Quello che le donne vogliono
di
Plinio
Riferimento alla lettera:
Ho già scritto due lettere, molti di voi forse ricorderanno, sui miei problemi esistenziali. Ma questa volta non voglio "parlarvi" di questo. Io voglio un parere da tutti voi su quello che bisogna fare per conquistare una ragazza. Ammesso che a detta di tutti non sono un brutto ragazzo, anzi,...
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Data di pubblicazione: 4 Febbraio 2010.
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Categorie: - Me stesso
149 commenti
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@Lorenzo: mi hai frainteso, io sono 10 anni che vivo questa situazione di malessere. In psicoterapia ci sono entrato solo ora e proprio per evitare ciò che dici vado in ospedale e pago il ticket, in modo che lo psicologo e lo psichiatra non abbiano interesse nel prolungare le cose.
Di cose ne so fare, quello che voglio, ho i miei punti di forza, le mie capacità. Di conquiste ne ho già fatte tante.
Quello che mi manca è il fatto di poter piacere ad una ragazza, di poter avere le mie esperienze. Purtroppo fin’ora ho avuto una sola ragazza ed è finita male, ha preferito poi un altro.
Noto che c’e’ sempre qualcuno pronto ad abboccare all’amo dell’amico Andy che, affamato di attenzione, entra in ogni discussione e riesce a spegnerla attirando l’attenzione su se stesso con la sua ormai proverbiale misoginia e le sue trite a quanto mai arbitrarie statistiche.
Care Vanessa e Libera, lascio a voi la decisione di continuare o meno a “dialogare” con chi non vuol sentire. Per quanto mi riguarda dopo aver risposto a uno dei suoi rutti (post 42 del forum http://www.letterealdirettore.it/lasciato-lei-altra-sto-peggio/ ) ho deciso di intratterni con piu’ utili sollazzi.
infatti glosstar:-)
io non sto dialogando con il saccente maestro andy…
non si può toccare l’intoccabile:-) 😉
tessevo le sue lodi:-)
si glosstar: io attiro l’attenzione su di me coi dati di fatto.
tu l’attiri con il tuo inutile prosastico nulla.
e intanto la società sprofonda per colpa prima di tutto di zerbini come te.
sai quanto me ne frega di ciò che dicono la maggior parte delle donne?
non capiscono nemmeno quando è ora di andare al bagno.
figuriamoci se si può avere un confronto di sostanza.
il problema è lo zoccolo duro a cui appartieni tu.
che pur di fare sesso è capace di vendersi l’anima.
il problema è quello.
plinio fattene un ragione è inutile che predichiamo.
se hai un brutto viso, per fare sesso con le donne regolarmente o vai a meretrici (tanto non credere che le altre siano tanti distanti da loro) o cambi paese.
qui ci sono troppo zerbini e c’è troppa concorrenza.
loro devono solo scegliere e scelgono il meglio, ovviamente.
le parole inutili lasciale a loro che tanto la vita è tua e lo sai tu quello che vivi.
quanta umiltà, quanta intelligenza… quanto sapere!
il mondo è nullo davanti a tanta magnificenza…
lui si che può dimostrare i dati di fatto… non si sa come.. ma può farlo!
nessuno è così informato sulle statistiche come te… e lasciatemelo dire, questa è la realtà vera!
ogni discussione è inutile davanti a lui.. capito ragazzi??
dovete ringraziare vi sta aprendo gli occhi… solo lui può farlo… gli altri dicono il..nulla.
grazie maestro saccente … grazie che esisti.
Per Plinio:
avevo capito male, ma resta il fatto che queste persone non possono aiutarti più di tanto. Mi sembra sempre più chiaro che sei un ragazzo normalissimo, e molto più dotato della media, sotto tutti i punti di vista, vorrei avercele io, metà delle tue qualità. Ti manca solo la fortuna. E capisco che è un guaio, perché senza fortuna non si va da nessuna parte, ogni qualità diventa inutile. Quando non si ha fortuna i rimedi possibili sono solo due: cambiare radicalmente i propri progetti, e se vuoi sapere cosa intendo leggi i miei post sul forum dove si cerca di consolare una diversa categoria di sfortunati, quelli che ce l’hanno piccolo – oppure inventarsi una diversa strategia per sollecitare questa benedetta fortuna, e spingerla a manifestarsi. Ti dò un suggerimento: tu sei un cacciatore e la donna che cerchi la preda. Se la tua caccia non dà frutti significa che non ci sono prede in circolazione (e per ora escludiamo questa ipotesi) oppure che non stai cacciando da bravo cacciatore. Cosa fa un bravo cacciatore? Anzitutto conosce la preda: la sua mentalità, le abitudini, i luoghi che frequenta, i tempi in cui passa. E possiede l’arma giusta per abbatterla. Tu non sei ancora un bravo cacciatore e credi che questo dipenda dalle armi inadeguate, invece dipende dal fatto che non sai niente sulle prede, nemmeno quale preferire. Come la vuoi la tua donna: intellettuale? Allora ti devi informare su quali ambienti frequentano le intellettuali, teatri, salotti, convegni, sapere cosa gradiscono e cosa sognano. Una brava massaia? Certo saranno da scartare le italiane giovani e discotecare, bisognerà puntare su straniere meglio se cattoliche, tradizionaliste e ligie al dovere: come incontrarle? Dove? Quando? Una puttana? Niente di più facile, basteranno i soldi e secondamano, se non hai voglia di frugare il web. Devi chiarirti le idee sul “tuo” tipo: magari ce l’hai sotto il naso e non lo vedi perché sei sempre andato a caccia di prede sbagliate nei posti sbagliati!
Non avevo mai risposto agli “argomenti” di andy ma ora lo faccio, per solidarietà verso le ragazze che protestano ma non vogliono assestargli il colpo definitivo. Ecco il succo della sua saggezza:
“A godere sono solo quel 10% di uomini belli, ricchi, di potere e famosi che se le spassano con tutte… uno di questo 10% se ne fa 30-40 di loro…così quelle 30-40 fanno sempre sesso, mentre degli uomini 1 su 10 se le gira tutte.”
