Follia imperante
di
Esse
Riferimento alla lettera:
Un formista mi chiede se può darmi sua email per confrontarsi con me sugli uomini, dopo aver letto alcune mie cose. Accetto perche non ho nulla contro i dialoghi. Passaggio all'email fatto. Nelle 2 email iniziali mi esprime solidarieta per questo maschile che descrivo essere spesso (attenzione, solo per i...
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Data di pubblicazione: 19 Novembre 2014.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

No M, credo ci fossimo aggregati ad un thread che non aveva a che fare, come accade spesso, col titolo dello stesso. Ma se mi concentro lo trovo. Lasciami un po’ di tempo.
Funzionali, si certamente. Ma il punto è, con paradosso annesso, che dei tre che ha frequentato in dieci anni, e’ il più pirla che l’ha fatta penare, in dare e in avere. Ma se devo essere chiaro sino in fondo, essendomi dovuto informare non solo quando “recitava”, ma anche fuori servizio, il ragazzo era un buono, ma di quelli lievemente tonti che però fanno i simpatici gioppini quando sono insieme a una o più ragazze. Piaceva a tutte diceva la anglo lusitananda, nel senso di piacione, non di maschio. Anzi lei ha sospettato che fosse anche un po’ gay, cosa non infrequente tra questi bulletti vanitosi.
Massi’, qualcuno ha pensato che io abbia fatto il lavaggio del cervello a mia moglie, e ha detto bene. Era ora che lo ripulisse da quelle illusioni, e quanto al paragone non c’è bisogno neanche che ne parli così evito critiche da presuntuoso, Ma il vero problema per le donne e’ realmente la disperata carenza di uomini, oggi poi. Come diceva forse Mae West: i maschi sono in esuberanza, sono gli uomini che scarseggiano. E se una non ne incontra uno vero, non di fantasia come molte descrizioni lette qui fanno capire, bisogna anche accordare delle attenuanti. Il portoghese era anche un po’ gay, figuriamoci. Forse per quello le nostre ragazze devono ricorrere al sogno per immaginarsene uno normale. E’ un casino M. Mala tempora currunt ( per la donna).
Hasta luego hidalgo (nonna Elicia era aragonese di Saragozza e ogni tanto mi “esce” la spagnolezza).
Ma cara MG, io non sono mai stato arrabbiato con te, non lo sono neanche con Rossana, figurati! Siamo su un forum e si dice quello che si pensa. È un confessionale, uno sfogatoio, un bar, ma poi si “torna a casa”. Ci mancherebbe che ci facessimo guastare la vita da un “coso” coi tasti.
Per questo non capisco chi se la prende tanto per ribadire che no, non e’ così, e non mi sento omologata a questo tipo di storie. Non c’è n’è bisogno che lo si dica. È ovvio che si è diversi da quel tipo di donna che descrivo se non sei d’accordo, specie se è mia moglie. Ma se continui a dire che non ti identifichi quando non si sta parlando di te, fai temere il contrario.
Comunque se ti fa piacere che lo dica, fai bene a credere quello che pensi dell’amore. Non è escluso che tu possa verificarlo presto, smentendomi. Cosa che ti auguro sin da ora. Ciao tosa
“se si cambia idea, lo si fa per propria scelta, NON perchè qualcuno CONTINUA a cercare di persuaderci. così mi è parso di percepire, per l’ennesima volta, il caso del sacrificio possibile a beneficio di un famigliare e inconcepibile a favore di un amico.”
rossana, questo vale per gli uomini che non corrispondono al nostro desiderio amoroso, ma a quanto pare – stando a ciò che qui si scrive – non può valere per me, per te e per Valinda. evidentemente siamo ritenute incapaci di “intendere e di volere”, e per tanto passibili di essere ricondotte alla ragione! misteri degli uomini….
“se, poi, per rimettere in sesto le idee amorose di una donna sul suo lontano passato (cicatrizzato) sono occorsi un paio d’anni, il sale della negazione versato rudemente su sentimenti vivi (ferite fresche) arreca un dolore violento: l’intera identità di una persona è in gioco in un amore, giusto o sbagliato! un briciolo d’UMANITA’ dovrebbe indurre a una maggior cautela.”
probabilmente in questo caso è questione di empatia ( CHE MANCA ! ) verso la sofferenza altrui.
