Perché mi ha presa in giro?
Riferimento alla lettera:
Sto scrivendo mentre piango. Ho appena finito di guardare le foto di lui sul computer. Non so darmi pace. Mi chiedo in che mondo vivo. Vi racconto la mia triste storia, e grazie di cuore a chi avrà voglia di leggere. Ho conosciuto quest'uomo tramite amici comuni una sera. Lui...
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Data di pubblicazione: 4 Luglio 2014
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Categorie: - Amore
386 commenti
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golem
quando io parlo di uomo “sfuggente” lo definisco in modo semplicistico “stronzo”. Ma è appunto una semplificazione. E’ chiaro che in questo caso specifico, io attribuisco alla parola “stronzo” un significato positivo, intendendo per “stronzo” un uomo sicuro di sè, con del sano “egoismo”, che non si lascia sopraffare dagli altri e che ha un rapporto sano ed equilibrato con le donne, rispettandole ma senza cercarne spasmodicamente la compagnia. un uomo insomma che sa come approcciare senza essere invadente e inopportuno, che riesce a conquistare facilmente l’ attenzione delle donne ma è perfettamente in grado di vivere bene anche da solo. tengo a precisare che l’ uomo che sa stare bene da solo non è il classico misogino che evita le donne denigrandole e criticandole, ma una persona in pace con se stessa e con gli altri, che sa apprezzare e VEDERE i lati buoni delle donne senza però esserne assuefatto e senza diventare il loro zerbino. se poi a tutto questo si aggiunge uno stile di vita “un pò ribelle e fuori dalle regole”, per me questo non rappresenta una pecca, ma semmai, in alcuni casi, un punto in più. questa figura di uomo che ho in mente io non ha niente a che vedere con il seduttore da quattro soldi o il banale millantatore che tu descrivi. quindi probabilmente sono stata fraintesa sul significato della parola “stronzo”. un caro saluto 🙂
Egle.Vedi il controsenso? Prima dici che le vere Donne in un uomo guardano ben altro oltre l’aspetto fisico, lo status sociale ecc.. poi però dici che il tuo ex era bello, brillante e narcisista. Nel tuo ultimo commento invece, descrivi l’orco come un tizio nulla di che, che ti ha colpito per la sua cultura e tu così bella e corteggiata, gli hai fatto quasi un favore a interessarti a lui. Il concetto che passa è: “io, così bella e ambita, potevo avere molto di più, ma ho scelto lui, né bello, né ricco, perché mi piaceva. Vedete come sono profonda? Lui che nella vita ha avuto la chance di trovare una bella come me, l’ha sprecata perché è uno stupido”
Ecco, io ci vedo anche contraddizione. Perché a uno bello e ricco sarebbe concesso di snobbare una donna come te e al tizio qualunque no? Ti eri fatta un bel castello. Dopo essere stata con il bello e brillante però troppo concentrato su di sè, ti eri detta di voler altro da un uomo. E trovandone uno molto meno ambito, quasi anonimo, avevi creduto che avrebbe potuto essere colui che ti avrebbe custodito come qualcosa di prezioso, semplicemente perchè di logica, dovevi rappresentare un tesoro per lui.
Ma se davvero le vere donne badano ad altro, perchè fanno trasparire dai loro discorsi un sentimento materialistico, che è pure sacrosanto e fa parte in misura diversa, di tutti noi? L’ipocrisia però vuole che lo nascondiamo al mondo.
Golem.“ma a volte penso che in situazioni di questo genere in realtà si voglia vivere un eterno sogno piuttosto che affrontare la vera vita fatta di uomini normali, pieni di debolezze e sicurezze insieme, da capire e accettare.” Concordo!
MG. “Ne sei sicura egle ? i bravi ragazzi che io conosco sono tutti dannatamente soli e non se li piglia manco la caritas” Corretto! Brava MG. Bisogna imparare a dire le cose come stanno e descrivere la realtà per quella che è! Troppe persone dicono una cosa e ne fanno un’altra. Tu sei una donna che sta capendo, sta vedendo cosa c’è oltre. Purtroppo quando tocca a te, ricadi nell’illusione romanzata del pirata mascalzone e affascinante. Il commento 146 è purtroppo l’esempio di uomo da libretto harmony.
Per il resto non mi offendo ci mancherebbe. Non ti giudico immatura perché non concordi con me o immatura su ogni aspetto della vita, ma sentimentalmente parlando si. Non per i risultati non ottenuti (famiglia..), ma proprio perché il tuo modo di concepire le relazioni ti tiene lontana dai sentimenti profondi.
Le altre cose che hai scritto non corrispondono al vero. Dal punto di vista sessuale una donna ha mediamente maggiori possibilità di un uomo, non una mia fissa ma un dato di fatto. Non catalogo le donne in sposabili o trombabili, ma sicuramente una tale componente ancestrale che influisce sul pensiero degli uomini esiste. Alberga anche in me. Esattamente come in te e in tante donne esiste la componente che rende lo stronzo affascinante.
Nella stessa misura in cui tu rifuggi dal “bravo ragazzo”, molti uomini rifuggono, per quanto riguarda le relazioni “serie”, dalla femme fatale. Per tutta una serie di ragioni che già conosci.
E poi occhio, che nel tuo anticonformismo a tutti i costi, rischi di ricadere nel conformismo di chi per partito preso non vuole conformarsi.. non so se mi son spiegato 🙂
Maria Grazia,
“in genere una donna ( anche la meno “addestrata” alla vita ) sa riconoscere a istinto l’ uomo VERAMENTE FORTE dal BUFFONE. e quand’ anche una donna si innamori effettivamente del buffone, non è detto che siccome lo ama non sappia vederlo per quello che è: UN BUFFONE, APPUNTO.” – concordo. sminuire le capacità intuitive di una donna in merito alla valutazione di un partner, oppure ridurle a puro istinto riproduttivo, non è, a mio avviso, un atteggiamento equilibrato, soprattutto se la scelta perdura per anni.
