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Perché mi ha presa in giro?

di eglevittoria

Riferimento alla lettera: Sto scrivendo mentre piango. Ho appena finito di guardare le foto di lui sul computer. Non so darmi pace. Mi chiedo in che mondo vivo. Vi racconto la mia triste storia, e grazie di cuore a chi avrà voglia di leggere. Ho conosciuto quest'uomo tramite amici comuni una sera. Lui...
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Data di pubblicazione: 4 Luglio 2014.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

386 commenti

Pagine: 1 2 3 4 5 6 8

  • 151
    maria grazia -

    golem
    quando io parlo di uomo “sfuggente” lo definisco in modo semplicistico “stronzo”. Ma è appunto una semplificazione. E’ chiaro che in questo caso specifico, io attribuisco alla parola “stronzo” un significato positivo, intendendo per “stronzo” un uomo sicuro di sè, con del sano “egoismo”, che non si lascia sopraffare dagli altri e che ha un rapporto sano ed equilibrato con le donne, rispettandole ma senza cercarne spasmodicamente la compagnia. un uomo insomma che sa come approcciare senza essere invadente e inopportuno, che riesce a conquistare facilmente l’ attenzione delle donne ma è perfettamente in grado di vivere bene anche da solo. tengo a precisare che l’ uomo che sa stare bene da solo non è il classico misogino che evita le donne denigrandole e criticandole, ma una persona in pace con se stessa e con gli altri, che sa apprezzare e VEDERE i lati buoni delle donne senza però esserne assuefatto e senza diventare il loro zerbino. se poi a tutto questo si aggiunge uno stile di vita “un pò ribelle e fuori dalle regole”, per me questo non rappresenta una pecca, ma semmai, in alcuni casi, un punto in più. questa figura di uomo che ho in mente io non ha niente a che vedere con il seduttore da quattro soldi o il banale millantatore che tu descrivi. quindi probabilmente sono stata fraintesa sul significato della parola “stronzo”. un caro saluto 🙂

  • 152
    Andrea -

    Egle.Vedi il controsenso? Prima dici che le vere Donne in un uomo guardano ben altro oltre l’aspetto fisico, lo status sociale ecc.. poi però dici che il tuo ex era bello, brillante e narcisista. Nel tuo ultimo commento invece, descrivi l’orco come un tizio nulla di che, che ti ha colpito per la sua cultura e tu così bella e corteggiata, gli hai fatto quasi un favore a interessarti a lui. Il concetto che passa è: “io, così bella e ambita, potevo avere molto di più, ma ho scelto lui, né bello, né ricco, perché mi piaceva. Vedete come sono profonda? Lui che nella vita ha avuto la chance di trovare una bella come me, l’ha sprecata perché è uno stupido”
    Ecco, io ci vedo anche contraddizione. Perché a uno bello e ricco sarebbe concesso di snobbare una donna come te e al tizio qualunque no? Ti eri fatta un bel castello. Dopo essere stata con il bello e brillante però troppo concentrato su di sè, ti eri detta di voler altro da un uomo. E trovandone uno molto meno ambito, quasi anonimo, avevi creduto che avrebbe potuto essere colui che ti avrebbe custodito come qualcosa di prezioso, semplicemente perchè di logica, dovevi rappresentare un tesoro per lui.
    Ma se davvero le vere donne badano ad altro, perchè fanno trasparire dai loro discorsi un sentimento materialistico, che è pure sacrosanto e fa parte in misura diversa, di tutti noi? L’ipocrisia però vuole che lo nascondiamo al mondo.
    Golem.“ma a volte penso che in situazioni di questo genere in realtà si voglia vivere un eterno sogno piuttosto che affrontare la vera vita fatta di uomini normali, pieni di debolezze e sicurezze insieme, da capire e accettare.” Concordo!
    MG. “Ne sei sicura egle ? i bravi ragazzi che io conosco sono tutti dannatamente soli e non se li piglia manco la caritas” Corretto! Brava MG. Bisogna imparare a dire le cose come stanno e descrivere la realtà per quella che è! Troppe persone dicono una cosa e ne fanno un’altra. Tu sei una donna che sta capendo, sta vedendo cosa c’è oltre. Purtroppo quando tocca a te, ricadi nell’illusione romanzata del pirata mascalzone e affascinante. Il commento 146 è purtroppo l’esempio di uomo da libretto harmony.

  • 153
    Andrea -

    Per il resto non mi offendo ci mancherebbe. Non ti giudico immatura perché non concordi con me o immatura su ogni aspetto della vita, ma sentimentalmente parlando si. Non per i risultati non ottenuti (famiglia..), ma proprio perché il tuo modo di concepire le relazioni ti tiene lontana dai sentimenti profondi.
    Le altre cose che hai scritto non corrispondono al vero. Dal punto di vista sessuale una donna ha mediamente maggiori possibilità di un uomo, non una mia fissa ma un dato di fatto. Non catalogo le donne in sposabili o trombabili, ma sicuramente una tale componente ancestrale che influisce sul pensiero degli uomini esiste. Alberga anche in me. Esattamente come in te e in tante donne esiste la componente che rende lo stronzo affascinante.
    Nella stessa misura in cui tu rifuggi dal “bravo ragazzo”, molti uomini rifuggono, per quanto riguarda le relazioni “serie”, dalla femme fatale. Per tutta una serie di ragioni che già conosci.
    E poi occhio, che nel tuo anticonformismo a tutti i costi, rischi di ricadere nel conformismo di chi per partito preso non vuole conformarsi.. non so se mi son spiegato 🙂

  • 154
    rossana -

    Maria Grazia,
    “in genere una donna ( anche la meno “addestrata” alla vita ) sa riconoscere a istinto l’ uomo VERAMENTE FORTE dal BUFFONE. e quand’ anche una donna si innamori effettivamente del buffone, non è detto che siccome lo ama non sappia vederlo per quello che è: UN BUFFONE, APPUNTO.” – concordo. sminuire le capacità intuitive di una donna in merito alla valutazione di un partner, oppure ridurle a puro istinto riproduttivo, non è, a mio avviso, un atteggiamento equilibrato, soprattutto se la scelta perdura per anni.

    “quella è l’ unica storia veramente autentica che ho vissuto con un uomo, perchè in essa ci siamo mostrati entrambi PER QUELLO CHE ERAVAMO, con tutte le nostre brutture e debolezze. altro che sogno ! altro che romanzo da film !…” – Ogni essere umano (donna o uomo che sia) sa bene qual è la storia che per lei/lui è stata più importante e più autentica, e non è detto neppure che sia sempre la prima. Eccezion fatta per chi tende ad ingannare inconsciamente prima se stesso che l’altro, magari perché innamorato dell’amore, tutti finiscono in tempi abbastanza brevi per mostrarsi per quello che realmente sono. I romanzi non hanno respiro lungo se messi ripetutamente a confronto diretto con la quotidianità, ed è in questa che si riscontra l’amore maturo, senza nulla togliere alla fase di innamoramento, che resta la più ricca per l’evoluzione interiore.

    Con fatica ho capito i motivi per cui tu tendi a usare tattiche di seduzione, che per mia natura non condivido ma che quasi certamente ben si adattano alla tua. Devo, mio malgrado, riconoscere che non sei immatura ma che le metti in atto a grandi linee per evitare il più possibile successive delusioni. Ed è proprio nell’inizio di una storia che si può intravvedere la sua evoluzione, sempre che non si voglia non prendere atto dell’evidenza del partner con cui la si sta imbastendo, errore tutto sommato abbastanza ricorrente.

    Ciao, buon fine settimana!

  • 155
    maria grazia -

    “Con fatica ho capito i motivi per cui tu tendi a usare tattiche di seduzione, che per mia natura non condivido ma che quasi certamente ben si adattano alla tua. Devo, mio malgrado, riconoscere che non sei immatura ma che le metti in atto a grandi linee per evitare il più possibile successive delusioni.”

    ciao rossana
    in realtà quelle che tu chiami “tattiche” altro non sono che un atteggiamento che ormai, nell’ approccio iniziale con un uomo, mi viene spontaneo adottare – come se fosse un comportamento innato – e questo in virtù di quel “reset” profondo che ho dovuto fare su me stessa dopo che, ponendomi come si poneva egle e altre ragazze come lei, ho subìto amare delusioni. come del resto riconosci tu stessa.

    “Ed è proprio nell’inizio di una storia che si può intravvedere la sua evoluzione, sempre che non si voglia non prendere atto dell’evidenza del partner con cui la si sta imbastendo, errore tutto sommato abbastanza ricorrente.”

    non sempre la probabile evoluzione di un rapporto si intravede già dall’ inizio, ma diciamo che spesso è così, e comportandosi “furbescamente” senza scoprire subito tutte le proprie “carte” si può meglio intuire il personaggio che abbiamo di fronte e le sue REALI intenzioni, regolandoci di conseguenza. secondo me non esistono seduttori REALMENTE DIABOLICI. in genere i segnali di un probabile “disastro” si fanno sentire molto presto, solo che spesso noi donne tendiamo a ignorarli.

    grazie, buon fine settimana anche a te 🙂
    io lo passerò a lavorare, purtroppo !

  • 156
    Klara -

    qua mi sembra che si facciano tanti commenti inutili, comprendo benissimo Egle purtroppo gli stronzi peggiori si nascondono dietro alle facce da bravo ragazzo, secondo me tutti sti ragionamenti, le donne così, lo stronzo la, lasciano il tempo che trovano, egle ha incontrato una persona che ha indossato una maschera, è stato abile e lei ha voluto credergli, è rimasta ferita ma non gli ha dato la possibilità’ di tornare e farle del male, brava Egle continua per la tua strada.

  • 157
    Golem -

    MG, il punto è che ci sono in giro più patacche che originali. E così come a prima vista è difficile riconoscere la differenza tra una borsa di Vuitton e una “simile” fatta con maestria a Forcella, allo stesso modo si cade nell’equivoco di scambiare ” ‘nu strunz pe ‘nu babba’”. E attenzione, quella dell’equivoco non è una prerogativa solo della giovane età, in quanto certi “messaggi” subliminali, ben conosciuti da questi personaggi, colpiscono i recettori femminili in qualunque momento della vita. E’ la stessa cosa che succede con gli hacker informatici: tanto migliorano le tecniche antivirus per combatterli, tanto diventano più scaltri i pirati, informatici come sessuali. L’ultimo esempio di Egle è l’ennesima riprova di come sia facile cadere nella trappola, caso che ci ricorda che sono sempre i fatti che contano nel giudicare un uomo e non le dichiarazioni d’intenti, e non ci vuole molto perchè questi fatti si manifestino, come nel suo caso. Ma devono essere valutati oggettivamente, e osservati senza gli “occhiali rosa” che si indossano spesso, e che perdonano ogni aberrazione dell’ottica sbagliata con la quale li si guarda quando si è innamorate. Bene ha fatto lei a liquidarlo velocemente, e bene farebbe a non dare ulteriormente un’indiretta soddisfazione a quel fesso, facendosi passare altrettanto velocemente i postumi di quell’inutile amore.
    A Napoli, tanto per restare in ambito partenopeo, si dice fare il “pacco” proprio perchè la scatola è accattivante promettendo un contenuto all’altezza, che poi si rivela appunto un pacco. Come con questi eroi, che riescono anche a far soffrire donne che si sono innamorate di loro e di un contenuto…inesistente.
    Ciao

  • 158
    maria grazia -

    “Purtroppo quando tocca a te, ricadi nell’illusione romanzata del pirata mascalzone e affascinante. Il commento 146 è purtroppo l’esempio di uomo da libretto harmony.”

