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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Categorie: - Me stesso

14.953 commenti

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  • 4351
    LEO -

    Allora rispondo in ordine cronologico ai vostri post…cosi semplifico le cose.
    Ciao Inverno,tu dici io non ho intenzione di risponderti? xkè? faccio cosi paura? dimmele le cose belleo brutte che siano almeno ocnfrontandomi posso capire,come ho scritto ieri x reazione intendo quella che gli altri si aspettano da me,di reagire di andare avanti…in qualche modo dimenticare,a cominciare dai miei genitori,mia sorella il mio amico vicino e quello lontano…
    Cara nobody come mai ti senti in colpa? vedi che puoi dirmi ciò che vuoi accetto le critiche…non credo sarei incentivato a farla finita x qualche commento negativo.ciò che dici dopo lo apprezzo,già appunto tu dici che io posso parlare liberamente,potresti farlo anche tu qui nessuno giudica nessuno ok? Stammi bene anche tu mia cara.
    Cara Gio non cpaisco il motivo tu attacchi cosi inverno,io nn voglio difender nessuno ma da alcuni suoi commenti letti nn ho notato la sua gara al dolore peggiore,anche xkè ognunoha il suo e non credo venga qui a misurarsi ocn gli altri se lo ha + grande(il dolore intendo) Spero di sentirti presto stammi bene.
    Cara Fanny,ti dirò oggi venendo qui cercavo proprio il tuo post,hai ragioe quando dici una parte di me è li con loro,x quanto riguarda i miei suoceri beh nn li considero nemmeno..poi parli del destino,proprio quel destino che oggi mi fa chinare nuovamente la testa e dire..mi devo piegare per la seconda volta proprio x mio padre,sono inerme…devo aspettare il decorso del destino..mi chiedo che figlio sono,non riesco ad aiutarlo,non posso far nulla oggi ero da lui e lo fissavo..vedevo sul suo volto un orologio che va all’indietro,in tuti è cosi è normale,+ si vive +si avvicina lanostra ora,ma con lui è diverso non ho + la speranza di vedermelo accanto per altri anni…beh dai chiudo qui questo post….spero nessuno dei citati sopra se la sia presa se è cosi sappiate vi sbagliate ok? Statemi tutti bene e arisentirci

  • 4352
    inverno -

    ciao gio….si anch’io sono felice di conoscerti…soprattutto perchè a quanto pare siamo simili….e quindi inavvicinabili….ma no che dico immagino che tu sia dalla parte giusta e io da quella sbagliata.
    Ovviamente hai colto del mio post quello che ti faceva comodo per poter sfogare un pò di rabbia…felice di esserti stato d’aiuto senza averti dato consigli o dimostrato comprensione.
    Ma vedi la faccenda in cui io ho tentato di entrare è un’altra: la tristezza che trapela da questi post può essere determinata da varie cause…dalla totale assenza di affetto ricevuto o al contrario dall’averne ricevuto troppo, dal non essere stati compresi per niente o dall’essere stati fraintesi, dall’essere stati esclusi dalla propria famiglia o dall’essere stati presi in rapporti…diciamo sbagliati….all’interno di essa.
    Allora tenendo conto di tutti qst meccanismi così diversi tra loro ma che possono portare verso la depressione e al desiderio di morire…come si fa a dire come si può fare a reagire se chi legge non ha la minima idea di cosa si tratta?
    La comprensione è la prima cosa….su qst sono d’accordo……ma poi?

  • 4353
    Fanny -

    GIO, lo sai che mi dispiace un sacco? Mi rendo conto che dire “non bere” ad uno che beve o “non fumare” ad uno che fuma è cretino e controproducente, ma che ci posso fare se sono così limitata? Quindi ti dico la cosa più cretina che ti possa dire: fa del tuo meglio per stare lontano dall’alcol. Non so molto di te, non posso azzardare ipotesi, però sento che sei solo in questo momento, ed anche abbastanza arrabbiato. Vorrei aiutarti a intravedere alternative migliori dell’alcol, vorrei che tu sorridessi com’è giusto a 25 anni.
    Non prendertela con Inverno, quando uno sta tanto male pensa che sia un fatto straordinario, una cosa che colpisce solo lui in modo così forte. Un po’ di vero c’è, nessun dolore è uguale all’altro, come ognuno di noi è unico nel suo cuore e nella sua storia. Non perdere la pazienza, questo posto è come una grande camerata in ospedale, dove il male di ciascuno infastidisce i vicini eppure alla fine ci si fa coraggio gli uni con gli altri.
    Come stai? Non te l’ho ancora chiesto oggi. Com’è andata la tua giornata? C’è stato almeno un pensiero bello oggi, un momento sereno da salvare?

    NOBODY, è molto bello quello che scrivi a Neve e mi dà anche una unità di misura per capire che cosa sia per te l’amicizia. Quello che non faresti per te stessa sei capace di farlo per Neve, che è solo un’amica virtuale. Attenta però, questo è terribilmente bello ma anche molto pericoloso. Cerca di amarti di più, a volte val la pena di fare qualcosa anche solo per te stessa, non credi? Quanto a me, cerco di vedere un senso in tutte le mie disgrazie. Avevo una natura molto allegra ed ottimista ed ho sempre reagito a malattie e disgrazie con grinta ed ho moltiplicato gli sforzi per tornare a galla e raggiungere quello che volevo. Poi dopo l’ultima tragedia capitatami ho capito che per me è previsto un percorso di dolore e non di gioia. Così mi sono messa in cammino per questo sentiero che avevo sempre voluto evitare. Vedremo dove mi porterà.

    Una buona serata a tutti.

  • 4354
    flexo -

    Ciao Fanny, sto benino, non in grande forma ma presto migliorerà. Stasera ho anche un po’ più di stanchezza del solito, ma credimi assolutamente giustificata.
    Ciao Nobody, quando mi rallegravo perché tu avevi passato il tuo momento difficile ovviamente mi riferivo a quello specifico momento. So bene che dopo averne passato uno ne arriva un altro e poi un altro ancora, ogni volta è una battaglia e ogni battaglia vinta ci rafforza un poco. Quando parlavo della forza di volontà mi riferivo alla mia situazione; a volte ho l’impressione che mi basterebbe poco, sarebbe sufficiente fare quel piccolo sforzo di volontà per farmi uscire da una situazione in cui io, con le mie stesse mani, mi sono cacciato; eppure non riesco e questo mi fa arrabbiare ancora di più nei miei stessi confronti. Ovviamente è un discorso che non vale per altri però questa è la sensazione che ho su di me. Credo che tu e neve potreste supportarvi a vicenda, e forse, potrebbe essere utile per voi sviluppare un rapporto che possa andare un pochino oltre questo forum (Fanny potrebbe non essere del tutto d’accordo con questo mio consiglio). Quello che voglio dire è che in certi momenti si ha bisogno di un aiuto che sia il più possibile istantaneo e magari un sms può essere più pratico di un messaggio postato su questo (lento) forum. Ovviamente sta a voi valutare se questo può essere utile (sempre che non siate già in contatto in modo più stretto).
    Ciao Nobody e Neve un abbraccio.
    Giò, anch’io credo che tu abbia un pochino travisato le parole di Inverno, non mi è sembrato che lui volesse stilare una classifica del dolore. In ogni caso, il dolore psichico è un fatto assolutamente soggettivo, non conta tanto la plausibilità della causa ma la sua intensità per il soggetto che lo sperimenta.
    Peppe come stai? Lasciaci almeno un saluto…
    Un caro saluto anche a Tanca, Dago, Giuseppe, Gilda e a tutti gli altri.

