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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Categorie: - Me stesso

14.953 commenti

Pagine: 1 168 169 170 171 172 300

  • 8451
    POLLON -

    Grazie Dago, le tue parole profumano di serenità, ma anche di chi ha sofferto molto nella vita.
    Io amavo Vincenzo, lo amavo con tutta l’anima, e non riesco a rassegnarmi alla sua assenza.
    Se davvero qualcosa c’è, e spero sia un paradiso laico(perchè nessun padre farebbe questo ad un figlio), perchè non arriva nessun segnale?
    Forse c’è solo silenzio,il nulla?
    Mio fratello era un uomo di scienza, non un uomo di chiesa.
    tra 10 giorni si sarebbe laureato in ingegneria con il massimo dei voti.
    qualsiasi cosa gli chiedessi di apprendere e di capire, lui ne era capace.
    parlava 5 lingue, non aveva pregiudizi,era un liberale e soprattutto insieme amiamo gli animali al di sopra di tutto.
    Ora mi è rimasta la nostra cagnolina, insieme a tutti i cani randagi che lo amavano.
    Spero ci sia un paradiso, o un luogo di pace dove ci siano le 3 cose che amava di piu’:il mare, la musica e i cani.
    Vi voglio bene ragazzi, e so che l’amore non salva dal male di vivere; ma se posso aiutare qualcuno ne sarei felice.
    vi abbraccio

  • 8452
    Andrea -

    Birillo, mi sei simpatico, però mi dai l’impressione di uno che ha silurato tutto ciò che c’è e potrebbe esserci di buono in giro. Mi sbaglio? Non sono gli analisti il problema, ma la voglia che uno ha di guarire, esattamente come non è l’automobile che ti fa fare un viaggio, ma tu che ci sali, la metti in moto e parti. Allora sarebbe meglio dire che è il coraggio di affrontare e vincere le proprie paure che manca, non silurare tutti gli analisti, che sono uomini anche loro e soggetti ad errori umani (certo, per alcuni anche gravi e voluti) come tutti noi.
    E’ vero quello che dici sulle votazioni, ma è prima di tutto il modello che molti hanno dei rappresentanti che dovrebbe cambiare. Senza votare e basta si resterebbe solo senza governo.
    Anch’io sono stato un anarchico convinto, intorno ai vent’anni (ora ne ho 38) ma questa cosa aveva delle pecche. Le pecche erano che dovevi per forza protestare contro tutto, senza chiederti se stavi protestando perchè ritenevi quella cosa sbagliata o solo perchè era quello che pensavano le masse. Così ce n’era per gli analisti, per Dio, per tutto. L’importante era protestare. Ma un conto è pensare con la propria testa e un altro è protestare per forza. Pensandoci bene, l’anarchia è il pensiero più conformista del mondo, perchè un anarchico deve fare per forza l’opposto di ciò che fanno le masse.
    Tutte le masse.
    Allora dov’è la libertà di pensiero?
    Non c’è.
    La libertà di pensiero è non avere barriere mentali di nessun genere, nè preconcetti che ti limitano, non seguire i luoghi comuni in genere, ma non per partito preso. A volte la cosa più scontata è la migliore, altre no, dipende. E non c’è niente di più deprimente per la psiche umana che credere di essere liberi quando si è schiavi di un’ideologia che si crede libera, mentre invece ti imprigiona più di quelle che combatti. Così eviti di seguire le vie nuove, le sensazioni, tutto quello che ti può aiutare. Da questo nasce lo scetticismo e lo scettico “professionista” è il primo depresso, perchè per lui l’importante non è trovare la soluzione, ma affermare il proprio scetticismo, per sè e per gli altri.

    Marina,

    Da quando tempo fa mi ha strapazzato ho imparato a spiegarmi più chiaramente 🙂 grazie. Sono contento di esserci riuscito (credo…) e che stavolta mi hai capito 🙂

  • 8453
    birillo -

    zau andrea anche tu mi sei simpatico be io ho il pensiero anarchico
    non vado alle manifestazioni tipo no global secondo me manifestare non serve a nulla
    vedi no global o manifestazione contro la riforma delle universita
    ci vorrebbe una rivoluzione e penso che fra qualche decenno arrivera ..
    hai ragione io sono pessimista e non riesco a vedere nulla di buono in tutto quello che ci circonda
    forse sara l esperienza anche io non sono giovanissimo ho 37 anni
    e in tutti questi anni le cose positive saranno state pokissime
    forse per questo che vedo tutto nero e non credo in nulla solo in me stesso riguardo agli analisti e o psicologi
    rimango dell idea che servano a poco in certi casi ti faccio esempio
    se hai letto o solo dato un okkiata al link postato nel commeno precedente la colpa del gesto “folle” fatto da quei poveri ragazzi e degli sbirri anzi dei parlamentari che fanno leggi stupide e o leggi per pararsi il c..o prendi il lodo alfano
    “Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato”
    meno male che non e stata approvata 🙂
    ekko in un caso come quelli letti un analista e/o psicologo che avrebbe potuto fare ?? purtoppo coime ho sempre detto siamo in un paese proibizionista
    l unica cosa che dobbiamo fare e pagare i debiti degli altri
    “DEBITO PUBBLICO ITALIA – Nello scorso mese di novembre il debito pubblico del nostro Paese,
    in accordo con gli ultimi dati forniti dalla Banca D’Italia,
    ha toccato un nuovo livello record, corrispondente 1.869,924 miliardi di euro.
    Trattasi di un debito che pro-capite ammonta a 31.165 euro, neonati compresi.”

    e cosa c e di bello nella vita ???

    dai scendo col bau sn appena arrivato da lavoro 🙂

    zau a tutti smack alle fanciulle ^__^

  • 8454
    luca -

    il mio miglior amico si ucciso 2 mesi fa!
    vedeva le cose come te’,ma non ha ucciso solo se stesso
    ma anche tutte le persone che gli volevano bene
    e loro devo vivere loro malgrado con questo peso per tutta la vita.
    pensa alla vita cerca aiuto ma non farla finita!

  • 8455
    mamma fallita -

    volevo cominciare questo posto, chiedendo scusa a Pollon per non
    averle ancora risposto alla mail. é solo che in questi giorni mi manca
    la forza per tutto. Volevo dirle che lo farò presto, nel frattempo
    voglio porgere un “omaggio” a mia figlia, non so nemmeno io perché. Mi
    sento di farlo parlando di lei qui, nel forum dove si è liberata, dove
    si è sfogata.
    Lo faccio forse più per me, per poterla ricordare, per mantenere viva
    la sua memoria, come si fa con i grandi..perché in fondo lei era una
    grande, almeno per me.
    Delusa, ovvero Valeria era una ragazza di soli 22 anni. Aveva lunghi
    capelli scuri, e occhi verdi.
    Era una perfettina per certi versi, era fissata come molte ragazze
    della sua età sulla linea. Amava il jogging, la bicicletta. Stava
    attenta a tutto ciò che mangiava, leggeva tutte quante le etichette.
    Amava la musica, gli animali, il mare..lo stesso male che se l’è
    portata via.
    Studiava ingegneria civile, aveva uno spiccato talento per la
    matematica e le scienze in generale. Si interessava di fisica
    quantistica. Alle medie aveva vinto un premio scolastico per la
    matematica, e poi si era diplomata con il massimo dei voti al liceo
    scientifico. Le piaceva studiare e scrivere anche. Come ha fatto qui,
    scriveva perché pensava che fosse forse l’unico modo per raccontare la
    sua anima.
    Era una ragazza semplice, non pensava alle discoteche o ai vestiti
    alla moda. Aveva pochissime amicizie, non usciva mai se non per
    recarsi all’università, fare una passeggiata in campagna o andare a
    fare sport.
    Era sensibile, profonda, emotiva, esprimeva con i suoi silenzi più di
    quanto certa gente faccia con dei comizi.
    Sognava di viaggiare, di girare il mondo, in particolare di andare in
    India. Le piacevano le spezie e la meditazione.
    Aveva nel suo cuore un grande amore per un ragazzo, uno di quei amori
    che poca gente riesce a provare e che si può considerare unico nella
    vita. Ha dovuto subire una malattia, ma questo non le aveva precluso
    la voglia di amare e di essere amata. Purtroppo però non sono riuscita
    a farle capire quanto l’amavo, e che non era vero che non era capace
    di farsi amare come pensava lei. Sono straziata, ma spero che il mio
    piccolo amore ora abbia trovato un pò di quella serenità che cercava,
    mi rimane solo questa speranza.
    Ragazzi per favore non fatelo, ve ne prego. Fareste soffrire troppe
    persone, non ve ne rendete nemmeno conto. Non voglio che la morte di
    mia figlia sia vana. Perdonate lo sfogo..

  • 8456
    Mickey -

    Beh…che dire…capisco perfettamente queste situazioni…io stesso sono nella situazione in cui sto valutando il suicidio. E lo dico a mente fredda e tranquilla. In definitiva posso fare un bilancio abbastanza realistico di me stesso :
    ho studiato, e anche tanto, per cosa ? per arrivare alla soglia dei 40 anni senza un lavoro, dopo aver infilato una splendida serie di aziende fallimentari; i soldi sono finiti, la mia unica speranza ormai è quella di trovare qualche moneta per strada; “donec eris felix, multos numerabis amicos” …nulla di più vero, non ho amici, sono solo al mondo; fisicamente inzio ad avere segni di cedimento, anche perchè le continue preoccupazioni alla lunga logorano in modo irreversibile; e in più non ho comunque le possibilità per potermi curare; non ho una vita sentimentale, nè potrei averla, in queste condizioni…ma forse questo è davvero il minore dei problemi, ormai ho fatto da tempo buona abitudine alla solitudine, e se anche ci fosse una seppur rara possibilità, bisogna tenere conto che sono anche impotente, quindi, il cerchio fa un giro vizioso; i problemi economici hanno prodotto una quantità di situazioni debitorie senza rimedio, sono ormai al punto di non rispondere più al telefono perchè sicuramente nel 90% dei casi sono società di recupero a caccia di soldi.
    Ormai sono un relitto, solo esclusivamente un peso per me stesso e per le poche persone che hanno la sfortuna di incontrarmi in giro, magari in qualche supermercato dove mi limito a comprare cose a basso costo per mantenermi in piedi…venitemi adesso a dire che merito ancora di vivere…Solo chi non passa in certe situazioni può permettersi il lusso di dare giudizi.

