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Mi sento tanto solo

di Luca_81

Riferimento alla lettera: Ciao, mi chiamo Luca ed ho 25 anni. Ho scoperto questo sito per caso,ma da allora mi ci perdo le intere giornate a leggere i vostri interventi... e visto che ho un problema anch'io, mi sono detto che valeva la pena tentare di scriverlo... si sa mai che qualcuno non...
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Data di pubblicazione: 27 Agosto 2006

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Luca_81.

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Categorie: - Amore - Me Stesso

331 commenti

  • 126
    Dario -

    Buonasera,
    sarò breve..
    Sentirsi soli a 41 anni è tremendo, triste.
    In genere c’è sempre una ragione, una causa, un qualcosa che porta una persona ad isolarsi sempre più.
    Sono celibe, vivo in provincia di Novara, ho avuto le mie storie, mi ritengo un uomo piacente ma non ho nessun’amica.
    Nel mio caso credo sia proprio la mancanza di amicizia.
    Mi sto rendendo conto, giorno dopo giorno, di perdere anche la voglia di uscire.. e questo non va bene.
    Sono giù.
    Scusate lo sfogo ma non ho resistito.
    Il primo gennaio sarà il mio compleanno.
    Buon anno a Voi tutti!
    Dario.

  • 127
    Ant062 -

    Quando uno è solo è solo sempre.
    Natale, ferragosto…non cambiano il modo di essere solo.
    Sicuramente piangersi addosso non è la cura migliore per uscire dalla solitudine.
    Se si resta in casa, crogiolandosi nel dolore, non se ne esce più.
    Le “nuove” amicizie si creano.. Si creano seguendo corsi di ballo, fotografia, ceramica, palafitte…..Incontrando gente..
    Anche di questo forum (come è capitato al sottoscritto).

    Muovetevi, uscite e partecipate alla vita e la vita vi farà partecipare ai suoi avvenimenti.

    Buon annno a tutti e buon compleanno a te, Dario.

  • 128
    Misia -

    Ciao Dario e Ciao Luca.

    Questa sera mi sentivo davvero sola. Allora ho digitato su google la frase “mi sento sola” ed ho trovato questa ed altre mille pagine in cui le persone parlano della solitudine.

    Convivo da più di un anno, ma spesso ed ultimamente sempre di più, mi sento sola. Sola quando c’è poca coesione, sola quando non c’è comprensione, e soprattutto quando piango c’è solo il silenzio a farmi compagnia. E non ho nemmeno 30 anni. A volte mi sento sopraffatta da questa sensazione e cerco di attaccarmi alle cose belle che ho intorno per cercare di dimenticare questo stato d’animo.

    Ho pochi amici e sono persone sincere che mi vogliono bene, che mi stimano e mi ascoltano. La mia solitudine è il vuoto delle parole inascoltate e dei pensieri che forse non riescono a farsi capire da una persona ormai lontana anni luce che dorme ogni notte con me. Questa credo sia la peggiore solitudine.

    Non mi scuso per lo sfogo, perchè credo che qui chiunque possa capire.

  • 129
    Dario -

    Ciao Misia,
    ti ho appena letta e credo di capire il tuo attuale stato d’animo.
    La solitudine ha mille sfaccettature e dev’essere tremendo sentirsi soli, incompresi in una convivenza.
    Dici anche di avere pochi amici ma sinceri, fidati, che ti stimano, ti ascoltano..
    Se ti può consolare:
    io non ho neanche quelli e mi ritrovo così,
    solo, a capodanno, domani è anche il mio compleanno.
    BUON ANNO Misia,
    i miei più sinceri auguri.
    Dario.

  • 130
    dany -

    ciao a tutti.mi chiamo dany e ho 26 anni.mi sento solo e frustato.sono a casa agli arresti domiciliari e sento che nella mia vita ho sbagliato tutto.. non mi sento piu io..sento solo un grande senso di angoscia dentro che non mi fa reagire agli stimoli esterni..faccio fatica a concentrarmi su tutto..persino leggere un testo su internet mi e diventato difficile come non mai.l’unica cosa che riesco a fare e buttarmi a peso morto sulla mia ragazza.che pian piano sento sempre piu stanca delle mie crisi..e a volte capisco..forse non sono mai stato capace di diventare uomo.

