Tradimento, umiliazione, narcisismo
di
albanascente
Riferimento alla lettera:
Sono albanascente. Di nuovo su questo sito. Sto malissimo. Dopo aver esposto la mia situazione in " Se vuoi mio marito lo puoi prendere " e " Tradimento confessato per umiliare " la situazione è la seguente: mio marito dovrebbe trasferirsi nell'altra unità immobiliare della casa abbinata di nostra proprietà....
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Categorie: - Famiglia
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risponderò personalmente a tutte coloro che mi scriveranno per informazioni private e per conoscerci più da vicino.
Anch’io vorrei che questo argomento continuasse ad essere discusso qui per un confronto allargato e per isparmio di tempo.
Ciao a tutte.
Alba,
a volte resto perplessa al pensiero che hai trascorso una vita accanto a quest’uomo senza renderti conto che ha avuto un intermezzo con una tua amica e, magari, anche altre relazioni.
non è che ti voglio colpevolizzare: tu sola sai come stanno le cose. quello che mi sorprende è che quest’uomo sia diventato nel tempo così duro, così manipolatore e prevaricatore. era così anche prima che tu lo sposassi?
credo che anche tu abbia dei limiti e dei difetti, come tutti, e mi piacerebbe anche sentire la campana del tuo compagno. in fondo avete costruito una famiglia, creato e educato bene dei figli, non mi sembra che abbiate problemi economici… a me quest’uomo comincia a fare vagamente pena…
sei stata ferita da un tradimento, confessato per umiliarti e per via di questo vuoi mandare tutto all’aria. non lo ami più o sei semplicemente offesa e vorresti da lui delle scuse?
non so bene perchè ma mi sembra che tu e Aura stiate esagerando qualcosa che non è accaduto soltanto a te e che, preso per il verso giusto, potrebbe essere ricomposto e superato.
in buona sintesi, come i tuoi figli possono continuare ad amare un padre con dei difetti, non potresti anche tu essere più tollerante con lui e anche, scusami, più disponibile?
vi state misurando con un braccio di ferro che potrebbe non portare a niente di buono per nessuno dei due!
Ciao Aura capisco che tu voglia un discorso a tre, ma non è a tre soltanto e io vorrei che le cose dette a voi rimanessero tra “noi”..e vorrei che quel noi fosse più reale. Vorrei conoscervi meglio..”personalmente”..mi piacerebbe sapere di dove siete, che lavoro fate..i vostri nomi..lo so che forse è sciocco e che forse voi non volete la stessa cosa, ma io avrei voluto questo un’amicizia più reale..ma se tu Aura non sei pronta o nen ne hai voglia è ok,va bene così.
Alba veniamo a te..vorrei dirti che a mio avviso hai fatto grossi passi e che per esempio i miei genitori sono molto indietro rispetto a voi, loro parlano sempre del niente..oddio parlano..mia madre parla mio padre urla. Litigano..litigano..litigano..ma non si arriva mai a nulla..un supplizio di Tantalo senza soluzione! Ma io credo che mio padre non abbia mai amato mia madre. Alba però un uomo che ti desidera almeno non ti disprezza sul piano fisico, mi rendo conto di quello che dici tu e della tenerezza, dell’amore che vorresti ma considera che desiderarti fisicamente dopo tanti anni di matrimonio è già qualcosa…pensaci..molte altre donne vengono tradite e rifiutate.
I figli fuori dalla vita dei genitori, ma non scherziamo. E’ impossibile. Magari non è giusto..forse continuare in eterno a farli soffrire no ma devono sapere cosa succede tra i genitori sopratutto se non sono dei bambini (in quel caso è diverso). La famiglia è famiglia e tutti devono sapere cosa accade agli altri componenti e dire quello che pensano. Il rapporto tra genitori è ben diverso da quello che c’è tra i coniugi ma se una “tragedia” si sta consumando tra le mura domestiche cosa facciamo lo teniamo nascosto per non farli soffrire? e su.. non diciamo sciocchezze!
Alba tu sei una donna molto moderna…63 anni ma sei “avanti”..donna sensibile e orgogliosa…quanto travaglio interiore…a volte mi domando se la superficialità non sia una benedizione…
Abbraccio.
amiche mie,
ieri sera ero stanchissima, credevo che avrei dormito fino a stamattina invece eccomi qui, è l’1.30, mi sono segliata e non riesco più a dormire. Più vado avanti più il male raddoppia.
Lui è come è sempre stato. E’ un prepotente disonesto. Oggi ho cercato di scambiare qualche parola con toni bassi, volevo tentare contatti tranquilli.
Stasera mi sono avvicinata a lui con un abbraccio, lui contraccambia un poco fiacco e mi chiede con dolcezza se voglio un rapporto sessuale. No, dico, volevo un abbraccio. Risponde che lui ha un progetto e si impegna per quello (cioè quello di arrivare lì)
gli chiedo “non ti interessa altro?”
lui si scoccia e dice: senti, basta con queste domande, stamattina prima di andare alle terme eri agitata e mi hai mosso la tensione……..e poi oggi (mi hai…..altra accusa) e poi adesso mi irriti con questa domanda che mi fai, ho risposto alla tua richiesta di abbraccio,sì o no?, poi tu sei andata via, ho pensato che eri a posto, non sei rimasta lì, sei sparita
IO: “perchè non mi hai seguito? risposta: “mi hai chiesto un abbraccio e te l’ho dato”. TU desideravi continuare? dovevi restare lì”
insomma,sposta l’argomento e mi accusa di provocargli tensione nervosa, risposte seccate e continua a dire, ti ho dato quello che mi hai chiesto.
Ha deciso di andare al lago un giorno prima,
Perchè non riesco più ad avere la certezza di chiudere la partita come avevo prima?
Perchè mi vado a cercare l’ennesima delusione dopo ad avere passato questi mesi con distacco e disprezzo e doppio gioco da parte sua (non mi aveva umiliato abbastanza? )
Sarà arrabbiato perchè gli ho rotto le uova nel paniere con le sue donne? Fra qualche giorno tutto ritornerò come prima con loro
E’ il pensiero che mi abbia sostituito con altre donne in tutta la nostra vita e soprattutto ora?
Mi faccio pena a continuare a rimuginare su questa persona che non apprezzo, che mi fa soffrire.
Ora tiro le somme: voglio restare con una persona come questa? ASSOLUTAMENTE NO, sto perdendo del tutto la stima dime? Mi vedo prostrata davanti a lui, sottomessa, NON VOGLIO
Ritenevo assurdo poco tempo fa tentare avvicinamenti, l’ho fatto perchè stavo troppo male, avrei voluto che si cancellasse tutto ciò che è stato, ma lui non partecipa.Mi faccio pena: lui vuol fare quello che gli pare e lo farebbe anche se io fossi la sua ombra, non è affatto vero che lui dopo sarebbe diverso..Adesso parto, vado al mare un paio di giorni ma mi ritroverete lo stesso
aura,
le tue risate sono un raggio di sole, fragorose e brillanti, finalmente!
Mi piace pensarti così.
un abbraccio
Viola, sì che voglio scriverti, e anche ad Alba, solo che magari non lo farò subito (ora ci penso un po’), non vorrei che ci disperdessimo, ho idea che se ci scriviamo in tre poi non scriviamo più qui. E poi, ammetto che l’indirizzo mail di Alba m’inquieta! (Alba ne puoi creare un altro nuovo, per favore…:-)
Rossana è ovvio che noi sentiamo solo la campana di Alba. E’ lei che stando male è venuta qui a chiederci un parere. 🙂
Tu scrivi: “non so bene perchè ma mi sembra che tu e Aura stiate esagerando qualcosa che non è accaduto soltanto a te e che, preso per il verso giusto, potrebbe essere ricomposto e superato”.
Guarda che se pensi che io VOGLIA che Alba si separi non è esatto: io voglio, vorrei, che Alba stesse bene. E’ lei che sta dicendo che il marito la umilia e che si sente male con lui. Io ne prendo atto e le dico che farebbe bene primo a non stare dentro a una situazione che non le piace, la fa soffrire ecc. Secondo cercare di capire cosa vuole lei, sulla base, ovvio, di quello che vuole lei, non suo marito. E’ naturale che suo marito ci entri, in tutto questo, e che lei in qualche modo “aspetti” le mosse di lui, che per adesso però non la soddisfano, punto! Lei sta dicendo, e certo sono d’accordo con te che magari lui era così da una vita (vogliamo colpevolizzare Alba per questo? spero di no, si tratta infatti di andare a vedere le cose e anche i propri errori certo e prendere una decisione), e allora? Siccome lui era così da una vita, ad Alba deve andare bene così per tutta la vita? DOVE STA SCRITTO CHE DEBBA ESSERE COSÌ?
Faccio un’ipotesi, guarda. Alba mettiamo che sia cambiata: ha fatto un percorso interiore che l’ha portata a questo. Dice io voglio essere rispettata (e ci dice che non si sente rispettata dal marito), tu entri e dici che dovremmo sentire anche l’altra campana, ma non ha senso, scusami. Lei non si sente rispettata, vuole rispetto e noi la supportiamo in questo. Punto. Non mi sembra che stiamo supportando un mostro. Non mi sembra che Alba dica: sapete, ho una gran voglia di menare mio marito, e noi le diciamo, sì menalo forte.
Stiamo cercando di essere vicini a una persona che soffre e che, pare, vuole iniziare una vita un po’ diversa. Anche con lui, il marito! Succede però che nella vita si cambi e che un altro non possa o non voglia cambiare. E che ci possiamo fare? Dobbiamo obbligarlo a cambiare? Non mi pare che Alba chieda la luna. Chiede cose che sono basilari, normali, in una coppia.
Siamo all’ABC, Rossana.