  • 8457
    birillo -

    zau luca 🙂
    premetto che per adesso non ho nessuna intenzione di farla finita sono troppo legato al mio bau l ho preso quando aveva 40 giorni e adesso a quasi 11 anni e mi vuole troppo bene penso che se io non ci fossi piu lei si lascerebbe morire prendi il film hakito e anche io ci sono molto legato quasi come se fosse una figlia… ma sicuramente un domani che lei non ci sara piu spero il piu tardi possibile tra il dolore della perdita e l insieme delle cose penso che sara la prima cosa che faro
    riguardo agli amici ne ho poki anche se conosco un sacco di persone ma quasi tutti li reputo conoscenti cioe si fanno vedere solo se hanno bisogno di qualcosa e purtoppo c e ne tantissime persone cosi poi ho mia mamma la gia diventa piu dificile la cosa visto che vivo ancora con lei purtoppo non sta benissimo soffre di iper tensione e ha problemi al ginokkio ma prima di fare il gesto estremo avviso mia sorella e gli dico di starle vicino la mia paura che anche mia mamma faccia qualche cavolata se io non ci fossi piu ma con qualcuno che le stia vicino forse desiste da fare ca….e
    riguardo al cercare aiuto penso che nessuno possa aiutarmi che poi non ho problemi gravissimi ma mi sono solo scocciato della vita in se e del mondo di m…a che mi circonda … e come ho detto qualche commento piu su mi sono rotto di lottare contro tutto e tutti non concordo con Patico Psico io sono contro la violenza non farei del male nemmeno al mio peggior nemico forse a qualche politico e/o sbirro ma e un altro discorso 🙂

    ti ringrazio x l interessamento che hai nei miei confronti ma non penso che si possa cambiare il decorrere degli eventi
    io non credo al destino secondo me ogniuno di noi se lo crea e lo modifica
    dai buona serata /ninna anzi gionata visto che questo comento sara pubblicato domani 😀

    zau a tutti e smack alle fanciulle ^__^

  • 8458
    birillo -

    @Mickey capisco perfettamente quello che dici …

    be dei debiti chi non ne ha io devo dare un sacco di soldi allo stato per multe e altre cose ma se sei nulla tenente non ti possono fare nulla
    come dicevo piu su viviamo in una societa di m…a che si limita a favorire ai rikki sbattendosene delle persone che economicamente stanno peggio

    x il fatto del suicidio non saprei dirti se fai bene o male secondo me il suicidio e legato alla voglia di vivere che ogniuno ha e la paura di morire ti faccio esempio conosco vicino di casa che appena ha un raffreddore corre all ospedale quindi deduco che ha una paura folle di morire

    riguardo all impotenza penso che molte persone ( io fortunatamente no) sofrrano del tuo problema e se giri in rete forse trovi qualche soluzione

    cmq anche io sono solo non ho intenzione di trovare una compagna se no i problemi aumenterebbero
    dai scappo a lavoro un saluto a tutti/e

    smack alle fanciulle

  • 8459
    Jemy -

    Cara Signora Mamma (”non fallita”) sono contenta che Voi abbiate
    trovato la forza di raccontare di Vostra figlia Valeria…
    Almeno a me, che posso capirla perfettamente, ha fatto bene leggere le
    Vostre parole. Certo, non risolve nulla, può forse solo ammortizzare
    un pochino l’immenso dolore che provate. Ma è già primo un passo
    avanti…ed è un secondo passo avanti che Voi abbiate cominciato a
    camminare ”IN AVANTI”, senza chiuderVi in Voi stessa, come purtroppo
    fanno molti in seguito ad un dolore del genere.
    Come Voi avete pregato noi di non farlo, io prego Voi di non stancarVi
    e di continuare per questo sentiero che avete intrapreso…
    Leggendo le Vostre parole, ho viaggiato con la mente e mi è sembrato
    di sentire la Vostra Valeria ”VIVA”…Come è successo a me, può
    darsi che succeda a tante altre persone. Lei ora vive dentro Voi e
    dentro tutti quelli che l’hanno amata e raccontare la sua storia, la
    sua vita, io la trovo una cosa stupenda, per Voi Cara Mamma, per
    Valeria stessa e per tutti quelli che si trovano nella sua stessa
    situazione…
    Cara Mamma..NON VI STANCATE MAI..

    POLLON..le stesse parole valgono anche per Te e per il Tuo amato
    fratello Vincenzo…

    Vorrei tanto fare di più per Voi, ma non so come..

    Un abbraccio sconfinato..

    Jemy

  • 8460
    Alone -

    @mamma f. Dalla descrizione che hai fatto sembrava una ragazza meravigliosa, della serie “Se sai anche cucinare ti sposo :)” .
    Purtroppo il mondo non è ancora pronto per accogliere persone speciali come lei senza farle soffrire.

    Un abbraccio

  • 8461
    cinico -

    Per Molti la Vita è un Dono , è un bene indisponibile , va vissuta sino in fondo , indipendentemente dagli ostacoli piccoli o grandi ( i Credenti). Per altri è solo una opportunità , per di più non richiesta , un grande Gioco , certo appassionante , ma dalla quale può esserci la possibilità di ritirarsi anzitempo ( per molti Non Credenti , io , per esempio).Il Dono (o il Gioco) , comunque , finisce.Se hai perso irrimediabilmente il gusto per la Vita , ecco il suicidio. Non martirizzate il Suicidi: hanno pagato il prezzo massimo.
    Non importano , in genere le motivazioni: se qualcunio decide di giocarsi il Massimo , la Motivazione non c’entra , è sicuramente bastevole per il Suicida.
    In genere non si riesce a prevenire il Suicidio ( oh , Mamma Fallita , non sei affatto fallita o non all’ altezza della situazione – ti mando un bacio-). del resto , spesso , non possiamo considerare fallito neppure il Suicida.
    Tuttavia , se qualcuno vuole suicidarsi , lo fa , e basta: non ne dscute o lo annuncia sul Web ( anche se ciò si è talora verificato).
    In genere chi scrive , cerca un aiuto , una carezza…
    Al Vero Suicida non vi è aiuto , veramente fattivo ,che io ,o altri , possa dare. Scrivere: pensa ad una bella alba ..alla bellezza del Mondo , …alla infinita’ di nuove possibili future possibilità ..a un nuovo Amore – quella del nuovo amore si trova quasi sempre) sono ridicole frasi da Baci Perugina. Nessuno ha mai rinunciato al Suicidio , o neppur migliorato la propria Depressione , con simili stupidaggini.
    Per i finti suicidi , non val la penza di perdere neanche un secondo.
    La vita è dura con i deboli , e forse ( o forse no) è giusto che sia così.
    Per coloro che sono veramente intenzionati al Suicidio ( e sono pochi)
    il problema fondamentale è uno solo : sopprimere l’inevitabile barlume di autoconservazione che c’è in noi.
    C’è solo il Coraggio per l’ Ultima , Suprema Decisione. A quel punto le cose sono fatte.
    Mi scuso per la pedanteria e la noiosità , ma simili Argomenti , ridotti all’osso , stanno in poco posto , e la Verità è , in genere , scomoda ( per questo che ci sono le Bugie , magari Pietose).
    Lapidatemi pure ( intorno ho solo pietre).

  • 8462
    margherita -

    ciao mamma non fallita un grande abbraccio e grazie per everci parlato della tua piccola vive dentro di te e un’pò vivrà in noi tutti

  • 8463
    birillo -

    @cinico non sono daccordo con quello che dici almeno sulla parte dove dici che il suicidio non si annuncia sul web penso che ultimamente la maggior parte delle persone soprattutto giovani ha un pc e lo usa per comunicare ai propi amici conoscenti il propio stato d animo prendi i social network e affini quasi se non tutti li usano allora da quello che dici tu valeria non si e suicidata e o il fratello di pollon sono sempre loro magari che cercano un po di compassione ??

    poi esistono anche i marpioni/e che magari usano questo argomento solo x conoscere altra gente del sesso opposto ma e una cosa diversa penso che si riconoscano subito

    secondo il mio punto di vista questo argomento serve per chi ha dei problemi lievi es e stato lasciato/a dal ragazzo e/o ha preso brutto voto a scuola sentendo altre persone magari cambia idea e riesce a superare il momento difficile che sta passando

    e vero le frasi fatte tipo troverai un nuovo amore non servono a nulla ma a volte possono cambiare il corso degli eventi poi non so come dicevo in altro commento la testa delle persone e strana ed e quasi impossibile capire quello che uno pensa soprattutto se sei davanti a un monitor

    x la vita e vero e dura x tutti gli unici che si salvano sono i ricchi che anche se hanno momenti difficili (poki) con il denaro riescono a superali

    bu scendo col bau sn appena arrivato da lavoro ^__^ finalemnte e finita al settimana

    1 bacio alle fanciulle

    zau

  • 8464
    Andrea -

    Birillo,

    Nel caso di quei ragazzi un analista o uno psicologo avrebbe potuto provare a capire perchè uno ha bisogno di mettere nei casini un altro essere umano (carabinieri) e risolvere i suoi problemi con gli stupefacenti, che costano molto più di una psicoterapia. Naturalmente non potevano farlo allora, avrebbero dovuto farlo all’inizio dei problemi di quelle persone, sia dei carabinieri che dei ragazzi, molti anni prima. Il punto non è tanto di curare, quanto di prevenire. Io non sono certo un proibizionista e di canne me ne sono fatte anch’io, così come bevevo e mi facevo di psocofarmaci come un tossico. Ma i problemi non li ho risolti così, così ho solo alleviato la sofferenza dei vari momenti, ma prolungandola per anni.
    Certo che se non si capisce che i problemi nascono dalla psiche non si può neanche capire l’utilità di uno psicologo.
    Tu dici che non credi al destino e che ognuno di noi se lo crea e lo modifica e io sono d’accordissimo con te. Non sai quanto! Ed è quello che stai facendo anche tu. Ti stai tagliando fuori da solo da tutte le possibilità di sopravvivere (a parte il tuo bau). Io non sono nessuno per convincere a te o chiunque altro a non suicidarsi, posso solo cercare di trasmettere la voglia e spiegare i motivi che, secondo me, possono dare senso alla vita. La scelta, comunque, è di ognuno di noi.
    Intanto spero che il tuo bau (dalle un bacio per me) abbia tanti cuccioli!

