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Tradimento, umiliazione, narcisismo

di albanascente

Riferimento alla lettera: Sono albanascente. Di nuovo su questo sito. Sto malissimo. Dopo aver esposto la mia situazione in " Se vuoi mio marito lo puoi prendere " e " Tradimento confessato per umiliare " la situazione è la seguente: mio marito dovrebbe trasferirsi nell'altra unità immobiliare della casa abbinata di nostra proprietà....
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Categorie: - Famiglia

253 commenti

Pagine: 1 3 4 5 6

  • 201
    Aura -

    Care 🙂

    Alba, innanzi tutto vorrei dirti che non avevo letto il tuo intervento ravvicinato a quello molto triste di Viola, perciò mi ero rivolta solo a lei… Mi sa che non lo avevano pubblicato, quindi ti dico ora. L’idea di andarsene in un nuovo posto (e da come lo descrivi mi sembra che ti piaccia molto: posto da scoprire meglio, centrale, con già amici che ti interessa frequentare…) per un periodo mi sembra OTTIMA. Poi, se ci riuscirai, se e quanto ti fermerai ecc., lo vedrai. E lo vedremo. Ma l’idea mi piace già moltissimo.
    Mi stupisce la reazione emotiva di tua figlia a questo periodo – evidentissimo – di crisi tra te e tuo marito: succede, è la vita. Non capisco (ma comprendo: ognuno è fatto a modo suo e reagisce alle cose in maniera diversa) questo suo essere “distrutta”, questo suo piangere per la situazione di suo padre e sua madre, che hanno un problema che è venuto alla luce (c’era, sotteraneo, da tempo: perché allora non si disperava per te? Le andava bene che sua madre si “umiliasse”? Non era lei a dirti “mamma, non ti fare più umiliare”? Boh, non capisco). Domani, se avrà una crisi col suo compagno, come la affronterà?

    Io comunque, se fossi in te, allenterei molto il coinvolgimento con i tuoi figli. Entrambi, a suo tempo, ti hanno anche detto: mamma, non ti fare umiliare più. Punto. La solidarietà l’hai avuta. A che serve ora coinvolgerli ancora in una decisione, o anche in un necessario vostro rispettivo periodo di “riflessione”, che sarà (in un senso o nell’altro) solo vostra?
    Quanto dovevi dire ai tuoi figli lo hai detto. Le cose sono venute a galla. Le cose, da sotto il tappeto, sono venute fuori. Adesso una decisione (anche di sospensione, per ora, di decisioni definitive) spetta a voi. O anche, se non c’è dialogo e decisione congiunta, a uno di voi, e l’altro subirà la decisione.

    Per farti capire la difficoltà, se questa vostra crisi dovesse diventare una costante, quanto potrebbe essere difficile per i tuoi figli (forse soprattutto per tua figlia), ti vorrei fare un esempio.
    Se qui oggi arrivasse tuo marito, e scrivesse una lettera sua (senza sapere che tu sei qui) io lo ascolterei e probabilmente capirei anche un po’ le sue ragioni (considera che però mi sono fatta un po’ un’idea di lui: ha delle caratteristiche talmente, come dire, banali, nel loro essere comuni, diffuse, direi quasi stereotipate, e insomma, non ne ho una grande idea, di lui), e sarei persino un po’ solidale con lui.

  • 202
    Aura -

    Probabilmente lo vedrei che sta poco bene, o che ha un’incertezza (fare di tutto per stare con mia moglie? Continuare con l’altra/altre? è solo un esempio…), e cercherei, potendo, di aiutarlo. Quello che voglio dire è che è normale, ascoltando qualcuno, diventare un po’ partecipi di quello che vive. Immaginati dunque una figlia. E’ difficile che lei possa dimostrarti l’assoluta, costante, perpetua solidarietà. Se lei parla col padre, magari si accorge che lui sta male, di conseguenza, per essere un po’ solidale con lui, si attenua un po’ la solidarietà con te. Mi spiego? Sai, mia madre prese una decisione e aveva perfettamente ragione: continuare avrebbe significato peggiorare ciò che già subiva, ma peggiorare anche la sofferenza di noi figli. Purtroppo (parere mio) per quanto io possa avere sofferto (e ho sofferto di molte carenze: non solo affettive, ma anche materiali, visto che non potevo avere le cose normalissime che avevano tutti gli altri bambini) la situazione più devastante per una persona non è una separazione come quella dei miei genitori, ma un “matrimonio” (o una NON separazione, mettiamola così) come quello dei genitori di Viola, che pur essendo ormai una donna, grande, matura, con sue responsabilità, una sua vita, soffre ancora tantissimo… E per cosa? Sempre per i suoi genitori! Sempre per la stessa situazione fra loro, da anni! Tutto questo per me è veramente assurdo. Si rovina la vita di persone: quella dei diretti interessati, e quella di altri che non c’entrano niente… Mi fa rabbia tutto questo, davvero. Lo trovo assurdo e ingiusto. Mi verrebbe da prenderli a calci in culo (scusatemi) a tutti quanti! E che cavolo! Che vivessero come vogliono e la smettessero di mettere in croce gli altri!
    Ammiro mia madre: è una che quando decide decide. E guarda che io mio padre lo capivo anche. Ho analizzato tutto il possibile. Avevo compassione per lui. Era un uomo del sud, incolto, viziato dalla famiglia, immaturo per avere una famiglia, educato a una mentalità di tipo maschilista, smarrito fuori dal suo mondo, dalla sua regione… Ovvio che potesse avere dei problemi (inoltre anche psicologici: soffriva probabilmente di depressione, con una buona dose di manie di persecuzione e altro…), ci mancherebbe. Posso comprendere. Ma non tolleravo che si mettesse a fare moralismo su mia madre (scandalo! si era separata, negli anni ’70, che donnaccia!), eh no! Lui poteva fare quello che voleva… E lei non poteva separarsi? Eh no, non funziona così.

  • 203
    albanascente -

    carissime,
    abbiamo parlato un’altra volta.
    E’ la stessa musica.
    IO ho fatto una prova: gli ho detto: ricominciamo come marito e moglie, siamo un pò distanti, è vero, abbiamo interessi diversi, personalità diverse, ma abbiamo molte cose in comune. Vorrei poter ricevere le mie amiche e i miei amici con i quali non ho relazioni sentimentali, ma solo di salda amicizia; certo che dovrei chiederti un atto di fiducia nei miei confronti perchè capisco che dirti che non ho altri uomini è dirti solo pareole.
    E tu cosa ne pensi? Eh, io ho bisogno di tempo, mi va bene ma io voglio mantenermi le mie amicizie personali.
    Chiedo “amicizie personali come le mie o amicizie, conoscenze un poco più importanti, vuoi dire amicizie femminili che io non conosco?”
    Lui: sono amicizie personali che non ti devono interessare.
    Io: a questo punto preferisco che ognuno faccia la sua vita in assoluta libertà e nemmeno prevedendo l’ottica della ricongiunzione.
    L’ottica della ricongiunzione è come un cappio al collo, si è liveri ma si bada a cosa fa l’altro, non è utile, anzi.
    Meglio libertà totale, senza obiettivi.
    Lui: Perchè senza obiettivi? possiamo incontrarci qualche volta anche solo per fare l’amore
    Io: forse, se ci arriviamo vorrà dire che avremo ritrovato in noi stessi un certo benessere nello stare insieme.
    Lui: ma no, io dico, che possiamo fare l’amore perchè ci va, senza tutte queste migliaia di parole e di precisazioni che continui a fare e che innervosiscono.
    Io: non sento che mi arriva un interesse particolare diretto a me da parte tua, posso comprenderlo, siamo stati distanti troppo, ma non mi sembra nemmeno il caso di continuare a perdere tempo per una situazione che si è fossilizzata: tu non fai che imporre, ti arrabbi se aggiungo le mie considerazioni, è la solita storia, sono stanca, non ho molte energie per riconquistare una persona immobile, e poi non capisco del mio doverti riconquistare, io riconquistata ma chissà, non vdesidero un rapporto pacifico che sento che mi arricchisce anche solo perchè io ci sto bene.
    Poi ha giustificato tutto il traffico telefonico dicendo che la WIND ha commesso un errore addebitando ripetutamente i messaggi…………
    Ragazze, spero di farcela a partire.
    Un abbraccio

  • 204
    Aura -

    “Lui: sono amicizie personali che non ti devono interessare”.

    Ancora? Ma diceva così 40 anni fa?

    “Io: a questo punto preferisco che ognuno faccia la sua vita in assoluta libertà e nemmeno prevedendo l’ottica della ricongiunzione”.

    Naturale. Coerente.

    “Poi ha giustificato tutto il traffico telefonico dicendo che la WIND ha commesso un errore addebitando ripetutamente i messaggi”.

    Ahahahahah! Scusa Alba… Ma mi fa ridere…: un ultrasessantenne bamboccino… Eh, bisognerà contattare la compagnia telefonica, non va mica bene addebitare qualcosa come 15 messaggi al giorno per un mese, per errore. E io pago… 🙂
    Non sono riuscita a ritrovare un passo in cui accennavi alla libertà, su cui vorrei ritornare. Mi sembra terribilmente ipocrita parlare di libertà (sulla pelle di un altro, perché davvero avrei voluto vedere voi due a parti invertite… Avrei voluto vedere quanto sarebbe stato severo il giudizio, in quel caso, di tutti, marito, parenti, figli…). Se uno vuole essere completamente libero non si sposa, o non convive, o non si fidanza, o non fa intendere a qualcuno di voler essere in coppia fissa. Io non credo, comunque, che sposarsi significhi necessariamente perdere la libertà: è una libertà diversa, che presuppone sempre una uguale libertà per entrambi e il rispetto. Non i sotterfugi, perché io sì e tu no… Perché questo pensano molti infedeli: io posso, tu no.
    Ogni coppia ha le proprie regole. C’è chi si mette d’accordo di avere la libertà di frequentare amicizie femminili (nel caso di un uomo) pregresse al rapporto e stessa cosa per la donna; chi decide che si possano frequentare, ma in modo condiviso (ci vengo anch’io); chi non stabilisce un bel niente credendo semplicemente di farsi gli affari suoi e dopo si vedrà (e infatti si vede sempre…); chi non avendo stabilito insieme all’altro (forse percependo un fastidio dall’altra parte a stabilire niente, o forse un’ambiguità di fondo) chiude un occhio, ma un bel giorno non lo vuole più chiudere.
    Cara Alba, vista da fuori la situazione, a me sembra che tuo marito sia sempre stato in un certo modo: sei tu che sei cambiata (o sei in piena tempesta emozionale: perché stai cambiando). I tuoi figli ti hanno detto: ha perso la testa, non lo recuperi più. In realtà, la sua mancanza di rispetto e amore nei tuoi riguardi, come in tutte le coppie che ho visto (compresa quella dei miei genitori), e insieme vorrei dire i suoi problemi (perché ne ha), si sono semplicemente aggravati. Sono peggiorati.

  • 205
    albanascente -

    Carissime,
    dopo che mio marito mi ha detto che l’operatore telefonico ha fatto un errore che deve verificare perchè lui non ha inviato sms (come l’avvocato, il commercialista, ‘agenzia delle entrate, l’assicuratore….) ho verificato e l’operatore mi ha detto che invece il traffico è esatto e la prova è che per ogni sms lui paga due volte, una per la conferma di inoltro o ricevimento del sms, quindi al ricevimento di queste conferme, che gli vengono addebitate, avrebbe dovuto da tempo chiedersi di “quali sns inviati” erano conferme.
    A me lui ha detto: “deve proprio esserci un errore perchè ci sono sms a distanza di un minuto l’uno dall’altro quindi non è possibile che io sia riuscito a farne un’altro immeediatamente”
    Poverino.
    Invece è tutto vero.
    Ieri mattina trovando tutte le finestre aperte dalla zia (c’era la colf) sono entrata dandole la mano le ho detto che ero la moglie e le ho detto: lei è una persona disonesta e poi sono andata su dalla zia.
    E’ arrivato mio marito e sono andata ad aprirgli e quando me li sono trovata di fronte tutt’e due gli ho detto dei disonesti ad ambedue, che non mi sembra il caso di doverci contendere un uomo di questo tipo, complimenti. Sono soltanto venuta a dirvi che non mi faccio prendere in giro dalle vostre balle. Fate pure quello che credete.
    Mio marito mi dà una spinta e mi manda a casa ma interviene la zia e lo sgrida, “tu non ne hai il diritto di mandarla a casa”.
    Poi io e la zia ce ne andiamo su.
    La zia incredula ascolta tutte ciò che le dico: zia ho fatto di tutto, ho messo da parte tutto, tutto, nulla escluso, lui ha un comportamento ambiguo, se n’è voluto andare per riflettere in montagna? Balle, balle, balle. Che viva le sue storie d’amore. Io sono arrivata alla fine, è troppo stittico, mi vuole ma vuole solo mettermi una mano sotto la gonna, io con un tipo così non ci sto e me ne vado.
    A casa al pomeriggio solite storie: ha fatto queso perchè io……quest’altro perchè io……ma non prende in considerazione minimamnete o tropppo sfumatamente le mie richieste sempre con il condizionale strascicato: io gli ho detto che ho riflettuto parecchio sulla nostra lontananza, ho capito qualcosa di te che voglio tenere in considerazione, quindi se vuoi possiamo ripartire come marito e moglie, se ci teniamo la distanza piano piano diminuirà, io vorrei conservarmi le mie amicizie, non ho avuto storie con nessuno e per questo non pocco che chiederti un atto di fiducia, non posso darti prove——-