O almeno io capisco (magari sbaglio) che Alba SENTE che col marito, ORA (lascia perdere il passato un momento) siamo all’ABC. E allora? Se sente così, sente così. Le amiche, tu, altri, le possono dire va be’ dai sono passati anni così, tira avanti, lascia perdere, ma cosa pretendi ecc. e deciderà Alba cosa vuole fare, ma qualsiasi cosa lei decida LEI AL MOMENTO SENTE CHE COSÌ NON SI SENTE BENE, CHE LE MANCANO COSE FONDAMENTALI. Se resta, può restare, ovvio, ma continuerà a sentirle, non è spariscono le cose che sente, sotto al tappeto. Può rassegnarsi, morire in un certo senso, reprimere le cose che sente dentro, come ad esempio è costretta a fare la madre di Viola. E mica fa bene alla salute questo… E mica rende felice i figli questo (esempio Viola)…
Scusa, Rossana, io sono sempre stata convinta fin da quando ero piccola, che se i miei genitori fossero stati felici (insieme, separati: e questo per me significa rispettare gli altri; non giudicarli senza appello, perché fanno le loro scelte di vita, nelle LORO COSE INTIME, non c’entra niente questo CON LA CURA DEI FIGLI) sarei stata felice anch’io. E sono convinta che sia così per tutti i figli, che siano grandi o siano dei bambini. I figli vogliono la felicità dei loro genitori, non li vogliono vedere, sentire, soffrire. Per esempio, è vero che in qualche modo i figli di Alba sono stati coinvolti dai genitori, ma è anche vero CHE LORO SI SONO FATTI AVANTI. Loro volevano sapere perché i due stanno male e litigano. Loro volevano sapere che cosa succede VERAMENTE. Loro volevano arrivare AL NODO DELLA QUESTIONE. Loro volevano, semplicemente, sapere la verità. Solo dopo hanno espresso il loro parere. Ti faccio un altro esempio: è molto probabile che se il marito di Alba ammetteva la verità, ci sarebbe stato un chiarimento tra loro, e i figli non avrebbero forse né voluto nè potuto entrare nelle loro cose.
Ma il padre, si dà il caso, mentiva a loro.
Se io sono la figlia, se tu permetti, Rossana, anche se tu sei mio padre, a me in giro non mi devi prendere: perché così, al di là di mia madre (che già mi girano di vederla soffrire e che tu le manchi di rispetto…), STAI MANCANDO DI RISPETTO ANCHE A ME. E’ molto semplice… I rapporti, quelli che funzionano, non si fondano sulle BALLE, su un abuso di potere, sui ricatti fra bambini dell’asilo: tu fai sesso con me e io ti do questo, no tu hai fatto questo e allora io ti punisco con quest’altro.
senza voler entrare in polemica con nessuna, ribadisco i miei concetti di fondo:
1) quando si litiga, il torto non è mai tutto da una parte, e non ho letto da parte di alba granchè sul suo riflettere quali possono essere stati i suoi difetti o i suoi limiti nell’ambito dei rapporti di coppia. il suo carattere dev’essere deciso almeno quanto quello del marito.
2) i bracci di ferro non sono utili nemmeno con i bambini: uno dei due finisce con l’essere umiliato, il più debole o il più vulnerabile (Alba nel nostro caso). non si accetta o non si impone questo tipo di gioco se non si è sicuri di vincere. chi è stato a metterlo in atto?personalmente lo giocherei soltanto con uno sconosciuto, non con una persona che amo o che ho amato. la perdita è e resta irreparabile, accettabile soltanto in casi davvero molto gravi e decisivi.
3) ricattare un uomo con il sesso non è nelle mie corde e non condivido mai la scelta di chi lo fa. non si cambia un carattere negando i rapporti sessuali. è questo aspetto secondario in sede di richiesta di separazione?
4) se si è accettato per molti anni di capire e accettare un compagno com’è, senza rendersi conto che anche a lui mancava qualcosa, forse varrebbe la pena di soffermarsi un attimo a vedere se si può ricostruire, prima di distruggere due vissuti e una famiglia. avrà pure qualche pregio, quest’uomo. se non altro quello di desiderare ancora la sua compagna, e se non è per bieca soddisfazione fisica, qualcosa vorrà pur dire!
5) quanto ai figli, pareri di psicologi a parte (ben più validi dei miei), per me i dettagli sarebbero una questione di pudore e di riservatezza. oltre a ciò, a mio avviso non si è mai grandi abbastanza per schierarsi, senza soffrire, dall’una o dall’altra parte.
da parte mia, focalizzo il lato umano di entrambi, non di Alba soltanto…
Sai, cara Aura, vorrei parlarti anche di me e non so perchè vorrei farlo fuori da un forum come si fa con una cara amica..lo sai che io perso un’amica proprio in maniera simile alla tua? l’unica che avevo! perchè questo mio maledetto modo di essere (troppo legata alla verità e alla sincerità e all’affetto e all’intelligenza… che palle che sono..lo so!)mi crea praticamente il DESERTO INTORNO.
Ad Alba vorrei dire una cosa..ALBA non so..tu ti vedi sottomessa..io non credo che tu sia sottomessa, sei troppo intelligente. Secondo me tu lo ami ancora, tutta questa rabbia.. Questa storia mi sembra sempre più problematica…è un macello vero Alba?
l’ultimo commento di Rossana potrei averlo scritto io… vorrei solo aggiungere che è notorio che le persone non cambiano, possono forse smussare un pò gli angoli ma fondamentalmente non cambiano… Sai Alba la tua storia somiglia un pò a quella dei miei genitori: mia madre, oggi 74enne, 16 anni fa decise di non dormire più con mio padre perchè stanca dei suoi tradimenti (alcuni veri alcuni presunti da lei); voleva ottenere rispetto, voleva che lui cambiasse atteggiamento verso di lei.. mio padre prima sbraitò, si arrabbiò, litigò… poi piano piano si distaccò praticamente del tutto da lei. Morale della favola: sono quasi dieci che lui ha, quasi pubblicamente, un’altra relazione (ai miei tentativi di dirgli che stava decisamente sbagliando mi ha risposto testualmente: e che dovevo fare? io non ho più una moglie); mia madre sta malissimo ma nello stesso tempo rifiuta di andar via, di cambiare casa perchè “lui ha sbagliato e lui deve andarsene e questa è casa mia”. E noi tre figli in mezzo… ci telefonano a turno per raccontare cosa ha detto l’uno e cosa ha fatto l’altra… mia madre racconta una volta di più i 50 anni di matrimonio e di come non sia mai stata rispettata, di come lui l’ha trattata come un oggetto sessuale (e ti assicuro che io pur avendo 45 anni… a sentirla parlare di sesso tra lei e mio padre mi imbarazzo…)…. e intanto gli anni sono passati, sono diventati anziani ma sembra che quel rancore, quel ricordare incessantemente le umiliazioni – soprattutto per mia madre non passi mai, mai… Certe volte vorrei chiederle se, col senno di poi, la rifarebbe la scelta di non dormire più con lui… se aveva pensato che potesse andare a finire così…. Credo di averlo già detto: dopo un tradimento o si rimane o si va via… e in tutti e due i casi ci vuole molto coraggio….ma restare sperando in un cambiamento…è come essere delusi di nuovo ogni giorno, in una serie infinita di ripetizioni che non fanno altro che acuire il dolore provato. Alba… hai 60 anni… oggi non sono tanti… puoi fare ancora tante e tante cose che ti facciamo piacere, non sprecare il tuo tempo a frugare nel suo cell. o nelle sue tasche, non coltivare il rancore per ciò che poteva essere e non è stato…Io continuo ad avere la sensazione che tu quest’uomo lo ami. Comunque. Intelligenti pauca…..
carissime,
ieri sono venuta al mare e oggi ritorno.
Mi sono appena svegliata e sento un dolore allo stomaco, mio marito ha iniziato una storia con un’altra donna (lui dice ai figli di no, poi che è logico che ha avuto qualche conoscenza ma di nessun conto)
Ho motivi per credere che invece sia abbastanza coinvolto.
Io mi ero accorta dopo 10 anni di fidanzamento che con questa persona o si faceva e pensava come voleva lui (tutto in modo molto soft ma ostinato) oppure io sentivo disagio a stare con lui. Ho interrotto il fidanzamento (1972) perchè sentivo che non ero felice. Succede che mia madre (che per anni mi aveva reso questo amore difficile (avevo 14/15 anni quando ci siamo fidanzati, aveva un’ossessione, non mi voleva perdere, non voleva pensare che un giorno mi sarei sposata,non ascoltava nessuno, nemmeno mio padre, tutti le dicevano che è una ruota che gira, niente da fare, così per 4/5 anni con questo problema in mezzo, ero in mezzo ad una tenaglia tra lei e lui. Poi il problema si attenua e stiamo insieme 10 anni e negli ultimi anni, essendo anch’io più serena capisco che quest’uomo cerca continuamente di imporsi in maniera soft ma ostinata, se non faccio come dice lui vuol dire che non voglio bene, io comincio a sentire disagio e ad un certo punto interrompo la relazione perchè sento di non avere spazio nel fare progetti futuri, vuole che vada a lavorare con lui, parlando del futuro, la sua visione è irremovibile. Lo lascio: Mia madre non volendo sentirsi responsabile si intromette e adducendo motivi di ordine morale (dopo 10 anni….., la gente…..lui soffre molto) fa di tutto per convincermi a riprenderlo, rimango incinta e ci sposiamo.
e andiamo ad abitare con i miei ma dopo 1 anno, prima lui da solo (lì non si trovava bene) decide di andare e poi io con il figlio che era nato lo seguo nella sua casa arredata a suo tempo per noi.