    La rivoluzione mi sta bene, ma una rivoluzione fatta di astensione. Smettere di fare tutto quello che vogliono farci fare per forza, non rispettare le leggi chiaramente sbagliate. Il difficile è convincere tutti a farlo… ma forse non impossibile.
    Ma se come rivoluzione intendi una guerra (e penso che saresti presto accontentato) abbiamo passato anni a scuola a studiare storia, e nella storia non ci sono altro che guerre. Secoli di guerre. Quello che fa la differenza è il numero di morti che è via via cresciuto. Quindi, se la guerra fosse la soluzione, a quest’ora dovremmo sguazzare nella pace e nell’amore. E così non è. E’ una soluzione che è già stata provata e non funge. Anche se ognuno di noi perdesse in una guerra tutta la propria famiglia (sai che guadagno…) o noi stessi, per raddrizzare la situazione, saremmo comunque daccapo in poco tempo. Così come la storia ci insegna.

    Mamma,

    Valeria era sicuramente una ragazza di una sensibilità unica e la descrizione che hai fatto di lei è bellissima. Anch’io spero che sia finalmente serena. Abbraccio.

  • 8465
    ExAndrea -

    Ciao a tutti, sono mancato per un po’ per problemi personali (tanto per cambiare).
    @Marina, ti rispondo in ritardo e mi scuso, penso che la paura, la prudenza e la diffidenza che inevitabilmente hai accumulato nei confronti del mondo, adesso che sei in cima alla montagna, sia una cosa normale ma io non la vedrei come un limite ma piuttosto un qualcosa in più che ti servirà a preservarti dalle delusioni “inutili”, in parole povere non ti butterai a pesce in tutte le situazioni ma riuscirai a distinguere quelle dove vale veramente la pena rischiare.
    Sei riuscita a costruirti addosso una corazza che dovrai imparare a gestire ma che è assolutamente indispensabile per confrontarsi col mondo. Procedi a piccoli passi affidandoti alla capacità di discernimento che hai acquisito e vedrai che prenderai presto consapevolezza nella tua “nuova forza”. Abbi fiducia in te!

    @mamma fallita, ritengo sia del tutto umano che ti senta in colpa ma questa DEVE essere solo una fase dell’elaborazione del dolore perchè ti posso assicurare che tu non hai colpe, l’idea di togliersi la vita, è un pensiero che impiega tempo a trasformarsi in decisione, coglie coloro che hanno una sensibilità tale che li fa sentire ed essere diversi, il fatto stesso che non amasse andare in discoteca o fare le cose che i suoi coetanei fanno è proprio perchè lei sentiva di non avere niente a che fare con quel mondo. Chi è così convive con la sensazione di essere nato qui per sbaglio e se a questo aggiungiamo che le persone ipersensibili soffrono enormemente di più degli altri, si entra in una spirale di dolore che ti porta sempre più in basso fino ad arrivare a vivere ogni giorno come una tortura che ti logora dentro al punto che la sola cosa che desideri è che tutto finisca.
    Quindi non colpevolizzarti, anche se te ne fossi accorta prima non avresti potuto fare molto, capisco il tuo dolore, credimi, ma pensa che dove è adesso, ovunque sia, ha trovato quella pace che sulla terra, probabilmente, non avrebbe mai avuto. Sono convinto che lei, adesso, stia meglio di tutti noi. Coraggio.

  • 8466
    ExAndrea -

    @Mickey, ti capisco molto di più di quanto tu possa pensare e nei prossimi giorni ti dirò il mio pensiero (per quello che vale), adesso provo a dormire un po’, data l’ora.
    Un saluto a tutti

  • 8467
    Eme -

    Mickey, capisco il tuo pensiero. Ti senti legato, strozzato, impossibilitato, se cerchi aiuto non senti altro rumore che lo “SBAM” di una porta che ti viene scaraventata in piena faccia o lo scalpiccìo di chi scappa terrorizzato dal fatto che tu possa chiedere aiuto. E le uniche parole che ti arrivano dritte dritte in fondo al cuore come una coltellate sono quelle con cui ti si fa sonoramente notare quanto tu sia stato cretino, imbecille, cogl**one e avventato! Frasi che, naturalmente, non sono altro che la premessa verbale di quel gesto con cui ti si comunica “mi spiace, ma non credo di poter far nulla per te”. E intanto per le strade campeggiano quei manifesti pubblicitari in cui ridenti direttori di banca consegnano le chiavi di casa alla ultraridente coppia che ha appena stipulato un mutuo e si butta baldamente nella vita. Oppure ti inciampi in quei volantini in cui le finanziare garantiscono prestiti milionari anche a protestati nullatenenti apolidi privi di doocumenti con rata fai da te.
    E tu non puoi fare nulla.Hai le mani legate, il nome compromesso, e ovunque paghi lo scotto di una Vita che ti si è rovesciata addosso come un gavettone di olio bollente.
    Vita?
    Mah…..forse il termine è improprio….In realtà non hai una Vita. Non puoi fartene una. Rischi di rovinare quella di chi ti sta o potrebbe stare accanto.
    Non hai nulla.
    Avresti te stesso se non ti vedessi come un gigantesco Niente con gambe e braccia che non ha un posto in cui andare o un perchè per arrivare al giorno successivo.
    Quel PERCHE’ che ti è stato rubato, o strappato via. O forse l’hai regalato per generosità, per ingenuità. Ciò che conta è quel PERCHE’ non c’è. Non esiste, è sparito. E diventato un Vuoto che galleggia nel Vuoto.
    E intanto il tempo passa. E tu sei fermo al palo e ti domandi quando l’ufficiale giudiziario arriverà a pignorarti anche quello squallido palo.
    Dicono che i soldi non siano tutto nella Vita.
    E già ma…..insieme a quelli se ne vanno (o non arrivano) amici, amore, salute.
    Certo….ci sono anche quelle persone che ti starebbero accanto nonostante tutto. Quegli amici che non sono mossi da interesse, pronti a darti una carezza non potendo darti altro.
    Ma sei tu che li allontani (se ci sono….).
    Ti senti sporco, malato, contaggioso, in perenne difetto. Hai solo voglia di scappare, di nasconderti, di infilarti in un buco in cui non arrivi il suono della tua stessa voce. Quella voce che implacabilmente ti sbatte in faccia il tuo fallimento.

  • 8468
    Eme -

    Ma quella voce è dentro di te. E’ la tua. E ovunque scappi lei ti segue, ti anticipa. E’ già li quando arrivi.
    Ero in questo stato quando sono arrivata alla conclusione che farla finita era l’unica soluzione.
    Mi sentivo completamente sola. Nessun amico, un rapporto totalmente privo di significato, qualsiasi strada preclusa, le mani legate intorno alla gola.
    Non sono morta per puro caso. E quando mi sono ributtata sulla scena della Vita mi sono limitata a non vivere a cercare di arrivare alla fine senza fare nulla di fattivo, lasciandomi andare. Giorno dopo giorno.
    Ora sono qui. Seguo una terapia, prendo dei farmaci, ho reciso tutti i rami secchi della mia esistenza ed ho lasciato in Vita solo i germogli che, piano piano, cresceranno.
    Non ho risolto tutti i miei problemi (anzi…..).
    Mi è venuta voglia di affrontarli.
    Se è stato Dio, il Destino o il bonus di un Gioco non lo so e nemmeno me lo domando.
    Quantomeno per adesso.
    Se qualcuno mi chiude ingiustamente una porta in faccia la scaravento giù a calci.
    Se so di avere un diritto, una possibilità, mi ci aggrappo con mani e piedi. Non ho certezze, non ho nulla.
    Ma non ho più quella voce, la MIA voce, che mi ricorda di continuo tutti i miei fallimenti.
    Bè, certo, mi inciampo spesso lungo il percorso. Penso (almeno spero), sia normale. Ho dei profondi attimi di depressione, di vuoto, di paura.
    Ho dei momenti in cui penso “ecco….ora crolla tutta l’impalcatura e mi crolla addosso”. Momenti in cui vorrei tornare ad essere una bambina e nascondermi i mezzo ai miei giocattoli.
    Ma sono momenti. Spero sempre che passino. Faccio di tutto perchè passino e non mi trascinino con sè.
    Quando si è amato la Vita le si dovrebbe sempre concedere una possibilità. E poi un’altra e poi un’altra ancora.
    Ognuno di noi è un caso a sè. Ognuno di noi ha la propria storia, il proprio carattere, la propria indole, la propria forza e la propria debolezza. Le parole, le esperienze altrui valgono poco.
    Ciò che vale è solo la voglia di ascoltarle e di aggrapparcisi.
    La voglia di concedersi un’altra possibilità. La voglia di essere tolleranti con sè stessi più di quanto gli altri lo siano stati con noi.
    E per quanto continui a mangiarmi quotidianamente il fegato grazie alle mie grandi imprese totalmente fallimentari non posso negare le opportunità che la Vita (magari un pò in ritardo….) mi ha dato.