“quella è l’ unica storia veramente autentica che ho vissuto con un uomo, perchè in essa ci siamo mostrati entrambi PER QUELLO CHE ERAVAMO, con tutte le nostre brutture e debolezze. altro che sogno ! altro che romanzo da film !…” – Ogni essere umano (donna o uomo che sia) sa bene qual è la storia che per lei/lui è stata più importante e più autentica, e non è detto neppure che sia sempre la prima. Eccezion fatta per chi tende ad ingannare inconsciamente prima se stesso che l’altro, magari perché innamorato dell’amore, tutti finiscono in tempi abbastanza brevi per mostrarsi per quello che realmente sono. I romanzi non hanno respiro lungo se messi ripetutamente a confronto diretto con la quotidianità, ed è in questa che si riscontra l’amore maturo, senza nulla togliere alla fase di innamoramento, che resta la più ricca per l’evoluzione interiore.
Con fatica ho capito i motivi per cui tu tendi a usare tattiche di seduzione, che per mia natura non condivido ma che quasi certamente ben si adattano alla tua. Devo, mio malgrado, riconoscere che non sei immatura ma che le metti in atto a grandi linee per evitare il più possibile successive delusioni. Ed è proprio nell’inizio di una storia che si può intravvedere la sua evoluzione, sempre che non si voglia non prendere atto dell’evidenza del partner con cui la si sta imbastendo, errore tutto sommato abbastanza ricorrente.
Ciao, buon fine settimana!
“Con fatica ho capito i motivi per cui tu tendi a usare tattiche di seduzione, che per mia natura non condivido ma che quasi certamente ben si adattano alla tua. Devo, mio malgrado, riconoscere che non sei immatura ma che le metti in atto a grandi linee per evitare il più possibile successive delusioni.”
ciao rossana
in realtà quelle che tu chiami “tattiche” altro non sono che un atteggiamento che ormai, nell’ approccio iniziale con un uomo, mi viene spontaneo adottare – come se fosse un comportamento innato – e questo in virtù di quel “reset” profondo che ho dovuto fare su me stessa dopo che, ponendomi come si poneva egle e altre ragazze come lei, ho subìto amare delusioni. come del resto riconosci tu stessa.
“Ed è proprio nell’inizio di una storia che si può intravvedere la sua evoluzione, sempre che non si voglia non prendere atto dell’evidenza del partner con cui la si sta imbastendo, errore tutto sommato abbastanza ricorrente.”
non sempre la probabile evoluzione di un rapporto si intravede già dall’ inizio, ma diciamo che spesso è così, e comportandosi “furbescamente” senza scoprire subito tutte le proprie “carte” si può meglio intuire il personaggio che abbiamo di fronte e le sue REALI intenzioni, regolandoci di conseguenza. secondo me non esistono seduttori REALMENTE DIABOLICI. in genere i segnali di un probabile “disastro” si fanno sentire molto presto, solo che spesso noi donne tendiamo a ignorarli.
grazie, buon fine settimana anche a te 🙂
io lo passerò a lavorare, purtroppo !
qua mi sembra che si facciano tanti commenti inutili, comprendo benissimo Egle purtroppo gli stronzi peggiori si nascondono dietro alle facce da bravo ragazzo, secondo me tutti sti ragionamenti, le donne così, lo stronzo la, lasciano il tempo che trovano, egle ha incontrato una persona che ha indossato una maschera, è stato abile e lei ha voluto credergli, è rimasta ferita ma non gli ha dato la possibilità’ di tornare e farle del male, brava Egle continua per la tua strada.
MG, il punto è che ci sono in giro più patacche che originali. E così come a prima vista è difficile riconoscere la differenza tra una borsa di Vuitton e una “simile” fatta con maestria a Forcella, allo stesso modo si cade nell’equivoco di scambiare ” ‘nu strunz pe ‘nu babba’”. E attenzione, quella dell’equivoco non è una prerogativa solo della giovane età, in quanto certi “messaggi” subliminali, ben conosciuti da questi personaggi, colpiscono i recettori femminili in qualunque momento della vita. E’ la stessa cosa che succede con gli hacker informatici: tanto migliorano le tecniche antivirus per combatterli, tanto diventano più scaltri i pirati, informatici come sessuali. L’ultimo esempio di Egle è l’ennesima riprova di come sia facile cadere nella trappola, caso che ci ricorda che sono sempre i fatti che contano nel giudicare un uomo e non le dichiarazioni d’intenti, e non ci vuole molto perchè questi fatti si manifestino, come nel suo caso. Ma devono essere valutati oggettivamente, e osservati senza gli “occhiali rosa” che si indossano spesso, e che perdonano ogni aberrazione dell’ottica sbagliata con la quale li si guarda quando si è innamorate. Bene ha fatto lei a liquidarlo velocemente, e bene farebbe a non dare ulteriormente un’indiretta soddisfazione a quel fesso, facendosi passare altrettanto velocemente i postumi di quell’inutile amore.
A Napoli, tanto per restare in ambito partenopeo, si dice fare il “pacco” proprio perchè la scatola è accattivante promettendo un contenuto all’altezza, che poi si rivela appunto un pacco. Come con questi eroi, che riescono anche a far soffrire donne che si sono innamorate di loro e di un contenuto…inesistente.
Ciao
“Purtroppo quando tocca a te, ricadi nell’illusione romanzata del pirata mascalzone e affascinante. Il commento 146 è purtroppo l’esempio di uomo da libretto harmony.”
