Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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@ Randy
Le verità assolute, entro certi limiti, le puoi trovare nell’ambito delle scienze esatte. Ma al di fuori di quell’ambito la stragrande maggioranza delle nostre affermazioni non sono né del tutto vere né del tutto false. Qualunque persona dotata di buon senso se ne rende conto.
Tornando all’argomento principale:
Io ti pongo di fronte a un semplice dato empirico. Ogni essere umano ha una visione del mondo che gli è propria e che differisce, più o meno sensibilmente, da quella degli altri uomini. Posta questa premessa vorrei capire quale criterio usi per stabilire che la tua visione del mondo è più oggettiva e più “veritiera” delle altre. Il problema di fondo, che sembri non voler cogliere, è che parlare della vita in genere è una assurdità colossale. Le nostre vite sono talmente differenti che ad accomunarle ci sono soltanto alcuni fatti biologici. Tu sei liberissimo di citare Schopenhauer e Leopardi definendo la nostra vita un inferno dantesco, ma commetti lo stesso errore di chi la definisce un giardino di delizie. Inoltre mi sembra che tu non abbia colto il punto saliente del mio discorso: dietro a ogni visione del mondo c’è un individuo che la propugna e questo individuo ha un interesse personale all’affermarsi della sua particolare prospettiva. Sarà un caso, ma la grande maggioranza dei pessimisti cosmici sono persone depresse, sofferenti, fottute dalla vita. Secondo te è più facile ammettere il proprio disadattamento/inettitudine incapacità di vivere o autoconvincersi che tutto va male, che la vita è un inferno, che la partita è truccata e che le persone felici sono delle teste vuote ?
Dalia: lo so che è di poco conforto, ma sappi che ti sento molto vicina e che se ti senti sbagliata significa che sei una bella persona. Non darti troppe colpe. Non so niente della tua storia, ma sembri una ragazza sensibile e perciò intelligente. Due attributi pericolosi in questo mondo. Pericolosi per noi stessi.
Blu: Hai colto il punto che volevo sottolineare in effetti. Sono sicuro che il tuo amico era una bellissima persona.
S: Vedo che usi verità assolute per postulare che le verità assolute non esistono. E questo già dovrebbe farti riflettere… E poi un’altra perla “assoluta” sulle persone di buonsenso, che dunque escluderebbe chi -ad esempio- tu hai citato: Shopenauer e Leopardi (e che peraltro non ho citato io) Poveri sprovveduti privi di buonsenso!!!. Usi verità assolute per emettere sentenze contro la verità assoluta. Il tuo pensiero è oltremodo tortuoso, come probabilmente è chiara la tua confusione. Leggere Shopenauer, ad esempio, ti aiuterebbe ;-). A proposito: erri anche nel ritenere che i pessimisti siano persone depresse (chissà cosa intendi con questa parola…), perché ad esempio Shopenauer ha avuto una vita assolutamente tranquilla e così Emil Cioran, Camus e molti altri. E quale sarebbe il “dato empirico” che poni in essere? Nella tua prosa tortuosa e involuta offri cose che poi non mantieni.
L’ultima tua domanda in realtà dovresti porla a te stesso. Oppure porla a chi ha avuto successo finchè non gli è arrivato un bel tumore al cervello, o finchè non gli è capitato qualcosa di analogo, come la morte di un figlio o rimanere bruciato vivo in fabbrica. O, più semplicemente, finchè non ha più avuto voglia di vivere, perché resosi conto che la vita è in realtà terribile. Cit. “La sofferenza apre gli occhi, aiuta a vedere le cose che non si sarebbero percepite altrimenti. Quindi non è utile che alla conoscenza, e, all’infuori di essa, serve solo ad avvelenare l’esistenza. Il che, sia detto di sfuggita, favorisce ancora la conoscenza. “Ha sofferto, dunque ha capito”. È tutto quello che si può dire di una vittima della malattia, dell’ingiustizia, o di qualunque altra varietà di sventura”. Il giardino di delizie lo vede chi vuol vedere solo il suo giardino (leggi Voltaire, che certamente non era un nichilista); chi alza lo sguardo o si guarda intorno vede ben altre cose. Forse basta solo aprire gli occhi. O usare il buonsenso che non concedi agli altri…
Matteo…eh sì, siamo proprio al delirio. Hai già un appuntamento per farti prescrivere antipsicotici?
@ Randy:
Il tono che stai usando è del tutto fuori luogo. Sei una persona molto aggressiva, che vuole avere ragione a tutti i costi e che non è capace di ribattere nel merito. Non hai risposto a nessuna delle mie argomentazioni. Quando non sai cosa rispondere divaghi, oppure ti comporti come un sofista fingendo di non capire il senso di ciò che scrivo.
Tra l’altro fai una grande confusione: quando ho parlato di buon senso non mi riferivo al pessimismo e nemmeno al buon Arturo, ma alla tua fede veramente ingenua nell’esistenza di Verità assolute. Visto che il buon senso non fa per te, prova a studiarti le logiche non-aristoteliche (ad esempio la logica fuzzy, che è molto divertente). Magari ti si apre un po’ la mente …
Schopenhauer lo conosco benino visto che ci ho dato un esame all’università e che l’ho studiato con passione per 4-5 anni. Da ragazzo mi piaceva molto; poi mi sono indirizzato su altre strade ed oggi lo considero un filosofo per adolescenti, molto ingenuo e molto naif (di ben altro spessore mi sembra il pensiero di un Nietzsche). Ma non è certo di questo che dovevamo discutere.
Il dato empirico di cui parlavo è la grandissima diversità di vedute riguardo al mondo e alla nostra esistenza. Ti ho chiesto in base a quali criteri stabilisci che la tua visione del mondo è più oggettiva e più veritiera delle altre. Mi hai risposto ? No. Ti sei messo a divagare e arrampicarti sugli specchi, facendo discorsi inconsistenti e assumendo un atteggiamento bellicoso di cui non capisco il motivo.
Speravo di poter discutere in modo pacato, ma a quanto pare con te non è possibile. Appena vieni messo alle strette perdi il controllo dei nervi e cominci a aggredire il tuo interlocutore. Io dei fanatici come te mi sono rotto i testicoli. Avrei da dirti moltissime cose, ma temo che la tua reazione sarebbe ancora più scomposta.
Stammi bene.