    Andrea, non credo che avere un modello maschile di riferimento significhi inseguire sogni da romanzo… io ho semplicemente illustrato le caratteristiche di fondo che un uomo dovrebbe avere PER ME, perlomeno rispetto alle cose importanti. come la maggior parte degli uomini affermano di volere al loro fianco una donna casta e fedele ( o comunque TENDONO verso donne così ), allo stesso modo io desidero avere al mio fianco un uomo equilibrato, maturo e padrone di sè. noi donne non abbiamo lo stesso diritto che avete voi uomini di avere in mente un nostro ideale ? dobbiamo prendere qualunque cosa ? tra l’ altro non vedo cosa ci sia di male, e non capisco dove sta il difficile, per un uomo, ispirarsi a questo modello, almeno a grandi linee.. secondo me è il comportamento che dovrebbe assumere qualsiasi uomo che ha superato le crisi adolescenziali da sconvolgimento ormonale e ha raggiunto la consapevolezza che si “dovrebbe” avere in età adulta. parere personale, ovviamente.
    naturalmente quando parlo di uomo che sa come affermarsi, non intendo dire che deve ricoprire necessariamente posizioni di potere. L’ uomo che intendo io ha carisma, brillantezza e capacità nel SUO campo specifico. per cui anche un fruttivendolo o un meccanico possono essere UOMINI ALFA, se DAVVERO hanno capito il significato di questa parola. La maggior parte degli uomini beta che aspirano ad essere alfa, pensano che l’ U.A. sia uno che tratta male le donne per partito preso o che usa modi prevaricanti. niente di più sbagliato !

    “E poi occhio, che nel tuo anticonformismo a tutti i costi, rischi di ricadere nel conformismo di chi per partito preso non vuole conformarsi.. non so se mi son spiegato”

    veramente Andrea io ho il problema opposto: spesso, pur di riuscire ad avere delle relazioni continuative, cerco di conformarmi alla massa perchè l’ errore che fai tu ( quello di pensare che le persone come me non possano concepire o vivere sentimenti profondi ) purtroppo è molto comune. Il problema è che a conformarmi IO PROPRIO NON CI RIESCO, ANCHE SE A VOLTE LO VORREI per “soffrire” meno. viviamo pur sempre in una società omologata dove gli spiriti liberi come me non hanno vita facile. Non so se mi sono spiegata … 🙂

    buon week end

    https://www.youtube.com/watch?v=2jzFyylmm48

    https://www.youtube.com/watch?v=hABXRt4wNKo

  • 159
    maria grazia -

    Klara
    se mi sono permessa di fare a egle e anche agli altri partecipanti delle osservazioni sul modo di porsi in un approccio amoroso, non era per postare commenti inutili fini a se stessi, ma solo per far capire ( a egle innanzitutto ) che tante sofferenze si potrebbero evitare adottando il giusto atteggiamento ( sopratutto psicologico ) in una storia. tutto qui ! convenire con egle sul fatto che il tizio sia stato falso e viscido ok è giusto ! ma limitarsi a questo lo trovo alquanto riduttivo, non me ne volere.

    https://www.youtube.com/watch?v=im5dHaIXzJE

  • 160
    maria grazia -

    golem
    una donna accorta ed esperta “sgama” subito il “pacco”, come anche sa riconoscere subito l’ autentico maschio alfa ( quello rispettoso, gentile, ma indipendente e sicuro di sè ). Al contrario la donna sprovveduta non vede l’ inganno, quando questo ci sia. E poco conta se l’ inganno viene fatto “ad arte” o è messo in atto grossolanamente perchè il campo della “pirateria amorosa”, caro golem, è cosa ben diversa dalla pirateria informatica la quale ( seppur a volte richiede tecniche di ingegneria sociale ) rimane pressocchè relegata ad un contesto materiale e IMPERSONALE e quindi più difficilmente mascherabile ). La capacità della donna di saper distinguere e riconoscere l’ uomo alfa autentico rispetto al BUFFONE già in fase di “corteggiamento”, non sta tanto nella sua età anagrafica, ma nella sua sensibilità, nel suo “istinto”, nell’ esperienza di vita e nel grado di cognizione di causa.

  • 161
    Golem -

    cara MG, se fosse così facile “sgamare” non troveremmo periodicamente su questo forum gli accorati sfoghi di tante donne improvvisamente svegliate alla realtà.
    Molte di queste sono state attratte “dall’alfità” degli atteggiamenti, falsi o veri che fossero, esattamente come succeda a noi maschi quando ci giramo a guardare due belle tette, opportunamente messe in mostra con studiata maestria, anche se sono di…silicone.
    Tutti sappiamo istintivamente cosa serve per attrarre l’altro sesso, e se il maschio è più sensibile della donna all’impatto fisico prima del carattere, la donna non esclude nessuno dei due, anzi semmai spesso è il contrario, e d’altra parte tu ne sei una testimonianza.
    Se la tetta al silicone è irrilevante nello scatenare l’interesse, lo stesso dicasi per il finto alfa. Fare il piacione, fingersi un intellettuale, far credere di essere un artista bohemien, una mente tormentata, un genio incompreso, un duro che non ha paura di niente, e cento altre tattiche di varia natura, ma dalle quali, a seconda del temperamento, una donna può intravedere un tipo speciale, fa parte delle strategie naturali maschili che hanno lo scopo di far scattare la serratura degli interessi naturali femminili, secondo quei parametri di valore che la donna sente come importanti.
    Ma come vedi i risultati sono quelli che possiamo leggere su questo blog, perchè una volta raggiunto lo scopo, o spariscono come nel caso di Egle, o tengono la comoda “tana” (metafora perfetta) come rifugio, o pollaio, dove gestire le pollastrelle con metodi più o meno convincenti, come nel caso di Valinda, di mia moglie e di molte altre, visto che Egle è un’eccezione nella reazione alla scoperta della truffa.
    Spesso quando lo si è sgamato è troppo tardi, ed è in quel momento che difficilmente si accetterà di essere state delle frescone. E se il nostro non fa la fuga come nel caso del tizio di Egle, si cerca in tutti i modi di farselo andar bene, perchè intanto ci si è innamorati del buffone, e pensare che la cosa più bella che si ha la si è offerta ad uno che l’ha usata come carta igienica, anche se doppio velo e profumata, non è esattamente quello che ti fa sentire realizzata. Allora meglio illudersi.

    Per questo apprezzo Egle, che ha saputo reagire subito, anche se con la rabbia comprensibile che abbiamo osservato.
    Meglio così che trascinarsi un parassita sperando che un giorno cambi, aggrappandosi alla solita illusione che l’amore vince su tutto. E’ vero, ma solo se si è in due a pensarlo

  • 162
    maria grazia -

    golem
    torno a dire che secondo me le donne non sono così ingenue come si tende a pensare, o come molte vogliono far credere ( loro sono le belle e innocenti creature finite nella trappola del “bruto” ).. ok ci può stare che alcuni comportamenti siano palesemente scorretti, come nel caso del tizio di cui parla egle. ma sono propensa a ritenere che le donne che accettano determinati uomini e determinate situazioni, E’ PERCHE’ VOGLIONO FARLO, nessuno le costringe o le circuisce ! La recita “del buffone” può reggere per poco tempo, ma dopodichè, conclusa la fase iniziale dell’ innamoramento, UN UOMO SI RIVELA PER QUELLO CHE E’. e se una qualsivoglia donna decide di dedicarsi a quel l’ uomo, E’ PERCHE’ LO VUOLE LEI ! ora, il fatto che la maggior parte delle donne ( e non solo io ) tende a invaghirsi di tipi sfuggenti e sprezzanti, la dice lunga sulla presunta preferenza che loro dihiarano di avere per i bravi ragazzi, i quali per non restare soli spesso sono costretti ad accontentarsi di donne che nemmeno gli piacciono e che vengono scartate dagli uomini più ambiti e attraenti. e le donne che attuano questi comportamenti sono le stesse che poi vengono a fare la ramanzina a quelle come me, dicendomi:” ma quand’è che metterai la testa a posto ? quand’è che ti interesserai ai ragazzi bravi e tranquilli, con i quali puoi avere un futuro?” ..
    peccato però che questi loro discorsi sono del tutto ipocriti, mentre nel loro intimo cercano esattamente quello che cerco io: LE EMOZIONI A FIOR DI PELLE. e peccato che quel futuro a cui loro fanno riferimento, e a cui probabilmente fa riferimento anche Andrea, A ME NON INTERESSA. questo però non fa di me una PERSONA IMMATURA, ma solo una persona a cui non interessano lo sposarsi e il metter su famiglia, o che comunque non vede in queste cose il suo obiettivo PRIMARIO.
    Tornando ad es. al mio bandito, lui non attuava alcun metodo “convincente” per farmi rimanere dov’ ero! si è mostrato in tutta la sua debolezza e i suoi limiti, mi ha più volte detto di non valere niente come persona e che io con lui perdevo solo il mio tempo. non ha mai millantato le sue qualità, sebbene ne avesse, e più volte mi ha ripetuto: ” senti ! io sono uno stronzo di merda, sono un uomo da schifo, ti tradisco e ti faccio del male. ma perchè vuoi rimanere con me ? eppure sei una donna intelligente !” ……

  • 163
    maria grazia -

    …. golem, secondo me non sono gli uomini così bravi a circuirci o a gestirsi ( nessuno si fa gestire dall’ altro, SE NON VUOLE ), siamo noi donne spesso a ostinarci nel voler cambiare a nostro favore una situazione oggettivamente difficile e non modificabile. e ci buttiamo in questa speranza fino alla fine non perchè vogliamo un uomo, ma perchè vogliamo QUELL’ UOMO….
    capisco però che per gli uomini innamorati, equilibrati e devoti come puoi esserlo tu, è difficile se non impossibile capire come possa una donna ( specie se intelligente e affascinante ) provare ammirazione e attaccamento per certi personaggi.

    comunque, nei duelli amorosi, adoro le “battaglie” tra il buono e il cattivo… 🙂 ( i due protagonisti maschili del video somigliano tanto al mio bandito, e a un bravo ragazzo suo rivale nel conquistarmi, che all’ epoca faceva parte della nostra comitiva di amici )

    https://www.youtube.com/watch?v=6Ig6bS1Gomo&list=RD6Ig6bS1Gomo#t=896

  • 164
    Golem -

    MG, forse a parte essere innamorato non ho nessun altra caratteristica di quelle che hai citato. Posso anticiparti solo una cosa, che ho percepito quella sensazione che piace tanto alle donne, quell’ ebbrezza dell’incertezza e quella adrenalinica tensione dell’insicurezza, solo quando la mia lei ha temuto di perdermi durante la crisi di qualche anno fa.
    Da quel momento ho riflettuto su quanto una donna, sia pure con le sue caratteristiche fisiche ed intellettuali, diventasse un’altra di fronte allo stato di insicurezza che si presentava nel rapporto sentimentale. Improvvisamente il mio valore apparente era aumentato con il rischio di ” perdita” che la mia condizione produceva. Esattamente come scoprii poi nella storia con il “pirata” di Lisbona. A prescindere dalle inesistenti qualità dello stesso, e il rapporto con la figura maschile e il ruolo che la parte femminile AMA svolgere che mi ha colpito. E il fatto che si abbia che fare con un buffone o con un uomo e irrilevante. È rilevante invece quante emozioni questo riesce a produrre nella psiche della donna che lo frequenta.

    L’ho trovato grottesco, e solo riconducendo questo comportamento a qualcosa esterna alla ragione posso darmi una spiegazione convincente. Esistono due identità, quella con la quale ci relazioniamo nella società, frutti della cultura, e quella dell’ istinto, che si mostra in occasioni come quelle descritte.
    È vero, se si decide di stare con un buffone e perché si ama la sua buffoneria, anche se si spera che gli altri non lo ritengano tale. Incomprensibile.
    Ciso

  • 165
    maria grazia -

    vedi golem
    ho scritto quello che ho scritto e ho postato quel video, solo per far capire che ogni uomo ci da cose ed emozioni diverse a seconda di COME LUI E’, e a seconda di quello che ci trasmette. nessun rapporto è paragonabile ad un altro. e secondo me è ingiusto e limitativo definire una storia che una donna può avere avuto con un uomo “piratesco”, ritenendola degradante e “buffonesca” solo perchè non riusciamo a comprenderla. allo stesso modo sarebbe assurdo pensare che nessuna donna potrebbe mai amare un uomo gentile e corretto. come ho detto più volte anche in questo forum, le dinamiche relazionali sono variegate e complesse, rispondono a istinti, fattori culturali, caratteristiche e aspettative personali. e nessuno di noi, per quanto acuto e intelligente, potrà mai comprendere appieno ( e di non conseguenza non potrà mai bollare e giudicare ) un rapporto che non ha vissuto in prima persona. credo comunque che TUTTI QUANTI, NON SOLO LE DONNE, cambiano completamente atteggiamento di fronte ad una persona di cui non si sentono più tanto sicuri. Fa proprio parte della natura umana. Si tende sempre ad apprezzare di più chi ci “sfugge”…
    un caro saluto.

