Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Brava Marina, hai scoperto l’arcano, della fantasia che gira attorno alla mia testa ma sono fantasmi ad aiutarmi perché a capirmi per aiutarmi in questo mondo non son più, Ed è tristezza lottar da solo per qualcosa di più grande dal momento che non son più. Quanto dolor e pianto su qualche cosa che so , ma non possono più.
Ma tarda è la notte come è tardo il giorno e quando arriva mai il nostro inconscio smette , allora si deve esser pronti a nuovi pensieri che ti fanno fare il meglio che vuoi Tu .
Per mille e più mille volte che in questa strana vita ,occasioni più grandi -belle e-migliori , son venute e continuano arrivare ! Ma per una ragione o l’altra ( debolezza malinconia e tristezza o a miserande cose per buoni amici ed altro sul malato orgoglio di non CHIEDER AIUTO ai migliori ! Tutto alla fine ,ho perduto . Ma, sul ultimo, mi sottraggo che se va! Ti scriverò.
Un ringraziamento dal poeta lc e l’ ultimo Toni
Ebbene si ,caro Tony ….si è molto triste lottare da soli per qualcosa più grande di te,ma ce la si può sempre fare ,io ho combattuto con me stessa (una lotta che mi ha sfinito storia molto lunga) ,alla fine ho vinto io ,ho chiesto aiuto mi sono fidata di una persona a cui devo la mia vita (qui in questo forum),siamo amici pur non conoscendoci. Bè caro tony stiamo parlando di te e non di me ,sei un bravissimo poeta ,non lasciare questo forum …!!! Scrivimi anche in veneto 🙁 no,meglio di no, italiano!! 🙂
Cio, Marina, in sta confusion de suicidi par tanti amisi in facebook chi s’è che te ga saLvà e fame el nome parchè da veneto lo vojo vedar en faccia par farghe genuflession e ringrasiamenti ecc.ecc. (inginocchimento religioso ringraziamenti ecc.ecc)
Comunque son tornà par darte na bea bea notisia , me son fato el blog poetacl, in virgilio.it /Cosa pensano della politica gli italiani/. El me post Xe ” cambiare economica politica e finanziaria”. ma se non te lo cati va al “Email al Presidente della Repubblica ” in fondo pagina e se proprio non te cati gninte parchè yo ga securtà ( e se proprio no trovi nulla perche l’hanno segretato anche par quel mona de Spider Truman ch’el non me ga risposto) fame un fischio e te mando l’original, par via email.
E te saludo Mi el Toni , no quel mona de Poetalc ch’el xe da tante arie de gran itlian ed economista ma se non ghe fossi mi , con se caperia (non si capirebbe) un cazz….
Tony: ti ho scovato “poetslc”( me stesso) :-)devo fare l’investigatrice?La persona che mi ha salvata non ha bisogno di inginocchiamenti è soltanto una persona che come me e tanti altri ne ha passate di cotte e di crude quindi può capire le situazioni .Ora non scrive più tanto da quando c’è stato un casino con i nik falsi qualche tempo fà ma ci segue sempre e privatamente ci sentiamo.ciao te el Tony e un saluto al mona de Poetalc che si è incastrato con la politica italiana ,una battaglia persa prima di averla cominciata (scusa ma è un grande c……..
Sono riuscita per un attimo a leggere il tuo post Toni questa mattina te lo hanno censurato perchè non parli italiano, ed giusto così!!! In quanto sei incazzato bè quì è facile esserlo .Ameno che tu non lo sei con gli Italiani ,bè questo non è un forum che si parla di politica o di religgione lo dovresti aver capito si parla di problemi ben altri SUICIDIO,quì ce gente che vuole morire e si cerca in qualche modo di aiutare /ci.Il problema va oltre la politica.Scusami ma io la penso quì fuori da questo forum si può esporre la propria idea politica!!! ciao 🙂
Ciao.:)come vuoi farla finita?!?!O.oTu credi che morire sia una soluzione?non puoi scappare così dalla vita….pensa se lo facessimo tutti….mi dispiace che tu stia soffrendo ma veramente uccidersi non è una soluzione….hai pensato a come si sentirebbero le persone che ti vogliono bene?soffrirebbero….pensaci bene xk si vive solo una volta….ciao.:)
Cara Marina, è luigi che scrive perché malgrado tutto tra i tre è il più equilibrato , per quel Toni sempre incazzato col poeta sensibile e il poeta col toni che rompe i c. anche a luigi
Ma quello che voglio dire non è solo per un amore che se si vuole si può morire ma anche per altre cose che in questa variegata vita se cerchiamo troviamo. Ma in questo forum non voglio scrivere di politica soprattutto perché non mi interessa così come ce l’hanno costruita .
Ma almeno sapere se tra le tante idee belle anche non politiche , quella mia può piacere.
E vengo al pensiero del suicidio che un giorno va e l’ altro viene perché nessuno dei maggiori responsabili anche minori tra i nostri due governi più ricchi succedutisi non può o non vuole più anche per educazione rispondere dal 2006, sul mio quesito come semplice cittadino che da solo e con le mie sole forze, avrei di diritto acquisito
E per caso sono caduto in questo forum e per caso ti scrivo ma a ringraziarti come musa per avermi ispirato a salvarmi dal suicidio : protocollo n. 9304 datata 24/7/2011 ” Email al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. etc
SE ti piace Fa un fischio!
luigi
Stai facendo una guerra con i mulini a vento .ho letto tutto ciò che ti può riguardare email e fb, Luiggi ti sei incastrato!! E no non ci si suicida soltanto per amore ,ci sono altre cose molto importanti , ultima proprio ultima cosa è la politica e la sua gestione ….ciao
certe nascite..sono un grave errore (la mia)
da quel maledetto giorno (avesse abortito) oggi non sarei in questo mondo schifoso dove vanno avanti solo furbi emalvagi
mi va male dal 1 giorno su questa stroza di terra maledetta
a scuola mi deridevano ed ho rinunciato
a lavoro peggio e insopportabile
altro che …vita (puttana..)
