Follia imperante
di
Esse
Riferimento alla lettera:
Un formista mi chiede se può darmi sua email per confrontarsi con me sugli uomini, dopo aver letto alcune mie cose. Accetto perche non ho nulla contro i dialoghi. Passaggio all'email fatto. Nelle 2 email iniziali mi esprime solidarieta per questo maschile che descrivo essere spesso (attenzione, solo per i...
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Data di pubblicazione: 19 Novembre 2014.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

Mirc89,
“si risolve ma solo per quieto vivere, per questioni economiche e uno dei due deve ingoiare il rospo.” – quando l’attrito è serio uno dei due deve per forza ingoiare il rospo, anche solo per la serenità dei figli.
“In buona sostanza, le coppie veramente giuste sguazzano in mezzo alla stessa merda di tutti gli altri, la grossa differenza è che non si lasciano sommergere.” – concordo, con l’aggiunta che, giuste o meno giuste, dopo i primi anni di luna di miele, quasi tutte le coppie continuano a far del loro meglio per far luccicare all’esterno un’unione felice che tale non è più.
non ricordo chi ha definito l’amore “un fiore misterioso carico di profumo e di veleno”. la differenza consiste nei tempi e nei modi di assunzione del veleno, dopo essersi inebriati di profumo: ad alcuni tocca in una dose unica, da buttar giù in un colpo solo, dopo un tempo più o meno lungo d’estasi; da altri, invece, viene assunto, più o meno consapevolmente, con un centellinare quotidiano molto diluito, che può superare nel tempo le nozze di diamante…
l’amore altrui è un bene così incerto, facilissmo da simulare, e il nostro così instabile e indefinibile, che rendono ridicolo chiunque si vanti di uno dei due o di entrambi. eppure quasi tutti lo fanno, in un modo o nell’altro, chi più chi meno.
nel suo saggio “Sul matrimonio” (1925) Thomas Mann giunge alla conclusione che esso è simile all’arte perché sia l’arte che il matrimonio rappresentano l’eterno umano, che si modifica ma non perisce in quanto in entrambi l’inclinazione, il capriccio, l’ispirazione soggettiva si sottomettono a una sorta di patto etico-formale. se si sostituisce alla parola matrimonio l’unione di coppia, il concetto è aggiornato ai nostri giorni.
Mirc: “si risolve ma solo per quieto vivere, per questioni economiche e uno dei due deve ingoiare il rospo.” – quando l’attrito è serio uno dei due deve per forza ingoiare il rospo, anche solo per la serenità dei figli.
“l’amore altrui è un bene così incerto, facilissimo da simulare, e il nostro così instabile e indefinibile, che rendono ridicolo chiunque si vanti di uno dei due o di entrambi. eppure quasi tutti lo fanno, in un modo o nell’altro”
Può darsi, ma se il risultato di una re-visione sentimentale e’ quello di aver fatto coincidere il quieto vivere con la nuova passione, dov’è il ridicolo? Lo è di più o di meno di chi sognava di vedere a tutti i costi il principe azzurro in un pescatore di cozze recalcitrante o consimili?
Esistono anche queste possibilità nella vita: quello di crederci VERAMENTE a quella “cosa” . Basta guardarla senza le fette di salame o gli occhiali “rosa” sugli occhi, perché è quello che porta ai fallimenti, in tutti i campi. A maggior ragione quando l’immaginazione che accompagna “certi” amori sono in realtà solo l’espressione di un bisogno personale, dove l’altro assume il ruolo che si “vorrebbe” che avesse non quello che gli permette la sua vera personalità, ma la nostra. Ecco il famoso “equivoco” di partenza.
L’amore si costruisce non si trova già fatto, e quando quella costruzione dà segni di cedimento si “lavora” sulle fondamenta, rinforzandole. Se ci sono e sono state poste sul terreno e non sulle nuvole.
Chi “vede” il partner in una maniera che non corrisponde al vero, non lo sta amando, lo sta USANDO per soddisfare la propria immaginazione sull’argomento. Quei diari a questo mi sono serviti.
Per questo ho scritto che quelle persone che “magnificano” le doti dell’amato o amata, si stanno beando egoisticamente di vivere il sogno non la realtà. E i sogni finiscono, come sappiamo, mentre la realtà e’ SEMPRE presente. Anche se si preferisce non volerla vedere.
Golem,
“Ma dove diavolo e’ l’atteggiamento censorio?”.
ti rispondo con l’esempio del corposo intervento sul recente tentativo di relazione di Maria Grazia. pur sapendo che non è una ragazzina alle prime armi, affiancato dal tuo socio, hai ritenuto opportuno evidenziare in negativo il suo sentimento e stigmatizzare il suo modo d’amare, tanto da indurla a REAGIRE con una ferma chiusura in autodifesa.
ciononostante hai insistito fino al punto di stilare un’analisi psicologica soggettiva delle FALLE della sua emotività, a conferma della TUA visione.
secondo me, le tue azioni razionalizzanti avranno rare possibilità di essere accolte favorevolmente da chi in quel preciso MOMENTO è coinvolto nel sentimento. non basta girare un interruttore per mettere fine a un’emozione in corso, e dovresti esserne consapevole considerando il tempo che ti è stato necessario per spegnere in tua moglie la luce di un lontano ricordo amoroso.
i tuoi interventi, il più delle volte fuori contesto ma ribaditi in ogni possibile salsa, non sono l’espressione di un’opinione ma tendono a convincere ad ogni costo.