  • 206
    Aura -

    Forse un tempo “salvava la facciata”, aveva una sorta di riguardo, protezione forse, per i tuoi figli, ma ormai le cose sono venute allo scoperto. Inoltre tu, prima, eri diversa: o quantomeno riusciva a farti reprimere il più possibile la tua personalità, schiacciandola e facendoti soffrire. Se ci pensi è abbastanza coerente, non è che è molto diverso da prima. SEI TU CHE STAI CAMBIANDO. E se ci pensi stai dicendo anche di tua madre: mi sono stancata. Parto e in caso ci penserà mia sorella. Non ti pare che un insieme di cose tornino? Tua madre, a modo suo, ti tiranneggiava col ricatto: se sto male e tu non mi aiuti non sei una brava persona, non sei una brava figlia. Tuo marito ti dice un giorno, quando vai ad abbracciarlo: ecco, è così CHE DEVI ESSERE? Perché finché NON ESEGUI quello che vogliono la risposta è negativa. Ti domando: è amore questo? E poi dicono che il difetto più comune delle donne è che vogliono cambiare gli uomini. Ah, davvero? A me sembra molto il contrario: la donna è stata per secoli controllata (e come dire: CAMBIATA A FORZA), prima dai genitori, poi dagli uomini.
    Prova a immaginare le parti tra te e tuo marito invertite… Immagina che tu te ne vai al lago dalla zia, le lettere trovate nel cestino dal marito (e i figli), il traffico telefonico, le menzogne… Il dire a tuo marito: sono cose personali che non ti riguardano. E poi prova a immaginare che cosa ti avrebbe detto tuo marito (essendo tipo come te), che cosa ti avrebbero detto i tuoi figli… Non credo che tua figlia sarebbe stata molto comprensiva con te, nei suoi giudizi.
    I due pesi e due misure di tuo marito sono così diffusi! Sono (anche) CULTURA maschilista, profondamente radicata. Altro che libertà.

    Le cose che fa tuo marito, la sua mentalità, io l’ho ritrovata e la ritrovo in tantissimi giovani uomini (non tutti, fortunatamente). Uomini delle più giovani generazioni che dovrebbero essere cambiati rispetto ai loro padri, ai loro nonni. Macché. Siamo sempre lì. Vorrebbero sposarsi (fidanzarsi ecc) e farsi gli affari loro… Oggi però molte donne a quanto pare hanno molta più libertà: iniziano a cornificare pure loro. Giustamente. Oppure si separano. Legittimo. Oppure escono pure loro da separate in casa e si fanno la loro vita. Solo che tutto questo non mi pare che abbia a che fare con un rapporto di coppia felice.

  • 207
    albanascente -

    perchè non ho nè prove di relazioni nè prove di interruzioni quindi.
    Io però a pranzo a mezzogiorno non posso esseri perchè incomincio tardi a studiare e non posso interrompermi dopo mezz’ora, comprometto tutta la giornata e la pomeriggio diventa difficile per stanchezza mentale. Alla sera invece mi fa piacere pensare di cenare insieme tranquilli.
    Lui mi risponde: “e io posso tenermi le mie amicizie?”, certamente
    Lui “io voglio mantenermi le mie amicizie personali”
    Io: “cosa intendi per amicizie personali?”
    Lui: le mie amicizie personali, non ti devono riguardare.
    IO, le tue ultime amiczie femminili?
    Lui: le mie amicizie che non ti riguardano
    IO: bene questa strada allora non si può percorrere.
    Preferisco che ognuno si faccia la vita sua, coltivi le amicicizie che crede e NON nell’ottica della ricongiunzione come la settimana scorsa, perchè quell’ottica porta a considerare i comportamenti dell’altro, che significato hanno e io ho già visto che non ci sto bene. Liberi saremo e quel che sarà sarà, non ti vedo più lungo la mia strada e non ho più nulla da rivendicare in questo modo e tu altrettanto.
    Lui: mille parole, non ci capisco più nulla, basta basta, adesso ci fermiamo.
    IO. si ci fermiamo sulla formula finale, non ho più intenzione di riprendere alcun discorso.
    Lui: Vedi io potrei anche dirti la telefonata alla Moldavia
    IO: se vuoi dimmelo
    Lui: Invece no, non te lo dico, perchè tu hai delle paranoie, non ti basterebbe, continueresti a scavare, a scavare, mi perseguiti e a me questo dà fastidio.
    Io: stai ritornando indietro, avresti potuto dirmelo se avessi avuto la volontà di guardarmi in faccia, vedere la mia sofferenza per te e aavere il desiderio di stringermi fra lebraccia e di farmi stare bene togliendomi qualche angoscia. Non sono per nulla paranoica perchè quello che ho scoperto a dispetto delle tue balle è tutto vero.
    Ma adesso a me della moldava non interessa più.
    La zie mi ha detto che io lo devo riconquistare perchè lui si sente inferiore e fa il duro. Eh no, è una vita che lotto con i miei problemi e con i suoi a cui lui sfugge dopo aver tirato su un muro di granito. Mi dispiace, non mi sono mai posta al di sopra di lui, il problema purtroppo è suo e con questa prepotenza e con le sue mani che sanno solo frugare, la sua prepotenza…ho esaurito le mie energie, penso di potermi più proficuamente dedicare ad altro
    Sì, ragazze, ho avuto bisogno di farmi massacrare, ma sono viva e vegeta. Un grande abbracco,grazieperlapazienza

  • 208
    albanascente -

    carissima aura,
    mi capisci in profondità, sei schietta e profonda, analizzi in lungo e in largo i significati, io sento fino in fondo tutto quello che mi dici. E’ molto confortante. Ti voglio molto bene per stare in questa corrispondenza dolorosa.
    Oggi mi sono seduta a pranzo davanti a lui: io ho mangiato prugne, lui si è cotto una pastasciutta ma andava continuamente fuori dalla cucina, era a disagio, enorme disagio.
    Mi chiede: allora ci vai al mare?
    Io: il mese di settembre è bello anche qui in pianura, andrò forse in ottobre in posto caldo, comunque te lo farò sapere. (avevo l’impressione che volesse togliermi dai piedi)
    Poi chiacchieriamo un pò, lui sempre nervoso.
    Ad un certo punto gli chiedo: hai risolto con la Wind?
    Mi dice che la Wind è disonensta perchè gli fa pagare per ogni sms che invia il costo di un altro sms di recapito, ecco perchè 22 sms in un giorno.
    Io dico: sono veramente disonesti e non riesci a togliere il servizio? E’ assurdo versamente. Però 11 messaggi li hai inviati, questi sono giusti.
    Lui ha cominciato a dire che anche lì ci sono errori (ma io avevo già telefonato alla wind che mi ha assicurato che di errori non ce ne sono e gli sms di recapito che lui riceveva e a cui non ha mai obiettato, 11 al giorno, lo confermano.
    Glielo dico e si innervosisce, vuole che io creda che la Wind è disonesta per gli sms di recapito, degli altri non ne devo nemmeno parlare, non c’entrano nulla……….
    Mentre blatera esco sbattendo sia la porta della cucina che la porta di casa mentre mi dice: st….., ecc. ecc.
    E’ incredibile la sua falsità e la sua arroganza, mi considera veramente un’ingenua cretina.
    Un grande abbraccio

  • 209
    albanascente -

    aura,
    per quanto riguarda il passaggio sulla LIBERTA’.
    Due pesi e due misure. Hai descritto perfettamente. E’ stato così.
    Anche riguardo la doppia morale. Proprio ieri mi ha detto: lascia perdere il tradimento di 30 anni fa, tu mi hai tradito col pensiero e questo è peggio.
    Pietoso difendendersi ancora oggi a questa maniera. Lui si che è stato male pensando a i miei pensieri licenziosi. Ce n’è fin che si vuole per “LE COMICHE” e riderci su.
    FIno a ieri desideravo un suo abbraccio. Ora comincia a farmi una sensazione strana, un poco di disgusto, perchè Aura, hai ragione, lui è sempre stato tale e quale e io l’ho aiutato, quando l’ho messo con le spalle al muro negandomi lui si è rivoltato….non vuole una donna come me e non ha ancora fatto un passo verso di me.
    Sono anche fortunata perchè dei passi verso di me se ne guarda bene dal farne, se non le mani sotto il vestito, quindi non mi confonde, è molto chiaro e non c’è niente di nuovo.
    Sono io che faccio fatica a staccare la spina ma ci sono quasi arrivata.
    Un fortissimo abbraccio e un bel sentimento per voi tutte.

  • 210
    Aura -

    Cara Alba, per prima cosa un’integrazioncina tecnica, così, tanto per ridere, e provare anche a sdrammatizzare un po’ (vedere il ridicolo, riderne, secondo me aiuta a iniziare a distaccarsi…). :-)))
    Quindi: mi dici che i messaggi “raddoppiati” erano perché messaggi di “conferma”. Benissimo. Ma sono un’opzione, una scelta. Clicchi su “impostazioni”, credo, sul tuo telefono e li disattivi (o “sì” o “no”: non è difficile…), ERGO: per quello che penso io, l’infantile marito CI TENEVA a sapere che quei messaggi arrivavano a DESTINAZIONE e QUANDO (ecco la ragione di un messaggio a distanza di un minuto che lui ti dice “non potevo mandarlo subito dopo un minuto”: certo, quello magari era la ricevuta, la conferma cioè che la sua amante lo avesse appena ricevuto… Ma queste saranno PARANOIE mie, tu non farci caso Alba :-)))

    Seconda cosa. Lui ti ha SPINTONATO a casa della zia? Ma che carino. Un signore.
    Terza cosa: non sono d’accordo sulla (tutta presunta da te) disonestà della signora in questione. E’ molto probabile che la signora, tornando alla mancanza di libertà delle donne, sia stata nell’ordine: segregata dal marito prima, e dopo illusa dal tuo, di marito (oppure si è coinvolto: non lo so; quel che è molto probabile è che per la signora tuo marito magari sarà un signore, un galantuomo, rispetto al suo, di marito; può darsi anche che ne sia innamorata e pensi che lui sia innamorato di lei, ricordati che lei nei suoi messaggi gli ha detto chiaro e tondo di voler stare con lui completamente, senza limitazioni, alla luce del sole, non mi pare un comportamento disonesto: è lui che non è chiaro, né con te, né con lei, quel suo messaggio te ne dà la certezza e soprattutto la certezza, di questa ambiguità, te la dà che lui non se n’è andato di casa per stare con lei, cosa che lei probabilmente sperava e spera).

    Quarta cosa. Non ti devi preoccupare di “fare fatica a staccare la spina”. Io sento che ce la farai (non importa che sia ora, subito: ma ce la farai e molto bene. Tu sei ricca dentro Alba, sei piena di risorse, anche se ora forse non ti sembra, o non te ne rendi conto, o magari lo senti solo a momenti, a intermittenza). La cosa che stai vivendo tu non è una cosa da poco. E’ un vero terremoto, ma tu ce la farai. E ascolta, cara Alba: se io sento bene, sento che sei molto simile a me in una cosa. Te la dico quale. Siamo un tipo di donne, nel fondo, molto passionali, e analitiche. Tu hai bisogno di avere l’ASSOLUTA CERTEZZA. Vuoi andare fino in fondo.

  • 211
    Aura -

    Anche se questo ti causa una grande sofferenza. Conosci il detto, cara Alba, LA VERITA’ FA MALE? Ecco: la maggioranza delle persone non la vuole sapere. Tu no. Ma non basta. Dopo aver visto la verità in faccia, come si dice, è necessario un periodo di elaborazione, di maturazione interiore. Non basta vedere la verità per cancellare tutto in un colpo. Si tratta di sentimenti. Di una vita insieme. Di ricordi. Di affetti. Di figli. Di cose costruite insieme. Di sensazioni dolorosissime di un’illusione infranta, e poi ancora che tutta una vita sia stata inutile. E poi ancora: quando si vede la verità cruda non basta, perché c’è una fase di scollamento. La tua interiorità dovrà combaciare con quello che di nuovo vede fuori. E non è così immediato. Torno a casa, trovo la moglie a letto con l’amante e fuori tutti, fine della storia. Qualcuno fa così, ma poi in solitudine dovrà comunque elaborare tutta la storia, altrimenti se la trascinerà dentro a vita.
    Se tu sei come io penso e sento, sulla base del poco che ho conosciuto qui, cara Alba, ne uscirai completamente. Tu andrai fino in fondo. Analizzerai tutto fino in fondo. Lo elaborerai e rinascerai completamente: senza fantasmi, senza ripensamenti, senza strascichi.Tu sei il tipo di donna che quando chiude chiude, Alba. E avrai ancora così tanto che arricchirà la tua vita dentro e fuori, Alba! Io questo sento.
    Sai, è da un po’ che volevo dirti una cosa. Di recente, ma non riesco a ricordare dove, ho letto che una persona, qualsiasi sia stata la sua vita, anche la più infelice, se negli ultimi 5 anni della sua vita è felice, allora la sua vita ha veramente un senso ed è stata veramente felice. Forse l’ho riscritto male, o non lo ricordo bene, ma da quando l’ho letto, non faccio che pensarci. E soprattutto crederci.

