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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Categorie: - Me stesso

14.953 commenti

Pagine: 1 239 240 241 242 243 300

  • 12001
    ele -

    Cari amici, dopo un periodo pazzesco dal punto di vista emotivo anche io tiro i remi in barca. Scelgo di non vivere dato che morire avrebbe conseguenze terribili su alcune persone troppo vulnerabili. Taglio i ponti con tutti. Tengo il lavoro finchè posso, finchè ci riesco e per il resto terrò tutti lontani nei limiti del possibile. Non voglio provare più niente, essere una pietra, ma soprattutto non avere aspettative. Se qualcuno dovesse avvicinarsi, ringhierò e tirerò fuori le unghia dato che quello che avrei voluto era un abbraccio ma ottengo solo incomprensione e gente che si arrabbia x le mie debolezze. Vorrei poter continuare a contare su di voi, leggendovi, ma non so se e quanto riuscirò a scrivere. Grazie ad ognuno di voi per tutto. Baci.

  • 12002
    tracy -

    quanto ti capisco ele…solo che tu scegli di essere una pietra..io non ci riesco ad esserlo perchè sono troppo emotiva…ciao ciao..

  • 12003
    luca76 -

    Ognuno sceglie la propria strada…Personalmente ti faccio i miei migliori auguri @Ele, spero che tu ne possa trarre i migliori vantaggi dalla scelta che fai…Ma non nascondo che leggendo il tuo post sono rimasto di stucco…Credo che tu abbia trovato qui gente che ti possa comprendere, almeno in parte…La tua scelta ci esclude un po’, forse qualcuno avrebbe bisogno di tenersi in contatto con te…E forse ne avresti bisogno anche tu…Concordo, almeno in parte, con ciò che ha scritto l’amico @David…Sono quasi 9 mesi che scrivo su questo blog…In parte mi è servito, ma alla fine…Non è cambiato niente…Rimaniamo molto lontano tutti quanti….Non so…Forse sbaglio, ma sento di dover fare un passo in più…Voglio lasciare la mia e-mail, per chi vuole un contatto più diretto…In fondo non è niente di impegnativo, basta poco per cambiarla…Ho, (abbiamo), molto bisogno di parlare con qualcuno, un qualcuno che sia sulla nostra stessa barca…Un qualcuno con cui non dover tirare fuori le unghie per difendersi da qualcosa…Sono anche io stanco di scrivere su un blog che è anonimo…Forse perché vedo sempre più avvicinarsi la fine di un tunnel che ho imboccato…La mia e-mail è lugro76@libero.it ….Spero che i responsabili del blog me la facciano passare senza troppe storie…E’ una mia scelta…Spero di poter parlar con te, con @Emma, con @David…Siamo in credito con questa vita….Abbiamo un qualcosa da condividere…Vabbeh, tagliamo corto…Sono stufo delle parole…Un abbraccio, a te e agli altri…

  • 12004
    ele -

    Ciao Luca.. scrivevo che avrei voluto poter continuare a contare su di voi preannunciando che avrei letto tutto ma non so quanto avrei scritto. Non volevo escludervi, ma per niente. Nessuno di voi mi ha mai fatto male, anzi… perchè quindibtirare fuori le unghie con voi? Il fatto che non sia riuscita ad essere chiara neanche scrivendo un post, sebbene in preda a lacrime e singhiozzi, mi fa capire quanto sia del tutto inadeguata a far qualsiasi cosa x ora. Scusatemi.

  • 12005
    Piergiorgio -

    @ Ele,
    con il tempo si impara a selezionare gli amici. Si scansano i cattivi e si tengono i buoni. Personalmente ti consiglio di non chiuderti completamente. Mantenere l’apertura con qualcuno è importante. Gli amici che ho io si contano con una mano e sono contento di averli. Tu e Marina mi avete dimostrato col tempo di essere mie amiche e di questo vi ringrazio molto.
    @ Tutti,
    in questo forum anche gli altri si sono sempre comportati bene con me.
    Sono molto affezionato a questo forum dove ho sempre trovato una parola buona quando ne ho avuto bisogno.
    Vi abbraccio tutti. Ciao

  • 12006
    Emma -

    Ele, non ti abbattere così. Può capitare che ci si fraintenda.
    Non è detto che ci sia chi non capisce o chi non si sa esprimere.
    In certi periodi può capitare di restare all’asciutto di parole anche se, forse, si avrebbe tanto da dire.
    E’ come se il pensante si scindesse dallo scrivente e dal parlante.
    A volte capita per paura e si tace per difendersi.
    A volte capita per confusione e si tace perchè non si riesce a mettere un pensiero nero su bianco.
    Io ho provato a diventare di pietra. Con scarsi risultati, però.
    Pietre si nasce, e se lo si diventa si rischia di rimanere schiacciati dalla propria corazza.
    David, in questo forum hanno pescato attimi di solidarietà in tanti. Sarebbe un peccato se fosse chiuso. E’ vero ha dei limiti. Superabili, però, se solo lo si vuole, come ha fatto Luca.

    Ele, ancora una cosa. Una cosa ovvia che, spesso, sfugge. Non dipendere mai da un abbraccio non spontaneo. Chi ti vuole bene non ti metterà mai nell’imbarazzo di doverlo implorare. E gli altri, bè, ma che se ne vadano a fan…..

    Un abbraccio a tutti.

  • 12007
    marina -

    Davide e Luca76 ,questo blog a me ha fatto bene ,mi ha salvato ,qui ho conosciuto persone che hanno sopportato le lamentele ,l’odio che avevo dentro con il mondo intero.(una stupidaggine ma a me importante :non odio il mio x marito per quello che mi ha fatto e così tante altre persone che hanno contribuito a farmi del male ).Quì ho trovato sostegno quì ho trovato un abbraccio ,anche se simbolico.Io non riesco a staccarmi da questa pagina che vi devo dire?Ele se vuoi andare avanti devi imparare a mettere i paletti ,un esempio ,andare da mia madre a me fa male ,vado il meno possibile .Certo ho preso delle decisioni che mi hanno portato ad avere una vita molto ristretta ,ma a me stà bene ,anche se la solitudine fa da padrona Piergiorgio un caro saluto ,un abbraccio a tutti se volete 🙂

  • 12008
    ele -

    Grazie davvero di cuore dei vs messaggi. Mi aiutano a valutare meglio certe mie reazioni impulsive che talvolta invece di essere la soluzione, sono un passo ancora verso il buio.
    Selezionare le amicizie tenendomi vicine le persone che non mi fanno soffrire, limitare le azioni che so già che mi faranno del male per proteggermi (anche se gli altri se le aspettano), mandare al diavolo quelli a cui devo implorare un abbraccio.. sono tutti consigli d’oro, grazie.
    Ma soprattutto voler essere una pietra quando non ci si è nati così.. è un’impresa difficile e forse controproducente. Un abbraccio a tutti voi, confermo che questo nostro luogo d’incontro per me è di aiuto concreto.
    Buona domenica, io la passerò leggendo ed ascoltando un pò di musica, cercando di recuperare le forze per affrontare i prossimi giorni sperando che siano anche solo un pizzico meglio di quelli appena trascorsi.

