Quello che le donne vogliono
Riferimento alla lettera:
Ho già scritto due lettere, molti di voi forse ricorderanno, sui miei problemi esistenziali. Ma questa volta non voglio "parlarvi" di questo. Io voglio un parere da tutti voi su quello che bisogna fare per conquistare una ragazza. Ammesso che a detta di tutti non sono un brutto ragazzo, anzi,...
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Data di pubblicazione: 4 Febbraio 2010
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@Lorenzo: mi hai frainteso, io sono 10 anni che vivo questa situazione di malessere. In psicoterapia ci sono entrato solo ora e proprio per evitare ciò che dici vado in ospedale e pago il ticket, in modo che lo psicologo e lo psichiatra non abbiano interesse nel prolungare le cose.
Di cose ne so fare, quello che voglio, ho i miei punti di forza, le mie capacità. Di conquiste ne ho già fatte tante.
Quello che mi manca è il fatto di poter piacere ad una ragazza, di poter avere le mie esperienze. Purtroppo fin’ora ho avuto una sola ragazza ed è finita male, ha preferito poi un altro.
Noto che c’e’ sempre qualcuno pronto ad abboccare all’amo dell’amico Andy che, affamato di attenzione, entra in ogni discussione e riesce a spegnerla attirando l’attenzione su se stesso con la sua ormai proverbiale misoginia e le sue trite a quanto mai arbitrarie statistiche.
Care Vanessa e Libera, lascio a voi la decisione di continuare o meno a “dialogare” con chi non vuol sentire. Per quanto mi riguarda dopo aver risposto a uno dei suoi rutti (post 42 del forum http://www.letterealdirettore.it/lasciato-lei-altra-sto-peggio/ ) ho deciso di intratterni con piu’ utili sollazzi.
infatti glosstar:-)
io non sto dialogando con il saccente maestro andy…
non si può toccare l’intoccabile:-) 😉
tessevo le sue lodi:-)
si glosstar: io attiro l’attenzione su di me coi dati di fatto.
tu l’attiri con il tuo inutile prosastico nulla.
e intanto la società sprofonda per colpa prima di tutto di zerbini come te.
sai quanto me ne frega di ciò che dicono la maggior parte delle donne?
non capiscono nemmeno quando è ora di andare al bagno.
figuriamoci se si può avere un confronto di sostanza.
il problema è lo zoccolo duro a cui appartieni tu.
che pur di fare sesso è capace di vendersi l’anima.
il problema è quello.
plinio fattene un ragione è inutile che predichiamo.
se hai un brutto viso, per fare sesso con le donne regolarmente o vai a meretrici (tanto non credere che le altre siano tanti distanti da loro) o cambi paese.
qui ci sono troppo zerbini e c’è troppa concorrenza.
loro devono solo scegliere e scelgono il meglio, ovviamente.
le parole inutili lasciale a loro che tanto la vita è tua e lo sai tu quello che vivi.
quanta umiltà, quanta intelligenza… quanto sapere!
il mondo è nullo davanti a tanta magnificenza…
lui si che può dimostrare i dati di fatto… non si sa come.. ma può farlo!
nessuno è così informato sulle statistiche come te… e lasciatemelo dire, questa è la realtà vera!
ogni discussione è inutile davanti a lui.. capito ragazzi??
dovete ringraziare vi sta aprendo gli occhi… solo lui può farlo… gli altri dicono il..nulla.
grazie maestro saccente … grazie che esisti.
