Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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Allora rispondo in ordine cronologico ai vostri post…cosi semplifico le cose.
Ciao Inverno,tu dici io non ho intenzione di risponderti? xkè? faccio cosi paura? dimmele le cose belleo brutte che siano almeno ocnfrontandomi posso capire,come ho scritto ieri x reazione intendo quella che gli altri si aspettano da me,di reagire di andare avanti…in qualche modo dimenticare,a cominciare dai miei genitori,mia sorella il mio amico vicino e quello lontano…
Cara nobody come mai ti senti in colpa? vedi che puoi dirmi ciò che vuoi accetto le critiche…non credo sarei incentivato a farla finita x qualche commento negativo.ciò che dici dopo lo apprezzo,già appunto tu dici che io posso parlare liberamente,potresti farlo anche tu qui nessuno giudica nessuno ok? Stammi bene anche tu mia cara.
Cara Gio non cpaisco il motivo tu attacchi cosi inverno,io nn voglio difender nessuno ma da alcuni suoi commenti letti nn ho notato la sua gara al dolore peggiore,anche xkè ognunoha il suo e non credo venga qui a misurarsi ocn gli altri se lo ha + grande(il dolore intendo) Spero di sentirti presto stammi bene.
Cara Fanny,ti dirò oggi venendo qui cercavo proprio il tuo post,hai ragioe quando dici una parte di me è li con loro,x quanto riguarda i miei suoceri beh nn li considero nemmeno..poi parli del destino,proprio quel destino che oggi mi fa chinare nuovamente la testa e dire..mi devo piegare per la seconda volta proprio x mio padre,sono inerme…devo aspettare il decorso del destino..mi chiedo che figlio sono,non riesco ad aiutarlo,non posso far nulla oggi ero da lui e lo fissavo..vedevo sul suo volto un orologio che va all’indietro,in tuti è cosi è normale,+ si vive +si avvicina lanostra ora,ma con lui è diverso non ho + la speranza di vedermelo accanto per altri anni…beh dai chiudo qui questo post….spero nessuno dei citati sopra se la sia presa se è cosi sappiate vi sbagliate ok? Statemi tutti bene e arisentirci
ciao gio….si anch’io sono felice di conoscerti…soprattutto perchè a quanto pare siamo simili….e quindi inavvicinabili….ma no che dico immagino che tu sia dalla parte giusta e io da quella sbagliata.
Ovviamente hai colto del mio post quello che ti faceva comodo per poter sfogare un pò di rabbia…felice di esserti stato d’aiuto senza averti dato consigli o dimostrato comprensione.
Ma vedi la faccenda in cui io ho tentato di entrare è un’altra: la tristezza che trapela da questi post può essere determinata da varie cause…dalla totale assenza di affetto ricevuto o al contrario dall’averne ricevuto troppo, dal non essere stati compresi per niente o dall’essere stati fraintesi, dall’essere stati esclusi dalla propria famiglia o dall’essere stati presi in rapporti…diciamo sbagliati….all’interno di essa.
Allora tenendo conto di tutti qst meccanismi così diversi tra loro ma che possono portare verso la depressione e al desiderio di morire…come si fa a dire come si può fare a reagire se chi legge non ha la minima idea di cosa si tratta?
La comprensione è la prima cosa….su qst sono d’accordo……ma poi?
GIO, lo sai che mi dispiace un sacco? Mi rendo conto che dire “non bere” ad uno che beve o “non fumare” ad uno che fuma è cretino e controproducente, ma che ci posso fare se sono così limitata? Quindi ti dico la cosa più cretina che ti possa dire: fa del tuo meglio per stare lontano dall’alcol. Non so molto di te, non posso azzardare ipotesi, però sento che sei solo in questo momento, ed anche abbastanza arrabbiato. Vorrei aiutarti a intravedere alternative migliori dell’alcol, vorrei che tu sorridessi com’è giusto a 25 anni.
Non prendertela con Inverno, quando uno sta tanto male pensa che sia un fatto straordinario, una cosa che colpisce solo lui in modo così forte. Un po’ di vero c’è, nessun dolore è uguale all’altro, come ognuno di noi è unico nel suo cuore e nella sua storia. Non perdere la pazienza, questo posto è come una grande camerata in ospedale, dove il male di ciascuno infastidisce i vicini eppure alla fine ci si fa coraggio gli uni con gli altri.
Come stai? Non te l’ho ancora chiesto oggi. Com’è andata la tua giornata? C’è stato almeno un pensiero bello oggi, un momento sereno da salvare?