    Buonanotte

  • 4355
    paolo -

    E’ la prima volta che dico queste cose a qualcuno. Ma leggendo queste lettere mi è venuta voglia di dirvi quello che sento dentro di me.
    Ormai da 5 anni tutti i giorni tutti i minuti di ogni giorno un dolore infinito accompagna i miei pensieri. Anche quando parlo con qualcuno dewntro di me penso a cio’ che mi è accaduto. So che tante persone hanno dei problemi piu’ gravi anzi molto piu’ gravi ma per me non avere piu’ l’amore della persona che amo è una vera tragedia. Qualche volta il dolore che mis ento dentro è come se mi trapassasse da parte a parte. O qualche altra volta è come se qualcuno mi desse una spallata talmente forte da farmi cadere a terra.
    Al suidicio ho pensato spesso ma non lo mai nè tentato nè provato perche’ le reposabilità che lascerei mi pesano troppo e mi frenano irrimediabilmente. Ho sentito parlare del suicidio virtuale in pratica è coem se morissi ma non lo fai e da quel giorno non dai retta piu’ a nessuno o qualcosa del genere ma non sono poi funziona piu’ di tanto. Da qualche giorno penso invece ad un ricovero in una clinica psichitrica se potessi, magari mi lascio riempire da tantio farmaci che alla fine smetto di pensare magari mi fanno anche l’elettrosock e quello che succede chi se ne importa l’importante non che qualcuno ti faccia una specie di lavaggio del cervello coem diceva quella pubblicità.
    Andare con un alatra persona? Dimenticarla perche’ non mi merita? No ..purtroppo non è possibile, se metti una persona al centro dei tuoi interessi com ho fatto io non puoi risolvere il problema andando con una altra.Proprio non puoi. Vorrei avere 85 o 90 anni cosi saprei che poi non manca poi tanto perche’ tutto si risolva.a dire la verità questo forse è quello che poi mi tranquillizza almeno un po’. e cioe’ che prima o poi tutto finirà anche la mia sofferenza.Adesso interrompo perche’ anche scrivere queste cose mi fa star male e purtroppo in questi ultimi tempi poi ogni volta mi esce fuori qualche malanno fisico di origine emotiva.Paolo

  • 4356
    gio -

    INVERNO, dai adesso non girare la frittata.. non ti ho attaccato ne per sfogare la mia rabbia nè tantomeno perchè mi faceva comodo prendermela con te. l’ho fatto per il semplice motivo che non sopporto certi atteggiamenti vittimistici e provocatori, tutto qui. anche adesso hai scritto: “immagino che tu sia dalla parte giusta e io da quella sbagliata.” ..perchè scrivi queste fesserie quando sai benissimo che non è vero? quando mai ho lasciato intendere di essere dalla parte giusta? ma che ne sai?
    boh… forse sono talmente ottuso da non capirti o compatirti o da non riuscire a condividere il tuo modo di esporti. non so, si vede che non sono abbastanza intelligente, si vede che non ci arrivo, che vuoi che ti dica…
    vedi, un conto è cercare la razione di una persona per poter andare in fondo alla questione, un conto invece è offendere a casaccio. ora tu vuoi farmi credere che l’hai fatto in buona fede, ma mi vorrai scusare se io non la bevo. ovvero, che tu stia male non lo metto in discussione, ma sono sicuro che vuoi soltanto richiamare tutta l’attenzione verso di te perchè ti senti dannatamente solo. non ci sarebbe niente di male in questo, ma basta ammetterlo. e poi scusa cosa ti aspettavi, che tutti ti dicessero “oh poverino, mi fai tanta pena..”?? no, non credo proprio… ti aspettavi risposte molto peggiori della mia, non è verò? invece, hai visto, ti è andata bene, non sono tutti “sfacciati” come me..

    Fanny, grazie per l’interessamento, non ho mai pensato che i tuoi fossero consigli cretini anzi, tutt’altro. ma qui il problema è il mio cervello che ormai fà quello che vuole lui e se ne sbatte di tutto il resto perchè ormai è consumato dai pensieri brutti e perchè no, anche dal rum. lo so che vorresti aiutarmi, sei una brava persona, ma con me è una causa persa, fidati. e non mi spingo oltre qui, lo sai.
    si, sono solo e arrabbiato, non ci sono momenti positivi e nessun pensiero sereno e soprattutto, non credo nei miracoli.. ma non mi dispero più.

  • 4357
    neve87 -

    Nobody mi dispiace ero cosi decisa…avevo nascosto tutto,ero cosi soddisfatta.In questi giorni non ce l’ho proprio fatta…non sono forte.Sono una nullità e continuo a rifugiarmi in tutto quello che fa scappare e non affrontare i problemi,alcool e autolesionismo.Ma mi permetto di ammirare persone forti…non riuscendo però ad imitarle.è che la mia esistenza è un incubo e ogni volta me ne capita una nuova.Non riesco a superarle,ad archiviarle e quando mi capita nella mente un ricordo il resto della vita comincia a bruciarmi ed i pensieri formano uno stormo di corvi gracchianti e spaventosi dentro di me.La morte che si fa strada lasciando il vuoto nella mia “anima” sporca…e sono quello che hanno creato,la cattiveria che lascio nutrire del mio odio,la cattiveria che mi plasma come un pezzo di plastilina grigio sporco.

  • 4358
    Milly -

    Ciao a tutti, ma Peppe83 ragazzi? qualcuino sa qualcosa???…sapiate che vi leggo sempre e vi penso, un bacio a tutti

  • 4359
    Fanny -

    Amici, non mi sento di cominciare la mia giornata senza aver dedicato prima un pensiero a voi.
    LEO, forse ti sembra un’eresia quella che dico, ma nelle parole dei tuoi ultimi due post sento oltre al tuo immenso dolore, anche uno sconvolgimento interiore che oso definire “positivo”. Vedi, scrivo “positivo” tra virgolette, perchè non si tratta di sentimenti positivi nel senso di gioia, spensieratezza, ottimismo, voglia di costruire, ecc., bensì sentimenti di sofferto progresso interiore come di chi sta scoprendo il mistero della vita e sta maturando per accoglierlo coscientemente e volontariamente.
    Nel tuo post 4335 dici che mercoledì notte hai provato un forte impulso suicida a cui hai saputo resistere perchè qualcosa dentro di te ti ha trattenuto; nel post di ieri sera parli del chinare nuovamente la testa, piegarti un’altra volta. Questa tua disponibilità ad accettare quanto la vita, apparentemente abbastanza crudele, ti riserva, è un atto molto bello, è una offerta libera che tu fai. La vita può bastonarci quanto vuole ma non può mai costringerci a benedirla, questo è il margine della nostra libertà. Direi che tu stai usando bene questa libertà, che il tuo spirito è sulla strada giusta per una evoluzione di luce.
    Non so quanto grave sia in realtà la situazione di tuo padre, ma io non dispererei del tutto per quanto riguarda l’avvicinarsi della sua fine terrena. Mi pare di capire che gli sia stato diagnosticato un tumore, ma questo non vuol dire necessariamente che non ci siano speranze di guarigione o di miglioramento ed arresto della progressione del male. Vi siete rivolti ad un buon centro ospedaliero? Avete sentito più di un parere? I medici possono sbagliare, oppure la natura può avere risorse insospettate, non è detto che la fine sia così vicina come in questo momento ti sembra.
    Restiamo in contatto, Leo, facci sapere come va. Ti saluto con affetto e ti auguro una buona giornata.

  • 4360
    Fanny -

    SUSUNG, anche io sono capitata la scorsa estate in questo forum digitando la parola suicidio, non perchè volessi ammazzarmi, ma per cercare di capire cosa pensa veramente chi si toglie la vita. Non mi bastavano i mille libri di psichiatria, di psicologia, di sociologia e quant’altro, volevo seguire “live” i pensieri di chi contempla il suicidio. Mi chiedevo: come può farlo chi è amato e non è solo? Chi ha un figlio per cui ha promesso di voler essere un buon padre? Chi ha mille talenti ed ancora tanto da scoprire? Chi è sano e bello? Chi ama la natura, le montagne innevate e le spiagge assolate? Chi ama la vita e crede in Dio? Chi non ha mai detto una sola volta che la morte è preferibile alla vita? Ebbene, qui è difficile trovare risposte a queste domande, chi scrive qui in genere è chi per un motivo o per l’altro riesce a sopravvivere e a resistere al suo impulso distruttivo. La vera risposta potrebbe darcela solo chi realmente se ne è andato. Comunque dai tantissimi post che ho letto e analizzato mi pare di capire che finchè si riesce ad amare qualcuno si è protetti dall’impulso suicida. “Vorrei uccidermi, ma penso che mia madre resterebbe sola…” “Vorrei farlo, ma penso a mia moglie e ai miei figli…“ Quando invece leggo „Ormai non mi importa più niente degli altri….“, „gli altri possono andare tutti a farsi ….“ , detto da persone che pure hanno una famiglia che in qualche modo li sostiene materialmente e moralmente, allora vedo le persone davvero a rischio.
    Non so quali motivi abbiano spinto tuo zio a compiere questo gesto che ha distrutto, oltre alla sua vita, anche quella dei suoi familiari. Ma di sicuro non era più in grado di amare in maniera giusta e sana i suoi cari, nè di prevedere a mente lucida le reali conseguenze del suo gesto.
    Mi dispiace molto per te e tutti i tuoi cari, di tante disgrazie che hai visto, questa è sicuramente quella che psicologicamente è più difficile da metabolizzare. Tutte le altre morti di cui sei stata testimone sono state volute in qualche modo dal cielo o dal destino o dal caso, a seconda di ciò in cui credi, mentre il suicidio è comunque un atto volontario e per questo inaccettabile per chi resta.
    Pazienza, Susung, la vita è fatta anche di questo. Pensa che forse tuo zio aveva dei problemi mentali, che non era responsabile di ciò che faceva, così vi è più facile perdonarlo e non sentirvi colpevoli della sua morte. Ti abbraccio forte.