Per Plinio:
avevo capito male, ma resta il fatto che queste persone non possono aiutarti più di tanto. Mi sembra sempre più chiaro che sei un ragazzo normalissimo, e molto più dotato della media, sotto tutti i punti di vista, vorrei avercele io, metà delle tue qualità. Ti manca solo la fortuna. E capisco che è un guaio, perché senza fortuna non si va da nessuna parte, ogni qualità diventa inutile. Quando non si ha fortuna i rimedi possibili sono solo due: cambiare radicalmente i propri progetti, e se vuoi sapere cosa intendo leggi i miei post sul forum dove si cerca di consolare una diversa categoria di sfortunati, quelli che ce l’hanno piccolo – oppure inventarsi una diversa strategia per sollecitare questa benedetta fortuna, e spingerla a manifestarsi. Ti dò un suggerimento: tu sei un cacciatore e la donna che cerchi la preda. Se la tua caccia non dà frutti significa che non ci sono prede in circolazione (e per ora escludiamo questa ipotesi) oppure che non stai cacciando da bravo cacciatore. Cosa fa un bravo cacciatore? Anzitutto conosce la preda: la sua mentalità, le abitudini, i luoghi che frequenta, i tempi in cui passa. E possiede l’arma giusta per abbatterla. Tu non sei ancora un bravo cacciatore e credi che questo dipenda dalle armi inadeguate, invece dipende dal fatto che non sai niente sulle prede, nemmeno quale preferire. Come la vuoi la tua donna: intellettuale? Allora ti devi informare su quali ambienti frequentano le intellettuali, teatri, salotti, convegni, sapere cosa gradiscono e cosa sognano. Una brava massaia? Certo saranno da scartare le italiane giovani e discotecare, bisognerà puntare su straniere meglio se cattoliche, tradizionaliste e ligie al dovere: come incontrarle? Dove? Quando? Una puttana? Niente di più facile, basteranno i soldi e secondamano, se non hai voglia di frugare il web. Devi chiarirti le idee sul “tuo” tipo: magari ce l’hai sotto il naso e non lo vedi perché sei sempre andato a caccia di prede sbagliate nei posti sbagliati!
Non avevo mai risposto agli “argomenti” di andy ma ora lo faccio, per solidarietà verso le ragazze che protestano ma non vogliono assestargli il colpo definitivo. Ecco il succo della sua saggezza:
“A godere sono solo quel 10% di uomini belli, ricchi, di potere e famosi che se le spassano con tutte… uno di questo 10% se ne fa 30-40 di loro…così quelle 30-40 fanno sempre sesso, mentre degli uomini 1 su 10 se le gira tutte.”
Caro andy, la tua fantasia è popolata di uomini più belli, ricchi e potenti di te che per questo fantastichi debbano essere 30 o 40 volte più virili, al punto di soddisfare tutte le donne del mondo, così che agli umili cristiani (tra cui credo metteresti anche me) non rimangono altro che le vecchie in menopausa. Ma non esiste:
1) perché i ricchi e potenti sono in grandissima maggioranza uomini di più di 50 anni o addirittura vecchiacci bavosi che tirano avanti a forza di viagra, e fra costoro NESSUNO ha la virilità che gli attribuisci, NESSUNO è in grado di soddisfare più di una donna, in genere nessuna. Certo che hanno molte donne (anzi squillo!) ma NESSUNA è fedele come erano costrette a esserlo quelle degli harem: dopo scopato col vecchiaccio per la grana, se ne vanno col giovanottone e la grana se la godono assieme a lui.
2) perché i giovani famosi o playboy riescono sì a soddisfare le donne ma difficilmente più di due, in genere una soltanto. Una donna per essere soddisfatta ha bisogno di un uomo tutto per lei, non sa che farsene di chi salta da una all’altra. Ammettiamo che Colui che Invidi ne abbia, come dici 40 diverse: che, media eccezionale, ne scopi 4 al giorno: significa per ciascuna di queste 40 una sco.... ogni 10 giorni. Può bastare? Io credo che una donna in questa situazione preferirebbe piuttosto che il playboy un ragazzo meno bello ma con cui avere un rapporto serio e continuato.
Concludendo, il 10% di bellissimi e ricchissimi può soddisfare il 10% delle donne o poco più.
Le altre dovranno contentarsi di noi umili cristiani.