NOBODY, è molto bello quello che scrivi a Neve e mi dà anche una unità di misura per capire che cosa sia per te l’amicizia. Quello che non faresti per te stessa sei capace di farlo per Neve, che è solo un’amica virtuale. Attenta però, questo è terribilmente bello ma anche molto pericoloso. Cerca di amarti di più, a volte val la pena di fare qualcosa anche solo per te stessa, non credi? Quanto a me, cerco di vedere un senso in tutte le mie disgrazie. Avevo una natura molto allegra ed ottimista ed ho sempre reagito a malattie e disgrazie con grinta ed ho moltiplicato gli sforzi per tornare a galla e raggiungere quello che volevo. Poi dopo l’ultima tragedia capitatami ho capito che per me è previsto un percorso di dolore e non di gioia. Così mi sono messa in cammino per questo sentiero che avevo sempre voluto evitare. Vedremo dove mi porterà.
Una buona serata a tutti.
Ciao Fanny, sto benino, non in grande forma ma presto migliorerà. Stasera ho anche un po’ più di stanchezza del solito, ma credimi assolutamente giustificata.
Ciao Nobody, quando mi rallegravo perché tu avevi passato il tuo momento difficile ovviamente mi riferivo a quello specifico momento. So bene che dopo averne passato uno ne arriva un altro e poi un altro ancora, ogni volta è una battaglia e ogni battaglia vinta ci rafforza un poco. Quando parlavo della forza di volontà mi riferivo alla mia situazione; a volte ho l’impressione che mi basterebbe poco, sarebbe sufficiente fare quel piccolo sforzo di volontà per farmi uscire da una situazione in cui io, con le mie stesse mani, mi sono cacciato; eppure non riesco e questo mi fa arrabbiare ancora di più nei miei stessi confronti. Ovviamente è un discorso che non vale per altri però questa è la sensazione che ho su di me. Credo che tu e neve potreste supportarvi a vicenda, e forse, potrebbe essere utile per voi sviluppare un rapporto che possa andare un pochino oltre questo forum (Fanny potrebbe non essere del tutto d’accordo con questo mio consiglio). Quello che voglio dire è che in certi momenti si ha bisogno di un aiuto che sia il più possibile istantaneo e magari un sms può essere più pratico di un messaggio postato su questo (lento) forum. Ovviamente sta a voi valutare se questo può essere utile (sempre che non siate già in contatto in modo più stretto).
Ciao Nobody e Neve un abbraccio.
Giò, anch’io credo che tu abbia un pochino travisato le parole di Inverno, non mi è sembrato che lui volesse stilare una classifica del dolore. In ogni caso, il dolore psichico è un fatto assolutamente soggettivo, non conta tanto la plausibilità della causa ma la sua intensità per il soggetto che lo sperimenta.
Peppe come stai? Lasciaci almeno un saluto…
Un caro saluto anche a Tanca, Dago, Giuseppe, Gilda e a tutti gli altri.
Buonanotte
E’ la prima volta che dico queste cose a qualcuno. Ma leggendo queste lettere mi è venuta voglia di dirvi quello che sento dentro di me.
Ormai da 5 anni tutti i giorni tutti i minuti di ogni giorno un dolore infinito accompagna i miei pensieri. Anche quando parlo con qualcuno dewntro di me penso a cio’ che mi è accaduto. So che tante persone hanno dei problemi piu’ gravi anzi molto piu’ gravi ma per me non avere piu’ l’amore della persona che amo è una vera tragedia. Qualche volta il dolore che mis ento dentro è come se mi trapassasse da parte a parte. O qualche altra volta è come se qualcuno mi desse una spallata talmente forte da farmi cadere a terra.
Al suidicio ho pensato spesso ma non lo mai nè tentato nè provato perche’ le reposabilità che lascerei mi pesano troppo e mi frenano irrimediabilmente. Ho sentito parlare del suicidio virtuale in pratica è coem se morissi ma non lo fai e da quel giorno non dai retta piu’ a nessuno o qualcosa del genere ma non sono poi funziona piu’ di tanto. Da qualche giorno penso invece ad un ricovero in una clinica psichitrica se potessi, magari mi lascio riempire da tantio farmaci che alla fine smetto di pensare magari mi fanno anche l’elettrosock e quello che succede chi se ne importa l’importante non che qualcuno ti faccia una specie di lavaggio del cervello coem diceva quella pubblicità.
