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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 4326
    Alessandro Leone -

    Sono stanco di tutto e tutti e voglio dire e condividere con questo forum solo questo messaggio: si fottano tutti quelli che ti giudicano e ti sanno solo criticare, si fottano tutti quelli che fanno i professorini e ti danno consigli del c...., si fottano tutti quelli che ti respingono e ti emarginano, si fotta questa società di merda priva di misericordia e carità, comandata solo dalla legge dell’egoismo, del superficialismo e della violenza, si fotta ogni cosa ed essere nel presente, nel passato e nel futuro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • 4327
    LEO -

    Ciao a tutti,sono nuovo di qui,son pochi giorni che leggo qualche commento.
    Piacere sono LEO,fino a qualche anno fa non avrei mai pensato a una cosa del genere,poi accadde poroprio tre anni fa di perdere le due persone più importanti della mia vita e li ho pensato,voluto morire,inizialmente ero distrutto ma mi portava avanti la battaglai legale,volevo giustizia,che purtroppo nn ebbi e per varie vicende mi trovai io dalla parte del torto e dovetti pagare(soldi)li mi sono sentito uno schifo,la cosa che + volevo era ragingerli,non mi importava il dolore fisico,in confronto a quello del cuore è nulla.
    cosi esatamente un ano dopo dalla loro scomparsa salii sulla mia panda,volevo farla finita andai fuori città e decisi di schaintarmi ocntro un muro,il tentativo fallì riportai qualche ferita. saputo ciò mia madre cominciò ad odiarmi,non capiva il mio gesto dato dala disperazione,dolore,rabbia;gli “amici” cominciarono a vedermi come un pazzo e si allontanarono proprio nel momento in cui avevo più bisogno di loro. a casa mi veevo solo cosi decisi di comprar un cane(prisco)almeno in casa c’era qualcuno..solo che più passavano le giornate peggio era i ricordi mi affollavano la mente cominciai a non dormire,prender sonniferi inutili,poi mi ocnvinsero ad andare da un dottore,lui diceva di ascoltarmi,capirmi,ma non era così uscivo da la denro peggiodi prima mi sentivo umiliato,giudicato,che ca…ne sapeva lui cosa avevo io dentro,lui con le sue teorie,la vita va vissuta,trovati altro da fare,il tempo lenisce le ferite…tutte ca…te,cosi dopo pochi mesi riprovai ancora,stavolta mi son riempito di sonniferi,mi dicevo almeno me ne vado dormendo,mamio padre è riuscito a salvarmi in tempo..ma ilpensiero in me resta sempre..soprattuto quando oggi…vengo a scoprire che mio padre,persona che + amo al mondo deve lottare contro qualcosa di grande,tutti si aspetano da me,di esser forte,ma nn ci riessco,non capisco metto un muro tra me e loro,faccio il sorridente,simpatico,ma tutto per nascondere agli altri come sto,mi giudicherebbero,non riuscirebbero a capire.

  • 4328
    DAGO44 -

    Alessandro Leone sei pieno di rabbia e hai ragione,hai una età formidabile,che ti permette di sovrastare tutto e tutti.Io provavo le tue identiche stesse cose,spero che la rabbia che hai dentro ti serva per continuare a vivere anche lontano da chi ti emargina,anche lontano da chi finge di capirti,ma sopratutto da chi ti da consigli sconsiderati o talmente banali da farti sentire un pezzente.Ache io alla tua età ero come te,odiavo come te,perchè trent’anni fa non c’era internet,e quindi nemmeno la possibilità di interagire con persone anche se virtuali.Venivi semplicemente isolato,considerato pazzo.E gli “AMICI” smettevano di cercarti,i parenti ti ignoravano,e i genitori…be lasciamo perdere.Io l ho risolta in modo diverso.E ne sono uscito.
    James benvenuto.
    Leo,ho scritto esatamente parte del post che hai scritto tu,perchè anche io ho provato cio che ha provato tu.Credo sia bello che tu sia giunto qui.Spero che riuscirai in qualche modoa risolvere cio che ti opprime,Qui trovi gente sicuramente che non tarderà a consigliarti, ad offrire un amicizia disinteressata e sincera.Troverai anche persone che scriveranno post stramapalati ma credo che anche questo faccia parte del gioco..Un abbraccio DAGO44
    TANCAMALA,FLEXO,un saluto.EBUDAE spero tu stia bene.PEPPE,MORIRò DA SOLO SEMPLICEMENTE STEFANO fatti sentire .

