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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 6701
    DAGO44 -

    Mi ricordo bene il periodo che scrivevi qui Beppino,è lo stesso tempo in cui anche io scrivevo e mi muovevo per le prime volte su internet,non preoccuparti per le vite degli altri,pensa in primis alla tua,che da quello che scrivi mi sempbra sia quella che ne ha piu bisogno.cerca di ritrovarti,piano piano,cominciando dalle piccole cose,a piccoli passi.Senza darti scadenze.Cio che è stato il passato,bello o brutto che sia ti appartiene,come a tutti,è una fetta di vita che hai vissuto,bene o male lo hai fatto,per ora posso consigliarti di accantonarla,magari pensando solamente a cio che hai davanti,presente e futuro.Una piccola speranza non può fare male.Credo.
    DAGO44

  • 6702
    DAVECLARKE -

    tety quando ti leggo è come se leggessi di me…per davvero!!!!la gabbia…la mia gabbia..mannaggia!!!cose indelebili…cose che saranno sempre con me!che sono cresciute con me.e non si può tornare indietro. e nessuno è nei miei panni delle persone che conosco..ma qui mi sento veramente vtra fratelli e sorelle!!!che bene che vi voglio…io spero non ti venga a prendere cmai l’ambulanza teti….le tue parole non se le porta il vento,tranquilla!leggerti mi dispiace perchè è pura sofferenza però mi ricorda tanto me, quindi un po’ mi è familiare e mi sento meno solo.
    tracy abbraccio anche te.il sesso sarebbe importante si sa…ma che ti importa!!!le coccole secondo me sono meglio…lo stringersi e accarezzarsi è tanto troppo bello…sentire l’odore della pelle della persona a cui vuoi bene è tanto!io pure il sesso me lo vivo in maniera sbagliata mah…che ci vogliamo fà!!!di tempo ne avrai tracy, non mollare!sei una persona così profonda anche tu!!!
    ciao beppino anche a te….voi mi fate sentire veramente in famiglia..sono così contento di avervi conosciuto….non mollate e aspettate…io sn il meno indicato a dire certe cose, non sono credibile, lo so..però almeno voi siate fiduciosi!!!
    vcose banali, superficiali e scontate..si che è così teti!ti auguro tutto il bene del mondo, tutte le cose fuorchè il titolo del blog come soluzione….buon pomeriggio e buona domenica amicissimi!!!!!!
    a presto!!!!!

  • 6703
    kevin -

    Ciao a tutti.

    Noto con molto dispiacere, che i sentimenti quali sofferenza e l’annullarsi sono comuni.
    Una cosa è certa bere o assumere droghe non risolve nulla, può solo posticipare la risoluzione dei problemi dando illusioni.
    Anche io bevvi del wisky con altre 2 persone, gli altri 2 per ubriacarsi, io per annebbiare e staccare la mente.
    Conosco perfettamente quei pensieri mattutini, le bestemmie rivolte a lui, o le preghiere di esortazione a mettere fine all’esistenza.
    In questa società, in cui l’apparenza è la cosa fondamentale, mi accorgo sempre di più che le persone, che “sono” e non che appaiono, non sono considerate.
    Non si vogliono più affrontare i problemi più brutti dell’esistenza, non se ne vuole parlare, è scomodo.
    Meglio concentrare tutta l’attenzione sulle banalità della vita.
    Non c’è posto per chi stà male.
    Io penso che ogni persona che scriva in questo forum, non debba morire, perchè al contrario di molte altre persone ha conosciuto i propri limiti e raramente le persone che stanno ottimamente li conosco, anzi molte volte si spingono proprio oltre e se ne accorgono quando è tardi.
    Purtroppo, come dicevo al mio terapeuta, non c’è una “radiografia della mente”.
    Se una persona si rompe una gamba, con una radiografia si localizza il punto e con il gesso si rimedia.
    La stessa cosa vale, purtroppo, anche per cose ben più gravi.
    Al contrario quando una persona ha un male interiore, è difficile da trovare, da localizzare.
    Difatti, penso che chiunque preferirebbe spaccarsi anche e solo 2 gambe, piuttosto che stare di merda.
    Stare in un lasso di tempo, nel quale si è indifferenti a tutto e a tutti, ma il tempo passa.