Andare con un alatra persona? Dimenticarla perche’ non mi merita? No ..purtroppo non è possibile, se metti una persona al centro dei tuoi interessi com ho fatto io non puoi risolvere il problema andando con una altra.Proprio non puoi. Vorrei avere 85 o 90 anni cosi saprei che poi non manca poi tanto perche’ tutto si risolva.a dire la verità questo forse è quello che poi mi tranquillizza almeno un po’. e cioe’ che prima o poi tutto finirà anche la mia sofferenza.Adesso interrompo perche’ anche scrivere queste cose mi fa star male e purtroppo in questi ultimi tempi poi ogni volta mi esce fuori qualche malanno fisico di origine emotiva.Paolo
INVERNO, dai adesso non girare la frittata.. non ti ho attaccato ne per sfogare la mia rabbia nè tantomeno perchè mi faceva comodo prendermela con te. l’ho fatto per il semplice motivo che non sopporto certi atteggiamenti vittimistici e provocatori, tutto qui. anche adesso hai scritto: “immagino che tu sia dalla parte giusta e io da quella sbagliata.” ..perchè scrivi queste fesserie quando sai benissimo che non è vero? quando mai ho lasciato intendere di essere dalla parte giusta? ma che ne sai?
boh… forse sono talmente ottuso da non capirti o compatirti o da non riuscire a condividere il tuo modo di esporti. non so, si vede che non sono abbastanza intelligente, si vede che non ci arrivo, che vuoi che ti dica…
vedi, un conto è cercare la razione di una persona per poter andare in fondo alla questione, un conto invece è offendere a casaccio. ora tu vuoi farmi credere che l’hai fatto in buona fede, ma mi vorrai scusare se io non la bevo. ovvero, che tu stia male non lo metto in discussione, ma sono sicuro che vuoi soltanto richiamare tutta l’attenzione verso di te perchè ti senti dannatamente solo. non ci sarebbe niente di male in questo, ma basta ammetterlo. e poi scusa cosa ti aspettavi, che tutti ti dicessero “oh poverino, mi fai tanta pena..”?? no, non credo proprio… ti aspettavi risposte molto peggiori della mia, non è verò? invece, hai visto, ti è andata bene, non sono tutti “sfacciati” come me..
Fanny, grazie per l’interessamento, non ho mai pensato che i tuoi fossero consigli cretini anzi, tutt’altro. ma qui il problema è il mio cervello che ormai fà quello che vuole lui e se ne sbatte di tutto il resto perchè ormai è consumato dai pensieri brutti e perchè no, anche dal rum. lo so che vorresti aiutarmi, sei una brava persona, ma con me è una causa persa, fidati. e non mi spingo oltre qui, lo sai.
si, sono solo e arrabbiato, non ci sono momenti positivi e nessun pensiero sereno e soprattutto, non credo nei miracoli.. ma non mi dispero più.
Nobody mi dispiace ero cosi decisa…avevo nascosto tutto,ero cosi soddisfatta.In questi giorni non ce l’ho proprio fatta…non sono forte.Sono una nullità e continuo a rifugiarmi in tutto quello che fa scappare e non affrontare i problemi,alcool e autolesionismo.Ma mi permetto di ammirare persone forti…non riuscendo però ad imitarle.è che la mia esistenza è un incubo e ogni volta me ne capita una nuova.Non riesco a superarle,ad archiviarle e quando mi capita nella mente un ricordo il resto della vita comincia a bruciarmi ed i pensieri formano uno stormo di corvi gracchianti e spaventosi dentro di me.La morte che si fa strada lasciando il vuoto nella mia “anima” sporca…e sono quello che hanno creato,la cattiveria che lascio nutrire del mio odio,la cattiveria che mi plasma come un pezzo di plastilina grigio sporco.
Ciao a tutti, ma Peppe83 ragazzi? qualcuino sa qualcosa???…sapiate che vi leggo sempre e vi penso, un bacio a tutti
Amici, non mi sento di cominciare la mia giornata senza aver dedicato prima un pensiero a voi.
LEO, forse ti sembra un’eresia quella che dico, ma nelle parole dei tuoi ultimi due post sento oltre al tuo immenso dolore, anche uno sconvolgimento interiore che oso definire “positivo”. Vedi, scrivo “positivo” tra virgolette, perchè non si tratta di sentimenti positivi nel senso di gioia, spensieratezza, ottimismo, voglia di costruire, ecc., bensì sentimenti di sofferto progresso interiore come di chi sta scoprendo il mistero della vita e sta maturando per accoglierlo coscientemente e volontariamente.
Nel tuo post 4335 dici che mercoledì notte hai provato un forte impulso suicida a cui hai saputo resistere perchè qualcosa dentro di te ti ha trattenuto; nel post di ieri sera parli del chinare nuovamente la testa, piegarti un’altra volta. Questa tua disponibilità ad accettare quanto la vita, apparentemente abbastanza crudele, ti riserva, è un atto molto bello, è una offerta libera che tu fai. La vita può bastonarci quanto vuole ma non può mai costringerci a benedirla, questo è il margine della nostra libertà. Direi che tu stai usando bene questa libertà, che il tuo spirito è sulla strada giusta per una evoluzione di luce.