  • 8469
    DAGO44 -

    Mamma di Valeria..non devi chiedere perdono per lo sfogo,anzi ti
    ringrazio per averci parlato di Valeria.L’abbiamo conosciuta un po’
    anche noi.Come genitore ribadisco e ribadiro’ sempre che debbono
    essere i figli a seppelire i genitori,e non viceversa e questo rende
    il tuo dolore ancora piu’ atroce e devastante.Ti chiedo quando lo
    vorrai di cambiare il Nik,non sei affatto una mamma fallita,noi qui la
    pensiamo cosi’,tutti quanti e quindi anche tu non devi sentirti
    fallita.Ma solo mamma.E’ bello che tu ogni tanto ti soffermi
    qui,scrivi,e ci rendi partecipi del tuo immane dolore.Continua a
    tenderci la tua mano,e se ti va cammineremo insieme,questo e’ un posto
    “strano”ma fatto da persone che io reputo speciali,te ne sarai accorta
    anche tu..Un abbraccio.
    Un caro saluto anche a POLLON, e un abbraccio a tutti voi. A presto
    DAGO44

  • 8470
    cinico -

    Non capisco perchè ( qui in Europa ) ce l’abbiate tanto su con i Ricchi ( io sono , forse , appena benestante).
    Le soluzioni drasticamente alternative non mi pare abbiano dato grandi risultati.
    Sono molto più vecchio di voi e Slogan , Cortei , Marce… ne ho viste tante: non mi prendono più per le terga.
    Tanti miei coetanei facevano casino mentre urlavano in piedi , ora che sono seduti e slurpano ( al potere ci sono andati loro , altro che l’immaginazione) , ne fanno ancora di più.
    Venendo al dunque , separiamo le cose: se un brutto voto , una delusione amorosa … o fatti di questo livello portano a parlare di Suicidio , allora si bestemmia ( e io non sono Credente).Vi lascio alle vostre pasticche , tagliuzzi di vena e via andare: si meritano solo Moccia.
    Sono solo falsi aspiranti “suicidi”.
    Ribadisco , la Vita è Dura , ed è giusto così.
    Ritengo che i Veri Suicidi ( circa un migliaio in un anno nel “bel”paese), anche in questa era tecnologica , in genere non usino il Web : ciò non significa che non accada e che tale abbinamento ( annuncio informatico suicida) non vada aumentando; è ancora una nicchia , però.
    Ritengo , sorretto dalla Letteratura , che la maggior parte dei Veri Suicidi non siano prevenibili.
    Quando accade , è ormai accaduto. Niente sensi di colpa ( una persona che frequentavo si sparò alla testa con una Magnum-saranno almeno 35 anni fa- ): ricordo un poco di dolore e tanto rispetto che ancora oggi sussiste.
    Lo conoscevo poco , e non ne aveva parlato mai con nessuno.
    Se l’avessi saputo , sarei stato in grado di cambiar gli eventi?
    Credo di no.
    Capisco di essere antipatico , ma le cose stanno cosi’ : o lo fai , o non lo fai , ( e questo , ragazzi , vale anche e soprattutto per la “Rivoluzione”- ma io parlerei di “guerra” -il più antico sport umano-). Se no , tenetevi Silvio : mi fa vomitare , ma è lo specchio della Nazione ( 50% + 1) ( in fondo anche questo c’entra con il Suicidio-collettivo- , o no?)

  • 8471
    Jemy -

    @Mickey…non mollare, le cose cambiano da un giorno all’altro, quando
    meno te lo aspetti…tieni solo aperti gli occhi e se vuoi parlare, di
    quello che vuoi tu, anche solo per sfogo, fallo qui..oppure, se ti va,
    la mia mail è questa missmamu84@gmail.com,anche se non sono nessuno ai
    tuoi occhi, a me farebbe molto piacere. Se non ci aiutiamo fra di noi
    che possiamo capirci chi lo deve fare?…
    Un abbraccio forte…anche alla Cara Mamma e Pollon..

    Jemy

  • 8472
    birillo -

    Andrea

    zau bello 🙂 io continuo a pensare che un analistra in quei casi avrebbe potuto fare ben poko
    non dico di essere a favore delle droghe leggere anche se io preferisco fumare una canan che pijare gli psicofarmaci x la depressione e o stress ma vedi con i tuoi okki cosa ha fatto e cosa sta facendo il proibizionismo

    ai nostri tempi si usciva con gli amici e si fumava uno spinello in compagnia adesso primo grazie alla legge fini giovanardi un grammo di maria equivale a un grammo di eroina/cocaina quindi gli spacciatori preferiscono riskiare la galera con la cocaina almeno guadagnano piu soldi tajandola con porkerie di vario genere

    e sui giovani d oggi la maggior parte si alcolizza se vedi tutte le settimane quanti vanno in ospedale in coma etilico
    quindi a parere tuo il proibizionismo a cosa serve ? secondo me peggiora le cose ho sentito la bernardini che diceva che in olanda posto dove ogni angolo trovi coffie shop il consumo di droghe leggere e minore rispetto all italia pekkato che sti 4 poitici di m…a non lo capiscono va be

    riguardo alla guerra io come detto qualche post indietro sono conntrario ma parlando con altre persone ho sentito in massa che un domani che il lavoro non ci sara piu ( prendi notizia di oggi la fiat forse si trasferisce in canada) la gente sara furiosa e quindi diventera violenta e pronta per fare una guerra i politici non fanno nulla a riguardo se non scannarsi a vicenda
    bu dai saluto tutti e vi auguro una buona domenica

    smack alle fanciulle

    ps: il mio bau e troppo grande ha 11 anni penso che una gravidanza non la potrebbe fare

    @ cinico io non ho nulla contro i ricchi magari lo diventassi io scapperei subito dall italia e magari cambierebbe il senso della mia vita …

    zauu

  • 8473
    Vanda -

    Cara Mamma di Valeria, grazie per averci donato con le sue semplici e amorevoli parole un “dipinto” reale di Valeria.
    Cara Mamma, in questo momento io spero che lei abbia qualcuno su cui poter contare, qualcuno che le sia vicino, qualcuno che accolga il suo dolore, le sue lacrime, i suoi silenzi e i suoi perchè.Ogni qualvolta lo vorrà sappia che questo spazio bianco potrà sempre accogliere ogni sua parola e pensiero.La morte di Valeria non sarà vana se lei riuscirà nella sua quotidianità a renderla “immortale”:è renderla immortale significa far vivere Valeria attraverso il suo esempio di vita,attraverso l’ amore e la passione per lo studio, per la natura, attraverso gli ideali e i valori che quotidianamente metteva in pratica, attraverso quella “fame” di Amore che aveva e che ha donato a coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla. Non si scusi per i suoi sfoghi anzi credo che le sue parole possano indurre alla riflessione e aprire varchi dove ora c’ è il buio.
    Grazie e un abbraccio; abbraccio rivolto anche a te PolloN che ci hai raccontato di tuo fratello Vincenzo. Vincenzo e Valeria forse distanti geograficamente ma così vicini per le loro passioni, per il loro animo ipersensibile, per i loro ideali. Due vite che si sono incrociate su queste pagine, due vite che si sono “lette”, due vite…

  • 8474
    POLLON -

    grazie a Vanda,Dago, e tutti quelli che riservano a me e a mio fratello un pensiero.
    Domani è un mese che VIncenzo è andato via; ci sarà una messa in suo onore;un violino suonerà ed io voglio leggere per lui una poesia.
    Lo sogno tutte le notti, sorridente, a piedi scalzi, vicino al mare.
    Cerco di stare vicino a mia madre, ma mi è difficile, perchè non eravamo due semplici fratelli, ma una sola anima.
    Non credo piu’ in Dio, nn ci ho mai creduto tanto, ma negli angeli si, ci ho sempre creduto.
    Voglio credere che Vincenzo e Valeria siano 2 angeli.
    Ma qndo ho i miei minuti di rabbia rompo tutto cio’ che capita, perchè sono arrabbiata, perchè mi domando che senso ha lottare tanti anni per poi arrivare alla morte. Che razza di senso c’è?
    VI VOGLIO BENE RAGAZZI, VI PENSO SEMPRE.
    Donani alle 16 se potete, abbiate un pensiero per il mio angelo.

    @ mamma di Valeria.attendo una sua mail signora,potremmo anche sentirci e parlare un po’.l’abbraccio con profondo amore

  • 8475
    mamma che lotta -

    Grazie mille a tutti per le parole che mi avete rivolto. Grazie
    davvero, ho deciso di cambiare il nick, anche se niente e nessuno
    potrà mai far tornare mia figlia. Vorrei tanto che la sua morte non
    fosse vana, che qualcuno sentendo questa storia possa capire quanto il
    suicidio possa procurare dolore nelle persone che vi amano.
    Molti di voi sicuramente saranno persone speciali, come lo era mia
    figlia.Persone che conoscono il reale significato della parola Amore,
    sappiate che potete far diventare la vostra sensibilità una risorsa.
    sentitevi diversi, ma nel contempo speciali, perché questa è una
    società materialista e ogni mosca bianca deve essere considerato un
    diamante.
    Siete di un valore inimmaginabile, se solo riuscite ad estrapolarvi da
    questo circolo vizioso, se solo riuscite ad investire il vostro cuore
    e i vostri sentimenti nei confronti di chi merita. Datevi al
    volontariato, perché anche una luce piccolissima nel buio risplende
    più che in una giornata di sole. é durissima lo so, lo vedevo negli
    occhi di mia figlia, ma lei è solo l’ennesima sconfitta di una realtà
    bieca..è solo l’ennesima possibilità persa per un mondo più pulito.
    Non mollate, non siete voi il male, ma i vostri “carnefici”, coloro
    che vi hanno reso la vita impossibile..non perché migliori o più forti
    ma solo perché conformi a questa mentalità. Riflettete vi prego. Mamma
    che lotta

  • 8476
    cassandra8 -

    Capita spesso di pensare al suicidio,in quanto è la via più semplice…Ma nella vita bisogna avere gli attributi e avere la forza per poter andare avanti,cercando di superare tutti i problemi che ci affliggono e che ci inducono a voler compiere questo gesto estremo.Mi sono trovata spesso in questa situazione,ci ho pensato moltissime volte ed è anche “normale” in un certo senso quando si è demoralizzati e stanchi di soffrire.Ma mi dico spesso che devo vivere…Non posso sprecare la mia vita in questo modo.Devo vivere per chi non può farlo e vorrebbe farlo…Devo.Così come dovete anche voi…Per non parlare del dolore che arrecheremmo a chi ci è intorno,a chi ci vuole bene…Dobbiamo essere meno egoisti e pensare anche agli altri,alle responsabilità delle quali ci priviamo.Perciò non sprecate questo dono.Vivete anche quando non riuscite a vedere una via di fuga,fatelo.Confidate nel futuro.

