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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Categorie: - Me stesso

14.953 commenti

Pagine: 1 7 8 9 10 11 300

  • 401
    Paolo cogitoergosum -

    Dunque… ci fosse una volta che io mi sbagliassi nel valutarvi, ma purtroppo ci azzecco sempre, e non sapete quanto ciò mi dispiaccia!

    x Mari:
    Nessuno vuole metter in cattiva luce il “tuo” Dago44, sul fatto che egli o mille altre persone siano “belle persone”, o “brutte persone” posso solo avere il massimo rispetto per il tuo punto di vista e per la tua valutazione (e non ha alcuna importanza sapre se sia anche la mia (od altrui) valutazione, ma mi pareva ovvio, e farnse sempre una questione personale significa solo voler fuggire dal vero Ooggetto” del contendere!)!

    x Dago44:
    tu le mie “cattiverie” te le vuoi proprio tirare addosso, vero? Dimmi che è così, altrimenti non riesco proprio a “definirti”. COminci col sottolineare, con apparente leggerezza che tu senti alex anche per telefono. Non capisco il bisogno di “dircelo” in questo modo, se già lui lo sapeva, ma so che non riesci ad accettare questa mia visione e le mie provocazioni sulle tue apparenti grandi “magnanimità, bontà ed altruismo”. Quindi, lasciamo perdere, va….!
    In quanto a non risponderrmi perchè, come dici tu “non mi sembra questo ne il luogo ne il momento”, è la solita vecchia furba demagogica risposta che si dà quando non si è capaci di rispondere! E tu non ne sei capace, fidati di un “cretino” come me!
    Il fato che poi tu parli di te stesso offrendoti in “terza persona” è un po’, come dire, “innervosente”, perchè fa ritornare in mente altre persone, ben poco raccomandabili (oltre a non capire il senso di questo tuo vizio di dichiararti a suon di “slogan” quali “Dago c’è!”. Ma chi ce la fa ad intendere ha inteso, tu continua pure ad avvisare il mondo che “Dago c’è”, non è certo la cosa più dannosa che fai!).
    Esilarante, per finire, puntuale e “significante” il tuo bisogno di notare come la mia mancanza ti fosse “non sentita”. E ci mancherebbe! So bene come esserci davvero, quando posso e comunque non certo qui dentro dove la maggior parte delle persone sfoga soltanto istinti e frustrazioni represse, me compreso, pur giungendo, a volte, ad analisi e considerazioni degne di nota, non solo fatte di vuote parole scritte “nell’ombra”!

    x Lisa:
    Lisa, non so quando e dove e se hai già postato su questo argomento ( e rileggere “tutti i post” come consiglia qualcuno è la cosa più disumana si possa chiedere, oltrechè impossibile per sole questioni di tempo!).
    Posso solo immaginare che mi hai letto attentamente, lo si intuisce da come mi rispondi. Che tu mi immagini uno strizzacervelli potrebbe offendermi o lusingsrmi, per quanto sia un’ipotesi errrata e non così vitale. Non lo sono comunque, non nel senso che intendi tu, almeno!
    Allora, Lisa, cerco di risponderti davvero e, come la solito, nel modo che ritengo più onesto e diretto possibile
    (nel successivo post, sta finendo lo spazio!!)

  • 402
    cosetta75 -

    PAOLO,francamente non ho capito molto di ciò che hai scritto.Io ho tentato di farla finita quattro mesi fa.Ebbene DAGO,con molta pazienza e in ombra mi ha lasciato email e numero di cellulare,e ogni giorno,mi ha aiutata,incoraggita,sgridata,capita,compresa,e alcune volte,essendo in clinica e in un momento economico difficilissimo mi ha ricaricato anche il cellulare per potermi permettere di parlare con le mie bambine.Ora a giorni esco,e lo devo anche a lui,ai suoi consigli,alle sue notti in bianco passate ad ascoltarmi,sei completamente fuoristrada,e hai giudicato una persona che per me ha fatto tanto.Senza mai chiedermmi nulla.Prima di giudicare certe persone bisognerebbe conoscerle meglio.Ciao DAGO grazie per cio che hai fatto

  • 403
    Paolo cogitoergosum -

    anzi, Lisa, lo farò appena me la sento!
    Buon w.e.

  • 404
    Raffaele -

    Eleonora, la libertà è sempre libertà, anche nel decidere cosa fare della propria vita, soprattutto se le cose vanno male, il telecomando della mia vita l’ho io non tu, quindi pensa per te, Welby, ad esempio aveva pienamente ragiona sul suo desiderio, ma non solo perchè stava male, ma perchè stava decidendo per se stesso, ma questi preti stupidi ed obesi volevano decidere loro, che ignoranti !

  • 405
    Paolo cogitoergosum -

    Cosetta, tranquilla, MAI E POI MAI, posso nè voglio togliere meriti o realtà a nessuno. Credi forse ne sia capace? Ne voglio minimanente toglierti la tua ritrovata serenità, per giunta sorretta da Dago, o da chiunque altro!
    E mi fermo qui, per la coerenza e il preciso convincimento che… non si può dire altro!
    Buona vita, a Te, e alla tua ritrovata serenità!
    Ma io non ho giudicato e non intendevo ostinarmi a parlare di una presisa persona, altrimenti questo diventa proprio il luogo dei “buoni” e dei “cattivi”.
    Arrivederci Cosetta, stai serena!

  • 406
    DAGO44 -

    Meno male che esistono giudici implacabili,dispensatori di luice e di giustizia quali sei tu caro PAOLO.Chi sei tu per giudicare chichessia poi lo spiegherai un giorno.Non ti preoccupare che se solo volessi saprei come risponderti per le rime semplicemente non mi va di caricarti sulle spalle come zaino.Quindi per me vale il detto “Non ti curar di loro,ma passa e avanza”Ricordo solo che in alcuni siti sei stato “allontanato a male parole”ma questo senz’altro lo ricorderai anche tu..
    Potresti comunque ricominciare a riorganizzare quell’incontro che tanto sbandieravi al calore di un camino,strimpellando una chitarra,avresti di che impiegare meglio il tuo tempo.E faresti perdere tempo anche a noi.
    E purtroppo per te continuo a scrivere che DAGO Cè.DAGO44

  • 407
    Lisa -

    Ciao, non c’è alcun problema, mi troverai sempre disposta al confronto. Non volevo offenderti, non mi piace ridurmi a battibeccare inutilmente. Se hai intenzione di dare il via ad un confronto che possa essere formativo per entrambi, sono ben felice di rimettere in discussione le mie posizioni. Buona giornata!
    A proposito, se vuoi sapere qlcs di + su di me vai ai post 274-280 e seguenti, anche se non troverai molto. Ciao.

  • 408
    Maria -

    Cari RAGAZZI.. voi tutti.. tutti coloro che non hanno più voglia di vivere.. ho letto per sommi capi quello che dite, quello che provate.. e non vi giudico assolutamente per questo, anzi!
    Sono l’ultima persona che può permettersi di farlo.. ragazzi ci ho provato anch’io..
    Ho 23 anni, allora ne avevo 18.. vista l’età ora penserete che io l’abbia fatto per amore o cose del genere, invece no..
    è stato il periodo più brutto che io abbia mai attraversato, ogni problema si sovrapponeva all’altro, e non ce l’ho più fatta.
    Ero(e sono ancora) malata di epilessia, che in quel periodo si era aggravata in maniera notevole.. appena stimolavo il mio corpo con qualsiasi cosa, con una matita scrivendo, oppura con un piccolo sbalzo di temperatura che mi attraversava, cadevo a terra e cominciava una crisi, poi un’altra, poi un’altra ancora..giorno e notte. ero arrivata a contarne 100 in un giorno, era come se avessi sempre il dito nella presa della corrente, era una situazione così invivibile e non c’era soluzione.. ero inoperabile ( o tenevo l’epilessia o rischiavo una paralisi), avevo 18 anni e optai ovviamente per la prima nella speranza che passasse.
    Nel frattempo persi un anno al liceo, ma fu davvero il minimo.
    Oltre alla mia malattia c’era il fatto che fondamentalmente ero una ragazza sola, non avevo un amico, un amica, nessuno, tutti mi hanno allontanata, ma non per la malattia, bensì per una serie di cavolate (a distanza di anni son tornati tutti ma li avevo già cancellati da tempo).
    Poi.. avevo un ragazzo da 3 anni, non mi dava niente, anzi non faceva altro che avvelenarmi la vita.. ed io non avevo neanche il coraggio di lasciarlo..
    In seguito il mio unico amico morì..
    Ragazzi.. la vita era uno schifo.. litigavo tutti i giorni con i miei.. non sopportavo più nessuno.. mi ero chiusa in casa.. ed ero diventata una pazza psicolabile.. nel vero senso della parola.
    Poi arrivò la depressione.. sopportai per un pò.. poi presi i miei psicofarmaci insieme agli antiepilettici e ne mandai giù una dose pazzesca..
    I miei se ne accorsero quasi immediatamente perchè avevo dimenticato di chiudere a chiave la porta della mia stanza..
    Arrivaro ma io ero già in coma..
    Ovviamente non ricordo cosa accadde in ospedale.. so solo che mi trovai su un lettino chiusa in una stanza e qualcosa cominciò a suonare..
    Non capivo nulla, non riuscivo a parlare, ma intravedevo gente che piangeva.. lì nell’oscurità della mia mente capii che non ero sola..
    Una volta aver capito cosa fosse accaduto, mi aggrappai alla vita con tutta me stessa e ringraziai il Signore a lungo.. sempre.
    Trovai la forza di ricominciare, e cominciai a separare ogni problema l’uno dall’altro, a risolverne uno per volta..
    Lasciai il mio ragazzo, mi feci degli amici.. la mia malattia migliorò.. ed ora, seppur malata, adoro la vita, adoro sorridere, vivere, far parte di questo mondo.. che può darci tanto se lo vogliamo..
    Ma se vedete tutto nero.. non riuscirete mai..
    Aggrappatevi alla speranza e sorridete!!
    Un bacio