“se non era riservata a te l’osservazione di farsi irretire dal primo che capita, secondo me, non poteva neanche essere centrata su una ballerina maggiorenne in giro per il mondo, non certo in ambienti da educande…”
anch’ io rossana la penso così. ma ovviamente, non conoscendo la donna in questione, non posso valutarne nè il grado di malizia e nè lo spirito critico che poteva avere all’ epoca.
mia cara, non mi ero accorta che io e te ci eravamo FIDANZATE!.. ma l’annuncio quando è stato dato ? a proposito, lo prepari tu il banchetto per i festeggiamenti ?? 😀 ( anch’ io sono satura…)!
Golem,
a proposito di pirati e bucanieri, sai come mi chiamano i miei nipotini? Barbanera, per via della mia barba nera, appunto. Pensa te.
Anche se io sono molto più crudele di Barbanera, soprattutto con le donne ed i bambini.
A occhio e croce tu hai circa 20 anni più di me, ed un passato familiare diverso da quello che ho avuto io.
Mi sono allontanato da casa molto presto per studiare, e quindi ho iniziato a badare a me stesso in tutto e per tutto (anche dal lato economico) a 19 anni, e su certe cose sono maturato in fretta.
Io sono un misto tra una testa calda ed una testa riflessiva.
Sì, Golem. Hai letto bene. Sono due cose opposte contemporaneamente. Se mi fossi trovato nei tuoi panni, non so quale delle mie due teste avrebbe prevalso. Forse forse la testa calda, condita con una dose massiccia di cinismo, e quindi avrei perso la possibilità di vivere una nuova realtà amorosa come quella che stai vivendo tu adesso. Quindi, molto probabilmente, avrei perso la partita.
Ho letto attentamente ciò che hai scritto riguardo al desiderio, al ri-desiderare tua moglie.
Questa è la conferma che la passione, l’istinto animalesco, non è soltanto pura e semplice chimica che nasce dalle viscere, ma nasce dal cervello!
Tu e tua moglie avete dovuto affrontare una operazione di INGEGNERIA amorosa per riaccendervi. C’è tanta testa nei vostri nuovi sentimenti.
Per me la maturità sentimentale, quando si raggiunge, fa proprio questo: ti fa mettere la testa là dove una volta si viaggiava alla cieca, seguendo soltanto il fiuto.
Più leggo queste cose, più arrivano conferme al mio modo di vedere l’amore.
Vostra figlia è stata fortunata a vivere certe cose, seppur con un po’ di sofferenza, perché se un domani dovesse ritrovarsi in una situazione simile, oltre a sapere che le cose si possono sfasciare, saprà anche che le cose si possono aggiustare, facendole funzionare anche meglio di prima.
Non è una cosa da poco visto la possibilità sempre più alta di trovarsi senza…
rifugio.
Ciao capitan Uncino!
Sì Rossana hai ragione, la saturazione è massima.
Sono cmq d’accordo con MG la donna non è sempre una vittima sacrificale ingenua e l’uomo non è sempre un orco.
È chiaro come il sole che alla moglie di golem questo stamaledetto portoghese piacesse parecchio, altrimenti non si spiega come abbia potuto averci una relazione sessuale per ANNI. Aggiungendo le aggravanti che quest’uomo era pure tossicodipendente e delinquente. E lei ballerina e bla bla – col massimo rispetto – non era certo cappuccetto rosso.
A mio modesto parere cmq bisognerebbe sentire anche la campana della suddetta moglie..che avvezza all’autorità e indottrinamento del marito forse acconsente anche per quieto vivere e sfinimento.
È molto più comodo e pulito per una donna far passare l’uomo bastardo come il lupo cattivo. Invece bisognerebbe ammettere senza ipocrisie che certi bastardi si frequentano perché ci piacciono, punto e basta. E una donna adulta avrà pure il diritto di farlo no? Senza poi ovviamente lamentarsi di questo, ma senza neppure subire ogni volta la santa inquisizione e la lezione.
Golem abbiamo capito 20 anni di amore che cresce ogni giorno di più, una figlia, una moglie fantastica. Tutto perfetto se nn fosse per una cosa…tu sei ancora qua a parlare ossessivamente del portoghese. Sei fermo lì come un disco rotto e io in questa cosa di perfetto non ci vedo proprio nulla.
