Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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x Lara. Stai un po’ con noi, quì troverai le parole che cerchi. Ciao.
Nobody. Ciao, ho tante cose da dirti. Attingo al tramezzino delle cose che ho saputo, e che mi hanno convinto. Cosa è una persona? Nei primi anni di vita, è un contenitore apparentemente vuoto, di certo con una grande disponibilità ad accoglier elementi formativi. Cosicchè una persona si forma. E fino a che età? Non lo sò. Ma a un dato punto, ho smesso di cambiare, e questo succede a molti. Ad un dato punto, una persona è. Da qualche parte ho sentito questo: Da un albero di mele, nascono mele, e da una determinata famiglia, ne escono figli conseguenti, il che può essere, ma sembra molto restrttivo, ma certo una buona dose di verità c’è. Altra cosa: Come è fatta la vita di una persona? Da qualche altra parte ho sentito questa: Le persone, solo quelle formate, sono come un lungo bastone infilato nella sabbia. Da ciò che vedi sporgere, puoi intuire ciò che stà sotto la sabbia, e viceversa. Questo invece è mio: Abbiamo delle direzioni, nella vita, ed ognuno che sia formato, prosegue la sua direzione, senza poterla o volerla cambiare. E incontriamo le persone, e magari per tanto tempo ci stanno accanto, ma inevitabilmente divergono, anche lentamente, da noi, perchè seguono la propria strada, che non è la stessa nostra strada. E questo riguarda te e la tua amica. Ho sofferto tanto, quando i miei amici si sono distanziati da me, poi ne ho capito le ragioni profonde, e cioè, che anche amandomi con tutto il cuore, dovevano fare ciò che era loro indispensabile, e così anch’io. Altro non sò. Non fatevi del male, tu e Beppe83. Non lo dico con ipocrisia. Io pure tento di tagliarmi o di buttarmi dalla macchina, e questo dà a chiunque l’idea che io sia sbagliato. Per cui, zyp doppio. Mò sono al settimo passo dall’orlo, e vivere mi piace. Anche se è diventato una sfida, oggi più che mai.
Accetto la sfida. Perderò?
FLEXO, non so perchè tu abbia problemi di insonnia, la notte dovresti davvero poter dormire il sonno del giusto. Ovviamente senza dormire abbastanza di notte sei molto stanco ed una normale giornata di lavoro diventa troppo per te. Mi chiedo da dove venga tutto questo e penso che oltre alla “dualità inappagata” ci sia anche dello scontento lavorativo. La prima potrebbe renderti triste ma non insonne, quindi penso che ci sia qualche altra cosa. Non ti chiedo nulla, lo so che non ti va di raccontare di te, però pensaci e cerca di rimediare.
Ti mando un altro link da visitare quando sarai meno stanco, mi sembra molto serio, solo che per me è a livello troppo alto e non riesco a seguire tutto. http://www.worldnpa.org , mentre qui http://www.worldnpa.org/php/DatabaseMenu.php?tab=1&subtab=8 trovi l’elenco degli aderenti a questa iniziativa.
Ho tantissimo da fare e dovrei concentrarmi sul lavoro, ma non posso evitare di perdermi in queste fantasticherie. Che stupida, vero? Per il fatto di aver vissuto una dualità come forse anche tu la intendi, ora mi trovo ad aver perso i confini di me e non so più dove finisce in me la ricerca delle cose e dove cominci quella dei fantasmi.
ANTY, e la maestra di piano? E la biodanza? Non so se è giusto cercare di tramortirsi col lavoro in questi casi, però posso capire che anche la ipo-occupazione per 8 ore al giorno non è sopportabile. Facci sapere se riuscirai a gestire il nuovo incarico e sappi che faccio il tifo per te.
Non so se buttarsi da un dirupo sia sufficiente per morire. Ho abitato per molti anni non lontana dalle Alpi e si andava spesso su la domenica. Ho incontrato parecchi sopravvissuti, sia tra chi si è buttato giù di proposito sia tra chi è semplicemente scivolato. Ma quando uno vuole morire un modo poi lo trova. Il peggiore che abbia mai visto è quello usato da un collega, che tra i tanti problemi aveva anche quello dell’alcol: si è ucciso a martellate. È incredibile a che punto possa arrivare l’odio per sè stessi. È successo dieci anni fa, ma non posso dimenticarlo. Non era una persona facile, aveva avuto molte storie ma mai una famiglia, aveva fatto tanti mestieri, ma era riuscito sempre a farsi buttare fuori. Spingeva sempre le cose al limite, come se volesse provare quanta pazienza gli altri avessero con lui, e se lo perdonavano, se facevano finta di non aver visto o non aver capito, lui rincarava la dose, appunto fino a un passo dopo il limite. Mi ricordo che fu redarguito più volte per il suo comportamento sul lavoro, prima in modo amichevole dai colleghi del suo reparto, poi dalla direzione, ma non servì a nulla. Alla fine fu licenzaito. Qualche settimana dopo si suicidò in maniera atroce.
Non so quanti anni hai, mi pare di capire che non sei giovanissimo ma neppure anziano. Perché non tentare ancora di formarti una famiglia o almeno di trovare una compagna con cui dividere l’autunno della vita?
NEVE87, no, non conosco “insomnia” di S.King. Alla prossima girata in libreria lo prenderò. E tu togliti l’idea di essere un peso per il mondo perchè ne sei un ornamento.
Una volta ho letto una massima che voleva essere divertente, ma in realtà era molto vera: “gli amici vanno e vengono, i nemici si accumulano”. Con la tua amica ti ritroverai magari in seguito, quando le vostre vite si toccheranno di nuovo. Ora forse ci sono altre persone con cui puoi capirti meglio perchè stanno attraversando stati d’animo o esperienze più simili alle tua. Non vederla necessariamente come la fine della vostra amicizia. Per capirci gli uni con gli altri dobbiamo stare sulla stessa lunghezza d’onda e questo non sempre è possibile in tutte le fasi della vita. L’affetto resta immutato, ma il livello di comprensione e, di conseguenza, il piacere reciproco di stare insieme, varia nel tempo. Questo concetto si è allargato oggi perfino all’amore, tanto che si parla di “compagni di un tratto di vita”, ma lí sono più antiquata e non credo che sia possibile. Per l’amicizia, invece, non ci vedo controindicazioni. Spero di non sembrarti superficiale con questa filosofia dell’amicizia. Ti mando un abbraccio.
NOBODY, il tuo star male per l’amica che non risponde agli sms e le tue difficoltà di comunicazione col tuo partner maschile… Mah, qui c’è uno sbilanciamento, un qualcosa che non va. Tutto un gioco di specchi dentro di te: il maschile ed il femminile, le identificazioni e le contrapposizioni, i ruoli e le difese. Che ne pensa la tua psicoterapeuta? Se tu stessa ti rendi conto che il soffrire perchè un’amica non risponde ai tuoi messaggi non è normale (nel senso che non è frequente, non capita al resto della popolazione), suppongo che ne parlerai con lei. Se riuscirai a capire il perchè di questa sofferenza non proporzionata alla situazione, scoprirai nuovi aspetti di te e forse smetterai anche di soffrire così intensamente. Parte delle tante tue risorse che adesso tu concentri sul rapporto con quest’amica resterebbero disponibili per altri investimenti.
LARA, le tue bambine hanno bisogno di te. Noi mamme non possiamo permetterci di essere stanche, ma ti capisco, lo sono tanto anch’io.
A volte penso di non farcela, altre vorrei che la terra mi inghiottisse, ma poi penso a mio figlio e a quello che ne sarebbe di lui, e così vado avanti alla men peggio. Io sono praticamente sola, non ho parenti su cui possa contare. E tu? Hai qualcuno che può aiutarti a portare un po’ del tuo peso? Ah, che fatica…
GILDA, com’è brutto quando tornano su i ricordi, vero? Ti ripiomba addosso tutto il dolore un’altra volta, anzi più grande di prima. Coraggio, però, ce la dobbiamo fare!
TANCAMALA, GIO, MILLY, CHIARA, PEPPE, DISPERATA, ANDREA e tutti quelli che leggete, un caro saluto.
DAGO44, onore a te, per ciò che hai fatto per tua moglie e per quelle povere donne malate di tumore, incontrandole, ascoltandole e scrivendone un libro. io ne so qualcosa a riguardo. tempo fa ho perso una persona molto cara per un tumore al seno. un calvario indescrivibile. era troppo giovane, aveva troppa voglia di vivere.. ecco il risultato… non dico altro e non voglio più parlarne, ma leggendo il tuo ultimo post mi sono sentito in un certo senso partecipe di una sofferenza e colpito dalle tue parole.
anche riguardo al rum.. il mio migliore amico, quest’ultimo, da un bel pezzo (quello Delle Antille, per la precisione) è il mio scaccia-fantasmi preferito… per qualche minuto riesce a rendermi quasi ottimista. e io, da buon “intenditore”, mi lascio ingannare volentieri.. però sono anni che non brindo a qualcosa…
la vedo amara, sul serio.
SERENA, ti capisco molto bene, è dura far finta di niente. l’unica cosa da fare secondo me, è provare a girare la testa da un’altra parte, verso qualcosa di più consono e simile a noi stessi, provare a guardare oltre.
io ce la sto mettendo tutta, non so quanto resisterò ma ci sto provando.
è una sfida all’ultimo respiro..
LIFE vs DEATH 0-1
salute a tutti.