  • 12009
    Emma -

    Ele, come stai?
    A volte penso sia veramente ingiusto che ci si possa scambiare sangue, tessuti e persino organi e non sia possibile regalarsi l’un l’altro un pò di quella corazza che alcuni di noi riescono a mettersi addosso tra una mazzata e l’altra.
    Ti abbraccio forte.

  • 12010
    Ele -

    Grazie Emma, un bacino!

  • 12011
    Gabriele -

    Ragazzi,…ragazze, amici e amiche.
    Basta essere i peggiori amici di voi stessi.
    Sinceramente…basta.

    Spegnete il vostro cervello e poi riaccendetelo.
    Non pensate, fate, agite, staccate la spina.

    Siate voi stessi, e non abbiate paura dei giudizi altrui.
    Potrei anche darvi la mia mail, per leggervi e rispondervi, ma a mio parere, la cosa migliore che voi potete fare è cambiare e incominciare ad essere i vostri migliori amici.

    Il primo nemico di voi stessi, siete voi.

    Suggerimento: quando vi guardate allo specchio provate a sorridere e a farvi una pernacchia.

    Ora vedete in automatico tutto scuro, nero, tedioso, uggioso.
    Provate ad invertire le cose, le vostre tendenze, potreste scoprire sentimenti mai vissuti.

    Se volete un aiuto, sono sempre disponibile.

    Ciao! 😉

  • 12012
    luca76 -

    Il miglior aiuto che si potrebbe dare in questo forum sarebbe quello di cercare di dire qualcosa di intelligente….Non siamo a Disneyland, credo che il ritrovarsi di fronte a uno specchio e farsi le boccacce avrebbe come unica conseguenza quella di farci apparire ridicoli….Suvvia….Ma non c’è nessuno in grado di dare suggerimenti meno idioti?….

  • 12013
    marina -

    🙂 🙂 🙂

  • 12014
    marina -

    l’ho fatto ,mi sono guardata allo specchio ridendo,non posso qui descrivere l’emozione… 🙁

  • 12015
    Gabriele -

    luca76

    Suggerimenti meno idioti?
    Se hai da darne di suggerimenti, fa pure.
    Non siamo a Disneyland?
    E’ proprio questo il punto!
    Non hai capito nulla.
    La vita alcune persone la prendono TROPPO sul serio, innescando così processi di paure e quanto altro.

    A volte, al contrario, serve togliere questo diavolo di freno a mano,e prendere la vita come se si fosse a Disneyland.

    Ridicolo? Questo è quello che pensi tu, non gli altri.
    Cosa c’è di male, in ciò che scrissi?
    Una volta tanto impara a farti una risata.

    Ciao! xD

  • 12016
    tracy -

    poca gente va in giro non vedendo ora di mettersi in ridicolo anzi..biosgna vedere come si mettono in ghingheri tutte perfette…l’unico pagliaccio a volte sembro io:) forse non saranno perfette ma io le vedo cosi. comunque mi piacerebbe andare in giro cantando le mie canzoni preferite non so poi se gli altri approverebbero visto che non è una cosa che fa la massa…quando lo fanno tutti invece approvano.. pecore.

  • 12017
    Emma -

    “La vita alcune persone la prendono TROPPO sul serio, innescando così processi di paure e quanto altro”.

    Gabriele, se stai parlando a quelli che si fanno mille pippe meramente mentali perchè non hanno un sacrosanto niente da fare, ok, va bene.
    Se stai scrivendo una sorta di “ma che cacchio smanettate…..non l’avete ancora capito che intanto, prima o poi, crepiamo tutti quindi godete e divertitevi che non sapete nè dove nè quando”, ok, va bene.
    Pensiero discutibile ma ci sta.
    Ma se ti rivolgi anche a chi (senza voler fare nessuna graduatoria idiota)ha un problema, due problemi, cento, mille porci problemi che gli rendono la vita insopportabile e l’oggi di merda, bè….parliamone.
    Ti faccio un esempio che può riguardare qualche milione di persone, se ci si ferma all’Italia.
    Prendi un essere umano e fanne un disoccupato.
    Fallo girare come una trottola per cercare, inutilmente, un’alternativa , nel frattempo, fagli fottere tutti i risparmi per sopravvivere malamente.
    Mettici una (dico una ma dovrei dire una per utenza) bolletta anche misera ma pur sempre bolletta e, all’improvviso, zac, prima luce abbassata e, poi, zac2, l’elettricità tagliata.
    Mettici, magari, uno sfratto (ma no….non infieriamo….la minaccia pesante di uno sfratto).
    Aggiungici, magari, dei figli messi al mondo in tempi più sereni.
    Aggiungici quello che può capitare in qualsiasi momento, una “cazzata” del tipo mal di denti= 100 euro solo la prima visita (che manco ti toglie il male….).
    Ecco!
    Ora prendi quell’essere umano e mettilo a far le boccacce davanti ad uno specchio.
    Un suggerimento: mentre gli spieghi la tua filosofia di vita scappa a gambe levate….

  • 12018
    Gabriele -

    Ciao tracy

    Non sai quante persone la pensano come te, ovvero si sentono delle o dei pagliacci quando vanno in giro.
    Ammesso che quando vai in giro sembri una pagliaccia, beneficio del dubbio, sono sempre stato convinto che è meglio far ridere che piangere.
    E’ anche vero che è chi indossa i vestiti che fa la persona, e non i vestiti.

    Prendiamoci un pò alla leggera, altrimenti non si vive più.

    Sai, l’altra notte pensavo che oggi non si è più in grado di essere felici, in un modo o in un altro.
    C’è sempre il vuoto interiore, una voragine che sembra non possa essere colmata.

    Io personalmente invidio quelle persone che non hanno nulla, ma che trasmettono felicità e tranquillità.

