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Perché mi ha presa in giro?

di eglevittoria

Riferimento alla lettera: Sto scrivendo mentre piango. Ho appena finito di guardare le foto di lui sul computer. Non so darmi pace. Mi chiedo in che mondo vivo. Vi racconto la mia triste storia, e grazie di cuore a chi avrà voglia di leggere. Ho conosciuto quest'uomo tramite amici comuni una sera. Lui...
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Data di pubblicazione: 4 Luglio 2014.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

386 commenti

Pagine: 1 3 4 5 6 7 8

  • 201
    Andrea -

    MG. “ti assicuro che se tu il confronto lo fai con paesi PIU’ EVOLUTI DEL NOSTRO, E NON IL CONTRARIO, ne risulta che gli abitanti ( anche maschi ) di questi paesi più avanzati, considerano i maschi italiani quasi al pari dei musulmani per la loro arretratezza culturale”
    L’errore che commetti è pensare che una mentalità sia generata solo da uno dei due sessi. Invece il modo di pensare in un dato paese è il frutto dell’unione tra quello femminile e quello maschile. Un esempio, se l’uomo italiano si lamenta che le donne se la tirano, è anche vero che una “sportiva” tende a etichettarla come zo....... Tra l’altro se i paesi evoluti considerano i maschi italiani dei musulmani, hanno la stessa considerazione delle donne italiane.
    Ci sono donne in Italia che considerano ancora “cavalleresco” che l’uomo paghi cene e viaggi, quindi se ci sono donne così è normale che ci siano anche uomini così.
    Dove nasce il fatto di pagare per una donna? Nasce dal fatto che una donna un tempo, non lavorando, doveva essere mantenuta dall’uomo, in cambio dei suoi servigi nell’accudimento della casa. Se una donna considera cavalleresco tale gesto, si mette in una condizione di dipendenza e sottomissione e l’uomo si aspetterà che dopo il suo “investimento” iniziale la donna lo ripaghi con la cura delle mure domestiche.Ma in una realtà paritaria, nella quale entrambi lavorano, non dovrebbe esistere questo preconcetto e ognuno dovrebbe essere libero di offrire se e quando ha voglia. Eppure credimi che ci sono ancora donne che si aspettano certi comportamenti, per poi lamentarsi che gli uomini sono maschilisti!

    Golem. Scusa se intervengo. Mi preme darti il mio punto di vista maschile e ti dico che in questa discussione, a mio avviso, Rossana, Valinda e MG hanno ragione. Su questo sito sei una delle menti più “illuminate”, forse la più illuminata, ma per quanto riguarda il tuo vissuto non riesci a vincere i tuoi demoni. Parliamoci chiaro, “ti rode” che tu moglie sia stata pazzamente innamorata del pirata e non di te, ma ama te e non il pirata. Dipende cosa per te è importante. L’ optimum sarebbe che innamoramento folle e amore folle coincidessero verso lo stesso partner e che il discorso fosse reciproco. Ma spesso non è così.
    E non è che esaminando tua moglie e il suo passato in modo logico troverai la risposta che cerchi.

  • 202
    Golem -

    MG, forse non è chiaro che quello che mia moglie ha provato per il suo tipo, e come lei quelle che si sono trovate in quella situazione, a ME NON INTERESSA. Interessa invece come IO mi colloco in questa situazione.
    Ho spiegato ampiamente perchè per me sono amori inutili, anche in ragione di come IO con lei mi sono rapportato sin all’inizio, NON avendo omesso niente di me. E non ne avevo motivo, perchè non ha mai fatto parte del mio stile la “strategia” e poi perchè stavo parlando con lei come sto facendo con voi in questo momento. La sua bellezza, prima di capirne l’intelligenza, mi faceva lo stesso effetto che posso avere su queste pagine. Sono così, da sempre.
    Detto ciò, negli ultimi post ho voluto sottolineare la differenza che esiste tra ciò che si immagina in un rapporto con un uomo e ciò che si vive, ovviamente in una relazione relativamente lunga, tale comunque da togliere “l’ansia” dell’averlo avuto
    Se tu mi dici che l’intensità evocativa che il pirata aveva nella tua immaginazione dopo un certo numero di anni di quella “quotidianità”, e che spegne tanti sogni, è rimasta “INALTERATA”, ti dico quello che avrei detto a lei se mi avesse confessato che aveva ancora nel “cuore” il suo portoghese: insisti, perchè non hai scampo. Il fantasma di quello che poteva essere e non fu ti perseguiterà per sempre.
    Se invece mi dici che per una serie di motivi non è così, allora lasciami la mia convinzione già espressa nei post che hanno preceduto questo. Ma tu mi dici che l’hai conosciuto a fondo, quindi è solo per lui che non avete proseguito nella convivenza. Ma lasciami dire anche che, come nel caso della mia lei, anzi SOLO per la mia lei, con certe premesse e come aver aspettato un treno all’aeroporto
    Mi è tornato in mente un dettaglio che non ricordavo, che lei aveva percepito del tipo. Nonostante l’inconsistenza sostanziale, troppo evidente per imputare i suoi continui insuccessi alla sfortuna, lei ha avuto la sensazione che nei momenti di lucidità (e forse di pena verso chi si ostinava ad aspettarlo) lui le abbia dato la sensazione che non cedesse “all’amore” perchè non si sentiva in grado di soddisfare le aspettative della ragazza. A riprova di come lei aveva caricato di SOGNI la personalità di un povero ragazzo di provincia, con la principale ambizione di trovare una moglie ricca che lo mantenesse.
    Quando una come lei l’ha data la prima volta a uno così, come fai a non “vederlo” come er mejo dei pirati? E LO ERA: SOLO PER LEI.>>>

  • 203
    Andrea -

    Cerchi una soluzione matematica a un problema che matematico non è.
    E’ pieno di uomini cialtroni e caciaroni che fanno innamorare le donne. Perché? Perché oltre i loro mille difetti, hanno anche leggerezza, ironia, intelligenza e trattando le donne in parte come esseri unici e speciali e in parte con sufficienza, le fanno entrare nel vortice emozionale, una sorta di bastone e carota. Alcuni sono truffatori nudi e crudi, altri talvolta ci credono anche. Ma anche i truffatori possono innamorarsi e provare emozioni positive. Lo so che ad una mente logica tutto questo è assurdo, ma succede.
    Soprattutto i paesi latini sono molto condizionati da questi fattori. Lo si vede in ogni campo. Guarda solo in politica, basta che si presenti sulla scena un qualunque personaggio empatico e capace di emozionare che molti si trovano sotto al balcone a dire: “uhhh che bravo!Ecco l’uomo giusto!”
    Da Mussolini, a Berlusca, Grillo, Renzi… mentre per dire Monti, Letta, o Alfano hanno l’appeal di un frigorifero. Sai quanti votano tizio o caio perchè “mi è simpatico”?
    E comunque innamorarsi della piratessa, come ha scritto Rossana, succede anche agli uomini. Quanti uomini si bevono il cervello, lasciando la moglie che li ha serviti una vita, magari per una tizia 20 anni più giovane, che li usa e li fa trottare come galoppini. E ancora, perché alcuni, piuttosto che buttare via una vecchia auto o una vecchia moto, ci spendono tempo e soldi per rimetterla a nuovo, quando sarebbe senz’altro “più logico” comprarne una nuova? Per un legame affettivo ed emozionale. Non saremmo persone altrimenti, ma calcolatori. E poi il controsenso è giustificare te stesso per i tuoi amori giovanili e condannare il pirata. Due persone differenzi con potenzialità differenti. Tu non le avrai illuse, ma neanche disincentivate e probabilmente qualcuna si sarà illusa da sola. Non credo che tu esordissi con: “ma si dai trombiamo tanto domani non ricorderò nemmeno il tuo nome”.
    Un pò come chi è costretto a rubare per mangiare e chi non ha bisogno di farlo.

  • 204
    maria grazia -

    tornando invece al discorso di Andrea, gli consiglio di guardarsi questo video. un saluto anche a lui ovviamente 🙂

    https://www.youtube.com/watch?v=lKbqf8ghjDU

  • 205
    Golem -

    >>> Ne ha dubitato lui, figurati. Io non voglio più toccare la storia di Valinda dopo che Rossana mi ha fatto giustamente notare l’effetto che hanno su di lei queste mie considerazioni, ci penserà la “secolarizzazione” che interverrà col tempo su di lei nei confronti del VERO uomo che si aspettava, perchè giudichi la storia una occasione persa o meno. Io so solo, citando ancora parole della mia lei, che gli amori che non si sono realizzati restano sempre dove li si è lasciati. Ora capisci che al di là dell’amore che mi lega a lei, e della NECESSITA’ che sto dimostrando da mesi, quanto sia importante per me conoscere la VERA persona che amo? Capire quanto sono o meno l’alternativa che ho sentito di essere in un certo momento, anche se non sapevo di chi fintanto non ho scoperto la vera storia col SUO pirata?
    Non so se la ritieni una richiesta lecita, tanto che mi verrebbe da chiedervi come vi comportereste voi, da uomo, se scopriste che la vostra donna NON ha mai dimenticato un uomo che vi ha preceduti. Capisci la storia del ruolo? E’ insignificante in una relazione sentimentale ultradecennale?
    Poichè mediamente un uomo non si trascina certi sogni in una convivenza “decisa” su basi oggettive oltre che sentimentali, ovviamente, ancorchè limitate da quelle omissioni, nel momento in cui si scopre una variabile, le cose prendono un altro aspetto, proprio perchè cambia il parametro oggettivo, Non so se mi sono spiegato.
    Insomma, a me la convivenza e i momenti di noia non mi hanno fatto pensare chissà a chi, anche perchè l’unica a cui potevo ricorrere era morta, le altre erano senza volto, per non usare termini meno eleganti.
    Poche donne capiscono che quando un’uomo decide di “vivere” con una donna, che la sposi o meno, decide di vivere con “QUELLA” donna, senza bandane o reggicalze hard. Donna che ha “letto” anche nelle caratteristiche, difetti e comportamenti, che ha “giudicato” senza romanticismi, e caso mai ha saputo dai suoi racconti. Perche così ti dimostra la fiducia che si aspetta da te. Ma se le notizie contengono omissis, la tua valutazione di lei è “monca”, e di conseguenza quello che tu rappresenti per lei. Non so se è chiaro
    Qui si fa l’apologia dell’amore non ricambiato come un amore che ha valore, e quello ricambiato allora? A sentire certi commenti sembra quasi meno importante. In realtà è solo meno eccitante del primo, e infatti viene considerato da qualcuno il più puro, perchè non chiede niente in cambio (niente?)
    Bello e romantico, ma illusorio