Ciao Fanny, non so il perché della mia insonnia. Il mio lavoro di certo non lo amo e, nonostante l’azienda in cui lavoro non sia un’azienda “rampante”, riesco comunque a subire una certa dose di stress. Quando frequentavo l’università avevo le mie passioni e i miei sogni: avrei tanto voluto fare un lavoro di ricerca e di avanguardia ma nel profondo del cuore sapevo che sarei finito in una banca o in una compagnia assicurativa. E’ così che è andata e non trovo nessun vero stimolo intellettuale nei miei quotidiani impegni lavorativi. Ci sono periodi in cui le cose vanno un pochino meglio, in cui riesco a sentirmi vagamente soddisfatto di quello che faccio ma generalmente non durano molto. L’insonnia del resto non mi aiuta di certo. Circa un anno fa, nel pieno della fase parossistica del mio malessere, facevo una fatica così grande in ufficio. Tentavo disperatamente di mantenere i minimi standard di rendimento che credo sia necessario avere nello svolgere le proprie mansioni. Era tutto così complicato, non solo non avevo interesse in nulla di quello che mi stava attorno durante la giornata, ma a causa di un’insonnia insistente e debilitante non avevo neanche la forza per portare avanti le mie attività. Ora il ritmo del mio sonno è migliorato, dormo di più e con maggiore regolarità ma nonostante tutto non mi sveglio mai veramente riposato. Ho l’impressione che il mio sonno non sia abbastanza profondo e ristoratore, ed è vero, la mia giornata lavorativa mi stanca ben oltre quello che dovrebbe (anche se questo è forse piuttosto normale almeno quando mi capita di stare in ufficio ben più delle canoniche otto ore).
In realtà non c’è molto di più da dire sulla mia vita; niente che non sia più o meno esplicitamente emerso dai miei interventi passati. A differenza di molti qui non ho persone da rimproverare o gravi traumi da ricordare. La mia è stata ed è una famiglia meravigliosa. Ho dei genitori affettuosi che mi hanno sempre supportato, un fratello con cui ho un rapporto ottimo. Nessun dramma particolare, nessun trauma, nessuna paura o fobia. Nessun amico che mi abbia voltato le spalle o che mi abbia abbandonato. Non credo di avere nemici o avversari. Non c’è mai stata una donna che mi abbia preso in giro o mi abbia trattato male, semplicemente non sono mai riuscito ad ottenere quello che cercavo (tu sai bene cosa intendo). Non c’è niente che non vada in me, non mi ritengo particolarmente intelligente ma non sono neanche uno stupido, generalmente le persone non mi disprezzano ed anzi credo che la mia compagnia risulti abbastanza gradevole. Non sono certo un adone ma il mio aspetto è assolutamente nella media, nessun handicap fisico, niente che mi impedisca di vivere al meglio e pienamente. Eppure sono qui a soffrire con tutti voi. [segue]
La vita in sé mi piace, amo cose come il mare, il cielo, la brezza che ti accarezza e ti conforta in una calda serata estiva. Amo l’odore della pioggia e il sole di aprile che comincia ad essere caldo senza ancora bruciare. Amo guardare una bella donna, assaporarne il profumo; amo l’odore della salsedine e la stanchezza che ti fa crollare le gambe dopo una lunga corsa. Amo i bambini che giocano e ridono, amo tante cose di questo mondo. Quello che non amo è la mia vita, che è statica e inerte e non riesco a capire perché. Hai ragione nel dire che non dovrei avere particolari ansie a tenermi sveglio durante la notte ma la sensazione del tempo che passa senza che io riesca a vivere la mia vita, quella sì, è una sensazione ansiogena.
Quando eravamo bambini, la domenica mattina, papà ci portava fuori a fare una passeggiata. Era così bello, ricordo ancora i calzini sotto le scarpine bucherellate, le bretelle che tenevano su i calzoni di quel bambino magrolino e un po’ deboluccio, quel bambino che però era sereno e felice. Ora quando vedo un papà che gioca con il proprio bimbo non provo rabbia o invidia; quello che sale in me è tanta tenerezza e una gran voglia di poter avere lo stesso. Non so cosa sono e dove stia andando, soprattutto non so se mi sto effettivamente muovendo. Vorrei essere migliore, vorrei essere più forte, più intelligente, più attivo, più bello, meno introverso ma forse mi basterebbe essere una persona qualunque, senza tanti pensieri e senza tante complicazioni.
Saluto tutti con affetto.
Giò,a volte si può brindare anche al nulla..
Anche solamente al fatto di esserci ancora,al fatto di lottare continuamente con generosità e determinazione.
Se una volta ti andrà potremmo brindare virtualmente e idealmente insieme.Continua a lottare come stai facendo.L’Onore va alle persone forti e determinate come lo sei tu,e tutti coloro che scrivono e leggono,Qui.
A tutti un saluto.DAGO44
hey flexo, oggi, super-bollette, e pochi soldi. Hahhh! Meravigliosa, usuale sensation. Ho letto il tuo post. Questa è la vita, untreno con carrozze tutte uguali, un giorno dopo l’altro dopo l’altro. Ed io che sono nato ribelle, c’ho messo tanto ad rassegnarmici. Continuo a disegnare, senza fatica, ma lentamente. Visto che conosci Peter Hammill, Hai presente la canzone “Vision”? E’ bellissima. A me poco importa del tempo che passa, perchè, come dice Mary Poppins, ” Una cosa bella è una gioia sempiterna…”. Ti abraccio, fratello. Se proseguiremo così, ti inviterò a considerarmi veramente come un fratello. A quel punto, dovremo vederci. Che ne pensi?
Forse non dovrei essere qui…
La mia difficoltà con gli altri mi impedisce di trovare un lavoro… ma ora sono arrivato al limite.
Ieri… è stato un altro giorno indelebile x me.
Concludo qui la mia vita
P.S: Anche nelle azioni più belle e pure si nasconde il sadico.
basta solamente avvicinarsi e sentire!… e alla fine del tuo viaggio capirai che solo il diavolo ti è stato realmente vicino.
FLEXO, che belli i tuoi post di ieri, vorrei avere più tempo per parlarne, ma il lavoro mi trascina via. Ritornerò, un saluto.
TANCAMALA, mi pare che stai risalendo la china. Che stai disegnando adesso? Qualche giorno fa ho visto un film su un progetto terapeutico in Sardegna, molto bello. Il film spiegava come i zyprexati possono star meglio facendo gli artisti, ma io vedevo solo splendidi artisti che nelle pause prendevano zyprexa. Caspita se erano bravi!
GILDA, NEVE, NOBODY, GIUSEPPE (che manchi da parecchio), PEPPE, CHIARA e TUTTI: un saluto frettoloso ma con tanto affetto.
Fanny/Audrey
cara Fanny ho scritto il 18/5, sono passati solo sei giorni, sono tanti, lo sò, ma in questo momento non saprei di essere d’aiuto per nessuno, non so cosa dire a tutti/e se non solo che auguro ogni bene possibile.
Tu come stai?
TVB
Dago44
grazie di essere tornato, un abbraccio Fratello mio
Flexo
sei un grande.
Gilda…………………un bacione enorme, Peppe Ebudae anche a voi un fortissimo abbraccio
Un saluto a tutti indistintamente
Giuseppe
Semplicemente Stefano sei una bella persona. Non lasciare che in questo mondo ce ne siano sempre meno…
SEMPLICEMENTE STEFANO, coraggio, se ricoro bene è solo da pochi giorni che sei senza lavoro, dai primi di maggio, credo. Vedrai che qualcosa uscirà, chiedi a Tancamala, che ha fatto mille mestieri, ma ce l’ha sempre fatta. Non ti disperare così.
È verissimo che il diavolo ci sta troppo vicino, questa vita mi sembra una vera sfida con lui. Lo dicevano del resto anche i santi, tutti a quanto pare tormentati in maniera speciale dal demonio. Mi sembra anche che il diavolo sappia proteggere molto bene i suoi seguaci, i cattivi, che se la passano mediamente meglio dei buoni. Eppure non mi va di dargliela vinta. Non dargliela vinta, Stefano!
Se hai problemi economici seri, se non hai parenti o amici che ti possono aiutare finchè non trovi un altro lavoro e non hai riserve, rivolgiti alla Caritas o ai servizi sociali del Comune, vedrai che ti aiuteranno. Lo so che è umiliante, ma l’umiltà è una bellissima virtù e paradossalmente ci innalza invece di abbassarci. Cerca di vivere serenamente questa avventura, pensa che in questo momento tu sei il protagonista di una storia unica, lasciati sorprendere dagli sviluppi che la tua storia prenderà, dalle persone che incontrerai, dal bene e dal male che farai e riceverai, le porte che si apriranno e quelle che si chiuderanno, le occasioni per capire di più sul senso della nostra vita tanto misteriosa, i risultati delle tue azioni o dei tuoi tentativi di migliorarti dal punto di vista relazionale. Se te ne andassi perderesti tutte queste occasioni, te ne andresti incompleto, imperfetto. Resta e fatti sentire presto, ciao!
A TUTTI una buona giornata.
Come state oggi ragazzi/e?
sapiate che vi penso e spero tanto che troviate la pace. Un bacio
SEMPLICEMENTE stefano. Ascolta ciò che ti ha scritto Fanny. Passo nella merda economica dal 2003, da quando non ho più potuto fare il tassista, e mi hanno dato 440,00 E. di pensione, (sich!!!).
Ogni mese è un salto mortale, e la paura di non farcela ha creato baratri tra me e la normalità, e mi sono ripromesso che , nel caso che la vita arrivi a conseguenze intollerabili, non la proseguirò.
Ecco perchè sono quì. Ed anche tu. Ma vivere mi piace, e combatterò tutti i mesi, faccio qualsiasi cosa. Pulire vecchietti, notti con i terminali, accompagnare per commissioni, documenti, lavare e pulire uffici, insomma, di tutto. Mettici tutta la pazienza che puoi. Spero che ci ascolti, per morire, si fa’ sempre a tempo. Ti abraccio, ciao.
