Salta i links e vai al contenuto

Dopo 6 anni di relazione lui non vuole figli

di monica1988

Riferimento alla lettera: Buongiorno a tutti! Scrivo perché sono in uno stato totale di confusione.. ho 34 anni e sto con il mio compagno da 6. Ad oggi io vorrei un figlio, ma lui non se la sente, non ha proprio la minima idea di fare questo passo. Non so più cosa fare,...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 1 Maggio 2022.

L'autore, monica1988, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Famiglia

163 commenti

  • 76
    Golem -

    E cioè? In che senso la colpa è, o sarebbe, della “società attuale”. Diccelo, facce sapè, tu che lo sai.

  • 77
    Trader -

    Senza parole, anch’io come GOLEM mi sono chiesto cosa significa che la colpa dell’infelicità di chi è sposato e ha ha figli non sono il partner e i figli, ma la “società”. Spiega meglio.
    Tra l’altro, io non ho notato che chi è single sia sorridente e chi è sposato sia imbronciato. Perché se ciò che dici fosse vero, chi è single dovrebbe essere felice.

    “studiate un po’”
    Nemmeno tra i libri di sociologia ho trovato ricerche che mostrano una correlazione tra matrimonio e tristezza e dimostrano un nesso causale non tra queste due variabili, bensì tra l’individuo sposato e la “società” che rende tristi gli individui sposati. Mah!

  • 78
    Viola -

    Golem, a volte le persone sorridono ma dentro di loro hanno molti tormenti. Anzi sono proprio coloro che soffrono di più a millantare gioia e felicità all’ esterno, mentre chi appare depresso e si lamenta sempre, spesso il più delle volte non ha mai avuto problemi veri. Comunque ripeto, non voglio assolutamente dire che sia il caso di questa tua amica.

    Trader sei molto aggressivo, travisi le mie parole oppure di tutto quello che ho scritto non ne hai compreso il significato. Evidentemente con te sono andata senza volerlo a toccare dei punti dolenti..

    Rossana grazie per il tuo feedback. Si sono d’accordo con te, prima le unioni di coppia si reggevano sopratutto sull’abnegazione e sul sacrificio della donna, perchè quest’ultima se non si accasava subiva l’onta della vergogna sociale e si sentiva quindi costretta a sopportare.

    Anch’io come senzaparole vedo molti più single felici rispetto a quelli che sono accoppiati.

  • 79
    Trader -

    Viola, ricordi il comportamento della volpe e l’uva.
    Vedo che continui ad insinuare che che l’amica di Golem millanti falsamente felicità su fb. Tiri il sasso e nascondi la mano, perché poi aggiungi che non è il suo caso. Complimenti per il viscidume.
    Con me non hai toccato nessun tasto dolente, probabilmente è il contrario, noi ti abbiamo toccato un tasto dolente. Abbiamo qualcosa che tu non hai e lo abbiamo per nostra scelta. Se vuoi credere che tutti coloro che hanno un partner siano tristi e tu no, fallo pure, ti aiuterà ad affrontare la tua solitudine. Già la dice lunga il fatto che conti il numero di single e sposati felici e tristi (stabilendo tu quale sia il livello di felicità delle persone osservate, cioè misuri arbitrariamente un aspetto intimo di una persona!). Guarda quanti incel rancorosi ci sono qua, piuttosto. Non mi è mai passato per la testa di fare calcoli di questo tipo, visto che vivo in pace con me stesso. Eppure faccio tanti calcoli sui dati dei mercati finanziari.
    Ciao volpe….Ehm, Viola.