Così incomincia la nostra vita matrimoniale, io mi sentivo comunque molto legata a lui e un pò a disagio. Da quel momento io l’ho considerato mio marito, mi sono legata a lui ancora di più coi figli che sono nati, lui decisionista e per nulla incline al dialogo vero, incline a colpevolizzarmi, a criticarmi in modo costante, a dovergli dare continuamente prove del mio amore. Io ho accettato le colpe e ho iniziato ad impegnarmi per lui per fargli capire che mi dispiaceva se per causa mia aveva sofferto, iniziando così un comportamento di sottomissioneper20 anni mentre mi studiavo, volevo migliorarmi e farlo felice
in seguito io gli ho voluto molto bene, ho sempre pensato che mi amasse e che avesse avuto solo me (molti episodi di gallismo, qualche dubbio, niente di più). Lui era molto disponibile a parlare di tutto e io ho altrettanto. Però lui era un granito, come se parlasse da solo, non si poteva avere un dialogo costruttivo. Io che mi studiavo cercavo sempre di migliorare il mio modo di esprimermi per non cadere in discussioni. Ma non era mai l’oggetto della discussione che ci faceva litigare era che, l’ho capito tempo dopo, voleva ragione su tutto e non la smetteva finchè non gli davo ragione. Spesse volte anche se finivo per condividere ciò che diceva mi incolpava di averla pensata diversamente da lui e quindi non gli andava bene se alla fine io concordavo. Sono rimasta incastrata in questo gioco finchè non ho smesso di pensare di non essere io sempre in fallo e ho iniziato a riflettere su di lui e sulle sue modalità di relazione. Quindi ho iniziato a tenergli testa e a metterlo con le spalle al muro quando mi accorgevo che mi stava manipolando e così piano piano siamo arrivati alla fine. Ci sono state diverse tappe nel matrimonio in cui decisioni importanti che si riflettevano sulla nostra famiglia venivano soltanto COMUNICATE, l’investimento dei risparmi invece lo sapeva lui, insomma era totalizzante mentre le mie scelte di lavoro, di investimento, ecc, erano sempre criticate, avrei sempre dovuto fare diversamente. Tutto questo piano piano ha preso forma e mi sono accorta che era una persona assolutista e manipolatrice. Per me il problema si doveva risolvere parlando ognuno sinceramente, io lo facevo ma lui no, lui doveva vincere e per vincere usava qualsiasi mezzo compreso il raggiro e la menzogna. Perchè non ho detto basta? Perchè ero tutta protesa a risolvere, ero dentro la mia famiglia, mai pensato di lasciarlo, sognavo una vita diversa, mi creavo alternative studiando, coltivando buone relazioni, sfogandomicon le mie amiche
Arriviamo a questi giorni. Misonoaccorta che lo amo?quando penso a come realmente è e si è comportato con me lo caccio viadalla mia mente, ma se lo penso come me lo sono rappresentata nella mia mente sperando che potessimo arrivare a stare bene io soffromoltissimo perderlo. La presenza di un’altra? Il vederlo così distratto e sulle nuvole,innamorato di un’altra, superficiale in un situazione come questa, cos’ poco impegnato da farmi pensare INUTILE il mio sacrificio di 50 anni incuicon presunzione pensavo di non perderlo mai
Rossana, ciao,anche io senza alcun intento polemico! :-)La discussione per me è interessante. Mi piace che ci siano pareri diversi, diventa sempre più interessante, davvero. 🙂 Oggi pure sono un po’ scombussolata per conto mio, ma l’umore è buono, quindiscriverò un po’ a tutte e mi scuso se non entro troppo approfonditamente nelle cose che hai detto tu Rossana (nelle quali mi trovi anche in buona parte d’accordo, come concetti generali, la vita, caso per caso, è un’altra cosa.Rispetto ai concetti generali… I problemi vanno affrontati, nel concreto…), mi aggancio al volo così a una frase di Anna, che scrive che sua madre dice “lui ha sbagliato e lui deve andarsene e questa è casa mia”: e secondo me, sua madre (che avrà pur fatto i suoi errori) ha semplicemente ragione.
Ragazze, ma se esiste la separazione, per legge, CON ADDEBITO DI COLPA, una ragione ci sarà.
Certo, poi ognuno dovrà andare ad analizzare i propri limiti, errori, tutto quello che volete, ma:
1) i problemi si devono risolvere, nell’ORA, nel QUI, se si soffre come cani (ma come si fa a riflettere, ad analizzare i propri problemi, le proprie mancanza, se si sta DENTRO, continuamente, in UN CASINO SENZA FINE? non si può, lo so per esperienza, poi ognuno è naturale, faccia come crede…)
2) se io sto male vorrei ricevere prima un po’ di ascolto, un po’ di solidarietà intorno, poi vorrei risolvere i MIEI problemi, non quelli di mio marito.
Anna, anche io tutta la vita ho dovuto ascoltare il rancore dei miei genitori, soprattutto di mio padre. Io ho fatto due cose nella mia vita, rispetto al problema dei miei genitori:
1) non ho mai fatto mancare la solidarietà a mia madre (che, scusatemi, ma aveva RAGIONE, nella questione fra i due. Punto. Poi dei suoi problemi, di mia madre, delle cause psicologiche sue per cui aveva scelto mio padre, erano problemi suoi, avrebbe dovuto analizzarli, ma erano problemi suoi…);
2) a un certo punto a mio padre quando lo andavo a trovare dicevo: ah no, se hai intenzione di parlare male della mamma, io me ne vado. Facciamo qualcosa, stiamo insieme, parliamo d’altro, altrimenti me ne vado. Be’, quando ormai era molto malato mi ha detto, senza che io fossi entrata in argomento: sai, avevi ragione. Non dovevo parlare sempre del passato.
Cosa voglio dire? Ragazze, la vita è una, e se qualcuno vuole passarla a parlare sempre delle stesse cose senza MAI venirne a capo, faccia pure: MA NON E’ UN PROBLEMA MIO. Non è il mio modo di vivere e gli dico, fai pure, ma solo.
anna,
se non ti esprimessi anche tu, mi sarei da tempo limitata a leggere.
sono contenta di non essere sola nel pensiero e nelle sensazioni.
grazie.
Alba,
adesso la relazione e la sua evoluzione sono MOLTO più chiare.
anche a me, purtroppo, è successo di sbagliare scelta la prima volta a causa della mia inesperienza e della forte opposizione dei miei genitori. mi sono trovata, giovanissima, fra le pressioni del mio ex marito (incantatore e molto esperto in materia di donne) e i veti della mia famiglia… risultato: ci siamo sposati in meno di sei mesi e non eravamo adatti a stare insieme.
quindi, ti sei ritrovata con un figlio e un uomo che non era proprio il tuo ideale. hai fatto di tutto e di più per adattarti a lui e negli ultimi anni sei ricorsa a quella che speravi essere una risorsa, anche se estrema.
come sei cambiata dai quindici anni a quando ti sei sposata, inevitabilmente sei evoluta anche in tutti gli anni seguenti nell’ottica del tuo temperamento, mentre tuo marito è rimasto lo stesso, anzi, forse con il tempo si è pure irrigidito un po’ di più.
in ultimo, si è aggiunta la deflagrazione del tradimento, e ora la consapevolezza che l’affidabilità di tuo marito in questo contesto non è affatto quella che immaginavi.
capisco la difficoltà e la sofferenza che provi nel prendere le distanze dall’idealizzazione che ti eri fatta di lui, a mio avviso, perchè l’amavi o volevi poterlo amare. solo quando si ama o ci si impegna a fondo in un rapporto si vedono meno i difetti del partner o si cerca di porvi rimedio per poterli meglio accettare.
sempre secondo me, lo ami ancora ma desideri, logicamente, poterti staccare da lui. se è così, ci riuscirai di certo, in modo brusco o diluito nel tempo: la scelta e le modalità sono tue soltanto. stai mettendo la ragione in primo piano, cercando nel contempo di sopprimere gli ultimi fremiti del sentimento.
molto doloroso e molto triste.
un abbraccio
Viola, grazie delle parole. 🙂
Come ho detto per ora sono un po’ scombussolata, sto parlando moltissimo con quest’uomo e mi sento un po’ agitata oggi… Restiamo in contatto Viola, come siamo, poi si vedrà eh? Adesso non posso dedicare tempo a scrivere mail singole, purtroppo è così, non ce la faccio, ma restiamo in contatto qui per ora. Un bacio. 🙂
Alba cara, apprezzo molto che tu sia andata alle origini del tuo rapporto con tuo marito (penso per merito di Rossana che ci ha stimolato, giustamente, a rivolgere l’attenzione ai nostri problemi, più che a quelli degli altri: ripeto che per me è un concetto giusto, veramente giusto).
Mi rattrista tutto il racconto, lo ammetto, e sospettavo qualcosa… insomma, Alba, ecco, mi sembra nato male questo rapporto, molto travagliato. E’ solo che in questo momento, opinione mia, mi sembra un po’ troppo, affrontare tutto il dolore presente andando a vedere ADESSO tutto insieme il passato.
E’ chiaro che tuo marito avrà sempre avuto certe caratteristiche, come tu le tue. Quello che voglio dirti è che, secondo me, adesso dovresti toglierti da QUESTO CASINO, nella maniera che preferisci, che senti più TUA. Insomma, lo sentirai tu quale sarà la MANIERA MIGLIORE. Cosa ti devo dire… Io, sempre, quando ti leggo, ho una grande fiducia in te,nelle tue capacità. Lascia stare che sei in mezzo a una bufera, quella è una cosa provvisoria, voglio dire che ti trovo una persona piena di qualità, che saprebbe cavarsela benissimo. Dal tuo racconto, vedi, emerge che la fiducia in te stessa è stata schiacciata: adesso invece tu, questo vedo, VUOI VENIRE FUORI COME SEI.
Io questo vedo: vedo una donna che mi piace moltissimo e che non ha potuto, per questa o l’altra ragione, venire fuori. Ma c’era sempre, Alba, questa donna, c’era sempre. E lei preme, preme… Per venire fuori…
Un abbraccio cara Alba, a presto. 🙂
Alba,
anche stavolta il mio temperamento riflessivo e conciliante non è in sintonia con quello di Aura.
stai riconsiderando te stessa, alla luce di quanto tuo marito ti ha rivelato di lui. adesso lo vedi in modo diverso, forse anche un tantino offuscato dalla rabbia e dal risentimento.
non mi sembra un uomo manesco e quindi non dovresti correre troppi rischi. al limite, potresti anche tu, come fa lui, assentarti da casa per qualche giorno… staccarti un po’ da questa penosa situazione.
gli stai dando una bella lezione e, se non è del tutto scemo o del tutto disinteressato, dovrebbe finire con il capirla, moderandosi almeno un poco in alcuni aspetti del carattere che ti stanno stretti.
se fossi in te, mi prenderei tutto il tempo necessario per riflettere sul da farsi, in modo da agire con sicurezza, possibilmente senza successivi ripensamenti. quello che si è costruito in anni è difficile che possa essere distrutto in pochi mesi, nè dentro nè fuori di noi…
prima o poi, calmate le acque con un minimo di distacco anche da tuo marito, vedrai chiaro in te e nel futuro in cui intendi ricollocarti, perchè, in ogni caso, sia che resti con lui, sia che prosegui da sola, niente sarà più come prima…
carissime,
sono ritornata dal mare. Ero presso la ragazza di mio figlio (10 anni di fidanz) che mi ha raccontato il tradimento di lui e quelli di suo papà molto dolorosi. La famiglia è ancora unita perchè lei e la sorella sostengono emotivamente la madre e affrontano il padre duramente quando occorre. Lei mi ha detto di essersi pentita di averlo perdonato perchè quella storia è sempre tra di loro e manca la fiducia di prima.