Per Fanny
Sono mancato una settimana per lavoro (fiera di Bologna) quindi sono sparito e forse qualc’uno ha creduto di esservi disfatti del sottoscritto invece eccomi qua, e quindi a darti risposta alle domande che mi avevi fatto. Quando mi chiedi della mia perseveranza anche se criticato del mio modo di parlare e di scrivere la forza mi è data dalla sofferenza passata e dalle sofferenze che sento in queste persone , sono loro che mi dannola forza di continuare sono loro che aiutano e mi danno coraggio le loro grida mi fanno sentire che devo aiutarli a reagire forse con parole che sembrano poco riguardose per la loro sofferenza, io non posso abbandonarli mi offendano pure mi attacchino mi minaccino questo è anche un modo per rafforzarli per farli sentire vivi e capaci di attaccare la vita, un motivo di cavalcare la tigre che c’è in ognuno di noi. Mi chiedi come faccio ad amare la vita, la risposta e una sola, quando sei cosi’ vicina a perderla solo in quel modo la ami. Ho visto i miei compagni ed amici soffrire ed anche ….. morire e per questo so valutare quanto vale, a volte ho rischiato di perdere la vita e di quanto male avrei creato e per questo che dico di aver paura di morire ma non quello che qualc’uno può pensare essere un fifone o cagasotto ma bensi’ quanto ogni essere umano sia importante e la frase del sorriso e solo metaforica in ognuno di noi c’è il bambino e basta guardarsi allo specchio e credere che domani il giorno ricomincia da capo. La mia situazione è migliorata perchè io sono migliorato. il suicidio non potrà mai essere una soluzione ma un modo di mettersi i pattini a rotelle per arrivare prima alla fine. Il suicidio questa e la paura vera di continuare,il modo più vigliacco di affrontare le avversità
quindi se qualc’uno vuole credere di essere un vero uomo o donna trovando una scappatoia deve ricordare che uccidendo se stesso uccide me che gli sto parlando e tanti altri come te Fanny che gli aiuti, suicidandosi uccide anche noi quindi ci pensino prima e sappiano che noi siamo sempre pronti ad ascoltarli.Questo e quello che dico a tutte le persone che scrivono , credete nella vita . Ed ora tolgo il disturbo e linciatemi se volete( scrivendo) pur di farvi stare bene sono disposto ad accettare ogni critica ed offesa pur di alleggerire la vostra sofferenza . CIAO CARISSIMA FANNY e non mollare mai ANTONIX
Semplicemente Stefano
Ho letto il tuo ultimo post.Non lasci spazio ne speranze.Spero in cuor mio di essere ancora in tempo,in fondo hanno scritto tutti,e tutti per te,ci provo anche io con la speranza che tu ancora ci legga.Fingi per un momento che ciò che ti sto scrivendo te lo dica guardandoti diritto negli occhi.
Siamo in fondo due vecchi amici che si trovano in un bar a bere qualcosa.Ho sempre letto tutto cio che scrivevi,anche quando il tuo Nik non era S.S.Ho sempre letto,e interpretato ogni tua singola parola,ogni tua frase pregna di un dolore lancinante.Le cose era gia da un pò che non andavano bene,e ora con il licenziamento ti hanno tolto anche la dignitàPerchè un uomo senza il lavoro è senza dignità.
Credo che tu abbia ancora molto da dare Stefano,e credo che tu abbia ancora tanto da ricevere,ora sei solo un po stanco,hai bisogno di sederti,e di riprendere fiato.Perchè quando si sta come stai tu nella lunga strada che è la vita si ha bisogno di riposare,di fare tante piccole soste.Per quanto mi sarà possibile,e se tu lo vorrai mi troverai sempre al tuo fianco.Nei momenti di sconforto,nei momenti di solitudine,nei momenti di maggior bisogno di ascolto sai che mi trovi.
Non ho nessuna verità in tasca Stefano,credo che comunque vada la vita sia una magnifica opportunità,e come tale la si deve sfruttare sino in fondo.Non so se ciò che ti ho scritto possa servirti a qualcosa.Mi auguro di si.Poi tu porti il mio stesso nome,ed un vantaggio…Ti abbraccio e spero di risentirti.Molto presto,Qui .DAGO44
Ciao Tanca, non conosco molto di peter hammil e dei van der graaf… Principalmente ho ascoltato “H to He, Who Am the Only One” e non molto altro. Non conosco Vision, ora l’andrò ad ascoltare. Mi fa molto piacere essere considerato un fratello da te, sai quanto apprezzi i tuoi post, quanto li trovi pieni di vita e devo confessarti che in certi momenti mi sono stati di vero conforto. Ti saluto e a presto caro Silvio.
Fanny e Giuseppe, grazie per i complimenti 🙂
Semplicemente Stefano, imaggino non sia così semplice “essere Stefano”. Non si può aggiungere molto a quello che ti hanno già detto gli altri, io posso solo invitarti di nuovo a tenere duro e a non mollare; continua a scrviere qui e se sei in grande difficoltà segui i consigli di Fanny, un abbraccio.
Ciao Neve e Nobody, come state? Un caro saluto anche a voi.
Buonanotte
Ciao a tutti, manco da qualche giorno e già mi sembra un’eternità che non scrivo. Oggi mi sento stanca, il caldo è stato sfiancante e mi sento debole. Forse dovrei alimentarmi un po’ meglio ma è un periodo in cui non ho troppa voglia di mangiare. Il necessario per tirare avanti, qualche gelato e poco altro. Ma sicuramente se morirò non sarà per fame.
Riflettevo sulla precarietà della nostra esistenza, su quanto siamo infinitamente piccoli rispetto al resto dell’universo e quanta poca cosa è il corso di un’esistenza umana rispetto ai milioni di anni di vita sul nostro pianeta. Ma quanto grandi e immense ci appaiono le nostre sofferenze interiori, in grado di condizionare così enormemente le nostre vite e di farci desiderare, a volte, di terminarle prima del tempo. Mi sento sempre sull’orlo di un precipizio, ho paura di me stessa, dei miei pensieri, del mio sentire.
Ciao TANCAMALA, non penso proprio che perderai la tua sfida. Credo in te e nelle tue capacità di affrontare la vita e le sue difficoltà come hai fatto fino ad ora.
Cara FANNY, il mio attaccamento alla mia amica è particolarmente intenso perchè lei è l’unica con cui riesco a parlare di come mi sento, di cosa provo, delle mie paure, delle mie angosce più profonde. Da quando la sento distante mi tengo tutto dentro e solo se lei me lo chiede mi esce qualcosa dalla bocca. Sono argomenti delicati, di cui, come ho già detto, non riesco a parlare al mio ragazzo per vari motivi. Sotto c’è una forte paura che lui mi possa lasciare, non corrispondendo più io al tipo di donna di cui si è innamorato. Certo, lui mi conosce, conosce la mia instabilità, il mio percorso terapeutico e psichiatrico, ha accettato tutto questo, mi sta accanto e mi aiuta come può. Ma probabilmente se io fossi diversa sarebbe tutto più semplice. Non dubito neanche per un attimo del suo amore, come so quanto è forte il mio per lui, ma non mi sembra giusto fargli vivere tutto questo. Lui non ha una storia facile alle spalle, probabilmente ci siamo trovati e ci siamo uniti anche per questo. Il nostro è un rapporto che va avanti da parecchio tempo, siamo cresciuti insieme e insieme abbiamo superato difficoltà che sembravano insormontabili. Lui è molto equilibrato, mi dà un senso di sicurezza, non si è lasciato spaventare dai miei repentini cambi d’umore, dalle mie scenate, dalle mie modalità anche aggressive. Ma non conosce quanto sia forte il mio lato autodistruttivo, non conosce i pensieri che si aggirano nei meandri della mia mente e che annullano ogni mia razionalità. E non so fino a che punto sia giusto che li conosca. Invece la mia amica sa tutto di me. Ci siamo conosciute in un periodo in cui io stavo malissimo e subito siamo entrate in sintonia. Lei ha dei vissuti molto simili ai miei ma, all’epoca, ne era già venuta fuori. Io mi sono sentita subito capita da lei e accolta senza essere giudicata, senza sentirmi strana o matta. Mi ha aiutato moltissimo, a lei devo veramente tanto. Non riesco a immaginarla come (segue)
un’amicizia finita, perchè mi sentirei completamente persa, senza punti di riferimento. Sì, ho la mia terapeuta per poter parlare, ma tu ben sai che è una cosa completamente diversa. L’amicizia è uno scambio reciproco di amore incondizionato, nell’altro ci si ritrova e ci si rispecchia e perdendola è come se perdessi una parte di me. In realtà con la mia psicoterapeuta ne ho parlato solo poche volte, mi ha detto di rispettare il momento particolare che lei sta vivendo e io lo faccio. Non sono invasiva nei suoi confronti e aspetto. Ma nel frattempo sto male. Tutto qui.
NEVE come stai?
Un saluto a tutti.