    Nei precedenti interventi non avevo più spazio. Volevo dire a Rossana che ho letto anch’io il suo bel racconto, mi ha anche ricordato un po’ la mia mamma quando era piccola, che a volte mi raccontava cose simili. E infine volevo mandare un abbraccio a Viola. Anche se non ho notizie e non le scrivo per ora, la penso sempre.

  • 212
    Aura -

    “Sono anche fortunata perchè dei passi verso di me se ne guarda bene dal farne, se non le mani sotto il vestito, quindi non mi confonde, è molto chiaro e non c’è niente di nuovo”.

    Cara Alba, questa frase mi ha fatto pensare, anzi ricordare, perché è una cosa che è capitata anche a me, con un uomo che somigliava (per l’ambiguità di cui parliamo, la loro doppia morale, le menzogne ecc.) a tuo marito. Nella mia esperienza di vita, anzi amorosa, pensavo anch’io a volte “ah, questo è uno str…, però almeno è chiaro, non dà segno di cambiamento, guarda com’è dichiaratamente prepotente ecc.” e quindi ero convinta che questo facilitasse per me la decisione di un distacco definitivo. Confrontavo, a volte, un certo tipo di infedele, quasi arrogante, con un altro, più sottile, più subdolo. Che ti rubava tempo, tempo prezioso per la tua vita, prima di capire… In realtà ho dovuto rivedere questa cosa. E cioè: l’uomo infedele, libertino, più onesto e leale che ci sia è quello che lo incontri, ti piace da matti, tu gli piaci da matti, ma lui ti dice: “alt, tu mi piaci molto, ma ricorda che io adoro le donne, sono un infedele”. Tu gli dici, ah be’, allora ciao. E chi s’è visto s’è visto. INFATTI QUESTO GENERE DI UOMO E’ RARISSIMO 🙂
    Non sono mica scemi. 🙂 Mica ti avvertono. 🙂 E poi qualche volta s’innamorano, e dopo si vedrà. Di solito si vede male infatti. 🙂

    Il tipo di tuo marito invece mi ricorda un mio ex (quello che è stato capace di farmi dare l’unico schiaffo della mia vita). E mica era così poco disponibile all’inizio a fare passi verso di me (come tu ora dici che tuo marito NON NE FA): ne faceva, di passi. Tanto la scema, che ero io, era innamorata, oltre che persona fin troppo disponibile per natura.
    Quando il mio ex iniziò a essere scoperto con un po’ troppa frequenza, quando sono nati i litigi (prima andavamo d’accordissimo, come mai?), quando la sua grande dolcezza iniziò col diventare arroganza. Quando vedeva che io avevo messo dei punti fermi: ora basta. Chi credi di prendere in giro? Per un po’ alternò: i piagnistei, le disperazioni se lo avessi lasciato, alla durezza (quando aveva certezza che sarei restata, ma alle nuove condizioni: ti do fiducia un’altra volta, ma se menti ancora, se vedo cose strane, la prossima volta è finita) che mi stupiva e gettava nella confusione più assoluta. Come poteva essere così duro se mi amava e temeva di perdermi? Come mai cambiava da così a così?

  • 213
    Aura -

    La realtà è che lui SOTTINTENDEVA, quando gli dicevo ok resterò, COME PARLANDO FRA SE E SE, “tanto farò come voglio”. Oppure “tanto si abituerà”. Oppure “lo accetterà, alla fine”. Oppure “tanto farà quello che voglio io”.
    Ecco che l’uomo dolcissimo, gli ultimi tempi, guarda caso quando io non ero più disposta a passare sopra a nulla di tutte le sue balle, e dei suoi sotterfugi (ormai eravamo a un punto che dopo i suoi tragici piagnistei io ero della serie “ok, ma fa che ti arrivi un solo sms strano da una sconosciuta ed è finita”), scattava… Si arrabbiava… Lui si arrabbiava… Ma insomma, oggi rido, NON AVEVA PIU’ PACE DI FARSI UN PO’ I CAVOLI SUOI CHE VENIVA SUBITO SCOPERTO! :-)) Ovviamente avevo capito il tipo ormai… Anche se si era presentato in altra maniera… Dovevo andare fino in fondo a capire: per non tornare mai più indietro, in caso. E così è stato: ciao ciao con la manina… E non dico di non aver sofferto, ma ho sofferto per poco tempo, rispetto all’INFERNO che il signorino mi aveva fatto vivere per mesi e mesi. Tutto questo per dirti che tuo marito non è che oggi VUOLE mostrarti ciò che è e quindi ti aiuta (nella eventuale tua decisione di distacco). Può sembrare, ma è che può fare poco ormai. I casini li ha fatti lui e non può cambiare. Spera solo che tu accetti, come sempre. O che tu te ne vada? Al limite può peggiorare: ti tratta sempre più male, è ancora più arrogante (il mio ex fece così). SEI TU CHE NON SEI PIU’ DISPONIBILE, Alba. Per ora, psicologicamente, vedo che alterni dei tentativi (sei più tu che ne fai, ma non mi stupisco! ERA COSI’ ANCHE PRIMA! QUALI PASSI FACEVA LUI? Sentiamo. Faceva i piccolissimi passi del mio ex? Quelli che… tanto è rimasta… Si rassegnerà…?). Quando lui ti chiede se vai al mare, tu ancora non rispondi machettefregaate a bbello. 🙂 Senza contare che lui vuole sapere, per regolarsi nei suoi, di movimenti… Siete lì, in cucina, e tu alla fine ancora lo studi, ancora speri in qualche discorso risolutivo (che puntualmente non arriva). Ma ci arriverai, cara Alba, a dirgli: macchettefrega a te, a bbello. E vattene nella 2a abitazione tua, che è meglio. Ma che ce stai a fa qui, nella cucina mia, a chiedermi se vado ar mare. Vai dalla zia, vai dalla signora moldava, vai un po’ dove te pare. Che io c’ho da pensà alla vita mia. All’università mia. All’amiche mie. All’amico mio. E a tutto quello che me pare. Che pure quelle, vero, so tutte cose personali che non lo riguardano mica, alla fine. 🙂

  • 214
    albanascente -

    carissima aura,
    cara viola, come stai? rossana, ti mando un saluto mentre ogni tanto elaboro il tuo punto di vista. Aura, conosci bene situazioni come la mia in lungo e in largo, mi piacciono e le condivido le tue considerazioni sul senso, molto probabilmente abbiamo la stessa ottica del rapporto uomo-donna. Tu mi stai dando moltissimo, mi porti avanti, sai starmi vicino con molta pazienza e mi dai la fiducia necessari per potercela fare. E’ vero quello che mi dici: non mi basta arrivarci in fondo, devo riuscire a togliere del tutto la maschera a quest’uomo, finchè i miei occhi e il mio cuore, la mia mente non saranno arrivati allo stesso punto unanime io scantonerò pensando di poterlo recuperare.
    Invece:
    Come molte notti in cui mi è difficile dormire per una solitudine che stringe il petto ho tirato fino a mattina poi mi sono alzata per stirare. Mentre stiravo ho sentito voglia di abbracciarlo, tendergli ancora una mano, immaginavo che potesse avere lo stesso bisogno, volevo sentire che mi accoglieva con desiderio di fare pace, di ritrovarci. Mi sono detta; vado da lui.
    Busso, mi dice: “cosa vuoi?”
    Io: “posso?” Lui: “è casa tua”
    Entro, mi avvicino, lui è scostante: ” E allora? Cosa vuoi?”
    Io: voglio starti vicino un pò
    Lui: si gira mi abbraccia, mi chiede: “ti sei fatta sco.... ieri sera?”
    Io: sono venuta perchè avevo voglia di sentirti vicino
    Lui: “dove sei andataieri sera?” mentre comincia a frugarmi addosso
    Io: non sono venuta per fare l’amore, ho voglia di starti vicino
    Lui: “hai voglia di starmi vicino e ti fai i c.... tuoi, ieri sera hai scopato?”
    Io: ci siamo detti: libertà totale e libertà di andare l’uno verso l’altro se uno lo vuole;
    Lui: ah, sì, ma se vai dove ti pare cosa vuoi da me?
    Io: non ricominciamo, io voglio solo starti vicino, avevo questo desiderio e sono venuta. Non rispondo a nessuna di queste domande
    Lui: “non capisco, ieri te ne sei andata sbattendo la porta”
    Io: “la porta la sbatto dieci volte ancora se ti imponi e mi aggredisci perchè vuoi solo parlare della disonestà della wind e non del tuo traffico. Non mi dai e dici nulla, mantieni tutto nell’ambiguità, potevi aggiungere chiarire, no, non vuoi, da ieri siamo nella libertà e io non voglio sapere più con chi e come vai. Adesso avevo voglia di starti vicino e basta. Non capisco con che coraggio fai delle insinuazioni su di me e vuoi rapporti sessuali. Ti è partito un embolo come dice mia figlia, ti rendi conto di dove stai andando? E me ne sono andata.

  • 215
    albanascente -

    scusate per la scabrosa precisazione: voleva fare l’amore mentre mi faceva quelle domande e mi teneva bloccata con le sue braccia da cui mi sono svincolata per rispondere a “per che cosa sei venuta allora se non vuoi fare l’amore?”
    Non mi ha lasciato il tempo di pensarci, di averne voglia, con quelle domande insidiose….con una brama da fuori di testa.
    Che peccato!!!!!

  • 216
    Aura -

    Ah, cara Alba! Che soddisfazioni che mi dai! Dio, la scena in camera da letto, con lui che ti chiede gelosissimo con chi sei stata, e insiste, e tu non rispondi, mi ha fatto godere da matti! Che soddisfazione che ho avuto, che gioia! :-)))
    Sei tremenda. Che passionale che sei. Una seduttrice incallita. 🙂 Che donna! Povero lui, non sa cosa si perde (oppure lo sa, ma porello non sa più che pesci prendere… D’altra parte, quando uno fa i casini… E insiste… E poi non sa gestirsi, con una donna come te…).
    Pensa che io, col mio ex, non mi sono nemmeno approfittata. ‘Sto malato di mente, era così contorto, che non solo si faceva gli affari suoi, ma era pure geloso, e senza che io facessi niente! Oh, se avessi voluto farlo soffrire in tal senso, sai quante avrei potuto fargliene? Ma poverino, non volevo infierire… (tu invece sei tremenda 🙂 d’altra parte sono 40 anni di matrimonio… è un’altra cosa…). In fondo, il mio ex, doveva continuamente andare a cercarsele le donne, messaggi qui, messaggi lì, un lavoraccio di “traffico telefonico”, nonché di infantili, ridicole, bugie, ti assicuro! 🙂
    A me invece gli uomini mi cercavano senza che io li cercassi… Un lavoraccio anche il mio, ma di respingimenti (scherzo, esagero, ovviamente). 🙂 Insomma, era svantaggiato! La partita sarebbe stata sbilanciata. Capitava, senza che io facessi nulla, che conoscenze comuni (maschili, ma ti dirò anche femminili), davanti a lui, gli facessero i complimenti per come ero io, invece di essere contento, si vedeva da lontano che era geloso! (oppure invidioso? chissà).
    Di sicuro certi uomini infedeli hanno un grande senso d’inferiorità, poverini. Vanno compatiti, alla fine. Ma soprattutto, non appena si scopre che sono infedeli e insicuri (che usano gli altri per avere una qualche sicurezza, comprese noi, che diventiamo insicure di riflesso…), vanno abbandonati al loro destino. 🙂

  • 217
    Aura -

    PS: ma… Hai notato che tu non hai fatto altro, stanotte, che fare un tentativo rispetto a una specie di accordi fra voi che avevate buttato là come possibilità? Del tipo: stiamo insieme quando ci va, come ci va (per esempio, se ci va di fare l’amore lo facciamo; oppure, se mi va solo di abbracciarti, per dire, di effusioni, e non altro, che vuoi? Prendi quello che ti arriva, bello mio…) senza nessun obbligo di dire cosa hai fatto ieri, con chi sei stato/stata ecc. E GODIAMOCELA, se ci va… E A LUI NON VA BENE LO STESSO? Lui, il signorino, non ce la fa. TI VUOLE TUTTA PER SE’… Salvo potersi fare gli affari suoi… Bene, cara Alba, ottima prova. L’infantile libertino si contraddice. Stanotte era il MARITO che faceva la scena di gelosia. Ma quando va con le altre è un LIBERTINO. si dimentica di sua moglie. Si dimentica di essere tuo MARITO. E non appena tu fai COME LUI, lui ritorna il MARITO TRADIZIONALE! 🙂 A senso unico però… Eh già… Comodo… 🙂