    Beppino, non ho scritto a te, poichè non sapevo che scrivere, e piuttosto che scriverti le solite frasi fatte, per beniste del c...., preferisco non scrivere nulla.

    Su youtube, vidi Benigni.
    Egli disse, ognuno di noi è unico, poichè non ci sarà mai nessun’altra persona che si possa minimente avvicinare a noi.
    Io l’ho interpretato come punto di

  • 6704
    kevin -

    forza.

    Fà molto riflettere.

    Ogni persona, quando stà male, mette in secondo piano tutto.
    Tracy, se tu stai male e stavi male è comprensibile che tu abbia messo in secondo piano tutto, compreso anche quello.
    Ora se la persona con la quale stavi, non l’ha capito o non ne ha tenuto conto, non stante ne fosse al corrente, non è certo colpa tua.
    Nessuno vuole stare male.

    Ma chi cade in questo baratro, ha molto da scalare e può fare affidamento solo su pochissime persone, gli amici purtroppo e parlo per esperienza non sono tra queste persone.

    Ciao

  • 6705
    DAVECLARKE -

    grande kevin 😉

  • 6706
    Beppino -

    Ma perché non si può fare affidamento agli amici? Perché?

    Guardate, io vado in chiesa ogni domenica ( la mattina, e il pomeriggio ). Ci vado anche il martedì, e il venerdì. Lì incontro tante persone che conosco…e per mesi, anzi per alcuni anni ho detto loro : “non sto bene”, quando mi chiedevano come stavo. Adesso taccio…ho imparato una cosa, però: avevo tendenza a sorridere, a nascondere il mio vero stato…e ora non lo faccio più: se non ho voglia di sorridere, non lo faccio. Vi dico una cosa: è difficilissimo incontrare persone che hanno voluto aiutarti…e dire loro: “sto ancora male.” Provo un senso di colpa…perché in chiesa, ecco, sono colpevole di stare male. E’ un’anomalia stare male…è un peccato…e quindi A CHI ESPRIMERE I PROPRI PROBLEMI??! Chi può capire? Io non capisco neppure quello che provo…allora gli altri…!

    In chiesa, non riesco più a pregare. Non ce la faccio ad esprimere quello che provo, le parole non vengono fuori, e quando cerco di mettere le cose in ordine nel mio intimo mi stanca, mi stanca davvero…come se il mio cervello non fosse più in grado di funzionare normalmente. Alla fine, mi viene la voglia di gridare…per far tacere i miei pensieri troppo agitati…

    Ecco quello che vivo. Non provo più niente, emozionalmente. Sono una pietra. Vorrei provare emozioni…vorrei provare pace, gioia, sollievo…ma non c’è niente. Rimango arido dentro di me. Non ce la faccio a tornare a galla…E’ psicologico o nervoso, che ne so…non ne posso più.

  • 6707
    kevin -

    Ciao

    Dave, grazie per il complimento, ma sarò grande, quando avrò trovato la mia grandezza.
    Ogni singola persona che scrive, in questo forum, è grande a suo modo.
    Io non posso esserlo, altrimenti sarei di insulto a voi.
    Beppino, non conosco il motivo per il quale, gli amici non possono essere tra le persone, sulle quli contare.
    Io ho fatto un’analisi, basandomi sopratutto sulla mia esperienza.
    Mi pare di capire che non ci sia una spiegazione.
    Sto cercandi di trovare delle risposte qua e la per dare un senso…
    Non scrivo per dissuadere le persone a non suicidarsi, perchè non spetta a me decidere.
    Scrivo per dare la possibilità alle persone di riflettere e di dare loro quell’ascolto che nella realtà viene loro negata.
    Non è nulla, ma è quello che posso fare,.
    trovo che le persone che arrivano qui a scrivere, abbiano bisogno di dare un senso, poichè la parola “vivere” di per se non vuol dire nulla.
    L’accanimento ad un’esistenza del nulla, senza motivi non ha senso.
    Per molti lo stimolo di andare avanti è sentirsi bene, con sè stessi e gli altri, ma in maniera profonda. Sentirsi ben con gli altri è una conseguenza dello stare bene con se stessi e di quest’ultima poche persone ne fanno parte. Il fatto è che di pressapochismo, ne abbiamo pieni i co....... Siamo persone e ci nutriamo di stimoli e se essi non ci sono, ne sentiamo la mancanza, perchè siamo più vivi degli altri. Ciao