Andrea, non credo che avere un modello maschile di riferimento significhi inseguire sogni da romanzo… io ho semplicemente illustrato le caratteristiche di fondo che un uomo dovrebbe avere PER ME, perlomeno rispetto alle cose importanti. come la maggior parte degli uomini affermano di volere al loro fianco una donna casta e fedele ( o comunque TENDONO verso donne così ), allo stesso modo io desidero avere al mio fianco un uomo equilibrato, maturo e padrone di sè. noi donne non abbiamo lo stesso diritto che avete voi uomini di avere in mente un nostro ideale ? dobbiamo prendere qualunque cosa ? tra l’ altro non vedo cosa ci sia di male, e non capisco dove sta il difficile, per un uomo, ispirarsi a questo modello, almeno a grandi linee.. secondo me è il comportamento che dovrebbe assumere qualsiasi uomo che ha superato le crisi adolescenziali da sconvolgimento ormonale e ha raggiunto la consapevolezza che si “dovrebbe” avere in età adulta. parere personale, ovviamente.
naturalmente quando parlo di uomo che sa come affermarsi, non intendo dire che deve ricoprire necessariamente posizioni di potere. L’ uomo che intendo io ha carisma, brillantezza e capacità nel SUO campo specifico. per cui anche un fruttivendolo o un meccanico possono essere UOMINI ALFA, se DAVVERO hanno capito il significato di questa parola. La maggior parte degli uomini beta che aspirano ad essere alfa, pensano che l’ U.A. sia uno che tratta male le donne per partito preso o che usa modi prevaricanti. niente di più sbagliato !
“E poi occhio, che nel tuo anticonformismo a tutti i costi, rischi di ricadere nel conformismo di chi per partito preso non vuole conformarsi.. non so se mi son spiegato”
veramente Andrea io ho il problema opposto: spesso, pur di riuscire ad avere delle relazioni continuative, cerco di conformarmi alla massa perchè l’ errore che fai tu ( quello di pensare che le persone come me non possano concepire o vivere sentimenti profondi ) purtroppo è molto comune. Il problema è che a conformarmi IO PROPRIO NON CI RIESCO, ANCHE SE A VOLTE LO VORREI per “soffrire” meno. viviamo pur sempre in una società omologata dove gli spiriti liberi come me non hanno vita facile. Non so se mi sono spiegata … 🙂
buon week end
https://www.youtube.com/watch?v=2jzFyylmm48
https://www.youtube.com/watch?v=hABXRt4wNKo
Klara
se mi sono permessa di fare a egle e anche agli altri partecipanti delle osservazioni sul modo di porsi in un approccio amoroso, non era per postare commenti inutili fini a se stessi, ma solo per far capire ( a egle innanzitutto ) che tante sofferenze si potrebbero evitare adottando il giusto atteggiamento ( sopratutto psicologico ) in una storia. tutto qui ! convenire con egle sul fatto che il tizio sia stato falso e viscido ok è giusto ! ma limitarsi a questo lo trovo alquanto riduttivo, non me ne volere.
https://www.youtube.com/watch?v=im5dHaIXzJE
golem
una donna accorta ed esperta “sgama” subito il “pacco”, come anche sa riconoscere subito l’ autentico maschio alfa ( quello rispettoso, gentile, ma indipendente e sicuro di sè ). Al contrario la donna sprovveduta non vede l’ inganno, quando questo ci sia. E poco conta se l’ inganno viene fatto “ad arte” o è messo in atto grossolanamente perchè il campo della “pirateria amorosa”, caro golem, è cosa ben diversa dalla pirateria informatica la quale ( seppur a volte richiede tecniche di ingegneria sociale ) rimane pressocchè relegata ad un contesto materiale e IMPERSONALE e quindi più difficilmente mascherabile ). La capacità della donna di saper distinguere e riconoscere l’ uomo alfa autentico rispetto al BUFFONE già in fase di “corteggiamento”, non sta tanto nella sua età anagrafica, ma nella sua sensibilità, nel suo “istinto”, nell’ esperienza di vita e nel grado di cognizione di causa.
cara MG, se fosse così facile “sgamare” non troveremmo periodicamente su questo forum gli accorati sfoghi di tante donne improvvisamente svegliate alla realtà.
Molte di queste sono state attratte “dall’alfità” degli atteggiamenti, falsi o veri che fossero, esattamente come succeda a noi maschi quando ci giramo a guardare due belle tette, opportunamente messe in mostra con studiata maestria, anche se sono di…silicone.
Tutti sappiamo istintivamente cosa serve per attrarre l’altro sesso, e se il maschio è più sensibile della donna all’impatto fisico prima del carattere, la donna non esclude nessuno dei due, anzi semmai spesso è il contrario, e d’altra parte tu ne sei una testimonianza.
Se la tetta al silicone è irrilevante nello scatenare l’interesse, lo stesso dicasi per il finto alfa. Fare il piacione, fingersi un intellettuale, far credere di essere un artista bohemien, una mente tormentata, un genio incompreso, un duro che non ha paura di niente, e cento altre tattiche di varia natura, ma dalle quali, a seconda del temperamento, una donna può intravedere un tipo speciale, fa parte delle strategie naturali maschili che hanno lo scopo di far scattare la serratura degli interessi naturali femminili, secondo quei parametri di valore che la donna sente come importanti.
Ma come vedi i risultati sono quelli che possiamo leggere su questo blog, perchè una volta raggiunto lo scopo, o spariscono come nel caso di Egle, o tengono la comoda “tana” (metafora perfetta) come rifugio, o pollaio, dove gestire le pollastrelle con metodi più o meno convincenti, come nel caso di Valinda, di mia moglie e di molte altre, visto che Egle è un’eccezione nella reazione alla scoperta della truffa.