sono ottimista nell’aldila senza schiavi e padroni arroganti
chi tenta il suicidio e sopravvive be..vorrebbe ritentarci finchè non gli riesce altro che ringrazia di restarci vivo col cacchio..ne so qualcosa io il buongiorno si vede dal mattino
se all’inizio ti va storto non ce speranza questa è la realtà
ce l’hanno tutti con me basta non voglio ricordarmi i pensieri del passato mi assillano
BUCK: 🙂 ciao 🙂
EME: ciao cara, io penso che il forum, dove stare, quando stare, quanto starci, andare o venire, sia una cosa talmente “panzifera” che comunque hai fatto bene a fare quello che ti sentivi. Comprendo il discorso della paura, e penso che ciascuno di noi sente come prendere le “misure”. Volevo solo dirti che la mia percezione è stata ed è che tu nell’altro forum abbia portato comunque una parte di te, che forse non era la sola, in quel momento in particolare, come la mia non era la sola, ma che era bellissima la tua parte che ho visto, e che sia per me che per quella lettera è stata importante. L’energia che c’era nei tuoi interventi, a qualunque punto fosse il tuo viaggio, la personalità che traspariva, la capacità di ascolto, anche, degli altri, era, per quello che trasmetteva e me, cosa tua (fosse pure, mi ripeto, una parte della parte), e io (e non credo solo io) l’ho considerata un dono, ma anche un sostegno. E io ero contenta di leggerti, e che tu ci fossi, prima ancora di leggere cosa avevi scritto. Con questo non voglio dire che tu dovevi restare, eh! Sto solo dicendo che è stato un piacere per me, anche lì, in qualche modo, averti come compagna di viaggio. Perché spesso eri anche tu che tenevi per me la cartina, anche quando magari non te ne sei accorta (ma secondo me sei troppo sensibile ed intelligente per non essertene accorta).
Per il resto si attraversano recuperi di banalità che banalità non sono, gioie, come dicevi, anche nell’avere voglia di mettersi il mascara e accorgersi di avere le ciglia, il saper pensare a ma non solo a, e tante tante cose. Sì, anche le paure, ma chi non le ha? Se essere travolti dall’ansia è terribile, pensa se fossimo completamente privi di paure? Non guarderemmo neanche a destra e a sinistra prima di attraversare la strada. Certo è diverso quando l’ansia generalizzata o il panico paralizzano, certo. Ma certe paure ci dicono cose, non ci falciano solo le tibie mentre corriamo verso la porta tentando di fare goal.
E non è questione di fare maratone di new york, o di stare per forza a panza all’aria tra i grilli a dirsi che tutto fila alla perfezione. A volte anche di accorgersi della sensazione dell’erba sotto i piedi, pure se il viso in quel momento non è disteso, e di riconoscere la differenza tra il verso di un grillo e il rombo di un motore o una puzzetta. Il dire dove mi trovo ora a tale ora di tale giorno, e come mi sento. Anche se non è sempre primavera. Il fatto di non aver voglia di farsi sfracellare i maroni dall’aggressività altrui, o di farsi destabilizzare gratuitamente, quando lo si sente e lo si fa, il fatto di dire: questo non mi va, non ho voglia, consapevolmente che bella riconquista, Eme. Certo, fa paura anche pensare a quando non si aveva voglia di niente. Lo so. Ma a volte, anche non avere voglia, quando la voglia non è più a tabula rasa, è una di quelle riconquiste, non è una ricaduta. E anche sapere isolare delle paure lo è.
Un bacio grande.
Non ho parole, ne alcuna forza per ora, però vi leggo e volevo ringraziarvi perché mi aiutate tanto. Continuo ad abbassare la mia asticella, ormai non la vedo neanche più.
Cara Marina, grazie di avermi risposto ma come un samurai devo continuare con i miei amici che già conosci fino alla fine anche perché e nel ordine delle cose doverli gestire sino alla fine
Comunque per il suicidio altre cose oltre alla politica s’intrecciano o per un amore perduto per un progetto fallito per una disgrazia sugli affetti più cari per essere stati colpiti nel corpo nella mente e nello spirito comunque un cosa ci può salvare il ricordo del amore su tutte le cose belle che dentro portiamo per averle vissute .
In una parola tutto quello di buono che abbiamo potuto , avuto, potuto e voluto avere per conoscerle . Ma non sono qui per fare filosofia ma a dirti che avevo in mente un altro progetto, il più grande della mia sola e unica vita e se andrà sarà il più gran trionfo che un uomo solo con se stesso abbia mai saputo di poterlo avere.
MA intanto leggi l’ultima a Obama che ha fatto incaz…Toni !
E se te vol, metteghe un commento el mejo che te vien, fora da forum , anca parchè noialtri tri, ce semo sol inserri nel blog par farghe una storia . E no investigar sul età chÈ lè apparete
ELE: ciao cara, un abbraccio grande. E cerca, ti prego, di non essere troppo severa con te stessa. Lo so che esserlo fa parte della cosa, e quanta parte, però non strapazzarti troppo. Questa fase passerà. Ti penso.
antonio anch’io pensavo che la mia nascita sia stata un grave errore, se quel giorno fossero andati al cinema!!!! ma poi penso che non potrei stare qui a fare questo ragionamento. ora sto un pò meglio rispetto a qualche anno fa quando avevo idee suicide. comunque ogni mattina penso come prima cosa di farla finita, poi la giornata in qualche modo passa anche perchè bisogna darsi una mossa con i mille impegni che si hanno e ci sono anche le responsabilità nei confronti della famiglia che si aspetta da me sostegno sia affettivo che economico. mi pesa vivere quando mi alzo la mattina … è dura andare avanti… comunque penso che il punto di partenza non è quello di dire che dovevano abortire ma si devono elaborare i sentimenti e trovare un senso in ogni cosa. la vita è fatta di tante cose e, quando non accettiamo la nostra condizione dobbiamo ritagliarci un nostro spazio e porci degli obiettivi. tu dici che non vorresti avere più padroni arroganti, bè anche per me è così, ciò che non sopporto è essere degradata ogni giorno, ogni giorno sul posto di lavoro le persone ti trattano come una merda, ti fanno continuamente notare che vali meno degli altri, anch’io ci soffro molto ma da un pò di tempo a questa parte me ne sono fatta una ragione e me ne sto nel mio angolino anche se mi sento una fallita e ho imparato a tenere tutti a distanza perchè le persone che davanti fanno finta di apprezzarti in realtà ti disprezzano e alla prima occasione te lo fanno notare. ho imparato ad allontanare la gente che mi opprime, mi sfotte e mi fa del male.
