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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Categorie: - Me stesso

14.953 commenti

Pagine: 1 198 199 200 201 202 300

  • 9951
    Ele -

    Oggi trascinarmi pesa particolarmente.. Ancora più vulnerabile.. Alcune frasi, immagini, sensazioni mi hanno ferito più del solito. Non so il perchè.. sono stanca però. Un abbraccio a tutti voi.

  • 9952
    claudio -

    io anch’io come voi mi sentivo stanco della vita e ho tentato il suicidio la solitidune era pesante con una madre malata di cancro, poi mi sono iscritto a un forum e ho trovato conforto e amici adesso sono passati 2 anni mia madre lotta ancora ma io con i miei amici ci vediamo tre volte al mese e abbiamo creato un gruppo musicale e insieme stiamo combettendo la solutidine,e ci sentiamo come fratelli perchè non fate lo stesso incontratevi qualche volta e in quelle ore la vita vi sembra meno dura.vi aiuterà come sta aiutando me a uscire dalla depressione, perchè il mio psicologo mi ha detto che più dei medicinali serve crearci amicizie e un ambiente di solidarietà, che ci faccia meno soli, io cosi sto facendo e la terapia sta funzionando e mi sento meno solo.Spero che seguirete il mio consiglio, intanto auguri e felice anno nuovo.

  • 9953
    Desolazione -

    Per me è sempre stata una vita di solitudine. Anche con tante persone intorno, se non ce n’è una con la quale nasca un vero legame, resta sempre il vuoto opprimente della solitudine. E una volta desideravo davvero morire. Fino a quando qualche anno fa un evento, da un giorno all’altro, mi portò via anche il desiderio di morte, lasciandomi solo il vuoto puro. Adesso desidero la morte razionalmente, ma emotivamente sono solo apatico. È devastante. Solitudine senza alcuna luce all’orizzonte, senza speranza di cambiamento, senza amore per la vita e senza desiderio di morte. Anche se mi tengo in attività e intorno a me c’è sempre un fiume di persone ed eventi che scorre, accanto a me continua a non esserci nessuno, e dentro il vuoto. Un logorio privo di senso alcuno, inflitto senza appello dal sadico destino.

  • 9954
    no name -

    Ecco e il primo dell un anno nuovo! Nuovo anno e nuove speranze! E per chi gli ha gia esaurite da un po? In diversi momenti come unica soluzione di porre fine della mia soferenza e stata quella del suicidio! L’unico problemma e che non riesco ad avere il corraggio di farlo! Sono stanca della soferenza nella vita che ho avuto. Ho avuto momenti bellissimi e altri che mi hanno fatto sofrire e stare cosi male. Sono caduta e rialzata tante volte e ho sempre trovato la forza di cominciare tutto di nuovo. Ora invece che confortarmi con questo, non ho voglia di farlo piu! Mi sento stanca e consumata! 6 anni fà dopo l’enesima ricaduta e ripresa, dove la mia vita era vissuta giorno per giorno, anche pericolosamente, avevo gia disegnato il mio percorso. Volevo vivere cosi, alla pazia fino i miei 40 anni e poi farla finita! Poi lo anche raccontato al mio attuale compagno che si e sentito in dovere a togliermi di questo percorso scelto da me che alla fine mi faceva finita e consapevole del poco che avevo e contro la mia volota che espressi nei diversi modi ha voluto creare anche famiglia con me. Tante promesse, tante parole che io cedessi e ho deto: forse dovevo provare anche un’altra volta e magari la famiglia sia la cosa che mancava nella mia vita e forse in me poteva cambiare qualcosa? Ma dopo 6 anni io sono convinta che allora avevo visto giusto e che quello che mi avevo predestinata era la cosa giusta. In quei 6 anni ho avuto le mie piu grandi delusioni: il tradimento di mia madre che ho amato tanto e protteto sempre e la illusione che con il nuovo compagnio sarebbe stato diverso. La cosa piu bella e stata la nascita di mio figlio che ora ha tre anni. Dopo altre delusioni vissuti da parte di mio marito che non mi ascolta per niente e vuole sempre combattere con me per ogni cosa, ho consumato le energie. Ma questa volta non ho la voglia di ricominciare piu niente! Sono amaregiata, svuotata e stanca di vivere che questo non voglio trasmettere a mio figlio e deluderlo. Non ho la forza di essere la mamma perfetta, ho provato, ho dato tanto amore, cosi tanto che non ne ho lasciato per me! Voglio farla finita, perche ogni giorno e una soferenza che devo soportare e convivere. Vorrei trovare qualcosa di rapido e sicuro che non mi fa sofrire. Una morte dolce, dove mi addormento e basta. Non voglio sofrire anche nel mio ultimo respiro, almeno qui mi posso regalare qualcosa di gentile. La mia paura e anche di non fare qualche tentativo in qui resto viva e magari invalida e poi essere un cadavare vivente! Io ho tanti amici, posso avere tante distrazioni, ma quell male e sempre dentro di me. Per unattimo mi posso distrare, mi posso illudere che sto bene, ma dentro di me ce sempre questo peso, questo marciume che non guarisce e non mi lascia in pace. Mi sento consumata! E la cosa che mi pesa di piu e affrontare sempre la gente con un sorriso e fare finta di niente! Finta che sto bene e che ho sempre qualche bella parola per il prossimo e questo mi pesa tanto!