Scusate l’intromissione ma io la penso così…
Valinda,
l’intero post 480 sarebbe da riprendere ma mi limito, per saturazione a 360°, a due soli passaggi cruciali, che condivido TOTALMENTE:
“avvezza all’autorità e indottrinamento del marito forse acconsente anche per quieto vivere e sfinimento” – ha resistito ben due anni: cosa poteva fare di più, se non altro per il bene della figlia! dopo parecchi mesi sto per farlo anch’io, che non sono di natura arrendevole.
“Tutto perfetto se nn fosse per una cosa…tu sei ancora qua a parlare OSSESSIVAMENTE del portoghese. Sei fermo lì come un disco rotto e io in questa cosa di perfetto non ci vedo proprio nulla.” – mia sottolineatura in maiuscolo.
le BELLE famiglie del passato e del presente si sono quasi sempre rette, e forse continuano a reggersi, sul sacrificio e/o l’accondiscendenza di uno solo dei componenti la coppia PERFETTA: la donna, che è sottomessa fin dall’inizio oppure costretta a sottomettersi in seguito, nei modi più disparati.
ne conosco una che è stata messa in riga a pochi mesi dalle nozze con un paio di schiaffi, e si è allineata, con “amore”, per tutto il resto della vita a due alle esigenze e abitudini di un marito ESEMPLARE.
l’ha punito nel rifiutare persino sul suo letto di morte di dirgli anche una sola volta nella vita “ti amo”. nel suo temperamento mite e nella sua incapacità di essere autonoma economicamente non ha potuto fare di più per difendere la sua identità ferita, e non ne è pentita.
il matrimonio a cui sono giunta giovanissima, senza passare prima da un vero innamoramento, è stato funestato da parecchi tradimenti e da un netto rifiuto di paternità, ma è stato per anni l’invidia di molti, tanta era la sintonia e la condivisione di progetti e idee. essendo sempre stata economicamente autonoma, ho potuto rifiutare di continuare a portare le corna, con il sorriso sulle labbra, anche per evitare il cattivo esempio che tale splendido menage avrebbe dato a un figlio.
due esempi di condizionamento per me PREFERIBILI alla modalità con cui è stato superato l’intoppo nella famiglia in questione, per raggiungere NUOVAMENTE l’armonia in amore/SESSO, con grande soddisfazione di un marito RISPETTOSO.
mio padre avrebbe voluto che mia madre votasse secondo il suo suggerimento e cercava ripetutamente di convincerla in tal senso. lei gli ha sempre risposto che la cabina elettorale era il SOLO luogo al mondo in cui poteva far valere la sua volontà. da piccola pensavo che avrebbe potuto assentire per fare poi in incognito come preferiva.
…
Dai Vali che hai capito benissimo che il maledetto portoghese era solo una comparsa nella storia amorosa di quella donna. Che è stato solo un pretesto per giustificare la spinta sessuale e darle una veste “politicamente corretta” che tenesse a bada l’aspetto morale della scelta. Che invece nasceva solo da un bisogno che con l’amore non c’entrava niente. L’ho detto più volte e lo sai, altro che vittima la donna, quella donna, lo ripeto. Se vittima è lo è stata solo di sè stessa per la famosa fantasia con la quale ha vestito quella “sensazione”, cosa che ho ripetuto anche di recente, suvvia, e che a mio modesto parere succede spessissimo. Non a te nè alle altre ragazze del forum sia chiaro, ma per colpa dell’insipienza, o semplicemente la normalità di tanti maschi, che il naturale bisogno in una donna di aver scelto il meglio, trasforma in “mito amoroso”. Con le conseguenze “equivoche” già citate e successive delusioni legate al prevedibile esito finale. Parafrasando un thread attualmente attivo è la battaglia tra “fantasy vs reality”. Quindi “lui”, chiunque esso sia, è solo uno “strumento” che si cerca di adattare al bisogno,in mancanza d’altro. Avevi capito benissimo, certo che era lei la protagonista e non cappuccetto rosso. Voleva sesso, ma che fosse romantico, e se non lo era se lo inventava, applicando il “make up” alla personalità di un poveretto che le muoveva “quell’indecente” desiderio.