  • 6708
    ebudae -

    Ringrazio Tracy, Stefania (e ovviamente Daveclarke) per le loro risposte. Sì è vero Stefania, ho detto quelle cose in modo sarcastico anche se la domanda finale me la faccio per davvero tutti i giorni. Per uno che comunque crede mi sembra naturale arrabbiarsi con Dio perchè dopo tanti anni la mia fede (e anche la mia pazienza) dovrebbero essere state provate a sufficienza… Tracy la penso esattamente come te, le cose non possono esistere per caso, basta guardare il nostro corpo che di casuale ha ben poco; sarebbe come dire che il motore di una macchina si è fatto da solo per caso ma è ovvio che non è così, e qui mi fermo perchè sto andando fuori tema. Anche se me la prendo sempre con Dio in fondo so che la colpa di come sono messo è per la maggior parte mia, sono io che non funziono a dovere, se dovessi piangere sui miei errori dovrei stare in una valle di lacrime, non ho mai saputo dire, non ho mai saputo fare, non ho mai saputo scegliere. E alla lunga certe cose si pagano senza nessuno sconto. A questo punto credo proprio di potermi definire un disadattato, non potrò mai avere una vita serena e normale perchè sono io che non sono in grado di averla; in fondo la faccenda è talmente semplice… alla fine della mia lettera vorrei rivolgere un caro saluto al nostro “padre fondatore” cioè Beppino. E un caloroso bentornato, coraggio, tieni duro! Buonanotte a tutti.

  • 6709
    Beppino -

    Grazie tante, Ebudae…grazie tante. Tieni duro anche tu!!!!
    Oggi, a quest’ora, sono esausto. Sono stato in chiesa dalle nove e mezza fino alle due, e questo senza mangiare dato che abbiamo pregato. ( Hanno pregato gli altri perché io…non ce la faccio.)

    In realtà…alle due, ero in collera. Trovavo ingiusto il fatto che per Dio si dovesse soffrire fisicamente. Io peso 45 chili e sono alto un metro e 70…troppo magro! Ecco perché sono esausto, ecco perché in chiesa alla fine non mi reggo più…E adesso devo tornare in chiesa alle cinque…Mamma mia, stasera, sarò stanco morto. Non fisicamente, s’intende, ma nervosamente…lo sono già, esausto. Ho voglia di piangere tanto mi seccano queste giornate…Mi sento così male in chiesa…!!!!

    Coraggio………………….ma quanto vorrei che tutto questo finisse…..e finisse una volta per tutte.

    Ciao…

  • 6710
    DAGO44 -

    BEPPINO,se non ti reggi in piedi,lascia perdere per il momento l’andare in chiesa,di solito chi frequenta quel luogo sacro dovrebbe provare e sentire pace.Da quello che leggo non è il tuo caso.Se senti il bisogno di pregare,o affidarti a DIO,puo farlo benissimo da casa.Che ne dici invece di voler curare a tutti i costi il tuo spirito non inizi a curare il tuo fisico.Dai delle priorità alla tua vita e nessuna scadenza.Inizia ad alimentarti in modo corretto.
    Prova a reiniziare a vivere.Provaci di nuovo Beppino.
    CRISTINA come stai?La piccola AURORA?
    Un saluto a tutti. DAGO44

