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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Categorie: - Me stesso

14.953 commenti

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  • 12101
    Giuliano l'Apostata -

    Io non capisco che senso abbia entrare in questo forum per citare la Bibbia, che ciascuno può consultare agevolmente da solo, o per fare professione di fede predicando il vangelo agli infedeli. Ancora meno capisco il senso di certi paralogismi che vengono spacciati per Verità Universali. Ma perché non ci lasciate in pace ? Perché non aprite un apposito forum dedicato alle tematiche religiose ? Il problema di voi predicatori è che vi sentite il Depositari della Verità. Forse sono più tollerante di Luca, ma la vostra malcelata arroganza dà terribilmente fastidio anche a me.

  • 12102
    gea -

    @DAVID:le tue parole sono toccanti,spero solo che tu possa trovare la gioia risalendo la scala della tristezza:purtroppo, più gradini si scendono, più è difficile e lungo risalire. A dopo.
    @TEOLOGICO: grazie di cuore, che il Suo volto risplenda su di te.
    @LUCA76: ti risponderò prestissimo,
    penso domani.La tua risposta è lunga e ci vuole un po’ di tempo.Mi spiace solo quando usi termini volgari e offensivi perché sono lesivi della libertà di pensiero.No,nonostante questo, non sei diventato antipatico, anzi:è sempre apprezzabile chi accetta il confronto, cerca di capire e,magari si scontra, ma è vivo… (“Poiché non sei né freddo né caldo, ti vomiterò dalla mia bocca”). In fondo, la fede deve essere messa alla prova come l’ateismo, perché siano vagliati.Oggi pensavo a te e mentalmente ti dicevo:quanti atei conosci? quanti loro scritti? quante loro prove? la fede cristiana ha prodotto una mole incredibile di scritti, testimonianze, miracoli e…cultura: naturalmente, è solo un’osservazione, non significa obbligo di credere. Certo, lo so, siamo peccatori con un’infinità di errori, oggi come ieri. Però, la cultura è c.que, affascinante:adoro leggere le iscrizioni antiche nelle chiese come nei monumenti romani o di altre civiltà etc… la cultura è testimonianza di altri che, come noi, cercavano la verità. Buon pomeriggio a tutti!!

  • 12103
    alfredo -

    Ciao Beppino, ti scrivo ora nella speranza che tu non ti sia tolto la vita nel frattempo. Io soffro di disturbo borderline e bipolare della personalità, ho tentato svariate volte di farla finita, non ti dirò come ho fatto per evitare che mi emuli, anche perché l’istigazione al suicidio è un reato. In tutti i casi è stato molto doloroso, il corpo cerca sempre di difendersi. Sappi che esiste il CSM, esistono gli psichiatri, gli psicofarmaci, alcuni di questi proprio mirati a lenire se non quasi ad azzerare le pulsioni suicide. Fatti aiutare, ti prego, non lasciarti andare.

  • 12104
    Emma -

    TeoLogico, per quel che mi riguarda mi hai rotto le scatole. Tu, la tua conversione, le tue prediche da pretonzolo di campagna che deve terrorizzare la massa per assicurarsi il pollo la domenica ed i passi riportati della Bibbia.
    Entri in una lettera di disperati e chi ti trovi?
    L’ex ateo che ti riporta paro paro i discorsi (farneticanti?) di Giobbe……
    Bravo, hai studiato. 10 e lode. Ma ora torna al banco, su.
    E se proprio vuoi avvalerti del diritto di esprimere le tue opinioni cerca di usare parole tue senza rubarle a Giobbe e compagnia cantando.
    Gea, sei sicuramente mossa da buone intenzioni. Non lo metto in dubbio. Ma la preghiera non è una cura, non è un rimedio,non è una terapia ne è una soluzione.
    E’ una strada, come ce ne sono tante altre.
    Ognuno è libero di percorrerla, non percorrerla o di abbandonarla a metà.
    Qui si è tutti adulti, vaccinati e…..nella bratta.
    Ed una preghiera non serve a curarti, a curare, a pagarti le bollette, l’affitto, il dentista o a togliere uno zero (prima della virgola) dai conti.
    E questo credo sia talmente evidente da essere incontestabile.
    Ti faccio una domanda: se ho uno sfratto sul gobbo a cosa mi serve pregare?
    Se ho una malattia e le terapie non risolvono nulla a cosa mi serve pregare?
    Se sono su un ponte e guardo di sotto perché non ho nulla da guardare intorno a me se non lo sfascio, la perdita, la distruzione a cosa mi serve pregare?
    Ho visto persone morire disperate dopo aver passato la vita a pregare sia nei momenti di sconforto che nei momenti di rara serenità.
    A cos’è servito pregare a queste persone?
    A guadagnarsi un posto nell’Isola che non c’è?
    A sedersi sulla panchina invisibile al binario 9 e tre quarti in attesa del treno verso il Paradiso?
    A questo è servito?

  • 12105
    gea -

    @ EMMA:la preghiera è una strada e percorrerla o no, è una scelta:lo affermi tu stessa.
    E’come chiedere aiuto ad un vicino, ad un amico etc., solo che la preghiera è rivolta a Dio che non si vede e non si sente.Salve eccezioni…
    D’altronde, anche gli uomini della preistoria cercavano Dio ovunque, nel sole, nel fuoco etc., lo adoravano, lo pregavano..
    L’uomo vorrebbe essere sempre felice ma non ci riesce e così si dispera. Siamo fatti per la felicità e la sofferenza ci è inaccettabile, per cui, da sempre, l’uomo prega per chiedere aiuto.
    Tu dici che non preghi perché pensi che non otterrai nulla: pensi,ma non hai certezza.
    In fondo, la scienza ci insegna la sperimentazione. Solo dopo aver provato,potrai dire che la preghiera è stata inutile. Ma se ha spezzato la spirale dell’angoscia, è già qualcosa. La serenità ci evita scelte sbagliate: è un meccanismo psicologico.Il resto può arrivare.
    Quanto alle persone che hai visto morire disperate, dopo una vita di preghiera, beh, la morte non è una festa per nessuno, neanche per chi prega. Come la nota pubblicità, la preghiera aiuta ma non sempre risolve, cioè non sempre evita tutti i dolori e la morte. Talvolta, invece, sì, può evitarli: per questo si parla di grazie e miracoli, ma bisogna chiedere…tentar non nuoce, dice il noto proverbio. Ti auguro una notte serena.