Vi ringrazio di tutti i vostri commenti.
Ora che ho scoperto che mio marito ha una storia importante (lui dice solo una conoscenza) con una 52 che fa progetti (così emerge dalla lettera che gli aveva scritto: ti voglio senza orari nè condizioni, sei entrato nella mia vita, mi piaci da morire, buonanotte amore mio) e da altri segnali passati che ola interpreto in altro m odo non oglio più continuare a pensare sul perchè sul per come tra me e mio marito c’è sato un braccio di ferro e poi una umiliazione su un vecchio tradimento (ce n’era in atto uno nuovo?) e la successiva cattiveria insensibilità verso di me in questi 6 essi.
Ok, la durezza di carattere, il narcisismo, la cattiveria caratteristica simile al vecchio zio ultranovantenne con sua moglie a cui io non ho saputo tenere testa.
NO, esco dal gioco di tutte le mie 40ennali riflessioni. Quest’uomo è stato superficiale nel rapporto con me, dal primo tradimento in poi.
Mi ha considerato una moglie nei ruoli, abbiamo avuto momenti felici con alla base un sottile impercettibile veleno, risposte e domande ambigue che mi facevano sempre cadere nel tranello. I miei figli non se ne sono accorti. Per lui tutto ciò che pensava era un suo sacrosanto diritto. OK.
Ma soprattutto quest’uomo non era moralmente impegnato nel senso della coppia, per questo si è permesso di fare richieste come pretese, per questo non ha concesso gentilezze, si permetteva ciò che voleva.
Non voglio sentirmi responsabile per non aver saputo governare questo rapporto. Se se ne vuoleandare devescoprirsi
E ora a me pare che voglia essere cacciato di casa per uscirne pulito.
Avevo pensato di chiedergli di venire al mare con me per 10 gg.
Avrei capito dalla sua risposta le sue definitive intenzioni.
Mia figlia mi ha detto che domenica lui non ha risposto adeguatamente alla mia proposta quindi di non fare tentativi che potrebbero umniliarmi ancora. Sorridi, fai l’indifferente, esci, mi ha detto, hai tenutoinpiedi la famiglia, lui c’è stato per noi figli ma non in coppia, Un grosso abbraccio a tutte
carissime, sono completamente rilassata, lo so che durerà pochissimo, ma ne avevo un bisogno!!!!!! Vi dirò come: Già nella lettera precedente vi ho detto della mia nuova ottica che mi solleva dalle colpe, si permetteva di essere così cattivo per giustificare i suoi traffici fuori????? Mah, è possibile? O E’ possibile invece tanta durezza in un rapporto che interessa. Comunque è un’assurdità anche se fosse questione di carattere o di personalità, ma IO NON C’ENTRO se non come alimento per lui. Quindi esco dal gioco nevrotico perchè mi spiego la questione come ho detto nella lettera precedente e non mi interrogo più su ciò che avrei potuto tentare e non ho tentato e anche che avrei dovuto tagliare prima, per arrivare ad un fallimento dopo tanti sforzi: non riesco ad accettarlo perchè è lui che ha fallito anche se io lo perdo e me ne dispiaccio ma spero non più come in questi ultimi giorni di dolore immenso. Che vada dove vuole andare ma che vada lui.
Ce l’ho fatta a parlargli molto tranquillamente e soddisfatta. Me ne sono accorta perchè lui invece ha continuato a dire con un pò di vittimismo che aveva bisogno di relax;
Stasera inaspettatamente mi telefona e mi chiede se sono tornata.
“sì”,
“com’è andata?”
io, molto serenamente e con voce soddisfatta rispondo:
“benissimo, è stata molto accogliente, affettuosa, il posto mi è piaciuto e poi sono soddisfatta della mia nuova auto, viaggio tranquillo, ecc. ecc.” il tutto con questo tono felice del mio viaggio
“ah, bene allora” e sta per chiudere. Dico: “e tu?”
“io, sono qui” “come stai?”
“stasera vado ad un corso di micologia” “volevo sapere se stai bene”
“eh, insomma, avevo bisogno di rilassarmi, qui c’è caldo ma non c’è tensione, torniamo venerdì”
“beh, adesso stai già meglio però”
“faccio un pò fatica” ” e perchè?” “beh, gli ultimi giorni sono stati pesanti” “hai ancora un giorno; comunque, dico io, il mio viaggio mi è piaciuto” “sì, sì, allora ciao” un poco stupito.
Ora al suo ritorno mi sarà più facile fare l’indifferente.
Vediamo cosa succede.
Un abbraccio a tutte, stanotte dormiamo bene?
Alba,
puoi avere perfettamente ragione nel considerare che la sua durezza e la sua riluttanza alla collaborazione nel costruire il rapporto fossero dovute al fatto che ti considerasse come oggetto acquisito, in relazione al ruolo di moglie, e che quindi potesse trattarti a piacimento dall’alto al basso, avendo anche altre avventure amorose in corso.
resto perplessa come tu possa non essertene accorta. c’è una bella diversità fra il fare l’amore per amore e il fare l’amore per sesso…
in ogni caso, sembri decisa a voltar pagina. e allora non ha senso proporre di venire 10 giorni al mare con te, che può essere da lui interpretato come un tentativo di riappacificazione. vai decisa dall’avvocato e chiedi la separazione per colpa… non mi sembra che, uscendo di casa così, si possa considerare “pulito”…
rossana,
vorrei dirti che questa volta non voglio continuare a fare l’ingenua.
Io ho capito che se a me questa persona non interessa più posso separarmi anche senza tante prove. Sarebbe sufficiente quello che mi ha fatto. Per la visione che ho ora però, sento l’esigenza in questo momento che emerga, invece del nostro rapporto conflittuale, la sua volontà, ciò che vuole fare ma non per conseguenza del mio comportamento che costituisce per lui una grandissima copertura ai suoi intrallazzi e alla sua mancanza di comunicazione e dialogo.
Una volta per tutte deve scoprirsi.
I miei figli cominciano a valutare le cose diversamente da prima. Per me questo è importante; ma è importante soprattutto per me per smettere di pensare che io ho avuto la colpa o la corresponsabilità di tutte le nostre tensioni. Io ho comunque lavorato per costruire, lui se ne stava fuori dal rapporto. Poteva separarsi a tempo debito e non l’ha fatto, si è concesso di comportarsi come ha creduto a spese mie.
Lo so che alla fine si arriverà ugualmente ad una separazione.
Devo anche dire che in fondo io spero che mogio mogio ritorni da me ma cerco di sostituire questo pensiero frutto del desiderio di uscire dalla tensione di tante riflessioni che hanno spostato il centro del problema sempre in altra direzione con una fatica emotiva immane; inoltre mi pesa molto un cambiamento radicale della mia vita.
E d’altro canto non sono disposta a ritornare alla situazione di prima e lui a 69 anni non potrà essere diverso.
Quindi voglio impegnarmi a fare la mia vita non pensando a lui, cercando serenità in ciò che faccio e che sia lui a prendersi la sua strada; aveva detto che entro il mese di settembre si sarebbe trasferito, ovviamente le cose sono in evoluzione e forse lui ha già deciso di andarsene definitivamente. Il risultato così sarebbe per la prima volta coerente ma il significato è diverso. Non trovo molto gusto a sbatterlo fuori per i motivi che ho sempre addotto finora.
Per me è più accettabile che emerga lo stile con cui si è sempre comportato per cui la decisione finale è la più coerente. Che esca allo scoperto.
Grazie per l’occasione di questa riflessione. Un abbraccio
Andiamo a fare due passi?
Certo, mi dice lui, ma aspetta, devo darti una cosa, un pensiero che ti ho preso. Apre la portiera dell’auto e tira fuori un fiore, tutto avvolto in una garza bianca, con un fiocco bianco. Un rosa bianca.
Oh, che bella… Grazie…
Non sapevo se… Rossa… Sai…
Ma no, è bellissima questa. La rosa bianca è la mia preferita.
Non ci eravamo mai nemmeno ancora baciati.
Uhm… Quest’uomo potrebbe farmi perdere la testa. Come sono felice che sia entrato nella mia vita…
Alba, presto credo che scriverò a Viola e se lei ha già il tuo indirizzo me lo girerà, l’altro indirizzo non mi piace… Mi piacerebbe un indirizzo con Albanascente qualche cosa. E’ un nome bellissimo, Albanascente. E dice già tutto, Alba.
Scriverò a Viola perché anche a me piacerebbe conoscerla e conoscere te, Alba. Mi pare che siamo molto vicine a una conclusione, anche se io tornerò qui, per vedere se ci sono sviluppi e per qualsiasi cosa.
Ti voglio bene Alba, per me sei una donna speciale.
aura,
oggi ho provato un bella e calda sensazione nel leggerti finalmente felice. Mi hai fatto vivere lo stesso momento! Grazie!
Ho dato il mio indirizzo di posta a viola ma desidero accontentarti e ne creerò uno nuovo appena posso.
Un abbraccio e molti carissimi pensieri.
carissime,
portate pazienza, questa storia presenta ogni giorno un aspetto grottesco in più.
Ieri ho sentito mio marito al telefono,era al lago.
Dopo avermi detto che ritornerà tardi ma non sa a che ora, oggi che è venerdì, mi dice che in mattinata ha avuto una lunga conversazione con mia figlia al telefono sulla nostra situazione e che ne parleremo al suo ritorno. Stasera ho telefonato a mia figlia. Mi ha riferito di essere molto distaccato, non riesce ad avere gesti di affetto spontaneo, a pensare di venire a casa gli viene il vomito, io sono intrattabile, da anni non si trova bene con me. Mia figlia gli dice che se ha un’altra storia lo deve dire chiaramente. Lui risponde che conosce altre donne, ma non cose importanti. Mia figlia risponde che considerati i reperti trovati non si direbbe proprio e lui: “ma non contano nulla, quelli”. Le dice che non vuole guastare tutto ma che in questo momento sconvolto da tutto quanto è successo e già distaccato lui è come è, ha bisogno di tranqillità e calma. Mia figlia gli chiede se vuole restare in casa e continuare la sua storia con l’altra. Lui risponde no…..