  • 4329
    LEO -

    Caro DAGO44 credo tu nella ta parte di intervento ti riferisci a me..almeno credo,cmq prima nn mi son presentato bene,mi chiamo Leo ho 29 anni (quasi)e lavoro(biologo),si la cosa che spero è trovar gente che mi capisce,nn sertirmi giudicato e disprezzato…questi son momenti difficili per me..mio padre nn sta moto bene tutti siaspettano una mia reazione,ma chi dice loro che nnho la forza,forse sarò codardo..alcuni lo pensano e forse ne sono cosciente anchio,solo che davanti alle cose oramai fuggo,alcuni mi dicono ma è la via + semplice…giàa parlare è tutto facile,affrontar i casini è diverso.
    Statemi bene…accetto anche critiche…

  • 4330
    DAGO44 -

    Leo il mio intervento era per te,e in parte anche per Alessandro.
    Certo ho capito benissimo cio che provi,ognuno di noi quotidianamente è messo alla frusta,è messo alla prova,e non sempre è facile uscire e “sopravvivere” a tutto cio che il cielo ci manda.Il discorso della maschera è vecchio come il mondo,ma se la indossi non sentirti in colpa,usala finche ti fa comodo,indossala se ti serve per riprendere fiato,non toglierla finchè non ti senti forte e pronto.Non esistono ne metri ne misure per poter dire che uno è codardo,vigliacco o coraggioso.Certo ora sei stato toccato negli affetti più cari,in colui che ti ha donato la vita.E credo che questa sia una dura prova,nessuno qui ti disprezzerà per quanto dici,per quello che stai provando,e nemmeno penso che arrivino critiche,ma solamente consigli,quelli si.Sei biologo,materia molto interessante,ma che io data la mia svogliatezza intellettuale cronica ho sempre evitato perchè troppo complessa,ma che in alcuni punti mi ha sempre affascinato tantissimo.Piacere LEO,è davvero un piacere averti qui in mezzo a noi.DAGO44

  • 4331
    Fanny -

    Gentile JAMES, lieta di conoscerla e di sapere che lei ora sta bene. Posso assicurarle che non c’è nessuna rabbia e nessun rimprovero nelle mie risposte, solo molto dispiacere per chi sta male. In realtà sto piuttosto male anch’io, non a causa di alcol o depressione endogena, ma a causa di lutti. Se si trattasse di alcol o depressione potrei cercare aiuto competente per essere curata e, possibilmente, guarita. Ma così? A chi posso rivolgermi per annullare il lavoro della morte? Niente proprio, caro James. La morte fa parte della vita e bisogna sopportare la sua opera. Non sono sicuramente sola nel mio dolore, è tanta la gente colpita dalla perdita prematura di persone care, è tanta la gente che prima o poi siede sulle macerie della propria vita. Se si pensa a tutto questo, è impressionante quanto basso sia il numero dei suicidi nel mondo.
    Ho letto la pagina della dott.ssa Anna Zonin da lei indicatami, non ci ho trovato a dire il vero niente di particolare rispetto alle moltissime altre pagine di “professionals” che si trovano nel web. Non so che tipo di parere vorrebbe da me al riguardo, se mi specifica meglio forse posso essere più precisa anche io.
    Per quanto riguarda le statistiche, il dato che ho citato, meno del 4% di suicidi tra gli ammalati di depressione, è tratto dall’articolo di meta-analisi: Blair-West GW, Cantor CH, Mellsop GW, Eyeson-Annan ML. Lifetime suicide risk in major depression: sex and age determinants. J Affect Disord. 1999;55:171-8. Sparando i depressi per sesso, tra gli uomini si suicida il 7%, tra le donne l’1%.
    I dati più recenti pubblicati dall’ISTAT in merito (sistema informativo territoriale sulla giustizia) sono quelli del 2007 ed il numero di suicidi è di 2.867, con una media di poco meno di 8 persone al giorno. Al Nord ci sono 6,1 suicidi per 100.000 abitanti, al Sud “solo” 2,9. Anche volendo ammettere per ipotesi che fossero tutti depressi, se consideriamo quanto alto sia il numero di persone che soffrono di depressione (almeno 3 milioni in Italia), anche senza essere esperti di biostatistica possiamo vedere che la stragrande maggioranza dei depressi sopravvive. Se questo avviene per fortuna o per sfortuna loro e altrui è questione di opinione personale. Io dico PER FORTUNA, lo vedo come un trionfo della Vita sulla malattia e sulla morte, come un trionfo del Bene sul Male, anche se mi rendo conto che la vita del depresso è difficile e sofferta. (segue)