    Un caro saluto a tutti.

  • 4361
    lara -

    non ho mai spazio…lo perdo impegnandomi in tantissime cose…non devo avere tempo libero…se l avessi…ci riproverei…
    rido sempre,mi sento fantastica in questa mia veste..faccio un altra persona…che non connosco ma che mi piace!
    bevo e quant altro..ed il bello è che reggo ogni cosa!
    ma soprattutto,vado avanti!
    …un bacio a tutti…Lara

  • 4362
    DAGO44 -

    Avevo scritto un paio di giorni fa un post che era una risposta per Leo e a tutti quelli che ne avessero voluto trarre uno spunto.Forse non è stato letto.Comunque Lara tu in poche righe hai sintetiZzato in modo corretto ciò che ho voluto esprimere io.Va bene cosi.DAGO44

  • 4363
    LEO -

    Cara fanny,è vero il dolore è grande,già,mercoledi volevo farlafinita e non solo allora,si quel qualcosa che mi ha raattenuto forse era las speranza di avere buone notizie,poter sperare che mio padre c’è la facese,ma ieri prtroppo come già ci avevan detto non c’è nulla da fare,quando dico che devo piegarmi è xkè io non posso fare nulla per aiutare papà,ora come 3 anni fa sono impotente obbligato ad accettare le cose cosi come sono,fidati l’ho portato nel miglior centro d’italia e ci han detto che nn i può far nulla. beh tu dici di non disperarmi x la sua fine terrena,sarà ma nn è cosa semplice,già ho dovuto digerire due addii e questo proprio non lo voglio dare,ti confesso che ieri sera ho scrito tutte le lettere indirizzate ai miei cari,una x ogniuno,mia sorella mamma,papà,e miei due amici..credo di aver superato la soglia di sopportazione,nn c’è la farò vederlo andar via ieri ho pensato a come farlo,non l’ho messo in pratica ieri xkè voglio darmi ancora un po di tempo..certo molti resteranno delusi,però che ci posso fareaccetterannno,e se riusciranno mi perdoneranno.
    Cara fanny volevo risponderti in meito al commeto su susung,tu dici a lei che lui non era in grado di amare i suoi cari?solo xkè si è tolto di mezzo?credi nn abbai pensato alle conseguenze del gesto,
    poi dici a lei di pensarlo come malato mentale..credi davvero questo le servirà x lenire il dolore? e poi xkè malato menatale..certo aglio cchi di molti toglersi la vita è un gesto irrazzionale,irrazionale appunto..la mente è sede della ragione,selettiva e obbiettiva nn permeterebbe mai una cosa cosi..è il cuore che fa scelte irrazionali,è il cuore che spinge a fare un gesto cosi,a me è capitato due volte e credimi,ho dovuto lottare con me stesso x farlo,la mente diceva no,il cuore si,e come spesso accade il cuore ha la meglio,lui era responsabile di ciò che faceva se la è tolto da solo la vita è stata una sua scelta.accettabile o meno ma è sua e non si ci può andar contro,scrivimi ancora stammi bene.

  • 4364
    tancamala -

    Nei miei pensieri, ci sono tante cose.Da bambino sono stato fortemente depresso, e anoressico. A suon di sberle, mi hanno costretto a reagire, gli ormoni, poi, hanno fatto il resto. Ecco perchè al centro dei miei pensieri, non c’è altro che un incredibile vuoto, che, col tempo, si è trasformato in una lente, un occhio, che mi fà pensare alle cose in modo anomalo, o almeno, in modo diverso e, forse, sono mitomane. Amici, il vuoto lo vedo anche dentro di voi.
    Ed una storia brutta, o bella, colma baratri interiori che, forse come per me, risalgono a tempo fà.

  • 4365
    serena -

    ho visto con PAURA il film I fiorni dell’abbandono
    Terribile.
    ero con il mio ragazzo da sei mesi e pensavo al PERCHE’ il mio amore mi aveva lasciata dopo sei anni.
    per un anno non ho mangiato non uscivo lavoravo e basta.
    la domanda era questa: vivevamo insieme, a luglio torno dai miei lo vedevo sempre nervoso e ho pensato ‘ci prendiamo una pausa’…come un DISPERATO mi implora e non sto esagerando , di tornare, mi scrive lettere d’amore cos’ dolci, pacate non mielose , il dieci agosto torno il dieci ottobre mi vuole fuori casa…PERCHE’? a tutti dirò che aveva un’altra , ma lo che non è cos’…era affetto da un distubo ossessivo compulsivo, ok.
    lo scoperto, ma mi ha rovinato la vita.

  • 4366
    Anty -

    SAlve, nei giorni scorsi, complice anche il ponte di vacanza forse, mi sono tornate le angosce e il desiderio di chiudere per sempre, ma mi sono detto: cosa risolvo in definitiva? Signori, secondo me si risolve poco o nulla qualunque sia il motivo. L’unica cosa che si risolve è la fine della sofferenza. Ma siamo proprio sicuri che non c’è nessun altra via di uscita? Il fatto è che se il tentativo riesce non si avrà MAI PIU’ possibilità di tornare indietro. Ma siamo proprio sicuri che oltre le nuvole non splenda il sole? A parte il dispiacere che si causerebbe ai prorpi cari (anche questo è un forte detrerrente assieme al naturale istinto alla vita). MA Lasciamolo pure da parte. Secondo me Non si deve “vivere per forza per gli altri” Gli altri in un modo o nell’altro ce la faranno. Non siamo poi così indispensabili, di sicuro molto meno di quanto crediamo anche se abbiamo familiari “a carico”.
    Scusate se non mi rivolgo a qualcuno in particolare, ma faccio fatica a seguirvi tutti uno per uno, ma vi abbraccio lo stesso tutti.

  • 4367
    Fanny -

    PAOLO, comincio da te che sei nuovo, per dirti che mi spiace conoscerti su un forum che si chiama suicidio. Comunque, se stai pensando a questo, se veramente desideri la morte, allora meglio venire qui dove puoi parlarne liberamente e trovare chi ti accetta senza giudicarti. Infatti, anche se tu dici che ci sono persone che hanno problemi più gravi del tuo, io penso che il tuo problema nel momento in cui ti porta a soffrire agli stessi livelli è anche lui grande come gli altri. La persona che ti ha lasciato evidentemente era il centro della tua vita. A questa persona avevi dato tutto di te, quindi quando se ne è andata si è portata via anche il tuo te interno e ti ha lasciato vuoto ed incapace di rigenerarti. Si è portata via inoltre anche la tua fiducia nella vita, negli altri, nell’amore, nell’intero universo. Il tuo lutto è in parte per la perdita della persona che ti ha lasciato ed in parte per te stesso e quello che di te è andato perduto per sempre. Anche se potessi alla fine sostituire questa persona con un altra, non potresti mai sostituire te stesso, le parti di te che se ne sono andate con lei. Che fare? Se hai meno di 80 anni ti consiglierei un processo simile a quello che nel linguaggio dei computer si chiama defragmentazione. Provare a compattarti, a rimettere insieme quel po’ che resta di te, un brandello qui, un altro là, ricostruirti e fare il punto della situazione. Ti accorgerai di non essere più la stessa persona di prima dopo la delusione subita, ma resti pur sempre una persona, e il compattarti ti farà scorgere magari anche nuove risorse ed altri orizzonti verso i quali eventualmente muoverti. L’idea della clinica psichiatrica non mi pare buona, l’elettroshock di solito serve per defragmentare ed io invece credo che ti ci vuole giusto l’opposto. Avresti la possibilità di trovare uno psicologo in gamba e soprattutto onesto che in breve tempo e senza spillarti troppi soldi ti aiuti a ricomporre i tuoi brandelli? Comunque, mentre lo cerchi, resta in contatto, se non altro qui il mutuo aiuto anche se non professionale è sincero e gratuito. Se ti va di raccontare qualcosa del tuo sfortunato amore le circostanze della fine, se ce la fai a condividere qualcosa, io ti ascolto con rispetto e con affetto.