Risultato: ho capito che non gli interessavo e tanto meno ora.
Sono stata torturata emotivamente per problemi suoi che non mi amava e io sono rimasta incastrata nel riflettere sulle sue accuse e cercare di guardarci dentro per migliorare. Lui non voleva nulla di tutto ciò, ecco perchè non voleva parlare.
Mi sembra assurdo che si sia chiarito con mia figlia e io alle spalle vengo a sapere di tutto questo suo disagio con me di cui NON MI HA MAI FATTO PAROLA nonostante le mie insistenze. Non ha senso di responsabilità.
Ne parla ora con mia figlia e passa,ora innamorato, dalla parte della vittima. Ho sentito la sua comprensione per lui e questo mi ha fatto malissimo per diversi motivi: mi sento estromessa dalle spiegazioni, come al solito non c’è considerazione da parte sua per me.
Oggi quando ritornerà avrà la strada spianata per dirmi tutto il suo distacco ora,nel momento che si è messo al coperto saltando addirittura questi mesi di tortura che sono stati utili per lui ma per me……..
Ascolterò cosa avrà da dirmi.
Cara Alba, grazie per le tue parole e la tua felicità condivisa con me.
Oggi leggendo l’ultima tua pensavo al titolo di questa lettera. Che è tradimento, umiliazione, narcisismo.
Ma cara Alba..lui non ha spiegato a tua figlia..non caderci..lui vuole solo giustificarsi con lei.. tipico!! Ma come fai a mantenere la calma? Sei brava..io non so come la gestirei..ciao.
cara viola,
non sono affatto calma, devo fare continui respiri lunghi per rimandare giù la tensione. Questi ultimi giorni sono stati un inferno.
Ho avuto un lungo momento di debolezza. Si è cercato un’altra donna invece di tentare una riappacificazione e io ho subito l’ennesima umiliazione.
Ora lui che fa? Fa la vittima con mia figlia così l’offeso diventa lui, soffriva di un disagio incredibile, era stato malissimo negli ultimi anni. Io non l’ho mai saputo, a me chiedeva rapporti sessuali, per il resto lo sapete già.
E ora salta fuori questo vittimismo che cancellerebbe in un sol colpo il suo comportamento veramente ignobile dei questi mesi.
Stasera ha cercato di abbracciarmi, crede di avercela fatta a bypassare i problemi posti da me?
Comunque io sono uscita con un mio amico e lui è uscito con il cane e ho visto che telefonava lungo una strada buia.
Vado a letto, sono tre notti che non dormo e non connetto più.
buonanotte
Alba,
non posso che schierarmi contro di te, e, credimi, mi dispiace MOLTISSIMO.
evidentemente non hai mai provato, fisicamente, come si sta quando si ha bisogno di soddisfazione sessuale. a me è capitato di rendermene conto, per la prima volta, di recente, e ti assicuro che non è affatto piacevole. a volte pure le notti ne sono disturbate…
anche prima, però, non è che fossi estremamente disponibile con un uomo che mi ha tradita ripetutamente (per bisogno di continue conferme) ma non mi sono mai neppure fatta desiderare troppo.
ho un figlio maschio e, ora più che mai, comprendo che amore è anche far sì che il proprio compagno viva serenamente le sue giornate, almeno per quello che dipende da noi donne. non ci vuole poi neppure molto ad amare un uomo fisicamente.
sono due binari paralleli quello del fisico e del sentimentale: con un uomo, se il binario fisico scorre alla grande, anche quello sentimentale ne può trarre giovamento. a mio avviso, è molto difficile che possa succedere l’inverso: in linea di massima, l’uomo ama attraverso la sessualità.
il carattere è capitolo a parte, da esaminarsi prima di dire sì definitivi.
quanto ai figli, a costo di essere veramente inopportuna, ribadisco che, se fossi stata al posto tuo, avrei preferito lasciare la questione rapporto a due nelle mani di uno specialista, psicologo o mediatore familiare. non credo che un figlio possa essere del tutto obiettivo nelle sue opinioni e/o considerazioni.
scusami: ho l’abitudine di essere sincera e di non cambiare parere, se non ne sono convinta!
cara rossana,
io con mio marito abbiamo sempre avuto rapporti molti soddisfacenti dal punto di vista sessuale.
Per me non era sufficiente questa soddisfazione per sentirmi amata. Mancava completamente la sfera del rispetto, ecc. ecc. e mi sentivo un oggetto, ero un suo diritto., se mi amava mi amava in questa maniera.
Ora so che cosa desidero. Desidero alcune cose che non si possono contrattare ma che devono emergere dal comportamento:
rispetto, venirsi incontro, tolleranza, compiacimento reciproco. Tutto ciò è mancato da parte sua.
Questo rapporto mi procurava un calo di energia.
Ora se incontrerò qualcuno per una storia vera o se incontrerò di nuovo mio marito per continuare questa storia (che mi piace fisicamente pur essendo piccolo e tozzo) sulla mia strada sarà perchè sento presenti quegli ingredienti che non voglio più dover mendicare.
Può darsi che io abbia in futuro esigenze diverse o di rapporti erotici? Mah, l’importante è saperlo per non spendere più del necessario come ho fatto finora; non è nella mia natura ma la sessualità della terza etù ancora non la conosco, ho sempre e soltanto avuto mio marito e avrei molto volentieri continuato con lui.
Un abbraccio, cara Rossana, l’argomento è interessante, se non ho capito bene quello che mi hai voluto dire sono disponibile a rifletterci ancora su.
carissime,
dopo la sofferenza emotiva e fisica dei giorni scorsi ora devo riprendere un pò le forze e per il momento voglio pensare a fare le cose in libertà e a non pormi il problema della sistemazione futura: acquistare un appartamento, rimanere qui in due abitazioni adiacenti di 300 m2 cadauna, separarmi e vendere? Troppi problemi mi schiacciano causandomi una sofferenza immane da non riuscirne a vedere la fine.
Già da ieri pomeriggio sto meglio e oggi, mentre facevo la spesa per la mia famiglia mi sono sentita a posto, strano a dirsi ma mi sentivo meglio di prima della bufera, anzi come non mi sono mai sentita. Prima facevo la spesa per la famiglia ma mi sentivo fuori dalla famiglia.
Ecco, mi sono detta, così voglio vivere le mie giornate. Sarà in virtù del fatto che voglio occuparmi di me, voglio seguire il criterio di fare le cose per me e non a seconda del giudizio altrui (di mio marito); lo so che non si può in assoluto ma sento di potercela fare.
Non voglio più sentirmi dipendente e non sarà facile.
Voglio sganciarmi mentalmente da lui e sostituirlo con me stessa.
Purtroppo lui pur dimostrando un poco di disponibilità verso di me rimane fisso e fermo nella sua durezza e nel suo contorcimento per vincere. Non me ne posso occupare, non voglio occuparmene.
Non so cosa ne pensate. In questo momento quello che mi importa di più è la mia dignità e il rispetto della mia persona da parte di me stessa, non riuscirà mai ad avere un’apertura verso di lui alla sua maniera anche se a volte mi viene di pensare di concedermi. Non posso, soprattutto perchè è la sua condizione e il resto che io voglio lui non ce l’ha dentro di sè quindi non glielo metterebbe.
A lui che pur negandolo ha iniziato un’altra storia voglio dire: fai pure, vai pure.
Non si tratta di fare i separati in casa. Si tratta di riuscire a vivere la mia vita in libertà, lui che possa fare la sua, incontrare una persona con cui stare bene, sentirmi libera di uscire e mantenere in piedi ciò che abbiamo costruito in 40 anni e comportarci almeno da cugini.
E’ un’utopia? Per il momento è solo un progetto, forse assurdo, un momento di debolezza?
Se è un’utopia vuol dire che in questo momento ho bisogno di un’utopia per ricaricarmi un pò, ho consumato 10 kg in pochi mesi.
Non lasciatemi, non so che senso ha questo mio ragionamento, forse solo il bisogno di allentare tutta la tensione che ho accumulato.
Un abbraccio a tutte, buonanotte
Alba,
credo che ci siamo capite a vicenda e ti ringrazio per l’attenzione.
mi fa piacere apprendere che almeno dal lato sessuale la tua vita matrimoniale è stata soddisfacente: non sono molte le donne che hanno avuto questa fortuna e, in effetti, è alquanto raro che il desiderio di un uomo per la sua donna regga per tanto tempo.
per il resto, non posso che augurarti di trovare quello a cui aspiri, con la consapevolezza che non si può cavare sangue da una rapa e che, purtroppo, invecchiando i caratteri tendono a peggiorare. inoltre, non sempre si può avere tutto quello che si desidera, fermo restando che è giusto provare a raggiungere il meglio per noi.
buona fortuna in tutto e per tutto!