  • 131
    santo -

    Salve,mi chiamo Santo e anch’io come molti di voi sento che sto sprecando tempo prezioso della mia vita,resto spesso a casa,non ho tanti amici..il 2007 avevo trovato un bellissimo lavoro,mi trovavo molto bene l’ambiente era giovanile e ho fatto 3000 conoscenze,ma il destino ha voluto portarmi via anche quello..ed allora non sono piu’ stato in grado di trovare un nuovo lavoro,adesso mi sento depresso,mi ritrovo a 21 anni a dovermi accontentare di 10/15 euro che mi passano i miei genitori..sono un ragazzo molto forte,ma una volta non seppi mantenermi e iniziai a piangere,mia madre vedendomi cosi’inizio a piangere anche lei e si chiedeva il perchè io fossi cosi’ solo e triste,d’altronde sono un bel ragazzo,uno di quelli che quando cammini la gente magari si volta anche,ma a me dell’aspetto non mi interessa..vorrei solo vivere di + la mia vita..grazie al lavoro ero uscito da questo tunnel buio ma adesso sento che ci sto ricadendo nuovamente e nn voglio!Perchè Dio ha voluto pportarmi via quella che era la mia unica ancora di salvezza??non so come sarà il mio futuro perchè in questa fottutissima nazione nn cè speranza,non cè avvenire..ti senti svogliato anche ad andare all’università perchè sai che appena laureato ti ritroverai comunque in uno squallido call-center out-bound a cercare di appioppare aspirapolveri o roba del genere alle persone!
    Maledetta Italia..e chi ci governa!

  • 132
    Guido -

    Ciao a tutti, io pure mi sento solo, ho 27 anni…mi sono lasciato da poco con la mia ragazza con la quale stavo da 5 anni…5 anni in cui dev dire le ho dato tutto che più di così non si può, e come spesso accade lo si da alla persona che non apprezza…Alla fine mi ero ridotto come Misia che piuttosto che niente sceglievo piuttosto e ho deciso di troncare perchè…il rovescio della medaglia è che ora sono solo e sto male, non sempre, ma in queste sere dove devo rimanere per forza da solo e non sempre ci sto bene con me stesso, però lo accetto, si, mi sento solo e anche un pò depresso, però reagisco e mi sono iscritto in palestra…Ragazzi c’è poco da dire siamo tutti soli, solo se stiamo bene con noi stessi possiamo essere felici da soli e con gli altri, la paura della solitudine ci fa fare scelte sbagliate per noi e per gli altri…la domanda da farcie che mi pongo è: perche non sto bene Insieme a me? E allora vedrete cha andrà meglio…

  • 133
    Leo -

    E’ strano pensare a come le persone tendano ad attuare sempre gli stessi meccanismi quando sono in difficoltà…digitare su Google “mi sento solo”…ed arrivare qui, per raccontare un pezzo di vita che proprio non vorremmo. L’ho fatto anch’io. Ripenso a tutte le energie e il tempo che ho investito in una persona che ho amato senza limiti, affinchè credesse in se stessa, affinchè potesse coronare i suoi sogni professionali, ed ero l’unico a credere in lei. Ricordo quante volte ho stretto i denti insieme a lei in quasi dieci anni, a quante lacrime ha versato sulla mia spalla, quanti inverni senza un tetto sulla testa, e quante notti passate a studiare insieme, per darle la forza di inseguire un sogno. Quante risate giocando con la neve, e cantando in macchina a squarciagola, perchè la felicità in fondo sta in queste piccole cose. Ripenso a quanta forza ho avuto, per entrambi, a quanto coraggio mi scorreva nelle vene. Alla felicità per il suo ultimo esame superato, per una vita che si avvicinava ai suoi sogni, e per quella fettina di merito che mi apparteneva. E poi mi vengono in mente i miei momenti difficili, in cui chiedevo solo di essere accettato, di non essere giudicato per qualche tempo, perchè il resto del mondo mi stava mettendo all’angolo ed io mi stavo preparando alla battaglia. E proprio in quei giorni rivedo quella bocca dirmi che frequenta un altro da qualche settimana, che lui è indipendente, e la fa divertire. Che non può prendersi del tempo per riflettere, perchè non si può sprecare un’occasione del genere. Che lo rivedrà. Erano finiti i tempi bui, era il momento di raccogliere, di lavorare e vivere sereni, di comprarlo finalmente quel tetto sotto il quale dormire insieme. Doveva eliminarmi dalla sua vita, tradirmi, sostituirmi per sentirsi viva. A volte umiliarmi. E l’ha fatto, in poco tempo, nel modo peggiore. In questi mesi ricostruisco la mia vita dalle ceneri della precedente, e mi chiedo cosa sia la fiducia, l’impegno, l’amore; cosa sarei diventato se non avessi rischiato così tanto. Ho tanti amici, alcuni di loro sono come fratelli per me, ma davanti alle delusioni che a volte la vita può offrire mi sento inesorabilmente solo, stretto nel mio piccolo mondo. Conto i miei sogni infranti, e mi opprime la sfiducia nelle persone, oltre che in me stesso. Spero di poter dimenticare tutto, un giorno, ma non oggi.
    Auguro un buon 2009 a tutti coloro che hanno sofferto, perchè meritano più di ogni altro un anno sereno e pieno di belle sorprese.