  • 12106
    Sabrina -

    la preghiera secondo il mio punto di vista è una cosa assai privata,non è una cosa che si deve imporre, uno se vuole prega e se non vuole ne fa a meno xkè la religione è una cosa mollto delicata e non è giusto imporla all’altrui persona. siamo tutti stati educati a dottrina, se vogliamo pregare o ne proviamo il forte desiderio di farlo, di sicuro ci comportiamo come scritto pocanzi, ma se non abbiamo voglia di sentire prediche non ci devono essere imposte da nessuno. è tutto a fin di bene questo lo capisco, ma riempire pagine intere con “la parola di Dio”sopprattutto verso gente disperata che apparentemente sorride alle altre persone e trova come unico sfogo questo sito, non lo trovo giusto

  • 12107
    gea -

    @ ALFREDO: grazie di cuore per la tua lettera concisa, ma sentita, a Beppino e a chi vuol farla finita senza rendersi conto di una cosa fondamentale, che tu sottolinei con efficacia: il corpo non ne vuol sapere di morire,”si difende” dai nostri attacchi, come dici bene tu: in altre parole, vuole vivere! Come tutta la natura, i fiori, le piante..le cose meravigliose che ci circondano. Ancora grazie e auguri sinceri di ogni felicità!

  • 12108
    gea -

    a GIULIANO: non so, sn entrata qui per caso, ma mi sembra che tutta la discussione sia partita da un ragazzo che voleva uccidersi. Moltissimi, come dice Luca, si sono mobilitati appellandosi alla fede: che male c’è? Piuttosto, gli atei che cosa hanno consigliato? Di farlo serenamente? A parte l’aspetto penale, di per sé gravissimo.
    Eppure, l’esperienza insegna, come dice giustamente Alfredo, che il corpo va per conto suo e, talora, non ce la fa a morire e magari rimane su una sedia a rotelle il resto della vita, o su un letto, o con altre menomazioni che mi spiace davvero nominare, per rispetto a tutti coloro che le patiscono.
    Meglio aiutare o lavarsi le mani?
    Essere generosi costa, defilarsi, in nome della libertà dell’altro, non costa niente ma potrebbe restare come un macigno sulla coscienza.Per tutta la vita.

  • 12109
    TeoLogico -

    Ragazzi almeno la buonafede concedetecela! Se fossimo in malafede vi diremmo l’incontrario di ciò che crediamo, ma come è chiaro, non è così.
    @Giuliano l’Apostata. Ma guarda che se hai letto bene a me ex Ateo e aspirante suicida le parole di Giobbe mi piacevano anche se non ero credente perchè in quelle parole mi ci ritrovavo ed allo stesso tempo anche se non sono state influenti nella mia conversione certamente mi trasmetteva un qualcosa di positivo. Il punto è che se una medicina fa bene a te, se sei altruista pensi che possa fare del bene anche ad un’altro che ha problemi analoghi ai tuoi, è normale. Io non nutro nessun sentimento negativo per te o per chi non la pensa come me, visto che ci vivo con persone molto distanti dalle mie idee e più vicine alle vostre, ma almeno queste persone non sono intolleranti come te. Dalle tue parole mi sembra che l’arrogante sei tu, visto che vuoi chiuderti solo con chi la pensa come te, mentre tutti gli altri siamo il male assoluto: ma cosa fai parte di una setta? Cos’è la tua pace faziosa si deve fondare sul mio silenzio forzoso? Maah… Mistero della tua fede!
    @Emma: “TeoLogico, per quel che mi riguarda mi hai rotto le scatole.”
    Ma quando scrivi cose del genere è perchè cerchi una rissa verbale? Maah…anche qui Mistero della tua fede!
    Dalle tue parole si capisce che non hai capito nulla di tutto il senso delle parole di Giobbe e se te lo leggerai capirai perchè anche a me da ex ateo piaceva. Infatti la chiave principale è che tutti anche chi sta bene ha dei punti deboli e se questi vengono portati allo stremo, allora vorrebbero non esistere e desiderebbero la morte. La morte nella Bibbia viene invocata ad esempio anche da grandi personaggi come Mosè ed Elia, perchè anche se sono forti vengono colpiti nei loro punti deboli. Ma il senso positivo è che alla fine si rialzano grazie, letteralmente, a Dio. Ognuno deve fare il suo cammino e prendere la sua Croce, ma alla fine anche quando sembra tutto perduto ce la possiamo fare.Nessuno vi tolga e ci tolga la speranza di farcela.
    @gea. Grazie per le tue parole, sei delicata come sempre.Anche se sono solo un povero peccatore, oggi prima di dormire mi ricorderò di te in preghiera come anche di tutti gli altri che scrivono in questo blog.Ho una curiosità, perchè sei entrata in un sito come questo ed hai deciso di scrivere?Io ad esempio oltre le ragioni scritte a pag.1204, c’è che circa un mese fa è morto un mio amico d’infanzia proprio per suicidio, si è sparato.giù

  • 12110
    TeoLogico -

    Negli ultimi 6 anni non lo sentivo più, perchè si era chiuso in se stesso e poi nessuno pensava che l’avrebbe fatto perchè sembrava solo depresso niente altro. Però mi ha colpito perchè anche io avrei potuto fare la sua fine se la mia vita non fosse cambiata, anche se non so’ se l’ho meritato questo cambiamento.
    Comunque dopo la Messa quando sono andato a dare le condoglianze ai genitori ho visto tutta la disperazione e la spossatezza nei loro occhi erano atterriti e smorti, provavano un dolore cosi’ forte che quasi lo si provava al solo guardarli per qualche istante.
    Sinceramente non so se avrei potuto fare qualcosa ma so’ di averlo totalmente abbandonato, ho fatto come fanno quasi tutti passare avanti senza guardare. Hai ragione quando scrivi: “Essere generosi costa, defilarsi, in nome della libertà dell’altro, non costa niente ma potrebbe restare come un macigno sulla coscienza.Per tutta la vita.”
    Non so’ se scrivendo qui quello che credo possa aiutare come ha aiutato me, ma spero che valga qualcosa.
    Almeno questa volta ci provo.