  • 9955
    tancamala -

    sena pressi su destinu meo arribba a sa fini sua, in su puttu de sa vida leggia, entru a s’abba marigosa chi curret in sa laras mea. abarru morrendimi ‘e su dispraxeri mannu. seu accorrau aintru sa mala terra de custa mala Saldigna, in custa mala bidda, in una dommu de inferru, aintru custu apposentu marigosu,aintru de mimmi, chi no xiu chi ni seu. Afforzasa unu maladittu da su babbu mannu suu e tottu. a sa malaora, cumpanzoso de dolori mannu.

  • 9956
    Piergiorgio -

    Ma che lingua è, sardo?

  • 9957
    MrDwight -

    @Claudio..potresti indicarmi quel forum per favore..? Io ormai sono allo stremo delle forze…non so più cosa fare..sono oltre la disperazione..

  • 9958
    carmen -

    Buon 2012 a tutti voi nella speranza ke possiate stare meglio in tutti i sensi…
    @MrDwight nn disperare una via d’uscita c’è sempre credimi, se vuoi io ci sn questa è la mia mail karmy81@live.it un abbraccio a tutti….

  • 9959
    MrDwight -

    @Carmen non vedo vie d’uscita,sto cadendo in un vortice senza possibilità di risalita..adesso è dolore tenere gli occhi aperti…fatica il solo respirare..è un supplizio,è atroce,perchè non possiamo spegnerci serenamente,premendo solamente un pulsante nel nostro corpo..ma poi che sto dicendo,nemmeno me ne rendo conto.Ormai vedo solo buio.

  • 9960
    tancamala -

    E’ simile al sardo. In fin dei conti i miei mali sono iniziati presto perchè sono nato in una famiglia di orgoglio italiano, ma in una grande terra Sarda. E prima di capire, avevo 17 anni. Diciasette buttati e inutili, condannato a essere un estraneo senza casa, a far finta che và bene,che studio, che lavoro, che è regolare, e regolare non è mai stato. Amo questa terra, ma lei non ama me, perchè non capisco veramente la sua essenza, non sono nella sua anima. Seu unu mustaiioni, uno spaventapasseri italiano. Li santo parlare, li capisco, giocano a morra, gridano KIMBE, cinque, si accoltellano, si aspettano all’alba nascosti dieytro ad un cespuglio con la doppietta in mano, non dimenticano di fartela pagare, o stai chiuso nei muri della città, e a volte non basta. KENZE NECHE, sena nudda, senza niente, tremila dialetti, berlinguer e presidenti. Il mio cuore muore. Su core meu este morinde. sono un fantasma. Vado di quà, vado di là…….Avete per caso un consiglio che vi avanza?????

  • 9961
    Piergiorgio -

    @tancamala. Secondo me ti conviene cambiare regione di residenza. Ciao

  • 9962
    ele -

    perchè tutti insieme i pensieri negativi? perchè a volte li posso gestire, tenere sotto controllo e a volte sono loro a prendere il sopravvento? dicendomi che è tutto nero intorno a me, che non c’è possibilità di cambiare questo modo negativo di pensare, di rapportarmi agli altri. è come se ogni tanto venisse una voce a dirmi che sono condannata ad aessere infelice, ed è inutile che mi do da fare con le sedute di terapia, con lo zoloft, con l’aiuto di pochissime persone intorno. è tutto inutile.. tanto poi torno sempre allo stesso punto, al nero che mi opprime e mi fa sentire fuori posto dovunque e con chiunque. MR dwight.. mi dispiace non sono in condizioni di aiutarti praticamente se non dicendoti che non sei solo in questa disperazione soffocante che senti addosso. e parlarne con chi ha le stesse sofferenze è già un grande aiuto.

  • 9963
    DAGO44 -

    E rileggere il Gabbiano dopo anni e’ sempre un vero,enorme indescrivibile Piacere…Ciao TANCA. DAGO44

  • 9964
    alessandro -

    Ho lottato, e molto: credetti poter vincere ( ma alle membra venne negata la forza dell’animo), e la sorte e la natura repressero lo studio e gli sforzi. E’ già qualcosa l’essersi cimentati; giacchè vincere vedo che é nelle mani del fato. Per quel che mi riguarda ho fatto il possibile, che nessuna delle generazioni venture mi negherà; quel che un vincitore poteva metterci di suo: non aver temuto la morte, non aver ceduto con fermo viso a nessun simile, aver preferito una morte animosa a un’imbelle vita’. Giordano Bruno, De monade, numero et figura.
    Dedicato a chi lotta, sogna e spera…sempre e nonostante tutto!

