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Tradimento, umiliazione, narcisismo

di albanascente

Riferimento alla lettera: Sono albanascente. Di nuovo su questo sito. Sto malissimo. Dopo aver esposto la mia situazione in " Se vuoi mio marito lo puoi prendere " e " Tradimento confessato per umiliare " la situazione è la seguente: mio marito dovrebbe trasferirsi nell'altra unità immobiliare della casa abbinata di nostra proprietà....
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Data di pubblicazione: 12 Agosto 2010

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore albanascente.

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Categorie: - Famiglia

253 commenti

  • 76
    viola73 -

    Non vorrete mica farmi commuovere? 🙂
    Secondo me siete due splendide persone. Alba tu sei “piena” meravigliosamente. Lo so che è dura (“dura” è un eufemismo!) e se tu decidessi di rimanere con Lui io capirei. Ma io voglio dirti comunque che se lo lasci sei una grande, proprio perchè è dura. Tu mi dirai che serve a poco essere grandi quando poi si è chiusi in un’altra gabbia.. quella della solitudine ed è quello che volevo far capire a mia madre che lei sola non lo sarà mai perchè ha me, certo con i miei impegni, i miei problemi anche i nostri modi differenti di vedere la vita ma io ci sono per lei SEMPRE. Questo devi pensare Alba, ci sono i tuoi figli, chiedigli aiuto, te lo devono, li hai cresciuti, li hai amati. DEVONO AIUTARTI. PUNTO. Per una volta apoggiati tu a qualcuno invece di risolvere sempre i problemi degli altri.
    Ad Aura invece vorrei dare una mano per farla uscire dal tunnel in cui sta scivolando…dai, anche io sono un po’ come te, ma non devi farti soppraffare dal senso di sconfitta. Devi vivere.. respira e senti il profumo della vita..terribile e ingiusta ma comunque unica..principi azzurri, come tu ben sai, non ne fanno più da un pezzo ma cercare non dico di accontentarti ma di capire i limiti che un’altra persona può avere? gli uomini in genere sono geneticamente dotati di minore sensibilità, esistono ma sono così una rarità che bisogna essere eccessivamente fortunati.. Pensaci.
    Vi abbraccio entrambe.

  • 77
    Aura -

    Ciao Viola. 🙂
    Grazie per il sostegno. Ci penso, ma (riguardo gli uomini) non ho veramente capito quale sarebbe però la conclusione. Non mi pento delle cose che ho fatto (mollare uomini che non basavano il rapporto, per esempio, su un vero dialogo e rispetto), per niente. Certo, uomini sensibili sono rari, dunque? Non ho capito se dovrei allora accontentarmi di quelli insensibili (ma non credo che tu stessi dicendo quello…). Tra l’altro ho conosciuto uomini sensibilissimi, ma terribili. E che me ne faccio? Questi non costruiscono, distruggono. Diciamo che una famiglia mia ormai me la posso quasi dimenticare, ma del lavoro ne ho bisogno, altrimenti muoio. Sono partita, nella vita, con un enorme svantaggio. Non sono stata lì a pensare a tutto quello che mi era mancato e mi sono data da fare: per un po’ di studio, di lavoro (e mi sono impegnata anche nei sentimenti), per ritrovarmi con niente in mano. Niente! Come se non avessi fatto niente, in tutti questi anni! Ecco perché sono abbattuta. Ecco perché sono stanca. Ecco perché, se fossi un uomo, potrei dire che mi sono davvero rotta le palle, di tutto e di tutti.
    Come uscirne? Non abbattersi? Certo, è naturale, si prova a non abbattersi. Tuttavia i problemi, che al momento hanno in molti, del lavoro (non parliamo dei rapporti, vedo che è strage generazionale, anche legata alla precarietà lavorativa), e li hanno anche chi non era partito svantaggiato, sono lì, ci sono, non è che posso far finta che non ci siano, e ripeto, sono stanca. Stanca di girare a vuoto, stanca di avere una madre che poteva fare una piccola cosa per me e non l’ha fatta, stanca di uomini che chiedono ma non danno, stanca di chi ti sfrutta sul lavoro e ti butta, stanca di questo sistema giungla che di civile non ha niente. Stanca di tutta questa m… che ho ingoiato tutta la vita, senza avere fatto male a nessuno. Sono stanca, priva di forze, abbattuta, sì, è così. Questa è la verità. Può sempre accadere un miracolo, che ti devo dire… Ci spero, nel miracolo, perché qui ormai si tratta solo di miracoli, quando tutto il sistema, politico, sociale, è marcio, fino all’osso. Ma ci rendiamo conto in che paese siamo? Qua un paio di generazioni di giovani sono fottute, mentre una classe politica scellerata ci porta alla rovina totale. E figurarsi le donne. Qua ci vorranno secoli, perché cambi qualcosa per le donne. Nel frattempo ci faremo la nostra bella vita di m… Eh?