  • 4368
    Fanny -

    NEVE, per te è diverso, mi pare che tu non provi neanche a chiedere aiuto. Una volta avevi detto che avresti cominciato volentieri una psicoterapia, ma non avevi i soldi per farlo. Hai pensato che potresti rivolgerti anche alla tua ASL? Magari ci sono terapeuti bravi, sei poi sempre in tempo a lasciar perdere se non ti convince. Non potresti concederti qualche possibilità? Mi sembra che il tuo “se” stia totalmente perdendo i confini, da un lato senti di essere “quello che hanno creato” e dall’altro senti su di te tutta la colpa della tua “anima sporca” e della tua “cattiveria”. Prima di decidere se meriti o no il suicidio come pena di morte, dovresti almeno farti un processo regolare e soprattutto capire finalmente chi sei oltre “quello che hanno creato”, cioè capire chi è che stai lentamente mandando a morte senza neanche conoscere a fondo. Vorrei che ti dessi una smossa solenne, ma lo so che magari è anche controproducente dirtelo. Tu comunque pensaci…

    GIO, pensi che smetta di pensare a te solo perchè non ti posso salvare? Questo lo so, non mi illudo di poter salvare nessuno, sono solo una piccola donna di una certa età, a sua volta piena di acciacchi nel corpo e nello spirito, figurati se posso permettermi illusioni salvifiche. Tuttavia non perdo la speranza nei miracoli, perchè qualche volta ho visto anche quelli. Vorrei che questa speranza non la perdessi neanche tu e vorrei che ti preparassi, come se il miracolo stesse per arrivare. Che direbbe se ti trovasse così? Neanche capirebbe di esserti gradito e passerebbe oltre. Forza Gio, tutto può cambiare.

    Ho problemi di spazio-tempo, NOBODY, LEO, LARA, SERENA, FLEXO, TANCAMALA un affettuoso buonanotte e a domani.

  • 4369
    ely -

    ciao a tutti.forse voi non mi conoscete,ma io conosco questo forum molto bene.ho passato scrivendo qui un bel pò di tempo.oggi ci sono tornata x caso..e mi è venuuta curiosità.volevo vedere se c’era ancora qualcuno..ho notato che della mia “generazione” sono rimasti dago,fanny,tancamala,flexo..ciao amici!
    è da circa 9 mesi ke non scrivo qui..
    ho fatto molte cose,ho conosciuto nuove persone,mi sono riscotruita una vita.l’anno scorso in questo in periodo volevo morire,ma adesso sono qui,viva.effettivamente non so xkè sto scrivendo ma è più forte di me..volevo lasciarvi una traccia del mio passaggio.
    vi faccio i migliori auguri x tutto.
    un abbracio!

  • 4370
    flexo -

    Ciao Ely, mi ricordo bene di te, mi fa piacere sapere che le cose per te vanno bene. Ti ringrazio per il saluto e per il pensiero che hai avuto per noi. Un abbraccio e un grosso in bocca al lupo per il prosieguo della tua vita.
    Oggi è uno dei quei giorni in cui i miei (stupidi) problemi mi appaiono ancora più piccoli e insignificanti rispetto alle brutte storie che leggo qui. Mi immedesimo in tutti voi e sento un po’ di dolore per tutti, non so se è una buona cosa.
    Neve, i tuoi post sono così pieni di sofferenza, mi fa male sapere che stai così. Vorrei tanto convincerti del fatto che non sei una nullità e che la tua anima non è “sporca” ma non so come fare. Un caro saluto Neve e cerca di resistere.
    Non sento peppe da qualche giorno, spero stia bene.

    Buonanotte a tutti

  • 4371
    paolo -

    Cara Fanny grazie per le tue parole.Credo che dici bene quando mi scrivi che la persona che amo si è portata via anche una aparte di mi stesso.
    Prima di conoscerla mi paiceva uscire con gli amici e anche andare in giro da solo.Mi piaceva anche andare da solo in un città come roma o milano.
    Adesso evito di andare in centro, ho proprio il terrore. E anche quando mi invitano dico sempre. Non mi piace andare nei posti dove andavo con lei ma anche nei posti dove non ci andavo.
    Facevo tutto con lei e la cosa mi piaceva, solo che ora non sono piu’ capace di far nulla senza di lei.
    La mia infanzia è stata lunga e pensavo ad un futuro buio e senza felicità e sopratutto solo ma in un certo senso ci ero abituato o forse rassegnato.dentro il mio cuore c’era pero’ nonostante tutto tanto amore per la vita.
    Gli anni trascorsi con lei sono stati talmente belli che proprio mai avrei immaginato di poterli vivere.
    Ora pero’ mi sento come una persona senza la vista che era ormai abituata a vivere senza vederci (non so pero’ se ci si puo’ abituare) poi un giorno ha la fortuna di acquistare la vista e pensate a quante cose belle puo’ vedere.Poi pero’ ripiomba nel buio e stavolta è molto piu’ brutto di prima a conviverci, anzi impossibile.
    Adesso che ci penso fose ci hanno fatto anche un film su uan storia del genere.
    Volevo salutare te Fanny e tutti Voi.

  • 4372
    gio -

    Dago44, i tuoi post non passano mai inosservati.

    Inverno, è vero, io e te siamo molto simili se non addirittura uguali.. anche per me è sempre inverno, ma credo che il mio finirà presto. so bene cosa significa sentire il gelo dentro le proprie vene, perciò ti ho risposto a tono nelle precedenti lettere esponendoti chiaramante il mio punto di vista,
    perchè non mi sembri un fesso, altrimenti non t’ avrei manco calcolato.

    ho entrambi i piedi nella fossa e a breve toglierò il disturbo, ma vorrei che la gente che legge, anche solo per curiosità, avesse almeno una piccola cognizione della reale pericolosità della psiche umana quando questa ti si ritorce contro. è terrificante.
    il suicidio è un’opzione che la vita ci offre ma spesso, molto spesso, diviene una costrizione.

    Fanny, l’unica speranza che mi resta è di rivedere mia madre, quando sarò “trapassato”, per rinfacciarle l’enorme sbaglio da lei commesso dandomi alla luce..ed ho le mie buone ragioni, mi devi credere..anche se lei è l’unica mi sa a non avere colpe se non quella, appunto, di avermi messo al mondo….

  • 4373
    Fanny -

    LEO, tu che piangi per la morte di chi ti amava e mai ti avrebbe volontariamente lasciato, tu che ti disperi fino a preferire la tua stessa morte pensando all’imminente dipartita di tuo padre, come puoi non capire il dramma di chi perde un proprio caro per suicidio? Tu non sei disposto a sopportare la perdita di tuo padre per vie naturali, però sei pronto ad infliggergli la tua perdita per vie innaturali. Scusa, ma non capisco. Non pensi che tuo padre perdendo te si senta almeno distrutto come te perdendo lui? Vedi come è terribile il ruolo del sopravvissuto? Penso al cuginetto di Susung. Con quale fiducia nel prossimo e nella vita crescerà dopo che il papà l’ha abbandonato? Come vivrà la moglie del suicida pensando che lui ha preferito la morte ad una vita con lei? E tutti i sogni, i progetti, gli anni investiti in questo matrimonio, chi glieli ridarà mai? E i genitori del suicida? Se non gli si riconoscesse l’infermità mentale, credo che sarebbe difficile per i parenti perdonarlo. Susung dice: “perchè ha deciso di lasciargli un senso di colpa soffocante??adorava suo figlio di soli 8 anni eppure gli ha stappato un padre,come si fa??? mio zio era la bontà in persona,non era una persona egoista,c.... non lo dico perchè è morto !!!” È vero, è possibile che in una mente sconvolta l’affetto non si annulli, ma si trasformi in modo insano. L’individuo che perde ogni autostima comincia a sentirsi quasi un peso, un ostacolo alla felicità dei suoi cari, e quindi può vedere nel suicidio un estremo atto d’amore. Questo però a causa di una perdita patologica di fiducia in sè e nell’aiuto della provvidenza, dello stato, della famiglia e degli amici per risolvere le difficoltà presenti. Cosa deve pensare ora questo bambino? Che suo padre non lo amava, che non ha avuto il coraggio di affrontare le sue responsabilità o che gli ha dato di volta il cervello? Io credo che la terza versione, che sia quella vera o no, è la più pietosa per i superstiti (segue).