  • 4332
    Fanny -

    (segue) Riporto questi dati non per ostentare particolari conoscenze mediche o tecniche, ma per smentire documenti alla mano ogni informazione errata circa il nesso fatalistico depressione-suicidio. Non so a chi faccia comodo far credere ai depressi che per loro il suicidio è lo sbocco naturale della malattia. Vorrei smentire questa falsa credenza, tutto qui. Sempre dai dati ISTAT sull’ospedalizzazione, risulta che in Italia i ricoveri ospedalieri per disturbi psichici sono annualmente circa 600 ogni 100.000 abitanti, quindi su una popolazione di 60 milioni di abitanti abbiamo 36mila ricoveri annui. Tuttavia la maggior parte delle persone che soffrono di disturbi psichici viene curata privatamente e mai ospedalizzata. Il numero stimato totale è di alcuni milioni di persone. In particolare per la depressione, in America ne soffre il 12% della popolazione, oltre 20 milioni di persone. In Italia non si usano questionari diagnostici e non si applicano alla lettera i criteri diagnostici del DSM o dell’ICD, la diagnosi avviene in genere in modo approssimativo. Si calcola che tocchi tra il 5 e il 10% della popolazione con un rapporto uomo:donna di 1:2, cioè per ogni uomo depresso ci sono due donne depresse. Anche prendendo il valore più basso del 5%, risulta che in Italia ci sono almeno 3 milioni di depressi, di cui 1 milione di uomini e 2 milioni di donne. Come vede, James, la maggior parte grazie a Dio sopravvive.
    Con questo dico a tutti quelli che sono depressi, sia che abbiano avuto la loro diagnosi di depressione da uno psichiatra sia che sia solo un loro sospetto, che NON devono assolutamente ritenere il suicidio una conseguenza inevitabile della loro malattia.
    PS: James, non potremmo darci del tu?

  • 4333
    Fanny -

    LEO, mi dispiace. Mi sembra di capire che sia stato un incidente, forse un’incidente d’auto, che ti ha portato via due persone care, magari la tua ragazza e il tuo migliore amico, mentre tu ti sei salvato e non hai potuto neppure incastrare il colpevole di questo duplice omicidio. Mah, la vita è strana e misteriosa, il tuo percorso su questa terra evidentemente deve continuare, nonostante i tuoi due tentativi di suicidio sei ancora qua. C’è un senso in tutto questo Leo, non avviene a caso, ma tu solo puoi scoprire dove questi avvenimenti eccezionali stanno cercando di portarti, che cosa vogliono farti capire. Forse farti capire, per cominciare, che altre persone hanno bisogno di te, in primo luogo i tuoi genitori. Mi pare di capire che il tuo rapporto con tua madre non è molto buono, ti sei sentito addirittura “odiato” da lei per la tua voglia di seguire le persone a te care nella morte. A tuo padre invece sei molto legato ed in questo momento sei molto preoccupato per la sua salute. Poi c’è Prisco, che vive del tuo affetto e della tua presenza. Poi c’è la biologia, letteralmente “scienza della vita”, alla quale hai voluto dedicare gran parte della tua mente e del tuo studio.
    Non so perchè tu ti senta in questo momento sotto pressione, perchè pensi che gli altri si aspettino da te una reazione. Quali “altri” poi hanno aspettative particolari, i tuoi genitori o anche altre persone? Che cosa potresti mai fare? Sei biologo, quindi puoi seguire con competenza gli esami e i controlli medici di tuo padre, ma non vedo che potresti fare di più. Quando per te è troppo, non andare oltre il tuo limite, e non aver paura di mostrare agli altri questo tuo limite. Nessuno può costringerti a indossare il mantello di Batman, a meno che non ti ci spinga il tuo stesso orgoglio. Vedrai che tuo padre sarà il primo a capire, lui ti ha salvato la volta dei sonniferi e mai vorrebbe che tu ripensassi al suicidio. Invece potrai fare per tuo padre cose bellissime se riuscirai a conservare la tua serenità. Bada bene, dico serenità, non allegria. Se hai voglia di piangere perchè hai paura di perdere tuo padre, fallo pure, lui capirà e ti consolerà meglio di chiunque altro. Magari vedere il tuo attaccamento a lui ed il tuo dolore gli darà la forza per combattere. Non é detto che vederti sulle labbra un sorriso vuoto gli sia di aiuto più delle tue lacrime, che cosa te lo fa pensare? Non puoi credere quanto valore per lui possa avere la tua sola presenza, non c’è bisogno che tu faccia niente altro che esserci. Quando sarai genitore capirai. Scusa i tanti consigli, sono una mamma e mi vengono naturali. Ti abbraccio e spero di rileggerti presto.

    ALESSANDRO LEONE, vorrei avvicinarmi a te, ma hai spruzzato odio a 360° nel tuo ultimo post e mi hai intimorita. Non vorrei dire cose che magari ti fanno arrabbiare ancora di più.

    TANCAMALA, come va? Come procede il disegno? Ti ricordo sempre con affetto, mi mancano i tuoi post.

    A TUTTI un caro saluto e una buona notte.

