Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Ogni tanto ripasso a leggervi e, se devo esser sincero, lo faccio più che altro perchè l’idea di farla finita non è ancora passata.
Mia nonna diceva spesso “…chi ha il pane non ha i denti…”. Noi siamo qui a riflettere sulle motivazioni per cui dovremmo restare in vita, in altri luoghi c’è chi muore ingiustamente.
Forse ciò che in qualche modo mi tiene ancora legato a questo mondo è proprio questo, mi chiedo spesso se sia giusto “sprecare” una vita, e non mi riferisco solo alla mia.
Al momento so solo che sto faticando moltissimo, non sono assolutamente motivato e quello che faccio durante le mie giornate non può certo definirsi vivere.
Ciao FORSEADDIO,ho letto cio’ che hai scritto ora…LA VITA? non basterebbe una vita per scriverla…Ma ti assicuro che vale la pena di viverla intensamente…non puoi spegnere il tuo cuore,la tua anima il tuo sorriso per delle delusioni,le abbiamo avute tutti chi più chi meno,qui’ devi togliere il carattere la tua forza,non devi buttarti giu’,e non voglio elencarti le ragioni perchè la vita è bella,le devi capire e scoprire da solo la devi VIVERE!!! Mettici un po’ del tuo,devi anche trovare stimoli,un po’ di forza di volonta’…non puoi continuare a restare dentro il tunnel…camminaci ma cerca di arrivare alla luce…Sei un uomo che presumo stia bene di salute,pensa a quelli che stanno davvero male e vorrebbero fare 100mila cose e non possono…e tu che fai? fai passare i gg cosi’??? goditeli,fai sport,trovati degli hobby,fatti qualche viaggio…esci con amici e amiche …ma non fossilizzarti sul passato…viviti questo presente e non guardarlo con gli occhi del pessimismo tanto non risolvi nulla facendo cosi’,non voglio sminuire il tuo stato d’animo e la tua sofferenza,pero’ non puoi neanche rovinarti la vita cosi’..Inizia a camminare e cerca di rilassare la mente…è giusto pensare,ma almeno avere pensieri un po’ + positivi,se continui cosi’ rischi di esaurirti eh eh eh dammi retta fatti un bel viaggio svagati,rilassati e riprendi in mano la tua vita…forse sono stata un po’ dura con te,ma io sono fatta cosi’…lo faccio anche per spronarti e darti un po’ della mia forza,ti abbraccio e ti auguro una bella giornata..Cleopatra
Quando si inizia a guardarsi dentro si capisce che in fondo non è il mondo esterno sbagliato, ma siamo noi che ci rapportiamo con le cose e con gli altri in modo sbagliato.
E forse chi si crede ‘figo sia dentro che fuori’ (e si arroga quindi tutto il diritto di giudicare gli altri) lo fa per nascondere il marciume che ha dentro…
Non voglio più nascondermi dietro una maschera che non sta in piedi, non ha senso mentire a me e agli altri…
Egoistico… non credo che suicidandosi una persona possa far bene a se stessa… Personalmente credo di amare(se ancora i sentimenti possono essere considerati parte integrante del mio vegetare…) le persone che mi sono accanto più di me stessa, non voglio farli soffrire, al contrario, voglio liberarli da un peso.
Ciao Lisa
Per egoismo si intende “pensare solo a se stessi” e una persona togliendosi la vita pensa appunto solo a se stessa, perchè il suicidio sarebbe la soluzione a tutti i suoi problemi, ma non pensa alla sofferenza che arrecherebbe agli altri..
ah cleopatra, credo tu abbia colto nel segno… non riesco a lasciarmi alle spalle il passato, vorrei farlo ma proprio non ci riesco.
Dai diciottanni la mia vita è stata un crescendo di successi, sia nella vita lavorativa che in quella privata… la mia famiglia non è mai stata ricca e probabilmente neanche benestante, vedermi d’un tratto catapultato in determinati contesti e soprattutto trovarmici a mio agio, nonostante la giovane età, mi dava enorme soddisfazione. Poi, un po’ alla volta, probabilmente a causa della mia immaturità ho perso tutto… e quando dico tutto, intendo proprio dire tutto, compresa la voglia di ricominciare.
Questo accadeva circa cinque anni fa, ho anche provato a cambiare vita, sono partito lasciandomi tutto alle spalle, ho cambiato città, amici… ma non è servito. Se non si è in grado di trovare nuovi stimoli per riprendere in mano la propria esistenza, scappare è una soluzione inutile.
Ora mi sento ancora più solo di prima. Non sei stata troppo dura, anzi ogni mattina parlo molto più pesantemente a quella figura che mi guarda stanca e imbruttita dallo specchio in camera.
Vivo di ricordi, rivedo le immagini del passato e rivivo il nervosismo delle occasioni mancate…
Lisa, perdonami, forse non sono la persona più indicata…
Sono d’accordo con Maria, il suicidio è un atto di egoismo e un torto enorme alle persone che ci amano. Personalmente cerco sempre di non far trasparire il mio stato d’animo, vado a trovare i miei genitori solo quando mi sento realmente in grado di fingere… non è giusto far soffrire qualcuno a causa della propria debolezza.
Una famiglia due bambini,
lento scandire del tempo, fatica.Cerco di farmi forza, di reagire organizzandomi la giornata, pensando alle piccole cose da fare per la mia famiglia.Mi dico che in quello sta il senso della vita ed è vero. Ma sono stanca di quella “presenza” che mi porto costantemente sulle spalle e che mi toglie la luce. Anni di cura, ad ogni cambiamento mi dico: forse questa volta guarirò.Diventerò una donna normale come quelle che vedo andare a fare la spesa col sorriso e che riescono ad occuparsi della loro famiglia senza sentirsi spesso spossate senza aver bisogno di dormire per non soffrire.Sarebbe “enorme” poter trascorrere una giornata normale.
Forse la mia è una fragilità ereditata dice il mio psichiatra è già da bambina
vivevo delle “disperazioni”.Cosa fare?
Aspettare ?
E se la mia luce si spegnesse del tutto ?
Angela.
non avere un lavoro nessuno i soldi mandano avanti le cose come vivere cosi come la sofferenza che ci attanaglia mi chiedo…ciao a tutti
FORSE ADDIO,purtroppo scappare cambiare città non serve a nulla,perchè i pensieri,i problemi RESTANO! Devi riuscire da solo,perchè solo tu puoi farlo!!!! vedrai che piano,piano le cose cambieranno,però REAGISCI OK?