  • 9965
    MrDwight -

    @ele Grazie ele,è gia qualcosa..
    @alessandro: io lotto,sogno e spero,ma quello che ormai manca è l’energia.Hai presente quando stai facendo una corsa a perdifiato,e dopo qualche chilometro senti che se non ti fermi è finita? Hai presente quando stai sollevando un peso enorme e le braccia cedono? Oppure quando perdi l’equilibrio e cadi a terra..non hai più il controllo FISICO della tua persona,ti senti stanco,affranto,vorresti alzarti e spaccare il mondo invece a malapena ti trascini in bagno e sembra che hai scalato l’Everest.Questo perchè le peripezie della vita,l’impegno delle tue risorse psicofisiche ha superato il 100% e ormai sei in difetto.O cambi vita o crolli.E sai che la vita non la puoi cambiare,hai raggiunto un punto di non ritorno,non puoi mollare tutto e riniziare da zero,questo esiste solo nei film.
    Credo di cominciare a comprendere cosa provi un albero quando vinto da infinite scuri,rovina miseramente al suolo nonostante la sua maestosa presenza.Non c’è cura,non c’è analisi che tenga per me.Ogni secondo che passa è una conquista,ogni giorno che trascorre mi sembra sia durato un secolo.Arranco in questa melma appiccicosa e densa per afferrare un sostengo,e ogni passo che percorro quel sostegno si allontana di altrettanto.

  • 9966
    alessandro -

    Presente…presente…presentissimo!
    E in doppia veste anche: come uomo e come medico psichiatra…e poi, aggiungo, anche come ammalato di cancro! Con le difficoltà e le sofferenze mie personali e con quelle di tutti coloro che, come medico psichiatra, mi è stato possibile conoscere e accompagnare nel loro cammino di angoscia e di speranza!
    Io ho lottato, e lotto, oggi e da sempre, con la totalità di quello che sono, con la forza e la passione di quello che credo…
    Qualcuno ha detto, ed io ripeto: non mi arrendo, e vedo quello in cui credo!
    Auguri !

  • 9967
    alessandro -

    E comunque, signori…zeneize a lengua ciù bella du mundu !
    Genova…non ci sono paragoni !
    E la vita è proprio questa…bacan d’a corda marsa d’aegua e de sa’
    che a ne liga e a ne porta ‘nte ‘na creuza de ma’…

  • 9968
    MrDwight -

    @Alessandro.. non sapevo del tuo cancro,chino la testa con rispetto.Per quanto riguarda De andrè,la mia citazione è la seguente:
    “Mi citeran di monito a chi crede sia bello,giocherellare a palla con il proprio cervello,cercando di lanciarlo oltre il confine stabilito,che qualcuno ha tracciato ai bordi dell’infinito”: una lotta straziante e annichilente,che forse (aggiungo io) non ha alcun senso.
    Un altro giorno è passato,devo segnarlo nel taccuino.Un’altra grande conquista,una fatica inane.

  • 9969
    eugenia fontinovo -

    io penso che il suicidio sia solo una forma di debolezza…capisco che qualcuno troverà facile ed efficace questa scorciatoia, ma cosi facendo smetterete di lottare, rinuncerete a quello per cui siete nati. credo sia da vigliacchi ( senza offesa per nessuno, ma io la penso così (: )

  • 9970
    maria -

    sucede ala volta che le persone e il mondo non sonno come aspetiamo,perche forse siamo capace de vedere quello que il altro non riescono a vedere ,siamo si soli, ma sempre si guardiamo benne existe sempre una possibilita di riucire a vivere pero non 100% felice perche questo non è permessso a nessuno, pero la vita è fatta dei piccoli momenti di felicita e dobiamo anche fare un sforzo per essere felice, guarde che la felicita no arriva a porta nostra dobiamo trovarla, dobiamo fare noi nostro destino, comandiamo noi nostra vita, nostra felicita e quelo che arriva è consechenza dei nostri atti.

  • 9971
    Piergiorgio -

    Chi soffre di depressione vive continuamente triste, per anni, per decenni. L’unica cosa che mi dissuade dal gesto estremo è la fede. Se non l’avessi penso che mi sarei già ucciso da un pezzo.

  • 9972
    marina -

    a me la fede ha aiutato tantissimo ,ho smesso di tentare il suicidio ,il Signore non mi ha voluto sù ,ce stato sempre qualcosa o qualcuno che all’improvviso tornavo a casa o mi chiamavano al cell .Ho pregato appunto dato che non mi voleva almeno mi aiutasse !!!! Bè ora la mia vita è serena ,ma non mi sento di questo mondo ,la solitudine mi tormenta ,eppure ora sono libera da tanti legami ,vivo sola ,i figli sposati ,sono nonna ,sono una donna ,eppure mi manca sempre la terra sotto i piedi !!!

  • 9973
    eugenia -

    bisogna vivere felice e sereni…per fare questo dobbiamo amare gli altri ogni istante come se da un momento all’altro dovessimo lasciare questo mondo per incontrarci con dio…la nostra vita infatti serve solo a questo, a prepararci all’incontro con dio…quindi + buoni saremo e prima lo incontreremo…io vivo cosi con questa speranza che forse si può chiamare anche paura ma, tra un pò di anni mi guarderò indietro e sarò felice di come mi sono comportata. ho deciso di parlare su questa pagina perchè spero che chi intende suicidarsi legga questo messaggio che io vi mando…ho solo 14 anni, nn intendo suicidarmi e amo questa vita più di me stessa, perchè nn c’è errore che nn può essere rimediato.

    CONSIGLIO A TUTTI QUESTO LIBRO: “IL BAMBINO CHE IMPARO’ A COLORARE IL BUIO”

    nn ricordo di chi fosse ma racconta passo passo le regole per diventare felici…perchè la felicità nn dipende da quello che succede di fuori, ma da quello che abbiamo dentro. =D

  • 9974
    tancamala -

    Ma che vita è, che vita è,oramai, che ho perso me.