@Dalia, chi dovrebbe scusarsi in questo forum non sei tu, bensí altri. I tuoi sfoghi sono comprensibili e giustificabili, vista la situazione del momento. Ma devi imparare ad aver piú fiducia in te stessa e nelle tue capacitá, non puoi sminuirti facendo confronti con la vita degli altri. Tu sei tu, e tanto dovrebbe bastarti. Si fottano gli altri. Riguardo alla solitudine, beh….Il mio giudizio é di parte, visto che di natura sono sempre stato fondalmentalmente un “lupo solitario”….”Meglio soli che male accompagnati”, non é solo un detto da buttar lí come frase ad effetto. Ti senti sola? Comincia a pensare che ti poteva andar anche peggio. Pensa quanto saresti stata sfigata ad avere attorno quotidianamente gente come @mg o l’imbecille di @matteo. In ogni cosa c’é sempre il rovescio della medaglia, ricordatelo. Falle asciugare in fretta quelle lacrime, non é piangendo che uscirai dalla merda, é una cosa che puoi intuire da sola, non spetta ad altri dirtelo. Vedi, io non ho belle parole da lasciarti. Di “amici” (seppur virtuali) su questo forum ne hai almeno un paio. E i veri “amici” non ti raccontano stronzate per compiacerti e arruffianarti. Ti rinnovo l’invito a provare fino in fondo a indirizzare la tua vita nella giusta direzione. Probabilmente fallirai. In quel caso, come ti ha suggerito @ele, fai tesoro dell’esperienza acquisita e riprovaci. Non arrenderti. Se ti arrendi hai perso. A te, piace perdere?
Un forte abbraccio.
@mg, non smentisci la fama che ti porti appresso in questo sito. Uno non puó citarti che subito scatti come una molla. Chiariamoci, tu per me non sei altro che una piccola rompicoglioni vanesia, malata di protagonismo. Una di quelle che partecipa ai casting di qualche reality show, indossando una parrucca (bionda, rossa, blu….) e una microgonna inguinale tanto per attirare l’attenzione. I tuoi post sono imperniati sul nulla assoluto e mi infastidiscono per l’insipienza, non per altro. Ogni tanto trovi l’imbecille di turno (vedi @matteo che, forse, non é altro che l’ennesima “reincarnazione” virtuale del fu @mentecatto alias @mark). Lapidarti? C’é gente che vale piú da morta che da viva. Non so se capisci l’allusione (ne dubito). Ho letto con molto piacere il recente scambio di opinioni tra @randy e @s, e lo trovo molto interessante. Tu e vari imbecilli, dovreste prenderne nota di quello che hanno scritto entrambi (e sottolineo entrambi). Tutti e due portano argomenti convincenti (supportati dalle loro REALI esperienze) alle loro idee al riguardo. Come dar torto al primo, quando afferma che la vita é una merda rapportata a tutto quello che succede nel mondo? E si puó contestare le dichiarazioni del secondo quando dice che é una mera considerazione soggettiva le idee espresse al riguardo? Paradossalmente hanno, al contempo, ragione e torto entrambi….Non é stramba la “vita”?
Dalia, non credo che esistano le “parole giuste” per consolarti del fatto di essere da sola in un posto sconosciuto circondata da estranei.
Ma hai avuto il coraggio di farlo. Non è da tutti.
E non hai perso nessuno. Hai messo un bel pò di km tra te e tuoi affetti.
Ma loro ci sono come c’erano e non appena le cose ti andranno un pò meglio (rispetto a come ti potrebbero andare in questa feccia di Paese allo sbando) li ritroverai.
ti auguro di trovar quella serenità “materiale” che consente di godere la serenità “immateriale”, che consente di vedere e di godere degli affetti gli affetti.
La miseria e la paura di non farcela avvelenano tutto, rendono ciechi e sordi.
Trasformano l’essere più dolce in una marionetta senza fili e incattiva alla malasorte.
Quanto all’incapacità di stare in mezzo agli altri….
Gli altri sanno stare insieme a te?
E’ una domanda la cui risposta, a livello pratico, non serve a un c....….
Aumenta l’autostima, questo si.
Un abbraccio.
Scusa Luca ma a te non ti considero proprio. L’idiozia di Randy e’ servita solo a far dire delle bellissime cose a S. Tutto qui. Ma parlare con voi e’ inutile e frustrante, e io non ho la pazienza che ha S, quindi vai e ammazzati tu e tutte le puttanate che riesci a partorie. Hanno smesso di considerarti tutti, persino coloro cn cui riuscivi ad avere un minimo di dialogo. Cip e Ciop, continuate pure, le persone non sono cretine, non tutte.
S:E’ sintomatico, e quanto mai normale, che si accusino gli altri di proprie mancanze, quali la confusione e il nascondimento. Naturalmente basterebbe che rileggessi i miei precedenti post senza che io debba ripetere, ad libitum, le stesse cose. Su Shopenauer hai dato un esame all’università? Bravo…immagino però che tu non l’abbia superato, dal momento che certamente non l’hai compreso (e sospetto neanche letto). D’altronde è un po’ naif, almeno per chi non lo conosce e magari ha dato su di lui un esame all’università ;-). Forse troverai più vicini Erri De Luca o Federico Moccia. Ti daranno molta soddisfazione. Il dato empirico di cui parlavi riguarda solo le interpretazioni che noi diamo a un fenomeno, non il fatto che il fenomeno esista. Ad esempio alcuni sono felici quando si sgozza un agnellino per farsi una bella mangiata, mentre altri non lo sono perché ritengono l’agnellino una vittima. Quest’ultimo, d’altronde, viene sgozzato per davvero e dunque abbiamo un soggetto che se ne frega, uno che considera l’evento un delitto e l’altro che ne è vittima. Ma l’evento è accaduto e non è possibile cancellarlo solo perché se ne dà una interpretazione benevola. E dunque bisogna chiedersi: perché l’uomo, nella sua essenza ontologica, accetta (nel primo caso) il male per stare bene? Perché l’uomo (nel secondo caso) ha una sensibilità che lo fa star male nel sapere che esiste il male? Perché un essere vivente e senziente (terzo soggetto) deve crepare per far contento un altro soggetto? Perché la natura, gli istinti e le pulsioni si regolano su leggi violente e crudeli? Se poi la tua interpretazione è che non esistono leggi violenti e crudeli allora stai nascondendo la realtà, non la stai interpretando. Interpretare significa dare un giudizio su un fenomeno, non eliminarlo e far finta che non esiste. Il “senso” di ciò che scrivi non pone problemi gnoseologici, che non sapresti non dico analizzare, ma neanche pronunciare. Deriva solo da confusione e…
… un tantino di supponenza. Pazienza.
