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Tradimento, umiliazione, narcisismo

di albanascente

Riferimento alla lettera: Sono albanascente. Di nuovo su questo sito. Sto malissimo. Dopo aver esposto la mia situazione in " Se vuoi mio marito lo puoi prendere " e " Tradimento confessato per umiliare " la situazione è la seguente: mio marito dovrebbe trasferirsi nell'altra unità immobiliare della casa abbinata di nostra proprietà....
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Data di pubblicazione: 12 Agosto 2010

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore albanascente.

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Categorie: - Famiglia

253 commenti

  • 101
    albanascente -

    risponderò personalmente a tutte coloro che mi scriveranno per informazioni private e per conoscerci più da vicino.
    Anch’io vorrei che questo argomento continuasse ad essere discusso qui per un confronto allargato e per isparmio di tempo.
    Ciao a tutte.

  • 102
    rossana -

    Alba,
    a volte resto perplessa al pensiero che hai trascorso una vita accanto a quest’uomo senza renderti conto che ha avuto un intermezzo con una tua amica e, magari, anche altre relazioni.

    non è che ti voglio colpevolizzare: tu sola sai come stanno le cose. quello che mi sorprende è che quest’uomo sia diventato nel tempo così duro, così manipolatore e prevaricatore. era così anche prima che tu lo sposassi?

    credo che anche tu abbia dei limiti e dei difetti, come tutti, e mi piacerebbe anche sentire la campana del tuo compagno. in fondo avete costruito una famiglia, creato e educato bene dei figli, non mi sembra che abbiate problemi economici… a me quest’uomo comincia a fare vagamente pena…

    sei stata ferita da un tradimento, confessato per umiliarti e per via di questo vuoi mandare tutto all’aria. non lo ami più o sei semplicemente offesa e vorresti da lui delle scuse?

    non so bene perchè ma mi sembra che tu e Aura stiate esagerando qualcosa che non è accaduto soltanto a te e che, preso per il verso giusto, potrebbe essere ricomposto e superato.

    in buona sintesi, come i tuoi figli possono continuare ad amare un padre con dei difetti, non potresti anche tu essere più tollerante con lui e anche, scusami, più disponibile?

    vi state misurando con un braccio di ferro che potrebbe non portare a niente di buono per nessuno dei due!

  • 103
    viola78 -

    Ciao Aura capisco che tu voglia un discorso a tre, ma non è a tre soltanto e io vorrei che le cose dette a voi rimanessero tra “noi”..e vorrei che quel noi fosse più reale. Vorrei conoscervi meglio..”personalmente”..mi piacerebbe sapere di dove siete, che lavoro fate..i vostri nomi..lo so che forse è sciocco e che forse voi non volete la stessa cosa, ma io avrei voluto questo un’amicizia più reale..ma se tu Aura non sei pronta o nen ne hai voglia è ok,va bene così.
    Alba veniamo a te..vorrei dirti che a mio avviso hai fatto grossi passi e che per esempio i miei genitori sono molto indietro rispetto a voi, loro parlano sempre del niente..oddio parlano..mia madre parla mio padre urla. Litigano..litigano..litigano..ma non si arriva mai a nulla..un supplizio di Tantalo senza soluzione! Ma io credo che mio padre non abbia mai amato mia madre. Alba però un uomo che ti desidera almeno non ti disprezza sul piano fisico, mi rendo conto di quello che dici tu e della tenerezza, dell’amore che vorresti ma considera che desiderarti fisicamente dopo tanti anni di matrimonio è già qualcosa…pensaci..molte altre donne vengono tradite e rifiutate.
    I figli fuori dalla vita dei genitori, ma non scherziamo. E’ impossibile. Magari non è giusto..forse continuare in eterno a farli soffrire no ma devono sapere cosa succede tra i genitori sopratutto se non sono dei bambini (in quel caso è diverso). La famiglia è famiglia e tutti devono sapere cosa accade agli altri componenti e dire quello che pensano. Il rapporto tra genitori è ben diverso da quello che c’è tra i coniugi ma se una “tragedia” si sta consumando tra le mura domestiche cosa facciamo lo teniamo nascosto per non farli soffrire? e su.. non diciamo sciocchezze!
    Alba tu sei una donna molto moderna…63 anni ma sei “avanti”..donna sensibile e orgogliosa…quanto travaglio interiore…a volte mi domando se la superficialità non sia una benedizione…
    Abbraccio.

