Perché mi ha presa in giro?
di
eglevittoria
Riferimento alla lettera:
Sto scrivendo mentre piango. Ho appena finito di guardare le foto di lui sul computer. Non so darmi pace. Mi chiedo in che mondo vivo. Vi racconto la mia triste storia, e grazie di cuore a chi avrà voglia di leggere. Ho conosciuto quest'uomo tramite amici comuni una sera. Lui...
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Data di pubblicazione: 4 Luglio 2014.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
386 commenti
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Golem,
hai ragione: sono tue opinioni ma… i tuoi post sul tema sono così numerosi e persuasivi che finiscono per imporsi come verità oggettive.
personalmente urtano la mia sensibilità perchè danno per scontato:
1) che le donne siano mentalmente INFERIORI agli uomini, incapaci d’intuito e di orientamento emotivo – cosa che non credo affatto, nemmeno nella più semplice delle donne, supportata anche da Maria Grazia, che di queste cose se ne intende forse persino più di me;
2) che i maschi siano QUASI TUTTI in malafede, pronti a carpire prede indifese e a farne carne da usare – intenti attribuiti a capocchia, privi di contradditorio da parte degli interessati, come nel caso di Egle, di cui si conosce la sua sola campana;
3) che le storie che presentano problemi d’interscambio amoroso siano TUTTE sulla falsariga di quella di tua moglie con il portoghese, così come interpretata da te – OGNI storia è invece diversa, se non altro perchè sono diversi i protagonisti, e Valinda stessa ti ha esposto i suoi motivi di NON uniformità;
4) che le donne siano maggiormente penalizzate in amore perchè più facilmente indotte in amori non corrisposti – concetto che conduce a una visione quasi razzista di un sesso rispetto all’altro, forse soltanto perchè gli uomini sono meno inclini a lamentarsi e a dichiararsi vittime di un sentimento.
ovvio e scontato che TUTTE le storie raccontate qui iniziano come “favola e grande amore” per finire, quando finiscono, in “delusione e negazione” (secondo me sbagliata) di TUTTO quello che è stato in precedenza. morale conclusiva legata, come s’è visto con Giampaolo, al solo vero amore, quello che si connota nell’assurdo “per sempre”.
in ultimo, ma avrei potuto scrivere anche solo questo, l’amore (e anche soltanto la ricerca d’amore) è quanto per la maggior parte degli esseri umani dà maggior senso alla vita. negarlo quando è imperfetto, quando tutto lo è (persino l’amore super ottimale tra te e tua moglie), significa per me privare molte persone sofferenti della sola momentanea consolazione che possono aver provato nelle traversie di vita che le hanno coinvolte. se ti va di tendere a distruggere anche il poco, visto che hai tanto, buon proseguimento!
un caro saluto.
Rossana, un abbraccio a te. Maria Grazia, sì, ho visto, in effetti a me interessava la citazione riportata che ho copincollato direttamente dalla ricerca sul motore di ricerca. Se copincolli la stessa ti uscirà la notizia riportata da altre fonti, che comunque è cosa, credo, abbastanza nota. Un caro saluto.
Direi che – e mi ripeto – questa è un’epoca “demoniaca”. Non sono credente, ma vi è in atto una “separazione” gli uni dagli altri, se così non fosse stato non vivremmo, in questo paese, nel caos… In un “tutti contro tutti”.
Finirà, con la morte di milioni di persone, considerati già oggi, ampiamente e spudoratamente (talmente spudoratamente che ormai siamo assuefatti da certe notizie: tipo esseri umani buttati su barconi e lasciati crepare asfissiati, dopo la fuga per FAME, e GUERRA), numeri. Semplici numeri (e tra breve, NUOVI VOTI in pseudoelezioni…).
Andrea, non so che lavoro svolgi. Probabilmente svolgi un lavoro più “qualificato”. Personalmente, oltre ai dati forniti (a proposito: ci sarebbero anche quelli, quotidiani, di morti sul “lavoro”, lavoro non tutelato ovviamente; schiavitù). Da che mondo è mondo, in lavori più qualificati, le “guerre” per il “posto” sono molto più “raffinate”, tipo la ricercatrice, ovviamente precaria, che menzionavi, la quale ha capito perfettamente “come gira il mondo” (nessuno, specie in Italia, fa carriera senza “imparare” quella “malvagità” di cui tu accenni: anche verso sconosciuti; *è* quello il vero TIROCINIO: diventare sub-umani, malvagi AUTOMI; macchine, eccetera).
Personalmente, dicevo, oltre ai dati “ufficiali”, so di bariste, cameriere, segretarie… Costrette a lasciare il posto di lavoro perché molestate. So di certe che hanno fatto causa: hanno perso il lavoro, come risultato. Questa è la *cruda* realtà. Non ne parlo volentieri: ormai è inutile. Molti, moltissimi, lo vedono sulla propria pelle, ormai.
Voglio solo dirti che le donne che fanno “carriera”, gli uomini che le “aiutano”, fanno un danno a donne e uomini onesti. Comprendi? Non è che fanno danni solo a *uomini*, e quindi bisogna prendersela solo con le donne.
Infine, io non so come leggi tu il dato che su 22 milioni di uomini, 9 vanno a prostitute (sembra che soprattutto siano gli sposati, peraltro): io lo leggo come una *cultura* del *maschio* che desidera essere *servito* sessualmente. E poiché sposato, servito a casa e fuori. Punto. Ma la sessualità, ossia la vera intimità tra due, non può essere questo. Saluti
Verità,
interessante l’accenno alla malvagità, purtroppo sempre esistita negli esseri umani ma in precedenza tendenzialmente esecrata mentre ora è quasi da tutti osannata.
già Voltaire asseriva “La civiltà non soppresse la barbarie: la perfezionò e la rese più barbara e crudele”, a cui aggiungerei: in modo meno appariscente. in passato milioni di uomini hanno vissuto in catene, ben evidenti e accettate persino dalla religione, sia ebraica che cristiana; ora siamo quasi tutti schiavi di oggetti per lo più inutili, costretti a venderci più del necessario per poterli comprare e tenere in piedi questa assurda economia di mercato. stupidaggini, che durano spesso un tempo limitatissimo e che devono poi essere subito sostituite…
è la logica del SUCCESSO, derivante dal denaro e dal potere, in opposizione alla conoscenza e realizzazione di sè in modo semplice, pacifico e lineare, senza calpestare il prossimo per salire più in alto. chi non vince, perde. ma cosa si vince e cosa si perde? non sono bastati esempi illustri, come quello di Napoleone, a far comprendere quanto siano assurde le guerre, quelle economiche incluse, e quanto poco possa durare la gloria derivante dal depredare, in qualsiasi modo lo si faccia.
non so perchè non si sia messa in atto l’auto elettrica, nè perchè non si sia deciso, nella maggior parte delle fabbriche e degli uffici, di ridurre le ore di lavoro a chi ce l’ha e di dare la stessa opportunità a chi è privo di reddito. piccoli aggiustamenti, che avrebbero potuto salvare famiglie dalla disperazione… in fondo l’essenziale per vivere decentemente potrebbe essere raggiunto da tutti senza eccessiva fatica se alcuni, trascinando la massa sul loro esempio, non aspirassero ad avere sempre di più, emulando chi è stato da sempre capace di rubare, senza essere mai fermato dalla legge, la stessa che punisce chi ruba una mela per fame.
è tristissimo constatare che si sta cadendo in un baratro, economico e morale, a cui sembra non si possa più porre rimedio. è senz’altro la fine di un’epoca. speriamo almeno che la prossima non sia peggiore…
un abbraccio.
ciao verita’ ciò che dici è purtroppo vero, mia sorella è una delle tante donne molestate che essendosi rifiutata di fare favori sessuali ha perso il lavoro e chi la tutela?nessuno!!! Ora finalmente ha trovato qualcos’altro e il suo capo è una donna, si sente più tranquilla speriamo vada bene. Per quanto riguarda la tua ultima riflessione concordo pienamente, spesso quelli che vanno a prostitute non sono uomini infelici ma uomini che vogliono di tutto e di più o lo fanno perché conoscono qualcuno che lo fa o perché sono convinti che sia una sorta di vanto…mah!
Andrea
io dico solo una cosa: che i soprusi che subiscono le donne sono ben più gravi di quelli che subiscono gli uomini ( ammesso che essere penalizzati da un punto di vista sessuale sia un SOPRUSO ). il sesso non è un DIRITTO COSTITUZIONALE, caro Andrea, ma un’ intima necessità e un intimo desiderio insito in ogni essere umano, e che ognuno cerca di espletare nei modi in cui gli è possibile. ma non puoi pretendere che sia un fabbisogno soddisfatto per DECRETO!
negare alle donne il diritto al lavoro ( e quindi il diritto a una vita normale e dignitosa ) è ben più grave che negare agli uomini il “diritto” a una sco....… SCUSA EH !!… e purtroppo, il continuo stato di precarietà che le donne di oggi vivono in tutti gli aspetti della vita, può dar luogo a volte a quegli odiosi atteggiamenti che hai visto in quella tua collega ricercatrice. Le molestie sul lavoro Andrea sono UNA REALTA’ QUOTIDIANA per tantissime donne, e il fatto che tua sorella non le abbia mai subite non cambia nulla. Le statistiche parlano chiaro ! una donne su tre subisce molestie e ricatti sessuali sul posto di lavoro. Sono dati facilmente reperibili facendo una ricerca in rete. Se poi vogliamo continuare a negare l’ evidenza per motivi personali ( perchè trovi solo italiane brutte e cattive che non te la danno ) questo è un altro discorso….
Il motivo per cui normalmente i figli di genitori separati vengono affidati alla madre, è che solitamente sono I BAMBINI STESSI ad ammettere o a far capire di preferire questa figura genitoriale come presenza fissa. e questo per meccanismi sia biologici che psicologici. quindi in queste decisioni si cerca di fare anzitutto l’ interesse del bambino. metterla su un piano ideologico è del tutto fuorviante. ma ovviamente nulla vieta che i bambini vengano affidati congiuntamente a tutte e due i genitori o anche solo al padre, se le circostanze lo richiedono. Se i miei genitori si fossero separati, per esempio, non ho problemi a dire che avrei scelto di stare con mio padre, perchè lo percepivo come una figura forte e protettiva, mentre mia madre la sentivo troppo debole ed emotiva. Sono invece sicura che mio fratello ( in tutto simile a mia madre ) avrebbe SCELTO di stare con lei. Se do ragione a MrNichilista sta pur sicuro che non lo faccio perchè elogia le donne ! se tu lo conoscessi bene come lo conosco io sapresti che lui è tutt’ altro che tenero quando deve illustrare i difetti del genere femminile, quindi sei fuori strada !
“Infine, io non so come leggi tu il dato che su 22 milioni di uomini, 9 vanno a prostitute (sembra che soprattutto siano gli sposati, peraltro): io lo leggo come una *cultura* del *maschio* che desidera essere *servito* sessualmente. E poiché sposato, servito a casa e fuori. Punto. Ma la sessualità, ossia la vera intimità tra due, non può essere questo. Saluti”
concordo pienamente.nei forum in cui recensiscono le prostitute ( ad esempio ), i loro clienti le definiscono usando termini come “roba da testare”, “piatto da gustare”, “merce preziosa”, “pollastra”, “manza”, “cavità” ( intendendo la vagina ) e, in senso negativo, “fregatura”, “pacco”, “siluro”, e altri epiteti ben poco edificanti. proprio a sottolineare il carattere del tutto ABUSANTE E SPERSONALIZZATO di questo tipo di rapporti, nei quali la donna che offre il suo corpo è vista unicamente come un oggetto funzionale al piacere del maschio, al pari di un qualunque altro oggetto inanimato.
