Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Solo un momento poi vengo a Voi. Ho una certa età ho un certo charme e avevo un bel lavoro, due ville, 4 amanti, molti soldi , una Maserati una moto guzzi 850 le mans, interessi nel arte, sui libri, sui cani, sulla natura,musica, viaggi, sport, yoga etc . Ora non ho più nulla .
Cosa dovrei fare? E si, perché anch’io ho scoperto il male quello che avevo non mi bastava volevo che i miei parenti più stretti non mi derubassero e paralizzato dalla verità caddi in una grande delusione depressione e sconforto anche perché i parenti più nobili quelli che mi difendevano e stimavano erano morti.
E vengo a Bomba perchè nessuno di voi non dico di minacciare solo a parole ma di provare seriamente il suicidio , ma vi avverto é molto dura non è semplice come pensate anche perché se vi salvate vi lascerà il segno per tutta la vita e dovrete fare appello a tutta la vostra voglia di vivere per dimenticare. Ma qualcuno può dire è semplice mi butto dalla finestra si , ma se sopravvivi come resterai, qualcun altro può dire m’impicco o mi butto nel fiume . Si, ma se ti salvano quale segno resterà sul collo e quanta acqua dovrai sputare dai polmoni ma se nel caso dovessi proprio morire gli ultimi minuti saranno i più terribili di tuta l’ esistenza perché non sei tu col tuo pensiero che vuoi morire, ma è tutto il tuo cervello, corpo muscoli, nervi, cuore, polmoni, sangue , ossa etc che si rifiuta di morire. Ma uno più furbo può dire una sola dose di overdose ed è Finita , ma se non è abbastanza e di quella giusta non ce la puoi fare anche perché se qualcuno ti vede , a parte la figura da cretino , se ti mettono in rianimazione che brutta figura , farai a te stesso al risveglio. Ma voglio chiudere il momento gli ho tutti perdonati, non li ho ammazzati e ho scoperto cose ed emozioni molto più belle in questa vita che si celano nel nostro inconscio che oggi in questo tempo abbiamo dimenticato
Gabry: indovina indovinello!
7 lettere comincia per F finisce I.
La seconda lettera è una vocale, per la precisione è la quarta della sequenza A-E-I-O-U-.
La terza, la quarta e la sesta sono consonanti, sono tutte uguali e sono l’iniziale del capoluogo del Piemonte.
La quinta è una vocale, per la precisione è la terza dell’elenco di cui sopra.
E’ un invito….raccoglilo.
Marina 🙁 che c’è? Sei sull’altalena emotiva? Un abbraccione! E ricordati che sei forte!
sta vincendo anche oggi, più di ieri, più di sempre. Piango e non vedo luce, devo aiutarmi da sola, gli altri non possono aiutarmi. Sento questo dolore forte concreto pesante, mi schiaccia. Vince lui. Non c’e la posso fare. Non mi suicido, non lo faccio per il dolore che provocherei negli altri, ma come sto io a chi importa? Tutto il giorno a piangere, sono stanca.
Luigi , non so se stai scherzando , ma spessi quante verità hai descritto ! Il ludibrio cui quotidianamente sono sottoposto ( per il mio fallimento) proprio non me lo aspettavo. Ma mi ha reso più forte , più carogna (cioè , ancora più carogna).
Gentile Buck , rispondo che quello che racconto non è uno scherzo e potrei aggiungere tanto altro che per rispetto alla tragedia non ne voglio parlare ma se la vita è una partita bisogna continuare anche perché è l’unica cosa che in questo gioco ci permette di sperare . Ma se continuiamo a perdere non dobbiamo incarognirci altrimenti resteremo soli a tenerci la palla , ma se la passi a uno poi al altro il gioco si scioglie da vederla entrare in porta.
Ma puoi ancora dire, ma nel mio caso cosa centra questa storia, se poi la palla entra sempre nella mia porta , sì ma tu sei ” il giocatore ” e decidi da libero di restare , abbandonare o cambiare gioco, squadra e prospettiva . Un grazie da luigi
@ Ele :No Ele sei tu che lo fai vincere ,scaccialo sei tu quella forte ,non è facile ma devi almeno provare.Quella luce o via di scampo (come la chiamo io) c’è ,apri gli occhi ,la vedrai molto molto lontano ,ma la vedrai e poi piano piano s’ingrandirà ancora di più fino a vedere una luce immensa . Gli altri si ti possono aiutare ,ma conta sempre e solo su di te ! Tu sei la forza ,tu sei la chiave di tutto!! Sai io in questo forum ho trovato tanta solidarietà anche discutendo ma mi ha aiutato tantissimo ,ed è per questo che scrivo ,noi ci aiutiamo a vicenda perchè tutti sulla linea d’onda stiamo! un bacio tesoro @ Eme : cara stò bene ,ma ..c’è un ma …. stò combattendo con la solitudine e il mio trasloco che non accetto volentieri anche se sono contenta ,difficile da spiegare !!! 🙁 Tu come stai?? e M ..che non sento più ? ciao
Cara Ele non puoi riuscire ad andare avanti così. Devi trovare chi ti aiuti. Chiedi al tuo medico di base che ti dia qualche nominativo di medici psicologi o psichiatri bravi. Io personalmente soffro di depressione si, ma con la terapia di farmaci che osservo sto abbastanza bene. Mi piange il cuore nel continuare a vedere che stai male. Oggi le medicine ci sono, bisogna solo trovare la combinazione giusta. Dai torna a sperare, torna a cercare persone in gamba che ti aiutino. Se hai bisogno di parlare io sono qui. Non ti mollo. Ciao
@stanchissima
zauuu bella 🙂 oramai pensavo che non passassi piu di qui ….
io passo spesso anche se molte volte solo a leggere qualcosa
tu che mi racconti di nuovo ??
avevo postato la mail giusto x sentirci fuori di qua ma forse non l avrai letta
se vuoi lassami la tua cosi ci sentiamo piu spesso
dai vado a portare il bau sotto buon week end a tutti
smack alle fanculle a stanchissima 2 ^^
ciò Marina, scusa se nea discussion m’intrigo . Ma sul trasloco anca se te si da sola lè nà monada, parchè mi che son del mestier te digo che prima de andar nel altra casa te devi aver fato el contrato. tinteggiar i muri, sistemà el scalda-bagno, controlà luce e acqua e gas e ciapà a ocio le misure par farghe star i mobili anca veci de casa dove te pol farte portar dal impresa de trasloco i scatoloni de carton par mettarghe le cose che pì te interessa e quee vecie e brute da buttar via ,par versar le finestre ,anca a nuove esperienze.