    Ciao

  • 12019
    luca76 -

    Suggerimenti da dare a chi soffre di depressione e solitudine c’è ne sono volendo. Di mio, mi sento di consigliare di andare in un canile (o gattile)e portarsi via una o due di quelle povere creature sbattute dietro gabbie in strutture che sono spesso dei veri e propri lager. Si ottiene così un duplice beneficio, il primo è quello di dare la possibilità a degli esseri innocenti di vivere un esistenza degna di questo nome, il secondo è quello di riuscire a trovare l’amore profondo e sincero che solo gli animali possono dare. C’è un bellissimo post qualche pagina più indietro, scritto da una certa @giuliacat, in cui diceva che era riuscita a sconfiggere la depressione anche (non solo ovviamente) grazie al prendersi cura di due gatti abbandonati, sette cavie e un coniglietto nano. Chi è bravo a parlare la definisce pet-therapy, un modo molto migliore e più efficace rispetto allo spernacchiarsi di fronte a uno specchio. Ecco, questo io lo definiscono un suggerimento intelligente, di tutt’altra pasta rispetto al tuo, caro Signor Gì (non ti dispiace se accorcio il tuo nome, vero?)….
    Vedi, io sono un’aspirante suicida, non un rincoglionito…Ho capito cosa volevi trasmettere con quel messaggio, però, sai spesso il troppo ottimismo può risultare deleterio quasi quanto il pessimismo cronico. Rischi di ritrovarti sotto un balcone, ti pisciano in testa e tu ti dici che piove…Chiara l’antifona? Io una risata ogni tanto riesco anche a farmela, ma quando ne ho motivo. E quando non ho un c.... da ridere non rido. A me non sono mai piaciuti gli spiritosoni, gli allegroni, insomma gli ottimisti a oltranza, quelli che anche quando sbattono il grugno sul pavimento si rialzano barcollando, tumefatti in viso e con i denti rotti e si mettono a sorridere…Non gli ho mai digeriti, fin dai tempi della naja, quando uno di questi elementi che ridono sempre, sai, di quelli sempre pronti al gioco e allo scherzo, a momenti non faceva saltare in aria un plotone di poveri cristi facendo il co......….
    E poi, permettimi Signor Gì….”Il primo nemico di voi stessi, siete voi”. Ma per favore. Questa è una frase che va bene per qualche corso di motivazione aziendale…Non qui. Perché qui, in mezzo alla gente che ormai si è accampata con tanto di sdraio su questo forum, il nemico è la fuori. E si chiama mondo. Un mondo fatto di persone, dove se non hai mai partecipato a una selezione del GF sei un povero sfigato, dove se sei single vieni etichettato come “diverso”, dove…

  • 12020
    luca76 -

    -segue- se sei onesto te lo buttano in culo mentre se sei disonesto te lo leccano il culo. Dove il massimo dell’umanità di cui è capace la gente è quella di filmarti con il cellulare mentre stai affogando per mettere il video su youtube….
    E potrei continuare Signor Gì, andando ben oltre i 6000 caratteri concessimi dai moderatori….Non siamo noi i nemici di noi stessi. Proprio per niente. Per questo mettersi una maschera rappresentante uno smile, scendere di casa e andarsene in giro per la strada conciato così, la trovo una cosa idiota. Perché il 79% della gente che incontrerai, guardandoti con quel sorriso beota stampato cercherà di approfittarsi di te. Il 20%, i più buoni, si limiteranno a canzonarti….Solo l’1% capirà che è solo una maschera….
    Ti saluto Signor Gì.
    Cerca di ridere un po’ di meno e di far qualcosa che sia un po’ più utile per chi ne ha bisogno….

  • 12021
    Gabriele -

    Ciao Emma.

    Il mio è solo un suggerimento per allentare la tensione e non uno stile di vita.
    So perfettamente in che società schifosa viviamo e so perfettamente che ci sono persone che hanno problemi, anche di salute.

    Capisco che non ci sia nulla da ridere, ma quello che non è passato è che comunque sia, a prescindere da tutto ciò, chiunque ha una propria dignità, che nessuno può togliere.

    Non sono nessuno io, sono una persona con le pezze al cul, ma se c’è una cosa che ho ben presente è che la dignità non te la toglie nessuno, e non è neanche questa società, anomala, che potrà farlo.

    Nel mio tempo libero, mi occupo di persone più svantaggiate di noi.
    Pensi che vada da loro con la faccia triste?
    Non sanno che farsene, hanno già la loro.
    Questo naturalmente non lo dicono, ma lo si capisce frequentandole.

    Sai quando sono giù di morale, perchè capita anche a me, vado da loro e sono loro che mi tirano su il morale.

    Non sono un ottimista e non sono un pessimista.
    Sono realista e conscio che la vita va presa a volte a calci e non sul serio.

    Un ultima cosa.
    Ho un’amica che ha la leucemia, secondo te, come mi dovrei comportare?
    Quei pochi momenti che ci frequentiamo le faccio dimenticare ciò che ha, facendola sorridere.

    Questo è ciò che faccio e ciò che mi sento di fare.
    Se potessi farei la stessa cosa con ognuno di voi, ma non si può, e il massimo che possa fare è scrivere dei messaggi.

    Ciao.

  • 12022
    Gabriele -

    Ciao luca76

    Ho letto il tuo commento, e penso proprio che tu abbia sbagliato persona.
    Pensi che io non sappia come è la vita la fuori?
    Certo che lo so, come so anche che ci sono persone che te lo mettono in quel posto senza neanche dirti mezza parola.

    Mi è capitato e ci sono stato male.
    Ma poi mi sono accorto che non sono sbagliato io, ma bensì chi si comporta così.
    Questa società porta tutte le persone ad essere così?
    Male. Anzi malissimo. Io non sono così e non ho alcuna intenzione di diventarlo.
    So che è giusto così.
    Prendo fregature? Chi se ne frega. Giuro.
    L’importante è che io stia bene con me stesso, perchè altrimenti starei parecchio male.

    Chiamala coscienza, chiamala senso civico, chiama questo modo di fare come vuoi ma è così che penso e mi comporto.

    Non sono un ottimista cronico, ma realista.
    Ho anche io momenti bui, ma anche momenti di luce.

    Questa società è anomala. C’è chi si conforma, chi la vive passivamente e chi invece la “contrasta”.

    Andare in giro a testa alta, non ha prezzo.
    Essere una brava persona, e avere una dignità anche.

    Non volevo urtare la tua sensibilità, ma non ho trovato altro modo per esprimermi.
    Cercherò di migliorare.

    Ciao

  • 12023
    Emma -

    Gabriele, spesso, nei forum, si scrive la conclusione di un pensiero molto più articolato.
    Tra il cercare di tenere alto il morale a chi è conciato male evitando di sommare la propria prostrazione alla sua, magari ricorrendo a piccoli scherzi e l’invitare le persone a fare i pagliacci davanti ad uno specchio c’è una profonda differenza.
    Nella tua testa ha corso un pensiero lineare, con un inizio, una fine ed una motivazione iniziale.
    Qui è arrivato un invito percepito, quantomeno da alcuni, me compresa, come un’idiozia.
    In ogni caso i rimedi variano da persona a persona, mi sa.
    Se mi metto un naso finto rosso e rotondo, le dita sulla testa a mò di corna, fisso lo specchio e faccio “Bleeee” non cambia assolutamente nulla.
    Se non che al disagio si somma un pò di pena.
    Forse un qualche risultato lo si potrebbe ottenere vedendo che qualcuno si maschera da pagliaccio per te, per farti sorridere.
    Ma non per la boccaccia in sè quanto perchè ci si sentirebbe oggetto di un’attenzione che, spesso, manca.
    Tu sei sicuramente mosso da buone intenzioni. Non lo nego di certo.
    Ma un falso sorriso è un falso sorriso. E se la vita va di merda che ti ridi a fare? A chi sorridi? A te stesso? E a che serve?
    Sorridiamo a noi stessi ogni volta in cui non facciamo il passo definitivo e ci concediamo un’altra possibilità.
    Ci sorridiamo, ci confortiamo, ci diamo una pacca sulla spalla e ci stringiamo la mano. Tutto da soli.
    E’ il mondo là fuori che non ci sorride.