Caro andy, la tua fantasia è popolata di uomini più belli, ricchi e potenti di te che per questo fantastichi debbano essere 30 o 40 volte più virili, al punto di soddisfare tutte le donne del mondo, così che agli umili cristiani (tra cui credo metteresti anche me) non rimangono altro che le vecchie in menopausa. Ma non esiste:
1) perché i ricchi e potenti sono in grandissima maggioranza uomini di più di 50 anni o addirittura vecchiacci bavosi che tirano avanti a forza di viagra, e fra costoro NESSUNO ha la virilità che gli attribuisci, NESSUNO è in grado di soddisfare più di una donna, in genere nessuna. Certo che hanno molte donne (anzi squillo!) ma NESSUNA è fedele come erano costrette a esserlo quelle degli harem: dopo scopato col vecchiaccio per la grana, se ne vanno col giovanottone e la grana se la godono assieme a lui.
2) perché i giovani famosi o playboy riescono sì a soddisfare le donne ma difficilmente più di due, in genere una soltanto. Una donna per essere soddisfatta ha bisogno di un uomo tutto per lei, non sa che farsene di chi salta da una all’altra. Ammettiamo che Colui che Invidi ne abbia, come dici 40 diverse: che, media eccezionale, ne scopi 4 al giorno: significa per ciascuna di queste 40 una sco.... ogni 10 giorni. Può bastare? Io credo che una donna in questa situazione preferirebbe piuttosto che il playboy un ragazzo meno bello ma con cui avere un rapporto serio e continuato.
Concludendo, il 10% di bellissimi e ricchissimi può soddisfare il 10% delle donne o poco più.
Le altre dovranno contentarsi di noi umili cristiani.
Lorenzo,
ammiro la tua logica (caratteristica prettamente maschile)!
no non può bastare, manco per niente.
ahhaah la mia fantasia?
la mia?
o la tua?
ma in che mondo vivi?
ma lo sai quanti plinio conosco?
è pieno di plinii.
tu predichi e la società italiota (guarda caso) va nella direzione opposta:
la guerra dei poveri.
mentre il 90% delle donne e i pochi eletti sessualmente fanno la pacchia.
le donne infatti poichè quelli del 10% vogliono continuare a fare la pacchia, dopo esserseli portati a letto, si accontentano dei “normali” che pur di fare sesso si fidanzano e poi succede di tutto.
li mollano, li cornificano, li riprendono, fanno e disfano.
perchè i normali sono costretti ad azzerbinarsi a causa della astinenza sessuale protratta o a periodi.
svegliati assonnato.
conoscete così poco le donne.
e ancor meno il mondo di cui fate parte e siete vittime.
che orrore.
il colpo te lo sei assestato da solo, ma non chiederti il perchè.
@Lorenzo: ho compreso il discorso che mi hai fatto su cacciatori e prede.
Devo dire che in questo momento di prede in giro non ce ne sono visto che non ho conosciuto nuove persone. Sinceramente spero di aver compreso qualcosa dalle mie ultime esperienze e dalle vostre parole e da quelle di chi mi è stato vicino, devo solo metterlo “in pratica”.
Lascio a tutti voi un mio contatto, a chi fosse interessato a scrivermi: ekgo@email.it
Plinio,
facci avere tue notizie, di tanto in tanto… 🙂
@rossana: ma certo! Ogni tanto scriverò qui se mai avrò buone novità…
Però se ti va scrivimi pure all’indirizzo email che ho pubblicato.
Andy, ora il tuo discorso si è fatto più realistico, anche per merito delle mie obiezioni, concedimelo…
E’ vero, una discreta percentuale dei “normali” finiscono cornificati perché le fidanzate o le spose cedono alla tentazione, ogni tanto, di farsi shakerare dal piacione o dal vecchione riccone. Ma quale percentuale delle ragazze e delle donne “normali” finisce cornificata da fidanzati e mariti che vanno a puttane o nei club di lapdance? Temo una più alta. E’ sempre tutto relativo.
Ed è vero che ci sono tanti come Plinio, a cui mancano la fortuna, l’abilità o l’astuzia e passano soli e amareggiati gran parte della loro giovinezza. Ma ci sono anche tantissime ragazze sole, non è vero che a una femmina di buon aspetto basti schioccare le dita per avere un maschio scodinzolante ai suoi piedi: io ne sento tante, che certo non fanno vita da suora, lamentarsi perché i ragazzi davanti a loro se la fanno sotto o al contrario si comportano in modo ignobile, da bulletti, da assoluti cazzoni senza sentimento. La differenza è che in questi casi la donna preferisce stare sola piuttosto che accompagnarsi a tipi del genere, l’uomo pur di sco.... è invece pronto a qualsiasi bassezza. Ecco cosa ti dà l’impressione che ci siano tanti maschi insoddisfatti e tante femmine che non li vogliono ca.... per principio.
Non vorrei scivolare troppo nel filofemminismo, io in materia sono neutrale, ma l’avversione per partito preso alle donne, che traspare da certi tuoi discorsi, mi irrita. Oltretutto è anche stupido mostrarla, anche un cretino capisce che è roba da frustrati. Impara da Plinio: lui non fa chiacchiere risentite, è deciso con umiltà e pazienza a migliorarsi, e non mette nello stesso mazzo donne serie e meno serie, come fai tu.
Plinio,
non solo buone novità ma tentativo per tentativo…
se lo descrivi per filo e per segno, può essere un’autoterapia per te e puoi beneficiare, di volta in volta, di semplici suggerimenti di buon senso.
un amichevole “specchio”, con cui poter essere sinceri fino in fondo, è uno strumento molto utile per conprendersi meglio.
non ho abbastanza tempo, nè risorse, per mail personalizzate ma il tuo caso mi interessa e vorrei che potesse concludersi al meglio.