  • 4334
    simona -

    no ti prego non farlo!!!la vita a volte ci sembra pesante ci ritroviamo con un muro d avanti ,sai quante volte ci ho pensato io ma poi ho chiesto aiuto perche avevo dei problemi rivolgiti ad uno psicologo o psichiatra forse soffri di depressione forza c e la puoi fare non perdere le speranze non perderti quest occasione la vita puo anche essere dura ma non ammazzare quello che di bello c e in te

  • 4335
    LEO -

    Cara fanny,grazie del tuo intervento,sono stato vago nei post precedenti,sai non è facile aprirsi..vedo di far chiarezza.
    s come hai detto tu è stato un incidente,le persone che ho perso erano la mia futura sposa(pochi mesi ed era mia9e il nostro/a figlio/a che portava dentro se di 3 mesi9l’incidente vvenne sotto casa dei suoi,mente con lo scoer tornava a casa x prender cio ke aveva dimenticato,un criminale cn la macchna me li ha strappati,i suoi mi addssarono lacompa e oggi a 3 anni dal fato nn mi consentito andarli a trovare(non ho la chiave dela cappella di famiglia)
    per quanto rigurda mamma i rapporti con lei son sempre stati freddi,ma buoni tutto somato,solo che lei dal momento che ho tentato 2 volte di farla finita,mi va contro è cambiata è molto dura con me,anche quando mi mostro debole,la mia paura non è piangere come tu potresti pensare,lo faccio davanti a loro a qualche amico pochi sono 2 in realtà,mi spaventa mostraarmi fragile nella società,a lavoro,in piscna tra la gente.quando dico che tutti siaspettano qualcosa da me e che tutti mi dicono..Leo sono 3 anni ormai,reagisci cercati qualcunaltra fatt un altra storia,già fosse facile,io sono quasi 22 anni che ho perso il sonno ,drmicchio cosi,i pensieri e i ricordi ci sono ancora + di prima. poi come dici tu c’è prisco il mio tesoro,si x lui sravedo,la biologia scienza di vita è vero,e come dici tu posso controllar meglio gli esai di mio padre ma aimè questa volta sono imponte,nemmeno la mia biologia può far qualcosa..oggi mi han dato la mazzata finale 8/12 mesi gli restano,e come dici tu è vero oggi il soriso fato a mio padre era di un falso asoluto,ma che faccio mi faccio vedere fragile ora?che ha bisogno lui,in questi 3 anni lui è stato la mia roccia,il mio bastone c’è semprestato,nottecompresa(quante volte di notte lo facevo venre da me)….solo che da quando mercoledì ho saputo che aveva problemi ho ricominciato ad avere strane idee8capisci a me) e mercoledi notte ero li li x farlo,ma nn so qualcosa mi ha fatto desistere….non credo sia stato Dio,con lui ormai i rapport non sono buoni,forse sbaglaindo ,non so ho addossato a lui la colpa dell’incidente e di tutto,credimi nn sai cosa avrei dato x esserci io su quelo scooter,e ogni mattina faccio sta domanda a lui,xkè non me..ora ti saluto,grazie x i tuoi consigli cisi sente,e stammi bene

  • 4336
    simona -

    ti voglio bene non mollare,non provarci piu!!!!!!ti sono vicino capisco la tua sofferenza un abbraccio

  • 4337
    Tancamala -

    Hey, fanny, il grande egoista è quà. In un mondo di egoisti. Ecco dove vivo, e come bisogna regolarsi, e vestirsi in modo adeguato al posto dove si vive per essere a tono e consoni. Almeno, disegnando, sprofondo da altre parti, in altri luoghi, alieni, esterni a questo.
    Tutto si scompone, e, per fortuna, si scompone anche la malattia. Speriamo che il mare del nord, non rompa la diga. Ho il cuore in affanno, really, chissà perchè…..
    Egoismo, egoismo, egoismo. E’ questa la regola? Pare di si. Ma cosa faccio, cosa stò facendo? Disegno. E dentro di me, ascolto nella mente “Clic”, di Battiato, ed i Kraftwerk. Mi lubrifica le rotelle cerebrali e mi indirizzano nel gusto matitico. Sono lucido? No, sono confuso, ma stò bene, stò bene. Penso a me. Beh, che dire, Ti abraccio, ciao!