  • 166
    Golem -

    Quando in una storia d’amore ti accorgi che ti stai “accontentando”, puoi essere innamorata quanto vuoi ma hai già perso.
    Qui non si tratta del rapporto con dei pirati gentiluomini alla Samuel Bellamy come quello che hai descritto in uno dei tuoi ultimo post, ma di essere diventate uno “strumento” a causa “dell’amore” verso chi ti sta dimostrando che non ti ama, cosa che ti ha reso ricattabilei. Si è diventate schiavi di un sentimento che diventa il tuo vero aguzzino. Questo vale a partire dal sopruso del buffone sino al femminicidio per i cento motivi all’ anno di cui sentiamo dalle notizie di cronaca.
    L’aspetto grottesco di queste situazioni, di cui parlavo nel precedente post, e’ che, visto dall’esterno, sembra che il limite minimo del rispetto che una donna si aspetta da un uomo e’ inversamente proporzionale a quanto lo “ama”. E non il contrario, come dovrebbe essere ( secondo me )
    Buona notte MG.

  • 167
    maria grazia -

    golem
    perdonami..ma credo che tu faccia un pò di confusione tra UOMINI UN PO’ STRONZI E SFUGGENTI E UOMINI VIOLENTI. Le due cose sono ben diverse. di solito il femminicida è l’ uomo che in fase di innamoramento sembrava quello più attento, gentile, premuroso e devoto, e che aveva messo la sua amata al centro della sua vita. a me fa molta più paura un uomo che mi mette al centro del suo mondo, rispetto al classico stronzo che latita nel rapporto e che mi tradisce con altre. perchè un uomo che diventa EMOTIVAMENTE DIPENDENTE DA ME, può impazzire se io decidessi di lasciarlo, e impazzire vuol dire appunto arrivare a commettere gesti sconsiderati. torno a ribadire che nessuna donna si accontenta REALMENTE. La donna è, per sua insita natura, materialista ed opportunista, e tende a fare solo CIO’ CHE SENTE, non ciò che sente di DOVER fare. per cui a parer mio le donne che vivono un rapporto che all’ esterno appare masochistico, in realtà lo vivono perchè in quel rapporto trovano una sorta di GODIMENTO. E’ come una “droga” alla quale diventi assuefatta col passare del tempo, perchè ti procura sensazioni piacevoli e inebrianti che le “sostanze lecite” ( accomunabili in questo caso al BRAVO RAGAZZO ) non ti danno. e quindi si rimane legate da un filo invisibile allo stronzo, come io ero legata al mio “bandito”. ma se io avessi REALMENTE voluto recidere quel filo, avrei potuto farlo in qualsiasi momento. ora mi sento un pò come un ex tossica da eroina che, anche a distanza di anni, anche dopo la disintossicazione definitiva e la completa riabilitazione, a volte di tanto in tanto sente ancora il vago desiderio della sua “pera”…
    buonanotte anche a te

  • 168
    Golem -

    Buongiorno MG.
    Io non sto facendo l’elegia del” bravo ragazzo”, non lo sono neppure io. Da ragazzino quando mi dicevano questo mi incazzavo perché mi sembrava un sinonimo di cretino, pensa un po’, e da adulto mi sono regolato di conseguenza, MA senza mai approfittare delle situazioni, che tuttavia si sono presentate. Forse è orgoglio o chissà che, ma ” contenta lei” non l’ho mai detto, anche se potevo permetteremelo..
    Io sto parlando di “dipendenza” e della strana passione che molte donne hanno verso questa forma di rapporto.
    La relazione con i tuoi pirati era comunque bilaterale. Anche se lui era sfuggente c’era e non abusava più di quello che aveva dimostrato di essere. Una bella differenza, anche se, sempre io, non avrei accettato un rapporto sbilanciato, come mi è successo di intravedere in qualche storia vissuta per breve tempo, per i motivi caratteriali che ho citato.
    Non posso non sottolineare la presenza di una componente masochistica in queste vicende, e il fatto che la stessa produca ” piacere” alla “dipendente”, non mi sorprende, essendo questo aspetto presente, in quantità variabili, in storie letterarie che sono diventate famose e paradigmatiche di amori femminili struggenti.
    Ho citato Anna Karenina qualche giorno fa, come le ultime “50 sfumature…” dal successo planetario.
    C’è una componente inspiegabile per la quale una forma di ” violenza” anche ritualizzata diventa un motivo di attrazione, che i latini avevano già individuato riassumendola nella frase “Vis grata puellae”: la giovane donna ama “sentire” la forza.
    Anche se questa dichiarazione e’ stata male interpretata nei processi per violenza sessuale, sta di fatto che, seppure in maniera più sfumata, dove la famosa “indipendenza” ha un suo ruolo che tu stessa riconosci, contiene comunque una perversa dimostrazione di “forza” virile, per la quale non credo si possa negare che la frase latina sia priva di senso.
    Se ci sono casi di uomini che si sono dimostrati violenti dopo un inizio completamente diverso, è altrettanto vero che anche in realtà metropolitane le rispettive donne spesso tollerano per molto tempo quei comportamenti, forse per “amore”? .
    Non so, resta un mistero del perché una donna ami il rischio dell’insicurezza rispetto alla tranquillità spesso decantata come aspirazione ad una vita di coppia.
    Forse non conosciamo ancora bene l’azione degli istinti in questo senso, perché è evidente che la razionalità con certi comportamenti non ha niente a che vedere.
    Ciao MG

  • 169
    rossana -

    Maria Grazia,
    – “è ingiusto e limitativo definire una storia che una donna può avere avuto con un uomo “piratesco”, ritenendola degradante e “buffonesca” solo perchè non riusciamo a comprenderla.”

    – “le dinamiche relazionali sono variegate e complesse, rispondono a istinti, fattori culturali, caratteristiche e aspettative personali. e nessuno di noi, per quanto acuto e intelligente, potrà mai comprendere appieno ( e di conseguenza non potrà mai bollare e giudicare ) un rapporto che non ha vissuto in prima persona.”

    “nessuna donna si accontenta REALMENTE. La donna è, per sua insita natura, materialista ed opportunista, e tende a fare solo CIO’ CHE SENTE, non ciò che sente di DOVER fare.” – non tutte sono così ma le più sicure di sè, in tutti i sensi, sì.

    “ma se io avessi REALMENTE voluto recidere quel filo, avrei potuto farlo in qualsiasi momento.” – come ho parzialmente fatto con l’uomo che mi ha fatto provare un secondo innamoramento. ho deciso quanto e come la sua “presenza-assenza” debba inserirsi nella mia vita. eppure, l’incontro con lui, che nemmeno conosco a fondo, aveva travolto ogni mia certezza.

    spesso sono allibita nel constatare quanto siamo simili nel pensiero. e meno male che ci sei, altrimenti contro la logica e la costanza maschili avrei già dato forfait (come in parte ho fatto, pur senza cambiare opinioni).

    secondo me, come intuito in Giampaolo e come io stessa ho sperimentato, nel tormento in cui si può per qualsiasi ragione essere caduti, si finisce con il formarci un preciso concetto mentale, preponderante sugli altri, adatto a dare quiete alla nostra stabilità. e, a grandi linee, da questo non ci si scosta più, oppure lo si fa dopo il tempo necessario al cambiamento, che di solito assorbe anni di lenta elaborazione interiore di un vero e proprio trauma.

    nel mio caso avevo deciso di essere incapace di attrarre nel modo giusto e di non volerne più sapere di relazioni amorose, considerando TUTTI gli uomini ben poco affidabili. condizionando la mente in tal senso, neppure notavo se qualcuno mi si faceva intorno e ho impiegato un tempo lunghissimo prima di decidere che forse non era proprio così e che potevo comprendere altrimenti sia i miei vissuti che gli esseri umani in genere…

    se non si vuole cambiare, non si cambia. anche se milioni di persone ti indicano altre vie mentali, non lasci l’ancora a cui sei aggrappato prima di essere sicuro di poter di nuovo stare a galla emotivamente senza di essa…

    buona domenica a tutti!

  • 170
    eglevittoria -

    Andrea sono costretta a risponderti perchè fai troppe fantasie su cose che non sai. Hai travisato completamente quello che ho vissuto. Ho notato che deformi i contenuti espressi dagli altri, secondo la tua mentalità. Chiaramente sto cominciando a capire che non lo fai con intento. Per questo mi sono calmata e non ti rispondo più con astio.
    A questo punto provo a raccontarti l’ultimo pezzo della mia vita. Sperando che tu prenda per verità netta quello che sto per dirti.
    Sono figlia unica e dieci anni fa ho perso entrambi i genitori in uno schianto stradale. In pochi possono capire l’orrore che ho vissuto, la devastazione e la confusione, nonchè la solitudine improvvisa.
    Dopo tanti anni da questo lutto immenso, è comparso nella mia vita il mio ex, bello, brillante, un avvocato di successo. Credimi non l’ho notato per niente all’inizio. Mi era sembrato così anonimo e scontato, che gli ho voltato subito le spalle ai primi cenni di corteggiamento. Me ne sono innamorata circa tre mesi dopo perchè era molto presente. Riempiva i miei vuoti, non faceva altro che cercarmi, e a ogni mio no lui non demordeva. Non l’ho fatto per tattica. Non ero interessata ad intrecciare relazioni. Tutto qui. Eppure lentamente quest’uomo ha forzato le mie difese e mi ha conquistata. Come vedi non centra nulla la bellezza. Abbiamo convissuto per 3 anni. Si è rivelato un narcisista, più mi vedeva coinvolta, più si allontanava emotivamente. Più mi allontanavo io, e più mi si incollava. Devo dargli un merito, e forse anche più di uno. E cioè che si è saputo mettere in discussione ed è andato in terapia da una psicoterapeuta, la quale gli ha confermato di soffrire di disturbo narcisistico della personalità. In 2 anni di terapia era cambiato pochissimo. L’ho lasciato perchè c’erano lacune affettive enormi e perchè mi ha tradita con una sua collega che lo prendeva per scemo visto che non ci andava a letto.
    Ho amato quell’uomo, e la bellezza non centra.
    Quest’uomo qua, l’ultimo, non gli ho fatto alcun favore a stare con me. Il messaggio che ti doveva arrivare è che ero veramente innamorata di lui, e lo accettavo per quello che era. Non capisci Andrea? Le persone cercano sempre di cambiare un partner, cercano di forgiarlo come meglio vogliono. A me era piaciuto lui per come era. Pregi e difetti, lo accoglievo nel mio cuore per quello che era. E’ per questo che lo prendo per stupido. Perchè non ha capito l’opportunità affettiva che gli era capitata.

  • 171
    eglevittoria -

    Sono esperta di narcisismo ormai, e ti assicuro che quest’ultimo uomo lo fosse in quanto aspirava ad essere il migliore in ogni cosa, mi ha guardata solo come un corpo magnifico da conquistare. Ma queste persone in realtà sono malate. Infinitamente insicure e fragili, cercano continue conferme per sentirsi all’altezza delle situazioni e delle persone.
    Una donna che li ama può essere una grande opportunità. Non io. Parlo di una qualunque donna che sappia amarli veramente. In questo caso io mi ero innamorata sinceramente. E’ questo che ti deve essere chiaro. E’ questa la fortuna che gli era capitata. Perchè gli era capitata una donna che lo stava amando veramente e senza chiedere altro.
    Detto questo, ieri l’ho rivisto in un locale. Abbiamo parlato serenamente e trascorso buona parte del tempo a discutere. Devo dire che è stato in gamba perchè ha ammesso questo suo disperato bisogno di conferme da parte delle donne, e mi ha detto che non sapeva cosa gli dettava la testa quando non si è fatto più sentire. Avrà mentito? Chi lo sa. Eppure entrambi abbiamo avuto un ruolo in questa vicenda e io ho trovato la mia strada che forse avevo smarrito dieci anni fa.
    Andrea comincia a pensare eliminando i tuoi stereotipi e facendoti meno fantasie distorte. Considera la vita degli altri, i loro percorsi. Giudica di meno se non sai.
    Quest’uomo per me rimane un povero pirla e gliel’ho detto in faccia ieri. Ma ci siamo comunque stretti la mano a fine serata, e non me ne importa più nulla. Ognuno per la sua strada. Facciamo la stessa cosa io e te su questo forum e mettiamoci un punto. Ti saluto.