Spesso quando lo si è sgamato è troppo tardi, ed è in quel momento che difficilmente si accetterà di essere state delle frescone. E se il nostro non fa la fuga come nel caso del tizio di Egle, si cerca in tutti i modi di farselo andar bene, perchè intanto ci si è innamorati del buffone, e pensare che la cosa più bella che si ha la si è offerta ad uno che l’ha usata come carta igienica, anche se doppio velo e profumata, non è esattamente quello che ti fa sentire realizzata. Allora meglio illudersi.
Per questo apprezzo Egle, che ha saputo reagire subito, anche se con la rabbia comprensibile che abbiamo osservato.
Meglio così che trascinarsi un parassita sperando che un giorno cambi, aggrappandosi alla solita illusione che l’amore vince su tutto. E’ vero, ma solo se si è in due a pensarlo
golem
torno a dire che secondo me le donne non sono così ingenue come si tende a pensare, o come molte vogliono far credere ( loro sono le belle e innocenti creature finite nella trappola del “bruto” ).. ok ci può stare che alcuni comportamenti siano palesemente scorretti, come nel caso del tizio di cui parla egle. ma sono propensa a ritenere che le donne che accettano determinati uomini e determinate situazioni, E’ PERCHE’ VOGLIONO FARLO, nessuno le costringe o le circuisce ! La recita “del buffone” può reggere per poco tempo, ma dopodichè, conclusa la fase iniziale dell’ innamoramento, UN UOMO SI RIVELA PER QUELLO CHE E’. e se una qualsivoglia donna decide di dedicarsi a quel l’ uomo, E’ PERCHE’ LO VUOLE LEI ! ora, il fatto che la maggior parte delle donne ( e non solo io ) tende a invaghirsi di tipi sfuggenti e sprezzanti, la dice lunga sulla presunta preferenza che loro dihiarano di avere per i bravi ragazzi, i quali per non restare soli spesso sono costretti ad accontentarsi di donne che nemmeno gli piacciono e che vengono scartate dagli uomini più ambiti e attraenti. e le donne che attuano questi comportamenti sono le stesse che poi vengono a fare la ramanzina a quelle come me, dicendomi:” ma quand’è che metterai la testa a posto ? quand’è che ti interesserai ai ragazzi bravi e tranquilli, con i quali puoi avere un futuro?” ..
peccato però che questi loro discorsi sono del tutto ipocriti, mentre nel loro intimo cercano esattamente quello che cerco io: LE EMOZIONI A FIOR DI PELLE. e peccato che quel futuro a cui loro fanno riferimento, e a cui probabilmente fa riferimento anche Andrea, A ME NON INTERESSA. questo però non fa di me una PERSONA IMMATURA, ma solo una persona a cui non interessano lo sposarsi e il metter su famiglia, o che comunque non vede in queste cose il suo obiettivo PRIMARIO.
Tornando ad es. al mio bandito, lui non attuava alcun metodo “convincente” per farmi rimanere dov’ ero! si è mostrato in tutta la sua debolezza e i suoi limiti, mi ha più volte detto di non valere niente come persona e che io con lui perdevo solo il mio tempo. non ha mai millantato le sue qualità, sebbene ne avesse, e più volte mi ha ripetuto: ” senti ! io sono uno stronzo di merda, sono un uomo da schifo, ti tradisco e ti faccio del male. ma perchè vuoi rimanere con me ? eppure sei una donna intelligente !” ……
…. golem, secondo me non sono gli uomini così bravi a circuirci o a gestirsi ( nessuno si fa gestire dall’ altro, SE NON VUOLE ), siamo noi donne spesso a ostinarci nel voler cambiare a nostro favore una situazione oggettivamente difficile e non modificabile. e ci buttiamo in questa speranza fino alla fine non perchè vogliamo un uomo, ma perchè vogliamo QUELL’ UOMO….
capisco però che per gli uomini innamorati, equilibrati e devoti come puoi esserlo tu, è difficile se non impossibile capire come possa una donna ( specie se intelligente e affascinante ) provare ammirazione e attaccamento per certi personaggi.
comunque, nei duelli amorosi, adoro le “battaglie” tra il buono e il cattivo… 🙂 ( i due protagonisti maschili del video somigliano tanto al mio bandito, e a un bravo ragazzo suo rivale nel conquistarmi, che all’ epoca faceva parte della nostra comitiva di amici )
https://www.youtube.com/watch?v=6Ig6bS1Gomo&list=RD6Ig6bS1Gomo#t=896
MG, forse a parte essere innamorato non ho nessun altra caratteristica di quelle che hai citato. Posso anticiparti solo una cosa, che ho percepito quella sensazione che piace tanto alle donne, quell’ ebbrezza dell’incertezza e quella adrenalinica tensione dell’insicurezza, solo quando la mia lei ha temuto di perdermi durante la crisi di qualche anno fa.
Da quel momento ho riflettuto su quanto una donna, sia pure con le sue caratteristiche fisiche ed intellettuali, diventasse un’altra di fronte allo stato di insicurezza che si presentava nel rapporto sentimentale. Improvvisamente il mio valore apparente era aumentato con il rischio di ” perdita” che la mia condizione produceva. Esattamente come scoprii poi nella storia con il “pirata” di Lisbona. A prescindere dalle inesistenti qualità dello stesso, e il rapporto con la figura maschile e il ruolo che la parte femminile AMA svolgere che mi ha colpito. E il fatto che si abbia che fare con un buffone o con un uomo e irrilevante. È rilevante invece quante emozioni questo riesce a produrre nella psiche della donna che lo frequenta.
L’ho trovato grottesco, e solo riconducendo questo comportamento a qualcosa esterna alla ragione posso darmi una spiegazione convincente. Esistono due identità, quella con la quale ci relazioniamo nella società, frutti della cultura, e quella dell’ istinto, che si mostra in occasioni come quelle descritte.