  • 409
    Maria -

    PER PAOLO:
    Ciao.. non ti conosco quindi non mi intrometto.. ci tengo semplicemente a smentirti su una cosa..
    Dago ha promesso di esserci.. e c’è davvero.. ha mantenuto con me ogni sua promessa.. è anche grazie a lui se poco a poco sto risalendo, sto voltando pagina dopo un brutto periodo.
    Quindi scusami, ma dovevo dirtelo.. Dago è speciale!
    Maria

  • 410
    Paolo cogitoergosum -

    Ciao Lisa,
    ho letto i tuoi due “vecchi” post che dicono poco di Te (nel senso che avrei sperato di trovarvi notizie più approfondite) ma ti ringrazio con tutto il cuore per la tua intelligente “apertura” e diasponibilità al confronto, allo scambio.
    Depressione e frenesie lavoravorative permettendo mi impegnerò, nei prossimi tempi, a scriverti per farmi capire meglio.
    Con Dago44 smetto, subito, di insistere su uno scontro che non ho mai cercato. Il giudice implacabile e “luminoso” e “giusto” che tu vedi in me, assieme alla tua “tenera” necessità di far presente come qualcuno mi abbia “allontanato” sono il riassunto perfetto del tuo modo di essere (e di altri “allontanatori”), che rispetto solo perchè non avrò mai nulla a che fare con te. Altrimenti il discorso sarebbe diverso. Cercare il consenso con “mezzucci” plateali e a “furor di popolo” è sempre stato e sarà sempre il metodo migliore per non impegnarsi a “capire”, al di là dell’entità più o meno sconosciuta dalla quale giungono parole o pensieri. A tutte le persone che vedono in Dago o in mille altri “piccoli messia” degli spunti e la forza per “tirare avanti” o per uscire da momenti difficili ribadisco che non è nei miei poteri “terreni o divini”, (ne nella mie intenzioni) di sminuire chicchessia, tanto meno il signor Dago, nella sua persona, che non conosco.
    Con ciò rispondo anche a Maria, che pensa di dovermi “smentire” su cose che non hanno bisogno di alcuna smentita. Maria, la tua capacità e l’aiuto ricevuto con i quali “ne stai uscendo” sono la cosa più rispettabile, rispettosa e comprensibile e no hanno bisogno di altre parole. La “specialità” di Dago, Tizio, Caio o Sempronio sono inequivocabili, soprattutto per chi ne ha provati i benefici sulla propria pelle, ma nulla c’entrano con l’abbozzo di discorso che tentavo di fare e che resta il “Punto di partenza” caso mai qualcuno volesse provare a dibattere sul perchè ci succedono certe cose, e su come agire almeno su quella “parte” modificabile che ognuno di noi possiede, al di là delle oggettive “sfighe” o problematiche quotidiane che ci attanagliamo tutti, chi più chi meno!
    Perchè persone “oggettivamente” più “in crisi!” per situazioni economiche, fisiche e materiali riescono a trovare dentro di loro molta maggiore serenità e forza rispetto ad altre che sembrano, come si dice spesso, “avere tutto”, o almeno molto, eppure si ritrovano “boccheggianti” al risveglio ogni mattina? Perchè in molti di noi/voi balena l’idea di “interrompere una sofferenza prolungata” che solo chi ha davvero provato sa comprendere?
    Perchè non è così semplice come sembrerebbe (ed il consiglio di molti è perfetto ma non riesce a “quantificare” la drammaticità di certi momenti, e non comunque “minimizzandoli”) cercare di aspettare che passi la devastante “onda anomala” che caratterizza una vera e motivata depressione? Perchè non è così semplice? Perchè non può essere semplice! Soprattutto se non si ha la forza di “cercarne” almeno le ragioni… parziali.

  • 411
    forseaddio -

    …e se anche DAGO NON CI FOSSE?
    Alle volte è sufficiente una pacca sulle spalle, magari anche solo virtuale, per non sentirsi completamente soli.

  • 412
    Paolo cogitoergosum -

    forseaddio, sottoscrivo in pieno! Non è qusto il problema, infatti! E’, semmai, quello di trovare la ragione per cui NOI ci siamo, riuscendo a comprendere anche le nostre “solitudini” e cercando aiuto, senza che questo debba necessariamente diventare una dipendenza!
    Buona vita, buona giornata!

  • 413
    lilla -

    Ma è la depressione tanti eventi negativi e tanto stressanti che fanno scatenare la nostra voglia di non farcela piu’ non riuscire ad alzarsi sentirsi a pezza non sentirsi capiti avete provato queste cose??????Rispondete

  • 414
    lilla -

    A paolo cogito ergo sum perche’ non provi ad essere meno duro con gli altri dalle tue parole si intravede una durezza ma anche profonda nei sentimenti e come se non riuscissi ad esprimerli ti nascondi dietro mille discorsi o meglio giri di parole quando potresti essere piu’ affettuoso nei confronti degli altri ..
    Dago io non ti conosco come tutti posso capirvi un poco leggendo i vostri comenti come vedete se scrivo anch’io significa che non me la sto spassando ma perche’ non parlate piu’ di voi stessi dellae vostre esperienze cosi chi vi ascolta puo’ captare un messaggio per sentirsi identificato compreso dentro il profondo di loro stessi e ,magari colpirlo intimamente come non fosse mai successo. E dare una svolta a qualche atteggiamento sbagliato nei confronti della vita sia essa una cattiva abitudine un brutto modo di reagire agli eventi un non sapere come fare insomma qualsiasi cosa essa sia parlare per migliorare aiutarsi..a questo deve servire questo sito se non a che cosa sempre a dire odddio””””come non ce la faccio piu’ “!!!!!!E’ uno schifo sarebbe perche’ vedo che non e’ sempre cosi’ che ne dite proviamo a fare qualcosa in piu’ magari ci sentiamo meglio se sono cattiva ditemelo tanto so di essere dura .baci vi abbraccio tutti

  • 415
    Paolo cogitoergosum -

    Carissima lilla,
    i tuoi 2 ultimi post, qui sopra, meritano tutto il rispetto e l’attenzione possibili.
    Parto dall’ultimo perchè sei l’unica (tra le persone che non mi conosco e che io non concosco) che sa “vedere” oltre le parole, senz’altro dure ed indignate, che io esprimo, con fermezza ma anche con la volontà primaria di trasmettere proprio “complessità”, sensibilità e dialogo.
    Che io a volte appaia eccessivamente duro e diretto è… un dato di fatto. Peccato però che non si possa mai riuscire a definire se quelle mie parole, durissime ed indignate, colpiscano nel segno! (Perchè in posti come questi, chi non vuole rispondere può facilmente fuggire, oppure rispondere offendendo e mettendola “sul personale” anzichè cercare di capire l’essenza del messaggio).
    Ma, cara lilla, tu hai ragione nel chiedere “esperienze personali”, soltanto che ciò presupporrebbe, ad esempio, che queste dovessero servire soprattutto per aiutare chi è in difficoltà piuttosto, invece, che servire a taluni personaggi, “novelli Messia” per farsi illuminare di luce riflessa. Ma tanto, che vuole intendedere ha inteso, gli altri… si stracceranno le vesti, come al solito!
    Tornando alle tue richieste, lilla, e ai motivi scatenanti della “propria” depressione, ci vorrebbero 800 post per chiarirsi in modo esaustivo, senza risultare troppo “superficiali” o troppo arzigogolati o contorti. Ma provo lo stesso a raccontarti qualcosa di “personale”, solo e soltanto per accogliere, col cuore, le tue richieste di “capire” nella pratica.
    La depressione, per me ed il mio entourage, è cosa conosciuta da tempo, e a volte è stato addirittura solo il male “minore” nel corso di eventi ben più gravi ed impellenti. Io ho una sorella con una grave malattia mentale dalla nascita, ed anche grazie alla sua tenera, dolce, disarmante soffernza ho potuto toccare con mano forti momenti di depressione, personale e vista in altri familiari.
    TU dici se “la nostra voglia di non farcela piu’ e di non riuscire ad alzarsi e sentirsi a pezzi, non sentirsi capiti, avete provato queste cose??????” le abbaimo appunto provate. Personalmente le ho provate da circa 40 anno, anche se, per fortuna, con ciclicità anche distantissime nel tempo. Senza tediarti partendo da… ADamo ed Eva, vengo alla fortissima devastante ondata di depressione di queste ultime settimane. Certo, l’ho provata e la sto provando mentre ti scrivo. Stamane avevo un importante esame da sostenere e cve l’ho fatta comunque ad alzarmi, ad uscire e a sotenere brillantemetne l’esame. E ho anche imparato a “parlare” con gli altri, a non tenere soltanto per me i miei momenti di un nero assoluto!
    Solo che, peggio che per molte altre malattie, più “socialmente accettate, è sempre un rischio quando ti esponi e ti confidi con il tuo interlocutore. Ma di questi tempi il dolore è talmente grande che ho avuto bisogno di “gridare” il mio disagio, ed ho trovato, credimi, sostegni e braccia tese da persone che pensavo distanti da me e dal mio disagio!