oltre a versare sale su piaghe vive, esulano quasi sempre da gran parte dei dettagli noti sulla relazione di tua moglie. tanto per accennare ALCUNE divergenze, che rendono improponibile la tua ultima camicia di forza: se per tua moglie era predominante la giovanile sete di sesso, così di certo non era per Maria Grazia; una relazione è durata sei anni mentre l’altra si è limitata a una fase d’avvio di pochi mesi… NON conosci meglio dell’interessata i suoi intenti! solo lei può sapere con certezza quanto si sia trattato di amore non corrisposto o quanto non sia stato, invece, un semplice volersi giocare le sue carte fino in fondo.
per me rinnegare un vissuto sarebbe come rinnegare una parte di me stessa. amo troppo le mie “verità” per rinunciarvi a beneficio di altri. egoismo, forse, in netta opposizione a tendenze masochiste.
vivendo una situazione esistenziale diversa dalla tua, pur avendo parecchi anni in più, mi sembra di essermi conservata più giovane nell’animo, più aperta a ogni tipo d’esperienza sentimentale. la tua visione del rapporto di coppia è sì ultra-realistica ma anche cinica e conservativa, tutta di testa e sesso: “una gnocca come lei col cavolo che la lasciavo andare”.
per favore, dispensami dalla tua benevolenza, NON RICAMBIATA. senza acrimonia, per il bene di entrambi ritengo opportuno che i nostri scambi diretti si limitino al minimo indispensabile.
Divagazioni sul tema
ieri sono andata a offrire un mazzetto di vischio a un’anziana coppia. esposto in sala, in bella vista, c’è il diploma del sindaco, che sottolinea i loro 60 anni di matrimonio.
il marito, che per farsi meglio rispettare di tanto in tanto alza le mani sulla moglie, è più vecchio di qualche anno e supera l’ottantina.
mentre lui riposa lei mi riferisce che è stato MOLTO male negli ultimi giorni. mi racconta per filo e per segno tutto quello che gli è successo, che non è poco, e sembra premonitore d’imminente fine (entrambe lo sappiamo). la sua freddezza è SPAVENTOSA: da essa traspare, senza veli, un desiderio di morte.
percepisco in modo netto il gelo che a poco a poco si è sostituito alle loro iniziali aspettative amorose. pur essendo persone di umile estrazione sociale, hanno messo insieme due figli e una grande casa. che tristezza non intravedere più nemmeno l’ombra di un ETERNO amore!
—
quasi per rinfrancarmi lo spirito, ho ripensato agli amori giovanili di un uomo a me caro. fra i suoi 18 e 27 anni ho conosciuto da vicino una mezza dozzina di ragazze, di cui: quattro amate, in modi e tempi diversi, una bistrattata per rivalsa contro il genere femminile e un’altra forse solo sessualmente “usata”.
nella prima relazione, ingenuità e altruismo (suonatrice di sassofono nelle strade di una capitale all’estero, fuggita per l’incapacità di vivere chiusa in casa); nella seconda, grande bellezza esotica, estrema signorilità ed eleganza (si è venduta a un poliziotto per un permesso di soggiorno); la terza, di buona famiglia, con spiccata vena artistica, ha saldato il conto della seconda; nella quarta, dal temperamento d’acciaio, comunione d’intenti e di idee ma incompatibilità di caratteri; con la quinta, più che graziosa, solo gioco, forse in antitesi alla precedente (chissà se era o meno innamorata?); nell’ultima, l’amore maturo, con cui impostare il futuro, che perdura.
UNA SOLA è stata amata con l’intero corpo e l’intera anima. un suo cenno faceva del partner quello che voleva, come e quando voleva, traendo il meglio da lui. le altre hanno confermato di volta aspetti della sua personalità.
felicità, piacere e sofferenza in tutte e quattro le relazioni più significative. le altre due, poco più che riempitivi, pagati a caro prezzo da chi amava, non adeguatamente ricambiata.
per quell’uomo “L’amor che move il sole e l’altre stelle” è stato più VITALE e interiormente REMUNERATIVO nei primi dieci anni che nei quindici a seguire.
Maria Grazia,
“ci vedo più azzeccata la definizione de “Il Gatto e la Volpe”” – tutto sommato anch’io. il mio accostamento a Gianni e Pinotto non voleva ridicolizzare più di quanto avevano intento di fare i ventilati pellegrinaggi nella speranza di condividere apparizioni mariane…
buona fine settimana!
Sarah,
“Ho deciso di rinunciare ad avere figli”.
È questo il titolo della lettera nella quale si è arrivati a trattare il tema aborto.
Avvertenza: io sono contrario all’aborto e non sono un ricamatore di parole.
Ciao socio Golem!
Ho capito il discorso che hai fatto sul perché non hai mai tradito.
Effettivamente essere presi di testa è molto più difficile, ma anche appagante che essere presi solo per le mutande!
E questa cosa vale tanto per le donne, quanto per gli uomini.
Vado a “studiare” ciao fustigatore!