È vero, se si decide di stare con un buffone e perché si ama la sua buffoneria, anche se si spera che gli altri non lo ritengano tale. Incomprensibile.
Ciso
vedi golem
ho scritto quello che ho scritto e ho postato quel video, solo per far capire che ogni uomo ci da cose ed emozioni diverse a seconda di COME LUI E’, e a seconda di quello che ci trasmette. nessun rapporto è paragonabile ad un altro. e secondo me è ingiusto e limitativo definire una storia che una donna può avere avuto con un uomo “piratesco”, ritenendola degradante e “buffonesca” solo perchè non riusciamo a comprenderla. allo stesso modo sarebbe assurdo pensare che nessuna donna potrebbe mai amare un uomo gentile e corretto. come ho detto più volte anche in questo forum, le dinamiche relazionali sono variegate e complesse, rispondono a istinti, fattori culturali, caratteristiche e aspettative personali. e nessuno di noi, per quanto acuto e intelligente, potrà mai comprendere appieno ( e di non conseguenza non potrà mai bollare e giudicare ) un rapporto che non ha vissuto in prima persona. credo comunque che TUTTI QUANTI, NON SOLO LE DONNE, cambiano completamente atteggiamento di fronte ad una persona di cui non si sentono più tanto sicuri. Fa proprio parte della natura umana. Si tende sempre ad apprezzare di più chi ci “sfugge”…
un caro saluto.
Quando in una storia d’amore ti accorgi che ti stai “accontentando”, puoi essere innamorata quanto vuoi ma hai già perso.
Qui non si tratta del rapporto con dei pirati gentiluomini alla Samuel Bellamy come quello che hai descritto in uno dei tuoi ultimo post, ma di essere diventate uno “strumento” a causa “dell’amore” verso chi ti sta dimostrando che non ti ama, cosa che ti ha reso ricattabilei. Si è diventate schiavi di un sentimento che diventa il tuo vero aguzzino. Questo vale a partire dal sopruso del buffone sino al femminicidio per i cento motivi all’ anno di cui sentiamo dalle notizie di cronaca.
L’aspetto grottesco di queste situazioni, di cui parlavo nel precedente post, e’ che, visto dall’esterno, sembra che il limite minimo del rispetto che una donna si aspetta da un uomo e’ inversamente proporzionale a quanto lo “ama”. E non il contrario, come dovrebbe essere ( secondo me )
Buona notte MG.
golem
perdonami..ma credo che tu faccia un pò di confusione tra UOMINI UN PO’ STRONZI E SFUGGENTI E UOMINI VIOLENTI. Le due cose sono ben diverse. di solito il femminicida è l’ uomo che in fase di innamoramento sembrava quello più attento, gentile, premuroso e devoto, e che aveva messo la sua amata al centro della sua vita. a me fa molta più paura un uomo che mi mette al centro del suo mondo, rispetto al classico stronzo che latita nel rapporto e che mi tradisce con altre. perchè un uomo che diventa EMOTIVAMENTE DIPENDENTE DA ME, può impazzire se io decidessi di lasciarlo, e impazzire vuol dire appunto arrivare a commettere gesti sconsiderati. torno a ribadire che nessuna donna si accontenta REALMENTE. La donna è, per sua insita natura, materialista ed opportunista, e tende a fare solo CIO’ CHE SENTE, non ciò che sente di DOVER fare. per cui a parer mio le donne che vivono un rapporto che all’ esterno appare masochistico, in realtà lo vivono perchè in quel rapporto trovano una sorta di GODIMENTO. E’ come una “droga” alla quale diventi assuefatta col passare del tempo, perchè ti procura sensazioni piacevoli e inebrianti che le “sostanze lecite” ( accomunabili in questo caso al BRAVO RAGAZZO ) non ti danno. e quindi si rimane legate da un filo invisibile allo stronzo, come io ero legata al mio “bandito”. ma se io avessi REALMENTE voluto recidere quel filo, avrei potuto farlo in qualsiasi momento. ora mi sento un pò come un ex tossica da eroina che, anche a distanza di anni, anche dopo la disintossicazione definitiva e la completa riabilitazione, a volte di tanto in tanto sente ancora il vago desiderio della sua “pera”…
buonanotte anche a te
Buongiorno MG.
Io non sto facendo l’elegia del” bravo ragazzo”, non lo sono neppure io. Da ragazzino quando mi dicevano questo mi incazzavo perché mi sembrava un sinonimo di cretino, pensa un po’, e da adulto mi sono regolato di conseguenza, MA senza mai approfittare delle situazioni, che tuttavia si sono presentate. Forse è orgoglio o chissà che, ma ” contenta lei” non l’ho mai detto, anche se potevo permetteremelo..
Io sto parlando di “dipendenza” e della strana passione che molte donne hanno verso questa forma di rapporto.
La relazione con i tuoi pirati era comunque bilaterale. Anche se lui era sfuggente c’era e non abusava più di quello che aveva dimostrato di essere. Una bella differenza, anche se, sempre io, non avrei accettato un rapporto sbilanciato, come mi è successo di intravedere in qualche storia vissuta per breve tempo, per i motivi caratteriali che ho citato.
Non posso non sottolineare la presenza di una componente masochistica in queste vicende, e il fatto che la stessa produca ” piacere” alla “dipendente”, non mi sorprende, essendo questo aspetto presente, in quantità variabili, in storie letterarie che sono diventate famose e paradigmatiche di amori femminili struggenti.
Ho citato Anna Karenina qualche giorno fa, come le ultime “50 sfumature…” dal successo planetario.
C’è una componente inspiegabile per la quale una forma di ” violenza” anche ritualizzata diventa un motivo di attrazione, che i latini avevano già individuato riassumendola nella frase “Vis grata puellae”: la giovane donna ama “sentire” la forza.