Cara Rossana mi spiace sentirti dire che un uomo non appagato sessualmente abbia quasi il diritto di cercare altrove. Una persona ha bisogno di “scaricarsi” sessulamente? che lo faccia da se.. mi riferisco all’autoerotismo di cui gli uomini sopratutto sono affezionati “consumatori”. Scusami ma una donna non puo’ fare sesso con un uomo dal quale non si sente amata solo per evitare che si faccia un’amante. Fammi capire lei puo’ fare a meno dei rapporti sessuali il marito no? Ma cosa sono gli uomini? delle bestie (senza offesa per gli animali!) devono per forza dar sfogo ai loro istinti? e la ragione e il sentimento dove li mettiamo? sesso..sesso..sesso. Diamine sarà pure importante ma tra due persone che vivono insieme il sesso non puo’ scindere da un sentimento.. mi hai ferito, umiliato o semplicemente mi hai fatto incazzare e devo fare l’amore con te? e perchè mai. Non ho voglia di fare l’amore perchè quando la faccio io do me stessa non solo un pezzetto e se con te non sono in sintonia non ho voglia di fare nulla tantomeno l’amore. E se tu mi desideri, puoi provare a portarmici dentro come desidero io non sempre come desideri tu. Stava male con il marito..non è solo un ricatto..è proprio che uno non ce la fa..si sente un oggetto.. a volte è troppo umiliante! Certo che una donna può andarci con il proprio marito anche senza desiderio ma perchè? Perchè DEVE farlo? E lui si giustifica dicendo che aveva bisogno? Ma non scherziamo! Tutte baggianate. Lui vuole l’emozione fuori casa e se la prende e poi si giustifica con queste “menate”. Alba mi sembra una donna intelligente e sopratutto ancora innamorata del marito. E’ lui che non si sforza minimante..potrebbe andarle incontro con un po’ di dolcezza e avrebbe il mondo da questa donna..ma lui non vuole sforzarsi nemmeno un po’..tutto gli è dovuto.. IL problema è solo che lei lo ama ancora, io non vedo perchè sempre noi donne dobbiamo andare incontro.. per soffrire di meno? Che “palle”! Sempre noi ad essere comprensive..uno stress infinito!!
Viola,
non mi sembra di aver asserito che un uomo non appagato sessualmente abbia il diritto di cercare altrove. ha giurato fedeltà o comunque si è impegnato con una donna quanto la donna si è impegnata con lui. non faccio sconti a nessuno dei due sessi.
è ovvio che nel cammino a due strade che ho delineato, vale che sia la donna ad andare incontro all’uomo usando il percorso del sesso, così come vale che sia l’uomo ad andare incontro alla donna, usando il percorso del sentimento.
la seconda via rende meglio, senza ombra di dubbio. ma se ti unisci a un carciofo (in senso emotivo, non fisico) non puoi pretendere di trovarti a letto con una rosa.
avevo supposto che Alba avesse avuto una vita agiata, e lei stessa l’ha confermato dandoci indicazioni dell’ampiezza delle due case a disposzione. non so se siano beni di famiglia o se il marito abbia costruito questa fortuna. di certo ha saputo conservarla.
quanto sopra non per valutare le cose dal punto di vista economico, che non è comunque mai secondario, ma per tentare di capire un po’ questo orso di marito. gli uomini di successo sono quelli duri, e se sono duri per avere successo, non possono essere anche morbidi fra le lenzuola.
continuo ad asserire che Alba lo ama ancora. potrà certamente, se vuole, toglierselo dal cuore ma, se intende restare con lui, non vedo come lui possa cambiare carattere e atteggiamento dopo una vita e mi sembra, semplicemente, che la via più semplice sia che Alba cerchi di capirlo di più e di accettarlo com’è, con pregi e difetti.
la scelta è sua: non vorrei, però, che si illudesse troppo su una visione di sole rose nel futuro da single. difficile amare ma difficile anche essere amati!
cara viola, un bacione grande per te.
cara hai spiegato egregiamente quello che io non sono riuscita a dire. La penso come te per filo e per segno. Mi rendo conto che la mia oltre ad una battaglia personale è soprattutto una battaglia culturale. Che peso sento!
Io sentivo che non amavo più mio marito, era diventata veramente una vita impossibile, chiedevo un poco di gentilezza, alla fine, quando ho capito che non voleva parlare.
Il dolore mio è stato tanto e così prolungato, mi sono sentita talmente sola per la sua ncapacità o per la sua volontà di ferirmi con il distacco in questi mesi e con la scoperta della relazione con una donna: so che già da un anno aveva risposto ad annunci, quindi prima della sua tragica umiliazione.
Quindi perchè adesso io sono stata così male al pensiero di vivere dandando avanti una situazione diversa che non risco a riempire sufficientemente con pensieri positivi?
Forse sono così ambiziosa nella profondità della mia anima da volere riuscire a far sì che questo uomo si sgretoli un pochino?
Mah? Non credo che sia questione di questo, forse un poco, il fatto è che io non rieoco a pensarmi all’infuori di noi 4.
E questa mattina parlando con lui, pacatamente, gli ho detto che in un rapporto cerco delle cose che mi riempiano e non che mi facciano sentire in calo di energia come con lui.
Per il momento ognuno farà la vita sua, non so se durerà un giorno o quanto tempo.
Gli ho detto che anch’io ho avuto e ho una conoscenza che in questi anni mi ha riempito la vita, quel tanto per sopravvivere, che fosse sincera o no era per me gratificante, mi porgeva attenzioni, interessi comuni, mi sentivo cercata e desiderata. Non si è mai conclusa in rapporti sessuali ma potevano e possono anche realizzarsi.
C’è rimasto male ma non poteva scandalizzarsi più di tanto con le sue storie in atto.
Non so cosa ne pensate di questo ma non mi va proprio di fare la parte della moglie che aspetta un marito del tipo del mio.
Non è uno stupido, spero possa capire.
Comunque anch’io non capisco questo mio attaccamento a lui se non per via dei figli e del fatto che siamo insieme da 40 anni, io l’avevo idealizzato e mi sono legata al mi ocarnefice.
Da domani sera frequenterò un gruppo per dipendensa affettiva, vi dirò in seguito.
Vi dirò anche che sono stanca di avere il pensiero concentrato su di lui, ci sono tante cose belle che amo fare e voglio fare giro di volta.
Viola non hai risosto alla mia mail, non l’hai ricevuta?
Un forte abbraccio
Alba,
scusa se continuo a fare la zanzara. niente di personale nei tuoi confronti, solo molto interesse per questa storia così diversa dalle solite.
è vero questo:
“Gli ho detto che anch’io ho avuto e ho una conoscenza che in questi anni mi ha riempito la vita, quel tanto per sopravvivere, che fosse sincera o no era per me gratificante, mi porgeva attenzioni, interessi comuni, mi sentivo cercata e desiderata. Non si è mai conclusa in rapporti sessuali ma potevano e possono anche realizzarsi.” ???
o gliel’hai detto solo per pareggiare un po’ i conti?
cara rossana,
hai detto bene; la storia è inventata. Gliel’ho detto per pareggiare i conti, per non fare la figura della donna che aspetta il suo uomo quando l’uomo è un tipo così; lui ha l’atteggiamento ora di chi ha ottenuto il diritto di coltivare le sue storie iniziate perchè era molto a disagio. E’ riuscito a fare la vittima ed è stato creduto da mia figlia. A parte questo mi dà fastidio la sua ostentazione ad esercitare la sua volontà di libertà mentre dice che vuole continuare con me (molto blandamente). Vuol saltarci fuori, tende sempre il braccio di ferro, con me ha una durezza che mi manifesta la sua profonda debolezza. Mi abbraccia e cerca con la forza di incastrarmi. E’ un attegiamento che non mi piace e mi fa diventare arrogante. La forza, la prepotenza, l’autoritarismo.
Possibile che non capisca? Se perdo questa speranza che possa capire io credo che questa storia mi uscirà di dentro e che non sarà memmeno così difficile superare.
Rossana, io ci tengo al tuo parere anche se è contrario perchè mi porta un pezzo di altra verità con cui è bene confrontarsi o almeno tenerne conto.
Buonanotte
Alba,
se fossi stata in te non gli avrei raccontato una frottola per non sentirmi sminuita. così facendo, ti stai mettendo al suo pari ma con tendenza al basso… non è un amante da ingelosire ma un marito a cui hai portato rispetto.
hai detto bene: la durezza spesso altro non è che debolezza, mancanza di abc nei sentimenti.
per me la chiave di tutto sta nel rapporto intimo: percepivi che ti usasse o che ti amasse. c’è una grande differenza fra le due alternative e i corpi non sanno mentire. soffermati a riflettere su com’era lui con te in quei momenti… da lì puoi capire meglio come stanno, o come stavano, le cose per lui…
grazie di non ignorare quello che vado scrivendo: ti assicuro che lo faccio a fin di bene.
un abbraccio
Alba ti scrivo qui per far capire a tutte… (ma Aura?)..
Se ti dice che vuole continuare a stare con te, scusami non puoi mettere in chiaro subito quello che vuoi? Deve troncare con l’altra, ovvio, e poi deve essere un po’ più gentile. Se dice che ci tiene io tenterei una conciliazione magari anche davanti ai tuoi figli.. Così forse capiranno!! Tu vuoi rimanere con lui se tenta almeno di cambiare, se dimostra un po’ di impegno? se la risposta è si. Chiedigli senza girarci intorno quello che vuoi, che non mi sembra la luna, e vedi cosa ti risponde. Non si sa mai…almeno le hai tentate tutte!
Ciao ragazze mie. 🙂
Io ci sono sempre stata, vi ho letto, ma non riuscivo molto a scrivere perché vi vedevo comunque impegnate in ragionamenti che non volevo interrompere (stavo, a momenti, ancora cercando di capire alcuni interventi di Rossana che ammetto non capivo bene, ma ora mi sembra di capire meglio: tra l’altro Rossana mi trova d’accordo che non sia stata, almeno secondo me, una buona idea tirare fuori la storia di un altro uomo, ma insomma, non è una cosa poi così grave, è un tentativo di vedere reazioni dall’altra parte). Vi dicevo non ho scritto perché siccome è una settimana che non sto tanto bene fisicamente, non riuscivo (non riesco) ad avere molta lucidità. Mi sento molto debole e continuamente stordita nella testa, un po’ come se fossi ubriaca. Non riesco a fare niente e starei sempre a letto. Pensavo di avere la pressione molto bassa (ho spesso la pressione molto bassa), invece no, e ho i battiti cardiaci abbastanza lenti.
Tutto questo mentre volevo essere in forma per frequentare in libertà quest’uomo che ho conosciuto da poco tempo. Comunque mi deciderò a fare presto dei controlli medici, è che tutta la trafila di code, attese ecc. mi stanca già a pensarci. Comunque non sono preoccupata, visto qualche disturbo in passato, direi che potrei avere un’anemia da ferro, perché mi sento come quella volta che ho scoperto avevo quel problema (mai più avuto poi). Me ne accorsi perché ero molto debole e un giorno mi sentivo colllassare, stavo per cadere, per perdere i sensi. Ecco, mi sento un po’ così, come se stessi, a momenti, per perdere i sensi.