“quando si risolve per interesse, e conosco alcuni casi a me molto vicini purtroppo, si risolve ma solo per quieto vivere, per questioni economiche e uno dei due deve ingoiare il rospo. Io sinceramente non lo trovo giusto, ma dipende da persona a persona, forse da caso a caso…”
mirc
sono del tuo stesso avviso. ma immagino anche che per chi abbia situazioni già radicalmente consolidate ( penso alle persone sposate, con figli, che magari lavorano pure insieme al coniuge o che hanno altri interessi in comune ) sia molto più difficile, rispetto a quelli svincolati e solitari come noi, ragionare solo con le poetiche ali del sentimento… quindi non me la sento di condannare certe situazioni di “quieto vivere”, anche se certamente in questi casi l’ Amore inteso nel vero senso del termine, centra poco!
un saluto
E chi se ne importa se è cinica e conservativa? Al sottoscritto non interessa apparire giovanile, all’avanguardia o moderno, ma solo quello che E’.
Rossana sarò il più delle volte fuori contesto per la tua visione delle cose, e il sale sulle ferite lo senti perché vuoi sentire tu, ma quello che invece pare ti infastidisca sembra più che la claque non sia tutta dalla tua parte. E questo succede ogni volta che c’è qualcuno che si azzarda a trovare che in quello che dico non c’è solo bieca voglia di plagiare la persona che mi interessa, perché come ho già detto, “oltre a essere una bella gnocca e col cavolo che lasciavo andare” le voglio bene. Altrimenti date le volte che l’ho sco...., visto che vuoi vedere quello che ti pare, la soddisfazione era già stata raggiunta.
Adesso gradirei che mi riportassi qualche significativo passo della mia stigmatizzazione nei confronti di MARIA GRAZIA, che non fosse la sottolineatura della presa d’atto, già citata con il famoso titolo del film ” la verità e’ che non gli piaci abbastanza”. Il fatto e’ che a me MG e’ simpatica, e non ho cambiato idea strada facendo, neppure quando mi ha messo il muso. Questo perché mi ritengo abbastanza “edotto” in materia per sapere cosa si celi sotto quegli “eccessi”, come pure sapere che nel momento in cui trovasse un uomo che la ami veramente, diventare la donna che ogni uomo potrebbe volere. Non sono quelle le “traditrici” nate, per me. La sua non è ipocrisia millantatoria, ma la traduzione di quella “putea” delle belle parole di Enrico Ruggeri ” …abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia e’ una mancata verità che prima o poi si avvererà”. Io la percepisco così, e certo non mi piace vedere nessuno che viene respinto. Se parlavo, (penso ti riferissi a questo) di elemosinare, non lo facevo per umiliare con una sottolineatura volgare una situazione, semmai per il motivo opposto. Altrimenti stavo zitto e mi godevo il piacere che qualcuno ha nel vedere una donna che cerca di convincere un uomo che non la vuole. Dimostrando, un po’, la noiosa tesi che ho visto realizzata nella storia di mia moglie col cozzaro, che più di qualcuno ha detto essere caratteristica SOLO di quella donna.
Io credo di sapere, ormai, cosa significhi dipendere da un sentimento, sia che si sia consci di quanto valga, come nel caso di MG , o che non lo sia come nel caso della giovane innamorata del ” piscatore ‘e Lisbona”. In entrambi i casi ci vedo una femminilità mortificata e respinta. È misoginia questa?>>
>> “Per quell’uomo “L’amor che move il sole e l’altre stelle” è stato più VITALE e interiormente REMUNERATIVO nei primi dieci anni che nei quindici a seguire.”
Ah si? Te lo ha detto lui o lo pensi tu grazie alla tua visione aperta e giovanile. Io sto parlando solo di me, di lei e di quello che vedo somigliante a quelle vicende che conosco e ho riflettuto per anni, ribadendo che di queste ultime e delle considerazioni che ho tratto, ognuno ne faccia ciò ché vuole, compreso quello che ne fai tu, che va benissimo.
Se con l’esempio dei vecchietti che non si sopportano più vuoi perorare la causa che SAREBBE meglio dare senso alla vita attraverso i ricordi edulcorati della spensierata gioventù e del chi vuol esse lieto sia che del doman non v’e’ certezza, sfondi una porta aperta, perché io, come qualunque altro qui, ho di questi ricordi, ma non ci tiri su una famiglia, una casa e la bellezza di vedere una figlia intelligente e amorevole che sta diventando donna grazie a quel realismo, cinismo, volontà e pervicacia che i suoi genitori hanno avuto per evitare che li incontrasse a settimane alterne. Al sottoscritto “quell’amore” che move il sole e l’altre stelle ha fatto quest’effetto. Anzi, a lei. E quando avrò tirato le cuoia saprò che non ho vissuto di sogni e di illusioni, anche grazie a questa visione ultra realistica, cinica e razionale. Da quel momento finalmente potrò “vivere” nel mondo dei sogni, con coerenza.
Golem,
ma tu riesci a capire il perché di questo ritorno rabbioso e fantasioso della gentile signora Rossana, visto che si era decretata indifferenza totale io verso di lei, salvo i suoi continui riferimenti verso di me in altri post (sia mai affrontare le questioni di petto. È sempre meglio sviare, nascondersi sotto le foglie), e visto che più volte ti aveva ammonito dal nominarla? Il tutto senza acrimonia eh.
Si capisce.
Io non riesco a capire perché su di un forum pubblico in cui ci sono migliaia di lettere e decine e decine di utenti con cui scambiarsi idee, c’è chi, come la signora nostra, è disposta a superare i normali limiti di saturazione, di farsi buttare il sale sulle ferite ed a sopportarne il bruciore. Il tutto condito da una vera e propria imposizione maschilista da parte nostra.
Io non riesco proprio a capire, visto che non ci sono catene e guardia campo nel virtuale.