  • 9975
    povi94 -

    ciao ti dico una sola cosa….se il tuo è veramente un desiderio di suicidio l’avevi gia fatto senza stare qua a parlarne con gente che non conosci…secondo me tu hai solo paura di cosa ti puo riservare la vita,magari le tue esperienze passate ti hanno portato a questa idea…finisco dicendoti che se sei veramente uomo reagisci e non ti fermi al primo inciampo….bye bye

  • 9976
    buck -

    Rompo il silenzio unicamente per comunicare la mia perplessità sulla partecipazione ( autonoma? e che ci fa in sito del genere una ragazzina , per non dire una bambina ? non autonoma: …concetti ingenui certo , ma lessico assai “pulito”… mah!). Se fossi un genitore , non credo sarei contento ( e per fortuna non ho figli), o comunque sarei assai perplesso. Mi pare di questo aspetto nessuno se ne sia accorto.
    In ogni caso :…cara Eugenia , a 14 anni , non volermene se ti dico di lasciar perdere ,per ora , certi argomenti : la Vita , in realtà , può rivelarsi molto dura , al punto che individui adulti fanno affermazioni , anche criticabili , ma che rimangono , o dovrebbero rimanere il più possibile, un territorio dell’ adulto.

  • 9977
    alessandro -

    http://www.youtube.com/watch?v=h76khiRvI7w

    Ci sarebbe da postare questo monologo su ogni lettere di questo sito…cominciamo da questa!

  • 9978
    tancamala -

    c’è una ragione profonda per cui scrivo quà. Vorrei che tutto fosse normale, invece urlo di dolore su questo spazio dedicato a chi urla di dolore. Penso che sarebbe possibile vedere le cose in un altro modo, ma non ce la faccio. Quando ho tentato di morire, non sono riuscito, quasi come se fossi condannato a vivere questo inferno, quasi che sia meritato. Forse è meritato. Mia moglie non mi vuole più. Che banalità, che cosa stupida, oltretutto succede milioni di volte, e poi siamo stati assieme 24 anni, ne c’è di che stufarsi dei difetti reciproci. E allora, se capisco tutto, se la ragione mi dice che sono cose di questo mondo, come è che mi sento così tanto male? Anche lo zyprexa non sà come aiutarmi. Penso che riuscire a morire potrebbe liberarmi, darmi quel sollievo che desidero, ma già, dimenticavo che abbiamo dei figli che si aspettano ancora numerosi aiuti da noi, dimenticavo le rate, il mutuo di casa, i bolli, i pranzi da preparare. Mi fà schifo la vita. E va be’, sono diventato un pinguino, sempre desideroso della sua compagna, che ora non lo vuole più. Se avessi un amico, un amico sincero, che volesse abracciarmi, che volesse il mio bene. Ma io sono Silvio, il , IL , babbo, quello che c’è sempre, che si preoccupa di tutto, che fà andare bene tutto, che è intramontabile……Ma sono tramontato, sono sfinito dal dolore che provo, e uscire di scena mi sarebbe gradito. Ai fratelli, che come mè sono stati abbandonati a se stessi, a coloro che già sono andati via, a coloro che stanno per andare, un tenero abraccio, un sincero “avrei voluto parlare conte”, ma non ci conoscevamo, ma eravamo troppo distanti. Sto’ per prendere la decisione, e presto ci incontreremo al di la di questa orribile realtà. Perdonate lo sfogo. Sono arrabbiato, e disperato, e solo.

  • 9979
    marina -

    Tancamala non ci conosciamo ,ma abbiamo qualche amico in comune (almeno uno sicuro).Anni fà quando sono entrata in questo forum tu stavi già uscendo quindi non ci siamo mai parlati ,ma sò che sei stato tanto male ,ora a come leggo lo sei ancora .NO Silvio non prendere la decisione più tragica ,rifletti bene ,sei disperato arrabiato solo ? sò bene come ci si sente !! Per carità non tentare più di suicidarti ,per quel che può contare ti abbraccio e ti dico FORZA ,questo è soltanto uno scivolone ti puoi rialzare!!!ciao

  • 9980
    Massimo -

    x Tancamala

    Non è vero che sei solo!

    Ci sono io e quelli che leggono la tua lettera.
    ….. non dimenticartelo.

    Ti capisco, e sono con Te.

  • 9981
    Ele -

    tancamala, anche per me ci sono dei “momenti” lunghissimi, infiniti, in cui mi sento sola, ma di una solitudine non fisica. una specie di camera buia insonorizzata dove io mi dispero e nessuno – al di fuori di questa stanza – ne ha minimamente idea e cognizione.
    ieri pomeriggio camminavo per strada (in mezzo ad un sacco di gente in giro per shopping) e mi sentivo scoppiare il cuore dal dolore. cercavo a velocità massima nella mia testa un nome, uno solo, di qualcuno che avrei potuto chiamare per avere un pò di sollievo. scorrevo mentalmente l’elenco dei miei pochi amici, punti di riferimento, e per ognuno trovavo un valido motivo per non chiamare… ma il motivo prevalente era questo: “ma cosa penserebbe questa persona se ora mi sentisse così disperata senza neanche la capacità di riuscire a spiegare bene il perchè? mi prenderebbe per matta..” e così pensando, scartavo tutti i nomi.. alla fine forse mi ritrovo sola in questi periodi di nero, perchè mi vergogno di stare male, ho paura di essere giudicata, sono certa di non essere capita, ho la sensazione che quello che per me è grave, per gli altri non lo sia affatto. per ora lo zoloft mi aiuta a non cadere nei miei picchi di disperazione totale nei quali vedo una sola via d’uscita, che mi attira come la fine di tutti i dolori insopportabili. Sento invece soltanto tanta tristezza, piango, soffro, ma non ho i picchi. sedo gli effetti, non riesco però a curare le cause. sarò per sempre schiava dei sedativi.. e continuerò a sentirmi sola.