  • 4338
    inverno -

    Le tue parole funny sono molto sagge…facili da leggere e da comprendere, ma vedi quando si parla di depressione si parla anche di un problema ben definito e circoscritto che la provoca e quello che mi fa andare in bestia è vedere che quì nessuno ha il coraggio di parlare del proprio, e quello che è peggio e che penso di avere un problema veramente enorme, che non ha niente a che vedere con quello che viene descritto quì….forse sono troppo avanti negli anni per scrivere quì…forse la maggior parte sono tutti ragazzi ancora “incastrati nei rapporti familiari”, ma la cosa più sconcertante per quello che ho capito è che la maggior parte di loro non ha la minima idea di quello che sia il VERO problema che li affligge. Sembra che tutto venga dirottato verso una sofferenza esistenziale assoluta e innata da raccontare ad altri che forse possono condividerla con noi. questa non è una soluzione….
    ma ovviamente siamo quì solo per discutere se il suicidio sia o no una cosa che per lo meno abbia un senso.
    il mio precedente post è stato un pò duro lo ammetto me era diretto anche a stimolare un pò qualcuno e a tornare al tema della lettera di beppino…

  • 4339
    inverno -

    Ciao Leo…io non ho intenzione di risponderti perchè forse sono la persona meno indicata di qst forum…cerco solo di immaginare la sofferenza che la perdita di un genitore possa provocare. Quello che mi ha colpito è il senso di colpa che traspare dalle tue parole per quanto accade….ma perchè? E soprattutto di cosa ti senti responsabile? cosa intendi per reazione?…perdonami se possa sembrarti un pò cinico con queste domande…cerco solo di dare una mano se posso…ciao

  • 4340
    Nobody -

    Quante storie dolorose si leggono qui, quanti cuori sofferenti. E io mi sento nessuno oggi a parlare di me, del mio dolore senza nome, delle mie lotte con me stessa. Anzi, mi sento in colpa per tutto quello che sento. Non riesco a sostenere nessuno, vorrei trovare per LEO le parole adatte ma quello che ho dentro è meglio che me lo tengo per me, perchè sarebbe controproducente, incentiverebbe la sua voglia di farla finita. LEO, hai perso ciò che di più caro avevi al mondo, non riesco a dirti di trovare una ragione per continuare a vivere perchè io nei panni tuoi avrei fatto la stessa cosa. Solo, non sentirti in colpa per quello che è successo, non dare retta a chi ti considera responsabile. Essere sopravvissuto non è una colpa. La tua disperazione non ha confini. Io non credo che passati 3 anni uno possa dimenticare e rifarsi una vita come se niente fosse. Credo che puoi imparare a sopravvivere, a far finta di niente, a non mostrare agli altri ciò che hai nel cuore per non sentire le loro critiche. Chi non ci è passato non credo possa comprendere veramente come ti senti e per questo mi astengo da ogni ulteriore commento. Posso solo dirti che qui puoi parlare liberamente di come ti senti, senza paura di essere giudicato. Puoi mostrare la tua paura e il tuo dolore per quello che è successo e per tuo padre. Non riesco ad andare avanti, fa troppo male.
    I giorni di festa sono difficili da sopportare, mi perdo nella confusione dei miei pensieri e del mio senire. Sono in balia delle emozioni. Ho paura. Sono triste. Sono arrabbiata. Con me stessa prima di tutto, perchè ho bisogno degli altri anche quando gli altri non ci sono. Quanto fanno male i legami, quanta sofferenza porta l’Amore. Sono stata male in questi giorni e di nuovo ho provato a chiedere aiuto. Ma il mio chiedere non è mai esplicito, vorrei che gli altri capissero senza troppe parole. Ho trovato un muro questa volta, peggio, mi sono sentita rifiutata. Avrei solo voluto tagliarmi e vedere uscire (segue)

  • 4341
    neve87 -

    nobody dove sei?

  • 4342
    gio -

    aspetta, aspetta un attimo INVERNO, fammi capire una cosa: dunque tu arrivi qua e cominci a dare del cacasotto a tutti solo perchè CREDI che il tuo problema sia più grande di coloro che scrivono qua? ma tu stai scherzando?? dico sul sul serio, tu volevi solo stimolare un pò qualcuno? lascia che ti illumini su un fatto: qui non si fanno paragoni su chi sta più o meno male di altri, sarebbe una enorme buffonata, questo riesci a capirlo o continui a vedere solo quello che più ti fa comodo? si perchè qua nessuno sta veramente male, siamo tutti dei buontemponi che non avendo niente da fare si divertono a parlare di suicidio… e poi sei tu che vai in bestia perchè la gente ha timore a sbilanciarsi troppo?!?!.. fin che ci saranno persone come te che la sparano grossa insultando gratuitamente solo per attire tutta l’attenzione su te stessi, sta sicuro che qui a volersi confidare saranno sempre di meno.
    quando hai lasciato il tuo post in cui insultavi tutti, io ho sorvolato, come la maggior parte dei frequentatori del forum, ma adesso metti pure in discussione la sofferenza altrui, è no c...., mò esageri. fammi il favore di tenere per te le tue presunzioni provocatorie e alquanto dannose. tu non mi conosci e non hai il minimo diritto di giudicare, e credimi che io conosco benissimo il mio male, ma di certo non vengo a raccontarlo ad uno che pensa di essere l’unico al mondo a stare poco bene. se tu avessi una pallida idea di cosa provo e di cosa ho vissuto, ti farei rabbrividire la pelle su ogni millimetro del tuo corpo..altrochè cacasotto…. però io non me ne esco fuori con minchiate del tipo che gli altri non hanno niente in confronto a me o che magari stanno solo fingendo di volersi ammazzare…
    chi sei??? datti una calmata e porta più rispetto verso chi non conosci, spavaldone.
    avrei anche altre cosette da dirti ma non mi và di darti corda più di tanto. almeno per adesso.

