Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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x Lara. Stai un po’ con noi, quì troverai le parole che cerchi. Ciao.
Nobody. Ciao, ho tante cose da dirti. Attingo al tramezzino delle cose che ho saputo, e che mi hanno convinto. Cosa è una persona? Nei primi anni di vita, è un contenitore apparentemente vuoto, di certo con una grande disponibilità ad accoglier elementi formativi. Cosicchè una persona si forma. E fino a che età? Non lo sò. Ma a un dato punto, ho smesso di cambiare, e questo succede a molti. Ad un dato punto, una persona è. Da qualche parte ho sentito questo: Da un albero di mele, nascono mele, e da una determinata famiglia, ne escono figli conseguenti, il che può essere, ma sembra molto restrttivo, ma certo una buona dose di verità c’è. Altra cosa: Come è fatta la vita di una persona? Da qualche altra parte ho sentito questa: Le persone, solo quelle formate, sono come un lungo bastone infilato nella sabbia. Da ciò che vedi sporgere, puoi intuire ciò che stà sotto la sabbia, e viceversa. Questo invece è mio: Abbiamo delle direzioni, nella vita, ed ognuno che sia formato, prosegue la sua direzione, senza poterla o volerla cambiare. E incontriamo le persone, e magari per tanto tempo ci stanno accanto, ma inevitabilmente divergono, anche lentamente, da noi, perchè seguono la propria strada, che non è la stessa nostra strada. E questo riguarda te e la tua amica. Ho sofferto tanto, quando i miei amici si sono distanziati da me, poi ne ho capito le ragioni profonde, e cioè, che anche amandomi con tutto il cuore, dovevano fare ciò che era loro indispensabile, e così anch’io. Altro non sò. Non fatevi del male, tu e Beppe83. Non lo dico con ipocrisia. Io pure tento di tagliarmi o di buttarmi dalla macchina, e questo dà a chiunque l’idea che io sia sbagliato. Per cui, zyp doppio. Mò sono al settimo passo dall’orlo, e vivere mi piace. Anche se è diventato una sfida, oggi più che mai.
Accetto la sfida. Perderò?
FLEXO, non so perchè tu abbia problemi di insonnia, la notte dovresti davvero poter dormire il sonno del giusto. Ovviamente senza dormire abbastanza di notte sei molto stanco ed una normale giornata di lavoro diventa troppo per te. Mi chiedo da dove venga tutto questo e penso che oltre alla “dualità inappagata” ci sia anche dello scontento lavorativo. La prima potrebbe renderti triste ma non insonne, quindi penso che ci sia qualche altra cosa. Non ti chiedo nulla, lo so che non ti va di raccontare di te, però pensaci e cerca di rimediare.
Ti mando un altro link da visitare quando sarai meno stanco, mi sembra molto serio, solo che per me è a livello troppo alto e non riesco a seguire tutto. http://www.worldnpa.org , mentre qui http://www.worldnpa.org/php/DatabaseMenu.php?tab=1&subtab=8 trovi l’elenco degli aderenti a questa iniziativa.
Ho tantissimo da fare e dovrei concentrarmi sul lavoro, ma non posso evitare di perdermi in queste fantasticherie. Che stupida, vero? Per il fatto di aver vissuto una dualità come forse anche tu la intendi, ora mi trovo ad aver perso i confini di me e non so più dove finisce in me la ricerca delle cose e dove cominci quella dei fantasmi.
ANTY, e la maestra di piano? E la biodanza? Non so se è giusto cercare di tramortirsi col lavoro in questi casi, però posso capire che anche la ipo-occupazione per 8 ore al giorno non è sopportabile. Facci sapere se riuscirai a gestire il nuovo incarico e sappi che faccio il tifo per te.
Non so se buttarsi da un dirupo sia sufficiente per morire. Ho abitato per molti anni non lontana dalle Alpi e si andava spesso su la domenica. Ho incontrato parecchi sopravvissuti, sia tra chi si è buttato giù di proposito sia tra chi è semplicemente scivolato. Ma quando uno vuole morire un modo poi lo trova. Il peggiore che abbia mai visto è quello usato da un collega, che tra i tanti problemi aveva anche quello dell’alcol: si è ucciso a martellate. È incredibile a che punto possa arrivare l’odio per sè stessi. È successo dieci anni fa, ma non posso dimenticarlo. Non era una persona facile, aveva avuto molte storie ma mai una famiglia, aveva fatto tanti mestieri, ma era riuscito sempre a farsi buttare fuori. Spingeva sempre le cose al limite, come se volesse provare quanta pazienza gli altri avessero con lui, e se lo perdonavano, se facevano finta di non aver visto o non aver capito, lui rincarava la dose, appunto fino a un passo dopo il limite. Mi ricordo che fu redarguito più volte per il suo comportamento sul lavoro, prima in modo amichevole dai colleghi del suo reparto, poi dalla direzione, ma non servì a nulla. Alla fine fu licenzaito. Qualche settimana dopo si suicidò in maniera atroce.