Ma quello che mi è piaciuto di più è la visone che traspare di me e che mi ha fatto ridere un pò. Una specie di tiranno, serioso e burbero che impone i suoi voleri e che lei sopporta perchè “…avvezza all’autorità e indottrinamento del marito forse acconsente anche per quieto vivere e sfinimento.”
Se mi mandi una mail ti invio una nostra foto il giorno del matrimonio e vedrai com’è avvezza al tiranno. Per quanto strano ti appaia io sono un caciarone con uno spirito demenziale simile a quello di lei, che fa di casa nostra un teatro quotidiano alla “Monty Python”, per questo ho detto cento volte che la mia lei ORA è il mio miglior “amico”. Siamo talmente “fuori”, che la persona più “seria” del gruppo è nostra figlia che fa finta di lamentarsi dei che genitori le sono capitati. Ieri sera per esempio giocavo con un micro elicottero radiocomandato che cercavo di far atterrare sulla testa della ventenne, mentre lei era tutta indaffarata e si lamentava dei serissimi “impegni”, commentando con sufficienza il gioco del maturo, tirannico e demente padre…volante. CIAO Val!
Ciao Barbanera. Un uomo (e una donna naturalmente) è sempre il risultato della vita e delle scelte che ha fatto. Ma anche del coraggio di affrontare vie sconosciute per “salvarsi” la vita. Ho dovuto farlo sin da ragazzo, perchè come ho detto, mio padre con la scusa del lavoro stava all’estero per mesi, anni a volte, e si era fatto una famiglia parallela con un’altra donna, straniera (è un pò una costante nella mia vita a quanto pare).
Mia madre, donna di intelligenza superba e bellezza da attrice hollywoodiana, rimase affascinata da quel bel maschio mediterraneo che spiccava in paese sia per la sua avvenenza che la facondia accattivante, con la conseguenza di sposarlo producendo me e mia sorella nel giro di tre anni, ma non abbandonando mai la pratica della vanità, che il prestigio che gli proveniva dalle sue doti e la posizione che politicamente aveva in paese, gli fornivano. Gli forniva soprattutto la parte femminile.
Un ridimesionamento industriale lo penalizzo in quanto faceva pure il sindacalista, e quindi nonostante una posizione importante come tecnico navale ai cantieri di Taranto, venne mobbizzato. Cosa che in uno come lui significò mollare tutto e trasferirsi al nord, dove da mister qualcuno si trasformò in mister nessuno, pur trovando lavoro subito perchè la testa non gli mancava e manco la cultura. E lì si è sfasciata la famiglia. Mia madre è diventata di fatto una vedova bianca che ha accettato il destino di allevare due figli con una situazione economica che era precipitata quando per le trasferte del marito sarebbe dovuta migliorare. Questo perchè lui dissipava il denaro per cercare di riacquistare, non so come, quel prestigio che aveva perso come ho spiegato.
La mancanza di “re-visione” di quel rapporto li ha condotti a perdersi, e noi figli con loro.
E’ stato l’esempio stoico di mia madre che mi ha fatto capire che l’amore è VOLONTA’, e che se io e mia sorella siamo chi siamo lo dobbiamo a lei, seppure ho potuto comprendere quello che è successo a quell’uomo che a quarant’anni ha visto crollare un suo mondo ma che non ha avuto a forza di ricostruire nella famiglia che aveva voluto.
Mai avrei fatto la stessa cosa di mio padre trovandomi di fronte al bivio che noiosamente ho spiegato su queste pagine, e sai come mi sono comportato nella mia storia.
Nessuno ha capito che è proprio la VERA forza delle donne che sto difendendo su questo forum, e che odio vedere spesso sprecata con dei co....... Ma pazienza, non per questo sono meno belle. Ciao
…
concludo osservando che per l’uomo, attratto da grazia/bellezza e salute, sembra più facile orientarsi fin da ragazzino verso l’obiettivo atavico suggerito dalla parte biologica riconducibile alla vita animale mentre per la donna, che dovrebbe ricercare il maschio più promettente in termini di capacità di garantire la miglior sussistenza possibile a lei e ai loro cuccioli, è di certo più difficile in gioventù distinguere fra qualità reali e qualità apparenti della controparte maschile.
forse per questo semplice motivo compie un maggior numero di errori nel suo orientamento iniziale, coadiuvati dal fatto che, essendo ancora inconsapevole del suo potere sessuale e convinta nel subconscio di dover ottenere molto più di quanto può offrire, forse è maggiormente incline a diversi livelli di sacrificio/adattamento.
alla metafora della cattedrale, scorsa a volo d’uccello, affianco quella del viaggio.