  • 9982
    Beppino -

    E ci sono dei giorni in cui ci mancano le forze per fare di ogni attimo un gioiello. Ci sono anche mesi in cui la depressione ci impedisce di provare emozioni. Vorremmo ridere, ma la gioia non c’è. Allora si impugna una lametta di rasoio e ci si taglia la pelle, per provare qualcosa che ci faccia dimenticare la sofferenza morale.
    E in certi giorni, passiamo dall’idea del suicidio agli atti. Ingeriamo tante medicine nella speranza che abbiano un effetto veloce e micidiale. Scriviamo un messaggio disperato su un forum, o su FB, e poi si deve andare in ospedale perché si è malati.
    Ho già ingerito cento medicine, e ho avuto delle allucinazioni. Vedevo degli scoiattoli, dei topi…in camera mia.
    Quello che uccide, è la solitudine, soffrire da solo, nel proprio angolino.
    Io mi taglierò la pelle finché non mi sentirò meglio. Non voglio suicidarmi, ho dei progetti, ho una vita…e la mia vita la vedo così: libera. Sapete, a me piacciono dei film come “Fourteen un anno dopo”, o “Thirteen”…( non so se li conosciate ) perché i protagonisti sono liberi di ribellarsi, liberi di essere se stessi, mentre io, a casa, devo nascondere quello che scrivo e quello che faccio.

    Ecco, penso di aver scritto tutto quello che volevo dire…

    Ciao…

  • 9983
    Beppino -

    Accidenti! Avevo scritto un messaggio prima di scrivere quello precedente!!!!!! Non appare sul forum…avrò sbagliato tasto…

    Anch’io prendo lo ziprexa.

    Ciao!

  • 9984
    alessandro -

    Ecco che alle volte, quando dico che forse non è il caso di abusare del termine depressione (e con questo non sminuisco la sofferenza di nessuno, beninteso!), forse tanto in torto non sono, e mi riferisco al fatto che lo Zyprexa, ad esempio, non è un antidepressivo, ma un neurolettico, un antipsicotico, un farmaco usato elettivamente nelle psicosi schizofreniche, per intenderci…con questo non dico che le persone che qui hanno detto di assumerlo siano degli psicotici schizofrenici naturalmente, non sono io a doverlo dire peraltro, anche perché se lo prendono ci sarà qualcuno, un medico, che glielo ha prescritto, ma questo a riprova di quanta confusione ci sia in psichiatria, e con quanta facilità disastrosa, soprattutto per chi soffre, si giunga a terapie magari, per quello specifico malessere, poco opportune…ma si sa, un neurolettico, come il termine stesso fa capire, da una bella rallentata alle cellule nervose e così una persona ha la sensazione, illusoria, di stare meglio, quando in realtà è sottoposta solo ad una camicia di forza chimica che non risolverà mai, mai, nessuna sofferenza, e quel che è peggio, impedirà a chi soffre anche il tentativo di prenderne consapevolezza seria per cercare di superarla…così il medico non ha impicci, e chi lo prende il è talmente sedato che pensa di stare meglio e l’inferno continua…
    Poi un consiglio, da medico e solo come tale in questo caso, mentre prima ho parlato anche come uomo in difficoltà, che potrebbe anche cedere all’illusione chimica: chi prende lo Zyprexa faccia periodicamente il monitoraggio del valore glicemico nel sangue, almeno una volta al mese, e il controllo del livello di glicosuria, cioè della concentrazione degli zuccheri nelle urine, perché tale farmaco è responsabile di diabete indotto, tant’è vero che la farmaceutica produttrice, la Eli Lilly, è sotto inchiesta negli Stati Uniti per aver omesso di indicare sul foglietto illustrativo del farmaco i pesanti effetti collaterali da questo prodotti, soprattutto a carico del metabolismo glicemico.

  • 9985
    Beppino -

    Se, oltre al fatto di prendere lo Zyprexa, devo aver paura degli effetti collaterali…non avrò mai finito di curarmi…
    Io non sono schizofrenico, grazie a Dio. Sono depressivo con tendenze suicidarie.
    Per adesso, rimango a casa e non lavoro. Penso che il giorno in cui comincerò a lavorare, starò meglio. Finalmente sarò autonomo ed indipendente !!!!!!!!! cerco lavoro…e cerco una via che faccia per me, perché i miei gusti si riassumono così: lingue, libri, animali, e musica. Ecco tutto quello che mi piace.
    Intuisco che, finché vivrò dai miei, non starò meglio. Rischio di andare di crisi in crisi finché non avrò trovato il mio posto nella società.