  • 104
    albanascente -

    amiche mie,
    ieri sera ero stanchissima, credevo che avrei dormito fino a stamattina invece eccomi qui, è l’1.30, mi sono segliata e non riesco più a dormire. Più vado avanti più il male raddoppia.
    Lui è come è sempre stato. E’ un prepotente disonesto. Oggi ho cercato di scambiare qualche parola con toni bassi, volevo tentare contatti tranquilli.
    Stasera mi sono avvicinata a lui con un abbraccio, lui contraccambia un poco fiacco e mi chiede con dolcezza se voglio un rapporto sessuale. No, dico, volevo un abbraccio. Risponde che lui ha un progetto e si impegna per quello (cioè quello di arrivare lì)
    gli chiedo “non ti interessa altro?”
    lui si scoccia e dice: senti, basta con queste domande, stamattina prima di andare alle terme eri agitata e mi hai mosso la tensione……..e poi oggi (mi hai…..altra accusa) e poi adesso mi irriti con questa domanda che mi fai, ho risposto alla tua richiesta di abbraccio,sì o no?, poi tu sei andata via, ho pensato che eri a posto, non sei rimasta lì, sei sparita
    IO: “perchè non mi hai seguito? risposta: “mi hai chiesto un abbraccio e te l’ho dato”. TU desideravi continuare? dovevi restare lì”
    insomma,sposta l’argomento e mi accusa di provocargli tensione nervosa, risposte seccate e continua a dire, ti ho dato quello che mi hai chiesto.
    Ha deciso di andare al lago un giorno prima,
    Perchè non riesco più ad avere la certezza di chiudere la partita come avevo prima?
    Perchè mi vado a cercare l’ennesima delusione dopo ad avere passato questi mesi con distacco e disprezzo e doppio gioco da parte sua (non mi aveva umiliato abbastanza? )
    Sarà arrabbiato perchè gli ho rotto le uova nel paniere con le sue donne? Fra qualche giorno tutto ritornerò come prima con loro
    E’ il pensiero che mi abbia sostituito con altre donne in tutta la nostra vita e soprattutto ora?
    Mi faccio pena a continuare a rimuginare su questa persona che non apprezzo, che mi fa soffrire.
    Ora tiro le somme: voglio restare con una persona come questa? ASSOLUTAMENTE NO, sto perdendo del tutto la stima dime? Mi vedo prostrata davanti a lui, sottomessa, NON VOGLIO
    Ritenevo assurdo poco tempo fa tentare avvicinamenti, l’ho fatto perchè stavo troppo male, avrei voluto che si cancellasse tutto ciò che è stato, ma lui non partecipa.Mi faccio pena: lui vuol fare quello che gli pare e lo farebbe anche se io fossi la sua ombra, non è affatto vero che lui dopo sarebbe diverso..Adesso parto, vado al mare un paio di giorni ma mi ritroverete lo stesso

  • 105
    albanascente -

    aura,
    le tue risate sono un raggio di sole, fragorose e brillanti, finalmente!
    Mi piace pensarti così.
    un abbraccio

  • 106
    Aura -

    Viola, sì che voglio scriverti, e anche ad Alba, solo che magari non lo farò subito (ora ci penso un po’), non vorrei che ci disperdessimo, ho idea che se ci scriviamo in tre poi non scriviamo più qui. E poi, ammetto che l’indirizzo mail di Alba m’inquieta! (Alba ne puoi creare un altro nuovo, per favore…:-)

    Rossana è ovvio che noi sentiamo solo la campana di Alba. E’ lei che stando male è venuta qui a chiederci un parere. 🙂
    Tu scrivi: “non so bene perchè ma mi sembra che tu e Aura stiate esagerando qualcosa che non è accaduto soltanto a te e che, preso per il verso giusto, potrebbe essere ricomposto e superato”.

    Guarda che se pensi che io VOGLIA che Alba si separi non è esatto: io voglio, vorrei, che Alba stesse bene. E’ lei che sta dicendo che il marito la umilia e che si sente male con lui. Io ne prendo atto e le dico che farebbe bene primo a non stare dentro a una situazione che non le piace, la fa soffrire ecc. Secondo cercare di capire cosa vuole lei, sulla base, ovvio, di quello che vuole lei, non suo marito. E’ naturale che suo marito ci entri, in tutto questo, e che lei in qualche modo “aspetti” le mosse di lui, che per adesso però non la soddisfano, punto! Lei sta dicendo, e certo sono d’accordo con te che magari lui era così da una vita (vogliamo colpevolizzare Alba per questo? spero di no, si tratta infatti di andare a vedere le cose e anche i propri errori certo e prendere una decisione), e allora? Siccome lui era così da una vita, ad Alba deve andare bene così per tutta la vita? DOVE STA SCRITTO CHE DEBBA ESSERE COSÌ?

    Faccio un’ipotesi, guarda. Alba mettiamo che sia cambiata: ha fatto un percorso interiore che l’ha portata a questo. Dice io voglio essere rispettata (e ci dice che non si sente rispettata dal marito), tu entri e dici che dovremmo sentire anche l’altra campana, ma non ha senso, scusami. Lei non si sente rispettata, vuole rispetto e noi la supportiamo in questo. Punto. Non mi sembra che stiamo supportando un mostro. Non mi sembra che Alba dica: sapete, ho una gran voglia di menare mio marito, e noi le diciamo, sì menalo forte.
    Stiamo cercando di essere vicini a una persona che soffre e che, pare, vuole iniziare una vita un po’ diversa. Anche con lui, il marito! Succede però che nella vita si cambi e che un altro non possa o non voglia cambiare. E che ci possiamo fare? Dobbiamo obbligarlo a cambiare? Non mi pare che Alba chieda la luna. Chiede cose che sono basilari, normali, in una coppia.
    Siamo all’ABC, Rossana.

  • 107
    Aura -

    O almeno io capisco (magari sbaglio) che Alba SENTE che col marito, ORA (lascia perdere il passato un momento) siamo all’ABC. E allora? Se sente così, sente così. Le amiche, tu, altri, le possono dire va be’ dai sono passati anni così, tira avanti, lascia perdere, ma cosa pretendi ecc. e deciderà Alba cosa vuole fare, ma qualsiasi cosa lei decida LEI AL MOMENTO SENTE CHE COSÌ NON SI SENTE BENE, CHE LE MANCANO COSE FONDAMENTALI. Se resta, può restare, ovvio, ma continuerà a sentirle, non è spariscono le cose che sente, sotto al tappeto. Può rassegnarsi, morire in un certo senso, reprimere le cose che sente dentro, come ad esempio è costretta a fare la madre di Viola. E mica fa bene alla salute questo… E mica rende felice i figli questo (esempio Viola)…

    Scusa, Rossana, io sono sempre stata convinta fin da quando ero piccola, che se i miei genitori fossero stati felici (insieme, separati: e questo per me significa rispettare gli altri; non giudicarli senza appello, perché fanno le loro scelte di vita, nelle LORO COSE INTIME, non c’entra niente questo CON LA CURA DEI FIGLI) sarei stata felice anch’io. E sono convinta che sia così per tutti i figli, che siano grandi o siano dei bambini. I figli vogliono la felicità dei loro genitori, non li vogliono vedere, sentire, soffrire. Per esempio, è vero che in qualche modo i figli di Alba sono stati coinvolti dai genitori, ma è anche vero CHE LORO SI SONO FATTI AVANTI. Loro volevano sapere perché i due stanno male e litigano. Loro volevano sapere che cosa succede VERAMENTE. Loro volevano arrivare AL NODO DELLA QUESTIONE. Loro volevano, semplicemente, sapere la verità. Solo dopo hanno espresso il loro parere. Ti faccio un altro esempio: è molto probabile che se il marito di Alba ammetteva la verità, ci sarebbe stato un chiarimento tra loro, e i figli non avrebbero forse né voluto nè potuto entrare nelle loro cose.
    Ma il padre, si dà il caso, mentiva a loro.
    Se io sono la figlia, se tu permetti, Rossana, anche se tu sei mio padre, a me in giro non mi devi prendere: perché così, al di là di mia madre (che già mi girano di vederla soffrire e che tu le manchi di rispetto…), STAI MANCANDO DI RISPETTO ANCHE A ME. E’ molto semplice… I rapporti, quelli che funzionano, non si fondano sulle BALLE, su un abuso di potere, sui ricatti fra bambini dell’asilo: tu fai sesso con me e io ti do questo, no tu hai fatto questo e allora io ti punisco con quest’altro.

  • 108
    rossana -

    senza voler entrare in polemica con nessuna, ribadisco i miei concetti di fondo:

    1) quando si litiga, il torto non è mai tutto da una parte, e non ho letto da parte di alba granchè sul suo riflettere quali possono essere stati i suoi difetti o i suoi limiti nell’ambito dei rapporti di coppia. il suo carattere dev’essere deciso almeno quanto quello del marito.
    2) i bracci di ferro non sono utili nemmeno con i bambini: uno dei due finisce con l’essere umiliato, il più debole o il più vulnerabile (Alba nel nostro caso). non si accetta o non si impone questo tipo di gioco se non si è sicuri di vincere. chi è stato a metterlo in atto?personalmente lo giocherei soltanto con uno sconosciuto, non con una persona che amo o che ho amato. la perdita è e resta irreparabile, accettabile soltanto in casi davvero molto gravi e decisivi.
    3) ricattare un uomo con il sesso non è nelle mie corde e non condivido mai la scelta di chi lo fa. non si cambia un carattere negando i rapporti sessuali. è questo aspetto secondario in sede di richiesta di separazione?
    4) se si è accettato per molti anni di capire e accettare un compagno com’è, senza rendersi conto che anche a lui mancava qualcosa, forse varrebbe la pena di soffermarsi un attimo a vedere se si può ricostruire, prima di distruggere due vissuti e una famiglia. avrà pure qualche pregio, quest’uomo. se non altro quello di desiderare ancora la sua compagna, e se non è per bieca soddisfazione fisica, qualcosa vorrà pur dire!
    5) quanto ai figli, pareri di psicologi a parte (ben più validi dei miei), per me i dettagli sarebbero una questione di pudore e di riservatezza. oltre a ciò, a mio avviso non si è mai grandi abbastanza per schierarsi, senza soffrire, dall’una o dall’altra parte.

    da parte mia, focalizzo il lato umano di entrambi, non di Alba soltanto…

  • 109
    viola -

    Sai, cara Aura, vorrei parlarti anche di me e non so perchè vorrei farlo fuori da un forum come si fa con una cara amica..lo sai che io perso un’amica proprio in maniera simile alla tua? l’unica che avevo! perchè questo mio maledetto modo di essere (troppo legata alla verità e alla sincerità e all’affetto e all’intelligenza… che palle che sono..lo so!)mi crea praticamente il DESERTO INTORNO.
    Ad Alba vorrei dire una cosa..ALBA non so..tu ti vedi sottomessa..io non credo che tu sia sottomessa, sei troppo intelligente. Secondo me tu lo ami ancora, tutta questa rabbia.. Questa storia mi sembra sempre più problematica…è un macello vero Alba?

  • 110
    annna65 -

    l’ultimo commento di Rossana potrei averlo scritto io… vorrei solo aggiungere che è notorio che le persone non cambiano, possono forse smussare un pò gli angoli ma fondamentalmente non cambiano… Sai Alba la tua storia somiglia un pò a quella dei miei genitori: mia madre, oggi 74enne, 16 anni fa decise di non dormire più con mio padre perchè stanca dei suoi tradimenti (alcuni veri alcuni presunti da lei); voleva ottenere rispetto, voleva che lui cambiasse atteggiamento verso di lei.. mio padre prima sbraitò, si arrabbiò, litigò… poi piano piano si distaccò praticamente del tutto da lei. Morale della favola: sono quasi dieci che lui ha, quasi pubblicamente, un’altra relazione (ai miei tentativi di dirgli che stava decisamente sbagliando mi ha risposto testualmente: e che dovevo fare? io non ho più una moglie); mia madre sta malissimo ma nello stesso tempo rifiuta di andar via, di cambiare casa perchè “lui ha sbagliato e lui deve andarsene e questa è casa mia”. E noi tre figli in mezzo… ci telefonano a turno per raccontare cosa ha detto l’uno e cosa ha fatto l’altra… mia madre racconta una volta di più i 50 anni di matrimonio e di come non sia mai stata rispettata, di come lui l’ha trattata come un oggetto sessuale (e ti assicuro che io pur avendo 45 anni… a sentirla parlare di sesso tra lei e mio padre mi imbarazzo…)…. e intanto gli anni sono passati, sono diventati anziani ma sembra che quel rancore, quel ricordare incessantemente le umiliazioni – soprattutto per mia madre non passi mai, mai… Certe volte vorrei chiederle se, col senno di poi, la rifarebbe la scelta di non dormire più con lui… se aveva pensato che potesse andare a finire così…. Credo di averlo già detto: dopo un tradimento o si rimane o si va via… e in tutti e due i casi ci vuole molto coraggio….ma restare sperando in un cambiamento…è come essere delusi di nuovo ogni giorno, in una serie infinita di ripetizioni che non fanno altro che acuire il dolore provato. Alba… hai 60 anni… oggi non sono tanti… puoi fare ancora tante e tante cose che ti facciamo piacere, non sprecare il tuo tempo a frugare nel suo cell. o nelle sue tasche, non coltivare il rancore per ciò che poteva essere e non è stato…Io continuo ad avere la sensazione che tu quest’uomo lo ami. Comunque. Intelligenti pauca…..

  • 111
    albanascente -

    carissime,
    ieri sono venuta al mare e oggi ritorno.
    Mi sono appena svegliata e sento un dolore allo stomaco, mio marito ha iniziato una storia con un’altra donna (lui dice ai figli di no, poi che è logico che ha avuto qualche conoscenza ma di nessun conto)
    Ho motivi per credere che invece sia abbastanza coinvolto.
    Io mi ero accorta dopo 10 anni di fidanzamento che con questa persona o si faceva e pensava come voleva lui (tutto in modo molto soft ma ostinato) oppure io sentivo disagio a stare con lui. Ho interrotto il fidanzamento (1972) perchè sentivo che non ero felice. Succede che mia madre (che per anni mi aveva reso questo amore difficile (avevo 14/15 anni quando ci siamo fidanzati, aveva un’ossessione, non mi voleva perdere, non voleva pensare che un giorno mi sarei sposata,non ascoltava nessuno, nemmeno mio padre, tutti le dicevano che è una ruota che gira, niente da fare, così per 4/5 anni con questo problema in mezzo, ero in mezzo ad una tenaglia tra lei e lui. Poi il problema si attenua e stiamo insieme 10 anni e negli ultimi anni, essendo anch’io più serena capisco che quest’uomo cerca continuamente di imporsi in maniera soft ma ostinata, se non faccio come dice lui vuol dire che non voglio bene, io comincio a sentire disagio e ad un certo punto interrompo la relazione perchè sento di non avere spazio nel fare progetti futuri, vuole che vada a lavorare con lui, parlando del futuro, la sua visione è irremovibile. Lo lascio: Mia madre non volendo sentirsi responsabile si intromette e adducendo motivi di ordine morale (dopo 10 anni….., la gente…..lui soffre molto) fa di tutto per convincermi a riprenderlo, rimango incinta e ci sposiamo.
    e andiamo ad abitare con i miei ma dopo 1 anno, prima lui da solo (lì non si trovava bene) decide di andare e poi io con il figlio che era nato lo seguo nella sua casa arredata a suo tempo per noi.
    Così incomincia la nostra vita matrimoniale, io mi sentivo comunque molto legata a lui e un pò a disagio. Da quel momento io l’ho considerato mio marito, mi sono legata a lui ancora di più coi figli che sono nati, lui decisionista e per nulla incline al dialogo vero, incline a colpevolizzarmi, a criticarmi in modo costante, a dovergli dare continuamente prove del mio amore. Io ho accettato le colpe e ho iniziato ad impegnarmi per lui per fargli capire che mi dispiaceva se per causa mia aveva sofferto, iniziando così un comportamento di sottomissioneper20 anni mentre mi studiavo, volevo migliorarmi e farlo felice

  • 112
    albanascente -

    in seguito io gli ho voluto molto bene, ho sempre pensato che mi amasse e che avesse avuto solo me (molti episodi di gallismo, qualche dubbio, niente di più). Lui era molto disponibile a parlare di tutto e io ho altrettanto. Però lui era un granito, come se parlasse da solo, non si poteva avere un dialogo costruttivo. Io che mi studiavo cercavo sempre di migliorare il mio modo di esprimermi per non cadere in discussioni. Ma non era mai l’oggetto della discussione che ci faceva litigare era che, l’ho capito tempo dopo, voleva ragione su tutto e non la smetteva finchè non gli davo ragione. Spesse volte anche se finivo per condividere ciò che diceva mi incolpava di averla pensata diversamente da lui e quindi non gli andava bene se alla fine io concordavo. Sono rimasta incastrata in questo gioco finchè non ho smesso di pensare di non essere io sempre in fallo e ho iniziato a riflettere su di lui e sulle sue modalità di relazione. Quindi ho iniziato a tenergli testa e a metterlo con le spalle al muro quando mi accorgevo che mi stava manipolando e così piano piano siamo arrivati alla fine. Ci sono state diverse tappe nel matrimonio in cui decisioni importanti che si riflettevano sulla nostra famiglia venivano soltanto COMUNICATE, l’investimento dei risparmi invece lo sapeva lui, insomma era totalizzante mentre le mie scelte di lavoro, di investimento, ecc, erano sempre criticate, avrei sempre dovuto fare diversamente. Tutto questo piano piano ha preso forma e mi sono accorta che era una persona assolutista e manipolatrice. Per me il problema si doveva risolvere parlando ognuno sinceramente, io lo facevo ma lui no, lui doveva vincere e per vincere usava qualsiasi mezzo compreso il raggiro e la menzogna. Perchè non ho detto basta? Perchè ero tutta protesa a risolvere, ero dentro la mia famiglia, mai pensato di lasciarlo, sognavo una vita diversa, mi creavo alternative studiando, coltivando buone relazioni, sfogandomicon le mie amiche
    Arriviamo a questi giorni. Misonoaccorta che lo amo?quando penso a come realmente è e si è comportato con me lo caccio viadalla mia mente, ma se lo penso come me lo sono rappresentata nella mia mente sperando che potessimo arrivare a stare bene io soffromoltissimo perderlo. La presenza di un’altra? Il vederlo così distratto e sulle nuvole,innamorato di un’altra, superficiale in un situazione come questa, cos’ poco impegnato da farmi pensare INUTILE il mio sacrificio di 50 anni incuicon presunzione pensavo di non perderlo mai

  • 113
    Aura -

    Rossana, ciao,anche io senza alcun intento polemico! :-)La discussione per me è interessante. Mi piace che ci siano pareri diversi, diventa sempre più interessante, davvero. 🙂 Oggi pure sono un po’ scombussolata per conto mio, ma l’umore è buono, quindiscriverò un po’ a tutte e mi scuso se non entro troppo approfonditamente nelle cose che hai detto tu Rossana (nelle quali mi trovi anche in buona parte d’accordo, come concetti generali, la vita, caso per caso, è un’altra cosa.Rispetto ai concetti generali… I problemi vanno affrontati, nel concreto…), mi aggancio al volo così a una frase di Anna, che scrive che sua madre dice “lui ha sbagliato e lui deve andarsene e questa è casa mia”: e secondo me, sua madre (che avrà pur fatto i suoi errori) ha semplicemente ragione.
    Ragazze, ma se esiste la separazione, per legge, CON ADDEBITO DI COLPA, una ragione ci sarà.
    Certo, poi ognuno dovrà andare ad analizzare i propri limiti, errori, tutto quello che volete, ma:
    1) i problemi si devono risolvere, nell’ORA, nel QUI, se si soffre come cani (ma come si fa a riflettere, ad analizzare i propri problemi, le proprie mancanza, se si sta DENTRO, continuamente, in UN CASINO SENZA FINE? non si può, lo so per esperienza, poi ognuno è naturale, faccia come crede…)
    2) se io sto male vorrei ricevere prima un po’ di ascolto, un po’ di solidarietà intorno, poi vorrei risolvere i MIEI problemi, non quelli di mio marito.
    Anna, anche io tutta la vita ho dovuto ascoltare il rancore dei miei genitori, soprattutto di mio padre. Io ho fatto due cose nella mia vita, rispetto al problema dei miei genitori:
    1) non ho mai fatto mancare la solidarietà a mia madre (che, scusatemi, ma aveva RAGIONE, nella questione fra i due. Punto. Poi dei suoi problemi, di mia madre, delle cause psicologiche sue per cui aveva scelto mio padre, erano problemi suoi, avrebbe dovuto analizzarli, ma erano problemi suoi…);
    2) a un certo punto a mio padre quando lo andavo a trovare dicevo: ah no, se hai intenzione di parlare male della mamma, io me ne vado. Facciamo qualcosa, stiamo insieme, parliamo d’altro, altrimenti me ne vado. Be’, quando ormai era molto malato mi ha detto, senza che io fossi entrata in argomento: sai, avevi ragione. Non dovevo parlare sempre del passato.
    Cosa voglio dire? Ragazze, la vita è una, e se qualcuno vuole passarla a parlare sempre delle stesse cose senza MAI venirne a capo, faccia pure: MA NON E’ UN PROBLEMA MIO. Non è il mio modo di vivere e gli dico, fai pure, ma solo.

  • 114
    rossana -

    anna,
    se non ti esprimessi anche tu, mi sarei da tempo limitata a leggere.

    sono contenta di non essere sola nel pensiero e nelle sensazioni.
    grazie.

  • 115
    rossana -

    Alba,
    adesso la relazione e la sua evoluzione sono MOLTO più chiare.

    anche a me, purtroppo, è successo di sbagliare scelta la prima volta a causa della mia inesperienza e della forte opposizione dei miei genitori. mi sono trovata, giovanissima, fra le pressioni del mio ex marito (incantatore e molto esperto in materia di donne) e i veti della mia famiglia… risultato: ci siamo sposati in meno di sei mesi e non eravamo adatti a stare insieme.

    quindi, ti sei ritrovata con un figlio e un uomo che non era proprio il tuo ideale. hai fatto di tutto e di più per adattarti a lui e negli ultimi anni sei ricorsa a quella che speravi essere una risorsa, anche se estrema.

    come sei cambiata dai quindici anni a quando ti sei sposata, inevitabilmente sei evoluta anche in tutti gli anni seguenti nell’ottica del tuo temperamento, mentre tuo marito è rimasto lo stesso, anzi, forse con il tempo si è pure irrigidito un po’ di più.

    in ultimo, si è aggiunta la deflagrazione del tradimento, e ora la consapevolezza che l’affidabilità di tuo marito in questo contesto non è affatto quella che immaginavi.

    capisco la difficoltà e la sofferenza che provi nel prendere le distanze dall’idealizzazione che ti eri fatta di lui, a mio avviso, perchè l’amavi o volevi poterlo amare. solo quando si ama o ci si impegna a fondo in un rapporto si vedono meno i difetti del partner o si cerca di porvi rimedio per poterli meglio accettare.

    sempre secondo me, lo ami ancora ma desideri, logicamente, poterti staccare da lui. se è così, ci riuscirai di certo, in modo brusco o diluito nel tempo: la scelta e le modalità sono tue soltanto. stai mettendo la ragione in primo piano, cercando nel contempo di sopprimere gli ultimi fremiti del sentimento.

    molto doloroso e molto triste.
    un abbraccio

  • 116
    Aura -

    Viola, grazie delle parole. 🙂
    Come ho detto per ora sono un po’ scombussolata, sto parlando moltissimo con quest’uomo e mi sento un po’ agitata oggi… Restiamo in contatto Viola, come siamo, poi si vedrà eh? Adesso non posso dedicare tempo a scrivere mail singole, purtroppo è così, non ce la faccio, ma restiamo in contatto qui per ora. Un bacio. 🙂

    Alba cara, apprezzo molto che tu sia andata alle origini del tuo rapporto con tuo marito (penso per merito di Rossana che ci ha stimolato, giustamente, a rivolgere l’attenzione ai nostri problemi, più che a quelli degli altri: ripeto che per me è un concetto giusto, veramente giusto).
    Mi rattrista tutto il racconto, lo ammetto, e sospettavo qualcosa… insomma, Alba, ecco, mi sembra nato male questo rapporto, molto travagliato. E’ solo che in questo momento, opinione mia, mi sembra un po’ troppo, affrontare tutto il dolore presente andando a vedere ADESSO tutto insieme il passato.
    E’ chiaro che tuo marito avrà sempre avuto certe caratteristiche, come tu le tue. Quello che voglio dirti è che, secondo me, adesso dovresti toglierti da QUESTO CASINO, nella maniera che preferisci, che senti più TUA. Insomma, lo sentirai tu quale sarà la MANIERA MIGLIORE. Cosa ti devo dire… Io, sempre, quando ti leggo, ho una grande fiducia in te,nelle tue capacità. Lascia stare che sei in mezzo a una bufera, quella è una cosa provvisoria, voglio dire che ti trovo una persona piena di qualità, che saprebbe cavarsela benissimo. Dal tuo racconto, vedi, emerge che la fiducia in te stessa è stata schiacciata: adesso invece tu, questo vedo, VUOI VENIRE FUORI COME SEI.
    Io questo vedo: vedo una donna che mi piace moltissimo e che non ha potuto, per questa o l’altra ragione, venire fuori. Ma c’era sempre, Alba, questa donna, c’era sempre. E lei preme, preme… Per venire fuori…
    Un abbraccio cara Alba, a presto. 🙂

  • 117
    rossana -

    Alba,
    anche stavolta il mio temperamento riflessivo e conciliante non è in sintonia con quello di Aura.

    stai riconsiderando te stessa, alla luce di quanto tuo marito ti ha rivelato di lui. adesso lo vedi in modo diverso, forse anche un tantino offuscato dalla rabbia e dal risentimento.

    non mi sembra un uomo manesco e quindi non dovresti correre troppi rischi. al limite, potresti anche tu, come fa lui, assentarti da casa per qualche giorno… staccarti un po’ da questa penosa situazione.

    gli stai dando una bella lezione e, se non è del tutto scemo o del tutto disinteressato, dovrebbe finire con il capirla, moderandosi almeno un poco in alcuni aspetti del carattere che ti stanno stretti.

    se fossi in te, mi prenderei tutto il tempo necessario per riflettere sul da farsi, in modo da agire con sicurezza, possibilmente senza successivi ripensamenti. quello che si è costruito in anni è difficile che possa essere distrutto in pochi mesi, nè dentro nè fuori di noi…

    prima o poi, calmate le acque con un minimo di distacco anche da tuo marito, vedrai chiaro in te e nel futuro in cui intendi ricollocarti, perchè, in ogni caso, sia che resti con lui, sia che prosegui da sola, niente sarà più come prima…

  • 118
    albanascente -

    carissime,
    sono ritornata dal mare. Ero presso la ragazza di mio figlio (10 anni di fidanz) che mi ha raccontato il tradimento di lui e quelli di suo papà molto dolorosi. La famiglia è ancora unita perchè lei e la sorella sostengono emotivamente la madre e affrontano il padre duramente quando occorre. Lei mi ha detto di essersi pentita di averlo perdonato perchè quella storia è sempre tra di loro e manca la fiducia di prima.
    Vi ringrazio di tutti i vostri commenti.
    Ora che ho scoperto che mio marito ha una storia importante (lui dice solo una conoscenza) con una 52 che fa progetti (così emerge dalla lettera che gli aveva scritto: ti voglio senza orari nè condizioni, sei entrato nella mia vita, mi piaci da morire, buonanotte amore mio) e da altri segnali passati che ola interpreto in altro m odo non oglio più continuare a pensare sul perchè sul per come tra me e mio marito c’è sato un braccio di ferro e poi una umiliazione su un vecchio tradimento (ce n’era in atto uno nuovo?) e la successiva cattiveria insensibilità verso di me in questi 6 essi.
    Ok, la durezza di carattere, il narcisismo, la cattiveria caratteristica simile al vecchio zio ultranovantenne con sua moglie a cui io non ho saputo tenere testa.
    NO, esco dal gioco di tutte le mie 40ennali riflessioni. Quest’uomo è stato superficiale nel rapporto con me, dal primo tradimento in poi.
    Mi ha considerato una moglie nei ruoli, abbiamo avuto momenti felici con alla base un sottile impercettibile veleno, risposte e domande ambigue che mi facevano sempre cadere nel tranello. I miei figli non se ne sono accorti. Per lui tutto ciò che pensava era un suo sacrosanto diritto. OK.
    Ma soprattutto quest’uomo non era moralmente impegnato nel senso della coppia, per questo si è permesso di fare richieste come pretese, per questo non ha concesso gentilezze, si permetteva ciò che voleva.
    Non voglio sentirmi responsabile per non aver saputo governare questo rapporto. Se se ne vuoleandare devescoprirsi
    E ora a me pare che voglia essere cacciato di casa per uscirne pulito.
    Avevo pensato di chiedergli di venire al mare con me per 10 gg.
    Avrei capito dalla sua risposta le sue definitive intenzioni.
    Mia figlia mi ha detto che domenica lui non ha risposto adeguatamente alla mia proposta quindi di non fare tentativi che potrebbero umniliarmi ancora. Sorridi, fai l’indifferente, esci, mi ha detto, hai tenutoinpiedi la famiglia, lui c’è stato per noi figli ma non in coppia, Un grosso abbraccio a tutte

  • 119
    albanascente -

    carissime, sono completamente rilassata, lo so che durerà pochissimo, ma ne avevo un bisogno!!!!!! Vi dirò come: Già nella lettera precedente vi ho detto della mia nuova ottica che mi solleva dalle colpe, si permetteva di essere così cattivo per giustificare i suoi traffici fuori????? Mah, è possibile? O E’ possibile invece tanta durezza in un rapporto che interessa. Comunque è un’assurdità anche se fosse questione di carattere o di personalità, ma IO NON C’ENTRO se non come alimento per lui. Quindi esco dal gioco nevrotico perchè mi spiego la questione come ho detto nella lettera precedente e non mi interrogo più su ciò che avrei potuto tentare e non ho tentato e anche che avrei dovuto tagliare prima, per arrivare ad un fallimento dopo tanti sforzi: non riesco ad accettarlo perchè è lui che ha fallito anche se io lo perdo e me ne dispiaccio ma spero non più come in questi ultimi giorni di dolore immenso. Che vada dove vuole andare ma che vada lui.
    Ce l’ho fatta a parlargli molto tranquillamente e soddisfatta. Me ne sono accorta perchè lui invece ha continuato a dire con un pò di vittimismo che aveva bisogno di relax;
    Stasera inaspettatamente mi telefona e mi chiede se sono tornata.
    “sì”,
    “com’è andata?”
    io, molto serenamente e con voce soddisfatta rispondo:
    “benissimo, è stata molto accogliente, affettuosa, il posto mi è piaciuto e poi sono soddisfatta della mia nuova auto, viaggio tranquillo, ecc. ecc.” il tutto con questo tono felice del mio viaggio
    “ah, bene allora” e sta per chiudere. Dico: “e tu?”
    “io, sono qui” “come stai?”
    “stasera vado ad un corso di micologia” “volevo sapere se stai bene”
    “eh, insomma, avevo bisogno di rilassarmi, qui c’è caldo ma non c’è tensione, torniamo venerdì”
    “beh, adesso stai già meglio però”
    “faccio un pò fatica” ” e perchè?” “beh, gli ultimi giorni sono stati pesanti” “hai ancora un giorno; comunque, dico io, il mio viaggio mi è piaciuto” “sì, sì, allora ciao” un poco stupito.
    Ora al suo ritorno mi sarà più facile fare l’indifferente.
    Vediamo cosa succede.
    Un abbraccio a tutte, stanotte dormiamo bene?

  • 120
    rossana -

    Alba,
    puoi avere perfettamente ragione nel considerare che la sua durezza e la sua riluttanza alla collaborazione nel costruire il rapporto fossero dovute al fatto che ti considerasse come oggetto acquisito, in relazione al ruolo di moglie, e che quindi potesse trattarti a piacimento dall’alto al basso, avendo anche altre avventure amorose in corso.

    resto perplessa come tu possa non essertene accorta. c’è una bella diversità fra il fare l’amore per amore e il fare l’amore per sesso…

    in ogni caso, sembri decisa a voltar pagina. e allora non ha senso proporre di venire 10 giorni al mare con te, che può essere da lui interpretato come un tentativo di riappacificazione. vai decisa dall’avvocato e chiedi la separazione per colpa… non mi sembra che, uscendo di casa così, si possa considerare “pulito”…