  • 78
    Aura -

    E come se non bastasse… Dove sono gli amici cari, eh? Quando avevano bisogno loro, c’erano eccome. Adesso ho bisogno io, e ci si dilegua. Che vadano al diavolo! E l’ex fidanzato, che mi scrive, rivela, dopo anni, la VERITA’? La verità che allora non mi ha detto (ma che io ho percepito, miracolo! E me ne sono andata) la verità che non mi amava, che amava un’altra che doveva dimenticare, addirittura (a questo non ci ero arrivata, si vede che l’aveva nascosto bene…)… Che la mia migliore amica ci provava spudoratamente, e che a lui piaceva, ma si era trattenuto… Che carino, in fondo ha detto la verità… E perché, a che serve ora, venirmi a dire queste cose, nelle mie condizioni (di cui a lui naturalmente non importa un bel niente)? A fare male, da perfetto incosciente, quando non da perfetto stronzo. Che vadano al diavolo tutti. E gli unici che si mostrano disponibili? Dei perfetti sconosciuti, che in realtà non possono fare nulla, come te, Viola, e ti possono dire solo qualche buona parola, ecco tutto. E quelli che ti dovevano dimostrare che ti volevano bene, ma dove c… sono? Io non li vedo. E di sicuro io non li vado a cercare, mi fanno schifo e pena. Sono dei deboli che hanno bisogno dei forti e quando i forti sono deboli, sono affari tuoi. Sono degli opportunisti. Sono che non gli va di rispecchiarsi: perché sono diventati degli stronzi cinici. Una mia ex amica è diventata una che cornifica il fidanzato: le dava fastidio confrontarsi inevitabilmente con una che queste cose non le faceva, anche non giudicandola. Avrà pensato di cambiare giro, stare con chi o faceva come lei o non sapeva niente di quello che faceva. Naturalmente non mi ha neanche concesso una spiegazione (“non mi va più di essere tua amica”, sarebbe bastato). No! Doveva distillare la distanza fra noi, farmi soffrire inutilmente, con mesi di prese di giro, “ti chiamo”, “settimana prossima ci vediamo”, “ora non posso, ma ti chiamo presto”. Un bel giorno NON le ho risposto (non stavo più a quella farsa) e lei è scomparsa: quello che voleva. Chi trova un amico trova un tesoro, dice il proverbio. Come il lavoro.
    E crediamo davvero che se le cose mi andavano bene, questa fuga generale ci sarebbe stata? Non siamo così ingenui, spero.
    Ora mi direte: farsi nuovi amici. Non ci ho provato? Certo! Ho avuto fuori casa una fila di uomini, per esempio, pronti a dare un sostegno, una mano, chissà. Prima però andiamo a letto, eh?

  • 79
    albanascente -

    aura,
    ti penso spesso,
    tu mi stai aiutando moltissimo, io sento di non essere capace di fare altrettanto per te perchè non ho percorsi da indicare o ricette da dare e mi dispiace moltissimo, quasi mi sento ingrata.
    Sento che hai un grande desiderio di essere amata, come ce l’ho anch’io e questo riesco a capirlo e tu lo meriti per la tua apertura , la tua sensibilità e generositaà.
    Come passi il tuo tempo libero? Vivi sola? Hai un lavoro che ti piace o almeno un poco soddisfacente?

  • 80
    Aura -

    Cara Alba, ma no, ma come ti senti ingrata? E dai, no… Tu stavi male e avevi bisogno di parlare, questo ti ha aiutato a fare chiarezza e io sono contenta se ti ho aiutata, anche poco. A me poi stai dando delle grandi soddisfazioni. E pure a Viola. 🙂
    Ti avevo scritto lungamente per risponderti di me, ma poi ho pensato che non fosse più il caso.
    Piuttosto, le tue ultime lettere mi sono tanto piaciute, e scusami se la butto sull’umoristico… La scena della cenetta con lui, cucinata da lui, al suo ritorno, con la tua lettura (sottotesto di intenti e pensieri di lui) raffinatissima, mi ha reso sempre più orgogliosa di te. Inizio a sentirmi più tranquilla e inutile… 🙂

  • 81
    albanascente -

    al suo ritorno per due sere mi ha chiesto se volevo mangiare, dico di sì, lui prepara un pò di verdura condita e ci sediamo.
    Perchè ho accettato?
    Volevo osservarlo nella sua dinamica mentre io mi sentivo diversa da come sono sempre stata, con qualche chiave di lettura in più pur avendo, in un angolo della mia mente, la speranza di vederlo “umano”.
    Di giorno sono stata fuori, ieri terme, oggi laghetto e rientravo per poco tempo e lui si presentava, si aspettava, come aveva scritto sul sms, che io avessi qualcosa da dirgli. Si presentava ma non diceva nulla, ovviamente;
    La prima sera ha condotto lui, domande su mia mamma, domande sui figli se sono a casa domenica, progetti su cosa mangiare domenica come se niente fosse, sicuro che ci saremmo stati tutti, io rispondo con poche parole, faccio qualche domanda sulla zia al lago, fine della cena, mi alzo, mi dice che ci pensa lui a riordinare, invece faccio la mia parte ed esco a trovare un mio amico che vive solo. Avevo una certa tensione in corpo, infatti quando mi ha aperto la porta gli ho detto: “ho voglia di litigare”.
    Al ritorno, ore 23, si ripresenta in casa ma io mi ritiro e vado a letto.
    Ieri sera, stessa cosa, pur avendo in parte già cenato gli ho detto di sì, che avrei mangiato qualcosa. Mi perdo in giro a fare lavoretti, lui prepara, ci sediamo.
    Introduce dicendo di avere parlato con la figlia martedì.
    Mi dice che lei gli ha detto che io sto male e mi chiede “perchè stai male?”. Rispondo: parlane
    con lei,io non te l’ho detto io
    Vorrei sapere da te il perché stai male?
    “capita” di stare male per qualche momento poi passa.
    “ti ho chiesto il perché?”
    Siamo nella stessa condizione, dimmi tu stai bene?
    Io, io,che cosa devo avere? Voglio solo capire perché stai male?
    Non lo capisci?, ti piace questa situazione?
    Bè, insomma, cosa c’è?
    Senti, se hai bisogno di chiedermelo io ho già finito di parlare
    Insomma, vorrei sapere se tu stai male per me o per cos’altro?
    Sto male e poi mi passa e non morirò certo per questo, sto cambiando la mia vita e faccio altri progetti, il male viene e va ma sono certa che sopravviverò, come quando muore qualcuno e si va avanti in un’altra direzione.