Lorenzo,
ammiro la tua logica (caratteristica prettamente maschile)!
no non può bastare, manco per niente.
ahhaah la mia fantasia?
la mia?
o la tua?
ma in che mondo vivi?
ma lo sai quanti plinio conosco?
è pieno di plinii.
tu predichi e la società italiota (guarda caso) va nella direzione opposta:
la guerra dei poveri.
mentre il 90% delle donne e i pochi eletti sessualmente fanno la pacchia.
le donne infatti poichè quelli del 10% vogliono continuare a fare la pacchia, dopo esserseli portati a letto, si accontentano dei “normali” che pur di fare sesso si fidanzano e poi succede di tutto.
li mollano, li cornificano, li riprendono, fanno e disfano.
perchè i normali sono costretti ad azzerbinarsi a causa della astinenza sessuale protratta o a periodi.
svegliati assonnato.
conoscete così poco le donne.
e ancor meno il mondo di cui fate parte e siete vittime.
che orrore.
il colpo te lo sei assestato da solo, ma non chiederti il perchè.
@Lorenzo: ho compreso il discorso che mi hai fatto su cacciatori e prede.
Devo dire che in questo momento di prede in giro non ce ne sono visto che non ho conosciuto nuove persone. Sinceramente spero di aver compreso qualcosa dalle mie ultime esperienze e dalle vostre parole e da quelle di chi mi è stato vicino, devo solo metterlo “in pratica”.
Lascio a tutti voi un mio contatto, a chi fosse interessato a scrivermi: ekgo@email.it
Plinio,
facci avere tue notizie, di tanto in tanto… 🙂
@rossana: ma certo! Ogni tanto scriverò qui se mai avrò buone novità…
Però se ti va scrivimi pure all’indirizzo email che ho pubblicato.
Andy, ora il tuo discorso si è fatto più realistico, anche per merito delle mie obiezioni, concedimelo…
E’ vero, una discreta percentuale dei “normali” finiscono cornificati perché le fidanzate o le spose cedono alla tentazione, ogni tanto, di farsi shakerare dal piacione o dal vecchione riccone. Ma quale percentuale delle ragazze e delle donne “normali” finisce cornificata da fidanzati e mariti che vanno a puttane o nei club di lapdance? Temo una più alta. E’ sempre tutto relativo.
Ed è vero che ci sono tanti come Plinio, a cui mancano la fortuna, l’abilità o l’astuzia e passano soli e amareggiati gran parte della loro giovinezza. Ma ci sono anche tantissime ragazze sole, non è vero che a una femmina di buon aspetto basti schioccare le dita per avere un maschio scodinzolante ai suoi piedi: io ne sento tante, che certo non fanno vita da suora, lamentarsi perché i ragazzi davanti a loro se la fanno sotto o al contrario si comportano in modo ignobile, da bulletti, da assoluti cazzoni senza sentimento. La differenza è che in questi casi la donna preferisce stare sola piuttosto che accompagnarsi a tipi del genere, l’uomo pur di sco.... è invece pronto a qualsiasi bassezza. Ecco cosa ti dà l’impressione che ci siano tanti maschi insoddisfatti e tante femmine che non li vogliono ca.... per principio.
Non vorrei scivolare troppo nel filofemminismo, io in materia sono neutrale, ma l’avversione per partito preso alle donne, che traspare da certi tuoi discorsi, mi irrita. Oltretutto è anche stupido mostrarla, anche un cretino capisce che è roba da frustrati. Impara da Plinio: lui non fa chiacchiere risentite, è deciso con umiltà e pazienza a migliorarsi, e non mette nello stesso mazzo donne serie e meno serie, come fai tu.
Plinio,
non solo buone novità ma tentativo per tentativo…
se lo descrivi per filo e per segno, può essere un’autoterapia per te e puoi beneficiare, di volta in volta, di semplici suggerimenti di buon senso.
un amichevole “specchio”, con cui poter essere sinceri fino in fondo, è uno strumento molto utile per conprendersi meglio.
non ho abbastanza tempo, nè risorse, per mail personalizzate ma il tuo caso mi interessa e vorrei che potesse concludersi al meglio.
