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Follia imperante

di Esse

Riferimento alla lettera: Un formista mi chiede se può darmi sua email per confrontarsi con me sugli uomini, dopo aver letto alcune mie cose. Accetto perche non ho nulla contro i dialoghi. Passaggio all'email fatto.  Nelle 2 email iniziali mi esprime solidarieta per questo maschile che descrivo essere spesso (attenzione, solo per i...
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Categorie: - Relazioni

687 commenti

Pagine: 1 9 10 11 12 13 14

  • 501
    rossana -

    Mirc89,
    “si risolve ma solo per quieto vivere, per questioni economiche e uno dei due deve ingoiare il rospo.” – quando l’attrito è serio uno dei due deve per forza ingoiare il rospo, anche solo per la serenità dei figli.

    “In buona sostanza, le coppie veramente giuste sguazzano in mezzo alla stessa merda di tutti gli altri, la grossa differenza è che non si lasciano sommergere.” – concordo, con l’aggiunta che, giuste o meno giuste, dopo i primi anni di luna di miele, quasi tutte le coppie continuano a far del loro meglio per far luccicare all’esterno un’unione felice che tale non è più.

    non ricordo chi ha definito l’amore “un fiore misterioso carico di profumo e di veleno”. la differenza consiste nei tempi e nei modi di assunzione del veleno, dopo essersi inebriati di profumo: ad alcuni tocca in una dose unica, da buttar giù in un colpo solo, dopo un tempo più o meno lungo d’estasi; da altri, invece, viene assunto, più o meno consapevolmente, con un centellinare quotidiano molto diluito, che può superare nel tempo le nozze di diamante…

    l’amore altrui è un bene così incerto, facilissmo da simulare, e il nostro così instabile e indefinibile, che rendono ridicolo chiunque si vanti di uno dei due o di entrambi. eppure quasi tutti lo fanno, in un modo o nell’altro, chi più chi meno.

    nel suo saggio “Sul matrimonio” (1925) Thomas Mann giunge alla conclusione che esso è simile all’arte perché sia l’arte che il matrimonio rappresentano l’eterno umano, che si modifica ma non perisce in quanto in entrambi l’inclinazione, il capriccio, l’ispirazione soggettiva si sottomettono a una sorta di patto etico-formale. se si sostituisce alla parola matrimonio l’unione di coppia, il concetto è aggiornato ai nostri giorni.

  • 502
    Golem -

    Mirc: “si risolve ma solo per quieto vivere, per questioni economiche e uno dei due deve ingoiare il rospo.” – quando l’attrito è serio uno dei due deve per forza ingoiare il rospo, anche solo per la serenità dei figli.
    “l’amore altrui è un bene così incerto, facilissimo da simulare, e il nostro così instabile e indefinibile, che rendono ridicolo chiunque si vanti di uno dei due o di entrambi. eppure quasi tutti lo fanno, in un modo o nell’altro”

    Può darsi, ma se il risultato di una re-visione sentimentale e’ quello di aver fatto coincidere il quieto vivere con la nuova passione, dov’è il ridicolo? Lo è di più o di meno di chi sognava di vedere a tutti i costi il principe azzurro in un pescatore di cozze recalcitrante o consimili?
    Esistono anche queste possibilità nella vita: quello di crederci VERAMENTE a quella “cosa” . Basta guardarla senza le fette di salame o gli occhiali “rosa” sugli occhi, perché è quello che porta ai fallimenti, in tutti i campi. A maggior ragione quando l’immaginazione che accompagna “certi” amori sono in realtà solo l’espressione di un bisogno personale, dove l’altro assume il ruolo che si “vorrebbe” che avesse non quello che gli permette la sua vera personalità, ma la nostra. Ecco il famoso “equivoco” di partenza.

    L’amore si costruisce non si trova già fatto, e quando quella costruzione dà segni di cedimento si “lavora” sulle fondamenta, rinforzandole. Se ci sono e sono state poste sul terreno e non sulle nuvole.
    Chi “vede” il partner in una maniera che non corrisponde al vero, non lo sta amando, lo sta USANDO per soddisfare la propria immaginazione sull’argomento. Quei diari a questo mi sono serviti.
    Per questo ho scritto che quelle persone che “magnificano” le doti dell’amato o amata, si stanno beando egoisticamente di vivere il sogno non la realtà. E i sogni finiscono, come sappiamo, mentre la realtà e’ SEMPRE presente. Anche se si preferisce non volerla vedere.