  • 8477
    Andrea -

    Ciao birillo,

    Secondo me la guerra non è mai finita. Va avanti ogni giorno e le vittime sono tutte quelle che hai elencato, le persone che soffrono che scrivono su questo sito e sugli altri di questo genere, o che non scrivono, perchè non ne hanno la forza. Siamo abituati a pensare alla guerra fatta con le armi, ma quella che stiamo vivendo è una guerra più subdola, una guerra psicologica. In effetti, qual’è un’arma più efficace e non appariscente che togliere a tutti i mezzi per vivere?
    Non serve neanche un missile. Neanche un euro, nè un dollaro. Io temo che si arriverà anche all’altra guerra, ma in verità stiamo già combattendo. E’ anche per questo che se cediamo saremo a tutti gli effetti i caduti di questa guerra.
    Il proibizionismo non serve a niente neanche per me. Infatti più ora vieti una cosa e più l’adolescente, o l’adulto che non è mai cresciuto, la faranno. Altro è cercare di far capire al momento giusto i danni che essa può fare. Il problema, secondo me, è che non si è mai data la giusta importanza all’educazione psicologica, ai danni fatti dalla violenza psicologica. Gli “adulti” sono quasi sempre troppo cristallizzati nel loro modo di pensare, e per loro cambiare idea su qualcosa è un’eventualità che non riescono neppure a concepire. Uno psicologo in quel caso non può fare niente, perchè chi si fa del male non si rende conto di farselo e chi lo fa, o è convinto di fare bene, o addirittura prova piacere a fare del male. Ma se si ricominciasse daccapo, dai bambini, da quelli che domani saranno adulti (sempre che la guerra non li ammazzi prima) e si iniziasse a far capire loro che non sono solo le cose materializzare ad uccidere, ma quelle pensate, l’importanza delle idee sbagliate e non i loro prodotti, forse la via sarebbe meno in salita. Cosa uccide per primo? un fucile? o l’idea di costruire un fucile per uccidere qualcuno? certo, il fucile lo fa in pratica, ma se non ci fosse stata prima l’idea di costruirlo a tale scopo non ci sarebbe stato neanche il fucile a farlo. E tantomeno gli uomini. Capisci che intendo?
    I danni di oggi sono il risultato delle azioni sbagliate di ieri, per cui, i danni di domani saranno il risultato delle azioni sbagliate di oggi.

    Mamma che lotta, mi piace il tuo nouvo nik, molto bello! non aggiungo altro, perchè i ragazzi sono già stati splendidi e ora non mi viene niente di più…

    Pollon, per la mia esperienza quando ti fai quella domanda sei sulla via buona, ma le risposte devi trovarle tu. Abbraccio

  • 8478
    birillo -

    andrea condiivido con tutto quello che hai detto forse l unica cosa che obbietto e la colpa dei genitori purtoppo in questa societa di m…a entrambi i genitori sono obblgati a lavorare la vita e diventata carissima
    e quindi hanno sempre meno tempo da dedicare ai propi figli

    x il resto hai pienamente ragione ^_^

    dai un saluto a tutti 😀

    sceno col bau sn appena tornato da lavoro …

    smack alle fanciulle

  • 8479
    Jemy -

    Un pensiero speciale va a Vincenzo…perchè in questo momento, come ha
    detto Pollon, staranno celebrando la sua messa…Un grande abbraccio
    Pollon e un un bacio enorme a Vincenzo, ovunque lui sia…

    Un abbraccio forte anche alla ”Mamma che lotta”,sono felicissima che
    avete finalmente cambiato il Vostro Nick…e a Valeria che sta accanto a
    Vincenzo ma soprattutto accanto a Voi..
    Un Saluto generale a tutti tutti..
    Jemy

  • 8480
    cassandra8 -

    “Andrea” mi hai lasciata senza parole…Che pensieri profondi…Fanno davvero riflettere e capire che ciò che hai detto è vero…Se solo la pensassero tutti come te e cercassero di cambiare in meglio per avere un mondo migliore,non staremmo qui a parlarne…

  • 8481
    stanchissima -

    non passavo da gennaio di qui….quando vidi il messaggio di delusa che annunciava la sua decisione. sapevo che lo avrebbe fatto, l’ho cercata il 15 gennaio ma nessuna risposta…oggi ho appreso….un brivido mi ha attraversato la schiena. non lo so perkè, ma mi sentivo molto vicino a lei. valeria mi hai fatto piangere, sto piangendo. si puo’ provare dolore per qualcuno che non si conosce?
    x la mamma mi dispiace troppo……ma chissa’ se puo’ capire. io posso capire valeria perkè soffro dello stesso male.
    anche io credo che abbandonero’ presto questo sistema, non credo piu’ a nulla……e soprattutto la stanchezza che mi porto dietro è troppo pesante. mi trascino come una serpe al buio, non vedo luce, non vedo niente…

  • 8482
    milleanime -

    Stanchissima

    Se ti va dammi la tua email..

    ——

    Io nonostante la vita che faccio non riesco a dare colpe a nessuno e nemmeno a me stesso. Ogni mio pensiero entra in conflitto con ogni mio pensiero.. voglio smetterla di pensare, di speculare e di additare e parlare. Ora sono in un centro commerciale e vedo gente che mi passa accanto, hanno uno sguardo buono e hanno buste della spesa nella mano e vanno tutti da qualche parte. ma cosa hanno in piu’ di me? dove vanno? perche’io sono seduto qui? fermo e senza prospettive? perche’ non riesco a trovare un lavoro? perche’non voglio trovare un lavoro? perche’ non riesco a prendere il ritmo? perche’ non riesco a divertirmi come gli altri?…. nonostante tutto non credo alla guerra psicologica. Credo a chi combatte legando un fiocco rosa alle canne dei fucili, credo a chi ridicolizza tutte quelle cose che un senso vorrebbero averlo ma un senso non lo hanno mai avuto e mai lo avranno, credo a tutte quelle persone che non si prendono sul serio mai e che non prendono sul serio mai i loro pensieri, le loro tristezze, le loro certezze e le loro gioie, nel bene e nel male, credo in tutti coloro che mettono in discussione se stessi e gli altri, le cose e gli universi infiniti (ma anche il ripostiglio della casa al mare) , la loro esperienza minuto per minuto ‘attimo per attimo’ tutta la loro esistenza .

    Voglio sputare in faccia a tutte le persone sicure, a chi ha certezze, a chi e’ convinto di saperne una piu’ del diavolo e a chi non ha alcun dubbio, a chi e’ convinto di essere un dottore, un avvocato, un magistrato, un fannullone, un rapinatore, una persona triste, una persona divertente, una donna in carriera, un amante, un segaiolo, una persona solare, una persona estroversa, una persona introversa, un disoccupato, una persona fi.., brutta, grassa, magra, complicata, semplice……BASTA voglio risucchiare nei miei occhi scuri e insicuri tutto cio’ che straborda dalle sazie esistenze altrui e dalla mia , voglio risucchiare me stesso e vomitarmi e vomitare dai mie/vostri sorrisinsicuri tutti i latrati della gente e i miei.
    Voglio sorrisi insicuri, voglio sorrisi insicuri!!! camminate dondolanti e scoordinate, sguardi esposti a tutto il male e a tutto il bene, voglio persone che non si nascondono e che prendono mazzate tutto il giorno! persone capaci di trasformarsi in un capolavoro di normalità abandonandosi all’idea d’essere tutto e niente. voglio voi! uniamoci..andrea condivido tutto..

  • 8483
    milleanime -

    Con le cose di poco valore che mi son detto scrivendo qui e che ho detto non voglio in alcun modo avere la presunzione di capire o compatire i dolori nessuno, non sono buono ma ho assoluto rispetto per ogni singola persona che con motivo o senza motivo soffre la propria vita. Spero di non avere mancato di rispetto a nessuno incidandomi e incitandovi ad una marcia collettiva contro i brutti musi, contro i sicuri

    Mamma, credo che il tuo ultimo commento sia un faro nella notte per me e per tutte le persone che vogliono leggere le tue parole.