  • 416
    Paolo cogitoergosum -

    Invece, oltre all’aiuto offertomi da chi già… speravo, ho trovato “condivisione”, sostegno e tanto calore ed affetto. Chi mi conosce sa dove posso spingermi nella “durezza” ma sa altrettanto dove arrivo nella “comprensione” e nell’analisi, sin troppo lucida, della realtà dei fatti.
    Lilla, la fine del tuo ultimo post non è affatto duro, anzi, “grida” in maniera tenera e commovente il tuo bisogno di “comprensione”, che vale spesso più di qualsiasi “aiuto”. Quando dici dinon farcela più posso solo dirti: PARLANE CON CHI RITIENI il più razionale e “lucido”, meglio se non è un grande amico che ti conosca “troppo”. In questi giorni, qulacuno che (in parte incosapevolmente) è bravvissimo ad esserci con tante “promesse” ma con nessun fatto concreto mi ribadiva : “domanda! Parla, Chiedi! Se posso fare qualcosa vedo come farlo!” Parole che dette così suonano bellissime, comprensive, aperte ma se (da me) sentite da chi mi “dovrebbe” conoscere e “saper capire” perchè mi è vicino… dalla nascita (parlo dei 4 fratelli maggiori, “sani”, che mi ritrovo) risultano come delle pugnalate diritte al cuore.
    In questo senso sono molto duro nei confronti di chi si offre per “placare i propri bisogni di autogratificazione” celandosi dietro “volontariati” apparentemente disinteressati e… “paterni”. Ma questo è un discorso davvero… sottile sottile. 🙂
    Tu, lilla,parli di tanti eventi stressanti, negativi e impossibili da continuare a sopportare. Ti comprendo come se fossi lì, al posto tuo, ma anche nei momenti più duri cerco sempre di mantenere accesa una piccola fiammella, nel preofondo di me stesso, che mi serve per riemergere e cercare di vedere con sufficente calma e razionalità… la realtà. Ma senza farmi sconti, perchè, per la mia indole, so che non potrei nascondermi dietro un dito, come invece, per loro “forma mentis” riescono a fare molte persone, magari meno strutturate per “vederci sempre dietro”.
    TU parli di diagio diventato insopportabile! Ce ne possono essere milioni di disagi, tutti diversi e tutti rispettabilissimi. Comunque, questo DEVE essere detto, quando la testa ed… il cuore sembra ci scoppino, tutti i disagi vanno “accolti”, senza voler per forza fare una “fraterna paternale” che spesso risulta addirittura pericolosa e fortemente inaccettabile da parte di chi sa che il suo male lo sente dannatamente “reale”, al di là del fatto che sia oggettivamente “meno sfigato” o messo meglio della famosa “gente che sta peggio di te” che molti “psicologi improvvisati” usano per cercare di minimizzare o di “svilire” le nostre devastanti guerre “intestine”.
    Cero, ovvio che sentirsi depressi perchè “è morto il gatto” è oggettivamente differente dal sentirsi finiti” per un percorso di vita costantemente in salita” e che si sembra arrivato al capolinea.
    Lilla, dalle tue poche parole posso solo dirti che intravedo in te una sofferenza “di vecchia data”, un grande bisogno di essere aiutata a “ripartire”. L’altro giorno, lo psichiatra Vittorino Andreoli…

  • 417
    Paolo cogitoergosum -

    VIttorino Andreoli, dicevo, ha detto una cosa “ovvia” ma densa di una verità assoluta: nella depressione, a differnza di altre malattie, curabili solo per “aver studiato”, può essere davvero “accolta”, “compresa”, “capita” e “sorretta”, sino al suo evolvere verso una nuovas serenità, SOLTANTO da chi davvero si è trovato “in mezzo” anche lui. Per cercare di curare bisogna aver “vissuto” il dramma!
    Una cosa che parrebbe scontata ma che non lo è affatto!
    Lilla, lo stesso concetto di “durezza” che sia Tu che io e molti altri qui esprimono, verso se stessi, denota un bisogno di “durezza verso se stessi” che spesso non ci appartiene davvero ma è soltanto un “vestito” che qualcuno ci ha cucito addosso!
    Ecco, vedi, questo mi serve per dirti che anche quando qualcuno qui dentro mi attacca e mi da del “cattivo” sta solo cercando di “difendersi” da cose che, magari anche lo offendono, ma che sente inaccettabili perchè impossibili “da mandar giù”, se non a patto di guardarsi davvero “dentro”.
    Per questo io rispondo sempre “se volete sentirvi offesi e prendervela per le parole dure e darmi del “cattivo”, fate pure, la mia personalità, pur impregnata anche di momenti di fortissima depressione, non viene scalfita da offese “gratuite” che mi venfono rivolte soltanto per non saper o voler rispondere alle mie “offese indignate e motivate”,che sono molto, MOLTO differenti!
    Lilla, spero di esserti almeno servito per farti sapere che nella tua depressione, che è realmente tutta “tua” non sei mai completamente sola.
    Ed in questo senso, qualche post più indietro, mi permettevo di mettere in guardia coloro che ragalano badilate di confortanti “incoraggiamenti” a resistere, perchè “prima o poi passa”!
    Un bel par di palle, cari predicatori del conforto “a tutti i costi”!
    Ci sono dei momenti, nella vita, che il dolore va anche rispettato perchè, porca miseria, è dannatamente reale e non ci serve avere al fianco qualcuno che minimizza, che ci dà tante “pacche sulle spalle” o che magari ci esorta a “tirarci su” perchè la cosa “passerà” o peggio, perchè “c’è gente che sta davvvero male “sul serio”.
    MA tutto questo, carissima Lilla, è solo una lunghissima premessa al fatto che solo se entriamo nell’ordine di idee di voler almeno “provare a vederci dentro” possimao sperare di placare quel terrificante dolore che anche in questo momento mi attanaglia alla bocca dello stomaco! E che mi fa soffire e mi fa dire, resisti!, ma mi fa anche dire, per pietà, come faccio ad uscirne almeno per qualche ora????
    Lilla, vorrei dirti molto altro ma in questo “modo” ti ho detto davvero già moltissimo. E per fortuna io, e molti altri di noi, siamo “questo” ma siamo anche molto altro! Siamo anche calore, dolcezza, tenacia, ironia e autoironia!!!!!
    Ecco, forse, senza permettermi di voler sentenziare con frasi fatte, cerca tutta l’ironia e l’autoironia che ha dentro è tirala fuori, sposta x un attimo il pensiero vorticoso che non ti fa più vedere “fuori”. E sforzati di restare “bella”!

  • 418
    Alex -

    Allora..
    Paolo,ti do ragione sul fatto che a una persona che soffre,depressa,non gli si può dire “muoviti,esci,vedi gente,tirati sù..” perchè la depressione è una malattia mentale(anche se molti ancora non la conoscono e/o non lo riconoscono) che annulla la volontà.Quindi,per la maggior parte,queste parole hanno un effetto contrario.
    In diversi tratti non capisco bene cosa vuoi dire però su Dago ti sbagli completamente.Non capisco su che basi puoi dare questi giudizi su di lui.
    Dago tiene davvero alle persone,vuole solo stare vicino a coloro che soffrono e non vuole niente in cambio(ovviamente anche lui si sente gratificato).Mi scrive tutti i giorni,anche più volte al giorno e pure a me ha ricaricato il cellulare,per ben due volte,quando ero ricoverato.
    Io ho iniziato a scrivere su questo forum perchè era l’unico modo per esprimere la mia sofferenza.E questo mi sembra già abbastanza triste:il non avere nessuno nella vita reale con cui parlare.
    E’ vero ciò che dice forseaddio:io scrivendo qui mi sento un pò meno isolato.
    Domani ho il terzo incontro con la psicoterapeuta:mi sono un pò sfogato e lei mi mette fiducia,per ora.
    Spesso vorrei mollare tutto ma devo resistere ancora.
    Vivere con i miei genitori è estremamente noioso e triste,vorrei non vederli più perchè lo stare con loro mi fa soffrire ancora di più.
    Ora vi saluto..
    Con affetto..Alex.