  • 12024
    Gabriele -

    Emma

    Il mondo là fuori NON ti sorride.
    Quindi cosa hai intenzione di fare?
    Hai bisogno per forza che qualcuno ti sorrida, per stare meglio, o pensi che è meglio che tu inizi a sorridere a te stessa?

    Il mio messaggio non è stato colto, e questo mi dispiace.
    Io sono convinto di non aver scritto un’idiozia, anzi, sono convinto di aver scritto un valido suggerimento.

    A mio parere, tu hai una pessima visione di te stessa. Perchè?
    Che hai fatto di male? Sei pur sempre una persona con una dignità, che tu “la pagliaccia” o meno davanti uno specchio.

    Questa società ha reso le persone spersonalizzate, e senza dignità, poichè in questa società il modello prevalente è avere e apparire, non essere.

    Molti che scrivono qua, sono persone eccezionali che non trovano riscontro nella società.
    Non hai un lavoro? Non hai dignità, o addirittura sei uno sfigato.
    SBAGLIATO.
    E’ un messaggio errato.

    Una persona ha una sua dignità a prescindere che ella abbia un lavoro o meno.

    Capisci ciò che intendo? Conosco tante persone che si abbattono per nulla.
    Viviamo in una società dove le persone sono molto infelici. Facci caso.

    Ciao.

  • 12025
    Emma -

    “Hai bisogno per forza che qualcuno ti sorrida, per stare meglio, o pensi che è meglio che tu inizi a sorridere a te stessa?”

    Gabriele, forse non mi hai letto bene.
    Ho scritto che sorrido a me stessa, mi do una pacca sulla spalla, mi stringo la mano. Così come mi esco insieme per due fare due passi, mi racconto cose profonde e stronzate, mi litigo e mi riappacifico.
    Ok?
    E tutto questo mi andrebbe benissimo,mi basterebbe e mi avanzerebbe se vivessi in cima ad un banano su un isola deserta.
    Ma visto che in questo porco mondo chiunque di noi è letteralmente costretto a fare riferimento agli altri, per lavoro, per salute, persino per campare di elemosina, bè, sarebbe carino poter contare su un misero sorriso del sovra citato porco mondo.
    Un sorriso concreto e non la solita, trita e ritrita frase fatta di circostanza con cui non ti paghi nè le bollette nè il medico nè fai fronte alle promesse che, in uno stupido impeto di fiducia nel prossimo, hai fatto alle persone cui tenevi. Non il sorriso che rimane stampato in faccia a chi sa che sei nella merda e decide prendere le debite distanze senza, però, fare brutta figura o quello rapace di chi si sta rendendo conto che ti può sfruttare.
    So di avere una dignità, so tante bellissime cose di me così come ne so di pessime.
    Non cambia la sostanza.
    Perchè non abito su un banano e non sto su un’isola deserta.
    Perchè quando ho gridato aiuto c’è stato il fuggi fuggi.
    E non l’ho gridato perchè mi si è rotta un’unghia il sabato sera.
    Perchè dai miei guai sono sempre uscita da sola.
    E in quelli che ho ci sto dentro da sola.
    Se si arriva qui dentro e si chiede un abbraccio è perchè di abbracci, là fuori, se ne trovano ben pochi.
    E per trovare quei pochi (che non ne nego che ci possano essere) devi passare attraverso tante di quelle braccia che ti stritolano per spolparti che ti passa la voglia, dopo un pò.

  • 12026
    Gabriele -

    Emma

    L’ultima parte del tuo sfogo mi ha fatto tanta tenerezza.
    Mi sono immaginato una bambina che va dal suo papà, perchè ha bisogno di coccole, ma suo papà invece che prenderla in braccia e stritolarla di coccole, non si accorge di lei, e guarda la televisione.

    Mi rendo perfettamente conto anche io.
    Oggi le persone vanno in giro “con scudo e spada”, perchè si devono difendere e per offendere.

    Non c’è cosa più stupida e sbagliata, eppure noi abbiamo la ragione.

    Perdonami, se ho scritto qualche inesattezza, sono umano anche io e sbaglio, ma l’importante è che sia passato il mio messaggio, ovvero che non sono armato e non ho un’armatura. ^^

    Un’altra frase che mi ha colpito, è quella in cui cerchi aiuto, ma non ne hai avuto.
    Anzi, le persone si sono tirate indietro.

    In una società, priva di valori, decadente, basata solo sull’apparenza è normale.
    Invece che essere basata sull’aiuto verso il prossimo e sulla comprensione, essa è basata sul “furbo”.
    E’ triste e patetico e purtroppo ne fanno le spese persone come te, che non chiedono mai nulla e sono disposte ad aiutare le altre persone.

    Un altro segno che noto in questa società, è la totale mancanza e assenza di amore tra le coppie.
    E’ un’amore superficiale, tendenzialmente effimero.
    Anche questo a mio parere denota, una certa insoddisfazione e infelicità nelle persone.

    Questo mi rattrista.

    Per tornare a te, a voi, il mio contributo può essere, per ovvi motivi, solamente quello di scrivere un messaggio, con il quale è mia intenzione essere il più naturale e amichevole possibile.
    Se riesco ad essere una valida spalla, il mio compito è riuscito, altrimenti mi si chieda. 🙂

    Un abbraccio.

  • 12027
    david -

    stai facendo “accademia” Gabriele,della serie la vita è bellissima!!!