Ieri sera sono stato ad una festa di carnevale, c’era una mia amica che continuava a cercarmi e appoggiarsi su di me.
Non capisco perchè faccia così visto che ha detto chiaramente che “caratterialmente non mi piaci”…
Comunque sto cercando di seguire un po’ di consigli di Lorenzo e di tutti voi, cerco di fregarmene, di essere più sciolto e superficiale.
Plinio,
il “caratterialmente” ha poco a che fare con il fisico. da considerarsi per la prospettiva di un legame duraturo, è poco significativo per un flirt o un seplice rapporto di sesso, senza escludere, poi, che “chi disprezza compra”…
non dar troppo retta alle parole, a volte i gesti sono più eloquenti…
Per Plinio
Comportarsi da uomo che non ha bisogno di nessuno funziona, lo hai visto. Ma il segreto è esserlo, non avere realmente bisogno di nessuno. E ci arriverai quando avrai organizzato una sfera di interesse tutta tua, solida, appagante, che assorbirà la maggior parte delle tue energie. L’ideale sarebbe che fosse il lavoro. Se non è così ci si può contentare di un hobby, di un interesse culturale. In ogni caso devi evitare che la questione sentimentale/sessuale sia al centro delle tue preoccupazioni e delle tue ambizioni. Bisogna spingerla in periferia. Soprattutto se, come nel tuo caso, in tutto il resto riesci benissimo e proprio lì sei più debole. Ma non basta. Anche quando avrai trovato l’amore, non lasciare il tuo rapporto con una compagna diventi ciò su cui si fondano la tua identità e la tua felicità. Perché sarà comunque qualcosa che può finire, e soprattutto perché non è da uomini; le donne stesse preferiscono un uomo autonomo, saldamente fondato in se stesso a uno schiavo. Se il vero ideale femminile è il paladino, il cavaliere che dedica alla sua dama le vittorie ed è pronto a sacrificarsi per lei, bisogna sempre ricordare che a fare il cavaliere non sono gli ideali cortesi ma la forza, la capacità di vittoria, che prescindono dagli ideali al cui servizio vengono poste. Gli ideali senza la forza per metterli in atto sono roba da bambocci, non da cavalieri. E la forza nasce dalla considerazione che si ha di sè, dalla propria dignità e fierezza interiore, che non deve dipendere dall’apprezzamento di nessuno, che nessuno deve permettersi di svalutare e denigrare, che tu non devi permettere a nessuno di mettere in dubbio. Tra gli uomini liberi dell’antichità la risposta a chi cercava di sminuire il valore di un guerriero non era una autodifesa impacciata e piena di dubbi ma un colpo di lancia. Più sarai orgoglioso di te stesso, più sarai amato, a patto che tu sia sincero, nobile e generoso. E non invidiare nessuno! Se sono inferiori a te, disprezzali.
SOS
voglio uno SCHIAVO! :)))
qui va a finire che spariscono proprio tutti!!! 🙂
Rieccomi… dunque ringrazio Lorenzo per i suoi preziosissimi consigli, cercherò di metterli in pratica al più presto. In questo giorni mi sto concentrando su me stesso, cerco di vedermi sotto un’altra prospettiva, cerco di occuparmi di quello che devo fare, di migliorare me stesso.
A Rossana, che mi parlava di “gesti”, posso dire che non so se volontariamente o meno ma l’ultima volta che ci siamo visti mi faceva vedere gli slip che spuntavano dai pantaloni… penso non sia del tutto involontaria la cosa, voi che ne dite?
Mi chiama praticamente tutti i giorni per chiedermi se esco la sera in compagnia, per raccontarmi le cose e ogni tanto la chiamo io…
Inizio a non capirci più niente.
E come fai a divertirti con una schiavo?
Un uomo senz’anima! Non val mica più di un vibratore.
Plinio,
pur non essendo esperta di schermaglie al maschile (corteggiamento pare essere ormai parola desueta), direi che far vedere gli slip potrebbe essere involontario ma chiamare tutti i giorni di certo no.
in guardia! e in osservazione… 🙂
Lorenzo,
non ho voglia di fare l’elogio della dolcezza, nè quello della scelta della famiglia rispetto al resto della società.
ma chi l’ha detto che un uomo non possa essere dolce e forte nello stesso tempo?
e pur vero che non bisognerebbe mai basare tutta la propria esistenza su un solo pilastro (lavoro o sentimento) ma bilanciarsi equamente sui due, cosa purtroppo quasi mai attuabile, vuoi per la sorte che per l’indole…
un uomo che scegliesse volontariamente di essere “schiavo” di una specifica donna, soltanto di quella, e non fosse proprio una pappamolla per tutto il resto, a me non dispiacerebbe affatto.
si tratta sempre di scegliere, e di farlo al meglio, secondo i propri gusti e le proprie inclinazioni.
credo che solo con un uomo dolce una donna possa lasciarsi andare del tutto, sessualmente parlando… e nella vita di coppia questo aspetto non mi sembra da sottovalutare, dal punto di vista femminile, in particolare…
volevo solo spezzare una lancia per chi vive di sensibilità e di tenerezza. non tutti sono nati mastini, e anche i pechinesi hanno il loro fascino, almeno per me…
l’anima non è soltanto nei muscoli o nella grinta! 🙂
Cara Rossana, dipende tutto da cosa intendi per schiavitù… se è la sottomissione volontaria di un uomo libero e fiero, che ha deciso che tu sei la cosa più importante del mondo e che per te darebbe la vita, pronto alla più incondizionata obbedienza ed esaltazione di ciò che tu sei pur di onorarti e di renderti felice, allora è una cosa nobile e l’ammiro, e ti auguro di trovare un uomo così, capita a poche purtroppo. Ma se intendi la schiavitù di un uomo che dipende da te come un drogato dalla sostanza che si inietta, che se non ha la tua approvazione costante in tutto si sente un incapace e un imbelle, che si rifugia come un moccioso sotto le tue gonne per poi magari fare lo smargiasso con quelli che ignorano quanto sia vuoto… allora qui disprezzo e sputo. E dimmi: tu stessa gioiresti della schiavitù di un individuo tanto spregevole? Che senso ha tenere al guinzaglio un coniglio? Avere uno schiavo… ma di valore! Che sia uomo abbastanza da farti sentire orgogliosa di essere padrona! Ma forse sei d’accordo, mi pare che tu abbia detto la stessa cosa, solo in termini più garbati (non sono un tipo diplomatico, lo confesso).