  • 12111
    Giuliano l'Apostata -

    @ TeoLogico:
    L’accusa di intolleranza mi fa ridere; per quel che mi riguarda potete scrivere tutto quelle che volete, ma se ogni volta che un predicatore entra nel forum sconvolge immediatamente l’armonia del gruppo un motivo ci sarà pure… Visto che da soli non ci arrivate, proverò a spiegarvelo:
    Questo forum si è sviluppato come punto di incontro fra persone sofferenti che hanno tentato o che potrebbero tentare il suicidio. Mi sembra ovvio se queste persone avessero tratto un beneficio dalla religione cattolica adesso non si troverebbero in queste condizioni. Allora che senso ha il vostro proselitismo ? Che senso hanno i vostri richiami alla Bibbia ? Non capite che alle orecchie di molti utenti i vostri predicozzi suonano come una beffa atroce ? Non parliamo di quegli sciagurati che entrano qui dentro per seminare il terrore minacciando la dannazione eterna a chi avesse l’ardire di togliersi la vita … Tutti (o quasi tutti) siamo stati mandati a catechismo; tutti viviamo in un paese che ha profonde radici cattoliche. Non ci troviamo su un atollo del Pacifico. Il cristianesimo è una scelta che chiunque può compiere senza bisogno delle vostre insistenti sollecitazioni. A me sembra del tutto evidente che voi predicatori mandate off-topic il forum. E’ già successo innumerevoli volte. Si comincia a discutere, spesso con toni aspri, sui pregi e sui difetti della religione cattolica e si finisce per mandare in vacca il forum stesso, togliendo spazio a chi vorrebbe soltanto sfogarsi o parlare liberamente dei suoi propositi suicidi (Sabrina; condivido in toto il tuo intervento).
    Torno a domandare: perché siete tanto insistenti ? Perché non aprite un apposito forum dedicato alle tematiche religiose ? Mistero della vostra fede.

  • 12112
    Giuliano l'Apostata -

    @ Gea:
    Ti rimando al mio precedente intervento. Questo è un forum a-confessionale; quindi, per quello che può valere la mia opinione, i vostri interventi non hanno molto senso. Rischiano soltanto di mandarci fuori tema. Ho frequentato questo blog per diversi anni e ti posso assicurare che parlo a ragion veduta.

  • 12113
    Emma -

    TeoLogico, rissa verbale?
    Questo è l’unico Mistero che ti posso risolvere in poche righe, a differenza dei veri Misteri della Fede.
    Non mi viene in tasca nulla dal litigare con te o con chiunque altro.
    Mi sono semplicemente rotta di entrare in una lettera e di dover navigare per mezz’ora tra un post e l’altro prima di trovarne uno che non sia a sfondo religioso.
    Interi brani dell’antico Testamento copia e incollati…..neppure un tentativo di rielaborazione.
    Tutto questo è, a mio giudizio, esagerato.
    “Ognuno deve fare il suo cammino e prendere la sua Croce, ma alla fine anche quando sembra tutto perduto ce la possiamo fare”.
    Io mi rialzo ogni volta che mi alzo dal letto ogni sacrosanta mattina, mi piglio la mia croce sulle spalle e vado avanti anche se non ho un Dio che mi fa da navigatore satellitare.
    E l’ho sempre fatto. Sia quando ero credente per induzione/tradizione, sia quando ho cominciato a ragionare in modo oggettivo e razionale e a vedere che parecchi conti non tornavano come avrebbero dovuto.
    Chi vuole togliere la speranza a chi?
    C’è spazio per tutti, qui e fuori di qui. Per chi crede e lo manifesta in modo delicato, come spesso accade.
    E per chi non crede e si terrebbe il suo non credere per sè e se si trova a doverlo quasi urlare è perchè un predicatore è salito in cattedra a fare il pifferaio magico con lo strumento del copia incolla.

  • 12114
    LEv -

    @Teologico / Gea

    Non metto in dubbio le intenzioni. Ma bisognerebbe anche essere consapevoli di dove ci si trova.

    Questa lettera non e’ una delle tante, la sensibilita, acume e intelligenza che traspira nei molti post e’ speciale.
    (Prima di parlare prendete del tempo per leggere quanto e’ stato scritto, ne vale la pena.)

    La sensibilita e’ un dono ma al giorno d’oggi in una societa’ cosi superficiale ha il prezzo di un fardello da portare, ancora piu’ pesante se ci sono anche difficolta concrete da affrontare tutti
    i giorni.

    Chi scrive qui di tutto a bisogno fuorche’ di una soluzione precostituita, perdonatemi la semplificazione di un « prega e tutto passa… « « credi e sarai felice »……

    E sopratutto non ha bisogno di sentire l’ennesimo consiglio, semmai il contrario di sapere che anche se in un ambiente cosi asettico come internet ci sia qualcuno disposto
    a fermarsi un po per Ascoltare di un problema. Ripeto qualcuno risposto a fermarsi ed ASCOLTARE senza preconcetti non qualcuno che di passaggio si mette a parlare . Di voci che si accavallano in questo mondo frenetico, ve ne sono gia’ abbastanza, sono le orecchie in ascoltano che mancano.

    Per di piu’ l’argomento religione e’ inoltre intimo, delicato e personale, davvero non metto in dubbio le intenzioni, ma anche il piu’ buon samaritano puo’ fare danni : e come nel cercare di aiutare qualcuno ferito a terra senza sapere nulla del pregresso e senza avere alcuna nozione in primo soccorso.

    Il samaritano interviene, lo scuote e lo alza di peso bell’intento peccato che non sa che il ferito in seguito agli numerevoli colpi subiti, ha una commozzione celebrale, e di tutto ha bisogno fuorche di essere tirato per la giacchettta…..

    Ma ho gia spesso troppe parole, ritorno in un silenzioso e rispettoso ascolto

  • 12115
    david -

    Sì ma basta con la religione,ho sentito una volta un prete dire che chi è depresso offende Dio perchè non apprezza il “dono”della vita e sarà punito con l’inferno.Io credo in Dio ma non ne parlo continuamente.basta con questo tribunale dell’inquisizione.