Semplicemente stefano spero solo che non arrivi a fare questo gesto. Lo so come ci si sente alla fine del propio cammino. Spero di leggerti ancora. Ti abbarccio fortemente fratello. Antonix parlare al muro o a te e la stessa identica cosa. Con parole di ipocrisia cosa speri di ottenere la rinascita di chi e morto?. L’unica cosa che otterai oltre al disprezzo e che chi legge simili parole provera’ solo disgusto. E non e sempre detto che chi e vicino alla morte ami cosi tanto la vita. Vatti a vedere cio che ce stato dietro. Mi fa venire i nervi allo stomaco di chi consideri codardo chi si toglie la vita, non sei certo migliore di quello scempio che si chiama societa e che sta l’affuori. Sono deluso e sconcertato che nemmeno in questa lettera ci sia rispetto per chi soffre, e poi si lamentano perche i ragazzi si dograno o vanno a rubare. Me ne sbatto altamente di come mi risponderai ma ti avevo sullo stomaco. Daco sei uno dei pochi saggi rimasti e non lo dico per vantare te o qualcunaltro, ma sei una delle poche persone che sa realmente aiutare chi soffre esa usare le parole giuste al momento giusto. E in cuor mio so che sei una persona sincerache non fa la doppia faccia con nessuno come qualcunaltro che fa una faccia nel forum e sfotte chi sta male fuori e l’orsignori si passino una mano nella loro sporca coscienza. Concludo dicento a questi ipocriti: Andate a farvi Fo….re tutti e portatevi dietro la vostra felicita’ di m….. Se non dovessi scrivere piu non ve lo domandate nemmeno.PD
no, io non credo che nessuno qua in questo forum voglia veramente suicidarsi. Spesso non riesco a legger tutti i post perchè sono così tanti! Ma mi sono fatto questa idea. Anche io penso che la mia vita sia ormai giunta al termine, ma se lo pensassi veramente se ne fossi veramente convinto l’avrei già chiusa qua. Ma non lo faccio, nessuno di noi lo fa perchè sappiamo che è unica e non ci sarà mai data un’altra possibilità. E’ dolorosa, certo, difficile talvolta, l’amore non si trova facilmente e nemmeno le amicizie talvolta, ma è l’unica vita che abbiamo. Abbiamo un cervello per pensare per godere di tutte le cose che la vita ci sa offrire. Cerchiamo di godere delle cose buone e di superare le difficoltà. Cerchiamo di gettarci nella vita e forse la vita qualche cosa ci regalerà.
Riguardo me, non intendo affatto stordirmi con il lavoro come qualcuno ha detto. E’ una sensazione molto brutta quella di sentirsi inutili (o poco utili quanto meno) e l’eccessiva “tranquillità” porta alla noia e la noia a star male a tnedere a girare sempre a vuoto. Secondo me più cose si cerca di fare meglio si utilizza la vita (anche se ciò comporta difficoltà e comunque sempre nel rispetto dei prorpi limiti). Rispetto chi soffre più di me e non riesce proprio a contatttare il piacere (neanche un poco) e vorrei tanto essere un poco di aiuto.
Ciao a tutti.Vi leggo sempre,vorrei dire tante cose a tutti…solo che non ci riesco.Vi abbraccio tutti.Scusate sappiate che ci sono.
Ciao a tutti!
Sono francese. Vorrei dire a tutti quelli che hanno voglia di finirla, che no, non devono fare il gesto.
La società ci spinge al consumo, siamo schiacciati dalle notizie date in tivù o alla radio: crisi, omidici, guerre, economia che crolla, ecc, ecc…
La pubblicità, in ogni parte, ci vuol sedurre…Crea dei desideri dentro di noi che non potremo appagare a meno di diventare ricchi.
Secondo me: il materialismo distrugge l’uomo. Il desiderio di possedere tutto annienta l’uomo.
L’essenziale, in questa vita, dov’è??
Io, per molti anni, ho pensato al suicidio. Varie volte l’ho tentato.
Me la sono cavata…però ho scoperto che era una stupidaggine.
– Hai notato il fiore che quasi quasi hai calpestato…? Hai notato il colore dei fiori? La bellezza della natura?
– Hai ascoltato il canto degli uccelli? Ci hai già prestato attenzione?
– Hai osservato gli animali…? Ho bisogno del contatto con quello che per me rappresenta l’Assoluto: la natura…i cavalli…
Quest’anno, quello che mi faceva più bene, era accarezzare delle capre, trovarmi a contatto degli animali, perché loro…non si preoccupano della situazione odierna, non si preoccupano della crisi…La pubblicità non la conoscono. Non sono attratti dal denaro…Sono puri, e innocenti.
Sarei capace di rimanere per un’ora seduto così ad osservare i cavalli.
Ho smesso di voler cambiare il mondo, perché mi sono reso conto che…i grandi del mondo sono dominati dal desiderio di “dominare”, c’è corruzione da tutte le parti…domina il denaro. Stando così le cose, io mi ritiro perché non voglio distruggermi.
La mia felicità la trovo nelle cose che i “materialisti” non vedono.
Lo so di essere idealista, e sognatore…ma se sono felice così…!
Suicidarsi…è un’idea seducente. Ma non è una soluzione per niente.
Ora ne sono certo. Suicidarsi…è privarsi di cose belle. Privarsi di una vita che si può trasformare, volgendo lo sguardo altrove.
Spesso, ascolto della musica classica. Sprofondo nell’armonia, dimentico chi sono, dimentico la vita, solo sento la musica…e sogno.
Mi sono creato il mio mondo…La realtà l’affronto, ma sempre cerco di farla adeguare con la mia visione della vita. Al massimo.
Se non ci fossero gli animali, la musica, l’arte…che ci permette di superare la realtà…non so se oggi sarei ancora vivo.
A dir la verità, io odio la società. Io odio il modo in cui il mondo è gestito. E’ ingiusto, disuguale, disumano. Porta la gente a disperare…a sentirsi frustrata…
Bisogna difendersi, reagire e trovare una via d’uscita…che ci permetta di vivere felici. La ricchezza non dà felicità. Secondo me, sono le piccole cose della vita che fanno l’uomo felice. Tuttavia, occorre saperle vedere…
Ciao! e coraggio!!!!!!!!
BEPPINO
sono contento per te, che stai bene, che hai ascoltato la natura e dico davvero.
ma tu credi che una lettera come questa sia accolta in maniera positiva? scusami tanto la trovo molto banale. cosa ne avresti pensato quando stavi male di una lettere del genere? Io sto abbastanza bene per fortuna, ma non è stato certo ascoltare gli uccellini che mi hanno aiutato (a dire la verità mi infastidiscono parecchio) a stare bene.
ti saluto beppino,
p.s. almeno fai in modo di fare togliere la tua lettera d’apertura del forum, è sicuramente fuori luogo, visto il tuo pensiero
ti saluto con affetto
giuseppe
C’è, che c’e? C’è che prendo un treno che va a paradiso città e vi saluto tutti e vado su, prendo il treno e non penso più…
e dimmi perché in questo girotondo d’anime non c’è un posto per scrollarsi via di dosso quello che ci è stato detto e quello che ormai si sa e allora sai che c’è…
x Anty. Vivere da vigliacchi, e trovare delle scuse, è l’abitudine di tutti, e di tutta la vita. Avere una vita sola, è una giustificazione? far finta di non essere formiche nell’universo, ci dà qualche diritto in più? La capacità di pensare, e di immaginare, serve per capire, per intuire, che oltre queste tre dimensioni in cui ci sbattiamo, ce ne sono altre otto, che facciamo finta che non ci siano, di cui una ci riguarda direttamente, il tempo, o, come lo chiamavano i persiani, Zer-Van. Stò facendo esperienze su esperienze, ho appena cominciato ad intuire gli eoni del mio futuro, e la morte, non è che un transito. Se fosse come dici tu, saremo punti democritei nell’immensità, e anche l’anima, sarebbe una invenzione. Io credo che il corpo sia un supporto, che la mente, è al nostro servizio. Non che la mente siamo noi. Chiunque tema di morire, sarà ricattato dalla morte, dalla vita, da chiunque, e camminando, si spaventerà per un nonnulla. Non accettare i ricatti di questa vita, che comunque , finirà, che tu lo voglia o no. Chi non teme di morire, è padrone della sua vita, e la gode, perchè non ne è schiavo, ma padrone. Tanta gente , nel mondo, vive una vita di merda. E la vive di merda fino alla morte. Credi che sia tutto lì, per loro? E’ un pensiero stupido, se credi in Dio, e come dire che Dio è stupido, e non è così, c’è di più, anche se i miei occhi non lo vedono, anche se i miei giorni paiono eterni, ed il resto solo un sogno o incubo. Confido nelle ragioni che ci distinguono da qualunque altro animale. C’è tanto di più, ma siamo tanto poltroni. E’ meglio non uccidersi, questo lo so, ma devo proprio accettare qualsiasi schifo? Devo bere tutto? Vi invito a non farlo. Se è per la libertà, per la dignità, per la giustizia, per la propria integrità, uccidersi ci può stare. Ciò non ci esime dall lottare strenuamente fino in fondo, perchè ciascuno di noi ha i mezzi per fare ciò che deve o ciò che sente di dover fare, ed è necessario averne il coraggio e la determinazione. Chi è malato, si curi, affinchè i suoi gesti e le sue scelte, siano sue, e non dinuna malattia. Ciao.
x Beppino, Ciao a te! Vorrei, anzi, lo faccio, risponder positivamente a tutte le tue domande, anzi, di più, perchè non solo ho notato la natura, ma anche lei si è accorta di me, e di tanto in tanto, chiacchieriamo. L’idea che il suicidio sia seducente è stupida.
Chi sofre non è sedotto da niente, e vede il suicidio come una porta, anzi, come l’unico buco nel muro che lo opprime, perchè è costretto a subire ciò che non vuole. Leggi l’atroce dolore di certe lettere. Ma quale seduzione, ma se vogliamo vivere, che dici, che scrivi, che hai capito!!!
A costo di essere ripetitivo e purtroppo mi accorgo di esserlo, voglio dire una cosa a coloro che ci spronano a reagire.
Mi rendo conto che le vostre intenzioni sono buone e per questo siete da apprezzare ma dovete pensare che qui non scrivono persone depresse per motivi di mancata realizzazione nel lavoro o perchè delusi da qualcosa o qualcuno, se leggete bene i vari post e cercate di andare oltre agli scarni concetti espressi in poche righe, vi accorgerete di percepire un manto di sofferenza e in molti casi di disperazione.
Chi ha provato la vera disperazione che magari si trascina da decenni, come nel mio caso ma non sono il solo, inevitabilmente è giunto a uno stato depressivo e, con questa patologia, purtroppo, non si va lontano.
Non si può convincere un depresso che ammirando un fiore o un tramonto si possano attingere le forze per “reagire”, sapete cos’è un alba per un depresso? Un incubo, perchè sta per cominciare un’altra giornata.