Il mio nome è Alessandro, ho 15 anni e vivo a Taranto. Per me la vita è un bellissimo dono ma quando i problemi e le sofferenze prendono il sopravvento per molti vale molto meno di uno sterco di vacca. Io sono affetto da una grave forma di obesità e presento un disturbo neuropsichiatrico detto Sindrome di Aesperger. A scuola i professori e i mie compagni mi offendono e mi emarginano e a casa nessun familiare “vuole” capire la mia profonda sofferenza e vogliono solo darmi illusioni per una vita inutile e senza senso. Anche nella mia famiglia ci sono problemi, infatti i miei genitori stanno sul punto di separarsi e molte volte mi utilizzano come arma o come scudo nelle loro liti. Io ero anche molto cristiano ma nonostante le mie numerose esperienze spirituali e religiose si è rivelata nei mie confronti una Chiesa cattolica-romana piena di pregiudizi e critiche. Con tutto ciò posso dedurre che la vita in fin dei conti non serve a niente, quando poi il nostro destino è già la morte, infatti ho già tentato molte volte di suicidarmi ma non ci sono riuscito perchè mi hanno fermato. Inoltre la vita se si deve proprio affrontare in questo mondo scellerato e di disperazione la si deve vivere soprattutto per la salvarguardia del proprio “Io”, cioè la propria salute mentale e psicologica che è sempre minacciata dalle critiche,dai pregiudizi e dalle offese di questa società basata solo sul massimo profitto e caratterizzata da degli stereotipi.
Alex, di fronte alla sofferenza degli altri non si trovano mai le parole adatte.
Io non sono il genere di persona che da consigli gratuiti o altro…non dalla mia posizione. Grazie per aver condiviso la tua esperienza. Ti voglio solo dire che sono con te nella tuo coraggio di voler affrontare le cose, di saltare oltre l’ostacolo.
In bocca al lupo, un abbraccio forte, Lisa
Buongiorno a tutti coloro che ricevono questo mio commento.
Sto vivendo proprio un periodo pieno di angosce e di agitazioni. Oggi a scuola la mia professoressa di Biologia si è ingiustamente presa gioco di me offendendomi. E inoltre a casa, come al solito, mia madre, che è una persona davvero egoista che pensa solo al proprio tornaconto raggirando tutti i familiari, specialmente me che sono il più serio, cerca di convincermi ad andare alla villa da mio padre, anche lui una persona apatica e monotematica, in modo da fare “le proprie faccende di cui si infastidisce a farle vedere agl’altri”.
io morirò molto presto.forse stasera.
il fatto è ke nessuno può aiutarmi.
per quanto ne abbia parlato nessuno capirà mai come sto,cosa sto facendo e perchè lo faccio.
nessuno mai.
per questo è inutile parlarne secondo me. potrei spiegarvi qualsiasi cosa ma la vita ogniuno di noi la vive in maniera diversa e sarolo noi stessi sappiamo ciò che è giusto fare o no. non hanno ragione nè quelli ke muoiono nè quelli ke vivono, non ci sono ragioni. le uniche persone degne di essere rispettate sono e sempre saranno quelle che avranno il coraggio di fare quello ke sentono giusto per se stessi.
Beh dai Patrizia, se non lo fai, magari è meglio eh? Io non lo so, tutti con ste manie, mio dio la vita si fa schifo a volte ma è sempre vita, se siamo qui è perchè abbiamo diritto di vivere fino all’ultimo e arriverà per tutti la giornata di sole, eddai!
Ciao ALEX,ciao PATRIZIA,con tutta la delicatezza edolceza del caso proverò a rispondervi,non a consigliarvi,questo mai,proverò a parlarvi,a donarvi un pò del mio tempo,quando iesco a connettermi,perchè ho grossi problemi di connessione per ora,visto che il paese in cui vivo non è servito da adsl,saluto anche l’altro ALEX,mio grande amico e tutti coloro che hanno avutto e avranno la bontà di leggermi.
ALEX,rileggendo la tua lettera,in qualche modo mi hai riportato indietro di circa 30 anni,anche io sono stato oggetto a scuola di prese in giro dei miei compagni di scuola,per altri motivi,ma ricordo ancora in modo molto lucido la sofferenza che mi provocavano certe parole,certi sguardi conditi di ironia e sottili prese in giro,sono cose che purtroppo non dimentichi.Non perdono invece la stupidità e l’accanimento dei professori nei tuoi confronti,cioè quelle persone che in teoria dovrebbero insegnarti,ed aiutarti a incamminarti nel lungo viaggio della vita.ALEX,hai la stessa età di mio figlio più grande,una bella età ma che può diventare anche pericolosa se non attorniata da calore e affetto.Se e quando ti andra di lasciare un commento proverò a risponderti,sempre in amicizia,magari anche coltivando perchè no il desiserio di poterti essere utile in qualche modo.
Dovresti trovare in qualche post di questo sito il mio cell,se ti va un sms è sempre gradito.Un abbraccio DAGO44
PATRIZIA,devi portarti dentro una sofferenza immane,un peso enorme da sopportare,se pensi che anche solo scrivere in questo sito ti possa alleviare dovresti continuare a farlo,prova coi tempi che ritieni più opportuni e se lo ritieni opportuno farci partecipi del dolore che ti porti dentro,potresti alleggerirti,trarne sollievo.Ciao piccola.Un abbraccio DAGO44
Sono di fretta.
Sabato notte scorso sono passato dal ponte dal quale vorrei suicidarmi e mi è preso un colpo:sembra sospeso nel cielo da quanto è alto.
Ma posso farcela.
Domani secondo incontro con il nuovo psicoterapeuta che mi sembra davvero quello giusto.
Ma gli ho detto che posso resistere ancora poco.Dunque probabilmente prossima settimana mi ricovereranno di nuovo,questa volta per farmi l’elettroshock.
Un saluto a tutti,non so quando ci risentiremo.
(Alex scusa cambia il tuo nick perchè lo usavo già io)
Con affetto..Alex.
Il mio nome è Mario ho 25 anni e soffro di depressione da ormai 3 mesi sto in cura da una psicoterapeuta che mi ha prescritto dei farmaci,ma vedo che non mi aiutano più di tanto.La mia depressione ha origine per un futile motivo rispetto a molte altre persone che hanno problemi più gravi,sono uscito da una relazione di tre anni che mi ha annientato completamente.Io penso che depressi ci si nasce,alcune persone nascono con questa paura di vivere che poi si scatena a causa di episodio spiacevole o di una delusione,è inutile dire come mi sento perche i sintomi sono gli stessi per tutti, e anche i consigli di amici e genitori sono inutili non che non li apprezzi ma mi fanno vergognare di più e sentire in colpa perchè non mi và che soffrono anche loro.Non riesco ad aggrapparmi a niente per andare vanti e penso spesso di tagliarmi le vene per farla finita ed una volta ci ho quasi provato.Quante se ne sentono sui giornali di persone famose,ricche,realizzate che sono depresse che tentano il suicidio,la gente giudica solo in base all’aspetto esteriore delle cose,ma non sanno l’orrore e l’angoscia che ci dilania.Come faccio io a vivere ed andare avanti ora che ho preso coscenza di questo dolore di vivere.