  • 206
    Golem -

    Andrea, sei stato chiaro. Avrò illusa qualcuna? Forse, anzi sicuramente, senza volerlo però. Una di queste è stata sotto casa mia due giorni in macchina. Avevo 22 anni.
    Come ho già detto apparendo presuntuoso, non ho mai corteggiato nessuna, e manco lei. Era una mia compagna di classe che decise di accompagnarmi a casa quando andavo a scuola con il tram. Ma aveva già tutto in mente, e io mi adeguai. Mai detto ti amo. E’ stata due notti sotto casa non sette anni!
    Poi ho un’altra caratteristica tutta mia. Quando finivo una storia NON restavo amico, come fanno certi e come ha fatto la mia lei con quel tipo, considerando amico chi l’ha trattata come una prostituta, alla fine, visto che prendeva anche i soldi da lei (da restituire dopo la scoperta di lui come grande artista). Ben peggio di come ho trattato io la nottambula, che dopo due giorni ha capito e non l’ho più vista nè sentita. Non ho mantenuto rapporti di quel tipo con nessuna, li trovo ridicoli, anche se qualcuna si è ripresentata dopo decenni come ho già detto.
    E anche oggi è così. Se io e mia moglie ci lasciassimo, non la sentirei più. Restiamo amici? Ma se siamo amici stiamo insieme, che c....! Questo è il massimo che si può avere in una storia d’amore PER ME, figurati. Infatti come ho già detto la mia lei è la mia migliore amico e amica messi insieme, e in più facciamo l’amore. Dimmi tu cosa c’è di meglio.
    Quanto alle caratteristiche che citi, quali leggerezza, ironia, intelligenza, apparendoti ancora più presuntuoso, le stesse mi vengono riconosciute da lei. Anzi, a parte l’aspetto fisico che mi faceva sembrare un play boy italiano, dei quali per il suo lavoro ne aveva conosciuto le finalità, la sorpresa che la colpì furono proprio quelle caratteristiche, che essendo VERE, permangono tutt’ora.
    Credo che grazie al tuo post si stia dimostrando quello che vado dicendo inutilmente, e cioè che un uomo è tanto più evocativo quanto non lo si è conosciuto bene. Dal che si capisce come se si fossero invertiti i due uomini della vita di lei, è probabile che mentre portava la biancheria in galera al portoghese, cercando di sbarcare il lunario per tirare avanti la famiglia, si sarebbe chiesta come sta quell’italiano con lo sguardo da canaglia.
    Non so perchè ma ho questa sensazione
    Ciao

    P.S.In effetti io ho una Ducati Scrambler del ’70, ma è la più bella moto che abbiano mai costruito, e anche se dopo quarant’anni la stanno replicando non è la stessa cosa. Ma è una moto e non pensa al suo primo “Corsarino”

  • 207
    maria grazia -

    Andrea
    oltre al video che ti ho postato ti riporto anche dei link su come gli uomini inglesi considerano le donne e la cultura italiana, e un relativo commento in esso contenuto – tradotto in italiano – da parte di un ragazzo inglese che espone le sue considerazioni sulla nostra mentalità e il nostro modo di vivere dopo un suo viaggio in Toscana. Senti un pò cosa dice questo ragazzo:
    “i maschi italiani coccolano le donne straniere dall’alba al tramonto, e si meravigliano che le donne italiane possono provare risentimento?
    Gli italiani sono vincolati da norme sociali che affermano che una donna non può apertamente esprimere alcun interesse per un uomo (altrimenti avrebbe perso la sua “reputazione”), le donne italiane non possono permettersi di godersi la vita e i corteggiamenti come le donne straniere, perchè verrebbero giudicate male..
    Uomini italiani:vi è mai venuto in mente che, rispetto ai vostri colleghi maschi, siete piuttosto fortunati? gli uomini stranieri sono bloccati fuori dal loro paese da parte dei maschi italiani, soprattutto a causa dello stesso principio di concorrenza. Non possono nemmeno parlare con le donne italiane a causa della regola sociale di cui sopra e a causa del fatto che una donna italiana deve essere introdotta ( presentata ) da un uomo o da un amico. Ricordate che l’Italia è la patria del “(Non) SI fa”.
    In realtà, soprattutto nel Sud Italia, la tua osservazione sul burqa è più appropriata di quanto si pensi: le coste dell’Arabia sono solo un tiro di schioppo…
    La vita di una donna straniera in Italia è un giostra infinita di uomini italiani che le invitano a cena, a fare passeggiate attraverso la città, a feste di compleanno, barbecue, gite in campagna, … immagino che a volte non si può avere tutto.”

    queste considerazioni Andrea sono assolutamente veritiere, non puoi negarlo, ed è quindi giocoforza che la donna italiana, in un contesto di questo tipo, tenda ad assumere comportamenti e atteggiamenti ormai superati per molte loro colleghe occidentali ( come l’ aspettarsi che l’ uomo debba sempre pagare tuto ). Intendiamoci ! io non faccio parte di questa categoria, il mio modo di vivere è del tutto paragonabile a quello delle donne inglesi, tedesche, svedesi. vivo il sesso liberamente e non mi aspetto che l’ uomo sia il mio bancomat. ma quelle che fanno come me un fidanzato qui in Italia non lo trovano manco per sbaglio. questo ti dice niente ?…

  • 208
    maria grazia -

    eccoti Andrea i link di cui ti parlavo:

    http://www.annelieserabl.com/blog/italian-women/

    http://www.swide.com/art-culture/10-reasons-to-love-italian-women/2014/03/08

    come vedi Andrea a noi femmine italiche non spaventa la prospettiva di essere abbandonate e ignorate dai nostri connazionali, perchè pare che oltrefrontiera ci sia chi è ben disposto ad accoglierci … 😉

    Per il resto, concordo pienamente con le risposte che hai dato a golem. ciao:)

    golem
    in risposta al post 205
    si credimi! ho capito bene cosa intendi dire quando affermi di volerne venire a capo. sapessi quante volte noi donne ci sentiamo come ora ti senti tu, quando ad esempio l’ uomo che abbiamo accanto e di cui siamo innamorate ci dice di aver vissuto una storia importantissima con la sua ex, storia che gli avrebbe segnato la vita e di cui ancora conserva un BEL ricordo. ti posso garantire che in questi casi noi donne innamorate l’ unico impulso che sentiamo è quello di dare a lui due smanate nei denti, e di andare dalla ex per prenderla a calci nel culo e urlarle:” ti avverto! stai lontana da lui, ora è il mio uomo. altrimenti passerai dei brutti momenti..”. e una cosa così sono anche arrivata a METTERLA IN PRATICA con la ex del mio bandito, di cui lui decantava ogni tanto le doti anche se non ci stava più insieme. a me invece diceva sempre che ero una “bambina terribile” ma che gli piacevo proprio per questo. insomma lei era vista come il bellissimo angelo immacolato, io come il demone distruttore che gli aveva fatto mangiare la mela… e questa cosa mi faceva impazzire. e anch’ io come te ho la certezza che in tutta la faccenda ci fossero stati parecchi “omissis” come tu li definisci… io le chiamo “prese per il culo”, ma fa lo stesso. il concetto non cambia ( e del resto nel caso specifico di tua moglie mi sono sembrate OMISSIONI A FIN DI BENE ). Ma ora col senno di poi mi dico che mostrandomi così insicura e gelosa ho toppato di brutto, e gli ho mostrato tutta la mia fragilità e immaturità che avevo in quel momento. col senno di poi golem ho capito che qualsiasi persona possa essere entrata nel passato di chi amiamo, verrà del tutto cancellata se noi sapremo mostrare il GIUSTO distacco emotivo e sapremo dimostrare di essere all’ altezza della situazione ! Quando avevo le mie esplosioni di folle gelosia lui mi diceva sempre:” ma perchè fai il paragone tra te e lei ? non puoi ! siete diverse. SONO DUE STORIE DIVERSE. tu mi dai cose che lei non mi dava, e viceversa!”
    aveva ragion

  • 209
    rossana -

    Golem,
    “Poichè mediamente un uomo non si trascina certi sogni in una convivenza “decisa” su basi oggettive oltre che sentimentali” – chi ti dice che non ci siano uomini che concretizzano nuove unioni portandosi dentro il ricordo incancellabile di una donna che, per vari motivi, non fa più parte della loro vita? a quanto mi consta, sono in parecchi a far l’amore con una donna immaginando di essere con un’altra… sono solo più attenti a non farsi scoprire essendo per natura meno loquaci e meno inclini a scrivere diari poco più che adolescenziali.

    credi che il passato possa essere “pesante” soltanto quando riguarda una donna? tua moglie ha patito di gelosia retroattiva per la compagna che hai amato e perso tragicamente oppure per altre donne che ti sei lasciato alle spalle? le hai parlato di tutte loro in ogni singolo, preciso dettaglio?

    se avessi saputo che aveva amato intensamente prima di accettare la tua proposta di convivenza, l’avresti lasciata perdere? risponditi onestamente. da quello che hai raccontato del vostro primo incontro, credo proprio di no; suppongo anzi che avresti avuto nei suoi confronti un atteggiamento consolatorio. quindi, per un’omissione, sia pure di una certa importanza, vuoi continuare a dubitare della donna che ti sta a fianco da vent’anni? volendo si può dubitare all’infinito di tutti, persino dei propri figli, che non di rado si rivelano diversi da come li si è da sempre considerati.

    accenni a “una convivenza “decisa” su basi oggettive oltre che sentimentali”: non può essere stato lo stesso tipo di scelta anche per tua moglie? non è stata anche lei una tua seconda scelta, sia pure per motivi indipendenti dalla tua volontà? ti avrebbe preso in considerazione se avesse voluto restare con il portoghese, anche soltanto prendendosi cura di lui come una madre?

    ha ragione Andrea: perdi la tua ammirevole logica e la tua equilibrata saggezza quando affronti questo trauma emotivo. hai fatto di tutto per far accettare la versione di “amore inutile”, se non ricambiato. ora sei passato ad “amore illusorio”, non tenendo conto che l’immaginazione e l’illusione giocano ovunque, non soltanto in amore, il loro ruolo, nè più nè meno che i sensi. anzi, come tu stesso hai notato, a volte li enfatizzano più di quanto si possa supporre.

    mi fa piacere che al momento anche altre donne stiano facendo del loro meglio per esserti di supporto, pur senza indorarti quella che, oggettivamente, sembra essere la più probabile verità.

    un abbraccio.

  • 210
    Golem -

    Prima Andrea, di cui avevo perso il trafiletto che mi riguardava nel 201. Certo che mi rode Andrea, e’ talmente chiaro. Ma se come ho fatto io riguardo alle mie storie mi avesse parlato delle sue il problema non si poneva. Delle due extra mi ha detto tutto, dell’altra che era durata pochi mesi. Ed e’ vero ma solo per quanto riguarda la…reciprocità. Poi quando l’ha trovato con un altra ha cercato di riprenderselo ” competendo” con con quella donna. Per i successivi sei anni. Ti ringrazio per “l’illuminato”, ma passare per co...... non è esattamente una mia prerogativa. A me sta bene sentirmi dire che c’è stato un grande amore prima di me, ma anche che sia finito. Posso anche capire l’amicizia postuma anche se non fa parte del mio stile. Bene, vuol dire che non c’è altro e che tra quelle persone la storia e’ finita ma resta la stima o la simpatia, che ne so. Ma se mi ometti che non te lo sei tolto dalla testa anche se è finita, vuol dire che non e’ finita. O no? Non so. A me sembra logico, non so a voi.
    Dopo la morte di quella ragazza sono andato a trovare mamma e fratello a Natale, e ho portato anche lei, perché non avevo niente di cui vergognarmi, né da nascondere. Se un uomo ha voluto bene alla mia donna prima di me io non ne sono geloso. Ma se ti ha trattato come un passatempo e tu lo cerchi anche dopo due mesi che ci conosciamo, e dopo telefonate via satellite, fiori inviati in Norvegia con Interflora e un viaggio fino a Tolone per prenderla e portarla a vivere con me e lei, una volta che la nave fa scalo a Lisbona, si aspetta di trovarlo al porto (quindi si erano accordati) e non trovandolo lo cerca al telefono e manco li lo trova. Poi passa la giornata da una comune amica e parlano sempre di lui e racconta a questa solo che ha avuto una “love affair” con un italiano. Be’, qualche domanda se la farebbe chiunque. E scusate il periodo “mozzafiato”, ma andava descritto così. E pensare quella estate, al mare da solo, al mio paese di origine in Salento, mi ronzavano intorno cinque ragazze, che ho trascurato per la prima volta in vita mia perché NON mi sentivo libero
    Io posso pensare anche che un eventuale incontro poteva sfociare in quello che io ho evitato con quelle ragazze, verso le quali, tra l’altro, non provavo nessuna pregressa…passione.
    Certo sto ragionando con la “pancia”, ma vale per le dichiarazioni di Valinda e MG quando dichiarano, che ” bisogna aver vissuto” certe emozioni per capire. È il solito istinto, con cui NON SI RAGIONA

  • 211
    Valinda -

    Carissimi vado di fretta torno dopo…ma tranquilli non mi dispiace affatto che mi citiate anzi..lo scambio con voi tutti è utile e prezioso per me e mi sorregge nei momenti di sconforto che mi prendono quando il mio pensiero va a lui…o a quella di cui si è innamorato, con la quale vorrebbe stare insieme, per cui avrebbe cambiato il suo stile di vita da single senza impegni, per cui sta male perché lei – con cui ha avuto già una storiella l’anno scorso – ora lo tiene in sospeso ma di fatto con lui non ci si mette.
    GOLEM io che arrivi per me quell’uomo di cui parli non ci credo più. Sono stanca delle delusioni e accetto il mio destino come MG..prendendo quello che viebe se e quando mi va cercando di non soffrire più. Volermi bene e pensare a me stessa perché sono tutto quello che ho.