per la scuola dovresti superare il fatto che ti deridono, anche io per questo ho sofferto tanto perchè non sono brillante ma poi mi sono rassegnata anche su questo e dovresti riprovarci, vedrai che pian piano otterrai i tuoi risultati magari non brillantissimi ma comunque arriverai da qualche parte.
anch’io penso che la vita non abbia senso e vado avanti per inerzia perchè sono stata sempre degradata da tutti sono sempre l’ultima ruota del carro… insomma non ti sto consolando perchè la vedo come te, ti ho soltanto dato la mia opinione e ti dico che ho trovato un pò di serenità con la rassegnazione e ritagliandomi una mia dimensione.anche perchè ho trovato persone che mi vogliono bene e che mi hanno dato una mano ed è questo amore che ho ricevuto (non dalla famiglia) ma da persone che mi hano presa a cuore)che mi nutre giorno per giorno… detto questo ti auguro di stare meglio. ciao
LUNA 🙂 un bacio grande a te.
Hai ragione su tutta la linea. Ed è confortante averti come compagna di viaggio :-).
Anche se, in certi periodi, capita di sentirci con una gamba sola e ci troviamo al bar, seduti ad un tavolino, anzichè in marcia verso il traguardo.
Sevono anche i chioschi con le fette di anguria :-). Non si può pretendere di essere sempre sulla cresta dell’onda. Probabilmente non è neppure sano essere sempre in marcia. Fermarsi non è nè cedere nè morire. E’ prendere fiato. Ed è fondamentale.
Le paure dicono e dicono molto se non si cede alla tentazione di tapparsi le orecchie per l’ulteriore paura di ascoltare ciò che dicono.
Le paure parlano di te, di chi sei, di chi sei diventata e non sempre dicono il peggio, come, invece, ci si potrebbe aspettare.
E’ che le paure…..fanno paura e si tende a scappare invece di ascoltarle. Ma se ci si riesce, se per un momento ci si siede davanti e le si ascolta si capiscono tante cose. Si ricostruiscono tanti eventi, tante situazioni, tanti sentieri che hanno portato al bivio X qe poi al sentiero Y.
E non occorre essere persone stracazzute per ascoltare le proprie paure. Perchè noi siamo anche quelle paure e non dovremmo avere soggezione ad affronatre noi stessi.
Ele: ferma l’asticella e continua a leggere se non hai la forza di parlare. Leggere non è cosa da poco sai? Anche se ti sembra di stare ferma. La storia del chiosco con le fette di anguria vale anche per te ;-).
ciao viola grazie della risposta
di positivo posso dire solo questo
uno con il suicidio spera di entrare in un’altra vita , un’altro mondo, dimenticarsi del passato che ti travolge e ti distrugge ogni minimo segno vitale di rinascita
a volte non per disprezzo ma perdere la memoria…non sarebbe tragico, almeno non nel senso di celebroleso, ma di non sapere il proprio passato
e pensa ho aiutato compagni in cambio di nulla
perchè esser io il capo espriatorio?
ora capisco cosa significa la passione di cristo…..
potessi cambiare identità, data di nascita ecc cioè essere un’altra persona ricomnciare senza ricordi…
Tony se sai scrivere in italiano continua a farlo,senza scomodare il dialetto veneto,lingua per altro che conosco molto bene in quanto amo e frequento abbastanza spesso Verona.Al contrario di cio’ che scrive Marina (che saluto..)io non ho aiutato proprio nessuno,e quindi non ho bisogno di esser ne genuflesso,ne riverito ne ossannato.Sono ben altre le persone molto piu’ in alto di me che meritano questo.Chi in un passato molto lontano scriveva qui trovava in me solamente una persona disposta ad ascoltare.Niente altro.Poi il SITO con l’andare del tempo si e’ snaturato,e’ decaduto talmente tanto che mi cascavano le braccia ogni qualvolta leggevo commenti.Ora ogni tanto leggo ma non rispondo piu’.Non ne ho piu’ voglia,non ne ho piu’ motivo.Quindi onde evitare di scrivere cose insensate non scrivo.
Questa e’ solamente una precisazione.Un abbraccio a tutti.DAGO44
ciao Antonio io penso che dopo la morte non ci sia nulla e anche se c’è qualcosa non credo nelle punizioni divine quindi dobbiamo difenderci da chi ci fa del male e non permetterlo. io sono stata tormentata da qualcuno che mi ha fatto del male per anni e anni e ora questa persona la passa liscia. comunque sai vedo tanta rabbia nelle tue parole e anch’io come te ho passato momenti come te in cui il suicidio mi sembrava l’unica soluzione possibile. in realtà lo penso ancora. il pensiero che per sempre dovrò strisciare per avere qualcosa cioè per lavorare ed essere sempre meno degli altri mi angoscia e mi fa abbracciare l’idea del suicidio. comunque tornando al discorso iniziale secondo me dopo la morte non si va da nessuna parte. si perdessimo la memoria avremmo un altro problema quello dell’appartenenza cioè soffriremmo per non appartenere a nessuno e a nulla. io penso che non recupererò mai più la mia identità dal momento che mi hanno fatto del male impedendomi di essere me stessa. non capisco cosa intendi per il fatto di essere il capro espiatorio. comunque un saluto a tutti.