  • 4343
    Nobody -

    (segue)il sangue e sentirne il calore sulla pelle. Ma non l’ho fatto. Non per me, non me ne importa niente di me, ma per te NEVE, per quello che hai scritto nel tuo post, perchè in me hai trovato una motivazione, perchè se tu ce la fai ce la faccio anche io. E ti ho pensato tanto in quei momenti in cui volevo solo distruggermi, in cui tutto faceva troppo male da essere sopportato. Ho pensato alla tua forza, al tuo non esserti arresa in questi giorni difficili che stai vivendo e mi sono detta che non sarei stata più degna di scriverti niente se io invece avessi ceduto. Il tuo abbraccio mi è arrivato forte e l’ho sentito tutto, un abbraccio vero e pieno di sentimento, pieno di parole e di comprensione. Hai scritto che mi senti vicina anche se non mi conosci, ma io penso non sia vero, credo, invece, che tu mi conosca più di molti miei amici che di me vedono solo la risata facile e l’allegria. Tu sai cosa provo e capisci come mi sento e io ti sento vicina anche se magari abitiamo a km di distanza. E ti porto nel cuore con amore. Vorrei dirti tante altre cose, vorrei farti capire che ho trovato una persona bellissima in te, ma non sono brava con le parole e allora ti dico solo che so che ci sei e ti ringrazio per questo.
    FANNY, per te parole simili a quelle che ho usato per Leo. Non so a quali lutti tu sia sopravvissuta, posso però intuirli. Penso non ci sia età per riuscire ad affrontarli, non importa che tu sei più grande, non importa quanta esperienza di vita hai dietro di te. La morte di una persona cara è la morte di una parte di sè e non c’è niente che si possa fare se non struggersi di dolore. E anche questo alla fine è inutile, perchè nessuno ci ridarà mai quelli che amavamo, niente potrà riportarli in vita, niente può il nostro infinito amore contro la morte. Arrivare ad accettarla fa parte di un lungo percorso e in te, Fanny, vedo una persona che ci sta riuscendo, che sta affrontando con equilibrio le terribili prove che la vita ci può riservare.
    Ciao a tutti

  • 4344
    Fanny -

    LEO, non immaginavo che le cose stessero così, che tu avesi perso il tuo grande amore e il vostro bambino e con loro, ovviamente, anche la maggior parte di te. Non crucciarti per le chiavi della cappella che non hai, una parte di te è già sepolta con loro. Capisco comunque che le ingiuste accuse da parte dei tuoi suoceri sono una ferita in più che non meriteresti. Abbi compassione per loro, se puoi. Non sanno a chi dare la colpa per quello che è successo ed hanno trovato in te, che sei così mite, un buon capo espiatorio.
    Dal tuo post ti sento davvero sconvolto, mi dispiace. Purtroppo non c’è obiettivamente niente che possa fare per darti aiuto. Posso dirti ciò che dico a me stessa, che nel dolore che ci viene dato da portare c’è un significato remoto che ci sfugge e che tuttavia in alcuni momenti è perfino possibile cogliere. Tu stesso citi le circostanze strane in cui l’incidente si è verificato, se lei non avesse dimenticato le sue cose, se non fosse tornata indietro, non sarebbe accaduto. Evidentemente il destino quel giorno l’aspettava ed aspettava anche te per darti questo incredibile peso da portare.
    Anche negli eventi tragici che hanno colpito ho potuto notare il convergere delle coincidenze e delle casualità tutte verso i risultati che dovevano prodursi, è come se una forza superiore avesse guidato il corso delle cose. Lo stesso leggevo qualche giorno fa in un post di Antonix che raccontava la tragica morte di un suo fraterno amico. Casualità che sono tutt’altro che casualità, coincidenze che sono il cavallo nero sul quale la morte ci viene incontro.
    Capisco il tuo risentimento verso Dio, non è facile capire ed accettare le sue vie misteriose. Non è affatto facile capire perchè permetta al dolore di esistere. Non te lo so spiegare, però spero che in fondo al tuo cuore tu possa sentire la voce rassicurante della fede ed avere la certezza che poi, finita quando Dio vuole questa prigionia terrena, tutto ci sarà spiegato, tutto andrà a posto e ritroveremo chi amiamo.
    La grave malattia di tuo padre è un’ulteriore forte prova per te. Non ti arrendere allo sconforto, il tuo suicidio in questo momento arrecherebbe ai tuoi troppo dolore che neppure loro meritano. Continua a scriverci, cerchiamo di stabilire un filo di solidarietà tra noi, quello che ciascuno non riesce a sopportare da solo forse diventa più sopportabile tenendoci in contatto. Ti abbraccio forte e spero di risentirti presto.