– VOLER partire (amare)
– da soli o in coppia
– nel caso standard individuare il partner più adatto (ricerca spesso lunga e difficile, se effettuata con serietà)
– da nord a sud stabilire insieme la meta (Napoli), i mezzi, i tempi e le tappe del percorso
– INVESTIRE nel progetto molto di sé, quasi mai in egual misura
– scoprire, strada facendo, che i tempi non sono adeguati ai propri ritmi, i mezzi (fisici/emotivi) non sono quelli ipotizzati, il partner rivela aspetti spiacevoli o tende in realtà a una meta diversa, non è profondamente interessato al partner/viaggio, ecc…
– ci si ferma e ci si separa a Firenze, a Roma, oppure ci si ritira dopo poche tappe
– resta la parte condivisa, quasi sempre PARADISIACA, a beneficio di un’evoluzione interiore, che permetterà di progettare meglio in futuro.
è più importante il viaggio (accessibile a tutti) o la meta IDEALE (appannaggio di pochissimi)? si deve per forza negare il sentimento temporaneo o imperfetto che NOI STESSI abbiamo provato per mesi/anni?
una vita senza relazioni amorose è come una…
lo scatto LaD delle 10 mi ha dimezzato la sintesi dell’ultimo post, che riprendo:
una vita senza relazioni amorose è come una cattedrale nel deserto.
—
Maria Grazia,
visto che siamo state dichiarate fidanzate (magari pure con un intento meno canonico), azzardo anch’io la definizione “Gianni e Pinotto” per la coppia antagonista.
in questo contesto c’è soltanto un problema: notoriamente NON ho idee mie, ed è proprio questo vuoto mentale che non mi permette di identificare con assoluta sicurezza chi impersona Gianni e chi Pinotto…
peccato! mi tocca sempre avere grandi insicurezze, sia di vita che di pensiero!
sono arcistufa di tutta questa solfa. non vedo l’ora di riuscire a convincermi a mollare la presa. maledizione alla mia tenacia in tutto, che fa gioco a chi è talmente sicuro di se che deve continuare a ripetersi e a spiegarsi per convincersi sempre meglio e di più! non hai idea di cosa non ho fatto per salvare il matrimonio prima di lasciare mio marito… bei ricordi, pure quelli!
buon pomeriggio!
PS: ho dovuto rifarmi al web, anche per non proporre accostamenti a casaccio. avevo intuito abbastanza bene:
“Gianni prende in pugno la situazione, proponendo un’idea e obbligando il povero Pinotto ad approvarla, per poi venire completamente travolto per qualche situazione dai suoi errori, facendo sì che Pinotto diventi il salvatore della vicenda, per poi infine tornare entrambi alla loro misera condizione di sempre.”
(http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_e_Pinotto)
—
Valinda,
ma perché mai non ti arrendi e non la vedi come Golem?
dovresti ormai sapere che non è consentito a NESSUNO pensare diversamente da lui, e non solo per quanto lo riguarda ma anche per quanto ci riguarda personalmente. mi stupisce che tu sia quasi più testarda di me.
è ormai risaputo da tutti: la visione GIUSTA è una, UNA SOLA!
buon pomeriggio anche a te!
Ross, sei la dimostrazione di quello che vado sostenendo da tempo, e della fantasia che a molte donne fa brutti scherzi: vedi SOLO quello che vuoi vedere. Come nella descrizione che fai di me, più o meno indirettamente. Se mia moglie inglese, emancipata, intelligente e colta, economicamente indipendente, e ancora molto bella, NON avesse capito che non la volevo irregimentare, ma liberarla e liberarci da certi clichè, oggi sarebbe chissà dove, forse in Portogallo, va, tanto per non allontanarci da quell’ameno luogo. Perchè in quel caso sarei stato io più co...... del “de cuius”.