Klara sono felice che tua sorella abbia risolto la tristissima faccenda, forse nell’ unico modo in cui poteva risolverla. Vi abbraccio entrambe e faccio a tua sorella i migliori auguri per il suo nuovo lavoro.
credo che comunque il problema sia ben più a monte rispetto alla semplice questione del “maschio di potere e prevaricatore”. viviamo in una cultura fondamentalmente ancora patriarcale, nella quale ai maschietti viene insegnato fin da piccoli che dovranno lottare e calpestare il prossimo per arrivare alla meta, mentre alle ragazzine viene insegnato che dovranno essere belle, dolci e carine per trovare il “principe” che le salverà da tutto e da tutti. anche mia madre mi raccontava queste cazzate….( mentre mio padre MOLTO PIU’ SAGGIAMENTE mi illustrava come cambiare la ruota sgonfia ad un’ automobile e mi insegnava i trucchi per CAVARSELA ); invece alle ragazzine bisognerebbe cominciare a spiegare che la fuori non ci sono principi che ti ameranno incondizionatamente e che verranno in tuo soccorso, e che bisogna preoccuparsi di avere una buona formazione culturale e professionale prima ancora di preoccuparsi che rossetto scegliere !
Verità. “Voglio solo dirti che le donne che fanno “carriera”, gli uomini che le “aiutano”, fanno un danno a donne e uomini onesti. Comprendi? Non è che fanno danni solo a *uomini*, e quindi bisogna prendersela solo con le donne.” Comprendo. E tu comprendi che non faccio altro che dire la stessa cosa? Forse no altrimenti non l’avresti scritto.
Guarda che diciamo le stesse cose, ma dato che alcune verità “scomode” riguardano le donne, è più facile darmi del maschilista brutto e cattivo, anzichè prendere spunto per delle riflessioni. STRANAMENTE infatti, quando porto l’esempio della custodia dei figli, spese di mantenimento ecc.. non controbattete mai. Come lo spieghi? E sulla figura genitoriale femminile generalmente riconosciuta come di serie A e quella maschile di serie B che mi dici?
Le molestie sul lavoro esistono, chi vuole negarlo? Esistono molestie fisiche e psicologiche. Vedrai che tanto più le donne diventeranno lavorativamente parlando più potenti, come sta accadendo, tanto più ci saranno donne di potere che molesteranno a livello psicologico sia uomini sia donne.
Quando ero alle scuole elementari, c’era una maestra che dava certe botte che a farlo ora sarebbe stata senz’altro denunciata. Divideva gli alunni in quelli di serie A (figli di banchieri,avvocati..) e in quelli di serie B (figli di operai, manovali). Non faceva distinzioni di sesso, ma di estrazione sociale. Dato che appartenevo alla seconda categoria, e in più avevo l’aggravante che mio padre fosse meridionale, per quella maestra del nord ero peggio di un appestato. Per cui, dato che ero un bambino vivace, quando correvo per la classe insieme al mio compagno di banco figlio di banchieri, a lui non veniva fatto nulla, io prendevo certe sberle a mano piena che le ricordo ancora adesso. Quindi?
Vogliamo continuare a pensare che gli uomini sono cattivi in quanto tali o che è piuttosto il potere che fa sentire alcuni in diritto di prevaricare gli altri?
Per quanto riguarda la prostituzione, penso che i motivi siano diversi. Dalla ricerca di emozioni o di complicità sessuale carente nella coppia o più semplicemente perchè, per tutto ciò che ho detto, alcuni non hanno altro modo di vivere la sessualità.
La lettura del maschio desideroso di essere servito sessualmente, MI SEMBRA UN’INTERPRETAZIONE FEMMINISTA A UN PROBLEMA CHE FEMMINILE NON E'(ora evidenzio anche io le frasi rilevanti come fa MG, non sia mai che serva a richiamare l’attenzione).
E’ un pò come se un uomo dicesse che le donne hanno il ciclo mestruale perchè in quei giorni non hanno di meglio da fare o che se una donna è stata molestata è perchè se l’è cercato.
Sono interpretazioni femministe da una parte e maschiliste dall’altra, solo per poter rifugiarsi dietro alle proprie convinzioni.
Non c’è un modo giusto di vivere la sessualità, altra pecca della visione femminista che pensa di osservare il mondo nel modo corretto. Perchè quando c’è una donna che ha voglia di una notte di sesso, semplicemente perchè attratta da un uomo, si gode la notte di sesso e stop. Allo stesso modo ci sarà una donna che ne avrà una visione romantica e vorrà vivere il sesso solo con chi ama. Perchè dovete arrogarvi il diritto di stabilire quale sia il modo giusto per tutti?
Stesso discorso vale per gli uomini. Ci sono quelli rispettosi, quelli che “beccano” e magari a mignotte non ci vanno ma trattano le partner come tali, quelli che vanno direttamente a mignotte, quelli che non ci andranno mai per partito preso e così via..
Leggete con attenzione ciò che viene scritto, se si vuole affrontare un dibattito serio e mettersi in gioco.
Rossana, dopo la tua dichiarazione che mi fa sentire un verme, concludo i miei interventi. Non voglio guastare la vita a nessuno.
Dici che sono persuasivo, e anche se suona negativamente, in realtà nelle questioni che riguardano l’animo umano e il massimo che si può avere, dal momento che NON si può dimostrare niente matematicamente.
C’ è un dettaglio nel tuo post che mi fa pensare a un fraintendimento. Il caso di Giampaolo o di chiunque altro abbia vissuto una relazione nella quale vi sia stata ALMENO la sensazione di essere stati ricambiati non li confiderei amori inutili, semmai finito, o falliti. Ma è un altro mondo. Da qui puoi intuire cosa intesa per utilità. Brutta parola se viene letta nell’ accezione mercantile. Bella se viene riconosciuta come sinonimo di crescita, arricchimento e rispetto di se stessi e dell’altro.
Rossana, io ho molto, ma ho anche perso molto. Chissà che come dice qualcuno, alla fine si chiude in… ” parità”
Ciao e grazie per i tuoi interventi.
Golem,
non era mia intenzione essere offensiva, nè prevaricante. abbiamo idee diverse, tutte ugualmente degne di rispetto. ognuno può decidere per sè, magari pure per versioni del tutto differenti dalle nostre. logico, anche, che ognuno difenda a oltranza le proprie opinioni, come sta succedendo fra Andrea e altre giovani donne.
mi sono fatta prendere dal tema più del solito, e me ne scuso. forse, in particolare, perchè avevo sperato che fra noi fosse possibile raggiungere un punto di equilibrio, cosa che mi pare non sia proprio realizzabile.
posso considerare come tua definizione dell’utilità dell’amore quanto segue: “crescita, arricchimento e rispetto di se stessi e dell’altro”? se è così, grazie per il riscontro e per il lungo e sofferto interscambio.
buon pomeriggio!
Andrea
penso che tu abbia frainteso il discorso di verità. non mi sembra che lei intendesse dire che il sesso va vissuto esclusivamente in una dimensione romantica. ma solo che un rapporto mercenario, anche quando avvenga nella maniera “più carina” possibile, non potrà mai essere un vero scambio tra due partner in quanto a erotismo, piacere e passione. io non ho nulla contro la prostituzione in sè, ma contro il modo in cui viene percepita. gli uomini confondono il rapporto che possono avere con una prostituta con quello che potrebbero avere con un’ amante SPONTANEA che si concede volontariamente e non dietro compenso. sono DUE COSE DIVERSE ANDREA. con una prostituta, per quanto brava e bella, non potrai mai trovare una complicità vera, una vera simbiosi erotica, mi sembra ovvio. se mi parli di raggiungere il puro piacere fisico ( più volgarmente… una svuotata di palle ), posso anche comprendere il ricorso al sesso a pagamento, ma non mi si venga a dire che una donna costretta a vendere il proprio corpo a degli sconosciuti ( per il volere di uno sfruttatore oppure per via delle circostanze, magari per problemi economici )riesce a sentirsi IN COMPLICITA’ con i suoi clienti. Dai Andrea sono cazzate ! una prostituta fa semplicemente il suo mestiere: cerca di essere sessualmente soddisfacente, cerca di essere dolce e gentile e di mettere il cliente a proprio agio, e – quando non ci siano abberranti situazioni di sfruttamento – nulla vieta alla signorina a pagamento di intrattenersi ANCHE DOPO con il cliente, magari per scambiare una piacevole conversazione. Fa tutto parte di un copione ben studiato per fidelizzare i clienti migliori e non essere costrette ad andare con uomini sconosciuti e sempre diversi. ma gli uomini non si illudano che SIA TUTTO VERO e che in quel momento stanno condividendo qualcosa di AUTENTICO. è una recita fatta ad arte per INCANTARE, e niente di più. naturalmente gli uomini fortunati che riescono ad avere AMANTI VERE, non a pagamento, NOTERANNO SUBITO LA DIFFERENZA tra il diamante autentico e il brillocco da laboratorio appositamente progettato…
“Vogliamo continuare a pensare che gli uomini sono cattivi in quanto tali o che è piuttosto il potere che fa sentire alcuni in diritto di prevaricare gli altri?”
Andrea, le persone buone e giuste lo rimangono anche dopo aver acquisito potere. Allo stesso modo i farabutti sarebbero farabutti ( o farabutte ) anche senza soldi e potere !
“La civiltà non soppresse la barbarie: la perfezionò e la rese più barbara e crudele”
osservazione giusta ed estremamente interessante rossana. in effetti anch’ io non vedo il senso di QUESTO TIPO DI CIVILTA’ che ci ritroviamo, se il suo unico intento, andando ben a guardare, sembra quello di emulare l’ antica legge della giungla secondo la quale VINCE SEMPRE IL PIU’ FORTE. in un sistema capitalistico il più forte è quello che ha più denaro, non quello che ha più intelligenza ! e il denaro non necessariamente deriva da capacità particolari e lodevoli dell’ individuo, ma molto più spesso deriva dall’ appartenere a un ceto sociale elevato per diritto di famiglia. da qui, i tanti colloqui di selezione con emeriti idioti che molti sono costretti a sostenere. personalmente ritengo molto più “democratico” e “onesto” il mondo dei criminali, rispetto a quello della cosiddetta “gente perbene”. nel mondo del crimine è tutto molto trasparente, tutti quelli che vi gravitano non fanno segreto di essere lì per un unico scopo ( il denaro e il potere ) e si comportano di conseguenza. non nascondono di essere disposti a tutto per raggiungere i propri scopi, partono diretti e colpiscono, e tu ti devi difendere o devi allearti con loro a seconda di quelli che sono, a tua volta, i tuoi intenti. non esiste ipocrisia nel crimine, come anche in guerra. colpisci o vieni colpito. spara, o ti sparano. rubi, altrimenti saranno gli altri a derubarti. è crudele e brutale, MA E’ SEMPLICE. nella cosiddetta “normalità” invece il prevaricatore che vuole esercitare il suo potere sulla sottoposta diventa un elegante datore di lavoro conoscitore della vita, il marito fedifrago che va a prostitute diventa un pover’ uomo non compreso dalla moglie, il maschilismo diventa un modello familiare di riferimento, il mobbing sul lavoro ( sia quello inferto alle donne che quello inferto agli uomini ) è un modo come un altro per farsi strada nella vita. Le truffe a danno dei cittadini diventano TASSE PER CONTRIBUIRE AL BENE COMUNE, e le dittature finanziarie diventano MODERNI GOVERNI DEMOCRATICI. Beh… se devo scegliere, preferisco dovermi difendere da uno che mi dice chiaramente e candidamente: “SE MI SARAI DI OSTACOLO TI UCCIDERO'”, piuttosto di uno che mi dice, viscidamente e subdolamente:”non devi pensar male… un invito a cena dopo l’ orario di lavoro è solo un modo per conoscerci meglio, dato che dovremo lavorare assieme…”.