  • 503
    rossana -

    Golem,
    “Ma dove diavolo e’ l’atteggiamento censorio?”.

    ti rispondo con l’esempio del corposo intervento sul recente tentativo di relazione di Maria Grazia. pur sapendo che non è una ragazzina alle prime armi, affiancato dal tuo socio, hai ritenuto opportuno evidenziare in negativo il suo sentimento e stigmatizzare il suo modo d’amare, tanto da indurla a REAGIRE con una ferma chiusura in autodifesa.

    ciononostante hai insistito fino al punto di stilare un’analisi psicologica soggettiva delle FALLE della sua emotività, a conferma della TUA visione.

    secondo me, le tue azioni razionalizzanti avranno rare possibilità di essere accolte favorevolmente da chi in quel preciso MOMENTO è coinvolto nel sentimento. non basta girare un interruttore per mettere fine a un’emozione in corso, e dovresti esserne consapevole considerando il tempo che ti è stato necessario per spegnere in tua moglie la luce di un lontano ricordo amoroso.

    i tuoi interventi, il più delle volte fuori contesto ma ribaditi in ogni possibile salsa, non sono l’espressione di un’opinione ma tendono a convincere ad ogni costo.

    oltre a versare sale su piaghe vive, esulano quasi sempre da gran parte dei dettagli noti sulla relazione di tua moglie. tanto per accennare ALCUNE divergenze, che rendono improponibile la tua ultima camicia di forza: se per tua moglie era predominante la giovanile sete di sesso, così di certo non era per Maria Grazia; una relazione è durata sei anni mentre l’altra si è limitata a una fase d’avvio di pochi mesi… NON conosci meglio dell’interessata i suoi intenti! solo lei può sapere con certezza quanto si sia trattato di amore non corrisposto o quanto non sia stato, invece, un semplice volersi giocare le sue carte fino in fondo.

    per me rinnegare un vissuto sarebbe come rinnegare una parte di me stessa. amo troppo le mie “verità” per rinunciarvi a beneficio di altri. egoismo, forse, in netta opposizione a tendenze masochiste.

    vivendo una situazione esistenziale diversa dalla tua, pur avendo parecchi anni in più, mi sembra di essermi conservata più giovane nell’animo, più aperta a ogni tipo d’esperienza sentimentale. la tua visione del rapporto di coppia è sì ultra-realistica ma anche cinica e conservativa, tutta di testa e sesso: “una gnocca come lei col cavolo che la lasciavo andare”.

    per favore, dispensami dalla tua benevolenza, NON RICAMBIATA. senza acrimonia, per il bene di entrambi ritengo opportuno che i nostri scambi diretti si limitino al minimo indispensabile.

  • 504
    rossana -

    Divagazioni sul tema

    ieri sono andata a offrire un mazzetto di vischio a un’anziana coppia. esposto in sala, in bella vista, c’è il diploma del sindaco, che sottolinea i loro 60 anni di matrimonio.

    il marito, che per farsi meglio rispettare di tanto in tanto alza le mani sulla moglie, è più vecchio di qualche anno e supera l’ottantina.

    mentre lui riposa lei mi riferisce che è stato MOLTO male negli ultimi giorni. mi racconta per filo e per segno tutto quello che gli è successo, che non è poco, e sembra premonitore d’imminente fine (entrambe lo sappiamo). la sua freddezza è SPAVENTOSA: da essa traspare, senza veli, un desiderio di morte.

    percepisco in modo netto il gelo che a poco a poco si è sostituito alle loro iniziali aspettative amorose. pur essendo persone di umile estrazione sociale, hanno messo insieme due figli e una grande casa. che tristezza non intravedere più nemmeno l’ombra di un ETERNO amore!

    quasi per rinfrancarmi lo spirito, ho ripensato agli amori giovanili di un uomo a me caro. fra i suoi 18 e 27 anni ho conosciuto da vicino una mezza dozzina di ragazze, di cui: quattro amate, in modi e tempi diversi, una bistrattata per rivalsa contro il genere femminile e un’altra forse solo sessualmente “usata”.

    nella prima relazione, ingenuità e altruismo (suonatrice di sassofono nelle strade di una capitale all’estero, fuggita per l’incapacità di vivere chiusa in casa); nella seconda, grande bellezza esotica, estrema signorilità ed eleganza (si è venduta a un poliziotto per un permesso di soggiorno); la terza, di buona famiglia, con spiccata vena artistica, ha saldato il conto della seconda; nella quarta, dal temperamento d’acciaio, comunione d’intenti e di idee ma incompatibilità di caratteri; con la quinta, più che graziosa, solo gioco, forse in antitesi alla precedente (chissà se era o meno innamorata?); nell’ultima, l’amore maturo, con cui impostare il futuro, che perdura.