Non so quanti anni hai, mi pare di capire che non sei giovanissimo ma neppure anziano. Perché non tentare ancora di formarti una famiglia o almeno di trovare una compagna con cui dividere l’autunno della vita?
NEVE87, no, non conosco “insomnia” di S.King. Alla prossima girata in libreria lo prenderò. E tu togliti l’idea di essere un peso per il mondo perchè ne sei un ornamento.
Una volta ho letto una massima che voleva essere divertente, ma in realtà era molto vera: “gli amici vanno e vengono, i nemici si accumulano”. Con la tua amica ti ritroverai magari in seguito, quando le vostre vite si toccheranno di nuovo. Ora forse ci sono altre persone con cui puoi capirti meglio perchè stanno attraversando stati d’animo o esperienze più simili alle tua. Non vederla necessariamente come la fine della vostra amicizia. Per capirci gli uni con gli altri dobbiamo stare sulla stessa lunghezza d’onda e questo non sempre è possibile in tutte le fasi della vita. L’affetto resta immutato, ma il livello di comprensione e, di conseguenza, il piacere reciproco di stare insieme, varia nel tempo. Questo concetto si è allargato oggi perfino all’amore, tanto che si parla di “compagni di un tratto di vita”, ma lí sono più antiquata e non credo che sia possibile. Per l’amicizia, invece, non ci vedo controindicazioni. Spero di non sembrarti superficiale con questa filosofia dell’amicizia. Ti mando un abbraccio.
NOBODY, il tuo star male per l’amica che non risponde agli sms e le tue difficoltà di comunicazione col tuo partner maschile… Mah, qui c’è uno sbilanciamento, un qualcosa che non va. Tutto un gioco di specchi dentro di te: il maschile ed il femminile, le identificazioni e le contrapposizioni, i ruoli e le difese. Che ne pensa la tua psicoterapeuta? Se tu stessa ti rendi conto che il soffrire perchè un’amica non risponde ai tuoi messaggi non è normale (nel senso che non è frequente, non capita al resto della popolazione), suppongo che ne parlerai con lei. Se riuscirai a capire il perchè di questa sofferenza non proporzionata alla situazione, scoprirai nuovi aspetti di te e forse smetterai anche di soffrire così intensamente. Parte delle tante tue risorse che adesso tu concentri sul rapporto con quest’amica resterebbero disponibili per altri investimenti.
LARA, le tue bambine hanno bisogno di te. Noi mamme non possiamo permetterci di essere stanche, ma ti capisco, lo sono tanto anch’io.
A volte penso di non farcela, altre vorrei che la terra mi inghiottisse, ma poi penso a mio figlio e a quello che ne sarebbe di lui, e così vado avanti alla men peggio. Io sono praticamente sola, non ho parenti su cui possa contare. E tu? Hai qualcuno che può aiutarti a portare un po’ del tuo peso? Ah, che fatica…
GILDA, com’è brutto quando tornano su i ricordi, vero? Ti ripiomba addosso tutto il dolore un’altra volta, anzi più grande di prima. Coraggio, però, ce la dobbiamo fare!
TANCAMALA, GIO, MILLY, CHIARA, PEPPE, DISPERATA, ANDREA e tutti quelli che leggete, un caro saluto.
DAGO44, onore a te, per ciò che hai fatto per tua moglie e per quelle povere donne malate di tumore, incontrandole, ascoltandole e scrivendone un libro. io ne so qualcosa a riguardo. tempo fa ho perso una persona molto cara per un tumore al seno. un calvario indescrivibile. era troppo giovane, aveva troppa voglia di vivere.. ecco il risultato… non dico altro e non voglio più parlarne, ma leggendo il tuo ultimo post mi sono sentito in un certo senso partecipe di una sofferenza e colpito dalle tue parole.
anche riguardo al rum.. il mio migliore amico, quest’ultimo, da un bel pezzo (quello Delle Antille, per la precisione) è il mio scaccia-fantasmi preferito… per qualche minuto riesce a rendermi quasi ottimista. e io, da buon “intenditore”, mi lascio ingannare volentieri.. però sono anni che non brindo a qualcosa…
la vedo amara, sul serio.