    Andrea, condivido tutto cio che hai scritto, ma dobbiamo unirci, e dicendo questo mi rifaccio al mio commento precedente!!! Detto questo,

    stanchissima
    tu non DEVI !! non voglio menarla con frasi di altri, ma mi hai fatto venire in mente….”Se una mattina ti alzi e non vedi il sole… o sei morto o il sole sei tu” e mai come ora mi sento di scrivertelo perche’ per me tu sei una luce immensa. ti vorrei iincontrare davvero e vorrei essere abbracciato DA TE.. sono stufo di tutto il resto, non lasciatemi solo

  • 8484
    stanchissima -

    x milleanime: senzafantasia977@gmail.com

  • 8485
    birillo -

    @ stanchissima

    zau bella non dico che tu non debba fare quello che hai intenzione di fare … come ho gia scritto anche io un domani passero a mijor vita adesso mi ferma solo il mio bau che purtoppo e molto legata a me e penso che si lascerebbe morire senza di me quindi come te vivo le giornate come vengono anche se al contrario di te mi reputo piu forte cioe x quello che mi resta cerco di farla passare al mejo la vita fregandomene di tutto e di tutti / leggi e stato compresi ^__^

    ma come avevo gia detto mi so rotto di lottare

    ma dimmi di te avevo letto che dovevi andare va di casa hai fatto o stai ancora la ?
    x il resto penso che dovresti cercare di comunicare con qualcuno non dico x sentire come e bella la vita / non e vero la vita e una m…a ma piu che altro x scambiare qualche opinione anche le pikkole cose che so che hai fatto nell arco della giornata chiudersi in se serve a poko / nulla

    dai vado a portare sotto il bau e poi cerco di mettermi a ninna che domani alle 4.10 suona sveglia … 🙁

    zau a tutti/e smack ale fanciulle a stankissima 2 ^^

  • 8486
    Andrea -

    Grazie cassandra8 e milleanime, e birillo.

    Birillo, è vero quello che dici dei genitori, infatti quella è un’altra delle strategie subdole. Togliere sempre più tempo ai genitori e ai figli, in modo che i figli crescano soli. I genitori fanno orari assurdi e ormai, anche alle elementari i bambini sono a scuola tutto il giorno! Però ci sono altre persone con loro e, anche se non sono i genitori, sono esseri umani che hanno scelto di fare un lavoro umanitario. L’iniziativa psicologica dovrebbe partire da lì e in molti casi avviene. La mia ragazza fa la maestra e dai suoi racconti capisco tante cose. Poi c’è sempre chi lo fa solo per la “carriera”… Il problema è che comunque ci sono troppe ore di distacco dai genitori e i bambini ne risentono comunque.
    Riguardo al lottare, è ovvio che ti sei rotto, non fai altro da non so quanto tempo… E’ il problema dell’anarchia; lottare, sempre e comunque, senza sosta.
    Perchè?? boh??

    milleanime, forse il punto è proprio che non credi nella guerra psicologica, ma molti tra quelli che hai descritto ci credono, oppure la vivono senza rendersene conto. Così fanno parte della commedia, sono anche loro attori, anzi, protagonisti, perchè essere protagonisti fa molto figo.
    I media si impegnano molto a diffondere questo messaggio.
    Tu invece ne resti fuori e ti senti diverso, forse sbagliato, ma lo sbagliato sei tu o loro?
    Bellissima la frase del Sole, mi piace, e mi piace il fatto che tu parli di unione. Io dico sempre che la forza di chi distrugge, paradossalmente, nasce proprio dall’efficienza e dall’unione. Chi distrugge è efficentissimo, non perde un minuto per farlo, si unisce ad altri che distruggono (almeno fino a quando non si distruggono a vicenda) mentre chi costruisce spesso si perde, anche per rimediare ai danni di chi ha distrutto. E se ce ne fregassimo di quello che è stato distrutto? Se ricostruissimo tutto su basi diverse? In modo impossibile da distruggere? non ci dormo la notte per trovare la soluzione… eppure c’è. Io penso possa essere nell’isolare le persone distruttive ed unirsi tra costruttivi, collaborando e rifiutandosi di obbedire alle prime. Certo, non è come dirlo, ma è meglio che stare fermi a lamentarsi. Io cerco, nel mio piccolo, di farlo ogni giorno e di spiegarlo a più persone possibile. Eppure molti non lo capiscono e non so il perchè.

  • 8487
    Andrea -

    birillo,

    Ancora una cosa.
    E’ strano dirlo, ma le uniche certezze insindacabili che abbiamo tutti si dice siano due. La prima è la nascita e la seconda è proprio la morte. In realtà sono tre, perchè c’è anche il pensiero. Tutti pensiamo. Ma nel luogo comune il pensiero non è molto considerato e a volte neppure la nascita (chissà perchè poi…). Eppure tutti siamo nati, tutti pensiamo e tutti moriremo. Tutti siamo nati e nessuno ci toglierà la morte (fisica) e questo non cambia per nessuno, neanche volendolo, sia che uno creda nella vita oltre la morte e nella reincarnazione, come me, sia che uno creda di essere una semplice macchina biologica che si spegnerà.
    Questo pensiero mi aveva aiutato molto nei momenti difficili. Primo perchè è una cosa che vale per tutti allo stesso identico modo. Secondo, perchè cercare disperatamente una cosa che nessuno può toglierci e che fa comunque parte della vita, cioè è naturale, mi sembra una cosa inutile. La morte arriverà lo stesso. Che senso ha cercare qualcosa che siamo certi arriverà e lasciare andare tante altre cose che, se non le cerchiamo, potrebbero non arrivare mai?
    E quì uno può dire “ma se tanto poi muoio che mi frega di trovarle?”. Per me è come dire “se tanto poi vado in bagno che mi frega di mangiare?”.
    Ti pare?
    Vale la pena rifletterci?

  • 8488
    aperkkv -

    Cara pollon,
    cara mamma di valeria,

    ho scritto su questo forum qualche mese fa, e continuo a leggerlo perché spero di capire ogni volta qualcosa di più del terribile male che è capace di portarci via le persone che amiamo. Io ho perso quasi otto anni fa il mio fidanzato, dopo dieci anni insieme, fatti di esami all’università, lavoro, case nuove, vacanze, amici allegri, giorni banali. Sapevo del malessere, del vortice che a tratti lo attanagliava, eppure niente, lo stesso pensavo a me e a lui, al nostro futuro, al bello che sarebbe venuto. E poi. E poi lo strazio, il silenzio, le ore lunghe di solitudine infinita, il giudizio degli altri, la vita che non riprende, nonostante l’età, gli agganci, nonostante tutto. Ho passato un anno per il quale non so trovare parole: la sua morte era diventata tutto, ogni pensiero, ogni notte, ogni piccola cosa. Non lo lasciavo andare, lo trattenevo, tenacemente, senza riuscire a muovere un passo. Morta anch’io, di una morte continua e ferocissima. Mi sono poi fatta aiutare, sono stata in terapia, ho preso medicinali. E oggi vorrei tanto poter avere una bacchetta magica per far sì che a nessuno tocchi più lo stesso orrore. Ma si sa, è una fantasia puerile. Per quel che vale, vi sono vicina, non smettete di parlarne, di scriverne, di chiedere aiuto. Solo cercando di vivere e non di sopravvivere possiamo forse rendere tangibile l’amore che ci univa a loro e il rispetto che dobbiamo allo loro scelta.

    Vi abbraccio

  • 8489
    birillo -

    @ Andrea

    non fa una piega il tuo discorso
    pero premetto di risentire su 2 punti
    primo quanto vale agli okki del modo il tuo pensiero ??
    purtopo l esperienza mi ha portato a considerare che da tutte le parti / lavoro / societa e altro siamo dei numeri non valiamo nulla poi dipende da tante cose sul fatto di cercare o non cercare io non cerco nulaa come hai detto tu sinceramente non saprei nemmeno cosa cercare io considero la mia vita una skifezza fin da quando ero bambino per problemi di vario genere
    ” infanzia difficile da ragazzo brutte compagnie meno male che io uso il cervello se no facevo la fine di quasi gli ex amici ” forse c e stato solo un momento che poi erano 3 anni dove mi reputavo una persona felice anche se in quel periodo ci so stati momenti bruttissimi ma non ero solo in due i problemi si affrontano mejo” ma come ti dicevo e durato poko non per mia scelta purtoppo i problemi eramo piu grandi anche per due…

    riguardo al lottare come ti ho gia detto mi sono stancato vivo le giornate come vengono oramai e piu il menefreghismo verso il mondo che la voja di cercare di cambiare le cose

    ti faccio esempio fresco fresco

    oggi mi sono rotto un dito ( non per mia scelta) e in ospedale ho dovuto aspettare un secolo per farmi mettere una stekkina delle @@ ero tentato piu volte di mandare a ca.... tutti e andarmene l unika cosa che mi ha trattenuto e il fatto che senza avrei avuto meno tempo per stare a casa dal lav

    dai ti saluto e ti auguro una buona serata ^^

    zau a tutti smack alle fanciulle 🙂

  • 8490
    stanchissima -

    @ birillo

    non sono andata ancora via di casa perche’ come in precedenza scrissi, non so dove andare….quindi chi mi ospita lo fa x paura di una mia reazione. x quanto riguarda parlare…parlare…con qualcuno…ma cosa mai posso raccontare quanto sto male e che voglia avrei di scomparire?????
    stamattina ho fatto una cosa…ho chiamato un amico per chiedergli come stesse (lui soffre di un male incurabile che presto o tardi lo portera’ via…ma lo vive con estrema serenita’)….ma mi sono resa conto che in realta’ volevo solo che lui mi chiedesse come stessi io. immancabilmente lui me lo ha chiesto ed io ho pianto come una stupida. mi sento cosi’ cretina quando elemosino un “come stai”? in fin dei conto se a qualcuno interessa te lo dovrebbe chiedere lui/lei. invece sono io che mu umilio per farmelo chiedere. ma che merda sono?
    Ma sono veramente invisibile?
    è mai possibile che mia sorella veda benissimo la depressione della sua piu’ cara amica e non veda la mia? in fondo basta guardarmi negli occhi x ki mi conosce x capire come mi sento.
    Va be, cmq la colpa è anche mia, ho allontanato tutti. non voglio parlare con nessuno e preferisco sempre stare sola ed in silenzio. devo necessariamente fissare una data….come si fa x un matrimonio, è la stessa cosa, fissi la data e prepari il tutto augurandoti nella riuscita di tutto!
    che stanchezza……..
    p.s. credevo in dio, ma ora mi chiedo se esiste un dio e se mai esistesse perchè mi ha abbandonata? perkè ci ha abbandonati? siamo in tanti a tendere la mano ma non succede niente…va be’vado. bacio tutti