Cara Patrizia, quando dici “per quanto ne abbia parlato nessuno capirà mai come sto,cosa sto facendo e perchè lo faccio” dici una cosa verissima e un’idiozia al tempo stesso.
La capacità di capire, di capire “empaticamente” intendo, cioè con gli strumenti per saper “guardare” ed “ascoltare” chi ti parla, non è certo di tutti, e nemmeno di molti o dei più. Ma di taluni, di pochi, sì!
Quei pochi, sparsi e mescolati alla “pazza folla”, sono pronti a prenderti il braccio nel momento in cui stai scivolando perchè a loro volta sono scivolati e sono stati “acchiappati” al volo!
Fare e dire ciò che è giusto per sè stessi, Patrizia, sembra sempre “troppo” facile. A volte ti sembra di essere padrone del “tutto”, a volte ti senti bisognosa di essere totalmente “accudita” e sollevata dai mille problemi quotidiani, da quelli che ti sembrano giganti e sono insignificanti e da quelli che sono davvero “tosti”.
Patrizia, accetta queste mi e parole, o almeno cerca di “tradurle” alla tua maniera.
LA vita, senza problemi, non è vita! La vita, senza continui ostacoli ed imprevisti, non è vita! Qualcuno disse: “la vacca diventa adulta, l’essere umano diventa “maturo”! Ma questa maturità ha un prezzo altissimo!
E lo conosce soltanto chi, oltre a diventare adulto, è anche maturato!
Gran parte di ciò che tu ritieni “assoluto” e incomprensibile per gli altri, (se tu volessi “arrenderti” all’idea) è invece immediato e comprensibilissimo!
Tu, cara Patrizia, sei e resti comunque unica, irripetibile e in questo senso “incomprensibile”! Ma sei anche parte di NOI, di quelli che avedo davvero sentito venir meno “il senso” anzichè chiudere con l’esperienza terrena hanno cercato di dire e di dirsi che potevano darsi un’altra possibilità. E non per evitare di far soffrire chi resta, come dice qualche “deficente” (nel senso più etimologico del termine!) ma per evitare invece di assaporare, seppure per poco e in modo effimero, quello che la vita davvero ci può dare: il piacere. Inteso in tutti i sensi! E da ricercare in tutti i modi. E il modo più fantastico e unico sarebbe quello di sputare addosso a tutto ciò che “oggi” ci fa sentire inferiori soltanto perchè vige la legge “dell’avere” tutto e sempre di più.
Patrizia, guarda attorno e den tro TE, ricerca quel senso che Tu, per la tua stupenda e profonda sensibilità possiedi più di altri, e rimboccati, per l’ennesima volta, le maniche!
E continua a cercare il “senso”. E cerca di “CONDIVIDERE” questa ricerca!
Un abbraccio!
Ciao a tutti,
vorrei dire come qualcuno che sono capitato qui per caso, ma se vai su Google e digiti “suicidio”, forse può essere un caso che sia capitato su questo sito e non su un altro, ma dell’argomento trattato avevo certezza.
Perchè sono qui ? Non lo so esattamente,
forse perchè mi illudo che qualcuno possa risolvere i miei problemi con un messaggio scritto sul monitor,
forse per vedere se c’è qualcun altro che come me pensa a una cosa, razionalmente assurda e innaturale, come l’unica soluzione,
forse per sentirsi simili a qualcuno, e quindi normali, in un mondo in cui non ti senti accettato, capito,
forse semplicemente per sfogarsi o per essere compatiti,
non so il perchè, ma sono arrivato qui e dopo aver letto un po’ di messaggi andava di scrivere qualcosa anche a me.
Sono stufo, ne ho strapiene le tasche di tutto e di tutti, ma seppur pensi al suicidio come ad una valida opzione per risolvere i miei problemi, direi che non sono una persona… “a rischio” per un solo ed unico motivo,
non per me, di me ormai non me ne frega più niente, ma non posso fare una cosa così mostruosamente atroce a mia madre, non posso provocarle un così lancinante dolore, ne ha già passate tante, troppe, non se lo merita proprio.
Soffre già abbastanza nel vedermi sempre triste, abbattuto, non potrei mai farle questo. In effetti le uniche volte in cui ho preso seriamente (molto seriamente) l’idea, è stato in momenti di crisi con mia madre, dopo i litigi in linea di massima, quando il mio “obbligo” verso di lei veniva un po’ meno, ma mai nessuna lite è stata abbastanza .. furiosa da rampere lo splendido legame che ho con mia madre, altrimenti penso che non sarei qui a raccontare queste cose.
E così si tira avanti, nella speranza ogni volta che si va a dormire di non svegliarsi più… sì lo so, è una cosa stupida, comunque mia madre soffrirebbe terribilmente, ma almeno non sarebbe colpa mia… non so se mi spiego.
Vabbè, ora vi saluto, spero di non avervi annoiato, ma avevo bisogno di sfogarmi un po’.
Ciao
Mi sento in dovere di chiarire una mia affermazione, detta poco sopra, anche alla luce di quanto appena detto da Vorreim anonposso.
Dicevo: “…sentito venir meno “il senso” anzichè chiudere con l’esperienza terrena hanno cercato di dire e di dirsi che potevano darsi un’altra possibilità. E non per evitare di far soffrire chi resta, come dice qualche “deficente” (nel senso più etimologico del termine!)…”.
Dunque, so che è difficilissmo cercare di spiegare tale affermazione, ma ci provo.
Anzi, prima mi preme mandare un fraterno sincero ed enorme abbraccio ad Alex (Alexbg), Mario, Vorerinmanonposso, Lisa, PAtrizia, Shinigami e tutti gli altri!
Allora… la questione è questa. Noi stessi, le nostre “storie”, le nostre esperienze, ci portano, nel tempo, a toccare con mano quello stato agghiacciante e devastente che si chiama “depressione” o disagio, in qualsiasi sua forma, diciamo, disagio di vivere, in generale!