Anche se questa dichiarazione e’ stata male interpretata nei processi per violenza sessuale, sta di fatto che, seppure in maniera più sfumata, dove la famosa “indipendenza” ha un suo ruolo che tu stessa riconosci, contiene comunque una perversa dimostrazione di “forza” virile, per la quale non credo si possa negare che la frase latina sia priva di senso.
Se ci sono casi di uomini che si sono dimostrati violenti dopo un inizio completamente diverso, è altrettanto vero che anche in realtà metropolitane le rispettive donne spesso tollerano per molto tempo quei comportamenti, forse per “amore”? .
Non so, resta un mistero del perché una donna ami il rischio dell’insicurezza rispetto alla tranquillità spesso decantata come aspirazione ad una vita di coppia.
Forse non conosciamo ancora bene l’azione degli istinti in questo senso, perché è evidente che la razionalità con certi comportamenti non ha niente a che vedere.
Ciao MG
Maria Grazia,
– “è ingiusto e limitativo definire una storia che una donna può avere avuto con un uomo “piratesco”, ritenendola degradante e “buffonesca” solo perchè non riusciamo a comprenderla.”
– “le dinamiche relazionali sono variegate e complesse, rispondono a istinti, fattori culturali, caratteristiche e aspettative personali. e nessuno di noi, per quanto acuto e intelligente, potrà mai comprendere appieno ( e di conseguenza non potrà mai bollare e giudicare ) un rapporto che non ha vissuto in prima persona.”
“nessuna donna si accontenta REALMENTE. La donna è, per sua insita natura, materialista ed opportunista, e tende a fare solo CIO’ CHE SENTE, non ciò che sente di DOVER fare.” – non tutte sono così ma le più sicure di sè, in tutti i sensi, sì.
“ma se io avessi REALMENTE voluto recidere quel filo, avrei potuto farlo in qualsiasi momento.” – come ho parzialmente fatto con l’uomo che mi ha fatto provare un secondo innamoramento. ho deciso quanto e come la sua “presenza-assenza” debba inserirsi nella mia vita. eppure, l’incontro con lui, che nemmeno conosco a fondo, aveva travolto ogni mia certezza.
spesso sono allibita nel constatare quanto siamo simili nel pensiero. e meno male che ci sei, altrimenti contro la logica e la costanza maschili avrei già dato forfait (come in parte ho fatto, pur senza cambiare opinioni).
secondo me, come intuito in Giampaolo e come io stessa ho sperimentato, nel tormento in cui si può per qualsiasi ragione essere caduti, si finisce con il formarci un preciso concetto mentale, preponderante sugli altri, adatto a dare quiete alla nostra stabilità. e, a grandi linee, da questo non ci si scosta più, oppure lo si fa dopo il tempo necessario al cambiamento, che di solito assorbe anni di lenta elaborazione interiore di un vero e proprio trauma.
nel mio caso avevo deciso di essere incapace di attrarre nel modo giusto e di non volerne più sapere di relazioni amorose, considerando TUTTI gli uomini ben poco affidabili. condizionando la mente in tal senso, neppure notavo se qualcuno mi si faceva intorno e ho impiegato un tempo lunghissimo prima di decidere che forse non era proprio così e che potevo comprendere altrimenti sia i miei vissuti che gli esseri umani in genere…
se non si vuole cambiare, non si cambia. anche se milioni di persone ti indicano altre vie mentali, non lasci l’ancora a cui sei aggrappato prima di essere sicuro di poter di nuovo stare a galla emotivamente senza di essa…
buona domenica a tutti!
Andrea sono costretta a risponderti perchè fai troppe fantasie su cose che non sai. Hai travisato completamente quello che ho vissuto. Ho notato che deformi i contenuti espressi dagli altri, secondo la tua mentalità. Chiaramente sto cominciando a capire che non lo fai con intento. Per questo mi sono calmata e non ti rispondo più con astio.
A questo punto provo a raccontarti l’ultimo pezzo della mia vita. Sperando che tu prenda per verità netta quello che sto per dirti.
Sono figlia unica e dieci anni fa ho perso entrambi i genitori in uno schianto stradale. In pochi possono capire l’orrore che ho vissuto, la devastazione e la confusione, nonchè la solitudine improvvisa.
Dopo tanti anni da questo lutto immenso, è comparso nella mia vita il mio ex, bello, brillante, un avvocato di successo. Credimi non l’ho notato per niente all’inizio. Mi era sembrato così anonimo e scontato, che gli ho voltato subito le spalle ai primi cenni di corteggiamento. Me ne sono innamorata circa tre mesi dopo perchè era molto presente. Riempiva i miei vuoti, non faceva altro che cercarmi, e a ogni mio no lui non demordeva. Non l’ho fatto per tattica. Non ero interessata ad intrecciare relazioni. Tutto qui. Eppure lentamente quest’uomo ha forzato le mie difese e mi ha conquistata. Come vedi non centra nulla la bellezza. Abbiamo convissuto per 3 anni. Si è rivelato un narcisista, più mi vedeva coinvolta, più si allontanava emotivamente. Più mi allontanavo io, e più mi si incollava. Devo dargli un merito, e forse anche più di uno. E cioè che si è saputo mettere in discussione ed è andato in terapia da una psicoterapeuta, la quale gli ha confermato di soffrire di disturbo narcisistico della personalità. In 2 anni di terapia era cambiato pochissimo. L’ho lasciato perchè c’erano lacune affettive enormi e perchè mi ha tradita con una sua collega che lo prendeva per scemo visto che non ci andava a letto.
Ho amato quell’uomo, e la bellezza non centra.