  • 6711
    Eme -

    E adesso devo tornare in chiesa alle cinque…Mi sento così male in chiesa…!!!!
    Ciao Beppino. Scusa la domanda elementare…ma perchè ti ostini a fare una cosa che non ti va? Se c’è un dio è sicuramente in grado di vederti anche se non lasci la pelle delle chiappe sulle panche della sua chiesa.
    Stai male? Non andare a vedere gli altri pregare. Vai da uno psicoterapeuta, vai in un centro di ascolto dove alla domanda “come stai” se rispondi “sto male” ti ribattono con un “perchè?”.
    Dedica tempo a te stesso e solo a te stesso e metti in fila tutti i perchè che ti lacerano.Poi prendi questi cavolo di perchè e portali da chi può darti una mano.
    Strascicare i tuoi 45 Kg da casa a chiesa e da chiesa a casa cosa cavolo serve?
    Guardi gli altri pregare perchè non hai la forza per farlo?
    Secondo me non è così Beppino…..non hai più voglia, non hai più motivazioni.
    Hai girovagato per la vita, hai preso un sacco di bastonate, hai racimolato la tua polvere di fragilità, ti sei diretto verso la chiesa come ultima spiaggia e adesso ti sei arenato lì.
    Arenato perchè la preghiera non ti da la pace che credevi.
    Arenato perchè speravi troppo in un miracolo che non è avvenuto o tarda ad avvenire..
    Arenato perchè non sai dove andare e ti sei rifugiato come chi chiede asilo politico e vai avanti per forza d’inerzia.
    Non troverai mai pace dentro ad una preghiera se prima non la troverai dentro di te.
    Chi sbanda trova mille posti in cui arenarsi. In un bar, in un vicolo pieno di siringhe , tra le mura di casa, in ufficio. In mille posti diversi.
    Tu hai trovato la chiesa. Il posto più morale, civile. Per questo non riesci a disintrappolarti da quell’andarivieni che è diventato un inferno.
    Cerca di diventare un amico di te stesso se vuoi trovare amici. Cerca di aiutare te stesso perchè un edificio di mattoni ed una serie di belle parole che finiscono con Amen possono aiutarti, questo si, ma non possono sostituirsi a te e fare ciò che hai il dovere di fare per te stesso!

  • 6712
    Beppino -

    Ti ringrazio per il tuo messaggio, Eme. E anche tu, Dago. Siete fantastici.
    La chiesa, ci sono nato…da piccolo, ci andavo già. Poi ho fatto la scelta di seguire Dio, e quindi sono andato in chiesa volentieri ma…mi sono reso conto che, malgrado me stesso, non potevo soddisfare Dio e rispondere alle Sue esigenze. Cadevo, cadevo, cadevo…e era un incubo lottare contro me stesso per non peccare più; era impossibile.
    Vado in chiesa adesso…e ci vado perché di amici ne ho solo lì. Degli amici veri. Ovviamente, vorrebbero tutti ch’io fosse motivato per seguire Dio, ma questo…non ci posso niente, non ho più la volontà di fare un passo avanti. Sono paralizzato dentro di me, paralizzato forse dalla collera, ce l’ho con me stesso perché Dio non può essere responsabile del mio fallimento: la causa sono io, e non ce la faccio a livellare le mie montagne interne. Ora non ho più voglia di lottare. Basta. Per anni l’ho fatto e per niente. Mi sono distrutto.
    Ci vuole un miracolo perché io ritrovi la motivazione.