Non so quanto grave sia in realtà la situazione di tuo padre, ma io non dispererei del tutto per quanto riguarda l’avvicinarsi della sua fine terrena. Mi pare di capire che gli sia stato diagnosticato un tumore, ma questo non vuol dire necessariamente che non ci siano speranze di guarigione o di miglioramento ed arresto della progressione del male. Vi siete rivolti ad un buon centro ospedaliero? Avete sentito più di un parere? I medici possono sbagliare, oppure la natura può avere risorse insospettate, non è detto che la fine sia così vicina come in questo momento ti sembra.
Restiamo in contatto, Leo, facci sapere come va. Ti saluto con affetto e ti auguro una buona giornata.
SUSUNG, anche io sono capitata la scorsa estate in questo forum digitando la parola suicidio, non perchè volessi ammazzarmi, ma per cercare di capire cosa pensa veramente chi si toglie la vita. Non mi bastavano i mille libri di psichiatria, di psicologia, di sociologia e quant’altro, volevo seguire “live” i pensieri di chi contempla il suicidio. Mi chiedevo: come può farlo chi è amato e non è solo? Chi ha un figlio per cui ha promesso di voler essere un buon padre? Chi ha mille talenti ed ancora tanto da scoprire? Chi è sano e bello? Chi ama la natura, le montagne innevate e le spiagge assolate? Chi ama la vita e crede in Dio? Chi non ha mai detto una sola volta che la morte è preferibile alla vita? Ebbene, qui è difficile trovare risposte a queste domande, chi scrive qui in genere è chi per un motivo o per l’altro riesce a sopravvivere e a resistere al suo impulso distruttivo. La vera risposta potrebbe darcela solo chi realmente se ne è andato. Comunque dai tantissimi post che ho letto e analizzato mi pare di capire che finchè si riesce ad amare qualcuno si è protetti dall’impulso suicida. “Vorrei uccidermi, ma penso che mia madre resterebbe sola…” “Vorrei farlo, ma penso a mia moglie e ai miei figli…“ Quando invece leggo „Ormai non mi importa più niente degli altri….“, „gli altri possono andare tutti a farsi ….“ , detto da persone che pure hanno una famiglia che in qualche modo li sostiene materialmente e moralmente, allora vedo le persone davvero a rischio.
Non so quali motivi abbiano spinto tuo zio a compiere questo gesto che ha distrutto, oltre alla sua vita, anche quella dei suoi familiari. Ma di sicuro non era più in grado di amare in maniera giusta e sana i suoi cari, nè di prevedere a mente lucida le reali conseguenze del suo gesto.
Mi dispiace molto per te e tutti i tuoi cari, di tante disgrazie che hai visto, questa è sicuramente quella che psicologicamente è più difficile da metabolizzare. Tutte le altre morti di cui sei stata testimone sono state volute in qualche modo dal cielo o dal destino o dal caso, a seconda di ciò in cui credi, mentre il suicidio è comunque un atto volontario e per questo inaccettabile per chi resta.
Pazienza, Susung, la vita è fatta anche di questo. Pensa che forse tuo zio aveva dei problemi mentali, che non era responsabile di ciò che faceva, così vi è più facile perdonarlo e non sentirvi colpevoli della sua morte. Ti abbraccio forte.
Un caro saluto a tutti.
non ho mai spazio…lo perdo impegnandomi in tantissime cose…non devo avere tempo libero…se l avessi…ci riproverei…
rido sempre,mi sento fantastica in questa mia veste..faccio un altra persona…che non connosco ma che mi piace!
bevo e quant altro..ed il bello è che reggo ogni cosa!
ma soprattutto,vado avanti!
…un bacio a tutti…Lara
Avevo scritto un paio di giorni fa un post che era una risposta per Leo e a tutti quelli che ne avessero voluto trarre uno spunto.Forse non è stato letto.Comunque Lara tu in poche righe hai sintetiZzato in modo corretto ciò che ho voluto esprimere io.Va bene cosi.DAGO44
Cara fanny,è vero il dolore è grande,già,mercoledi volevo farlafinita e non solo allora,si quel qualcosa che mi ha raattenuto forse era las speranza di avere buone notizie,poter sperare che mio padre c’è la facese,ma ieri prtroppo come già ci avevan detto non c’è nulla da fare,quando dico che devo piegarmi è xkè io non posso fare nulla per aiutare papà,ora come 3 anni fa sono impotente obbligato ad accettare le cose cosi come sono,fidati l’ho portato nel miglior centro d’italia e ci han detto che nn i può far nulla. beh tu dici di non disperarmi x la sua fine terrena,sarà ma nn è cosa semplice,già ho dovuto digerire due addii e questo proprio non lo voglio dare,ti confesso che ieri sera ho scrito tutte le lettere indirizzate ai miei cari,una x ogniuno,mia sorella mamma,papà,e miei due amici..credo di aver superato la soglia di sopportazione,nn c’è la farò vederlo andar via ieri ho pensato a come farlo,non l’ho messo in pratica ieri xkè voglio darmi ancora un po di tempo..certo molti resteranno delusi,però che ci posso fareaccetterannno,e se riusciranno mi perdoneranno.