Toni el Veneto ………. grazie ,sai a tutto questo non avevo mica pensato ,forse non sai che è un trasloco forsato ….
cio’ Marina, prima te disi che ti sì contenta adeso te me disi che non aveo pensà al trasloco sforzà. Ma no gato gnanca un amigo o un parente che te ciapa in casa anca parchè no te pol buttarte fora de casa senza alternative e cerca al manco de andar in comune a ciacolar del caso par farte destinar na casa o altro in parrocchia anche parchè da noialtri i fa cussì par i casi particolari
No , caro Luigi …non c’entra passare la palla. In questo mondo la morale corrente è che te la devi sciroppare tutta , la vita. Devi essere bello , felice , combattivo , e non sprecare questo unico , immenso dono ( che non ho chiesto) usque ad finem.
Dicevano gli antichi: la vita è una battaglia , se non vuoi combattere , puoi sempre scegliere di andartene. Mors omnia solvit , diceva Giustiniano.Oggi no.
Le derisioni per il mio fallimento sono quotidiane , ma rimango solo perchè riesco ad infliggere umiliazioni a chi mi attacca.Mi riesce particolarmente bene ( un caso di misantropia estrema , lucida , ragionata ,ha detto il mio ultimo collega psichiatra)
Se avessi letto i miei primi post capiresti. Non amo l’ amore , e non lo pratico. Criticabile , ma è cosi’.(Luna mi aveva capito , anche se non giustificato nè tantomeno solidarizzato)
gentile buck,
mi sembra che a premetterti il Gentile di aver sollecitato la finezza del tuo animo tanto da citare alcuni frasi in latino di formazione classica per cui se non c’è vita se non c’è lotta e viceversa oggi nel nostro tempo dobbiamo intenderla più con noi stessi: ego sum ergo cogito mens sana in corpore sanus, voglio dire se non vi sono vizi di intossicazione da cibo, alcool, droga etc, che con la medicina e la volontà si possono togliere definitamente per ricostruire la salute che non dovrebbe mancarti se hai fin studiato per acquisire questo tipo di educazione umanistica. Ma se il problema è nel anima è perché a noi stessi ci è data la libertà di condizionarci con i nostri pensieri e per modificali occorre che ci proponiamo di raggiungere mete diverse con fiducia di aprirci alla speranza come all’amore. ma se l’umiliazione credi di darla agli altri perché ti senti umiliato può essere un erroneo senso di colpa che hai voluto alimentare forse per quel gesto che allora indebolito o ammalato da solo non sei riuscito a controllare. Ma se il risultato è di essere ancora qui anche a scrivere vuol dire che non era quello il Tuo destino. Quindi per quella porta passa la palla a qualcun altro per allenati su un’altro campo per un altro tipo di gioco anche strategico personale ad accettare la derisione con allegria per maturare a cambiare un tipo di pensiero narcisista che non non serve e non è nel tuo vero essere volerti trascinare in troppi e inutili fallimenti. Scusami non sono un prete un psichiatra un insegnate, psicologo etc MA tutto avrei potuto, se solo avessi voluto . Un grazie da Luigi
Toni el veneto ,mi piace il tuo dialetto sai!! Allora non ci siamo capiti proprio scusa: io sono proprietaria di un appartamento di 140 m ,non sono sfrattata , il mio trasloco era un sogno : andare a vivere lontano da dove sono e sola dato che abito con un figlio ,ma tutto questo è difficile da spiegare dovrei raccontarti tutta la mia storia e non è il caso dato che è tutta già scritta quì in questo forum. Sono davvero un caso particolare!
@ Piergiorgio: ehm.. sebbene questo non giochi a mio favore, la verità è che io in terapia ci sono tornata, già a fine maggio, ma ancora ho questi “momenti” in cui il dolore mi schiaccia e non vedo via d’uscita. la mia psichiatra mi trova molto debole, triste, rassegnata al dolore, ed è successo anche che non abbiamo fatto la seduta prevista perchè ero troppo demotivata e non avrei accolto nulla di quello che avremmo fatto insieme. forse per me ci vuole più tempo per riprendermi proprio perchè ne ho lasciato trascorrere tanto prima di trovare (anche grazie a voi) la forza di ricominciare a combattere. per ora mi sembra di prenderne tante in questa battaglia, non ne ho ancora date al mio nemico/demone/dolore, però in alcuni giorni siamo riusciti ad ignorarci.. è già qualcosa?
@ Marina: ciao carissima! grazie per le tue parole, so che devo trovare la forza dentro di me, ma come dicevo sono talmente stanca che non la trovo, e forse neanche la cerco, mi sto solo “riposando”, come se tutto il periodo trascorso con la maschera addosso per fare quello che gli altri si aspettano da me, mi abbia stremato, davvero tolto ogni impulso a reagire.
oggi va meglio, nel senso che sono uscita da casa dopo qualche giorno di autosospensione dalla vita, non ho voglia di parlare nè trovo motivi per sorridere, ma sono fuori casa, riesco a incrociare le persone senza sentire l’impulso di scappare. è un miglioramento? rispetto agli ultimi giorni si. rispetto alla vita normale, no. lo capisco.
un abbraccio.
ciò Marina ! Te me gà cavà un peso parchè me sero proccupà da farme star mal . Cussì te digo che non go un dialetto da venesian verace, ma de campagna che j dise lé pi’da spagnol. Ma par la to storia che non go avuo el tempo da lesar, me par d’aver capio ch’ el se trata de un Amor. Mah, seto quante ne go lete e sentio anca en italian da farme pianser el cor tanto da desmentegar la mia , che se me meto a ciacolar rjempjmo tante de quee television e pagine da far cascar la dea poesjs. Ma non vogio come dise i venesian rompar i peoci (cozze) ma par tuto el to sol te ringrasio e te saludo da lontan , più vita e splendor .
N.B Anca a versar la finestra par buttar sò , robe vecie,
luigi 9252 mi ha colpito molto ciò che hai scritto… penso che aiutino molto di più parole tanto dure quanto vere, piuttosto che mille incitamenti a lottare…tanto, quando stai veramente male, lottare, sbatterti, provarci è l’ultima cosa che vuoi fare. preferisci lasciarti andare, seguire la corrente che ti porta alla deriva del tuo essere. dormire e cancellare la tua esistenza in un oblio interiore, in un continuo stato di intossicamento dei sensi, per non sentire + niente, per diventare solo materia inorganica, e niente più.
io,io,io, non c’è la faccio… vedo buio…. nessuno mi capisce….. voglio solo riposare………..voglio finirla con tutto………. per noi che vi stiamo intorno invece una passeggiata, siamo sempre li cercando di dire la cosa giusta, attenti persino alle
espressioni…se no vi turbiamo, la nostra normale esistenza viene annullata diventiamo il vostro bastone e se una volta non ci siamo, magari solo perchè ci vogliamo concedere un minuto di vita nostra, ritorniamo indietro correndo senza quasi più un po’ di fiato per respirare perchè non sappiamo se durante la nostra assenza è successo l’irreparabile. Non diciamo mai la cosa giusta,perchè l’unica cosa che volete sentire sono bugie, la realtà quella no…è sbagliata per voi…alcune volte gli vorrei urlare contro perchè anche la mia vita sta andando a pezzi e io casini non è ho combinati io sono sempre stata onesta e sincera, ho faticato,ho amato, mi sono creata una famiglia e ora devo soffrire perchè lui ha trasformato la sua vita in un caos e non sapendone uscire…ha preso la strada più semplice………
Scusatemi, so che mi attacherete ma queste cose non si possono dire a chi avresti voglia di urlargliele le posso solo scrivere nell’anonimato di un blog
Marina, quando si vive per anni-decenni-ventenni nell’occhio del ciclone ci si aggrappa a tutto ciò che sembra stabile e fermo, anche se si tratta di cose-sensazioni-emozioni negative.