    Un abbraccio a tutti torno dopo

  • 212
    Andrea -

    Golem. Sicuramente qualche tassello nella tua vicenda personale mi manca. L’unica cosa che mi è chiara è che tua moglie, in passato, ti ha fatto soffrire a causa di questo pirata, perché si è imbarcata nella storia con te quando ancora non aveva chiuso sentimentalmente con l’altro. E capita, purtroppo.
    Detto questo, non mi è chiaro cosa tu vada cercando in merito a questa storia. Confrontandoti qui e non cambiando mai punto di vista di una virgola (almeno apparentemente), non capisco quale sia il tuo scopo.
    Cercare prima o poi di cambiare idea? Far cambiare idea agli altri?… non capisco perché non sei ancora riuscito a lasciarti questo passato alle spalle.
    P.S. Complimenti per il mezzo! Con quello sei tu il pirata! :- ))

    MG. Ho visto il video e anche gli articoli che hai linkato.
    Quel ragazzo ha ragione, solo in parte però. Anche lui sbaglia attribuendo le responsabilità di un certo modo di fare a solo uno dei due sessi. Entrambi i sessi invece influenzano il comportamento dell’altro, altrimenti sarebbe scontato pensare che le donne vivano e si comportino solo in funzione degli uomini.
    In alcuni paesi le donne se la tirano perché gli uomini sono pressanti, gli uomini sono pressanti perché le donne se la tirano. Anche io sono stato a Londra, ed è vero, l’atteggiamento di uomini e donne è molto diverso. Capita di incrociare donne che ti fissano negli occhi e donne che nei locali ti si avvicinano tranquillamente. Gli uomini ben più rilassati e con la birra in mano. Qui da noi sappiamo bene che le donne hanno generalmente lo sguardo sfuggente e insicuro mentre gli uomini tendono a fare la classica radiografia con gli occhi fuori dalle orbite. Però se giriamo la prospettiva, si potrebbe anche pensare che gli uomini in alcuni paesi sono più rilassati, perché non sentono la pressione di doverci provare sempre e comunque, perché sanno che le donne sono intraprendenti.
    In Italia, alla fine, a molte va benissimo così. Perché pretendono che sia l’uomo a darsi da fare, a prendere l’iniziativa. Quante in Italia prendono e vanno a conoscere un tizio qualunque? L’ 1% approssimando per eccesso?
    Si aspettano che a farlo sia l’uomo. Una mia amica che abita a Londra, lamentava proprio il fatto che nei locali nessuno l’approcciasse, abituata invece all’ “italian style”.

  • 213
    Andrea -

    Altro fatto. E’ vero che ideologicamente parlando una donna che va con 100 uomini dovrebbe essere uguale ad un uomo che va con 100 donne, la differenza è che biologicamente parlando la donna seleziona e l’uomo disperde. La donna, per natura, non è portata ad andare con 100 uomini diversi. Per cui è molto difficile trovare il giusto equilibrio tra cultura e biologia.
    Ti linko due videointerviste. L’autore spiega meglio di me cosa intendo.

    Dimmi che ne pensi..

    https://www.youtube.com/watch?v=h2O2-ky7krM
    https://www.youtube.com/watch?v=pLD_jD8Xjug

  • 214
    Golem -

    Ciao Rossana, non sarò “razzista” se tu dici che ritengo che un uomo difficilmente sposi una donna se non la ama. Lo potrà fare con i limiti culturali, di e di azione e intellettuali, ma quando la sposa è quella che ama. Certo può averne un’altra in testa, ma stanne certa che questa attiene quasi sempre a parti meno nobili dell’anatomia. Tuttavia tristemente condizionante spesso la vita dei maschi. Una donna, da quel che ho potuto osservare, può sposare un uomo che non ama e tenere il cuore occupato da un’altra parte. Lo si che non dovrei citare la letteratura, ma è l’unica ” statistica” che in questo sensi conosci anche tu.
    Uno dei miei dubbi nasce proprio da questa possibilità, e dalll’induzio che mi ha dato quella fermata a Lisbona.
    L’ho pensato: lei lo incontra, ascolta quello che ” sente” e se lui, per qualche motivo si mostra accondiscendente cambia direzione. In fondo si trattava di due mesi, di cui solo una settimana scarsa di ” relazione ” . Non avevamo sette anni di emozioni alle spalle. Loro si. Lei quanto meno.
    Paranoia starai pensando. Ma plausibile, rivedendo le trascorse vicende tra i due.
    Ros, abbiamo costruito una vita e sai che è una donna che stimo, che ha fatto tanto per me, come anch’io per lei, e anche per questo siamo amici, amici come lo intendo io. Ma non ho mosso quella passione, e questo qualcosa vuol dire, almeno a livello dei famosi istinti, e per questo motivo mi è parso di rivedere lei in Valinda, e sempre per questo sappiamo tutti che quella storia non verrà dimenticata, forse mai. Le due donne sono molto simili per quella che è la mia sensibilità, e se la mia dopo vent’anni si preoccupava di avere notizie di uno che lei ha dichiarato non si ricorderebbe neppure il suo nome, francamente non si cosa debba fare o avere un uomo per una dedizione del genere.
    Io vi ho fatto una domanda nei miei post precedenti, ma capisco che per rispondere bisognerebbe avere il film che ho io, esattamente come mi veniva rimproverato da Valinda riguardo al giudizio sulla sua storia.
    Io non so se si può essere un’ottima moglie e compagna e avere il cuore da un’altra parte. Forse no, nel suo caso, ma ripeto, non mi spiego diversamente un interesse verso un menefreghista conclamato che perdura nonostante un matrimonio riuscito.
    Seconda scelta anche se Carmen era mancata? Guarda, io non sono né religioso ne’ superstizioso, ma alla prossima ti racconto un episodio che riguarda una premonizione della ragazza da far…

  • 215
    maria grazia -

    ciao Andrea
    passo a risponderti ai tuoi due punti ( questione approccio nei locali e questione video postati )

    1 approccio nei locali
    non so come la vedono le altre donne perchè non posso entrare nella loro testa. ti posso parlare per me, e ti dico che questa regola non scritta per la quale dev’ essere per forza l’ uomo ad avvicinarsi mi ha sempre dato un enorme fastidio. e, stando a quello che dicono anche esperti ed esperte di dinamiche amorose, le donne di ogni paese dovrebbero attenersi a questa regola per non passare come donne eccessivamente sfacciate ( per non dire di peggio ). Io la ritengo una grandissima stronzata. se un tizio mi piace stà tranquillo che glielo faccio capire apertamente e non c’è nessun bisogno che si adoperi a montare tutto un teatrino per far colpo su di me. i classici “mosconi da locali” tra l’ altro, a dirtela tutta, per me sono di un fastidioso incredibile. magari tu sei lì, ti stai divertendo e scatenando, o ti stai semplicemente rilassando e godendo la serata e puntualmente a un bel momento arrivano questi tipi, che tra l’ altro nove volte su dieci sono fisicamente mediocri, del tutto insulsi e noiosi, dicono cose sempre uguali e scontate ( manco fossero fatti a stampino ) secondo un clichè trito e ritrito con il quale questi tizi pensano assurdamente di ottenere un qualche risultato concreto. io tutto quello che penso in quel momento è ” ma perchè non ti levi dalle palle!…”. e invece no ! devi sorbirti le loro manfrine da MDF per non apparire acida e scorbutica. ma, per quanto RIGUARDA ME, sono tattiche del tutto inutili perchè se un tipo mi piace o mi colpisce di brutto, io lo punto, me lo studio, e poi parto all’ attacco. esattamente come farebbe un uomo. come hai detto anche tu a me piace il ruolo della PREDATRICE, non della PREDA. e modestamente sono anche brava come “corteggiatrice” perchè non uso mai approcci noiosi e scontati e cerco sempre di essere divertente e originale, in modo da non appesantire l’ altra persona tenendola lì con chiacchere inutili. a differenza di questi mosconi ( che mirano a ottenere il risultato a tutti i costi ), io cerco di capire subito se per me “c’è trippa per gatti”, e se capto subito che non c’è, tiro dritto e passo alla prossima caccia, levandomi elegantemente dagli zebedei. You understand ? … 😉

  • 216
    maria grazia -

    2 i video del signor “uomini beta”.
    Non te ne avere a male Andrea, ma il tizio che parla nei video mi dà l’ idea del classico SFIGATONE TOTALE che, non riuscendo quasi mai a mettere a segno qualche colpo, se la prende con un presunto femminismo che sarebbe sempre presente e latente nella nostra società, e che conferirebbe alle donne ingiusti vantaggi, specie a livello relazionale. il nostro amico parla ad esempio del ricatto sessuale che le donne italiane sfrutterebbero per sottomettere gli uomini, scordandosi però che molti nostri cari uomini italici usano il RICATTO ECONOMICO E LAVORATIVO ( ad esempio ) per cercare di piegare noi donne ai loro voleri… e in una società come la nostra, nella quale il potere economico lo detengono ancora in larga parte gli uomini, è normale poi assistere a quei fenomeni di mercificazione del corpo femminile di cui si parla nel secondo video, e che la donna adotterebbe “per farsi strada” nelle stanze dei bottoni ( occupate dagli uomini ). quindi, se da una parte è vero che l’ uomo biologicamente è “sfavorito” in virtù del suo maggior bisogno sessuale, è anche vero che la donna è sfavorita nell’ ambito dell’ autorealizzazione e che dei suoi privilegi sessuali ( proprio in ragione di questo minor bisogno ) in realtà le frega poco. a molte donne, tipo me, non interessa una cippa di avere lo “schiavo sessuale” che ti riempie di doni e favori perchè lo tieni appeso alla vagina. Le donne emancipate come me vogliono l’ affermazione e il potere in campo economico, che è cosa diversa ! e vogliono raggiungerlo per le loro capacità professionali e intellettuali, non per le loro capacità sessuali o le loro scelte sentimentali.
    nelle relazioni ( specie quelle sessuali ) non c’è un soggetto sessualmente dominante ( la donna ) e uno sessualmente dominato ( l’ uomo ). O, perlomeno, questi ruoli sono molti indefiniti e intercambiabili, possono riguardare entrambi i sessi. il soggetto DOMINANTE è, a mio avviso, quello che è meno coinvolto nella relazione, ma non è detto che questo soggetto sia necessariamente la donna. Nella nostra società tanto più si è attraenti e desiderati, tanto più si ha potere “contrattuale” nello scambio erotico e amoroso. e quindi tanto più si ha possibilità di scelta. ma questo ESULA dall’ essere UOMO o DONNA.
    scusami Andrea ma il tizio del video, anche riferendosi ai famosi UOMINI ALPHA, fa gli stessi miseri discorsi che farebbe una vecchia zitella inacidita riferendosi alle belle gnocche che conquistano !