Boh
M ti ringrazio, ho letto l’argomento, la discussione è avvenuta mentre ero via dal forum.
Devo dire che sono pro aborto e condivido le opinioni di chi dice che un figlio va desiderato, un bambino non voluto nasce già’ con un bel bagaglio pesante sulle spalle. Apprezzo molto M il tuo difendere la vita ma ci sono casi in cui ciò non è possibile o è meglio prendere in considerazione altre possibilità’. Sicuramente in caso di stupro sono a favore dell’aborto, una donna dopo un episodio del genere dovrebbe anche sopportare gravidanza, parto e la crescita di un figlio avuto da un mostro?Ok il bimbo non ha colpe ma il trauma della madre non è da sottovalutare, la gravidanza comunque non è facile e spaventa, sottoporre una donna che ha subito violenza a tutto l’iter che ne consegue lo considero crudele, poi se una donna vuole comunque portare avanti la gravidanza è un altro discorso. Ho letto il tuo parallelismo con i bambini dell’Africa, parli di un ambiente non igienico, con popoli senza istruzione e mezzi per vivere e concedere alla prole una vita dignitosa. Parli anche di figli malati, se dovessi rimanere incinta di un figlio malato gravemente, dove la sua aspettativa di vita è bassissima con atroci sofferenze troverei più crudele farlo nascere per farlo soffrire e morire piuttosto che porre fine alla sua sofferenza(questo ti dovrebbe far intuire che sono a favore dell’eutanasia), poi dipende dalla malattia, qui andrebbero analizzati i casi singoli.Ho visto gente mettere al mondo figli per i motivi più sbagliati e fatti vivere nella povertà’, nell’ignoranza, per poi finire nelle strade o chi è più fortunato a vivere in macchina. Io lo vorrei un figlio ma al momento non posso permettergli una vita serena quindi preferisco aspettare tempi migliori, siamo quasi nel 2015 ci sono i modi per evitare una gravidanza, per questo coloro che rimangono incinta dell’amante, del compagno di scuola, del trombamici le considero molto infantili, perchè una tale ignoranza è…
spaventosa. Cito due tuoi commenti:
“e l’aborto serve anche per un controllo demografico, perché non utilizzarlo anche per abbassare il numero di abitanti della Terra. ”
non serve per quello, bastano al miseria e le guerre per ridurre la popolazione mondiale.
“I nostri nonni e bisnonni di certo non navigavano nell’oro, e di certo i bimbi di 50 anni fa non avevano tutte le opportunità che hanno quelli di oggi, eppure ci sono lo stesso, ed hanno fatto in modo di far nascere noi.”
sicuramente non erano bimbi con un’esistenza in strada e nella miseria, dubito che siano arrivati all’eta’ adulta. Ad ogni modo una volta ci si costruiva la casa da soli, si poteva fare qualsiasi lavoro e si lavorava la terra, adesso per avere un sottoscala devi pregare la madonna!
“È vero che la donna partorisce il bambino, ma quel bambino ha il 50% del suo patrimonio genetico e 50% del patrimonio del padre. ”
il padre conta moltissimo e se ci fossero più uomini a rendersene conto sarebbe meglio, ma l’uomo deve comunque avere la sensibilità’ di comprendere che è la donna a far crescere una vita all’interno del suo corpo, non sono decisioni facili da prendere.
Se le persone fossero meno irresponsabili molti figli nascerebbero desiderati e magari le madri subirebbero meno il rischio di depressioni post-partum, più diffuse id quanto si crede e questo può essere un pericolo anche per il figlio. A firenze qualcuno scrisse su un muro:”il feto, il feto, il feto…ma la donna?”Cosa che condivido, ok la vita del feto ma quella della donna non va ugualmente rispettata?
Ho letto che sei stato considerato religioso per la tua visione ma come giustamente hai detto tu qui la religione non conta, né penso che la tua sia una visione maschilista, è una tua opinione, molto bella se vivessimo in un mondo migliore. Concludo dicendoti che a mio parere io stessa sono nata per un motivo sbagliato, sono capitata e forse anche per tacciare i miei nonni per le loro continue pretese di avere…
Golem,
“quello che invece pare ti infastidisca sembra più che la claque non sia tutta dalla tua parte.” – questa affermazione è meschina. non meriti risposte, e già ne ero consapevole mentre ti scrivevo l’ultima.
sai cosa me ne faccio della claque, ammesso che su un forum ne esista una? ci mangio su a pranzo e a cena, e ne vado fiera sia in famiglia che nell’intero paese! anzi, affiggo manifesti pure in città e riporto qui gli indici di gradimento a mio favore in apertura del sito! come vedi, riceviamo entrambi un mare di riscontri: non ci resta che contarli su due diversi pallottolieri, come a scuola! solo che io non ne faccio tema di confronto come fai tu, per SMINUIRMI, tanto per cambiare…
se davvero cerchi una risposta sul tuo modo d’interagire, subdolo almeno quanto persistente, vai a rileggerti i due post di autodifesa di Maria Grazia. già ma… anche lei, pur essendo in sintonia con te, dev’essere in cerca d’approvazione di massa… si attendono ULTERIORI tue analisi psicologiche in merito su entrambe, possibilmente esautoranti, come al solito.
sono e resto coerente con i concetti che, checché tu e altri ne pensiate, le donne NON amano nello stesso modo degli uomini e che l’amore NON si trova SOLTANTO nelle relazioni che non hanno fine o in quelle in cui è ampiamente ricambiato.