    Ah e poi una piccolissima cosa che mi ha colpito (io sono attenta alle piccole cose…). Quando tu hai bussato e hai chiesto se potevi entrare, lui ti ha detto tipo “ovvio, questa è casa tua”. Non so perché, ma anche se lui credeva di essere gentile dicendo così, mi suona come la frase di un prepotente (“quando sono a casa mia faccio quello che voglio”), è una frase, pensandoci, che mi sembra detta da una persona dura. Anche se si è in casa propria e qualcuno vuole entrare, è buona cosa bussare… SEMPRE. Con tutti. Con i figli, tra coniugi. Con i nonni, se ci sono. Con gli ospiti. Insomma, con tutti. Che classe, che educazione, che delicatezza, Alba mia! 🙂

  • 218
    albanascente -

    aura,
    mi hai ricaricato; oggi è stata una giornata dura, per fortuna c’è il mio amico che mi accoglie ad ogni ora, ho bisogno della sua accoglienza, mi rigenero un pò poi ritorno a casa dove trovo mi marito che furtivamente sta cacciando il cellulare in tasca e mantiene la mano in tasca. Come se avessi scoperto un ladro.
    Mi chiede se stasera sono a cena, io rispondo di sì.
    Invece mettendo via gli abiti che ho stirato ne ho scorto uno nero con voile che mi sta benissimo soprattutto ora che sono in linea, un pò scollato e coperto da velo con molta discrezione. Ora mi faccio una doccia e me lo metto, ceno e poi esco.
    Voglio sostituire la pensa nel cuore con un pò di divertimento.
    Andrò da mia madre e poi a mangiare pasticcini dal mio amico che si accontenta solo di vedermi. Con lui chiacchiero di tutto, si interessa, è molto disponibile, è un gran signore, ma per me il piacere non va oltre. Sto bene con lui e basta.
    Poi domani vi racconterò come mi è andata.
    Aura, grazie per il tuo conforto e per le tue considerazioni che mi tirano su.
    Un grande abbraccio? Non mi hai ancora detto se sei andata a fare due passi e a proposito, stai meglio ora?
    Un abbraccio. Ti voglio bene

  • 219
    albanaascente -

    cara aura,
    ecco com’è andata.
    Nel pomeriggio io mi ero avvicinata a lui e lui mi aveva detto “non ho tempo, devo andare” e se n’era stato via 3 ore.
    A sera mi sono vestita con il mio abitino cinese 4,99 Euro, bellissimo come vi ho descritto prima e vado a cena (preparata da lui), mi piacevo moltissimo, ero tranquilla, mi sento lo stato d’animo di una ragazza che ha il futuro davanti, mi guarda e mi dice: “sei sexy”, sistemo la tavola per la cena e lui mi gira intorno e mi dice di nuovo “sei sexy” si avvicina e mi abbraccia, un abbraccio freddo, furtivo a cui rispondo in altrettanto modo. Mi dice: “Vai a ballare?”
    E io rispondo: “Vado”
    Ripete: “stai bene, vai a ballare? ? “Rispondo: “Vado”
    Lui: vuoi sapere dove sono andato oggi pomeriggio?
    Io: no……no, non voglio saperlo (molto pacata e tranquilla)
    Ceniamo, aspetto che esca per andare al circolo ciclisti, poi esco anch’io a piedi e lo trovo fermo sulla sua bici lungo lo stradellino che percorro per andare da mia madre. Mi sente arrivare perchè le mie scarpe facevano rumore e lui senza voltarsi, riparte, penso che fosse tranquillo pensando che la mia uscita terminasse lì.
    Sto un poco da mia madre e poi vado dal mio amico, erano quasi le 22, gli dico: “usciamo un pò, andiamo in una piazza di uno dei paaesi vicino?” Infatti siamo usciti, piazza illuminata, quasi deserta, uno dei paesi in cui hanno girato Don Peppone e al ritorno, quasi le 24 io comincio a sbadigliare, mi invita a fermarmi al distributore per assopirmi un poco e lui scende dalla macchina per lasciarmi riposare più tranquillamente mentre fa un giro intorno a piedi. Poi si riparte e ritorna a casa. Mi dice: non capisco perchè una donna mi venga a trovare spesso, io non so se buttarmi o no, temo di prendere una palata, prima o poi mi butto perchè non sono di legno, mi piaci moltissimo. Gli dico “vengo da te perchè mi trovo bene ed ho bisogno di sentirmi accolta, questo è il mio bisogno e per me finisce tutto lì altrimenti non vengo più, da parte mia non c’è niente di più”. Lui mi dice: “io mi sono spiegato, mi sono preso la mia palata sui denti ma io non voglio nulla, voglio solo che continui a venire, non mi permetterei mai di toccarti nemmeno con un dito, ma ti prego a me piace parlare con te e non voglio perdere questo contatto”. E io: “Se a te va bene così io continuo a venire, non è necessario che tra uomo e donna debba esserci quel tipo di rapporto sentimentale a volte ci si sintonizza e si sta bene per altri motivi”.

  • 220
    albanascente -

    aura,
    stamattina mi alzo un pò male. Ripenso a questo mio marito.
    Ripenso a tanti episodi passati che non riuscivo a capire e mi appare una nuova visione del mio rapporto.
    Mi dico: si sta comportando come sempre. La differenza ora è che una parte di lui che a me era impensabile e quindi non la potevo vedere ora invece la conosco, ma lui non è cambiato. Il cambiamento è che io ora so certe cose di lui e ripensando al passato con questa maggiore conoscenza mi sono detta:
    Io ho inquadrato la difficoltà del nostro rapporto in un’ottica ristretta tra lui e me, problematizzavo pensandolo mio marito, il mio uomo, io la sua donna e il problema rimaneva chiuso nello schema: tu fai così a me e io facco così a te. La problematica me la spiegavo come problemi miei, suoi e problemi tra me e lui.
    Ora mi dico, ecco perchè svicolava sempre, ecco perchè non voleva mai stare all’argomento, oltre che voler dominare, non gratificare, ecc.: va bene, per carattere, per mentalità, tutto quello che vogliamo, ma lui non si sentiva dentro questo schema, questo schema era soltanto il mio e io non sono riuscita a pensare che lui invece avesse uno schema completamente diverso o in parte opposto: il tradimento all’inizio, ora mi dice molto di che tipo di uomo è costui, un libertino. Quindi non è che io debba capire il presente, se gli è partito o no un embolo, devo capire il passato con questo elemento che non ho mai preso in considerazione da cui ho racccolto molte conferme in questi 40 anni che ora so leggere e prima no. Hai ragione Alba a dire che lui si comporta come si è sempre comportato.
    Questa frase mi ha suscitato tutto il ragionamento di cui sopra e io lo vedo sempre meglio….peggio per lui.
    Un grando abbraccio e tanto affetto.

  • 221
    viola -

    Ragazze 🙂 buongiorno, non ho potuto leggervi fino in fondo. Sono stata a casa perchè la piccola ha un otite.. Vi ringrazio per la solidarietà per la mia situazione.. proprio ieri mi sono molto “arrabbiata” con mamma..insomma gli ho detto che non puo’ angosciarmi con la sua storia perchè lei in fondo non vuole lasciarlo.. Alba..forse se mio padre volesse fare l’amore con mia madre lei lo farebbe e ne sarebbe anche felice (credo!) ma sono anni che lui non la cerca più..anzi..la dispezza. Ieri mi ha detto che si sente un rifiuto umano.. io la capisco.. mi dispiace vederla soffrire, ma il problema è che lei non vuole uscire da questa situazione, le ho detto che dovrebbe andare da uno psicologo.. ma poi dico ha tanti di quei problemi di salute e lei pensa sempre a mio padre! ma che palle.. Le ho detto che purtroppo anche se lei soffre perchè mio padre ha un’amante con 20 anni di meno (lui dice che non è vero e mia madre si incazza perchè mente e vuole smascherarlo di nuovo- lo smascherò già dodici anni fa e furono tragedie poi di nuovo insieme ma sempre con litigi e con il vero problema non risolto)il vero problema è che lui non l’ama più o forse non l’ha mai amata. Ma diamnine come si fa ad accettare questo a 72 anni? Non ci sono speranze.. è una DISGRAZIA..c’è poco da fare.. una grande sfortuna che la farà morire infelice e che mi lascerà sempre dentro una grande amarezza.
    CIAO CARE.

  • 222
    rossana -

    Alba,
    adesso sta diventando più chiaro il TUO cambiamento (che avevo intuito) con il relativo, progressivo (sia pur doloroso) prendere le distanze da tuo marito.

    ti preciso subito che non credo nell’amicizia tra un uomo e una donna e che, a mio avviso, o hai in fondo in fondo una mezza idea sul tuo “amico del cuore” o sarebbe profondamente ingiusto che gli permettessi di illudersi.

    è umano, anche se non apprezzabile, che si abbia bisogno di aiuti esterni per poter uscire da situazioni consolidate insoddisfacenti. mi sembra giusto, nel tuo caso, precisare che ha ragione tuo marito quando afferma che anche tu l’hai tradito. non basta “non toccarsi nemmeno con un dito” per comportarsi in modo scorretto…

    saranno i tuoi figli a pagare sia la “durezza” di tuo marito nei tuoi confronti che il tuo, pur legittimo, desiderio di “evasione” verso altri lidi, anche se nessuno potrà mai nè vedere nè provare cosa ti ha portata a negare amplessi al tuo coniuge, cosa che resta sanzionabile in termini legali.

    sii chiara con te stessa: segui il tuo sogno, se vuoi, ma consapevole di cosa stai facendo e delle motivazioni che ti guidano.

    scusa la mia franchezza.

  • 223
    Aura -

    Cara Alba, ti ho riscritto ancora via mail, tanto qui vedo che non scrive più nessuno. 🙂

  • 224
    rossana -

    Aura,
    non è vero che qui non scrive più nessuno.

    a mio avviso, il proseguimento del confronto dovrebbe continuare qui, altrimenti sarebbe come gettare il sasso e ritirare la mano, che non è il massimo per confutare quello che sempre dicono gli uomini delle donne.

    la mentalità maschile, che è giusto combattere e migliorare, non cambia in una sola generazione, e nemmeno quella femminile, purtroppo…

  • 225
    Aura -

    Alba, strepitosa col bellissimo vestito cinese a 4.99 euro! :-)))
    Ti chiamerò beautiful alba. 🙂 senti, stavo iniziando a pensare… Ma perché non ti separi da tuo noiosissimo marito e non ti sposi con me? 🙂 scherzi a parte, che ti devo dire… In questa fase ti trovo irresistibile… Ma vedo che non sono l’unica a trovarti così… Comunque non esagerare eh, tu, coi pasticcini dell’amico, che mi perdi la linea magari, e non mi va bene… 🙂
    Ciao rossana! Viola! Bentornata! :-))) sono contenta che tu ti sia “arrabbiata” con tua madre. Posso dirti una cosa? Se tu le hai già offerto aiuto concreto (per esempio proponendole di venire a stare un periodo da te, ma non so), e lei lo ha rifiutato… Voglio dire: tua madre ha una concreta possibilità di andarsene da casa? Perché parliamoci chiaro, se tuo padre non se ne va, e lei sta male così, dovrebbe badare a risolvere il problema, che dovrebbe essere come stare meglio, ora, subito, senza aspettare piu’. Volendo continuare così, se ha un’alternativa materiale (che io non so se ha), tu non puoi fare niente, e il tuo problema, viola, diventa un altro, da ora in poi, mia cara: diventa come uscire tu da questo incubo. Come staccarti da tutto questo. Ti dico come sempre quello che penso, sulla base della mia esperienza: se tu continui a dare ascolto a tua madre. A compatirla. A soffrire insieme a lei, non la aiuti. La aiuti invece a compiere sempre gli stessi errori. La aiuti a stare dentro al circolo vizioso. Non solo ci sei entrata anche tu, nel circolo vizioso. Ne fai parte.
    Esci dal tuo circolo vizioso: quello è ora, qui, il tuo compito. Quando ne sarai fuori, lei sarà costretta, se vorrà, se potrà, vedendoti più lontana, a uscirne a sua volta. Se tu, viola, pensi che lei non ce la faccia, lei non ce la farà mai. Devi iniziare a pensare che lei ce la può fare, e che lo dovrà fare da sola.
    Quindi: metti delle regole. Dei limiti. Come hai già fatto va benissimo! Ma li devi mantenere. Non ci devi ricadere. Tu, se lei prova a farti ricadere, le devi dire: andiamo fuori, facciamo questo e quello, ma non sono piu’ disposta a sentire le storie tue e di papa’. Fate come vi pare. Punto. E tutte le volte che lei ricomincia, tu la interrompi e gli ridici questo. Punto.
    Io dissi così a mio padre, da un certo punto in poi. Gli dicevo: ah non ricominciamo eh? Se devi ricominciare con la storia della mamma, me ne vado. E lui non aveva nemmeno un nipotino da godersi… Non aveva nessuno, era solo e malato da tempo…

  • 226
    Aura -

    Viola tu scrivi: “Ma diamnine come si fa ad accettare questo a 72 anni? Non ci sono speranze.. è una DISGRAZIA..c’è poco da fare.. una grande sfortuna”.