  • 217
    Golem -

    Rossana, MG, Valinda e Andrea, vi rispondo domani. Sono stanco morto e poi questo aggeggio si inventa le parole. Anzi Ros, mi scuso per l’ortografia ” creativa ” dell ‘ultimo post. Impiego più tempo a correggere che a scrivere.
    Andrea mi hai messo in crisi: in realta’ non so bene dove voglio arrivare. Forse solo sfogarmi, non so. Ma se non me lo avessi chiesto non me lo sarei domandato. Ora ci penserò .
    Nite

  • 218
    Andrea -

    Golem. Fatti una domanda e datti una risposta. Sembro Marzullo 🙂

    MG. A me il tizio del video, sembra tutt’altro che sfigatone, ho visitato anche il sito ed è una persona acculturata e intelligente, ma dato che non è né figo, né uno che strizza l’occhio alle donne, logicamente una donna non può far altro che etichettarlo come tale. Mi spiace che anche tu faccia parte di quelle persone che sentendo qualcuno prendere posizione in merito a una questione, debbano per forza etichettarlo in qualche modo.
    Come se uno fosse giudicato gay dichiarandosi favorevole ai matrimoni tra gay. Se il dito indica la luna, smettete di guardare il dito, soffermatevi sulla luna. Non vuoi proprio capire questi concetti basilari.
    Se tu fossi una cessa, saresti una “sfigatona” che non riesce a mettere a segno qualche colpo. Ti rendi conto che essendo donna, ciò che divide te da una sfigatona è semplicemente l’aspetto fisico?
    Se lo stesso uomo di quel video si atteggiasse, che ne so, ad artista, e dicesse cose del tipo “uhhh le donne, che creature meravigliose”, magari con il solo scopo di beccare, ecco che diverrebbe interessante. Su questo ha pienamente ragione Golem quando implicitamente lascia intendere che un certo tipo di seduzione è per le menti deboli.
    Non hai compreso il succo del suo discorso, ma la realtà è proprio quella descritta da quel tizio. Continui a confondere relazione sentimentale (nella quale entrambi i partner corrono gli stessi rischi) con la relazione sessuale, che è tipicamente gestita dalle donne.
    Passiamo al ricatto lavorativo. Intanto le scorciatoie fatte di gonne sollevate penalizzano anche gli uomini, perché quel tipo di donna, è capace di scavalcare un collega solo per essersi concessa al capo. A me ad esempio è accaduto in un altro ambito lavorativo, alcune ti passavano davanti perché la davano o si fidanzavano con i responsabili.Quindi posto che ci siano ancora dirigenti uomini che selezionano una donna sulla base dell’aspetto fisico, le altre cose che affermi sono false questioni! Le possibilità per le donne in Italia, ci sono tutte. Basta con questo vittimismo, sembra la storia della cassa del mezzogiorno.Se al Sud il lavoro attecchisce meno che al Nord, è per problemi culturali e sociali, non perché il Nord è brutto e cattivo.

  • 219
    Andrea -

    Stessa cosa per le donne. Le donne hanno accesso ad ogni ambito, ci sono dottoresse, avvocatesse, operaie, infermiere, ministre, dirigenti d’azienda. A nessuna donna è vietato diventare medico o poliziotto. Tutti i ruoli sono stati sdoganati. Dove lo vedete il problema? Pensa alla cazzata delle quota rosa in politica. Se su 10 persone a far politica sono 7 uomini e 3 donne, ne consegue che le cariche politiche saranno ricoperte per il 70% dagli uomini e dal 30% dalle donne. No, non va bene. Le donne devono avere la quota garantita altrimenti sono discriminate. Che assurdità.
    Se parli dell’Italia, la donna non è assolutamente più sfavorità nell’ambito dell’autorealizzazione. Le donne che non si realizzano lavorativamente parlando, non riescono a farlo perché sono scarse nel loro lavoro o perché non si piegano alle logiche di potere, logiche che però discriminano allo stesso modo anche gli uomini onesti lavoratori. Ovvio che se mi prendi il paesello con le quattro carampane, allora sentirai dire che alle donne non spettano ruoli nella società lavorativa ecc.. ma per il resto… Davvero questo piagnisteo mi pare stucchevole e questa discussione ha raggiunto la caratteristica dell’infinito.
    Perdona il tono, ma mi sono stancato..

  • 220
    maria grazia -

    golem
    non preoccuparti per il tuo aggeggio che si inventa le parole, quando in questo sito c’è gente che si inventa concetti di sana pianta campati per aria.. quindi poco male 🙂
    buonanotte anche a te 🙂

  • 221
    maria grazia -

    Andrea
    anch’ io mi sono stancata ! mi sono stancata ad esempio di sorbirmi avances sessuali ogni volta che vado a cercarmi un lavoro e il selezionatore è un uomo. mi sono stancata nel vedere che se devo collaborare a un qualsiasi progetto in squadra con uomini, devo sudare sette camicie ( quando invece loro ne sudano due o tre ) per dimostrare che non sono nè stupida, nè debole, nè poco intelligente, nè poco acuta, nè idiota a parcheggiare o ad affrontare situazioni di pericolo solo perchè DONNA. mi sono stancata di dovermi sentire a volte in difetto per il mio aspetto gradevole, quasi fosse una “colpa” ( perchè magari suscito l’ interesse non ricambiato di qualcuno ). e sono stufa francamente di tutto questo vittimismo maschile, perchè anche noi donne di delusioni ( sia sessuali che sentimentali ) da parte degli uomini ne riceviamo a valanga ma non stiamo sempre a demonizzare tutto il genere maschile come fate voi con noi !
    io non mi considero sfigata non perchè non sono cessa, ma perchè – in tutta onestà – ritengo di avere delle qualità umane e una personalità interessante che, se permetti, fanno la differenza spesso anche rispetto a donne molto più belle di me.
    personalità e qualità che invece non ho assolutamente notato nel tipo del video che hai postato. MA NON PERCHE’ NON SI PERDEVA IN ELOGI VERSO IL GENERE FEMMINILE. Non sono certo così stupida da abboccare a quel genere di intortamento, e penso si sia capito !ma perchè in lui non ho notato nessun segno che mi possa far pensare a una persona particolarmente arguta e preparata su temi di attualità come la questione uomini-donne. ha solo detto un’ ammucchiata di luoghi comuni e di banalità, provenienti da riminescenze del pensiero maschilista, e nulla di più ! peraltro con un tono palesemente vittimista. ecco perchè gli ho dato dello sfigato.
    il motivo per cui molte donne arrivano a concedere favori sessuali o sentimentali ai loro superiori, è perchè a un certo punto si rendono conto che per loro quello è l’ unico modo per fare strada se vogliono guadagnare bene o crearsi una carriera. le logiche di potere che deve accettare un uomo, se permetti, sono molto più lievi e non riguardano la sfera sessuale. io non ho nulla contro le donne che fanno certe scelte, posso pure capire che a un certo punto arrivino ad accettare dei compromessi perchè è l’ unico modo per non passare la vita ai fornelli, o a fare lavori umili e malpagati.

  • 222
    maria grazia -

    …io quei compromessi non li ho mai accettati ( e sì che di occasioni ne ho avute parecchie e ne ho tuttora..), e difatti a quasi 40 anni sono qui a diventare matta perchè ogni giorno devo inventarmene una per procurarmi la pagnotta…
    certo, come dici tu Andrea alle donne UFFICIALMENTE non è vietato accedere a tutti i campi lavorativi, compresi quelli che fino a poco tempo fa erano appannaggio esclusivo degli uomini. ma i fatti reali sono ben altra cosa rispetto ai diritti costituzionali espressi sulla carta ! e poi caro Andrea non tutte abbiamo la possibilità di prenderci una laurea e di aprirci uno studio come avvocatessa, dottoressa, commercialista o quant’ altro ! molte di noi non hanno avuto queste opportunità e devono cercarsi un lavoro semplice e alle dipendenze. prova a fingerti donna e a dire che hai dei figli piccoli: voglio vedere chi ti assume ! prova a fingerti donna e a cercare lavoro come camionista ( come ho fatto io ): ti assumono solo se li minacci con il supporto di un clan mafioso ! prova ad accedere a lavori molto qualificati: preferiranno sempre un uomo, pure se somigli a Pamela Anderson e hai quattro lauree. perchè ai dirigenti italiani DA FASTIDIO vedere l’ avanzata delle donne nelle mansioni di responsabilità. è così Andrea ! non c’è niente da fare ! solo quelle che sono le amanti di questo o le mogli di quell’ altro arrivano da qualche parte. per tutte le altre il destino è già segnato: alcune si sposano per farsi mantenere, alcune restano in famiglia e campano con la pensione dei genitori, altre si prostituiscono o comunque fanno lavori per i quali sfruttano il proprio corpo, anche solo a livello di immagine. qualcuna infine – le più temerarie – entrano nella criminalità organizzata, ma perloppiù con ruoli secondari. e della quasi totale assenza di strutture in aiuto al lavoro femminile ( per esempio asili e congedi per i padri ) NE VOGLIAMO PARLARE ? …come vedi il quadro REALE è molto desolante ed è ben lontano da quello che tu descrivi. e non si tratta di fare del vittimismo Andrea, ma di ANALIZZARE I FATTI. ti assicuro che se gli uomini hanno il problema di rimorchiare di meno delle donne, i problemi di noi donne sono numerosi e non sono certo da meno. ti basterà fare un “giretto” per la rete cliccando su google la frase “lavoro femminile in Italia”, per renderti conto della situazione. perciò non stò neanche più a riportare dei link. saluti.

  • 223
    la verità fa male -

    Un po’ di dati, altrimenti si perde il senso della realtà…

    Una donna (1) su due (2) in Italia non lavora. Un giovane (1) su tre (3), ora su quasi due (2), non lavora.

    Ci sono dieci (10) milioni di poveri: “In Italia ci sono 10.048.000 di persone che vivono in condizioni di povertà
    relativa, pari al 16,6% della popolazione.”
    http://www.ansa.it/…/istatin-italia-10-milioni-di-poveridi-cui-6-milioni-assoluti_59e61cbd-
    6e5e-46a1-ab83-e05e97581eab.html

    Anche io sono una donna che non si è “piegata a logiche di potere” (=fare la mignotta, andare a lavorare conciata come una zo......, accettare molestie sul lavoro, ricatti ecc.): infatti dopo una lunga serie di lavori precari, saltando di qua e di là come una molla (umana), ora sono disoccupata. Mi sa che era meglio se diventavo igienista dentale… Forse facevo anche carriera politica…

    Ah, un altro dato “interessante”: circa dieci (10) milioni di maschi italiani vanno a prostitute.

    “Ora, in Italia siamo 60 milioni di abitanti, stranieri compresi. I maschietti sono meno di 30. Escludiamo pure i minorenni e gli ultra settantenni (anche sapendo che ci sono tanti vispi 15-16enni e nonni viagra-dotati ) , avremo una popolazione sessualmente attiva di 22 milioni di individui . Beh, 9 milioni rappresentano il 40%”.
    http://ultimocamerlengo.blogspot.it/2012/09/perche-9-milioni-di-italiani-vanno-con.html

    Saluti

  • 224
    rossana -

    Verità,
    grazie per la sintesi statistica, che dà un quadro chiaro e inequivocabile.

    un abbraccio.