    Per tre anni, sono stato a Parigi, e che vita laggiù!! Una vita da vagabondo…non andavo all’università perché non sopportavo lo stress. Invece, andavo negli zoo a vedere gli animali…e mi sentivo pacato, tranquillo…Ero LIBERO!!!! Andavo anche per il bosco, mi sedevo su una panchina vicino al lago…passeggiavo…e anche di notte, sapete, mi arrampicavo su un albero, e ci rimanevo due o tre ore, così…poi tornavo nella mia camera studentesca.
    Forse sembra una vita ideale, da fannullone…ma nei corridoi dell’università soffocavo. Che noia!!!!! avevo bisogno di aria libera, di natura, di animali…Provavo un forte senso di colpa perché ai miei mentivo…dicendo di essere andato all’università mentre non c’ero andato per niente!
    Scusate per la digressione…:) tutto questo per dire che ora non mi sento libero.
    In chiesa, dovrei trovare pace, libertà ma non posso essere me stesso. Dire la mia, non posso perché sarebbe vergognoso. Tutti sarebbero tristi.

  • 6713
    stefania -

    buon giorno a tutti,questa mattina voglio condividere una cosa che mi è capitata ieri,a qualcuno non importerà ad altri forse sì ma io vorrei esprimerla lo stesso.Sono due anni ormai che vado in un paese che si chiama gallinaro(vicino frosinone)vado una volta al mese,li c’è una culla con GESù BAMBINO.quando sono arrivata con tutte i miei problemi come sempre sopra le spalle gli altri del gruppo si sono fermati a mangiare ,io sentivo una voce o una forsa dentro di me che mi spingeva ad andare giù .Sono partita circa 1 kl a piedi e sono andata mentre facevo la fila per passare davanti alla culla mi hanno incominciato a tremare le gambe poi tutto il corpo ma i miei piedi non si muovevano èrano incollati a terra ,un fuoco o calore che mi bruciava il corpo a tal punto che mi sono dovuta togliere quello che avevo in dosso rimanendo in pantaloni e maglietta maniche corte ,non sentivo freddo .A quel punto ho chiesto aiuto ad una personavicino a me che piano piano mi ha accompagnata davanti alla culla dove ho detto come sempre SIGNORE tutte le mie sofferenze ecc.sono caduta a terra mi hanno aiutato ad rialzarmi mi hanno accompagnato in braccio a mettermi seduta ,piano piano mi si è passato.Poi ho rifatto il giro ed è andato tutto bene.Ecco questo è quanto volevo divedere con voi un saluto a tutti.Beppino io non ti conosco perchè è poco che sono entrata ,non sapevo che eri tu il fondatore di questo sito!!Forsa un abbraccio.

  • 6714
    Beppino -

    Ciao, Stefania!:-)

    Non sono il fondatore del sito, ma per quanto riguarda il suicidio, il primo messaggio del forum l’ho scritto io. Però non ha nessun’importanza…scrivo qua come tutti, perché sto male e qui almeno mi sembra di essere capito.
    E’ strano quello che ti è accaduto!! Come lo spieghi? Non hai preso un colpo di sole, o..?

    Arrivederci! forza a tutti!

  • 6715
    chiara -

    ciao tety, grazie per avermi risposto ma non ti posso raccontare in poche parole perchè la mia vita è disastrosa, si tratta di cose personali che non posso spiattellare sul forum ed è una storia lunga.
    ciao a tutti

  • 6716
    Lorenzo -

    gesù maria angeli santi evangelisti anima paradiso eternità dio redenzione salvezza

    quante vaccate.

  • 6717
    Beppino -

    Lorenzo,

    Non criticare la religione altrui. Esistono altri forum per scrivere questo tipo di cose.

    Ciao.

  • 6718
    kevin -

    Ciao

    Lorenzo, sono d’accordo con te, ma se a qualcuno fà bene, credere in qualcosa, ben venga.
    Io non mi sento di negare il credo a nessuno, se vero e sincero.
    Al contrario cerco sempre di usare la ragione per spiegare qualsiasi cosa, anche se devo ammettere, che essa ha dei limiti.