  • 4374
    Fanny -

    (segue) A me la morte volontaria in una mente sana non pare conciliabile con l’amore per chi resta, se li si ama si decide di restare con loro, costi quel che costi. Io posso non amare la vita, maledire me stesso e il mondo intero, posso soffrire da cani per piaghe e malattie, posso desiderare di ricongiungermi a persone amate che sono già dall’altro lato, ma finchè ho un figlio vivo che amo, non credo che possa decidere di andarmene e lasciarlo senza la mia protezione, per quanto poca essa sia.
    Non so se ti ho convinto del binomio indissolubile amore-vita, Leo. Tu consideri il suicidio un atto irrazionale, un atto dettato dal cuore. Io non ne sono sicura, anzi riconosco molta razionalità al suicidio, quello che non gli riconosco è proprio il cuore. Lo considero ad esempio razionale per chi è anziano e colmo di acciacchi, per chi è malato senza speranza di guarigione, per chi ha perso il compagno della vita o un figlio ed è sicuro di non potersi riprendere, per chi ha perso qualcuno o qualcosa su cui aveva puntato tutto. Diciamo che in tutti questi casi il suicidio mi appare come la via più razionale, realistica e semplice per eliminare il dolore, mentre l’esclusione del suicidio può avvenire solo per istinto o fattori del cuore quale fede e amore. La fede religiosa dà un senso al dolore, cosa da accettare, sopportare ed offrire e non da fuggire. L’amore ci lega a chi ancora ci resta, qualcuno che non possiamo abbandonare o deludere, qualcuno a cui vogliamo, sia pure sofferenti, stare vicino ed aiutare nel suo cammino (figli, compagno/partner) o a cui non vogliamo arrecare dolore con la nostra morte (genitori, fratelli, parenti, amici). Spingendo questo concetto agli estremi, direi è il vivere che è irrazionale e non il suicidio. Se la natura non ci avesse dato l’istinto biologico di vita, la nostra ragione credo che ci avrebbe estinti da un pezzo. Ma poi ci sono le ragioni del cuore, quelle per le quali credo sopravvivano i migliori. Ti saluto con affetto.

  • 4375
    Fanny -

    NOBODY, ho riletto con più calma i tuoi ultimi post, dal 4340 in poi, e devo dire che sono molto belli. è veramente strano come il male possa vivere in te senza toccarti l’anima, più ti leggo e più me ne convinco. Sei una persona altruista, sensibile, intelligente. Stai affrontando al meglio i tuoi problemi. Non scoraggiarti quando gli altri non capiscono subito le tue richieste di aiuto, perdonali, anzi dico perdonaci includendo anche me. Purtroppo ognuno di noi è tanto piccolo e limitato, ed in genere schiacciato da molti doveri, problemi, incombenze, scadenze, spesso mortalmente stanco. Questo fa sì che non sempre siamo pronti per dare di piu a chi ne ha bisogno. Senza cattiveria, solo per umano limite. Non prendertela, magari chiedi aiuto più esplicitamente oppure aspetta un momento in cui gli altri sono meno stanchi e più recettivi. Lo so che è difficile quando si sta male davvero, quando l’aiuto serve subito. In questi casi prova a scrivere, fai una lista dei tuoi bisogni, delle tue sensazioni negative in quel momento. Poi magari puoi anche lasciarla leggere alle persone che ti vogliono bene. La prossima volta sarà per loro più facile ed immediato capire tutto quell’indescrivibile che hai dentro. è solo un’idea, magari è sbagliata, parlane eventualmente con la tua terapeuta. Ti voglio bene.

    LARA, c’è qualcuno vicino a te che potrebbe aiutarti? Credo che tu ne abbia bisogno, ti sento davvero in pericolo. Non so fino a che punto la maschera che indossi ti possa salvare, può convincere gli altri, ma non te a lungo andare. Come stanno le tue bambine? Cosa pensano loro delle tue risate, della tua iperattività? Non parli di loro, dov’è il loro posto nella vita della nuova Lara che ride, che beve e che regge ogni cosa? Ti stringo forte, Lara.

  • 4376
    Fanny -

    SERENA, non ho ben capito tutto del tuo post, solo che stai soffrendo molto. Ho letto la trama del film che ti ha così colpita, deve essere molto drammatico. È difficile aiutarti a distanza, dirti le parole giuste, anche perchè c’è troppo sommerso nella tua storia, troppe cose che non so dei tuoi sei anni di amore e della loro fine. Ti auguro un po’ di pace, con tutto mil cuore.

    PAOLO, ti capisco fin troppo bene. Il mondo è terra bruciata. Ma come ha potuto finire un amore così?
    Ti do un link, la tomba più bella che abbia mai visto, ci troverai quello che per me è l’amore. Non forte come la morte, come dice il Cantico dei Cantici, bensì forte molto di più. http://mulagarciamaica.blogspot.com/2009/01/teruel.html
    Ti saluto con affetto.

    GIO, scusami, non avevo capito che tu avessi perso la mamma. Quando è successo? Comunque non è tua madre che ti ha messo al mondo, tu sei solo venuto al mondo per mezzo di lei quando la Vita che ti ha chiamato. Non oso farti domande, ma vorrei tanto che mi raccontassi di più.

    ELY, bentornata, mi ricordo bene di te, hai smesso di scrivere ad ottobre dell’anno scorso. Sono molto contenta di sapere che le cose vanno meglio, che il sole è tornato a fare capolino. Grazie per essere passata a salutarci. Senza farci grandi prediche su come sia giusto rinunciare al suicidio ed aspettare che le cose si agggiustino, il tuo solo essere qui è per tutti un messaggio grandissimo di speranza. Grazie Ely, tantissimi auguri anche a te!

    TANCAMALA, ogni giorno e ogni notte a passeggio tra i baratri e le stelle. Nei tempi antichi quelli che avevano pensieri anomali, che erano toccati dalla follia, erano ritenuti più vicini agli déi, toccati direttamente dal Mana. Questa è per chi la porta una benedizione ed una maledizione contemporaneamente, in ogni caso una cosa unica. Forza, amico!

    MILLY, ricambio affettuosamente i tuoi saluti.

    FLEXO, ti saluto con affetto. GILDA, GIUSEPPE, e tanti che d tempo non scrivono, come state?

  • 4377
    Anty -

    Si è vero quello che dice Fanny nell’ultimo post. Se si ama qualcuno il solo pensare di suicidarsi è un atto totalmente irrazionale. Ma chissà forse tutta la nostra vita è irrazionale. Mi viene in mente (e vorrei condividerlo con tutti) quel famoso film di Comencini “Incompreso”. Il figlio gravemente ferito a seguito di una caduta da un albero esprime il desiderio di morire se non potrà più camminare…ma quando il padre gli manifesta, anche per unsolo istante il suo amore, lui esprime il desiderio di voler vivere ancora anche se su di una sedia a rotelle. Il film finisce poi tragicamente con la sua morte. Per questo dico a tutti quelli che meditano seriamente di voler finire i propri giorni (me compreso certe volte): ma non c’è nessuno, proprio nessuno che via ama o che voi amate??