  • 12028
    Emma -

    Un’immagine fin troppo tenera, Gabriele.
    In realtà, in più circostanze, negli ambiti più svariati, mi sono sentita una bambina di 4 anni che conosce, a malapena, il suo nome di battesimo dimenticata o volutamente abbandonata e, comunque, lasciata sola nell’area di parcheggio di un’autostrada di un paese straniero.
    E con quest’immagine credo di aver spiegato tutto.
    Alla fine c’è chi si indurisce e di abbracci non ne chiede più. Ciò non toglie che si apprezzino quelli che arrivano spontaneamente. Semplicemente non si chiede più nulla. Se arrivano bene, se non arrivano amen.
    Alla fine mi sono rassegnata all’idea che, certe cose, sempre negli ambiti più svariati, non mi spettino .
    Non sono così idiota da negarne l’esistenza come fanno in tanti. So, come ho scritto prima, che certe cose e certe “cose” non mi spettano. La scelta più intelligente e meno masochista mi è parsa lo smetterle di rincorrerle.
    Rassegnarsi non è semplice ma, alla fine, si dice paghi. E’ come passare dal credere che, prima o poi, avremo una casa con tutti gli elettrodomestici funzionanti al comprendere che per noi ci potrà essere ,si ,una casa. Ma che dovremo viverci da quaccheri del 1800. In alternativa ci si può sempre ammazzare. Fisicamente o di seghe mentali.
    Non si vive male da quaccheri. A volte capita di buttare l’occhio sul frigorifero del vicino di casa e si prova un qualcosa che non è chiaro se si tratti di invidia, di rancore o di malinconia. Probabilmente è un misto di tutto questo.
    Ma è solo un attimo. Basta superarlo. Se si riesce. Quando si riesce.

  • 12029
    tracy -

    Sono d’accordo con gabriele sul fatto dei valori e del menefreghismo…

  • 12030
    Gabriele -

    Ciao david

    Io non faccio accademia, e la vita di per se è bella.
    L’uomo in quanto essere riesce sempre a complicarsela, vuoi per insicurezza, vuoi per colpa di altri fattori che non dipendono da lui, ma riesce sempre a complicarsela.

    Se vuoi che ti dica quello che vuoi sentire, trattandoti da stupido, prendendoti in giro, mi dispiace ma non sono in grado.

    tracy come stai?

    Ciao.

  • 12031
    david -

    In questo Blog,ci dovremmo scambiare(visto che quasi tutti siamo un pò ko di testa)notizie su vari medici,medicine,cure…medici da evitare,evitare l’EMDR,potrebbero ricomparire montagne di dolore passato da secoli che uno non si ricordava esistere.Diamoci dei consigli,nei nostri limiti cerchiamo notizie,questa vita è l’unica,cerchiamo di parlare che possono cambiare le nostre situazioni(anche se viviamo in zone lontane fra di loro)consigli,per esempio Marquito mi dette vari consigli,insomma quel minimo che può aiutare io per esempio sono vissuto bene per molto tempo grazie ad un consiglio.E’inutile Gabriele queste sparate.”Cime tempestose…non è un palcoscenico questo,sei logorroico e chi sei Shakespeare ? o un guaritore da blog,egocentrico,falla finita,una buona volta.Sei malato anche tu…di protagonismo.Poi stupido scemo,parla chiaro se vuoi insultare qualcuno,non fare giri di parole,non fare l’imbonitore,secondo me la tua è la sindrome da imbonitore.ciao a tutti

  • 12032
    Gabriele -

    Ciao David

    Hai ragione su un punto, ovvero in questo forum bisognerebbe confrontarsi.
    Per quanto mi riguarda ti darò qualche mia notizia, nonostante gli insulti gratuiti alla mia persona rivolta.
    Ti ha fatto piavcere insultarmi, ti senti meglio? Buon per te.

    Ho avuto 2 depressioni e ho assunto psicofarmaci e tranquillanti.
    Sono stato in psichiatria 7 anni.
    Ho perso lavoro e amicizie.
    Ho raschiato il barile e ho sentito l’abbruttimento della vita.
    Affettivamente parlando non ho avuto alcun riscontro, se non che la ragazza con la quale stavo, mi lasciò.

    Ti ripeto non sono un imbonitore, ma dopo quello che ho passato, che non è importato a nessuno, se non ai miei genitori, non penso che le persone meritino attenzione.

    Tutto qua.

    Stammi bene.

    Ciao.

  • 12033
    Emma -

    David, la facoltà di dissentire e polemizzare è una facoltà di cui mi avvalgo spesso.
    E anche io nutro dei dubbi sull’efficacia terapeutica del metodo Pollyanna di Gabriele.
    Ma non credo che questo forum sia “nato per…..”.
    E’ nato, come qualsiasi altro forum, per portare il proprio pensiero, possibilmente restando in tema.
    Con il rischio di esporsi al rischio di trovare chi dissentirà, chi ti dirà che stai sparando un sacco di puttanate, chi smantellerà la tua opinione come un muratore esperto smantella un muro.
    Altrimenti si rischia di trasformare un luogo di sfogo in un forum di suggerimenti medici.
    Un saluto ed un abbraccio a tutti.

  • 12034
    TeoLogico -

    E’ Gesù che cercate quando sognate la felicità;
    è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate;
    è Lui la bellezza che tanto vi attrae;
    è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso;
    è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita;
    è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare.
    E’ Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna.
    Discorso di Giovanni Paolo II durante la Veglia a Tor Vergata, 19 agosto 2000

  • 12035
    david -

    Sì è vero scusami,scusami per gli insulti perchè avrai sofferto più di me sicuramente.non sono più da Blog,ci butto dentro il peggio di me.Ciao a tutti,ciao Emma.Sono stati giorni d’inferno,forse per questo ho parlato male di Gabriele,credo che le nostre storie forse siano simili.ciao

  • 12036
    Gabriele -

    Ciao teologico

    Se a te da sollievo avere fede, buon per te.
    Io non ho mai avuto a che fare con la religione, ma sopratutto con la spiritualità, e nonostante non ne sia attratto, stimo chi riesce a credere in qualcosa di impalpabile.

    emma grazie per il metodo pollyanna, avrei preferito che passasse il messaggio.
    Non è un metodo terapeutico, ma solo le conclusioni DEL MIO PERCORSO DI VITA.
    Ho sofferto anche io, tanto, e ripeto che a nessuno è mai importato nulla di me, se non a qualcuno.
    Dopo un lungo percorso ho capito che stavo perdendo tempo, e che stavo lottando contro me stesso.
    A volte la propria insicurezza porta le persone a ingigantire i problemi.

    Fatto sta, che dopo anti depressivi, ansiolitici e quanto altro, piano piano ne sono venuto fuori e non ho alcuna intenzione di tornare in quel tunnel.

    Ciao

  • 12037
    Emma -

    David, io attacco spesso e voglio continuare a poterlo fare fregandomene di chi mi addita come arrogante, poco umile, e bla bla bla.
    Non mi sognerei mai di redarguirti perchè hai attaccato Tizio, Caio o Sempronio (che,quasi sicuramente, non hanno bisogno della spada tratta di chi non sa difendersi neppure da sola).