libero ognuno di considerare la vostra storia come gli pare (SOPRATTUTTO tu d’interpretarla come meno mette in forse il tuo Amore/Possesso – al sentimento hai accennato di rado; altri uomini in analoghe circostanze l’hanno messo ben più in primo piano). non faccio opera di convincimento, difendo soltanto un’opinione, come fa chiunque quando legge, ripetute all’infinito, affermazioni su cui non concorda.
mettiti il cuore in pace, non sei anche qui il capocordata, a cui tutti, riottosi o meno, finiscono con il dire di sì!
golem
hai ragione. NON sono una traditrice nata. ognuno poi, a seconda delle proprie convinzioni e della propria sensibilità, darà a una determinata omissione un significato piuttosto che un altro. comunque la vita non è, purtroppo, come una canzone di Ruggeri, anche se a volte mi piace pensarlo 🙂
rossana
io rimango della tua stessa idea. in quelle frasi di golem e di M. chiunque, al posto mio, avrebbe potuto intravedere un aspetto denigratorio e sminutivo della mia esperienza, fermo restando che anch’ io ho simpatia per golem, e che la nostra “bagarre” non l’ ha cambiata di una virgola.
buon fine settimana anche a te!
… un nipote maschio, mentalita’ arretrata non c’è dubbio, ma di sicuro sapere certe cose non mi ha fatto piacere.
A mio parere se le persone fossero più responsabili ci sarebbero meno aborti, ricordo che una volta un mio amico mi disse che lui aveva rapporti con più donne senza precauzioni e lui mi disse:”Tanto so che se rimangono incinta abortiscono.”
Ecco questo comportamento lo reputo irresponsabile e bastardo, l’aborto non è un anticoncezionale, è comunque un trauma e non va preso sottogamba. Scusate se mi sono dilungata, avrei voluto dire di più ma non voglio annoiarvi, ho pure i muffii nel forno 🙂
Ad ogni modo M, ripeto che la tua visione è molto bella ma non molto applicabile nella realtà’ in cui viviamo, rispetto la tua opinione nonostante la mia sia opposta alla tua.
Ciao!
“Chi “vede” il partner in una maniera che non corrisponde al vero, non lo sta amando, lo sta USANDO per soddisfare la propria immaginazione sull’argomento. Quei diari a questo mi sono serviti.
Per questo ho scritto che quelle persone che “magnificano” le doti dell’amato o amata, si stanno beando egoisticamente di vivere il sogno non la realtà. E i sogni finiscono, come sappiamo, mentre la realtà e’ SEMPRE presente. Anche se si preferisce non volerla vedere.”
golem
immagino che questo discorso non debba valere solo per le donne che vivono quegli amori che tu ritieni illusori, ma anche per gli uomini che non vogliono VEDERE le storie passate e le esperienze delle loro attuali partner, per ciò che realmente sono, giusto ? o come anche quegli uomini che VOGLIONO idealizzare eccessivamente la donna o la ragazza che hanno accanto, ignorandone le magagne e gli aspetti poco piacevoli…
scusa la domanda un pò “provocatoria”…
“ieri sono andata a offrire un mazzetto di vischio a un’anziana coppia. esposto in sala, in bella vista, c’è il diploma del sindaco, che sottolinea i loro 60 anni di matrimonio.
il marito, che per farsi meglio rispettare di tanto in tanto alza le mani sulla moglie, è più vecchio di qualche anno e supera l’ottantina.
mentre lui riposa lei mi riferisce che è stato MOLTO male negli ultimi giorni. mi racconta per filo e per segno tutto quello che gli è successo, che non è poco, e sembra premonitore d’imminente fine (entrambe lo sappiamo). la sua freddezza è SPAVENTOSA: da essa traspare, senza veli, un desiderio di morte.”
rossana
tipico esempio di “amore” patriarcale !
Vedi cosa scrivi Rossana: “mettiti il cuore in pace, non sei anche qui il capocordata, a cui tutti, riottosi o meno, finiscono con il dire di sì!”.
Forse non te ne ricorderai, ma non è la prima volta che fai questa considerazione nei miei confronti, che se questa volta potrebbe essere giustificata perché hai trovato meschino il mio commento, in realta’ era una meschinità che tu avevi già espresso nei miei confronti piu di una volta, e senza motivo, ma che io ho evitato di farti notare, per quanto sono meschino, pensa.
Ma non importa, perché tu non ti accorgi di questo. È sufficiente che qualcuno sostenga delle posizioni con sicurezza, ma se queste non coincidono con le tue di posizioni, e rischiano di far riflettere altri utenti, tu la vedi come una ricerca di leadership, perche’ come diceva il saggio: “Ognuno lo cuore altrui dal suo mensura”. Piu chiaro di cosi? Vedi cose che non ci sono perché le immagini tue come finalità di queste discussioni. Ma cosa vuoi che me ne freghi di essere il capocordata, di che’? Lo sto ripetendo da mesi che parlo di cose mie e tu vi vedi strategie e scalate al Gotha di LaD. Questo e’ veramente triste! E sottintende una valutazione di questo pur onesto luogo di incontro con la stessa pretesa di scambiare un acquario casalingo con l’oceano. Rossana, cerca di capire che io mi sto difendendo da mesi da accuse da parte tua che proiettate nella realtà fanno sorridere.
Mi piace discutere come TUTTI quelli che scrivono qui, e non capisco perché nel momento in cui le mie idee su un argomento così intimo com’è l’amore ( che ognuno si vive come gli pare) per quale motivo mi tratti come se ti avessi fatto un torto? Me lo spieghi?