Quelle che, in genere, hanno la “brillante” caratteristica di non cambiare mai (quantomeno nelle nostre convinzioni e fino a prova contraria).
E poi…quando si tratta di ribaltare la propria esistenza come se fosse un materasso impolverato per portarla ad un livello migliore rispetto al precedente….possono scattare mille paure che non si sarebbe mai potuto immaginare di poter provare una volta usciti dal tunnel.
Paura, insicurezza, malinconia, disagio, terrore della solitudine anche se la compagnia non andava bene o stava stretta.
A volte le cose che più fanno paura sono quelle che si sono sognate per anni. Quando le hai lì, a portata di mano, scatta una sorta dii embolo che ti porta quasi a rinnegarle.
E la tentazione è quella di scappare e di lasciare le cose come stanno.
Anche se stanno strette.
Anche se non vanno bene.
Non so se tutto questo sia normale, se sia normale per quelli che hanno passato periodi indecenti o se sia una reazione fuori dai parametri classici della normalità.
So che batti la paura e fai il salto sarai felicissima di una cosa: di aver ascoltato e di aver dato fiducia ai tuoi sogni e alle tue ambizioni.
E, chi lo sa, scoprirai che dietro a quella porta che ti faceva tanta paura c’è la serenità.
Ed è ciò che ti auguro 😉
P.s. M. ha smesso di scrivere e di leggere dopo una serie di scontri a fuoco in altre lettere con una serie di misogini pieni di rancore, livore, odio e dopo aver letto frasi del tipo: “ti auguro di sfracellarti” (emotivamente, non fisicamente credo….almeno spero.
Ele: anche autosospendersi dalla vita, se fatto a scopo terapeutico, non è una scelta malvagia.
Ma poi: è veramente sospensione o si tratta di staccare la spina per riprendere fiato?
E’ positivo sentire l’esigenza di staccare, di avere “due ali di aliante per volare sempre più distante ed una baracca sul fiume per pulire in pace le piume” come cantava Fiordaliso anni fa.
Vale per tutti. Per chi ama la gente, la confusione, ha ottomila amici e ama stare in piazza a ridere e fare casino e per chi, non appena può, chiude il mondo fuori dalla porta perchè in mezzo alla gente non si trova a proprio agio,
Chi lo sa, magari l’essere un “animale sociale” non è nelle tue corde neppure in stato di benessere emotivo. E isolandoti ti rintempri.
Io quando sono da sola o in compagnia della mia ristrettissima cerchia di “gente come me” recupero tutte le energie.
Se mi proponessero shopping-aperitivo-palestra-ristorante-localenotturno con le amiche per stare meglio probabilmente imbraccerei un fucile.
E se mi costringessero a realizzare la sequenza di cui sopra probabilmente utilizzerei il fucile a metà serata :-).
Cara Ele, non ti devi abbattere se un giorno sembra che vada meglio ed un altro sembra che il mondo ti crolli addosso.
Sono fasi del percorso.
Di un percorso che ha salite e discese che fanno sembrare ancora più irte le discese successive.
Ma non devi battere il record mondiale dei centro metri. Non devi dimostrare niente a nessuno.
E se , adesso, il tuo passo non può che essere più lento di quello di una lumaca bè….procedi un cm alla volta. E fermati se ti senti stanca. E riparti se ti senti di farlo. Altrimenti è una violenza che eserciti su te stessa.
Birillo: zau anche a te e al bau.
Lunetta: un bacino .-)
te me piase Toni e me fa pur ridere ,te ringrasio molto parchè te se preocupà.No!! non è storia de un amor .Te saludo da lontan e più vita e splendor anche a te. @Ele ,carissima quella forza è molto diffiile da trovare ,tu vuoi veramente uscire da questa situazione che ti rende così schiava da portare sempre questa maledetta maschera ? Questa maschera che ti si è incollata addosso e non vuole togliersi?Risponditi a queste domande .Io oltre alla maschera portavo anche una corazza sono riuscita a toglere tutto .Puoi farlo anche tu tesoro in te vedo me parecchio tempo fà ,non gettare via quello che c’è di buono in te amati in prima persona ,nessuno ti amerà tanto quante ricordati se ti và puoi scrivermi in privato paolangelimarina@libero.it ,ma soltanto se ti và :ciao e un abbraccio
Per Sonia 9268, ti ringrazio di avermi risposto. Che a distanza di così tanti numeri ho colto su di Te una speranza ma non come materia organica che vuol diventare inorganica per annullare l’ansia della difficoltà del vivere, che pessimo esempio , non è altro che una fuga dalle responsabilità interne ed esterne per cui più fuggi più ti attanaglia.
Perchè il tuo essere non è programmato a diventare uno zombi o un morto vivente, Quindi alzati e riprogrammati vai e cammina, corri, respira l’aria dei campi degli alberi , l’erba i fiori e svegliati al sole dormi al tramonto mangia ai pasti altrimenti si ribellerà tutto il Tuo corpo e la tua mente sul indebolimento a fare niente . EH si perché la depressione aumenterà e l’ansia con essa perché sono campanelli di allarme che aumentano quando si sta facendo qualche cosa di sbagliato a Noi stessi. Quindi riorganizzati, cambia medico , cura, terapie e ribellati , riprogettati e con tutto l’ amore divertiti cambia le abitudini e il pensiero , ascolta musica , danza , nuota va in vacanza o getterai nell’immondezza oltre le Tue preoccupazioni di chi ti ha messo al mondo anche con solo l’Amore Dio che ti vuole bene i parenti gli amici e conoscenti e altri ancora che conoscerai, ma ancora così a vederti, li conviverai , per un’altra vita migliore
Ele, bene, sono contento che non stai sempre male, e che hai anche tu qualche momento di tregua, altrimenti sarebbe veramente un incubo la vita. Probabilmente mi sono preoccupato troppo. Il fatto è che continuo a leggere tuoi post che manifestano un continuo insopportabile dolore… (…di vivere?). Comunque è già una gran cosa che ti curi e vai alle sedute. In ogni modo se hai bisogno di sfogarti e se hai bisogno di una mano, io e anche gli altri del forum penso, siamo sempre qui a fare del nostro meglio per aiutarti. Ciao
Ciò Marina, te me ga incuriosio e son andà a lesar un p’ de queo che te ga scrio. Ma boja can ! Sito nea fase del climaterio femminil, parchè anca queo maschil non xe da buttar via. E mi come te credi non son qui a scriver parchè penso al suicidio , bensì a sercar de slongarme la vita par capire cossa son bon ancora de fare.