    Siamo in una lettera di dead men & women walking. La normalità è un’ambizione grandissima.
    Ci possiamo permettere di vomitare il peggio e chi giudica è un cretino.
    Perchè chi ha due piedi nella fossa ed il culo pesante non va giudicato.
    Va lasciato in pace. Con i suoi scatti di ira, i suoi scatti di amore, i suoi momenti di tenerezza e quelli di profondo scazzo.
    Liberi tutti. E’ questo che intendo.
    Perlomeno in una lettera per condannati a morte certi o potenziali.
    E’ questo che intendevo con il mio post.
    Non cercare solo cure, rimedi e suggerimenti, qui.
    Perchè quando troverai solo sfoghi e sacchi di merda rovesciati (perchè potresti trovare solo questi) ti potresti deprimere ancora di più……

    Gabriele, tu hai il TUO PERCORSO DI VITA ed io ho il mio. Con i tuoi messaggi non risolvo i miei problemi mentre tu, evidentemente, sei riuscito ad affrontare (se non a risolvere) i tuoi.
    Ho la mia idea. E tu hai la tua.
    La vita è bella? Ok, dammi salute e 200.000,00 euroni e vedrai che verrò a sostenere le tue tesi suonando la chitarra in sottofondo.
    Dal momento in cui nessuno dei due ha espresso la pretesa di avere ragione o di zittire l’altro direi che siamo “politicamente corretti”.
    Non tutti sono Emma e stai certo che il tuo messaggio, a qualcuno, è giunto e ad altri giungerà.
    Ciao a tutti.

  • 12038
    luca76 -

    Cioè no, ma proprio no. Quanto il troppo è troppo stroppia…Ok, “la vita è bella(?)”…Buon per voi che la vedete così, nessuno qui vuole fare il guastafeste sui PERCORSI DI VITA che ognuno intraprende…Ma le cazzate religiose no, risparmiatecele per favore….Siamo nel XXI secolo, non in pieno medioevo, sarebbe anche ora di passare oltre a certe cose. Leggevo poco prima di entrare qui l’articolo su una ragazzina canadese diciasettenne, morta suicida dopo essere caduta in depressione in seguito ad uno stupro di gruppo avvenuto quando ne aveva 15….@TeoLogico (il tuo nick mi fa venire i brividi…), prova ad andare a riportare le parole del buon GP II succitate a chi ha subito una cosa del genere…Ma smettetela di predicare stronzate, non è così che si risolvono i problemi…

  • 12039
    david -

    ptsd adesso cominciano a parlarne,ma esiste da sempre.

  • 12040
    TeoLogico -

    @luca76
    Siccome sono stato per 28 anni un nichilista e la mia religione era tra l’agnosticismo e l’ateismo sò bene cosa possa pensare chi desidera il suicidio perchè io l’ho pensato proprio per 28 anni, almeno ogni giorno immaginando nei minimi dettagli come avrei fatto a far calare il sipario della mia esistenza, ma quello che mi bloccava in modo molto forte era tutto l’immenso dolore che avrei provocato in tutti i miei familiari; perciò era la mia coscienza che si opponeva con tutte le sue forze. Ma da dove proviene questa cosa chiamata coscienza? e la morale da dove viene? Tra me e il suicidio si frapponeva questa cosa invisibile, impalpabile, senza un corpo da combattere e da un certo punto di vista anche misteriosa. Poi perchè questa cosa chiamata coscienza mi dava tante noie dicendomi che sarebbe stato un gesto sommamente malvagio ed egoista; pensavo perchè il sistema di questo mondo mi avesse incastrato in questo modo?
    Ora non ho scritto quelle righe per farti arrabbiare ma per dire in poche parole cosa penso e cioè:
    Chi desidera in qualche modo suicidarsi sente un vuoto che sa per immediatezza che nel mondo, non esiste e non potrebbe neanche esistere nulla che potrebbe colmarlo. L’unica cosa anzi l’unico ente in grado di colmarlo è quello che chiamiamo Dio e che nasce dall’idea innata in tutti noi di poterlo pensare e contemplare. Ma il problema successivo è che di Dio ce ne sono tanti nel mondo. Io l’unico Dio che sò che è in grado di colmare abbondantemente questo vuoto abissale è il Dio dei Cristiani che ho trovato nella Chiesa Cattolica.
    Infine il nome l’ho scelto per riassumere nei limiti del possibile una presentazione del mio modo di pensare facendo a mio avviso anche un simpatico gioco di parole.
    Caro luca76 spero che anche se non la dovessimo pensare allo stesso modo (e forse questo potrebbe arricchire entrambi o almeno da parte mia ho notato che si impara qualcosa da tutti) non ci negassimo una reciproca stima e benevolenza umana. Ciao

  • 12041
    marina -

    Ok ,ora mi sono stancata ,io rispetto tutti nelle proprie idee ,sia poliche che religiose ,ma quando è troppo è troppo .Perchè ogni volta che qualcuno si affaccia in questo misero blog parla di Dio e di come la persona stessa ne è uscita fuori (magari avvicinandosi a Lui)viene attaccata ? Io sono una quelle persone che insieme a psichiatri psicologi psicofarmati e la preghiera sono uscita fuori da un tunnel . è una vergogna essere credente ?è una vergogna attaccarsi a qualcosa al disopra di noi ? bene se è si ,allora io non mi vergogno e ne vado a testa alta .Forse (e non lo auguro a nessuno) nessuno di voi(siete troppo giovani) si è mai trovato al capezzale di un figlio malato di tumore ,consapevole che la medicina oggi con passi da gigante che sta facendo poteva anche guarire . Ma per mio figlio era soltanto una questione di prove sopra a prove .Tu ateo ,che te ne vanti tanto ,credo che a quel punto ti attacchi a tutto ,e quell’Essere soprannaturale che c’è sopra di noi ,diventa il tuo vero credo .Qui mi fermo ,avrei altro da scrivere ,ma… Scusate se non scrive come voi ,ma spero di essere riuscita a spiegarmi !!

  • 12042
    david -

    mah io sto lavorando nel giardinaggio questo sarà un anno jiujitsu e karate kempo.Gli animi semplici pur soffrendo sono felici nel poco,la vita mi ha cambiato,una volta ero un tipo pieno di sè(mè),adesso penso che resterò solo purtroppo.Vado avanti,in qualche modo finirà.Saluti carissimi

  • 12043
    Ele -

    Marina condivido il tuo post. Siamo qui per parlarci, confrontarci e confortarci. Qualcuno si aiuta facendosi le linguacce allo specchio? Qualcun altro si salva trovando la fede? C’è chi cerca di resistere facendo sport, chi volontariato, chi andando in terapia, o prendendo psicofarmaci? Sarebbe bello se ognuno di noi trovasse il proprio salvagente, condividerlo con gli altri senza per questo volerlo imporre. Magari a qualcuno può andar bene lo stesso salvagente di un altro, oppure no. L’importante è non venire qui dentro dicendo “ehi fessacchiotti, io so qual è la soluzione, seguitemi!” ma penso che questo tipo di gente lascia un post e poi sparisce, senza pensare di poter fare proseliti. Io quest’anno mi sono cresimata e leggo con molto interesse le dichiarazioni di Papa Francesco. Mi sono emozionata andando al suo primo angelus, ma non ho ancora trovato conforto in questo. Non so come evolverà (o involverà) questa cosa, se dovessi trovare conforto nella fede, ve lo direi, a mò di condivisione, ma certamente non come imposizione di una soluzione. Anche perchè faccio talmente tanti passi indietro che credo proprio di non potervi consigliare nulla.. Domani la mia seduta di terapia cognitiva, spero di trarne un buon ritorno, perchè non faccio altro che giudicarmi veramente male ultimamente. Un abbraccio a tutti voi.