SERENA, ti capisco molto bene, è dura far finta di niente. l’unica cosa da fare secondo me, è provare a girare la testa da un’altra parte, verso qualcosa di più consono e simile a noi stessi, provare a guardare oltre.
io ce la sto mettendo tutta, non so quanto resisterò ma ci sto provando.
è una sfida all’ultimo respiro..
LIFE vs DEATH 0-1
salute a tutti.
Ciao Fanny, non so il perché della mia insonnia. Il mio lavoro di certo non lo amo e, nonostante l’azienda in cui lavoro non sia un’azienda “rampante”, riesco comunque a subire una certa dose di stress. Quando frequentavo l’università avevo le mie passioni e i miei sogni: avrei tanto voluto fare un lavoro di ricerca e di avanguardia ma nel profondo del cuore sapevo che sarei finito in una banca o in una compagnia assicurativa. E’ così che è andata e non trovo nessun vero stimolo intellettuale nei miei quotidiani impegni lavorativi. Ci sono periodi in cui le cose vanno un pochino meglio, in cui riesco a sentirmi vagamente soddisfatto di quello che faccio ma generalmente non durano molto. L’insonnia del resto non mi aiuta di certo. Circa un anno fa, nel pieno della fase parossistica del mio malessere, facevo una fatica così grande in ufficio. Tentavo disperatamente di mantenere i minimi standard di rendimento che credo sia necessario avere nello svolgere le proprie mansioni. Era tutto così complicato, non solo non avevo interesse in nulla di quello che mi stava attorno durante la giornata, ma a causa di un’insonnia insistente e debilitante non avevo neanche la forza per portare avanti le mie attività. Ora il ritmo del mio sonno è migliorato, dormo di più e con maggiore regolarità ma nonostante tutto non mi sveglio mai veramente riposato. Ho l’impressione che il mio sonno non sia abbastanza profondo e ristoratore, ed è vero, la mia giornata lavorativa mi stanca ben oltre quello che dovrebbe (anche se questo è forse piuttosto normale almeno quando mi capita di stare in ufficio ben più delle canoniche otto ore).
In realtà non c’è molto di più da dire sulla mia vita; niente che non sia più o meno esplicitamente emerso dai miei interventi passati. A differenza di molti qui non ho persone da rimproverare o gravi traumi da ricordare. La mia è stata ed è una famiglia meravigliosa. Ho dei genitori affettuosi che mi hanno sempre supportato, un fratello con cui ho un rapporto ottimo. Nessun dramma particolare, nessun trauma, nessuna paura o fobia. Nessun amico che mi abbia voltato le spalle o che mi abbia abbandonato. Non credo di avere nemici o avversari. Non c’è mai stata una donna che mi abbia preso in giro o mi abbia trattato male, semplicemente non sono mai riuscito ad ottenere quello che cercavo (tu sai bene cosa intendo). Non c’è niente che non vada in me, non mi ritengo particolarmente intelligente ma non sono neanche uno stupido, generalmente le persone non mi disprezzano ed anzi credo che la mia compagnia risulti abbastanza gradevole. Non sono certo un adone ma il mio aspetto è assolutamente nella media, nessun handicap fisico, niente che mi impedisca di vivere al meglio e pienamente. Eppure sono qui a soffrire con tutti voi. [segue]
La vita in sé mi piace, amo cose come il mare, il cielo, la brezza che ti accarezza e ti conforta in una calda serata estiva. Amo l’odore della pioggia e il sole di aprile che comincia ad essere caldo senza ancora bruciare. Amo guardare una bella donna, assaporarne il profumo; amo l’odore della salsedine e la stanchezza che ti fa crollare le gambe dopo una lunga corsa. Amo i bambini che giocano e ridono, amo tante cose di questo mondo. Quello che non amo è la mia vita, che è statica e inerte e non riesco a capire perché. Hai ragione nel dire che non dovrei avere particolari ansie a tenermi sveglio durante la notte ma la sensazione del tempo che passa senza che io riesca a vivere la mia vita, quella sì, è una sensazione ansiogena.