    Golem,
    scusa la distrazione, se distrazione c’è stata da parte mia. qual’è la domanda a cui attendevi risposta?

    mi ha molto colpita uno dei tuoi ultimi post, su cui sto riflettendo. il punto di attenzione che ti ha evidenziato Andrea è centratissimo: ti sei fatto ormai un tuo concetto sulla storia di tua moglie e tendi ad applicarlo ovunque, non si capisce bene con quali reali intenti, se non quello di aprire gli occhi a donne mentalmente deboli (come perfettamente sintetizzato da Maria Grazia) che, ad avviso di quasi tutte voci femminili qui intervenute, proprio così deboli raramente sono. ma questa intenzione altruistica a mio avviso non basta a giustificare il tuo accanimento mentale sull’idea di fondo, che non sempre si può applicare in toto.

    dai l’impressione di voler convincere gli altri a tutti i costi della tua univoca “verità”, senza spostarti di una virgola dai tuoi convincimenti. da tempo avevo intuito quanto sopra ma solo Andrea è stato capace di esprimerlo nel modo più diretto e corretto, e forse maggiormente accettabile da te, in quanto proveniente da un interlocutore non abituale.

    in ultimo, a scopo non di critica ma di specchio amichevole in cui riflettersi, mi sembra di aver notato in te, in alcuni aspetti, una specie di egocentrismo, nel senso che sembri ritenere che il tuo sia il giusto e unico modo di pensare. si è visto sugli “artisti”, sui vincenti e perdenti, e ora, anche, sulla modalità di considerare e di vivere gli ex. punto di particolare importanza per il tuo panorama interiore: tua moglie vive semplicemente questo aspetto in modo diverso da te, come d’altronde faccio io, amando restare in armonia con il mondo intero (fra l’altro, il mio ultimo “amore”, proprio oggi mi ha fatto risparmiare 300 euro + iva, che di questi tempi sono più che apprezzabili, ma che non rappresentano nemmeno un millesimo della gioia che mi ha dato occupandosi, nonostante la depressione, per la seconda volta in 4 anni di un mio problema, che mi sarebbe costato molto anche in termini di sbattimento fuori casa). ti ho fatto questo esempio per meglio convincerti che, se Valinda dovesse decidere di non allontanarsi del tutto dall’uomo di cui oggi è innamorata, questo farebbe, non certo per interesse economico, ma per un suo modo di essere e di sentire, valido quando il mio o il tuo. ora ho potuto citarla perchè ho letto che non le dispiace se lo si fa.

  • 225
    Valinda -

    Riprendo il discorso di GOLEM. Credo di aver capito cosa intendi per quanto la mia storia sia diversa da quella di tua moglie. Io non ero alla mia prima esperienza, sapevo fin dall’inizio come stavano le cose..ma col tempo mi sono innamorata di lui e volevo di più. Per questo lui ha interrotto la nostra frequentazione. Semmai la cosa ci è sfuggita di mano dopo visto che non abbiamo mai chiuso veramente.. abbiamo deciso di restare amici..perché cmq c è amicizia tra noi, è stato una delle poche persone che avevo vicino in un certo momento, ci abbiamo provato..ma l attrazione tra noi continuava e ci riportava sempre al solito punto. Il mio sentimento per lui è stato autentico ma appunto amore significa stare insieme, impegnarsi e tante altre cose che io non ho avuto. E che mi mancano perché le desideravo e mi sento un po’come mutilata..ho avuto la passione, grande intesa e grandi emozioni ma cmq non ho avuto il suo amore. Sono stata la sua femmina forse ma di certo non la sua donna e questo fa male. Perché dà frustrazione e toglie autostima. Penso sia questo che intendi GOLEM.
    Io volevo che questo rapporto avesse un futuro che non c’è stato, ci ho sofferto e ci soffro tuttora. Sicuramente io e lui abbiamo sbagliato, abbiamo fatto prevalere l’istinto sul buon senso. Io ho sottovalutato i miei sentimenti e la mia sofferenza e lui anche.

    Tuttavia andare avanti nel rapporto mi ha permesso di conoscerlo meglio e viceversa, oltre la passione fisica, scoprendo un uomo malinconico, sensibile, dolce che si è aperto con me e mi ha fatto leggere anche le sue poesie. Insomma non tutto è per forza buono o cattivo..nel mezzo ci sono tante sfumature…

    Un abbraccio a tutti

  • 226
    rossana -

    Golem,
    sentendomi simile a Valinda, quanto la senti simile a tua moglie, spendo qualche parola sul mio modo di essere. amo e accetto quasi tutti, a partire dall’uomo sdentato che passa a vendere sapone da bucato (che non uso) e che invito in casa per un caffè o per condividere un pasto, alla cugina, incapace di superare la terza elementare, che ben pochi sopportano per la sua totale inconsistenza, o all’ex collega, plurilaureato ma pacificamente fuori dalla realtà, o forse, pure fuori di testa del tutto, MA con POCHISSIMI desidero avere un rapporto approfondito (tu sei stato uno di questi, con cui, però, non ci potrebbe essere soluzione di continuità).

    in tutta la vita, al di là dei rapporti affettivi di sangue, le persone per le quali ho provato sufficiente interesse e stima da desiderare di avere un vero e proprio confronto sono sì e no una mezza dozzina, includendo in tal numero 3 che non sono più su questa terra. come pensi che, in una tale condizione di base, sia possibile lasciar allontanare chi ancora ti può essere vicino, anche da lontano?

    ho imparato da tempo a vivere di poco ma a quel poco, credimi, tengo moltissimo! se da O. non ho potuto essere ricambiata nell’amore che ho provato, perchè non godere almeno della sua amicizia: basta essere entrambi onesti e sinceri, avere idee chiare in quello che si è, in quello che si cerca e in quello che si può avere. lui è una presenza, come io lo sono per lui. mi ha addolorata la sua scelta, che mi sono sforzata di comprendere e che ora rimpiange, ma, essendo adulti e vaccinati, sappiamo entrambi che il nostro treno è passato. ciò non toglie che ci si possa fare compagnia a vicenda nell’attesa di una (per noi) improbabile altra diversa opportunità. sta a Valinda, che è molto più giovane e ha molte più possibilità, valutare cosa desidera per lei e cosa può mettere a segno in modo condiviso.

    tornando a tua moglie, se il tuo treno non fosse passato dalla sua stazione e lei non avesse desiderato salirvi, credo proprio che sarebbe passato invano, come tanti altri. si giudica spesso negativamente la scimmietta che attende per saltare che sia facilmente raggiungibile l’altro ramo. può essere anche così ma questo non è un atteggiamento da bollare in negativo, senza prima conoscere la situazione di base in cui lo si fa. l’istinto di riproduzione agisce per quanto gli compete ma è quello della propria soppravvivenza psichica a prendersi cura di mantenere innanzitutto il minimo equilibrio vitale.

  • 227
    maria grazia -

    grazie per il tuo post verità
    spero che ora gli uomini che si ritengono tanto sfortunati ( come Andrea e il signor “uomini beta” ) si consoleranno e capiranno che la vita di noi donne – perlomeno quella delle donne comuni – è ben lontana dall’ essere un idillio nel quale il mondo è pronto a mettersi ai nostri piedi IN QUANTO DONNE, e nel quale siamo attorniate di schiavi psicologici, sessuali o sentimentali che per noi farebbero qualunque cosa in virtù di quello che possediamo in mezzo alle coscie. un caro saluto.

  • 228
    Klara -

    mamma mia andrea quanto sei maschilista e logorroico, datti una calmata, gli ultimi commenti di maria grazia sono illuminanti, cerca di capire quando la gente ti parla.

    brava maria grazia, mantieni la tua dignità’ chi non ti apprezza non sa cosa si è perso e probabilmente se ne pentirà’.

  • 229
    Golem -

    Buongiorno a tutti.
    Ci sono momenti in cui ti trovi in un angolo, e come in una partita a scacchi ti accorgi che non hai scampo. La domanda di Andrea di ieri è stata la mossa che ha dichiarato lo scacco matto.
    Una veloce analisi logico-emotiva mi ha confermato che non potevo più sostenere il ragionamento, in quanto mancante di una linea concettuale elementare, per la quale non è possibile giudicare un comportamento pregresso se è presente uno solo dei tre agenti in gioco.
    A questo si somma il giudizio sui comportamenti istintuali, di cui io sono un fanatico fautore rispetto al fatto che non sono “giudicabili” moralmente, al di la delle valutazioni soggettive che posso aver fatto su certe scelte, ma come ebbe modo di dirmi lei,a volte devi accontentarti di quello che passa il convent. Certo è che se quello era il meglio che passava il convento devo rivedere il mondo dorato dello spettacolo come non diverso, se non peggio, di quello dei comuni mortali. Inoltre questi elementi citati sono ulteriormente influenzati da contingenze variabili per le quali non si possono proporre paralleismi. Nello spercifico, una ragazza sola, con una vita itinerante e che desiderava un riferimento sentimentale, non aveva altra scelta, oltre la solita promiscuità che molte scelgono come soluzione. Insomma si è inventato un amore e l’ha collocato in Portogallo.
    Ok, mi sono sfogato e l’avete capito. Ma se l’ho fatto, sfiorando o cadendo nel ridicolo, è perchè l’istinto ha avuto la meglio, e qui, almeno, e per quanto mi riguarda, ho limitato la sconfitta, (anche se la mia non era una sfida, sia chiaro).
    Credo che dobbiamo riconoscere per, in ragione di quanto ho appena sostenuto, che la coazione tra le due entità istintivo-razionale, crea una dinamica per la quale non esiste un’unica lente con cui osservare la “scena” e coglierne il senso. E’ come avere un paio di occhiali donve una lente è per la miopia e l’altra per la presbiopia, e per cercare di veder bene si usa “un occhio” alla volta, per cui si mettono a fuoco dei dettagli mentre altri sono sfocati, e in ogni caso, si avrà sempre una visione parziale e non esaustiva di OGNI vicenda sentimentale.
    Io spero che quello stronzo le abbia pagate tutte le sue mediocrità (e qui viene fuori la ferocia “macha”). Intanto so solo una cosa, che come nel caso di Valinda, per la quale prevedo invece un futuro roseo, e poi ti dirò il perchè, NON SA QUELLO CHE SI E’PERSO. Ma è una riflessione inutile, sennò che co...... sarebbe.
    Ciao,e a dopo

  • 230
    rossana -

    Valinda,
    stupendo e chiarissimo il tuo post n. 225, a cui oppongo solo una personale visione.

    si deve obbligatoriamente distinguere fra innamoramento e amore, benchè nel primo possa esserci l’embrione del secondo, e nel secondo possa restare a lungo, a volte anche finchè dura l’amore, un riflesso del primo.

    essendo stata per più di un decennio l’amante di un uomo, deluso dalla sua quotidianità di coppia, quindi non particolarmente incline a voler riproporre lo stesso schema nel nostro rapporto, posso affermare in tutta sincerità che c’è stato amore da parte di entrambi, pur senza aver mai condiviso la routine domestica (avevamo una nostra casa e si pranzava spesso insieme). con l’uomo che ho sposato e a cui sono rimasta legata, sempre per più di un decennio, invece, non è che mi pesasse la vita di famiglia: c’era sufficiente sintonia ma quasi certamente meno amore profondo. non sono le forme ma la sostanza a fare la differenza, sostanza che può essere valutata abbastanza correttamente soltanto in prima persona.

    molto interessante il punto che hai esposto sul tuo essere, secondo te, la sua femmina ma non la sua donna. spero faccia riflettere soprattutto Golem. ma è poi proprio necessario fare questo tipo di analisi? un’attrazione non può essere composta da più fattori, che hanno un loro diverso peso, senza però essere mai del tutto quantitativamente classificabili? chiedo risposte a questa domanda, in quanto la tua affermazione, che si rifà a quella esposta da sempre da Golem, mi sta creando un sgradevole senso di confusione… 🙂

    un abbraccio.