D’altronde è abbastanza chiaro che si deve partire dal quadro per analizzare i colori. Per parlare di suicidio, e dunque delle motivazioni che possono spingere a tale gesto, bisogna riferirsi non soltanto alla propria esperienza (la mia vita, la tua etc.), ma alle esperienze di molteplici vite, che formano la vita intesa come insieme di regole entro le quali operiamo. L’accettazione di queste regole o la ribellione ad esse fa la differenza. Alcuni le accettano e ci sguazzano, altri le accettano e vivacchiano, altri ancora le accettano e soffrono. Poi c’è chi non le accetta per vari motivi. Non è possibile dire “La vita è bella” come Benigni. E possibile dire, per i fortunati “La mia vita è bella” o meglio ancora: “Mi piace vivere”. Ma la stessa persona, se è onesta, dovrà constatare che la vita è comunque terribile, non fosse altro per l’esistenza della sofferenza (su cui è impossibile sorvolare) e della morte (che alcuni sublimano con la fede). Stammi bene anche tu e, se hai tempo, riprendi in mano Shopenauer o almeno butta via quello di cui ti pasci ora. Auguri.
@ Randy:
Grazie per il consiglio ma preferisco leggere dei pensatori profondi. E soprattutto intellettualmente onesti. Quanto alle allusioni personali, mi sono laureato con la media del 30 pagandomi tutta l’università con le borse di studio.
Il tuo fanatisimo e la tua intolleranza sono visibili a tutti, come pure la tua sostanziale ignoranza e l’incapacità di rispondere nel merito.
Mi sono soffermata sopratutto sui post di S., uno dei pochi che qui scrivono cose sensate. in effetti anch’ io continuo a chiedermi perchè uno che ama la vita debba essere considerato un povero demente o una persona superficiale, come se disprezzare la vita e non riuscire a vederne alcun aspetto bello fosse sintomo di una chissà quale intelligenza superiore. è indubbio che chi è dotato di sensibilità vede anche ( e forse sopratutto ) gli aspetti più brutti e più duri dell’ esistenza, ma imparare a vedere anche i pochi raggi di luce che illuminano di tanto in tanto il nostro cammino, è segno di maturità e di avvenuta crescita interiore. sono convinta che chi non sa leggere i messaggi positivi che questa vita a volte ci manda, sia rimasto un frutto acerbo, che deve fare ancora della strada. e che in questo caso sia quantomeno PREMATURO considerare l’ idea del suicidio. e badate bene che la crescita interiore NON SEMPRE DIPENDE DALL’ ETA’. ci possono essere persone illuminate già a 20 anni, e persone che non hanno capito ancora nulla anche se sono arrivate a 50 anni. Fermo restando che ognuno deve decidere per se stesso e valutare se è il caso che rimanga a questo mondo oppure no con il suo solo libero arbitrio, è però anche vero che chi si suicida senza prima aver provato a fare questo percorso verso la consapevolezza, è come se decidesse di buttarsi da un burrone durante un viaggio fatto a metà strada.
Luca76 sei solo una persona misera ottusa e piena di disprezzo fine a se stesso. augurare la morte a qualcun altro senza nessuna valida ragione ( come tu stai facendo con me ) credo non sia tollerabile, e anzi non capisco perchè non vieni bannato, data la gravità dei tuoi commenti. ma tanto ci ha di sicuro già pensato il mondo esterno a “bannarti”, in quanto sei solo un povero FALLITO che ha a disposizione questo forum come unico mezzo per sfogare tutta la sua frustrazione. SEI UNA PERSONA SCHIFOSA. come dice Matteo ormai tutti si sono resi conto che avere uno scambio proficuo con te è praticamente impossibile, la tua ignoranza e la tua arroganza raggiungono livelli cosmici, e francamente penso anch’ io che se ti suicidi qui non mancherai a nessuno ! non scrivere più alcun post rivolto a me, altrimenti ti segnalerò alla redazione !
P.S. non mi frega un c.... della reputazione che può derivarmi dalle mie opinioni, sia dentro un forum che fuori. quindi continuerò sempre a esprimere liberamente il mio pensiero, chiaro ?!
S: te ne consiglio uno che, dal tuo punto di vista, è eccezionale. Si chiama Matteo e scrive qui sopra. E’ una lettura che sicuramente andrà incontro ai tuoi bisogni e alle tue capacità. Il fatto che tu ti sia laureato con la media del 30 significa ben poco, dal momento che conosco benissimo il livello delle Università e il modo in cui vengono elargite le lauree. Che poi tu ti sia pagato gli studi ti rende automaticamente più stimabile? Misteri su misteri…
Riguardo alla capacità di rispondere nel merito, prima bisognerebbe che ci fosse questo “merito”. Impossibile cercarlo nei tuoi vaneggiamenti.
“Hanno smesso di considerarti tutti, persino coloro con cui riuscivi ad avere un minimo di dialogo.”
Ma che vai blaterando rincoglionito? Le vacanze non ti hanno fatto per nulla bene a te. Fin dal primo giorno che ho cominciato a scrivere qui non ho mai cercato considerazione da parte degli altri. Ho iniziato sfogandomi, ho trovato chi mi stava ad ascoltare, ho instaurato rapporti e quelli rimangono. Io non sto qui per fare l’amico di tutti, lo splendido e il ruffiano, non mi interessa proprio, non mi devo accattivare le simpatie di nessuno al contrario di te. Dici che @randy ha detto solo idiozie ed @s tutte cose bellissime? Beh, a giudicare dai commenti letti nei post delle ultime pagine, mi sembra che siano piú i favorevoli al primo che quelli al secondo e questo qualcosa dovrá pur dire. Non é leccando il culo ad @s che potrai guadagnarti la “considerazione” da parte di altri, caro il mio trolleggiatore. Anche perché di cazzate ne dice anche lui, il fatto che lo faccia usando un vocabolario compìto e forbito non vuol dire che siano piú accettabili. O mi sbaglio?
Randy è possibile parlare con te in privato?
Condivido la tua visione, sono una persona molto sensibile e avrei voglia di discutere con te senza spettatori.
La felicità di una persona si costruisce sullo sfruttamento e l’infelicità degli altri.
@mg, chi dovrebbe andarsene fuori dai co...... siete tu e i tuoi sodali, non io. Segnala questo alla redazione, deficiente.
@ Randy:
Guarda che sei stato tu a entrare nel personale attribuendomi fallimenti scolastici e una predilezione per Moccia. Se scrivi delle fesserie sul mio conto mi sento in dovere di replicare.