Cara fanny volevo risponderti in meito al commeto su susung,tu dici a lei che lui non era in grado di amare i suoi cari?solo xkè si è tolto di mezzo?credi nn abbai pensato alle conseguenze del gesto,
poi dici a lei di pensarlo come malato mentale..credi davvero questo le servirà x lenire il dolore? e poi xkè malato menatale..certo aglio cchi di molti toglersi la vita è un gesto irrazzionale,irrazionale appunto..la mente è sede della ragione,selettiva e obbiettiva nn permeterebbe mai una cosa cosi..è il cuore che fa scelte irrazionali,è il cuore che spinge a fare un gesto cosi,a me è capitato due volte e credimi,ho dovuto lottare con me stesso x farlo,la mente diceva no,il cuore si,e come spesso accade il cuore ha la meglio,lui era responsabile di ciò che faceva se la è tolto da solo la vita è stata una sua scelta.accettabile o meno ma è sua e non si ci può andar contro,scrivimi ancora stammi bene.
Nei miei pensieri, ci sono tante cose.Da bambino sono stato fortemente depresso, e anoressico. A suon di sberle, mi hanno costretto a reagire, gli ormoni, poi, hanno fatto il resto. Ecco perchè al centro dei miei pensieri, non c’è altro che un incredibile vuoto, che, col tempo, si è trasformato in una lente, un occhio, che mi fà pensare alle cose in modo anomalo, o almeno, in modo diverso e, forse, sono mitomane. Amici, il vuoto lo vedo anche dentro di voi.
Ed una storia brutta, o bella, colma baratri interiori che, forse come per me, risalgono a tempo fà.
ho visto con PAURA il film I fiorni dell’abbandono
Terribile.
ero con il mio ragazzo da sei mesi e pensavo al PERCHE’ il mio amore mi aveva lasciata dopo sei anni.
per un anno non ho mangiato non uscivo lavoravo e basta.
la domanda era questa: vivevamo insieme, a luglio torno dai miei lo vedevo sempre nervoso e ho pensato ‘ci prendiamo una pausa’…come un DISPERATO mi implora e non sto esagerando , di tornare, mi scrive lettere d’amore cos’ dolci, pacate non mielose , il dieci agosto torno il dieci ottobre mi vuole fuori casa…PERCHE’? a tutti dirò che aveva un’altra , ma lo che non è cos’…era affetto da un distubo ossessivo compulsivo, ok.
lo scoperto, ma mi ha rovinato la vita.
SAlve, nei giorni scorsi, complice anche il ponte di vacanza forse, mi sono tornate le angosce e il desiderio di chiudere per sempre, ma mi sono detto: cosa risolvo in definitiva? Signori, secondo me si risolve poco o nulla qualunque sia il motivo. L’unica cosa che si risolve è la fine della sofferenza. Ma siamo proprio sicuri che non c’è nessun altra via di uscita? Il fatto è che se il tentativo riesce non si avrà MAI PIU’ possibilità di tornare indietro. Ma siamo proprio sicuri che oltre le nuvole non splenda il sole? A parte il dispiacere che si causerebbe ai prorpi cari (anche questo è un forte detrerrente assieme al naturale istinto alla vita). MA Lasciamolo pure da parte. Secondo me Non si deve “vivere per forza per gli altri” Gli altri in un modo o nell’altro ce la faranno. Non siamo poi così indispensabili, di sicuro molto meno di quanto crediamo anche se abbiamo familiari “a carico”.
Scusate se non mi rivolgo a qualcuno in particolare, ma faccio fatica a seguirvi tutti uno per uno, ma vi abbraccio lo stesso tutti.