  • 8491
    margherita -

    stanchissima, chi ci sta vicino nei nostri occhi non vede nulla, mi trascino come te da mesi sempre più pesante elemosinando anche io un come stai da chi mi è vicino e, credimi, è più facile che perda un minuto di tempo con me un estraneo che non la mia mia famiglia che comunque da giudizi, sentenze sul mio silenzio , sulla mia apatia i miei occhi sempre rossi di pianto e si domanda perchè io sia cosi …..in fondo devei sempre qualcosa a qualcuno di loro e poi infono per loro cosa c’è di così tragico,cosa può mancarmi! cosa mi manca? un lavoro, un amore una casa dove potermi rifugiare e non doverla condividere con un ex marito, la voglia di vivere la speranza . per me nei miei tanti anni tutto è stato dovere, devi fare non devi fare, devi e non devi dire e via dicendo non so quanto anni hai tu ma, datti un’altra possibiltà non so se ci riuscirò io ma, tu prova ad amarti non sei cretina se chiedi attenzione te la meriti il mondo è uno schifo il più delle volte la gente ti vuol fregare e schiacciare anche con amore. per quello che vale rispetto a dio, sul quale anche per me ci sono interrogativi, ho letto che ci manda prove da superare solo quando siamo in grado di superarle se ti ho annoiata mi dispace e mi scuso anche con gli altri se ho detto banalità scusatemi sono molto stanca

  • 8492
    birillo -

    @ stankissima

    zau bella non penso che hai elemosinato un come stai.. almeno non oggi lo so le persone sono strane non tutti sono propensi ad interessarsi al prossimo
    poi dipende da quanto riesci a tenere tutto dentro visto che dici che tua sorella non si e accorta di nulla ma dell amica si forse lei riesce ad esternare i suoi sentimenti e tu no comunque ppenso che gia parlare con qualcuno ti faccia esternare qualche tuo sentimento
    te lo dice uno che non esterna la minima emozione su questo penso che siamo molto simili ^^

    riguardo a dio e la religione nemmeno io ci ho mai creduto penso che se esistesse un dio non ci sarebbe tanta sofferenza

    dai ti auguro una buona serata giornata x domani

    scusami ma ho troppo male al dito come hai letto piu su me lo sono rotto oggi e mi viene scomodissimo scrivere

    ps: oggi mentre mi e sucessa la ” disgrazia ” ho avuto 2 cali di pressione penso che sono svenuto forse x via del sangue che ho perso ed e stata una cosa bellissima spero che il giorno che decidero di farla finita il passaggio sia simile

    pps: questo sito lo scoperto per caso stavo cercando un modo non molto doloroso ed efficace per fare il grande salto

    dai saluti a tutti smack alle fanciulle a stankissima 2 ^__^

  • 8493
    LUNA -

    Stanchissima: ciao, ho letto un paio di commenti tuoi, non conosco la tua storia, ma, scusami, mi è venuta voglia di dirti questo. se sbaglio scusami, ma vorrei condividerlo con te.

    @mi sento cosi’ cretina quando elemosino un “come stai”? in fin dei conto se a qualcuno interessa te lo dovrebbe chiedere lui/lei. invece sono io che mu umilio per farmelo chiedere. ma che merda sono?

    quando proviamo un senso di “scollamento” con noi stessi, o forse ci stiamo troppo dentro, nel turbinìo delle nostre sensazioni e dei nostri pensieri che sembrano magari girare in circolo vizioso e sembrano portarci via, e il resto del mondo ci sembra lontano, perdiamo anche il senso del tempo, le energie, e il senso del presente e del futuro, perché mai dovremmo essere delle merde nel dire: ho bisogno che tu mi chieda come sto?
    cosa c’è di umiliante? non lo è.
    quando stiamo bene ci pare naturale che le persone ci chiedano come stiamo e noi chiederlo a loro, non ci poniamo il problema. anche se qualcuno non ce lo chiede direttamente e magari ci parla d’altro o di sè riusciamo a percepirla come una cosa normale e non fastidiosa o che dimostra qualche nostra tesi negativa perché in quel momento siamo in grado di accogliere anche il fatto che ci parli d’altro… nel fatto stesso che stia parlando con noi, anche di cose banali, percepiamo un contatto, uno scambio, un’attenzione, anche perché, forse, siamo in grado di percepire il mondo in senso più esteso… colori, suoni, odori, parole, banalità… anche quelle fanno parte della vita. e quando stiamo male forse anche ci mancano. a me mancavano, onestamente. E non è che mi preoccupo di sembrare superficiale. Perché, quando siamo in equilibrio, anche se siamo persone molto sensibili e profonde, viviamo di cose profonde e anche di piccole banalità, che fanno anche parte della vita.
    ma quando stiamo male, e siamo implosi, è più facile invece che abbiamo bisogno di una conferma, un aggancio aggiuntivo, che andiamo a cercare un certo tipo di risposta, o che, anche, ci sentiamo rifiutati per atteggiamenti che non intendono rifiutarci nè non intendono accoglierci. Ovviamente sentiamo un dolore esponenziale invece nel momento in cui veniamo di fatto rifiutati e non accolti.
    Abbiamo le difese più basse e tutto ci entra molto di più dentro.
    e ciò che ci tocca “male” sembra confermare il male.
    A me, il fatto di essere capaci di dire, comunicare: “vuoi sapere come sto?” non sembra assolutamente umiliante.
    e non mi pare solo il fatto di

  • 8494
    LUNA -

    di cercare qualcuno che ci confermi che esistiamo, o per scodellare le nostre paure e malessere, in modo compulsivo,ma mi sembra anche una cosa sana che abbiamo dentro e di cui forse al momento non ci rendiamo conto: “chiediamo” ad un altro di domandarci come stiamo perché noi sappiamo di esistere e abbiamo voglia di esistere, ma abbiamo la sensazione, in quel momento, di non riuscire a raggiungerci. Così, forse, passiamo anche attraverso gli altri, per dircelo.
    Io non penso assolutamente che chi si è uccide è vile. Ho perso degli amici che hanno deciso di mettere fine alla loro vita e ho per loro un profondo amore e rispetto. Però penso anche che se fossero riusciti a superare il momento più critico e più disperato forse sarebbero ancora qui. E quando dico se fossero riusciti non giudico il fatto che non ce l’abbiano fatta. Ma io posso dirti che nessuno di loro era invisibile. Ma si sono sentiti invisibili, anche se non lo erano. E il fatto che se ne siano andati non li ha resi più visibili mentre prima non lo erano.
    Sentirsi invisibili è una delle sensazioni più brutte che l’essere umano possa provare. Guardare il circostante e dirsi: io sto da un’altra parte, io sono un’altra cosa. Credere davvero che dietro i sorrisi delle persone che passano ci siano delle vite o senza problemi o comunque che ci sia un segreto che chi sta male ha perso per riuscire a fluire con il mondo. Pensare che il mondo sia abitato solo da cinismo (non è vero) e di bugie.

    Per esperienza personale:a volte le persone non ci chiedono come stiamo anche per discrezione o per loro mancanza di energie. E a volte altre sembrano non vedere come stiamo perché non ce la fanno a vederci stare male e a non saper che fare. E’ il loro senso di inadeguatezza, non dipende da noi. Non ti sto dicendo che sia bello, però accade. Altre persone,se non vedono il tuo male, se sei molto vicino, spesso se ci fai caso sono quelle che negano il loro, camminandoci sopra, non sanno ascoltarsi. Hanno paura.Persino se si lamentano tutto il giorno di qualcosa possono non ascoltarSI realmente, il loro malessere è un altro. E come possono cogliere il tuo, qllo vero, se non riescono ad affrontare il loro? Fa maledettamente male, incazzare, dubitare, lo so. Ma perdonali se puoi.Per te. Per non sentirti responsabile TU dei LORO limiti. Anch’io mi sono sentita lontana da tutto e invisibile, è orribilema oggi ti posso dire che anche se la “partenza” è lunga si può “tornare”. E se mi ricapiterà spero di ricordarmelo

  • 8495
    marina -

    @ Andrea ,ho lasciato un pò di tempo prima di riscrivere e risponderti ,bè devo dire che incomincio a capire quello che vuoi dire quando scrivi ,ora vai al sodo senza giri di parole .La strapazzata ti ha fatto bene ? o sono io che sono cambiata nel leggerti ,a me tranquillizzi molto,ci tenevo a dirtelo. Allora come si può dire che Dio non esiste se non gli diamo la possibilità di farci aiutare?è stato forse Lui a mettere al governo persone che hanno rovinato la società,o è stato Lui che ha inventato scienziati che a loro volta hanno inventato armi per fare le guerre ,o la fame nel mondo che esiste perchè ai potenti fà comodo così? No non credo ! Ma questo è un’altro discorsco ! Vicino al mio paese in una settimana si sono uccisi 2 ragazzi uno di 32 anni e una di 16 ,il motivo non si sà .. bravi ragazzi nulla poteva far supporre che pensassero una cosa del genere ,eppure si sono uccisi .Nessuno che ti stà vicino capirà mai se stai bene o male e tu stanchissima che vai elemosinando chi ti chiede come stai.. scordatelo!! le persone se lo chiedono dopo il perchè non hanno mai domandato.Per mia esperienza ti posso dire di non elemosinare nulla e di toglierti dalla testa di ucciderti ,èun brutto momento che si passa ma se si è forti ma forti per davvero si può uscire da questo incubo non per gli altri o per la società per te stessa .Per tutti quelli che credono che con la morte si ottiene la libertà io dico NO !!! è bello vivere anche se per poco sereni (non felici),imparate a vivere giorno per giorno ,domani non c’è ,è vero è dura ma almeno provateci ,vi sbattono le porte in faccia ,bussate di nuovo ,lottate per conquistarvi .A me ci sono voluti parecchi anni per capire ma ora posso dire ce l’ho fatta e sono molto soddisfatta di ciò !! LOTTATE NON ARRENDETEVI MAI ciao a tutti.. ciao margherita Andrea un abbraccio

  • 8496
    tracy -

    invisibile pure io mi sento spesso cosi sopratutto alle feste di famiglia..ma la cosa che mi fa andare avanti è che ho ancora una piccola speranza di costruire una famiglia mia e che sia migliore ma è piccolissima la speranza dato che non ho neppure il fidanzato. birillo da come scrivi mi sembri simpatico solo che anche io in giro sorrido e paio felice perchè è brutto avere il muso tutto il giorno o vedere in giro tanti musi lunghi delle persone…deprimente..poi li si che ti vien voglia di andartene. quindi ridere o sorridere fa sembrare il mondo piu bello. per quello che le persone lo fanno. poi persone che se la tirano ci sono sempre. ma quella è un altra storia. non tutti se la tirano solo perchè sono felici.