    UNA SOLA è stata amata con l’intero corpo e l’intera anima. un suo cenno faceva del partner quello che voleva, come e quando voleva, traendo il meglio da lui. le altre hanno confermato di volta aspetti della sua personalità.

    felicità, piacere e sofferenza in tutte e quattro le relazioni più significative. le altre due, poco più che riempitivi, pagati a caro prezzo da chi amava, non adeguatamente ricambiata.

    per quell’uomo “L’amor che move il sole e l’altre stelle” è stato più VITALE e interiormente REMUNERATIVO nei primi dieci anni che nei quindici a seguire.

  • 505
    rossana -

    Maria Grazia,
    “ci vedo più azzeccata la definizione de “Il Gatto e la Volpe”” – tutto sommato anch’io. il mio accostamento a Gianni e Pinotto non voleva ridicolizzare più di quanto avevano intento di fare i ventilati pellegrinaggi nella speranza di condividere apparizioni mariane…

    buona fine settimana!

  • 506
    M. -

    Sarah,

    “Ho deciso di rinunciare ad avere figli”.
    È questo il titolo della lettera nella quale si è arrivati a trattare il tema aborto.
    Avvertenza: io sono contrario all’aborto e non sono un ricamatore di parole.

    Ciao socio Golem!
    Ho capito il discorso che hai fatto sul perché non hai mai tradito.
    Effettivamente essere presi di testa è molto più difficile, ma anche appagante che essere presi solo per le mutande!
    E questa cosa vale tanto per le donne, quanto per gli uomini.

    Vado a “studiare” ciao fustigatore!

  • 507
    maria grazia -

    “quando si risolve per interesse, e conosco alcuni casi a me molto vicini purtroppo, si risolve ma solo per quieto vivere, per questioni economiche e uno dei due deve ingoiare il rospo. Io sinceramente non lo trovo giusto, ma dipende da persona a persona, forse da caso a caso…”

    mirc
    sono del tuo stesso avviso. ma immagino anche che per chi abbia situazioni già radicalmente consolidate ( penso alle persone sposate, con figli, che magari lavorano pure insieme al coniuge o che hanno altri interessi in comune ) sia molto più difficile, rispetto a quelli svincolati e solitari come noi, ragionare solo con le poetiche ali del sentimento… quindi non me la sento di condannare certe situazioni di “quieto vivere”, anche se certamente in questi casi l’ Amore inteso nel vero senso del termine, centra poco!

    un saluto

  • 508
    Golem -

    E chi se ne importa se è cinica e conservativa? Al sottoscritto non interessa apparire giovanile, all’avanguardia o moderno, ma solo quello che E’.
    Rossana sarò il più delle volte fuori contesto per la tua visione delle cose, e il sale sulle ferite lo senti perché vuoi sentire tu, ma quello che invece pare ti infastidisca sembra più che la claque non sia tutta dalla tua parte. E questo succede ogni volta che c’è qualcuno che si azzarda a trovare che in quello che dico non c’è solo bieca voglia di plagiare la persona che mi interessa, perché come ho già detto, “oltre a essere una bella gnocca e col cavolo che lasciavo andare” le voglio bene. Altrimenti date le volte che l’ho sco...., visto che vuoi vedere quello che ti pare, la soddisfazione era già stata raggiunta.
    Adesso gradirei che mi riportassi qualche significativo passo della mia stigmatizzazione nei confronti di MARIA GRAZIA, che non fosse la sottolineatura della presa d’atto, già citata con il famoso titolo del film ” la verità e’ che non gli piaci abbastanza”. Il fatto e’ che a me MG e’ simpatica, e non ho cambiato idea strada facendo, neppure quando mi ha messo il muso. Questo perché mi ritengo abbastanza “edotto” in materia per sapere cosa si celi sotto quegli “eccessi”, come pure sapere che nel momento in cui trovasse un uomo che la ami veramente, diventare la donna che ogni uomo potrebbe volere. Non sono quelle le “traditrici” nate, per me. La sua non è ipocrisia millantatoria, ma la traduzione di quella “putea” delle belle parole di Enrico Ruggeri ” …abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia e’ una mancata verità che prima o poi si avvererà”. Io la percepisco così, e certo non mi piace vedere nessuno che viene respinto. Se parlavo, (penso ti riferissi a questo) di elemosinare, non lo facevo per umiliare con una sottolineatura volgare una situazione, semmai per il motivo opposto. Altrimenti stavo zitto e mi godevo il piacere che qualcuno ha nel vedere una donna che cerca di convincere un uomo che non la vuole. Dimostrando, un po’, la noiosa tesi che ho visto realizzata nella storia di mia moglie col cozzaro, che più di qualcuno ha detto essere caratteristica SOLO di quella donna.
    Io credo di sapere, ormai, cosa significhi dipendere da un sentimento, sia che si sia consci di quanto valga, come nel caso di MG , o che non lo sia come nel caso della giovane innamorata del ” piscatore ‘e Lisbona”. In entrambi i casi ci vedo una femminilità mortificata e respinta. È misoginia questa?>>