  • 12044
    Piergiorgio -

    Io sono credente e non me ne vergogno. Marina ti do ragione. Ciao

  • 12045
    luca76 -

    Per me potete credere a quello che volete, da Babbo Natale agli UFO, a me non me ne viene niente in tasca. Come scrissi già tempo fa, se credere in un essere superiore vi porta la convinzione di salvarvi la buccia, per carità, liberi di farlo, contenti voi contenti tutti. Personalmente abolirei qualsiasi tipo di culto, visto gli effetti che provocano sul cervello di tanta gente. Non so se a qualcuno di voi è mai capitato di buttare l’occhio sui programmi religiosi d’oltreoceano…Si, proprio quelli dove ci sono il reverendo Brown o il pastore Jackson (butto due nomi a caso, tanto si chiamano tutti alla stessa maniera)…Sono dei veri e propri show…”PRAY, PRAY THE LORD AND GIMME YOUR MONEY! I ANNOUNCE TO YOU TIDINGS OF GREAT JOY, ALLELUIA! JESUS CHRIST WILL SAVE YOU! GIMME YOUR MONEY!”…Vabbeh, la traduzione ve la risparmio, tanto sono le stesse cazzate che vi propinano in italiano i sacerdoti, spinti dalle stesse motivazioni di fondo…E a me chi predica in nome del Signore non mi è mai andato troppo a genio, qui sul forum come nella vita reale. E’ questo che contesto, che mi infastidisce. Non la vostra fede in un qualcosa. Chi mi ha letto in passato saprà che l’unica cosa, l’unica l’ideologia che io abbia mai reputato degna di attenzione è quella del Comunismo, ma non per questo ogni volta che lascio un post devo per forza stare a inneggiare a Marx e Lenin, e che c....! Si può portare una parola di conforto anche senza tirare in ballo esseri celesti, o oltre non sapete proprio andare? Un qualcosa di più umano, di più concreto non vi sfiora proprio?
    @TeoLogico, avrei tanto da scriverti in risposta al tuo ultimo post, ma non mi basterebbe una pagina intera. Ho studiato (di mio, non per altri motivi se non per curiosità personale) il fenomeno “religione” attraverso lo scorrere dei tempi…Dovrei partire dai Sumeri, che furono i primi a creare un pantheon politeistico di cui si abbia conoscenza in cui spiccava la “Santa Trinità” Anu-Enlil-Enki, termine poi ripreso dai cristiani con il noto Padre-Figlio e….boh, l’altro non mi viene….Dovrei stare a dilungarmi sul perché si sia partiti dall’adorare una moltitudine di Dei e si sia poi arrivati al culto dell’unico Dio (di questo voi credenti dovreste essere grati agli ebrei anche se già il faraone Akhenaton tentò ai suoi tempi di imporlo ai sudditi ma, che vuoi, sai come sono fatti i fedeli, quando credono in una cosa…) Dovrei stare a dirti che la figura di Gesù, quello che il buon -continua-

  • 12046
    luca76 -

    -segue- GP II citava in quello stralcio da te riportato, non è altro che una rivisitazione di altri “figli di…(Dio)”, come Mitra, Osiride etc. etc….La storia della passione e della resurrezione è vecchia come il Mondo. Dovrei stare a spiegarti che l’iconografia classica riportata di Gesù è un errore macroscopico, visto che quella figurina appollaiata su un crocifisso (a cui i credenti si genuflettono quando pregano) rappresenta un maschio caucasico, mentre essendo un giudeo nato in Palestina è più probabile che faccia parte di quella razza appunto. Quindi, via la carnagione pallida con barba e fluenti capelli biondi, ed ecco invece una pelle olivastra con barba scura e cespugliosa. Dovrei stare a informarti che la Bibbia (in particolare il Nuovo Testamento), la Guida Michelin del buon credente, non è altro che un accozzaglia di racconti mischiati alla rinfusa, messi insieme da un certo Eusebio di Cesarea che scelse quello, scartò quell’altro. Da ex-ateo quale sei forse conoscerai i “Vangeli apocrifi”. Poi, perdonami, parlando di religione possiamo mai lasciare fuori i miracoli e le reliquie? Vogliamo parlare della Santa Sindone, quella che i fedeli veneranno così tanto, ma che, all’unico esame sottoposto è risultato essere un lenzuolo tessuto nel XIV secolo? O perché non del sangue di San Gennaro, che non è altro che una mistura chimica che reagisce a un certo grado di umidità, passando da uno stato gelatinoso a uno più liquido? E perché non dovrei citarti gli stigmatizzati alla Padre Pio, chiaramente fasulli. Ai crocifissi, si sa, venivano infilati i chiodi ai polsi, non sui palmi. O di Lourdes e altri luoghi simili dove non si è MAI realizzata una guarigione dovuta alla sola fede, checchè ne pensino i credenti. E Fatima? Una burla scatenata da tre ragazzini a cui i fedeli hanno dato credito su basi insensate. Le madonnine che piangono sangue poi?…Ma per favore…Basterebbe una sola di queste affermazioni per smontare l’intero apparato su cui poggiano le religioni. Ripeto, ognuno è libero di credere a ciò che vuole…Però si dovrebbe mettere un freno alla propria credulità. Inginocchiarsi con le mani giunte e fare la preghierina al Signore non ti metterà il mangiare sulla tavola, non ti pagherà le bollette, insomma non ti farà campare (a meno che tu non sia un predicatore di professione). La fede non guarisce i tumori, il cancro, la leucemia. Non fa ricrescere arti amputati. Quando stai male, la fede può sfociare nel fanatismo. E non è un bene.