Quando eravamo bambini, la domenica mattina, papà ci portava fuori a fare una passeggiata. Era così bello, ricordo ancora i calzini sotto le scarpine bucherellate, le bretelle che tenevano su i calzoni di quel bambino magrolino e un po’ deboluccio, quel bambino che però era sereno e felice. Ora quando vedo un papà che gioca con il proprio bimbo non provo rabbia o invidia; quello che sale in me è tanta tenerezza e una gran voglia di poter avere lo stesso. Non so cosa sono e dove stia andando, soprattutto non so se mi sto effettivamente muovendo. Vorrei essere migliore, vorrei essere più forte, più intelligente, più attivo, più bello, meno introverso ma forse mi basterebbe essere una persona qualunque, senza tanti pensieri e senza tante complicazioni.
Saluto tutti con affetto.
Giò,a volte si può brindare anche al nulla..
Anche solamente al fatto di esserci ancora,al fatto di lottare continuamente con generosità e determinazione.
Se una volta ti andrà potremmo brindare virtualmente e idealmente insieme.Continua a lottare come stai facendo.L’Onore va alle persone forti e determinate come lo sei tu,e tutti coloro che scrivono e leggono,Qui.
A tutti un saluto.DAGO44
hey flexo, oggi, super-bollette, e pochi soldi. Hahhh! Meravigliosa, usuale sensation. Ho letto il tuo post. Questa è la vita, untreno con carrozze tutte uguali, un giorno dopo l’altro dopo l’altro. Ed io che sono nato ribelle, c’ho messo tanto ad rassegnarmici. Continuo a disegnare, senza fatica, ma lentamente. Visto che conosci Peter Hammill, Hai presente la canzone “Vision”? E’ bellissima. A me poco importa del tempo che passa, perchè, come dice Mary Poppins, ” Una cosa bella è una gioia sempiterna…”. Ti abraccio, fratello. Se proseguiremo così, ti inviterò a considerarmi veramente come un fratello. A quel punto, dovremo vederci. Che ne pensi?
Forse non dovrei essere qui…
La mia difficoltà con gli altri mi impedisce di trovare un lavoro… ma ora sono arrivato al limite.
Ieri… è stato un altro giorno indelebile x me.
Concludo qui la mia vita
P.S: Anche nelle azioni più belle e pure si nasconde il sadico.
basta solamente avvicinarsi e sentire!… e alla fine del tuo viaggio capirai che solo il diavolo ti è stato realmente vicino.
FLEXO, che belli i tuoi post di ieri, vorrei avere più tempo per parlarne, ma il lavoro mi trascina via. Ritornerò, un saluto.
TANCAMALA, mi pare che stai risalendo la china. Che stai disegnando adesso? Qualche giorno fa ho visto un film su un progetto terapeutico in Sardegna, molto bello. Il film spiegava come i zyprexati possono star meglio facendo gli artisti, ma io vedevo solo splendidi artisti che nelle pause prendevano zyprexa. Caspita se erano bravi!
GILDA, NEVE, NOBODY, GIUSEPPE (che manchi da parecchio), PEPPE, CHIARA e TUTTI: un saluto frettoloso ma con tanto affetto.
Fanny/Audrey
cara Fanny ho scritto il 18/5, sono passati solo sei giorni, sono tanti, lo sò, ma in questo momento non saprei di essere d’aiuto per nessuno, non so cosa dire a tutti/e se non solo che auguro ogni bene possibile.
Tu come stai?
TVB
Dago44
grazie di essere tornato, un abbraccio Fratello mio
Flexo
sei un grande.
Gilda…………………un bacione enorme, Peppe Ebudae anche a voi un fortissimo abbraccio
Un saluto a tutti indistintamente
Giuseppe
Semplicemente Stefano sei una bella persona. Non lasciare che in questo mondo ce ne siano sempre meno…
SEMPLICEMENTE STEFANO, coraggio, se ricoro bene è solo da pochi giorni che sei senza lavoro, dai primi di maggio, credo. Vedrai che qualcosa uscirà, chiedi a Tancamala, che ha fatto mille mestieri, ma ce l’ha sempre fatta. Non ti disperare così.
È verissimo che il diavolo ci sta troppo vicino, questa vita mi sembra una vera sfida con lui. Lo dicevano del resto anche i santi, tutti a quanto pare tormentati in maniera speciale dal demonio. Mi sembra anche che il diavolo sappia proteggere molto bene i suoi seguaci, i cattivi, che se la passano mediamente meglio dei buoni. Eppure non mi va di dargliela vinta. Non dargliela vinta, Stefano!