A questo stato, già di per sè complesso e insopprotabile, si aggiunge, per molti di noi, quella sensazione parallela del male che faremmo agli altri, togliendoci la vita. Che è poi il risvolto della stessa medaglia, di quella che dall’altro lato ci fa balenare l’idea di toglierci la vita per “farla pagare” a chi resta e che riteniamo almeno “corresponsabile” dei nostri disagi!
Nè l’una nè l’altra cosa sono ovviamente “obbiettive”. Ma men che mai è obbiettivo pensare a chi resta e “soltatno” in tal senso trovare la forza per non dire BASTA!
SPesso, e scusatemi se sembra un’affermazione offensiva e cattiva, proprio le persone che noi non vogliamo far soffrire con i nostri gesti “anticonservativi” sono corresponsabili (ahimè, inconsce o superficialmente ignare) della nostra situazione. E quand’anche non lo siano sono quanto meno spettatori “inermi” di una situazione che non dovrebbe MAI passare inosservata.
Tutto questo per dire che è una scelta bellissima quella di non arrecare dispiacere e dolore a chi resta ma, se permettete, ciò dovrebbe almeno essere controbilanciato da una “umana” sopportabilità nel nostro vivere quotidiano, accanto a tali persone.
So bene che non tutte le responsabilità sono ascrivibili al nostro “entourage” familiare o amicale ma so anc he che troppo spesso chi può e dovrebbe “vedere” non fa il minimo passo verso la comprensione!
Allora spetta sempre a noi? Spetta sempre a chi è già malato “di suo” avere anche la sensibità di non ferire le perosne attorno a noi?
Beh, scrivendovi ho capito ancor meglio cosa volevo dirvi, cari Amici:
la nostra sensibilità, il nostro tatto, le nostre sofferenze e le nostre “intelligenze”, seppur nella soffernza, ci consentono “ancora” di pensare agli altri, al dolore che proverebbero e a ciò che non capirebbero. Ma allora, non vi sembra che sia davvero sprecato buttare al vento tante capacità (le nostre!) quando potremmo cercar solo di CAPIRE???
In tutti voi, in tutti noi, traspare questo GRIDO di dolore e di “rabbia” nel dire “non ci capite”, “non siamo visti”. PENSIAMOCI!
Che tristezza a leggere queste cose….!!!!!!!!!!!!
Sono inkazzata nera e non sara’ ora di reagire prendere la vita a morsi, speranza per prima ce lo ha insegnato gia’ bambin gesu’ nonci puo’ succedere niente che noi non vogliamo anche perche’ ricordate siamo nati dalla vittoria di uno spermatozoo su ben 300’000 non vi fa pensare, anzi no dato che pensate solo cosebrutte pensate voi che pensate ,cose belle visto se siete riusciti.vi volete ancora bene …alto la’ mostro!!!Sono piu’ forte io ….
Cara LILLA,
la trisatezza e parte quotidiana della nsotra vita. Soltanto chi fugge dalla realtà e cerca solo di “raccontarsela” crede di poter vivere nella spensieratezza e nella “gioia” quale contrario della tristezza. E se ti fermi a pensare, tu conosci la gioia se hai anche provato tristezza, e viceversa, altrimenti non saresti capace di fare nessun paragone, cioè non proveresti alcuna sensazione.
Non servono a nessuno le “pacche sulle spalle” del tipo, “fatti forza” o altre menate varie.
Anzi, le trovo offensive. Non cerdi che ognuno di noi cerchi con tutte le forze… di farsi forza?
E che c’entra gesu bambino in tutto questo?
Tiri un ballo una favola religiosa (peraltro non certo condivisa da tutti come verità assoluta) e poi ci butti un bel luogo comune strausato sulla famosa gara degli spermatozoi all’atto della fecondazione?
Ok, se la cosa serve a Te per emergere e sopravvivere, sopratutto qui dentro ha tutto il diritto di “autoconvincerti” con battutine e slogan.
E le cose che tu chiami “brutte” non sono necessariamente tali. Semmai come cercavo di dire, sono i “normali” problemi ed ostacoli quotidiani che ognuno di noi si trova davanti, nella vita!
E per quanto riguarda il mostro, se ti riferisci alla “depressione” possiamo certo chiamarlo mostro, ma poi, sui metodi per “sconfiggerlo” devi chiarire una cosa: se la ritieni una malattia, magari con percorsi e metodi “particolari”, devi ammettere che va curata, come un mal di denti, il mal di cuore o altro (e non dico che esista la cura giusta o sempre indovinata).
Se invece pensi alla depressione come ad un melessere dell’animo che con la propria forza può essere sconfitto, beh, ti auguro di avere sempre tantissima forza dentro Te. E di trasmettercela, davvero, per poterci aiutare!
E ricorda che chiedere aiuto non è un disonore, e nemmeno piangere, e nemmeno essere tristi!
Sono soltanto “atteggiamenti” che prima o poi colgono tutti nella vita. E non per questo non possono essere anche vissuti assieme a tanta speranza, a tanta forza, a tanto coraggio e a tanta…. ironia ed autoironia, condizioni prioncipali per poter anche essere capaci di ridere!
io sono ancora piccola ma di problemi ne ho già avuti abbastanza e dopo l’ultimo mi sono veramente stufata,non ho più voglia di vivere,e ritengo che per quanto possa essere sbagliato nei confronti di ki ti vuole bene,è giusto nei propri confronti,se una persona non se la sente più di continuare perchè obbligarla a farlo?a quel punto sarebbero egoisti le persone che ti vogliono bene..io devo solo trovare il modo giusto,perchè divento sempe piu convinta a farlo non ne posso più della vita.sarò una debole..ma sinceramente non mi interessa voglio farla finita in fretta e in modo indolore.
piccola micia, cosa intendi esattamente con piccola?
Non credo ci sia un’età più adatta una meno per soffrire…
Buongiorno! Oggi è davvero una giornata nera per me. Dopo aver avuto un forte ed intenso litigio con i miei genitori, mi sono serrato in camera e non intendo uscirne, nemmeno per andare a scuola o andare a mangiare, finchè i miei genitori, poichè dicono che mi vogliono tanto bene, non faranno ciò che io ardentemente desidero per stare un pò meglio nella mia psiche. Io quest’anno preferisco farmi bocciare da scuola e perciò andermene prima ricoverandomi subito in un centro per la cura degli obesi cercando di trovare un pò di pace. Dimagrito intendo rifare l’anno scolastico ma in un’altra scuola, in modo da reiniziare tutto da capo e da fare i compiti con vera passione e non con la paura delle note e dei pregiudizi.