A Plinio mi sentirei di dare un suggerimento ancora: per imparare davvero a entrare nell’animo delle donne, bisogna osservarle dal vero, come si fa con le pantere e le aquile, ma bisogna appunto farlo con un occhio oggettivo, pieno di riverenza per queste magnificenze della natura, ma anche col distacco di chi sa che desideri e timori non fanno altro che intorbidare la comprensione e vanno tenuti a bada. Se osservi una leonessa temendo costantemente di essere sbranato non imparerai mai niente su di lei. E nemmeno ti servirà l’atteggiamento opposto, quello del cacciatore col fucile, perché allora si ridurrà a un oggetto, a un trofeo. La via della consapevolezza è sempre una via di mezzo, prudente, fatta di pazienza, di gesta silenziose ed invisibili. Ma è l’unica che conduce alla meta, se ti è sbarrata quella molto più facile della Fortuna…
@rossana: l’uomo dolce piace sicuramente… ma alla lunga stufa.
Il giusto secondo me sta nell’essere dolci in particolari momenti e “mastini” in altri…
Plinio,
forse hai ragione… anche se, personalmente, della dolcezza non mi stanco mai… 🙂
Lorenzo,
ovviamente intendevo il primo tipo, anche se pure il secondo potrebbe andar bene per alcuni temperamenti tranquilli…
sempre meglio del gradasso che corre dietro a tutte le gonnelle oppure del vigliacco che alza le mani sulla sua donna… con amore, s’intende…
Quoto, il peggiore rammollito è sempre meglio del farabutto bruto vigliacco che usa la violenza sulla donna (e sui bambini, e su tutti quelli che sono più deboli di lui).
Lorenzo,
ma… allora… siamo d’accordo! 🙂
spiacente di non averlo notato prima.
Per tutti: non perdetevi il mio post 6632 sul forum “Il suicidio”. Chiedo scusa per questo “rinvio” schifosamente professorale ma riscrivere tutto daccapo qui non aveva senso, sarebbe stato troppo fuori tema e poco rispettoso per le persone che scrivono in questo forum, che trovo molto più serie e simpatiche di tutte le altre.
Mi raccomando, meditate su qull’urlo selvaggio di collera e nausea, che non ho assolutamente potuto trattenere… fermo nella mano.
Rieccomi, ho letto il post sulla lettera relativa al suicidio. Cinicamente posso dire che “il dolore altrui non allevia altro dolore”. Purtroppo depressione e male di vivere sono malattie di questi tempi, certo malattie di chi ha la pancia piena, ma pur sempre malattie.
Riguardo a me posso dirvi che il nulla regna sovrano, non vedo segni di interesse da parte di nessuna. Non so come sia possibile essendo io un bel ragazzo e tutto il resto. Pazienza, starò alla finestra e aspetterò disinteressatamente…
Ho letto molti dei commenti pubblicati. Devo dire che Andy seppur in maniera eccessivamente cinica è andato molto vicino alla realtà e Lorenzo intelligentemente ha corretto un pò il tiro. Mi fanno sorridere i commenti delle ragazze che senza rispondere punto su punto hanno iniziato a sbeffeggiare Andy.Sembra esagerato, esasperato, però mi ha fatto riflettere e le sue descrizioni sono molto verosimili a quella che è la nostra società. Ho provato a fare un parallelo con la mia vita e con quella dei miei amici (solo così si può vedere se ha ragione o meno,le risposte astratte di come dovrebbe essere servono ad una cippa). Ho 30 anni,ragazzo normale/carino. Nella mia vita ho avuto qualche ragazza,mai una strafiga. Alcune carine e me le sono dovute sudare,mi è andata più facile con le brutterelle.Se non avessi lottato non avrei avuto nemmeno quelle,solo qualche brutterella.Nelle comitive di amici sempre disparità: 10 uomini 4 donne,3 delle quali vanno dietro al più brillante della comitiva e la quarta è la sua fidanzata.Stesso discorso in altri ambiti:sempre più uomini che donne e se non sei:figo, oppure importante in quel settore oppure non fai il piacione, non ti cagano.Tra gli amici della mia età,alcuni sono ancora vergini,altri hanno avuto una/due ragazze al massimo (e nessuna bellissima).Tra i ragazzi che conoscono,solo uno/due li ho visti piacere a tante ragazze (e qui torna quasi preciso il rapporto 10 / 90).Nè io nè i miei amici siamo mai stati approcciati da una bella ragazza,in un locale, per strada,in biblioteca..mai(in spagna mi è capitato due volte).tra le mie amiche,ho visto alcune appena passabili frequentare anche bellocci palestrati.Quelle carine hanno torme di provoloni che ci provano costantemente.Per un ragazzo carino,in Italia,la vita sessuale è molto più difficile che per una ragazza carina,non ci piove.
Ora dico semplicemente, perchè non ammettere questa realtà?Lo sappiamo che è la realtà.Ovvio, non è precisa e matematica ma grosso modo è così. Potrà non piacere alle donne che vogliono far loro la parte delle vittime maltrattate da tutti gli uomini stronzi,però questo è quello che succede. Se loro volessero, avrebbero ampia scelta ma questo le metterebbe di fronte al fatto che sanno di essere molto più piccole e meschine di quello che vogliono apparire(il loro ideale di donna). Per loro, meglio pensare che siamo noi tutti stronzi e cattivi e far finta di non vedere tutti i ragazzi soli che le vorrebbero solo amare.