Domenica parlando con me e mia figlia dice che vuole ricominciare con me e ritagliarsi gli spazi esterni che ha coltivato causa mia, pensa, di fronte a sua figlia, insistendo e noi che chiedevamo chiarimenti e lui che rispondeva fumoso, ma io e lei abbiamo capito perfettamente che se la vuole conservare pur dicendo che vuole ricominciare con me e che poi si vedrà. Io non so se fa lo scemo o se lo è.
Mia figlia gli ha detto “ti decidi e se vai con lei, risarcisci la mamma”. Lui si è messo a ridere.
Ieri mattina abbiamo parlato pacatamente, la sua intenzione è di ritornare con me, con lei ha chiuso.Gli chiedo com’è finita dal momento che fino ad una settimana fa si scambiavano sms molto caldi e la lettera trovata lasciava intendere una forte intimità (non intendo fisica) e una richiesta-progetto futuro da parte di lei e che domenica rivendicava la libertà di mantenere le sue conoscenze.
Ieri sera abbiamo ripreso l’argomento
Gli ho chiesto (perchè era un pò che mi frullava nella mente) se la signora in questione era la colf della zia. Mi ha aggredito nervossimo senza rispondere ma dando per scontato che io gli chiedevo una informazione che a seguito delle mie indagini dovevo già sapere. Ha gridato come un pazzo e io non capivo…….anzi ho capito che era proprio lei e sui si è trovato nei pasticci.
Più tardi con calma ha voluto dirmi che tra loro era finita perchè si era un pò raffreddata dopo la mia telefonata per timore del marito.
Siccome si tratta della colf della zia vedova che è rimasta al lago da due mesi ho buoni motivi di ritenere che si sono trovati nella casa della zia in paese qui vicino in sua assenza, ecco perchè la raggiunta intimità che ha scaturito lettere ed sms. La signora è sarda ed è controllatissima dal marito, non può uscire di sera. Gli ho chiesto come e dove hanno potuto parlarsi perchè la zia è sempre in casa. Mi ha detto, per due volte, 10 minuti davanti al cancello e basta. Mi dice: “E’ una signora che ha problemi, è fragile,io sono stato gentile, probabilmente non ha mai ricevuto un approccio di questo tipo, tutto qua. Vive isolata perchè non ha assolutamente libertà, non ha la libertà che hai tu.” Gli ho detto: “non ha la libertà che mi prendo io che non sarebbe certamente quella che mi daresti tu”.
E incomincia a dire che le parole della lettera e degli sms non contano nulla, sono dette tanto per dire, insomma voleva che intendessi che parlavano di patate e fagioli. Gli dico che lo dirà a suo marito.
Mi risponde arrabbiatissimo che così rovino una persona fragile, che sono una disgraziata, che ho bisogno di cure psichiatriche e poi parte e ritornerà nel pomeriggio.
Mi manda un sms dicendo che avrò sulla mia coscienza un grande peso per questo mio comportamento (di dirlo al marito).
Stacca il cellulare e io invio questi sms a lui:
“avrei voglia di averti qui ora, parlarti con tutto l’affetto represso dai tuoi attacchi, ecc, ecc, voglio dimostrartelo ma fuori da giochi di potere e lo immagino molto ricco. Ti aspetto”
“esigi che creda alle tue verità, mi aggredisci verbalmente se ho prove diverse inconfutabili, dove vuoi arrivare,non voglio distruggerenessuno, è il male chemi fai che mi faparlare così. Ti ho chiesto sincerità e non di lasciarla”
A lei ho inviato questo sms perchè giorni fa le avevo telefonato ma lei ha voluto chiudere:
“signora, voglio tranquillizzarla. Le avrei parlato volentieriperchè potremmo aiutarci. Mio marito cerca di ritornare con me e anch’io lo vorrei, molte cose ci legano. Mi dice che con lei è cosa chiusa. Io, come lei, credo, non voglio dividere un uomo con un’altra, sarebbe un rapporto falso, insignificante, destinato a finire e a soffrire. Se c incontrassimo potremmo capirci per il nostro bene per non restare in una fasulla illusione”.
Tutto qua per il momento.
Vi abbraccio e non abbandonatemi. Vi ringrazio.
Viola, rispondimi pure qui per questo argomento, per altro invece io avrei piacere di continuare.
Alba ma il tuo desiderio di lasciarlo? Non capisco..vuoi ricominciare con lui? mi rendo conto che cambiare vita dopo 40 anni non sia semplice ma mia cara, pensaci molto bene, non entrare nel vicolo cieco in cui mia madre si è cacciata, in cui tante persone cadono…
Ti abbraccio.
Carissime,
sono ad un punto cruciale.
Ho voluto tentare l’ultima possibilità per non perderlo, per capirlo meglio, ora che so che cosa voglio e che cosa sono disposta a fare.
Vi racconto i fatti.
mia figlia telefonandomi mi ha detto che lei sapeva da sabato che la donna era la colf della zia perché lo aveva chiesto alla zia e poi parlando con il padre gli aveva detto: “adesso lo dici tu alla mamma che è lei” ma lui ancora, cioè al momento del commento precedente non me lo aveva ancora detto.
Comunque, ieri sera molto tardi ritorna e se ne va subito a letto e non mi cerca.
Lo raggiungo. Mi dice: “sono morto”, mi hai sfinito, ho bisogno di essere lasciato stare. Cancella i numeri di quella donna dal tuo cellulare, te lo chiedo come condizione per poter parlare. Non sento più niente verso di te. Vai via. Tira e molla. Mi tira verso di lui. Lo abbraccio e gli dico che ho una voglia grande di dare affetto, che non voglio perderlo. Lui risponde “di me non ti interessa nulla, è per te che ti dai da fare ma non sono io quello che vuoi dopo tutto quello che sei andata a dire in giro di me che ti maltratto, ecc. ecc., io mi sono distaccato e adesso voglio essere lasciato in pace.”.
Facciamo l’amore, da dimenticare. Ecco, gli dico questo è l’amore che facevamo, per nulla soddisfacente. Se era questo che volevi è solo un fatto fisico, l’affetto non c’entra nulla, possibile che non te ne rendi conto? Una lite si appiana con un atto d’amore ma i bisogni sessuali sono altra cosa senza l’amore, sono pretese., ecc, ecc. E lui “mi dai sempre la lezione, io non so mai fare nulla di giusto”. Alla fine mi ha mandato via, lo agitavo, non mi voleva a dormire con lui.
Me ne sono andata, un po’ tanto delusa ma non angosciata come ho passato questi mesi. Mi sono chiesta se non ho altre occupazioni più piacevoli di occuparmi di quest’uomo. Detto questo rifletto che mi dispiace che non capisca ancora nulla.
Ci alziamo questa mattina e cerca di venire verso di me.
Io sono un poco a parte. Mi dice che vorrebbe dirmi due cose:
LUI: ”io in questi ultimi anni ho avvertito ed avverto ancora un vuoto che non mi porta verso di te. Un vuoto grandissimo che mi fa stare male, ci ho pensato bene stanotte e ti dico che anch’io vorrei poter ricongiungermi con te in una maniera soddisfacente senza più quelle pesanti discussioni dalle mille parole che mi irritano e non portano a nulla. Ho bisogno di distanza per riflettere bene, lunedì vado in montagna per una settimana,
perché ci vado volentieri per andare a funghi, non per andare via da te, non pensarlo neanche, se tu la prendi male partiamo già con il piede sbagliato. Però mi sento troppo distante per potere avere spontanei gesti di affetto, lo stesso io spero che le cose ci portino di nuovo insieme, ma tu mi devi riconquistare, ho perso completamente la fiducia di te.”
IO dico: “anch’io ho un vuoto da anni per essermi sentita messa da parte, svalutata, disprezzata; ecco il vuoto ed il rifiuto dei rapporti sessuali che in queste condizioni sono obblighi/doveri, e poi si è aggiunto il vuoto straziante e le nuove umiliazioni e la tua indifferenza totale di questi 6 mesi; anch’io vorrei potermi ricongiungere; avevo provato a pensare concretamente alla separazione, sono precipitata in un’angoscia tale da accantonare quest’idea, forse se fossi riuscita a sopportare un altro po’ l’angoscia in cui sono precipitata ce l’avrei fatta, ma ho patito una sofferenza tale da non riuscirci; ora quello che desidero è continuare la mia vita con la mia famiglia e con te. Ora so quello che voglio da un rapporto. In questo periodo ti ho capito meglio e ho messo in conto qualche mia rigidità da ammansire e nello stesso tempo ho capito che non posso non avere i presupposti della vita a due, cioè tolleranza, rispetto, venirsi incontro, attenzione all’altro, ecc. che possono attutire le differenze di carattere. Ho anche assaporato una situazione di libertà che mi fa stare bene e ho avvertito quanto bisogno ho di liberare buoni sentimenti dentro di me soffocati da continue incomprensibili aggressioni per accuse che molto spesso non mi riguardano e non voglio più ritornare in quella dimensione di calo di energie. E Questi sono i miei vuoti ora. Ce li siamo detti. Come continuare?
Lui mi interrompe arrabbiato perché io ho rivangato i motivi del vuoto che non si dovevano nominare se no ritorniamo sempre al punto di prima e non andiamo avanti, dice lui.
E continua “Io volevo solo dire di lui e basta e non c’era bisogno che tu dicessi la tua. Io intendeva dire solo del vuoto e che voglio continuare ma che ho bisogno di tempo e di rilassatezza e non di continui attacchi. Che altro da dire c’era ancora?”
Io dico, come ci comportiamo allora? Se nell’ottica della riunione allora vuol dire agire considerandoci insieme oppure se nell’ottica della libertà di ognuno vuol dire che uno può spendersi per l’altro e l’altro no oppure nessuno si spende a seconda del momento…….
Lui mi dice(finisco prossimam
carissime,
ricominciare come prima? fossi matta. Ho sentito il bisogno di mettermi alla prova, ho ben saldo ciò che voglio. Lui non può cambiare, tiene alto il tiro come sempre, anche in queste ore.