  • 419
    lilla -

    EHI CIAO A TUTTI!!!!
    CIAO PAOLO….COGITO ERGO SUM èCI STA PURE BENE PER UN TIPINO COME TE HAI COLTO NEL SEGNO E’ QUELLO CHE CERCO E CHE NON RIESCO A TROVARE NEMMENO DEI MEDICI A CUI MI SONO RIVOLTA ma solo a mezza strada da una ragazza che mi vede spesso da due anni ha compreso questa settimana sara’ che questo e’ il periodo costernato dal fatto che chiedo una risposta dall’ambiente di fronte ai messaggi che invio…TU..sei intelligente sai scrivere intravedo in te una profondita’ …e sii fieri che manca a coloro che lavorano nella sanità o malasanità se cosi’ la vogliamo definire..io ho lavorato all’interno due anni con malati psichiatrici schizofrenici depressi psicotici famiglie con pesi come la malattia d’alzheimer ho avuto difficoltà nel non riuscire a separarmi dalle loro sofferenze mi sentivo un puntino nell’universo in grado di non risolvere..il mio stage è stato seguito da tutor della professione,.. il pessimismo regnava pero’ ragazzi se una persona è un professionista e lo fa col cuoree perche’ ci ha messo una vita per arrivare ad un traguardo deve spostare mari e monti per fare piu’ attivita’ per coloro che soffrono piu’ incontri dialoghi farli sentire “normali”. io mi sono sentita a terra allor che’ con una storia d’amore con un ragazzo di fuori e con queste situazioni sopra citate mi facevo mille domande la notte non chiudevo occhio la rabbia era piu’ forte il non potere il non sentirmi agire come sentivo dentro.in poke parole avevo una montagna di m….bip!!!! di dose da risolvere tutte insieme e il mio corpo chiedeva stooopppp!!! basta non ce la fai non lo vedi…edecco che oggi ho capito una cosa , assaggiando l’inferno il buco nero dove è solo dolore e la vuoi fare finita ma continui per inerzia in attesa di vedere un piccolo passo e il giorno dopo ancora di superare quel bruttissimo momento che ti rimarra’ tutta la vita.. o come altre scene della propria famiglia a cui solo le anime piu’ nobili e sensibili possono dare spazio nel ricordo mentre gli altri il giorno dopo fingono che niente sia accaduto mentre ora lo devo dire il mio disagio viene avvertito allor piu’ per il mio non inserim lavorativo vuoi per la disoccupaz del mio luogo vuoi per il non essere apposto…con calma penso e agisco con troppa fretta questo mi esausta…
    TU SEI PER ME UNA SORPRESA E SAPPI KE NON TE LO DICO COSI’ SEI ENTRATO NEL MIO CUORE con le tue parole.. BENCHE’ TI possa sentire piccolo per il tuo dolore..interno e somatico allo stomaco…SAPPI CHE HAI UNA GRANDE POTENZIALITA’ L’EMPATIA…..E NON PARLO PIU’..PS…SONO A BOCCA APERTA..GRAZIE PER AVER AVUTO TEMPO PER ME

  • 420
    Paolo cogitoergosum -

    Carissima Lilla,
    della Tua bellissima, sofferta e DIGNITOSISSIMA lettera, che… si commenta da sola, vorrei rimarcare soltanto un concetto, cioè quello in cui tu dici:
    “.. o come altre scene della propria famiglia a cui solo le anime piu’ nobili e sensibili possono dare spazio nel ricordo mentre gli altri il giorno dopo fingono che niente sia accaduto…”!
    In queste tue poche righe è racchiusa tutta la tua gigantesca sensibilità e tutta la tua non comune capacità di “voler capire” e di “voler sentire”, anche e soprattutto i richiami e le “grida” che ci provengono dalle nostre “origini”, dalla nostra FAMIGLIA, dal gruppo e dai luoghi, e dalle situazioni, in cui, come dire, tutto “ha avuto inizio”.
    Lo so, è riduttivo ricondurre sempre tutto a reali o presunti “big bang” emozionali legati al nostro passato, alla nostra infanzia ed a tutti i piccoli o grandi drammi ad essi legati. Ma, dato che quando siamo DAVVEROI noi stessi sappiamo bene che il “cuoer” e “l’istinto” ci parlano, allora vediamo riaffiorare tutte le “vere” problematiche ed i veri “drammi” mai risolti.
    Ma attenzione, ammettere ed addirittura essere fieri del proprio “passato” e della propria “memoria” non vuole significare che dobbiamo sentirci schiavi perenni di fruastrazioni e tristezze “antiche”. Ma l’essere umano cos’è se non “memoria”?? Cosa siamo davvero se non la SOMMA di giorni, giorni e giorni, che sedimentando uno sull’altro ci fanno essere quello che siamo oggi e che saremo anche domani?
    Sicuramente la disumanità e la materialità imperanti in questo nostro “moribondo” sistema di vita moderno ci impedisce di dar fiato alla cosa più vera, devastante e caratterizzante di un essere umano, l’unica che ci differenzia davvero dalle bestie (ma non da tutte le bestie!): la capacità di rendere “reali” e determinanti le nostre “vicende”! Cioè, cosa c’è di più vero in un essere uman o se non la memoria, il ricordo e le relative emozioni che si scatenano quando lasciamo che ci “vengano a trovare”? Mio padre è morto un anno fa, la Sua vita è stata una “grande battaglia”, come quella di tutti, come una battaglia “d’amore” è stato il nostro rapporto di padre/figlio! Negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza ho sempre provveduto a far ricordare a mio padre che “c’ero”, esigendo, da figlio, il massimo dell’attenzione e del “rispetto”. Credevo di essere stato un figlio “soltanto danneggiato” da genitori che non mi comprendevano, invece, “miracolo” della memoria, del ricordo e della sensibilità ad essi correlata, via via cher il tempo passava ho guardato negli occhi MIO PADRE, nei suoi grandi e profondi occhi azzurri (che ha “regalato” anche a me) e ho cominciato a vedere un UOMO! Un essere umano pieno di difetti e di limiti ma molto più pieno di FORZA e di capacità di trasmetterti tutta la sua PATERNITA’, eppure senza mai parlarmi davvero a cuore aperto. (continua)

  • 421
    Paolo cogitoergosum -

    Eppure, davvero, i dialoghi più fantastici e veri tra padre e figli, tra madre e figli, tra fratelli, si fanno “soltanto” con gli occhi! Proprio ed anche perchè, a differnza delgi “amici” con cui molti di noi si confidano, con i genitori DEVE esistere quella sacra invalicabile riservatezza e timidezza che ci impedisce di confidarci totalmente a parole ma che allo stesso tempo ci fa dire “loro sono i miei genitori, a loro non serve “spiegare”, basta sapere che ci sono!
    Tutto questo per dire, cara Lilla che i ricordi e la memoria ci guidano nel nostro cammino di “realizzazione” ma anche in quello quotidiano e meno piacevole delle frustrazioni e dei fallimenti e dei dolori, senza dei quali non potremmo davvero capire ed apprezzare i piccoli successi ed i momenti di serenità che il destino ci regala (o, meglio, che sappiamo guadagnarsi con il nostro “esistere”).
    Vedi, tu parli di precarietà di lavoro, di mancanza di punti di riferimento e dal fatto che “non ti senti a posto”. Proprio in questo senso mi permettevo di “esigere” rispetto ed attenzione non avendo sopportato le solite romanzine o i soliti accoglimenti “sdolcinati” che da una parte ti dicono “ma dai, vergognati, tu sei molto più fortunato di altri”, o dall’altra ti dicono “forza, coraggio, io sono con te”, parole sdolcinate e… sfuggenti che spesso provocano solo maggior disperazione e dolore in chi già si sente bisognoso di VERA comprensione e di VERO aiuto!
    La depressione e tutti i piccoli e grandi mali “dell’anima” sono di difficilissima gestione e comprensione proprio per essere “Invisibili” ai più, o meglio, “visibili” soltanto a chi davvero, senza sforzo e senza bisogno di farselo dire, SA “entrare” nell’altro, sa scivolare silenziosamente al suo fianco immedesimandosi nel suo “grido di aiuto”, senza cadere nei soliti comportamenti che tendono a generalizzare ed a “liquidare” il problema con i soliti luoghi comuni!
    Carissima Lilla, grazie per cogliere la mia EMPATIA ma ciò è dovuto anche ai tuoi meriti, al fatto che tu, sapendo vedere la mia empatia, dimostri di essere a tua volta piena zeppa di umanità e di sensibilità.
    Ecco, forse, con poche parole sono riuscito ad esaudire la tua richiesta di “mostrare” anche un altra parte del mio carattere.
    Poi, nessuno mi potrà MAI togliere la froza e la volontà di essere anche CONTRO, contro le meschinità ma contro soprattutto “i venditori di fumo” che sono e restano insopportabili!
    E quindi anche di essere duro! A volte, lo so, bisognerebbe fermarsi, rilassarsi, prendere la vita “per come viene”, come mi dicono le persone che mi vedono ancora “in guerra” ed alla ricerca “del senso”.
    Lo so, è (anche) un buon consiglio, ma ognuno di noi, per come detto all’inizo, è ciò che “si è costtuito” e deve camminare per la sua strada, non cadere nel tranello di farsi andar bene la strada disegnatao suggerita da altri. in questo senso sono molto “cattivo” con chi dispensa quelle che chiamo “badilate di fraterni consigli”.
    TI abbraccio, Lilla!