Io non ho fatto nessun nome!
Tranquilla Marina.L ho fatto io.
zau a tutti stasera ho visto sette anime con will smith bellissimo film
anzi un domani che la faro finita vojo donare gli organi cosi rendero felice un po di persone che ne hanno bisogno …
bu dai un saluto buona domenica a tutti ^^
un bacio alle fanciulle 😀
ma cossa vuto che scriva en italian che non son gnanca de Verona par sto forum illuminato dove andemo aventi a lumini nel buio. Par no far nomi,a nascondar la paura che vien da dentro anca par aver salvà qualcun’altro.
Ma mi son diverso , me ciamo Tony e cerco de salvar me stesso ad esser chimicamente e fisicamente uguale agli altri: Calcio per lo scheletro, emoglobina per il sangue, pompa per il cuore , aminoacidi per i muscoli dove il cervello controlla il sistema per cui il mio pensiero potrebbe essere migliore o diverso solo a volerlo. E si chiama speranza, unica Dea, che in questa sola e unica vita ci salva
BIRILLO: ciao 🙂
non ho visto il film, grazie per la segnalazione.
E farli contenti per te stesso, intanto, i tuoi organi?
Un abbraccio.
VIOLA: ciao 🙂
@Io penso che non recupererò mai più la mia identità dal momento che mi hanno fatto del male impedendomi di essere me stessa.
Non conosco nel modo specifico la tua storia, e nessuno comunque potrebbe conoscerla meglio di te perché tu l’hai attraversata con le tue emozioni, posso dirti però che capisco, per quanto mi riguarda, il senso del pensiero che hai formulato. Cioè penso che la sensazione di perdita di identità o di mancanza di espressione o di aver subito violenza morale per esempio sia violentissima e in quei casi il pensiero che sia impossibile recuperare la propria identità fa purtroppo parte del “pacchetto”, anche se ciò non è vero. E nasce spesso proprio dall’immensa voglia di esprimerla quella identità (anche di scoprirla, non solo di riscoprirla) ma dal fatto di non riuscire in quel momento (che purtroppo, può essere anche lungo, certo) a vedere, trovare dei canali in cui esprimerla e sentirsi liberi di esprimerla.
@io sono stata tormentata da qualcuno che mi ha fatto del male per anni e anni e ora questa persona la passa liscia.
neanch’io credo alle punizioni divine, anche se viviamo in una società che ha fatto del senso di colpa e della punizione divina dei concetti che sono molto radicati in noi, tanto che a volte ci impediscono anche di vedere quanto possiamo agire sulla realtà o che, come sottolinei tu, @dobbiamo difenderci da chi ci fa del male e non permetterlo
e, aggiungo, imparare a non farci del male a nostra volta lasciando che la sensazione di abbattimento si radichi e continui a germogliare in noi continuando a farci sentire delle vittime anche nel momento in cui per diverse ragioni ci siamo spostati dalla violenza, persecuzione attiva, ecc.
O anche quando ci stiamo dentro, e per varie ragioni, ci sentiamo a disagio, in pericolo, degradati come dici tu dalla prepotenza altrui, altrui che ha bisogno di invadere la vita altrui sentendosi al centro in modo violento o prevaricatorio.
So però quanto ciò non sia scontato, cioè quanto sia difficile anche “scaricare” la sensazione di negatività che l’incontro con la violenza, contro la propria persona e identità, lascia dentro.
Il fatto che chi ci ha fatto del male la “passi liscia” ci provoca sensazione di frustrazione, rabbia, ingiustizia. In realtà la cosa più importante da coltivare è il proprio diritto a sentirsi, autodeterminarsi, essere… spesso quando si riesce a trovare la propria via per ciò riusciamo anche a non occuparci più di com’è andata a finire con chi ha agito la violenza, perché, e se alla fine sia stato “punito”o no dalle sue stesse dinamiche disfunzionali.
Non è un caso se spesso, nell’ambiente lavorativo (ma anche nella vita privata) sono le persone che hanno in realtà energia, creatività o che esprimono, a volte senza saperlo, qualcosa che parla di rottura degli schemi o risorse che fanno
temere per l’ordine (o disordine, spesso) costituito quelle a diventare vittime del mobbing o della violenza morale.
Chi ha conosciuto un percorso di violenza naturalmente ha difficoltà realizzare che spesso le persone che lo hanno prevaricato, offeso, degradato o tentato di farlo, oltre ad avere loro dei problemi di aggressività o di identità ecc e un’incapacità di vedere altre strade per rapportarsi con l’altro (che sia parente, collega, sottoposto, vicino di casa, conoscente) hanno temuto la sua energia, la sua vitalità, una presunta “prevaricazione” (se emergi mi schiacci, se sei bravo rischi di mostrare in cosa io non riesco, se sei più veloce di me mi toccherà correre di più ecc ecc, se sei dolce usi una modalità opposta alla mia e mostri che l’aggressività non è la sola strada, anche se io conosco solo quella, se stai bene mi dimostri quando male sto io con me stesso ecc ecc, se hai energia e io non sono in grado di reggerla dirò a te che tu sei troppo ecc ecc, se ti rendi conto che meriti 1000 euro e non 100 dovrò darti 1000 euro, quindi ti convinco che ne meriti 10, se parlando potresti dire come stanno le cose e mostrare che mie logiche sono assurde io ti tappo la bocca ecc ecc ecc ecc).