  • 80
    Golem -

    Viola, se è per questo in circolazione si possono trovare tutte le tipologie di “fingitori” , persino qui ne abbiamo di specializzati in ogni genere di categoria, ma è abbastanza ovvio che esiste anche chi è realmente sereno, appagato e persino felice. Cercare di trovare a tutti i costi una “ragione” per giustificare la propria condizione, qualunque essa sia, è solo un modo per darsi una scusa per non sforzarsi di cercare una soluzione.
    Questo forum ha visto avvicendarsi centinaia di lacrimosi “patenti”, che pietivano l’altrui compassione, e ancora qualcuno si attarda a farlo su thread che durano da decenni o utilizzando mezzi diversi per richiamare l’attenzione.
    Comunque, per restare in tema coppia, famiglia e affini, sì, c’è gente che finge e per le più svariate ragioni, ma c’è anche chi è sinceramente sereno, e ripeto, persino felice, sia in coppia che solo. Forse faranno meno clamore dei “flagellanti” di professione, ma esistono. Quindi la serenita felice, o la felicità sereno, come vuoi, sono condizioni “possibili”, che si può scegliere di raggiungere.

  • 81
    rossana -

    Viola,
    dalla mia esperienza di vita, è con piacere che sono quasi costretta, ancora una volta, a concordare: “sono proprio coloro che soffrono di più a millantare gioia e felicità all’esterno, mentre chi appare depresso e si lamenta sempre, spesso il più delle volte non ha mai avuto problemi veri.”

    Ho conosciuto una sola persona sempre entusiasta di tutto e soprattutto di sé stessa, scoprendo in seguito che questa piacevole, e a tratti esasperante, attitudine esistenziale derivava molto probabilmente da un raro disturbo di personalità.

    Per tutti gli altri, alti e bassi, a seconda dei momenti, non sempre resi palesi a tutti. Nella migliore delle ipotesi: serenità, raggiunta attraverso impegno e frequenti errori di percorso.

    Mi piacerebbe conoscere la tua età ma non sentirti in dovere di soddisfare la mia curiosità.

  • 82
    senzaparole -

    ascoltate io credo veramente che come su altri argomenti dell’era moderna, si sia arrivati ad un eterna diatriba tra 2 fazioni.. ognuno con le sue idee giuste o non giuste e non discuto.
    Ma basterebbe studiare l’evoluzione delle società dell’economia dei media degli ultimi 70 anni per capire che tutto è cambiato e far finta di niente rimanendo su battaglie di idee personali non porti a nulla.
    Quindi se uno crede che nel 2022 si possa fare ciò che si faceva 50 anni fa no.
    O meglio si può fare ma le conseguenze sono ben diverse.
    una buona domenica.

  • 83
    Golem -

    “…Quindi se uno crede che nel 2022 si possa fare ciò che si faceva 50 anni fa no.”
    Senzaparò: Grazie. Infatti io 50 anni fa facevo gol in rovesciata acrobatica, mentre oggi mi impossibile, pensa.
    ÷÷÷
    Viola: “Anch’io come senzaparole vedo molti più single felici rispetto a quelli che sono accoppiati…”. Ah, quei “single” che vedi sono “sicuramente” felici, e come fai a esserne sicura? Vedi Viola che tu come la “policoncordante” vi fate le ragioni che più vi piacciono? Certo che ci saranno single felici, specie se possono attingere alla “compagnia” senza sforzi, ma prova a leggerti qualche thread di gente sola o col “coso” piccolo quanto sprizzano di felicità. Vediamo di uscire da certi stereotipi, e visto che c’è chi parla delle proprie esperienze di vita come indicatori assoluti, potrei dirti che per come sto oggi in coppia, non farei cambio con la mia ex “singletudine”. Vale come testimonianza o servono solo quelle dei single felici?
    Tu sei single Viola, vero? Ma chissà quanto vorresti non esserlo, dì la verità. Volpe, uva, Esopo.