Vorrei rispondere in primo luogo ad ALEX,ti voglio raccontare quello che è successo a me.Quando ero piccola nel giro di due giorni mi sono ritrovata ricoverata in ospedale con la diagnosi della seguente malattia: Sindrome Nefrosica.Per fartela breve non avevo più proteine nel sangue e dopo tre flebo di albumina hanno iniziato la terapia a base di cortisone e me ne diedero una dose di gran lunga maggiore a quella che era idonea al mio peso corporeo.Due settimane dopo sono uscita dall’ospedale e nello specchio vedevo un’altra persona: da che ero una bambina magra ero diventata una bambina cicciona…ma tutti mi dicevano “non preoccuparti,ti sgonfierai,è il cortisone!”Cortisone o no,ma ogni anno avevo una recidiva e quindi altro cortisone.Ho deciso di sottopormi ad una dieta (inventata da mia madre che di conoscenze mediche ne ha quante ne ho io,ovvero zero) e sono riuscita a dimagrire un po’,certo,non ero una modella,ma per me era già tantissimo portare una 46!Ma la fortuna non mi ha arriso nemmeno questa volta,infatti,quando meno me l’aspettavo un’altra recidiva.Allora ho pensato di prenderla in contropiede,di levare delle cose dalla mia alimentazione in modo da non gonfiarmi in modo eccessivo.Nel giro di mesi da una taglia 46,sono passata a una 38,a 40kg di peso (mi pesavo vestita all’epoca in pigiama pesante,vestaglia,calzini e pantofole)e a un ricovero ospedaliero.Questa volte le cure sono state diverse.Innanzi tutto hanno dovuto a tutti i costi farmi riprendere peso,ma quando non mangi nulla e di punto in bianco mangi un biscotto in più ti riprendi il triplo del peso.Per quattro anni (all’epoca ne avevo 14) è stato un continuo tira e molla tra kg persi e kg ripresi.Una lotta che mi stava facendo male.Mi sono accorta che stavo sbagliando quando questa estate è morto il mio migliore amico:tutto d’un tratto mi è sembrato che quello che io stavo facendo era stupido.Che senso ha preoccuparsi di che forma abbiamo quando intorno a noi c’è gente che sta male,che soffre e che muore?Adesso sto meglio,ho un peso normale e mi sento più serena grazie alle persone che mi sono vicine.Ti posso dare solo un consiglio:fai bene a farti curare,perchè l’obesità può causarti dei problemi gravi di salute,ma non prendere il calo di peso come tuo obiettivo principale.Cerca di interessarti anche ad altre cose,io feci teatro e questa esperienza mi è servita molto ad avere più fiducia in me stessa.Non farti influenzare da quello che hai a casa:le persone sbagliano,ma tu continui sempre ad essere qualcuno indipendentemente da quello che loro dicono o fanno!Tu sei una persona,sei vivo e questa è la cosa più importante: cerca di vivere al meglio la vita che hai avuto la fortuna di ricevere perchè altri,questa fortuna non ce l’hanno avuta.Un abbraccio e in bocca al lupo!
Questo lunedì ho fatto un controllo dal mio psichiatra.
Lui mi ha detto:”Ti vedo bene..sbloccato..più sereno..”
E io pensavo:sì,mi sento talmente bene da volermi suicidare.
Io volevo farmi ricoverare,e mi avrebbero fatto l’elettroshok,ma hanno preferito aspettare per dare tempo alla psicoterapia.
Non so più cosa pensare.Ogni giorno sento che mi avvicino sempre di più alla mia fine.
Sto quasi impazzendo,dico sul serio.
Sono pessimista,penso che andrà a finir male..
Vi saluto..
Con affetto..Alex.
alexxxxx ALEXXXXXXXXX non scrivere queste cose,ora vedi tutto buio,ma vedrai che piano,piano uscirai da questo maledettissimo tunnel… pero’ devi metterci anche un po’ del tuo… la VITA ora la vedi orrenda,ma credimi ha tantissime cose belle e solo vivendola le potrai scoprire… non voglio fare la psicologa e tantomeno la psichiatra perchè ho letto che stai gia’ andando da uno specialista,e presumo che ti stia aiutando… pero’ leggere che per te sara’ la fine e che ancora oggi vuoi morire è una cosa assurda… nella vita tutti abbiamo passato dei momenti difficili e sta a noi reagire e andare avanti,lotta continua…stringi i denti “provaci”ma togliti questo pensiero di andare in cielo a giocare con gli angioletti perchè questa VITA ha bisogno anche di TE!!! Non MOLLARE forza e coraggio… Un abbraccio forte CLEOPATRA
Alex, tu stai soffrendo, mi dispiace, spero che riuscirai a risollevarti, non ti dico cazzate come chi ti dice “tutti abbiamo sofferto”, tu stai soffrendo più di altri, non ho la presunzione di dire come qualcuna arrogante ti dice, tutti abbiamo passato dei momenti difficili, NON TUTTI I MOMENTI DIFFICILI SONO UGUALI, comunque auguri e diffida dai falsi, per risollevarti tira fuori cattiveria, incazzati ed ancora, manda a quel paese i leccaculo !
RAFFAELE ti commenti da solo !!!!! Sei assurdo veramente … a buon intenditor poche parole …. Per fortuna chi legge vede le DIFFERENZE !!! N.B. neanche in questi momenti riesci a dare CONSIGLI sensati e puntualmente esce la tua maleducazione e volgarita’ … mi auguro che ALEX stia meglio e che abbia capito cio’ che volevo dire!!!! Comunque Raffaele sono sempre più convinta che abbia bisogno di un serio specialista… perchè da come scrivi qualche problema lo hai sicuramente,non sei in grado di dare consigli perchè non stai x niente bene con te stesso . . . Vai a farti una chiacchierata da qualcuno,magari ti aiutera’…ora non sto facendo l’ironica lo dico seriamente e con la massima sincerita’… sei davvero preoccupante e a dirla tutta ora neanche mi innervosisci,mi fai ” pena ” ma in senso buono eh Ciao Ciao
Cleopatra il tuo commento n° 478 era insipido, retorico, tutti sono in grado di dire certe cose per far finta di aiutare il prossimo, se tu non hai mai sofferto cosa vuoi dare consigli ?
ALEX, non so cosa pensi a riguardo, ma certi commenti nei tuoi confronti sono prese in giro, tutti sono in grado di dirti abbiamo bisogno di te, se non ti conosco neanche non posso dire ciò, l’unica cosa che ti dico è che mi dispiace molto che certe persone stiano così male da voler suicidarsi, qui bisogna studiare il perchè di queste situazioni, non dare consigli idioti
C’è mancanza di affetto, problemi fisici e mentali, insomma cose serie, solo chi ti assiste di persona ti può salvare, certamente non io, ciao.