  • 172
    Golem -

    Egle i tuoi interventi sono utili, e sarebbe un peccato che non partecipassi oltre. Sono pienamente d’accordo nel giudizio che dai di quell’ultimo campione e, se può servire, ti dico che hai fatto bene a definirlo un pirla. La differenza tra amare e illudersi di amare sta proprio nella constatazione che hai fatto tu di quel soggetto, malato, e’ proprio il caso di dirlo, di una psicosi che non consente nessuno sviluppo della relazione. Quando osservo la storia di mia moglie con il suo pirla, che oltre al narcisismo aveva anche una passione per gli stupefacenti, che ne confermano l’impossibilità di affrontare la vita con i mezzi che tutti utilizziamo, definisco inutili quegli amori per la semplice ragione che NON danno nessun risultato.
    Il fatto che la condizione di apparente sofferenza di questi soggetti muova il sentimento materno di molte donne, e’ deleteria per loro e per l’oggetto della missione, che chiamiamo normalmente ” io ti salverò”. Non solo non li si salva, perché NON vogliono essere salvati, ma ci si rovina in due, perché la psicosi prevarrà sempre sulle eventuali presunte qualità che ci hanno fatto innamorare.
    Se anche il loro egoismo e’ preterintenzionale, non di meno è comunque pernicioso.
    Quando incontrai mia moglie, che è una donna veramente straordinaria, notai in lei una forma di subordinazione intellettuale che denunciava una insicurezza del proprio aspetto e personalità, nata da anni di deludenti umiliazioni. Oggi è una donna brillante e di successo e felice. Non posso non pensare che quasi sette anni trascorsi a cercare di ” salvare” un pirla non l’avevano fatta crescere, proprio per i nulli risultato raggiunti nel cercare di far diventare un uomo chi NON lo sarà mai, come poi si è constatato.
    È bene che le donne sappiano che gli UOMINI, non vogliono l’ancella che li accudisca, ne una ” mamma” che li curi, ma una DONNA autonoma e dignitosa, nella quale vedere quel riflesso di se’ di cui accennavo in un altro post. Chi condiziona un rapporto sentimentale egoisticamente, non ha nessuna speranza di giovare a se’ stesso e men che meno a chi sta tentando di farlo diventare un amore. L’amore richiede maturità e una visione chiara e oggettiva delle cose. L’innamoramento no, ma dura poco, ed è … cieco. Se poi si decide di vivere comunque il “sogno” e’ bene ricordarsi che prima o poi suona la sveglia.
    Buona domenica

  • 173
    rossana -

    Golem,
    anche se da tempo mi sono resa conto che sei granitico nelle tue convinzioni e che è quasi del tutto inutile farti presenti altri punti di vista, non posso non affermare che TUTTE le relazioni, finchè sono tali, sono bilaterali, sia pure con modi, obiettivi e modalità mai del tutto allineati da parte dei due componenti “la coppia”, altrimenti questa non c’è, nemmeno in embrione.

    secondo me, pur essendo vero che gran parte delle persone sono oggi più ammalate di ieri, psichicamente e inconsapevolmente, dovresti però sforzarti di distinguere fra la malattia vera e propria, che non si riscontra nella maggioranza dei casi di amori “inutili e/o sbilanciati”, e la normalità, fatta di tante sfumature in amore, non sempre catalogabili nemmeno dal soggetto che le vive.

    lascia da parte la letteratura, che esaspera i toni. concentrati, se puoi, su una realtà più oggettiva e renditi conto che, se una donna cade in una trappola amorosa, tesa da chi cambia diametralmente atteggiamento da prima a dopo “la conquista”, può anche avere qualche problema a uscire dal rapporto, se questo si è concretizzato in una convivenza o ha dato luogo alla nascita di figli. altro è se ognuno ha continuato a vivere a casa sua e a godere della propria completa libertà.

    dovresti decidere una volta per tutte
    – se tua moglie è stata una deficiente, nonostante l’intelligenza che le riconosci, e se con lei sono deficienti o ammalate TUTTE le donne che accettano rapporti che non conducono al “per sempre”
    oppure
    – se è stata innamorata di un uomo che consideri in negativo, in quanto molto diverso da te, pur non avendolo conosciuto di persona e unicamente in base ai tuoi propri parametri di valutazione, necessariamente maschili. continuo ad essere quasi sicura che tua moglie non abbia potuto decidere di vivere con te senza che almeno alcuni degli aspetti che l’attraevano nel portoghese non siano presenti anche nella tua personalità.

    non sei il solo a considerare un artista chi sa svolgere la sua vita in modo autonomo e creativo. Hesse affermava: “Per artisti intendo tutti coloro che sentono la necessità e il dovere di sentirsi vivi e in continua crescita… costruire se stessi secondo leggi congenite…”. sono tanti i criteri con cui considerare gli artisti e gli pseudo-artisti!

    anzichè sminuire la tua donna e il suo amore giovanile, ti suggerirei di lavorare maggiormente nel valorizzare te stesso e nell’identificare gli aspetti in comune con il suo partner di un tempo.

  • 174
    rossana -

    Golem,
    ma chi vuoi che ancora, agli albori del terzo millennio, non sappia che “gli UOMINI, non vogliono l’ancella che li accudisca, ne una ” mamma” che li curi, ma una DONNA autonoma e dignitosa,”?

    sei forse tu, o il tuo prototipo, l’unico tipo di uomo valido al mondo? come puoi classificare una persona, e la sua sanità mentale, in base alle sue più o meno forti naturali inclinazioni emotive? nel partner ci dovrebbe essere in teoria tutto e niente: maschio, innamorato, amico, fratello e, perchè no?, anche padre! sai bene anche tu che non si riveste mai uno soltanto di questi ruoli ma in un rapporto di coppia, in teoria il più completo in un essere umano, succede quasi sempre, in modo più o meno evidente, di sciftare in continuazione dall’uno all’altro, in alcuni casi con prevalenza, anche solo temporanea, di uno di questi, a totale apprezzamento da parte di entrambi i partner.

    pur essendo innamorata, Egle ha dimostrato di sapere benissimo cosa vuole per sè in termini emotivi, al di là dell’istinto sessuale di riproduzione, e così credo la maggior parte delle donne, se non malate da necessitare cure per il loro equilibrio vitale o del tutto immature, in età adolescenziale. dal mio punto di vista, l’uomo che a suo avviso l’ha “presa in giro” non è neppure lui in uno stato di serio malessere. forse che non si sa che siamo tutti più o meno nevrotici? al di là del narcisismo, che Egle afferma di saper ben riconoscere, non possono esistere momenti d’insicurezza? comunque, un tale tipo d’uomo, incapace di ricambiare l’amore di Egle come lei avrebbe desiderato, è magari capacissimo di amare al meglio un’altra donna…

    a mio avviso, non si può costruire il mondo intero a misura delle relazioni presenti e passate che ci hanno coinvolti. scusa ma ancora una volta non reggo alla tentazione di dissentire, pur non avendo niente da difendere a carattere personale, in quanto non accetterò mai (come magari altre donne sono disposte a fare) che, a seguito delle tue capacità dialettiche e delle tue convinzioni, la mia persona e i miei vissuti siano ridotti ai tuoi schemi, semplificatori e adattabili a quanto sei giunto a pensare in merito a determinate tipologie di donne e di uomini in ambito amoroso.

    buon pomeriggio!

  • 175
    maria grazia -

    egle
    probabilmente il ragazzo di cui parli, l’ ultimo con cui hai avuto questa relazione dall’ epilogo infelice, è solo uno che non è portato a impegnarsi in una storia costruttiva. ma questo non significa che sia necessariamente una persona negativa. probabilmente è una persone che – come tutti noi – a volte cerca delle conferme magari nei modi sbagliati. ma non credo che questo debba obbligatoriamente inquadrarsi in una subdola strategia di seduzione seriale. io sono convinta che a volte noi donne ci aspettiamo determinate cose da un uomo, diamo per scontato che debba adottare un certo atteggiamento ( ad esempio la volontà di costruire un legame durevole solo perchè ci siamo “concesse” ), ma dovremmo invece imparare a non dare nulla per scontato e a svilluppare empatia verso l’ altro, verso il suo VERO sentire. gli uomini ci mandano spesso dei messaggi, anche non verbali, ma spesso egle questi messaggi noi donne non li cogliamo, o tendiamo a non “volerli vedere” perchè siamo troppo concentrate su noi stesse e sul fatto che VOGLIAMO UNA STORIA. hai mai considerato le cose da questo punto di vista ? ti ringrazio se mi risponderai. un caro abbraccio

    “spesso sono allibita nel constatare quanto siamo simili nel pensiero. e meno male che ci sei”

    rossana, troppa grazia ! 🙂 ti ringrazio cara per le bellissime parole e devo dire che anch’ io concordo in tutto e per tutto con i tuoi ultimi post. spero solo che anche da parte di utenti come giampaolo, si sia compreso – AL DI LA’ DELLE VICENDE PERSONALI – che i comportamenti che a volte noi donne assumiamo nei rapporti passionali e sentimentali, e che agli uomini appaiono incomprensibili, non sono dettati da mancanza di buonsenso o da instabilità emotiva, ma da quegli “umori” e da quel sentire che spesso riguarda anche molti uomini, e che fa parte ( vuoi per istinto, vuoi per evoluzione, vuoi per carattere ) della nostra insita natura di ESSERI UMANI. un grande saluto.

  • 176
    Golem -

    Cara Rossana, ti sai spiegare sempre egregiamente, e sono certo che la mia lei abbia riscontrato in me aspetti che certamente ha creduto di trovare nel portoghese. Anzi sono certo che sono quello che gli assomiglia di più. Con una differenza, che in me li ha verificati esistere, nell’altro ha pensato che esistessero, sulla base di indicatori apparenti che dissimulavano quello che lui “pensava” di voler essere ma che non era. La verifica di queste caratteristiche era puntualmente delusa dai risultati, che tuttavia lei vedeva solo come l’effetto della sfortuna. È la solita storia.
    Naturalmente è abbastanza evidente che ognuno di noi, inconsapevolmente, è attratta da certi fattori caratteriali che possono far scattare l’interesse sessuale, termine inteso in senso lato. Anche se non lo ha confermato di bene quali siano le caratteristiche “comuni” con quel soggetto : l’indipendenza, l’intelligenza, la cultura, la simpatia e il….”disinteresse” verso le donne, come lo intende MG. Solo che quando lei giudicava quelle caretteristiche, era la prima esperienza e lei ingenua, con me aveva dieci anni di più e qualche esperienza, ma soprattutto non aveva incontrato un ” pacco “, e tutti gli anni passati insieme e le cose fatte lo stanno a dimostrare.
    Tu pensi che io presuma di conoscere il tipo ma non sia possibile perché non l’ho conosciuto. Ebbene Ros, io ti dico che lo conosco meglio di quello che pensa di conoscerlo lei, cosa confermata dalle amicizie comuni ai due, che io ho invece conosciuto.
    La descrizione che ne ho fatto e’ reale e confermata dalla vita: era un buffone che si fingeva un genio. È qualcuno gli ha creduto. Abbiamo esempi tragicamente clamorosi di buffoni del genere che hanno disastrato la vita dell’umanità. Figurati un mentecatto di Lisbona.
    Si, mia moglie è stata una stupida, lo ha riconosciuto essa stessa, non di meno non disconosce quel sentimento, anzi, ripetendo la frase di Morandotti, solo quelli sono considerato i più puri: dove ci stai rimettendo tutto te stesso. E se altre donne che hanno vissuto la stessa condizione non la riconoscono come un errore, non supereranno mai il muro che separa la verità dall’illusione, e sono destinate a rifare li stessi errore.
    Quanto agli pseudo artisti, vale la stessa logica del narcisista di cui stiamo parlando. Presumono di essere artisti e convincono chi se ne innamora. È anche li’: e’ la sfortuna che non li ha aiutati.
    Ne ho conosciuti molti, e qualcuno non molla, e anche…