Anca parchè più parlo più me indebolissom massa aria buto fora dai polmini e allora scrivo a sercar queo de bon che ghe Xe nea vita. Anca parchè se faso un po’ de conti sue storie che go leto ,le me par tute cassade su quea mia che non digo. Ma me fermo al punto gheto paura de innamorate, non sito pì giovane, te sentito vecia, massa esperiesa a non creder pì niente,gheto le emosion sbiadie, piansito dal dottor ciapito le medesine, etc, Beh, se necessario fallo, ma non fermarte a far solo questo parchè xe mejo na vita da leon che dosento da pecora. Anca par far un trasloco . E versi quea finestra che sol par tì l’ultimo sole più solo aspetta
C’è sempre speranza…
Eme carissima capisco M…. un abbraccio a lui !! Ho letto attentamente il tuo scritto e che dire ,tu sai tutta la mia storia da parecchi anni ormai, hai centrato in pieno le mie paure!!credo che questa sia l’ultima porta da aprire :-(,oggi ho scelto il colore delle mura ,un pò stravanti ,ma a me piacciono ,nessuno è d’accordo naturalmente ,ma ci devo vivere io!!! non ho altro da dirti se non domandarti come stai tu !!! un bacio cara . Toni el veneto perchè non scrivi quì anche la tua storia farebbe piacere leggerla …..un caro saluto 🙂
Toni el veneto,l
ciò Marina, ma su stò affar gato messo su ufficio di consulenza ? Ma, non vogio rompar i peoci( le cozze) e te conto che se me metto a scrivar la me storia en entalian andemo indrio fino al primo de tuto sto editorial tanto che no basta spazio a contar la tragedia , ma la poderia metter so’ en dialetto ma femo ridar tutti e polli e cussì te conto l’ ultima: gò scrito un libron ch’ el par un tomo e lo gò mandà gratis a tutto el mondo e son partio da 2005 par far la storia politica economica d’italia dal 2001 e go messo anca la solusion par detassar salari, pension e pagar el debito pubblico che j ga fato lòri par tuti noialtri. Me me fermo ! Se no ,verso la porta a n’altra tragedia a dirte che i colori sui muri j sta mejo se da speransa : Giallo emosion ed amore, azzurro alti ideali, rosso passion, blu e nero concentrasion, rosa brillante guarigion, verde calma ed energia et, Comnuque par el trasloco un primo passo te lo ga fato ma ascolta anche j amisi che a certi colori, lisci pallidi o smorzà , non j ga tuti i torti a dirte de cambiar
vivere..morire..la vita come si dice è una…ed il sole è talmente grande ke lascia uno spiraglio di luce a tutti…ho solo 18 anni ma anche a me è passato di mente il suicidio ma non con l’intenzione di farlo ma solo il pensiero di come sarebbe stato il dopo…e mi sono subito messa a piangere e ho odiato quel pensiero perchè la vita è difficile ma vale la pena viverla…so che sono molto giovane e che ancora mi spettano tutte le sfide della vita da affrontare, ma le voglio affrontare serenamente avendo fiducia in me stessa per riuscire ad andare avanti e vincere…è questo l’importante VINCERE!
Toni el veneto,quello che volevo dirti è che se tu sei passato su questi forum “IL SUICIDIO” non è per caso credo(o si),non penso che sia la storia dell’economia italiana il tuo chiodo fisso e che ti faccia star male o bene (a scelta tua).Scrivere in dialetto o in italiano per è uguale,(io ti risponderò in romanesco sono di roma),ma racconta perchè sei quà!! In quanto ai colori della casa ..bè nessuno è d’accordo appunto perchè non sono nella norma ,sono come me ,un pò pazzi !! 🙂 Te saluto . Lu—-, bravissima sei giovane eppure hai detto una cosa saggia,l’importante VINCERE,io aggiungo: con se stessi
cara lu… voglio risponderti perchè hai le iniziali del mio nome forse, lu-isa,lu-cia,lu-ciana,lu- na, ecc. per cui anch’io alla tua età avevo tra i tanti il tuo stesso pensiero. Forse perchè ero stufo della routine in famiglia a casa ,lavoro , scuola,studio giochi e amici etc, anche perché non mi concedevano di staccare anche a fine settimana di andare in vacanza tanto da aumentarmi lo stress a discutere sempre le stesse cose. E la turbolenza aumentava a chiedermi è colpa mia della situazione contingente della televisione della società dei genitori degli amici immaturi delle ragazze più grandi che non mi guardano ? Non ho un lavoro , non ho finito gli studi, chi son0…? E decisi di atteggiarmi a genio incompreso ma sbagliavo perchè ero solo uno scemo geloso e pure invidioso e ignorante che da solo si aumentava il disagio a non parlare di amare per sentirsi amato. Ma io parlo per me che oggi sono un uomo Ma tu che oggi stai per diventare una donna puoi capire questo disagio sulla tua età che si sta aprendo alla vita , ma o basta seguirlo sul cambiamented è semplice che tu impari ad allenarti SEMPRE per 21 giorni su guello che di meglio desideri su di te per te in te e per gli altri di cambiare o per migliorare anche nel dolore con fiducia e ottimismo la strada nella vita che ritieni di radicare a gioia , felicità e speranza
Ostrega Marina, te si de Roma e te me lo disi solo adesso, ma seto che da Lì Lè cominsada la me disgrasia no sol par la politica economica nefanda ma par le me delusion e gelosie d’amor. Ma non vogio far nomi e cognomi a rovinar la piassa anca parchè in questi do giorni go denusà 4 in Facebook a provar su de mi la truffa per altri 5oo selesionà in europa sua lotteria poeple di mMrck Zuchemberg.