  • 84
    Suzanne -

    Ciao Golem, anch’io sono dell’idea che la felicità troppo ostentata su social e varie altre declinazioni, sia un modo per convincere gli altri ma soprattutto se stessi. Rafforzare un’immagine per riuscire a crederci fino in fondo, pur sapendo che si tratta di una farsa. Sono dell’idea che la propria vita privata, gli affetti e le emozioni piú intime vadano preservate e condivise con pochi intimi per essere vissute sul serio. Non a caso le persone che piú stimo o non sono proprio sui social, o ne fanno un uso moooolto accurato e centellinato. E la parte piú agghiacciante sono i genitori che postano in continuazione la vita dei propri figli h 24 senza un minimo rispetto nemmeno per quella che potrebbe essere la loro volontà futura. Semplici oggetti da mostrare, oltre a tutto il resto.

  • 85
    Golem -

    Ciao Suzy. Certo, esistono gli “ostentatori” nati, ma esistono anche molti modi ostentatorii, persino a canone inverso, e credo che qualcuno di questi tu lo abbia “scoperto” di recente. Come però ho scritto nel post delle 14, si trovano anche tante “volpi che non arrivano all’uva”, e per questo si attaccano a qualunque cosa per far tornare i famosi conti con sè stessi, non diversamente dai primi.
    Insomma, molti, forse la maggioranza, si aggiusta le situazioni a proprio comodo. Io però non ho nessun problema, se il momento “sociale” lo consente, a parlare dei miei sentimenti, come peraltro si è potuto constatare nel lungo dibattito sull'”ammore”, ed è naturale che se certe descrizioni vengono lette da una di quelle “volpi” scattano le contromisure.
    Certo non sono uno che si mette a postare le foto delle vacanze o quelle della figlia, ma qui, dove non mi conosce nessuno (tranne unessa) non mi pesa entrare in certi dettagli. Poi, se devo anche stare attento a chi é affetto da “xenoampelofobia” (La famosa “uva” altrui) bè, quelli sono fatti loro.

  • 86
    Max -

    È vero, siamo nel 2022 e non nel 1922 e rispetto ad allora non si è costretti a sposarsi e avere figli, ma si può decidere di avere una vita più libera, magari con più partners, sia in senso diacronico (più storie susseguentisi) sia in senso sincronico (più storie in contemporanea). Il fatto è che bisognerebbe fin da subito avere un’idea chiara sull’impostazione che si vuol dare alla propria vita. Invece molte sono le persone che iniziano secondo la modalità 1922 (matrimonio in grande stile, casa, magari comunione dei beni, figli ecc.) per poi scoprire magicamente la modalità 2022 (rivendicare la propria libertà, affermare la volatilità e leggerezza dei rapporti ecc.) Il fatto è che quasi sempre questa evoluzione appare sospetta, dato che mira a prendere ciascuno dei due modelli sono nel momento e negli aspetti che più convengono per abbandonarlo quando inizia a mostrare qualche spina. Inoltre, questa transizione non ha quasi mai i medesimi effetti su tutte le parti coinvolte.

  • 87
    Max -

    Quasi sempre, uno dei due partner è pronto al passaggio di modello, mentre l’altro non lo è proprio, perché è ancora sentimentalmente coinvolto e visto che nella cosa ha creduto per davvero, ne esce con le ossa rotte. Per non parlare del fatto che, in accordo con il modello tradizionale, son stati investiti beni, magari è stata acquistata una casa, in cui uno dei due ha messo più risorse dell’altro e di sentirsi dire che i tempi son cambiati non ne ha per niente voglia. Infine, i figli in tutto questo diventano gli incolpevoli strumenti di ricatto fra i coniugi (separati di fatto o di diritto), che se li contendono o se li negano reciprocamente e in virtù dei quali uno dei due deve andarsene dalla casa perché l’altro, come collocatario dei figli stessi, conserva il diritto di starci. Se vogliamo passare al 2022, cerchiamo almeno di farlo con coerenza e non far passare per modernità ciò che invece sembra assai più simile al pelo sullo stomaco e alla mancanza di scrupoli.