Cosa può cambiare nella tua vita e nel tuo umore (umore) il fatto che negli ultimi anni ho maturato le convinzioni che ti disturbano. Qui ci sono decine di utenti che la pensano come te, ma non si sentono attaccati da quello che dico, semplicemente perché loro si trovano bene con le loro idee. Qualcuna, si, ha pensato che considerassi le donne delle stupide, sbagliando, se no ne sposavo una, ma nel complesso, Valinda, MG e chissà quante altre se ne fregano di quello che dico. Poi, anche se non ci si ritrova più con le idee, perché si perde la stima di una persona? Non che mi stia lamentando di averla persa con te, ma solo come logica, capisci?
Io non ho smesso di pensare che sei intelligente perché ho scoperto che non la pensi come me. Sono irritato perché non capisco questo astio…PER NIENTE.
Golem,
“Valinda, MG e chissà quante altre se ne fregano di quello che dico.” – a me NON sembra ma se lo dici TU…
Valinda interviene di rado ma quando lo fa è più DECISA di me. Maria Grazia ti RIPETE da SEMPRE quello che pensa in merito, con modi gentili ma FERMI. a mio avviso, DOVRESTI prenderne atto sul serio UNA VOLTA PER TUTTE e non FAR FINTA di niente, NEGANDO addirittura le sue osservazioni. ti rendi conto a che punto giunge la tua volontà di non essere contraddetto?
SE non ritornavi con il tuo atteggiamento denigratorio su Maria Grazia, coadiuvato dal tuo fedele sostenitore, di certo non avrei ripreso la discussione sul tema. sei stato ipocritamente attento a non parlare di una SUA gravidanza isterica ma si sarebbe dovuto essere lattanti per non intuire a chi era diretto l’esempio…
non mi sono mai battuta per me sola (pure MOLTO più “fuori gioco” della media), né ho intenzione di continuare a farlo: sono STUFA di tutto questo forse più di te.
mi piacciono le persone COERENTI, quelle che, se esprimono “stima, ammirazione e AMICIZIA per iscritto”, poi le dimostrano nei fatti. non quelle che alla prima divergenza SMINUISCONO la persona, per controbatterne le idee, non lesinando le offese (ricordi l’esempio del muro? ti sembra che rientrasse nei limiti del rispetto fra persone che si STIMANO?).
quando ho ben chiaro chi è l’interlocutore, so come meglio regolarmi in modo NETTO. da sempre scelgo da sola i miei maestri: ne ho a bizzeffe persino in casa. da tutti posso apprendere qualcosa ma solo quando mi va di farlo.
se non ti butterai a corpo morto su un’altra donna, colpevole secondo i tuoi parametri sbilenchi di amare senza essere ricambiata, partita chiusa: PALLA AL CENTRO!
PS: io e Sarah siamo da anni in aperto contrasto sulla maggior parte dei casi di tradimento ma non abbiamo MAI voluto far prevalere una sull’altra le nostre opinioni. una cosa è il confronto, diretto o indiretto, altra il costante e pervicace impegno ad imporsi!
Si Maria Grazia, ovviamente deve valere anche per gli uomini, perché anche in questi casi, giudizi, pregiudizi, proiezioni idealizzate e quant’altro possa creare una “distorsione” di una condizione oggettiva, riguarda il fenomeno di cui ho parlato. Che poi è naturale, in quanto tutti noi ci rifacciamo a paradigmi di riferimento legati alla necessità che un giudizio su una situazione nasce inevitabilmente per “confronto” con uno precedente. E se questi mancano o sono scarsi, si cercano nel sentire comune.
Naturalmente il comportamento maschile assume altri aspetti, meno idealizzanti normalmente, ma non lontani da quello che dicevo per la parte femminile, e che riguardano il “voler vedere” ciò che “conforta” il desiderio ( o la repulsione).
È la risposta della ” ragione” alle ragioni dell’istinto.
Ciao
Maria Grazia,
“tipico esempio di “amore” patriarcale !” – sì, ma anche, secondo me, verifica sul campo che una cosa è l’IDEALE, a cui è giusto tendere e per cui in LETTERATURA e nelle FAVOLE si vive e si muore; altra è la realtà dei FATTI, dove NULLA di umano, salvo RARISSIME eccezioni, sopravvive all’usura del tempo. c’è poco da farsi belli quando l’amore si cristallizza perchè poi, inevitabilmente, a poco a poco si sgretola. ovviamente, esistono i casi di piena luce (altrimenti non esisterebbe nemmeno l’ideale), che da qualche tempo si comincia a classificare come dipendenze oppure ossessioni.
ne ho osservati un paio in positivo: il primo, quello di un uomo che non è sopravvissuto che pochi mesi alla morte della donna che amava PIU’ dell’unico figlio; il secondo, quello di una donna che si è annullata per almeno una quindicina d’anni al capezzale del suo uomo, sempre più immobile e sempre meno mentalmente presente.
l’amore, come tutto a questo mondo, ha un suo diverso valore, nei diversi momenti di vita in cui si materializza (stato nascente-stato perdurante), ma ha anche un suo diverso prezzo: più elevato quando dà molto in uno spazio di tempo ridotto; meno pesante quando permette di essere assaporato più a lungo. NESSUNO dei due aspetti è migliore dell’altro: entrambi danno e tolgono, anche se non nello stesso modo!