  • 231
    maria grazia -

    Klara
    grazie sei gentilissima
    ma purtroppo credo che certe persone siano così ottuse e così abbiette che non capiranno mai che perdere una donna dalle brillanti capacità e dalla voglia REALE di lavorare, è molto più grave che perdere una schiavetta sessuale. bontà loro…
    tra l’ altro molti imprenditori e selezionatori lamentano di non poter assumere donne per il “problema” maternità. io ho sempre dichiarato ai miei potenziali datori di lavoro che il mio obiettivo primario nella vita non è crearmi una famiglia, ma sono l’ attività lavorativa e il guadagno economico ( che vuoi fare sono fatta così…). ma ANCHE QUESTO mi poneva in cattiva luce ai loro occhi, quasi fosse OLTRAGGIOSO per una donna essere ambiziosa. Insomma… COME FAI FAI, NON VA MAI BENE SE NON HAI IL PENE!
    un caro saluto:)

    verità
    il tuo primo link, quello relativo ai 10 milioni di poveri, a me non riconduce all’ articolo online e mi da errore. Non so se capita solo a me… comunque tanto in rete, come ho già detto, notizie così se ne trovano a centinaia, basta digitare le parole lavoro femminile, situazione economica italiana, disoccupazione, povertà.
    volevo solo avvisarti, tutto qui. ciao:)

  • 232
    Golem -

    Rieccomi. Dovrei riprendere un accenno che avevo anticipato a Ross che riguardava certe premonizioni di Carmen prima dell’incidente, e la curiosa coincidenza di incontrare la mia lei dopo meno di quattro mesi da quella tragedia; poi, sempre a Ross, replicherò al suo ultimo post – e lo anticipo – con una lunga descrizione sul perchè sono come lei mi ha “giustamente” definito. E infine risponderò a Valinda.

    Rossana, con Carmen è stato un grande e appassionato amore, nonostante 12 anni di di differenza. E’ durato cinque anni, e sarebbe sfociato in una convienza e il matrimonio, se il destino non si fosse presentato in quel modo. Era una di quelle donne che possedeva un carisma e un sex appeal naturale, tanto attraente che l’anno in cui stavamo andando in Sardegna per le vacanze, si aggregò un soggetto a noi due che la fiutava come fanno cani, nonostante la presenza della mia non pacifica mole. Dovetti minacciarlo fisicamente perchè si rassegnasse. Ma ci aveva seguito sino a Genova. Questo per dire quanto gli istinti fanno fare cose folli. E’ diffile da spiegare, ma aveva veramente un’aura che la distingueva. Il fatto che fosse un’atleta del basket a livello nazionale la aiutava, sia per lo straordinario fisico che la brillante intelligenza. Ma l’ho persa che non aveva ancora 25 anni.
    Andando a trovare la mamma e il fratello, la prima mi disse che una mattina, appena sveglia, la ragazza le disse che aveva sognato il papà che era scomparso un paio d’anni prima, che con dolcezza le diceva di prepararsi, perchè sarebbe venuto a prenderla. La cosa spaventò la mamma, ma non Carmen, che a 24 anni tutto poteva pensare ma non di morire. Ovviamente, cartesiano come sono, pensai a una sgradevole coincidenza, e archiviai la cosa in questi termini. Qualche tempo dopo, parlando col fratello, che non seppe mai di questa cosa se non dopo la morte della sorella, mi disse che anche lui, insospettabilmente, sogno la tomba di famiglia con i loculi previsti per i componenti, dove si vedeva la foto del padre, l’unico venuto a mancare nel frattempo. Ma invece di vedere l’immagine del genitore vide quella della sorella.
    I due episodi sono stati dimenticati sino al tragico evento, quando sono riemersi nella memoria come due segni premonitori che con difficoltà io stesso non riesco a negare.
    Mi fermo dinanzi al mistero, ma prendo atto del messaggio.
    Quando pensavo di aver perso ogni speranza, quattro mesi dopo, spinto da mia sorella a fare una crociera alla quale…

  • 233
    rossana -

    Golem,
    se pensi in modo fermo tutto quello che hai scritto nel post 229, ne sono davvero FELICE. è stata lunga e dura ma alla fine possiamo immaginare di esserci FINALMENTE anche soltanto vagamente compresi a vicenda (cosa che quasi certamente non sarebbe stata possibile senza il contributo al tema di altre/i utenti sensibili, attenti e intelligenti).

    benedetto sia l’intervento risolutivo di Andrea! a cui ora posso fare a meno di aggiungere quanto ancora avrebbe potuto, da tempo, metterti maggiormente all’angolo (condizione spiacevolissima che, come ben sai, purtroppo ben conosco in altri aspetti di vita, e che, di conseguenza, tendo a evitare al prossimo, se non lo ritengo strettamente indispensabile).

    mi permetto soltanto di rettificare, per quello che può valere, questa affermazione: “si è inventato un amore e l’ha collocato in Portogallo.” – secondo me tua moglie si è SCELTO un uomo da amare, per lei più VERO, più sfaccettato e più attraente di altri, banali, che le potevano ronzare intorno, un riferimento per il suo equilibrio emotivo interiore, a cui poteva far ricorso (anche solo mentalmente) quando si sentiva troppo sola, senza attendersi sostanzialmente quasi nulla in cambio. e l’ha amato, per quello che era, senza voler disconoscere in seguito nè quella che è stata, nè la sua scelta. se fossi in te, m’inchinerei davanti a questa donna e lascerei a lei sola la valutazione del tipo e dell’entità del suo passato sentimento.

    non hai idea di quanto sono contenta del risultato che hai faticosissimamente raggiunto! 🙂 🙂 🙂

    un grande abbraccio.

    Egle,
    scusa l’invasione di campo, se questa ti ha dato fastidio. un gruppetto di noi dovrebbe forse aprire un proprio thread permanente, in quanto non mi era mai successo prima d’ora di veder radunati tanti utenti così piacevoli ed interessanti, con i quali approfondire la conoscenza e scambiare opinioni che esulino dalla banalità.

    vero, anche, come sottolineato da Klara, se non ricordo male, che parecchi di noi tendono a essere logorroici e a ripetersi. credo questo derivi in parte anche dal tipo di mezzo di comunicazione, che opera a rimbalzi, e a confronti di volta in volta su temi simili ma collocati su filoni di discussione diversi…

    grazie, comunque, per l’ospitalità!

  • 234
    Golem -

    >>> doveva partecipare il fidanzato, che dovette rinunciare per lavoro.
    Era in Norvegia, sui fiordi, ma io ero talmente depresso e sfiduciato che le dissi di no. Mia sorella non è una che insiste, anche se ci vogliamo bene e abbiamo un ottimo rapporto, ma invece lo fece, riuscendo anche a farmi rinnovare il passaporto, non so come, in pochissimi giorni.
    Sai quanto questo episodio mi ha cambiato la vita. E sai anche che la scintilla con la mia futura lei è scattata immediatamente, anche se le sue premesse erano improntate al solito clichè, del latin lover.
    Ora, io cartesiano come sono, quando rifletto sulla ASSOLUTA casualità alla “sliding doors”, con la quale ho conosciuto Lei, ho ripensato a quei “segnali” e al fatto che un amore di quel genere, ininterrotto e RICAMBIATO, per cinque anni, NON POTEVA MORIRE, e quella ballerina, con la quale vivo da due decenni, poteva essere, e lo è stata, la continuazione di quell’amore.
    Lo so che suona romanzesco, ma quando parlo di amori inutili, senza volermi arrogare la presunzione che i miei siano stati utili, mi dico che quando ci si è amati, o almeno rispettati, l’amore diveta universale. Il motivo per il quale io non ho nascosto NIENTE di quell’amore ( l’unico importante prima di Lei) è perchè ero certo, riconoscendo le doti intellettuali, di maturità e di sensibilità della mia donna, che non ne sarebbe stata gelosa. E così è stato, tanto che come ho detto ha conosciuto la famiglia di Carmen ed è amata anche da loro.
    E’ idillaco, lo riconosco, e mi rendo conto che sono stato fortunato, ma credo che sia merito anche del fatto che non ho mai accettato, ne come parte attiva e ancor meno passiva, amori che non fossero come li intendo io: ricambiati.
    Mi devi scusare se sono ritornato sull’argomento, ma ripeto, sono stato fortunato per cui per me è stato facile giunger a queta conclusione, che è relativa, come quello che mi hai accennato nel tuo ultimo post, che riguarda certe mie rigidità. In relatà lo sono nella misura in cui ne ho potuto constatare la validità, anche accompagnata dlla casualità e dalla fortuna.
    Rossana, è banale dire, che ogni nostra convinzione nasce da una serie di fattori che comprendono carattere, cultura, temperamnto, ambiente educazione morale e occasioni, ma allora dovremmo dire che tutti siamo in buona fede quando sosteniamo una tesi opinabile. E se io dico che un amore a senso unico è inutile, è perchè mi accorgo, lapalissianamente, di quanto l’altro è utile…

  • 235
    Klara -

    maria grazia hai perfettamente ragione poi dicono che siamo noi donne a non sapere cosa vogliamo, si lamentano che non lavoriamo ma quando lo facciamo si sentono minacciati e preferiscono una donna superficiale e poco intelligente in modo che possano sempre sentirsi superiori. Andiamo avanti a testa alta, i pochi uomini che ci apprezzeranno(veri uomini!!!)avranno da noi amore e rispetto, per gli altri guarda e passa!

  • 236
    maria grazia -

    rossana
    ottimo suggerimento il tuo. penso anch’ io che a questo punto, avendo divagato rispetto al tema centrale della lettera, dovremmo aprire un thread a parte. magari dedicato ai cosiddetti amori “inutili” cui golem fa riferimento, gli amori non ricambiati. e anch’ io ringrazio tutti ( anche chi non è d’ accordo con me ) per lo scambio comunque vivace e interessante. un grande saluto

  • 237
    rossana -

    Golem,
    ti rendi conto di essere anche parecchio ostinato, egocentrico e presuntuoso?

    avrei altro da scriverti in termini più pacati ma non mi va che tu pretenda, come fanno quasi tutti i maschi, di essere sempre e comunque depositario dell’unica esistente verità (ed è da un po’ che ti percepisco in questa spiacevolissima veste maschile – o vi si dà ragione e vi si asseconda, o non c’è verso di farvi ammettere che ci possono essere anche ALTRE visioni sul tema, non per questo necessariamente sbagliate!).

    personalmente non cedo nè alla forza nè alla logica maschile, se non la condivido. tieniti ben stretti i tuoi punti di vista e di valutazione di base, ricavati dalla TUA esperienza, che dovrebbe avere valore anche per chi ne ha avuta una diversa, magari pure meno fortunata, e media con il prossimo solo quando questo ti mette duramente all’angolo (come si usa fare fra maschi), se così ti va di fare. continua pure a considerarti l’arbitro e il punto focale a cui tutto intorno gira il mondo intero ma, se così ti senti di essere e di fare, evita di cercare confronti. spero, fra l’altro, che non ti ponga negli stessi termini con tua moglie…

    scusa ma sono proprio arrabbiata! la penso diversamente da te ma non insisto a ribadire la mia versione se NON per osteggiare l’assoluto con cui tendi a imporre la tua! la pazienza, l’impegno a comprendere l’altro e la buona volontà nell’esprimersi nel modo più ampio e chiaro possibile, per portare avanti un dialogo, hanno un limite, soprattutto se di dialogo non si tratta. 🙁

    domanda provocatoria: a cosa è mai utile l’altro tipo d’amore, quello che per te sembra essere il solo degno di esistere, di essere considerato e definito tale?

    buona serata!

  • 238
    Golem -

    Ross, ho letto il tuo ultimo post, partito insieme al mio ultimo. Comunque, sì di fronte alla logica stringente è inutile arrampicarsi sui vetri. Ma continuo il racconto precedente, dal quale comprenderai che inevitabilmente tutti noi abbiamo dei punti di riferimento ai quali ci affidiamo, e anche se con te o con altri autorevoli partecipanti a volte questi non coincidono, poichè le vicende umane non si possono risolvete con un algoritmo anche complicatissimo, bisogna (io per primo) rassegnarsi a conviverci, e ad accettare che le conclusioni cui si giunge possano avere due finali differenti.