  • 12116
    gea -

    @ GIULIANO: grazie,ti ho letto.
    Dato questo sarebbe forum a-confessionale, secondo te, gli interventi dei credenti non avrebbero senso e manderebbero (chi?) fuori tema: ma…se il tema è solo lasciare che gli aspiranti suicidi si sfoghino senza alcuna compartecipazione attiva alla loro sofferenza, mi sembra peggio che assistere ad un dramma, quando gli attori si applaudono o si riprovano…e,invece, per una cosa grave come togliersi la vita, si dovrebbe restare indifferenti? Capisco che l’ateo non voglia né possa parlare di fede etc. ma: 1. non dovrebbe impedirlo ad altri (dovrebbe essere la persona sofferente a rifiutare i consigli di fede) 2. dovrebbe provare a dare c.que aiuto, perché chi scrive, in fondo, lo cerca, altrimenti non scriverebbe, no?

  • 12117
    luca76 -

    Mmmmhhhh….Avrei tanto da commentare in risposta a @gea e a @TeoLogico, ma per una volta mi mordo la lingua e taccio.
    Mi limito ad allinearmi con @Giuliano l’Apostata, riguardo all’invito a chi di dovere di aprirsi un forum in cui dare libero sfogo alla propria fede citando quanti passi biblici ed evangelici vogliano, senza disturbare ed essere disturbati.
    A essere d’accordo con @Sabrina quando dice che la preghiera è una cosa intima e privata (e non va sbandierata per il web, aggiungo io).
    A dar ragione ad @Emma (è una settimana che non si parla altro che di religione, vogliamo passare oltre?)
    E a ringraziare @LEv, che ci ricorda a tutti noi, atei e credenti, che la funzione principale di questo blog è ascoltare prima che parlare. E forse chi avrebbe voluto sfogarsi in questi giorni è stato coperto dalle troppe chiacchiere fatte da qualcuno. Io per primo.
    Saluti a tutti, atei e non…

  • 12118
    gea -

    salve,dopo ben due perdite di connessione, spero di farcela a rispondere ora con un post non mirato, per dire che:
    – se si parla in modo cortese, ogni opinione -lecita giuridicamente – dovrebbe avere spazio, no?
    – poi, se uno soffre, secondo me, la soluzione è: 1.duplice, per chi crede: pregare e agire; 2.univoca, per chi non crede: agire.
    – se è vero che chiunque, credente o meno, in un momento di difficoltà, ha bisogno di essere ascoltato (vedi la posizione di LEV, fine e sensibile), è anche vero che ha pure necessità di un consiglio, un pensiero positivo… penso sia bellissimo vederselo arrivare via e.m., come un tempo i messaggi portati da un piccione viaggiatore..lasciamo un po’ di spazio alla fantasia, e anche al futuro!
    Finché siamo uniti spiritualmente, non saremo mai soli.
    Poi, chi riceve il msg, può farne l’uso che preferisce..buona serata.

  • 12119
    Emma -

    I fallimenti hanno un peso.
    Certi giorni quel peso è insopportabile.
    Si ha solo voglia di scaricare la zavorra.
    E se non si riesce a staccarsela dalle spalle si ha solo voglia di buttarsi giù per un dirupo e spaccarsi la testa prima di essere arrivati in fondo.
    Crepare con tutti i propri insopportabili difetti, portarsi nella tomba tutte le recriminazioni, le incomprensioni, le accuse, le difese, i sogni fulminati come piattelli, le speranze andate in fumo, i progetti miseramente andati a puttane.
    Vorresti solo vivere e ti trovi ad arrancare come una capra vecchia e zoppa in alta montagna.
    Ti trovi a recitare, a braccio, una farsa che annoia tutti e, se strappa un applauso, è per una pena che non vorresti provocare.
    Chi sono i suicidi e gli aspiranti suicidi?
    Esseri soli come cani, costretti a pagare tutto cento volte tante.
    Uno scotto sopra l’altro. Uno scotto dopo l’altro.
    Abusivi in una vita che non li vuole e non sa più come dimostrarglielo!
    Non c’è sorriso, non c’è preghiera, non c’è parola che cambi la sostanza.
    Non c’è nulla che cambi l’evidenza.
    Non voglio le preghiere di nessuno e non voglio più pregare nessuno, umano o divino che sia, per briciole che non arriveranno mai.

  • 12120
    Giuliano l'Apostata -

    Non ho nessuna intenzione di alimentare ancora questa inutile polemica; rispondo solamente a Gea perché evidentemente sono stato frainteso. Quando ho scritto che questo forum è aconfessionale intendevo esprimere il seguente concetto:
    Qui dentro ci sono atei, agnostici, cristiani e seguaci di altre religioni. I cristiani evitano accuratamente di salire in cattedra e di atteggiarsi a Depositari della Verità e così fanno anche i seguaci di altre religioni. Il proselitismo è pressoché assente. Gli atei e gli agnostici, poi, non parlano quasi mai di determinati argomenti. A me questo comportamento sembra estremamente saggio perché ogni volta che arriva un predicatore si scatenano accese polemiche che non di rado degenerano in rissa. In parte dipende dal vostro approccio, che non esiterei a definire indelicato; in parte dipende dal fatto che la maggioranza degli utenti non ha tratto alcun beneficio dalle preghiere e dalla religione in genere, tanto è vero che si trova ancora qui a parlare di suicidio. Insomma, siete liberi di scrivere tutto quello che volete ma oltre a essere un tantino molesti con la vostra convinzione di possedere la Verità, rischiate di trascinare il forum fuori dai suoi binari naturali. Facci caso: da quando siete entrati si è parlato quasi esclusivamente di religione e per lo più lo si è fatto con toni aggressivi e con reciproche accuse di ottusità, intolleranza ed arroganza. Per inciso: io sono laureato in Storia delle Religioni e per me potrebbe essere stimolante confrontarmi con voi, anche perché le vostre argomentazioni mi divertono moltissimo. Tuttavia evito di farlo, perché ritengo che questa non sia assolutamente la sede adatta. Come ha scritto giustamente LEv, qui c’è gente che sta male e che ha bisogno di essere ascoltata; non certo di sorbirsi le vostre prediche. Per ascoltare le prediche basta andare a messa.
    Avrei da dire tantissime altre cose, ma per contribuire al rasserenamento del clima non risponderò più a nessuno su questo argomento. Buona serata a tutti.