  • 509
    Golem -

    >> “Per quell’uomo “L’amor che move il sole e l’altre stelle” è stato più VITALE e interiormente REMUNERATIVO nei primi dieci anni che nei quindici a seguire.”
    Ah si? Te lo ha detto lui o lo pensi tu grazie alla tua visione aperta e giovanile. Io sto parlando solo di me, di lei e di quello che vedo somigliante a quelle vicende che conosco e ho riflettuto per anni, ribadendo che di queste ultime e delle considerazioni che ho tratto, ognuno ne faccia ciò ché vuole, compreso quello che ne fai tu, che va benissimo.
    Se con l’esempio dei vecchietti che non si sopportano più vuoi perorare la causa che SAREBBE meglio dare senso alla vita attraverso i ricordi edulcorati della spensierata gioventù e del chi vuol esse lieto sia che del doman non v’e’ certezza, sfondi una porta aperta, perché io, come qualunque altro qui, ho di questi ricordi, ma non ci tiri su una famiglia, una casa e la bellezza di vedere una figlia intelligente e amorevole che sta diventando donna grazie a quel realismo, cinismo, volontà e pervicacia che i suoi genitori hanno avuto per evitare che li incontrasse a settimane alterne. Al sottoscritto “quell’amore” che move il sole e l’altre stelle ha fatto quest’effetto. Anzi, a lei. E quando avrò tirato le cuoia saprò che non ho vissuto di sogni e di illusioni, anche grazie a questa visione ultra realistica, cinica e razionale. Da quel momento finalmente potrò “vivere” nel mondo dei sogni, con coerenza.

  • 510
    M. -

    Golem,
    ma tu riesci a capire il perché di questo ritorno rabbioso e fantasioso della gentile signora Rossana, visto che si era decretata indifferenza totale io verso di lei, salvo i suoi continui riferimenti verso di me in altri post (sia mai affrontare le questioni di petto. È sempre meglio sviare, nascondersi sotto le foglie), e visto che più volte ti aveva ammonito dal nominarla? Il tutto senza acrimonia eh.
    Si capisce.
    Io non riesco a capire perché su di un forum pubblico in cui ci sono migliaia di lettere e decine e decine di utenti con cui scambiarsi idee, c’è chi, come la signora nostra, è disposta a superare i normali limiti di saturazione, di farsi buttare il sale sulle ferite ed a sopportarne il bruciore. Il tutto condito da una vera e propria imposizione maschilista da parte nostra.
    Io non riesco proprio a capire, visto che non ci sono catene e guardia campo nel virtuale.
    Boh

  • 511
    Sarah -

    M ti ringrazio, ho letto l’argomento, la discussione è avvenuta mentre ero via dal forum.
    Devo dire che sono pro aborto e condivido le opinioni di chi dice che un figlio va desiderato, un bambino non voluto nasce già’ con un bel bagaglio pesante sulle spalle. Apprezzo molto M il tuo difendere la vita ma ci sono casi in cui ciò non è possibile o è meglio prendere in considerazione altre possibilità’. Sicuramente in caso di stupro sono a favore dell’aborto, una donna dopo un episodio del genere dovrebbe anche sopportare gravidanza, parto e la crescita di un figlio avuto da un mostro?Ok il bimbo non ha colpe ma il trauma della madre non è da sottovalutare, la gravidanza comunque non è facile e spaventa, sottoporre una donna che ha subito violenza a tutto l’iter che ne consegue lo considero crudele, poi se una donna vuole comunque portare avanti la gravidanza è un altro discorso. Ho letto il tuo parallelismo con i bambini dell’Africa, parli di un ambiente non igienico, con popoli senza istruzione e mezzi per vivere e concedere alla prole una vita dignitosa. Parli anche di figli malati, se dovessi rimanere incinta di un figlio malato gravemente, dove la sua aspettativa di vita è bassissima con atroci sofferenze troverei più crudele farlo nascere per farlo soffrire e morire piuttosto che porre fine alla sua sofferenza(questo ti dovrebbe far intuire che sono a favore dell’eutanasia), poi dipende dalla malattia, qui andrebbero analizzati i casi singoli.Ho visto gente mettere al mondo figli per i motivi più sbagliati e fatti vivere nella povertà’, nell’ignoranza, per poi finire nelle strade o chi è più fortunato a vivere in macchina. Io lo vorrei un figlio ma al momento non posso permettergli una vita serena quindi preferisco aspettare tempi migliori, siamo quasi nel 2015 ci sono i modi per evitare una gravidanza, per questo coloro che rimangono incinta dell’amante, del compagno di scuola, del trombamici le considero molto infantili, perchè una tale ignoranza è…