    Continuo.
    Io ho compreso perfettamente la tua logica, che riguarda il valore dell’amore, indipendentemente che sia ricambiato o meno, ma io non la penso così. La colpa è degli effetti, che giudico, ovviamente, secondo la mia logica e sensibilità, che attenzione, non è mercantile, come può apparire in un parallelismo con il “do ut des”, ma in relazione alla propria dignità di persona. Forse perchè tra i tanti difetti che mi riconosco c’è anche quello dell’orgoglio, ma così come può diventare uno dei tanti sinonimi di egocentrismo, di cui sono anche corredato, mi ha anche dato tanti motivi di autostima, cosa che non sempre ho avuto.
    Detto ciò, quando osservo i risultati di questi amori leggo solo dolori, rimpianti e mortificazioni. Forse pentimenti, ma non espliciti.
    Come dice la mia lei, “non rinnego niente per quello che ci ho messo” (che chiaramente era il meglio sè , visto che non aveva niente in cambio), “ma HO SBAGLIATO”.
    Ross, se l’utilità la vogliamo vedere come ESPERIENZA siamo d’accordo, ma se io devo immaginare, una donna come mia moglie, Valinda o Egle, e le famose cento altre che ho visto lamentarsi su queste pagine, con quel risultato, sarà come dici tu, e vorrei sperarlo, ma posso giurarti che se la mia donna non avesse trovato me che la ama (spero come merita) non avrebbe raggiunto la stima di sè che ha conquistato. Ma non perchè sono stato io, Golem, quest moloch di argilla sotto falso nome, ma chiunque l’avesse ricambiata.
    Valinda dichiara quello che io ho riscontrato in quella meravigliosa ragazza di allora: la perdita di autostima. E questo credo sia la cosa peggiore che possa capitare ad una persona, perchè la rende fragile di fronte agli eventi della vita.
    Persino esteticamente si sentiva…brutta, e ti pare che potesse fare quel mestiere da brutta?
    Poi c’è l’altro aspetto dell’inutilità, anzi del danno: quello che si fa al “non ricambiatore”. >>

  • 239
    Golem -

    Tu Ross scrivi questo, e sa dio come mi piacerebbe che così fosse:
    “secondo me tua moglie si è SCELTO un uomo da amare, per lei più VERO, più sfaccettato e più attraente di altri, banali, che le potevano ronzare intorno, un riferimento per il suo equilibrio emotivo interiore, a cui poteva far ricorso (anche solo mentalmente) quando si sentiva troppo sola, senza attendersi sostanzialmente quasi nulla in cambio”
    E tutto plausibile, con la differenza che al verbo scegliere dobbiamo pre-mettere “A CREDUTO DI”.
    E’ questo è il grande equivoco, nel quale è caduta lei e tante altre nelle sue condizioni di “bisogno” di affetto. E’ il bisogno, impellente a volte che fa fare quegli errori.
    E’ chiaro che per lei era più VERO sfaccettato e più attraente degli altri (e sai da dove PER ME nascono certi “semafori verdi”), ma NON L’AMAVA e mai l’ha fatto, e fintanto quelle qualità attrattive hanno avuto effetto sulle donne che ha frequentato, il risultatao è stato sempre lo stesso.
    Qui vengo all’altro aspetto dannoso. Assecondare questi eterni Peter Pan, come il (presunto) Basquiat lusitano, o il poeta indeciso, come pure il “pirata” senza senza macchia e senza paura (non quelli di MG che ho definito solo uomini, se ricordi) quelli “finti”, i buffoni insomma, significa consegnarli al futuro nelle STESSE CONDIZIONI con le quali ci sono entrati.
    Il Basquiat del Tago, riusciva ad ingraziarsi certe attenzioni, non per crescere, ma per NON crescere. Assorbiva il “latte” come un poppante. Certo, era simpatico, caciarone, spontaneo, allegro, ma poi si chiudeva in camera e si faceva di eroina. E per vivere prima che ne scoprissero le presunte qualità, spacciava e ogni tanto si faceva qualche mese al fresco
    Romantico e bohemien, ma che c.... ci fai con un uomo del genere che si vuole suicidare? Ci muori insieme?
    E il poeta di Valinda? Bello, delizioso, ma a parte le “comode” indecisioni, visto che lui le sue insicurezze se le è risolte o almeno lo crede, a proposito di egocentrismo, a una donna non le puoi offrire la panchina degli innamorati di Peinet e passare la vita a “dialogar d’amore come Paolo e Francesca”, o ad aspettare che un mecenate noti il tuo “talento” e una ricca americana ti sposi a Cascais e ti mantenga in una villa con piscina a Beverly Hills. Sappiamo che nella vita, prima o poi, arriva il momento in cui si devono estrarre i cotillon, e se non li ha lui, li deve tirare fuori lei. E questi tipi, a quanto pare non li hanno, per quanto li si possa amare. >>>

  • 240
    rossana -

    Golem.
    ovviamente, non concordo su alcuni punti del tuo post n. 238, ma mi guardo bene dal continuare a discuterli. spero anche di riuscire in futuro a non farmi più coinvolgere a interagire con te sul tema di tua moglie e su quello dell’amore in generale, che, secondo me, fai derivare più di quanto sarebbe normale da tuoi convincimenti difensivi sul suo precedente rapporto amoroso. se ti comporti con lei con la preponderanza concettuale con cui lo fai qui (indipendentemente dalle voci dissenzienti, che sono più d’una), meglio si può comprendere la sua omissione di alcuni importanti dettagli sulla storia, così come forse deve aver considerato maggiormente risolutorio ammettere di essersi sbagliata…

    il “convento” a cui ha fatto cenno è la casualità che, nel bene e nel male, ci accompagna e che può cambiare da un momento all’altro, com’è successo a voi, senza che ne abbiate merito più di tanto (così come potrebbe cambiare per Valinda, al di là del fatto che continui o meno a mantenere un qualche tipo di relazione con l’uomo di cui è innamorata). i temperamenti e gli eventi sono talmente imprevedibili e complessi da rendere quasi impossibile trovare denominatori comuni, con conseguenti atteggiamenti, accettabili e/o condivisibili da tutti. pur essendo simili in alcune caratteristiche, io e te siamo troppo diversi in due o tre importanti connotazioni e visioni di base per poter trovare frequenti punti d’incontro sugli argomenti finora trattati.

    amici come prima ma ognuno con le sue convinzioni. 🙂

    un abbraccio.

  • 241
    Golem -

    >>> Scusate la graforrea ma avevo avvisato.
    Cara Rossana, io so bene quanto è stato utile il tuo aiuto, impagabile per i risultati, visto che ho avuto l’intenzione di mollare tutto, durante la crisi, e ancora di più quando mi sono giustificato certe assenze da parte sua dopo la scoperta del Vronskij portoghese. Ma se ho giuducato questi amori inutili per i motivi che ho spiegato fin’ora, è perche a mio esclusivo parere sono rivolti a uomini inutili, e ho detto il perchè.
    Ovviamente li giudico attraverso quello che sono io, per quello che ho fatto fino a questo punto della mia vita, cosa che mi rende egocentrico e orgoglioso perchè è il risultato nasce da un principio: quello di contare (per forza di cose), su me stesso.
    Sono partito come figlio di immigrati pugliesi, dopo aver vissuto i primi dieci anni felici in Salento. Estraneo a tutto il nuovo ambiente, una volta arrivato al nord, per le condizioni economiche della famiglia ho dovuto seguire degli studi di serie C. Neppure le scuole medie: avviamento al lavoro, poi disegnatore industriale, geometra serale (cinque anni, mentre lavoravo) tre anni di medicina, interrotta per impossibilità di frequentare adeguatamente, e infine architettura, massimo dei voti e offerta di proseguire col dottorato. Per sei anni ho fatto il cultore della materia in laboratorio di progettazione urbanistica. Bella soddisfazione. Dottorato, rifiutata per motivi economici.
    Infine brevett(ino) di pilota civile, per soddisfare la mia vera passione. Lasciato scadere dietro insistenza dell’inglese che ha paura che mi ammazzi, ma come per la bicicletta non si dimentica il pilotaggio.

    La mia famiglia si è sfasciata. Mia madre una vedova bianca e mio padre si è trovato un’altra compagna all’estero, dove stava mesi senza farsi sentire. Puoi immaginare le difficoltà economiche e non solo. Due figli allo sbando. Mia sorella se ne va in America a 18 anni e io resto con mia madre, in 50 metri quadri. Da lì comincia la scalata a diventare quello che sono, comprese le storie più o meno sentimentali di cui ho parlato. Non che avessi le idee chiare, ma sapevo di dover contare SOLO su me stesso. Ho passato momenti tremendi, con crolli fisici e psicologigi che hanno richiesto cure con psico farmaci, ma ce l’ho fatta, e credo di essere entrato nella categoria degli “ometti”, anche se dal gradino più basso. E ho capito come si fa: non arrendendosi, non ricorrendo, pur potendolo fare, alle risorse che finiscono in “ina”, non nascondendomi >>>

  • 242
    Golem -

    >>> dietro le gonne di una donna, ancorchè amorevole e dedita. Come quella che è stata due notti sotto casa mia. Mi stava rendendo una larva…per amore. La lasciai di colpo perchè un giorno, dovendo pagare una bolletta particolare, mi venne spontaneo dirmi ” massì, lo farà Grazia…”. Mi resi conto in quel momento di quello che ho rimproverato a certe donne che assecondano i Peter Pan: ero “dipendente” da lei. Più o meno consapevolmente, mi assecondava e mi impediva di crescere dedicandosi a me sino a rendersi INDISPENSABILE. Il prezzo di quella “comodità” era la mia identità.
    Eppure, pur senza la poesia dell’amico di Valinda, la corrispondevo, STAVAMO INSIEME e i suoi genitori mi volevano bene, ricambiati da me.
    Ma non ce l’ho fatta, la lasciai. Un mese dopo feci la stessa cosa col lavoro. Di colpo compilai la lettera, a mano, e mi licenziai. Se non davo una svolta alla mia vita, se non tiravo fuori i cotillon, non avrei mai saputo chi ero, e quanto oggi le mie convinzioni nascano NON da supposizioni, ma dall’esperienza diretta di come (credo) si debba affrontare la vita. Mi è andata bene perchè sono stato audace? Può darsi, ma se avessi accettato la comoda e benestante vita che Grazia e i suoi genitori erano pronti ad offrirmi, pur provenendo da un ceto ben più basso del loro, avrei fatto la fine che sperava il portoghese: essere mantenuto da una moglie ricca e straniera, nel suo caso.
    Perchè, cara Rossana, quello che voleva la mia lei da quel lui, non era diverso da quello che voleva Grazia da me: un gingillo per gratificare l’amor proprio, seppure un “gingillo” amato in apparenza. Ma per AMARE, bisogna aver capito cos’è l’amore, e quanto richieda MATURITA’ da ENTRAMBI, NON il “BISOGNO” di entrambi.
    Se mia moglie avesse VERAMENTE amato quel ragazzo lo avrebbe dovuto lasciare, non assecondare. Quello lo avrebbe fatto crescere, facendogli capire che le cose che VALGONO, vanno guadagnate. Assecondarlo per ingraziarsene le viziate o nevrotiche attenzioni lo ha solo danneggiato, perchè lo ha convinto che erano ACCETTABILI.
    Quello lo fa di solito una madre, non una compagna, anche se giovane.
    Una donna dovrebbe poter far diventare “uomo” il suo uomo, nel momento in cui VEDE che ha veramente i mezzi. Infatti con la mia lei ho raggiunto livelli che non avrei immaginato, in tutte le direzioni

    Scusa il panegirico, ma mi sembrava giusto dettagliarti la ragione delle mie convinzioni. Restando inalterata la stima per te e il rispetto delle tue idee.
    Un caro ciao

  • 243
    rossana -

    Golem,
    due sole sintetiche precisazioni, che non hanno a vedere con l’amore e mettono in luce alcuni motivi di “lontananza” fra noi:

    per me,
    – sotto il punto di vista umanistico, non cristiano, NESSUN essere umano è mai del tutto inutile;
    – chi come te, e come me (presunzione, atta solo a non puntare il dito unicamente all’esterno), nasce con caratteristiche caratteriali forti e capaci di lotta non ha NESSUN merito in più rispetto a chi è più debole e si lascia andare.

    facile comprendere e ammirare chi ha successo oppure resiste alle intemperie della vita senza perdere fiducia in sè e nel prossimo, ma forse potrebbe avere maggior bisogno di comprensione chi non è nemmeno capace di mettersi in gioco in modo sufficientemente corretto. chi siamo noi per giudicare quello che è bene e quello che è male, quello che è giusto e quello che è sbagliato, come si è e come sarebbe preferibile che si fosse?

    perchè, poi, si dovrebbero mettere in atto funzioni pedagogiche, non richieste, su esseri umani adulti, capaci d’intendere e di volere quanto noi? non mi sembra che ci siano di frequente armi puntate a orientare le scelte…

    attendo riscontro alla domanda provocatoria sui risultati dell’amore come lo intendi tu…

    un caro saluto.