  • 422
    Paolo cogitoergosum -

    Ciao Alex!
    Non ho risposto prima anche al tuo ultimo post perchè mi era proprio sfuggito, e me ne scuso!
    Cerco, con la chiarezza di cui disongo, di risponderti brevemente.
    NON CONOSCO PERSONALMENTE DAGO44, non ho “scelto” di prendelo di mira o di farne il “capro espiatorio” per chissà quali miei propositi di vendetta o di “guerra santa”.
    Posso solo dirti, e non me ne rammarico, che per essere ormai un “navigato” frequentatore di questo sito, che certe cose, ho imparato, non bisogna nemmeno cercare di spiegarsele. Lilla, più su, parlava di EMPATIA, intesa, prima di tutto, come “una reazione emozionale, uno stato di risonanza congruente con le emozioni dell’altro, il sentire ciò che l’altro sente”! L’essere “empatici” presuppone anche l’avere affinato, parallelamente, un certo “sesto senso” che ti fa istintivamente, ma non prima di aver cercato di analizzare le mote “notizie” giunte da quella direzione (in questo caso DAGO44), dire che una certa persona “ha qualcosa che non ti torna”. Questo, sia chiaro, non deev’essere certo visto come la volontà di ritenersi superiori, giudici implacabili, o peggio, detentori di chissà quale verità assoluta, che non esiste o esiste solo se “relativizzata”, cioè rapportata sempre ad un determinato contesto!
    Cosa voglio dirti, caro ALex?
    Spero per l’ultima volta, perchè non voglio certo continuare ad atttirami attenzioni per i miei “scontri” duri verso DAGO o chiunque altro, che Tu, e centomila come te, se ritenete che Dago o chiunque altro possa esservfi davvero stato utile, determinate, e quindi la milgior persona che vi è apparsa, NON E’ E NON SARAì MAI MIA INTENZIONE IMPORVI CAMBIAMENTI A TUTTI I COSTI!
    Proprio Dago44, rispondendo ad un mio post molto, molto tempo fa, mi “accusava” di voler cercare “di farlgi cambiare il suo pensiero”, soltanto perchè obbiettavo duramente al suo modo di sostenere una tesi.
    Vedi, caro Alex, questo modo di “pensare” di Dago, e di milioni di persone come lui, è soltanto il frutto di una profonda “insicurezza” e, ahimè, di una IGNORANZA totale in merito a concetti quali “scambio dialettico”, “tesi ed antitesi”, “polemica accesa”, “diversità di vedute”, tutti concetti che vanno difesi perchè sono l’essenza vera e unica che contraddistingue e differenzia l’essere umano dalle bestie.
    Che poi, ognuno di noi, voglia o sappia anche essere “offensivo”, beh, dovremmo aprire un forum solo per discutere davvero sul significato di “offensivo”.
    Sono riuscito ad essere chiaro, almeno in parte?
    Per favore, Alex, e vale per tutti gli altri, ACCETTA LE MIE SCUSE, se attaccando Dago ho fatto anche del male alla tua già precaria situazione di disagio dalla quale cerchi di venirne fuori.
    TI prego, continua a credere in Dago se ciò ti serve, ma permettimi di dissentire, se lo ritengo opportuno, senza per questo credere che io voglia incrinare le tue certezze, i tuoi bisogni e l’aiuto che effettivamente TU ricavi da Dago e… dalle sue ricariche!
    Cercherò comunque di essere più attento!

  • 423
    yalode -

    E’ sempre terribile credo pensare al suicidio, perchè significa non vedere una alternativa a ciò che ci circonda.
    Ma dal mio punto di vista penso che ci sia sempre una alternativa, è banale lo so, saranno frasi dette ridette, ma le voglio ripetere (soprattutto a me stessa) perchè voglio rendermi conto di quanto sono fortunata (nonostante mi lamenti sempre) sto bene, lavoro, viaggio…….. E questo nonostante il dolore per la fine di una storia importante e altri problemi di ordinaria amministrazione.., niente di fronte alla sofferenza che sta affrontando una persona della mia famiglia alle prese con una grave forma di cancro, che ieri in occasione del 18° compleanno della figlia piangendo ha detto: chissà se l’ anno prossimo sarò ancora qui a poterla festeggiare.
    Scusate, mi sono sentita una m…. e volevo nascondermi, però nonostante tutto oggi sono qui, mi lamento, mi incazzo, ma sono viva accidenti e credo non ci sia cosa più bella.
    E con questo non voglio giudicare nessuno.
    Un saluto a tutti.

  • 424
    DAGO44 -

    Mi sembra,caro Paolo,che tu continui a tirarmi in ballo in siutuazioni che penso non ti appartengano,e non ti riguardano.Cosa sai tu di me,di quello che ho passato,di quante volte ho cercato la morte,di aiuti negati,di affetti cercati,e negati da chi ti aveva generato.Tu dici di non offendermi,ma continui imperterrito a chiamarmi improvvisato messia,venditore di fumo,etc etc.E continui a dire e scrivere che non mi offendi.Bene e voglio davvero finirla e che finisca qui questa tua diatriba nei miei confronti perchè scusami tanto ma leggermi continuamente nei tuoi post mi rompe davvero i co.......Quindi vai avanti per la tua strada,scrivi ciò che vuoi,quando vuoi,ma schiodati dalle mie tesi,e dal mio modo di aiutare la gente.Faccio esattamente ciò che credo,scrivo esattamente ciò che credo,proprio come fai tu.Quindi una volta per tutte caro Paolo,usami una gentilezza,quando scrivi non mi tirare in ballo.Altrimenti non la si finisce più,e usa non sempre,ma qualche volta più tatto,e quando blateri anche un pò più di sana,e necessaria educazione.Punto.DAGO44

  • 425
    lilla -

    CARISSIMO PAOLO COGITO ERGO SUM
    capisco dalla tua lettera il perchè sei qui in questa pagina che inizialmente appare alquanto triste nel web…ma sappi che c’ è un motivo ..TU PERSONA COLTA, REALIZZATA ADULTA..non sei qui per dichiarare solo il negativo ma PER TIRARE FUORI IL BUONO, quello che sfugge a chi sta male perchè ovviamnete ch ha la depressione ….non riesce a pensare se non al proprio male a vedere tutto senza soluzione, e mi pare sia anche e giusto. BEH DEL RESTO SAREBBE negare il proprio stato invece bisogna ascoltarsi e non smettere di sperare ogni giorno…cosa? LO SA CHI ASPETTA QUELLO CHE VUOLE DALLA VITA….E SOLO LUI, QUALUNQUE PERSONA è UNICA E DENTRO SI ASPETTA QUALCOSA CHE VALGA PER SE’ E questoATTENZIONE!!! non è uguale per tutti….casa soldi lavoro salute affetti attenzioni… C’ E’ QUALCOSA A CUI DIAMO PIU’ IMPORTANZA… infatti ora che mi ci soffermo e come se scrivendo te venissero fuori anche i miei desideri piu’ celati, probabile solo quelli di oggi.. e chissa’ magari quelli di domani saranno diversi ….m….?1′ e lo spero perchè significherebbe che ho gia’ esaudito quelli di ieri e te lo immagini sarebbe belllissimo.. SI ECCO QUELLO CHE VOGLIO DALLA VITA INDIPENDENTEM dall’avere una persona a fianco o di avere soldi è LA TRANQUILLITA’ , si te lo confido è questo che il mio cuore e la mia testa soprattutto chiede e qui mi voglio soffermare sulle tue parole alla fine della tua lettera che diconio che non visogna mai lasciarsi trasportare dagli eventi o lasciarsi andare ai desideri altrui , questo è quell che ho capito.,,,,, poi correggimi se sbaglio!!!!Si insomma quello che volevo dire è che io, andando parimenti incontr ai miei sogni inconscio immaginazioni desideri sono andata incontro ad una persona MA CHIARAM NON POTEVA ESSERE QUELLA..DA ME IMMAGINATA SE NON ALTRO SOLO PER essersi allineato ai miei sogni o apparso cosi come lo volevo per conoscermi davvero in fondo..INSOMMA NON BISOGNA MAI REGALARE ALL’ALTRO LA PROPRIA ANIMA BENCHE’ COME TU DSTESSO DICI, SOLO gli sguardi dei nostri bellissimi genitori conoscono….POICHE’ LA REALTA’ E’ TUTTA UN’ALTRA COSA E RAGAZZI NON DOVETE MAI FARVI MANGIARE DA QUELLI CHE SONO I VOSTRI TORMENTI STATI D’ANIMO… SE NON CORRISPONDONO ALLA REALTA’ fermatevi se le due cose sono diverse, e la vita merita un’ altra chance..concedetele di viverla per un poco solo per avere la possibilita’ di verifivcare se è veramente cosi’ che la immaginavamo, qualsiasi caspita di cosa essa sia…poiche’ nella depressione si vede TUTTO OSCURO NE SEMBRIAMO ATTRATTI PERCHE’ E’ VERO CI SONO PIU’ COSE VERE E NERE MA SE CI BASTASSE SOLO PARLARE E VEDERE UN SORRISO RIVOLTO A NOI ANCHE DA UN AMICO A CUI TENEVAMO CHE NON CI ASPETTAVAMO…DAI NON DIAMO LE COSE TROPPO SCONTATE..PAOLO EHI CI SEI ANCORA MI LICENZIO DA SOLA…..OH I MAMMA MIA QUANTO SONO DIVENTATA PALLOSA MA SARAI TU O QUESTO SPAZIO CHE MI STO LASCIANDO ANDARE COSI^? OK SCRIVIMI PRESTO UN BACIO ATUTTI VOI DELLA TRIBU’ AIUTOOOO.