  • 9986
    alessandro -

    Senti, datti una calmata per cortesia, e cambia tono perchè adesso mi hai stufato!
    Facevo un discorso in generale, e che tu sia schizofrenico (grazie a Dio cosa poi? Ma stitti zitto va, che nemmeno sai di cosa parli !) o depresso a me non cambia la vita, non la migliora nè la peggiora!
    Tu dici di essere ‘depresso’, ma la depressione, quella vera ovvio, non ha gli sbalzi ciclici che hai tu, che una volta vieni e annunci il suicidio, poi scompari e ricompari nuovamente con tutt’altre intenzioni, entusiasta, volenteroso, pieno di speranza, e poi di nuovo in aperto conflitto con la vita dove vedi tutto nero…questa, se non è una farsa grottesca, semmai è psicosi maniaco – depressiava, allora la prescrizione dello zyprexa può essere ‘giustificata’, dato che parliamo, appunto, di psicosi…fai un pò tu !
    Quanto agli effetti collaterali, a te può fregartene un c...., bene, solo per te naturalmente, perchè c’è gente che ci è morta per il diabete causato da questo farmaco, quindi prima di sproloquiare connetti il cervello giusto per non infierire su chi sta male, e male sul serio e in tutti i sensi, non solo dal punto di vista psichico, e non ha nè tempo nè modo nè voglia nè forza di fare quello che fai tu…e qui mi fermo!

  • 9987
    Beppino -

    Ehi! Ma non volevo aggredirti ! Ho scritto quello che ho scritto senza nemmeno pensare ad un’eventuale aggressione ! Perché tu mi rispondi in questo modo?????
    Non c’era nulla di offensivo, nella mia risposta…Perché ce l’hai con me???? Ti assicuro che quando ho scritto, non volevo aggredire nessuno!!!
    Non c’è farsa grottesca. Non me ne frego degli effetti collaterali. Non sproloquio, e non infierisco su chi sta male. Perché interpretate sempre quello che scrivo in modo erroneo??????

    Non volevo aggredire nessuno……e sono sbalordito dal modo con cui mi hai risposto, Alessandro. Non capisco.

    Non ero mica innervosito quando ho scritto. Non ho quindi da calmarmi…e con una risposta ( un’unica! ) ti ho stufato…ma tocca a te calmarti !!! Vedi il male dove non esiste…

  • 9988
    DAGO44 -

    Coraggio Tanca, gabbiano sono sempre qui che aspetto un tuo saluto..Un abbraccio a tutti.DAGO44

  • 9989
    marina -

    @Beppino ciao ,lascialo perdere questa persona attacca tutti e poi rigira la frittata ,ora attaccherà un’altra volta anche me . ma io me…….. rincorri i tuoi sogni Beppino non ti fermare! Ele come stai? un abbraccio 🙂

  • 9990
    alessandro -

    E per quale motivo dovrei avercela con te? Ora non farti paranoie inutili per favore, che io non porto rancore a te come a nessuno.
    Semplicemente noto che ogni qual volta dico qualcosa che in qualche modo pensi ti coinvolga, hai un modo un pò fastidioso di replicare, come se quel pensiero fosse stato espresso per ferirti…ho parlato da medico, dicendo degli effetti collaterali e dei danni, seri, che quel farmaco può provocare, posso farlo o devo essere fatto oggetto sempre delle tue puntualizzazioni?
    Tu sei liberissimo di fare ciò che credi, di prenderlo e non preoccuparti del resto oppure di dartene pensiero, perchè una volta dici una cosa e subito dopo affermi il contrario, ma io al pari di te sarò pur libero di esporre un mio pensiero spero…
    Detto questo, auguri !

  • 9991
    alessandro -

    La NUMERO 9989 non la si può attaccare, la si può solo compatire!
    Chi abbia attaccato nel mio commento n° 9984 non lo so (il n° 9986 è in risposta!), quale frittate rigiri lo so ancora meno, quello che so è che mette sempre bocca ogni qual volta pensa sia una buona occasione per attaccare, ormai sono condannato a sopportarla, seppure ad intervalli…ma che andasse a farsi un giro per favore!

  • 9992
    crisalide -

    sono sola, innamorata persa di un un uomo che da un anno gioca con me,non ho lavoro e mi sto dando da fare su tutti i fronti per cercarlo per tutti devo esserci perchè non è concessa la sofferenza morale in questo mondo ma allora: quale può essere la differenza se mi imbottisco di lexotan o laroxil o qualsiasi altra cosa che mi chiuda il cervello forse per un’pò o per sempre? buona notte

  • 9993
    marina -

    cambia forum e vatti a fare compatire da un’altra parte ,tu ,il tuo consiglio di psichiatra, di malato di tumore ecc. io metto bocca quando e come mi pare ,non sarai certo tu a farmi zittire con i tuoi discorsi che bisogna essere laureati per capirli .Detto questo ,tu non conosci Beppino quindi non puoi sapere quello che gira nella sua mente e quanto soffra . I carcerati si chiamano per numero ,grazie a Dio io ho un nome e non sono una carcerata. Ricorda non c’è argomento che io non possa ribattare con te alla pari di qualsiasi cosa si tratti ,non bisogna aver studiato!

  • 9994
    Ele -

    @marina: ciao! proprio ieri sera ho provato a mandarti una mail ma il mio computer non aveva voglia di lavorare. sto così… un pò sospesa, come se mi attendessi qualche mazzata da un momento all’altro… forse non sono tanto convinta di potercela fare. un abbraccio forte per te e un saluto caro a tutti.