  • 244
    Andrea -

    MG. “ha solo detto un’ ammucchiata di luoghi comuni e di banalità”. Ovviamente è la tua opinione, la rispetto come tale ma è completamente opposta alla mia. A me sembra molto più banale mr. nichilista, ad esempio, che però guarda caso, si pone dalla parte delle donne.
    La verità è che la questione possiamo girarla in mille modi e ci saranno storture da ogni punto di vista.
    Per quanto riguarda la custodia dei figli allora? Ne vogliamo parlare? Vogliamo parlare di come, anche se le leggi hanno subito modifiche, tuttora ci sia disparità tra la figura genitoriale femminile e quella maschile, ovviamente con la percezione che quella maschile sia in un certo senso di serie B. O vuoi negarlo?
    Così come è vero che una donna con figli sia penalizzata, purtroppo per lei. Intanto per un datore di lavoro, avere una dipendente che resta incinta e si assenta dal lavoro per tot mesi rappresenta sicuramente un danno economico. E’ naturale quindi che ognuno lavorativamente parlando tiri l’acqua al proprio mulino, ma lo facciamo tutti.
    Se trovi un mobile che in un negozio costa 200 euro e lo stesso mobile lo trovi in un altro a 150, quali compri? Sono le spietate regole di mercato.
    I problemi poi di un’avvocatessa sono gli stessi di un avvocato, entrambi se non hanno le spalle coperte hanno esattamente le stesse difficoltà di inserimento. Una camionista donna è rara è vero, ma non impossibile da trovare.
    “come vedi il quadro REALE è molto desolante ed è ben lontano da quello che tu descrivi.”
    SBAGLI DI GROSSO. Semplicemente perché tu da donna tendi a vedere ciò che sfavorisce le donne e io da uomo tendo a fare altrettanto. Se parliamo di rapporti uomo – donna in Italia, non puoi dire che non è così, perché a dirlo siamo in milioni di uomini.
    Guarda i dati che ha fornito la verità fa male. Se 10 milioni di italiani vanno a prostitute ci sarà un motivo o no?
    Se tu hai subito dei soprusi o delle avances sessuali, ti saranno senz’altro capitate. Allora basta dirsi reciprocamente :”non è vero”.Per quanto mi riguarda ho cambiato diversi posti di lavoro e non ho mai assistito a tali soprusi.
    Mia sorella gestisce un laboratorio di 15 persone, viaggia all’estero, è una donna in carriera e non ha mai subito ricatti sessuali.
    Attualmente gestisco per lavoro circa 90 persone, molti uomini e qualche donna. Personalmente ho sempre trattato uomini e donne in egual modo.

  • 245
    Golem -

    Ross, mannaggia, il tuo post incazzatissimo mi ha sorpreso, e mi ha anche imbarazzato. Ma perchè? Rossana: Sono solo le mie opinioni! E’ logico che qualcun’altro la veda diversamente da me e da te e ne sia convinto.
    Stamattina ho riconosciuto la puerilità di certe ricerche, e tra l’altro ho dichiarato che ho toccato anche il ridicolo, a dimostrazione di come quando si è “presi” da una persona si facciano cose che procurano guai, o distorsioni della realtà. Ma sul giudizio di merito su quegli amori, ancorchè mutuati dalla mia indiretta esperienza, ho le idee chiare, che constato, seppure con modalità diverse, nelle tante lettere di sfogo che ho letto su questi forum. E non so se sei d’accordo sul fatto che sono per la maggior parte di donne. Cosa che significherà pure qualcosa.
    Si, sono egocentrico, cioè nel MIO mondo io mi vedo al centro, ma non egoista, te lo assicuro. Non voglio fare elenchi di disponibilità gratuite che si sono trasformate in grandi amicizie, ma ci sono. Non sono neanche uno che fa il forte coi deboli, anche se questa è una donna adorante che potrei “usare”. E questo è orgoglio.
    Come vedi soffro anch’io per “amore” ma non mi umilierei “per amore”. Presuntuoso? Cioè presumo cose che possono non essere vere? E’possibile, ma se queste sono state collaudate dalla mia “fortunata esperienza”, so anche che quel “fortunata” me la sono cercato; salvo l’incontro con mia moglie, ma ti ho spiegato come è avvenuto, e il mistero che l’ha accompagnato.
    Ross, con mia moglie è una risata continua, ho già detto come la considero, e se mi ha mentito sulla sua vicenda e sull’errore, FATTI SUOI, lei sa come la penso, e come me tutti quelli che hanno conosciuto i due. Ma se anche tutti gli altri avessero detto il contrario, restavo della mia idea.
    Un’altra cosa. Io non mantengo mai rapporti di amicizia dopo una storia sessual-sentimentale, tu si, Valinda forse e mia moglie pure, bè? Mica vi condanno, fate bene se ci trovate giovamento. Io no, e non lo farei neppure con l’inglese. Mi viene automatico, perchè non si separano mai le cose. Se dovessi mantenerli con lei, vedrai che la porto a letto prima o poi. Come quasi certamente sarebbe successo in quell’incontro mancato a Lisbona. Tu li conosci gli uomini? Ma io credo di più Ross
    Ross, mia moglie sta bene con me, lo vedo da come stiamo insieme, e accetta anche quelli che tu vedi come miei limiti forse perchè sono CHIARI. Magari le danno fastidio altre cose ma non che non sia un libro aperto.
    Un bacio?

  • 246
    Andrea -

    Durante la mia tesi di laurea, eravamo io e un’altra ragazza seguiti da una dottoranda, la quale era parecchio frustrata dalla propria situazione lavorativa (ricercatrice precaria, problema unisex). Ed era anche palesemente femminista! Mi ostacolava in tutto mentre l’altra ragazza la favoriva. Mi teneva all’oscuro di informazioni importanti e quando ho discusso la tesi non è nemmeno venuta ad ascoltarmi. A questa persona non avevo mai fatto nulla di male, comportandomi sempre in modo corretto e formale. Per partito preso mi ha ostacolato. Quindi?
    Poi ovvio che possiamo andare avanti all’infinito con esempi e contro esempi, tutto è reale e dimostrabili. La verità è che i soprusi li commette chi detiene il potere.
    Il potere economico è stato per molto tempo nelle mani maschili, per cui è purtroppo ancora evidente che in determinate situazioni ci siano lavori in cui gli uomini sono numericamente superiori e meglio inseriti. Ma allo stesso modo, il potere sessuale è in quelle femminili, per cui in questo gli uomini sono penalizzati.
    Tu non sei un uomo e io non sono una donna, come facciamo a sapere esattamente quali sono le rispettive realtà?!

    Il commento di Klara per me vale zero, in quanto solito sospetto intervento di chi compare improvvisamente con nome mai visto, lancia la sua bomba e torna nell’oblio della vigliaccheria dalla quale è venuta.

  • 247
    Golem -

    Ross, ti ricordi quel film con Sean Penn “Dead man walking”? Da una parte c’era questo assassino e violentatore (anche se durante il film viene instillato il dubbio) e dall’altra parte la suora laica che lo ha “amato”, andando a cercarne le ragioni nella famiglia disastrata da cui proveniva. Il film era ben congegnato e trattava un argomento scabroso come sappiamo.
    Ci troviamo di fronte al dilemma, se è giusto o meno togliere la vita a chi ha fatto lo stesso e in maniera efferata.
    Sean Penn è un monumento e ha saputo interpretare magistralmente la parte, giungendo verso la fine far cogliere allo spettatore l’accenno di pentimento, che tuttavia appare più indirizzato dall’angoscia della morte. Cioè si è trovato di fronte alle conseguenze della sua azione, ma non di meno c’era chi lo amava.
    Ti sarai chiesta come mai non ho ancora accennato ai genitori delle due vittime, ma io me lo sono chiesto allora, e sono dalla loro parte. Non l’avrei ammazzato, ma due ergastoli sì, quelli glieli avrei dati.
    E’ molto facile trovarci a fare la suora laica quando NON siamo noi i protagonisti del dramma. Quando seppi che “l’assassino” di Carmen e Patrizia, al momento del verbale risultò con una “evidente alitosi alcolica” sai cosa mi è passato per la testa? Eravamo nel 1987. Non gli hanno tolto neppure la patente, non ha fatto un giorno di galera e hanno liquidato la vita di due ragazze con 45 milioni dell’epoca. Oggi c’è la legge sull’ “omicidio stradale”, come mai?
    Ross, qualcosa avrà indurito il mio romantico cuoricino, ma che io debba avere pietà umana per uno così, e con le dovute proporzioni di un altro che ti toglie la vita in un altro modo quando sei sotto l’effetto “dell’amore” per lui, o per lei, sia ben inteso, proprio no.
    Nessuno è inutile ma nessuno è totalmente utile. Dobbiamo decidere.
    Ho fatto un esempio clamoroso e paradossale, ma mi piace riprendere una frase di Andrea che trovo azzeccata, anche se proposta per altri ambiti: “solo chi detiene il potere può compiere abusi”.
    Il killer ha compiuto un abuso a causa del potere che l’arma gli permetteva, la società ne ha compiuto un’altro uccidendolo. Cosa nasce da un abuso? Una sofferenza
    Prima parlavo che nelle storie non ricambiate non leggo altro che sofferenze, delusioni e umiliazioni, ALLA FINE.
    E’ azzardato il paragone quando penso che in un certo qual modo in quegli amori “one way” ci sia stato un ABUSO?
    Non lo so, ma a me pare di sì, ma ripeto: è una mia opinione.
    Ross, domani per gli amori utili.
    Bye

  • 248
    Klara -

    andrea io ho commentato altre lettere vai a guardare, il vigliacco sei tu, se non ti sta bene cosa dicono gli altri fatti due domande, i tuoi interventi sono sempre mescolati a un maschilismo bigotto , offendi chi non la pensa come te e fai il carino quando qualcuno concorda con mezza frase che dici, se fossi vigliacca non avrei neanche scritto, secondo me dici sempre le stesse cose e sarebbe più interessante a mio parere e costruttivo sviluppare meglio certe questioni senza riportarle a ogni commento ai soliti 4 concetti solo perché tu ti autoconvinci che hai ragione. Prendi esempio dagli altri che sanno intervenire senza annoiare come una bambino che fa i capricci.

  • 249
    Golem -

    Buon giorno Rossana. Sto tentando di inviatti le risposte mancanti col computer, e avevo già scritto tutta una pagina, ma per motivi che mi sfuggono non si riesce. Ora sto provando col telefono. Non ho molto tempo, per cui farò un’ ulteriore prova e se sarà negativa ci proverò più tardi. Dopo pranzo direi. Intanto ti auguro una bella giornata. Con la solita e sincera cordialità. Ciao.

  • 250
    Golem -

    Infatti. Quel maledetto apparecchio non mi prende la pagina. Questo si, ma non posso ricopiare tutto. A dopo, dai. Ciao

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