  • 12121
    Antino -

    Salve a tutti. Premesso che anche io come tutti voi soffro di periodi veramente neri, brutti; ogni mattina leggo i post, scrivo solo quando sto un poco meglio altrimenti aggiungerei sofferenza a sofferenza e questo non è di ajuto per nessuno.
    Posso dire questo (parlo solo per esperienza personale): capita spesso di sentirmi talmente deloralizzato, fallito, senza nessun futuro davanti e solo con recriminazioni riguardo al passato (una storia di amore che ho fatto fallire, studi “sbagliati” e conseguente lavoro che non gratifica ecc), però posso dire questo: che i farmaci aiutano. Non è necessario “imbottirsi”: ho una psichiatra che mi prescrive solo il giusto indispensabile ed è sufficiente. Nel mio caso “basta” il lexotan. E’ un ansiolitico, ma è magico nel cancellare le angosce che mi prendono spesso e non mi lasciano più..fino a quando non assumo il mio medicamento. Non condivido le richieste di aiuto rivolte a Dio perchè nemmeno io ci credo, però se questo può aiutare perchè no..è un modo di rassicurarsi, di pensare che tutto andrà bene, o comunque andrà come deve andare. Non c’è altro da dire. Chi pensa di avere fallito in realtà sta emettendo un giudizio, un valore che nella realtà non c’è. E’ un qualcosa che ci mettiamo noi. E sulla base di questa cosa che noi diciamo a noi stessi di come le cose dovrebbero essere o – nel mio caso – di come avrebbero dovuto essere (rimpianti recriminazioni) – noi “stiamo male”. Non so se questo può essere di aiuto, ma nei (pochi) momenti di “lucidità” la vedo così. In linea di principio sono anche io “per” il suicidio, in linea teorica rimango convinto che sia il modo più radicale di rivendicare la propia autonomia, ma, una volta rivendicata però non rimane nulla. Fine di tutte le sofferenze va bene, ma anche fine di tutte le possibili speranze di miglioramento della propia situazione di vita, speranze che anche nella situazione più disperata sono e saranno sempre diverse da zero.

    tanti auguria tutti
    Anto

  • 12122
    marina -

    Allora ,ma perchè chi è credente non se lo tiene per se,Invece di imporlo agli altri?Ora basta andate da un altro sito,questo non è adatto “SUICIDIO”se io sono credente e mi voglio suicidare ,poi me la vedrò io con Dio !!!! detto questo ,ma non è che siete testimoni di geova?Ora vorrei che il blog tornasse ad essere quello di prima ,se si continua così io proporrei di non non rispondere più a queste provocazioni :David,Luca76 Emma 🙂

  • 12123
    david -

    Ciao Marina spero tutto ok. Adesso sono preso dal mito dell’impero del Sol Levante.ciao a tuttttttttttttttiiiiiii

  • 12124
    gea -

    @MARINA e ANTINO: a te, MARINA, che proponi che i credenti tengano per sé la loro fede,chiedo: allora, anche chi propone di prendere farmaci o di dedicarsi ad uno sport, hobby etc.., non avrebbe il diritto e la libertà di comunicarlo, se si rende conto che una terapia medica o psicologica o uno svago possano aiutare a superare la crisi di depressione, che poi altro non è che l’infelicità per vedere infranti i propri sogni?
    Quindi, il “divieto” varrebbe solo per la soluzione della fede e non per tutte le altre soluzioni?
    Che differenza c’è tra una preghiera di liberazione e un colloquio con uno specialista o una bella partita di tennis, una cenetta per gli amici?
    Ognuno ha diritto di scegliere una o più soluzioni
    ma ridurre la scelta mi sembra quanto meno imprudente, specie se, come dice saggiamente ANTINO, la richiesta a Dio può essere liberatoria ed evitare farmaci tossici, purtroppo.
    A te l’ardua risposta.

  • 12125
    gea -

    @EMMA:le tue parole sono pietre, diritte al cuore di chi legge.
    Ma posso assicurarti che tutti provano quel che tu provi, PRIMA O POI, PRESTO O TARDI.
    Non ci sono raccomandazioni per evitare le prove, più o meno pesanti: certo, chi è paralizzato su un letto tutta la vita ha una prova più pesante di chi sta sulle sue gambe.
    C.que..qui comincia il sogno…la vera felicità arriverà quando capiremo tutti, al di là delle fedi, che si può essere felici solo aiutandoci a vicenda, senza tradimenti, prevaricazioni etc..in una parola: AMANDOCI DAVVERO. Quando, quando lo capiremo?
    Però, possiamo cominciare noi a sorridere al vicino, alla prima persona che non se lo aspetta ma capiamo che lo desidera…
    Intanto che capiamo tutti, diamo un po’ di spazio alla speranza: cuor contento il ciel l’aiuta, dice il proverbio..
    Una serena serata.. a TUTTI VOI.

  • 12126
    ancora ? -

    Gea; permetti due parole ? Chi parla di un farmaco o della meditazione o di un hobby scacciapensieri non lo fa con la presunzione di aver capito tutto. Una cosa è raccontare le proprie esperienze; un’altra è piombare qui con un atteggiamento paternalistico e arrogante, citando la Bibbia per interi post e prospettando la dannazione eterna per chi avesse deciso di ammazzarsi.
    Ha ragione Marina; è meglio lasciar perdere.