Rossana, per quanto ti possa sembrare strano io sono affezionato a voi tre “streghe”, e so quanto potete valere, ma smettetela di mortificare le vostre intelligenze continuando a vedere nemici dove non ce ne sono, e considerare amici chi “accarezza” le vostre debolezze. Essere amici in senso ecumenico significa dire quel che si pensa all’altro e non quello che vorrebbe sentirsi dire questo. Io sono onesto con quello che dico, e gli ultimi post dovrebbero dimostrarlo ancora una volta, anche se essere onesti significa quasi sempre apparire “duri”. Ma non sono onesto perchè sono fesso, ma perchè sono egoista nel senso migliore del termine.
Conviene essere onesti, perchè si “guadagna” più che essere disonesti, e si guadagna “IN DUE” come minimo. Ma per essere onesti bisogna cominciare ad esserlo con sè stessi prima di tutto. Frase grondante di retorica ma VERA.
Ciao
P.S. Il viaggio è importante anche se non si raggiunge la meta, certo, ma solo se entrambi i viaggiatori, nel caso specifico, hanno pagato “il biglietto” con soldi “buoni”. Sennò l’hanno fatto pagare all’altro, QUEL VIAGGIO. Quello che conta per dare il vero valore a una situazione, è sempre SAPERE la verità su quello che sta accadendo: essere CONSCI. Ma certi “amori” preferiscono L’IN-CONSCIO, e spesso finiscono qui a chiedersi come mai le cose poi sono andate in un certo modo.
rossana
penso anch’ io che nella vita di coppia, gli amori perfettamente reciproci e completamente bilanciati non esistano. o, se esistono, sono molto molto rari. Nella vita quotidiana di coppia c’è senz’ altro qualcuno che “piega la testa” più di un altro perchè le cose filino lisce. nella maggior dei casi questo qualcuno è la donna, ma può anche essere l’ uomo. il VERO amore, è probabilmente proprio quello in cui non si arriva a una vera comunanza di progetti, o non ci si pone il problema del “per sempre”, perchè entrambi i partner sono coscienti che ingabbiare il sentimento in cose materiali, in definizioni o in clausole, è un grosso rischio e una grande limitazione sia per l’ altro che per se stessi. in realtà quando noi contraiamo un patto amoroso con qualcuno, un patto che preveda dei vincoli o degli obblighi, stiamo facendo “un’ assicurazione per la vita”, perchè in fondo in fondo NON SIAMO DEL TUTTO SICURI che l’ altro resterà con noi per sempre. ma, come ripeto, il VERO amore non prevede vincoli, non prevede il preoccuparsi del per sempre. il vero amore è spontaneo e vuole volare libero, per poi atterrare e dileguarsi quando capisce che il momento del volo ( che può anche durare anni ) è giunto alla sua naturale conclusione. ciò di cui parlano golem ed M., è solo l’ aspetto più esterno dell’ amore, la sua cornice ( il matrimonio, la convivenza, il rapporto di coppia ufficiale ) ed è semplicemente qualcosa di funzionale alla cultura patriarcale che, per definizione, indica il POSSESSO dell’ altro. possesso e AMORE sono due cose diverse!
Golem, spero non sia un problema la mia domanda riguardo la tua vicenda. È un What if, inutile di per sé, non una critica. Solo una curiosità. Spero tu non l’abbia gia detto e non mi sia sfuggito… Bene, hai detto che la situazione con tua moglie stava andando male e hai letto i suoi diari, hai capito le cose, gliene hai parlato e avete sistemato le cose. Ma se tu non li avessi lei o se non ci fossero stati questi diari?
Mirc, sarebbe finita senza capire perché. È facile.