Rossana, non mi sono offeso, so quanto ci tieni alle tue idee, e capisco benissimo il perché. Inoltre stimo la tua intelligenza e ho apprezzato “l’amore” che hai messo nel seguire e capire i miei sfoghi privatamente, quindi non sarò mai ingrato con te, non volontariamente.
Ecco, questo per e’ un piccolo esempio di “reciprocità”: il riconoscimento del valore di un’azione, che si può applicare ai rapporti di amicizia come quelli sentimentali. Il moto dell’anima e’ lo stesso, anche se manca il sesso, che al contrario di quello che si crede, spesso “adultera” i sentimenti se non sono bilaterali.
Mi sono sentito un verme perché semmai il mio recondito desiderio era mettere sull’avviso tante ” belle” ragazze che cadono frequentemente vittime di illusioni e non di mortificarle. Quello che mi colpisce e mi fa arrabbiare invece sono sempre i dolori e le delusioni di certe ” scoperte” che alla fine della storia gli tocca fare. Che, e’ vero, sono quelli che ho letto della mia di ragazza. È un po’ come quando un genitore che ha visto morire un figlio a causa di un pirata ( della strada) fonda un’associazione per difenderne la memoria e aiutare a salvare altri ragazzi. Un po’ esagerato, ma il senso e quello.
Potrei chiudere con una battuta, che sintetizza tutte la filosofia sull’amore espressa fin’ora, e cioè, che quando si ama si lasci pure volare il cuore, ma non oltre la…testa.
Quindi, ti tranquillizzo che non sono né’ offeso, ne’arrabbiato, ne’ risentito. È tutto come prima, anzi, la polemica rende saporiti i rapporti quando sono sinceri.
Un abbraccio.
andrea che stress ma leggi cosa dicono le ragazze?e poi maria grazia ha parlato della questione mantenimenti leggi tu!!!
ciao maria grazia, grazie per l’abbraccio, si la situazione si è risulta ma è stata dura credimi. Concordo su tutto ciò che dici, il tuo discorso mi ha fatto ricordare mia zia, una donna forte e coraggiosa, cresciuta purtroppo in una famiglia antica e bigotta dove le donne dovevano servire il pranzo mentre gli uomini non facevano nulla, i suoi fratelli neanche lavoravano tutti, un paio bevevano tutto il giorno e uno era continuamente dietro a delle ragazze(e si cacciava pure nei guai),lei si è rifiutata di fare la serva, e poverina ha preso pure sberle, è stata l’unica ragazza della sua famiglia a laurearsi, appena ha potuto è andata a vivere per conto suo e parlo di 20 anni fa, immaginati che scandalo ma ha fatto bene, si è fatta una famiglia, è indipendente e sa come rimboccarsi le maniche, queste sono le donne ma sono anche quel tipo di donne che gli uomini temono.
GOLEM spero che non lascerai il forum perché lo scambio nonostante diventi a volte vivace è davvero prezioso. Quello che dice ROSSANA credo è che il sentimento di una persona ha cmq un grande valore, nonostante non sfoci in un amore stabile e ricambiato. E non tutti gli uomini sono come il portoghese. Il mio amico ha un lavoro fisso, un affitto ed è oggettivamente un uomo gentile ed educato. In due anni che lo conosco non ha mai alzato la voce con me o usato male parole. Credimi ho conosciuto uomini peggiori, che spariscono, sono arroganti e palloni gonfiati e scaricano sul prossimo le loro frustrazioni.
Il mio amico ha avuto un fidanzamento regolare di oltre 10 anni, poi un altro di 2..entrambi chiusi da lui perché non si sentiva pronto a grandi impegni e non era più innamorato. Dopo ha scelto la vita da single dedicandosi a frequentazioni senza impegni, anche a più storie parallele. Quando l’ho conosciuto io era in questa fase che mi ha comunicato subito, ancora prima che diventassimo intimi. Se ho scelto di andare avanti è perché all’inizio l’ho presa anche io per quella che era e perché la passione per lui mi ha travolto. Ma poi mi sono coinvolta, innamorata e volevo di più. Lui no, ma poi tra le varie ragazze che frequentava si è innamorato e con questa ci vorrebbe stare insieme..ma lei per ora lo tiene in sospeso e lui ci sta male. Quindi, come vedi, succede anche agli uomini.
Lui semplicemente non si è innamorato di me, non voleva una storia con me.. ed è questo che mi fa male.
Ho sbagliato perché io a questo punto non ci dovevo arrivare, dovevo staccarmi prima, non dovevo sapere più nulla soprattutto dell’innamoramento.
Ma siamo sempre stati vicini, amici e ci abbiamo provato. Voler bene è anche lasciare andare una persona dove vuole. E ti dico che mi è stato molto più amico lui di tanti altri/e spariti quando non gli fa comodo o perché si fidanzano. E non posso fare a meno di provare affetto e di preoccuparmi di cosa fa e se sta bene come lui ha sempre fatto per me. Anche se adesso vista la situazione dovrò limitarmi al solo sentirsi perché cmq devo voltare pagina e andare avanti in un modo o nell’altro..
Un abbraccio a tutti
Rossana, i sistemi per far lavorare tutti e vivere tutti meglio ci sarebbero da tanto… NON SI VUOLE. Aspettiamo ancora un poco e vedremo, in Italia e in Europa tutta, le conseguenze drammatiche. Continuano ad arrivare nuovi SCHIAVI dall’Africa e altri paesi: nuovi schiavi e nuovi voti… Anche perché quelli degli italiani, nel frattempo, sono calati sempre più. Una parvenza di “democrazia” ancora ci deve essere…
Klara, non ho detto che gli uomini che vanno a prostitute sono “felici”. Ho aggiunto solo l’ulteriore dato che, pare, molti tra loro che vanno a prostitute, sono sposati. Poi posso dirti quello che penso io (che non sono felici, affatto, semmai sono degli infelici; e ti dirò di più: hanno dei *disturbi psicologici*), ma il dato non cambia.
Andrea, mi domandi, con certo piglio polemico, perché non rispondo sui vantaggi delle ex mogli in fase di affido ecc. Io non ho problema a risponderti: solo che lo spazio è limitato e il tuo porre le questioni in modo *conflittuale* (uomini contro donne, e viceversa) non mi piace e sono argomenti che posti così mi annoiano profondamente. Comunque rispondo: in parte ti ha già risposto Maria Grazia, sul perché vengano affidati i figli alle madri. Ti aggiungo, al volo, per la cronaca, che sono figlia di separati, anzi, mia madre è stata all'”avanguardia”, in quanto all’epoca eravamo più o meno dei lebbrosi in quanto figli di separati. Di recente ho chiuso una relazione con il mio ex ora compagno, con una ex moglie che faceva violenza psicologica ovviamente usando i figli (naturalmente e sicuramente oggi so che il mio ex “ricambiava”, per così dire: perché se sai qualcosina di psicologia, saprai perfettamente che situazioni trascinate per anni e anni, e senza problemi economici, come era in quel caso, saprai che il “canale” di “comunicazione” – violenta – va nei due sensi e sinché uno dei due non lo interrompe, e in molti, moltissimi casi, si va avanti così: a vita. Contenti loro, contenti tutti). Non ho problemi, Andrea: conosco la violenza psicologica. E se viene da una donna, la riconosco.
Riguardo il Femminismo. Se tu permetti, considero il Femminismo un movimento molto importante per la emancipazione della donna. Esso è nato in *conseguenza*, se permetti, al fatto che uomini e donne NON erano uguali. Per come la metti tu mi crea effetto un po’ comico, francamente: come se l’antirazzismo non dovesse esistere perché si oppone al razzismo. Certo che si oppone: ma è il *razzismo* che compie un sopruso.
Valinda,
mi fa molto piacere che tu continui a vedere chiaro in te stessa, nell’uomo di cui sei innamorata e nella situazione che si è venuta a creare fra voi, come d’altronde faccio anch’io per quanto mi riguarda.
un abbraccio.
—
Golem,
sai che anch’io ti sono grata per l’impegno, prezioso, che mi hai dedicato nell’esame di un problema per me molto importante.
avrei tanto desiderato che ci si potesse capire meglio e con minore difficoltà, ma apparteniamo a mondi e sessi diversi, e non tutto si può avere…
un caro saluto.
Rossana, avrei voluto scrivere di più riguardo la siuazione molto grave che viviamo da un punto di vista politico, sociale, economico. Lo spazio è quello che è. Maria Grazia, hai scritto cose molto interessanti: “a sottolineare il carattere del tutto ABUSANTE E SPERSONALIZZATO di questo tipo di rapporti, nei quali la donna che offre il suo corpo è vista unicamente come un oggetto funzionale al piacere del maschio, al pari di un qualunque altro oggetto inanimato.”
Ecco, questo sì che è un punto interessante (così rispondo meglio anche a Klara): quel carattere “abusante e spersonalizzato” *è* proprio TIPICO del *disturbo psicologico*…
Per la finzione da te molto ben spiegata della prostituta, mi hai fatto tornare in mente un video su youtube, sul turismo sessuale in Oriente. Ragazzine, e italiani… Li riprendevano insieme. E poi li intervistavano anche separatamente. Mi colpivano i bei sorrisi di una, con un… Vecchio. Lui che diceva: loro sono *contente* così… Stanno bene. Lei che diceva, stando male: io sorrido, perché devo. Poi parlava una giovane, in fin di vita, di queste, gravemente malata. Non so se l’avevano massacrata o era malata per AIDS, non me lo ricordo, devo avere rimosso. So che questa giovane donna, distrutta nella vita, che stava morendo, diceva lo schifo di questi “uomini”. Ricordo che era da piangere e basta…
Riguardo gli uomini “che non sono tutti così”, in questi giorni parlo con un giovane uomo (più giovane di me). Mi cerca, mi parla, mi vorrebbe incontrare ecc. Mi racconta che si trova in difficoltà (ettecredo) con donne, o ragazze, che gli dicono esplicitamente di voler far sesso. Come si vede: se una persona è di un certo tipo, non si trova tanto bene… Che sia maschio o femmina.
A proposito: l’atto sessuale NON coincide necessariamente con la vera intimità. Ciò che sta accadendo oggi è proprio questo: sesso, ma intimità vera ZERO. Quella FA PAURA. Quella non la si vuole. Di quella NON si ha neppure idea. Quella *intimità* non nasce con scene da nove settimane e mezzo… In men che non si dica… Come ho detto altre volte: vedo che manca l’ABC dei rapporti. D’altra parte manca tra genitori e figli: parte tutto da lì. Da una *compressione* delle emozioni. Da una mancanza di dialogo. Da omissioni, segreti, bugie, manipolazioni, narcisismo…
Intanto l’essenza si perde. Fino a non esistere, mai.