  • 8497
    Eme -

    Ciao Luna, io e te ci siamo già parlate in un altro forum (usavo un altro nickname).
    Sono contenta che tu sia approdata qui, in questo immenso contenitore in cui i partecipanti si sentono, per lo più, sacchi di immondizia dimenticati lungo la strada dai netturbini.
    Perchè spesso la sensazione di base è questa: non conto nulla, non valgo nulla, se muoio non importa a nessuno.
    E si arriva al punto di elemosinare un “come stai”, di fare le peggiori ca***te pur di accattonare un minimo di attenzione, di vedere affetto persino dietro ad un insulto, ad una molestia morale.
    Piano piani ti devasti. Devasti te stesso, la tua esistenza. E, alla fine, tutto perde importanza. Si spegne la luce dentro di te. Tanto vale buttarsi nelle tenebre. Buttarcisi dentro e non pensare più a nulla.
    Il problema, Luna, è rialzarsi.
    Il problema è trovare l’energia per farlo.
    Il problema è trovare una motivazione per farlo.
    Il problema è dare a sè stessi almeno quell’importanza che si da a quegli altri a cui si elemosina un come stai in modo da poter trovare la motivazione per rialzarsi in sè stessi.
    Il problema è che un sacco vuoto non sta in piedi e, a volte. è difficile ricostruire pezzetto dopo pezzetto il contenuto.
    E ci vuole così tanto tempo per farlo……ma chi pensa al suicidio tempo non ne ha. O, meglio: non se ne da. Non se ne da più.
    E non solo questo…..per assurdo ci si sente vuoti, prostrati, a terra ma si trova comunque una sacca di riserva di energia per appellarsi alla bontà, all’attenzione di un prossimo che, troppo spesso, se ne sbatte o sfrutta la situazione di disagio.
    Avrei voluto scrivere qualcosa a Stanchissima. Non me la sono sentita. Sono ancora lungo il percorso, so che quel percorso durerà per tutta la vita. Non ho consigli da dare, nè perle di esperienze da trasmettere.
    Conosco troppo bene lo stato d’animo che (credo) stia vivendo e che, tempo fa, mi ha portato al tracollo mentale e fisico.
    Conosco quel vuoto, quella solitudine, quella sensazione di abbandono, di inutilità che ti porta ad avere vere e proprie allucinazioni.
    Che ti portano a vedere una carezza dove c’è solo uno schiaffo e, alla fine, a non vedere più nulla se non schiaffi e basta.
    A Stanchissima vorrei dire: prova a darti un’opportunità. Senza strafare, senza pretendere che la tua vita diventi rose e fiori da un giorno al’altro, senza dare troppa importanza ai momenti di gioia per non sentirti troppo male quando, inevitabilmente, scivolerai nella malinconia.

  • 8498
    LUNA -

    EME: ovviamente non ti chiedo il tuo altro nikname nè dove ci siamo conosciute, per discrezione, intendo.
    Ti ringrazio molto per la tua attenzione e per la tua sensibilità nel dire cose molto vere. anche riguardo le proprie energie, la percezione di sè e degli altri. E anche di quanto frustrante sia sentirsi dire frasi come: reagisci.
    Perché si ha l’impressione che vengano da qualcuno che non “entra”, non capisce, sottovaluta e che non si rende conto, anche quando è in buona fede, che per una persona depressa, a livello psicologico e fisico proprio non riuscire a reagire è uno dei problemi principali, che fa provare anche senso di colpa e svalutazione di sè. La paura e il dolore paralizzanti, il fatto di poter restare a letto delle ore, anche per uno stimolo negativo che, in un altro momento, non avrebbe steso in quella maniera… o restare a fissare un punto indefinito, perdendo la percezione del tempo…
    Ma non voglio dire banalità. Non ho perle di saggezza, ovviamente, ho, se vogliamo, una certa quantità di gioia, oggi, a stare meglio di ieri quando veramente, non solo per stato d’animo, ma anche contingenze reali, e indipendenti dalla mia volontà mi sentivo in un labirinto. Per un lungo tempo. Qualunque cosa facessi o non riuscissi a fare. Anche se ovviamente ciò che non riuscivo a fare mi avviliva. Oggi come oggi mi ritrovo a fare una specie di tagliando che neanche l’auto per una serie di magagne fisiche che sono esplose a grappolo durante/dopo il periodo di fortissimo stress che ho attraversato. Tuttavia mi dico anche che se sto affrontando questa serie di esami è perché sono un po’ più serena per farlo e insieme l’occuparmi di me mi fa sentire meglio. Al contempo se non avessi fatto il tagliando forse non sarei mai andata ad indagare in alcuni disturbi. Eme, ovviamente mi girano le balle al pensiero che lo stress abbia causato o peggiorato dei disturbi fisici, la cosa anche mi impressiona, ma al contempo è ciò che è, e forse mi ha anche insegnato qualcosa per il futuro.
    Non volevo sottovalutare in modo qualunquista ciò che dice Stanchissima sul dolore e le sensazioni che ci danno l’indifferenza o la scarsa risposta o la ciecità degli altri quando stiamo male, tantopiù quando sono le persone maggiormente di riferimento. Ho provato quelle sensazioni. Ma quello che volevo dire a Stanchissima è che, purtroppo, a volte quando stiamo male così, come noti tu Eme, non riusciamo a non prenderci anche le responsabilità degli altri e le interiorizziamo

  • 8499
    LUNA -

    se c’è un “argomento” che mi sta a cuore è quello della molestia psicologica, morale, così complesso anche nelle dinamiche per cui non riusciamo a difenderci, cosa pensiamo di noi quando ci restiamo invischiati, cosa ci fa credere di noi, e quanto possa generare anche uno stato post-traumatico. Il problema è che a volte invece di agire su quello stato post-traumatico, comprendendo che di questo si tratta (ovviamente nella sua complessità) le persone purtroppo continuano a croceffigersi di senso di inadeguatezza e di colpa e autoaccuse, credendo di ESSERE il loro stato depressivo. E’ ovvio che questa non è una colpa, è un sintomo. quello che volevo dire a Stanchissima era, al di là di questo inciso sulle molestie morali, che ovviamente Eme la percezione è quella che dici tu, ma che in realtà appunto si finisce con il farsi purtroppo carico anche dei limiti degli altri. Il fatto che i miei non capissero quanto era grave il mio stato di malessere peggiorava il mio malessere. Piangevo pensando: se avessi solo il dubbio che mio figlio possa stare così male io farei di tutto per aiutarlo. Io a loro lo dico! Su questo potrei scrivere un tomo. Ma mi risparmio (anche a me stessa, intendo). Posso dire che se un tempo il mio bisogno di armonia mi faceva trovare mille giustificazioni agli altri, ma che in questo modo faceva anche sì che io fossi più esposta. anche se forse non so spiegarlo bene, il modo in cui sento di non prendermi la responsabilità delle mancanze degli altri nei miei confronti è diverso. Ho l’impressione che sia scattato qualcosa in me in tal senso, e forse proprio per tutta la sofferenza rivolta budella che ho sentito/scaricato in quei lunghi mesi, pensando, onestamente, che quella sofferenza rivoltabudella mi avrebbe uccisa, in un modo o nell’altro. Fuso il cuore, il fisico, il cervello. Non dico di essere “guarita”, ma sento una differenza.
    Io sono stata male nel momento in cui i miei migliori amici avevano a loro volta dei casini enormi. da un lato ciò mi faceva provare la sensazione che stessimo tutti annegando, dall’altro mi ha aiutato ad osservare anche che a volte veramente le persone possono non avere energie, le une per le altre, perché ne hanno poche per se stesse. allora anche se ti vogliono bene non fanno qualcosa contro di te, fanno quello che possono per te. e tu a tua volta. Forse, però, non avrei dovuto scrivere qui, per rispetto di un tema come la sofferenza di arrivare a scegliere di morire o a pensare alla morte come liberazione.

  • 8500
    birillo -

    @ tracy
    grazie del complimento ^_^ anche tu sei simpatica
    condivido con te quando dici che fuori sembri un altra persona anche io mi comporto cosi ma non penso che fingendo che il mondo sia migliore lo si rende tale
    riguardo al farti una famiglia spero che tu ci riesca anche io tempo fa lo speravo ma adesso non lo spero piu anzi lo vedo come un altro problema ( sarei “costretto” a stare in un posto dove non vorrei esserci) per quello non cerco la mia anima gemella e vivo le giornate come vengono

    @Eme

    condivido quello che dici
    “Il problema, Luna, è rialzarsi.
    Il problema è trovare l’energia per farlo.
    Il problema è trovare una motivazione per farlo.”

    purtoppo vedendo il mondo che ci circonda ti passa la voglia di aggrapparti alla vita e ti lasci andare sempre piu giu

    bu anche stasera o male al dito 🙁
    mi strapperei tutto anche il dito 😛
    ma sopporto dopo pijo un antiinfiammatorio sperando che passi ^_^

    zau a tutti/e

    smack alle fanciulle

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