  • 426
    Paolo cogitoergosum -

    Cara Lilla, ciao.
    Non volevo darti grandi messaggi, nè forse sono stato capace di esprimermi totalmente come volevo. So soltanto che, anche nel dolore più estemo e personale dovremmo avere la forza per dirigersi “verso gli altri”, in un senso però (è difficilissimo da spiegare) che non significhi solo richiesta di “pietà”. E dall’altra parte, chi cerca di aiutare dovrebbe sempre saper distinguere trra l’aiuto “vero”, fine a se stesso, e l’aiuto (pur sempre in buona fede) dato per gratificare se stessi prima ancora degli altri. Poi, le persone sensibili (ed in questo senso chi ha la “sensibilità” di sentirsi “perso” nel mondo e non più motivato può anche credere che smettere di vivere sia la cosa giusta!) sanno capire e “sentire” benissimo se stanno ricecendo aiuto per “commiserazione”, per pietà, o addirittura per paura oppure se realmente hanno di fronte qualcuno che sta prendendo “un pezzo della sua vita” per metterlo al servizio dei qualcuno che sente più bisognoso!
    Poi, è pur vero che, passato il periodo acuto di sconforto assoluto, sappiamo riconoscere che la vita torna a sorriderci ma, proprio questo è il punto, bisogna “soltatno” riuscire a passare quel terribile MOMENTO DI BUIO ASSOLUTO, ed a volte non è facile, azi, è difficilissimo, per questioni oggettive o peggio, perchè noi ci siamo costruiti un castello mentale di “fantasie negastive” che però ci appaiono così relai da schiacciarci.
    In questo senso l’AMORE e l’affetto vero aiutano di certo, anche se, tu lo saprai bene, quando “ci vogliamo meno bene” risplendiamo anche meno e quindi è più difficile far notare lo splendore che tutti abbiamo, ad un altra persona che potrebbe anche essere la perosna della nostra vita!
    Come al solito, credo soltanto che la vita sia questione di “incontri” più che di destino, e questi incontri, proprio perchè dipendenti essenzialmente dalla nostra volontà, siamo noi che abbiamo il potere di renderli “fruttuoisi”, possibili e gratificanti.
    Non so se mi sono spiegato. Senz’altro ho voluto dare un altro piccolo apporto alla discussione, pur se andando un pò fuori tema.
    Cara Lilla, fammi sapere di te se lo ritieni opportuno, nei limiti del mio attuale stato e compatibilmente con i miei piccoli grandi momenti di sconforto cercherò di restare “in comunicazione”.
    E con questro, pur sapendo che in luoghi come questo “nessuno conosce nessuno”, spero di esser riuscito anche a trasmettere il mio diappunto per “qualcuno” che spacciandosi per umile “difensore” delle disperazioni degli altri può apparire a volte stucchevolmente “eccessivo” e fuori luogo.
    Buona giornata

  • 427
    Alex -

    “[…] passato il periodo acuto di sconforto assoluto, sappiamo riconoscere che la vita torna a sorriderci ma, proprio questo è il punto, bisogna “soltanto” riuscire a passare quel terribile MOMENTO DI BUIO ASSOLUTO, ed a volte non è facile, azi, è difficilissimo, per questioni oggettive o peggio, perchè noi ci siamo costruiti un castello mentale di “fantasie negative” che però ci appaiono così relai da schiacciarci[…]”
    Con queste parole hai espresso perfettamente quello che penso e provo in questo periodo,e credo pure di coloro che sentono molto vicina la fine della loro vita.
    Nel mio caso,questo “terribile momento di buio assoluto” dura ormai da molto tempo,diciamo da nove anni,con alti(pochi) e bassi,ed è particolarmente intenso da quattro-cinque anni.
    Passato tutto questo tempo,ho perso praticamente ogni speranza anche se in passato non sono stato aiutato adeguatamente.
    E forse in questo periodo mi sono costruito un “castello mentale” ovvero un mondo,una realtà che a me pare così vera che non riesco ad accettarla.
    Questa settimana ho cominciato un lavoro di volontariato:lo faccio solo per dare un pò di ritmo alle giornate,aspettando i prossimi incontri con la psicoterapeuta.
    Altrimenti mi suiciderei anche subito.
    Purtroppo(qualcuno direbbe per fortuna) sono costretto a prolungare la mia permanenza qui più del previsto.
    Nemmeno questa attività riesce a distogliermi dal pensiero del suicidio,se non per brevi momenti,dato che è un lavoro che impegna poco la mente.
    E penso:”Ma perchè lo faccio?Perchè fare qualsiasi cosa?Tanto so già quale sarà la mia fine”.
    Forse per il mio caso non esistono “soluzioni”.
    Il fine settimana scorso sono tornato a Bergamo e sabato pomeriggio ho fatto un giro da solo a Milano,come ho fatto molte altre volte:ho provato un particolare senso di solitudine,mi sentivo solo al mondo.
    Io che camminavo da solo per le strade della città,vedendo coppiette,gruppi di ragazzi che ridevano e scherzavano;ne è passato del tempo dall’ultima volta che ho riso per felicità,se lo faccio adesso è una finzione.
    Ogni volta che incontro qualcuno,vedo o faccio qualcosa penso che potrebbe essere l’ultima e in realtà sono felice di questo.
    Da questa domenica cambio abitazione e non potrò usare internet.
    Cercherò in qualche modo di farmi sentire.
    Adesso vi saluto..
    Con affetto..Alex.

  • 428
    LILLA -

    Ciao paolo scusa il ritardo anch’io sono troppo triste ancor piiu’ per l’ultimatum postomi a casa da mia madre con la quuale non ho mai avuto un buon rapporto, dice che se non rientro a lavorare o far qualcosa ad ottobre mi manda via insomma neanche stessi facendo la bella vita insomma tutto e ‘ davvero davvero pesante..dove vivo non ci son molte opportunita’ quando stavo meglio, prima del mio esaurimento mi accontentavo.. E lottavo adattandomi ma ora dev riguardarmi per non avere la bruttissima ricaduta e non sono pronta dormo anche male l’ansia e’ devastante.. Scusami se oggi sn davvero giu’..