Avete mai provato ad andare da un malato terminale che sta soffrendo come una bestia a dirgli che fuori è primavera, che ci sono profumi, musica e che la vita ti può riservare tante belle cose? Cosa pensate che vi risponderà? E cosa pensate che vi possa rispondere una persona che desidera che questa tortura che chiamano vita finisca al più presto? Non sarà certamente il sentirsi chiamare vigliacco che convincerà l’aspirante suicida a girare l’interruttore e cominciare ad abbracciare la vita felice di essere al mondo.
Lo so, adesso state pensando:”allora ucciditi e non rompere i c…, in fin dei conti sto solo cercando di aiutare!”, avete ragione ma sappiate che questi metodi di “motivazione” o di “pensiero positivo” sono proprio quelli che hanno portato molti di noi che soffrono a staccarsi ancora di più dal mondo per non sentire più certe frasi.
Vi sarà capitato di soffrire per amore e di avere intorno qualcuno che vi diceva:”il mare è pieno di pesci”,”morto un papa…”, Quando si chiude una porta …”, vi ricordate cosa provavate dentro? Bene ora moltiplicate quella rabbia e quella sensazione di non essere capiti per milioni di volte e forse avrete un’idea di come si possono sentire molte persone qui dentro quando leggono certe frasi.
Con questo non voglio dire che siete insensibili o peggio ma volevo solo farvi capire con che genere di devastàti state parlando e che con noi malati di questo cancro che la gente chiama vita bisognerebbe usare molta attenzione e cercare di capire, per noi è molto meglio un sincero “in bocca al lupo” che l’elenco delle cose belle della vita che ci stiamo perdendo, perchè noi non vorremmo perderle, vorremmo solo la possibilità di per poterne godere.
Con questo vi saluto e vi ringrazio comunque per i vostri tentativi.
Ciao a tutti
Peppe 83 iltuo disprezzo non mi tocca anzi mi rallegra visto la tua reazione e voglia di controbattere ma non pensare che sia giusto soffrire e non giusto riprendersi la vita, l’ipocrisa e la tua che ti soddisfa solo sentire la gente che soffre e probabile che la tua eta sia priva ancora di esperienza e parlando cosi giustificando chi si droga o ruba non ti fà onore anche se a te non importa quello che dico. Cosa vuoi ancora andare a vedere cosa c’è dietro, lo sappiamo tanta sofferenza e un mare di problemi ma bisogna guardare avanti.E forse codardo non pensare a suicidarsi??? Allora sig. Peppe83 cerca di essere coerente con quello che dici probabile ti starò sullo stomaco( prenditi un digestivo cosi ti passa )io vado afarmi fo…re ma tu cerca di essere meno giudice di questi amici e non indurli a peggiorare la loro situazione perche da quello che ho capito( e non sono cosi saggio come te) l’unico vero inguaribile che soffre sei tu in questo sito e non vuoi migliorare anzi cerchi di trascinarti gli altri , quindi cerca di maturare e non solo sulle sofferenze degli altri Auguri e impariamo ad essere meno arrogante e togli quel epiteto del fine cammino(forse sarà impattante ma macabro e poco utile) ed inizia un nuovo cammino
Nulla di personale saluti Antonix
Sei un ipocrita e non ce dubbio visto che non ai percepito il senzo delle mie parole visto che io non giustuifico nessuno, ma la verita ti brucia e cerca di moderare le parore da accusatore. Mi ricordero di tutti gli ipocrti nell’ istante in cui moriro’. Ti auguro di riuscire ad aiutare con le tue parole visto che a me sei riuscito a farmi desiderare la morte peggio di prima. Andrea purtroppo vedi che risposte si ricevono di essere un istigatore e di godere sulle sofferenze altrui e sono accuse gravissime e pesanti. Antonix VERGOGNATI e in ogni caso cio che scrivo nel mio nik sono ca..zi miei. Beppino sei passato in tempo nel forum e ti saluto visto che tra non molto prendo il treno per l’altro mondo. Addio a tutti e ricordatevi di quanto finto intersse ci sia nell aiurare gli altri. Di rado i moventi sono altruistici.
BEPPINO, hai visto che cosa hanno scatenato le poche righe che tu hai scritto anni fa? Quasi 4300 post da allora, centinaia di persone che sono passate di qui. Grazie a te ci siamo conosciuti, sono nate amicizie ed anche contrasti, è un forum dedicato al suicidio eppure c’è tanta vita come in pochi forum del web. Grazie di cuore, Beppino, per aver gettato un seme di umanità. Ho letto tutti i tuoi post ed ho tanto sperato che tu tornassi prima o poi, che ci dicessi come stai. Sono contenta di sapere che stai bene, che sei riuscito a costruire l’habitat adatto alla tua anima. Spero che scriverai ancora, che ci manderai una poesia, se ne scrivi, ma o credo di si…
TANCAMALA, il tuo coraggio è veramente tanto. Nonostante la tua interfaccia-cervello sia zyprexata, la tua anima continua la sua evoluzione e splende sempre più. Non conosco peter hammil e i van der graaf, me li andrò a cercare. Ma per l’uomo che non ha dignità senza lavoro, scusa, non te la posso far passare. Dipende. Se non ha lavoro e non ne cerca, allora non ha dignità. Ma se è solo sfortunato e non lo trova, allora è un’altra cosa. E se fa un lavoro umile e poco retribuito ha forse poco valore sul mercato, ma più dignità di un re. Quando vivevo all’estero avevo un amico extracomunitario, H., che stava lì in attesa di asilo politico. Aveva ventitre anni, ma già moglie e figli. Lo stato gli passava un sussidio, un alloggio di fortuna e un pacco viveri mensile. Aveva il divieto di cercare lavoro finchè non si era chiarita la sua posizione di richiedente asilo. Ebbene, lui lavorava gratuitamente insieme ai carcerati, servizio sociale non retribuito, per sdebitarsi verso lo stato ospite. C’erano tanti richiedenti asilo, ma nessuno faceva nulla, passavano la loro giornata a non far nulla. Per me H. resta uno degli esempi più belli di dignità, come te che vai a lavare i vecchietti e tanti che fanno lavori poco retribuiti o socialmente poco prestigiosi, come pure tanti che lottano in cerca di un lavoro e non riescono a trovarlo.
NOBODY, hai detto delle cose molto belle. È vero, noi siamo niente eppure siamo tanto. La nostra anima, quello che c’è dentro di noi, é molto più di quello che il nostro corpo può contenere. Per corpo intendo in questo caso anche il nostro cervello, quello che sa leggere e far di conto, e che sa fare da interfaccia tra il mondo esterno fisico e sociale e la nostra anima. Non spaventarti dei tuoi pensieri. Se la tua anima parla, lasciala dire. Ricordati che anche Kant metteva sullo stesso piano la coscienza di un singolo uomo e tutte le stelle dell’intero universo. Non sei sola, sei in migliore e più numerosa compagnia di quanto tu creda. (segue)
(segue) Riguardo al tuo ragazzo, io continuo a pensare che lui sa, intuisce più di quel che tu gli dici. Però credo che ci sia sul serio una cosa che lui non sa: Sa che tu hai avuto con la tua amica una intimità spirituale ed una confidenza che con lui non hai mai avuto? Sa quanto tu rimpiangi questa intesa e che lui non riesce a colmare questo vuoto? Ecco, questo credo che non lo sappia e credo anche che lo ferirebbe a morte saperlo. Tutti gli altri pensieri puoi dirglieli tranquillamente, questo no. Questo dillo solo alla tua terapeuta e se vuoi qui nel forum, ma non a lui, almeno non finchè sarai guarita. Ti abbraccio forte, coraggio!
ANDREA, lo sai che non ti ho mai detto che poi cambierà ed andrà meglio o che poi spunta il sole e cantano gli uccellini. Qualche volta succede anche questo, come c’é chi vince alla lotteria, te lo auguro, ma entrambi sono eventi rari. Molto più comune è quello che dice Tancamala nel bellissimo post 4277 “Tanta gente , nel mondo, vive una vita di merda. E la vive di merda fino alla morte.” Appunto. Metti conto di appartenere a questa tribù, a questo popolo. Il passaporto di questo stato ce l’ho anch’io, tranquillo. E allora? Il seguito del post di Tancamala faceva riferimento all’ultraterreno, dove ci sarà una spiegazione ed un compenso per tutto questo. Ma se tu non ci credi, sono davvero senza parole, perchè io stessa trovo la mia sofferenza di questo momento così grande che non ci sono in questo mondo nè cose presenti nè cose future che possano compensarla, quindi non mi sento di dire a nessuno con convinzione: poi andrà meglio. Dico solo: raccogli le forze e preparati a resistere, forse per molto, forse per poco, finchè arriverà la liberazione. Spendi bene questo tempo, affinchè il tuo soffrire non sia stato vano. Cerca di usare questa opportunità per l’evoluzione del tuo spirito. Quando si sta bene è difficile per lo spirito staccarsi dalla vita e salire, il dolore invece lo facilita. Per questo la Chiesa cattolica dice che la sofferenza è un premio che Dio manda a chi vuole che salga più vicino a Lui. Ma se non hai fede, quando soffri così tanto non può tenerti sulla terra niente altro che l’istinto di vita, quello puramente biologico. Se quello viene a mancare e la fede non c’è, io non ho argomenti.
LARA, SEMPLICEMENTE STEFANO dove siete? GILDA, CHIARA, GIUSEPPE, FLEXO, PEPPE non ho più spazio, a tutti una buona notte.
Io preferisco tentare di sostenere le persone che realmente ne hanno bisogno…Su questo sito, non ho voglia di litigare.
Io credo in un Dio che mi ama. Di un amore forte, costante, totale.
Per me, la soluzione al suicidio risiede qua, in questa relazione reale con questo Dio.
La bibbia mi dice, ed io lo credo, che ci sono solo due luoghi, nell’aldilà: l’inferno e il paradiso.