  • 82
    albanascente -

    Non capisco bene, questo tuo star male perché ti manco io?
    In parte sì per come e per quanto ti ho voluto bene ma per la persona che ti sei rivelato di essere sono certa che non posso e non potrò più volerti bene
    Ma cosa dici, io non ho mai visto tutto questo bene di cui parli
    Soprattutto sto male per questi 50 anni che se ne vanno in fumo, la famiglia non è più quella di prima e non la sarà più e se penso poi al motivo per cui si è scatenata questa bufera, trovarmi al punto di chiedere per 3 o 4 anni di parlare di questo tuo bisogno di maltrattarmi, ecc. ecc. e alla fine per la richiesta un po’ di rispetto, un po’ di educazione, almeno di evitare di disprezzare…..mi chiedo allora “tutto il bene che mi hai voluto dov’è dal momento che hai iniziato col tradirmi?”
    Bè, il tradimento è stato solo un intermezzo, io ho avuto invece molti sospetti su di te anche se non ne ho le prove.
    Io invece le prove le ho, quindi è la stessa cosa? E i tuoi sospetti, non sai nemmeno dirmi con chi mi hai sospettato.
    Mi ha chiesto come mai mia figlia gli ha chiesto se ha un’altra donna.
    Chiedilo a lei, cosa c’entro io
    Se lei lo ha detto è perché tu le hai detto qualcosa. Quindi perché io avrei un’altra donna, cosa sai?
    Senti, cosa vuoi sapere. Lo sai tu se ce l’hai o no, io non ti ho chiesto nulla in proposito.
    Aveva le labbra bianche come quando ha timore, come quando perde la sicurezza.
    Si è messo a ridere, “sì, sì, io avrei un’altra donna, e chi è, cosa fai, vai a spiare nelle mie cose?
    No, è che capita di sapere le cose…..
    Ecc. ecc.
    Dici che non hai più la famiglia?
    Per me non è così, non ho buttato via 40 anni perché non ho niente da buttare via, quello che abbiamo fatto c’è, e poi i figli ci sono, la famiglia c’è, non sono d’accordo con te.
    Ma tu stai male per me? Stai male perché hai tirato troppo la corda, non si può passare tanto tempo senza rapporti sessuali, ti eri fissata su delle cose che non si possono continuamente discutere……,
    il rispetto? Ma tu hai portato rispetto ai miei bisogni?
    Vi risparmio le mie risposte ed il suo seguito, un’infamia dietro l’altra, qualche cosa mi verrà in mente anche più avanti
    Quello che ho capito? Voleva insistentemente che gli dicessi che senza di lui non posso vivere e mettermi in condizioni di chiedergli scusa. Aveva bisogno della mia sottomissione. Questa è ed era la trama di tutte le discussioni della nostra vita insieme.

  • 83
    albanascente -

    Le mie considerazioni? E’ spaventosamente insensibile e un lucidamente infame.
    E’ l’ennesima conferma, devo avere pure un difetto anch’io per averne continuamente bisogno,
    E io sto qui a pensare a ciò che perdo? NO, non perdo nulla, posso solo guadagnarci.
    La ferita che devo curare è l’umiliazione continua della mia persona, penso però che la fatica che devo fare è di convincermi definitivamente che non posso ritenermi umiliata da una persona del genere. Potrei soltanto sentirmi colpita dal giudizio di una persona che apprezzo per cui potrei pensare che se mi ha offeso posso essermelo meritato o rifletterci su prendendo in considerazione il suo punto di vista, ma questa persona non è una persona che apprezzo; la devo disprezzare in quanto delinquente affettivo.
    devo mantenere ben distinto dalla mia mente cioè che lei effettivamente è da ciò che io pensavo che fosse. E a ciò che io pensavo che fosse devo fare il funerale, punto e basta.

    Mia figlia ha telefonato mentre discutevamo, lo ha rimproverato parecchio, lui le dice “vieni a casa domani, abbiamo bisogno di rilassarci, altrimenti non concludiamo nulla, mangiamo insieme tranquillamente”.
    Lei dice no, te ne sei stato in giro per i fatti tuoi e ora pensi di ritrovare la famiglia pronta al suo posto come sempre con quello che è successo? Finiscila di buttare colpe addosso alla mamma.
    Poi mi ha detto che mi telefonerà per incontrarci al bar e stare un pò insieme.
    Mi sembra che mia figlia sia traumatizzata dall’accaduto ma che faticosamente riesca a mettere le cose in ordine dentro di sè.
    E’ ritornato anche mio figlio dal mare ma io non so se avrò voglia di pranzare con loro due.
    Ho un uragano dentro di me e qualche raggio di luce.
    Vi abbraccio e vi ringrazio per la vostra pazienza.

  • 84
    albanascente -

    aura,
    ti prego, non sottrarti, parlami di te;
    un mio amico mi ha detto: le persone si scelgono soprattutto in base ad un’attrazione fisica, un fatto di pelle e di cuore; un fatto fisico, poi la mente si intromette con le sue falsità…..
    Mah, sarà che la mente e i bisogni rovinano tutto.
    Quindi l’amore, banalmente parlando è un sentimento evanescente, a rischio della mente e dei suoi problemi irrisolti?
    Mah, è un quesito troppo grande, mi sembra posto da una prospettiva maschile.
    Ciò che constato è che l’amore rispettoso dell’altro, sincero e onesto è difficilissimo incontrarlo.
    Quindi penso che quando le persone mettono in comune i loro stati d’animo, la voglia di confrontarsi e di chiarire insieme, ognuno mettendoci del suo sia il momento più alto di intensità dei sentimenti che si possono provare.
    Io ho amiche con cui condivido ciò e mi aiutano molto ma non essendo passate attraverso un’esperienza simile, il loro aiuto è un ascolto, ad ogni ora, se io mi ritiro in modo un pò autistico, mi cercano, io temo di rattristarle troppo e le evito ma non me lo permettono.
    Anche tu fai parte di queste donne, aspetto ciò che hai scritto e cancellato.
    Ti abbraccio

  • 85
    rossana -

    alba,
    grazie per le informazioni sulle coppie alla soglia della terza età, che hanno trascorso decenni insieme.

    avevo quasi soltanto il riferimento, disastroso, dei miei genitori che, dopo aver festeggiato le nozze di diamante con cavalli e carrozza bardati a festa, ultraottantenni, hanno cominciato a farsi vedere dalla famiglia nei loro litigi, sottolineati dalla rottura di vasellame vario: mio padre, rinfacciando a mia madre di non adempiere ai suoi “doveri coniugali”, e mia madre, facendogli pagare, con gli interessi, i piccoli e grandi soprusi di tutta una vita…

    poveri noi! ultimamente vado pensando che è molto meglio essere sole, anche se diventate abbastanza invisibili ai più e, magari, in balia dell’idraulico per il rubinetto che perde…

    non commento altro dei tuoi post: leggendo per me è come rivivere momenti devastanti, su cui non desidero soffermarmi, avendo già dato… ti sono, comunque, vicina.