  • 177
    Golem -

    …se non hanno il naso rosso, i pantaloni a pois e la parrucca riccia e bionda, la figura che fanno e’ quella. Esattamente come tutti quelli che fingono, anche con se stessi.
    Ros, definire patologiche certe aberrazioni del super IO, forse e’ sbagliato, ma sono più vicine a queste ultime che non ad una simpatica caratteristica estemporanea del temperamento, specie se a causa di questa, l’essersene innamorata ti ha guastato la vita.
    Un caro abbraccio

  • 178
    Andrea -

    MG. “Torno a dire che secondo me le donne non sono così ingenue come si tende a pensare, o come molte vogliono far credere”
    “siamo noi donne spesso a ostinarci nel voler cambiare a nostro favore una situazione oggettivamente difficile e non modificabile.”
    Concordo pienamente su questi due punti e sono contento che a dirlo sia una donna. Altrimenti, come ho già detto, tutti i bravi ragazzi, dall’ingenuo al troppo buono, sarebbero mangiati vivi dalle donne, ma sappiamo bene che non è così, anzi.
    Le donne, soprattutto quelle piacenti, hanno la fortuna di avere un corpo a lavorare per loro. Non devono dimostrare nulla, non devono avere chissà quale personalità.
    Ragazzi, entrare nell’ottica che bisogna essere chissà quali fenomeni per meritarsi l’amore di una donna è un concetto assurdo, che mortifica moltissimi giovani uomini normalissimi, con i loro pregi e difetti.
    Si vive di emozioni, soprattutto le donne, per cui tenderanno sempre a inseguire l’uomo che le sa emozionare,che siano queste emozioni reali o costruite ad arte. Perchè al giorno d’oggi sono le donne a chiudere la maggior parte dei rapporti? Perchè molto non sono in grado di accettare il passaggio dall’innamoramento all’amore e perdendo l’adrenalina emozionale, perdono anche l’interesse. MG, io penso che l’uomo italiano tenderà sempre più verso la straniera. Non so perchè siano così diverse, forse perchè alcune hanno vissuto il vero maschilismo e non quella robetta che siamo convinti di avere da noi. Ma il fatto è che molte sono viziate e pretenziose e abboccano solo alle recite del gran seduttore. Molte di quelle che vengono dall’estero no, sono più umili. Vedono l’eroe nell’uomo comune che va a lavorare e si prende cura di loro, non solo nel pompiere che si butta tra le fiamme per salvarle.
    Sotto questo profilo in Italia siamo proprio malati. La donna che sto frequentando ora,potrebbe benissimo uscire con il figo con i soldi,invece è come se ogni volta fosse piacevolmente colpita da ciò che scopre in me. Dal fatto che ho più volte cucinato per lei, a che sono autonomo in tutto, al fatto che se devo cambiare l’olio alla macchina lo faccio da solo. Ovvio che una con mentalità italica queste cose non le nota. Ha bisogno di quello di successo, o presunto tale, di quello che ci sa fare, che si atteggia a seduttore. E quando le ho fatto la battuta su questi tipi di uomini mi ha detto: “mi fanno ridere!”

  • 179
    Andrea -

    Ho parlato di schemi mentali, tu hai i tuoi, io i miei. Però i miei tendo a non seguirli, perchè so che sono forzature. Più tenderai a seguirli, più ti perderai dietro a storie immaginarie.
    Egle. Mi spiace molto per la tua vicenda personale, da un lato posso capirti perchè anche io non me la sono passata benissimo da quel punto di vista.
    Detto questo, è normale farsi un’opinione,tu stessa l’hai fatta su di me. Con il tuo ex bello e brillante, non sei stata sopraffatta dal suo aspetto, ok, però rientri sempre nella casistica di quelle “prese per sfinimento”. Se tu non avevi voglia di una relazione, non avresti dovuto assecondare la sua insistenza, almeno secondo me. Perchè la passività che contraddistingue molte donne, non fa altro che alimentare il disequilibrio in cui viviamo. Anzichè sentirti preda ambita, diventa tu “predatrice” di chi ti interessa, un pò come fa MG. Vedrai che un narcisista, difronte ad una donna decisa che sa quel che vuole, perderà il proprio interesse. Se ti poni, anche inconsciamente, come la bella fanciulla da salvare, non farai altro invece che rientrare sempre nello schema di questi personaggi.Il commento 175 di MG è ottimo. Ha saputo spiegare meglio di me ciò che intendevo. Sapessi quante donne sembrano interessate e poi cambiano improvvisamente, quante flirtano solo per il gusto di flirtare. Cosa dovrebbe dir loro un uomo? Non flirtate con me perchè mi fate perdere tempo?
    Le persone sono così. Hanno bisogno di conferme. Tu le tue le hai, perchè sai di essere bella e di piacere. Sicuramente dirai che non sono le conferme che cerchi.. ma prova a dirlo a una cessa non considerata da nessuno.. E poi quanti uomini che non ti hanno colpita potranno dire: “ah, che stupida, l’avrei amata veramente e invece finirà tra le braccia di qualche stronzo”. Sicuramente qualcuno ci sarà. Magari non li avrai illusi “dandogliela”(perchè non attratta fisicamente/emotivamente da loro), ma ci avrai scherzato, talvolta flirtato e si saranno fatti i loro castelli. Non mi dire che non hai mai assaporato il piacere di essere adulata e/o corteggiata perchè non ci credo..
    Vogliamo tutti vedere solo ciò che fa comodo e avere un atteggiamento vittimista.
    La maggior parte delle persone che conosco sono confuse e spaventate, si muovono a tentoni.
    Ha ragione MG, devi essere più empatica, metterti nei panni dell’altro e sicuramente ricoprire un ruolo più attivo nella coppia.

  • 180
    eglevittoria -

    Golem grazie, ma non partecipo oltre perchè non ho più nulla da aggiungere. Qua non si fa altro che cercare di imporre il proprio punto di vista. Questa per me ormai è una storia conclusa. Due settimane fa scrissi di getto questa lettera, in preda al pianto. Ma per volere divino tutto si è risolto in un tempo record che mai avrei sperato.
    Con quest’uomo ci sono stata io. Sempre io l’ho conosciuto e ci ho parlato fino a ieri. Più gli parlo, più lo conosco, e più ne vedo il vuoto interiore, la pochezza, e la stupidità, dovute al suo narcisismo, non ho dubbi. Devo star qui per forza ad elencare tutte le motivazioni che mi hanno portato a capire che lui è un narcisista? Non mi pare il caso.
    Maria Grazia ho detto questo per risponderti.
    Valuto sempre le cose da molte angolature, è nel mio stile. Ma quest’uomo l’ho conosciuto io, e so io giudicare ormai lucidamente la cosa.
    Continuo a giudicarlo meschino perchè doveva sfogare i suoi istinti con altro tipo di donna. Mi avrà potuto mandare tutti i segnali del mondo. Una donna innamorata i segnali nemmeno li vede e non ne è responsabile. Tu sarai meravigliosamente brava a capire tutti i vari messaggi subliminali che ti inviano gli uomini. Io no. Mettila così.
    La responsabilità è di chi illude. Non cambio idea in merito.
    Golem una cosa voglio dirtela prima di chiudere. A te che penso capirai benissimo, come agli altri.
    E’ inutile spiegare l’amore. E’ inutile cercare di parare i colpi per non soffrire. L’amore non si spiega. Nasce da solo per motivazioni misteriose. Per un individuo e non per mille altri. Non è attrazione. Non è stima. Non è simpatia. Non è affinità.
    E’ qualcosa che va oltre e non deve e non può essere spiegato. Per questo quando accade c’è poco che tenga. Accade e basta. E per questo dannato e meraviglioso amore si fanno tanti sbagli, o tante belle cose, e si amano anche persone sbagliate.
    Inutile spiegare con la ragione.
    Golem non pensarci più a quell’uomo che è stato con tua moglie. Non è stato un errore perchè i treni sbagliati portano spesso alle mète giuste. La sua mèta eri tu. Come avrebbe potuto riconoscerti se non avesse incontrato prima lui? Come avrebbe potuto essere quella che è, se lui non avesse stracciato tutto in brandelli?
    Tutto si rompe e si ricompone, per rinascere in modo diverso.
    Vi prego ora. Questa storia per me è conclusa. Rimango delle mie idee perchè non mi sento così matta da sputare sentenze a vanvera.
    Lasciate che io vada via da questo…

  • 181
    rossana -

    Golem,
    la vita è fatta per essere vissuta, con o senza “guasti”, che poi sono “guasti” soltanto a seconda del punto di vista da cui si prende la prospettiva.

    per me, ogni relazione ha un suo senso e ogni “moto del cuore” serve oppure è servito a qualcosa, che sarebbe da ingrati rinnegare. senza contare che quello che per una persona può essere considerato successo per un’altra può essere una realizzazione totalmente priva di valore. la vita, le persone e i sentimenti sono belli proprio perchè sono vari, e non tutti vivono, pensano e sentono nello stesso modo. l’indipendenza di pensiero e di affetti, passati, presenti e futuri, è una libertà di cui nessuno ci può privare.

    il muro che separa la verità dall’illusione permane sempre e comunque, almeno fino a pochi minuti prima di chiudere gli occhi per l’ultima volta. ognuno ha la sua verità, come ognuno è padrone di considerare come meglio crede se stesso, il prossimo e i vissuti che lo riguardano più da vicino.

    mi sembra ingiusto e arbitrario che a questo provvedano altri, con i loro metri di valutazione, che possono non essere i nostri. un’opinione può essere più che accettabile; una classificazione generalizzante mai, se non LIBERAMENTE condivisa.

    buona serata!

  • 182
    maria grazia -

    rossana
    in merito al post 181, non potrei essere più d’ accordo!
    egle
    in merito alla seconda parte del post 180, non potrei essere più d’ accordo!

    @Andrea
    “Ovvio che una con mentalità italica queste cose non le nota.”

    Andrea
    secondo me ha ragione egle quando dice che forse ti nutri di troppi preconcetti sulle donne italiane. guarda che io so apprezzare benissimo l’ “uomo normale” ( quello che cucina e riordina la casa da solo, quello che cambia l’ olio alla macchina ), ho anche ribadito di essermi innamorata PERDUTAMENTE di uomini che ricoprivano mansioni lavorative del tutto comuni, se non addirittura umili. forse hai incontrato donne italiane pretenziose e infantili, ma da quello che sento dire queste ci sono anche tra le straniere. Sul discorso straniere, tu sicuramente fai riferimento a donne che vengono da paesi con reltà molto difficili. E’ ovvio che in questi luoghi non può esserci stata l’ evoluzione culturale che c’è stata nei paesi occidentali come il nostro, quindi per quelle donne devi pensare che è normale considerare scontati certi comportamenti maschili che invece per noi donne occidentali sarebbero inaccettabili. e ti assicuro che se tu il confronto lo fai con paesi PIU’ EVOLUTI DEL NOSTRO, E NON IL CONTRARIO, ne risulta che gli abitanti ( anche maschi ) di questi paesi più avanzati, considerano i maschi italiani quasi al pari dei musulmani per la loro arretratezza culturale. e considerano UN VERO E PROPRIO MASCHILISMO PREVARICANTE quello che tu definisci “robetta”, quindi come vedi è tutto relativo ! sono sicura che molte straniere dei paesi in via di sviluppo cambieranno la loro visione delle cose trasferendosi in Italia ( sempre che tutta questa loro dolcezza e remissione non sia solo una recita per accalappiare il classico “pollo ), come è anche vero che le donne italiane tenderanno sempre più a scegliere un compagno americano o nord-europeo, perchè la cultura del nostro paese, obiettivamente, è ancora troppo arretrata per il tipo di donne che noi italiane siamo OGGI. sembrerebbe ad esempio che i ragazzi tedeschi considerano fantastiche le donne italiane, e non le vedono affatto mascoline e aggressive, proprio perchè non sono abituati a donne troppo remissive.