ognuno ama secondo la sua natura. essendo il sentimento amoroso veritiero (non le brutte copie o le falsificazioni) la più completa espressione dell’identità di chi lo prova, immatura o matura, a seconda dei casi, TUTTI i sentimenti di coppia, come TUTTE le identità, dovrebbero essere degni di RISPETTO. da ogni situazione evolutiva si ricava quello che le compete.
l’llusione travolgente dello stato nascente (innamoramento) non è molto difforme dall’idealizzazione quotidiana (amore confermato e concretizzato). se non si idealizzasse un partner sarebbe forse impossibile sceglierlo, con Amore, e ritenerlo unico fra mille altri individui.
analizzo e studio il tema da un paio di decenni, come altri due o tre argomenti d’interesse, in parte correlati, e non sono disposta a cambiare facilmente le mie idee in merito.
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PS: quanto al detto: “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”, ho a lungo immaginato di essere disposta a cedere un rene, se compatibile, a un famigliare che amo e che a breve sarà costretto alla dialisi ma, più il momento cruciale si avvicina, e più tendo a trovare scuse per sottrarmi alla donazione…
Cara Rossana, Valinda e le altre, questo sito non è un posto dove le donne possono esprimere liberamente la propria opinione, ed essere ascoltate e prese in considerazione in ciò che dicono creando una riflessione e/o una revisione delle proprie idee da parte del genere maschile che legge. Questo sito è un posto solo per uomini, dove loro possono sfogarsi sulle donne e fare gruppo spalleggiandosi sui cosiddetti difetti odierni femminili, e non ammettono discussioni, specie se è una donna a cercare di far vedere le falle. Questo sito è di loro proprietà, strumentale alle loro discussioni su quanto poco vale la femmina odierna, e guai a contraddirli. Non c’è spazio e accoglienza per noi donne e per le nostre idee, per cui lasciamoglielo pure.
noi siamo disposte a capire il loro punto di vista, metterci in discussione, collaborare insomma.. ma loro no. in un anno e mezzo che leggo questo sito solo pochissimi uomini si sono mostrati più concilianti e disponibili a capire anche il punto di vista femminile. il 90% invece va per la sua strada con i paraocchi, senza comprendere che, al di là di esagerazioni caratteriali che possiamo avere tutti, c’è di fondo un modo di essere differente rispetto agli uomini nelle donne, che fa rabbia a loro perché non lo capiscono, ma c’è e sarebbe il caso invece di provare ad accettarlo e comprenderlo con mente aperta, invece che lanciando invettive. devo dire che sono abbastanza delusa dalla maggior parte degli uomini che scrivono qui. per cui è abbastanza inutile cercare un dialogo con loro, lasciamoli alle loro certezze. un saluto care colleghe 🙂
Golem,
dai confessiamo. Diciamo chiaramente perché sono il tuo fedele sostenitore, il tuo gregario.
La verità è che io e Golem stiamo insieme. Con buona pace per Mimmo.
Io e Golem siamo uno splendido esempio di amore patriarcale, e visto che lui ha una sensibilità particolare, che per certi aspetti si avvicina a quella femminile, la femmina la fa sempre e solo lui.
Ciao amore mio, buona domenica.
Un bacio in bocca con la lingua.
Sarah,
ciao!
Non è la prima volta che mi imbatto in una discussione del genere, soprattutto nella vita reale, e non sono sul forum.
Ho imparato che le persone favorevolI all’aborto, per sostenere le loro idee, a grosso modo, si giocano sempre 2 carte:
1. stupro
2. gravi malattie del feto
Rispetto alla totalità degli aborti che vengono praticati, quelli legati a stupri e malattie gravi, sono pochissimi, rispetto a quelli praticati per svista (vedi il tuo conoscente che sparge il seme ovunque, tanto ci pensa l’aborto) oppure quelli praticati da chi si credeva ricco mentre scopava, salvo poi riscoprirsi povero/a appena dopo gli orgasmi, e quindi di non potersi permette un figlio.Quindi la veste che si vuole dare a questa cosa è quella “delle questioni economiche”.
Le questioni economiche, in Italia (e quindi non in qualche paesino sperduto in India) non esistono.
Anzi, la questione economica, non è mai stata un deterrente alle nascite, infatti nei tempi di magra si sono sempre fatti più figli rispetto ai tempi “ricchi”.
Ti faccio un esempio: se si fosse applicata questa scusa in Italia appena dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, in cui tutto il nostro Paese era stato raso al suolo, e c’erano famiglie mutilate o addirittura sparite interamente dalla faccia della terra, la generazione dei nostri padri, nati tra le macerie, non ci sarebbe stata.
Paradossalmente più andiamo indietro nel tempo, più troviamo condizioni sfavorevoli riguardo ad una nascita; per una questione molto semplice: non esistevano i…
Ma non trovi curioso che io “denigro” Maria Grazia e reagisci tu? Leggi cosa scrivi: “se non ti butterai a corpo morto su un’altra donna, colpevole secondo i tuoi parametri sbilenchi di amare senza essere ricambiata, partita chiusa: PALLA AL CENTRO!” Quindi sei qui per difendere l’onorabilità delle donne che tu a parole reputi capaci di intendere e di volere, libere e indipendenti , MA INCAPACI DI DIFENDERSI DA SOLE? Interpretando con “certezza” tra l’altro, il loro intendere la questione, al punto che di recente una di queste su un altro thread ti ha fatto notare la cosa, con un certo imbarazzo da parte tua. Non dimenticando di schiaffare dentro quel commento un po’ della polemica di questo thread, col tentativo da “pasionaria” post femminista di rinforzare la schiera delle seguaci, con un effetto donchisciottesco comico.