Mi ripeto ancora: tutto questo fa comodo al potere.
comunque ragazzi
a parte tutto… volevo solo dirvi che, del tutto inaspettatamente, il camionista si è fatto risentire ! solo che a me adesso non frega più niente di lui e lo vedo solo – al massimo – come un amico cameratesco . ironia della sorte 😀
Ciao Valinda, mi fa piacere risentirti. Credo che sia stato detto tutto su questo forum. In realtà la polemica tra me e Rossana non poteva che scaturire dal fatto che semplicemente siamo maschio e femmina. I due sessi avranno sempre visuali diverse dell’amore, ma entrambi stanno dicendo la stessa cosa. Qualche tempo fa ho usato la metafora degli occhiali con due lenti diverse per spiegare come NON si potrà mai osservare una vicenda e VEDERLA in tutti i suoi veri aspetti. In questo senso è come se i maschi per capire le femmine dovessero usare le lenti da presbite e le femmina quelli da miope per vedere i maschi. I primi vedono le cose lontane, le seconde quelle vicine. Nessuno dei due vedrà mai la “scena” completa.
Ma c’è un MA. Un filosofo tedesco, Meister Eckhart, ha scritto una frase che mi sembra significativa per quello che stiamo trattando: “la condizione umana NECESSITA della condivisione”. Siamo uomini solo se condividiamo con l’altro.
Non ho bisogno di sottolineare quanto sia attinente a quello che sto sostenendo da tempo. Anche se è esagerato, chi non condivide si comporta suppergiù come le sanguisughe, anche se ignora di farlo. Infatti tu, mia moglie e mille “belle” ragazze come voi, si sentono così quando si accorgono che non potranno MAI condividere quello che vogliono. Avere un ” compagno” ha lo stesso significato: “cum panis”: dividere il pane, cioè la vita.
Sono certo che il tuo amico abbia quelle qualità che lo rendono unico, come le aveva il portoghese per lei, e sono anche certo che la mia visione di lui è sbagliata, quanto lo era quella di lei, e il perché non è neanche il caso di spiegarlo.
La verità non esiste, esistono ” le verità”, e queste quando attengono ai sentimenti NON possono essere contestate da nessuno.
L’ unico riferimento che abbiamo è l’effetto dell’amore sulla nostra anima, e il dolore non dovrebbe essere la finalità di una parola che significa negazione della morte. La VITA.
Vero e’ che quando si ama si vuole il bene dell’oggetto amato, anche se questo significa vederlo lontano da noi. Ma anche noi meritiamo lo stesso trattamento, perché fin’ora l’unico che c’è riuscito soffrendo e’ morto, malissimo, duemila anni fa in Palestina. E non sono sicuro che abbia avuto le soddisfazioni che sperava.
Devi dimenticare, ma se non riuscirai a farlo devi fare una scelta, perché quell’uomo che ti amerà vuole farlo sapendo che il tuo cuore è completamente per lui. Come vorresti che fosse per te.
Ciao cara Valinda.
Klara. “andrea che stress ma leggi cosa dicono le ragazze?e poi maria grazia ha parlato della questione mantenimenti leggi tu!!!”
Punto 1. Se ti stresso lasciami perdere, infondo non ti stavo nemmeno calcolando, puoi fare benissimo altrettanto.
Punto 2. La risposta di MG è arrivata contemporaneamente alla mia, per cui non potevo ancora sapere cosa aveva risposto. Ripeto LEGGI E SVEGLIATI!!!
Punto 3. Che i giudici nella scelta del genitore affidatario diano ascolto ai figli piccoli è abbastanza relativo, in realtà ad incidere maggiormente è ancora un certo tipo di mentalità che penalizza il padre più che la madre, ma questo è un discorso piuttosto complesso.
Verità. Stesso discorso fatto a MG per quanto riguarda custodia dei figli. Anche la tua risposta è parziale e svia il quesito di fondo, credo volutamente. Corretto il ragionamento sul razzismo, ma ti sfugge l’ultimo passaggio. L’antirazzismo va appoggiato ed è sacrosanto, fino a quando non diventa a sua volta razzismo. Se i neri delle piantagioni di cotone avessero prima acquisito la parità dei diritti, ma successivamente avessero schiavizzato i bianchi, sarebbero diventati razzisti a loro volta. Il femminismo in un certo senso ha fatto ciò: ha contrastato i soprusi e ha cercato di prevaricare il maschio con tutti i mezzi a disposizione.E’ questo punto che non riuscite a cogliere.
MG. Sesso come diritto costituzionale, un’assurdità. Poi la solita stoccata sul darla o non darla delle italiane..che tristezza.. Volete svincolarvi dal sesso e poi per colpite sul vivo andate sempre a parare su quello. E poi dite che non ci marciate sopra. Quando siete in difficoltà la solita reazione istintiva: “bè tanto non te la do!” E la mia risposta può essere tranquillamente: “chi te l’ha chiesta?”
Prostituzione: se una persona (uomo o donna), paga un’altra persona (uomo o donna) per una prestazione sessuale, ma cosa frega a voi? Se vivono il rapporto mercenario come tale che fastidio vi da?
Se tutto viene fatto nella piena libertà e senza coercizione, è ovvio che il cliente utilizzi la/il “prestatrice d’opera” come un oggetto. E quindi? E’ proprio quella la logica del commercio.
“ ma non mi si venga a dire che una donna costretta a vendere il proprio corpo a degli sconosciuti ( per il volere di uno sfruttatore oppure per via delle circostanze, magari per problemi economici..”
Questa è la solita visione retrogada, in realtà in alcuni paesi (germania, svizzera, olanda..) le prostitute compiono una vera e propria prestazione lavorativa e pagano le tasse. Molte prostitute, cam girls ecc… guadagnano cifre decisamente notevoli che ad andare a fare le operaie in fabbrica non ci penserebbero minimamente.
Poi ovvio che esistono casi di sfruttamento della prostituzione, soprattutto in paesi bigotti come l’Italia (e i commenti di alcune donne ne sono la riprova). In realtà è la mentalità bigotta di molte persone ad alimentare proprio lo sfruttamento della prostituzione.
“..riesce a sentirsi IN COMPLICITA’ con i suoi clienti” E chi l’ha mai detto? Quali commenti leggete?!
MG ti ho letta in commenti ottimi, ma quando sbrocchi scrivi parecchie fesserie.
Ti lascio con un spunto di riflessione.
Mi pare che avessi scritto che quando avevi 20 anni non ti piacevi e non eri considerata da nessuno, la cosa ti procurava sofferenza. Bene, questa è la realtà di moltissimi uomini “medi”, ma adesso che sei desiderata sembri aver rimosso quel passato. Gli uomini fisicamente mediocri (fossero belli ti farebbe piacere) che ti approcciano nei locali, ti infastidiscono. Quindi cosa dovrebbero fare? Dato che parli di empatia prova tu a metterti nei loro panni:
Se non si fanno avanti nessuna lo farà. Se si fanno avanti senza cercare di impressionare la donna, difficilmente la colpiranno.
Quindi sono costretti a provarci a nastro con le solite banalità. Ma secondo te quei poveri cristi sono contenti di dover fare quel teatrino e sorbirsi le facce scazzate di donne come te?
Quindi devono andare a prostitute? E no, nemmeno quello perchè il rapporto è triste e mercenario.
Bene, fosse per persone come te questi uomini meriterebbero solo di estinguersi, questa è la realtà.
Però a 20 anni l’indifferenza ti faceva soffrire, guarda un pò..
“Il femminismo in un certo senso ha fatto ciò: ha contrastato i soprusi e ha cercato di prevaricare il maschio con tutti i mezzi a disposizione.E’ questo punto che non riuscite a cogliere.”
Andrea, mi spieghi in che cavolo sareste schiavizzati voi uomini ? le leggi sul divorzio sono ingiuste ? bene. non sposatevi ! gli uomini bruttini fanno fatica ad approcciare donne belle ? ok. allora approcciassero donne al loro livello estetico, e vedrai che tromberanno come ricci ! un ragazzo brutto non può pensare di avere molto successo con una ragazza bella. allo stesso modo una ragazza brutta non riesce ad avere successo con uomini attraenti ( contrariamente a quello che tu affermi ) e numerose testimonianze in questo forum ne sono la riprova.
se non altro mi fa piacere che hai ammesso che il classico scocciatore da locale non cerca di abbordarti perchè pensa che ti fa piacere, CHE TE LO ASPETTI, come hai detto tu all’ inizio, ma perchè tenta di “inzuppare” a tutti i costi, e non accetta di non sentirsi calcolato ( come invece noi donne accettiamo tranquillamente se capiamo che “non è aria” !)
ti avrò anche dato quella discutibile stoccata, ma con te ti assicuro che non sono proprio in difficoltà perchè mi sembra che sto riuscendo a controbattere a tutti i tuoi discorsi più che egregiamente..smontando le tue tesi una ad una. scusami … ma è così !
ho l’ impressione che i miei commenti ( come quelli DELLE ALTRE DONNE ) tu li legga solo di sfuggita e senza analizzarli attentamente. ho ben specificato che non ho niente contro la prostituzione di per sè, ma contro il fatto che la maggior parte dei clienti sono convinti che alle prostitute piace il lavoro che fanno. Beh Andrea non è così ! mi spiace deludere qualcuno… ma il fatto che una donna decida anche liberamente di vendere il proprio corpo invece di farsi sfruttare in una fabbrica o in qualche ristorante per quattro soldi messi in croce ( perchè allo stipendio di un uomo una donna NON CI ARRIVERA’ MAI ), questo non significa che non disprezza quel tipo di lavoro, o che i suoi clienti siano autorizzati a trattarla come un oggetto senza anima e a non mostrarle alcun rispetto ! le prostitute o i prostituti sono persone come le altre andrea, non sono OGGETTI su cui si può sfogare qualsiasi istinto e perversione.
Andrea penso, con tutto il rispetto, che abbia ragione Klara, che hai una visione fondamentalmente maschilista e che tendi a voler vedere le cose solo a modo tuo.
A chi interessa approfondire il discorso sulla prostituzione
http://forum.alfemminile.com/forum/couple1/__f303600_couple1-Un-intervista-a-una-prostituta.html
http://www.grandain.com/2014/01/28/chi-sono-gli-italiani-che-vanno-a-prostitute/
http://www.psicolinea.it/i-clienti-delle-prostitute/
http://luielei.vanityfair.it/2007/06/12/perch-un-uomo-va-con-una-prostituta/
http://www.truciolisavonesi.it/articoli/numero122/intervista2.htm
http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2009/08/26/il-sesso-come-mestiere-dialogo-con-una-prostituta/
http://notitiacriminis.blogosfere.it/2010/12/confessioni-di-una-lucciola-una-lunga-chiacchierata-sulla-prostituzione-di-ieri-e-di-oggi.html
http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/11/17/parola-di-prostituta/
Video intervista a una prostituta.
http://www.youtube.com/watch?v=nXSpTCVBHYw
“in realtà in alcuni paesi (germania, svizzera, olanda..) le prostitute compiono una vera e propria prestazione lavorativa e pagano le tasse.”
interessante questa tua affermazione Andrea… pensa che proprio ieri leggevo su internet un articolo sulla situazione della prostituzione in Germania e in Olanda. emergeva un quadro molto diverso da quello che ne fai tu: la maggior parte delle prostitute operative in Germania e Olanda ( circa il 73% ) sono donne immigrate da paesi poveri. le prostitute “nazionali” sono una cifra estremamente esigua. e le donne immigrate che esercitano la prostituzione in questi paesi il più delle volte si trovano in condizioni di intimidazione e di assoggettamento. questa è la dimostrazione che regolare e tassare la prostituzione ( cioè la violenza, più o meno volontaria, sul proprio corpo per fini di lucro ) non serve ad arginare il fenomeno dello sfruttamento. inoltre, data l’ “onestà” dei governanti italiani, se la prostituzione venisse regolarizzata anche da noi, imporrebbero a questa attività tasse così folli che tutte le prostitute che operano nel nostro paese sarebbero costrette in breve tempo a trasmigrare all’ estero. quindi caro Andrea quella che tu chiami “regolarizzazione” non so quanto convenga al caro maschio italiano….