Se hai problemi economici seri, se non hai parenti o amici che ti possono aiutare finchè non trovi un altro lavoro e non hai riserve, rivolgiti alla Caritas o ai servizi sociali del Comune, vedrai che ti aiuteranno. Lo so che è umiliante, ma l’umiltà è una bellissima virtù e paradossalmente ci innalza invece di abbassarci. Cerca di vivere serenamente questa avventura, pensa che in questo momento tu sei il protagonista di una storia unica, lasciati sorprendere dagli sviluppi che la tua storia prenderà, dalle persone che incontrerai, dal bene e dal male che farai e riceverai, le porte che si apriranno e quelle che si chiuderanno, le occasioni per capire di più sul senso della nostra vita tanto misteriosa, i risultati delle tue azioni o dei tuoi tentativi di migliorarti dal punto di vista relazionale. Se te ne andassi perderesti tutte queste occasioni, te ne andresti incompleto, imperfetto. Resta e fatti sentire presto, ciao!
A TUTTI una buona giornata.
Come state oggi ragazzi/e?
sapiate che vi penso e spero tanto che troviate la pace. Un bacio
SEMPLICEMENTE stefano. Ascolta ciò che ti ha scritto Fanny. Passo nella merda economica dal 2003, da quando non ho più potuto fare il tassista, e mi hanno dato 440,00 E. di pensione, (sich!!!).
Ogni mese è un salto mortale, e la paura di non farcela ha creato baratri tra me e la normalità, e mi sono ripromesso che , nel caso che la vita arrivi a conseguenze intollerabili, non la proseguirò.
Ecco perchè sono quì. Ed anche tu. Ma vivere mi piace, e combatterò tutti i mesi, faccio qualsiasi cosa. Pulire vecchietti, notti con i terminali, accompagnare per commissioni, documenti, lavare e pulire uffici, insomma, di tutto. Mettici tutta la pazienza che puoi. Spero che ci ascolti, per morire, si fa’ sempre a tempo. Ti abraccio, ciao.
Per Fanny
Sono mancato una settimana per lavoro (fiera di Bologna) quindi sono sparito e forse qualc’uno ha creduto di esservi disfatti del sottoscritto invece eccomi qua, e quindi a darti risposta alle domande che mi avevi fatto. Quando mi chiedi della mia perseveranza anche se criticato del mio modo di parlare e di scrivere la forza mi è data dalla sofferenza passata e dalle sofferenze che sento in queste persone , sono loro che mi dannola forza di continuare sono loro che aiutano e mi danno coraggio le loro grida mi fanno sentire che devo aiutarli a reagire forse con parole che sembrano poco riguardose per la loro sofferenza, io non posso abbandonarli mi offendano pure mi attacchino mi minaccino questo è anche un modo per rafforzarli per farli sentire vivi e capaci di attaccare la vita, un motivo di cavalcare la tigre che c’è in ognuno di noi. Mi chiedi come faccio ad amare la vita, la risposta e una sola, quando sei cosi’ vicina a perderla solo in quel modo la ami. Ho visto i miei compagni ed amici soffrire ed anche ….. morire e per questo so valutare quanto vale, a volte ho rischiato di perdere la vita e di quanto male avrei creato e per questo che dico di aver paura di morire ma non quello che qualc’uno può pensare essere un fifone o cagasotto ma bensi’ quanto ogni essere umano sia importante e la frase del sorriso e solo metaforica in ognuno di noi c’è il bambino e basta guardarsi allo specchio e credere che domani il giorno ricomincia da capo. La mia situazione è migliorata perchè io sono migliorato. il suicidio non potrà mai essere una soluzione ma un modo di mettersi i pattini a rotelle per arrivare prima alla fine. Il suicidio questa e la paura vera di continuare,il modo più vigliacco di affrontare le avversità
quindi se qualc’uno vuole credere di essere un vero uomo o donna trovando una scappatoia deve ricordare che uccidendo se stesso uccide me che gli sto parlando e tanti altri come te Fanny che gli aiuti, suicidandosi uccide anche noi quindi ci pensino prima e sappiano che noi siamo sempre pronti ad ascoltarli.Questo e quello che dico a tutte le persone che scrivono , credete nella vita . Ed ora tolgo il disturbo e linciatemi se volete( scrivendo) pur di farvi stare bene sono disposto ad accettare ogni critica ed offesa pur di alleggerire la vostra sofferenza . CIAO CARISSIMA FANNY e non mollare mai ANTONIX
Semplicemente Stefano
Ho letto il tuo ultimo post.Non lasci spazio ne speranze.Spero in cuor mio di essere ancora in tempo,in fondo hanno scritto tutti,e tutti per te,ci provo anche io con la speranza che tu ancora ci legga.Fingi per un momento che ciò che ti sto scrivendo te lo dica guardandoti diritto negli occhi.