Siccome ha detto che ognuno deve essere libero di andare o no verso l’altro….io so che questa per lui è una sfida nei miei confronti propio dicendo che parte dal suo V U O T O e dice che io lo devo RICONQUISTARE e arrabbiandomi perchè ho messo anch’io sul piatto i miei vuoti datati tempo immemorabile, cosa che non dovevo fare, lo dovevo ascoltare e basta: così si è tradito.
C’è una differenza però: io non mi sento più obbligata, ha fatto troppi passi falsi e nessuna autocritica, lo ritrovo….sempre quello.
Io non sono sempre quella, faccio la mia vita e seguo le cose che mi riempiono e non che mi svuotano come stargli appresso. Ero disposta ad andare verso di lui ma…..mi sento già svuotata.
Dopo tanti anni mi sono sentita di tentare…….
Comunque presto ripartirà e sarà un’occasione per riflettere a mente serena.
A presto
Lui mi dice, io non voglio partire con dei presupposti che mi incastrerebbero subito e non sarei spontaneo e sincero. Se tu vuoi uscire con qualcuno, se tu vuoi chiedere a me di uscire fai quello che vuoi, quello che ti senti…….., vedi io sono già alterato, le mille parole mi disorientano, mi sto agitando, non ci capisco più nulla.
Alla fine per capire meglio io gli sono andata vicino l’ho abbracciato a lungo e mi ha detto:
“ecco così va bene, è meglio di tante parole”.
Non so se le più ottimiste o buoniste sono d’accordo ma io qui ho capito che lui è rimasto al punto di partenza: devo io dare dimostrazioni di volerlo.
Conclusione: non ho più l’angoscia e credetemi che questo è già moltissimo per me; non mi sento in calo di energie, non ho nessuna intenzione di fare lo zerbino, lui si è mantenuto sul suo piedistallo e vuole saltarci fuori alla maniera di sempre, si aspetta che io vada verso di lui, anzi io DEVO andare verso di lui. Questo mi dà nausea, la solita nausea, il solito modo costrittivo che mi prosciugave di energie, io ero sempre in debito perché io sono nel suo conto solo come un diritto.
Io voglio la mia famiglia è vero ma quest’uomo che continua ad essere come è sempre stato non è necessario a questa mia idea di famiglia. Ciò che è necessario e basilare in un rapporto spero di trovarlo fuori, immagino che ci sia e che mi succeda un giorno, come ad Aura. Ora vado fiduciosa e leggera verso i miei prossimi giorni.
Mi sembra assurdo che due persone attempate non riescano da convivere decentemente, dignitosamente, rispettando perfino la fine dei sentimenti. Allora non stupiamoci perchè ci sono le guerre e noi ci scandalizziamo perchè ci sono. Non sappiamo mediare. Per voi è una resa? Forse. Io però non sono una “casalinga tradizionale”, anzi non sono semmeno una “casalinga” se non nel senso che mi occupo sufficientemente della casa ma non la patisco. La tengo in ordine e pulita ma la pulisco quando è sporca.
Penso di potermi guardare intorno e sentirmi coerente con me stessa.
Non mi ama più? Non lo amo più? Spero di amare un’altra persona. Certamente alla mia età COSTRUIRE assieme ad un altro è una chimera ma se dovesse capitare lo farò. E’ un momento di passaggio verso non so che cosa ma certamente mantenendo integra la mia famiglia e aperta all’esterno. Sarò una persona sui generis, faccio quello che posso.
Un abbraccio, aspetto le vostre considerazioni.
I vostri commenti sono indispensabili, li aspetto e vi abbraccio
cara Alba,
anch’io non sono in gran forma (nè mentale, nè fisica) ma non voglio che ti manchi il minimo di supporto che ti posso dare.
a mio avviso, hai fatto bene a tentare un approccio di conciliazione, se non altro per rompere il clima di ostilità e per valutare meglio la situazione, calandoti in essa con tutta l’obiettività possibile. così, qualsiasi cosa accada in futuro, non avrai nulla da rimproverarti.
appare evidente una grande discrepanza di caratteri e, anche, da parte di tuo marito una posizione, acquisita e mantenuta nel tempo, difficile da accettare, se non volontariamente, cioè ponendosi interiormente un gradino più in alto e considerandolo, nei suoi aspetti emotivi, come si potrebbe considerare l’immaturità di un bambino. ma questo può avvenire solo per scelta, non per costrizione.
ce l’hai messa tutta, per tanti e tanti anni, e adesso non te la senti più di essere quella tenuta ad andare sempre verso di lui, per facilitargli la relazione, mentre lui non fa nulla per ricambiare nel modo in cui tu vorresti.
mi sembra proprio che siete giunti al punto di non ritorno, o meglio al punto in cui, forse, sarebbe possibile soltanto salvaguardare posizioni di facciata e di reciproco opportunismo. forse per molti è così, dopo una vita insieme.
a te spetta ora la scelta. mi sembra, in buona sostanza, che lui, a ragione o a torto, l’abbia già fatta. meglio comunque decidere sempre a bocce ferme, senza farsi trasportare dalla rabbia del momento. e mi pare che adesso ci sei. hai, inoltre, una settimana per riflettere ulteriormente, che non guasta. e anche lui potrà beneficiare della stessa tranquillità per chiarirsi le idee…
personalmente, faccio ancora fatica a capire se il tuo sentimento nei suoi confronti è di amore o è piuttosto alimentato da orgoglio ferito e da desiderio di pareggiare i conti una volta per tutte. tu sola puoi sapere come stanno davvero le cose…
ti auguro che la serenità che hai acquisito ti accompagni a lungo, che tu riesca a vedere chiaro in te stessa e a decidere per il meglio.
un abbraccio
Che dire… secondo me è ancora tutto in gioco, forse lo sarà per sempre. Sei una donna forte ma tanti anni insieme..
non lo so, mi sembrate ancora in una fase di transizione, ancora tutto può succedere a mio avviso. Ci vuole tempo..tempo..tempo
cara rossana,
la tua lettera mi ha fatto molto bene, vorrei ringraziarti con un abbraccio e con la voglia di conoscerti.
I sentimenti di ostilità verso mio marito sono molto molto attenuati. Non mi sento in calo di autostima e questo è già molto per me, mi sembra anche strano ma è così. Ora ho un criterio da seguire: quando mi sento in calo di energie cambio luogo, cerco di non perdermi del tutto come ho sempre fatto. Ho un debito grande verso me stessa. Come ti ho detto in altre lettere non riesco a spezzare questo legame nonostante tutto ed è intervenuto un fatto positivo: mio marito non mi costringe più a comportarmi secondo le sue paranoie per evitare la sua aggressività e il suo disprezzo. Almeno in questi ultimi due giorni. E’ chiaro che può avere altro per la testa. E’ altrettanto chiaro che, considerato il suo carattere assolutista sta tirando verso di sè la corda per intravedere la mia totale sottomisssione, anche se non gli interesso più. Sento che sto uscendo da questi giochi di potere. Sono già due mattine che quando ci alziamo o l’uno o l’altro prende l’iniziativa per un abbraccio e questo è reciproco. Perchè lo abbraccio? La risposta è complessa e nemmeno molto chiara.
Mi fa bene pensare che lo abbraccio per tutto quello che abbiamo condiviso. E finisce lì. Ieri sera io sono uscita prima di lui per andare da un amico (solo amico), non ho dovuto dirgli dove andavo, non me lo ha chiesto e stamattina mi ha chiesto se sono a casa a pranzo e ho risposto di no. Non mi va di essere a disposizione per approcci, mi va di ritrovare del tutto me stessa, lui non lo sento più al centro dei miei interessi. So che non mi può dare ciò di cui ho bisogno. So che sarà pure difficile trovare ciò di cui ho bisogno ma sono disponibile ad orientarmi fuori di casa. Non è una questione di sesso, se lo voglio con lui lo posso avere.
Mi sento in una posizione matura nei suoi confronti mentre i suoi balletti mi sembrano molto infantili, ma questo è affar suo.
Sono comunque in una situazione in evoluzione e avrei piacere che continuassi a leggermi.
Ora sono più tranquilla e vorrei sapere di te, qualcosa di più della tua forma fisica e mentale. Mi hai dedicato molti pensieri in un momento in cui non ero capace di ascoltare.
Un grande abbraccio
viola, la tua capacità di leggere così a fondo mi meraviglia per la tua età e allo stesso tempo le tue parole sono un ottimo specchio di confronto perchè centri il bersaglio.
Quest’uomo non mi ha mai capita, io mi sono impegnata a realizzare un ideale di compagno impossibile. Forse sono più affezionata al mio impegno che si incarna in lui che in lui stesso che non risponde ovviamente, del tutto diverso, a ciò che vorrei.
Come ho detto nella mia precedente, ora, fuori dall’idea di una separazione (comunque non del tutto esclusa), io, molto meno angosciata e quindi più libera emotivamente e fisicamente sento di vivere le mie giornate cn meno peso addosso e con molta libertà. Cerco di sostituire i pensieri che ho di lui con altro. Ho ripreso a studiare, presto avrò il penultimo esame. Tengo controllato il mio termometro emotivo. Ieri sera a cena non avevo voglia di ascoltare banalità tanto per il gusto di parlare. Mi sentivo di andare in calo di energie. Me ne sono andata in giardino a guardare il cielo tra i salici. A volte basta poco se non si resta in scacco emotivo. Io vorrei riuscire a raggiungere uno stato di benessere non legato a lui, nonostante lui. Se mi capitasse un uomo come dico io può darsi che me ne andrei. Sono vigliacca? Non credo, mio marito in casa è una persona che aiuta molto, basta lasciarlo fare, se tolgo la lotta di potere perchè il gioco non esiste più tra di noi, io penso di farcela. Vado, vengo, senza più occhi di traverso che mi guardano. Mi sembra una fase di passaggio ad una diversa maturazione. Ho molto desiderio di essere quella che sono, buona, cattiva, quella che sono per me e spero di incontrare chi riesca a liberare tutto il mio affetto sepolto da umiliazioni e mortificazioni.
Può darsi che mio marito invece prenda un’altra trada, non posso sapere cosa hain mente. Posso dire che sono affari suoi anche se con una punta di dispiacere? Non si può avere tutto dalla vita, ora perònon mi sento mortificata come prima. Ho me stessa nelle mie mani.
Mi illudo? Vedremo. Aspettto le tue impressioni. Grande abbraccio