Tu pensi che suicidandoti scapperai ai tuoi dolori? E’ vero…ma nell’aldilà, vivrai delle cose peggiori. Tremendamente peggiori.
E’ una realtà, ci si creda o no.
Leggi il vangelo di Giovanni, e credi che quello che leggi è la verità. Poi di’ a Dio ogni tuo problema, ogni tua difficoltà. Affidagli le prove che devi affrontare, chiedigli che ti sostenga, e lo farà.
Credi che Dio ti risponderà, credi che Dio vuol darti felicità e speranza.
Leggendo questo, molti si befferanno. Non m’importa. Io scrivo queste cose perché credo che sono vere. L’ho esperimentato…e chiunque può esperimentarlo: Dio è vivente, e ti ama come sei. Non hai sforzi sovrumani da fare…Parla a Dio come ad un amico, e lasciati condurre da quanto leggi nel vangelo.
Il nemico cercherà di farti dubitare…però tieni duro. La soluzione si trova qua: in questo Dio che ti ama di un amore costante, completo, e vero.
Per quanto riguarda la seduzione…no, la parola giusta sarebbe stata: “menzogna”. Perché ce n’è uno solo che cerca di portare gli uomini alla disperazione: il diavolo. Il suo unico obiettivo è quello: separare gli uomini da Dio, e quindi dalla felicità. Se ti suicidi, rimani separato da Dio. Il diavolo vuol rovinare gli uomini che Dio ha creato e ama. Ma Dio può riparare tutto, nella tua vita. Può darti la pace che ti manca, e guarirti se la vita ti ha distrutto. Basta solo avvicinarti a Lui come sei…e chiedergli di aiutarti.
Ora…ho fatto la mia parte. Ho condiviso quello che per me sembrava essenziale…
Il dolore di chi ha scritto qua…non lo nego. Non nego che la vita di molti possa essere devastata. Esistono queste cose, purtroppo…ma la soluzione c’è davvero, in Dio. Perciò…tieni duro!!!!!!!!!!! Non commettere il gesto fatale…perché sarà troppo tardi.
Dio ha invitato tutti quelli che erano stanchi, ad avvicinarsi a Lui…perché avrebbe dato loro riposo…e questo riposo c’è, in Dio.
Questo messaggio…lo lascio qua. Alcuni lo rigetteranno e forse si suicideranno ma sapranno, un giorno, che ho detto la verità. Per ora, sono accecati…ma forse un giorno si renderanno conto della realtà di queste cose, e per loro sarà troppo tardi.
Ultimo mio consiglio: leggi il vangelo di Giovanni, chiedendo a Dio che si riveli a te.
Ciao!!
Ecco la mia mail : josephdavidfr@yahoo.fr
FLEXO, mi sono addentrata un po’ nella teoria dell’ologramma, ma devo dire che non mi convince troppo. In internet ne ho trovato anche una critica molto bella su http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse/domanda/2004/Ucau040331d001 ma naturalmente è difficile dire l’ultima parola su queste cose. Diciamo che cerco di seguire il consiglio di Freud (Introduzione alla psicanalisi, lezione 30): “L’occultismo afferma che esistono realmente “più cose in cielo e in terra di quante se ne sognano nella nostra filosofia”. Ora, noi non vogliamo restare ancorati alla ristrettezza di vedute del sapere scolastico; siamo pronti a credere ciò che viene reso meritevole di fede. [….]
Supponiamo che si tratti del problema della costituzione dell’interno della terra. Notoriamente, su questo argomento non sappiamo nulla di certo. Presumiamo che sia composto di metalli pesanti allo stato incandescente. Mettiamo ora che qualcuno avanzi l’affermazione che l’interno della terra consista in acqua satura di anidride carbonica, ossia in una specie di acqua di Seltz. Diremo certamente che ciò è molto inverosimile, che contrasta con tutte le nostre aspettative, non tiene alcun conto di quei punti di riferimento scientifici che ci hanno condotti a formulare l’ipotesi del metallo. Ciò nondimeno non è inconcepibile; se qualcuno ci indica una via per provare l’ipotesi dell’acqua di Seltz, lo seguiremo senza resistenza. Ma ecco che ne arriva un altro, il quale afferma gravemente che il nucleo terrestre è composto di marmellata! Di fronte a lui ci comporteremo molto diversamente. Diremo a noi stessi che la marmellata non è presente in natura, che è un prodotto della nostra cucina, che inoltre l’esistenza di questa materia presuppone la presenza di alberi e dei loro frutti, che non sapremmo come collocare vegetazione e culinaria nell’interno della terra. Il risultato di queste obiezioni intellettuali volgerà il nostro interesse in un’altra direzione: invece di intraprendere un’indagine per vedere se il nucleo terrestre sia realmente composto di marmellata, ci chiederemo che specie di uomo debba essere uno che può giungere a una simile idea […] Noi siamo convinti che i pregiudizi non sempre sono riprovevoli, che talvolta sono giustificati, opportuni, per risparmiarci inutile fatica; non sono infatti che deduzioni tratte per analogia con altri giudizi ben fondati.”
Ecco, io credo che la teoria olografica non sia proprio marmellata, tuttavia acqua di Seltz. Comunque, nella mia immensa limitatezza, non ho alternative valide da proporre io stessa. Continuo a cercare.
Forse la tua insonnia viene dal fatto che hai rinunciato ad una parte di te, forse quella migliore, sacrificandola alla sicurezza ed alla ragionevolezza e l’hai barattata per un lavoro tranquillo. Ora quella parte si ribella e non riesce a dormire. È solo un’ipotesi, acqua di Selz che andrebbe verificata. (segue)
(segue) Se ti piace la fisica teoretica ti direi di dedicare più tempo alla natura, magari cominciando dalle stelle. C’è un planetario nella città in cui vivi? C’è un gruppo di interesse? Poi butto giù un’idea balzana: hai mai pensato di iscriverti alla facoltà di fisica? Molti degli esami che hai fatto te li convaliderebbero e potresti dedicarti alle materie che più ti interessano. Inoltre verresti a contatto con persone che condividono i tuoi interessi. Lo so che non è facile da conciliare sul lavoro, forse dovresti ridurlo a mezza giornata, non so, dal punto di vista razionale è una sciocchezza enorme quella che ti suggerisco.
Anche per trovare la tua metà mancante dovresti cercarla in posti adatti, è inprobabile che lavori in banca, ed anche incontrarla in spiaggia è improbabile. Se stai aspettando una donna che ti dia il coraggio di sviluppare i tuoi interessi, una che ti appoggi e ti capisca mentre alleva i bambini, che sappia coltivare anche il sogno e l’irrazionale che è in te, cercala nel posto giusto. Ti saluto con affetto.
ANTONIX, è vero, il suicidio è in realtà un omicidio plurimo, si uccidono anche tutti coloro da cui si è amati. Grazie del tuo post al ritorno da Bologna, però una cosa non me l’hai detta ed io te la richiedo: come si ritrova il sorriso quando si sopravvive ad una persona amata? Chi ha perso figli e/o il grande amore, come può sorridere di nuovo? Vorrei una risposta laica, dal punto di vista religioso si può ancora sorridere perchè i morti ci sono vicino e perchè ci ritroveremo e perchè lo spirito comincia sotto la spinta del dolore un cammino evolutivo e sale al di sopra delle cose del mondo. Ma dal punto di vista laico non ho risposta, e ne vorrei tanto una per poterla usare quando incontro chi si trova in queste situazioni e non ha fede.
ANTY, ciao, giro anche a te la stessa domanda. Non mi parli mai, non so perchè. Come va il nuovo lavoro? Non sono sicura che chi scrive qui non abbia serie intenzioni di suicidarsi, anzi, penso che qualcuno di quelli che sono passati di qua l’abbiano fatto. Non quelli che scrivono molto, ma tra quelli che scrivono uno o due post e poi scompaiono temo che ci siano stati dei suicidi. Peccato, non potremo mai saperlo.
GIUSEPPE, in genere sei sempre così carino con tutti, come mai sei stato così duro con Beppino? Ne ha passate tante, poveretto, ho letto tutti i suoi post, l’ultimo davvero triste perchè non aveva superato un concorso come insegnante d’italiano (eppure guarda come lo scrive bene!). Poi è sparito e io avevo davvero temuto il peggio e sono tanto contenta che stia bene. Non è che eri giù e perciò le hai date a Beppino? Ciao e un forte abbraccio.
CLAUDIO, benvenuto, ma sei troppo ermetico. Ho capito solo che vuoi andare in paradiso e stai facendo il biglietto del treno. Magari però metti che il treno fa ritardo e resta qua a fare ancora qualche girotondo con noi.
PIKKERO, hai scritto una sola riga, benvenuto, come mai sei arrivato qui?
A tutti un caro saluto.
Dago44, un giorno brinderemo tutti insieme. io voglio farlo e brinderò anche con tutte le persone a me care che se ne sono andate. mi immagino un enorme bancone di un bar nell’aldilà, dove ci si ritrova e ci si sbronza come ai vecchi tempi, in una perfetta armonìa e in un’atmosfera unica e uguale per tutti. mi immagino che quando morirò, i miei parenti, i miei amici e tutti quelli che mi volevano bene, che sono morti prima di me, mi accolgano in questa nuova dimensione dicendomi: “benvenuto, adesso è tutto finito…il male qui non esiste, qui si sta bene, qui si stà in pace…e adesso potrai finalmente finalmente brindare insieme a noi!..”
già… probabilmente con il rum sto esagerando..ma non m’importa perchè, dentro di me, mi piace pensarlo. come un bambino che sogna i momenti felici, anchio sogno ad occhi aperti e fingo che tutto questo si avveri, un giorno..