Il piacere, inteso come piacere di sentirsi, ascolarsi, il piacere nel fare le cose, nel trovare dei propri obiettivi, il piacere anche di stare nel presente e nelle cose che si fanno, e di volersi bene senza doversi fare molte pare e senza avere tensione e paura produce molta energia che si libera, lascia libero maggiormente l’istinto di percepire “dove sono, cosa succede, cosa voglio, chi sei, cerchi di cazzarmela, mi piace, non mi piace” e di trovare soluzioni. Ecco perché molto spesso chi ci prevarica la butta invece sulla paura, e la tensione, ficcandoci dentro una sensazione di un mondo (e di noi stessi in rapporto al circostante) basata sull’angoscia, lo spazio angusto, la mancanza di possibilitè e doveredoveredovere e senso di colpa e abbattimento e insufficienza delle nostre risorse. E anche di iperpensiero, ma iperpensiero difensivo, di adattamento ecc-
Perché il senso del dovere ci porta a fare cose, e spesso a farle molto bene anche pure quando abbiamo le energia sotto i tacchi e pensiamo di farle male, ma il piacere nel sentirci e nel fare le cose ce le fa fare molto meglio e ci fa sentire più liberi.
Ma chi ci prevarica teme che ci ricordiamo la nostra sensazione interiore di libertà e che, quando ci guardiamo allo specchio, ci vediamo interi. Vediamo noi.
Forse mi sono spiegata male, e non dico che sia facile, non è retorica la mia. Penso alla mia esperienza, a cosa ha funzionato e quando e a cosa non ha funzionato e quando, anche se esistono oggettivamente situazioni che possono farci sentire in trappola, e io ne ho provate di estreme. E anche capire cosa sia realmente proteggersi non è scontato, purtroppo.
Un abbraccio, grazie dell’occasione di riflessione.
in quella notte /mi sono addormentato poi per un urlo un singhiozzo mi sono svegliato/ chi è chi è stato/ era qualcuno che da lontano piangeva / mi sono riaddormentato ed ho sognato/ un fiume una cascata /fra alberi e prati e tanti colori sui fiori / ma ero Lì’ che solo guardavo / ma per un urlo un singhiozzo mi sono svegliato / chi è chi è stato / Ero io, che da solo piangevo
beh ti capisco….come tenti di suicidarti ogni volta?
anche io vorrei farla finita con questa sorta di vita, ogni anno non fa altro che peggiorare.E’solo che mi manca il coraggio..cioè, capito?non solo sono incapace di realizzare qualcosa di concreto nella vita, non sono neanche capace di togliermela!i suicidi di massa, forse è questa la soluzione..bah
@elisa
zau bella …
dipende da cio che vuoi realizzare ..
penso che farsi una famiglia non sia cosi difficile per il lavoro e gia piu ostica ma non impossibile poi dipende se vuoi diventare la moje di sarkozy gia la vedo piu dura 😀
riguardo al modo di farla finita forse ti manca il coraggio come alla maggior parte delle persone che scrivono qua non e difficile anche fibra ha scritto una canzone stupida come molte sue altre si chiama 100 modi per morire cmq non ci pensare se puoi goditi le vacanze e fai passare un po di tempèo magari il destino cambiera in mejo che ne sai ^^
@ luna zau bella scusa se nn ho risposto prima ma sto ancora lavorando ho pochissimo tempo da dedicare qui riguardo ai miei organi .. 😛 devo vedere come fare per farli donare penso devo andare in comune bu poi mi informero 😀 tanto c e ancora un sacco di tempo … ( speriamo )
dai un saluto a tutti e un bacione alle fanciulle ^__^
ascoltare fabri fibra mi fa deprimere ancora di piu….non lo sopporto quel drogato e stonato. ciauu
Um momento non facciamo confusione se non si riusciamo a suicidarsi vuol dire che no è il nostro destino o no abbiamo sufficienti motivazioni per farlo quindi è meglio non farlo anche per non creare mutilazioni a invalidità inutili.
E allora? Conosco tante persone che hanno a lungo pensato poi è scattata la ribellione “com’è possibile che altri stiano meglio di NOI? E Così come degli artisti hanno pensato di trasformare se stessi.
1 andare in psicanalisi anche junghiana a scoprire le potenzialità assopite
2 praticare yoga e meditazione per rilassarsi
3 immaginare le cose e le persona avvolte in un aurea di colore marrone e bianco in spiritualità di gioia e felicità
4 applicare per 21 giorni consecutivi alla stessa ora un desiderio, con l’aiuto di dio o della madonna o di qualcun’altro spiritualmente superiore, che desideriamo realizzare
5 stare a contatto con la natura e gli animali specialmente cani , cavalli ecc. che capiscono e stanno lì per aiutarci con i loro giochi
6 fare sport , anche solo camminare o andare in bicicletta
etc
E a Voi la facoltà di scegliere perché se ci credete e disciplinate vi aprirete a tante di quelle energie sottili impossibili da immaginare solo a scriverne e parlarne
ELISA: perdonami, dissento: non riuscire a suicidarsi o non averne il coraggio non è manifestazione di incapacità. Forse anzi esprime un coraggio di vivere che non sai in questo momento di possedere.
BIRILLO: ciao bello 🙂 buona giornata.
Ciao a tutti, il mio periodo di riflessione silenziosa continua.. Non è in effetti che stia riuscendo a capire chissà che, ma almeno cerco di allontanare i momenti di disperazione degli ultimi tempi opponendo una scena rassegnazione. Quello che per ora mi sta facendo male è però vedere che non riesco a far capire agli altri quello che provo. Anzi… Sembra quasi che i miei sentimenti escano del tutto distorti.. Provo delle cose e dall’esterno se ne vedono altre, anche opposte! Non dovrei impelagarmi in questa riflessioni, anche perché non so il perché ma pensare a questa distorsione aumenta solo il mio senso di inadeguatezza.. Non riesco a farmi capire = non sono capace di spiearmi come vorrei = sono un’incapace = aumenta il mio senso di fallimento… E ricado nella disperazione… Ma non si era detto che dovevo prendermi un periodo di silenzio e rassegnazione?
ma chi è stato il genio ad aprile una pagina del genere? signori e signore vi prego non pensate che il suicidio sia la via più facile per risolvere i vostri problemi.. la vita è dura ma anche bella… non pensate di farla finita 🙁
Poeta…..procedevi tanto bene nel tuo esalogo quando sei approdato nel “applicare per 21 giorni consecutivi alla stessa ora un desiderio, con l’aiuto di dio o della madonna o di qualcun’altro spiritualmente superiore, che desideriamo realizzare”.