E sul me problema de risolver la crisi sul debito pubblico in Italia el X attacà anca questo senza parlar de tuto queo avuo su queo indrio. Ma se Tel vol saver parchè son qui. No posso dirtalo anca parchè credea col Toni de distrarmi a scrivar su qualcosa de diverso
Aanca parchè te me ga incurisio a saver , che tipi di colori pazzi te gà tacà sui muri….
n.B scrivo in dialetto parchè in italian nessun risponde a capir quel che ho scritto
ciao Toni el veneto,me spiase che le tue disgrasie son cominsade da da Roma ,ma Roma se grande ,e nun cè bisogno che fai nomi e cognomi nun se usa .Er problema che tu ciai se nu lo voi dì nu ndillo ,ma de certo nun sei passato de quà pe caso o nun ciavevi gniente da fà che scive na cosa diverza .Tu nu a racconti giusta a me ,ma ognuno pò fà quello che vole, pe i colori dei muri bè ..morta fantasia ,oggi sò nnata a vedè comè venuta “FANTASTICA” mo pulizzia e mmobbili…… e poi se scrivi in ITaliano forse è meglio 🙂 ciao
Ciao Marina, come sto? In ripresa…! Certi giorni (o meglio certe notti) certi problemi sembrano insormontabili ed ho come la sensazione che non potrò mai superarli, che alla fine la mia sarà una battaglia persa, che loro avranno il sopravvento e la vittoria totale.
Poi viene il giorno e mi rimetto in campo. E l’aver voglia di rimettermi in gioco dopo aver vissuto ciò che ho vissuto mi sembra una conquista insperata.
Sono partita dallo scempio totale. Una vita sentimentale disastrosa, amicizie azzerate, finanze massacrate per aver dato fiducia a dei disgraziati, salute mentale/fisica appesa ad una cordicella sfilacciata e sono arrivata ad avere voglia di combattere per ciò che ritengo importante.
Per me è una conquista.
Qualcuno potrà riderci sopra e darmi dell’imbecille ma non mi importa.
Ora so che dal dolore che paralizza e uccide si può uscire.
E mi basta così.
Un abbraccione Marina. E sbattitene di chi critica il colore che hai scelto per le pareti. In quella casa devi starci bene tu 🙂
Brava Marina, oggi ti scrivo in Italiano, e ti dico che più volte a Roma son venuto anche diversi per amori in luoghi diversi e tanta gente ho incontrato: giudici , artisti, architetti etc amici , politici e conoscenti poi andai a Cinecittà per la trasmissione a Rai 1 “colpo di genio” col mio libro sotto il braccio sul capitolo che si sa . Mah mi fu rubato e più nessuno al telefono rispose ma denunciai la Rai e fui ospitato in Via Cassia per andare in tribunale ….. Ma qui me fermo per non finire sulle tante storie che tutti sanno . Ma vengo al dunque il primo impulso fu di sparare o di sparami ma rimandai e gli anni passarono e le cose peggioravano fino a quando leggendo il suicidio ho pensato, beh se lo faccio in veneto è meglio non suggerirlo in Italiano . E così la mia fantasia non è morta e continua a navigare. Un saluto marinaio da mi e Toni
grazie luigi…la vita difficile ma la voglio affrontare con il sorriso e ribadisco che voglio vincere..
Cara lu…, maturata donna, ti ringrazio di avermi risposto anche percè volevo aggiungere che, nella vita si perde e si vince e alla fine si fa il conto di quante battaglie abbiamo voluto vincere e di quante battaglie abbiamo dovuto perdere. Quindi ora sai che l’importante non è dover vincere ma continuare ad allenarsi per non sentirsi stanchi o distrutti sul tempo di una guerra perduta ma sempre freschi a nuove battaglie sul gioco della vita dove entra in gioco la perseveranza , la prudenza e l’azione che nel tempo rinforza lo spirito e il carattere.
Quindi a voler tornare sui 21 giorni di allenamento per cambiare o migliorare anche atteggiamenti e comportamenti in altri giochi per diversi pensieri , ci vuole sempre l’amore sulle cose le idee buone le persone gli animali i bimbi l’arte la musica i libri il rammendo la cucina etc CHE come anelli armoniosamente si collegheranno a costruirti la catena migliore che inconsciamente (DIO) ogni 21 gironi ti suggerisce di tirala per superare con felicità e gioia ogni avversità e dolore in questa tua , ma sola vita ! E termino dopo tutto il papparacchio a dirti : Inzia la vita a scegliere il primo anello, anche di ferro .Ma sia il migliore !!
wow bellissime parole…condivido in pieno grazie le terrò a mente perchè anche queste possano aiutarmi durante il mio cammino..!!grazie..
Insoma, qua se ga fato un poco de scambio de dialeti, ah? 😉
EME E MARINA: @Marina, quando si vive per anni-decenni-ventenni nell’occhio del ciclone ci si aggrappa a tutto ciò che sembra stabile e fermo, anche se si tratta di cose-sensazioni-emozioni negative. Quelle che, in genere, hanno la “brillante” caratteristica di non cambiare mai (quantomeno nelle nostre convinzioni e fino a prova contraria).
E poi…quando si tratta di ribaltare la propria esistenza come se fosse un materasso impolverato per portarla ad un livello migliore rispetto al precedente….possono scattare mille paure che non si sarebbe mai potuto immaginare di poter provare una volta usciti dal tunnel.
A volte le cose che più fanno paura sono quelle che si sono sognate per anni. Quando le hai lì, a portata di mano, scatta una sorta dii embolo che ti porta quasi a rinnegarle.
E la tentazione è quella di scappare e di lasciare le cose come stanno.
@Non so se tutto questo sia normale, se sia normale per quelli che hanno passato periodi indecenti o se sia una reazione fuori dai parametri classici della normalità.
So che batti la paura e fai il salto sarai felicissima di una cosa: di aver ascoltato e di aver dato fiducia ai tuoi sogni e alle tue ambizioni.
E, chi lo sa, scoprirai che dietro a quella porta che ti faceva tanta paura c’è la serenità.
EME, praticamente ho @tutto 😉 ma condivido tutto. Io credo che sia proprio una reazione normale. Non so se faccio testo :PPPP però penso proprio che sia così. come penso sia vero ciò che dici sulla serenità. Penso anche che possa essere difficile farlo capire fino in fondo a chi non ha passato “periodi indecenti”, ma forse non è neanche così importante. L’importante è accettare, forse, che anche queste sensazioni a cui ti riferivi fanno parte della ripresa e del concedersi una libertà interiore prima mai conosciuta o dimenticata.
MARINA: la cosa delle pareti colorate come vuoi tu, senti tu a me sembra stupenda 😀 e penso che non sia neanche così strano che non a tutti gli altri possano fare lo stesso effetto, visto che credo che siano queste le cose, come scegliere se ci fa sentire bene vestirci di un colore o di un altro, che sono proprio molto “nostre”. Io sono molto sensibile ai colori, per esempio, e i colori che scelgo parlano molto di me, dei miei stati d’animo, anche quando razionalmente non ci faccio troppo caso.