Ciao Alex, e ciao a tutti!
Ecco cosa si ottiene quando si vuole “intervenire” a tutti i costi! alex non è certo l’unico al mondo a voler mettere in atto quelli che si chiamano tecnicamente istinti “anticonservativi”! od autolesionisti in genere!
Per il resto, ovvio che leggendo le parole di ALEX si provi un istinto “umano” a cercare di sostenerlo con delle “parole”. Ma lui stesso, nella sua analisi personale, ha più volte sottolineato come si sente; ed io con lui, più sopra, ho provato a dare “un volto” ai veri e “realissimi” stati d’animo che prova chi davvero si è sentito sull’orlo del baratro ed ha più volte pensato, almeno come desiderio “necessario” per non soffrire più, di farla finita!
Da qui a fare le cosiddette “romanzine” per la propria buona azione quotidiana, ce ne passa però.
Cleopatra, se il tuo intento “buonista” è sin troppo chiaro, meno chiaro e questo bisogno “banale” di moltissime persone come te di dire, appunto come sottolinea Raffaele, parole di vago e generale incoraggiamento!
Molte persone sofferenti, ma sofferenti con la “S” maiuscola (e al di là della mestizia e della difficoltà di ognuno di noi nel vivere quotidano e nel guadagnare magari il necessario per vivere piuttosto che ricercare il necessario e dovereoso affettto nell’amore) non trovano e non troveranno però mai nessun giovamento in parole come le tue, cara Cleopatra. Capisco bene il tuo intento “materno”, fraterno e “rinquorante” ma, ahimè. Cleopatra, senzxa accorgertene (e per fortuna!!) cadi nell’ipocrita e tanto catto-buonista intenzione di voler mettere a tacere “istinti personali” e “pensieri…. negativi” in persone che non hanno bisogno di sentirsi ulteriormente gravare dai tuoi “moniti”. Quando dici “alexxxxx ALEXXXXXXXXX non scrivere queste cose,ora vedi tutto buio,ma vedrai che piano,piano uscirai da questo maledettissimo tunnel”… ti poni in un modo estremamente irritante nei confronti di chi già soffre senza capirne più le ragioni e ed i motivi scatenanti!
Quando poi dici “mi auguro che Alex stia meglio e abbia capito ciò che voglio dire” ti poni proprio in maniera arrogante ed indisponente nei confronti di una sofferenza “antica” e che non sarebbe certo arrivata sino ad essere denunciata da Alex in questo sito se fosse bastata la tua frase, sicuramente sentita mille volte da Alex.
Cerro, Raffaele “estremizza” i suoi concetti ma trovo molto più vero anche se “ruspante” l’attegiamento di Raffaele piuttosto che quella sensazione di “appiccicosa” pietà e quel fastidioso incoraggiamento da “boy scout” che tu Cleopatra mostri.
Allora, Cleo, come dici tu “a buon intenditor poche parole …. Per fortuna chi legge vede le DIFFERENZE , cerca di cogliere anche tu la mia “onesta” intenzione nel farti notare queste cose, che sono dette senz’altro fuori dai denti e con fermezza, ma alla fine sono solo un’altro “sentito” punto di vista!
Ad Alex invece dico: resta in contatto, l’affettto “virtuale” di tutti noi, lo so, è poca cosa, ma è SINCERO!
Parlaci!
E, se posso concludere il mio pensiero, l’unica reale “vittoria di tappa” è quella proprio di Alex che, contro tutti e contro i suoi stessi istinti per “non soffrire più” si ripresenta puntualmente qui dentro, tra noi, a metterci al corrente della sua REALE situazione!
Carissimo Alex, se una parola sento di spenderla è proprio per ringraziarti della tua presenza, UMANA e SOFFERENTE che è la vera prova della tua ESISTENZA e della tua CAPACITA’ di sopportazione.
Ci avete mai pensato? Ok, chi sta male sembra meno capace di far fronte ai “normali” problemi ed intoppi quotidiani. Ma non è così.
Spessissimo, chi vive la vita “sopra le righe”, semplicemente, fortuna sua, non si è mai davvero trovato ad avere “un mostro dentro”, una parte della propria personalità che cerca di fare e di farsi del male!
COsa voglio dire? Che ci soffre da anni situazioni depressive acute, croniche, altalenanti (troppo spesso incolpevoli e dovute a situazioni concomitanti derivate e derivanti dall’atmosfera famigliare e sociale in cui ci si trova inseriti) sembra essere più “debole” solo perchè ne parla spesso e perchè evidenzia anche “fisicamente” tutto il suo Male; invece, e lo dico con dignità e con rispetto, si dimostra molto più capace di far fronte al sopraggiungere del dolore, della sofferenza e di “galleggiare” in quella tempesta senza fine in cui ci si sente sballottati quando arriva la fase più acuta e devastante del “male di vivere”!
E non vuole esserci nessuna enfasi e nessuna “apologia” in questo mio concetto, sia chiaro!
Ma ALEX, Tizia, Caio… che pur nella loro atroce disperazione trovano ancora la forza ed il coraggio per dire “sto male”; “non ce la faccio più” compiono un gesto che è davvero “Eroico” se confrontato magari con taluni personaggi dal camice bianco che dietro una scrivania dicono troppo spesso “come va? mi pare meglio! Aumentiamo la dose di pillole, arrivederci al mese prossimo” o peggio altri “illuminati” che dal’alto della loro maggiore e, perchè no, INVIDIABILE serenità, regalano CONSIGLI e incitazioni a “resistere”.
Vi sono persone nella vita che non ce la fanno a Resistere e lo gridano, lo denunciano, si sentono la morte dentro, si sentono mancare la forze per lottare e il bello è che spesso questi malanni sono frutto davvero della “malattia” della nostra società che in molte menti più “sensibili” e “dolci” provoca disagio, scoramento, tristezza, senso di impotenza e sensazioni di inadeguatezza, quando invece i “malati di regime” sono altri.
Come dice la buona Cleopatra… “a buon intenditor poche parole …. “!!!
E ad Alex ribadisco, senza retorica:
conosco bene la tua sensazione di “impazzire”, sento come fosse la mia la tua sofferenza quotidiana, minuto x minuto, ma al di là di tutto, una delle verità è che il cervello è una materia “plastica” e modificabile, da soli, con l’aiuto degli altri, dall’arrivo di un amore o dalla possibilità di essere ASCOLTATI!