Che accade al 22° giorno?
E se si sbaglia ora?
Non mi allargo a Dio e alla Madonna (personalmente non mi confortano un granchè).
Non mi ci allargo perché ognuno è libero di trovare conforto in ciò che gli pare.
Purché non diventi molesto o si riveli un cacciatore di anime rimbambite dal disagio.
Pero, su dai…..la boiata dei 21 giorni non sta né cielo né in Terra….
Lo dico in modo bonario ok?
Non ho proprio né voglia né energia per attaccare briga in questo periodo.
Né motivazioni per farlo, ad essere sincera.
E’ che quando vedo un limite temporale ai buoni propositi come se si stesse parlando dell’assunzione di una supposta mi viene automatico ridere 🙂
Elisa, concordo con LUNA. La paura di suicidarsi spesso nasconde una voglia di vivere che non si crede o non si ha neppure più la forza di sperare di avere.
E il suicidio di massa mi fa ridere come la storia dei 21 giorni.
Mi ricorda la storiella con cui le mamme tentano di far capire ai figli che è importante avere una propria personalità distinta da quella altrui: “ma se Bernardo si butta in un pozzo ti ci butti anche tu?”.
Ciò che non mi fa per niente ridere è la frase “anche io vorrei farla finita con questa sorta di vita, ogni anno non fa altro che peggiorare”.
Non so nulla di te. Non so se questo risponde a verità o se riflette la verità di chi non ha più la capacità di vedere gli aspetti piacevoli. Oppure ha paura di vederli perché teme di restarci troppo male al primo sgambetto della sorte.
Ciò non significa che ti devi sbragare e raccontare tutti i fatti tuoi. Ma se dicessi qualcosa di più del tuo stato d’animo senza esporre al pubblico ludibrio le circostanze che l’hanno determinato, forse, potresti avere qualche aiuto più edificante di un elenco dei “1000 e un modi per farsi fuori”.
SWEET: non è questione di genialità, ti pare?
EME: @E’ che quando vedo un limite temporale ai buoni propositi come se si stesse parlando dell’assunzione di una supposta mi viene automatico ridere 🙂
:)))))
ELE: @Ma non si era detto che dovevo prendermi un periodo di silenzio e rassegnazione?
Chi lo ha detto? Forse era un periodo di pazienza con te stessa anche se sei magagnata interiormente e cercando di non giudicarti troppo (cosa ovviamente difficilissima, perché l’ipergiudizio autoetichettoso fa parte della fase, fa parte dello stato d’ansia).
Cercare di prendere anche l’iperpensiero (lo so, non è facile) come un sintomo del periodo e non come verità rivelate su te stessa.
Sarebbe come dire, se ti misuri la febbre quando hai l’influenza, che la tua temperatura oscilla sempre intorno ai 39 e i 40 gradi e hai sempre le placche sulle tonsille e che ti fanno male le ossa e tremi per natura. Sarebbe come dire: io sono la febbre.
@Quello che per ora mi sta facendo male è però vedere che non riesco a far capire agli altri quello che provo. Anzi… Sembra quasi che i miei sentimenti escano del tutto distorti.. Provo delle cose e dall’esterno se ne vedono altre, anche opposte!
Anche questo fa parte del pacchetto. Mi ripeto, Ele, non sto dicendo che sia bello, che sia una figata, nè sto sottovalutando quando male faccia provare le sensazioni a cui ti riferisci, sto solo dicendo che anche queste distorsioni di cui parli (il fatto che in effetti tu possa aver difficoltà a comunicare o che anche quando non ce l’hai tu abbia la percezione che sia così, il fatto che tu abbia degli sbalzi d’umore o che tu fatichi a centrare sempre un tuo stato d’animo per quello che è) fanno anch’esse parte del “pacchetto”.
Comunque, se ti può “consolare”, hai appena descritto un tuo stato d’animo e lo hai fatto in modo molto chiaro e comprensibile.
gentile eme.
non sono un prete ne un laico che ambisce a predicare o me mettere su sette , anche perché se su ogni cosa , vogliamo razionalizzare finiremo il mondo con tutti a scrivere di suicidarci. Quando il primo che ha sollevato il problema su questo sito , anche per rispondere a Sveet , forse non era questo e sul dubbio ho solo cercato di trovare sul libero arbitrio che noi abbiamo . Una soluzione con soli 21 giorni del nostro tempo con l’aiuto dei santi che su queste cose ne hanno viste , vissute e passate tante. Comunque anche se non si vuole tentare la strada della meditazione personale attraverso lo sport, l’arte, lo Yoga, o la strada del verbo affidarci a Dio per scaricare la tensione o con la psicanalisi la retrocessione scoprire il motivo della sofferenza . Anche nella poca salute. rimarrebbero a disposizione i miei 21 giorni per allenarsi con l’aiuto dei santi o di qualcun altro che ci aiuti tra quelli che ci appaiono i migliori , con meno spesa e più soddisfazione. Esempio banale : Se si vuole vicino a noi , un uomo o una donna e/o qualcos’altro , dobbiamo immaginare intensamente con tutto il cuore e la mente tutto l’ amore anche cosmico che possiamo ricevere e dare con quella persona e/o qualcos’altro solo a credere per 21 giorni consecutivi, prima o dopo quel giorno, avremo la soddisfazione o meglio la gioia e felicità di sentire e vedere realizzato il nostro sogno. Magia del tempo
Ora ho capito…… 😉
quando si parla di timidezza si dovrebbe portare l’esempio sugli animali che mostrano la paura nel fuggire : Ma questo caso è semplice perché serve per difendersi dal aggressione di altri che attentano alla loro vita quindi fuggono che per loro è un istinto immutabile. Mentre per l’uomo con tecnica e disciplina può mutare atteggiamento anche perché se non lo fa , rischia la sua sopravvivenza in ambienti anche non ostili come la famiglia, salvo eccezioni. Vale a dire se neppure la famiglia riesce a sollevarlo dalla disistima sulle delusioni : Amore , lavoro, sport, studio ecc è necessario trovare degli accorgimenti anche esterni per rinfrancarlo, che devono servire nel breve periodo a fargli ritrovare , fiducia e speranza nella vita . E gli accorgimenti sono innumerevoli che aiutano dal momento di riflessione al momento del azione sulla ripresa anche perché se si hanno dei momenti o dei periodi di non lucidità vuol dire che , non riusciamo a mettere a fuoco quello che il nostro inconscio superiore vuole dirci a trovarsi in conflitto con l’ istinto del nostro animale più debole , fuga o rassegnazione. Comunque la timidezza armonizzata con noi stessi nel saperla tirare fuori non quando ci prede, ma quando vogliamo, produce effetti sorprendei sul intelligenza, l’intuizione e la simpatia a contatto con gli altri
Bho io non ce la faccio piu a vivere,tutti persino la mia famiglia mi odia,a volte penso di suicidarmi,šono uno sfigato,!!