Andrea,
non metto in dubbio la tua analisi sul campo.
osservo, semplicemente, che di solito gli uomini tendono TROPPO alle donne belle, mentre, purtroppo, queste non sembrano essere la maggioranza. forse bisognerebbe mirare un pochino più in basso e non basarsi soltanto sulle curve e sul resto del fisico…
inoltre, forse, le donne serie vivono un’esistenza più appartata. perchè non provare ad andarle a cercare invece di aspettarsi che siano loro, e pure carine, a farsi avanti?
l’esistenza sentimentale è dura per entrambi i sessi, sia pure per motivi e angolazioni diverse…
Ciao Rossana, non metto in dubbio che la vita sentimentale sia complicata per entrambi i sessi,però concedimi una piccola disparità: ovvio che negli anni ’50 la vita per una donna fosse oggettivamente più difficile che per un uomo (minori libertà lavorative, sessuali, ideologiche..), ora fortunatamente la realtà è ben diversa, ma la situazione si è completamente ribaltata. Io penso semplicemente che l’universo femminile sia più forte di quello maschile perchè detiene un potere ancestrale:il sesso. Una donna è mediamente (per cause biologiche se vogliamo) meno dipendente dal sesso di un uomo,questo le concede qualche punto di vantaggio. Ricordo che una mia amica,persa per un istruttore di nuoto, l’avesse poi scartato perchè aveva capito che lui non volesse qualcosa più del sesso..come se io scartassi una che mi piace parecchio perchè desidera da me solo sesso (l’espressione della mia faccia su questo punto non è descrivibile :-)). Davvero ragazze, voi potete ragionare con la pancia piena e non capire la fortuna che avete..poi non credere che per noi sia così semplice trovare una donna che ti ami e che sia corretta, su questo siamo praticamente alla pari. L’uomo ha il mito della donna bella, è vero (l’esempio lampante è il presentatore televisivo di turno che arrivato al successo e alla fama può finalmente permettersi di “sfoggiare” una super gnocca 25enne alla quale ambisce da sempre), ma non tutti e poi ragazze non bellissime ma carine sono ampiamente corteggiate. Il fatto è che l’uomo mediamente ragiona per schemi: bella macchina, bel lavoro, bella ragazza e poi c’è da dire che il mito della bellezza si sta radicando anche nella mentalità femminile che si è andata infatti mascolinizzando. Hai ragione sulle donne “serie”, difficile scovarle perchè spesso rintanate in casa o dedite a una vita poco mondana. Sul fatto che potrebbe farsi avanti per prima una ragazza carina è soltanto una mia provocazione. In questa società che esige la parità,sai che bello sarebbe essere piacevolmente colpiti da un gesto del genere da parte di una ragazza? La cosa ironica è che spesso una donna per giustificarsi ti risponde: “non avrei coraggio, che figura farei? passerei per una facile!”. Ora non capisco perchè una ragazza si debba fare problemi semplicemente per andare a conoscere uno (non comporta farci sesso) e invece possa passare allegramente da un letto all’altro senza però autogiudicarsi una facile..misteri del mondo femminile 😉
hai ragione, Andrea, su quanto affermi con queste frasi: “Io penso semplicemente che l’universo femminile sia più forte di quello maschile perchè detiene un potere ancestrale:il sesso. Una donna è mediamente (per cause biologiche se vogliamo) meno dipendente dal sesso di un uomo,questo le concede qualche punto di vantaggio.”
per questo nei secoli si è tentato di sottometterlo al volere del maschio, che NON è, geneticamente se vuoi, il volere della donna in generale.
anch’io, come la tua amica, dopo quasi vent’anni di solitudine, ho messo di recente fine a una breve relazione con un uomo, di cui sono tutt’ora innamorata (gli ho comprato un regalino il giorno stesso in cui abbiamo deciso di chiudere – che, ovviamente, non gli darò mai), per la sola ragione che a me, che pur sono MOLTO passionale, non bastava il sesso, anche se, devo ammettere, era volto più al mio piacere fisico che al suo…
una donna ha mediamente bisogno di attenzioni costanti, di presenza, di ascolto e di comprensione, ma soprattutto di rassicurazioni. il mio maggior piacere è emotivo, quando ho la sensazione di essere importante e “centrale” nella vita di un uomo. questo soltanto mi porta al sesso piacevolissimamente…
credo che le donne abbiano pagato a caro prezzo l’autonomia di cui oggi possono beneficiare. non avrebbe dovuto essere così necessario il grande sacrificio di dover rinunciare, come ho fatto io, a una delle più soddisfacenti gratificazioni al femminile, quella di potersi godere i figli… cosa che continuerò a rimpiangere per il resto della vita…
in compenso, spero che le donne possano modificare almeno la loro tendenza generale a scegliere l’uomo che economicamente può dar loro più sicurezza. arebbe già un passo avanti se potessero davvero scegliere in base al loro gusto estetico, avvicinandosi al criterio principale del maschio.
per essere più o meno alla pari (e ancora non lo siamo nemmeno sui posti di lavoro), abbiamo dovuto “mascolinizzarci” e adesso la realtà di fatto è che è più difficile per voi “sottometterci”, anche se non credo che questo sia un bene per nessuno dei due sessi…
maschio e femmina sono e resteranno ancora a lungo molto diversi: la sola strada percorribile è il dialogo, anche se non sempre si riesce a farlo funzionare… io ci ho provato, e ho pure “corteggiato” spudoratamente l’uomo che mi interessava, purtroppo senza risultato, pur essendo ancora carina! non capite, o non volete capire…
Che lui non abbia capito o abbia fatto finta di non capire è un comportamento che ci può stare..anzi, tu in quanto donna dovresti riuscire a capirlo maggiormente dato che è una tecnica molto diffusa tra le donne: fare le gnorri quando non sono interessate. Poi ovvio, non si può piacere a tutti e non reagiamo tutti allo stesso modo.