  • 134
    salvo -

    circa un anno fa ho rotto con la mia ex….non è la prima volta che succede…ma è sempre la stessa angoscia..magari la affronti un po meglio..ma quel diffuso senzo del nulla..angosciante..ti pervade..ti fa gridare con una tonalità che solo tu riesci a definire…è un urlo forte..ma silenzioso..muto….che non esce dalle corde vocali..ma si annida nelle tue viscere..li pronto ad aggredirti quando le distrazioni della vita quotidiana si allentano…tutto incomincia ad impaurirti…la rabbia cresce…e le effimere sicurezze diventano sempre più sottili e labili…ti chiedi il perchè..ti dai una risposta ma non ti convinci..o perlomeno..dura poco…..è il nuovo non arriva……e la gabbia diventa …una gabbia dorata…e gridi al mondo..ma non puoi farti sentire..vorresti ma non vuoi….. ma dici che non puoi…ed il tempo trascorre…aspettando un raggio di luce…e magari un sospiro di sollievo per un anima travagliata….che desidera solamente qualche linfa di goccia di vita serena…..che nutra il proprio cuore…rianimandolo cosi come una piuma viene sollevata con leggerezza da un piccolo soffio di vento….tutto questo in un cappotto di legno che è la sicutrezza che il mondo vuole ostentato…altrimente non sei …..ma appari e questo non è concesso….

  • 135
    Alessio -

    A quanto pare non sono il solo ad urlare attraverso la rete il vuoto che attanaglia il mio ed il vostro animo.Ho più di 30 anni ma mai una donna mi ha mai ricambiato.Da diversi anni la mia famiglia è improvvisamente mancata e non credo di poter dire di conoscere qualcuno che si possa dire un vero amico,al più una buona conoscenza.Non che ne abbia molte.Ogni anno mi ritrovo a sperare in un cambiamento,in una svolta che non arriva mai.Se per un’istante qualcosa mi fa gioire so di certo che non durerà a lungo e anzi lunghi giorni di apatia mi attendono.Vorrei tanto andarmene da tutto e da tutti,ma so perfettamente che vorrei fuggire solo da me stesso.Sono maledettamente stanco di illudermi,di sperare.
    Eppure non so per quale motivo in me rimane sempre la convinzione che da qualche parte su questo granello di sabbia che chiamiamo terra,tra oltre sei miliardi di persone lei deve esistere.Non credo che nessuna amicizia potrà mai completarmi,colmare minimamente il vuoto che mi divora ma solo l’amore che mi legherà per sempre all’altra mia metà del cielo potrà farlo.
    Vorrei conoscere il fluire degli eventi,il pensiero delle genti solo per non avanzare sempre per tentativi giorno dopo giorno.Se ora sapessi con certezza che quello che cerco esiste tutte queste mie parole non servirebbero più a nulla, dato che ogni prova per quanto dura non peserebbe più come un macigno.

    Auguro che in questo 2009 ogni persona trovi la via per la felicità,essere felici non è una meta ma un lungo viaggio.

  • 136
    asia1998 -

    ciao mi chiamo Asia è ho 9 anni
    mi sento tanto sola e vorrei avere un amico/a comunque mi date dei consigli di dove tenere il cane in qualche posto quando vado in vacanza

  • 137
    Claudio -

    Ciao asia1998,
    conosci la legge del contrappasso???
    Comunque devo ammettere che sei simpatica anche se …..!!!
    ByeZ

  • 138
    Leon -

    Buonasera a tutti voi, quando credi di essere l’unico a soffrire, e piangere per la solitudine, ti occorgi che non sei l’unico, ero giunto alla conclusione che c’era qualkosa in me che non andave, visto la difficolta di trovare amici e di perdere l’amore, sapere che altri sono nella mia stessa situazione mi da coraggio, ma ora vorrei ricominciare una vita, non i puo morire a 37 anni, o di piu o meno , ma tutti cerchiamo nell’nostro cuore la forza di venire fuori da questo maledetto tunnel ci deve essere una strada, una via d’uscita, ho voglia di amare, essere amato e avere amici.
    Un bacio a tutti voi.
    Leon