La timidezza come tutte le altre cose in eccesso può portare a dei squilibri in eccesso soprattutto se vogliamo considerala una debolezza del vivere dentro di Noi . E consumiamo tante energie, a pensarci tanto da modificarci lentamente a percepirla come unica compagna , E su questo tema sono state tratte opere immortali da illustri artisti, poeti, scrittori, pittori, scultori, architetti, inventori ecc. Da domandarci ancora tutti perché, non siamo come loro? Perché combattevano la timidezza esprimendola nel arte , ma anche meccanici come Ferrari, piloti come Shumacher e la Pellegrini campionessa di nuoto senza dimenticare i grandi del ciclismo Bartali e del pugilato Carnera ecc. Allora? E’ necessario iniziare la strada giusta partendo col piede giusto per diventare eccelsi sulla timidezza che se ben incanalata sviluppa l’ intelligenza, docilità a imparare, e simpatia a stare con gli atri. Anche perchè come un tempo si diceva senza usare il termine moderno di sinergia: Il fuoco fa bollire l’acqua nella pentola il coperchio chiude il vapore. E così presto, tutti a tavola che si mangia
@ Eme. Ciao. Non ho mai scritto su questo trend perché con molti aspiranti suicidi ho avuto una corrispondenza privata, e un po’ perché non mi ci ritrovo ad affrontare un argomento drammatico su queste pagine che a volte sono solo un approccio o uno sfogo.
Mi rivolgo a te, perché al poeta hai risposto: Ora ho capito! Illuminami! Io lo considero ancora, sarà una mia remora, un personaggio da fiaba…il mio convinto ateismo e la ripugnanza a stupidi giochetti pseudo-religiosi, mi bloccano, nel senso che mi viene da pensare: eccone un’altro…Ti conosco abbastanza, ho sempre seguito questa lettera senza mai intervenire, ritenendo inutile per mia scarsezza di conoscenza, quindi ho sempre preferito tacere che fare danni. Stasera ho rotto il silenzio, giudico il poeta una persona con oceani di problemi (nessuna critica per carità) e non adatto a dare consigli o invitare a seguirlo in percorsi alquanto bizzarri. Ti stimo abbastanza e con umiltà pongo di nuovo la mia domanda : cosa hai capito? Ad essere sinceri, mi è sembrata una scusa per chiudere l’argomento…nell’incertezza, accendimi dei lumi, cordialmente TS
Ciao Toroseduto. Innanzitutto mi scuso per il refuso. Ho scritto esalogo invece di esagolo. Va bè….
Il mio post di risposta a Poeta, in realtà, si concludeva con una domanda che, probabilmente, avrebbe cancellato ogni ombra di dubbio sull’ironia del mio “ora ho capito”.
Una domanda che viene dal passato e dal contenuto così profondo che la risposta sarebbe stata veramente illuminante: “ma la supercazzola è prematurata a destra o a sinistra???”.
Poi ho cancellato la domanda….per chiuderlà lì, appunto.
I predicatori hanno la capacità di far uscire il peggio di me. Ma Poeta si è limitato ad un rapido accenno a Dio e alla Madonna. Non mi è parso che abbia voluto atteggiarsi a Pifferaio magico. Probabilmente è una di quelle persone che ha la capacità di vedere luci, ombre e aloni, coglierne il contenuto positivo e trarne conforto. Buon per lui. Io non ci riesco. Non tutti si nasce guru che pensano OHM a gambe incrociate e riacquistano automaticamente la serenità. C’è chi ha bisogno di fatti. Fatti concreti, reali, tangibili e visibili. Probabilmente è un mio limite. E, probabilmente, è un mio limite dettato dalla mia ignoranza in discipline di cui so veramente poco. Però è un limite che, per adesso, non ho interesse a superare. Se vedo una luce penso automaticamente che qualcuno ha avuto il culo di non incappare in un elettricista disonesto per non dire peggio (….ciò che è capitato a me).
Se l’ufficiale giudiziario suona il campanello per notificare un atto…non credo che l’immaginare che sia vestito di bianco e marrone possa stemperare la gravità del contenuto dell’atto ed il panico che la notifica comporta. Il pensare per 21 giorni consecutivi di (butto a caso): vincere al superenalotto, riacquistare una salute perduta, trovare un lavoro remunerativo o mille amici pronti a farsi in diciotto per te…..credo non porti a nulla se non a sentirsi un povero illuso allo scattare del 22 giorno.
Ma sono solo opinioni. Ognuno ha la propria. Per questo ho preferito chiuderla lì (anche se adesso ho sicuramente “riaperto” :-).
Non credo nel Dio della religione cattolica, ebraica etc. Non sono riuscita crederci neppure quando la mia mente ha subito un lungo periodo di lucido tilt.