  • 4345
    gio -

    Fanny, circa la questione “alcol e statistiche” preferirei non andare oltre. sicuramente avrai ragione tu e ciò che hai letto sui sucidi relativi all’uso o abuso di sostanze alcoliche sarà anche tutto vero, ma francamente le statische non mi fanno nè caldo nè freddo perchè a questo punto sono davvero poco propenso a smettere. non mi resta altro.

    un saluto

  • 4346
    Fanny -

    INVERNO, non sei troppo vecchio per scrivere qui, non credo che il dolore abbia età, quando soffriamo siamo tutti come bambini piccoli indifesi anche se abbiamo i capelli bianchi. Io credo di essere più vecchia di te, tu hai solo 40 anni, mi pare, ma se invece ne avessi 80 o magari 300 che differenza fa? Nei tuoi post precedenti accennavi ad un percorso di vita piuttosto solitario ed insolito, forse è questo che ti fa sentire così diverso dagli altri e ti fa pensare che nessuno possa capirti veramente. Se hai voglia di parlare ma non ti va di farlo con troppa gente tutta assieme o non ti va di raccontarti qui sul forum ai tanti che sono più giovani di te, la mia mail è fannypost@gmail.com Se però ce la fai ad usare il forum è meglio, penso che ognuno di noi può dare e ricevere molto attraverso il dialogo comune.

    TANCAMALA, dal cuore in affanno che fa diga al mare del nord, dalla matita a ruota libera che compone e scompone i ritmi assordanti dei pensieri. Confusa lucidità o lucida confusione? Acchiappa i colori di questa primavera che sta per finire, fissali sui tuoi fogli e butta via la grigia matita, conservala per l’inverno, per fare il ritratto al mondo quando perde colore. Ti abbraccio anch’io, amico.

    SIMONA, benvenuta, chi sei? Come mai passi di qui?

    FLEXO come stai? GILDA, è tanto che non dai tue notizie. NEVE, ANTONIX, NOBODY, CHIARA, ANDREA, GIUSEPPE, ANTY, PEPPE e TUTTI gli altri, un affettuoso saluto.

  • 4347
    Nobody -

    Prima era finito lo spazio ma non le cose da dire.
    FANNY, in ultimo volevo ringraziarti per le tue bellissime parole nei miei confronti, non sai quanto mi hanno fatto bene al cuore. Anche io sono contenta di averti come amica virtuale e ti auguro ogni bene perchè te lo meriti, hai sempre una parola per tutti, sei sempre attenta alle sofferenze di ognuno. E’ stato bello incontrarsi qui.
    FLEXO, grazie anche a te. Non so se ho superato il mio momento difficile perchè poi è tornato, ma forse ho imparato che si può chiedere aiuto, anche se oggi sono di nuovo diffidente e impaurita. Sembra che uno, dopo essere stato male ed aver ricevuto aiuto, debba poi farcela sempre da solo. Questa è stata la mia impressione in questi giorni in cui mi sono sentita allontanata e criticata. E’ vero, non ho chiesto aiuto apertamente, ma non ce l’ho fatta, ho sentito solo parole dure per quello che sto vivendo e per fortuna il mio ragazzo mi ha in parte difeso. Ma questa è un’altra storia e non mi va ora di parlarne. Volevo dirti che io non credo a chi dice che per cambiare basta la volontà. Se così fosse tutti staremmo bene, chi è che è contento di soffrire? No, la volontà non è sufficiente, esistono altri fattori che ci impediscono di attuare i nostri progetti e spesso ci bloccano anche nel pensiero. Ti auguro di riuscire a riprenderti la tua vita e di realizzare il tuo sogno di avere una famiglia. Penso che tu abbia la sensibilità e le potenzialità per riuscirci.
    INVERNO, il condividere la propria sofferenza non è una soluzione ma può essere parte del processo che porta alla guarigione. Io credo che il non sentirsi soli in un momento difficile e poterne parlare con qualcuno sia essenziale per non soffocare nel dolore. Sentire che c’è qualcuno che comprende come mi sento, sentire che c’è qualcuno che crede in me, mi sostiene e mi incoraggia, il dialogo, lo scambio, l’instaurarsi di rapporti reali, spesso più veri di quelli che ci sono fuori, è la linfa vitale di questo forum. (segue)