  • 183
    Golem -

    Si Rossana, nessuno negherà mai che ognuno di noi è un mondo, con tutte le conseguenze del caso, tuttavia vorrai riconoscere che su questo forum si intravede una “vita” amorosa che seppure vissuta secondo le proprie inclinazioni ha prodotto lo stesso esito? E non trovi che in questi esiti vi siano svolgimenti analoghi che appaiono prodotti dagli stessi elementi? L’inconsistenza di quei personaggi.
    Maria Grazia dice giustamente che quando una donna vuole vivere il suo sogno, “certi” segnali preferisce ignorarli. Egle se n’è accorta subito, Valinda nell’alto forum dopo un anno e mezzo se non sbaglio, mia moglie dopo sei anni pare. La prima ha reagito in un modo, Valinda in un altro e mia moglie in un altro ancora. Ma il risultato qual’e’? Hanno creduto in un uomo che si e’ rivelato un pacco.
    Io di questo sto parlando da mesi e non del peso che in ognuna di queste donne ha avuto quella storia. È ovvio che non potrei entrare nel merito di queste vicende, ma posso osservarne gli effetti. Qui non si tratta di amori che si sono spenti, si tratta di amori che non sono mai cominciati, e il perché mi sembra chiaramente da riscontrare nella qualità della parte maschile, se quella femminile, in buona fede a quanto pare, si è sentita “fregata”. Non capisco perché dovresti sentirti coinvolta nelle argomentazioni che propongo, dal momento che so pochissimo delle tue vicende, e tra l’altro quando ne parli appari serena riguardo i giudizi che dai delle stesse. Questo richiamo me lo hai già fatto un’ altra volta, ma non mi pare pertinente. Trovi che stia comprendendo anche te all’interno delle mie opinaibili teorie? Io vedo delle giovani donne che scrivono le stesse cose che lessi sul diario di mia moglie quando ho cercato di saperne di più su di lei. E vedo negli uomini descritti, più o meno tracciata la figura di quel soggetto, se non nel dettaglio almeno per il famoso risultato finale.
    Io non so se queste ragazze ritengano di aver sprecato il proprio tempo, oltre che il miglior sentimento che potevano offrire, io penso di si, tu di no, Valinda forse, Egle non lo so, mi sembra di si, ma una cosa le accomuna, sono state buggerate da un pirla. Che sia il tipo di Valinda che sta bene con una ma sceglie l’altra, quello di Egle che fa tutta la manfrina per ostentare il trofeo, o il Pessoa de noantri, che ha millantato doti che non aveva, circuendo una ragazza di vent’anni senza esperienza , che ha illuso per sette anni, chiamali come vuoi ma per me sono dei co....... >>

  • 184
    maria grazia -

    “Ho parlato di schemi mentali, tu hai i tuoi, io i miei. Però i miei tendo a non seguirli, perchè so che sono forzature. Più tenderai a seguirli, più ti perderai dietro a storie immaginarie.”

    Andrea, io non vivo di storie immaginarie, MA DI RAPPORTI VERI E REALI. è ovvio però che – come tutti – ho le mie idee di base sulle caratteristiche di fondo che deve avere l’ uomo che può rapportarsi con me. ci sono cose che in un uomo non potrei mai accettare (la prepotenza, ad esempio). e se da subito noto queste cose, non sto neanche a iniziare un rapporto con una persona che con me non centra nulla. penso sia normale!
    per il resto, leggo con molto piacere che concordi con me.

    un saluto

  • 185
    Valinda -

    MARIAGRAZIA riguardo al tuo post sul godimento, di lui come una droga..esatto, io mi sento proprio così! Finalmente un’altra donna che lo dice e che mi può capire. Ovvio che questi rapporti se non si costruisce nulla non possono certo andare avanti all’infinito..e alla fine bisogna staccarsi. Ma è difficile perché sono grandi passioni, emozioni forti, sensazioni che si vorrebbe provare e riprovare. Sono relazioni che segnano, nel bene e nel male..e forse solo chi ci è passato può capire. Forse è un modo di amare distorto, perché come abbiamo detto tante volte per una vera relazione c’è bisogno di altro..quotidianità, un progetto condiviso, sentimento e reciprocità. Qui siamo invece nel calpo dei sensi, del piacere, del desiderio, delle pulsioni..insomma Freud docet. E quando condividi qualcosa di così carnale e intimo con qualcuno è veramente difficile staccarsi..perché quella persona ha visto la parte più nascosta privata e autentica di te e viceversa. GOLEM forse anche tua moglie ha vissuto qualcosa del genere col portoghese..

    Nel mio caso cmq c’è sempre stato un rapporto di amicizia con lui che era diventato un po’il mio punto di riferimento al maschile. Se non ci possiamo vedere è proprio perché c’è ancora attrazione tra noi e potrebbe succedere qualcosa.
    E credetemi dover rinunciare a lui, saperlo innamorato di un’altra e non di me è una pugnalata.
    Eppure qualcosa di bello c’è stato tra noi e in un certo senso ci sarà sempre..abbiamo trascorso momenti intensi, ci siamo mostrati “nudi” in tutti i nostri pregi difetti e lui è stato presente quando nessun altro c’era sempre con un sorriso per me..nonostante le altre donne, la mia gelosia, le infinite discussioni. Capisco perché GOLEM lo definisce inutile ma quando in queste cose ci sei dentro è diverso.
    Da fuori giudicare è facile: lui è uno stronzo manipolatore lei è una stupida illusa. Ma magari quello stronzo è anche l’unico amico che ti chiama per uscire o che ti fa un favore e la stupida ha con lui un rapporto paritari dicendogli sempre le cose come stanno…insomma le sfumature sono tante e credo che ancora siamo lontani da una conclusione condivisa..se mai ce ne sarà una.

    Un caro saluto a tutti e a ROSSANA :)))

  • 186
    Golem -

    >> Lo sono perché’ se queste donne hanno mostrato la loro passione e buona fede nei loro riguardi e le hanno riportate su queste pagine nel modo che sappiamo, i loro eroi evidentemente non l’hanno fatto. Quegli eroi da cui speravano di essere ricambiate e verso i quali si sono dimostrate leali, a riprova che in quelle storie, di quelle donne a quei tipi non interessava niente. Perche’ se fossero stati (retoricamente?) appena appena Uomini, sarebbero stati i primi a farglielo capire, senza le comode scuse del tipo di Valinda, le vanità di quello di Egle e le patetiche balle di quello di mia moglie e degli altri di cui leggo indirettamente le gesta da un paio d’anni su queste pagine.
    Poi sai, non credo che dovresti dare per scontato che un uomo (minuscolo) oggi non si aspetti piu’ una donna che sia ancella, mamma e puttana nello stesso tempo. Almeno tre esempi te li ho proposti e di generazioni diverse. Sono gli unici tre al mondo e sono capitati su questo forum?
    Se una donna ama certi aspetti maschili che la fanno sognare, grazie alla romantica ma fraintesa “pirlaggine” di certi soggetti, sta bene a tutti, ma non mi aspetterei di trovare in due anni almeno un centinaio di post dal titolo ipotetico ” Che delusione scoprire che non era come pensavo”. Credo sia giusto sapere che se può andar male una storia tra persone equilibrate e che partecipano equamente alla relazione, ( almeno come intenzione) e’ certo invece che succederà SEMPRE con dei co....... Che sono molti più dei “soliti due”, dei quali almeno il ruolo lo si conosce. Questi non millantano e li prendiamo come esempio di coglioneria.
    Un caro saluto.

  • 187
    Golem -

    Brava Valinda, ancora una volta sei stata chiara. Hai parlato di “droga”, dell’unica di cui puoi disporre in certi momenti, della solitudine che ti accompagna per mille ragioni e del bisogno di emozioni. Era la vita di mia moglie, che essendo un’artista aveva un lavoro itinerante, ma come tutti il bisogno di un amore e di un progetto per il futuro. Perché tutti, quando sono innamorati, pensano ad un futuro col loro amore. Ma allora diciamolo che sono certe condizioni che fanno ” sbagliare”, ed è proprio questa fragilità che attrae quelle figure maschili.
    Egle lo ha detto chiaramente: perché non dedicarsi ad una ragazza meno sensibile? E tu, lo stesso in fondo, visto il risultato, mia moglie pure. Era talmente sicura di aver dato il suo primo rapporto all’uomo giusto che si è costretta a crederlo per sei o sette anni, proprio come te, con altre donne di mezzo, la sua gelosia e le infinite discussioni. Era l’unico amico anche per lei, simpatico , caciarone e furbo, come il tuo, che, consolati: non è innamorato di te ma neppure dell’altra. Tu riusciresti ad avere due rapporti nei quali le similitudini affettive sono così vicine? Io credo di no, e quando da ragazzo frequentavo tre ragazze contemporaneamente sapevo bene il perché. Più di una mi ha richiamato dopo decenni per quanto ero simpatico, comprensivo e …vigoroso, figurati.
    L’aspetto passionale, carnale e intimo di cui parli e’ lo stesso che mi ha citato lei per giustificare quella inutile ricerca di conferme da parte di lui, che non è mai giunta. Quello che arrivava erano regolari delusioni e umiliazioni. Ma ti credo quando dici che non è facile uscirne, visto che lo ha cercato anche i primi tempi che stava con me. Neanche tu ci riuscirai e temo che il giorno che ti promettera’ di aver capito tutto gli crederai.
    Se io avessi saputo che quando mi ha conosciuto era ancora infatuata di quel tipo le avrei detto di insistere, perché quello era l’amore della sua vita, anche se a senso unico. Ma lo avrei fatto senza risentimento ne’ antagonismi, visto che le avevo detto tutto di me, anche che avevo perso una adorabile ragazza in un incidente stradale solo tre mesi prima. Sono stato un co......?
    Ma come dice Rossana, per chi ci crede che quello sia amore basta per dare un senso a quel sentimento. Solo che non è amore, e’ un’ illusione d’amore, molto più affascinante delle mutande sporche da lavare, lui che ingrassa e i figli che non ti rispettano. E a chi non piace illudersi? >>

  • 188
    Golem -

    Io sto bene con lei e lei altrettanto, ma come ebbi modo di dire a Rossana in separata sede, a un certo punto mi sono sentito solo un’ottima alternativa a quel sogno non realizzato. Cosa che si può accettare intendiamoci, e l’avrei fatto: BASTA PARLARE CHIARO AL MOMENTO GIUSTO.
    Se tu ricordi ho avuto modo di dirti che quando incontrerai l’uomo della tua vita ( non il maschio, quello sai chi è, e tale resterà per sempre) sarebbe corretto che tu gli parlassi di questa vicenda, perché se dovesse scoprirlo non sarebbe diverso da un tradimento. Pensaci e dimmi se è un paragone sbagliato.
    Come vedi, tu stessa hai messo in evidenza come la passione sia una cosa e l’amore un’altra. Anche se vogliamo assimilarla nello stesso sentimento. Ma non è così, e spero un giorno te ne renderai conto. Come dici tu: forse solo chi ci è passato può capire.
    Io l’ho fatto, sia per la parte che stai vivendo tu (quella passionale) con lei, che con l’amore, sempre con lei, quello delle mutande sporche, molto meno affascinante come ” droga”. Ecco, lei la prima parte non l’ha vissuta con me: pensi che non fosse stato bene che l’avessi saputo al momento giusto?
    Ciao, e stammi bene.

  • 189
    rossana -

    Golem,
    scusa ma a me sembra che tu veda soltanto la stupidità femminile, e la manipolazione della “poveretta” da parte del “buffone” di turno. se ti soffermassi con altrettanto tempo e attenzione, potresti forse anche constatare quanti sono i maschietti (giovani e maturi) ai quali capita d’illudersi, magari per ragioni diverse da quelle “al femminile”, ma che finiscono ugualmente delusi.

    non tutte le ciambelle escono con il buco, e le difficoltà d’inquadrare se stessi e il/la partner, calandosi nella realtà fin dalle primissime mosse, non è che sia nelle capacità e nell’esperienza di tutti. è probabile che nella maggioranza dei casi si sia noi, maschi e femmine, i primi a volerci illudere che si tratti di un grande amore, magari considerando poco o niente il reale interesse dell’altro/a e le eventuali aspettative condivisibili. in un giorno, due mesi oppure dieci anni, a seconda dell’importanza che si dà al rapporto o dell’età di chi vi è rimasto invischiato, questo non può che finire per carenza di risposta affettiva. ma quante altre relazioni, nate bene, finiscono per lo stesso motivo, che subentra soltanto in uno dei partner in un secondo tempo, oppure perchè l’interesse dello stesso si rivela prima o poi del tutto superficiale, falso e/o opportunistico? quindi, c’è poi così tanta differenza tra le due modalità?

    per me (ormai è arcinoto) non è amore soltanto quello che nasce contemporaneamente nei due soggetti interessati; può essere anche amore un sentimento unilaterale non corrisposto. come ti ha fatto notare Valinda, si fa presto a distruggere, se non si è mai stati coinvolti in niente di simile. nemmeno se si sono vissute circostanze analoghe si può giudicare a priori gli obiettivi e i sentimenti altrui. forse non ti rendi conto che la tua visione granitica, e perennemente ribadita, può ferire la sensibilità di chi sta tuttora soffrendo (poco o tanto) per un amore “infelice”.

    libero, comunque, di valutare la storia di tua moglie come meglio credi, evitando se possibile di trarre le stesse conclusioni per tutte le altre donne coinvolte in esperienze simili. e non sono nemmeno la sola a cercare di farti presenti punti di vista diversi dai tuoi, ai quali non presti alcun valore…

    buona notte!