  • 12127
    marina -

    Ultima risposta alla provocazione,mi si tocca molto da vicino,ma non mi dilungherò.Io sono credente ,prego il mio Signore ,ho tentato 5 volte di suicidarmi (pregavo anche per questo),forse sbagliavo il modo ,o forse il mio Signore non mi ha voluta ,fatto stà che IO prendo i psicofarmaci ,accetto i consigli di distrarmi con altre cose … ,non posso però fare il pagliaccio guardandomi allo specchio,perchè vedrei una scema .Tu sei sicuramente una testimone di geova che vuole inculcare il suo credo agli altri.Ripeto questo è un blog di poveri disgraziati che riescono ad andare avanti a fatica e un conto è dare consigli e un conto è imporre carissima gea.Io penso che la fede o si ha o non si ha ,i psicofarmaci non tutti qui li prendono(nessuno obbliga nessuno )a me fanno bene,nessuno obbliga ad andare dallo psichiatra o dallo psicologo (si può consigliare).Quello che fà bene ad una persona non è detto che faccia bene per l’altra ,però ci si racconta le nostre storie ,le nostre giornate ,i nostri pensieri,i nostri disagi, che fuori di quì nessuno capisce .Ecco questo blog serve a questo ,i sermoni teniamoli per noi . ciao David

  • 12128
    Emma -

    Concordo con Marina in toto.

  • 12129
    gea -

    @MARINA: ma hai letto bene?
    Forse dovresti usare la lente di ingrandimento. Accetto il confronto su un piano logico a condizione che chi risponde legga BENE e risponda a tono, in modo logico e senza alterarsi.
    Chi impone niente? Quale sermone???
    Ma per favore!!!
    Ma che diresti ad un figlio, ad un amico che ha problemi di delusione per fallimenti, sogni e progetti infranti etc?
    Quindi, se tu consigliassi di ricominciare a poco a poco a uscire, sorridere, fare sport, svagarsi con gli amici, invece di passare il tempo a distruggersi, significherebbe, secondo te, imporre un credo? Quale… “credo”?
    Potresti spiegarlo, MARINA?
    Perché occorre essere chiari, altrimenti si perde solo tempo.
    Quindi se la mia IMPOSIZIONE (!) per i non credenti, e per metà ai credenti, è…svagarsi, è un nuovo credo…ma,sai che non ci avevo pensato? Mi hai dato un’idea: fondo la religione dello svago, chissà che non abbia successo!!!

  • 12130
    david -

    ciao Marina, ciao a tutti.c’è poco da dire cerchiamo un’altra vita,quest’inverno andrò con i miei a fare un giro intorno a firenzeuna consuetudine,kè l’inverno ci porti un pò di gioia,pace e salute.

  • 12131
    gea -

    @ ANCORA: hai detto: “Chi parla di farmaco o meditazione o di un hobby…non lo fa con la presunzione di aver capito tutto”.
    Quindi, grazie, ammetti che non ho la presunzione di capire tutto, quindi sono umile.
    Poi, però ti contraddici: “..altra è piombare qui con un atteggiamento paternalistico e arrogante”: ma chi non è presuntuoso (cioé umile) come può essere arrogante? O è l’uno o è l’altro.
    Chi prospetta la dannazione eterna per chi ha deciso di ammazzarsi?
    Però, una cosa è certa: uccidere è reato anche per la legge civile, e chi uccide sé stesso, c.que, uccide.
    Poi, che colpa ha un povero corpo se accadono delle disgrazie? Perché il corpo innocente deve pagare le delusioni della psiche, della mente? Se abbiamo sbagliato, cambiamo,
    se hanno sbagliato altri, speriamo che si pentano. Lasciamo il corpo in pace: non merita di essere ucciso per gli errori nostri o altrui. Trattiamoci meglio di come gli altri ci hanno trattato, con rispetto, delicatezza, amore, quell’amore che vogliamo dagli altri, diamocelo noi per primi.

  • 12132
    Emma -

    Gea, lo vedi?
    Parli della delusione della psiche e della mente….ma non è sempre così.
    Può esserlo per alcuni. Ma non per tutti.
    A volte si parla di vita di merda nel concreto.
    Una vita divenuta scalcagnata che porta il cervello alla deriva, non l’incontrario.
    C’è stato un periodo in cui credevo di avere degli amici.
    Pochi, perchè chi ha l’abitudine di dire ciò che sta pensando e non ciò che è conveniente dire è destinato ad avere pochi amici, ma pensavo di averli.
    Non ne è rimasto uno di quei vecchi amici di una vita (nel vero senso della parola) fa!
    Non uno.
    Sono scappati tutti lanciando bombe dietro di sè quando il mondo mi è crollato addosso.
    Resti solo come un cane abbandonato in autostrada e ti attacchi alle tue manie, alle tue piccole abitudini per avere, almeno, un punto di riferimento.
    Cenette, interessi condivisi, sport….se ne va tutto a quel paese quando il mondo ti crolla addosso, la gente ti evita e ti scaccia perchè puzzi di sfiga e restano solo quelli capaci di vedere ancora qualche lembo di carne intorno all’osso. Per rosicchiarlo.
    Perdi tutto, anche la dignità.
    E il cervello rischia di scivolare sul fango di cui sei stato ricoperto.
    Resta l’orgoglio a tenerti in piedi.
    E la voglia di riscattarti, di alzare la testa e riprenderti la tua dignità.
    Poi capita che un giorno, guardando giù da un ponte, dal terrazzo, guardando le scatole di farmaci, guardando un’arma, una corda, un tubo di gomma e un tubo di scappamento, ti passa una miserrima frase per il cervello “ma chi cacchio me lo fa fare? Basta, è finita, mi arrendo”.
    In quell’istante si decide il tutto.
    Farla finita o proseguire.
    La mente decide tra due rigide opzioni: vivere o morire.
    Il corpo si limita a seguirla.

  • 12133
    ancora ? -

    Più che un Testimone di Geova mi sembri un troll.
    Seguo l’esempio di Marina e David.

  • 12134
    david -

    ho cercato di morire per una splendida persona,ho il rimorso di avere detto delle cose sbagliate e stupide che l’hanno allontanata da me,il rimorso più grande di aver detto questo ad altre persone stronze.avevo 25 anni,ho cercato 3 volte di morire,era meglio se ci riuscivo perchè adesso non ho più il coraggio.Non mi importa più di avere una relazione,no basta.Spero che mi schianti il cuore,farò possibile che avvenga.E’un peccato vero Gea?