PAOLO, comincio da te che sei nuovo, per dirti che mi spiace conoscerti su un forum che si chiama suicidio. Comunque, se stai pensando a questo, se veramente desideri la morte, allora meglio venire qui dove puoi parlarne liberamente e trovare chi ti accetta senza giudicarti. Infatti, anche se tu dici che ci sono persone che hanno problemi più gravi del tuo, io penso che il tuo problema nel momento in cui ti porta a soffrire agli stessi livelli è anche lui grande come gli altri. La persona che ti ha lasciato evidentemente era il centro della tua vita. A questa persona avevi dato tutto di te, quindi quando se ne è andata si è portata via anche il tuo te interno e ti ha lasciato vuoto ed incapace di rigenerarti. Si è portata via inoltre anche la tua fiducia nella vita, negli altri, nell’amore, nell’intero universo. Il tuo lutto è in parte per la perdita della persona che ti ha lasciato ed in parte per te stesso e quello che di te è andato perduto per sempre. Anche se potessi alla fine sostituire questa persona con un altra, non potresti mai sostituire te stesso, le parti di te che se ne sono andate con lei. Che fare? Se hai meno di 80 anni ti consiglierei un processo simile a quello che nel linguaggio dei computer si chiama defragmentazione. Provare a compattarti, a rimettere insieme quel po’ che resta di te, un brandello qui, un altro là, ricostruirti e fare il punto della situazione. Ti accorgerai di non essere più la stessa persona di prima dopo la delusione subita, ma resti pur sempre una persona, e il compattarti ti farà scorgere magari anche nuove risorse ed altri orizzonti verso i quali eventualmente muoverti. L’idea della clinica psichiatrica non mi pare buona, l’elettroshock di solito serve per defragmentare ed io invece credo che ti ci vuole giusto l’opposto. Avresti la possibilità di trovare uno psicologo in gamba e soprattutto onesto che in breve tempo e senza spillarti troppi soldi ti aiuti a ricomporre i tuoi brandelli? Comunque, mentre lo cerchi, resta in contatto, se non altro qui il mutuo aiuto anche se non professionale è sincero e gratuito. Se ti va di raccontare qualcosa del tuo sfortunato amore le circostanze della fine, se ce la fai a condividere qualcosa, io ti ascolto con rispetto e con affetto.
NEVE, per te è diverso, mi pare che tu non provi neanche a chiedere aiuto. Una volta avevi detto che avresti cominciato volentieri una psicoterapia, ma non avevi i soldi per farlo. Hai pensato che potresti rivolgerti anche alla tua ASL? Magari ci sono terapeuti bravi, sei poi sempre in tempo a lasciar perdere se non ti convince. Non potresti concederti qualche possibilità? Mi sembra che il tuo “se” stia totalmente perdendo i confini, da un lato senti di essere “quello che hanno creato” e dall’altro senti su di te tutta la colpa della tua “anima sporca” e della tua “cattiveria”. Prima di decidere se meriti o no il suicidio come pena di morte, dovresti almeno farti un processo regolare e soprattutto capire finalmente chi sei oltre “quello che hanno creato”, cioè capire chi è che stai lentamente mandando a morte senza neanche conoscere a fondo. Vorrei che ti dessi una smossa solenne, ma lo so che magari è anche controproducente dirtelo. Tu comunque pensaci…
GIO, pensi che smetta di pensare a te solo perchè non ti posso salvare? Questo lo so, non mi illudo di poter salvare nessuno, sono solo una piccola donna di una certa età, a sua volta piena di acciacchi nel corpo e nello spirito, figurati se posso permettermi illusioni salvifiche. Tuttavia non perdo la speranza nei miracoli, perchè qualche volta ho visto anche quelli. Vorrei che questa speranza non la perdessi neanche tu e vorrei che ti preparassi, come se il miracolo stesse per arrivare. Che direbbe se ti trovasse così? Neanche capirebbe di esserti gradito e passerebbe oltre. Forza Gio, tutto può cambiare.
Ho problemi di spazio-tempo, NOBODY, LEO, LARA, SERENA, FLEXO, TANCAMALA un affettuoso buonanotte e a domani.
ciao a tutti.forse voi non mi conoscete,ma io conosco questo forum molto bene.ho passato scrivendo qui un bel pò di tempo.oggi ci sono tornata x caso..e mi è venuuta curiosità.volevo vedere se c’era ancora qualcuno..ho notato che della mia “generazione” sono rimasti dago,fanny,tancamala,flexo..ciao amici!
è da circa 9 mesi ke non scrivo qui..
ho fatto molte cose,ho conosciuto nuove persone,mi sono riscotruita una vita.l’anno scorso in questo in periodo volevo morire,ma adesso sono qui,viva.effettivamente non so xkè sto scrivendo ma è più forte di me..volevo lasciarvi una traccia del mio passaggio.
vi faccio i migliori auguri x tutto.
un abbracio!
Ciao Ely, mi ricordo bene di te, mi fa piacere sapere che le cose per te vanno bene. Ti ringrazio per il saluto e per il pensiero che hai avuto per noi. Un abbraccio e un grosso in bocca al lupo per il prosieguo della tua vita.