Quest’uomo qua, l’ultimo, non gli ho fatto alcun favore a stare con me. Il messaggio che ti doveva arrivare è che ero veramente innamorata di lui, e lo accettavo per quello che era. Non capisci Andrea? Le persone cercano sempre di cambiare un partner, cercano di forgiarlo come meglio vogliono. A me era piaciuto lui per come era. Pregi e difetti, lo accoglievo nel mio cuore per quello che era. E’ per questo che lo prendo per stupido. Perchè non ha capito l’opportunità affettiva che gli era capitata.
Sono esperta di narcisismo ormai, e ti assicuro che quest’ultimo uomo lo fosse in quanto aspirava ad essere il migliore in ogni cosa, mi ha guardata solo come un corpo magnifico da conquistare. Ma queste persone in realtà sono malate. Infinitamente insicure e fragili, cercano continue conferme per sentirsi all’altezza delle situazioni e delle persone.
Una donna che li ama può essere una grande opportunità. Non io. Parlo di una qualunque donna che sappia amarli veramente. In questo caso io mi ero innamorata sinceramente. E’ questo che ti deve essere chiaro. E’ questa la fortuna che gli era capitata. Perchè gli era capitata una donna che lo stava amando veramente e senza chiedere altro.
Detto questo, ieri l’ho rivisto in un locale. Abbiamo parlato serenamente e trascorso buona parte del tempo a discutere. Devo dire che è stato in gamba perchè ha ammesso questo suo disperato bisogno di conferme da parte delle donne, e mi ha detto che non sapeva cosa gli dettava la testa quando non si è fatto più sentire. Avrà mentito? Chi lo sa. Eppure entrambi abbiamo avuto un ruolo in questa vicenda e io ho trovato la mia strada che forse avevo smarrito dieci anni fa.
Andrea comincia a pensare eliminando i tuoi stereotipi e facendoti meno fantasie distorte. Considera la vita degli altri, i loro percorsi. Giudica di meno se non sai.
Quest’uomo per me rimane un povero pirla e gliel’ho detto in faccia ieri. Ma ci siamo comunque stretti la mano a fine serata, e non me ne importa più nulla. Ognuno per la sua strada. Facciamo la stessa cosa io e te su questo forum e mettiamoci un punto. Ti saluto.
Egle i tuoi interventi sono utili, e sarebbe un peccato che non partecipassi oltre. Sono pienamente d’accordo nel giudizio che dai di quell’ultimo campione e, se può servire, ti dico che hai fatto bene a definirlo un pirla. La differenza tra amare e illudersi di amare sta proprio nella constatazione che hai fatto tu di quel soggetto, malato, e’ proprio il caso di dirlo, di una psicosi che non consente nessuno sviluppo della relazione. Quando osservo la storia di mia moglie con il suo pirla, che oltre al narcisismo aveva anche una passione per gli stupefacenti, che ne confermano l’impossibilità di affrontare la vita con i mezzi che tutti utilizziamo, definisco inutili quegli amori per la semplice ragione che NON danno nessun risultato.
Il fatto che la condizione di apparente sofferenza di questi soggetti muova il sentimento materno di molte donne, e’ deleteria per loro e per l’oggetto della missione, che chiamiamo normalmente ” io ti salverò”. Non solo non li si salva, perché NON vogliono essere salvati, ma ci si rovina in due, perché la psicosi prevarrà sempre sulle eventuali presunte qualità che ci hanno fatto innamorare.
Se anche il loro egoismo e’ preterintenzionale, non di meno è comunque pernicioso.
Quando incontrai mia moglie, che è una donna veramente straordinaria, notai in lei una forma di subordinazione intellettuale che denunciava una insicurezza del proprio aspetto e personalità, nata da anni di deludenti umiliazioni. Oggi è una donna brillante e di successo e felice. Non posso non pensare che quasi sette anni trascorsi a cercare di ” salvare” un pirla non l’avevano fatta crescere, proprio per i nulli risultato raggiunti nel cercare di far diventare un uomo chi NON lo sarà mai, come poi si è constatato.
È bene che le donne sappiano che gli UOMINI, non vogliono l’ancella che li accudisca, ne una ” mamma” che li curi, ma una DONNA autonoma e dignitosa, nella quale vedere quel riflesso di se’ di cui accennavo in un altro post. Chi condiziona un rapporto sentimentale egoisticamente, non ha nessuna speranza di giovare a se’ stesso e men che meno a chi sta tentando di farlo diventare un amore. L’amore richiede maturità e una visione chiara e oggettiva delle cose. L’innamoramento no, ma dura poco, ed è … cieco. Se poi si decide di vivere comunque il “sogno” e’ bene ricordarsi che prima o poi suona la sveglia.
Buona domenica
Golem,
anche se da tempo mi sono resa conto che sei granitico nelle tue convinzioni e che è quasi del tutto inutile farti presenti altri punti di vista, non posso non affermare che TUTTE le relazioni, finchè sono tali, sono bilaterali, sia pure con modi, obiettivi e modalità mai del tutto allineati da parte dei due componenti “la coppia”, altrimenti questa non c’è, nemmeno in embrione.
secondo me, pur essendo vero che gran parte delle persone sono oggi più ammalate di ieri, psichicamente e inconsapevolmente, dovresti però sforzarti di distinguere fra la malattia vera e propria, che non si riscontra nella maggioranza dei casi di amori “inutili e/o sbilanciati”, e la normalità, fatta di tante sfumature in amore, non sempre catalogabili nemmeno dal soggetto che le vive.
lascia da parte la letteratura, che esaspera i toni. concentrati, se puoi, su una realtà più oggettiva e renditi conto che, se una donna cade in una trappola amorosa, tesa da chi cambia diametralmente atteggiamento da prima a dopo “la conquista”, può anche avere qualche problema a uscire dal rapporto, se questo si è concretizzato in una convivenza o ha dato luogo alla nascita di figli. altro è se ognuno ha continuato a vivere a casa sua e a godere della propria completa libertà.