  • 12135
    Emma -

    Tre anni: dal 2006 al 2009. Hanno mandato a farsi fottere quelli che li hanno preceduti e compromesso irrimediabilmente quelli successivi.
    Eppure mi sentivo forte perché ne avevo già superate tante, da ragazza.
    Cose per cui, altri e altre, sarebbero usciti di senno.
    Con che coraggio ci si può sentire, di nuovo, coraggiosi?
    Eppure, finchè siamo qui a scrivere, significa che si va avanti giorno per giorno.
    Ma non chiedete che una boccaccia allo specchio o uno svago o una preghiera operino il miracolo.
    Questo no, questo non potete chiederlo.

  • 12136
    toroseduto -

    Emma
    Ammiro la tua capacità di trovare le parole giuste per descrivere te stessa e quello che provi senza entrare nel merito.
    Sento su di me le tue angosce? E penso che le parole che usi, potrebbero essere mie.
    Ma non sono capace. Di scrivere su questo blog intendo.
    Sembra un posto frequentato da fantasmi e io non credo ai fantasmi.
    Mi piacerebbe molto sentirti in privato.
    Ho letto sempre attentamente quello che scrivi, mi sento sintonizzato enormemente sulla tua frequenza.

    Se mi dici che saresti disponibile, metterò la mia e-mail.

    Non me la sento di scrivere qui i miei malesseri, sono su questo sito da 8 anni e in passato mi sono sbilanciato troppo e ho paura di essere identificato.
    Non ho la tua capacità di dire tutto e fermarti al momento giusto, sono rimasto un estroverso.
    Mi sono deciso a farti questa richiesta perché quando ti leggo mi sento davanti ad uno specchio. Non aggiungo altro. Un saluto a tutti. TS

  • 12137
    marina -

    no!!! mai Emma ,sei benissimo come la penso.Si va avanti giorno per giorno ,che dico :momento per momento, domani ??Boh domani è domani,intanto si pensa all’oggì.Piergiorgio che fine hai fatto ?dacci presto tue notizie !Un abbraccio a tutti voi .Forsa ,Forsa ce la dobbiamo fare .

  • 12138
    gea -

    mi sono svegliata all’improvviso. E le lettere di amarezza, disperazione, angoscia etc. che ho letto qui,dove sono capitata “per caso” (esiste il caso?) mi frullano ancora nella mente. Qui ho trovato nuovi..amici, anche quelli che mi contestano, che però spesso rispondono: sono contenta che almeno siano vivi, se ancora si ribellano alle ingiustizie della vita, sono vivi, mi dico.
    Allora, vi ho cercati, amici dal volto sconosciuto..EMMA, DAVID, LUCA76,MARINA etc.E che faccio? Cerco nella libreria e vedo un libro che avevo dimenticato: è di Pierre Jovanovic, giornalista francese: un libro che, anni fa, mi aveva incuriosita perchè dà risposte interessantissime sulla base di esperienze documentate. Racconta di vite cambiate all’improvviso, storie incredibili di vite che stavano per spezzarsi e poi..non dico niente di più, cercate notizie su internet,non occorre comprarlo. C’è anche un forum dove le persone lo commentano:FUNKOOL FORUM. In sintesi,gli angeli a volte si mostrano oppure ci salvano in modi spettacolari..tutto ha un senso, vogliono dire,anche quando la vita sembra proprio assurda e non meritevole di essere vissuta. Un messaggio non solo di speranza ma di certezza che siamo c.que sulla strada giusta, quella della vita.Fatemi sapere, se vi va.

  • 12139
    gea -

    @EMMA:sai descrivere così bene le cose che vivi..perché non provi a scrivere e pubblichi, cambiando nomi e circostanze troppo individuabili, è ovvio.
    @DAVID:le persone che soffrono per amore sono splendide, vere. Secondo me, chi cerca trova. Certo, una storia andata male lascia un’amarezza enorme, ma l’amore è così,è un rischio ogni volta. Vivere è rischiare.Forse si dovrebbe provare a vivere con leggerezza, non nel senso di superficialità ma di lasciar scorrere le cose come un fiume
    e guardare se, per caso, il nostro amo finalmente afferra un guizzo di felicità.

  • 12140
    Emma -

    Le persone, a volte, approdano ad uno stato d’animo simile passando attraverso vie diversissime.
    Spesso, purtroppo,la diversità delle circostanze reali, concrete, porta le persone a considerare l’interlocutore troppo diverso da sé e a inabissare un dialogo ancor prima che si instauri.
    In fondo ciò che conta, in un forum di sfoghi, è lo stato d’animo.
    Il come ci si è arrivati è la ricca mangiatoia di avvocati, di commercialisti e di qualche medico.
    Quantomeno nel mio caso.
    Scrivi il tuo indirizzo, quando ti va, Toro Seduto.
    Mi fa piacere scambiare quattro chiacchiere.

  • 12141
    Piergiorgio -

    Cara Marina, ciao. Mi fa piacere sentirti sempre bella combattiva, significa che non molli e che continui a lottare con energia. A me le cose vanno abbastanza bene. Ieri ho passato la giornata con mio fratello, gli ho fatto il budino e ci siamo fatti compagnia per tutto il giorno. E’ bello ogni tanto passare una bella giornata. Personalmente devo dire che mi manca un po’ la compagnia di una donna, ma sono sicuro che prima o poi arriverà anche quella. Leggo sempre il forum e mi piace vedere ogni tanto rispuntare qualche messaggio tuo e di Ele. In questo periodo leggo spesso come la pensano i Protestanti e mi sembra che su molte cose la pensino meglio dei cattolici. Che dire, forse col tempo mi farò Protestante. Ci sentiamo Marina, se hai bisogno di parlare di qualcosa io sono sempre qui. Ciao piccola guerriera, baci.

  • 12142
    luca76 -

    @gea, io non sono un tuo amico. E non ti sono nemmeno nemico, se è solo per questo. Mi sei indifferente, a parte quando farnetichi sulla religione. Sei entrata qui “per caso, ma non per caso”, e mi sembra che ti trovi pienamente a tuo agio, e non mollerai tanto facilmente l’osso, da quanto mi par di capire…Contenta tu…Ti chiedo solo umilmente di escludermi dalle tue fantasie, evita anche solo di pensarmi, mi fai un favore.
    @toroseduto “Sembra un posto frequentato dai fantasmi e io non credo nei fantasmi.” Beh, sono 8 anni che frequenti questo posto, cosa se ne dovrebbe dedurne? Che sei un fantasma anche tu? O sei solo un cacciatore di fantasmi? Nella seconda ipotesi, beato te, i vari Ghost Hunters in America fanno palate di soldi…Qui da noi un po’ meno….