Oggi è uno dei quei giorni in cui i miei (stupidi) problemi mi appaiono ancora più piccoli e insignificanti rispetto alle brutte storie che leggo qui. Mi immedesimo in tutti voi e sento un po’ di dolore per tutti, non so se è una buona cosa.
Neve, i tuoi post sono così pieni di sofferenza, mi fa male sapere che stai così. Vorrei tanto convincerti del fatto che non sei una nullità e che la tua anima non è “sporca” ma non so come fare. Un caro saluto Neve e cerca di resistere.
Non sento peppe da qualche giorno, spero stia bene.
Buonanotte a tutti
Cara Fanny grazie per le tue parole.Credo che dici bene quando mi scrivi che la persona che amo si è portata via anche una aparte di mi stesso.
Prima di conoscerla mi paiceva uscire con gli amici e anche andare in giro da solo.Mi piaceva anche andare da solo in un città come roma o milano.
Adesso evito di andare in centro, ho proprio il terrore. E anche quando mi invitano dico sempre. Non mi piace andare nei posti dove andavo con lei ma anche nei posti dove non ci andavo.
Facevo tutto con lei e la cosa mi piaceva, solo che ora non sono piu’ capace di far nulla senza di lei.
La mia infanzia è stata lunga e pensavo ad un futuro buio e senza felicità e sopratutto solo ma in un certo senso ci ero abituato o forse rassegnato.dentro il mio cuore c’era pero’ nonostante tutto tanto amore per la vita.
Gli anni trascorsi con lei sono stati talmente belli che proprio mai avrei immaginato di poterli vivere.
Ora pero’ mi sento come una persona senza la vista che era ormai abituata a vivere senza vederci (non so pero’ se ci si puo’ abituare) poi un giorno ha la fortuna di acquistare la vista e pensate a quante cose belle puo’ vedere.Poi pero’ ripiomba nel buio e stavolta è molto piu’ brutto di prima a conviverci, anzi impossibile.
Adesso che ci penso fose ci hanno fatto anche un film su uan storia del genere.
Volevo salutare te Fanny e tutti Voi.
Dago44, i tuoi post non passano mai inosservati.
Inverno, è vero, io e te siamo molto simili se non addirittura uguali.. anche per me è sempre inverno, ma credo che il mio finirà presto. so bene cosa significa sentire il gelo dentro le proprie vene, perciò ti ho risposto a tono nelle precedenti lettere esponendoti chiaramante il mio punto di vista,
perchè non mi sembri un fesso, altrimenti non t’ avrei manco calcolato.
ho entrambi i piedi nella fossa e a breve toglierò il disturbo, ma vorrei che la gente che legge, anche solo per curiosità, avesse almeno una piccola cognizione della reale pericolosità della psiche umana quando questa ti si ritorce contro. è terrificante.
il suicidio è un’opzione che la vita ci offre ma spesso, molto spesso, diviene una costrizione.
Fanny, l’unica speranza che mi resta è di rivedere mia madre, quando sarò “trapassato”, per rinfacciarle l’enorme sbaglio da lei commesso dandomi alla luce..ed ho le mie buone ragioni, mi devi credere..anche se lei è l’unica mi sa a non avere colpe se non quella, appunto, di avermi messo al mondo….
LEO, tu che piangi per la morte di chi ti amava e mai ti avrebbe volontariamente lasciato, tu che ti disperi fino a preferire la tua stessa morte pensando all’imminente dipartita di tuo padre, come puoi non capire il dramma di chi perde un proprio caro per suicidio? Tu non sei disposto a sopportare la perdita di tuo padre per vie naturali, però sei pronto ad infliggergli la tua perdita per vie innaturali. Scusa, ma non capisco. Non pensi che tuo padre perdendo te si senta almeno distrutto come te perdendo lui? Vedi come è terribile il ruolo del sopravvissuto? Penso al cuginetto di Susung. Con quale fiducia nel prossimo e nella vita crescerà dopo che il papà l’ha abbandonato? Come vivrà la moglie del suicida pensando che lui ha preferito la morte ad una vita con lei? E tutti i sogni, i progetti, gli anni investiti in questo matrimonio, chi glieli ridarà mai? E i genitori del suicida? Se non gli si riconoscesse l’infermità mentale, credo che sarebbe difficile per i parenti perdonarlo. Susung dice: “perchè ha deciso di lasciargli un senso di colpa soffocante??adorava suo figlio di soli 8 anni eppure gli ha stappato un padre,come si fa??? mio zio era la bontà in persona,non era una persona egoista,c.... non lo dico perchè è morto !!!” È vero, è possibile che in una mente sconvolta l’affetto non si annulli, ma si trasformi in modo insano. L’individuo che perde ogni autostima comincia a sentirsi quasi un peso, un ostacolo alla felicità dei suoi cari, e quindi può vedere nel suicidio un estremo atto d’amore. Questo però a causa di una perdita patologica di fiducia in sè e nell’aiuto della provvidenza, dello stato, della famiglia e degli amici per risolvere le difficoltà presenti. Cosa deve pensare ora questo bambino? Che suo padre non lo amava, che non ha avuto il coraggio di affrontare le sue responsabilità o che gli ha dato di volta il cervello? Io credo che la terza versione, che sia quella vera o no, è la più pietosa per i superstiti (segue).