dovresti decidere una volta per tutte
– se tua moglie è stata una deficiente, nonostante l’intelligenza che le riconosci, e se con lei sono deficienti o ammalate TUTTE le donne che accettano rapporti che non conducono al “per sempre”
oppure
– se è stata innamorata di un uomo che consideri in negativo, in quanto molto diverso da te, pur non avendolo conosciuto di persona e unicamente in base ai tuoi propri parametri di valutazione, necessariamente maschili. continuo ad essere quasi sicura che tua moglie non abbia potuto decidere di vivere con te senza che almeno alcuni degli aspetti che l’attraevano nel portoghese non siano presenti anche nella tua personalità.
non sei il solo a considerare un artista chi sa svolgere la sua vita in modo autonomo e creativo. Hesse affermava: “Per artisti intendo tutti coloro che sentono la necessità e il dovere di sentirsi vivi e in continua crescita… costruire se stessi secondo leggi congenite…”. sono tanti i criteri con cui considerare gli artisti e gli pseudo-artisti!
anzichè sminuire la tua donna e il suo amore giovanile, ti suggerirei di lavorare maggiormente nel valorizzare te stesso e nell’identificare gli aspetti in comune con il suo partner di un tempo.
Golem,
ma chi vuoi che ancora, agli albori del terzo millennio, non sappia che “gli UOMINI, non vogliono l’ancella che li accudisca, ne una ” mamma” che li curi, ma una DONNA autonoma e dignitosa,”?
sei forse tu, o il tuo prototipo, l’unico tipo di uomo valido al mondo? come puoi classificare una persona, e la sua sanità mentale, in base alle sue più o meno forti naturali inclinazioni emotive? nel partner ci dovrebbe essere in teoria tutto e niente: maschio, innamorato, amico, fratello e, perchè no?, anche padre! sai bene anche tu che non si riveste mai uno soltanto di questi ruoli ma in un rapporto di coppia, in teoria il più completo in un essere umano, succede quasi sempre, in modo più o meno evidente, di sciftare in continuazione dall’uno all’altro, in alcuni casi con prevalenza, anche solo temporanea, di uno di questi, a totale apprezzamento da parte di entrambi i partner.
pur essendo innamorata, Egle ha dimostrato di sapere benissimo cosa vuole per sè in termini emotivi, al di là dell’istinto sessuale di riproduzione, e così credo la maggior parte delle donne, se non malate da necessitare cure per il loro equilibrio vitale o del tutto immature, in età adolescenziale. dal mio punto di vista, l’uomo che a suo avviso l’ha “presa in giro” non è neppure lui in uno stato di serio malessere. forse che non si sa che siamo tutti più o meno nevrotici? al di là del narcisismo, che Egle afferma di saper ben riconoscere, non possono esistere momenti d’insicurezza? comunque, un tale tipo d’uomo, incapace di ricambiare l’amore di Egle come lei avrebbe desiderato, è magari capacissimo di amare al meglio un’altra donna…
a mio avviso, non si può costruire il mondo intero a misura delle relazioni presenti e passate che ci hanno coinvolti. scusa ma ancora una volta non reggo alla tentazione di dissentire, pur non avendo niente da difendere a carattere personale, in quanto non accetterò mai (come magari altre donne sono disposte a fare) che, a seguito delle tue capacità dialettiche e delle tue convinzioni, la mia persona e i miei vissuti siano ridotti ai tuoi schemi, semplificatori e adattabili a quanto sei giunto a pensare in merito a determinate tipologie di donne e di uomini in ambito amoroso.
buon pomeriggio!
egle
probabilmente il ragazzo di cui parli, l’ ultimo con cui hai avuto questa relazione dall’ epilogo infelice, è solo uno che non è portato a impegnarsi in una storia costruttiva. ma questo non significa che sia necessariamente una persona negativa. probabilmente è una persone che – come tutti noi – a volte cerca delle conferme magari nei modi sbagliati. ma non credo che questo debba obbligatoriamente inquadrarsi in una subdola strategia di seduzione seriale. io sono convinta che a volte noi donne ci aspettiamo determinate cose da un uomo, diamo per scontato che debba adottare un certo atteggiamento ( ad esempio la volontà di costruire un legame durevole solo perchè ci siamo “concesse” ), ma dovremmo invece imparare a non dare nulla per scontato e a svilluppare empatia verso l’ altro, verso il suo VERO sentire. gli uomini ci mandano spesso dei messaggi, anche non verbali, ma spesso egle questi messaggi noi donne non li cogliamo, o tendiamo a non “volerli vedere” perchè siamo troppo concentrate su noi stesse e sul fatto che VOGLIAMO UNA STORIA. hai mai considerato le cose da questo punto di vista ? ti ringrazio se mi risponderai. un caro abbraccio
“spesso sono allibita nel constatare quanto siamo simili nel pensiero. e meno male che ci sei”
rossana, troppa grazia ! 🙂 ti ringrazio cara per le bellissime parole e devo dire che anch’ io concordo in tutto e per tutto con i tuoi ultimi post. spero solo che anche da parte di utenti come giampaolo, si sia compreso – AL DI LA’ DELLE VICENDE PERSONALI – che i comportamenti che a volte noi donne assumiamo nei rapporti passionali e sentimentali, e che agli uomini appaiono incomprensibili, non sono dettati da mancanza di buonsenso o da instabilità emotiva, ma da quegli “umori” e da quel sentire che spesso riguarda anche molti uomini, e che fa parte ( vuoi per istinto, vuoi per evoluzione, vuoi per carattere ) della nostra insita natura di ESSERI UMANI. un grande saluto.