Hey Beppino, il tuo Dio è davvero giusto se è vero ciò che dici tu. tu insinui che chi si toglie la vita và dritto all’inferno (è questo che lasci intendere). beh certo mi sembra giusto che dopo una vita di merda uno si ammazza stremato dal dolore e come premio per tutto questo se ne và pure a bruciare per l’eternità. mentre gli assassini e i pedofili potranno godere dei privilegi del Paradiso poichè possono sempre pentirsi prima di morire. bene, allora, felice di andarmene all’inferno, Beppino, perchè sono i “timorati di Dio” come te che mi spaventano di più. di questo ne avevo già voluto parlare con Fanny qualche post fa, ma non ho potuto fare a meno di risponderti ribadendo alcuni concetti che forse ti sfuggono. o forse hai davvero ragione tu, e questo sarebbe a dir poco preoccupante. pensaci bene.
un saluto a tutti quanti, gio.
Fanny,
il mio intervento non era riferito a te ma a chi pensa di sanare le ferite proclamando banalità e questo tu non lo fai di certo.
Beppino,
ormai non credo più in dio e sopratutto non credo alla chiesa e a ciò che mi dice. Ci sarebbe da disquisire a lungo su inferno, paradiso ecc., permettimi solo di dirti che mi sembra un enorme controsenso parlare dell’immensità di dio cretore del cielo e della terra e della sua magnanimità verso tutte le creature dell’universo e poi dire che è pronto a farci le pulci su come abbiamo vissuto o su come siamo morti per decidere se possiamo entrare in paradiso o andare all’inferno dannati per l’eternità.
A questo proposito sono d’accordo con Gio ma qui entreremmo in argomenti infiniti e andremmo fuori tema. Sono sicuro che vivere con la fede che hai tu sia molto più consolante ma io la fede l’ho persa tanto tempo fà quando ho cominciato a farmi delle domande.
Saluti a tutti
FANNY/AUDREY
non sono giù di morale anzi, al contrario. Sono felice che lui stia bene, ci mancherebbe, secondo me bastava scrivere,”hei ragazzi, sono Beppino, vi ricordate, bene volevo dirvi che stò bene, che ringrazio Dio di non essere riuscito a suicidarmi.ragazzi pensateci bene.” Tutto quà, sarebbe stato meglio. Ho chiesto come avrebbe reagito lui quando stava male, ad una lettera come la sua. Io l’ho trovata la lettera molto banale, non credo di essere stato duro o offensivo, se così viene interpretato il mio pensiero chiedo scusa, nn voleva essere offensivo, oppure poichè è stato il primo a scrivere su questo forum non possa essere “criticato”?.
BEPPINO
anche io non ho voglia di litigare, ho solo criticato il tuo post.
Vorrei farti una domanda. Ma sei un prete? Io credo in Dio, credo che ci sia qualcosa nell’aldilà, che sia inferno paradiso, (be nessuno è mai venuto a raccontarcelo) che c’entra? Poi a me non piacciono le persone che invitano gli altri a leggere la Bibbia, (bastano quelli che bussano dietro le porte di casa nostra), ognuno legge quello che vuole e crede a quello che vede.
Non credo che leggendo il vangelo di Giovanni i ragazzi che qui stanno soffrendo risolvano i problemi esistenziali (purtroppo reali) che hanno? Non credo che ritornano le persone scomparse, o che le persone cattive che ti circondano cambino opinione, troppo facile caro Beppino, leggendolo possono solo trovare in pò di pace interiore, ma illuderli che sia così facile no, questo no!!!!.
Sono sempre del parere che dovrebbero togliere la lettera di apertura del forum.
ovviamente nulla di personale.
Ti saluto con affetto
Giuseppe
Sono chiusa nel mio nascondiglio. Nessuno mi trova. Ma nessuno mi cerca. E’ stretto qui dentro. Mi manca l’aria. Non respiro. Ma non voglio uscire. La testa mi scoppia di pensieri. Sono pensieri brutti. Parlano di morte. Parlano di un mondo dove esistono solo il dolore e la sofferenza. Un mondo che non mi piace. Fa freddo qui dentro. Ho una coperta sopra la testa che mi nasconde ancora di più. Non esisto. C’è un cuore che batte e del sangue caldo che scorre. Chissà se sono i miei. Vorrei tenerlo in mano il mio cuore e accarezzarlo. Dirgli che non deve avere paura. Ma vorrei anche ridurlo a brandelli. Tanti pezzi di cuore sparsi dappertutto. E tanto sangue. Tutto rosso. Il mio corpo pieno di tagli. Il sangue zampilla fuori. Io lo guardo e mi sento di nuovo esistere. Ed è anche tutto nero. Nero come questo buio che mi avvolge. Che mi opprime. Che si impossessa di me, dei miei pensieri, dei miei sentimenti. Ci sono solo paura, angoscia e disperazione. Sola sotto la coperta. Sola nel mio nascondiglio. Sola. Disperatamente sola.
Giò,io intendevo brindiamo nell’aldiquà,nell’aldilà amico mio cè tempo.Sai avevo scritto un post tempo addietro dove invitavo tutti a trovarci,per poter parlare e finalmente guardarci negli occhi.Quell’invito però e caduto nel dimenticatoio,inascoltato,spero magari lo si possa riprendere in esame molto presto.Anche io ultimamente con il porto ci vado giu pesante.Ma lo faccio la sera tardi quando tutti dormono,e quando l’unico pericolo per me è quello di ribaltarmi dal divano.Ti voglio leggere ancora.Credo ma forse mi sbaglio che il Beppino a cui hai risposto tu non sia lo stesso che ha scritto la lettera iniziale.Ti abbraccio Gio.DAGO44
Per Fanny
Scrivo la risposta a te e spero che serva a tutti anche a Bepp83 senza vergognarmi e senza offendere spero nessuno.
Tu mi chiedi come riacquistare il sorriso dopo la morte di un nostro caro forse sarà complicato metterlo in atto ma bisogna cercare di ricordare i momenti belli passati lui cercare di ricordare il suo tono di voce ,la sua risata ed anche il suo pianto nei momenti difficili avere qulcosa di questa persona dentro di noi fare le cose che faceva anche le più stupide nello stesso tempo sapere che questa persona ci ha amato e voluto bene fino all’ultimo istante della sua vita lui e stato importante per noi ma noi siamo stati importanti per lui. Lo sappiamo che non potremo mai sostituirlo ma certamente potremo trovare altre persone che ci aiuteranno a resistere alla sofferenza, il nostro sorriso deve tornare anche per non colpevolizzare chi ci manca quindi dobbiamo cercare quella luce e quelle parole che crediamo di aver perso in tutti gli altri che ci vogliono bene. Noi abbiamo il dovere di combattere chi ogni giorno ci violenta con frasi e parole violente e pensare positivo non è con la compassione oppure con la coerenza del peggio che risolviamo i problemi, tanti anni fà quando ancora andavo a scuola scrissi sul mio diario una frase che ultimamente ho preso come fonte di forza ed era PERDERE NON VUOL DIRE MORIRE .
Questo ora è il mio motto. Chi vuol contestare lo faccia perchè come dissi un giorno il mondo è un diamante con tante facce e nessuna e uguale o si vede la stessa cosa . Ciao a te ed a tutti quelli che leggono questa fesseria se la reputano cosi??? Antonix
Ciao Fanny, tempo fa avevo pensato che forse avrei potuto iscrivermi di nuovo all’università e pensavo proprio a fisica. Purtroppo credo di non avere più la forza per immergermi in studi così pesanti; seguo la fisica in modo molto discontinuo e più che amatoriale. L’ipotesi di dimezzare il mio orario di lavoro è tecnicamente e praticamente non fattibile. La teoria olografica mi piace perché tende a dare un’unità alle cose che raramente si trova in altri approcci. Ovviamente è solo una teoria, credo che non abbia nessun modello matematico preciso dietro né alcuna previsione verificabile, quindi va considerata come una pura speculazione che però in qualche modo mi affascina.
Credo che la mia insonnia (Che per inciso mi assilla molto meno in questo periodo) sia solo in minima parte originata dalla mia insoddisfazione lavorativa. Ciò che veramente mi mette ansia, quello che non riesco a tollerare è invece l’immagine di me, tra venti o trent’anni, solo, senza nulla per cui veramente andare avanti. Ormai sono entrato nell’ordine di idee che una vita senza un vero amore e senza dei figli non abbia significato ed il vangelo (caro beppino purtroppo non è così facile per tutti) non riesce a darmi nessuna consolazione. Ti saluto cara Fanny, vorrei dirti di più ma ora devo andare.
Nobody, il tuo ultimo post è pieno di dolore, di nero e di sangue. Mi fai preoccupare un pochino. Mi raccomando, non fare sciocchezze e se proprio ti sembra di non resistere cerca l’aiuto di chi ti è vicino. Un abbraccio.
Neve per te vale lo stesso discorso, non farci preoccupare e se non ce la fai chiedi aiuto. Un caro saluto anche a te.
buona serata a tutti
GIUSEPPE caro, hai letto davvero nei miei pensieri. Per me Beppino ha un buono speciale qui perchè è stato lui a farci incontrare.
Sono contenta che le cose vadano bene per te, che tu sia sereno. Ti abbraccio affettuosamente.
ANTONIX, grazie, rileggerò il tuo post ancora qualche volta e ci rifletterò. Un caro saluto.
NOBODY, che stai facendo???? fermati ed esci da sotto la coperta. Vai dalla tua terapeuta, chiedi aiuto, strilla!!! Non sei sola, hai tanta gente che ti vuole bene e si preoccupa per te, non arrenderti al cancro che ti rode l’anima, c’è un rimedio anche a quello, chiedi aiuto subito, pretendilo!
GIO, attento al rum, non è un buon compagno… Non sprecarti, sei un ragazzo pieno di qualità.
A TUTTI una buona notte.