  • 4348
    susung -

    salve a tutti…non so perchè mi ritrovo a scrivere in questa finestra,vagavo su internet alla ricerca di risposte…
    voglio parlarvi di come il suicidio ha cambiato la mia vita:
    sono una ragazza di 21 anni,da 3 anni studio biologia(fuori sede),VIVO con entusiasmo,con euforia,con spensieratezza,con ottimismo la mia vita…a 10 anni ho conosciuto la morte perdendo un cugino di soli 16 anni(investito da un auto),mia madre ha problemi psichici fin da quando ero piccola(ma è una madre splendida e forte),ha 18 anni ho perso 3 amici(incidente stradale),a 19 anni ho perso un’amica(tumore al cervello),l’anno scorso ho perso una zia(malata di vari tumori da una vita)dopo pochi mesi uno zio(leucemia,sottoposto anche al trapianto ma non ce l’ha fatta ed io questa volta ci avevo creduto)…dieci giorni fa una fottuta telefonata cambia la mia giornata:sarebbe dovuta essere una giornata di studio,una partita a calcetto con amici solo per fare due risate(sono inguardabile) e poi serata sempre in compagnia degli amici…ma non è andata proprio così…stavo studiando e durante la pausa chiamo mia madre per dirle che il 28 sera sarei tornata a casa per il ponte ma non ho ricevuto nessuna risposta…pianti,pianti,mezze parole ,singhiozzi ed io tanta paura,ho pensato a mio padre,a mia sorella,a mio fratello ma mia madre mi ha rassicurato che loro stavano bene…allora ho iniziato a chiedere chi??chi???CHI???mia medre mi diceva che dovevo partire che poi mi spiegava,che dovevo stare tranquilla e dovevo solo partire…poi le chiedo in lacrime di nuovo :chi???e lei:tuo zio si è suicidato!!!boom…solo dolore…
    la mia mente è ferma su quella frase,sul viaggio che ho dovuto affrontare per raggiungere i cari,sugli sguardi spenti che mi circondavano,su quella bara che ho osservato per tutto un giorno,sui numerosi fiori avvolti di viola…risuona solo la domanda : perchè??cosa ha risolto?perchè non ha creduto nelle persone che stavano accanto a lui,che volevano aiutarlo?

  • 4349
    Nobody -

    La sofferenza esistenziale di cui parli tu so bene cosa sia e non è diversa dalla sofferenza causata da un evento fortemente traumatico. Ognuno qui sta male per cause anche molto diverse e non mi permetto di fare una classifica del dolore. Il problema che a me sembra enorme forse per un altro è una sciocchezza ma non mi importa, io soffro e ci sto male e so che è vero. Non mi va di raccontare la mia storia ma voglio solo riportarti un episodio. Due anni fa, all’improvviso, è morto il mio cane, dopo un pomeriggio di atroci sofferenze. La mia reazione è stata smisurata, mi sono strappata la maglietta e mi sono ferita sul petto perchè non riuscivo a soportare il dolore che sentivo dentro. Puoi dire che è stata una reazione esagerata? Forse, ma per me il dolore era vero e impossibile da sostenere. Poi quello che mi è successo nella vita e perchè io mi faccia del male è un’altra questione, ma, ti prego, non fare paragoni tra le sofferenze della gente.
    NEVE, ho appena letto il tuo post e mi sono commossa per il tuo interesse per che fine avessi fatto. Sei così vera, sono veramente felice di averti conosciuta. Ti penso e sento per te un grande affetto e una grande sintonia e sono convinta che insieme ce la faremo.
    TANCAMALA, mi piacerebbe proprio vedere i tuoi disegni.
    PEPPE, come stai?
    A tutti un saluto.

  • 4350
    susung -

    perchè ha deciso di lascirgli un senso di colpa soffocante??adorava suo figlio di soli 8 anni eppure gli ha stappato un padre,come si fa???
    mio zio era la bontà in persona,non era una persona egoista,c.... non lo dico perchè è morto !!!allora mi chiedo quando c.... è forte e dolorosa questa fottuta depressione per portarlo alla morte??
    mio zio non ha risolto nulla con il suicidio,ha provocato solo altro dolore…
    ero una ragazza solare,sempre con la battuta pronta,amante della vita anche se non perfetta…dopotutto avendo conosciuto la morte fin da piccola io vivo non solo per me ma anche per quelle persone care che sono dovute morire per casualità,per malattia…nessun problema è più grande della morte!!ma adesso come faccio a vivere anche per mio zio che se lui ha deciso di non vivere???
    non so spiegarvi il mio dolore(se così posso definire le mie sensazioni)ma è qualcosa di atroce
    la mia mente è immobile da 10 giorni e la cosa che fa più male è sapere che questo dolore immobile non è solo il mio ma ne esistono tanti di tutte quelle persone che lo amavano e che erano disposte ad aiutarlo…così il suicidio ci ha cambiato la vita!!!

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