La cosa peggiore sai qual è ? Che non capisci nemmeno quando sto scherzando. Ti avevo scritto che il buon Arturo lo conosco “benino” ed era chiaro che quella frase era ironica (bastava proseguire nella lettura). Il mio era un messaggio chiarissimo: “non fare lo smargiasso perché questo autore potrei conoscerlo almeno quanto di te”. Manco questo hai capito …
Visto che siamo in vena di consigli, vorrei indicarti qualche vocabolo che ancora non conosci:
Complesso … multiforme … variopinto … variegato …
@ Luca76:
Di cazzate ne diciamo tutti ma il rispetto per l’interlocutore non dovrebbe mancare. Poi, per carità, è capitato anche a me di trascendere, ma mi ci avevano proprio tirato per i capelli. Sul modo di esprimersi non dico niente; sul tuo ultimo post, invece, qualche cosa da dire ce lo avrei. Premesso che non me ne frega niente né delle sviolinate né delle offese, trovo bizzarro che tu giudichi una controversia sulla base dei post altrui. E trovo ancora più sorprendente il tuo modo di contare.
S: mamma mia che permalosità! Capisco che evocare Moccia sia ritenuta un’offesa; ma, per piacere, non pretendere che uno capisca la tua ironia, perchè effettivamente tu conosci male Shopenauer, ed anche le basi della filosofia, su cui vuoi (vorresti) discettare. Nessuna offesa personale, non facciamo i bambini. Il fatto è che tu non conosci le cose che dici di conoscere, ed io non posso che notarlo. L’ironia deve essere efficace e parodiare il reale; tu invece parti dal reale per parodiare l’ironia. Ora asciugati le lacrime e vai in pace.
“La felicità di una persona si costruisce sullo sfruttamento e l’infelicità degli altri.”
ALLUCINANTE ! QUESTA FRASE SI COMMENTA DA SOLA.
Vedi Maria Grazia, fai bene a fregartene della tua reputazione, perchè effettivamente avresti soltanto delusioni. Cosa vorresti mai scambiare con Luca76 o con tutti gli altri, dal momento che non hai niente da offrire tranne banalità? Vedi, chi viene qui sopra di banalità ne ha pieni i testicoli. E se uno ha voglia di sfogarsi, tantovale dire qualcosa che abbia dei contenuti e che non sia solo uno sproloquio senza logica. S, poverino, fa il figo senza poterselo permettere, ma tu sei ancora più pesante. Lo dico con serenità e rispetto. Semplicemente, non arrivi a comprendere che non frega un bel niente a chi soffre di leggere te che stai a starnazzare di essere curiosa di vedere come va a finire e di non volere far soffrire i tuoi genitori. Tanti auguri, vivi la tua vita e che tutto ti vada per il meglio. Ma non disturbare chi sa che le cose non sono così semplici, e che esiste un punto di rottura. E magari alcuni di noi ci si stanno muovendo sopra come equilibristi. Lascia perdere, con gente così non attacca! L’unica nota positiva della sofferenza è che chiarifica. E chi soffre o ha sofferto non ha voglia né stomaco di trangugiarti. Silenziati.
Lilika: non ho alcun problema a parlare con te in privato. Ti chiederei però di scrivermi la tua email, così che sia io a poterti contattare. Un salutone.
@s, il mio personale giudizio l’avevo dato (implicitamente) giá nel post 13382, dicendo la mia sull’argomento quando era ancora alle prime battute. In quello 13407 vi ho fatto notare che, a ben vedere, nella vostra controversia avete (giudizio del tutto personale anche qui) torto e ragione entrambi e che vi siete infilati in un ginepraio discutendone. Nel 13415, nessun errore di calcolo. A favore di @randy si sono espressi @blu e @likila. Certo, dalla tua si sono schierati @matteo ed @mg, ma credo che non avrai difficoltá a comprendere che piú che altro sono andati contro lui per precedenti discussioni che per supportare le tue teorie. @blu e @likila sono dei neofiti in questo forum, non hanno motivo di appoggiare l’uno o l’altro per ridicolizzare e insultare “l’avversario”. Spero di averti risposto esaurientemente.
@ Randy:
In teoria sei tu che dovresti piangere. E soprattutto essere coerente.
Sulla tua competenza non mi esprimo, ma ho la presunzione di conoscere bene il pensiero di Arturo. Vedi; anche da questi dettagli si nota quanto tu sia intollerante. Non mi conosci affatto; non sai nulla di me eppure ti arroghi il diritto di stabilire se ho compreso bene un autore. Forse il problema è che non condivido il tuo giudizio ? Che a differenza di te lo ritengo un sofista e un filosofo naif ? Ennesima riprova di quello che dicevo.
Io le opere di Arturo le conosco a memoria, per il semplice motivo che intorno ai 20 anni era uno dei miei autori preferiti. Se vuoi ti dico anche qual è, secondo me, la sua opera migliore: è la dissertazione sul libero arbitrio. Tuttavia le cose cambiano. Si assume un atteggiamento più critico, si considerano le cose da diverse prospettive. E può anche capitare che si riveda il proprio giudizio su un autore. Per liberarsi di un certo atteggiamento è necessario attraversarlo, viverlo fino in fondo e poi superarlo. Così è anche per il pessimismo, che mi sono lasciato alle spalle quando ne ho compreso il retroterra psicologico. C’è un’arte di scavare, di andare a fondo, di essere spietati soprattutto con sé stessi … ma si tratta di un’arte che tu non conosci. Anzi, se ho capito chi sei ne rappresenti la perfetta antitesi.
Vedi Randy, io mi auguro con tutto il cuore che tu risolva i tuoi problemi. Che faccia un sacco di soldi, che sia sereno e rilassato e che trovi anche l’amore. Bada bene; non sono impazzito. E’ solo che voglio testare l’autenticità delle tue affermazioni. Voglio vedere se diresti le stesse cose qualora la tua vita fosse piena di soddisfazioni. Ti assicuro che non ti sto provocando: è un test che vorrei tanto poter compiere.
Insomma, Randy, ti auguro ogni bene.
“credo che non avrai difficoltá a comprendere che piú che altro sono andati contro lui per precedenti discussioni che per supportare le tue teorie.”
io non ho nessun problema a confrontarmi anche con chi non supporta le mie teorie, se si pone in maniera educata. cosa che, in questo thread, AVVIENE RARAMENTE.
Maria Grazia: in effetti è allucinante la frase riportata, ma non è colpa mia se, spesso, è proprio così. Non ho mica detto che sono d’accordo, dico solo che è purtroppo reale: in moltissimi casi nel quotidiano e, in Natura, in quasi tutti.
(Breve parentesi per chiarire un attimo con Maria Grazia e ultimo post 13421 di Luca.