  • 86
    Aura -

    Cara Alba, ti dico come la vedo io… Se tu, per esempio, ora senti solo di avere avuto una conferma (purtroppo in negativo), credo che sia inutile dire a lui che cos’hai, che cosa vuoi ecc. Non mi pare che ti ascolti. A quanto capisco era in corso fra voi, da lunghissimo tempo, un cosiddetto “braccio di ferro”: lui aspettava di vedere una dimostrazione del tuo volergli bene se riprendevi l’attività sessuale con lui (è implicito che io sia d’accordo con te che il suo atteggiamento sia tipicamente, in senso negativo, maschile e certo non di qualcuno che ama. Lui pensa: io mi faccio i c… miei e lei deve capire, se mi vuole bene), mentre tu ti aspettavi come minimo un’ammissione di colpa, un pentimento, un dispiacere condiviso, non so… Una paura di perderti, una elaborazione insieme di un problema che aveva investito la coppia ecc.
    NIENTE DI TUTTO QUESTO E’ ACCADUTO.
    Siete rimasti nelle rispettive posizioni.
    Potresti, al momento, anche sospendere le decisioni, se non te la senti ancora di prenderle, ma inizia a farti altre domande, sposta questo braccio di ferro su domande diverse. Per esempio:
    – a me andrebbe, oggi, di fare all’amore con lui? Mi manca questo?
    Lui ti fa capire che tu non fai all’amore con lui perché non gli vuoi bene, oppure per dispetto, o ti sei irrigidita su pensieri che per lui non hanno senso, ok.
    Io invece ti domando: a te va di fare l’amore con lui?
    Se non ti va più, cambia tutto, al di là del (precedente) braccio di ferro. Cerca di non restare ferma a cose che ormai risalgono alle origini, alle origini del problema (quando hai iniziato a non voler più fare l’amore con lui).
    Tempo è passato!
    Adesso, ORA, QUI, ti va o non ti va? Se tu pensi: io con uno così non ci voglio più stare, mi pare che ci sia poco da girarci intorno con ancora vecchie questioni. Ti ha deluso? Non lo stimi più? Parliamoci chiaro, se la stima cade, sarà difficile recuperare: si può fingere.
    Ti racconto una cosa. Il giorno di quel mio schiaffo, avevamo fatto all’amore e subito dopo un grande litigio (cosa che, dopo l’amore, non era mai successo). Durante l’amore, Alba, io sentii, nonostante sembrava tutto uguale a sempre, sentii qualcosa di strano, di nuovo. Non ne ero del tutto cosciente, ma è come se stessi comprendendo che io non lo stimavo più, farci l’amore non mi piaceva più (per la prima volta) per questo. In fondo a me stessa, quel giorno, prima del litigio, era come se sapessi che non ci avrei MAI PIU’ FATTO L’AMORE. Mai più. Infatti è stato così.

  • 87
    Aura -

    Altra questione: per quanto tempo vuoi/pensi di stare in questa situazione? Ti ho portato esempi, che pure tu conosci (le tue amiche separate in casa), che si possa andare avanti così per tutta la vita. Attualmente siete sposati/separati in casa. Lui nella sua testa (questo penso io, poi mi posso sbagliare…) pensa che siete ancora sposati, e anche tu lo pensi, alla fine.
    Vi siete messi a parlare anche di prossimi incontri insieme, con i vostri figli, anche se con i soliti attriti. Era un dialogo irritante, teso, in cui si diceva tutto e niente, perché? Perché la situazione, di fatto, è in stallo: siete ancora, sempre, al solito braccio di ferro.
    Tu non lo sai che cosa ha in testa lui, alla fine. O se lo sai, pensi che lui, di nuovo, o così o pomì.
    Allora?
    Per quanto tempo vorrai continuare così? Con questa tensione? Andare incazzata da un amico e rientrare con lui dentro casa?
    E a fare che? A litigare? A vivere sempre le stesse tensioni?
    Io posso solo dirti, gli esempi miei te li ho fatti, che col cavolo, avendo una casa mia, un’indipendenza mia, starei in quella situazione. C’è chi ci è costretto: da un mutuo in comune, da possibilità economiche veramente modeste. Tutto lì.
    Il mio ex, forte del mio amore, che cosa fece? Credendo di avermi ormai in pugno, tirava la corda, e al tempo stesso mi spingeva a prendere decisioni che mi avrebbero incastrato con lui. Capisci?
    Ma non ci è riuscito.
    Il mio amore, se vogliamo, mi ha salvato. Perché se fossi stata meno disponibile, più lenta a dare, più accorta, più prudente… Ci avrei impiegato anni, a capire che cosa era lui. Invece ho dato senza riserve… Ma non ho avuto l’incoscienza di fare cose che mi avrebbero incastrato per sempre: no, lì mi sono fermata, ho temporeggiato, ho rallentato… E lui se ne è venuto fuori, tutto quale era: voleva incastrarmi al più presto, proprio perché sapeva come era e sapeva come ero io. Sapeva che una come me, una volta presa una decisione, non sarebbe tornata indietro. Ci voleva altro per tenermi, e siccome non si poteva amarmi, appunto si poteva solo incastrarmi.