    Beppino, se andare in chiesa non ti fà stare bene, forse è arrivato il momento di capire meglio cosa non và.
    Probabilmente pregare, ti può aver dato, l’illusione di una pace interiore, o la risoluzione dei problemi.
    Beh che tu a contatto con la natura di senta meglio è normale, insomma
    chi meglio di ella, può far stare meglio…madre natura.
    In effetti non nego che anche a me capita la stessa cosa.
    Quando passeggio nei boschi trovo veramente un sollievo essere circondato dal “nulla”.
    Questo perchè, a mio modo, ogni persona ha più o meno bisogno di stare sola con se stessa.
    Ciao

  • 6719
    tracy -

    lorenzo non hai rispetto per noi e per le persone che soffrono…vai al bar a bere che è la cosa che sai fare meglio va..

  • 6720
    DAVECLARKE -

    un’altra notte insonne. quanti pensieri. un’altra giornata da zombie. tanta voglia di dormire ma non ci riesco. tra una cosa e l’altra si lavoricchia al computer. sto uccidendo i miei genitori e tutto quello che hanno costruito. tanti sacrifici. tanta forza. io sono niente invece. buona giornata a voi, belli miei.

  • 6721
    Beppino -

    Stamattina mi sono alzato con queste parole in mente: “suicidati”.
    Mi aggrappo a quello che posso, come se la mia vita fosse appesa ad un filo.

    Tracy, concordo con te. Facciamo come se Lorenzo non avesse mai scritto qua. Solo valgono la pena di essere ascoltati e sostenuti quelli che pensano al suicidio e soffrono.

    Ciao…

  • 6722
    Beppino -

    Ho pregato e pregato…ogni sera, pregavo. E per niente. Desideravo delle cose leggittime, che avrebbero contribuite alla mia felicità. Ma ancora oggi mi domando perché Dio non ha risposto.
    Poi mi sono scoraggiato…e oggi, mi chiedo perché continuare a pregare.
    In chiesa, certi dicono: “se si è pregato e non c’è stata risposta, significa che si è pregato male.”
    Eh sì…e quindi per anni, ho pregato male…gridando a Dio…desiderando un’unica cosa…che per me era importantissima. E niente. Ma cosa potevo fare??!!!!!!!
    Mi sento impotente. Davvero impotente.
    Alcuni mi hanno detto: “devi perdonarti. Il senso di colpa non viene da Dio.”
    Ma…io non sono soddisfatto della mia vita, così com’è. Se Dio non risponde alla mia preghiera, non posso amare la vita. E in realtà, ce l’ho con me stesso e con Dio.

    Ho voluto che Dio vedesse quanto soffrivo dentro di me. Se le parole non bastavano…ci volevano degli atti. Gli atti parlano meglio…
    E l’anno scorso, una notte d’inverno, mi sono tuffato in un lago ghiacciato. Poi ho camminato lungo il lago, di fronte al vento. Tremavo, tremavo…era un inferno. E mentre andavo fino al lago, dicevo a Dio: “guarda quello che sto per fare…guarda…e questo lo faccio perché soffro, perché non rispondi, perché non trovo la risposta alle mie preghiere.”
    L’anno scorso, e anche prima, parecchie volte ho mostrato a Dio…come mi sentivo dentro.

    Oggi farei lo stesso senza esitazione…fino alla morte. Potrei piangere per anni…tanto sono deluso e ferito. Se Dio non ascolta le parole…gli atti li vede…e non bastano gli atti, la finisco.