  • 12047
    mimi85 -

    Da ragazzino ho fatto il chierichetto, mi confessavo ogni domenica (figuriamoci i peccati quali potevano essere!), recitavo le penitenze e mi comunicavo! Cos’altro poteva fare un bambino miserabile, figlio di genitori miserabili, che erano stati imbevuti di religione e di terrore di finire all’inferno se non frequentavi la messa e la chiesa. Poi ho avuto la fortuna di giungere agli studi universitari, ho cominciato a riflettere, ad allargare gli orizzonti della conoscenza e mi sono posto le domande che tutti dovrebbero chiedersi. Ma chi sono questi preti, che si sono attribuiti la facoltà di agire nel nome di dio, di venire a conoscenza dei fatti miei e di avere la presunzione di assolvermi dai peccati commessi? ma da dove gli viene tutta questa autorità? L’ha avuta dal vescovo dopo essere stato catechizzato fin nelle ossa, e dopo aver ceduto il suo cervello e il suo corpo alla ciurma clericale. Il vescovo è nominato dai cardinali; i cardinali sono nominati dal papa e il papa viene nominato dai cardinali. Insomma si nominano fra di loro per asservire ai loro bisogni quanta più gente sia possibile per avere dal gregge offerte, lasciti, elemosine che li faccia vivere bene senza lavorare. Vedete – e lo dicono loro – non è che gesù abbia mai invitato qualcuno dei suoi seguaci a lavorare. Ha insegnato loro a chiedere che gli sarà dato, a bussare che gli sarà aperto. A vendere tutto, darlo ai poveri e a seguirlo. Ma nessuno ha mai obiettato: Ma se tutti avessero voluto vendere, chi mai avrebbe comprato? E se non ci fossero stati quelli che potevano dare, a chi mai avrebbero bussato?
    Pochi hanno capito che le religioni sono centri di potere che possono contare su masse di fanatici che si lascerebbero morire per sostenere le fantasiose e incontrollabili teorie e dogmi religiosi, di qualsiasi religione. Le religioni sono sorte come sette che hanno diffuso idee allettanti sull’aldilà e poi si sono ingigantite con le missioni e gli apostilati. Gli stati hanno bisogno dell’appoggio dei religiosi con il loro pecorino seguito. Lo stato italiano fino a poco tempo fa aveva la religione cattolica come religione di stato! Pensate, le altre religioni erano proibite! I governi cambiano, i partiti si sfasciano ma le religioni resistono perchè i fedeli sono pecore belanti senza più idee proprie. Al suono delle campane corrono in chiesa per assistere alle cerimonie per il dolce rinnovo del plagio nel quale si sono adagiati supinamente per la gioia del papa francesco!

  • 12048
    TeoLogico -

    @luca76 Vedo che non sei messo meglio di come ero io e di come lo sono stato per 28 anni, infatti anche io ho detto cose dure ad un credente filosofo. Per farti capire fin quanto ero diventato settario come una parte non esigua di atei arrivavo a dire al mio nemico credente: se anche vedessi qui Gesù Cristo risorto e facesse miracoli davanti a me io non ci crederei lo stesso! capisci fin dove arrivavo? Ora non credere che in questi 28 anni non avessi studiato, infatti poichè la mia coscienza non mi permettava tregua riguardo al suicidio, cercavo di raggirarla per prendere tempo studiando proprio tutte le cose che hai detto tu, nessuna esclusa! Persino mentre mi laureavo in economia trovavo tempo per approfondire ogni cosa di questo tipo. Ma attenzione, a un nichilista della mia specie non interessava usarle per far cambiare l’opinone di nessuno ma lo facevo con lo stesso sentimento di come quando uno ha perso una cosa ma non sa che cosa. Poi mi dici che vorresti abolire tutte le religioni, ma non ti rendi conto anche tu che anche la tua è una religione e per di più intollerante verso chi non la pensa come te, infatti hai un credo tuo e ancor più gravemente non ti rendi conto che non deriva dalla ragione ma dalle tue convinzioni che vorresti far passare per assolute, forse sei paragonabile ai fondamentalisti islamici più convinti, che si sono fatti da soli un’autolavaggio del cervello. Ma non ti rendi conto del tuo odio che ti logora e che vorresti farlo passare nella tua coscienza per una cosa buona da perseguire con ogni mezzo? In più sottintendi, sbagliando gravemente che la morale derivi dalla ragione cosa impossibile perchè sono due attività che hanno oggetti di studio diversi. Se io fossi in mezzo all’oceano in solitudine con un riccone che ha sulla barca 10 milioni di euro tra contanti, oro e diamanti e se l’unico modo per appropriarmene fosse di ucciderlo io non lo ucciderei, perchè la mia coscienza non me lo permetterebbe e anche supponendo che qualcuno arrivi ad ucciderlo anche quel qualcuno dentro di se sa che è sbagliato e sa che lo ha ucciso non perchè la coscienza gli abbia suggerito che è una cosa onorevole e bella ma solo per passare il resto della vita senza far niente, in pratica lo farebbe solo per opportunismo ma non secondo coscienza. Come vedi il concetto assoluto di bene e di male che esiste nei nostri cuori presuppone a monte l’esistenza dell’assoluto che è Dio, senza Dio non esiste il bene e il male assolutamente parlando-continua

  • 12049
    TeoLogico -

    Quindi se le cose che riguardano la coscienza non si possono dimostrare con la ragione perchè vuoi imporre agli altri il tuo falso bene che invece per noi è un male???
    La fede nel Cattolicesimo invece non me la sono data da solo e non posso darla a nessuno ma possiamo certamente preparaci per quanto sta in noi a ricerverla come un dono da Dio; ma se tu non lascia almeno la porta socchiusa e ti chiudi in te stesso rimarrai ignorante e peggio ancora felice di ignorare. Questo ti sembra ragionevole? La fede invece è analoga alla coscienza ma diversamente da questa si sperimenta, a chi più a chi meno, la presenza e l’amore di Dio. Chi sente veramente questa presenza e la ascolta non sente odio per nessuno, non c’è acredine e malizia ma solo la bontà e la pace interiore e ci si sente vicini all’immensità di Dio. Io questa porta l’avevo lasciata di pochissimo socchiusa tu vorrai fare lo stesso, almeno per l’amore alla conoscenza?
    Spero di poter proseguire questo dialogo non tanto per adesso sulle cose di fede ma solo sul terreno comune della ragione e del perchè l’ateismo è in una insanabile contraddizione logica.
    Tra parentesi il male provocato nelle guerre senza senso come quelle napoleoniche o la prima e la secoda guerra mondiale, nei lager, nei gulag, nell’ideologia di stato come in Corea del Nord, da Mao in Cina che ha ucciso milioni e milioni di persone per arrivare e restare al potere non sono di natura religiosa ma hanno la natura folle dell’onnipotenza.
    Resto in linea per confrontarci sulle ragioni dell’irrazionalità di chi nega Dio come metro assoluto per l’esistenza del bene e del male. Ciao

  • 12050
    david -

    Non capisco tutto questo astio,le religioni hanno provocato più guerre che pace…almeno fino al telegiornale di ieri sera.

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