Io non mi “schiero” con nessuno! Ma per voi cos’è un gioco? Ho solo espresso la mia opinione (simile a quella di Randy- ovvero che il mondo è ingiusto e pieno di orrori) semplicemente dando ragione a lui. Punto. Se poi leggeste un attimo con attenzione (magari leggendo anche il mio ultimo intervento) avreste capito che ho detto la frase “la felicità di uno si basa sull’infelicità di molti” non perché sono una sadica pazza che fa di tutto per ottenere ciò che vuole ma perché sono un infelice anch’io e comunque non potete negare che la maggior parte delle persone felici siano (parlo in generale) degli str. che pensano solo ai propri interessi; a volte calpestando qualunque innocente (vedi politici,capitalisti,ecc). Fine.)
Grazie Randy, ti chiedo il contatto perché appunto non mi interessa discutere con tutti e dover spiegare ogni virgola che scrivo.
La mia mail è htbb759@email.it
Spero mi scriverai
Un saluto a tutti
Likila
sei tu che stai fraintendendo me. ma capisco che non è colpa tua perchè sono io che sono stata riduttiva nello scrivere e non ho espresso in maniera completa il mio pensiero. quando dico che la tua affermazione è “allucinante”, mi riferisco al fatto che secondo me solo chi è inconsapevole e privo di fiducia in se stesso e nella vita in generale, può pensare che la felicità ( materiale o spirituale ) la si possa ottenere solo con il male degli altri. non intendo certo mettere in dubbio la tua condotta che sarà senz’ altro etica ed ortodossa verso i tuoi simili. ormai è appurato che il pessimismo e la durezza cosmiche che regnano sovrane in questo thread, impediscano di accettare qualunque visione possa discostarsi da questa linea, come la mia. ma RESTA UN FATTO che la felicità la possono vedere anche coloro che non fanno del male a nessuno, se SANNO CERCARLA, SCOPRIRLA O COSTRUIRSELA, magari anche con fatica. poi dipende anche che tipo di felicità si cerca… per me FELICITA’ non significa avere tre ferrari o un conto in banca a sei zeri. ma significa altre cose, e queste cose non presuppongono lo sfruttamento e il dolore degli altri.
Capisco che fra gli esseri umani ci sia meno armonia che nel mondo animale,però in tanta negatività credo che ci sia qualcosa di intrinseco nell’umano,si dice la precisa cosa e ci si picchia assurdamente.La mia opinione è che gli animali inseguono una particolare striscia che la natura ha scelto per loro,si accontentano di esistere e se escono da quella linea per forza di cose tentano di tornare subito al proprio posto,probabilmente senza sapere neppure perchè ma lo fanno,credo che non si mettano a meditare,forse il gatto medita su come arrivare alla bistecca sul tavolo.Secondo me la ragione di tanto astio,rancore e odio sta nel fatto che tutti noi non apparteniamo a questa terra,oppure facciamo di tutto per non appartenerci,a mio avviso pur essendo di fede cattolica,vedo che nei buddisti c’è una serenità e disponibilità che in tante altre fedi e filosofie mancano,oppure sono più nascoste.Ho conosciuto molti buddisti ed uno solo di questi era una persona intrattabile.In fin dei conti è inutile arrabbiarsi ed inferocirsi tanto se poi dobbiamo calmarci.Il tema della sofferenza è secondo me tutt’altra cosa.Un buddista mi raccontò una storiella su un maestro che offre una tazza di thè ad un tipo angosciato che gli fa tante domande,e lui “il maestro”continua ad offrirgli la tazza di thè senza dargli alcuna
risposta.bò non mi ricordo se era così.saluti a tutti….Tioc faidh àr là
presto dovremmo sentirci in colpa anche per avere un mal di stomaco e di lamentarci,perchè pure quello…”è un dono”!!!!!
S: ormai sei al vaneggiamento completo. Chi sarebbe Arturo? bè, se intendi Arturo Vidal ti lascio la parola, perché di calcio non mi intendo. Forse sarà Arturo Brachetti, ma non sapevo che avesse scritto opere. Comunque complimenti se ne hai imparata qualcuna a memoria. In ogni caso, la filosofia non è il tuo pane e neanche il ragionamento, dunque escludo possa essere Shopenauer che davvero non è pane per i tuoi poveri denti. Non serve conoscere tutta la vita di una persona per capire se ha cervello: con te è bastato qualche post per smascherarti. Però sei a tuo modo divertente e riempi gli spazi. Inutile salutarti, perché tanto tornerai…come le zanzare d’estate.
Grazie degli auguri, che ovviamente ricambio.
E salutami tanto “Arturo” (???) che potrebbe anche essere il protagonista del film omonimo. Bho?!
@ Randy
Di tutti gli sputtanamenti a cui ho assistito su Internet questo è il più incredibile e il più clamoroso. Ti vanti di conoscere Schopenhauer e non sai nemmeno come si chiamava (Arthur).
Poi, non essendoti sputtanato abbastanza, hai la bella pensata di storpiare il suo nome (Shopenhauer)
E tu volevi smascherare me ? :))
Randy, Randy … le bugie hanno le gambe corte … da tutto quello che scrivi traspare un’ignoranza abissale. Non puoi fregare uno che ha passato la vita a studiare. Ti consiglio di cambiare nick perché questo ormai te lo sei bruciato.
Mi spiace che ci sia stata questa contrapposizione di vedute. Io però la penso come randy e credo anche che questo non significa che odiamo la vita, ma forse solo che la vediamo come è. Ma davvero non so che cosa altro aggiungere. Io so solo che non ho pace e che tutto quello in cui credevo non c’è. E non credo sia tutto colpa mia per cui Randy in questo ha ragione da vendere.
Io vorrei tanto capire chi c.... ha sdoganato l’ignoranza; vorrei tanto sapere chi ha tolto al caprone l’onere di informarsi prima di aprire la bocca e rifilato alla persona colta, molto colta, appena più colta – o anche semplicemente informata – quello di dimostrare con disegnini, parole, gentilezza e tante scuse, che le teorie ululate dal caprone suddetto sono puttanate. Tu, Copernico, portami sulla Luna e dimostrami che la Terra vista da lì non è una pizza margherita. Tu, pronipote di pronipoti di uomo sapiens-sapiens, tu dimostrami che i graffiti rappresentano scene di caccia e non, che ne so, una partita a polo con l’amico cervo che nun ce voleva stà.