“Bene, fosse per persone come te questi uomini meriterebbero solo di estinguersi, questa è la realtà.
Però a 20 anni l’indifferenza ti faceva soffrire, guarda un pò..”
come ho spiegato in precedenza nella mia vita mi sono anche innamorata di uomini tutt’ altro che belli – perlomeno nel senso “classico” – perchè non si abbassavano a importunare tutte le ragazze nei locali e a provarci “a nastro”, come dici tu, ma, pur essendo simpatici e socievoli, mantenevano classe e contegno e in certi casi persino un pò di distacco. E’ QUESTO andrea che rende un uomo INTERESSANTE. non i pettorali pompati o il pappagallaggio stile “italiano anni ’50 che rimorchia le tedesche in spiaggia”.
a proposito… una volta a Roma un ragazzo italiano, scambiandomi per una straniera, si è avvicinato parlandomi in inglese. ho letto sul suo volto la delusione totale quando ho esordito, in perfetto accento romano:”AHOO !… MA VA’ CHE SO’ DE TRASTEVERE!!” 😀
“D: “Fare sesso con una prostituta è un tradimento?”
R: “No perchè con una prostituta non c’è un rapporto emotivo è uno scambio di denaro e sesso. E se poi l’uomo dopo essere stato con una prostituta torna a casa più rilassato, tranquillo e magari è più affettuoso con la moglie che male c’è?”
Andrea… non mi sono letta tutto il contenuto dei link che hai postato, magari lo farò domani. ma da questa citazione, riportata in uno di questi link ( il primo della lista, per la precisione ), si può già intuire il tenore di tali contenuti. mi limito a questa osservazione, senza aggiungere altro…
buonanotte
MG: “…gli uomini bruttini fanno fatica ad approcciare donne belle ?”
Non è così, e lo sai. Il temperamento e il “carisma” che la candidata può intravedere nel soggetto, per caratteristiche ritenute interessanti, superano in attrattiva qualunque parametro estetico. La brillantezza sta al primo posto.
Sai a chi mi sto riferendo. E ti assicuro che in un’immagine dei due insieme, la domanda su cosa una donna così bella trovasse in un uomo così…non bello, se la sarebbero posta TUTTI.
E non è l’unico caso. Un’esempio clamoroso? La Bellucci e Vincent Cassel. Che tra l’altro è anche un pò co...... oltretutto.
Sono i rapporti “fast food”, la mancanza di tempo e di occasioni per approfondire la conoscenza, che impediscono che non venga superato l’impatto estetico, che resta l’unico indicatore utile nella scelta.
Ciao
Tra un Alain Delon ed un Jean Paul Belmondò io sto di gran lunga con il secondo! Non è bello e non è neppure paragonabile al primo ma rappresenta la sfida per la conquista di donna! ..Poi mi piace , perché è il guascone sfacciato e vissuto per eccellenza .
Non è vero che le donne poco attraenti non hanno possibilità con i belli , anzi ci vanno costantemente , scartando loro superiori estetici non ritenuti abbastanza appetibili che denigrano pesantemente: La frustrazione di essere solo oggetti , ma che bella emancipazione!Quante ne sento di cattiverie uscire da quelle boccucce! Con un bello si dirà che durerà il tempo di una notte ! Ok , ma intanto hanno raggiunto il loro (misero)obiettivo esistenziale (autostima nel darla a chi vogliono? Ohoh , che paura! Ma chi glie l’ha chiesta ?Come ha detto Andrea:D) ed il circolo vizioso continua. Ed ha ragione Andrea , non solo perché questo è sotto gli occhi di tutti ma perché da uomo che vive tra gli uomini lo sa bene.
Molto più di quanto possa saperne una donna seppur possa raccogliere qualche sfogo maschile .
Io approccio solo ragazze carine , forse belle per qualche particolare e lo faccio per vari motivi tra i quali , non ultimo, il fatto sono molto più easy nel modo di porsi. Posso permettermelo ? Credo di sì (senza esagerare anche se a volte un blitz sulla carta impossibile è adrenalinico) e non per un fatto estetico perché potrei piacere o meno ma ha ragione Golem quando dice che l’audacia piace . Ho fregato più di una volta la fidanzata al bello ed impossibile di turno ! Poco male per loro, una vittoria di Pirro per me? Non credo ! Vale doppio 😉
In ogni caso , dipende dal contesto ma la bellezza in generale e proprio grazie a quel tipo di emancipazione da quattro soldi, ormai diffusissima ,in cui s’incontrano la domanda e l’offerta sessuale di una notte , ha raggiunto per quanto riguarda i maschi una importanza primaria con riferimento al poter fare sesso facile. Meglio così , per ogni emancipata che tiene impegnato un bello c’è n’è qualcuna carina che resta da sola! Eppoi , a dire il vero , non son tutte uguali . Ci son ragazze anche carine che non danno tutta questa importanza all’impatto estetico ed anzi preferiscono evitare storielle inconcludenti e trovare un ragazzo che abbia un po’tutto quel che serve per guardare avanti.
Verità,
“all’epoca eravamo più o meno dei lebbrosi in quanto figli di separati.” – sì, alla propria sofferenza per qualcosa di finito, magari anche in modo civile e consensuale fra le parti, si aggiungeva una pesantissima riprovazione sociale, che colpiva più di tutti i figli, gli unici davvero privi di qualsiasi tipo di colpa. meno male che adesso non è più così!
“manca l’ABC dei rapporti. D’altra parte manca tra genitori e figli: parte tutto da lì.” – credo sia profondamente vero e spesso mi chiedo se a questa ormai evidentissima carenza in passato non mettesse rimedio la donna, relegata in casa, l’unica davvero capace di esprimere e di insegnare sentimenti. il solo senso di colpa che ho è quello di non aver potuto dare a mio figlio una maggior presenza, che forse gli sarebbe stata più proficua del denaro che m’impegnavo a portare a casa per pagargli gli studi e, nella mia intenzione, garantirgli un futuro. studi che ora altro non sono che carta straccia!
—
Andrea,
MOLTO interessanti i link che hai postato. alcuni passaggi mi hanno colpita, confermando indirettamente alcune mie idee sul bisogno d’amore e sugli effetti che può determinare la solitudine, che quasi tutti oggi purtroppo viviamo.
comprendo come ti senti. se ti può essere di una qualche ragione di “pacificazione”, pensa che come te si sentono quasi tutte le donne che non sono abbastanza belle per essere appetibili sessualmente e che non hanno alle spalle nè il potere nè il denaro di cui usufruiscono maggiormente gli uomini, a qualsiasi livello medio essi si collochino rispetto alle donne.
viene poi per tutti, belli e brutti, prima o poi il momento in cui si passa inosservati, come se non si esistesse più: se si cerca di scambiare qualche parola banale, di solito nessuno risponde, o lo fa a monosillabi, di malavoglia. ieri mi sono sottoposta a due semplici esami climici di routine e sono stata quasi scioccata dal fatto di non aver incontrato PERSONE addette al compito ma veri e propri AUTOMI, persino nel tono spento della voce. erano più macchine loro delle macchine che usavano per effettuare gli esami, inclusi i due giovani allo sportello dell’accettazione. fuori dalle mura di casa sembra di nuotare in un acquario, persino nella maggior parte dei bar!
ci si deve fare forti e vivere di se stessi per forza in questa società, priva di calore umano e di sorrisi, forse più di quanto questo aspetto annichilente non pesasse in passato!
ancora complimenti maria grazia, andrea crede a quello che vuole lui punto, ora capisco perché certi utenti si sono scocciati,non si riesce proprio a parlare.Per quanto riguarda le leggi sul divorzio ho letto vari commenti su parecchi forum di DONNE che vorrebbero cambiarle perché al contrario di quello che si crede non siamo tutte stronze che vorrebbero spillare ogni centesimo al marito, ho esempi di donne che anzi non hanno avuto un centesimo, ci sono uomini che non si curano manco dei loro figli, una mia amica si è sposata da poco e sai cosa mi ha detto?che solo adesso il padre si è accorto che esiste perché finchè era in casa non la calcolava manco quando stava male, adesso le chiede che fa e dove va e perché non va a trovarlo, e certo manca una femmina in più che lo serva dato che lui da solo non sa fare niente!
Gli uomini non sono schiavizzati, non sono riusciti ad adattarsi ai tempi, troppi di loro ancora non accettano una donna che lavora e anche se dicono che l’accettano non vogliono che abbia uno stipendio superiore al loro, vogliono che sia gnocca ma allo stesso tempo se la deve cucire perché loro sono gelosi e aprirsela come per magia quando e come vogliono loro. Purtroppo viviamo in un mondo ancora troppo arretrato, soprattutto in questo paese. all’estero è meglio semplicemente perché c’è più rispetto verso l’altro sesso.
Andrea: “Che i giudici nella scelta del genitore affidatario diano ascolto ai figli piccoli è abbastanza relativo, in realtà ad incidere maggiormente è ancora un certo tipo di mentalità che penalizza il padre più che la madre, ma questo è un discorso piuttosto complesso.”
Via, ti mancano le basi, ma di psicologia proprio spicciola. Non capisci nemmeno che un bambino ha un rapporto di fusione con la madre, nei primi anni di vita. Che cosa c’entri il “penalizzare il padre”, quando si penalizzerebbe il bambino per prima e importantissima, solo Dio lo sa.
Per il resto, scusami, ma “dialogare” con uno che si esprime continuamente con “voi dite”, “voi fate”, mentre “noi”… A me non interessa. Ti saluto.
Golem, non ho più avuto spazio. Mi dispiace per quelle due ragazze, una tragedia veramente. Sai che io la penso come te, riguardo l’amore (e l’amore *inutile*), e ho sempre anche pensato che tu stessi cercando di fare, qui, come quei genitori che creano una associazione, giustamente, perché non accada ad altri *figli* ciò che è accaduto ai loro. Voglio dire: a me questa cosa è arrivata.
Il precedente commento era da completare ed è stato pubblicato. Lo rimetto più completo. Saluti a tutti.
Andrea: “Che i giudici nella scelta del genitore affidatario diano ascolto ai figli piccoli è abbastanza relativo, in realtà ad incidere maggiormente è ancora un certo tipo di mentalità che penalizza il padre più che la madre, ma questo è un discorso piuttosto complesso.”
Via, ti mancano le basi, ma di psicologia proprio spicciola. Non capisci nemmeno che un bambino ha un rapporto di fusione con la madre, nei primi anni di vita. Che cosa c’entri il “penalizzare il padre”, quando si penalizzerebbe il bambino per prima e importantissima cosa, solo Dio lo sa. Inoltre ormai vi è spesso l’affido congiunto. Poi che ci siano madri, ed ex mogli che fanno cose indecenti, come padri ed ex mariti “assenti”, lo sappiamo, quindi che facciamo, la sagra delle banalità? E’ pieno il mondo di persone con problemi psicologici, che non sanno gestire una separazione, e che non sanno gestire i figli che hanno messo al mondo? Ti risulta almeno questo? O dobbiamo stare ancora al “voi così/noi colà”? Ma per favore…
Il femminismo e l’antirazzismo a volte eccedono, e diventano ingiusti e razzismo a loro volta? Benissimo: condanniamo ciò. Ciò non significa che si debba condannare (ridicolmente), come la causa del problema: la esistenza stessa del femminismo e dell’antirazzismo. Non sai ragionare. I tuoi ragionamenti sono continuamente fuorvianti.