  • 4378
    DAGO44 -

    è un vero piacere risentirti cara Ely,mi ricordo molto bene di te,vedi hai fatto benissimo a passare di qui anche solo per un saluto.La tua è una testimonianza,che dal dolore si può riemergere.DAGO44

  • 4379
    Nobody -

    Ciao LEO, mi sento in colpa per quello che provo dentro, per i miei sentimenti distruttivi, perchè i miei problemi mi appaiono così giganti da non riuscire a superarli, eppure sono ben poca cosa di fronte alla morte della tua compagna e di tuo figlio e alla malattia di tuo padre. Mi sento in colpa perchè non riesco a trovare parole di sostegno per te, ma riesco solo a dirti “Come hai fatto a sopravvivere?”. No, non ho paura di attaccarti, anzi, non è proprio mia intenzione farlo. Ho solo paura di dirti cose sbagliate, che rafforzino la tua intenzione di farla finita. Non sono nella condizione adatta per sostenere nessuno in questo momento, però vorrei solo dirti di pensare al dolore immane che potrebbe provare tuo padre e tutti quelli che ti vogliono bene. Io a questo ci penso sempre, alla sofferenza di chi rimane. Fanny ti ha scritto un post bellissimo, leggilo con attenzione, leggilo con il cuore e fallo tuo.
    FANNY, io non riesco a volermi bene come dovrei. Verso me stessa, molte volte, provo odio. Odio per come sono fatta, odio per quello che penso, odio per quello che provo. Vorrei essere diversa, vorrei essere spensierata, vorrei con tutta me stessa amare la vita e i suoi doni. Vorrei pensare più agli altri e meno a me, vorrei non stare male per delle semplici parole o per un abbraccio mancato, vorrei essere sicura di me, camminare a testa alta tra la gente e non averne paura. Vorrei tante cose, cara Fanny, ma in questo momento mi sembrano così irragiungibili e lontane. Devo ancora capire chi sono, devo ancora imparare a definirmi e a stabilire quali sono i miei confini. Devo imparare a non confondermi con gli altri, a capire quali sono i pensieri e i sentimenti miei e quali sono quelli degli altri. Sto male per un’amica o per il mio compagno come se fossi io stessa a soffrire e allo stesso modo gioisco per loro come se si trattasse di me. E’ sfiancante provare ogni volta emozioni così potenti e totalitarie. La ricerca della vera me stessa è faticosa (segue)

  • 4380
    Nobody -

    (segue) e anche difficile. Mi perdo spesso e spesso mi sento confusa. Ma ci provo.
    NEVE, mi dispiace molto per come stai. Io non ho mai pensato, neanche per un attimo, che tu potessi essere sporca e cattiva. Mi sembri così innocente, così sofferente e tutto quello che hai dentro è il risultato di quello contro cui hai combattuto. Capisco tutto quello che provi, i ricordi che irrompono nella tua vita e che non riesci a sostenere, le difficoltà di ogni giorno che paiono insuperabili. Ma l’attacco che fai al tuo corpo nel tentativo di allontanare i problemi non porta a niente. Cerca un aiuto, fai come ti ha detto Fanny. Rivolgiti alla asl della tua zona e chiedi un colloquio con qualcuno. Se abitassimo nella stessa città ti accompagnerei io. Per esperienza ti dico che, se avessi iniziato prima la psicoterapia, oggi forse starei meglio. Me l’avevano detto in tanti, già da quando ero più piccola di te, ma io ho sempre pensato di non averne bisogno. Sono dovuta arrivare al crollo totale e a un ricovero prima di chiedere aiuto. E il percorso ora è molto lungo e lento. Volentieri ti lascio il mio numero di cellulare, se lo vuoi. Magari potrei dartelo attraverso Fanny, che ha lasciato in qualche post la sua email (sempre che tu sia d’accordo, Fanny). Neve, ha detto bene Flexo, la forza non sta nel non ricadere ma nella consapevolezza che si può chiedere aiuto quando da soli non ce la si fa. Io credo in te.
    GIO, De Andrè aveva già detto tutto: “E soprattutto chi e perché mi ha messo al mondo dove vivo la mia morte con un anticipo tremendo?”.
    A tutti buona giornata.

  • 4381
    James -

    Gentile Fanny la ringrazio per aver acconsentito a darmi un parere. Da quello che a scritto denoto che lei a perso persone care. Mi dispiace moltissimo. Ogni persona combatte quotidianamente le sue battaglie con il mondo che la circonda. Come le ripeto oggi sto bene e fortunatamente non ho piu’ avuto alcuna ricaduta. Mi sorge spontanea una domanda. E mai possibile che esistano persone che soffrono a causa di famigliari e amici? E solo una mia domanda ma vorrei cercare di capire meglio. Paolo da quello che o letto mi sembra di capire che lei stia soffrendo per una persona che la lasciata 5 anni fa. Posso immaginare quanto tenesse a lei. O letto in altre lettere che ci sono piu persone che sono state lasciate e che tuttora soffrono. L’amore e la cosa piu bella in assoluto ma se non e corrispoto diventa una lama a doppio taglio e a farne le spese maggiori e chi viene lasciato. Mi auguro per lei e per tutti quelli che soffrono che questo dolore passi il prima possibile. Buona serata a tutti.

  • 4382
    Fanny -

    NEVE, come stai? Oggi ho comprati il libro che mi avevi consigliato, Insomnia di Stephen King, ti confesso che non ho letto mai nulla di quest’autore. Quando ero piccola ero terribilmente intransigente sul fatto che le storie che mia nonna mi raccontava dovevano essere storie vere. Glielo chiedevo prima che iniziasse a raccontare, doveva giurarmi che era una storia vera, altrimenti non volevo ascoltarla. Così mia nonna ha inventato quelle che potrei chiamare le prime “favole del verismo”. Niente fate, streghe e principesse, solo gente comune a cui tuttavia succedevano cose straordinarie. Non mi sarei mai sognata di spendere dei soldi sudati per un libro di Stephen King, e invece oggi l’ho fatto perchè ti voglio bene e voglio condividerlo con te. Ti farò sapere al più presto che ne penso. Intanto mi associo ancora una volta a Nobody e Flexo nello smentire le cose brutte che pensi di te stessa, anche se lo so che questi pensieri vengono da una parte di te che non puoi controllare. Ascoltaci, Neve, chiedi aiuto!!!

    ANTY, se a questo mondo non c’è nessuno che sia indispensabile per te, nessuno senza cui tu non potresti vivere, credo che tu non abbia mai amato, mai dato nulla di te a qualcuno che andandosene se lo porterebbe portar via. Non ho parole, sono su un’altra lunghezza d’onda. Però vedo che ci stiamo avvicinando, Incompreso è indimenticabile anche per me. Comunque nella mia esperienza a chi vuole suicidarsi non basta essere amato se nel suo cuore non riesce a provare a sua volta amore. C’è un sito con dei memorials per persone che si sono suicidate. La testimonianza di parenti e amici che li hanno amati e si struggono per la loro perdita, eppure questo amore non li ha salvati. Il sito è http://www.survivorsofsuicide.com/memorials_index.html vacci solo se ti senti forte abbastanza perchè spezza il cuore vedere che spreco di vite umane (dei suicidi e dei parenti) e quanti sogni spezzati. E poi mi dirai se ancora pensi che “non siamo poi così indispensabili”…

  • 4383
    Fanny -

    NOBODY, in te è come se l’amplificatore della sensibilità si fosse piazzato sul massimo del volume e non si riuscisse più a regolare. Star male per gli altri è bello e giusto, ma dovrebbero scattare ad un certo punto anche dei meccanismi di protezione per te stessa. I problemi con la tua amica o col tuo compagno non sono problemi di vita o di morte (che faresti in quel caso?) ma la tua ventola della sensibilità sfasata ti fa perdere il senso della misura. A parte questo, non vedo in te cose gravi o insuperabili. Se facessi la psicoterapeuta credo che cercherei più che di cambiare la gente, semplicemente di aiutarla a convivere con i propri limiti o le proprie stranezze, che poi chi più e chi meno qualche cosa che si scosta da ogni norma ideale ce l’abbiamo tutti. Penso che ciascuno di noi avrebbe bisogno di perdonare ed accettare ciò che di sè non riesce a cambiare, e poi tenere pronte delle strategie da usare quando questi lati meno felici si manifestano e ci mettono in difficoltà. Molta sofferenza non viene dalle nostre imperfezioni in sè ma dal nostro accanimento nel volerle correggere. Hai mai letto libri di Milton Erickson? Era un grande in questo campo, se ti capita e hai tempo leggi qualcosa di lui. La mia mail è fannypost@gmail.com, puoi darla tranquillamente a chi vuoi. Ti abbraccio con affetto.

    La tassativa riduzione della lunghezza dei messaggi a partire dal 1° giugno mi snerva e mi mette in crisi. Non ho più spazio per salutare gli altri, quindi solo buona serata a tutti.

  • 4384
    marco -

    …ehi!