Luca76, io sto con chi ha cervello, non con chi dice di avercelo. Le persone sensibili come te e Randy le ho eliminate dalla mia cerchia di amicizie ancora prima di compiere quindici anni. “La mia opionione conta quanto la tua.”
UN c.....
La tua opinione conta quanto la mia se parliamo alla pari. Se io sono ignorante come una bestia dei boschi e tu fai la tal cosa per mestiere, o quasi, la tua opinione conta qualcosa e la mia é aria che esce dalla parte sbagliata.
Ma oggi no, oggi non più. Oggi l’opinione di chiunque vale quanto quella di chiunque altro. Fondata o meno, mediata o meno. Io non leggo, non studio, non mi interesso, ma tu non puoi permetterti di dirmi ignorante.
Questi sono i miei coetanei, tu, Randy, Generazione di BimbiMinkia Quarantenni.
Randy, – Se si vuole davvero cambiare qualcosa, bisogna cominciare a cambiare se stessi, andare contro se stessi fino in fondo. Il massimo impegno civile è l’auto-contestazione -.
…E comunque, avrei mille domande ma non me ne ricordo nemmeno una. E’ chiaramente, oltreché la sclerosi, allergia per le possibili risposte.
Tutti i nodi vengono al pettine. Adesso inutile tirare forte che si strappa tutto.
http://it.tinypic.com/r/30wqfcz/8
S: Ma non si chiamava Giovanni Maria Schopenhauer? Cavolo, sì, mi hai proprio dato una lezione di vita 🙂 Ah ah ah, ma allora oltre che ignorante sei pure lento di comprendonio vedo (il buon Arturo!)…tristezza!
Saresti tu quello che ha passato la vita a studiare??? Ora sì che ritorna il buonumore 🙂
Ora già ti vedo intento su Wikipedia a cercare risposte, paroloni, refusi, per dimostrare di esistere e dare un senso al tuo scrivere su questo post :-).
Io penso che invece tu stia perdendo una bellissima occasione per farti valere nella vita: dovresti immediatamente fare domanda per entrare nel Grande Fratello o per essere intervistato da Andre Diprè. Una mente “eccelsa” come la tua non può rimanere al palo. Hai già adepti degni di te. Potreste insieme fondare una nuova scuola filosofica, o meglio ancora una scuola pratica di vita quotidiana: come essere poveri di spirito e di comprendonio e sentirsi qualcuno.
Se riesci a tirarci su buoni soldi potrai dire di aver raggiunto un risultato, dopo quello della laurea regalata (sempre che tu sia laureato realmente…).
Ciao, zanzarina.
Lasciate che si avvoltoli nel suo fango … ormai è uno spettacolo esilarante.
Cosa ti vuoi aspettare da un simile ciarlatano ? Uno che – 2014 – ha l’impudenza di affermare che la verità è sempre assoluta ?
Per lui Einstein e Zadeh non sono mai esistiti … delle logiche non aristoteliche sa nulla; è incapace di replicare nel merito e di discutere in modo civile.
I suoi unici argomenti sono gli insulti e le calunnie; passa il tempo a gettare fango sugli altri utenti; è pieno di rabbia come un rospo velenoso ma ripete continuamente di essere sensibile …
Matteo; per quanto riguarda il caprone è davvero impossibile non essere d’accordo con te. L’ignoranza non è certo una colpa ma quando si ammanta di ciarlataneria diventa insopportabile.
Mi sarebbe piaciuto partecipare a questa diatriba. Vedo ampio margine per una polemica pazzesca ed io-chi mi conosce lo sa- mi rigenero con le polemiche.
Purtroppo devo stare da parte e limitarmi a leggere.
Vorrei poter dire che la filosofia non fa per me, che non l’ho studiata, che non me ne frega niente e che la mia ignoranza sarebbe così manifesta che S (di cui ho visto personalmente il gigantesco tomo che ha redatto quando si è laureato)e Randy (con la sua feroce dialettica) mi affonderebbero con la stessa facilità e velocità con cui una petroliera affonda una zattera.
Il motivo di fondo è un altro. E supera, di gran lunga, un’ignoranza che non rinnego.
Sono stanca.
Stanca di sbattermi per stare a galla.
Stanca di voler sapere cosa accadrà il giorno dopo.
Stanca di mangiare merda e urlare a gran voce “giorno verrà in cui questa merda sarà cioccolata”.
Stanca di tutto.
Persino di polemizzare.
Ciao a tutti mi chiamo Alessandra, ma preferisco Trika. Sono arrivata qui per caso e anche la mia storia è una storia brutta fatta di violenze che ho subito quando ero piccola ed ho provato a suicidarmi diverse volte senza mai riuscirci. Forse ha prevalso inconsciamente la voglia di vivere. @Luca76 ho letto le tue frasi e devo dire che sento dentro di esse qualcosa che ritrovo in me stessa perché ci vedo rabbia. E io ti capisco molto sai. Credo che tu sia una bella persona. Maria Grazia anche tu mi sembri molto sensibile, ma non sono d’accordo su molte cose che dici. @S io vedo che tu dici cose belle e però credo che Randy abbia ragione nel sostenere che anche se si ha una vita bella poi la vita in sé è brutta perché reca troppe variabili e ingiustizie. Io ho visto i miei sogni crollare perché non ce l’ho fatta a realizzarli, anche perché il dolore che ho provato da ragazza e tutte le cose che mi son successe nella vita mi hanno impedito di realizzarli. Ma se fossi più felice non potrei esserlo perché so che altre persone han sofferto e soffrono quello che ho passato io. Mando un saluto a tutti quanti, con il cuore.
Ormai S parla “al popolo” come un oracolo, anzi come Wanna Marchi in televisione, e d’altronde il livello è quello. Vediamo un po’ di citare qualcuno che ne sa più lui (e ci vuol poco): “Il pensiero stesso di qualcuno che faccia l’affermazione che non esiste una verità assoluta è del tutto illogico. Eppure, oggi molte persone stanno abbracciando un relativismo culturale che nega fondamentalmente qualunque tipo di verità assoluta e che ha mal compreso gli insegnamenti scientifici di Einstein. Una buona domanda da porre alle persone che dicono che non esiste alcuna verità assoluta è: “Ne siete assolutamente certi?”. È del tutto illogico fare tale affermazione, visto che è un’affermazione assoluta che nega di per se stessa gli assoluti. Significa, in buona sostanza, dire che il fatto stesso che non esista una verità assoluta è l’unica e sola verità assoluta. Prima di conquistare i pianeti, prima di conquistare il centro della terra, prima di dominare le civiltà, è necessaria quell’avventura che consiste nel poter sapere qualcosa che non possa essere assolutamente negata. Quindi, innanzi tutto, pensiamo all’evocazione compiuta dai Greci: la verità come l’assolutamente innegabile, ma innegabile in modo tale che né cambiamento di epoche, né mutazione di cultura, né uomini, né Dei la possono cambiare. Questo è ciò che i Greci pensano. Lo sviluppo della nostra conversazione deve riferirsi a questo nucleo, a questo ombelico, che permane lungo tutta la nostra storia. “(Emanuele Severino). Ma d’altronde non era questo il punto, che S non ha capito (ovviamente). Inutile rimestare, basterebbe rileggere i post in cui se la canta e se la suona da solo, avendo cura di dirci che è dottore. Come quei poveretti che si fanno fare i biglietti da visita con il titolo perché nessuno li prende sul serio :-). Sarebbe intanto urgente che prendessi familiarità con il dizionario e poi con la logica tout court. Attendiamo nuovi sviluppi nel cabaret del dottor S :-).