Basti che da una parte hai scritto, CINICAMENTE, che sono le regole di “mercato” che una donna a un colloquio debba avere picche, poiché potrebbe avere figli, però poi va benissimo che TUA SORELLA abbia un lavoro. Giusto? Ah già: ma la famigghia è la famigghia. Tutti gli altri che crepino, e che stiano alle “leggi del mercato”. Ah ah.
Per il resto, scusami, ma “dialogare” con uno che si esprime continuamente con “voi dite”, “voi fate”, mentre “noi”… Mi annoia mortalmente e non mi dà assolutamente nulla. Ti saluto.
Golem, non ho più avuto spazio. Mi dispiace per quelle due ragazze, una tragedia veramente. Sai che io la penso come te, riguardo l’amore (e l’amore *inutile*), e ho sempre anche pensato che tu stessi cercando di fare, qui, come quei genitori che creano una associazione, giustamente, perché non accada ad altri *figli* ciò che è accaduto ai loro. Voglio dire: a me questa cosa è arrivata.
quindi Kid secondo te un uomo avrebbe il DIRITTO di pretendere solo ragazze e donne belle mentre se la selezione estetica la fa una donna, la donna dovrebbe sentirsi in colpa ? interessante. comunque credo che nel rispondermi vi sia sfuggito questo passaggio:
“come ho spiegato in precedenza nella mia vita mi sono anche innamorata di uomini tutt’ altro che belli – perlomeno nel senso “classico” – perchè non si abbassavano a importunare tutte le ragazze nei locali e a provarci “a nastro”, come dici tu, ma, pur essendo simpatici e socievoli, mantenevano classe e contegno e in certi casi persino un pò di distacco. E’ QUESTO andrea che rende un uomo INTERESSANTE. non i pettorali pompati o il pappagallaggio stile “italiano anni ’50 che rimorchia le tedesche in spiaggia”.”
ora mi rivolgo sopratutto a Kid e ad Andrea: credo che quando un uomo non riesce a mettere a segno una qualche conquista, debba accettare semplicemente il fatto che da parte della donna non è scattato un interesse per i motivi più disparati ( magari l’ uomo si è posto male, non ha saputo mantenere un certo stile, può aver usato modi e toni sbagliati ). Non si può partire dal presupposto che le donne che si concedono sono brave e intelligenti, mentre quelle che ti rifuggono sono dementi ! con questa impostazione non si va da nessuna parte ! e poi l’ emancipazione e la parità non significa potersi sco.... lo stesso numero di persone. certo, questo può esserne un aspetto marginale. non capisco però perchè quando si tratta di sesso, gli uomini chiedono a gran voce donne sciolte e disinvolte, almeno in fase di approccio. mentre quando si tratta di riconoscerci gli stessi diritti materiali degli uomini ( lavoro, stipendo, guadagno ) gli uomini fanno orecchie da mercante. insomma voi volete la ragazza emancipata sessualmente, MA NON SOCIALMENTE, e questa è una contraddizione palese ! finchè non accetterete quello che in altri paesi ormai è la normalità, non vedrete mai donne e ragazze ( carine e belle ) che vi rimorchiano senza problemi e non si pongono tante questioni. e comunque secondo me dovete anche capire che in fase di approccio bisogna stare un pò attenti a come comportarsi, bisogna mantenere un basso profilo e proporsi con garbo. a me è capitato di scartare dei ragazzi che mi piacevano molto fisicamente perchè da subito mi erano apparsi molto prevaricatori e invadenti, al contrario mi è capitato di innamorarmi di ragazzi meno belli che però AVEVANO IL GIUSTO MODO.
credo che abbia ragione Klara
gli uomini italiani NON VOGLIONO PROPRIO ADATTARSI ai tempi attuali, vogliono e pretendono un modello di donna e di coppia ormai superato e non più applicabile alle ragazze e donne di oggi. con tutte le conseguenze e le divisioni che ne vediamo. e la clamorosa contraddizione di cercare la donna “mignotta” nei locali e la donna “santa” da sposare e da mettere in casa, è il triste specchio di una comunità maschile in piena nevrosi e fortemente in crisi con se stessa. invito gli uomini italiani ad aprire la loro mente e a smetterla di accanirsi contro le loro connazionali, perchè vi garantisco CHE IL PROBLEMA E’ IL VOSTRO ! tendenzialmente sono gli uomini ad essere CONTORTI e a complicare le cose, non il contrario. se ad esempio incontrate una donna molto libera sessualmente, vi sentite in diritto di apostrofarla con i peggiori epiteti, di mancarle di rispetto, di porvi con arroganza tralasciando ogni forma base dell’ educazione in un approccio con un’ altra persona. Le donne vi creeranno sempre dei problemi finchè non supererete queste cose !
@golem
ciao golem. volevo solo dirti che il motivo per cui mi disconosco dalle tue affermazioni sui cosiddetti amori inutili sono le seguenti:
– l’ amore non pienamente corrisposto dà modo ad una donna di sperimentare l’ esperienza del desiderio e dell’ emozione, processo fondamentale per capire noi stesse e cosa desideriamo da una relazione
– l’ amore con un uomo che “ci fa soffrire” la sua frequente mancanza, ci aiuta a renderci conto se è QUEL TIPO di rapporto che vogliamo, e per il quale siamo predisposte, oppure desideriamo un legame esclusivo. Faccio una rivelazione clamorosa: devi sapere golem che non tutte le donne sono tagliate per un rapporto totalizzante.Solo che molte donne non lo vogliono ammettere, o non se ne rendono conto, perchè la nostra cultura ci insegna che la donna dev’essere romantica e sognatrice.
– un uomo che per certi aspetti “ti tratta male”, ti aiuta a strutturarti e a sviluppare quelle qualità caratteriali che in futuro ti permettono di captare subito delle problematiche ( laddove ci siano ) nei rapporti interpersonali, evitando inutili sofferenze in seguito
– l’ uomo sfuggente ti da tempo e spazio. ti da il modo e il tempo di conoscerlo e di affezionarti a lui. un uomo che fin da subito vuole conquistare uno spazio preminente nella tua vita, ti toglie il piacere della conquista e il brivido del desiderio.
ciao:)
Verità,
“la penso come te, riguardo l’amore (e l’amore *inutile*), e ho sempre anche pensato che tu stessi cercando di fare, qui, come quei genitori che creano una associazione, giustamente, perché non accada ad altri *figli* ciò che è accaduto ai loro. Voglio dire: a me questa cosa è arrivata.” – mi fa piacere che persone emotivamente forti e dal carattere ben strutturato la pensino allo stesso modo, ritenendo inutili gli amori non ricambiati.
non è che l’intento di fondo di Golem non sia stato percepito anche da me, fin dai suoi primissimi post. mi sono opposta a oltranza a un’etichetta unilaterale, che, a mio avviso, non teneva conto di visioni diverse, parte del sentire di persone FORSE meno forti emotivamente (o magari strutturate in modo differente) ma non per questo incapaci di leggere e di decodificare i propri sentimenti e atteggiamenti. in poche parole: giusto il concetto, che spesso propugno anch’io; meno accettabile per la mia sensibilità una preponderanza concettuale che, in alcuni casi e modalità d’espressione, mi è suonata eccessiva.
“ognuno a modo suo” asseriva già Pirandello, e mi sembra che non ci sia niente di più valido di questo enunciato in tutti i contesti e, specialmente, in ambito amoroso.
un caro saluto sia a te che a Golem.
—
Kid,
concordo sull’accento posto su Belmondo. a me è sempre piaciuto moltissimo Aznavour, ma considero attraente anche un tipo alla Dustin Offman, e non perchè entrambi sono o sono stati ricchi e famosi. se non avessero avuto i temperamenti che hanno mostrato di avere, manco ricorderei che esistono o che sono esistiti…
secondo me, il problema è che, come sono scomparsi dalla scena i veri scrittori, i pittori, i registi e i vari altri creativi che hanno saputo descrivere il mondo e la vita innovando, così sono quasi del tutto sparite le persone anche soltanto di carattere. fra l’altro, sempre meno identificabili fra la marea d’informi e standardizzati esseri comuni (aggettivo che non vuole essere dispregiativo). questa è vera miseria umana dei nostri tempi: sono sempre meno gli individui capaci, nel bene e nel male, di distinguersi dalla massa, scioccamente legata al potere del denaro, del successo, della fama, dell’apparire e della bellezza, unici obiettivi a cui tendere, che, però, hanno tutti la prerogativa di non soddisfare bisogni interiori e di reggere ben poco all’usura del tempo.
ciao!
Rossana: “si aggiungeva una pesantissima riprovazione sociale, che colpiva più di tutti i figli, gli unici davvero privi di qualsiasi tipo di colpa. meno male che adesso non è più così!”.
Sì. Ma… Meno male? Non lo so, sai… Oggi sembra diventato l’opposto…
Riguardo il tuo senso di colpa: Rossana, non dovresti. Hai sicuramente fatto del tuo meglio. E poi è così, vedo per ogni genitore, soprattutto se separato: vedo che molti si sentono in colpa, o per una cosa o l’altra. Spesso, per assurdo, quel senso di colpa (specie fra i separati) fa ancora peggio. Almeno nel mio caso: il genitore non si accorge che – paradossalmente – con un grave senso di colpa (che vuole “sopprimere” o nascondere), fa peggio… Sposta addirittura, non volendolo, l’attenzione, dal figlio a sé. Costringe il figlio a portare quel peso e quella colpa… I miei genitori parlando tutto il tempo dei LORO problemi perdevano di vista NOI, ed eravamo noi a dover essere concentrati sui LORO problemi. Avviene un innaturale “rovesciamento” di ruolo…
Molto vero quello che dici sulla freddezza e sul sembrare ormai AUTOMI. E’ proprio ciò che noto, sempre più, io. Ed è ciò che mi fa maggiormente soffrire. C’è un enorme *smarrimento*, aumentano quindi le difese, diminuiscono le qualità *umane* che invece sì ci aiuterebbero molto, e ci darebbero grande sollievo… Un abbraccio.
non sono intervenuta finora in questa discussione perché mi sembra di aver già’ detto molte volte il mio pensiero e ribadire le stesse cose cento volte trovo che sia una perdita di tempo ma c’è l’ultimo commento di verita’ che mi ha colpito molto. Mi dispiace molto per te, si vede che hai sofferto mi hai fatto pensare ad una frase che purtroppo ho sentito spesso negli ultimi anni da svariate persone, alla fine ci si ritrova ad “essere genitori dei genitori” hai ragione sul rovesciamento del ruolo. Un abbraccio caloroso!
Maria Grazia,
centratissima, a mio avviso, questa “rivelazione”: “non tutte le donne sono tagliate per un rapporto totalizzante.Solo che molte donne non lo vogliono ammettere, o non se ne rendono conto, perchè la nostra cultura ci insegna che la donna dev’essere romantica e sognatrice.” – così come NON è affatto vero che in tutte le donne esistono sia l’esigenza di maternità che il senso materno. fino a qualche anno fa era la società (italiana in particolare, includendo in questa genitori e tutto il resto del parentado) a mettere in testa a una donna che DOVEVA, per essere considerata tale, essere anche madre. niente di più assurdo e sbagliato per chi non era portata naturalmente ad esserlo!