  • 190
    maria grazia -

    “forse solo chi ci è passato può capire”

    si Valinda, ne sono convinta anch’ io !

    “Qui siamo invece nel campo dei sensi, del piacere, del desiderio, delle pulsioni..”

    esattamente

    “Nel mio caso cmq c’è sempre stato un rapporto di amicizia con lui che era diventato un po’il mio punto di riferimento al maschile. Se non ci possiamo vedere è proprio perché c’è ancora attrazione tra noi e potrebbe succedere qualcosa.”

    pensa che io ho reincontrato il mio “bandito” casualmente a distanza di anni in una città a noi vicina. mi ero accorta di una presenza maschile che camminava dietro di me. di istinto mi voltai per vedere chi era… ED ERA LUI che senza dire una parola mi osservava e mi sorrideva ( anche se molto dimessamente ). in quel momento ho capito che avrei anche potuto, volendolo, riprendere un qualsiasi rapporto con lui. e invece non so perchè mi prese l’ impulso di voltarmi e scappare via correndo il più lontana possibile da lui. Paura di soffrire di nuovo ? di ricadere in quella sorta di “piacevole baratro” ? paura di illudermi di nuovo che NOI potessimo avere un futuro ?
    Chi può dirlo … tempo dopo venni a sapere da suo padre che intanto aveva conosciuto una donna più grande di lui di una decina d’ anni, e che ci aveva fatto una figlia.

    “Eppure qualcosa di bello c’è stato tra noi e in un certo senso ci sarà sempre..”

    già… qualcosa che non possiamo spiegare agli altri nè tantomeno a noi stesse…

    “quando in queste cose ci sei dentro è diverso.”

    giusto.

    “Da fuori giudicare è facile: lui è uno stronzo manipolatore lei è una stupida illusa. Ma magari quello stronzo è anche l’unico amico che ti chiama per uscire o che ti fa un favore e la stupida ha con lui un rapporto paritari dicendogli sempre le cose come stanno…insomma le sfumature sono tante e credo che ancora siamo lontani da una conclusione condivisa..se mai ce ne sarà una.”

    io Valinda ho sempre pensato che la banalizzazione che si tende a fare riguardo a questi rapporti è perchè si fatica a capirli fino in fondo, e nel caso di golem ( essendone stato coinvolto da vicino ) forse non si riesce a “digerirne” la valenza che comunque hanno avuto. golem dice le stesse identiche cose che all’ epoca diceva un ragazzo nostro conoscente in comune e innamorato di me ( per il quale però io sentivo solo amicizia ), che asseriva in continuazione che lui non mi meritava e che perdevo solo il mio tempo.

  • 191
    Golem -

    Rossana, bisogna usare la stessa logica dei personaggi di cui parlo, blandire le donne che hanno vissuto certe esperienze per non ferirle, e lasciarle nell’illusione che si tratti di AMORE e non di ORMONI? Va bene così, lo facciamo.
    Non sarò certo io a dire che sono qui per motivi pedagogici, visto che nel precedente post ho confessato che in gioventù sono stato, forse, uno di quelli di cui parliamo, anche se non mediocre e lenone come quello a cui mi rivolgo più spesso. Ma questo mi consente di dire che conosco bene la materia, vista dalla parte del “professore” e poi vissuta da quella “dell’allievo” quando mi innamorai della mia donna, l’unica che so di aver amato VERAMENTE.
    I parallelismi che ho proposto possono non essere graditi e anche non accettati, sono solo MIE opinioni,ma ho portato argomenti che ritengo validi per giustificarli, sperando, se è possibile dirlo senza apparire patetico, che qualcuna di queste donne sappia di cosa si tratta quando sentono la mancanza di quella “droga”, libere di godersi la dose quando lo desiderano. All’istinto non si comanda, anche questa mia convinzione e’ arcinota.
    Ma mi serve anche per far capire, o meglio, per sostenere, che quello che sposeranno, a cui laveranno le mutande e che vedranno forse ingrassare, ma col quale magari invecchieranno insieme, se non sarà quello che sognavano, sara l’unico al quale valeva la pena di dire ti amo, perché quando gireranno la testa sul cuscino sarà lui che troveranno, e non “il sogno” che è appena finito.
    Ma forse questo vale solo per mia moglie.
    Buona notte anche a te.

    Ciao MG, non so se merito o meno mia moglie: la amo.
    Quanto alla “valenza” di cui parli, ho scritto nell’altro post che sono stato anch’io un bon vivant da giovane, e so anche che qualcuna ha pensato di me quello che ho letto su queste pagine. Tutte fantasie, che io peraltro neppure alimentavo, anzi meno lo facevo e più sognavano. Ma non ho mai illuso nessuno, e se non l’ho fatto per sensibilità umana l’ho fatto per non avere scocciature. In ogni caso ero leale. E’ più facile da gestire una relazione quando si dice la verità.
    Non potevo impedire che facessero romanzi intorno agli occhi verdi e i capelli neri, e io avevo anche desiderio di sesso, data la mia età. Ma presto ho cominciato a capire l’inutilità anche di quelle storie superficiali, per me, che diventavano sogno nella testa di qualcuna, e ho smesso. Ma sono cresciuto, e ora credo di sapere cosa vive una donna in “quello stato onirico”.
    Ciao.

  • 192
    maria grazia -

    golem
    tu continui a parlare di “stato onirico”, di illusioni, di castelli per aria… come dice rossana sembri proprio ignorare quello che in alcuni commenti abbiamo scritto io e altre donne. e cioè che le storie che vivevamo con questi uomini erano VERE, le esperienze che condividevamo con loro erano REALI, come ha detto anche Valinda, loro per noi non erano stati gli amanti illusori per un sogno “della domenica”, ma erano persone concrete e reali con cui abbiamo condiviso una fetta di vita. e francamente mi sembra ingiusto liquidare tutta la questione ad un qualcosa di “completamente inutile” e senza significato, solo perchè questi uomini non ci hanno condotto all’ altare. e, detto per inciso, al mio bandito io gli lavavo anche le mutande e gli preparavo la cena quando tornava dal lavoro stanco, puzzolente e incazzato ( questo nei periodi in cui viveva da me ). probabilmente golem abbiamo una concezione diversa dell’ amore: per me l’ amore non è necessariamente un sentimento che si deve provare solo nella prospettiva di una concretizzazione di un progetto di vita, solo nella prospettiva di UNA VITA INSIEME. Il mio bandito non mi aveva mai illusa in questo senso, e anch’ io d’ altra parte ho provato più volte a distaccarmi da lui. Ma non riuscivo a recidere questo “filo”, non riuscivo ad innamorarmi di altre persone e a renderle parte della mia vita, come invece era successo con lui. Tutto qui.
    Quando parlo di “valenza” non mi riferisco tanto alle sensazioni e alle esperienze che tua moglie può aver vissuto con questa persona. ma come ha detto egle mi riferisco a quel tipo di percorso che le ha permesso di diventare la donna che è oggi, e che è quella stessa donna che ti ama e ti sta accanto.

  • 193
    Golem -

    Ciao Maria Grazia. Mi rendo conto che il discorso si e’ fatto complicato e ha assunto i toni della polemica. Ho già detto che non ho intenzione di fare il pedagogo, e se c’è chi è convinto dell’opposto di quello che sostengo, giudicando gli argomenti che propongo come non plausibili, non cambia niente. Io porto avanti delle mie teorema. Semmai queste discussioni servono più a me per chiarire alcuni aspetti di una psicologia che credevo di conoscere sino ad un paio di anni fa, solo perché non mi ero trovato a rifletterne certi aspetti.
    Quando eravamo nella fase acuta della crisi con mia moglie, una volta scoperta la vera storia con il suo pirata, dalla quale notavo la differenza tra l’ordinarieta’ del nostro ormai scontato rapporto, e la straordinarietà dell’altro, data dall’occasionalità di quest’ultimo, lei riconobbe che la sensazione “di essere innamorati” è la cosa che l’attraeva più di tutto nella storia.

    Ho già parlato del fatto che in fondo l’innamoramento e’ uno stato amoroso che ha una base…di egoismo. Se si è capito quello che voglio dire, e la dipendenza che questa “droga” naturale può dare, forse si capisce meglio la differenza tra il “sogno” e la realtà che ti “dorme a fianco”.
    Io non negherò mai che quegli amori siano sentiti come veri e pregnanti, ricambiati o meno che siano, ma hanno a che fare con “l’idea” dell’amore e non con l’amore. L’amore come dovrebbe essere, insomma.
    È un allucinazione, tanto e’vero che quando dovessero concretizzarsi, spesso rientrano nell’ordinarieta’ di cui parlavo prima, e buonanotte passione e struggimento.
    Io non so per quanto tempo hai convissuto col tuo pirata, forse non abbastanza per fargli perdere le doti che ancora oggi favoleggi grazie al desiderio che hai ancora di lui. E capisco che, nella banalità della vita di tutti i giorni, mantenere un mito che non venga intaccato dalla routine che tutto appiattisce, serva a dare almeno il ricordo di un “certo piacere”. In uno dei passati post ebbi modo di dire che più che di un uomo ( o una donna ) spesso succede di essere innamorati dell’amore, e quello di fantasticare sugli amori non ricambiati e una condizione perfetta per farlo, perché quando il sogno si dovesse realizzare, finirebbe di regalare quel desiderio che fa volare la fantasia e la memoria del piacere che da il desiderio. Ecco perché ho scritto che in certi casi più che di un uomo si è innamorate dell’amore. Quell’uomo ha solo il merito di “aprire il rubinetto”.
    MG, io non voglio convincere >

  • 194
    rossana -

    Maria Grazia,
    “erano persone concrete e reali con cui abbiamo condiviso una fetta di vita. e francamente mi sembra ingiusto liquidare tutta la questione ad un qualcosa di “completamente inutile” e senza significato, solo perchè questi uomini non ci hanno condotto all’ altare.” – forse il punto di vista cambia a seconda se si sta da un versante o dall’altro della barricata. Golem sta dalla parte di chi ha “portato a casa” un amore duraturo e rinuncia ad avere comprensione per i sentimenti di chi ne ha vissuto uno temporaneo, magari pure poco o mal corrisposto, pur di annullare a tutti i costi il coinvolgimento emotivo della moglie con il portoghese.

    “Il mio bandito non mi aveva mai illusa in questo senso, e anch’ io d’ altra parte ho provato più volte a distaccarmi da lui. Ma non riuscivo a recidere questo “filo”, non riuscivo ad innamorarmi di altre persone e a renderle parte della mia vita, come invece era successo con lui.” – non tutti gli uomini sono falsi e bugiardi e non tutte le donne sono irretite dalle loro arti seduttive se non desiderano esserlo. mi dispiace tornare a far riferimento a Valida, come caso ritenuto emblematico, ma a mio avviso la sua relazione sembra parecchio diversa nelle forme da quella a cui Golem intende assimilarla. se non ricordo male, è iniziata come un’amicizia con implicazioni a carattere sessuale, gradite da parte di entrambi (attrazione che tuttora persiste), che per Valinda (com’è successo per te con il camionista) s’è gradatamente spostata in un coinvolgimento emotivo più profondo e maggiormente proiettato nel futuro. logico che sia ora necessario prendere le distanze dal rapporto sbilanciato che si è venuto a creare, da farsi però se, quando e come si riterrà necessario, senza per questo negare o annullare tutto il resto.

    un caro saluto.