La mia amica, la signora lasciata dal marito dopo 40 anni, forse lo avevo già scritto qui (scusa, non ricordo) è rimasta a vivere in quella che era la loro casa, che oggi però è la SUA casa. L’ha rivoluzionata, adesso ha i suoi colori, esprime lei stessa. Quando sono entrata in quella casa dopo che è stata rinnovata ho provato una bellissima sensazione, a parte perché lei sta bene ora, o sicuramente è in forte ripresa ed è molto più serena (lei trasmette quella serenità) – alla fine lui andandosene le ha dato un grande dolore, ma viene da chiedersi se, nel più vasto percorso della vita non le abbia proprio fatto un
favore… o se sia invece lei che è riuscita ad accettare il quel che è, lui se n’è andato, e comunque ripartire cercando di guardare le carte buone e non solo quelle cattive della vita… certo, lei ha avuto la sua famiglia vicino, i figli, però per tutti loro è stato un disastro il comportamente di lui, un disastro emotivo, e anche economico… – dicevo, che oggi quella casa parla di lei, del suo carattere… non avrebbe potuto compiere quella trasformazione della casa subito, sia per ragioni economiche che emotive, ma adesso entrando lì si respira una nuova freschezza, che è sicuramente anche il riflesso di una sua fase più positiva.
EME: lo sai che ti voglio bene? a parte che è da tempo che volevo dirti che manco io ho mai capito cos’è Metynquellacosalì a cui non bisogna giocare 😛
@Poi viene il giorno e mi rimetto in campo. E l’aver voglia di rimettermi in gioco dopo aver vissuto ciò che ho vissuto mi sembra una conquista insperata.
Sono partita dallo scempio totale. Una vita sentimentale disastrosa, amicizie azzerate, finanze massacrate per aver dato fiducia a dei disgraziati, salute mentale/fisica appesa ad una cordicella sfilacciata e sono arrivata ad avere voglia di combattere per ciò che ritengo importante.
Per me è una conquista.
Qualcuno potrà riderci sopra e darmi dell’imbecille ma non mi importa.
Io sicuramente non ti do dell’imbecille 😉
C’è anche un tempo per ogni cosa, qualcosa che parte da dentro, l’incontro con fuori. Intendo dire: quando stai come dici di essere stata è anche naturale non crederci, non credere che ci sia un barlume di speranza. Io le capisco le tue sensazioni, Eme, per quello che posso, non essendo te, intendo. Quando cammino per la mia stessa città spesso mi rivedo, rivedo i miei passi zoppicanti (non in senso metaforico), sento quella mia disperazione (disperazione reale, pratica, non solo ansia e angoscia, il mix delle due cose… tipo; quando mi cala l’ansia resta la realtà e sono c.... amari comunque, e devo rimboccarmi le maniche quando… non ho manco le maniche…), e “combattere” comunque con il mondo, e le sue ragioni, perché non è che il mondo si ferma perché tu stai così. Non si ferma neanche il buono del mondo, ma tu comunque lo vedi da un fosso, da quella prospettiva… e fai anche fatica a dire: questo è buono, questo non lo è… eccecc… in posizione di “debolezza”, anche economica e fisica, niente più è banale. allora, ti posso dire, spesso quando mi rivedo provo sollievo a vedermi oggi. Provo anche dolore a rivedermi ieri. Quando vado iù, come dici tu, mi dico: non c’è nessuna differenza (anche se c’è eccome). Sono stata nel fosso e penso sempre che potevo restare nel fosso e che, a volte, se non ho pensato di ammazzarmi io era perché avevo una – consapevole, agghiacciante – paura che il mio fisico non avrebbe retto, e non era ipocondria. W la ripresa, anche con le sue cadute notturne, Emina. TVB
Ciao a tutti, è tanto che non passo da qui. Scrivo solo per abbracciare forte chi soffre, e per lasciare un saluto a tutte le splendide persone che ho conosciuto grazie a questo Forum ^_^…Non le elenco tutte, per paura che ne dimentico qualcuna 😛
Un abbraccio anche ad Eme, con la quale ci fu un diverbio poi risoltosi nel tempo ;D …
Un bacio grande a tutti tutti tutti… <3 <3 <3
Mi sento di lasciare un video per chi ha 3 minuti e ha voglia di sentire una bella canzone.
Io la adoro e trovo importanti le parole, nonché le immagini….*_*
http://youtu.be/3zsLaM69FGY
Ciauuu a tutti! 🙂
Un sorriso
Patty <3
LUNINA 🙂 anche io ti voglio bene. Quando compare il tuo nick mi rincuoro ancora prima di aver letto i post.
Sei stracarica di positività e non è per niente facile quando si è passati per certe esperienze e, quando (magari persino tutti i giorni) capita un qualcosa che fa sollevare la manica e vedere la cicatrice. O la fasciatura ancora insanguinata.
Mi capita spesso (soprattutto quando vado a Genova) di cadere in una sorta di…non so come dire….paura postuma.
Mi vedo in forma “tridimensionale” o meglio “tritemporale”.
Vedo me adesso.
Vedo me stessa nell’occhio del ciclone.
Vedo me stessa un attimo prima di fare/subire la cazzata che mi ha portato nell’occhio del ciclone.
Perchè si….di cazzate ne ho fatte tante.
Ne ho subito altrettante però….tutte nello stesso (lungo) periodo, per non farmi mancare nulla.
E allora cado nel brutto giochetto del “come sarebbe stato se…..”. E riesco a percorrere km su km a piedi ricreando scenari con la memoria e variando quei minimi particolari che mi hanno portato in una direzione piuttosto che in un’altra.
Un si piuttosto che un no.
Un ascensore che si è chiuso un istante dopo aver fatto salire chi, in seguito, mi ha portato mille guai.
Credo che cadere in una sorta di depressionpaura sia naturale, in questi casi.
Ma, dopo, penso anche che se non fossi passata per certe strade avrei avuto qualcosa ma non avrei avuto altre cose ben più importanti.
E, quindi, approdo alla conclusione che, si…va bene così.
Non so se questo equivalga allo stringersi la mano sinistra con la destra e a complimentarsi per l’ottimo lavoro dandosi una pacca sulla propria spalla.
So che, in ogni caso, da certe strade siamo passati.
Ed il passato non si può cambiare.
Allora tanto vale prenderne il buono e tenersi il cattivo come monito per il futuro.
E pensare non a “come si sarebbe stati se” ma a “come siamo nonostante…..”
Eme tesoro,sono felice che stai in ripresa 🙂 e anche tu sbattetene di chi ti potrà dare dell’imbecille (non valgono nulla),poveri loro che non sanno quanto può essere bello uscire dal tunnel e incominciare ad amare la vita !! grazie la mia casa sarà … sarà! 🙂 Luna : mettere le ali e finalmente uscire dal nido…… volare libera ,ecco quello che ho sempre sognato in questi ultimi anni ,mi sono sempre ritenuta uno spirito libero ,fra poco lo sarò.Non importa quanto mi è costato ,acqua passata ,non importa se un giorno sarò triste fa parte della vita ,quello che veramente conta è che sarò serena e libera.ciao cara.:-)
Toni el veneto: cassia??? Vedi Toni la maggior parte di persone che passano di qui hanno tutte pensato al suicidio(o ci pensano ancora),noi siamo come una grande famiglia si cerca di aiutarci l’un l’altro .Nessuno incita al suicidio anche se si parla in italiano ,ci si aiuta scrivendo, discutendo raccontando i propri dispiaceri o emozioni. Ci sono persone come me e tante altre che ne sono uscite fuori ,tante ci stanno provando e qualcune purtroppo no 🙁 ,con alcune persone ci si parla anche fuori da questo sito ,perchè ci si comprende … e poi non sò quello che è certo è che non puoi fare a meno di passare di qui e leggere e magari scrivere qualcosa . ciao Toni e ti.