  • 88
    Trader -

    GOLEM, anche a te ha fatto pensare alla volpe e l’uva e tutto il resto! Abbiamo pensato le stesse cose, perché sono cose vere. Ma ci può essere anche un altro motivo per cui una persona non voglia avere un partner e figli: egoismo, anaffettività. Chi ha il cuore arido non può comprendere le gioie di avere una relazione sentimentale, dei figli. In tutto questo vede solo una rottura di scatole. Preferisce avere la casa vuota tutta per sé. Non si comprende nemmeno la gioia del sesso, perché meno lo fai e meno ti interessa farlo. Una conoscente ci disse onestamente di preferire stare sola perché è egoista. Ha avuto l’onestà di riconoscerlo. Ma contemporaneamente sapeva che noi coppie eravamo contenti di essere sposati, comprendendo che per noi era una gioia, non una sofferenza. Una Viola è talmente arida che non può capire come si possa essere felici provando dei sentimenti. Oppure è la volpe dell’uva, che rosica.

  • 89
    Max -

    Ma scusate, io non dovrei fare né l’esegeta né l’avvocato difensore di nessuno, ma non mi pare che Viola o chi la pensa come lei abbia detto che la vita di coppia è una merda tout court. Mi pare che abbia detto, e io lo condivido a pieno, che è quantomeno semplicistico affermare che chi non vive in coppia o non ha figli sia per forza un egoista o anaffettivo. Così come sono legittime le aspirazioni che muovono chi desidera queste cose, altrettanto legittime sono le remore e le preoccupazioni di chi, invece, queste cose non si sente di affrontarle. Ogni situazione, io credo, fa caso a sé e va conosciuta e rispettata. Io mi son sposato e i figli li ho avuti e non mi pento di averlo fatto, ma sento che noi genitori, oggi più di ieri, siamo chiamati a responsabilità notevoli, sia perché le esigenze dei figli impegnano molto più di prima, sia perché, che piaccia o no, il futuro presenta anch’esso molte esigenze insieme a molte incognite sul poterle soddisfare.

  • 90
    Max -

    Una piccola postilla per Golem, contro il quale non voglio fare polemica, perché lo stimo, ma semplicemente rilevare un dato di fatto. Tu, Golem, hai potuto comprare una casa per tua figlia, assai giovane. Ebbene, senza il tuo aiuto probabilmente, stanti le attuali condizioni del mercato del lavoro e dell’economia, lei una casa non avrebbe potuto comprarsela mai, mentre tu, magari un po’ più tardi, magari con sacrificio, ma un mutuo hai potuto ottenerlo e una casa hai potuto prendertela. Tua figlia, se va bene, comincerà a lavorare stabilmente a 30 anni suonati e per lei la pensione sarà un miraggio, mentre chi è più anziano ha potuto avere una stabilità lavorativa più presto e ha goduto di una vecchiaia serena. La mia generazione sta fruendo degli aiuti dei cosiddetti “vecchi”, ma io, gli stessi aiuti, potrò darli alle mie figlie? Temo proprio di no. E il pensiero, se permetti, qualche problemino me lo causa. Capire tu non puoi… Tu chiamalo se vuoi… egoismooo!

  • 91
    Golem -

    Caro Max, ti stimo anch’io, e se posso permettermi un ingresso nel tuo vissuto, tu sei proprio l’esempio di quanto la volontà possa fare miracoli. Premetto questo perchè temo che il dibattito si stia sfrangiando in un “delta” di rivoli dove ognuno naviga a vista secondo una soggettiva visione delle cose.
    Ora, perchè ho richiamato la volontà in un dibattito sulla vita di coppia, al di là delle contingenze del momento, perché a conti fatti è quella che fa la differenza tra successo e insuccesso, dove il primo traguardo non significa necessariamente aver raggiunto certi obiettivi, ma averci provato con la volontà di raggiungerli. Sappiamo bene che il rapporto a due, comunque si “organizzi”, è spesso costellato da mille illusioni pro e duemila tentazioni contro, come giustamente tu ci hai ricordato, ma credo che il problema più strettamente economico che tu richiami, e che altrettanto giustamente condiziona certe scelte, sia più relativo che non sostanziale. Voglio dire che la generazione》