  • 429
    LILLA -

    ciao paolo mi dispiace se ho dato da intendere che non ti abbia compreso nella scorsa lettera forse ho sottovalutato il tuo malessere..come stai? tu cosa fai nella vita lavorativa se me lo puoi dire..la sofferenza è la paura di stare male di non essere se’ stessi di non sapersi gestire è terribili…..mi scrivi..un salutone

  • 430
    Lisa -

    Ciao Paolo mi sono persa qualcosa o non hai ancora risposto alla mia provocazione?
    A sproposito, dimmi perchè nel tuo nome ti sei affidato a quell’imbecille di Cartesio?(nel senso: non ce l’ho con te, ma se Cartesio tornasse in vita lo strangolerei con le mie stesse mani…)
    Lisa

  • 431
    Paolo cogitoergosum -

    Ciao a tutti. LILLA, Lisa, permettetemi di rispondere prima ad Alex, per favore.
    Caro Alex, non farò quello che tenta di convicerti, o di dirti frasi di circostanza, perchè so che servirebbe a poco e poi non sono mai stato capace di mentire, nemmeno a fin di bene!
    TI dico soltanto che da come parli esprimi tutta “l’umanità” e il desiderio di voler tornare a VIVERE uan vita possibile, non certo di morire.
    Ma non posso che esserti vicino sapendo cosa provi quando gli istinti autodistruttivi ti assalgono.
    Per esserci passto, per esserci ancora “immerso” e per le limitate capacità che mi riconosco di fare un’analisi “oggettiva” della realtà, ti posso solo dirti che tutto ciò che ti succede “non ti appartiene” davvero. E’ soltanto il frutto di anni ed anni di “investimenti” sulla tua persona che non corrispondono a ciò che sei davvero. Nessuno di noi è così “schifoso” da meritare di sparire, anche se siamo attorniati da messaggi contrastanti e “mirati”, per solo scopi di potere.
    Prova, per una volta, come fosse un gioco, a metterti “contro” tutte le tue abitudini quotidiane che ti fanno pensare sempre in una direzione. Mettiti contro anche i tuoi pensieri, se necessario, e cerca di trovare “un altro punto di vista”! LO so, è difficilissimo, ma non impossibile!
    Ciao Alex, sento tutta la tua solitudine, ma allo stesso tempo sento quanto tu sia SOLO TRA I SOLI e quindi quanto tu faccia parte di NOI, ricordatelo.
    Cara LILLA, non farti problemi, non mi hai ne offeso ne sottovalutato, so bene di come siamo tutti presi “a vivere”!
    Mi spiace tanto per la tua soffernza e per la tua ansia. Cerca una carezze se puoi, e cerca anche tu di provare a cambiare “visuale”. ANche nei confronti dei genitori. Non sono infallibili. Anche se a volte sembrano farci del del male non lo fanno davvero per volontà. Sono loro a stare male per primi. E parla, parla, sfogati, scrivi, raccontaci, ma cerca di restare in comunicazione!
    x Lisa: carissima lisa, mi sembrava di afvre risposto almeno in parte alle tue “provocazioni”. Ma forse ti sei persa qualcosa, non lo so. Ma puoi sempre aiutarmi a ritrovare il bandolo della matassa, riportandomi sui discorsi perduti. Attendo di leggerti. E intanto… cogito, fin che ci riesco. Cartesio o non cartesio, che non credo meriti, come dici tu, alcuna attenzione particolare!
    Arrivederci, a tutti!

  • 432
    LILLA -

    Ciao a tutti grazie paolo sei bravissimo con le tue parole non devo piu’ prendermi a cuore le parole di persone che stanno addosso e non aiutano devo pensare in bene per avere la forza di reagire. Tvb un salutone. Ci sent presto

  • 433
    Paolo cogitoergosum -

    Ciao LILLA; ciao a tutti!
    Grazie a Te di esserci. La sincerità e le parole dette col cuore, qualsiasi esse siano, sono sempre positive.
    Addesso dobbiamo impegnarci a superare questi giorni di “festa” dove si compiranno, per l’ennesima volta, i riti orgiastici dei pranzi e delle cene e dove la solitudine sarà sempre in agguato per molti di noi che abbiamo “scelto” di essere, paradossalmente, noi stessi!
    Ma non esitate a scrivere, se ciò puo servirvi.
    L’unica cosa davvvero “disumana” di questi nostri tempi è data dal fattto che abbiamo raggiunto “tutto” in termini di sicurezza, protezione e benessere ma abbiamo perso totalmente la capacità di “condividere” davvero anche solo lo sguardo di un’altra persona.
    Ma possiamo sempre provare a “fermarci” per ritornare a riconoscerci.
    Arrivederci, a tutti!

  • 434
    Lisa -

    Ciao, avete sentito di MAtteo?Almeno lui ha agito,noi non siamo neppure capaci di far questo e ce ne stiamo qui a ciarlare…

  • 435
    Shinigami -

    E infatti quel ragazzo ha fatto una grandissima stupidata. Io comprendo cosa voglia dire essere feriti dai compagni di scuola, ero il più piccolo il classe mia e spesso i primi anni di liceo venivo preso in giro e ne ho sofferto anche io tanto.
    Però la vita poi ti riserva rivincite, basta tenersi un po’ saldi.
    Matteo aveva solo 16 anni, una vita davanti.

  • 436
    Paolo cogitoergosum -

    Cara Lisa,
    il rispetto e la delicatezza con cui si dovrebbe dibattere su questi temi impone davveo un po’ di maturità, anche e soprattutto da parte di chi sente istinti “anticonservativi”, per dirla in termine tecnico, cioè autodistruttivi.
    Il povero Matteo ha fatto un gesto plateale, sospinto da un disagio e da una vergogna che andrebbe quanto meno rispettata ed approfondita, prima ancora che capit, per non correre il rischio di fare di un gesto comunque “disumano” anche se rispettabile, una specie di “esempio da imitare”.
    Che togliersi la vita sia un gesto da “non imitare” parrebbe scontato, ma non lo è affatto.
    Ti chiedo, Lisa, per il rispetto della Tua sofferenza e di quella di molti di noi, di non lasciarti andare ad affemazioni “gratuite” od “eroiche” nei cofronti di un ragazzo sensibile e del suo disperato gesto.
    Come dice benissimo Shinigami, molti, moltissimi di noi durante l’adolescenza abbiamo subìto attacchi ed offese da parte di coetanei “educati” alla denigrazione e alla cattiveria (e qui la responsabilità è TOTALMENTE delle famiglie, fatte spesso di genitori, soprattutto padri, che “aizzano” ed educano i loro figli al “machismo”, all’intolleranza e alla violenza, per placare i loro “incubi interiori”). Molti di noi sono stati sull’orlo della disperazione, o vi sono entrati dentro totalmente ma, con quella forza del tutto “personale” che ognuno di noi possiede se riesce a “guardarsi dentro” siamo riusciti a superare momenti che ci sembravano aggiaccianti ed insuperabili.
    Cara Lisa, in quanto al tuo disappuinto sul fatto di “stare qui a ciarlare”, ti ricordo che milioni di persone del mondo stanno “ciarlando” davanti ad un professionista (psicologo, psichiatra, psicoterapeuta) o ad un amico cercando, con la forza delle parole e del ragionamento di uscire da quell’ossessivo circolo vizioso in cui spesso la nostra mente ci porta!
    Quindi, per favore, continua a parlare, a scrivere, ad indignarti e a ribellarti alle cose che non ti vanno, sfogati, parlane e cerca di far seguire, se ce la fai, anche qualche azione, dopo aver a lungo parlato e ragionato ma, per favore, non fomentare od incitare a comportamenti autodistruttivi, come se fossero la cosa più saggia. E te lo dico io che in vari modi ho fatto capire che rispetto, comprendo ed ammetto che una persona possa essere “libera” di interrompere la sua vita, ma da questo ad arrivare ad una vera e propria “apologia” del suicidio, ce ne corre.
    Te lo dico io, che per dolori fisici e psicofisici passati (e presenti) a volte desidererei soltanto un po’ di “pace”.
    Lisa, non eri tu che mi richiamavi ad essere più presente e a risponderti?
    Eccomi, con grandi casini e con limiti, ma sempre in assolutà sincerità ti invito a parlare. Se l’essere umano ha un cervello, una bocca, delle corde vocali e un vocabolario “culturale” così complesso qual’è la lingua italiana (una delle lingue del mondo più ricche di sfumature e microsignifici) un motivo ci sarà.
    PARLIAMONE, servira a tutti NOI.

  • 437
    Lisa -

    Scusa, non credo che parlare serva…anzi… ho già tentato di farlo troppo spesso. E’ inutile…
    Ora aspetto solo il momento buono. Non ho più niente da dire e da fare.

  • 438
    Lisa -

    Scusami ma non mi va di parlarne. L’ho già tentato tante, troppe volte. Non serve a nulla se non a finire sempre più in basso.
    Non importa. Tanto la mia decisione l’ho già presa. Aspetto solo il momento buono… al momento buono arriverà anche il coraggio.

  • 439
    Lisa -

    Scusate, ho dei problemi con la connessione, non so se siano partiti i post che ho tentato ripetutamente di mandare

  • 440
    Raffaele -

    Matteo ha fatto una stupidata e sapete perchè ?
    Se analizziamo quanto cattolica sia la nostra Italia, possiamo dedurre che tutta la nostra cultura è fortemente condizionata dalla nostra religione, che è molto passiva, fin da piccoli i preti ci insegnano che se prendi uno schiaffo è giusto prenderne un altro, quindi questo povero Matteo invece di spaccare il muso a chi gli rompeva i co......, ha deciso di ferire se stesso, qusta chiesa è contro l’autostima, l’orgoglio personale, l’ambizione di diventare un grande o il migliore.
    Infatti sebbene io sia cattolico, ma per niente praticante, me ne infischio di tutte le feste, che sono solo una menata per fare stupidi auguri e spendere un sacco di soldi in altrettanti stupidi regali.
    Anch’io sono basso, ma quante rivincite mi sono preso, a cosa serve essere alti, ma co......, Matteo cosa hai fatto ?
    Se aspettavi un po, magari le donne erano tutte tue, a me in questo campo va meglio che ai miei amici tutti più alti di me, bisogna sentirsi fighi, belli, sia dentro che fuori, e Ratzinger stai zitto !