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Verità,
da tempo ho pensato a un epitaffio che ritengo adatto a me, copiando quello di qualcun altro, di cui ora non ricordo il nome: “Fece del suo meglio ma… non fu abbastanza!”. ecco, questa sintesi è applicabile in particolare al mio ruolo di madre.
hai perfettamente ragione: due genitori che non si capiscono e che non fanno che litigare nel vano tentativo di raggiungere un punto d’incontro, sono spesso, involontariamente, la rovina dei figli. peraltro, anche la separazione, pur se portata avanti con le migliori e più civili modalità, è per loro (non per tutti con la stessa intensità,) motivo di difficoltà, sia nella crescita emotiva che nella proiezione di questa nel loro futuro di vita. è un aspetto di cui, secondo me, non si tiene abbastanza conto, nel cercare di realizzare per tutti il male minore.
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buon pomeriggio a tutti!
M.g. , rilassati , che dividi il “mondo” in buoni e cattivi senza capire che è proprio la gente con cui ti scanni qui dentro che ha più rispetto per le donne nella vita (non tutte ovvio, ma sicuramente con quelle che sanno anche ricambiarlo). Eppure , vedo che ti preme il non voler essere giudicata! Ma tu giudichi, così facendo, con domande tanto pretestuose quanto superflue!
Quando inizi col “quindi , secondo te Kid” ti salto a pie pari,perché già so che siamo al limite tra il voler rompere l’anima ed l’erigerti a giudice!
Se non hai capito affar tuo e sai cosa c’è ? Me ne frego Madame !
Per il resto , io mi pongo ed agisco esattamente nella maniera in cui si pone la mia interlocutrice in quel “contesto” ed in quel momento . Non tutte le donne stanno le antenne dritte pronte a captare chissà cosa di sbagliato ,tracciare i profili psicologici, “puntare il dito” dopo averci rimuginato sopra ! E soprattutto senza aver considerato il proprio modo di porsi ed agire , visto che esisterà un collegamento chiaro di “causa-effetto” tra i due modi, no? O credi davvero che tutto accada per caso e che un uomo si comporti in maniera standardizzata con ogni donna che incontri!? Eh?
Sicché , cosa ne vorrai sapere tu del rapporto che ho con le donne (che non son tutte come te nel modo di agire con il sottoscritto) è un vero mistero!
Ps: Già consiedero scontato che equivocherai chissà cosa, anche stavolta!
Ross
Ciao , sì hai ragione ! Sono molto attratto da uno scambio mentale/metafisico con una donna , occhi negli occhi per guardare dentro e non solo per guardarsi, non posso negarlo . Un bel quadro resta un bel quadro ,senza ombra di dubbio, ma ti soffermeresti pochi secondi o minuti a guardarlo, per poi raccontare di averlo visto . E’ troppo poco per me!Invece ,il leggerne il senso tra le maglie della tela , notare le zone dove i colori si avvicinano e si mescolano , trasformandosi , mi affascina più di tutto e da questo nel mio caso nasce l’attrazione . Come esiste un modo per guardare , esiste un modo per “toccarsi” in maniera profonda senza essersi ancora toccati. Quel “contatto” in più che qualora e se accadesse è l’anima della “bellezza” all’interno della normalità delle vicende della vita. Che nella loro semplicità diventano a quel punto degne di essere vissute. Ma , in fondo , è nient’altro che la ricerca di una emozione.
Ogni situazione andrebbe accuratamente “vestita” per non scadere nella solita mortale ed umana “noia” .
Ciao MG. Forse converrai con me che le “raffinate” articolazioni della psicologia amorosa femminile che hai perfettamente elencato, prese una per una appaiono quantomeno singolari. Il fatto che tu metta tra virgolette il “tratta male” non cambia il senso dell’azione.
Se è una sotteranea richiesta del gentil sesso desiderare quel genere di trattamento, non puoi pensare che un sempliciotto di maschio non la trovi strana.
Che si tratti di un maltrattamento allegorico o meno, come minimo c’è una richiesta di subordinazione che già di per sè e strana se pensiamo alla richiesta di SACROSANTA parita che le donne da anni perseguono.
Qui siamo di fronte alla solita dicotomia tra quello che si è e quello che si vorrebbe si fosse.
Siccome io come esperienza completa dell’animo femminile ho solo mia moglie, posso dirti che quando non è emotivamente coinvolta sa farsi rispettare come pochi, maschi e femmine comprese, tanto una volta in Germania ha “tirato” per il bavero il portiere di un albergo che stava facendo ostruzionismo razzistico, tanto che persino io che non mi faccio pregare nel farmi rispettare, ero imbarazzato e sorpreso di quella reazione. Quando invece è coinvolta come il caso arcinoto, si fa umiliare come una pezza da piedi. Una volta in Spagna il suo amico è andata a trovarla, le ha scroccato il pernottamento, se l’è ripassata ben bene sera e mattina, e poi lei ha scoperto che non era lì per lei ma per spacciare. Ha solo ottimizzato.
Se una donna è capace di dare un calcio nei co...... a chi le tocca il culo sul metrò, e poi farsi trattare da puttana solo perchè il cliente “ti piace”, capisci che non sì sa più come comportarsi per farla felice o per offenderla.
Io non voglio più dare giudizi sull’utilità o meno dell’amore, ho le mie idee su cosa sia per me un amore “utile”, e l’ho già detto. Ma a quanto pare una è contenta di farsi maltrattare, ma è amore, solo perchè le piace il maltrattatore, mentre se il “maltrattatore” non le piace è un maschilista di merda.
Bisogna capire che se le esigenze femminili, più o meno articolate secondo le giuste soggettive discriminanti citate da Rossana, sono queste, riuscire a centrare quella giusta, per un uomo medio, è un terno al lotto.
MG. a Valinda ho parlato che per vederci bene, i maschi e le femmine dovrebbero indossare appositi occhiali tarati sulle rispettive “aberrazioni” visive. Ma se mi spieghi la logica di un comportamento schizofrenico come quello spagnolo, te ne sarei grato, perchè io non me lo spiego
golem
non te la prendere, ma penso che tu – a differenza di rossana che sembra avermi capito perfettamente – continui a non cogliere il punto. continui a confondere la “pirataggine buona” a cui io mi riferisco con il bieco opportunismo di certi personaggi. devi anche renderti conto che l’ affermazione sociale di una donna e il suo perseguimento dei giusti diritti, hanno poco a che vedere con il gioco dell’ attrattiva e della seduzione, i cui molti aspetti rimangono ancora relegati a quegli “atavici istinti” di cui tu hai parlato molte volte. da qui, quell’ attrattiva delle donne verso il maschio “rude e indipendente” che tu non riesci a razionalizzare. forse perchè NON E’ RAZIONALIZZABILE, un pò come l’ attrazione che provano gli uomini dinnanzi a una donna non facilmente accessibile, mentre dall’ altra parte lamentano sempre – come fa Andrea – una carenza di possibilità nell’ approccio erotico.
“Ma se mi spieghi la logica di un comportamento schizofrenico come quello spagnolo”
non ho ben capito se ti riferissi a tutto il popolo spagnolo, o solo ad un soggetto particolare. mio cugino è appena tornato da un viaggio in Spagna, e mi ha raccontato che la cultura e il popolo spagnolo, rispetto a quello italiano, sono nettamente più apprezzabili in quanto a calore umano e ampiezza di vedute. un grande saluto
Kid
non voglio rispondere con toni polemici. mi limiterò solo a farti presente che quando tu affermi:” io reagisco a seconda di come la donna si pone”, implicitamente rifletti la mia teoria secondo la quale una donna – ad esempio – che ha un approccio disinibito, secondo il tipico uomo italiano “meriterebbe” un trattamento rude. se il senso della tua frase era questo, converrai con me che le mie teorie rispecchiano la realtà. ma se non era questo, allora vorrei che ci chiarissi meglio il senso di questa tua affermazione.
personalmente credo che anche dinnanzi a un approccio molto esplicito da parte della donna, l’ uomo realmente maturo e consapevole, continua comunque a mantenere un certo stile e un certo autocontrollo, pur sapendo misurarsi con questo tipo di situazione in maniera scherzosa e tranquilla. ma questo ovviamente è solo il mio punto di vista… ciao
P.S. non credo che non te ne freghi nulla, altrimenti non saresti tornato per controbattere, MONSIEUR !….
nel seguente link sono riportate le motivazioni del presunto “tirarsela” delle donne italiane, in risposta alla grande “acutezza” dei loro connazionali…
https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20120307070540AAPzypw
A me pare che si voglia giudicare per forza qualcosa che è per sua natura soggettivo. Gli amori non pienamente ricambiati sono inutili, ok. E gli amori decennali o ventennali che finiscono in tradimenti, divorzi, carte bollate e famiglie sfasciate sono utili allora? I lunghissimi fidanzamenti adolescenziali chiusi a riccio che finiscono non facendo vivere naturalmente un periodo importante della vita sono utili? Un matrimonio dove il marito 60enne scappa con la bella staniera di turno è utile? È utile essersi dedicati a una persona per anni e anni e poi essere ripagati così? A mio avviso sono considerati utili solo perché culturalmente e socialmente sono più accettati e considerati normali.
Il punto è che quando ci si innamora non si pensa certo all’utilità o meno come se si avesse a che fare con un frullatore.. e poi si può soffrire in ogni caso sia che la storia parta coi giusti presupposti oppure no.
GOLEM scusami ma veramente equipari una donna molestata su un autobus a una che fa sesso in modo consenziente con un uomo? E non pensi semplicemente che a tua moglie andasse bene e le desse piacere il sesso col portoghese? Per forza questo significa farsi trattare da puttana?
E poi sinceramente il paragone con le vittime degli incidenti stradali mi sembra azzardato e fuori luogo..senza offesa.
ROSSANA ti sento molto vicina nel modo di pensare. Sono contenta che il tuo amico ti abbia fatto risparmiare quella somma e ti abbia aiutato. Come hai detto sono lucida sul mio amico ma questo non mi impedisce di esserne gelosa e di sentirne la mancanza. Mi piacerebbe approfondire con te il discorso donna-femmina di cui s’era accennato
Buona serata a tutti :))
Kid,
bella e condivisibile la risposta che mi hai dato con il post 290, che, fra l’altro, in ambito artistico sottolinea quanto sia maggiormente significativo il ritratto di una qualsiasi persona, eseguito da un qualsiasi imbrattatele, rispetto a una sua splendida fotografia.
le macchine che fotografano gli “interni” sono soltanto quelle relative ad analisi mediche, e niente è mai neppure lontanamente paragonabile allo sguardo e alle percezioni umane, giuste o sbagliate che esse siano.
noto da qualche tempo che l’abituale vocabolario dei maschi sembra star sempre abbastanza lontano dalle parole: cuore e sentimento… sarà una sensazione soltanto mia? star lontani dalle parole può significare anche prendere le distanze da un certo tipo di realtà? per gli uomini il coinvolgimento mentale è assimilabile a quello che le donne chiamano sentimentale???
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Golem,
“che se le esigenze femminili, più o meno articolate secondo le giuste soggettive discriminanti citate da Rossana, sono queste, riuscire a centrare quella giusta, per un uomo medio, è un terno al lotto.” – non posso che concordare anche se… personalmente spesso trovo altrettanto arduo comprendere quello che ha in testa un uomo, che, fra l’altro, si esprime di solito meno e spesso pure peggio delle donne.
Valinda,
condivido PER INTERO il tuo post 294, al punto che avevo in testa di esprimere gli stessi concetti, con variazioni davvero insignificanti. non l’ho fatto per evitare di continuare a discutere con Golem. sei stata chiarissima!
inequivocabile la frase d’apertura: “A me pare che si voglia giudicare per forza qualcosa che è per sua natura soggettivo.” – perchè mai, poi, voler sezionare un sentimento come se fosse un cadavere estratto da una fossa comune, quando è ancora pienamente in corso per chi lo prova? inoltre, se non si può evitare di innamorarsi, quando e se capita, spinti da istinti di qualsivoglia natura, come si può ipotizzare che sia nel contempo possibile “inventarsi” a tavolino un amore per colmare la solitudine?
anch’io, a suo tempo sono stata gelosa (per la prima volta in vita mia), gelosa non tanto del presente quanto di un grande amore infelice passato, che deve aver segnato, purtroppo, la capacità d’amare di O., che ha mantenuto la sua dolcezza ma mi è sembrato, fin da subito, spaventato dalla possibilità di lasciarsi andare emotivamente.
ne ho sofferto e mi ci sono voluti parecchi mesi per spostare l’attrazione sull’amicizia. in questo sono stata favorita dal fatto che in quel periodo ci eravamo allontanati anche con le mail. poi, curiosa com’ero di capire perchè non mi avesse corrisposta, pur dimostrando di apprezzarmi, soprattutto fisicamente, gli ho scritto per indagare: gli ci è voluto tempo per avere il coraggio di confessarmi il guaio in cui si era cacciato, e anche questo intervallo è servito a mettere la giusta distanza fra noi. non si tratta di un maschio alfa ma di una persona schiva e chiusa, che si lascia andare solo di tanto in tanto a slanci, ritraendosi poi, subito dopo, come se fosse il primo a temerli.
il brevetto della differenza donna-femmina fa capo a Golem, mentre è abbastanza comune considerare l’amplesso come qualcosa di sacro e di divino. se ho inteso correttamente il suo pensiero, si è femmina per un uomo quando prevale una forte attrazione fisica istintiva e donna quando invece prevale una scelta basata su aspetti più razionali, di carattere e di visioni di vita. l’ideale sarebbe che i due aspetti coincidessero in simultanea in entrambi i partner, cosa più lontana da qualsiasi ipotizzabile realtà, quanto l’andare a piedi dalla terra alla luna. può capitare di vivere la passione prima o dopo essersi uniti in coppia; ovviamente, meglio se questo accade prima che dopo… […]
[…] perchè se un innamoramento passionale dovesse succedere in una donna dopo anni che si è formata la coppia, l’uomo correrebbe seriamente il rischio di essere lasciato.
le due versioni precitate sembrano tener in minor conto la terza componente di coppia: l’affetto, che può cementare un’unione anche quando dovesse venir meno il sesso (un esempio di questo aspetto ha riguardato una coppia di parenti, legati da un amore immenso anche nei dieci e più anni in cui l’uomo è rimasto totalmente immobilizzato in un letto). l’etichetta “donna” si estende ad aspetti sociali (accettazione da parte dell’ambiente, familiari e amici), che ora crea meno problemi di un tempo ma che ancora può incidere in una scelta, soprattutto se i partner appartengono a contesti sociali di studio ed economici troppo sbilanciati.
ammesso che gli sia data la fortuna e/o la facoltà di poter scegliere, ogni singolo soggetto, in base al suo temperamento, darà preferenza a una delle tre fondamentali componenti dell’amore, senza nasconderci che la più felice potrebbe sembrare per tutti quella passionale, più intensa e più breve. ho conosciuto una coppia, MOLTO FELICE, che ogni 10-15 giorni esplodeva in litigi furibondi, facendo volare piatti e stoviglie dalle finestre e urlando così forte e così a lungo da preoccupare spesso i vicini ma… dopo, quando erano rappacificati, guai a sfiorare nemmeno con un pensiero negativo uno dei due in qualsiasi contesto: si difendevano a vicenda come tigri, e si sono amati, calmandosi un poco dopo i primi tempi, per più di quarant’anni…
spero di aver dettagliato abbastanza l’argomento, in base a quanto posso immaginare in merito. se ti va di contattarmi in privato per approfondimenti o per uno scambio privato di vario genere, scrivimi, avvertendomi, al seguente indirizzo mail provvisorio: carren2@gmail.com
ti sento vicinissima e mi fa piacere che anche per te sia così.
buona serata!
Prima MG. Tranquilla: non me la prendo mai.
La pirlaggine buona, come la definisci tu, e’ il giudizio che l’innamorata del pirla buono da’ allo stesso. Questo giudizio e condizionato dal sentimento ancora attivo verso il pirla. Quando ieri dicevo a Valinda che il mio giudizio verso quell’individuo era “sbagliato” quanto lo era quello di lei, e’evidente che lo stesso nasce dal diverso punto di vista e ” sentimento” che si prova per quella persona. Chi ne è innamorata giudicherà delle vigliaccate come birichinate io come carognate. In realtà sono solo mediocrità di uno stronzo che sta sfruttando una situazione. La vicenda spagnola si riferiva alla scena che ha fatto il mediocre del caso, facendo credere che era andato per lei a Madrid, quindi lusingando la ragazza che ha pensato che si era fatto 600 chilometri perché non vedeva l’ora di incontrarla, quando invece era in quella citta’ per vendere droga ai vari balletti che si alternavano in teatro.
Con questa furbata si è fatto ospitare e se l’e’ sco.... tutta contenta.
Quando parlo di umiliazione, nel momento in cui tempo dopo lei ha saputo che era a Madrid per scopi diversi che non quelli che ha le ha fatto credere non si è sentito dare un “vaffanculochiticredidiesserestronzo”, ma è stato “cercato” ancora, con il solito risultato. Allora la domanda che faccio a te e a Valinda e’: lei è stata trattata da puttana o no?
E nel momento in cui voi, al posto suo, vi foste accorte dell’inganno, come vi sareste sentite? L’avreste cercato ancora anche se la sco.... vi è piaciuta? Ma vi sarebbe piaciuta lo stesso se vi avesse detto che era li per una cosa e già’ che c’era gli andava di trovare un albergo con “coperta” annessa…gratis
Potete venirmi a dire quanto volete che una toccata di culo sul metro’ e’ volgare, ma lo è meno di quell’inganno, A MIO PARERE, perché quello sulla metro ha avuto più palle dell’altro, che non si è preso un calcio nei co...... come meritava. O sbaglio?
Che poi l’amore faccia vedere rosa quello che è marrone, ci sta, ma non perché qualcuna ormai impoverita e umiliata nell’amor proprio accetta queste mediocrità, queste non lo siano.
Io nei panni di una donna usata così mi sentirei trattata da puttana. Lei no (o forse si, ma non lo ammette)
Signore, l’amore non può giustificare tutto perché le fette di salame rosa sugli occhi si sono moltiplicate. Tra un pirla buono e uno stronzo, la differenza la fa il salame, non l’amore, che È TUTTA UN’ALTRA COSA.
Ciao, scusate ma sto per partire
M.g.
Io non ho detto REAGISCO , ma che mi comporterei ,cioè agirei sull’onda della situazione .
Se una donna che astrattamente mi incuriosisse ,mi invitasse a ballare io ballerei e se me lo richiedesse anche ! Evidentemente , lei mi avrà comunicato una linea da seguire e la terza , quarta e quinta volta potrei invitarla io! Ma se invece del valzer lei m’avesse invitato a pogare , costei non si dovrebbe arrabbiare con me qualora io durante la pogata ,le avessi dato una spallata per gioco o una un po’ più marcata ,perché dopo quattro o cinque volte si è entranti in una maggiore confidenza!Anche lei dovrebbe essere capace sia di contestualizzare il tutto! Poi , se per sbaglio , involontariamente , si fosse sbattuti l’uno con l’altra troppo forte basta spiegarsi .
Grazie del link ma non mi interessa sapere perché le donne se la tirino. Me ne interesserò durante la terza età , non voglio sapere tutte le dritte adesso !!!
Preferisco un po’ di mistero , no? Non ci vedo nulla di sbagliato , in ogni caso.
Ross
Per fortuna io vivo in un contesto dimensionato e credo che quelle parole abbiano ancora un valore per la maggior parte delle persone . Diciamo che qualora non ci fosse un impegno vero tra due persone esse si usano ma in modo ludico , quasi fossero un intercalare giocoso e dissacratorio nel discorso,pur avendo una parvenza affettuosa tra due persone che del resto s’incontrano nello stesso letto. L’amore non si può negare che abbia ancora il suo significato ma è crederci che è diventato più difficile . Ma solo perché oggi tutto è più evidente , ma da sempre esistono gli scheletri nell’armadio.
Ti piacerebbe tornare giovane. tipo 30enne per vivere questi tempi Ros ?
golem
posto che l’ episodio spagnolo è del tutto deplorevole, e questo te lo avevo fatto capire anche nel mio post precedente ( ti sarà senz’ altro sfuggito ) voglio chiarire una volta per tutte COSA AI MIEI OCCHI RENDE UN UOMO INTERESSANTE, a prescindere dall’ aspetto fisico e dallo status sociale, e a prescindere dai tuoi discorsi sulla cosiddetta pirateria amorosa, che continuano a riflettere un TUO punto di vista del tutto personale, ricollegabile alla storia che ebbe tua moglie con il portoghese, ma che come giustamente dice Valinda, NON PUO’ VALERE PER QUALSIASI STORIA in cui ci siano dei dislivelli nella dimostrazione del sentimento.
a questo scopo farò la distinzione tra la figura dell’ UOMO INTERESSANTE e dell’ OMUNCOLO, per indicare rispettivamente l’ uomo di mio gradimento, e l’ uomo che con me non ha chances. così che tu possa capire una volta per tutte cosa davvero mi attrae in un uomo, e perchè NON MI CONSIDERO UNA SCIOCCA CHE SI E’ FATTA INCANTARE DA UN PIRLA:
L’ UOMO INTERESSANTE ti approccia con stile, con allegria, ma senza essere inopportuno e invadente, e non mira a ottenere il sesso immediatamente.
L’ OMUNCOLO pensa subito solo al sesso, pressa la donna di continuo e il suo unico scopo è quello di “concludere” il prima possibile
L’ UOMO INTERESSANTE è abituato a conquistare le donne con una relativa facilità, quindi non si “sconvolge” più di tanto se una donna gli si mostra interessata o particolarmente “calda”.
L’ OMUNCOLO invece a fronte di una donna particolarmente intraprendente e piacente, tenderà a dare di matto, a perdere il suo autocontrollo e ad assumere comportamenti e atteggiamenti inopportuni.
L’ UOMO INTERESSANTE sa essere gentile e cavaliere ma senza essere zerbino
L’ OMUNCOLO confonde la gentilezza con la zerbinaggine, pensa che essere gentili con le donne senza ricevere qualcosa in cambio è da sfigati. così si arrabbia se dopo averti offerto una coca cola tu non allarghi le gambe…
L’ UOMO INTERESSANTE ha una vita molto impegnata, e non passa tutto il tempo a rincorrerti e a riempirti di messaggi. ti dimostra il suo interesse in maniera discreta e rispettosa
L’ OMUNCOLO ti riempi di telefonate, sms, ti scrive email e messaggi in chat quasi in continuazione, sembra che improvvisamente nella vita per lui ci sei solo tu. rasenta l’ ossessione.
continua…