Proviamo ad “ascoltarci” allora? E’ così difficile? O costa troppo??
Ciao Paolo,non ho tempo per scrivere tanto,tanto… sicuramente è vero sono stata sintetica,e ho avuto il bisogno di scrivere 2 parole sicuramente scontate ma dette con il cuore… essendo un argomento impegnatissimo … comunque ho specificato il fatto che non sono psicologa e psichiatra e questo lo lascio fare a persone competenti,quindi credo che qui’ l’unica cosa che si possa fare e dare sostegno morale…è gia’ in cura da 1 specialista non fate i MEDICI …buona serata ciao paoloo
Che tristezza, Cleopatra, davvero. Di fronte ad uno che ti dice “voglio suicidarmi” trovi il tempo per scrivere ovvietà ma poi mi rispondi “non ho tempo per scrivere tanto”!
Forse il tuo problema è che non hai la volontà di provare a ribattere, nmon appena qualcuno “vola” un po’ più in alto, con i discorsi.
Eppure proprio tu parli di coraggio di resistere, di volontà da ricercare in sè stessi per venirne fuori!
Ma da come rispondi ai post, mieim di alex, di raffaele, si denota soltanto come a volte “il silenzio sarebbe d’oro”!
Grazie Paolo, vedo che qualcuno capisce ancora che la mia “pseudovolgarità”, esprime al massimo ciò che penso senza ipocrisia e falsità.
Cara Cleopatra, della serie… quando una si parla addosso da sola!
Il tempo e le parole per fare esercizio di “monito” lo trovi mi pare!
Se poi sei persino convinta che erano scontate, allora… continua, potresti scriverea d Alex una b ella serie di “massime” e di “frasi celebri”, magari raccontargli che in africa si muore di fame e che c’è chi sta molto peggio di lui! Wow, se avesse succeso il tuo modo di fare, gli “specialisti”, come li chiami tu, sarebbero tutti a spasso, sdia i capaci che gli incapaci!
Da che costruzione mentate tu sia partita, poi, per “raccomandare” di non fare i medici, lo sai solo tu! E se ci fosse un… medico che volesse dare un consiglio? E se ci fosse uno con una sensibilità differente da ogni altra, come tutti dovremmo avere? Sembra che tu, non sapendo cosa dire per aver riconosciuto che il discorso è “impegnatissimo”, concludi che sicoome chiunque scrive qui dentro è “incapace” come te a scrivere nulla di più che “due parole scontare dette con il cuore…” debba astenersi da cercare di dire qualcosa in più del tuo…nulla, pur detto con il cuore.
Ritrova il tempo, per favore, di rileggere le mie parole dette altrettanto sicuramente “col cuore”, dopodichè dibattine, parlane, dissenti, critica ma non cercare più di “definire” gli altri. Polemizzare e criticare è il sale della vita, in quanto a dare il “sostegno morale” che tu credi di dare, se non sei esperta ne “specialista”, prova almeno a chiedere achi ne sa più di te prima di scrivere “a tutti i costi” qualcosa.
Oh, la cosa più facile che puoi fare adesso è fare come hai fatto subito sopra. Non capire e far finta di nulla.
Ma Alex, non meno di te, ha detto col cuore e con i co...... ciò che prova, che è dannatamente vero!
Se non ti senti all’altezza di prenderti responsabilità che vadano al di là delle “romanzine da capobranco dei boy scout”, lascia stare!
Buona serata anche a te!
Semplicemente conosco i miei limiti Paolo,istintivamente ho dato un sostegno morale ma + di questo non posso fare… poi vedila come vuoi,ma non sono in grado di poterlo aiutare in altro modo…ognuno ha il suo lavoro,e in questi casi sono gli specialisti che devono intervenire,non concordo su quello che hai scritto,posso anche uscire da qui’ Cia’
Paolo,poi credo che polemizzare su cio’ che ho scritto proprio in questo blog sia fuori luogo,comunque io sono contenta di averle scritte quelle due parole ad Alex,poi sara’ lui ad apprezzarle o meno… quasi tutti i miei post non sono mai stati lunghi,io qui’ nei forum entro a periodi e scrivo sempre poco… lo faccio per piacere,ma sicuramente una cosa che non ho mai amato è polemizzare,poi se tu hai il tempo per farlo qui’ non ci sono problemi,pero’ mi spiace hai sbagliato nick,CLEOPATRA non ama farlo,Ciao Paolo Buona Vita… un consiglio:esprimi un tuo pensiero,ma non criticare cose belle e sentite dette ad 1 persona che sta male,ognuno si esprime come meglio crede,e ribadisco che anche se le mie parole nel post su non sono state originali,hanno sempre reso l’idea che moralmente sono vicina ad 1 persona… qui’ si scrive non siamo nella realta’… e se permetti decido io se approfondire l’argomento,decidere a chi rispondere quanto rispondere e via dicendo… ma tu per criticare e polemizzare ti attacchi anche alle virgole… ti ci vedo bene a dibattere e a scambiare pareri con Raffaele vi assomigliate! Buon Proseguo Ciao … N.B.Purtroppo io vado a pelle,e in questo caso vado a pelle virtuale,mi spiace ma il tuo modo di pensare non mi piace,dunque ignorero’ anche te,ma non è questione di scappare,semplicemente sono coerente come nella realta’ quando non ho piacere di interagire con una persona la ignoro oppure gli rispondo con due parole,se non ti piace il mio modo di pensare,di pormi,di scrivere basta usare la semplice e genuina INDIFFERENZA ehheh Ciao Ciao CLEOPATRA
Invece siamo nella realtà, si scrive di cose reali.