(segue) A me la morte volontaria in una mente sana non pare conciliabile con l’amore per chi resta, se li si ama si decide di restare con loro, costi quel che costi. Io posso non amare la vita, maledire me stesso e il mondo intero, posso soffrire da cani per piaghe e malattie, posso desiderare di ricongiungermi a persone amate che sono già dall’altro lato, ma finchè ho un figlio vivo che amo, non credo che possa decidere di andarmene e lasciarlo senza la mia protezione, per quanto poca essa sia.
Non so se ti ho convinto del binomio indissolubile amore-vita, Leo. Tu consideri il suicidio un atto irrazionale, un atto dettato dal cuore. Io non ne sono sicura, anzi riconosco molta razionalità al suicidio, quello che non gli riconosco è proprio il cuore. Lo considero ad esempio razionale per chi è anziano e colmo di acciacchi, per chi è malato senza speranza di guarigione, per chi ha perso il compagno della vita o un figlio ed è sicuro di non potersi riprendere, per chi ha perso qualcuno o qualcosa su cui aveva puntato tutto. Diciamo che in tutti questi casi il suicidio mi appare come la via più razionale, realistica e semplice per eliminare il dolore, mentre l’esclusione del suicidio può avvenire solo per istinto o fattori del cuore quale fede e amore. La fede religiosa dà un senso al dolore, cosa da accettare, sopportare ed offrire e non da fuggire. L’amore ci lega a chi ancora ci resta, qualcuno che non possiamo abbandonare o deludere, qualcuno a cui vogliamo, sia pure sofferenti, stare vicino ed aiutare nel suo cammino (figli, compagno/partner) o a cui non vogliamo arrecare dolore con la nostra morte (genitori, fratelli, parenti, amici). Spingendo questo concetto agli estremi, direi è il vivere che è irrazionale e non il suicidio. Se la natura non ci avesse dato l’istinto biologico di vita, la nostra ragione credo che ci avrebbe estinti da un pezzo. Ma poi ci sono le ragioni del cuore, quelle per le quali credo sopravvivano i migliori. Ti saluto con affetto.
NOBODY, ho riletto con più calma i tuoi ultimi post, dal 4340 in poi, e devo dire che sono molto belli. è veramente strano come il male possa vivere in te senza toccarti l’anima, più ti leggo e più me ne convinco. Sei una persona altruista, sensibile, intelligente. Stai affrontando al meglio i tuoi problemi. Non scoraggiarti quando gli altri non capiscono subito le tue richieste di aiuto, perdonali, anzi dico perdonaci includendo anche me. Purtroppo ognuno di noi è tanto piccolo e limitato, ed in genere schiacciato da molti doveri, problemi, incombenze, scadenze, spesso mortalmente stanco. Questo fa sì che non sempre siamo pronti per dare di piu a chi ne ha bisogno. Senza cattiveria, solo per umano limite. Non prendertela, magari chiedi aiuto più esplicitamente oppure aspetta un momento in cui gli altri sono meno stanchi e più recettivi. Lo so che è difficile quando si sta male davvero, quando l’aiuto serve subito. In questi casi prova a scrivere, fai una lista dei tuoi bisogni, delle tue sensazioni negative in quel momento. Poi magari puoi anche lasciarla leggere alle persone che ti vogliono bene. La prossima volta sarà per loro più facile ed immediato capire tutto quell’indescrivibile che hai dentro. è solo un’idea, magari è sbagliata, parlane eventualmente con la tua terapeuta. Ti voglio bene.
LARA, c’è qualcuno vicino a te che potrebbe aiutarti? Credo che tu ne abbia bisogno, ti sento davvero in pericolo. Non so fino a che punto la maschera che indossi ti possa salvare, può convincere gli altri, ma non te a lungo andare. Come stanno le tue bambine? Cosa pensano loro delle tue risate, della tua iperattività? Non parli di loro, dov’è il loro posto nella vita della nuova Lara che ride, che beve e che regge ogni cosa? Ti stringo forte, Lara.