@matteo, mi fai solo vomitare. Sei la degna controparte maschile di @mg, l’insipienza e l’idiozia che esprimete nei vostri post é imbarazzante.
Una delle figure storiche di questo forum lasció scritto tempo fa che questa lettera dovrebbe essere “cestinata”, finire nell’oblio del web. Comincio a dargli ragione. Ormai questo forum é in una inarrestabile parabola discendente. É rimasto pochissimo spazio per chi sta male e voglia sfogarsi, e chi lo fa viene ignorato (quanti hanno risposto a @Dalia o a @cp?). Ormai é diventato un ritrovo di oche starnazzanti e pagliacci che parlano a vanvera. É inutile stare a ricordare ogni volta la funzione di questo forum a chi proprio é impedito cerebralmente. Il tanto vituperato @randy aveva scritto molte pagine indietro una grossa veritá: é inutile stare a discutere con gli imbecilli, l’avranno vinta sempre loro….E voi ne siete l’esempio piú classico, piú che darvi ragione con la speranza di farvi tacere non si puó fare.
Provo disgusto per quelli come voi, non sapete quanto.
Randy che si fa i complimenti sotto altri nick è qualcosa di disgustoso. Non aggiungo altro.
Ciao Trika, io ho conosciuto un ragazzo che si è suicidato ed era la persona dalla quale meno mi sarei aspettato questo gesto.
Capisco come ti sarai sentita se ho intuito quello che ti è successo. E capisco bene Emma che dice di essere esausta. Capisco S che prende le difese della vita e capisco ancora più Randy che ci ricorda quanto sia crudele la vita stessa. Ti abbraccio anche io Trika, forte forte.
Non mi stupisce che il buon Randy, bazzicando su Internet in cerca di un appiglio, abbia citato Emanuele Severino, il più assolutista e paradossale dei filosofi italiani (uno, tanto per capirsi, secondo cui bisogna tornare a Parmenide). Peccato che, come di consueto, non abbia capito il contesto a cui si riferiscono quelle affermazioni. Vabbé; facciamo finta di non capire neanche noi. Stiamo al gioco e applichiamo quelle affermazioni alla vita di ogni giorno. L’argomento utilizzato ha valore soltanto nell’ambito della logica classica (quella aristotelica)ed è già stato ripetutamente confutato dai logici non-classici. La logica classica aveva molti difetti e uno di questi difetti consisteva proprio nel creare dei paradossi insolubili. Il caso più notevole è quello delle affermazioni auto-riferite (citato da Severino). Ma le logiche non classiche, che si rifanno all’insiemistica, risolvono brillantemente questi apparenti paradossi(spero che il buon Randy abbia qualche nozione di insiemistica, perché altrimenti, per quanto cerchi affannosamente sul web, non capirà una cippa di quello che sto dicendo).
La logica classica ha svolto una funzione importante, ma purtroppo è molto deficitaria quando passiamo dall’ambito delle scienze esatte alla vita di tutti i giorni. Come ho già detto, la stragrande maggioranza delle nostre affermazioni non sono né totalmente vere né totalmente false. Sono più o meno vere e più o meno false. Quello che manca a certe persone è il senso delle sfumature. E secondo me è proprio quello che fa la differenza fra un bambino e un adulto.
Il discorso andrebbe approfondito, ma Luca76 ha ragione quando afferma che siamo andati troppo oltre e che abbiamo mancato di rispetto a tanta gente che sta male. Permettetemi soltanto di aggiungere una cosa. Recentemente avevo pensato di confrontarmi con Randy sulla filosofia di “Shopenhauer”. Poteva essere un modo simpatico per dirimere la controversia: un giudice imparziale avrebbe proposto un tema qualsiasi, avremmo discusso su quell’argomento e la gente avrebbe potuto capire chi di noi due è più competente in materia (ovviamente non lo avremmo fatto qui, ma in un altro thread appositamente creato). Dopo i suoi ultimi post mi sono cascate le braccia e ho perso ogni voglia di confrontarmi con lui. E non mi riferisco alla sua “preparazione” (?) ma al fatto che ha ricominciato con le calunnie e con gli insulti.
Luca76, se ne fosse valsa la pena ti avrei risposto. Ma sei uno sciocco e ti piace essere preso per i fondelli ad oltranza. Già lo hanno fatto a lungo e mi sembra inutile continuare, fai come ti pare. Tu e Randy siete di un infantilismo cronico, la vostra ignoranza è lampante, è dannosa per la collettività. Non aggiungo altro. Con voi niente sorprese, solo conferme.
Qui ci sono dei soggetti a dir poco inaffidabili. Nelle fasi depressive scrivono post lacrimevoli e intrisi di pessimismo; nelle fasi ipomaniacali vengono qui a trolleggiare … E’ un film che si ripete da tempo immemorabile.
Vabbè … abbiamo dei problemi ben più gravi da risolvere. Mi assumo la mia parte di responsabilità per quello che è accaduto: non dovevo cadere nella trappola e assecondare le provocazioni. In fondo chi ricorre agli insulti si qualifica da solo.
Buona giornata.