    Sbagliato! Come non ci sono speranze? Ha una figlia! Hai letto quello che ho scritto ad Alba ieri, che ho trovato scritto da qualche parte? (lo voglio ricercare, spero di ritrovarlo). Se una persona, anche la più infelice in vita, vive gli ultimi 5 anni della sua vita felicemente, allora la sua vita si può dire che sia stata felice. Mia madre ha la stessa età di tua madre. Se mia madre avesse oggi un nipote, per esempio, credo che diventerebbe la persona più felice di questo mondo, e io non voglio perdere questa speranza.
    E poi, Viola, tu dici “come si fa ad accettare questo a 72 anni?”, ma loro hanno cominciato tanti anni fa così, quindi lei era più giovane! lei lo “smascherò”, tu dici, 12 anni fa, ed è probabile che lui iniziò ancor prima, 20 o forse 30 anni fa, chi lo sa! Quello che conta, quello che è certo, come anni, è che lei HA PERSO 12 ANNI DI VITA SEMPRE NEGLI STESSI RAGIONAMENTI! Ti rendi conto? E ci sei entrata anche tu senza accorgertene…

    “Non ci sono speranze.. è una DISGRAZIA..c’è poco da fare.. una grande sfortuna che la farà morire infelice”: queste parole sono certa che sono quelle che ti ripete tua madre da anni e tu ormai le hai interiorizzate! Te ne rendi conto? Che poi dopo finisce che tu, sotto sotto, inizi a ragionare così ANCHE PER LA TUA, DI VITA.

    “Non ci sono speranze.. è una DISGRAZIA..c’è poco da fare.. una grande sfortuna che la farà morire infelice”: tu se pensi queste cose non potrai aiutare tua madre. Devi cambiare tu, prima, Viola cara, perché lei ti ha influenzata. Anzi: deve averti proprio trapanato il cervello con le sue storie. 🙂
    Inizia a pensare: C’è speranza, lei ha una grazia dentro, c’è molto da fare, una grande fortuna un giorno la farà morire felice. 🙂
    Vedrai che se tu pensi così, ma tutti i giorni, inizierà a pensarlo anche tua madre! 🙂

    Sorridi, Viola mia, sorridi! Pensa alla cosa bellissima che stai vivendo, e lo sai a che cosa mi riferisco! 🙂

  • 227
    Aura -

    Rossana, quando ho scritto che non scriveva più nessuno è stato quando non leggevo più nessuno da un po’. E mentre Alba mi chiedeva di darle notizie. Niente di più ovvio che dirle scriviamoci via mail. Ero io tempo fa che dicevo di continuare tutte a scrivere qui (compresa te che dicevi di non voler scrivere più, non si capisce perché), quindi?

    “a mio avviso, il proseguimento del confronto dovrebbe continuare qui, altrimenti sarebbe come gettare il sasso e ritirare la mano, che non è il massimo per confutare quello che sempre dicono gli uomini delle donne”.

    Ma poi… Gettare il sasso, ritirare la mano… che non è il massimo per confutare quello che sempre dicono gli uomini delle donne? Rossana, ti senti bene? Ma cosa c’entra col fatto che da due giorni leggevo solo Alba e mi diceva pure di non aver ricevuto mie notizie via mail? Il gettare il sasso, ritirare la mano… Mah.

    Inoltre:

    “la mentalità maschile, che è giusto combattere e migliorare, non cambia in una sola generazione, e nemmeno quella femminile, purtroppo…”.

    La mentalità maschile? Io rigetto una mentalità maschilista, no maschile. La mentalità maschile mi va benissimo, anche perché non la considero poi così diversa da quella femminile: quando è sana di mente e non ha pretese assurde (tipo doppia morale, tipo due pesi e due misure). Purtroppo.

  • 228
    albanascente -

    cara viola innanzitutto,
    quanta sofferenza e come ti capisco, come sento questo circolo vizioso dal quale sembra non poterne uscire e tu ci stai in mezzo come in una tenaglia. Anch’io con mia mamma ho dovuto spezzare interiormente, se ce la fai a non sentire il suo dolore, ad immunizzarti, a fartene una ragione, cioè che in fondo è lei che senza saperlo sceglie che è meno peggio stare lì che andare via, se ce la farai (io ho dovuto fare così con mia mamma che si lamentava di essere sola dopo la morte di mio padre, un dolore durato 13 anni e io ero lì sempre con lei per non farle sentire il vuoto, ma non era mai abbastanza, ho rinunciato a viaggi, ferie, serate, perchè ogni giorno aveva un disturbino e io mi sentivo il salvatore della patria, lei senza chiederlo ma molto subdolamente mi voleva vicino, se le ero vicino pareva che le passasse tutto il dolore ma prima di lasciarla mi lanciava un messaggio che mi faceva capire quanto grande fosse il suo dolore e questo era sufficiente per farmi ritornare da lei appena possibile. E io che la giustificavo, era rimasta sola, per forza stava male. E via che cercavo di sopperire fino a quando un giorno le ho detto: “mi sento come se avessi 75 anni” era vero e da quel momento piano piano mi sono distaccata senza sensi di colpa, ero matura per il distacco quindi mi uscivano parole diverse, sentivo meno il suo dolore, riiuscivo a dare interpretazioni diverse prima impossibili. Lei era sola, comunque, come prima, io andavo da lei però non assorbivo più, ero diventata più impermeabile. Mi ero accorta che la mantenevo assopita a compiangersi e non l’aiutavo affatto) se ce la farai vedrai che ti cambia un poco la vita. Lei ha fatto la sua scelta anche se non ne è consapevole.
    Non crdo che bisogna dire chissà che a tua madre, sei tu che devi fare la rivoluzione copernicana dentro di te. Hai una bambina che ti offre mille motivi per pensare meno a tua madre; se lei ti vede felice incomincerà a goderne anche lei e ad uscire dal suo buco.
    Vorrei invitarti a leggere il commento n. 48 di Yanta a “se vuoi mio marito lo puoi prendere”. Riguarda l’amore delle persone che non sono più giovani. Sei una ragazza in gamba che si è caricata sulle proprie spalle, sei una donna che ama troppo, devi rispettarti e rispettare la vita, sento che ce la farai. Io mi sono tenuta questo problema fino a 7 anni fa, una cosa tragica, ti capisco. Se vuoi aiutare tua madre devi chiudere dentro di te la porta da cui assorbi il suo dolore. Abbraccio.

  • 229
    albanascente -

    carissime,
    rossana innanzitutto, ogni giorno parlo al mio amico come parlo con voi e dal suo pc gli ho pure fatto leggere alcune vostre lettere; lui mi chiede ogni tanto perchè una donna (io) lo vada a trovare quasi ogni giorno dauna settimana e gli racconto le mie cose.
    Gli dico: è solo perchè ne ho bisogno e qui mi trovo bene e niente di più; se pensi oltre non vengo più; lui mi dice, lo so che prendouna palata sui denti, io non ti chiedo nulla,infatti è molto educato e corretto, tu non devi smettere di venire. Gli dico che non c’è solo un tipo di relazione tra uomo e donna, ci può essere comprensione senza che ci sia un’attrazione fisica, io dalle mie amiche ricevo cose diverse da ognuna ed è così anche con i miei amici, il sentimento amoroso qui non c’entra. Mi dice a me va bene così, non ci avevo mai pensato.
    Sui “doveri coniugali”: non ci sono più nel nuovo diritto di famiglia o meglio non sono più considerati un dovere come una volta. Devono esserci i presupposti, se questi ci sono allora il matrimonio li contempla ma se non ci sono (rispetto, libertà reciproca delle proprie idee e della personalità) non sono “dovuti”. A me questa interpretazione piace moltissimo perchè è un invito a coltivare il piano della relazione per potere realizzare un rapporto. Io non l’ho spiegato bene ma se ritrovo questo passo tra le mie carte lo ricopio pari pari.
    Ieri sera dopo aver scritto un commento il pc si è bloccato. Ora cerco di ricostruirle, era un commento importante per me e ora faccio fatica a riprendere il discorso.
    Non so se vi ho già detto che ho capito sotto sotto che l’attuale comportamento di mio marito, i miei tentativi, le sue risposte, ecc. mi hanno aperto una breccia sull’interpretazione del passato. Avevo chiuso dentro il rapporto io e tu il problema tra di noi, i problemi miei, i problemi suoi e non andavo fuori da questa logica. Hai ragione aura, mio marito non è mai cambiato quindi era libertino anche quando ci siamo sposati: vedi 1° tradimento di cui sono a conoscenza, mi passano davanti agli occhi tante scene in cui giustificavo il suo comportamento come amichevole ma ciò che mi rimaneva dentro era un pò inquietante e ora riesco a leggere gli abbracci alla mia amica di scuola avevano un accento particolare, ecc. ecc. tante altre cose di questo tipo, e poi il suo non voler parlare per chiarire……..spero che mi capiate, ora il passato lo vedo tal quale il presnte.
    Hai ragione ancora, Aura, ora fa il geloso e gli fa pure comodo che

  • 230
    albanascente -

    Io esca per poter dire che mi faccio gli affari miei da sempre e poi che lui ha i vuoti interiori e deve pure, maschio, trovarsi della compagnia.
    Ieri era molto teso, ieri sera a cena mi dice per ben due volte: oggi sono andato a raccogliere noci, in quel posto ce ne sono molte, è ancora presto e in terra non ce n’è ma io le raccolgo dalla pianta.
    Era un modo per invitarmi a dirgli dove ero andata ieri pomeriggio per tre ore. Io non ho detto una parola in proposito, gli ho fatto qualche domanda sulle noci.
    Poi, come quando è nervoso, chiede dov’è andato a finire il boccione dell’olio che non trova più, lui ne aveva usato solo due litri quindi l’olio non è finito, deve esserci, perché avete vuotato l’altro olio nelle bottiglie d’acqua che non si potranno più usare, dovevate metterle nelle bottiglie di vino.
    Io gli dico il boccione d’olio non c’è più perché l’abbiamo usato io e mio figlio, abbiamo vuotato l’olio da una tanica di plastica, c’era un caldo soffocante, nelle bottiglie che avevamo a disposizione.
    L’ho detto in modo non giustificante come facevo di solito per rabbonirlo, ma fermo e deciso, non mi importava proprio nulla del suo non riuscire a spiegarsi un altarino messo in piedi da lui a cui la realtà delle cose non corrispondeva. Conoscete questi perversi meccanismi? lui doveva rognare, quante volte ha rognato e io, con tutte le spiegazioni del caso gli fornivo continui appigli per continuare a dire quanto avevo sbagliato e che non avevo competenza, ecc.
    Infine mi preparo per uscire con una mia amica. Lui è in poltrona, mi affaccio e gli dico “CIAO”
    Balza in piedi mi segue: “vai fuori?”. Sì, dico, ciao.
    Non gli ho detto “vado”.
    Penso: che personaggio: avrebbe potuto riappacificarsi, tenersi la famiglia unita, in fondo sono la madre dei suoi figli, i suoi figli che ama tanto, nemmeno per loro ha tentato un comportamento adeguato alla situazione e alla sua età. Le sue donne se le sarebbe ritrovate.
    Quindi penso: se vuole rifarsi una vita allora fa bene, morto un papa se ne fa un altro e si riparte, ma se si comporta così solo perché si ritrova con qualche femmina intorno…….che miseria, quando mi ha spintonato davanti alla colf……….
    Sapete che mi sta uscendo dal cuore, dalla mente, quando lo guardo vedo un’altra persona! E non è ancora finita.
    So che sono stata sconclusionata, la lettera di ieri sera era molto più viva, ora primo scrivo in word poi copio altrimenti perdo la freschezza.
    Un grande abbraccio

  • 231
    viola -

    GRAZIE. Voglio ringraziarvi per avermi dedicato tutte queste attenzioni e voglio dirvi che avete ragione che dovrei scrollarmi di dosso questa situazione e dovrei smettere di compiangere mia madre, ma credetemi tante volte sono stata dura con lei (per poi starci male), tante volte le ho anche sbattuto in faccia il mio dolore, lei si mortifica ma non cambia, non può cambiare, è una debole, non è abituata a prendersi responsabilità, è rimasta un po’ bambina per alcuni aspetti. Però è l’UNICA che mi ha SEMPRE voluto bene senza condizioni che mi darebbe tutto di lei con infinita generosità. Come faccio a lasciarla sola? proprio non ce la faccio. E’ anche malata. Cancro. Ma il suo cruccio più grande non è la malattia è questo marito che non la ama, questo marito che ama un’altra. Lo so che sbaglia, lo so che la sua è diventata una perversione mentale ma che posso farci? ci sono momenti meno bui quando è con mia figlia, quando siamo tutti insieme, ma sono momenti… Comunque vi ringrazio per la solidarietà, tutte.

  • 232
    albanascente -

    viola carissima,
    il rapporto con tua madre è come il mio con la mia.
    E’ vero ci vogliono bene, moltissimo e stiamo loro vicine. Pensa che io ci vado 3/4 volte al giorno da sempre, anche quando non ne aveva bisogno, mi dicevo che il suo bisogno era di non sentire la solitudine. Come facevo a riempirle le 24 ore al giorno con la mia presenza? Quando venivo a casa mia mi portavo dietro la sua solitudine, la sua tristezza, la vivevo insieme a lei.
    Credimi, lei aveva bisogno di buttarmi addosso il suo dolore e quando be parlava diceva: “a NOI è capitata…..” e io pensavo che la morte arriva in casa di tutti e poi perchè dire “NOI”. A volte le chiedevo come si era comportata quando era morto suo padre e lei mi rispondeva che dopo un pò il dolore si era affievolito e poi che lei aveva già una famiglia sua. Infatti, tutto regolare per lei, perchè allora se non andavo tutti i giorni per anni al cimitero con lei anche con un metro di neve si sentiva abbandonata?
    Quando sono riuscita a distaccarmi interiormente (il che non vuol dire che ho smesso di andare a trovarla, ho continuato come sempre, ma ci andavo non per dovere, aspettavo che me ne venisse un pò voglia, cercavo un’altra motivazione per spezzare il circolo vizioso del dovere e del dovere essere una brava figlia per una madre che non vedeva che me, e diceva sempre “NOI”, non si pensava mai come “IO”.
    Pazzesco. Insomma, in fondo in fondo ho pensato che se riuscivo a stare nell’idea che mi importasse un poco di meno la sua soffernza perchè tanto non ci potevo fare nulla, avrebbe potuto cercarsi un nuovo marito per non rimanere sola, invece no, la sua morale glielo impediva, allora dicevo io, perchè devo vivere da 80enne io che non so che cosa mi offrirù il futuro? Di certo non avevo una vita matrimoniale soddisfacente come aveva avuto lei e ancora non sapevo che cosa mi sarebbe successo. Per fortuna sono riuscita a fare un poco di ordine dentro di me, a non sentirmi più in colpa se tardavo, se qualche volta non andavo, piano piano, piano piano, un giorno ci riuscivo e uno no, pazienza, mi dicevo, forse domani sentirò meno questa morsa. Coraggio Viola, ognuno in fondo sceglie il male minore, anche tua madre, senza saperlo. Piano Piano accantona un poco il peso che senti, non fa bene neppure a lei, tua figlia ti aiuterà certamente a riempire qualche vuoto a tua mamma.
    Un grande abbraccio, non sei sola, ti sono vicina, raccontaci quando hai tempo come evolvono le cose. Un caro pensiero a tua mamma.

  • 233
    rossana -

    sempre complessi i legami con i figli, in particolare quello madre-figlia… eppure, credo si debba essere di appoggio ai genitori, psicologicamente, sia pure in misura ridotta.

    a suo tempo non sono stata capace di esserlo quanto avrei dovuto con mia madre, per non farmi coinvolgere troppo nella tristezza della vecchiaia, e questo è diventato uno dei miei pochi rimorsi, forse quello più importante.

    la panoramica data finora conferma, comunque, che non è bene coinvolgere troppo i figli nelle beghe o nei dolori di coppia, che a loro non competono.

    quanto alla felicità degli ultimi cinque anni di vita, espressa da Aura, dissento da questa visione. come si potrebbe essere felici quando si è rimasti soli, si è quasi sempre ammalati (altrimenti non si morirebbe nel giro di pochi anni) oppure si è semplicemente vecchi, con tutti i limiti fisici e psichici che questo comporta…

    a mio avviso, tutti abbiamo avuto un periodo felice, di almeno una manciata di anni, ma è difficile che questo si possa realizzare in vecchiaia…

  • 234
    Aura -

    Cara Viola, vorrei solo precisare che io non volevo invitarti, assolutamente, ad abbandonare la tua mamma malata. Volevo, semmai, ancora più perché è malata, invitarvi insieme a cogliere ora, adesso, subito, delle cose positive che ci sono. Lo so, magari è banale dirlo, ma voglio dirlo, perché quando uno sta male, secondo me, è bene certe cose dirle ad alta voce o così sentirne il suono, come a rinnovarne il piacere, la vita. Queste cose le hai dette anche tu: per tua madre sei tu, per te, per esempio, è questo suo amore bellissimo, infinito, incondizionato, che ci hai raccontato. Ma davvero, Viola cara, questo ti sembra poco? Davvero, per tua madre, se dovesse un po’ distogliersi dai pensieri cupi per pensare a quelli belli, questo sarebbe poco?
    E per fermarmi solo a questo, senza considerare quell’altro miracolo di cui sai benissimo. 🙂

    Per il resto ti ha detto Alba cose importanti e belle, e proseguo con l’inviarti altre cose via mail, molto personali mie, che preferisco non raccontare qui.

    Cara Alba, anche se hai perso il contenuto di un intervento, per quanto mi riguarda ti sei espressa benissimo, e credo proprio di avere afferrato bene. Credimi, quando ti dico che sento cose positive è perché le vedo proprio leggendoti. Tu stai facendo un grandissimo lavoro su te stessa in questo periodo. Io vedo un sacco di risultati, non te lo dico solo per incoraggiarti puramente. Li vedo proprio. Inutile dirti che ho iniziato anche a divertirmi, da quando esci, ti fai bella, vai di qui e di là, impazzisco e bramo sempre nuovi episodi della mia strepitosa Beautiful Alba.
    Anche oggi ho gioito alla grande. Sai quale la scena di mio maggior piacere? Quando hai detto “ciao” e lui è sobbalzato sulla poltrona. Eh? Dove vai? E tu nisba. Ciao, ciao… Dio come ho goduto… Che soddisfazioni che mi daiiiii, my Beautiful Alba…

    PS: per non parlare del suo essere nervoso, e del bottiglione dell’olio auhahahha! Guarda che sei una grande, io non so mica se arriverei ad analizzare tutto così, dei giochetti, delle dinamiche perverse, essendoci calata dentro… Sono più il tipo arrivederci e chi s’è visto s’è visto ehehheeh 🙂

  • 235
    albanascente -

    carissime,
    non vedo più mio marito con i soliti occhi con cui l’ho visto e l’ho abbracciato fino a lunedì. Mi sembra proprio un’altra persona, anzi finalmente lo vedo per la persona che è e non che mi sono immaginata che fosse. Non sento più nemmeno il bisogno di chiedere, indagare, quasi nemmeno di abbracciarlo se non per mantenere un livello di convivenza vivibile che ci porti a trattarci come cugini ed uscire dall’idea di una relazione sentimentale espressa solamente dai rispettivi ruoli ma non dai nostri comportamenti.
    Mi sono avvicinata, era di spalle, stava riempendo i vasetti di marmellata
    (a me quando mi sorprende di spalle non è mai piaciuto, perchè ho le mani impegnate di solito e sento che gli piace questa mia posizione debole)
    gli ho accarezzato la schiena, lui era impegnato coi vasetti quindi è restato in quella posizione e mi ha detto “vuoi sco....?”.
    Non sono una persona ironica, purtroppo, dico: “no, no” e me ne sono andata fuori a studiare. Per recuperare, dopo poco, viene a chiedermi come deve fare per il fondo del tegame, a me lo chiede? lui che sa fare tutto e mi insegna continuamente? Gli rispondo con garbo e finisce tutto lì. Dopo cena, senza dire nulla, nemmeno ciao, esce in macchina e se ne va.
    Io esco e vado da mia mamma e dal mio amico. Che bello, la televisione spenta, sottofondo il silenzio come quando ero piccola, chiacchierare, stare anche dieci minuti in silenzio, sonnecchiare. Io sulla poltrona, lui sul divano a debita distanza. Peccato che a me non scatta la scintilla. Meglio così, ci sarebbero subito altri problemi, poi l’abitudine, la monotonia, ecc. e io non ne ho più voglia, comincio a sottovalutare il bisogno di un abbraccio sentimentale, ci sono altri tipi di abbracci accoglienti e non ci si può sempre fissare su ciò che non si ha, diventa una paranoia, quasi una ipocondria, come mia mamma che quando le manca il suo disturbino se lo va a cercare con la fantasia, le manca sempre qualcosa per essere felice.
    Io stamattina mi alzo con un certo peso sullo stomaco, un certo disgusto più che dolore, penso di scrivere ad aura e a viola, mi dispiace che rossana non si unisca a noi, a parte, penso alle mie belle e importanti relazioni e incomincio a pulire la casa, con misura, però finchè sento di farlo con leggerezza.
    un grande abbraccio a tutte.

  • 236
    viola -

    Ma io l’ho sempre detto che Alba è una leonessa!! 🙂

  • 237
    viola -

    Oddio lo sai che anche mio marito prende le mie carezze quasi sempre come approcci sessuali, non è così diretto magari e io a dirgli vedi che voglio solo questo..ma se mi avvicino troppo lui non si trattiene.
    A volte mi è sembrata proprio brutta questa cosa, ma lui ha proprio un’altra sensibilità.. lui non è il tipo da coccole, non lo è mai stato e mai lo sarà. Al massimo riesce a stare 10 secondi in un abbraccio affettuoso! Che posso farci? Glielo avrò detto un milione di volte ed ora mi sono anche stancata sinceramente e poi se a lui non piace anche quando si sforza per farmi contenta io lo prendo così come uno “sforzo” e nemmeno lo apprezzo. Ci vediamo poco, lui lavora tutto il giorno, la sera siamo stanchi per vedere insieme la tv, tra l’altro lui ama quei programmi noiosi..pesanti che io alla fine di una giornata proprio non reggo.. un film.. e chi ce la fa? arrivo alle dieci che sono “cotta”, poi c’è la piccola che deve fare la ninna e con lei vado a ninna anch’io.
    Scusa se ho divagato.. comunque potevi rispondergli “si scopiamo qui…sul tavolo della cucina!!! e magari ti facevi pure una risata!”
    Scopiamo poi.. non so.. mi sembra più il linguaggio di un ventenne..un trentenne.. ma un settantenne!! Non voglio offenderti Alba per carità, ogni età ha la sua sessualità anche se io non riesco ad immaginare la mia… ma sai perchè? tu pensa che in gravidanza sono ingrassata 25 kg, un 12-13 sono rimasti e lo sai che io non mi accettavo e anche fare l’amore non era più come prima perchè non ero contenta del mio corpo e allora mi domando come sarà fare sesso quando non sarò più così appetibile ma almenosecondosecondo i miei paramentri)..ora voglio dire anche se tuo marito è arzillo e magari sessualmente attivo sempre settantanni ha.. insomma io il sesso quando ci arriverò e se ci arriverò lo vedrei più come un tenero avvicinarsi dopo tanti anni di vita insieme e no come uno sfrenato congiungimento di corpi..insomma mi sembra proprio inadeguato questo crudo “vuoi sco....?” tu che gli accarezzi la schiena? meriterebbe più un bel calcione ma vabbè…lo fai perchè provi ancora qualcosa o è una tecnica per snervarlo? Con l’amico secondo me con il tempo qualcosa potrebbe nascere.
    Comunque Alba, concordo con Aura stai facendo bei progressi.
    Un abbraccio.

  • 238
    Aura -

    Uffa, Alba, a parte che sei bravissima a descrivere queste scene, questi bottiglioni d’olio che non si trovano, questi pasticcini che abbondano, queste cene… Ma io ora voglio sapere che tipo di marmellata c’era nei vasetti con cui era impegnato tuo marito! Ahahaah… Sto impazzendo! Sto immaginando una specie di spot pubblicitario surreale, con tuo marito, che dopo che gli hai carezzato la schiena, si volta sorridente con un vasetto in mano, e ti mostra una nuova etichetta creata appositamente da lui tuttofare e incollata sopra, che dice: “vuoi sco....?”.

    Quanto a come fare col fondo del tegame, so io che cosa ci farei…

    Viola! Sì, Alba è una leonessa, ma l’altra sera, col vestitino nero, era una panterona! Il suo amico ha sofferto come un cane (però di razza, secondo me), poverino… 🙂
    Alba, ma sei sicura che il tuo amico non ti piaccia? Nemmeno un pochino-pochino-pochino? Sicura-sicura-sicura?
    Comunque, sul fatto che “ci sono altri tipi di abbracci accoglienti” e che non ci si debba fissare, mi trovi molto d’accordo. Guarda me, per esempio, io ti sto addosso come un segugio, ormai mi sento un po’ sposata a te, un po’ come se fossi la tua maritina, ecco. 🙂
    Comunque, puoi frequentare il tuo amico, per ora ne hai ancora il mio permesso, non sono gelosa fino a questo punto… Anche se, diciamolo, sono perfettamente consapevole dei rischi…

    Ps: hai notato che da quando non vuoi sapere più che cosa fa tuo marito, lui se ne va arrabbiato senza nemmeno salutare? Mah… Secondo me non sa più bene nemmeno lui che cosa è… Uscirà e si dirà: sono sposato o no? Sono separato o no? Ho l’amante o no? Ci posso andare o no? Al momento sembrerebbe un pochino preoccupato di farti capire che… L’uomo è uomo, e tu sei SUA moglie! 🙂 Noi qui, per ora, come dato certo, sicurissimo, abbiamo che vuole “sco....” con te. Almeno in apparenza. Dico così, perché c’è una cosa… Lui lo dice, lo propone, in un modo un po’ così… Respingente… Ovvero, lo fa in un modo per cui sembrerebbe conoscere già la risposta… Quindi, a dire il vero, mi ha messo nel dubbio anche su quello. Insomma, non lo capisco mica se vuole veramente fare all’amore con te. L’altra notte ti diceva: vai fuori a farti i cavoli tuoi e poi vuoi sco.... con me?

  • 239
    rossana -

    Alba,
    non sono mai stata in totale sintonia con te, nè con Aura e Viola. sono molto più moderata: tendo a essere comprensiva e conciliante soprattutto con chi lo merita di meno, non vedo mai i torti tutti da una parte e mi sforzo di tener conto dell’attuale realtà nei rapporti di coppia, che necessita di parecchie generazioni per potersi evolvere…

    inoltre, se amo un uomo (che non racchiude mai in sè tutto quello che vorrei) gli lascio l’illusione di essere lui a condurre il gioco. se non lo amo o non lo amo più, lo lascio semplicemente andare per la sua strada…

    il mio punto di vista sulla tua situazione l’ho espresso più volte e non mi va di continuare a fare il processo a un assente, sia pure carico di difetti, come tutti noi, del resto…

    i tuoi sono tempi lunghi, com’è giusto che siano dopo tanti anni passati insieme. mi sembra, comunque, che sai orientarti molto bene verso i gli obiettivi a cui aspiri, che ti auguro di piena soddisfazione.

  • 240
    albanascente -

    care amiche mie,
    Viola, “scopiamo sul tavolo” ecco, questa era la battuta che mi è mancata, invece io, che cerco altro, mi blocco, mi arrabbio invece di fare una risata e sorprenderlo, dargli la mazzata ed uscire, imparerò prima o poi….
    Comunque il suo linguaggio è sempre stato di tipo sessuale ma non così volgare, erano ammiccamenti continui……ora penso proprio che l’età, qualche donna che si interessa a lui e lui che si sente (?) virile (se deve prendere il viagra……) o si misura continuamente come le salite in bicicletta che racconta come un orgasmo……..Queste società sportive di soli uomini settantenni che si sfidano continuamente………..e poi per raccontarsi ed esaltarsi durante la settimana per le prestazioni della domenica precedente……
    Non mi offendi, Viola, ero io che ci mettevo dentro il sentimento alla mia relazione, questo uomo, che ovviamente conoscete solo attraverso le mie parole, vede la relazione come relazione sessuale, l’affetto come interesse sessuale per una persona. Chiuso, non è capace di empatia. La zia dice che al lago era ammirato da tutti i condomini per la sua generosità. Non sono cattiva se definisco la sua generosità strumentale per ottenere applausi, conferme a se stesso, in parte è vero che siamo tutti gratificati se una persona ci ringrazia, quello che voglio dire è che la sua è una generosità senza sentimento. Sono 40 anni che lo studio per capire e ora ciò che prima non mi quadrava ora è chiarissimo.
    Anch’io alla tua età pensavo con un certo imbarazzo alla sessualità delle persone più vecchie, non riuscivo nemmeno a pensarci. Man mano passano gli anni invece, se si accettano i capelli bianchi, le rughe, se si accettano e non si combattono ostinatamente, se ci si prepara mentalmente alla menopausa, ci si trova e si trova tutto naturale, anzi io provo un certo orgoglio per i mie capelli biondi quasi bianchi, mi sento combaciare dentro e fuori, io la mia sessualità, anche se interrotta con mio marito da due anni, la sento, la penso non diversa da quando ero giovane.
    Tu sei una bellissima ragazza, hai avuto una figlia, i tuoi chili in più ne sono il segno, è un bel segno se ci pensi, è il segno di una tappa importante della tua vita, portali con fierezza anche quando sei con tuo marito, pensaci ogni tanto a queste cose. Se ci lavori su piano piano prendi sicuramente un’altra forma, un risalto positivo, ti valorizzi, è bella la floridezza, deve riuscire a starci bene e guardarla positivamente.

  • 241
    albanascente -

    viola,
    un abbraccio affettuoso, innanzitutto, pensaci a noi quando ti senti sola, sei nell’orizzonte dei miei pensieri e anche di aura, sento come ti sta vicina, è un bel sentimento, gioisci di questo, come un raggio di sole che ti scalda e ti accompagna.
    Mi dici che anche tuo marito ha qualche atteggiamento simile al mio.
    Io mi chiedo se invece lo avessi accettato per quello che era, se avessi capito che per lui l’amore era amore fisico per sè e per farmi godere sessualmente, se avessi capito che costitutivamente era così e non avrebbe mai potuto darmi di più io penso che lo avrei accettato, se lo avessi capito, se si fosse fatto capire e non fosse stato ambiguo ambiguo, sprezzante, mai gratificante se non sessualmente, cioè se fosse stato rispettoso, non aggressivo, mi avesse parlato del suo modo di vedere e non della scientificità ed oggettività del suo modo di vedere, io credo che non avrei ingaggiato questa battaglia per vedere fino in fondo che personaggio era. Avrei avuto certamente un rapporto mancante di qualcosa di sentimentale ma non sarei mai arrivata alla chiusura dei rapporti sessuali, io credo. Mi bastava un poco di gentilezza. Poi con i “se” non si può mai dire ma se penso alla fatica che sto facendo per lasciarlo andare…….credo proprio che sarei stata bene lo stesso.
    Rossana, mi dispiace sentirti sulla via d’uscita, anche se non siamo in sintonia, anzi proprio per questo il tuo parere è stimolante, ci/mi permette di confrontarmi e di pensare, di relativizzare un pò o di essere maggiormente convinta della mia posizione, secondo me faceva bene a tutte, hai visto che approfondendo un poco avevamo trovato molto stimolo nel tuo modo di vedere e stare in una relazione.
    Il punto di vista morale, le cose nell’ordine costituito mi fanno pensare parecchio, non vorrei che mi condizionassero ma sono pur sempre il nostro brodo culturale e con queste bisogna farci i conti. E’ difficile liberarsene ma devo trova una ragione mia intima per aderirvi, se ci riesco non le prendo perchè costituiscono un valore sociale, ci devo credere io, perchè altrimenti mi sembra di cadere in una trappola e vivere e agire roboticamente.
    Un abbraccio fortissimo, spero di rivederti apparire ogni tanto.
    Ciao Aura, a dopo.

  • 242
    Aura -

    Cara Alba, credo che sia giunto il momento di dirti che da dopo questi ultimi miei ultimi interventi non ti scriverò più qui.
    Ciò a causa degli interventi di Rossana, che se inizialmente volentieri leggevo e trovavo – talvolta – interessanti, oggi però considero sostanzialmente negativi.
    Soprattutto nelle intenzioni, cosa ben più grave del “pensarla diversamente” (tutti, in realtà, la pensiamo diversamente, non c’è un essere umano uguale identico all’altro, e lo specificare ogni volta che “si pensi diversamente”, non fa altro che evidenziare che uno, invece, questo non lo abbia molto presente…).
    Le intenzioni, per me, sono importantissime, nelle persone.

    Ma insomma… Ormai ti voglio bene, mia cara, e bramo sempre nuovi episodi del tuo romanzo vero, ma non sono disposta – per questo – a sacrificarmi fino al punto di dovermi sorbire anche la lettura di frecciatine infantili, moralismi, pensieri offuscati, depressi, deprimenti e altre sciocchezze di una Rossana che tra l’altro, tra quando entra ed esce, nemmeno saluta.

    Quanto però, infine, all’ennesima sciocchezza rossaniana, eccoci ora a questo “processo a un assente”, ma qui, gentile signora avvocatessa della difesa, si provava a far del bene a qualcuno, a partire dalle intenzioni di cui ho appena detto e che mi sembrano basilari, non a stare a parlare in astratto male del marito di una persona, nella fattispecie di Alba, di cui, finché egli non apparirà qui in persona, come per miracolo, a chiederci aiuto o consiglio o impressioni sulla base di quelli che potrebbero essere i suoi, invece, di racconti, c’importa, può importarci, poco o nulla. E’ Alba che è qui presente, in carne e ossa, dolori e piccole riprese, insonnie, preoccupazioni e piccole gioie e soddisfazioni, dubbi e ripensamenti, con un “report” continuo per tramite di correttissimi dialoghi (ti è sfuggito, Rossana, dopo giorni giorni e ancora giorni, che “riportare” dialoghi fra due persone possa essere il segno di una estrema correttezza? Per cui, se io voglio farmi un’idea più completa, lo posso fare, conosco le parole, oltre che i fatti, dell’uno e dell’altro; sì, anche questo deve esserti sfuggito…). E’ Alba che chiede aiuto, ed è Alba che noi qui si provava ad aiutare, non un “assente marito”. Inoltre, se Alba avesse avuto una sua particolarissima crisi esistenziale, per esempio, che nulla aveva a che fare con suo marito, forse avremmo potuto essere molto più “buone” e quindi concentrarsi esclusivamente su lei.

    (continua)

  • 243
    Aura -

    Ma si dà il caso che viviamo nel mondo, non sotto a una campana di vetro, e spesso i nostri problemi riguardano le relazioni con gli altri. Se voglio analizzare me stessa e i miei problemi con gli altri, devo analizzare me stessa, ma anche gli altri, e Alba lo fa, in modo sano, resistente e costruttivo. Infine, già che ci sono (avrei potuto confutare ogni volta le sciocchezze che dicevi, ma non l’ho fatto, per un vago rispetto a una persona che non conosco, e che volevo impormi comunque di avere, e per non perdere tempo prezioso che potevo dedicare a due persone che, invece, desiderano stare bene e meglio, e si vede, ma il rispetto da parte tua nei miei confronti e soprattutto nei confronti di Alba io non sono ancora riuscita a vederlo, come non vedevo una reale partecipazione e interesse a far del bene), vorrei non lasciar passare “impunita” un’altra enormità (con tono di lezione educativa, poi…), e voglio proprio trattare ora anche di questo tuo essere “più moderata” rispetto a un’Alba, Viola e Aura, e che per te significherebbe “tendere a essere comprensivi e concilianti soprattutto con chi lo merita di meno”. A casa mia questo si chiama conformismo, stare con i più “forti” (leggi: prepotenti), stare con chi ha un potere maggiore o ne abusa o prova ad abusarne, stare con chi sfrutta una situazione più a lui favorevole tentando al contempo di approfittarsi di chi è più debole o tentando di indebolire chi è forte per natura e via discorrendo… Insomma, il tuo “stare con chi lo merita meno” è per me lo scegliere consapevole di stare con chi è peggiore, e quindi significa, di fatto (non a chiacchiere) scegliere di stare con chi prende a calci in culo un altro e dirgli anche, standoci, fai bene a comportarti come ti comporti: e questa è per me una cosa profondamente immorale. Come dire, per esempio, che io all’epoca dei miei genitori avrei dovuto stare con mio padre, che prendeva a calci in culo mio madre senza ragione. Purtroppo la vita c’impone delle scelte. Non è che siccome uno è mio padre, e io poverina soffro tanto, sono per questo legittimata a girare la testa dall’altra parte, e a negare che lui prende a calci in culo mia madre senza ragione. Se lo faccio, per me la vita è finita: tanto io non vedo niente, non so niente e nulla voglio sapere. Che vivo a fare?

    (continua: manca un’ultima parte)

  • 244
    Aura -

    Suggerirei allora, per concludere, alla gentile avvocatessa della difesa, a proposito dell’essere “più moderati” – e del conformismo – la visione, o la re-visione, del film capolavoro di Bertolucci “Il conformista”, in cui il protagonista, scegliendo di stare “con chi lo merita di meno”, cioè con i fascisti, che picchiano e accoltellano senza problemi questo e quello (se non si adattano al più “forte”, oppure, secondo la logica rossaniana, “a quello che merita di meno”), un giorno va dal prete a confessarsi e gli dice che “vuole essere normale, avere una vita normale”. Insomma, è un “normale malato di mente” che alla fine, per essere “normale come tutti” (cioè per conformarsi all’andazzo “perverso”, non certo “normale”, del momento) è disposto finanche a uccidere. A uccidere (far uccidere) il professore che stimava, a uccidere (far uccidere) la donna che amava. E non lo fa con le sue mani, non certo perché è in fondo “buono” e “normale”, ma solo perché, oltre a essere un “normale malato di mente”, è un vile.

    Quando Alba qui ha detto che il marito la spintonava e voleva cacciarla da dove si trovava in quel momento (e solo l’intervento della zia che, guarda un po’, si trovava a casa propria, e col giusto suo potere, da buona padrona di casa ne ha impedito la cacciata), non mi pare che l’avvocatessa della difesa abbia avuto alcunché da ridire, né che lei abbia mostrato un qualche vago dispiacere per questo, o anche una qualche vaga (almeno astratta) disapprovazione per quel gesto. Quando invece Alba diceva che aveva preso a schiaffi il marito (per gelosia e per autentica sofferenza, in conseguenza, questo sì, cioè a una volontà di umiliare un altro, cioè a una vera e propria molestia morale, quindi a una vera violenza), l’avvocatessa della difesa ha dimostrato ad Alba la sua disapprovazione molto chiaramente. Io invece, in quei casi, ho detto che da parte di entrambi le mani non si dovrebbero alzare: molto semplicemente, e che se anche comprendevo la reazione di Alba, lei doveva cercare di evitarla in tutti i modi.

  • 245
    Aura -

    Quando il marito di Alba le sbatteva in faccia, per umiliarla, che l’aveva tradita con una sua amica, quando lui si fa i suoi “traffici telefonici”, per non dire “fisici”, e in abbondanza mi pare, “la difesa” non si scompone più di tanto (come a dire: c’est la vie, bellezza…), ma quando Alba esce con un suo amico, le dice che – con la stessa “filosofia” del marito – lei, è vero, qui si è d’accordo col marito, “tradisce col pensiero” (e qui non è più, improvvisamente, ma come mai? c’est la vie, bellezza?), e inoltre intanto si bacchetta Alba che sarebbe una “grave scorrettezza” (ma va? Addirittura?), da parte di lei approfittare di un amico che, poverino, deve essere non un uomo maturo e intelligente (bene in grado di valutare da sé di cosa deve o non deve fare, di cosa vuole o non vuole fare) affascinato da Alba che lui vorrebbe conquistare, ma un bambino un po’ cretino, che va protetto. Un piccolo panda, insomma.

    Ho concluso. A presto, my Beautiful Alba, sulla mail. Un saluto anche alla mia Viola, che pure è sempre nei miei pensieri, nella stessa identica misura di Alba. Insomma, a presto rileggerci, ragazze mie.

  • 246
    rossana -

    sapevo che sarebbe finita così! a che pro continuare a sostenere la propria tesi quando non c’è coralità?

    Aura si è rivelata per quello che è (aggressiva e dominante), come ho fatto pure io (senza mai aggredire nè giudicare), ed è logico e naturale che non ci si trovi d’accordo.

    preciso una cosa soltanto (il resto non è per me di alcun interesse):
    non ho salutato entrando e uscendo perchè non mi sono mai sentita in grande sintonia in particolar modo con Aura ma nemmeno più di tanto con Viola, che pur apprezzo.

    ringrazio Alba per avermi rispettata, sempre.

    quanto al marito di Alba, a mio avviso, pur nei suoi limiti e nei suoi difetti, è più concreto e più positivo di gran parte dei rappresentanti del suo sesso.

    indubbiamente Alba è a un livello spirituale più elevato, ma questo non fa di lei, a priori, una persona migliore. si è espressa con onestà ma i difetti non sono mai evidenti in un contesto, se non si conosce il suono dell’altra campana.

  • 247
    rossana -

    dal primo libro che mi è venuto in mano dalla biblioteca (Allan & Barbara Pease – “Perchè gli uomini sono fissati con il sesso… e le donne sognano l’amore?”):

    pag. 205: “… Gli uomini hanno sempre voglia di sesso, lo farebbero continuamente. …”
    pag. 206: “… il 54% degli uomini pensa al sesso almeno una volta al giorno. …”
    pag. 212: “… il 71% degli uomini ammetteva di mentire alle donne per convincerle a far sesso con loro…”
    pag. 215: “…Fingeranno tutto lo charme, la sincerità, l’ammirazione, le attenzioni, la gentilezza e le romanticherie necessarie per catturare la sua attenzione e tenerla a bada. … le relazioni sono sempre basate su uno scambio di beni e servizi. …”
    pag. 234: “… gli uomini sono fatti in modo da avere molto più desiderio sessuale, visto che producono una quantità di testosterone dieci o venti volte maggiore di quella femminile… ”
    pag. 235: “… Gli uomini, invece, considerano ogni coccola come un preliminare. …”

    Alba, è vero che per accettare la mentalità culturale che ci circonda bisogna poterla accettare a livello soggettivo. tuttavia, a mio avviso, non si può non considerare che la maggior parte degli uomini, bravissimi a livello pratico e razionale, resta infantile e quasi del tutto incapace di analizzare e tanto meno di esprimere i propri sentimenti.

    che sia colpa di come li allevano le loro madri, oppure di come vengono percepiti ancor oggi in modo dominante dal contesto sociale? non provano il bisogno di capirsi e di farsi capire, come se fossero analfabeti, a danno di loro stessi…

    in passato ho difeso una donna assente come oggi ho fatto del mio meglio per difendere tuo marito. a mio avviso, ogniqualvolta è possibile, è bene dare al prossimo una seconda chance.

    tu sola sai se ne vale o meno la pena. il mondo è stato fatto in 7 giorni e non sono 40-50 anni a poter mutare l’atteggiamento dei maschi. se fossero soltanto un tantino più furbi (o più ipocriti) otterrebbero molto più facilmente quello che desiderano. sono soltanto stati abituati male: a pretendere anzichè conquistare…

    un abbraccio

  • 248
    albanascente -

    rossana,
    un pungo nello stomaco la tua seconda chance a mio marito.
    Io penso che tu non abbia colto che manifestamente mi ha sempre disprezzato, squalificato, in modo sottile ma percettibile tanto più che non ha mai fatto nessun apprezzamento, soltanto sessuale.
    Allora io credo che non si tratta soltanto di voglia di sesso, di farsi più furbo per ottenerlo o di essere addirittura ipocrita. Lui mi ha fatto proprio del male psicologicamente e io non sono stata capace di leggerlo. In lui c’è una volontà sistematica di colpire che non posso parificarla a come sono gli uomini in genere. E poi, gli uomini possono essere come vogliono ma io voglio essere me stessa, della banalità seppure scientificamente provata del materialismo degli uomini non mi faccio persuadere, perchè saranno pure pochi, ma ce ne sono dei migliori e non sempre sono ipocriti. Come, allo stesso tempo, non ci sono solo donne brave e buone, ecc. ecc. le donnesanno essere altrettanto cattive. Non credo nemmeno che siano utili nella nostra riflessione le considerazioni sociologiche.
    Si tratta di comportamenti tra due persone: io e lui.
    Ho portato qui il problema che ho con lui. Da Aura e Viola mi sono sentita capita, nessun giudizio su di me o su mio marito, sono entrate nella mia storia con ciò che risuonava in loro e io mi sono confrontata su questo piano: ciò che mi dicevano e che mi risuonava dentro ha contribuito enormemente a fare chiarezza su una strada che avevo intrapreso ma mi era piuttosto difficile da capire. Io vado avanti in base alle sensazioni prodotte dal mio stomaco che si contrae o si distende a seconda di ciò che mi arriva e poi ci penso su.
    Purtroppo mio marito sta rivelando ai miei occhi una voglia di sesso esasperata, non fa che mettermi le mani addosso. In virtù anche delle tue riflessioni e pensando che comunque è stato mio marito per tanto tempo, dopo una domenica di tentativi da parte sua, gli ho detto: senti se vuoi sesso sarò io a dartelo quando ne ho voglia.
    Pensate che per tutto il giorno ad ogni mia frase rimbeccava e io tacevo, lo lasciavo perdere ma mi aveva un pò innervosito da farmi desiderare di andare a casa dal mio amico per assaporare un poco di buona accoglienza.
    (interrompo perchè devo accompagnare mio figlio a ritirare un’auto)

  • 249
    Aura -

    “Aura si è rivelata per quello che è (aggressiva e dominante), come ho fatto pure io (senza mai aggredire nè giudicare), ed è logico e naturale che non ci si trovi d’accordo”.

    Aggressiva e dominante? Ho una forte personalità, credo. E’ diverso che essere aggressivi e dominanti. Tra l’altro, TUTTI siamo dotati di AGGRESSIVITA’: qualcuno la impiega bene e qualcuno la impiega male. Le inutili – e insistenti – frecciatine a qualcuno, senza avere il coraggio di dire le cose in maniera chiara e diretta, sono aggressività. E di certo non significa essere CONCILIANTI (come Rossana è convintissima di essere). Qualcuno lo spieghi a Rossana.

    “preciso una cosa soltanto (il resto non è per me di alcun interesse):
    non ho salutato entrando e uscendo perchè non mi sono mai sentita in grande sintonia in particolar modo con Aura ma nemmeno più di tanto con Viola, che pur apprezzo”.

    No, tu sei solo una maleducata. Tanto è vero che quando hai messo qui un racconto per Viola, sia Alba che io lo abbiamo commentato, ringraziandoti di averlo pubblicato. Non hai risposto, né grazie, e né hai risposto almeno ad Alba. Rispetto ad Alba? Ah, sì? Un giorno sì, e l’altro no. E così facevi con le altre: una volta rivolgevi la parola e un’altra no. Il tutto naturalmente sempre con aria di sdegno.

    La tua listina sugli uomini è ridicola: in quanto si basa su stereotipi che rispondono a loro volta su stereotipi femminili. Ogni uomo è diverso dall’altro. Ed ecco quindi che finché ogni donna ragionerà (?) come te potrà trovarsi di fronte solo o uomini che pensano solo al sesso, o uomini che fanno qualcosa di romantico perché devono portare una donna a letto ecc. La tua (profondamente cinica, altro che moderata, altro che conciliante) visione delle cose ha del vero e del realistico, è ovvio, ma le cose non cambiano con una visione cinica, cambiano con il SOGNO. E’ sempre stato così. Tutti i cambiamenti della storia, tutte le scoperte, tutto il nostro progresso, tutta la nostra evoluzione, sono avvenuti a causa di qualcuno che sognava, grazie al cielo.
    Se era per te stavamo ancora nella caverna, a dirci: be’, mogliettina mia, fa freddino qui, ma d’altra parte è così, è la realtà. Gli uomini e le donne si accoppierebbero ancora come bestie e fine della storia. Anzi, della Storia.

    Per risolvere i problemi bisogna IMMAGINARE anche una soluzione, sognarla, pensarla. La “filosofia”, il messaggio, della tua ridicola lista, e così del libro, magari letto da milioni di persone, suppongo che sia

  • 250
    Aura -

    suppongo che sia: gli uomini sono così. Punto. Adattati. Per cui, ad esempio, al punto in cui gli uomini al 70% dei casi fingono ecc., presuppone che anche le donne lo facciano. E il fatto che in così tanti fingano, se è così, non significa che vada bene. Sei stata in psicoterapia, hai detto tempo fa, ma a quanto pare non ti devono aver detto (ma forse non ascoltavi…) in psicoterapia, che i rapporti basati sulla finzione NON FUNZIONANO, NON VANNO. Nemmeno se è CONSUETUDINE, nemmeno se ormai è la NORMA per tutti (secondo quelli come te).
    Qui si parlava, inizialmente, non di uomini e donne che fingono, ma precisamente di due persone, reali, tra i quali una tradisce e umilia, di conseguenza si parlava dei problemi che arreca alla persona in questione, Alba, e di come risolverli. Dov’eri tu quando il marito la spintonava?
    Alba è una persona autentica, molto intelligente, viva, passionale, del quale il marito, per ragioni sue, e secondo me molto per ragioni CULTURALI (gli è stato dato il potere di farlo, da tutti: da uomini e donne, e infine dalla stessa Alba) ha tentato di reprimere per tutta la vita parti importanti della personalità: tutto qui. Ma questo “tutto qui”, si dà il caso che possa comportare gravi conseguenze a una persona. Mai sentito parlare di donne vittime di depressione, alcolismo, cancro (che ha SPESSO concause psicologiche, dicono), botte e ammazzamenti? O, infine, di loro stesse e i loro problemi?
    M’interessa meno se lui sia buono o cattivo (sono convinta che abbia anche delle grandi qualità, a allora?) per averlo fatto, ma più che gli effetti su Alba, se non avesse avuto una forte personalità, avrebbero potuto essere devastanti; mi interessa che lei non sosteneva più QUESTO TIPO DI VITA con lui e il dolore, profondo, che lui arrecava lei; mi interessa che lei non abbia più quel dolore, e non, girando la testa dall’altra parte, ma AFFRONTANDO il problema. Se tutte le donne facessero come lei, i problemi tra uomini e donne, potrebbero essere forse risolti. Quell’uomo, suo marito, non tutti gli uomini, non vuole cambiare? Preferisce stare com’è facendo stare male Alba? Liberissimo. Se Alba vorrà dargliene ancora potere, se tu permetti.
    Ergo, Rossana: gli uomini (certi, non tutti, diciamo quelli che piacciono a te) non cambiano perché possono avere donne come te. Che quando uno mette le mani addosso finanche a sua madre, girano la testa dall’altra parte. Che è la stessa cosa di quando vedi qualcuno incidentato per strada, e tiri dritto.

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