Siamo in fondo due vecchi amici che si trovano in un bar a bere qualcosa.Ho sempre letto tutto cio che scrivevi,anche quando il tuo Nik non era S.S.Ho sempre letto,e interpretato ogni tua singola parola,ogni tua frase pregna di un dolore lancinante.Le cose era gia da un pò che non andavano bene,e ora con il licenziamento ti hanno tolto anche la dignitàPerchè un uomo senza il lavoro è senza dignità.
Credo che tu abbia ancora molto da dare Stefano,e credo che tu abbia ancora tanto da ricevere,ora sei solo un po stanco,hai bisogno di sederti,e di riprendere fiato.Perchè quando si sta come stai tu nella lunga strada che è la vita si ha bisogno di riposare,di fare tante piccole soste.Per quanto mi sarà possibile,e se tu lo vorrai mi troverai sempre al tuo fianco.Nei momenti di sconforto,nei momenti di solitudine,nei momenti di maggior bisogno di ascolto sai che mi trovi.
Non ho nessuna verità in tasca Stefano,credo che comunque vada la vita sia una magnifica opportunità,e come tale la si deve sfruttare sino in fondo.Non so se ciò che ti ho scritto possa servirti a qualcosa.Mi auguro di si.Poi tu porti il mio stesso nome,ed un vantaggio…Ti abbraccio e spero di risentirti.Molto presto,Qui .DAGO44
Ciao Tanca, non conosco molto di peter hammil e dei van der graaf… Principalmente ho ascoltato “H to He, Who Am the Only One” e non molto altro. Non conosco Vision, ora l’andrò ad ascoltare. Mi fa molto piacere essere considerato un fratello da te, sai quanto apprezzi i tuoi post, quanto li trovi pieni di vita e devo confessarti che in certi momenti mi sono stati di vero conforto. Ti saluto e a presto caro Silvio.
Fanny e Giuseppe, grazie per i complimenti 🙂
Semplicemente Stefano, imaggino non sia così semplice “essere Stefano”. Non si può aggiungere molto a quello che ti hanno già detto gli altri, io posso solo invitarti di nuovo a tenere duro e a non mollare; continua a scrviere qui e se sei in grande difficoltà segui i consigli di Fanny, un abbraccio.
Ciao Neve e Nobody, come state? Un caro saluto anche a voi.
Buonanotte
Ciao a tutti, manco da qualche giorno e già mi sembra un’eternità che non scrivo. Oggi mi sento stanca, il caldo è stato sfiancante e mi sento debole. Forse dovrei alimentarmi un po’ meglio ma è un periodo in cui non ho troppa voglia di mangiare. Il necessario per tirare avanti, qualche gelato e poco altro. Ma sicuramente se morirò non sarà per fame.
Riflettevo sulla precarietà della nostra esistenza, su quanto siamo infinitamente piccoli rispetto al resto dell’universo e quanta poca cosa è il corso di un’esistenza umana rispetto ai milioni di anni di vita sul nostro pianeta. Ma quanto grandi e immense ci appaiono le nostre sofferenze interiori, in grado di condizionare così enormemente le nostre vite e di farci desiderare, a volte, di terminarle prima del tempo. Mi sento sempre sull’orlo di un precipizio, ho paura di me stessa, dei miei pensieri, del mio sentire.
Ciao TANCAMALA, non penso proprio che perderai la tua sfida. Credo in te e nelle tue capacità di affrontare la vita e le sue difficoltà come hai fatto fino ad ora.