  • 12143
    david -

    in America ci sono i cacciatori di uragani,di vampiri,di lupi mannari,di Yeti,di marziani ecc…..io quì mi sento solo e non poco,vedo i vecchi tempi quando facevo la boxe e quando nel 1983 il surf…oi oi scusatemi mi sembrano quei monologhi tipo “ECCE BOMBO”,scusatemi.

  • 12144
    marina -

    Ciao Piergiorgio ,si sono sempre combattiera anche se avvolte ho paura di non farcela .Ho risolto parecchie cose ,ma non riesco a risolvere la solitudine ,si ho 3 figli una nipotina ogni tanto stiamo insieme ,ma poi quando se ne vanno alle loro case …sono io e Marina ,ci tengo a precisare che è una mia scelta ,ma è dura .Scambiare 4 parole con qualcuno a volte fà piacere .Non nego anche io che mi manca una presenza maschile ogni tanto,ma ….. Grazie per la tua disponibilità Piergiorgio ,io scrivo quì proprio quando non ne posso più .Io non diventerò mai protestante ,ma neanche una fanatica della fede ,Io sono Io e basta ,aperta ,ma sempre con le mie idee.ciaoo un abbraccio 🙂

  • 12145
    gea -

    @luca76: per quanto concerne le farneticazioni religiose, non le spieghi, dunque rinvio al mittente. Quanto alle fantasie, davvero ho meglio da pensare. Tranquillo.

  • 12146
    toroseduto -

    @Emma
    roccia48@yahoo.it
    Anche in passato ho dialogato in privato con qualcuno degli “storici” di questa lettera.
    E’ servito ad entrambi, ma con te sento che sarà particolarmente interessante.

    @luca76
    Forse hai frainteso il mio modo di usare il termine fantasma.
    A me piace dialogare, scambiare esperienze.
    Su questa lettera sono passate centinaia di persone, tantissime solo per scrivere che avevano un grosso problema esistenziale. Punto. Sono sparite.
    Altro “sport” preferito, scambiarsi accuse e spesso in modo offensivo. Secondo me è inutile rispondere o criticare chi sentiamo distante da noi. In questo periodo c’è gea che alimenta con caparbietà la sua visione del come è facile risolvere il problema, la fede. Io non mi sento di rispondere che siamo agli antipodi, neppure di fare il minimo sforzo di spiegargli che tutto quello che scrive è talmente scontato e banale da risultare inutile. Non riesco a prenderla sul serio.

    Se tu avessi fatto la mia esperienza, di scrivere in privato con qualcuno, sapresti che nel privato, e quando c’è una certa affinità, diventa una cosa utile, costruttiva.
    Lo scrivere sul sito per “sfogarsi” non diventa mai un argomento di confronto o di conforto. E fine a se stesso. Niente di più.
    Da questa considerazione, il termine fantasmi. Difficilmente mi sono imbattuto in un confronto costruttivo.
    Ho imparato da un pezzo, che tutti, indistintamente, arrivano su questo sito perché hanno dei problemi, anche chi sembra voler gettare una ciambella di salvataggio parlando di religione, filosofia, e con la tesi pronta a come risolvere tutti i problemi esistenziali. E inutile dialogare con queste persone.
    Parlare del “male oscuro” quella cosa che ti fa stare in bilico tra il vivere soffrendo e il morire come una liberazione, si può fare solo con chi combatte la tua stessa battaglia. E a volte, se non c’è affinità, può sfociare in un dialogo tra sordi.

    In ultimo, non ho gradito la tua battuta.
    Di persona non me l’avresti riferita. Poi non mi rivolgevo a te.
    Sappi che non mi va di scherzare sull’argomento che trattiamo. Che ne dici di portare un poco di rispetto a chi non ha voglia di battute e sarcasmo gratuito?
    Stammi bene.

  • 12147
    luca76 -

    @toroseduto, hai frainteso, la mia non era una battuta. Io credo che tu sia un cacciatore di fantasmi. E per fantasmi intendo lo stesso termine tuo (più o meno).
    Ricambio l’augurio.

  • 12148
    Emma -

    Io mi sento un pò fantasma.
    Certi aspetti, che sono stati miei, sembrano non appartenermi più.
    Fantasma, ombra, sagoma, spaventapasseri ignorato.

  • 12149
    david -

    Gea penso che tu dovresti passare un pò di disturbo ossessivo compulsivo,credo che cambieresti idea,la tua mente non riuscirebbe a pregare,credimi,la fede religiosa non centra niente.

  • 12150
    thedeath -

    ciao a tutti. sto molto male. l’università non va in 5 anni ho dato solamente 2 esami!!! i motivi tantissimi ma il risultato ahimè è questo. Studio ingegneria ho pensato di passare a scienze motorie, ma non son riuscita ad entrare nemmeno lì se pur per poche posizioni. Lavori con un misero diplomino tra l’altro il mio davvero meschino e nemmeno riconosciuta ho davvero poche chance, nonostante i cv inviati.
    Amici? mai avuta una comitiva mai e poi mai.
    Amore? mai una vera relazione e la persona che frequento ora mi sta facendo soffrire.
    Ora dovrei spiegare molto di questa storia ma è troppo lungo per spiegare dico solo che son 3 settimane che non lo vedo, in quanto si è rotto un gomito è stato operato dice di star male e di non volere vedere nessuno. Ho sofferto già troppo in passato. Ho vissuto il bullismo e questo mi ha segnata molto.
    Mia madre dice che non sto combinando molto che tra poco mi ritroverò a 30 anni senza aver concluso assolutamente nulla. Ho 25 anni e sono nella disperazione. Sono troppo vecchia. Vedo gli altri già laureati, fidanzati e felici. Già avviati nella loro vita..nella mia non c’è assolutamente nulla di buono. Vorrei tanto domani mattina non risvegliarmi più.

Pagine: 1 241 242 243 244 245 300

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