Poi questa litania dello “sminuirti” che ancora una volta vuoi vedere tu, perché da amico io non devo avere idee che non coincidano con le tue. Ma come, continui a stigmatizzare il mio presunto atteggiamento dittatoriale, e quello appena descritto di te come lo chiami? Rispetto delle idee altrui, o obbligo di rispetto delle idee tue?
L’esempio del muro non era uno sminuire la figura femminile, anche se in quel caso era proprio una di queste ad essersi innamorata del manufatto, ma c’era anche un uomo che aveva la stessa passione per un’automobile con la quale ” faceva l’amore”. Esistono queste esagerazioni, e quelle in amore o verso una persona sono frequenti allo stesso modo anche se non appaiono strane quanto quelle per un oggetto, ma la dinamica psicologica e’ la stessa, con sfumature più o meno intense.
Qualche mese fa leggevo di un fenomeno chiamato ” illusione ipnagogica”, legato ad un disturbo del sonno, che alcuni scienziati hanno riscontrato essere presente con gli effetti allucinatori durate le fasi di forte emotività empatica, come nel caso delle apparizioni mariane per intenderci. Questo tipo di sollecitazioni mettono in moto fenomeni che sono molto vicini alla fase onirica ad occhi aperti. Le persone che soffrono di questo disturbo in maniera dimostrata NON stanno sognando, come risulta dalle misure elettro encefalo grafiche e delle aree cerebrali osservate con risonanza magnetica, ma vivendo “realmente” l’illusione. E sono in buona fede quando lo dichiarano. Sono “certe” di aver “visto”.
Ecco Rossana, se non la vuoi vedere legata alla faccenda degli amori illusori, e’ bene che tu la consideri nei confronti di >>>
diritti sociali.
I diritti sociali sono quelli che ti permettono di sentirti nel giusto quando protesti per avere delle cure, un’istruzione, la possibilità di votare, vederti garantito il minimo vitale e vederti riconosciuti tutti quegli sgravi fiscali in caso di familiari a carico, eccetera.
Il valore dell’individuo in quanto tale, ha iniziato a prendere piede dopo la rivoluzione americana e quella francese. Quindi, a livello storico, parliamo di poco tempo fa.
Ora passiamo ai punti più contorti, stupro e malattie.
Per quanto riguarda lo stupro, l’aborto non “cura” le ripercussioni psicologiche che si riversano sulla donna, anzi, ne aggiungono altre, perché chi dice che bisogna pensare anche ai pesi psicologici che la donna deve sopportare in seguito ad uno stupro, omette di specificare che ANCHE l’aborto ha fortissime ripercussioni sulla psiche e sul fisico della donna.
Perché questo non viene detto?
Quante donne che hanno abortito hanno avuto difficoltà ad avere figli in seguito? Questo non viene detto.
Abortire in seguito ad uno stupro, significa far pagare a 2 persone i comportamenti di un verme di uomo.
Per quanto riguarda le malattie, invece, posso riportarti una mia esperienza diretta.
Mio nonno diventò vedovo molto presto, a circa 55 anni.
Si ritrovò da solo con 6 figli piccoli, di cui 2 malati gravemente.
Ebbene, da mio nonno è arrivato l’esempio a FATTI che la cultura dello scarto e della mancata assunzione delle responsabilità nei confronti di chi è più sfortunato di noi, NON ESISTE.
Oggi uno di quei miei zii malati, è morto, ma c’è ancora mia zia, e ti assicuro che pur non essendo facile da gestire, è una zia specialissima, che ha la stessa identica dignità di vita delle persone “normali”.
In sostanza, Sarah, io non credo che sia una questione di legge sull’aborto sì o legge sull’aborto no, ma è una questione di coscienza personale. È una questione di princìpi e valori imbarattabili.
Io sono fatto così. Non accetto se e ma in…
>>> della fissazione paranoica che io stia scrivendo qui SOLO per “sminuirti”.
Una delle tante dimostrazioni di questa tua visuale “persecutoria” del dibattito, e’ voler mettere “la palla al centro” di questa partita metafisica che da sola stai disputando, ora con me, e forse con qualcun altro in precedenza, come dici citando Sarah come esempio. Non ti sei sentita prevaricata da lei ma da me si? Ma perché è importante che tu NON venga contraddetta? Se tutti quelli che non sono d’accordo con le idee di un’altro, me compreso, si ponessero come “referenti” di un modo di pensare assoluto, reagendo come te, sarebbe una guerra continua per chi deve tracciare “la via “. Qui si scambiano idee non ci si gioca il proprio prestigio. Non stiamo dibattendo le sorti del mondo o di come andranno vissuti i rapporti sentimentali da un certo momenti in avanti, e la “coerenza” di una persona non la si giudica tale solo quando asseconda le aspettative di chi la considera amica solo quando dice “quello che ci piace”, che dici. Per questo non vedo quale palla devo mettere “al centro” se la partita per me e’ inesistente. Con te e con chiunque altro.
Sempre che questa partita sotto forma di “mulini a vento” non sia un’illusione ipnagogica, che la fa apparire vera.
P.S. Però, il mulino e il mugnaio ritornano sempre nell’immaginario di questa surreale relazione virtuale. Curioso.