  • 92
    Golem -

    》che oggi “soffre”, è cresciuta in realtà in una condizione di “benessere” diffuso senza precedenti, non solo a livello locale, ma -almeno per l’Occidente- globale. È chiaro che una crescita di quella portata non può essere infinita, e così è stato. Risultato? Tutto si ridimensiona , ed è dura riadattarsi in poco tempo a condizioni meno favorevoli.
    Detto ciò, mia figlia a 29 anni oggi ha un colloquio di lavoro, che sembra promettere bene, quando io alla sua età lavoravo già da 11 anni, mio padre da quando ne aveva 14 e forse mio nonno da quando ne aveva 8? Allora, mi chiedo: come avrebbero reagito quelle generazioni di fronte alla attuale crisi di cui accenni, Max? Voglio dire, è il mondo che è sbagliato o noi che non siamo più in grado di adattarci alle nuove condizioni? È un discorso complesso, dove entrano in gioco molti fattori, esterni e interni a noi soggettivamente, e la coppia riproduce in piccolo quel mondo, ma quanto c’entra quella antica volontà di affrontarli insieme quei “fattori”, e quanto un banale “new egoism”?

  • 93
    rossana -

    Max,
    sempre equilibrati e obiettivi i tuoi commenti.

    Si possono avere visioni di vita diverse, senza per questo essere giudicati negativamente a livello di esperienze di vita o di carenze caratteriali.

    Ogni caso è a sé, e ognuno è un mondo!

  • 94
    Viola -

    Ti ringrazio Max per aver chiarito quello che tentavo di far capire ( senza riuscirci, evidentemente ). Non si possono giudicare le attitudini e le motivazioni altrui e qualsiasi scelta va rispettata perchè non possiamo entrare nel merito delle esistenze degli altri. Penso comunque che a Trader interessa unicamente provocare e non è minimamente interessato a un vero confronto. Non credo valga la pena continuare a rispondergli.
    Golem, tu forse appunto avendo vissuto un’altra epoca, in un certo senso un altro mondo, difficilmente puoi capire i problemi contingenti che le nuove generazioni si trovano ad affrontare e vedi nel non fare figli semplice vigliaccheria, ma torno a dire che anche chi non avesse voglia di avere figli non è giusto che venga messo sulla graticola per questo. Sono scelte personali.

  • 95
    Viola -

    Ciao Rossana, nessun problema! Ho 32 anni e sto con un mio coetaneo ( quindi non sono la volpe che non arriva all’ uva come sono stata descritta ). Al momento non stiamo pensando a un figlio, vogliamo appunto prima cercare di trovare più stabilità in altri campi della nostra vita ( stabilità che al momento non c’è ), ma non è una cosa che escludiamo per il futuro. Sicuramente non sono una di quelle donne di cui si parla sempre, che superati i trenta devono per forza trovare qualcuno per procreare perché sentono l’avanzare dell’orologio biologico. Io posso stare bene sia in coppia che non, e se farò un figlio sarà perché entrambi lo abbiamo ardentemente desiderato. Se non così non fosse, non se ne parla.
    Grazie anche a te per la tua gentilezza.

    Condivido anche quanto detto da Suzanne. Penso che i nostri rapporti e i nostri momenti importanti vadano vissuti con riservatezza.

  • 96
    Max -

    Grazie a Golem, Rossana e Viola per legentilissime risposte, nonché a tutti coloro che hanno la pazienza di leggermi. E mi compiaccio nel riscontrare come il dibattito su questo argomento, almeno in questi ultimi contributi, abbia assunto toni civili, in cui la divergenza di opinione non annulla il reciproco rispetto e il reciproco riconoscimento della buona fede, quand’anche non si condivida l’approccio dell’altro. Un tono come questo forse è meno solleticante e meno attraente di primo acchito, ma è quello che aiuta a crescere e ad arricchirsi interiormente. Vi saluto affettuosamente e torno al mio lavoro.