  • 441
    Paolo cogitoergosum -

    Ti si legge, Lisa, tranquilla.
    E senza voler interferire nelle tue “scelte” ti dico: scrivimi, se ti va, tanto, per come la pensi, non volendo più nulla puoi anche permetterti di fare tutto, no?
    TI attendo al mio indirizzo di posta, Lisa: idrante2001@libero.it

    x Raffaele: sì, x molti versi hai ragione!

  • 442
    Alex -

    Eccomi.
    Scrivo da un’internet point vicino casa,dato che per il momento non ho internet.
    Lisa,non so se posso aiutarti perchè io mi trovo nella tua stessa condizione ma ti dico che sono molto preoccupato per te.
    Prova a farti aiutare(anche se,in realtà,chi si vuole davvero suicidare solitamente non chiede aiuto) come sto facendo io e dacci la possibilità di leggere ancora di te.
    Grazie Paolo per le tue parole,hai colto diverse cose che mi appartengono.
    A volte penso se una persona può meritarsi il suicidio,per quello che è,per quello che è diventato e per quello che ha fatto.
    L’ho chiesto anche alla psicoterapeuta e lei dice di no,poichè una persona può sempre recuperare.
    Paolo,il mio problema più grande credo sia proprio quello di trovare un altro punto di vista,quando per anni hai vissuto nella solitudine più grande;ci sto provando con la psicoterapeuta e non è facile.
    Però ho già preso appuntamento con un’altro,perchè sento che questa non può capirmi a fondo.
    Penso anche che,può sembrare strano,la possibilità che ognuno ha di togliersi la vita quando lo desidera sia positiva.Non trovate?
    Inoltre pensavo che sarebbe una bella cosa incontrarsi tra di noi e confrontarci,potremmo organizzare.Io sto in Toscana.
    Adesso vi saluto..
    Con affetto..Alex.

  • 443
    Lisa -

    Buona Pasqua a tutti!!!!

  • 444
    DAGO44 -

    Grazie deglia auguri LISA,sono riuscito a connettermi,e spero che partano anche i commenti.Contraccambio gli auguri.Ho forti difficoltà con la connessione,aspetto che mi arrivi il Modem nuovo,ho letto i tuoi post,forse avrai letto anche tu qualcosa di me.Se ti va,senza forzature lascia una tracia,internet permettendo proverò a risponderti.Ti abbraccio forte DAGO44

  • 445
    Maria -

    Lisa non mollare mai.. non mollare per favore..
    Sappiamo tutti benissimo che la vita non è solo sofferenza.. la felicità esiste, ma va anche riconosciuta perchè a volte è celata.
    E il dolore è un velo davanti agli occhi purtroppo..
    Dici “Matteo almeno ha agito.”, ma Matteo era un ragazzino molto fragile che non aveva nessuno con cui parlare.. tu si.
    Qui sei ascoltata da tutti noi.. sempre.
    Nessuno di voi è solo.. e il fatto di star qui a parlare e non compiere gesti estremi è tanto.. si tratta di parlare e non di “ciarlare”..
    Lisa aggrappati alla vita perchè è piena di sorprese..
    Anch’io ho scherzato con la vita, infatti ho lasciato qui una testimonianza tempo fa, ma poi ho capito che dai problemi non si fugge, si affrontano,sdoppiandoli e annientandoli uno per volta.
    A tutto c’è una soluzione.. davvero a tutto.. ma dipende da noi, non da un’eventuale bacchetta magica.
    Ti abbraccio forte e mi raccomando tira fuori tutta te stessa e vinci la vita!

  • 446
    Paolo cogitroergosum -

    Ciao a Tutti.
    Solo per associarmi a Maria, che qui sopra concorda saggiamente spiegandoci che il “parlare” non è nè cosa da poco nè cosa “effimera” e virtuale. Parlando, spessissimo, si risolvono problemi che ritenevamo micidiali e distruttivi.
    Ciao Lisa, ciao Alex, ciao a tutti, ciao Maria!
    Torno a combattere la mia piccola insignificante ma dignitosa battaglia quotidiana!

  • 447
    Shinigami -

    Premessa: Non ho letto minimamente i post precedenti quindi io non so quali siano i vostri problemi esistenziali che vi fanno apprezzare più l’idea della morte che della vita, però esprimo un mio parere in generale.
    Io sono per la vita in generale, le frustrazioni sentimentali, lavorative, esistenziali, beh capitano a tutti. L’unica cosa forse in cui direi c...., si che la morte è cosa giusta è se dovessi vivere una vita come quella di Welby. Cioè ma onestamente davanti a gente che è costretta per anni a vegetare su un letto immobile, voi vi sentite più penalizzati? Potete uscire, vedere il sole, andare al mare, conoscere gente, farvi una birra, magari innamorarvi (perchè capita a tutti prima o poi!).
    Anche io ne ho avute un po’ di batoste nella vita e si pensi “sarebbe meglio morire o non esser mai nati”, ma sono quegli scleri di un attimo, poi ti giri guardi fuori dalla finestra, vedi la vita e dici ma si c.... ho vissuto giorni migliori di questo, torneranno.

  • 448
    Roberto -

    Ciao a tutti! Sarò sincero, non ho letto proprio tutti i post precedenti però diversi si…Non so bene nemmeno io perkè ho deciso di scrivervi, forse perkè su alcuni punti son daccordo con voi e su altri no, o magari perkè anke io ultimamente ho incominciato a pensare al suicidio, non lo so. Non voglio annoiare entrando nei dettagli ma i miei hanno gravi problemi finanziari, io sto frequentando un’università privata, forse mia sorella anke lei inizierà un’università ke è un’altra città, quindi dovrà stare in un appartamento, se poi contiamo ke mesi addietro ho fatto un incidente con l’auto ke adesso non c’è + quindi altre spese e ke mi reputo uno sfigato xkè all’età di 23 anni ho avuto un’unica ragazza il cui rapporto era ke quasi ogni weekend si litigava…bè son tutte cose ke mi fan sentire tremendamente in colpa e più volte ho pensato ke se mi suicidassi certi problemi sparirebbero, però è anke vero ke questa mia azione farebbe del male ai miei famigliari e amici (quei 2-3 ke ho) quindi son combattuto ma credo ke finche la situazione rimanga così ke non si sbilanci uno riesce ancora andare avanti no ? Non vi conosco e non conosco nemmeno le vostre ragioni che vi portano a fare certi ragionamenti, però come ha già detto qualcuno se ci si pensa bene uno può trovare sempre almeno un motivo x cui varrebbe stare da questa parte al contrario di farla finita, non trovate? Lo so ke fare il grande passo sarebbe + facile ke affrontare la vita con i suoi problemi però personalmente al momento ho troppa paura di far soffrire coloro ke mi vogliono bene, per questo vi dico di cercare di provare a fare qualche sforzo e di trovare qualcosa di positivo nella vostra vita, anke una minima cosa, ma anke se piccola potrebbe aiutarvi a non cadere giù. Quello ke ho scritto l’ho scritto senza nessun pensiero di superiorità o ke, sono un semplice ragazzo ke ha fatto qualche considerazione e ke può immaginare quel ke magari state passando poichè anke io ho certi pensieri. Se vorrete rispondermi sarò felice di leggervi. Un saluto a tutti, ciao!

  • 449
    Maria -

    Ciao Paolo!
    Non ho letto tutti i vostri commenti e di conseguenza le vostre storie.. però vorrei chiederti una cosa..! Nell’ultimo scritto dici “torno a vivere la mia piccola insignificante ma dignitosa battaglia quotidiana”..
    Sono d’accordissimo sul “dignitosa”.. ma perchè insignificante? No non dire così.. nessuno di noi vive invano, ogni singola vita ha un suo significato..anche la tua.. pensaci bene..
    Forse semplicemente non hai avuto voglia o modo di guardarti dentro.. prova a farlo e conoscerai cose che neanche credevi di possedere.. ricche di significato!
    Un bacio, ciao! 😉

  • 450
    Maria -

    Ciao Roberto!
    Mi piace quello che hai scritto.. suicidio è anche e soprattutto egoismo.
    Ci saranno anche tantissimi motivi per i quali si decide di farla finita, ma se ce n’è anche solo uno, un unico motivo per restare al mondo, quel motivo va rispettato! E le persone che ci amano vanno rispettate..
    Hai trovato una ragione di vita.. complimenti.. sei un grande esempio per tutti!
    Ti abbraccio. Maria

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