  • 88
    albanascente -

    Aura, ho letto attentamente.
    Stamattina ritornando dal suo giro in bici mi ha cercato in casa per dirmi immediatamente della puttana tro.., mi fai schifo, non ne voglio più sapere di te, sei vergognosa, sparisci dalla mia vita. Cosa avevo fatto? Lui Aveva lasciato a casa il suo cellulare dismesso, sì l’ho cercato e l’ho trovato. Era acceso e ho trovato sms molto intimi. Ho telefonato alla signora ecc. ecc. Lei mi ha detto di essere una persona molto ingenua, ecc. ecc. (=perfetto, non si abbinano a persone come loro) ecc. ecc.
    Ho ascoltato le sue nefandezze ed ipocrisie senza fiatare. Mi bastava avere prove per non subire io e i miei figli i suoi evanescenti giri di parole, raggiri e manipolazioni, il suo fare da angelo buonista, con loro dice che vuole stare con me, che è dispiaciutissimo, che mi ha amato moltissimo, che non si vuole separare perché lui non ha intenzione di cercarsi altre donne, volevo che vedessero la realtà del suo modo di fare con me e con loro.
    I miei figli devono sapere, non voglio da parte una loro una condanna, ai genitori si vuole sempre bene comunque, anche se sono delinquenti, Lo sapevo che si sarebbe difeso ignobilmente puntando contro le mie intrusioni, puntando contro tutte le mie mancanze, però è servito a qualcosa più tardi quando è arrivata mia figlia.
    Abbiamo poi pranzato in tre e nel pomeriggio (io ero andata da mia mamma) ricevo una telefonata da lui: “sono nella mia camera se vuoi iniziare un dialogo ti aspetto”
    Ci sono andata, sapevo che cosa voleva, era un po’ ansimante, mi dice: chiudiamo una pagina e ne apriamo un’altra

    E’ servito a produrre un dialogo a 4, quindi figli compresi, in cui lui ha dato dimostrazione di ipocrisia, di prepotenza, di mancanza assoluta di capacità di sentire l’altro.
    Mia figlia con domande e considerazioni chiare ed equilibrate, evitando di dare giudizi, ma ponendo domande a lui e le sue risposte, altamente misurate lasciavano trasparire mancanza assoluta di sentimento, ostinata attinenza ai propri diritti mai nominati in prima persona ma prendendo sempre me come soggetto colpevole delle sue azioni.
    Ne è risultato un quadro chiaro, chiarissimo della sua personalità, della sua totale chiusura, del suo delirio.

  • 89
    albanascente -

    Credendo di avere l’approvazione di mio figlio per le sue attuali relazioni femminili a seguito dei miei rifiuti sessuali (non si può tenere duro per 15 gg, gli ha detto…..) si è preso la risposta di mio figlio: NO, non sono d’accordo, tu invece di cercarti altro dopo l’umiliazione che le hai dato dovevi fare due passi indietro verso di lei e non ostinarti come fai ora ad avanzare ancora con il tuo sdegno ritenendoti in diritto di cercarti altre; se te ne vuoi andare devi prenderti la responsabilità di dirlo e finirla. Lui ha balbettato un po’, non prevedeva questa risposta dal figlio e ha continuato a buttare il discorso su di miei, lei, lei, lei. Cioè io sono responsabile dei suoi sentimenti negativi e delle sue azioni.
    Lui insisteva,ciò che io posso fare in questa situazione è di chiudere una pagina e aprirne un’altra, smetterla di andare a ciò che è stato, ciò che è stato non si cancella, è lì come una pietra, non serve riprenderlo, bisogna rimuoverlo, io posso impegnarmi al 50% e l’altro 50% ti impegni tu.
    Mia figlia gli dice: se tu vuoi una cosa ti impegni anche al 100%, non capisco proprio questi numeri.
    E lui: ma io ho detto così per dire, prendete tutto alla lettera, non si tratta di un numero più o numero meno.
    Io dico: in questo campo cosa significa impegnarsi al 100% se voglio una persona? dipende come ci sto con questa persona, dipende se riesco a starci sufficientemente bene, non posso calpestarmi da sola, allora a questo punto io potrei anche non volerlo perdere ma decidere di perderlo……..
    Il dialogo è terminato; io piangevo di fronte a tanta durezza, una durezza che mia figlia ha sottolineato parecchie volte senza dare giudizi negativi ma constatando che una persona è come è, dicendogli che nelle sue considerazioni non è entrato una volta il sentimento, gli ha chiesto se aveva messo sua moglie su un piedistallo perché le donne vanno messe su un piedistallo (lui le ha detto di no), in un rapporto ci dovrebbe essere complicità, il venirsi incontro, e con cercare lo scontro, ci deve essere un limite al criticismo, tu dovevi sposare una donna assolutamente diversa come pure tu mamma. E lui: io l’ho amata moltissimo.

  • 90
    viola73 -

    Cara Aura, come siamo simili…forse tu sei ancora più “tosta” di me..mi piacerebbe se mi scrivessi in privato. Lo stesso vale per Alba. Se vi va vi lascio un indirizzo e-mail a cui potete svrivere. Un abbraccio. fantasticamente78@yahoo.it

  • 91
    albanascente -

    Che durezza! una durezza che mi ha ferito per una vita, una durezza finale che non accetto dopo averne subito tanta in questi anni. Questo è un inghippo che devo sciogliere perché è da qui che non riesco ad uscire. Non mi merito tanta durezza, la rifiuto e invece di dire finalmente BASTA, reclamo ostinatamente il capitale investito.
    Dopo questa discussione, quando i figli se ne sono andati, mentre riordino un po’ piango, lui mi gira intorno chiedendomi di fare l’amore.
    gli ho detto: io vorrei fare l’amore con te, ci penso spesso di cercare di superare le ferite che ho dentro (lui sbuffa), ho capito che non accetti che io ti abbia posto quella condizione, credo che se ti ho fatto del male a rifiutarti tu me lo abbia altamente restituito; pur dispiacendomi moltissimo. Mi rivedo in mille situazioni simili già vissute con molta speranza, ci mettevo la mia speranza al posto della tua durezza. Mi svincolo e dico, vorrei ma non posso, non posso farlo.
    Più tardi ci siamo reciprocamente cercati, lui è venuto nella mia camera e io sono andata nella sua, cercavo disperatamente un gesto spontaneo, sì mi ha abbracciato, l’ho abbracciato, ci siamo rincorsi di qua e di là da una camera all’altra ma io non ricevevo quello di cui avevo bisogno, come sempre, riprovavo il vuoto affettivo di sempre, cioè la richiesta di sesso e l’assenza altre attenzioni che non fossero finalizzate a quello, stanchezza nel parlare, se parlavamo lui manipolava perversamente come sempre e con una superficialità e banalità che conosco, tutto concentrato ad ottenere altro ma a non spendersi in prima persona con un po’ di testa e di cuore.
    Mi è servito a vedere con lucidità che con lui si vive così, o sei al suo servizio o ti tortura in mille modi, forse non sa nemmeno di farlo.
    Gli ho detto: o vorrei fare l’amore con te e superare tutto ma mi rivedo nelle condizioni di sempre, tu non hai speso una parola che assomigliasse ad un sentimento, l’ha pure sottolineato nostra figli (lui sbuffa con un atteggiamento di disprezzo) devo inventarmi tutto io, devo illudermi o sperare che ci sia anche quello che non ci metti e se penso di dover ritornare in quella gabbia dopo aver assaporato un po’ di libertà dalle tue ostinazioni ora che mi ritrovo di nuovo davanti alle tue richieste senza una parola di desiderio di ritornare a una vita normale, senza una parola su tutto il male che mi hai fatto e che mi fai ma solo aprire e chiudere pagine, io ti dico che ho bisogno di riflettere, mi sento in una