Ieri sera sono stato ad una festa di carnevale, c’era una mia amica che continuava a cercarmi e appoggiarsi su di me.
Non capisco perchè faccia così visto che ha detto chiaramente che “caratterialmente non mi piaci”…
Comunque sto cercando di seguire un po’ di consigli di Lorenzo e di tutti voi, cerco di fregarmene, di essere più sciolto e superficiale.
Plinio,
il “caratterialmente” ha poco a che fare con il fisico. da considerarsi per la prospettiva di un legame duraturo, è poco significativo per un flirt o un seplice rapporto di sesso, senza escludere, poi, che “chi disprezza compra”…
non dar troppo retta alle parole, a volte i gesti sono più eloquenti…
Per Plinio
Comportarsi da uomo che non ha bisogno di nessuno funziona, lo hai visto. Ma il segreto è esserlo, non avere realmente bisogno di nessuno. E ci arriverai quando avrai organizzato una sfera di interesse tutta tua, solida, appagante, che assorbirà la maggior parte delle tue energie. L’ideale sarebbe che fosse il lavoro. Se non è così ci si può contentare di un hobby, di un interesse culturale. In ogni caso devi evitare che la questione sentimentale/sessuale sia al centro delle tue preoccupazioni e delle tue ambizioni. Bisogna spingerla in periferia. Soprattutto se, come nel tuo caso, in tutto il resto riesci benissimo e proprio lì sei più debole. Ma non basta. Anche quando avrai trovato l’amore, non lasciare il tuo rapporto con una compagna diventi ciò su cui si fondano la tua identità e la tua felicità. Perché sarà comunque qualcosa che può finire, e soprattutto perché non è da uomini; le donne stesse preferiscono un uomo autonomo, saldamente fondato in se stesso a uno schiavo. Se il vero ideale femminile è il paladino, il cavaliere che dedica alla sua dama le vittorie ed è pronto a sacrificarsi per lei, bisogna sempre ricordare che a fare il cavaliere non sono gli ideali cortesi ma la forza, la capacità di vittoria, che prescindono dagli ideali al cui servizio vengono poste. Gli ideali senza la forza per metterli in atto sono roba da bambocci, non da cavalieri. E la forza nasce dalla considerazione che si ha di sè, dalla propria dignità e fierezza interiore, che non deve dipendere dall’apprezzamento di nessuno, che nessuno deve permettersi di svalutare e denigrare, che tu non devi permettere a nessuno di mettere in dubbio. Tra gli uomini liberi dell’antichità la risposta a chi cercava di sminuire il valore di un guerriero non era una autodifesa impacciata e piena di dubbi ma un colpo di lancia. Più sarai orgoglioso di te stesso, più sarai amato, a patto che tu sia sincero, nobile e generoso. E non invidiare nessuno! Se sono inferiori a te, disprezzali.
SOS
voglio uno SCHIAVO! :)))
qui va a finire che spariscono proprio tutti!!! 🙂
Rieccomi… dunque ringrazio Lorenzo per i suoi preziosissimi consigli, cercherò di metterli in pratica al più presto. In questo giorni mi sto concentrando su me stesso, cerco di vedermi sotto un’altra prospettiva, cerco di occuparmi di quello che devo fare, di migliorare me stesso.
A Rossana, che mi parlava di “gesti”, posso dire che non so se volontariamente o meno ma l’ultima volta che ci siamo visti mi faceva vedere gli slip che spuntavano dai pantaloni… penso non sia del tutto involontaria la cosa, voi che ne dite?
Mi chiama praticamente tutti i giorni per chiedermi se esco la sera in compagnia, per raccontarmi le cose e ogni tanto la chiamo io…
Inizio a non capirci più niente.
E come fai a divertirti con una schiavo?
Un uomo senz’anima! Non val mica più di un vibratore.