Ancora una cosa! In questa lettera, in questo forum ci sto bene. A dire la verità sono stata bene anche in un altro forum…..(caso strano c’era/c’è LUNA 🙂 ma ad un certo punto ho capito che stavo recitando una parte con me stessa e, di conseguenza, con gli altri. E l’ho abbandonato. Un po’ per vergogna, probabilmente.
A volte provo a scrivere altrove….ma mi sento a disagio e reagisco (male) di conseguenza.
Qui mi sento a casa. E’ piena di gente che ha lottato, che lotta, che si fa un mazzo così e che magari si domanda trenta volte al giorno “ma ‘ndo vado?” ma alla fine…..da qualche parte va.
Di questa gente è pieno anche il mondo reale. Quello che mi circonda. Lo so…..
Ci sono persone anche i fiori in mezzo alla spazzatura, come cantavano Coen e De Andrè.
Ma il mondo, per adesso, mi fa un pochino paura.
Come le altre lettere d’altronde.
Sto in mezzo alle persone arrovellandomi con la stessa domanda che, in una vecchia barzelletta, si poneva l’unico spermatozoo nero in mezzo a miliardi di spermatozoi bianchi :”cosa ci faccio qui?”
Sempre in questa lettera ho dato il peggio di me (come con Patty
:-)….ciao Patty) ma alla fine quasi tutti hanno capito che certe reazioni erano volutamente ma inconsciamente esagerate per buttare fuori qualcosa che rischiava di soffocare.
Perchè per certe strade bisogna passarci per capire che, a volte, il fumo non rivela un incendio ma nasconde alla vista un povero arrosto che urla “argh…..aiutatemi!!!!”.
A volte l’indole porta ad aprirsi al mondo nonostante tutto, a volta porta a nascondersi in un buco e a ringhiare rigorosamente da dentro al nascondiglio.
Qualcuno non ha capito….ma fa lo stesso. Non si può piacere a tutti né si può pretendere che gli altri imparino la crittografia per decifrare i segnali.
Tante volte ho scritto che il mondo mi fa schifo perché fa schifo insieme alle persone che lo popolano.
In realtà parla (scrive) una paura che non riesco a superare. Che, forse, non voglio ancora superare.
E quando me ne rendo conto capisco di essere ancora all’inizio del viaggio. Ma sono comunque in viaggio…..e va bene così.
Un bacio a tutti!
Cara Marina, ti scrivo perchè la storia di una vita si può condensare per allegirire il peso in più brevi righe : Cosa vogliamo cosa facciamo e dove vogliamo andare perché è un dovere dimostrare agli altri e a noi stessi il motivo per cui siamo nati. E allora voi tutti oltre a scrivere vi incontrate e Vi parlate.
Ma io sono condannato ad essere un solitario non per amore , ma per aver il mio destino rovesciato dopo allarmi che mi son venuti a tanti incedenti traumi e lutti che mi son accaduti. Ma mi son fermato e la paura mi ha paralizzato.
E cala il silenzio sulla terra desolata e merli s’alzano dal oscuro presagio / ma incuranti del più nero colore /osano volare e scrutare/ per una luce /perduta e lontana.
Grazie della lettura, Ultima mia e de Toni
Toni ,nessuno incontra nessuno di noi qui ,ci si parla attraverso queste righe o facebook o email ,perchè noi ci capiamo. Non farti vincere dalla paura sei tu che devi lottare con essa ,mi dispiace se non scrivi più ,ma passa ogni tanto a dare un saluto e dire come stai .Ciao Toni 🙂
Ciò Marina, te srivo mì el Toni , no quel mona che a scriver en italian se imbarassa ( si vergogna) a raccontar la sò storie( lwesue . MA mi che non son come lu..(Lui) son tornà (SONO TORNATO) par dirte ch’el saria (per dirti che sarebbe) anche un bravo Toso pien de peremure e de dolcesse e anca intellegentin e bellin ala (ALLA ) sua età farse tante artiste e poetesse che qua nel veneto in città lo ciama (lo chiamano) de qua e de la a decantar le so poesie ( a declamAre le sue poesie). Ma ultimamente , par ch’el sia s-ciopà( sembra che sia scoppiato) par na longa storia (per una lunga storia ) che a menarla par tanti anni el xe inventà( si è inventato) la solusion (soluzione) par la sò crisi economica che gavemo par el gover(che abbiamo) . E mi a dirghe ( E io a dirgli) ma lascia parder cossa vuto( cosa vuoi) che j ghe ne frega a quei cialtroni che j ga le sò careghe da salvar( poltrone da salvare). E lu.. NO, no ! A scriver come un aseno ( come un asino) anca al ultimo Tremonti e a Obama che a leser tutta quea roba ( che a leggere tutta quella roba ) el xe tanto impietosio (si è tanto impietosito) da mandarghe ( da mandargli) la carta verde par andar in America e a darghe (e a dargli) anca (anche) na casa gratis a New jorche e un lavor (lavoro) dopo du (due) settimane basta ch’el diga cossa vol far . E, sò n’altra de le sò tragedia (e giù un ‘altra delle sue tragedie)..” Non conosco l’inglese, a New York non ci sono mai stato, se dovessi andare devo andarci da solo perché non ho più famiglia , non ho più l’età . Ma mi , a rincuorarlo : gnanca se tevè ( neppre se ci vai par sposar nà miliardaria ?. E lù, a pianser, non go più na posision, me manca questo me manca queo etc . Ma, un quo’ (oggi) par na strana storia ( per una strana storia) che no so spiegar ! Lo go visto pì contento adoperar el computer ( lo visto più contento utilizzare il computer) par spedir na bea lettera a un certo Spider Truman in facebook ch’el non se pol conoscer (che non si può conoscere) parchè el se mascherà ( perchè si è mascherato) anonimo par rompar i c… a quei cialtroni che j xe serà (che si sono chiusi) pì del mona ( più di Lui) nel buncher de Montecitorio par la gran paura. Ma non vojo andar oltre anca parchè se te conto ( anche perchè se ti racconto ) quee sue più vere,’è tuto da pianser (qu è tutto un pianto). Ma, par finir in belessa ( ma, per finire in bellezza) se sta storia te piasua e ta ga fato ridar ( se questa storia ti è piaciuta e ti ha fatto ridere) Marina, rispondi solo a mi, ch’el me toca farghe anca da rufian ( rispondi solo a me che devo fargli anche da ruffiano) Ma non intrigarme con gli altri che, par el momento le sò storie (ma non farmi partecipe con gli altri che, per il momento le sue storie ), no j ghé interessa ! Se no’ dime sera che seremo (altrimenti dimmmi chiudi che..qualche error lo fato anche mi.)