  • 97
    Golem -

    Viola, ho una figlia poco più giovane di te, e forse riesco a leggere meglio di quello che pensi le situazioni che vivete. Mia figlia potrebbe anche non lavorare, ha già una abitazione sua e per il futuro è messa benino, con genitori, e zie senza prole, che le lasceranno tutto, ma, a fare figli non ci pensa, e non credo li farà mai, perchè?
    Perchè la faccenda del “futuro incerto” non basta a spiegare il fenomeno, che contiene molti di quegli aspetti accennati nel mio precedente post, quindi non fraintendere; ma se non si hanno esperienze pregresse per confrontare il mondo di mezzo secolo fa e più con quello odierno, la sensazione di “incertezza” del futuro diventa assolutamente relativa.
    Quello che voglio dire è che tuo nonno o bisnonno che fosse, riderebbe di quello che tu ritieni “futuro incerto” (e non ho bisogno di spiegarti il perchè) ed è per questo che hanno messo al mondo le generazioni che oggi vedono te al vertice della piramide. Insomma Viola, il futuro è INCERTO da sempre, e lo sarà per sempre, ma bisogna vivere e non sopravvivere nel timore di…

  • 98
    Golem -

    È vero, si possono avere visioni di vita diverse, ma in che numero?

  • 99
    Trader -

    Viola, sono serio, non provoco. Ho scritto le stesse cose di Golem, sei tu che hai cominciato a provocarmi, insinuando sul mio conto cose assurde sulla mia vita.
    MAX:”Mi pare che abbia detto (…) che è quantomeno semplicistico affermare che chi non vive in coppia o non ha figli sia per forza un egoista o anaffettivo”
    Viola non mi pare abbia detto questo. Piuttosto, sostiene che tendenzialmente chi è accoppiato è triste, mentre i single sarebbero felici. Commento 78: “vedo molti più single felici rispetto a quelli che sono accoppiati”.
    E qua vorremmo capire un fatto curioso. Se, dicendo “sto con un coetaneo”, intende che convivono, quindi fanno una vita come se fossero sposati, lei ha fatto una brutta scelta. Secondo lei, essere accoppiati è fonte di infelicità, quindi lei si è messa una croce addosso mettendosi insieme con il suo uomo. Strano, no?
    Oppure ha un ragazzo, escono, ma non vivono insieme,non dividono la vita come due adulti che hanno un legame forte. Insomma, si…

  • 100
    Trader -

    si tratta di un rapporto superficiale e incompleto, da adolescenti del liceo. In questo caso, resta da capire perché è in questa situazione. Aspetta la STABILITÀ. Caspita, a trentadue anni state ancora aspettando stabilità?! Sei di quelle persone che a 40 anni aspettano che arrivi dal cielo il lavoro della loro vita? Se è questo il caso, hai bisogno di far scattare la sveglia, non l’orologio biologico.
    Spero per voi che la stabilità sia solo una scusa che racconti a te stessa. A 32 anni suonati se non hai un lavoro e una casa, è difficile realizzare queste cose in futuro.
    Nel caso che la stabilità sia una scusa, non vorrai mai fare un figlio. Perché non ti interessa, pur avendone le possibilità? Per aridità di cuore.
    Insomma, i casi di Viola sono due:
    1) ha una vita sgangherata dal punto di vista di stabilità lavorativa e altre cose, perché aspetta che il fico le caschi in bocca;
    oppure:
    2) ha stabilità, sta bene così, si fa i fatti suoi, perché ha un cuore arido.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire commenti offensivi, futili, promozionali o di propaganda (politica, religiosa o di altra natura), né contenuti eccessivamente ripetitivi. Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi di canzoni, poesie o altre opere protette da diritto d'autore. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili