La mia paura è che pensi ancora al suo ex
di
Giovy897
Riferimento alla lettera:
Salve a tutti, sono nuovo e vi scrivo per un dubbio che mi sta tormentando. Sono fidanzato con una ragazza da 6 mesi , io 29 anni lei 35. Esce da una storia importante di 15 anni e lasciata da 3 anni. Il mio dubbio è per quanto riguarda il...
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Categorie: - Amore
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Acqua. Io invece credo che lei dovrebbe parlarne, e sai perchè. Al di là di quel labirinto che è la mente umana, e degli infiniti percorsi usati per trovare “l’uscita”, a mio modesto parere le uniche condizioni oggettive che consentono di trovarla sono quelle della “serenità”. Tutti i “carichi pendenti” -in questo caso di natura sentimentale- presenti EMOTIVAMENTE in quella mente, non consentono di fare previsioni ottimistiche sul rapporto su cui pesano, e il perchè, al netto delle belle letture romantiche che ottimisticamente si possono fare, dovrebbe essere intuitivo. Mi spiace tornare sulla mia storia come riferimento, ma se qualcosa è cambiato in meglio, anzi in “molto meglio”, è successo dopo le “esequie” di quel fantasma che viveva nelle segrete di quel “castello in aria” costruito dalla principessa bionda in età postpuberale, in attesa del principe azzurro dei sogni. Nel caso di Giovy, c’è una donna già 35enne, con un retroterra sentimentale importante che è durato metà della sua vita e checchè se ne dica questo ha lasciato un imprinting che personalmente non credo si potrà cancellare. Poi c’è un ragazzo di 28 anni pieno di leciti dubbi sul futuro della storia. Questi sono i fatti al presente. >>>
>>> Io sono “tranchant” di fronte a questa situazione: o Giovy accetta il pacchetto con tutti i contenuti o è meglio astenersi. Nessuno potrà garantire che lei non torni indietro se si verificasse l’eventualità che possa accadere, non sarebbe la prima volta osservare scelte di una donna incomprensibili agli occhi di un uomo, e prevederlo in questo caso è praticamente impossibile, perchè le dinamiche emotive di lei sono troppo “calde” per essere “toccate” con la razionalità. Quando c’è di mezzo il fuoco dei sentimenti, si sà qual’è il combustibile che lo alimenta; che sia stato “deluso”, “eluso” o “illuso” non importa, importa che un “certo” spirito vive ancora in quel “castello”, con tutte le conseguenze possibili riguardo le sue “apparizioni”.
Giovy si tormentail inutilmente di fronte al desiderio di leggere il futuro attraverso le “interiora” della “sua” donna, come certi sciamani fanno con quelle di pollo, ma vede solo interiora al presente e “del doman non ha certezza”, e nessuno può dargliela.
O lo accetta o non lo accetta. Non vi sono alternative, solo speculazioni su quello che potrà accadere, un po’ come “giocare” in borsa, si investe in certe “azioni” e si aspetta. Se sente di “volerla” amare lo faccia e aspetti.
Acqua se lo dici tu mi fido e sono tranquillo , scherzi a parte grazie per il contributo.
Non ho avuto una storia molto lunga ma ho avuto una storia importante che mi ha portato tanta ma tanta delusione e sofferenza, e con il tempo ho attraversato tutte le fasi, dalla rabbia, all odio , fino all indifferenza e affetto, ma posso garantirvi che quando avevo dentro di me ancora dolore e risentimento nonostante continuassi a dirmi dentro di me che non ci sarei mai tornato con una persona che mi aveva fatto così male, dentro di me in qualche modo speravo che tornasse e in quel caso non so cosa avrei fatto, quello che so per certo cosa farei adesso visto che considero a parole e dentro di me una storia sepolta. Sono tranquillo nel vederla anzi non mi fa nessun effetto, aldilà della durata della storia, ho capito che era sepolta solo nel momento in cui quella persona non aveva più valore “ emotivo “ per me.
Golem là metafora della borsa è più consona in quanto sono un operatore Finanziario. Per questo aspetto/spero che l azione salga e non crolli.
“E cosa intendete dire quando affermate che sia ancora coinvolta “emotivamente” dal suo ex?”
Giovy, se dopo ben 15 pagine di commenti poni questa domanda andiamo maluccio..
Acqua, dov’eri finita?
Giovy,
concordo con i post 149 e 150, che, se non ricordo male, si allineano abbastanza a tutti gli altri concetti di base esposti da utentesse. rispetto per il passato e per il presente altrui, innanzitutto! una persona è quello che è unitamente a quello che ha vissuto: non è né nata ieri, né vivibile a spicchi o plasmabile a proprio piacimento.
aggiungo che, così come si può essere emotivamente coinvolti in senso positivo, quando si è stati molto feriti il coinvolgimento si orienta spesso in versione negativa, di risentimento e rancore. purtroppo molto sovente con reazioni altrettanto forti e durature dei residui sentimenti affettuosi. o ci si stacca subito dal soggetto in questione, e del tutto, oppure ci si trascina dentro un lungo e doloroso bisogno di rivalsa, mista ad affetto frustrato.
questo è quello che, FORSE, lei non vorrà fare, prendendo distanze nette ma ancora aggressive.
Ok Giovy auguri per il tuo investimento allora. Facci sapere però, così vediamo chi aveva visto giusto.
Rossana , io sinceramente delle volte faccio fatica a comprendere il tuo pensiero , ma per il semplice fatto che , esponendoti egregiamente , dici tutto e il contrario di tutto. Non ho capito sinceramente dopo tutti questi commenti “da che parte sei schierata”. Non è una polemica anzi, ti ringrazio per le opinioni fin ora espresse , però devo dire che il tuo pensiero non so dove collocarlo.
@beet
Si come ho già detto non chiedevo il senso ma piuttosto qualcosa che potrebbe significare qualcosa di più profondo.
Cosa mi significa che è “coinvolta emotivamente “ in questo contesto da una terza persona , però allo stesso tempo mi dite vai tranquillo non preoccuparti , per me non ha alcuna logica, è un controsenso
Domanda: Può una persona non aver nessun tipo di contatto, o considerazione, per una persona con cui è CRESCIUTA, e con cui ha avuto pure una storia importante?
Io sono giovane ho 27 anni, ma ho imparato ad approcciare le situazioni cercato di mettermi al posto degli altri. Ho imparato a domandarmi, prima, che cosa farei io al loro posto, o cosa penserei. È più facile di quel pensi. State insieme da sei mesi, e tu stesso dici che si conoscono da 15 anni, che sono cresciuti insieme. Può succedere, che non si frequentino più, ma io credo più a dei periodi di non contatto, Perchè trovo difficile non vedere mai più una persona con cui tanto, presumibilmente, è stato condiviso. Siamo entrambi adulti, ed oltre la storia d’amore c’è la realtà dei fatti, che si accompagna alla sostanza.
Se tu fossi al posto della tua ragazza, rinunceresti ad un tuo ex, che tale in pratica non è, rinunceresti ad una persona con cui sei cresciuto? Io personalmente lo trovo poco credibile.
Questo non vuoldire, che questi mesi, non siano stati sinceri o meritino la loro importanza, ma ho semplicemente risposto alla lettera
Giovi, non dico che devi stare tranquillo (il futuro non è mai certo), ma devi cercare di smetterla di tormentati con questi dubbi perché non serve, anzi è controproducente per te e per la vostra relazione. Concordo con Golem sulla sulla questione della “serena accettazione” della situazione, mentre non del tutto sulla necessità di svelare del tutto il proprio passato. Questo non per un fatto di convenienza o pigrizia,ma perché la comprensione di alcune dinamiche emotive risulta di difficile interpretazione anche per il soggetto che le prova, figuriamoci per l’interlocutore ne ascolta la spiegazione Io ad esempio trovo strano che tu ti stupisca della freddezza della tua ragazza verso l’ex perché per me è più apprezzabile che lei abbia deciso di tagliare tutti i ponti con lui, piuttosto che lasciargli aperti dei possibili “vani di vane speranze” di un ricongiunginento. Per lei è stato difficile e doloroso, ma necessario (io non ne sarei stata capace):probabilmente lei si era resa conto che agendo diversamente (ovvero offrendo a lui una spalla su cui piangere ed un appoggio durante un periodo difficile) avrebbe compromesso il suo equilibrio interiore mantenendo un legame di affetto che aveva deciso di troncare.
Giò: “Cosa mi significa che è “coinvolta emotivamente “ in questo contesto da una terza persona , però allo stesso tempo mi dite vai tranquillo non preoccuparti , per me non ha alcuna logica, è un controsenso…”
Infatti lo è Giovy, non so più come spiegarlo, quando una donna è presa emotivamente da un altro uomo, per il secondo uomo non c’è il posto che questo vorrebbe che ci fosse in quell’emotività. Questo dovresti saperlo. Lei potrà dirti che c’è perchè il suo cuore ama le vastità, ma un uomo che la amasse la vuole tutta quella vastità e non trovarsi in una multiproprietà.
Comunque sei onesto, dici quello che pensi, e oggi mi hai dimostrato che hai grandi capacità di analisi confermando una mia convinzione. Avrai successo nella vita, mi auguro anche in questo rapporto cui tieni.
Acqua ,
Allora forse non è chiaro quello che dall inizio volevo far capire.
Trovo giusto il tuo ragionamento , ma allo stesso tempo convieni con me, nel senso dare appoggio al suo ex in questa situazione non è solo questione di dare “vane speranze “ a lui, ma più che altro come hai anche detto tu non rompere il “suo “equilibrio che con tanta fatica è riuscita a crearsi. Quindi concordi anche tu sul fatto che , contro la mia posizione , dargli un appoggio in quella situazione non avrebbe solo creato vane speranze in lui ma anche e soprattutto distruggere le sicurezze che lei si era creata. Ergo “ ho paura che se ti sono accanto mi coinvolgo e distruggo tutto quello che in questi anni mi sono costruita allontanandomi da te”, segno evidente di confusione anche dentro di se, e in questo mi collego a Rossana, il raziocinio prevale sul sentimento.
E qui torno al punto di partenza , nel senso che se “ho sepolto “ questa maledetta storia non ho problemi , non dico a darti tranquillamente un appoggio , ma a concederti una telefonata di sfogo come lui chiedeva ( dalla mail che ho letto). E poi ripeto lei non è che non parla del suo passato solo con me, ma anche con la sua famiglia. Cioè è proprio un rifiuto che lei si impone.
Ciao Beetle, in realtà ci sono sempre stata, ma non avevo molta voglia di intervenire perché occupata a “sedimentare le mie emozioni negative”. La storia di Giovy mi ha colpito perché anch’io ho avuto un vissuto simile alla sua ragazza (fidanzamento all’ età di 16 anni,
durato 11 anni, anche se con finale molto diverso) . Sono incuriosita dalle “sliding doors” ovvero le diverse scelte e/o circostanze esterne casuali che possono far variare in un istante tutti i nostri “solidi” progetti di vita.
a distanza di quasi 4 anni. E questo è un ragionamento che avrei accettato se la storia fosse conclusa da poco tempo, avrei capito come sto cercando di farlo adesso. Ma ripeto sono 3 anni e quesì 7 mesi con me , e mi ritrovo a “vedere” che la figura del suo ex non è totalmente offuscata , ma che in alcuni atteggiamenti, è presente più di una semplice ombra, ma che a parole a quanto dice lei, è meno di un fantasma che non esiste. Poi ho scoperto che un appoggio non glielo diede neanche quando lui affrontó un altro lutto subito dopo una rottura anni fa , e lei più o meno gli disse le stesse cose, “non posso starti vicino, non sono la persona che può farlo ecc ecc” , ma tornó lei dai lui dopo 7 mesi. Ho scoperto un sacco di cose , vergognosamente leggendo le loro mail, ma che in un certo senso mi fanno pensare. Ho anche letto che lei aveva sentito che lui si stava sentendo con un altra persona e glielo aveva fatto notare con un po’ di fastidio. Ora devo ammettere che scrivendo non sono molto bravo a raccontare le cose ma più o meno credo si capisca il senso.
Acqua , non so se devo o meno apprezzare il fatto che lei abbia deciso di tagliare tutti i ponti , come credo mi converrebbe pensare, ma è proprio questo che mi fa pensare, è per davvero non dare vane speranze a lui o più per me stessa? E se è per se stessa non mi conviene pensarlo, perché lei ha trovato tante scuse diverse per defilarsi nel dargli un appoggio, dal “ non ti sono vicina per il tuo bene” “non ti sono vicina perché ho voluto essere egoista e pensare al mio bene “ fino ad arrivare ad un suo momento no e quindi non poteva stargli accanto, fino a dire che a me non andava bene. Gabriele in certo senso ha ragione, perché è quello che avrei fatto io se fossi “stato tranquillo “. Dopo 15 anni l avrei certamente aiutato , come minimo chiamato per sincerarmi delle sue condizioni , a prescindere da tutto, siamo umani, e se questo non accade per me, c è qualcosa di profondo dietro che non vuoi assolutamente che esca fuori.
Golem, mi spieghi dove sta il parallelismo con la tua storia? Una relazione di 15 anni con una persona con cui ci si doveva sposare al confronto col ricordo di un’avventura di tre o quattro episodi passionali? Ma dai, ti rendi conto che sei fuori tema?
Suzy, mi sorprende che tu non la noti, o non voglia notarla, quando è chiaro che in entrambe i casi c’è un “fantasma” che continua a vivere nella parte del cervello emotivo (l’amigdala se ti fa piacere saperlo) di una lei. E se non per l’intensità, per la durata quello lusitano è “vissuto” pure più di 15 anni in quell'”amigdala” prima dell’intervento dei ghostbusters. Sfido chiunque a dimostrare che si possa realizzare un rapporto equilibrato e possibilmente duraturo con un “peso” del genere dentro, anche se frutto di infantili illusioni. Fosse quello del genere “della rosa che non colsi” che quello “della rosa che mi punse”.
Si dice che la min.... non vuole pensieri, e manco l’amore li gradisce. Che poi ci sia chi ama crogiolarsi nei “dolori delle giovani Werthere” dell’ammore -anche se non è il caso del soggetto in questione, ma che per alcuni dà quel spessore epico alla vita amorosa- è un’altro paio di maniche. Ma se non si “abbandona” definitivamente il famoso “Hotel California” (“allegorizzo” attingendo al tuo campo) non si va da nessuna parte Suzy. Si resta a “giocare” come infanti nel mondo di Suzie Wong. O di Amèlie, che è meraviglioso per antonomasia.
Ipse dixit.
Giovy,
è vero: prendo raramente posizione sui problemi altrui. di solito preferisco offrire una visione con la massima ampiezza di cui sono capace perché sia l’interessato a collocarsi con la sua identità e potenzialità, non con le mie. manca il suono dell’altra campana, e non è questione di poco conto.
non amo gli assoluti e le massime sicurezze: non ne ho per me e tanto meno per gli altri. di fronte a un problema, non essendo una psicologa e non conoscendo chi lo pone, preferisco la linea morbida, mentre così non è con gli amici e i parenti che incontro di persona.
tendo a giudicare soltanto me stessa e a scegliere in modo netto solo quanto mi riguarda direttamente.
fra l’altro, di recente mi sono trovata, con piacevole gratificazione, affiancata nel modo un po’ ostico di esprimermi a un’altra utentessa, forse un bot, di cui mi piace la dolcezza e la poesia.
cerchi un responso deciso? già ce l’hai: se sei innamorato e hai superato il breve periodo in cui avviene l’attaccamento al partner, per me non puoi che continuare fino in fondo, qualsiasi esso sia. per quanto riguarda la donna che ti sta creando inquietudine: “di doman non v’è certezza”, per nessuno!
il contributo, affine al mio modo di essere, VUOLE porsi sull’analisi, non sulla soluzione.
Giovy, sono d’accordo con quanto espresso da acqua e fossi in te leggerei con attenzione la sintesi di golem nel commento 160. La vicenda che ti riguarda sta tutta li. Questo non significa ovviamente che una compagna non possa voler bene ad altre persone, ma il dubbio “ama me o (anche) l’altro?” è già tutt’altra faccenda (ammesso che si possano amare più persone contemporaneamente).
A me sembra che tu stia, come dire, rigirando il cucchiaio nella minestra, in attesa di una rassicurazione che non puoi trovare qui, ma solo nei comportamenti di lei e nel vostro rapporto, che potrai veder crescere o meno. Quando e se avrai raggiunto l’importanza che aveva l’ex sicuramente vedrai in lei la differenza, mentre ora il vostro legame non lo senti solido, anche se la tua compagna sta cercando di muoversi nella vostra direzione. Ti stai assumendo un certo margine di rischio, per parlare da analista, superiore a quello di un rapporto che inizia senza terzi incomodo.
Senti che ne vale la pena per la persona che hai di fronte? Resta. Altrimenti chiudi.
Acqua , come è stato il tuo finale, se posso? Dici di avere avuto una storia molto simile alla mia compagna
Rossana,
Ovviamente non era una polemica , ma solo un accorgimento in quanto so bene che nessuno può dare certezze assolute solo leggendo qualche commento in un forum.
@Beetle
Io cerco sempre , di natura , e in tutti gli ambiti di essere il più obiettivo possibile anche trattandosi di me e la mia storia. Da subito ho detto che non cercavo rassicurazioni , ne le pretendo, perché è logico che non siete voi che dovete darmele ma i comportamenti di lei che ripeto mi ha dato a parole ma non sempre nei suoi atteggiamenti. Poi Golem e Acqua stanno dicendo cose differenti quindi non saprei a cosa ti riferisci. Da un punto di vista esterno se io fossi un utente obiettivamente direi che non è possibile amare due persone , ne tantomeno essere tranquillo dicendo e affermando che la propria compagna sia emotivamente coinvolta da una terza persona, ne sinceramente mi sentirei di dire che non potrebbe mai tornare nel suo passato essendo palesemente ancora coinvolta e qui mi sento di dire che Golem ha ragione. Ma forse da un punto di vista femminile è diverso. Però allo stesso modo mi chiedo se anche una donna accetterebbe che il suo compagno provasse emozioni verso un altra persona, sia in negativo o positivo.
Sinceramente non credo, per questo io mi sento anormale in questo perché ho deciso di rischiare come è palese. Con quel margine di rischio che ho deciso di accettare conscio del fatto che è un investimento ad alto rischio senza garanzie, e le mancanza di garanzie in questo caso non è tanto come si comporta con me, ma verso l altro. Ad unisono tutti avete detto che è ancora coinvolta , pochi si sono espressi su come potrebbe evolversi in quanto è difficile , però tutti dobbiamo ammettere che non si può escludere a priori che non possa ritornare nel suo passato fino a quando non lo accetta realmente e si senta serena. Tutto questo va a mio discapito, ma nel mio lavoro come nella vita ho imparato che come prima cosa sono da valutare i rischi prima che i benefici al momento che si voglia compiere un azione, e poi fare un bilancio tra rischio/rendimento e capire se è conviene oppure no. Ormai ci sono dentro e quindi non mi resta altro che aspettare e vedere come si evolve il tutto. Se poi voi, che in questo caso siete “analisti”, ad unisono pensate che non potrebbe tornare al passato, in questo caso beh, è un operazione free risk per me. ?
Una persona con cui si è cresciuti, che si ha amato per 15 anni e con cui si progettava un futuro non sarà mai un fantasma da cancellare con quattro teorie sulle pulsioni sessuali. Sarà sempre una persona che ha contribuito a determinare la nostra identità e che ci ha accompagnati per un pezzo fondamentale di vita. Quando il rancore sarà superato, forse mai del tutto, ci sarà modo per serbare il bello del passato pur essendo liberi di andare avanti per la propria strada.
Giovy, l’andamento dei sentimenti non è mai lineare e prevedibile, mentre la direzione imposta dalla razionalità è nota e orientata verso mete raggiungibili.
Quindi è positivo che lei abbia deciso di prendere in mano le redini e lasciarsi alle spalle un progetto fallito, sia che lo abbia fatto per lui, sia che lo abbia fatto per sé stessa. Non puoi pretendere tuttavia che avvenga un'”allineamento” automatico anche sul piano emotivo: come ho già detto non tutti riescono a soffocare i turbamenti/emozioni/ ricordi evocati da persone che hanno rivestito un ruolo fondamentale nel loro passato. Tre anni possono essere insufficienti per elaborare il lutto interiore e riuscire a trattarle con amorevole e disinteressato distacco. A te possono sembrare un’infinità. Il tempo necessario dipende dalla capacità personale di “metabolizzare” il risentimento e la delusione e per lei questo processo richiede un allontonamento fisico e netto dalla “fonte emotiva”. Inoltre è una questione di Amore accettare che la persona Amata possa non appartenerci del tutto. Come tu stesso hai affermato “siamo umani” ovvero fatti di corpo e anima. Un condensato di elementi finiti ed infiniti, a tratti sfuggenti e in contrasto fra loro.
Giovy, il mio finale è stato “naturalmente” il matrimonio (e tre figli). Durante il fidanzamento ho avuto diversi dubbi e ripensamenti, ma ad un certo punto mi sono resa conto che, per come sono fatta, non sarei mai riuscita ad affrontare un distacco, in assenza di forti motivazioni che potessero giustificare una tale scelta radicale. Le conseguenze emotive sarebbero state troppo pesanti da affontare, sia per me che per lui.
Acqua capisco perfettamente, quindi diciamo che è stata una scelta non del tutto forzata ma pensata anche durante il fidanzamento, seppur sofferta perché un distacco è sempre doloroso per tutti. Posso presumere che già c erano altri problemi prima del matrimonio e i figli, quindi alla fine per quanto dolorosa, forse e dico forse anche “inevitabile”. Invece la mia paura , cara Acqua , è che in un certo senso lei lo ha mollato per “ripicca” non accettando di rimandare di un anno il matrimonio. Perché lei stessa non mi ha mai parlato di altri problemi , o che stava insieme per abitudine dopo 15 anni ma c era ancora tanto. Lei d altronte è una tipa molto testarda , quindi se sommo tutto la mia paura in un certo senso sia giustificata in gran parte, quasi per dire “ti mollo perché tu mi hai distrutto il mio sogno non perché non ti amo o non sono felice con te “.
@Suzy
Sono d accordo sul fatto che dopo 15 anni ormai è una parte di te, e io lo accetto e infatti è proprio per questo che io trovo strano il voler a tutti i costi rinnegarlo quasi come se per lei non sia contato nulla, e dopo 15 anni ti affezioni anche ad un cane, se poi ci metti che ha vissuto tutte le prime esperienze con lui , cresciuti negli anni più importanti>>
Però Giovy, di fronte a certe decisioni tra costi e benefici, come dici tu, non è il “parco buoi” che può garantirti l’investimento. Ammesso che la maggioranza “bovina”, della quale faccio parte, parli di improbabilità che lei torni indietro, questo, proprio per il principio noto a tutti e riportato da Acqua, che i sentimenti (specie quelli ancora in “itinere”) non sarebberero prevedibili, non esiste nessuna sicurezza in quel senso, è inutile attaccarsi alle statistiche. Qui non si tratta di investire un milione di euro, che in fondo è carta, qui stai investendo “TE”, non so se mi sono spiegato. Io -ma sono io, lo ripeto- se avessi capito che il “fantasma” era sempre il numero uno nella “amigdala” di mia moglie, la lasciavo, anche dopo 100anni, puoi contarci. La menata del “ricordo di chi ci ha fatti quelli che siamo” e tutta la liturgia romantica che vi è contenuta, con me non funziona, perchè di quella “vastità” emotiva femminile di cui alcuni decantano le virtù, io vorrei esserne l’unico frequentatore, e ovviamente lo stesso offro alla partner.
Ogni tanto mi cerca qualche vecchia (in tutti i sensi) fiamma, proprio oggi su un “social” l’ultima, Barbarella, come la chiamavo, che oggi avrà…56, 57? Boh. Per me non “È” >>>
>>> più nulla, nè in un modo nè nell’altro, senza contare che spesso le ragioni non sono solo il “comestaidopotuttiquestianni”, perchè probabilmente “tutti quegli anni” nei loro rapporti hanno prodotto certi risultati e non altri, e cercano impossibili “ritorni al passato” dei loro anni migliori. Quindi, vedi tu riguardo il tuo e vostro futuro, perchè, ripeto ancora una volta, che non è lei il problema, ma tu. Lei non ti sta nascondendo niente del suo stato emotivo, anche perchè le “emozioni” non si possono nascondere se c’è qualcuno che le “nota”. Se tu ci vedi un rischio per il tuo ruolo è bene che ci rifletti a fondo. Se invece non lo vedi o non ti interessa, il problema non esiste. Ma non farti dire dagli altri cosa “vuoi tu” dalla vita, solo perchè il “sondaggio” ti conforta, ma intanto un dubbio ti tormenta. Neanche se avessi avuto “l’en plein” di ok staresti tranquillo, lo sai. Se non te lo togli da solo quel tarlo, quello ti tormenterà per sempre.
Guarda, gli intelligenti, quelli che sono “certi” di esserlo, dicono che solo gli stupidi non hanno mai dubbi. Ecco, io sotto quel profilo sono stupido, ma forte sà? Ma non sai come ne sono contento. Anzi, ogni tanto mi diverto a vedere come vivono gli “intelligenti”. È uno spasso.
Ok ho recepito il messaggio Golem, ma aggiungo che io non sono “tranquillo” perché la maggior parte ha detto che è poco probabile un ritorno, non avrebbe senso perché nessuno potrà prevedere quello che succederà domani a se stesso (nel caso fatemi sapere qualche dritta su qualche azione? ). Anzi a dire la verità sto ancora di più sugli attenti perché ad un unisono tutti avete detto una cosa molto più complessa di buttare lì “torna o non torna “, e cioè è ancora “coinvolta emotivamente “ e per quanto possono “puntare “ un milione di euro sul non ritorno , è di fatto , purtroppo, un controsenso. Da come avete giustamente detto , essere emotivamente coinvolti dopo anni (quasi 4 ormai) è sintomo di qualcosa di veramente profondo e non solo forse rancore o rabbia, sarebbe eccessivo ma cmq un sentimento verso “il suo passato”.Ora io non lo so, forse sono ingenuo e ancora troppo giovane per capire certe dinamiche. Il problema di fondo non sono io e quello che voglio io perché è chiaro e l ho detto. Ho deciso di rischiare , ma non è per la statistica che mi sento confortato e quindi a conferma di quello che dentro di me già sapevo e volevo.
Giovy, io non ho scritto da nessuna parte che il mio matrimonio è finito. È curioso come tu abbia interpretato il mio ultimo commento. Io non ho affrontato nessun distacco, ma se avessi scelto diversamente penso che avrei agito come la tua compagna. Il coinvolgimento emotivo, infatti, non riguarda solo l’altra persona, ma anche la propria sfera immaginifica e una progettualità nata precocemente ed “evolutasi” in molti anni. La tua compagna, probabilmente, si era costruita un “piano” che prevedeva determinati eventi e tempistiche che il suo ex ha, con suo forte disappunto, totalmente disatteso. Lei era appunto innamorata più del suo sogno che di lui e per questo lo ha lasciato. Ora, per lei, la difficoltà maggiore , sta nel rinunciare a un “sogno” che è rimasto “incollato” al suo ex. Io credo che lei sia fortemente motivata a liberarsene per cambiare definitivamente rotta. Tu, ripeto, potresti aiutarla concentrandoti sul vostro presente e non sul loro passato.
Golem, tu, come tutti noi comuni mortali, non sarai mai l’unico frequentatore di quella vastità emotiva di cui parli. Di tutte le illusioni che tanto combatti, questa mi sembra la più assurda e la regina delle illusioni per eccellenza.
Acqua,
concordo in parte con: “Lei era appunto innamorata più del suo sogno che di lui e per questo lo ha lasciato. Ora, per lei, la difficoltà maggiore, sta nel rinunciare a un “sogno” che è rimasto “incollato” al suo ex.”
negli anni dell’amore maturo in cui si conserva l’innamoramento le componenti irrazionale-radice e razionale-quotidianità tendono a fondersi in un un’unica “visione a due”.
in alcuni casi, sin dalla scelta iniziale, prevale la parte istintiva mentre in altri è preponderante quella dell’orientamento a stabilità e famiglia. dipende dai temperamenti e dalle affini occasioni d’incontro che si è in grado di cogliere.
è quasi sicuro che si possa amare, in modo complementare, due persone contemporaneamente, ma sembra molto raro che si possa essere innamorati di più di una alla volta, magari agendo nello spostare, con il tempo e le rassicurazioni, sogni e prospettive dall’una all’altra.
poiché maturazioni emotive e persone sono diverse da quelle caratterizzanti le relazioni precedenti, anche il tipo e l’intensità dei nuovi coinvolgimenti non possono che essere di altra qualità e quantità, non necessariamente peggiore o inferiore.
si cancella del tutto il passato solo quando in esso non c’è davvero niente di positivo da salvare.
Ciao Giovy, ti rileggo dopo un po’ di tempo. Per una donna sono importanti 15 anni come 3 giorni. Così come non sono importanti 15 anni quanto 3 giorni. Non è un’offesa verso di loro ma vivono spesso di spinte emotive e di irrazionalità. Voglio farti un esempio di una situazione di una mia amica piuttosto recente: sposata da poco con due figlie piccole. Mi ha confidato che a distanza di anni si è rifatto vivo un suo ex più grande di lei di quasi venti anni. Ti premetto che non hanno mai fatto neanche sesso per motivi particolari che non sto qui a descrivere. Morale di tutto è che se lui si mostrasse deciso a tornare davvero con lei, lei penserebbe a mollare il suo matrimonio. Assurdo ?
Giovy, invece sei tu il problema, ma non devi fraintendere, lo sei in quanto afflitto da un “dubbio” che ti mette di fronte ad una scelta che NON appare serena, e che invece RICHIEDE di esserlo, non so se mi sono spiegato. Io mi sono espresso CHIARAMENTE, anticipando cosa IO farei di fronte a una situazione come la tua. Come ho scritto ho una amata moglie che conviveva con un antico “fantasma” al quale erano legate dinamiche immaginifiche non tanto dissimili da quelle della tua ragazza: primo fidanzato, sogni romantici, speranze, sofferenze, progetti, idealizzazioni e infine l’ovvia delusione. Quell’imprinting ne ha segnato la coscienza al punto tale che la SUA parte emotiva si “eccitava” solo attraverso quelle dinamiche adolescenziali, laddove la vita matrimoniale, priva ovviamente di quella coreografia immaginifica. Questa le appariva inconsciamente “mancante” di un aspetto ritenuto “necessario” dal suo modo di interpretare i sentimenti, rimasti “congelati” davanti alla “montagna” che è la vita “VERA”, dove l’amore è un “fatto” che si costruisce giorno per giorno con “serenità” e realismo ADULTO, e non con i sogni romantici più triti e melensi.
Quando mi resi conto che era quello il “blocco” che stava portando un matrimonio con figlia >>>
>>> in “discarica”, ho voluto indagare, e ho scoperto che quel “fantasma” era rimasto un riferimento emotivo intorno al quale viveva ancora la “realtà” relativa di mia moglie. Insomma, io ho preso l’iniziativa di parlarne con lei, che inizialmente si “tratteneva” ma poi, capendo che quel chiarimento serviva alla nostra coppia, insieme a me e con fatica abbiamo (plurale) rimosso quell’ostacolo alla sua e anche alla mia maturazione, personale e di coppia.
Oggi, dopo quasi 10 anni, siamo una coppia felice, che si diverte, comunica e si ama in ogni modo conosciuto. Sono stato molto contestato su queste pagine per quella mia “intromissione” nei trascorsi di mia moglie, dove mi presentai come te per trovare una strada per venirne fuori da quel problema che era emerso. Oggi, visto il risultato, non solo sono contento di esseremi “intromesso” ma lo è anche lei, e questo, al di là delle critiche anche pesanti ricevute, è l’unica cosa che conta.
Quindi, Giovy, io ho preso il toro per le corna e ho fatto quello che ho detto per “capire”, e poi ho deciso. Se lei non vuole parlarne, o tu o accetti o lasci. Io voglio essere l’unico presente nelle “vastità” della mia donna, e SENTO quando lo sono. Tu devi capire cosa vuoi e come averlo. Da solo a quanto pare.
Si perdonami ho frainteso, non l ultimo messaggio ma quando hai scritto che “era finita diversamente “.
Siete un po’ “particolari “voi donne comunque. Quindi dopo 15 anni di relazioni lei era innamorata del suo sogno e non della persona con cui è cresciuta da ragazzina.
Allora non capisco questo coinvolgimento emotivo, nel senso se ora c è un altra persona che potrebbe “realizzare” il tuo sogno che senso ha tutto questo?
E inoltre quindi la mia compagna , come tutte voi sta con me perché sono un mezzo per cui realizzare “ il suo sogno” non per sentimento o altro ?
Suzanne io capisco in parte quando Golem dice che vuole essere l unico ad essere amato, ma se non ho frainteso non intende che nel “cuore” di una donna non possa esserci un altro, ma inteso più come ricordo di un esperienza , siamo essere umani, che come un fantasma ancora presente e che incide attivamente sulla nuova relazione. Questo credo sia normale , come anche tu sono certa che porti nel tuo cuore l ex di 11 anni , ma che a oggi non ha nessun valore negativo nella tua nuova relazione. Forse ho frainteso io ma il mio pensiero è questo. Come ho già detto , io non pretendo che dimentichi 15 anni di vita e ci sia solo io, sarebbe ipocrita e anche umanamente impossibile, ma al contrario di quello che dice Rossana non si può in nessun modo amare due persone contemporaneamente e su questo ne sono estremamente convinto. Si dovrebbe ricercare un posto dove collocare un passato e fare spazio al nuovo che dovrebbe prenderti e tu dare il 100% alla persona che ora rappresenta il presente ma anche , forse, il futuro. In questo non ci trovo niente di male.
@Mareforza
No non lo trovo assurdo , ma segno che comunque la nuova relazione non è soddisfacente.
Un momento Giovy, leggo ora il tuo commento n. 185. Non è che in 15 anni di relazione ci si innamori di un sogno. Qualcosa dovrà pur esserci altrimenti non si sta insieme 15 anni con una persona. Poi può succedere che avvengano situazioni tali per cui una delle due persone o tutte e due non siano quelle che ci si aspettava. O forse può anche essere che ci si aspetti troppo da una persona e via dicendo. Le situazioni possono essere molteplici. Non tutto fila liscio soprattutto dopo 15 anni.
Un sogno può essere tale a 15 anni perchè non si sa cosa si vuole, ma più si cresce e più invece bisognerebbe sapere cosa si vuole. Purtroppo però, soprattutto le donne, vivono spesso di emozioni che non vanno di pari passo con la realtà. E ingannano loro stesse e a volte non solo loro stesse. Non conosco la tua attuale donna ma magari prova a chiederle di cosa si è innamorata riguardo il suo ex e chiedile cosa la abbia delusa se c’è stata una delusione.I motivi possono essere davvero tanti !
Giovy, noi siamo particolari quanto lo siete voi,solo che la nostra parte emotiva, per motivi fisologici, e’ piu’ “articolata”. Non siamo cosi’ “assurde” come ci ha descritto “Mareforza4, ma, diciamo, forse piu’ “complesse”.
Tornando al nostro discorso, lei era sicuramente “innamorata” di un progetto che ha creduto di concretizzare con lui. Tuttavia, cito Rossana “negli anni dell’amore maturo in cui si conserva l’innamoramento le componenti irrazionale-radice e razionale-quotidianità tendono a fondersi in un un’unica visione a due”, significa che secondo me lei era innamorata istintivamente di lui e “razionalmente” lo aveva Amato e scelto come compagno di vita per la realizzaizione di un progetto “in teoria” COMUNE. Tuttavia la delusione provocata dalla richiesta di rinvio del matrimonio ha generato in lei una “scomposizione” degli elementi razionali da quelli irrazionali (originariamente fusi) e questi ultimi hanno prevalso. Il “sentimento” inteso come lo intendi tu (ovvero non la semplice attrazione, ma l’ “Amore”) non nasce spontaneo, ma deve essere in qualche modo “vissuto” insieme. Non estremizzare: la tua compagna sta con te perche’ ti apprezza e vorrebbe provare a costruire con te un progetto CONDIVISO
Acqua, non mi trovi d accordo. Non ci si può innamorare di un sogno , soprattutto quando stai con una persona da quanto avevi 16 anni. Ora si capisco che una donna potrebbe essere delusa dal “rifiuto” ma secondo me il genere femminile è fin troppo egoista in questo. Che poi come ho già detto non è stata rifiutata o lasciata , ma avevo chiesto un anno perché aveva problemi in famiglia, che a mio parere è del tutto comprensibile da un punto di vista umano. Perché praticamente parli che lei o una donna non si innamora del ragazzo ma del futuro che vede in lui, e non è una bella cosa questa. Stai anche dicendo che lei non ha sofferto per aver perso il tipo, l amore da quanto aveva 16 anni, ma solo perché non gli ha concesso la passerella verso l altare. Quindi quando lo vede non guarda lui, ma i sogni che con lui sono andati persi ? Ma davvero ragionate così voi donne? Ora quindi ama il suo ex istintivamente ma ama me razionalmente perché può concretizzare un rapporto? Che se lo incontra è lui che vuole portare a letto , perché con lui ha vissuto la passione , l amore folle dell adolescenza ma io sono il suo mezzo per portarla, finalmente , all altare. È peggio di quello che mi aspettavo allora.
Due persone che si sono volute bene , cresciute insieme , che CONDIVIDEVANO lo stesso sogno e cioè concretizzare il loro rapporto non si sono trovati con il tempismo perché lui ha avuto dei problemi famigliari improvvisi che lo hanno portato a rimandare una data , e questo mi è stato detto da lei stessa all inizio della nostra frequentazione. Io in tutto questo la leggo così : che ama il suo ex a livello di cuore e forse anche di mente ma sta con me perché in me vede la sicurezza di un “matrimonio” che ora con lui è andata persa , se vuoi , anche solo per orgoglio. Ma che senso ha tutto questo? Non può essere così.
@ Mareforza
Io non ho parlato di questo ma è stata Acqua, ho solo riportato il suo pensiero. La delusione che gli ha dato a detta sua è stata che non ha accettato di rimandare la data del matrimonio. E chiederle di cosa si fosse innamorata di lui non ci penso proprio , perdonami. So solo che sono stati 15 anni insieme.
“…Suzanne io capisco in parte quando Golem dice che vuole essere l unico ad essere amato, ma se non ho frainteso non intende che nel “cuore” di una donna non possa esserci un altro…”
Giovy lascia stare Suzy, rispondo io.
Certo, è chiaro che il ricordo come “immagine” ci sarà sempre, se non interviene l’Alzheimer, ma è il peso di quell’immagine che è cambiato, e che oggi è nullo. Ma lo è perchè nel loro caso le si è resa conto che la loro storia era inesistente, in quanto frutto di una “costruzione para romantica” della allora giovinetta. Che però, come ho scritto è perdurata come l’illusione di qualcosa che POTEVA essere ma non è stata oltre a tutta la liturgia romantica che ci è girata intorno.
Comunque basta, cancellato. Hai presente la canzone napoletana Regginella?
“Te si fatt’ na veste scullata, nu’ cappiell’ cu i nastr e cu ‘e rrose, stiv’ miezz’ a tre o quattr’ sciantose e parlav’ francese, e accussì… mo’ nun ci amamm’ chiù me vot’ e tu, distrattamente guard’ a mmeeee! Gliene fregava più un c.... a Regginè del suo Re. Ecco, così dovrebbe andarti.
https://www.youtube.com/watch?v=ImsdgmwkTjc
Acqua, io ho definito assurda la situazione di quella ragazza. Le donne le ho solo “accusate” di essere irrazionali e spinte da emotività.
Però come vedi é tutto relativo visto che a Giovy non sembra assurda la situazione che ho descritto.
Mareforza,
Non mi sembra assurdo perché una storia simile l aveva già descritta Bohemian proprio nei primi commenti mi sa, con la differenza che lei aveva lasciato il marito e una bimba di 2 anni per tornare da un ex. Poi in questi giorni ho letto varie testimonianze sui vari forum e posso dire che non posso stupirmi di nulla ormai. Ma credo allo stesso tempo che sia dettato dall insoddisfazione della relazione che può indurre una donna a fare una scelta del genere , con dei bimbi di mezzo.
Ecco Golem, effettivamente è una cosa abbastanza scontata quello che ho detto, ma che non sembra esserlo per tutti. Io mi meraviglio soltanto come si può affermare che una donna è emotivamente coinvolta da una terza persona ma allo stesso tempo scommettere che un ritorno non ci sarà, è impossibile quando allo stesso tempo affermare che le emozioni non sono controllabili. Poi mi chiedo come reagireste voi di fronte al vostro compagno che prova ancora emozioni verso un altra donna e stare serene con la convinzione che non vi lascerà mai per la stessa donna che provoca in lui “ancora” emozioni.
Giovi, l’ultimo commento di Mareforza4 rende in termini più semplici quello che volevo dire. Ne riporto un estratto “Non è che in 15 anni di relazione ci si innamori di un sogno. Qualcosa dovrà pur esserci altrimenti non si sta insieme 15 anni con una persona. Poi può succedere che avvengano situazioni tali per cui una delle due persone o tutte e due non siano quelle che ci si aspettava. O forse può anche essere che ci si aspetti troppo… “.
Gira e rigira la frittata è sempre quella:da una parte le aspettative e dall’altra la realtà. Se lei lo avesse davvero Amato (più del” sogno”) avrebbe aspettato un anno come lui le aveva chiesto, non credi?
Comunque sei un po’ confuso:se lei sta con te evidentemente si è innamorata anche in modo istintivo di te (è attratta), la razionalità’la sta usando per allontanare il pensiero del suo ex (o meglio l’idea che si era fatta di lui e che oramai non corrisponde più alle sue aspettative). Questa esperienza dovrebbe averla fatta maturare quindi credo (spero) che lei non stia puntando a te solo per portarti all’altare, ma che sia intenzionata, questa volta, a vivere in modo più “realistico”il rapporto di amore con te. Lo spero ma non lo so.
Mareforza4, non hai tutti i torti relativamente alla maggiore propensione delle donne a lasciarsi trasportare/dominare dall’emotivita’. Tuttavia ti assicuro che le donne sanno essere anche MOLTO razionali quando lo vogliono.
Giovy, c’è chi pensa che considerevoli anni della propria vita ad un certo punto possano diventare “nulli” e chi invece non crede nel revisionismo storico, punti di vista.
C’è chi accetta intromissioni arbitrarie e manipolazioni del proprio passato, e chi ritiene di essere l’unico e solo padrone del proprio passato, presente e futuro ( quantomeno l’unico essere umano).
C’è chi cataloga gli amori in base alla convenienza nella propria vita, e chi considera amore anche una storia finita. Sempre punti di vista.
Se vuoi un consiglio, cerca di essere un buon amico, ancor prima di un amante o fidanzato. Un amico non indaga sul passato, non pretende di imporre la sua visione della vita, sa accettare i silenzi e rispettare i tempi dell’altro. Un buon amico non teme rivali, perché è sicuro di se stesso e del profondo legame con l’altro. Un buon amico non sovrasta, ascolta e comprende.
Un secondo consiglio: lascia perdere questa lettera e vivitela buttandotici a capofitto.
Giovy, tu in questo momento devi interrogarti sui tuoi sentimenti, non sui suoi, che sono ancora sconvolti e insondabili a quanto pare. Non riuscirai mai a prevedere il futuro nè come si svilupperà una storia “sentimentale”, neppure quando nasce sotto i migliori auspici, figuriamoci la tua, dove tu tentenni, lei è ancora scioccata, tu sei sette anni più giovane, lei ha vissuto 15 anni di relazione di cui non vuole parlare. Con questo quadro della situazione non so che programmi si possono fare dopo sette mesi che state insieme.
Visto che ti piace stare con lei, malgrado i leciti dubbi che ti fai su un suo ancora presente coinvolgimento sentimentale con l’ex, che alternative hai? Mollarla non vuoi, questo è evidente, quindi non ti resta che tenertela e vedere come butta. Hai solo 28 anni, non è che se “butti via” un anno ne esci a 70. Però goditela, perchè francamente se lei “rodedendro” per l’ex e tu “rodidendro” per lei, che c.... di vita è scusa. Io alla tua etá ne frequentavo tre e non è uscita “buona” una. Ho dovuto aspettare sino a 36, e dire grazie al caso per trovare quella giusta (che ha 10 anni meno di me però. Ma quelli sono gusti miei).
Devo convenire con Suzie Wong stavolta: buttati e vedi come “butta”.
Suzanne,
sottoscrivo per intero il post 196.
con l’attuale libertà nei costumi in merito ai rapporti di coppia e con l’esperienza che è giusto fare per entrambi i sessi prima della scelta potenzialmente finale, il mondo amoroso è stracolmo di prime, seconde, terze scelte, e magari di altre ancora a seguire, sia per i maschi che per le femmine.
gli uomini, essendo prevalentemente pilotati dall’attrazione sessuale (fisica) possono forse chiudere più agevolmente una relazione mentre questo può essere più difficile per le donne, che di solito investono molto di più nel sentimento (metafisico). le due sfere hanno modalità d’azione, tempi e durate diverse.
in ogni caso, in qualsiasi relazione amorosa il rischio fa parte del pacchetto, anche dopo 20/30 anni di matrimonio o di convivenza.
Si ma ormai era diventata una discussione generale sull argomento.
Anche perché si è persa un po’ la visione di tutta la faccenda che mi riguarda sinceramente. Sono d accordo in parte con i vostri ultimi commenti ma che alla fine non rispecchiano la realtà dei fatti come ho descritto dai primi commenti. È più un discorso generale , che io apprezzo e leggo volentieri.
Io Suzanne non ho mai preteso niente, neanche ho voluto indagare altrimenti non avrei scritto qui ma l avrei tartassata e fatte mille paranoie a lei. E più che i suoi silenzi , che rispetto , sono altre cose che mi hanno portato a scrivere qui, ma come ho già detto si è persa la reale visione dei fatti. Come vedi l’anno maggior parte degli uomini l avrebbe già mollata io invece no, quindi.
Acqua , si come dici tu credo che se l avesse amato più del suo sogno avrebbe aspettato, ma allora a distanza di quasi 4 anni ha ancora quella persona nella testa, non credo sia solo per l aspettative che con lui si era creata. Che poi da uomo io faccio fatica a comprendere questa dinamica. Anche perché lei stessa dice che non è così.
Giovy, la ragazza di cui ti ho parlato, è sposata da solo tre anni con uomo da cui ha avuto due figlie e tornerebbe con il suo ex, con il quale NON HA MAI FATTO SESSO, solo se lui lo volesse.
Non so se è chiaro il discorso: non solo il suo ex alla fine non le ha dato mai modo di farle capire che tornerebbe insieme a lei ma i due non hanno mai….consumato.
Non so se mi spiego Giovy, per quanto possa essere insoddisfacente il suo attuale rapporto, e non lo è, almeno da quanto mi ha riferito lei, si sta parlando di un’alternativa che si fonda praticamente sul nulla. Neanche sesso capisci ?
Chissà quale irrazionalità spinge questa ragazza a pensare una cosa del genere.