  • 121
    albanascente -

    rossana,
    vorrei dirti che questa volta non voglio continuare a fare l’ingenua.
    Io ho capito che se a me questa persona non interessa più posso separarmi anche senza tante prove. Sarebbe sufficiente quello che mi ha fatto. Per la visione che ho ora però, sento l’esigenza in questo momento che emerga, invece del nostro rapporto conflittuale, la sua volontà, ciò che vuole fare ma non per conseguenza del mio comportamento che costituisce per lui una grandissima copertura ai suoi intrallazzi e alla sua mancanza di comunicazione e dialogo.
    Una volta per tutte deve scoprirsi.
    I miei figli cominciano a valutare le cose diversamente da prima. Per me questo è importante; ma è importante soprattutto per me per smettere di pensare che io ho avuto la colpa o la corresponsabilità di tutte le nostre tensioni. Io ho comunque lavorato per costruire, lui se ne stava fuori dal rapporto. Poteva separarsi a tempo debito e non l’ha fatto, si è concesso di comportarsi come ha creduto a spese mie.
    Lo so che alla fine si arriverà ugualmente ad una separazione.
    Devo anche dire che in fondo io spero che mogio mogio ritorni da me ma cerco di sostituire questo pensiero frutto del desiderio di uscire dalla tensione di tante riflessioni che hanno spostato il centro del problema sempre in altra direzione con una fatica emotiva immane; inoltre mi pesa molto un cambiamento radicale della mia vita.
    E d’altro canto non sono disposta a ritornare alla situazione di prima e lui a 69 anni non potrà essere diverso.
    Quindi voglio impegnarmi a fare la mia vita non pensando a lui, cercando serenità in ciò che faccio e che sia lui a prendersi la sua strada; aveva detto che entro il mese di settembre si sarebbe trasferito, ovviamente le cose sono in evoluzione e forse lui ha già deciso di andarsene definitivamente. Il risultato così sarebbe per la prima volta coerente ma il significato è diverso. Non trovo molto gusto a sbatterlo fuori per i motivi che ho sempre addotto finora.
    Per me è più accettabile che emerga lo stile con cui si è sempre comportato per cui la decisione finale è la più coerente. Che esca allo scoperto.
    Grazie per l’occasione di questa riflessione. Un abbraccio

  • 122
    Aura -

    Andiamo a fare due passi?
    Certo, mi dice lui, ma aspetta, devo darti una cosa, un pensiero che ti ho preso. Apre la portiera dell’auto e tira fuori un fiore, tutto avvolto in una garza bianca, con un fiocco bianco. Un rosa bianca.
    Oh, che bella… Grazie…
    Non sapevo se… Rossa… Sai…
    Ma no, è bellissima questa. La rosa bianca è la mia preferita.

    Non ci eravamo mai nemmeno ancora baciati.

    Uhm… Quest’uomo potrebbe farmi perdere la testa. Come sono felice che sia entrato nella mia vita…

    Alba, presto credo che scriverò a Viola e se lei ha già il tuo indirizzo me lo girerà, l’altro indirizzo non mi piace… Mi piacerebbe un indirizzo con Albanascente qualche cosa. E’ un nome bellissimo, Albanascente. E dice già tutto, Alba.
    Scriverò a Viola perché anche a me piacerebbe conoscerla e conoscere te, Alba. Mi pare che siamo molto vicine a una conclusione, anche se io tornerò qui, per vedere se ci sono sviluppi e per qualsiasi cosa.
    Ti voglio bene Alba, per me sei una donna speciale.

  • 123
    albanascente -

    aura,
    oggi ho provato un bella e calda sensazione nel leggerti finalmente felice. Mi hai fatto vivere lo stesso momento! Grazie!

    Ho dato il mio indirizzo di posta a viola ma desidero accontentarti e ne creerò uno nuovo appena posso.

    Un abbraccio e molti carissimi pensieri.

  • 124
    albanascente -

    carissime,
    portate pazienza, questa storia presenta ogni giorno un aspetto grottesco in più.
    Ieri ho sentito mio marito al telefono,era al lago.
    Dopo avermi detto che ritornerà tardi ma non sa a che ora, oggi che è venerdì, mi dice che in mattinata ha avuto una lunga conversazione con mia figlia al telefono sulla nostra situazione e che ne parleremo al suo ritorno. Stasera ho telefonato a mia figlia. Mi ha riferito di essere molto distaccato, non riesce ad avere gesti di affetto spontaneo, a pensare di venire a casa gli viene il vomito, io sono intrattabile, da anni non si trova bene con me. Mia figlia gli dice che se ha un’altra storia lo deve dire chiaramente. Lui risponde che conosce altre donne, ma non cose importanti. Mia figlia risponde che considerati i reperti trovati non si direbbe proprio e lui: “ma non contano nulla, quelli”. Le dice che non vuole guastare tutto ma che in questo momento sconvolto da tutto quanto è successo e già distaccato lui è come è, ha bisogno di tranqillità e calma. Mia figlia gli chiede se vuole restare in casa e continuare la sua storia con l’altra. Lui risponde no…..
    Risultato: ho capito che non gli interessavo e tanto meno ora.
    Sono stata torturata emotivamente per problemi suoi che non mi amava e io sono rimasta incastrata nel riflettere sulle sue accuse e cercare di guardarci dentro per migliorare. Lui non voleva nulla di tutto ciò, ecco perchè non voleva parlare.
    Mi sembra assurdo che si sia chiarito con mia figlia e io alle spalle vengo a sapere di tutto questo suo disagio con me di cui NON MI HA MAI FATTO PAROLA nonostante le mie insistenze. Non ha senso di responsabilità.
    Ne parla ora con mia figlia e passa,ora innamorato, dalla parte della vittima. Ho sentito la sua comprensione per lui e questo mi ha fatto malissimo per diversi motivi: mi sento estromessa dalle spiegazioni, come al solito non c’è considerazione da parte sua per me.
    Oggi quando ritornerà avrà la strada spianata per dirmi tutto il suo distacco ora,nel momento che si è messo al coperto saltando addirittura questi mesi di tortura che sono stati utili per lui ma per me……..
    Ascolterò cosa avrà da dirmi.

  • 125
    Aura -

    Cara Alba, grazie per le tue parole e la tua felicità condivisa con me.
    Oggi leggendo l’ultima tua pensavo al titolo di questa lettera. Che è tradimento, umiliazione, narcisismo.

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