  • 92
    albanascente -

    io ti dico che ho bisogno di riflettere, mi sento in una situazione mortifera e troppo purgativa per avere chiesto un abbraccio accogliente
    Non ho fatto l’amore, avevo iniziato io un approccio, ho provato a toccarlo ma dentro mi sentivo riluttante, come tante altre volte e poi sentivo che non era più l’uomo che credevo avesse amato solo me e che seppur maldestramente sia lui che io ci eravamo amati, lo sentivo un’altra persona, io mi sentivo spaccata in due, mi sentivo in debito di energia, sentivo che davo troppo e l’unica attenzione che ricevevo era attenzione al corpo, lui compiaciuto, io lo sentivo troppo distante in questo suo compiacimento, non capivo l’importanza di questo atto, per me non ne aveva. Vedevo lui e il suo corpo diverso da come lo avevo sempre visto, mi sprigionava un certo non so che non conoscevo e certamente non qualcosa di desiderabile.
    Mi sono alzata, l’ho lasciato lì e me ne sono andata.
    Stamattina mi sono alzata alle 4, mi sentivo una strano e pesante malessere allo stomaco, mi sono decisa a prendere una piccola dose di antidepressivo, lo farò per un po’, penso di avere aspettato anche troppo, ora non ce la faccio più a sopportare questo dolore, adesso mi prende il vomito è la prima volta, sono proprio al limite; non ne voglio più sapere; l’umiliazione subita è poca cosa di fronte al quadro complessivo di quest’uomo.
    Ora ricomincio la settimana con questa consapevolezza in più. Spero di farcela perché l’ho visto in tutta la sua interezza, non può che farmi del male, io non sono più disponibile. Sarà quel che sarà. Vorrei riuscire a ritrovare le mie forze e trovare una certa serenità. Dovrei farcela perché lui no ha più bisogno di tenere i piedi su due staffe, ormai ha mostrato il suo vero volto.
    Mi ha detto che sarebbe andato dallo psicologo, ovviamente per aiutare me. Ora ne parlerò con lo psicologo, mah

  • 93
    rossana -

    Alba,
    scusa se mi permetto di esprimere un parere personale: se mi fossi trovata al posto tuo, avrei fatto di tutto per lasciar fuori i ragazzi dal rapporto di coppia.

    così siete passati da genitori a figli (passaggio obbligato ma, a mio avviso, prematuro) in un contesto dove non dovrebbero mai essere coinvolti. inoltre, le relazioni, sia emotive che di letto, non possono e non dovrebbero essere “regolate” che da voi.

    gli altri possono prendere atto indirettamente di come si evolvono le cose ma non dovrebbero aver voce in capitolo, nè conoscere troppi dettagli in merito…

    un abbraccio

  • 94
    albanascente -

    ciao rossana,
    sapessi quanto mi dà dispiacere l’averli coinvolti. Eppure la cosa è scoppiata con una umiliazione di quel genere ed è finita con l’ennesima dello stesso tipo. Per come siamo arrivato all’umiliazione non aveSono d’accordo ma non ce l’ho fatta. Lo psicologo dice che i figli devono invece sapere, è chiaro che sapere le questioni sessuali può essere poco corretto o non so che altra parola dire, oerò non è che il sesso debba essere tabù, fa parte della vita e la nostra cultura è schizofrenica i fatto di sesso (o nascosto o esposto nella forma più commerciale; sono s’accordo, i figli se ne disgustano, però è così, è cominciata con quel problema ed è finita con quel problema. I miei figli hanno 37 e 38 anni e conoscono le storie delle famiglie dei loro amici, 7 amiche di mia figlia hanno i padri che hanno tradito le madri, ecc. ecc. Sono molto più disincati di noi nel considerare questi fatti.
    Personalmente sarei d’accordo con te che si possono dire le connclusioni senza entrare nei particolari; è stato invece necezzario che i miei figli parlassero senza dare giudizi.
    Sul fatto che sono diventati i nosri genitori in questa situazione, non può che dispiacermi, avrei voluto un epilogo più lineare e come Dio comanda nelle migliori familie, ma siamo anche noi di questo mondo . E’ stata durissima per me accettare di avere rotto loro lincanto della loro famiglia, è stata durissima. Spero che passata la bufera potranno ritornare giorni più tranquilli e riuscire a non sentirsi troppo responaabili dell’accaduto. L’accaduto è accaduto, Faccio una fatica ad accettare che sia accaduto ma penso che sia una necessità vitale. Che dire allora?

  • 95
    anna65 -

    perfettamente d’accordo con Rossana. Non si devono confondere i ruoli: un uomo può essere un cattivo marito ma comunque un buon padre… e che i figli siano chiamati a fare da arbitri nel rapporto tra i genitori… beh è terribile, e parlo per esperienza personale. Un figlio non può schierarsi da una parte o dall’altra perchè ognuna di quelle due parti gli ha comunque dato la vita….
    A te Albanascente vorrei dire che ho l’impressione che il tuo stress stia aumentando: forse è arrivato il momento di staccare un attimo la spina.. se hai la possibilità vai a farti un viaggio, allontanati per un pò e rifletti con tutta calma su quello che TU davvero vuoi. Un abbraccio affettuoso.