DAGO44, lo sò che ti riferivi a questa vita, e a tal proposito trovo che l’idea di trovarsi tutti assieme possa essere davvero una buona opportunità di dialogo sincero e di sostegno reciproco per tutti quanti, ma allo stesso tempo credo che non sia facile per molti di noi prendere e andare ad incontrare degli sconusciuti(questo è comunque e sempre un lugo pubblico..). io sono abbastanza diffedente in genere, ma, non avendo più nulla da perdere, non avrei problemi a partecipare ad un eventuale incontro, anzi ne sarei felice perchè finalmente avrei l’occasione buona di parlare con qualcuno che può davvero ascoltare e capire, perchè tutti noi quì sappiamo cosa si prova a vivere nel buio più profondo. sarebbe un ottimo scambio di opinioni e di idee, chi più chi meno, ognuno riuscirebbe ad ottenere qualche risposta in più, ne sono sicuro. perciò appoggio in pieno questa tua iniziativa, ma ripeto, non sarà una cosa facile per molti di noi, però se qualcuno se la dovesse sentire, lo può dire, poi, eventualmente si troverà un accordo per il dafarsi, in un modo o nell’altro…
riguardo a Beppino, anchio non sono sicuro che sia lo stesso della lettera iniziale, ad ogni modo io ho semplicemente risposto al Beppino del post n.4284 e colgo l’occasione per precisare che ciò che ho scritto l’ho fatto con il dovuto rispetto nei suoi confronti e di chi crede in Dio, visto che forse sono stato un pò troppo duro e diretto, ma quello è davvero un argomento troppo complicato e delicato, a mio parere. anche per chi ci crede poco..
Fanny, hai ragione, l’alcol è un pessimo compagno. ma, talvolta, quando si è troppo soli nell’anima, ci si attacca a tutto, anche alle cattive compagnìe, pur di non sentirsi così soli e abbandonati.
questa non è una scusa, è la nuda e cruda realtà. lui mi illude ed io ci casco, perchè non ho altra scelta. l’alcol è l’equivalente dei farmaci: quello che giova da una parte, nuoce dall’altra.. non esistono medicine(e per medicine intendo qualsiasi cosa) che possano effettivamente risolvere i nostri problemi. io ho scelto il rum, ma, alcol, psicofarmaci e droga in generale, non sono cose molto differenti tra loro, in fin dei conti. sono tutte sostanze stupefacenti che ci ipnotizzano alterando le nostre percezioni, facendo credere al nostro inconscio di star meglio. non è molto dignitoso ma ci si accontenta così. fin che si può…
detto questo, mando un caro saluto a te, Fanny, a Dago44, e a quelli che leggeranno questa lettera.
mah…chissà se sia “salutare” almeno per me tornare a scrivere quì…..
ok ho capito quì si sta per discutere se il suicidio sia o no una cosa giusta….o per lo meno sensata alla luce di certe realtà.
guardate…secondo me è semplice….senza perdersi in discorsi tanto filosofici….
siamo d’accordo che la depressione sia una malattia incurabile?
che questa forma di tristezza patologica e inevitabile che proviene chissà da quale profondità del nostro animo sia incurabile e impossibile da arginare?
siamo d’accordo che quel conflitto interno sia impossibile da portare a termine?
siamo quì a discutere se sia giusta una data soluzione per problemi che conosciamo…..?
ok…se lo stato di sofferenza psicologica in assoluto è inguaribile allora si….il suicidio è una sensata scelta opzionale a una malattia terminale.
Vorrei polverizzarmi e sparire…mi affido al whisky…insonnia,ansia…pensare a quello che potrei e vorrei farei mi fa venire la nausea.Non voglio arrivare a domani…
x Fanny
Ho letto il tuo post. Non è che non voglia parlare con te, solo che siamo così tanti che mi è difficile rivolgermi a qualcuno in particolare. Se vuoi parlare a tu per tu il mio indirizzo è antino@unifi.it.
Pensavo solo a questo : chi ne parla troppo di questa cosa (il suicidio appunto) o anche lo pensa continuamente (come me) non lo farà con molta probabilità. Chi ne accenna ma dentro di sè ne è convinto è più a rischio certamente. Ma è comunque a rischio chi soffre tanto e non vede vie di uscita o anche chi non riesce più a godersi la vita. Io appartengo più alla seconda categoria. Per fortuna non ho problemi così gravi come purtroppo mi capita di leggere, ma per me il problema è diverso: non vedo più l’utilità di vivere: non riesco a provare piacere (non sempre ma spesso), non riesco ad innamorarmi (c’è una donna che mi piace molto ma non so dire se ne sono innamorato), mi annoia il lavoro (e cerco delle “varianti”), ripenso al passato felice quando avevo i genitori e almeno c’era “qualcuno”. Adesso più nessuno, ma un ultimo tentativo lo farò con la donna che ammiro tanto…
A tutti voi carissimi amici vi metto a conoscenza di quello che sento oggi , il giorno più brutto della mia vita e l’anniversario della morte del mio collega e amico (sono passati 17 anni) era una mattina tersa e calda come tutte le giornate di quel periodo vivevo a Palermo ed ogni mattino passavo a recuperare Franco a casa come ogni mattina prendevo il caffè offertomi dalla moglie ed il loro figlio più piccolo mi salutava con un abbraccio e chiamandomi zio tonix mi mandava in giuggiole tutta la sua famiglia mi aveva accolto come uno di loro io avevo la famiglia distante (ero un emigrato) mia moglie aspettava mia figlia e la distanza mi minava psicologicamente ma Franco cercava di starmi vicino. Quella mattina uscimmo da casa sua stranamente in ritardo perche restammo bloccati nell’ascensore, Franco era una vera sagoma tutto era positivo tutto era un gioco e tutto era risolvibile, avevamo voglia di vivere ma non potevamo sapere che quelle sarebbero state le ultime ore assieme arrivammo alla vettura ed il solito ragazzino che mi lavava i vetri non stranamente quel giorno Franco volle guidare lui forse quello fu una premonizione di quello che a poche ore sarebbe successo. Salimmo e partimmo per Acireale solito ordine di servizio ma arrivati a pochi chilometri della meta trovammo una deviazione per lavori in corso entrammo in una strada non asfaltata e passammo a fianco di un cementificio che costeggiava un torrente venimmo affiancati da uno scavatore che ci spinse alla deriva poi fù una pioggia di fuoco proiettili bucavano la carrozzeria come burro perdemmo il controllo della vettura e rotolammo giù per la scarpata e si venne trascinati dalla corrente avevo il volto ricoperto di sangue pensai di morire ma non sentivo dolore poi vidi Franco e chiesi aiuto lui mi guardò e rassicurato che stavo bene cercò di liberarsi dal blocco del sedile e solo allora vidi che tutto quel sangue era il suo era stato colpito al petto lui in quel momento mi fisso e sorrise e mi disse solo poche parole (i miei bambini mia moglie) e spiro tra le mie braccia subito non mi accorsi della gravità e cercai di uscire dall’auto per cercare aiuto, venni aiutato dalla gente del cementificio, avevo una ferita lieve ad una gamba ed alcune fratture subito cercai di recuperare Franco ma venni portato via dall’ambulanza e venni sedato. Solo i giorno dopo seppi di Franco e che non c’era più, unico mio rammarico il non essere stato capace di reagire e di non aver guidato io come al solito la vettura. Poi il seguito ha poca importanza, di sicuro per molti anni mi sono portato questa colpa sulla coscienza e mi sono condannato per quello che era successo, ma ora sono sicuro che Franco non vorrebbe questo anzi mi direbbe di reagire di cercare di non rendere inutile la nostra amicizia di capire quanto sia importante la vita di amarla e di rispettarla per quello che la natura ci ha dato ogni tanto rivedo la sua famiglia, i suoi figli ed anche suo figlio Salvatore (continua)
quello che mi chiamava zio Tonix e rivedo i suoi occhi la sua voce la sua risata (anche lui e carabiniere e forse pazzo e irresponsabile come noi) quando lo sento e lo vedo mi si apre il cuore sono felice rivedo Franco mio fratello mio amico una parte di me io sono una parte di lui dieci anni della nostra vita dove si mangiava con la stessa forchetta si beveva nello stesso bicchiere dove lui copriva me ed io dovevo coprire lui ma quella volta non sono stato all’altezza non so come ma avrei dovuto salvarlo saremmo dovuti morire tutti e due ma io ho avuto la fortuna di salvarmi ma ora sono sicuro che lui è felice che mi sono perdonato e sono tornato con la voglia di vivere e non penso più al suicidio o alla distruzione psicologica questa e diventata la volonta di Franco, sarà paranoico ma io ogni momento della mia vita vedo il sooriso del bambino ed è il sorriso di Franco e lui che mi dà la voglia di vivere e vedere rosa le notti mi parla mi consiglia mi aiuta sulle scelte per me Franco e si morto ma solo a metà l’altra metà e rinata in me lui e dentrio di me , credete non sono impazzito ed ora che faccio un altro lavoro in parte e grazie a lui. Pochi giorni prima del fatto si era parlato di rilevare un’attivita di piccolo albergo in qualche località di mare , era il nostro sogno spezzatodal fato .
Ed ora per concludere urlo ad alta voce amate la vita e credete al domani senza riserve pensate che siete la cosa più importante di questo mondo. Il mondo ha bisogno di voi non gli togliete questa possibilità pensate a tutti quei bambini e uomini sparsi nel globo che vorrebbero vivere e invece per povertà malattie fame e crudelta dei potenti muoiono senza poter decidere. Per questo molte volte le mie parole risultano offensive ed irriguardose nei vostri confronti , perdonatemi delle volte lo faccio d’impulso io come avrete capito non sono riflessivo caratteristica di uno sporco e lurido sbirro come qualcuno potrà dire ma con tanta voglia di aiutare ed imparare da voi. Le persone che hanno compreso mi rendono felice altri che criticano sono ancora più felice perchè intravedo la forza di reazione. SCUSATE per il poema e tanti saluti Antonix