  • 9995
    MrDwight -

    @Alessandro,davvero credi che a chi soffre veramente,a chi è sprofondato dentro un imbuto di dolore e disperazione,importi veramente degli effetti collaterali dei farmaci? Davvero credi questo? Vieni a scriverlo qui? Allora forse non hai capito che per certe persone,me compreso,l’effetto collaterale più pericoloso è la vita stessa.Caso mai fatti sentire dai medici di base o organizza convegni,ma ti prego,in questo luogo dove si cerca un pò di conforto per non soccombere,parlare di effetti collaterali dei farmaci è come cercare di vendere frigoriferi al Polo nord.
    Per tutti: come qualcuno ha scritto sopra,ricordate che non siete (siamo) soli,se ci leggiamo e rispondiamo a vicenda,vuol dire che ci comprendiamo,che il nostro dolore non si perde nel nulla.Siamo magari solo distanti,darebbe bello potersi confrontare di persona,magari in gruppo; la solitudine sarebbe ancora più lontana.Gia,la solitudine,questa maledetta.

  • 9996
    tancamala -

    Non ho la testa di salutare gli amici che mi hanno risposto, ma ora fermo la testa e Vi saluto, un abraccio e grazie di avermi scritto e ricordato. Ho 57 anni. Con la compagna della mia vita ho attraversato 25 anni, e poichè siamo pieni di impegni monetari, e c’è la mia firma sugli impegni, non posso morire se non dopo aver pagato tutto, e cioè otto anni. Destino bizzarro. Mi e’ sempre piaciuto vivere, e forse mi piace ancora….. Mi piace pensare che morire sia solo un’altra stagione della vita, e che alla morte segua una primavera, e un risveglio da un’ altra parte, in un altro posto. Sono passati quattro miliardi e mezzo di anni dal momento che ciò che sono a cominciato ad aspettare il suo momento di esistere, e interromperlo prima del tempo non è la cosa migliore, ma mi sento aggredito dentro la testa, e mia moglie non concede speranze. Quindi ci sono due fronti, uno dentro, e cioè i problemi con me stesso, e i problemi dovuti alla miastenia, ed uno esterno, e cioè questo meraviglioso essere che amo con tutta la tenerezza che so’ scovare dentro me, ma verso cui provo anche tanta rabbia. DAGO, ciao, capisci, prima o poi qualcosa lo farò, sento che è scritto, e poi sono molto stanco, e questo indebolimento può essere determinante. Stò bene quasi tutto il giorno, ma certi giorno è inverso. Non ci capisco più niente. Vorrei una medicina che mi stordisse e mi spegnesse. MARINA, E’ triste stare male, e per una donna deve essere più doloroso, perchè un uomo sà, fin da piccolo, che deve fare il forte, se nò non è un uomo. Ti abraccio, spero che stai mediamente un po’ su. A tutti, quì si soffre. Non abbiamo le soluzioni emi pare che siamo un po’ tutti simili. Andiamo avanti. Amici, mi dovrete sopportare per un po’. Almeno fino a che non avrò trovato un altro straccio di equilibrio a cui aggrapparmi. Ciao a tutti.

  • 9997
    Beppino -

    Cari amici e amiche,

    Gli effetti collaterali dello Zyprexa, mi interessavano. Mi sono informato sull’argomento.
    Ieri ho preso la decisione di non impiccarmi e di vivere. IERI, perché pensavo forte al suicidio…e mi rimaneva in mente, non riuscivo a farmi passare l’idea. Alla fine ci sono riuscito…
    Vivo in un contesto soffocante, i miei con la loro educazione mi fanno piegare, non posso vivere come vorrei. A volte, mi sento abbastanza forte per dire a tutti: “Il suicidio è una sciocchezza!! Scegliete di vivere!!” e il giorno dopo, o qualche settimana dopo, sprofondo di nuovo nel baratro.
    Ho l’impressione di essere stato “picchiato” mentalmente. La mia anima è sofferente, non provo altro che stanchezza morale, languore, tristezza. A volte alzo il pugno, cerco di distrarmi, di godermi l’attimo presente, e poi quando le medicine non fanno più effetto, mi sento sfibrato. Dormo, mi corico presto…e vorrei dormire tutta la giornata, perché quando sono sveglio, non vivo, esisto. Sono stanco.

    Ciao…

    PS: Grazie, Marina e grazie MrDwight. Un abbraccio a voi due.