  • 139
    Christian -

    stanotte, anzi, ormai stamattina mi sentivo particolarmente solo, ho cercato “mi sento solo” su google è apparso questo sito.
    Non esco quasi più di casa, resto continuamente in solitudine.
    I rapporti umani mi piacciono nella teoria, ma appena sto con qualcuno rimpiango la mia solitudine e il “silezio”.
    Le relazioni umane mi appaiono così false e forzate mi secca “parlare di nulla in continuazione” e finisco con il non parlare di niente.
    Son finito a digitare “mi sento solo su gloogle” dopo l’ennesima cena mangiata ad un tavolo vuoto.
    Ho letto spesso nei vari post che vi sentite soli il sabato sera ma, secondo me il momento peggiore è durante i pasti.
    Non so se l’avete notat, ma quando si è soli il cibo per quanto si sia capaci di cucinare sembra sempre “freddo”.

    bye

  • 140
    Claudio -

    Ciao Christian,
    …ti capisco alla grande!
    Chi di Voi vive in Sicilia?

  • 141
    Leon -

    Ciao Christian.
    A volte non capisco delle cose, ad esempio ci sentiamo soli per nostra apatia che ci ha fatto staccare dal mondo oppure ci godiamo in questo, io sto da solo perche ho rovinato un rapporto bellissimo, che avrei potuto riprendere, ma sono stato incapace, vigliacco e debole, ora prometto di aggiustare tutto per l’ennessima volta, ma e duro crederci, allora devo dimostrare a me stesso di essere forte e di essere sopratutto un UOMO, se ho perso quello che avevo, Cavolo, ne costruisco u n altro e questa volta non mi faccio fregare mi tengo tutto stretto e dimostro il mio cambiamento.
    Non voglio finire a un tavolo da solo a mangiare, e brutto e poi chi ti vuole aiutare lo fa per amore verso di te, ma diciamoci la verita, poi si rompono a vedere che ci piangiamo adosso, allora sapete che vi dico ….. usciamo che anche se piove immagginiamo il sole, non possiamo morire di solitudine, la depressione????? e chi se ne frega siamo persone nuove, persone con la voglia di vivere, facciamoci vedere con un sorriso, delle nostre lacrime le persone non ne possono piu, gli unici a soffrire siamo noi e i nostri familiari piu stretti, gli altri se ci guardono l’unica cosa che possono dire e “POVERETTO, mi fa PENA” . E io della loro pieta mi sono rotto, VOGLIO VIVERE e lo faro da ora e VOGLIO TUTTI VOI finalmente VIVI, fuori ci aspetta la vita.
    Un bacio a tutti voi e domani spero di raccontarvi cose belle.
    Ciao amici miei vi amo tutti

  • 142
    beatrice -

    E crescendo impari che la felicità non e’ quella delle grandi cose.
    La felicità non e’ quella che affanosamente si insegue credendo che l’amore sia tutto o niente,…
    non e’ quella delle emozioni forti che fanno il “botto” e che esplodono fuori con tuoni spettacolari…,
    Crescendo impari che la felicità e’ fatta di cose piccole ma preziose….
    …E impari che la felicità e’ fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi
    E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
    E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
    E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami…
    E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

  • 143
    lara -

    ho 40 anni e mi sono resa conto che la felicità non fa parte della mia vita sono divorziata ho una splendita bimba di 10 anni.in seguito ho conosciuto un uomo che ha fatto fuoco e fiamme e poi sparito per me è stato il male minore ma ha fatto tanto male alla mia principessa che gli ha voluto molto bene

  • 144
    Ant062 -

    Lara, con una bimba la felicità fa già parte della tua vita.

    Baci.

  • 145
    Leon -

    Lara, goditi tua figlia, a me non e stato possibile lo persa per sempre, e questo ha mandato in crisi il mio matrimonio, un bacio a te e alla tua bambina.
    Passa delle giornate con la tua bimba , e alla sera quando sei a letto vicino a lei quardala, e vedrai la felicita che deriva dal vedere che sei la mamma piu felice del mondo