Plinio,
pur non essendo esperta di schermaglie al maschile (corteggiamento pare essere ormai parola desueta), direi che far vedere gli slip potrebbe essere involontario ma chiamare tutti i giorni di certo no.
in guardia! e in osservazione… 🙂
Lorenzo,
non ho voglia di fare l’elogio della dolcezza, nè quello della scelta della famiglia rispetto al resto della società.
ma chi l’ha detto che un uomo non possa essere dolce e forte nello stesso tempo?
e pur vero che non bisognerebbe mai basare tutta la propria esistenza su un solo pilastro (lavoro o sentimento) ma bilanciarsi equamente sui due, cosa purtroppo quasi mai attuabile, vuoi per la sorte che per l’indole…
un uomo che scegliesse volontariamente di essere “schiavo” di una specifica donna, soltanto di quella, e non fosse proprio una pappamolla per tutto il resto, a me non dispiacerebbe affatto.
si tratta sempre di scegliere, e di farlo al meglio, secondo i propri gusti e le proprie inclinazioni.
credo che solo con un uomo dolce una donna possa lasciarsi andare del tutto, sessualmente parlando… e nella vita di coppia questo aspetto non mi sembra da sottovalutare, dal punto di vista femminile, in particolare…
volevo solo spezzare una lancia per chi vive di sensibilità e di tenerezza. non tutti sono nati mastini, e anche i pechinesi hanno il loro fascino, almeno per me…
l’anima non è soltanto nei muscoli o nella grinta! 🙂
Cara Rossana, dipende tutto da cosa intendi per schiavitù… se è la sottomissione volontaria di un uomo libero e fiero, che ha deciso che tu sei la cosa più importante del mondo e che per te darebbe la vita, pronto alla più incondizionata obbedienza ed esaltazione di ciò che tu sei pur di onorarti e di renderti felice, allora è una cosa nobile e l’ammiro, e ti auguro di trovare un uomo così, capita a poche purtroppo. Ma se intendi la schiavitù di un uomo che dipende da te come un drogato dalla sostanza che si inietta, che se non ha la tua approvazione costante in tutto si sente un incapace e un imbelle, che si rifugia come un moccioso sotto le tue gonne per poi magari fare lo smargiasso con quelli che ignorano quanto sia vuoto… allora qui disprezzo e sputo. E dimmi: tu stessa gioiresti della schiavitù di un individuo tanto spregevole? Che senso ha tenere al guinzaglio un coniglio? Avere uno schiavo… ma di valore! Che sia uomo abbastanza da farti sentire orgogliosa di essere padrona! Ma forse sei d’accordo, mi pare che tu abbia detto la stessa cosa, solo in termini più garbati (non sono un tipo diplomatico, lo confesso).
A Plinio mi sentirei di dare un suggerimento ancora: per imparare davvero a entrare nell’animo delle donne, bisogna osservarle dal vero, come si fa con le pantere e le aquile, ma bisogna appunto farlo con un occhio oggettivo, pieno di riverenza per queste magnificenze della natura, ma anche col distacco di chi sa che desideri e timori non fanno altro che intorbidare la comprensione e vanno tenuti a bada. Se osservi una leonessa temendo costantemente di essere sbranato non imparerai mai niente su di lei. E nemmeno ti servirà l’atteggiamento opposto, quello del cacciatore col fucile, perché allora si ridurrà a un oggetto, a un trofeo. La via della consapevolezza è sempre una via di mezzo, prudente, fatta di pazienza, di gesta silenziose ed invisibili. Ma è l’unica che conduce alla meta, se ti è sbarrata quella molto più facile della Fortuna…
@rossana: l’uomo dolce piace sicuramente… ma alla lunga stufa.
Il giusto secondo me sta nell’essere dolci in particolari momenti e “mastini” in altri…
Plinio,
forse hai ragione… anche se, personalmente, della dolcezza non mi stanco mai… 🙂