    Valinda,
    ti chiedo scusa se ti riporto in evidenza. personalmente non vorrei farlo e lo faccio il più delle volte per far sì che tu mi senta vicina. la mia situazione è per lacuni versi simile alla tua: sono indotta a mettere qualche puntino sulle “i” sia per te che per me.

    un abbraccio.

  • 195
    Golem -

    >> nessuno, mi pare di averlo detto in altre occasioni, e rispetto gli amori di tutti comunque vengano vissuti. Ma credo di saper distinguere ormai quella che è la ricerca di un certo piacere, anche masochistico, contro la banalità di un rapporto “concluso” dove la fantasia non trova dove attaccarsi, e che mediamente dura dai tre ai sette anni, magari realizzato incredibilmente anche con ” l’uomo dei propri sogni”, diventato a quel punto “quello della realtà”.

    Allora, per evitare equivoci lo ripeto: io sto parlando per me e per le esperienze che ho vissuto, non ho intenzione di convincere nessuno, e se ho trovato delle analogie tra alcune storie lette su questi forum e le mie vicende è una pura coincidenza che non dimostra niente, non esclusivamente a me. Inoltre non ho motivo di negare (e perché poi ) che gli amori di chicchesia siano stati vissuti o sognati indifferentemente. Ognuno sa come procurarsi il proprio piacere dell’anima e non sarò certo io a indicare altre soluzioni. Ma anche se ora sono solo uno di quelli che “dorme sul cuscino a fianco” voglio capire cosa succede nei “sogni” dell’altro occupante del letto. Anche perché prima o poi bisogna “svegliarsi”, e ricominciare a vivere.
    Ciao MG.

  • 196
    rossana -

    Golem,
    “blandire le donne che hanno vissuto certe esperienze per non ferirle, e lasciarle nell’illusione che si tratti di AMORE e non di ORMONI?”

    ti faccio alcune domande:
    – l’amore che ti lega a tua moglie è tuttora determinato dagli ormoni?
    – ti sembra giusto insistere nel distruggere un sentimento con chi lo sta vivendo in una situazione di conflitto?
    – non sarebbe più opportuno limitarsi a esprimere la propria visione senza volerla per forza assimilare ad altre che hanno in comune quasi soltanto il particolare di non trovare un’adeguata rispondenza nel partner?
    – l’interesse per il soddisfacimento di impulsi “ormonali” non potrebbe avere la sua valenza anche in un rapporto emotivamente sbilanciato?

    buon pomeriggio!

  • 197
    rossana -

    Golem,
    in modo del tutto amichevole puntualizzo alcuni aspetti nella speranza che che possano indurti a riflessione:

    1) se, come immagino, tua moglie è stata innamorata di te al punto di accettare la tua proposta di convivenza dopo pochi giorni dal vostro primo incontro, ritengo che la tua comparsa nella sua vita abbia messo in secondo piano tutte le precedenti. a me è successo proprio così nel SECONDO incontro, molto più maturo, gratificante e piacevole del primo, che pure non disconosco. avrei tanto voluto che il secondo, stabile e rasserenante, potesse durare per il resto dei miei giorni, NON il primo, romanzesco e sofferto, cui sono stata quasi costretta a mettere fine. entrambe le esperienze, come ricorderai, avevano superato il termine standard di 3-7 anni, ora prevedibile per l’usura della passione…

    2) mi sembra che ti voglia ostinare a farti del male, quasi ad essere tu ad alimentare il “pepe” utile a mantenere tensione nel rapporto con tua moglie. sei uno dei pochi che è riuscito a concretizzare il massimo in amore, sempre più raro, e, invece di esserne felice, continui a cercare il pelo nell’uovo, confermando la tesi che spesso chi non ha seri problemi tende ad andarseli a cercare, per mantenere vivo un certo livello di “patimento”, che, come ben sai, può dare maggior senso emotivo alla normale ripetitività dell’esistenza.

    3) ho l’impressione che tu dia più peso a quanto immagini ci sia stato in passato nella testa di tua moglie di quanto non consideri quanto ogni giorno ti ha dimostrato, e continua a dimostrarti, nei fatti.

    se non ricordo male, il secondo punto ti è già stato evidenziato da altri. pensaci su, se vuoi, e cerca di darti le giuste risposte, per guardare alla tua donna con serenità, apprezzando quanto hai da lei senza più considerare come tradimento i dettagli sul suo passato che ti ha quasi certamente nascosto per amore (e forse proprio per evitarti atteggiamenti e sensazioni competitivi).

    un abbraccio.

  • 198
    Golem -

    Rossana, se ho prodotto l’effetto di distruggere un sentimento di chi lo sta vivendo con un conflitto, mi spiace. Semmai la mia recondita intenzione è il contrario, forse perché vedo in ragazze come Valinda e non solo, la mia amata moglie. A volte mi è capitato di dirle che avrei voluto conoscerla dieci anni prima per darle la gioia di non aver sprecato quella prima esperienza. Ma forse era un’altro mio egoismo nel voler proteggere una persona come lei così preziosa per me.
    Si Rossana, gli ormoni si sono attenuati, e credo sia inevitabile. È subentrata una sensazione e un desiderio che con gli effetti della “droga” non ha nessun legame, e lo dico per esperienza personale, non per ipotesi deduttive. E lo stesso vale per lei.
    Una volta avuta la ” fortuna” di essere entrati in quella condizione, rara, lo riconosco, si ha la NETTA sensazione della differenza sostanziale tra le due condizioni. Ecco perché mi permetto di dire che capisco le condizioni di Valinda e non mi aspetto che vengano capite le mie. Se si è ” scavalcato quel muro” il panorama è completamente diverso.
    Ti ricordi che ti parlai che con lei ho provato per la prima volta un orgasmo come…una donna?
    Noi maschi ci fermiamo all’eiaculazione, che giustamente è il ” premio” di quell’accoppiamento. E anche il più evoluto degli uomini non si immagina neppure quanto sia diverso quello di una donna. Neppure io ovviamente, ma quando un bel giorno, la fusione che misteriosamente si è creata con questa persona, mi ha fatto provare certe sensazioni interiori coincidenti e successive al momento del piacere, e mi sono reso conto che quelli di prima, con le altre, erano solo UNA piccola parte di quello che stavo provando, il muro era stato scavalcato, e non si torna più indietro.
    Non capita ogni volta, e’ chiaro, ma quando capita sai che se quelli di prima erano piacevolmente monocromatici, il nuovo è un negozio di colori. È l’unico esempio che mi viene in mente.
    L’ho paragonato al piacere femminile perché non assomiglia che per pochissimo a quello maschile che avevo provato sino ad allora.
    Questo esempio mi serve per spiegare come immagino che la più elaborata fantasia femminile, non possa accontentarli del banale piacere maschile, legandolo a tutta una serie di stimoli di natura sentimentale che quando non ci sono è necessario procurarsi.
    Se le cose che ho scritto hanno un minimo di verità, non trovi che “inventarsele” sia possibile? E non pensi che l’invenzione diventi una realtà >>

  • 199
    Golem -

    >> nel cuore e nella mente di queste donne, principalmente?
    È un ipotesi intendiamoci, che ho verificato su di me con quella fortunata “illuminazione” ma che mi ha mostrato, probabilmente, un aspetto della femminilità che ovviamente non potevo conoscere, se non con quella specie di miracolo. Un po’ come quelli che dicono che sono morti e hanno potuto vedere il Paradiso, prima di ritornare alla vita.
    Se mi sono spiegato con chiarezza, quello che dico e’: c’è la possibilità che quegli amori siano in realtà frutto di un desiderio idealizzato di quella ” fusione” di cui ho parlato, e che non essendoci di fatto venga ” creata”? E se si, quanto è ” vero ” quel l’amore e non una fantasia? Anche se nessuno negherà l’intensita’ col quale lo si vive, che poi è quello che si vuole in fondo.
    Rossana, io ho fatto l’esempio del “sogno” e della realtà che ti dorme a fianco sotto forma di sporcatore di mutande.
    Se tu dovessi scegliere, tra lo svilimento del romanticismo amoroso che la vita quotidiana porta ad una storia d’amore, iniziata magari con tutte le fantasie di cui ho parlato prima, e un sogno idealizzato che non ha mai avuto questo “passaggio”, cosa sceglieresti?
    È possibile che “certi amori” contengano questi ingredienti che aiutano a ” vivere ” e come tali vengano vissuti e mantenuti vivi? Se è possibile, e’ naturale anche che si ricordino o si vivano come reali. Per questo sostenevo che forse queste persone sono innamorate dell’amore più che di un uomo.
    La “valenza” mi chiedi. Se io mi innamorò di Sharon Stone, come a tanti fan succede, che valenza ha quel sentimento? Esiste certo ma nella fantasia, non nella realtà. Per me e’ QUASI la stessa cosa.
    Voglio fare una domanda Maria Grazia, chiedendole se l’idea dell’affascinante pirata è compatibile con un’ ipotetica lunga convivenza e se, non avendola forse mai sperimentata, ha mai sentito da qualche amica che il corrispettivo del suo pirata è diventato uno scontato e imbolsito camionista, leggermente puzzolente e noioso?
    Allora se fosse così, non è meglio evitare di constatarlo, e tenersi il “sogno”? La mia lei se l’e’ tenuto, e serve, o e servito, forse, per i momenti più banali e noiosi che anche le coppie più affiatate e collaudate hanno, perché gli effetti di quella droga, di cui tu stessa hai ammesso l’esistenza, piace a tutti. Come mi disse mia moglie a suo tempo, citandola all’inizio di questo post.
    Perché solo per lei e su di lei valgono queste mie argomentazioni.
    Ciao Ros, Maria Grazia e chi legge

  • 200
    maria grazia -

    golem
    tu pensi che io abbia idealizzato quest’ uomo di cui ti parlo, e con il quale mi sono rapportata per cinque anni. MA TORNO A DIRE PER L’ ENNESIMA VOLTA CHE NON E’ COSI’ ! io ho continuato ad amarlo anche quando ne ho visto gli aspetti più brutti. e quando parlo di “aspetti brutti” golem parlo di cose serie, non di come preferisce il caffè o di come desidera trascorrere il tempo libero. e lui a un certo punto, vedendo che nonostante tutto quello che mostrava di sè continuava comunque a ricevere il mio amore incondizionato, deve aver pensato:” se non faccio qualcosa di davvero terribile questa poveretta continuerà a starmi a fianco per sempre, e sprecherà la sua vita. quando invece potrebbe trovare chi la ama davvero”…e così alla fine ha chiuso la storia in uno dei modi più odiosi e degradanti che si possano immaginare, e che non sto qui a descrivere. quindi come vedi io riconosco sia le qualità POSITIVE CHE LE QUALITA’ NEGATIVE che mi aveva mostrato questa persona. questo però non vuol dire che spasimo ancora per lui ! io non ci tornerei mai assieme. Ma riconosco che quell’ esperienza è servita a farmi CRESCERE. Io non stavo vivendo un idillio, ma un rapporto problematico accanto a una persona problematica che però, pur non amandomi come io amavo lui, paradossalmente mi aveva mostrato MOLTE PIU’ PALLE, più calore e più vicinanza di molti altri cosiddetti “bravi ragazzi” che all’ inizio si ponevano sempre come i classici cavalieri senza macchia che mi avrebbero resa felice con la loro bontà, con i loro valori, con la fedeltà, e tutte queste stronzate che poi, proprio come nel caso di egle, si sono rivelate un bluff ! il bandito era VERO E SINCERO, e alla fine, dietro la sua “durezza”, si è rivelato più fragile e bisognoso di affetto rispetto a tanti altri ragazzi più tranquilli e ordinari. e attenzione ! tranquillo e ordinario non sempre coincide con “uomo che può darti stabilità affettiva”, perchè gli emeriti stronzi egoisti ci sono anche tra i pantofolai ! è questione di sostanza, e non di forme. io golem credo che tu debba accettare una volta per tutte che tua moglie ha provato un sentimento forte per il portoghese, e che quella storia ( proprio per le sue peculiarità ) non potrai mai comprenderla fino in fondo o paragonarla alla tua. ma di certo tua moglie non attribuisce scarso valore alla vostra storia solo perchè è stata meno tormentata ( come forse pensi tu…) un saluto.

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