Gianni e Pinotto! Grande. Io sono Pinotto, quello tonto
rossana
per la nostra coppia antagonista ci vedo più azzeccata la definizione de “Il Gatto e la Volpe”, sono punti di vista 🙂 comunque non mi stupisce la caparbietà con cui taluni uomini ( sia in questo forum che altrove ) portano pedissequamente avanti il loro punto di vista, senza essere disposti a cambiarlo di una virgola anche di fronte e clamorose smentite. Nella mia vita mi sono sempre in qualche modo scontrata con l’ ostinazione maschile. con quella di mio padre, di mio fratello, di molti miei amici maschi e infine dei miei partners, e comincio a pensare che sia proprio insito in loro non avere empatia alcuna per opinioni e modi di sentire distanti dai loro. cosa che noi donne quantomeno ci SFORZIAMO di fare ( perlomeno io! ). secondo me uomini e donne devono compiere un importante passo evolutivo da un punto di vista sia sociale che personale, ed è una cosa tanto scontata quanto difficile da attuarsi: VENIRSI INCONTRO, ognuno cercando di capire e “perdonare” l’ altro, senza più voler IMPORRE questo o quello come verità assoluta, ma sopratutto senza cercare di sminuire e umiliare chi, per un motivo o per un altro, non la vede come noi. ma penso che sia una cosa ancora troppo poco realizzabile, per chi da secoli è stato geneticamente e antropologicamente abituato al predominio!…
golem mi piace la definizione di “strega”, sempre che nel MIO caso non la si accosti idiocraticamente a quella di femminista fanatica. Mi ritengo più che altro una LIBERA SOGNATRICE. E quando si è liberi ( come nel mio caso ), a volte si può ANCHE SBAGLIARE. ciao!
MG, era un affettuoso aggettivo. D’altronde chi strega noi uomini? Ciao putea.
… o volare 🙂
poi ti schianti ma per un momento voli eheheheheh! 🙂
Gianni e Pinotti……..?
Devo ammettere la mia ignoranza in merito.
Credo di non averli mai visti in vita mia.
Golem,
credevo di essere l’unico rimba ad aver superato i 10 anni anagrafici, ma non ancora quella sanissima “pirlosità” annessa.
Sono contento. Un po’ meno la mia fidanzata visto che la mia vittima preferita per i miei scherzi è lei!
mirc
penso che il caso di golem ( aldilà delle nostre personali divergenze ) sia EMBLEMATICO, ed è la dimostrazione che quando c’è vero amore ( o anche solo vero interesse ), questo si rafforza di fronte all’ emergere dei lati “oscuri” dell’ altro, di fronte a scoperte a noi sgradite. perchè l’ esperienza amorosa viene MESSA ALLA PROVA attraverso l’ esperienza del dolore. mentre quando di base non c’è NULLA, nella stessa situazione il rapporto termina. questo è il SUCCO, senza altri caxxi e mazzi !
M, Gianni e Pinotto, se non sbaglio, era il nome italiano di due comici inglesi ( o americani ) degli anni 50/60. Dove uno dei due era tonto o giù di li. Comunque il classico duo comico di cui Stan Laurel e Oliver Hardy sono stato i capostipiti. Facevano ridere, questo e’ il messaggio.
Ah, no, in casa mia la demenzialita’ comica e’ il segreto per non prendersi troppo sul serio. Poi l’aggiunta dell’umorismo inglese crea delle miscele esplosive a volte irresistibili. Lei è veramente micidiale, e questa è una delle cose che mi piacciono di più del suo carattere. Per non parlare della risata: impagabile. Da brevettare le dico.
E poi in me una parte infantile e giocosa non mi ha abbandonato per fortuna. Ma soprattutto non l’ho mai nascosta, neppure in ambito professionale. Mi è rimasta la curiosità e la capacità di sorprendermi. Comunque piccole dosi di pirlaggine vaccinano contro la malattia vera e propria, che è molto diffusa purtroppo. Insomma, mi depura gli eccessi di…seriosita’.
M, non ho trovato quel thread nel quale si è discusso di aborto.
Se vedemo.
Ciao MG, nessun interesse, solo se c’è amore si aggiustano gli “amori “, credimi.
Buon fine settimana.
Golem,
ma tu hai mai tradito tua moglie?
Soprattutto nel periodo di crisi?
Per tradimento, in questo caso, non intendo una relazione parallela, ma qualcosa di fast.
Se in questi discorsi che stiamo facendo si aprirà la strada giusta, vorrei riportarti una storia che sta accadendo nella mia famiglia, famiglia dei miei zii per la precisione. Ho già delle “idee” in merito, ma tu, a differenza mia, sei già passato attraverso certi problemi, e quindi li puoi valutare con una visuale fatta di esperienza diretta, cosa che io non ho.
Per adesso. Poi si vedrà.