  • 96
    Aura -

    Cara Viola, grazie davvero per l’invito a scriverci. In questi giorni stavo proprio male, come avete capito dai miei interventi (non è che lo volessi nascondere), ieri, finalmente ho parlato con una persona, un uomo. Ore e ore a parlare, come ne avevo bisogno! Ho riso, riso, riso… Si è parlato di tutto e tutto era così naturale. Abbiamo fatto l’alba a parlare (l’alba, vedi Alba? come vedi tu c’entri sempre in qualche modo:-)
    Oggi sono tutta in subbuglio, stravolta, non sto benissimo fisicamente, ma l’umore è buono. Dunque Viola, mi piacerà scriverti, solo ti chiedo di rimandare per ora. Stiamo tutte qui insieme, Alba ha bisogno di noi e noi (anzi io) di lei. Mi piace stare qui, con Alba e coi voi. Non mi piace che Alba soffra, beninteso, e mi spiace che siamo qui a parlare proprio perché lei sta male, ma come si dice tutto il male non vien per nuocere… Se d’accordo di stare per ora in contatto qui, Viola? Non perdiamoci adesso. Non disperdiamo le forze. Restiamo unite. 🙂

    Alba cara, mi viene da dirti che ti voglio bene. Sono stanca di non poterlo dire a nessuno da un po’ e sono contraria a dirlo a chi non conosco, qui, nel mondo virtuale, ma al diavolo! Ti voglio bene e ti vorrei abbracciare, intanto. Ti ringrazio per le tue parole di ieri, per avermi considerata un’amica tra le tue amiche, sento un po’ la pancia strana, tutto un misto di emozioni, e mi voglio calmare.
    Quindi vengo al nostro ragionare più lucido, più freddo, cerchiamo di capire. Ti volevo anche dire che ieri quando ho scritto i miei due interventi avevo letto solo i tuoi due della mattina presto, non quelli delle 9, perciò forse le mie parole erano da considerarsi nulle, visto che mi pare che dicevamo le stesse cose. 🙂

    Passiamo agli sviluppi, certo abbastanza notevoli. I figli. I tuoi figli mi sono piaciuti davvero, ma davvero tanto. Ora sono di fretta perché tra poco scade l’orario per la pubblicazione. Sai che ci sono, che resto e che tornerò, se non faccio in tempo, con più calma. Tu continua ad aggiornarci come stai facendo, per favore.

    Tua figlia è stata equilibrata, giusta, come tu dici. Tuo figlio ha giustamente stupito tuo marito (che si aspettava una quasi scontata, diffusissima, “solidarietà” maschile). Credimi è molto difficile che un figlio maschio abbia quella lucidità, quel senso di giustizia al di sopra delle parti. Lui ha detto delle cose semplicemente GIUSTE. Puoi ben essere orgogliosa dei tuoi figli: come vedi la tua vita non è un fallimento, ma un successo.

  • 97
    Aura -

    Passiamo alle altre cose… E’ veramente difficile voler entrare nella sfera intima di due persone, non lo vorrei fare e non ce n’è bisogno: ora stai male, sei in mezzo a una tempesta emozionale, ma vedrai che piano piano ti calmerai, e tutto ti sarà sempre più chiaro. Per non entrare troppo in cose intime tue, ti dico, in generale: forse se lui ti avesse mostrato tenerezza, Alba, questo mi viene da pensare, sarebbe stata un’altra cosa per te. Immagino: se voi foste stati distesi sul letto, se lui ti avesse carezzato per ore, dicendoti tante cose, e senza nemmeno desiderare, pretendere, di fare l’amore, per te sarebbe stato diverso. E forse avresti persino desiderato di farci di nuovo all’amore. (è un’ipotesi mia, questa).

    Altro ancora. Sei molto scossa, Alba, adesso. Ti dico: calmati. Fai di tutto, in questo momento, per calmarti. Vai a fare lunghe passeggiate, prendi aria, e non pensare a nulla. Provaci. Hai bisogno al più presto di allentare questa morsa di dolore. Anche con piccolissime cose. Subito. Non pensare, se puoi, qualche minuto, ora, a lui. Sospendi tutto. Hai bisogno di respirare.

  • 98
    Aura -

    Prima mi scadeva il tempo e ho dovuto scrivere di fretta. Adesso vorrei riprendere il discorso dei figli. Scusa Rossana, Anna, e lo dico con tutto il rispetto (anzi, credo che opinioni diverse ci arricchiscano tutte), ma con una certa risolutezza mi viene da dire: belle parole, bei principi, sono d’accordo che i figli non dovrebbero essere tirati in ballo. Ma dipende, eh. E poi, la teoria pura e semplice è diversa dalla realtà. Nella vita, nella realtà, ci sono i problemi, e bisogna affrontarli, non girare la testa dall’altra parte. Qui ci sono due giovani adulti, non due bambini, due quasi quarantenni, su. Qui c’è un marito (non è colpa di Alba se lui mente ai suoi figli, attenzione: voi le avete dato colpa ad Alba e fine del discorso, non mi pare giusto, le cose sono un po’ più complesse) che DICE BALLE AI FIGLI. Lo avete letto bene questo? Lui a loro sta dicendo che ama la loro madre e che è lei che non lo vuole, omettendo, naturalmente di dire la verità, omettendo di dire che lui se n’è fregato DEL PROBLEMA. Qui è venuta semplicemente la verità a galla, e Alba a farsi prendere in giro (lui strumentalizzava i figli, non lei) non ci stava: forse proprio ANCHE per i suoi figli.
    Nella vita esiste il tradimento. Inutile fare tragedie ora perché i figli lo hanno scoperto. E che sarà mai! (scusa Alba, non voglio per questo sminuire che una tragedia per te, un dolore, ma spero che tu capisca cosa intendo dire…).
    Come ha detto Alba i suoi figli conoscono perfettamente queste cose: per via di amici o altro. Mica vivono sulla Luna, spero!
    Leggo che anche lo psicologo (ma di chi, di tuo marito Alba? E bene se ci va!) sta dicendo, come me, che è bene che i figli sappiano. Ma ci rendiamo conto dei problemi psicologici che le persone hanno o avranno quando si rifiutano di vedere la realtà? Ma che crediamo che sia meglio? No! Allora. Lui si ostinava a dire BALLE, alla moglie, ai figli, ed è stato sbugiardato davanti a tutti. Era l’ora! E’ così che si dovrebbe fare normalmente. Il fatto è che ormai è più diffuso il contrario! Non si deve dire la verità, si deve fare finta di niente, si deve girare la testa dall’altra parte!
    Sapere la verità non impedisce a un figlio di volere bene a tuo padre, che può essere una persona che sbaglia. Punto. Pure io parlo per esperienza personale. Pure io ho voluto bene lo stesso a mio padre che è stato uno stronzo con mia madre. Era malato? Aveva problemi psicologici? Era un retrogrado? Era stronzo? Ok, amen! Era così e basta.