Cara FANNY, il mio attaccamento alla mia amica è particolarmente intenso perchè lei è l’unica con cui riesco a parlare di come mi sento, di cosa provo, delle mie paure, delle mie angosce più profonde. Da quando la sento distante mi tengo tutto dentro e solo se lei me lo chiede mi esce qualcosa dalla bocca. Sono argomenti delicati, di cui, come ho già detto, non riesco a parlare al mio ragazzo per vari motivi. Sotto c’è una forte paura che lui mi possa lasciare, non corrispondendo più io al tipo di donna di cui si è innamorato. Certo, lui mi conosce, conosce la mia instabilità, il mio percorso terapeutico e psichiatrico, ha accettato tutto questo, mi sta accanto e mi aiuta come può. Ma probabilmente se io fossi diversa sarebbe tutto più semplice. Non dubito neanche per un attimo del suo amore, come so quanto è forte il mio per lui, ma non mi sembra giusto fargli vivere tutto questo. Lui non ha una storia facile alle spalle, probabilmente ci siamo trovati e ci siamo uniti anche per questo. Il nostro è un rapporto che va avanti da parecchio tempo, siamo cresciuti insieme e insieme abbiamo superato difficoltà che sembravano insormontabili. Lui è molto equilibrato, mi dà un senso di sicurezza, non si è lasciato spaventare dai miei repentini cambi d’umore, dalle mie scenate, dalle mie modalità anche aggressive. Ma non conosce quanto sia forte il mio lato autodistruttivo, non conosce i pensieri che si aggirano nei meandri della mia mente e che annullano ogni mia razionalità. E non so fino a che punto sia giusto che li conosca. Invece la mia amica sa tutto di me. Ci siamo conosciute in un periodo in cui io stavo malissimo e subito siamo entrate in sintonia. Lei ha dei vissuti molto simili ai miei ma, all’epoca, ne era già venuta fuori. Io mi sono sentita subito capita da lei e accolta senza essere giudicata, senza sentirmi strana o matta. Mi ha aiutato moltissimo, a lei devo veramente tanto. Non riesco a immaginarla come (segue)
un’amicizia finita, perchè mi sentirei completamente persa, senza punti di riferimento. Sì, ho la mia terapeuta per poter parlare, ma tu ben sai che è una cosa completamente diversa. L’amicizia è uno scambio reciproco di amore incondizionato, nell’altro ci si ritrova e ci si rispecchia e perdendola è come se perdessi una parte di me. In realtà con la mia psicoterapeuta ne ho parlato solo poche volte, mi ha detto di rispettare il momento particolare che lei sta vivendo e io lo faccio. Non sono invasiva nei suoi confronti e aspetto. Ma nel frattempo sto male. Tutto qui.
NEVE come stai?
Un saluto a tutti.
Semplicemente stefano spero solo che non arrivi a fare questo gesto. Lo so come ci si sente alla fine del propio cammino. Spero di leggerti ancora. Ti abbarccio fortemente fratello. Antonix parlare al muro o a te e la stessa identica cosa. Con parole di ipocrisia cosa speri di ottenere la rinascita di chi e morto?. L’unica cosa che otterai oltre al disprezzo e che chi legge simili parole provera’ solo disgusto. E non e sempre detto che chi e vicino alla morte ami cosi tanto la vita. Vatti a vedere cio che ce stato dietro. Mi fa venire i nervi allo stomaco di chi consideri codardo chi si toglie la vita, non sei certo migliore di quello scempio che si chiama societa e che sta l’affuori. Sono deluso e sconcertato che nemmeno in questa lettera ci sia rispetto per chi soffre, e poi si lamentano perche i ragazzi si dograno o vanno a rubare. Me ne sbatto altamente di come mi risponderai ma ti avevo sullo stomaco. Daco sei uno dei pochi saggi rimasti e non lo dico per vantare te o qualcunaltro, ma sei una delle poche persone che sa realmente aiutare chi soffre esa usare le parole giuste al momento giusto. E in cuor mio so che sei una persona sincerache non fa la doppia faccia con nessuno come qualcunaltro che fa una faccia nel forum e sfotte chi sta male fuori e l’orsignori si passino una mano nella loro sporca coscienza. Concludo dicento a questi ipocriti: Andate a farvi Fo….re tutti e portatevi dietro la vostra felicita’ di m….. Se non dovessi scrivere piu non ve lo domandate nemmeno.PD
no, io non credo che nessuno qua in questo forum voglia veramente suicidarsi. Spesso non riesco a legger tutti i post perchè sono così tanti! Ma mi sono fatto questa idea. Anche io penso che la mia vita sia ormai giunta al termine, ma se lo pensassi veramente se ne fossi veramente convinto l’avrei già chiusa qua. Ma non lo faccio, nessuno di noi lo fa perchè sappiamo che è unica e non ci sarà mai data un’altra possibilità. E’ dolorosa, certo, difficile talvolta, l’amore non si trova facilmente e nemmeno le amicizie talvolta, ma è l’unica vita che abbiamo. Abbiamo un cervello per pensare per godere di tutte le cose che la vita ci sa offrire. Cerchiamo di godere delle cose buone e di superare le difficoltà. Cerchiamo di gettarci nella vita e forse la vita qualche cosa ci regalerà.