  • 4385
    marco -

    amatevi e scannatevi pure in questo forum ma non suicidatevi!! FATE L’AMORE E NON LA GUERRA dice un proverbio, io aggiungo: FATE PURE LA GUERRA OLTRE L’AMORE, anche la guerra (con le parole!) è VITA, tutto purchè togliervi la vita ragazzi non fate pazzie, non lo dite nemmeno per scherzo!!
    l’ho pensato anch’io molti anni fa e sono felice di non averlo fatto: non avrei ucciso solo la mia vita ma quella di tutte le persone che mi amavano, e che quindi mi avrebbero odiato per questo…
    la vita mi ha fatto un terribile scherzo ed ora se proprio dovessi uccidere qualcuno non sarei io (che magari posso aiutare ancora qualcuno) ma chi fa del male ai bambini.
    scompaio come sono apparso!
    ciao a tutti: in gamba ragazzi, siete tutti delle fantastiche persone, si “sente”!

    marco

  • 4386
    Susung -

    Fanny grazie di cuore per avermi dedicato la tua attenzione…
    ho letto un po’ di post in questi giorni e la cosa sorprendente è l’estrema profondità che traspare dai vostri racconti.
    non voglio giudicarvi,ma voglio solo ricordarvi che siete vivi,che non bisogna desiderare con nostalgia la felicità,perchè lei arriva in punta di piedi e solo se avete conosciuto la vera tristezza riuscirete ad accorgervi di lei,assaporandola in tutta la sua bellezza…felicità e tristezza interagiscono tra di loro,non esiste l’infinita felicità o l’infinita tristezza ma esse si alternano…è l’altalena della vita…fermatevi,ascoltate i vostri respiri,abbiate pazienza…la vita è la nostra,spesso è crudele,maligna,inaccettabile ma lottate con tutte le vostre forze per renderla migliore…provate ad assaporare ogni emozione che vi offre…non voglio annoiarvi,non sono nessuno per dirvi come si deve vivere ma volevo solo ricordarvi questo!!!
    vi abbraccio,buona notte

  • 4387
    tancamal -

    Vorrei ricordare a tutti gli estimatori della propria vita, a tutti coloro che puntualmente dicono cosa è meglio per noi, di fare un salto a veder come si uccide l’animale che poi a pranzo mangiano. Dopo che gli si spara un chiodo in testa, quell’animale galoppa per un po’, cercando scampo dall’improvviso pericolo, fuggendo da quelle mani di cui si fidava. E per quanto riguarda gli agnellini e porcettini, gli si taglia la giugulare, così il loro piccolo cuore, pompa fuori tutto il sangue. E le anguille vengono infilzate vive e poste sulle braci, e le aragoste, messe vive nell’acqua bollente, lanciano un fischio di dolore e disperazione. Come fate ad essere cosi stupidamente gioiosi? Uomini stupidi, cattivi, insensibili, faciloni, lasciateci perdere, abbiamo i nostri problemi, e la nostra sofferenza è la nostra sofferenza. Non pretendiamo che apriate gli occhi, ma solo questo: Smettetela di annoiarci.

  • 4388
    Tancamala -

    Provate a dirci qualcosa di sensato, o di utile. Ma che siete, dei pretini? delle suorettine?

  • 4389
    DAGO44 -

    James la tua domanda è molto profonda,posso risponderti con la mia esperienza.Si certo si può soffrire a causa di amici,famigliari,e diciamo che la sofferenza che uno si porta dentro causa proprio dolori incomprensioni con i propri genitori,con i propri parenti specialmente i più stretti è quella che porta più dolore,è quella da cui fatichi a uscirne.Questo io credo.DAGO44

  • 4390
    Nobody -

    FANNY, voglio dirti che non sono una persona con la lacrima facile, anzi. Ma leggere quello che mi hai scritto nel post 4375 mi ha commosso. Non riesco a vedermi come una bella persona, l’ho già scritto e ho scritto anche cosa non mi piace di me e in cosa vorrei cambiare. Ma sentire che mi percepisci “altruista, sensibile, intelligente” mi allarga il cuore e mi dona amore. Posso per un attimo pensare che forse non tutto è da odiare, che forse nel rapporto con gli altri alcune qualità riescono ad emergere. Purtroppo non riesco a credere in me stessa, ho sempre bisogno di conferme, nell’amicizia come nell’amore, e spesso le persone non sono disposte a darne perchè pensano che io metta in discussione il rapporto. Ma io metto in discussione me stessa, la capacità di donare agli altri parti belle di me e non solo il dolore e la sofferenza. E’ così bello sentire che anche io forse ho qualcosa di positivo da dare. Un’altra cosa che hai scritto l’ho sentita tanto nella pancia e mi ha fatto scendere le lacrime: “Ti voglio bene”. E’ una frase a cui io do un immenso valore, che mi emoziona fortemente. E’ una frase che ho detto a pochissime persone nella mia vita, proprio perchè credo che sia riservata a rapporti veramente speciali. Per quello che ho conosciuto di te in questi mesi, per quello che scrivi e per come lo scrivi, penso che anche tu le dia importanza e proprio per questo l’ho sentita come un regalo speciale che mi hai fatto. Grazie di cuore cara Fanny, sei importante per me, ti sento vicina e provo affetto per te. E grazie dei suggerimenti che mi hai dato. Non conosco Milton Erickson, conosco Erik, ma ho fatto una veloce ricerca in internet e se mi capita proverò a prendere un suo libro. A te buona lettura di Stephen King, se ti prende diventa ipnotico.
    FLEXO, come stai? La tua capacità di immedesimarti nel dolore degli altri conferma la tua grande sensibilità. Ognuno ha i suoi problemi, ognuno soffre per qualcosa e non esistono problemi più grandi o più (segue)

  • 4391
    Nobody -

    (segue) piccoli, esiste solo quello che sentiamo nel cuore. La tua sofferenza è vera tanto quanto quella degli altri, non importa da cosa deriva. Sono belli i tuoi interventi, denotano una grande attenzione per tutti e una disponibilità all’ascolto che è rara da trovare nelle persone. Ti abbraccio.
    NEVE, che succede? Fatti sentire, sono un po’ preoccupata. Non sentirti sbagliata nè in colpa, non sei quello che credi. Vedi, neanche io penso di me cose positive, ma il post di Fanny mi ha dato un po’ di speranza. Vorrei che funzionasse anche per te, vorrei che riuscissi a sentire veramente dentro di te le cose belle che ti vengono rimandate. Ho scritto un’email a Fanny per te con la mia email e il mio numero di cellulare, se vuoi scrivile e lei te la inoltra. Non do il mio cellulare con leggerezza, anzi, sono molto riservata. Ma quello che ha proposto Flexo lo sentivo anche io dentro di me, sentivo forte il nostro esserci incontrate e ti ho sempre sentito molto vicina. Tu puoi capire come mi sento e cosa provo, tu puoi capire il nero che mi si agita dentro e la voglia di vedere il mio sangue. Io posso capire la tue angosce e la disperazione che c’è nel tuo cuore. Non lo so se sei disposta a stabilire una comunicazione più intima, anche a me fa paura, ma nei momenti di buio sapere che c’è qualcuno che può comprenderti per me è come una luce che ci indica il cammino. Un forte abbraccio.
    Ciao a tutti.

  • 4392
    susung -

    TANCAMAL,mi dispiace ricevere insulti da una persona che senza minimamente conoscermi riesce ad esprimere giudizi così pesanti,ma pazienza esiste anche questo…
    se ti ho parlato di felicità sappi che io sono riuscita ad incontrarla solo grazie a tanta tristezza che ho dovuto vivere,senza poter scegliere,senza poter scappare,senza poter cacciarla…il mio dolore è il mio ma non è l’unico dolore del mondo…il mio post era semplicemente esprimere ciò che penso,una mia testimonianza…
    mi dispiace non volevo insegnarti nulla,tanto meno giudicarti…
    Ti saluto e nessun rancore:)

  • 4393
    Fanny -

    NOBODY cara, ho ricevuto la tua mail, ti scrivo più tardi in privato.

    SUSUNG, non prendertela, Tancamala parla a volte tra sè e sè, non ce l’aveva con te in particolare, anzi neppure ti nomina, era uno sfogo e basta. Tu invece come stai? Come vanno le cose, vi state rimettendo un pochino dal primo shock? Per esperienza so che non si tornerà mai più come prima, sopravvivere ad un suicidio è una cosa che cambia la vita per sempre. Ho letto tanti libri sull’argomento e tutto quello che si trova in internet, ci sono storie terribili, purtroppo i sopravvissuti non sono pochi, sono un popolo nascosto, molti di più di quelli che possiamo immaginare. In Italia mancano purtroppo gruppi di auto-mutuo-aiuto, però in internet si trova molto materiale che può essere di vero conforto, purtroppo le cose migliori sono in inglese, ma per te forse non è un problema, prova a digitare “suicide survivors”. Fammi sapere come va, e un abbraccio virtuale anche a tutta la tua famiglia.