Sono d’accordo praticamente su ogni punto del tuo intervento..che poi, quanto realmente sia giusto stravolgere i ruoli..quello non te lo so dire. Siamo l’unica specie animale che ad un certo punto ha deciso che il maschio poteva anche vivere da femmina e la femmina da maschio, però biologicamente restiamo pur sempre diversi e i figli crescono e cresceranno sempre nella vostra pancia, che lo vogliate o meno. Ci sono troppe differenze..tu stessa hai probabilmente iniziato una relazione sulla semplice attrazione fisica per poi innamorarti e magari lui no (dico magari perchè non conosco la vostra storia..). L’uomo ha più tempo per impegnarsi, meno fretta, meno istinto di paternità che bussa alla porta. Vorrei precisare un tuo punto secondo me importante. Dici giustamente che in molti ambiti lavorativi non siamo ancora alla pari..però sai quante donne passano davanti all’uomo semplicemente perchè le danno al capo e/o ci si fidanzano? A me personalmente è capitato di vedermi sopravanzare e di non aver aver avuto i mezzi fisici per giocarmela (mi sarei dovuto far trapiantare una patata :-)) Io auspico che una donna possa essere indipendente, come è giusto, ma senza privarsi della gioia di essere mamma. Non credo sia impossibile, forse basterebbe non fare la donna in carriera ma semplicemente la donna al lavoro..
Andrea,
trovo molto piacevole questo interscambio con te.
cerco di rispondere punto per punto:
1) personalmente non rapporterei gli esseri umani agli altri esseri viventi. questi ultimi vivono essenzialmente seguendo l’istinto mentre per noi le cose sono un po’ più complicate…
2) nell’attuale punto dell’evoluzione umana non possiamo non riconoscere che – in particolare nei Paesi più evoluti (si fa per dire, in quanto a me non piace poi moltissimo questo tipo di evoluzione – scusa la ripetizione delle parole) – la competitività regna sovrana mentre i sentimenti, grazie anche al benessere che non forza più le persone a stare vicine per solidarietà, hanno perso valore, in tutti i tipi di relazione.
secondo me, ne consegue che l’universo femminile si è impoverito enormemente del suo valore più importante. non basta essere “donna al lavoro” se il tuo compagno ti può lasciare, di punto in bianco, inseguendo altre più giovani e più belle! non basta essere “donna al lavoro” se altre donne raggiungono posizioni più elevate e più interessanti della tua e ti fanno sfigurare davanti ai tuoi figli e/o al tuo compagno!
i tempi sono cambiati, e le persone cambiano per adattarvisi. non approvo il metodo di “darla” per fare carriera e superare altre persone più meritevoli. tuttavia, se questo esiste, fa parte, come ha sempre fatto, delle armi di cui ognuno dispone per sgomitare e farsi avanti. i maschi, per inciso, hanno sempre avuto il vantaggio di non doversi “fermare” per partorire i figli…
un tempo il sistema della disponibilità sessuale era ristretto al mondo del cinema, per arrivare al successo, o della prostituzione di alto bordo, per arrivare al potere economico, i soli ambiti in cui una donna poteva giocarsi la propria vita, oltre al matrimonio, dove il sesso è stato spesso moneta di scambio per la sicurezza economica. oggi si è esteso al mondo del lavoro, a mio avviso stupidamente, in quanto giovinezza, bellezza e successo devono sempre essere restituiti…
ma il mondo va avanti così: sulla falsariga di sempre, alla ricerca di denaro e del potere che da esso deriva. che ci si può fare? meglio sarebbe essere animali?
3) costretta a mascolinizzarsi per non dipendere più esclusivamente dal maschio, ora la donna lo sta sfidando sul suo campo di battaglia e lo sta costringendo a misurarsi con lei alla pari, non limitandosi più ad appropriarsene per il sesso, come fanno gli animali, anche se, per loro forse non esiste… (segue)
… nemmeno il piacere ma soltanto il dovere della riproduzione.
e i guai peggiori non sono in ambito lavorativo ma bensì relazionale. gli uomini non sono abituati a scendere a patti con le donne, e le donne si sono fatte troppo pretenziose, oltre ad essere, da sempre, instabili nei sentimenti, almeno quanto gli uomini sono, e sono sempre stati, instabili nella sessualità…
4) torno alla mia abituale conclusione: è diventato più difficile trovare una persona equilibrata con cui relazionarsi, e più difficile, anche, il “dialogo” fra i sessi, che si sono così differenziati nel tempo da non essere più in grado di “parlare la stessa lingua”. credo ci vorrà molto tempo prima che possano trovare sia il giusto equilibrio personale che la capacità di interagire armoniosamente tra loro. voglio sperare che faccia parte di una crescita collettiva in positivo, anche se mi sembra che stia penalizzando un gran numero di uomini e di donne, come già è avvenuto negli anni ’60, quando ha avuto il via questo tipo di cambiamento.
5) mi piacerebbe poter avere il tuo punto di vista sul mio ultimo, sfortunato, tentativo di relazione ma non credo tu mi possa aiutare più di tanto. sia io che l’uomo di mio interesse siamo ultra-sessantenni. i nostri sogni, le nostre esigenze e le nostre aspirazioni sono diversi dalla norma in questo periodo della nostra vita e non hanno modo di giovarsi molto di precedenti esperienze altrui.
la convivenza era esclusa, ed escluso, anche, qualsiasi tipo di reciproco vantaggio economico. il sesso era graditissimo ad entrambi e senza grandi problemi di spazi ambientali o temporali (entrambi abbiamo case a disposizione e abitiamo a meno di 20 km di distanza).
ci siamo “esplorati” via mail e poi incontrati. come spesso accade, fuoco e fiamme da parte di lui per spingermi a vederci e poi marcia indietro, a suo dire per “timore di innamorarsi”, per carenza di tempo (hobby escluso – che occupa quasi metà della settimana, equiparandosi al lavoro) e per problemi familiari (reali).
mi sarebbe bastata una mail di poche parole al giorno ma nemmeno per questo aveva tempo a disposizione. a lui sarebbe bastata poco più di un’ora alla settimana, di persona e per sesso.
è così difficile incontrare qualcuno con cui essere in sintonia! e in linea generale per le donne non è sufficiente esserlo a letto!
Cara rossana, anche io trovo piacevole questo scambio..è sempre interessante parlare con qualcuno che tenta di avere una visione a 360° dei rapporti umani.
Nemmeno io metto sullo stesso piano esseri umani e animali, tuttavia malgrado tutta la nostra evoluzione restiamo pur sempre animali con i nostri istinti, più o meno marcati e più o meno governabili.
Tuo punto 2: d’accordissimo,anche se dici che non basta essere donna la lavoro..certo che non basta, ma non basta per nessuna o nessuno..puoi anche essere Brad Pitt e pieno di soldi, ma nemmeno questo ti darà la certezza che la tua compagna ti amerà per sempre o che ti amerà per quello che sei..ed è così anche per voi donne. Su questo punto esce fuori una caratteristica che secondo me è tipica della donna: voler essere sempre super donne, avere il controllo su tutto, calcolare e annullare tutti i possibili rischi..ma il rischio zero non esiste..
“3) costretta a mascolinizzarsi per non dipendere più esclusivamente dal maschio”: concordo sul fatto che una donna debba essere indipendente economicamente, meno sul concetto di sfida.
Questo il mio parere sul punto 5. Il discorso della fuga maschile mi è già stata riportata da altre ragazze che conosco e devo dire che sulla mia pelle e in base a racconti di altri ho avuto la prova anche di una certa tendenza alla fuga femminile..e qui forse si torna al discorso delle responsabilità, dell’essere diventati troppo individualisti ed insensibili ai bisogni dell’altro/a.
Posso essere onesto? Il timore di innamorarsi mi pare proprio una cazzata..probabilmente non gli sei piaciuta fisicamente e/o caratterialmente. Purtroppo l’uomo in questo è veramente concreto: massima resa, minimo sforzo. Io stesso più volte nella mia testa mi sono detto: “con questa non ci uscirei mai..però ‘na bottarella…” Nel senso che, non per una cattiveria reale ma l’uomo è più portato per natura al piacere del sesso, ma inteso e vissuto proprio come piacere: piacere del cibo, piacere del dormire, piacere dello sport..piacere del sesso. E poi magari gli capita anche di innamorarsi.
La donna invece, vuoi per biologia, vuoi per retaggio culturale, vuoi per semplice narcisismo (e io sono molto convinto su questo punto) ama il sesso, ma quasi mai fine a se stesso..cerca un qualcosa in più (anche se sono in molte le donne ora a vivere “da uomo”). Teme di essere usata, di essere una poco di buono, teme il sapere di non essere l’unica per l’altro.Posso quasi entrare nella testa di questo tuo lui..(segue
..la sfida nel conquistarti, poi lo scoprire in te una piacevole compagnia, ma per qualche motivo non c’è stato poi quello scatto in più. Quindi nella sua testa nasce il pensiero che è comunque piacevole frequentarti, nel contempo però non si sente innamorato di te, il che non lo spinge a scriverti pensieri d’amore ma che invece lo spinge a desiderare di far sesso con te (e non l’amore).
Anche a me è capito alcune volte di fuggire ed era sempre perché in fondo la ragazza in questione non mi piaceva a tal punto da sentirmi innamorato di lei. A volte poi mi sembrava fosse proprio la lei in questione a voler solo del sesso, a voler viverla in maniera leggera, tanto che poi mi dicevo: bè se va bene anche a lei..e invece no, poi finiva che qualcosa veniva fuori, che si offendeva, che si risentiva e ci restava male.
Questa è la mia analisi..spero di esserti stato utile.. 🙂
Andrea,
molte grazie per la tua analisi al maschile sull’uomo che mi interessa. concordo in tutto e per tutto: anch’io ero giunta alle stesse conclusioni, ma ho apprezzato i concetti stagliati in modo netto, sempre utili anche in generale sulle modalità di ragionamento di base di un uomo. cercherò di togliermelo dal cuore, essendo incapace di vivere un rapporto basato quasi esclusivamente sul sesso.
resta da considerare che il suo animo è invecchiato e che le sue esperienze precedenti l’hanno inaridito, mentre io, pur avendo pagato il mio prezzo, sono stata amata e ho conservato la capacità di amare. mi sono sorpresa moltissimo nel ritrovarmi innamorata come una ragazzina, ed è stato comunque un grande dono. per potersi innamorare bisogna sentirsi soli e lui, invece, ha la vita piena di altre cose, prima fra tutte la passione per il suo hobby.
ora riprendo il discorso in generale. hai ragione nell’asserire che le donne vogliono avere sempre tutto sotto controllo. secondo me, è una questione di insicurezza, che forse deriva dalla loro inferiorità fisica e quindi dal bisogno di essere difese, dalla genetica di dover crescere dei figli, cosa difficilissima da farsi da sole, oppure anche soltanto dalla sudditanza in cui sono state tenute per secoli, nella pressochè totale impossibilità di orientare le loro vite…
da questa situazione di inferiorità, secondo me, nasce anche la sfida, innanzitutto a se stesse, per provare il proprio valore. è attitudine caratteristica degli inferiori volersi, a volte, affrancare in questo modo. chi è più sicuro di sè non ha bisogno di sfidare nessuno…
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e veniamo al concetto Brad Pitt: ci sono persone che non hanno bisogno d’amore, in quanto provano passione per altre cose, per il denaro, ad esempio, o per il successo. non saprei dire se per indole naturale, come nel caso dei grandi artisti, o se per scacchi subiti.
ci sono persone a tutto tondo, come Napoleone, che sapeva combattere ma anche amare; altre limitate, dedite cioè a qualcosa che a loro piace e che li distoglie dal cercare un partner. a volte si accorgono tardi di essere state deviate da un qualcosa di molto importante; in altri casi, come vorrei immaginare sia per Rita Levi Montalcini, non sentendosi affatto private di niente.
l’amore romantico, la coppia, la famiglia, i figli sono gli orientamenti più comuni ma non per questo più facili da realizzare. bisognerebbe essere “semplici” e soprattutto onesti. mettersi anche in testa che niente dura per sempre e sforzarsi di tener conto dei desideri e delle aspettative dell’altro quasi più delle proprie. essere generosi nell’agire e nel pensare ma soprattutto essere seri e responsabili, qualità di base singole, che dovrebbero essere verificate ancor prima di tutte le altre (attrazione fisica, scelte di vita, esigenze di sesso, e così via…).
tenere sempre i piedi per terra è difficile. è bello anche sognare, consapevoli, però, che di sogni si tratta…
“per potersi innamorare bisogna sentirsi soli”. Io non credo..e credo fino ad un certo punto alla dietrologia psicologica nei rapporti. Molte persone tendono ad analizzare il passato amoroso della persona che interessa loro e quindi decifrarne ed in certi casi giustificarne i comportamenti. Penso che questo sia vero e non vero, nel senso che ho visto persone sembrare delle rocce quando non erano interessati ed essere agnellini quando si innamoravano. Non credo che una persona sia perennemente forte o perennemente debole, dipende da chi si ha di fronte. Mi è capitato di sentirmi dire che ero freddo da ragazze per cui non provavo nulla fuorchè normale affetto e dire a mia volta a qualcuna che era troppo fredda salvo poi saperla persa per qualcun’altro. Poi ovvio, spesso ci si impone di non innamorarsi perchè l’amore da, ma toglie anche molto però non credo che questo tuo lui se trovasse la persona che fa al caso suo sarebbe ancora così distaccato e dedito solamente ai suoi hobbies..
perfettamente d’accordo con te (razionalmente), Andrea.
molto più difficile, ben si sa, è esserlo anche sentimentalmente, quando si è caduti nella trappola… purtroppo!
farò del mio meglio per uscirne…
grazie per l’aiuto.
le femmine fanno finta di non capire perchè devono pretendere.
devono avere sempre qualcosa in cambio.
per un uomo il sesso = sesso.
stop così DEVE funzionare.
per loro no, per loro
sesso = sesso + x.
le femmine però intelligentemente chiedono il “+ x” solo al 90% degli uomini normali, perchè poi quando beccano lo strafigo, vedi come aprono le gambe e si sottomettono nel giro di 10 secondi.
insomma sono delle opportuniste a tutti i livelli all’ennesima potenza, ma si creano in automatico delle idiozie mentali patologiche con le quali vorrebbero salvarsi la coscienza: così quando si scopano chi piace loro gli fa comodo credere che lo stronzo sia lui e non loro le meretrici a cui hanno aperto le gambe.
salvo però poi fare la pure e caste con tutti gli altri.
con le femmine non ci deve essere dialogo, perchè tanto caro andrea, tu chiudi il computer e prosegui la tua guerra dei poveri per una sco...., queste chiudono il computer e continuano la loro pacchia.
bisogna capire che qui la questione è politica: o la pacchia la fanno loro o noi.
e siccome non sono degne di nulla visto che in 30 anni hanno rovinato una società di 2 millenni, devono solo tornare dove meritano: la cucina.
Andy di base concordo con te, però non possiamo nemmeno passare noi uomini per povere vittime, mettere tutto il bene di qua e tutto il male di la. Come ci sono ottimi uomini, credo ci siano ottime donne e così pessimi uomini e donne. Siamo sessualmente sfavoriti è vero, ma se molte fanno la pacchia ciò a chi è dovuto se non agli uomini stessi? Se imparassimo chi più chi meno, a ragionare meno con il nostro “amico” tra le gambe e più con la nostra testa, avremmo più potere contrattuale anche noi, perchè in fondo come noi abbiamo bisogno di loro, loro ne hanno di noi.
Penso che la società umana abbia sempre avuto profonde contraddizioni, non sarebbe corretta nemmeno una società di donne sottomesse al nostro volere. Credo nel libero arbitrio e se una donna vuole diventare astronauta anzichè stare a cucinare che lo faccia..la società odierna è in uno stato tale di trasformazione che inutile sarebbe opporsi al cambiamento.
Andy,
stavolta il tuo intervento mi interessa.
secondo me, non è questione di volere qualcosa in cambio ma bensì di soddisfare bisogni primari, che tu confermi essere sesso per il maschio e io ribadisco essere sentimento per la femmina. al punto che, se non c’è corteggiamento in tutti i sensi, può diventare pure difficile fare sesso…
questo in linea generale. tralascio il tuo appellativo di meretrice da appiopparsi alle donne che amano la libertà sessuale, proprio come vorresti tu…
ti confesso che, essendo molto interessata all’uomo in questione e non essendo per me per niente facile provare questo particolare tipo di interesse per un rappresentante dell’altro sesso, mi sono posta anch’io il problema dei condizionamenti culturali e ho provato a vivere questa relazione adattandomi il più possibile ai tempi e ai modi graditi al mio partner.
risultato: il rapporto mi rendeva infelice. quindi, condizionata o meno, preferisco rinunciare…
trai le conclusioni. la mia pacchia è stata quasi vent’anni d’astinenza. per mia scelta, secondo te, per mancanza di materia prima decente, secondo me… e non penso nemmeno allo strafigo, che non vorrei nemmeno in cartolina!
Alle donne piace il soldato….ma cosa siamo, ancora dei cavernicoli????pensavo di vivere in un paese civile, ovviamente l’Italia non lo è ancora!!!!
le donne valgono poco….forse se vai al night e fai l’amore con le ballerine è meglio…usa sempre il preservativo!
E portati dietro contanti, nei night di fessure ne trovi parecchie, ma di solito non prendono il bancomat.