Riguardo me, non intendo affatto stordirmi con il lavoro come qualcuno ha detto. E’ una sensazione molto brutta quella di sentirsi inutili (o poco utili quanto meno) e l’eccessiva “tranquillità” porta alla noia e la noia a star male a tnedere a girare sempre a vuoto. Secondo me più cose si cerca di fare meglio si utilizza la vita (anche se ciò comporta difficoltà e comunque sempre nel rispetto dei prorpi limiti). Rispetto chi soffre più di me e non riesce proprio a contatttare il piacere (neanche un poco) e vorrei tanto essere un poco di aiuto.
Ciao a tutti.Vi leggo sempre,vorrei dire tante cose a tutti…solo che non ci riesco.Vi abbraccio tutti.Scusate sappiate che ci sono.
Ciao a tutti!
Sono francese. Vorrei dire a tutti quelli che hanno voglia di finirla, che no, non devono fare il gesto.
La società ci spinge al consumo, siamo schiacciati dalle notizie date in tivù o alla radio: crisi, omidici, guerre, economia che crolla, ecc, ecc…
La pubblicità, in ogni parte, ci vuol sedurre…Crea dei desideri dentro di noi che non potremo appagare a meno di diventare ricchi.
Secondo me: il materialismo distrugge l’uomo. Il desiderio di possedere tutto annienta l’uomo.
L’essenziale, in questa vita, dov’è??
Io, per molti anni, ho pensato al suicidio. Varie volte l’ho tentato.
Me la sono cavata…però ho scoperto che era una stupidaggine.
– Hai notato il fiore che quasi quasi hai calpestato…? Hai notato il colore dei fiori? La bellezza della natura?
– Hai ascoltato il canto degli uccelli? Ci hai già prestato attenzione?
– Hai osservato gli animali…? Ho bisogno del contatto con quello che per me rappresenta l’Assoluto: la natura…i cavalli…
Quest’anno, quello che mi faceva più bene, era accarezzare delle capre, trovarmi a contatto degli animali, perché loro…non si preoccupano della situazione odierna, non si preoccupano della crisi…La pubblicità non la conoscono. Non sono attratti dal denaro…Sono puri, e innocenti.
Sarei capace di rimanere per un’ora seduto così ad osservare i cavalli.
Ho smesso di voler cambiare il mondo, perché mi sono reso conto che…i grandi del mondo sono dominati dal desiderio di “dominare”, c’è corruzione da tutte le parti…domina il denaro. Stando così le cose, io mi ritiro perché non voglio distruggermi.
La mia felicità la trovo nelle cose che i “materialisti” non vedono.
Lo so di essere idealista, e sognatore…ma se sono felice così…!
Suicidarsi…è un’idea seducente. Ma non è una soluzione per niente.
Ora ne sono certo. Suicidarsi…è privarsi di cose belle. Privarsi di una vita che si può trasformare, volgendo lo sguardo altrove.
Spesso, ascolto della musica classica. Sprofondo nell’armonia, dimentico chi sono, dimentico la vita, solo sento la musica…e sogno.
Mi sono creato il mio mondo…La realtà l’affronto, ma sempre cerco di farla adeguare con la mia visione della vita. Al massimo.
Se non ci fossero gli animali, la musica, l’arte…che ci permette di superare la realtà…non so se oggi sarei ancora vivo.
A dir la verità, io odio la società. Io odio il modo in cui il mondo è gestito. E’ ingiusto, disuguale, disumano. Porta la gente a disperare…a sentirsi frustrata…
Bisogna difendersi, reagire e trovare una via d’uscita…che ci permetta di vivere felici. La ricchezza non dà felicità. Secondo me, sono le piccole cose della vita che fanno l’uomo felice. Tuttavia, occorre saperle vedere…
Ciao! e coraggio!!!!!!!!
BEPPINO
sono contento per te, che stai bene, che hai ascoltato la natura e dico davvero.
ma tu credi che una lettera come questa sia accolta in maniera positiva? scusami tanto la trovo molto banale. cosa ne avresti pensato quando stavi male di una lettere del genere? Io sto abbastanza bene per fortuna, ma non è stato certo ascoltare gli uccellini che mi hanno aiutato (a dire la verità mi infastidiscono parecchio) a stare bene.
ti saluto beppino,
p.s. almeno fai in modo di fare togliere la tua lettera d’apertura del forum, è sicuramente fuori luogo, visto il tuo pensiero
ti saluto con affetto
giuseppe