S farebbe prima a sfidare all’Ok Corral direttamente Severino, che è pure lui un poveretto senza troppe risorse argomentative evidentemente, anzichè pavoneggiarsi coi suoi titoli e con post ad effetto che fanno effetto solo su di lui :-). La sua frustrazione suscita compassione eh eh. D’altronde Schopenhauer non è un pensatore profondo, secondo S…e Severino è assolutista e paradossale, e dunque chi rimane? Rimane il dottor S, nella sua solitudine ah ah ah ah. E tira fuori l’insiemistica quando neanche conosce le basi della filosofia :-). La prossima volta, dopo sforzi inumani su wikipedia, dirà che Leopardi era un cretino e citerà il neopositivismo della verificazione o il noumeno di Kant o una critica al Pantragismo per far vedere che “ha letto”…almeno su internet :-). A questo punto potresti aggiungere “prof.” sul tuo biglietto da visita, e anzi auto nominarti magnifico rettore o addirittura semidio. Una volta i matti pensavano di essere Napoleone; ora invece scrivono di cose che non conoscono e che non capiscono. Ma magari S fosse matto! No, è molto peggio: è un poveretto. L’unica sfida che può permettersi è quella con se stesso, e son quasi sicuro che riuscirebbe a risultare ridicolo anche lì. Secondo me lo sa anche lui eh eh.
Matteo, non mi stupisco del tuo odio. Mi fa anzi piacere, perchè fino a quando mi odierai io sarò nel giusto. D’altronde sei un adepto del “dottor” S ah ah ah. Doppia compassione!
Ho l’impressione S che tu sia davvero un po’ troppo spocchioso e sicuro di te. Io non so niente di filosofia, ma da quel poco che son riuscito a capire devo dire che Randy è stato molto più efficace di te. Te lo dico perchè non vorrei che tu avessi pensato a me quando hai detto che ci sono persone inaffidabili. Comunque qui bisogna parlare credo di suicidio e non dei massimi sistemi e dunque mi sembra strano che S e Randy siano ancora lì a discutere. Io penso che tutto questo non serva a niente.
Che fare ? Ho promesso di non cadere più nella trappola; quindi a rigore non potrei rispondergli. Facciamo così: gli scrivo una bella letterina dopodiché sarà libero di offendermi senza alcun timore. Io lo ignorerò del tutto.
Caro *****; è da molti anni che ci conosciamo, anche se – fortunatamente – soltanto in forma virtuale. So bene che qui dentro siamo tutti delle maschere; può darsi che nella vita reale tu sia un po’ migliore di quel fetentone che sembri. Le informazioni che possiedo mi farebbero pensare il contrario (che nella vita reale tu sia ancora peggio), ma voglio limitarmi alla mia esperienza virtuale.
Che tu sia un provocatore è cosa risaputa; del resto nel web se ne incontrano così tanti … Che noi ci stiamo reciprocamente sulle palle è cosa ormai acclarata anche se, probabilmente, non ci troveremmo d’accordo sui motivi di questa antipatia. Cerco di spiegarti perché TU mi stia sulle palle, senza ricorrere agli insulti e senza lesinare la mia consueta franchezza. Sai cos’è che mi ha sempre colpito ? Non tanto la tua enorme rabbia, non tanto la tua spaventosa aggressività e nemmeno l’incomprensibile rancore che hai sempre dimostrato nei miei confronti. No; quello che mi ha sempre colpito è la tua terrificante disonestà intellettuale. E’ qualcosa che mi atterrisce e confesso che in questo senso mi fai quasi paura. Sì; lo confesso … mi fai un po’ paura. Mi fai paura perché ho la sensazione che tu stesso non ne sia del tutto consapevole. Tu devi avere una straordinaria capacità di ingannare te stesso. E questo è proprio quello contro cui ho combattuto per tutta la mia vita. Chissà se riesci a comprendermi … Vedi, carissimo, con una persona onesta discutere è un piacere. E anche confrontare opinioni differenti. Ma con una persona disonesta discutere diventa una tortura. Una persona disonesta trova sempre il modo per distorcere il senso delle cose che dici. Il suo scopo è metterti in cattiva luce; il suo scopo è “vincere” … che poi non ci riesca è un altro paio di maniche. Tu con me hai sempre fatto delle pessime figure, ma purtroppo il problema non è questo. Il problema riguarda la tua vita. E io, sebbene tu mi stai sui co......, non posso non provare pena pensando a quanto odio tu debba sopportare. Attento; non mi fraintendere. Non mi riferisco all’odio (…)
che inevitabilmente susciterai negli altri. Mi riferisco all’odio che tu stesso provi. Non sono un santo, lo conosco bene l’odio. E so che in certi casi può diventare un peso insopportabile. Tu hai un enorme carica di aggressività repressa, che a quanto pare si riversa all’esterno per mezzo del web. Perché non trovi degli strumenti più idonei per canalizzare tutta questa rabbia ? Ci sono la boxe, la lotta libera … l’esercizio fisico stempera le tensioni. Non entro nell’ambito delle tue patologie perché anch’io sono una persona malata e soprattutto perché non sono uno psichiatra. Ma non ti sembra che sia un po’ da bambocci sprecare in questo modo il tuo tempo ? Alla fin fine cosa ottieni ? A volte riesci a farmi innervosire e a giudicare dall’impegno che ci metti penso che questo fatto rappresenti per te una gratificazione enorme. Ma non pensi che nella vita si possa aspirare a qualcosa di meglio ? Non ti senti mai insoddisfatto per il tuo modo di agire ? E tutte le tue millanterie non ti lasciano in fondo al cuore un senso di vuoto ? Parliamoci chiaro, *****, tu sai benissimo quali sono i rapporti di forze fra di noi. Tu, probabilmente, hai dei vantaggi di ordine emotivo, che cerchi di sfruttare senza alcuno scrupolo. Ma hai anche degli svantaggi legati al fatto che la tua cultura è molto limitata (questa, senza offesa, è la mia personale impressione).
A questo punto che cosa vogliamo fare ? Io non replicherò più alle tue provocazioni, anche perché mi trovo nella merda fino al collo e non posso più sprecare il mio tempo in questo modo. Tu che cosa farai ? Continuerai a offendere una persona che ti ignora ? E lo farai sapendo che fra un mese potrebbe essere crepata ? Magari, dal tuo punto di vista, questo fatto rappresenta un incentivo, ma non ci faresti questa grande figura.
I nostri rapporti sono sempre stati pessimi e le responsabilità ricadono prevalentemente su di te. Sai bene a cosa mi riferisco. Anche stavolta ho provato a discutere in modo pacato, ma come al solito tu l’hai buttata in caciara. Guarda che la mia autostima, sebbene deficitaria sotto alcuni aspetti, non viene affatto sminuita dal tuo comportamento. Semmai ne riceve un beneficio.
Senza stima, ma con sincerità
Tuo °°°°°
Grazie Blu sei davvero molto gentile. Io ci ho provato, ma non ci sono riuscita e certe volte ne sono felice, ma poi molte altre non capisco perché sono qui e cosa ci faccio se devo stare male.