caro Toni el Veneto , non serve compagnia per andare a NY. Probabilmente non ne vale neppure la pena : il tuo Veneto è bellissimo , forse è la regione italiana che maggiormente mi affascina -dialetto compreso-
Il matrimonio è come un immenso oceano . puoi pescar di tutto , puoi essere fortunato , oppure no. La Fortuna… ma è poi fortuna ? Si tratta di strane alchimie , può essere una cosa meravigliosa o un incubo . Nel mio caso una donna che non ha fatto altro che rimproverarmi la scarsa voglia di far carriera ( e soldi) ,-ma a me interessavano altre cose – e guarda quello , e guarda il tuo amico , è diventato primario ( ora sarebbe direttore di struttura complessa…) , non avere belle macchine ecc…Beh , è chiaro che non è stato meraviglioso , anche se una buona parte delle colpe è mia.
e’ tutto strano , ho tentato di andarmene per sempre un po di tempo fa , stamattina mi sono svegliato depresso , poi , poco per volta , mi è venuta la voglia di quattro passi nel bosco ( neanche due ettari , che sono riuscito a sottrarre all’ agricoltura). due passi con il vecchio cane – indovina come si chiama- mi guarda triste poi , vedendo che mi muovo , si muove anche lui. La fedeltà.
Forse ha ragione il vecchio Kurt che mi manda messaggi ogni giorno: altro fedele cui sono sempre grato: Messaggi un po’ cosi’ , scherzosi come possono esserli quelli di un tedesco -vecchio stile-:… vietato suicidarsi , è stupido , da vigliacchi , buono solo per chi si è disonorato ( ma io non mi sono disonorato) , si abbandona il posto di combattimento solo su disposizione del Comando Supremo; sino ad allora si spara sino all’ultima munizione , la resa non è contemplata….
Poveretto , pensare che non sta bene neppure lui , e tuttavia nuota in un mare di ottimismo ( e con tutto quello che ha visto , passato ,,, non so come faccia). Beh , sto sparando tutte le mie munizioni , Luna , e quando le avro’ finite tirerò dei sassi. Ma non mi arrendero’. Ne’ ai rovesci della vita , nè al branco di imbecilli che ci circonda. Spero che tutti , con i mezzi più congeniali , facciate così. La resa non è contemplata.
Un bacio alle fanciulle , un saluto ai maschietti , Toni el Veneto in particolar!.
Toni el veneto ,non sò chi dei due devo parlare con te che gli fai da ruffiano o con lui che si vergogna… bè io parlo con tutte e due.La storia si fà sempre più curiosa ed interessante ,mi piace il tuo dialetto mi affascina leggerlo (anche se sono altre parole che mi devi mettere tra le parentisi)e mi sembra anche strano che io capisca :-(. A New York si vede che non dovevi andare,forse non sei una persona impulsiva e prima di fare una cosa ci pensa molto,non è facile lasciare tutto e imbarcarsi su una cosa insicura per una sicura !!! Hai preferito rimanere quì in Italia ….ohh poi non avresti scritto quì e non avresti conosciuto me no! 🙂 Forse invece era la tua strada ,quello che è certo che nessuno lo saprà mai e come si dice da me : acqua passata non macina più e di se e di ma ce ne sono tanti nella vita.Ciao a ti a lu non lo sò fai te.a presto e non voglio sentire questa mia ultima scrivi 🙂
Ciò , respondo a BUCK che ga un can . E son andà indrio a vedar cossa gavea prima a rispodeghe Luigi. Ma lè tuta n’altra storia el disea che non savea amar che non volea l’amor tanto da veder tuti fallimenti da citarli anche en Latin da esser preso par el c…anca dai so colleghi . Mah forse me sbaajo con uno jovane che voea diventar chirugo . Ma Buch e gà catà la sò pase a coltivar el campeto e andar spasso col can a sparar le utime cartuce e poi tirar sassi . Comunque dopo la me, presunsion de saver j fati soi , non go catà soddifsion a responderme che anca Lù volea la maserati la moto e la ferrari e le ga lassa’ perdar . Ma mi par sto mona che ghe fasso da rufian gaveo tuto tanto da non volerme mai soddisfar. Ma le ga perse tute. Cussi el se butà a sriver la solusion economica par illuminar i potenti a non far fare a agli altri la sò stessa fine.
Ma vegno a Marina, te disi de mi che mi son lu e lu sè mi. Eh no! Par ghé assomejemo come gemei ma semo do cose diverse che lè cominsiada quando eravamo piccoli a do anni poi a cinque la sè ingrandia par la prima parola en dialetto “fasol” (fagiolo) e cussi me son fato geloso : la mama bea el papà che no te digo e lù ,più beo. intelligente e bon tanto che la nona lo ciamava (chiamava) genio a volerghe lasciar la campagna e tuti i mesi lo portava dal psicologo a farghe i quiz . E me son tanto affesionà (affezionato) che ghe go fato passar le pene del inferno non solo sulla prima parte ma anca l’ ultima dea sò vita a inventarse la monada del risover l’ecomia italiana con solo le sò forze che lè tuto un buso (che sono tutto un buco) anca a scrivarte ste poche righe en dialetto a trovar la pagina d’envio col nome Michele che sino ale 24 de ieri continuava a rimandar nel dir de scrivar en etalian. Ma finisso parchè con sto mona che se vargogna del italian par andar a NY lè sta n’ altra lotta chel me ga sfiancà a tormetar quel poro can ( mi ha sfiancato a tormentare quel povero cane)de Mark Zuchembergh CHE CON LA SÒ lotteria Facebook volea (voleva) truffrarlo .
Ma par soddisfar la to curiosità te digo che lè sta Lu che navigando qua e la ga leto el suicidio no par farlo come volea mi, ma par altre cose : l’ esperienza chel gà par dir bone cose e l’ amore amore , psichico no a leser ma sol a vedarle. E l’ultima par Lù , che j possa darghe na man ste bone persone ( per dargli una mano, queste buone persone ) ANDARE a fondo con la sò monada? Scuame Marina , el dialettto ma se te vol tradurlo en etalian bisogna che te lo disi al mona ch’el sè stracà (Stancato ) anca par correser gli errori che faso
Un pò tardi ma ci sono arrivata,mi sono dovuta rileggere un pò di cose indietro ,SONO UN PO TARDA. Luigi, Toni el veneto ,lu ,ti ecc….un saluto a tutti