Ciao jolly roger
golem, secondo me gli “amori” non possono diventare “AMORI”… parere personale!
mg, non volevo dire il contrario, era solo una curiosità su come golem vede la sua storia. come hai detto, c’era amore e hanno risolto, altrimenti ora non ne staremo neanche parlando xD
quando si risolve per interesse, e conosco alcuni casi a me molto vicini purtroppo, si risolve ma solo per quieto vivere, per questioni economiche e uno dei due deve ingoiare il rospo. Io sinceramente non lo trovo giusto, ma dipende da persona a persona, forse da caso a caso…
golem amava (e ama) sua moglie, perciò si è dato da fare per sistemare le cose ed è riuscito a “trascinare” anche lei in questo percorso, altri si sarebbero arresi prima, alcuni non se ne sarebbero accorti oppure avrebbero trovato un muro da parte della compagna/o.
Hai avuto fortuna (“fortuna”, secondo me, termine grosso cmq) a poter leggere i suoi diari (quella della mia ex ad esempio erano fermi a due anni fa quando andava bene) e capire, altrimenti oggi potresti dire che anche il tuo amore era un’illusione, lo vivevi solo tu. guarda, sinceramente sono felice per te, nonostante tutto coppie così ce ne sono poche.
riporto una citazione che mi piace sempre:
“I rapporti non funzionano come li vediamo il televisione o al cinema: lo faranno? Non lo faranno? Poi lo fanno e sono felici per sempre… ma figurati! Nove su dieci si mollano perché non sono ben assortiti fin dall’inizio, e la metà di chi si sposa divorzia comunque. Glielo dico subito: nonostante tutto non voglio passare per cinico, perché non lo sono. Sì, è vero: io credo che l’amore serva soprattutto a vendere molte scatole di cioccolatini e, sa, in certe culture, una gallina. Mi dia dell’ingenuo non fa niente. Perché, in fondo, continuo a crederci. In buona sostanza, le coppie veramente giuste sguazzano in mezzo alla stessa merda di tutti gli altri, la grossa differenza è che non si lasciano sommergere.”
è tardi/presto, ‘notte o buongiorno
M, forse ho già detto che io ho cominciato tardi con le donne ma non ho mai dovuto rincorrerle per avere rapporti con loro, anzi. Questo aspetto “fortunato” nel periodo “testicolare” mi ha spinto però ad essere sempre più esigente nell’accettare eventuali rapporti usa e getta, che pure ci sono stati nei miei periodi ” free”. Ma dopo Carmen, e certe esperienze “sensoriali” vissute con lei, la mia nuova sensibilità, persino istintuale, non mi faceva accettare storie chiaramente “junck food”, per restare nella metafora alimentare. Una donna che ti si offre così chiaramente e che non mi stimolava diversamente da cere cose che si potrebbero fare da soli c’è ne sono state veramente tante, persino la madre di una mia collega di università che stasera sarà a cena da noi, fino a studentesse, colleghe e lattaie con mia moglie presente.
Spero di non apparire vanaglorioso, ma è la verità. E se non avessi avuto queste opportunità fortunate, la mia pigrizia mi avrebbe lasciato vergine sicuramente, perché io non mi sarei mai messo a corteggiare nessuna. E non per orgoglio ma per incapacità di “recitare” la parte. Come ho detto, io e mia moglie ci siamo piaciuti perché chiacchieravamo senza “strategie”, sicuramente da parte mia, e lei abituata ai marpioni lo ha capito.
Quindi la risposta è no, perché a quel punto, per giocarsi un tradimento devo trovare una donna che mi coinvolga emotivamente più di mia moglie e delle esperienze che hanno “viziato” i miei gusti. Il rischio e’ stato serio durante la crisi, per la caduta di desiderio di cui ho accennato, e se capitava Sharon Stone era fatta. Ma ci voleva una cosi’ intrigante”. Quindi in quel senso l’intenzione c’era. Se vuoi puoi scegliere anche si. Ma non sarebbe stato un tradimento “fast”. Oggi se vado a letto con un’ altra…ci resto fino alla morte. La “cavallina” l’ho saltata a tempo debito e abbondantemente. Capito no? Ciao Samuel Bellamy
Mirc, MG ha detto bene, con una sintesi “grafica” invidiabile: gli “amori” non possono diventare “AMORI”. Io sono stato fortunato perché il nostro aveva già la A maiuscola. Poi è arrivato il resto, come sai. Ma lo scrivo a lettere cubitali: LO SI È VOLUTO!
Ciao a tutti.