    Gentile JAMES, tanti, tanti anni fa c’era una serie kult in televisione, Star Trek, ed uno dei personaggi chiave era Mr.Spock, un vulcaniano caratterizzato da una perfetta razionalità e dall’assenza di emozioni. Mi dica, James, ma Lei non sarà mica vulcaniano? Posso chiederLe se Lei ha mai sofferto e per chi se non per familiari ed amici? Io a dire il vero ho sofferto solo per quelli, mai per gli sconosciuti o per i nemici. Lo so che nel mondo c’è tanta gente che soffre, ma nel mio limitato egoismo io resto sveglia alla notte solo se il mio bambino ha la febbre alta e non se stanno male mille bimbi in Africa. Auguro agli sconosciuti ogni bene, ai nemici nulla. Per chi soffre cerco di dare il mio contributo morale e materiale anche con personale sacrificio di tempo e di risorse personali ed economiche. Tuttavia poi la sera vado a dormire tranquilla e gli sconosciuti escono dai miei pensieri, mentre la famiglia e gli amici restano. La natura degli umani terrestri in genere è fatta così. Cordiali saluti.

  • 4394
    tancamala -

    non ho visto gli insulti, solo tanta superfice.

  • 4395
    Fanny -

    GIO, come stai? Non bene, lo so, però penso che non sia affatto detta l’ultima parola e che il tuo stato d’animo possa cambiare. Non riesci a intravedere qualche spiraglio? C’è qualcuno vicino a te che ti può capire ed ascoltare? Continuo a credere nel tuo potenziale positivo. Fatti sentire presto.

    FLEXO, NEVE, GIUSEPPE, PEPPE, GILDA, CHIARA, a tutti un saluto e una buona notte.

  • 4396
    gio -

    i rifiuti vanno smaltiti, c’è poco da fare.
    siamo in troppi a questo mondo, tanto vale che rimangano i migliori, i più forti..
    e poi, uno in più uno in meno… la vita continua lo stesso no?..
    non giovo a nessuno qui, lo sò, io non sono un “buono” che porta pace e bene al prossimo. ma come potrei? non ho mai conosciuto la pace, l’amore, il bene.. beh, in realtà amo la mia vita, è vero, ma lei continua a respingermi e a ripudiarmi. ho tentato in tutti i modi di piacerle, ma niente da fare. ma adesso basta, non insisto più, che vada aff…… quell’ingrata.
    sono stufo di restare un piccolo spirito solitario che vaga nel buio perenne. voglio inciampare, definitivamente, ..da vigliacco. almeno sarò uno di quei vigliacchi “coraggiosi”.
    penso che avvolte sia molto più vile vivere solo perchè non si ha le palle, o il fegato..,per ammazzarsi. ma non date molta retta a quello che dico, non credo di essere nelle mie piene facoltà mentali, anche se sono “tecnicamente” lucido.

    alla prossima, amici.. forse .

  • 4397
    flexo -

    E’ un po’ tardi ma passo volentieri per lasciare un saluto a tutti.
    Ciao, Nobody, ancora una volta grazie per le belle cose che mi hai scritto. Sai, io penso esattamente le stesse cose di te e di neve. Anch’io come ben sai non mi amo affatto, ma vedere che ci sono persone belle come voi, che hanno la stessa scarsa autostima che ho io, mi fa pensare che forse anch’io sto sbagliando il mio auto-giudizio. E’ un po’ di tempo che sto abbastanza bene ma devo migliorare ancora molto. Mi aspetta qualche settimana di passione, a breve un mio caro subirà un intervento piuttosto delicato, quindi ora sono in standby. Dopo tornerò a pensare un po’ a me stesso.
    Fanny, se non erro Mr Spock era per metà umano. Non ho mai capito come facciano i vulcaniani a vivere senza emozioni, credo proprio che per un “terrestre” sia una condizione inimmaginabile.

    A tutti una buonanotte

  • 4398
    tancamala -

    hey, Gio! E’ solo la tua strada. Hai molta coscienza di te e di come vivi, e questo ti fà male. Naturalmente non cambieresti te stesso con uno qualsiasi dei milioni di inconsapevoli che ci circondano. Avere coscienza fà male, si soffre tanto, lo sò. Ma, dal mio punto di vista, sei giusto. Cerca di non far male a nessuno, per il resto, la tua vita ti appartiene, e ne puoi fare ciò che vuoi, con ampia scelta. Ma mi farebbe piacere , continuare a leggere cio’ che scrivi, che mi piace, invece di dover sapere che non ci sei più. Ti abraccio,….silvio.

  • 4399
    DAGO44 -

    Gio
    I rifiuti vanno smaltiti,è vero,ma credo che tu non appartenga a questa categoria.I rifiuti umani sono ben altri e non ti sto ne a tediare per dirti quali sono,e nemmeno a elencarteli.Non qui,non ora.
    Tu appartienia una categoria molto rara invece.Una categoria di cui si sente e si sentirà sempre meno parlare.Sei una persona molto discreta.A me piacciono questo tipo di persone.Non condivido nulla di cio che hai scritto nel tuo post.Il mio pensiero ormai lo conoscerai a memoria.Nessuno deve rimanere indietro.Anzi per la verità in questo ho fallito perchè ci sono persone che non sento da troppo tempo e non ti nascondo la mia forte preoccupazione.Tu per me esisti,tu sei persona,e smettiamola una buona volta con questa solita e insulsa manfrina di chi si uccide è un vigliacco e chi resta è un coraggioso.Palle.
    Ho sempre sostenuto e sosterrò finchè avrò vita che ci vuole una notevole dose di coraggio a vivere,sopratutto quando tutto e tutti ti remano contro,sopratutto quanto ogni affetto ti è negato,ma ci vuole una dose ancor più forte a decidere di porre fine alla propria esistenza.E te lo dice uno che ne ha viste parecchie.Gio qui la questione è una sola.Vivere,in qualsiasi modo ma farlo,vedi non sempre ognuno di noi nutre il fermo desiderio di vivere,io stesso uin passato ho cercato la morte varie volte,in maniera sempre diversa,ma mi ha sempre rifiutato.Ma mai ho deciso di farla finita io.No questa soddisfazione non gliela voglio dare,tantè che ho sempre ribadito che quando la morte verrà a prendermi voglio che essa mi trovi vivo.
    Giò,non so se trarrai beneficio da ciò che ti ho scritto,non mi soffermo nemmeno a rileggerlo ne tantomeno a correggere eventuali errori di ortografia.Scrivo quasi sempre di getto,e quasi mai correggo.Spero di sentirti presto,ancora,QUI.DAGO44

  • 4400
    Fanny -

    GIO, non sei al mondo solo per portare pace agli altri, il primo scopo credo che sia quello di trovare e salvare te stesso. Quando avrai assolto questo compito primario, comunicherai pace e benessere a chi ti avvicina anche senza fare nulla, con la tua sola esistenza. Purtroppo non dici che cos’è che ti tormenta tanto, non so se per riservatezza o perchè tu stesso non hai le idee completamente chiare in proposito e senti solo un malessere immenso e generico. Da quando so che non hai la mamma, anche se non so da quanto tempo e come ti è venuta a mancare, mi sento ancora più ancora più responsabile per te. Quello che dici è vero, il mondo andrebbe avanti anche senza di te, ma non sarebbe più lo stesso. Spece per tuo padre, per i tuoi fratelli e per i tuoi nonni se ne hai, credo che la perdita di tua madre basti a funestare i loro giorni, perdere anche te sarebbe davvero troppo, e per suicidio poi!!! Perchè ti senti respinto dalla vita? Forse lei sta solo cercando di incanalarti da qualche altra parte, ti sta sbarrando alcune strade per farti scoprire quale è quella che ti ha riservato. Non sei curioso di scoprirla? Ora acciaccami pure al muro come Pinocchio col Grillo Parlante, ma io insisto nel dirti di non mollare. Dici “i rifiuti vanno smaltiti, c’è poco da fare.
    siamo in troppi a questo mondo, tanto vale che rimangano i migliori, i più forti..” Per carità, non vorrai mica lasciare il mondo davvero solo ai più forti tipo G.W. Bush, Putin e Bill Gates? Pensi davvero che “i più forti” e “i migliori” siano le stesse persone? Il mondo direi che per sopravvivere e piacere ancora a Dio ha disperato bisogno dei piccoli, dei deboli, delle formiche insomma. Pensaci…. e lascia perdere il rum….

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