  • 99
    Aura -

    Non è rimuovendo il fatto che mio padre ha dei problemi (psicologici, nel caso specifico di mio padre) che posso rimuovere che mia madre soffra. E che soffro anch’io che mi manca un padre normale. O che posso dimenticarmi che lui è mio padre. O che devo automaticamente (e aggiungo anche egoisticamente: perché, si deve voler bene a un genitore finché è perfetto? Se invece ha problemi no? No, non mi sta bene) rifiutarlo in toto perché ha dei problemi. Così, scusatemi, ma non si procede nella vita… Domani avrò problemi non con mio padre, ma con un altro, e in tutta la mia vita, se non voglio vedere le persone per quello che sono, e anche amarle lo stesso, perché no, purché, ovvio, non mi manchino di rispetto, non mi facciano male senza senso, per problemi loro.

    I figli di Alba, scusatemi, ma secondo me hanno dimostrato una grandissima maturità. Ce ne fossero di figli così! Io sono orgogliosa, come loro coetanea, di loro, di essere una di loro.

    I marito di Alba ha detto BALLE ed è stato sbugiardato. Se non diceva balle, se non strumentalizzava i figli dicendo loro che era la loro madre a creare la crisi irreparabile, magari questa riunione non avrebbe avuto luogo. E’ lui che li ha tirati in ballo, in realtà. E’ lui che voleva usarli per indebolire Alba. Alba non ha usato i suoi figli: si è difesa. E’ diverso. Alba sentiva aggravato il suo dolore dal fatto che i figli erano in confusione, dal fatto che il padre diceva loro cose false e lei era incerta se dire loro il vero o no: questo era un altro grande, sia pure sotterraneo, dolore per Alba! Lei non sapeva cosa fare con i figli. Il padre se ne fregava, di nuovo. Diceva balle e fine. Nascondeva, per dirla con una battuta (cerco di alleggerire un po’ che ci fa bene…) l’amante sotto al tappeto e credeva che nessuno l’avrebbe vista!
    Su, siamo onesti. Il bubbone è scoppiato, ecco tutto.
    Adesso, in questa famiglia, si possono iniziare ad affrontare le cose.
    Alba, sei fortunata: domani i tuoi figli, se avranno problemi da affrontare (e i problemi ci saranno: nessuno è esente da problemi! è la vita!), avranno gli strumenti per farlo.
    E non ti sentire in colpa: i tuoi figli non smetteranno di volere bene al loro padre! Ma ora sanno che lui ha un problema: ed è lui, non loro, che lo deve affrontare, e da solo. Se crede.
    Ti basti che lui, dicevi tu, diceva nella discussione: lei, lei, lei.
    E’ ovvio che lui ha un problema suo, e tenta di buttartelo addosso, non prendendosi le responsabilità della SUA vita.

  • 100
    albanascente -

    aura, viola,
    carissime tutte, vi abbraccio insieme, vi voglio bene anch’io.
    Ti ringrazio aura per avermelo detto e anche tu viola, quanto ne ho avuto bisogno e ora il doppio! Grazie, è molto bello sentirselo dire, posso dire che è veramente una bella giornata, sento il fronte di solidarietà intorno a me, l’invito di aura a tenerci strette per aiutarmi mi ha commosso. Avevo già dato il mio indirizzo ma lo ripeto volentieri: viletuuccidiunuomomorto@live.it, non è un bel nome, inventato in un momento difficile quando ho cominciato a scrivere qui, poi vi darò quello che uso sempre e sarò felice di rispondere a informazioni più personali; per il resto anch’io ci tengo che continuiamo per il momento qui. In questi giorni (avete ragione aura e anna65 sono peggiorata, stressatissima, mamma compresa, figlia compresa, figlio compreso, marito boh!).
    Mia figlia è venuta a casa anche oggi, io sono messa piuttosto male nonostante questa mattina sia andata alle terme per attività varie portandomi dietro tutto il mio peso di malumore.
    Per quanto riguarda le tenerezze, sono d’accordo con te aura, ma lui ha fretta di ottenere il maltolto da me e ha guastato tutto, comunque abbiamo parlato inframezzato ogni tanto da opportunismi e scemenze varie, sono stata stesa sul letto con lui, pensavo alla rischio di perdere la libertà acquisita e opportunista come sempre, mi sono alzata e l’ho lasciato lì.
    Avevo l’impressione di bruciarmi, mi sentivo in calo di energie.
    Seguirò il vostro consiglio, ragazze, devo mettere qualcosa al posto del pensiero di mio marito, voglio svuotare i pensieri nel cestino, ce la farò? Inoltre devo riprendere a studiare, domani andrò al laghetto, comunque lui ritorna dalla zia al lago Grazie e vi abbraccio, stanotte sarete il mio lenzuolo.
    Aura Pomodori verdi fritti l’ho visto e anche molti altri del genere.

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