  • 9998
    alessandro -

    Evito di rispondere a quest’anima candida che apre la bocca solo per sproloquiare, non ne vale la pena davvero…forse questa bella persona ha bisogno di toccare il fondo per sentirsi soddisfatta e migliore…va bene così !
    Quanto a Beppino, non ho ben capito se a lui interessino o meno gli effetti collaterali del farmaco che assume, perché prima dice una cosa e poi il suo contrario…ma va bene anche questo!
    Vorrei ora rispondere a te, MrDwight, dicendoti, per prima cosa, che io non devo organizzare nessun convegno nè, ancora meno, vendere alcunché. Ho solo espresso un pensiero, da medico, e non mi pare di aver attaccato nessuno. Detto questo, tu dici delle cose giuste, direi anzi sacrosante: a chi sta male, e male sul serio, non interessa certo l’effetto collaterale di una qualsiasi terapia che gli venga proposta, vuole soltanto liberarsi di quella sofferenza. Ma ora dimmi: a parte il fatto che gli psicofarmaci non ti aiutano da nessun dolore, come anche testimonianze qui affermano, a parer tuo è accettabile che un medico possa permettere di causare danni, seri, gravi, spesso fatali a carico di altri organi nella speranza di alleviare una diversa sofferenza? E bada una cosa: in psichiatria la speranza è spesso illusione se ci si fossilizza sulla chimica. A parer tuo io posso permettere coscientemente a me stesso di far diventare diabetica una persona perché ho la pretesa di sedarla, non curarla, con lo zyprexa? Ti ho inaridito l’interiorità, ti ho spento emozioni e sentimenti, ti ho condannato alla dipendenza per il solo motivo di farti dare una calmata, di contenerti e, per di più, ti ho causato discinesia tardiva e diabete. A parer ho fatto il mio dovere di medico, che ho giurato su queste parole, che rappresentano il supremo principio della medicina: PRIMO NON NUOCERE? Non lo so, dimmi tu a questo punto, cos’altro posso aggiungere…
    Tu dici di parlarne, eventualmente, coi medici di queste cose, ma scusami: il farmaco chi lo assume, e quindi i danni a chi restano? Ai medici? Il farmaco lo assume il paziente e quindi i danni restano a lui, e tu immagini come si vive con un diabete mellito di tipo 1 o 2 indotto? Immagini come si vive con la discinesia tardiva causata da antipsicotici? In realtà spesso nemmeno si sopravvive, perché si muore, perché il diabete fa morire davvero. E immagini cosa si può sentire quella persona alla quale certi farmaci impostiglisi le hanno causato il diabete? Prova a immaginare la rabbia enorme che può avere nei confronti di quel medico, di quello psichiatra che con le sue pretesa gli ha devastato la vita ancora di più di quanto già non l’avesse malmessa.
    Capisco benissimo che alle volte sono quasi ‘necessari’, che bisogna contenere furia e disperazione, ma resta il fatto amico che con questi psicofarmaci c’è un business, un giro d’affari pazzesco e assurdo, e chi ne fa le spese è sempre chi finisce in un Spdc, che ieri poteva essere internato, e a vita, in un manicomio.
    E oggi si finisce in spdc per tutto…

  • 9999
    marina -

    @ Tancamala,ti sbagli per tutti la sofferenza è la stessa sia donne che uomini,io da piccola sognavo una vita serena ,ma ho imparato molto presto (quasi bambina)che la vita non era così rose e fiori,ho imparato a mie spese la brutalità la cattiveria delle persone che giorno per giorno ti soffocano fino a ridurti uno straccio.E tu che ti domandi perchè ,perchè io non posso essere come gli altri?Ti vedi la gioventù che ti sfugge di mano senza averla mai vissuta! Diventi adulto sperando che prima o poi passerà ,niente passa ,si cade in tunnel sempre più giù fino a credere che forze quello è il tuo vero posto e ci stai bene ,ma la vita continua e si và avanti tra scivoloni e rialzate .Ora stò meglio ho imparato a cadere senza farmi troppo male e mi rialzo .Sono arrivata anche io ad un età ormai che non si è più tanto giovani ho 56 anni e aspetto …. cosa ? non lo sò. ti abbraccio Tanca e continua a scrivere ,ti fà bene sfogarti lo sai ,a me aiuta molto. @ Ele ,,vedi anche io aspettavo un qualcosa ,lo sentivo nell’aria ,mi sentivo sospesa ,infatti mi è arrivata una mazzata in testa che mi ha spiazzato credimi ,pensavo in cuor mio che nulla mi avrebbe più toccato …. invece ecco di nuovo il passato !!!! ,ma sò come rialzarmi ,e tu non demordere mai ,impara a rialzarti ,impara ad aver fiducia in te ,tu ancora non ti fidi di te stessa ,ma soltanto tu con la tua forza andrai avanti!!!!! Forza tesoro un bacione @ Ciao Beppino come và oggi ????

  • 10000
    MrDwight -

    Comprendo perfettamente i discorsi di Alessandro,l’ambiente medico è pane quotidiano.Ma quello che cercavo di esprimere è: quale farmaco non ha effetti collaterali? Io sono stato talmente male,che se mi avessero detto che l’unico farmaco in grado di calmarmi fosse stato il tritolo,l’avrei ingollato senza remore.Ecco cosa intendo: in stato di estremo malessere ci sono sempre due piatti della bilancia da osservare.Quello più pesante segna la decisione ed a volte non si è sicuri fino a quando non lo si prova: chemioterapia docet.Io 20 anni fa ho passato la depressione,e posso dire ora di averlo fatto con la sola forza interiore,senza mai aprire una confezione di psicofarmaci.Allora sono stato forte,ma questa forza quanto può durare? Come ho scritto,a volte sembra che le gambe non mi reggano,che il respiro sia opprimente,che le palpebre pesino tonnellate.E ho paura.La solitudine,come detto N volte in questi casi gioca un ruolo fondamentale.E tutti qui dentro credo mi capiscano.
    La fede può aiutare,di qualsiasi genere essa sia: a me aiuta molto.

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