  • 6723
    Lorenzo -

    Chi “crede” comincia sempre chiedendo “rispetto”, poi arriva il momento in cui pretende la “conversione” e infine se gli scettici proprio non ne vogliono sapere praticherà “l’omicidio santificato da dio”, come i fondamentalisti islamici. Tra la rabbia di chi si sente confutare le idiozie che ha in testa e la rabbia di chi in nome di queste stesse idiozie è pronto a uccidere esiste solo una differenza di grado. Il sentimento religioso è per natura perverso, violento, irrazionale, è uno dei peggiori nemici della ragione e dello spirito critico. E non è vero che serva a alleviare le sofferenze morali, è solo un cerotto momentaneo. Oggi non è più lecito a nessuno credere nelle favole di 2000 anni fa, lo si può fare solo a prezzo di mentire a se stessi, ecco perché è inutile. Dato che la ragione e la scienza qualche passetto avanti invece lo hanno fatto, perché non avere fiducia nel proprio cervello, invece di attaccarsi alle castronerie dei preti? La liberazione dal male può venire solo dal pensiero libero e autonomo, che indirizza la volontà e il sentimento, non il contrario. Un pensiero condizionato dal sentimento, religioso o di altro genere, sarà solo un aborto, uno sconcio logico, una galleria di assurdità, come quelle contenute in qualsiasi libro di teologia. Ma dato che pensare è difficile e credere è facile, allora manteniamo il cervello seduto, crediamo pure… Chi vuol credere creda, ma non pretenda che chi conosce la verità rispetti la menzogna.

  • 6724
    stefania -

    salve non volevo polemiche èra soltanto una cosa che mi era accaduta tutto qui.Beppino forse un colpo di sole come dici tu ma domenica non c’era sole!!Volevo anche dirvi un’altra che non riguarda la religgione forse molti di voi già hanno capito chi sono ed è per questo che non rispondono quando scrivo ma a me non interessa a ma piace scrivere qui e leggere che siano stupidaggini che siano cose serie .Come già detto un’altra volta qui non si passa per caso,lo si cerca!!!come ho fatto io e tantissimi altri,comunque ritornando al discorso che volevo dire voglio mettervi al corrente di un’altra cosa e questo siamo in pochi a saperlo ,perchè forse nel presentarmi circa un fà mi sono esposta male.Ho chiesto aiuto tanto aiuto a modo mio ma l’ho chiesto non sono stata capita ma non per colpa vostra ma mia.Ora sento il bisogno di dirlo anche a voi ,vi ricordate quando DAGO44 stava male?Bene èra per me si per me .Avevo tentanto il 6 suicidio non doveva tornare nessuno a casa invece mio figlio che era Venezia è tornato prima de previsto ,io mi sono ritrovata in clinica dopo 4 giorni. 10 giorni circa d’inferno,sono precipitata ancora più giù e più precipito giù e più la fede si rafforsa in me,ho sofferto sofferto tanto tanto legata ad un letto giorno e notte poi finalmenta a casa .Sapete cosa ho trovato a casa? l’indifferensa più assoluta da parte di tutti i piei famigliari ,mia madre mi ha tolto la casa dove abito la intestata a mio figlio ,ora sono ospite di lui.Ma non hanno ancora capito che prima o poi io ci riprovo e così trattandomi non fanno che peggiorare le cose .Ecco mi sono tolta un peso chi ha capito ha capito chi sono,un abbraccio a tutti .

  • 6725
    kevin -

    Ciao

    Beppino, devo dire che sono molto basito per questo tuo comportamento.
    Come già, qualcuno ti disse, prima devi cambiare da dentro.
    NOn puoi essere così speranzoso in un aiuto, che non verrà mai.
    Che tu abbia una fede, un credo… ci stà, ma non ci stà la maniera con la quale la cerchi.
    Non è che tramite Dio puoi stare meglio, se tu al contrario stai di merda, non è martirizzandoti, che poni rimedio ad un tuo problema.
    DEVI FARE AFFIDAMENTO ESCLUSIVAMENTE SU TE STESSO e poi se cerchi aiuto, chiedilo a delle persone in carne ed ossa.
    Concordo con quello che scrisse Lorenzo, anche se non ne condivido il tono.
    Hai un cervello, usalo, ragiona, non offendere la tua persona con queste tue azioni.
    Come puoi pensare che un Dio ti aiuti, se tu stesso, non ti perdoni e non sei in pace con te stesso?
    Se, inverosimilmente, egli ti rispondesse e ti dicesse che starai meglio, pensi che la tua sofferenza cambierebbe solo perchè l’ha detto lui?
    E’ il momento di reagire.
    La cosa fondamentale è capire perchè ti senti così.
    Qual’è il tuo problema? Ciao

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