Il Dio descritto (dagli uomini) nelle Sacre Scritture mi fa quasi paura. E’ un Dio borderline, profondamente umorale che passa dall’essere talmente iroso e vendicativo da far fuori i figli di chi non gli da retta all’essere talmente mite e pacifico da farsi accoppare malamente sulla Croce per la salvezza del mondo (la salvezza da che? Visti i risultati……).
Il Dio descritto da sé stesso attraverso i propri comportamenti non mi scatena nessuna reazione perché non fa nulla per dimostrare tanto la sua esistenza quanto la sua inesistenza. Se esistesse gli basterebbe fare uno squarcio nella volta celeste giusto per il tempo di dire “OUH” e noi poveri esseri umani ci cagheremmo in mano per i prossimi 25000 anni diventando agnellini belanti, devoti e buonissimi.
Personalmente concordo con De Andrè quando scrive:” Non intendo cantare la gloria, né invocare la grazia e il perdono di chi penso non fu altri che un uomo come Dio passato alla storia, ma inumano è pur sempre l’amore di chi rantola senza rancore perdonando con l’ultima voce chi lo uccide fra le braccia di una croce”.
Non credo neppure negli Dei delle altre religioni. Stesso discorso: se ci fossere potrebbero e se potessero farebbero.
E visto che il mondo è quello che è mi limito a tirare le somme.
Comunque: non ho assolutamente nulla contro i credenti che operano in proprio senza fracassare le balle agli altri.
Sia che credano in Dio, in Brahma Visnù e Shiva o in un Totem che svetta in cima ad una collina.
Non reggo, invece, i Depositari della Verità assoluta che ti fanno pippe su pippe mentali per trascinarti nel loro alveo ( e ci sono sia tra i credenti che tra gli atei).
Sono imbestialita con predicatori, con i cacciatori di anime perse, con i sosteni/impositori di stronzate inconsistenti (come quelli che strombazzano che gli animali agiscano per puro istinto e siano totalmente incapaci di provare sentimenti), con quelli che sventolano la Croce come se fosse il classico ombrello rosso con cui si ricompatta il gruppo di turisti sparso per l’Aeroporto per portare le anime disagiate verso pratiche che, CASUALMENTE, implicano una fuoriuscita dai liquidi dal portafogli.
Però non sono atea (almeno nel senso che, comunemente, si da a questo termine). Non riesco a pensare che dopo la morte ci sia il nulla. Che si diventi carne marcescente e poi polvere sempre ammesso che non ci si faccia ardere con tutta la bara.
Penso che gli uomini e gli altri animali siano centri di energia che, dopo la morte, si “spostano” in una dimensione parallela dominata dall’anarchia. Una dimensione da cui, questi centri, sono in grado di compulsare con gli esseri viventi.
Una dimensione dominata dall’anarchia, ripeto.
Liberi tutti…..almeno dopo morti :-).
Alcuni parlano di dislessia, per me è semplice rimbambitismo….ma quel cavolo di esagolo scritto sbagliato mi perseguita 🙂 Marina…se leggi….non ti trovo più su Fb.
Dal tuo pesedudonimo credo che potresti inseriti rispetto altri più agevolmente sulla via della illuminazione vale a dire sulla prima esperienza , rimanere seduto sotto l’ombra di un albero a contemplare il prato il volo degli uccelli l’aria tra i capelli tutta l’energia che circonda , luce, colori, sfumature per captare l’aurea della speranza, la felicità e la gioa. E non occorre essere nato guru, santone o un adepto a sette rivoluzionarie, omicide o suicide o avere dei grossi problemi personali a provare il misticismo anche perchè con la mia sola intuizione , per 21 giorni sono andato sotto un albero a meditare e/o pregare di volere l’amore per me i miei animali e miei genitori etc e l’ho avuto , volevo guarire dal appendice e sono guarito da solo e con solo l’immaginazione volevo imparare a nuotare poi ho nuotato nel mare etc . ma per avuto tutto ho anche voluto nulla . Termino a dire credete ! Andate, pregate e/o da liberi meditate meglio poi vedrete
@ poeta. Adesso ho veramente capito!
Caro Poeta, sara’ mica quell’albero che portafortuna 🙂 ?
Bravo ” Toro-seduto” sei intelligente, hai capito! MA dovrai mantenerti anche sano su questa strada dove incontrerai tante insidie luciferine, ma al fianco avrai l’ immaginazione, che per cosa divina ti aiuterà a superale con la tua, per sua luce
Mentre sulla scettica EMME avrei speranza se utilizzasse l’ironia non più al sotto più di così de’ albero di quella troppo usata e chiacchierata , ma a fianco del albero della vita , sulla speranza migliore.
ps. eh eh la predicuzza del poeta te la sei proprio meritata***
Ciao Poeta. EMME sarei io? Ossia Eme? Grazie per la predicuzza, quando ne avro’ afferrato il contenuto ci riflettero’. A dire la verita’ non ho proprio capito dove volessi parare. E, questa volta, non per mia ignoranza. Ciao ciao.
Eme, intervengo qui per la prima volta ma è da un pezzo che vi leggo.
Le tue riflessioni sono serie, profonde e danno forma e parola a quello che viviamo tutti i giorni.
Mi piace quello che scrivi e come lo scrivi.
Ti suggerisco solo di non perdere troppo tempo a rispondere a ‘Poeta’.
Quello è solo un fanfarone che spara parole qua e là, spesso sbagliandole pure (forse non è italiano) e millantando una sensibilità che non ha.
Spesso è incomprensibile non perché è troppo profondo, ma perché va veramente a caso …
Va bene la voglia di dialogare; va bene anche la tolleranza anche verso i più stupidi. Ma quando c’è chi ne abusa, diventa impossibile tacere. Spero solo che questo disgraziato non sia anche un predicatore praticante, di quelli che suonano al citofono la domenica mattina.
Prendetelo come ‘commento fuori campo’.
E tu, finto poeta da strapazzo, spara pure tutte le tue idiozie nel vuoto siderale che ti avvolge, se ne hai voglia …