Vivi nel mondo dei sogni… C’ ERA UNA VOLTA…,
a te la continuazione.
ciao ragà…aldilà delle frizioni, che poi fanno anche bene, voglio dire la mia: sicuramente il modo di porsi di alex non ti induce a voltare le spalle, solo che cleopatra ha usato l’atteggiamento più generalizzato esistente, che io ritengo anche patetico, si, ma l’ha fatto in buona fede (“altruismo”è un concetto molto,molto labile) cmq,paolo, dici bene: certo,ognuno di noi ha la sua storia individuale ma,l’atmosfera famigliare e SOCIALE giocano un ruolo spesso troppo importante. Alex dice poco ma è già coraggioso nel buttarci in faccia il suo male di vivere, e sinceramente gli chiedo di continuare a farlo, anzi, menomale che c’è internet,infatti (e non l’ho scoperto io) se gli individui rafforzassero i legami e la solidarietà, se ci fosse in genere meno solitudine,non si parlerebbe spesso di fenomeni come questo. Senza dare la colpa ag’altri, ognuno è responsabile delle proprie azioni, ci mancherebbe, ma credo che una buona fetta di colpa in certi casi (forse non in questo) sia ANCHE dell’economia,della famiglia,della religione,della moda, insomma di chi ti pone mete senza darti i mezzi per raggiungerle. Mai mettere a tacere la voce che senti dentro, che sia un istinto anticonservativo o un inno alla vita, l’io và capito non represso,di più, il nostro cervello è la cosa più interessante che ci sia, lo dico da psiconauta (chi ha orecchie per intendere,intenda), God Is Your Brain sostengono alcuni…io non dò consigli, magari i soliti come dice il buon raffaele, ma sono un attento osservatore e sò,alex,che ti rivedrò correre, SE LO VUOI! é vero c’è tanta merda in giro,ma se ci uniamo riusciamo anche ad evitarla, cerca più motivi per dar senso alla tua esistenza,non è come vogliono farci credere!! e allora pure io ti dico caccia fuori un pò di sana cattiveria, vai, iss,attand u cùl ai femmn, perchè dopo che avrai capito te stesso ci sarà da capire le donne: vero emblema della psiche umana! condividete? ciao compà, a presto.
ILINX Mi fa piacere che abbia capito il mio post Ciao CLEOPATRA
L’indifferenza UCCIDE, egregia Cleopatra.
Non ti faccio certo una colpa del tuo essere come sei, nè del tuo andare “a pelle”!
Prova ad andare a “cervello” ogni tanto, anche!
E fai esercizio di umità se non riesci in quello di “comprensione” delle mie parole di chi ti parla fuori dai denti, ed in questo caso per mettere davanti a tutto delle priorità “ovvie” che qui dentro qualcuno ci ha sottoposto!
Ma, con la tristezza nel cuore, ti sei mostata totalmente per quello che sei qunado hai affermnato “qui’ si scrive non siamo nella realta’”.
Egregia Cleopatra, i libri “Scritti” hanno aiutato ed aiutano ogni giorno milioni di persone a sopravvivere. Io se sono vivo lo devo all’immensa libreria di mio padre che mi tenne vivo quando non riuscivo a trovare alcuna speranza per continuare a farlo.
Lascia fare i “tuttologhi” a chi può permetterselo e soprattutto prova a capire che ci sono volte in cui invece che IGNORARE devi solo stare zitta!
E non ti auguro Buona vita, ma una vita difficile , complessa, tutta in salita perchè un vero essere umano ogni qual volta si trova ad un bivio e non sa dove andare può fare solo una cosa: scegliere la strada che appare più lunga, in salita, e sconnessa! La discesa lasciala a chi “si lascia vivere”!
PAOLO,vai per la tua strada io vado per la mia…pensa con la tua testa io penso con la mia…Non insegnare a me come vivere e cosa sia l’umilta’ ho semplicemente detto che non mi piace il tuo modo di pensare e non ho piacere a interagire con te..liberta’ di pensiero …con questo non aggiungo altro! e gradirei che non mi mettessi più in causa perchè non ho altro da dirti…Ero qui’ per ALEX non per te…nel tuo post precedente ho risposto ora credo sia inutile continuare dunque Adios
Paolo, leggendo quello che scrivi si capisce subito a quali persone bisogna portare rispetto, e quali scrivono solo per dare l’impressione di essere utili, a cosa ?
Poi succedono le guerre nel mondo e uno si chiede perchè!
DI tutti i difetti l’ignoranza è la cosa che più annichilisce, disarma e impedisce qualsiasi tipo di dialogo. Preferirò sempre il disagio, la cattiveria, l’arroganza e la stupidità all’ignoranza e all’indifferenza!
Anche noi ci teniamo che Alex non subisca troppe torture morali.
Caro Alex, so di non poter farti cambiare idea cosi facilmente anche io ho pensato seriamente alcune volte al suicidio e sò che sei molto vicino a compiere le tue idee, ma avendo scritto il tuo messaggio vuoldire che c’è ancora una speranza di farti cambiare idea, di farti godere la tua vita.
Non so che dolore stai passando ma sicuramente sarà qualcosa di insopportabile, ma ti prego non toglierti la vita.
La vita e dura e difficile forse nessuno capisce veramente cosa provi, guardano soltanto l’esterno (sorridi? = sei felice, hai il muso? = sei arrabbiato, ecc…), ma ricorda non tutti ti abbandoneranno ci sarà qualcuno che resterà vicino a tè ad aiutarti a farti cambiare idea o a fartela soltanto rimandare. Ti prego, non porre fine alla tua vita per quanto insopportabile sia!!
La morte non è un riposo, ma e la fine di tutto e di ogni cosa (pensieri, ricordi e della vita) non potrai tornare indietro dopo aver compiuto questo passo quindi l’unica cosa che ti posso dire e RIPENSACI PER NOI!!
non so come ma mi sono trovato in questo blog…….sembra strano leggere di persone che parlano di suicidi e via dicendo,e difficile leggere di persone che stanno peggio di te e quasi mi vergogno di pensare alla morte o meglio di anticiparla, non ho problemi economici,lavorativi o di aspetto fisico eppure non trovo motivazioni per andare avanti………non so neanch’io cosa vorrei dalla vita ma credo che non potro’ mai averla e questo mi turba,amo la natura e gli animali che aiuto giornalmente ma non provo lo stesso per le persone per la loro cattiveria verso i simili,cacchio dovrei uccidere alcune persone e non pensare di uccidermi io ma sarebbe sbagliato fare del male ad altri allora forse meglio riposare per sempre senza piu’ fare parte di questo mondo egoista e pieno di cattiveria………….non credo a dio per questo penso che la morte rappresenti la fine di tutto e forse e quello che veramente sto cercando.
Anche a me sembra strano trovare su internet pagine simili… Non ho problemi di salute, non ho grossi problemi in realtà, ma da un pò di tempo a questa parte ho pensato di farla finita. Mi sembra sia tutto un fallimento. Pochi mesi fa sono stato licenziato e non sono ancora riuscito a trovare un altro lavoro. Avevo delle selezioni e un colloquio pochi giorni fa. Ho appena ritirato una lettera con l’ennesimo rifiuto. Sono sempre di malumore, spesso intrattabile, non vedo una via d’uscita e tutto quanto mi sembra un’enorme perdita di tempo… Non ho una persona d’amare, non ho più un lavoro, mi sembra che non mi rimanga niente. Se ancora non ho tentato di uccidermi forse è solo perché mi manca il coraggio…