  • 146
    lara -

    mille grazie a tutti siete molto cari

  • 147
    Vincenzo -

    E’ terribile, vedo tutto questo è penso che è terribile… la solitudine. Anch’io sono arrivato qui con la combinazione Google e frase chiave “mi sento solo” e non mi aspettavo che l’avessero fatto anche altri… Ognuno lascia andare qui una piccola parte di quell’urlo silenzioso e lo vorrei fare anch’io se permettete. Lo faccio e sento che è terribile che non ci si possa far niente, per la solitudine dico, non si possano stendere le braccia ed afferrare qualcun altro, che sia dal vivo od attraverso un monitor…
    Ho pochissimi amici e di questi quello con cui comunicavo meglio (che mi faceva sentire meno solo) appartiene anche lui al mio ambiente di studi, Psicologia. Ciò che studio spinge a riflettere anche sulla Solitudine che attanaglia la mia vita e i grandi psicologi mi dicono che essere soli è inevitabile per l’essere umano, poiché è unico e come tale non troverà mai nessuno come lui, che possa comprenderlo, ma solo simili ed è con questi che deve vivere e amare per essere felice… Insomma, si sta deve star soli ma in compagnia… Il risultato di tanto discutere è che anche in un ambiente come quello degli studi psicologici si finisce per non riuscire a far venire fuori il grido: “Non mi importa di tutto ciò che puoi spiegare e teorizzare, perché io mi sento solo, sono solo”. Ed è davvero come una gabbia dorata.
    La Solitudine ha infinite facce: non è sempre la mancanza dell’unico Amore, quello speciale, e anche se tante volte mi ha straziato e anche adesso non ho nessuna accanto a me da amare e che mi possa amare, mi sorprendo nello scoprire che non è solo quello che mi manca, ma tutto… mi mancano gli altri.
    Io non so cosa fare per non sentire questo dolore, per non sentirsi dannatamente, eternamente incompleti e come tali incapaci di sperare. Volevo solo lasciar uscire il vuoto, l’assenza di tutto che mi porto dentro, e che per essere vuoto pesa davvero tanto. Spero dopo di sentirmi almeno un po’ più leggero.
    Questo perché capisci che sei veramente solo quando vorresti dirlo, quando vorresti piangere, essere consolato, capito, aiutato, amato e ti volti attorno e non c’è nessuno con cui tu possa fare ciò anche quando sei circondato dai tuoi genitori, dai tuoi fratelli, da tua moglie, dal tuo compagno o da tutti i tuoi più cari amici, e questo è perché sei solo.
    Sono certo che ci sia gente che soffra o abbia sofferto molto più di me, ma ciò che sento è la Solitudine ed è questo specifico dolore che capisco e ora che leggo di tutti voi, credetemi, piango per voi e per me, e anche se dagli occhi non esce nulla, lo faccio in fondo al cuore e auguro a voi e a me, e che tutti gli psicologi e filosofi del mondo vadano a buttarsi a mare, di trovare chi state cercando e non essere mai più soli.

  • 148
    Marco -

    Salve a tutti, certo volte come ora vivo dei brutti momenti di angoscia. Il mio problema credo è una voglia di affetto paterno smisurata, mio padre purtroppo a causa di vari problemi di malattia quali depressione, ma anche debolezza in generale di carattere, non c’è mai stato tanto. Ed io sono cresciuto, ad ogni modo ascoltando anche ora cercando di seguire i consigli e gli insegnamenti di mia mamma, una persona forte e giusta. Tuttavia, nonostante so quello che devo fare e cerco di metterlo in pratica giorno dopo giorno, alcune volte sento forte questo bisogno di essere abbracciato da una persona paterna, confortato e reso per un attimo leggero come un ragazzo di 22 anni quale sono, anziche pieno solo di responsabilità e con la mente sempre a programmare le mie azioni quotidiane, quelle della mia sorellina che deve essere seguita scolasticamente e non solo e varie altre incombenze, giuste per carità, familiari.
    Il Signore mi ha dato la fortuna di conoscere delle persone nella banda in cui suono che mi vogliono bene; certe volte però sento il vuoto incolmabile tra queste persone adulte, degli uomini che avendo saputo e percepito di me, mi mostrano il loro affetto, e me che non posso pretendere la loro presenza in senso paterno, ma la desidero, ne ho fortemente bisogno, e non so che cosa fare. Cerco di allontanarmi per non soffrire,ma alla fine ci ricasco e soffro di più. Se qualcuno si rivede in questa esperienza di vita, mi risponda pure potremmo esserci di aiuto reciproco. Un saluto a tutti quanti.

  • 149
    Leon -

    BRAVO VINCENZO.
    Adesso pero basta di piangere, a tutti noi dico, FUORI ce chi ci aspetta allora andiamo e divertiamoci, io mi sono rotto di piangere per una che non mi vuole, e per lo piu dopo una vita passata insieme, ma che vadono a buttarsi al mare, mi faccio una nuova cerchia di amici e ricomincio, un bacio a tutti

  • 150
    Leon -

    Mia caro Marco, e brutto crescere senza la presenza dei genitori, ma fatti coraggio devi andare avanti, e per essere un buon pADRE, il quale ti aguro di diventare prendi tuo padre come esempio da non imitare, e non cercare negli altri quello che non possono darti.

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