  • 512
    Sarah -

    spaventosa. Cito due tuoi commenti:
    “e l’aborto serve anche per un controllo demografico, perché non utilizzarlo anche per abbassare il numero di abitanti della Terra.
”
    non serve per quello, bastano al miseria e le guerre per ridurre la popolazione mondiale.

    “I nostri nonni e bisnonni di certo non navigavano nell’oro, e di certo i bimbi di 50 anni fa non avevano tutte le opportunità che hanno quelli di oggi, eppure ci sono lo stesso, ed hanno fatto in modo di far nascere noi.”
    sicuramente non erano bimbi con un’esistenza in strada e nella miseria, dubito che siano arrivati all’eta’ adulta. Ad ogni modo una volta ci si costruiva la casa da soli, si poteva fare qualsiasi lavoro e si lavorava la terra, adesso per avere un sottoscala devi pregare la madonna!

    “È vero che la donna partorisce il bambino, ma quel bambino ha il 50% del suo patrimonio genetico e 50% del patrimonio del padre. ”
    il padre conta moltissimo e se ci fossero più uomini a rendersene conto sarebbe meglio, ma l’uomo deve comunque avere la sensibilità’ di comprendere che è la donna a far crescere una vita all’interno del suo corpo, non sono decisioni facili da prendere.
    Se le persone fossero meno irresponsabili molti figli nascerebbero desiderati e magari le madri subirebbero meno il rischio di depressioni post-partum, più diffuse id quanto si crede e questo può essere un pericolo anche per il figlio. A firenze qualcuno scrisse su un muro:”il feto, il feto, il feto…ma la donna?”Cosa che condivido, ok la vita del feto ma quella della donna non va ugualmente rispettata?
    Ho letto che sei stato considerato religioso per la tua visione ma come giustamente hai detto tu qui la religione non conta, né penso che la tua sia una visione maschilista, è una tua opinione, molto bella se vivessimo in un mondo migliore. Concludo dicendoti che a mio parere io stessa sono nata per un motivo sbagliato, sono capitata e forse anche per tacciare i miei nonni per le loro continue pretese di avere…

  • 513
    rossana -

    Golem,
    “quello che invece pare ti infastidisca sembra più che la claque non sia tutta dalla tua parte.” – questa affermazione è meschina. non meriti risposte, e già ne ero consapevole mentre ti scrivevo l’ultima.

    sai cosa me ne faccio della claque, ammesso che su un forum ne esista una? ci mangio su a pranzo e a cena, e ne vado fiera sia in famiglia che nell’intero paese! anzi, affiggo manifesti pure in città e riporto qui gli indici di gradimento a mio favore in apertura del sito! come vedi, riceviamo entrambi un mare di riscontri: non ci resta che contarli su due diversi pallottolieri, come a scuola! solo che io non ne faccio tema di confronto come fai tu, per SMINUIRMI, tanto per cambiare…

    se davvero cerchi una risposta sul tuo modo d’interagire, subdolo almeno quanto persistente, vai a rileggerti i due post di autodifesa di Maria Grazia. già ma… anche lei, pur essendo in sintonia con te, dev’essere in cerca d’approvazione di massa… si attendono ULTERIORI tue analisi psicologiche in merito su entrambe, possibilmente esautoranti, come al solito.

    sono e resto coerente con i concetti che, checché tu e altri ne pensiate, le donne NON amano nello stesso modo degli uomini e che l’amore NON si trova SOLTANTO nelle relazioni che non hanno fine o in quelle in cui è ampiamente ricambiato.

    libero ognuno di considerare la vostra storia come gli pare (SOPRATTUTTO tu d’interpretarla come meno mette in forse il tuo Amore/Possesso – al sentimento hai accennato di rado; altri uomini in analoghe circostanze l’hanno messo ben più in primo piano). non faccio opera di convincimento, difendo soltanto un’opinione, come fa chiunque quando legge, ripetute all’infinito, affermazioni su cui non concorda.

    mettiti il cuore in pace, non sei anche qui il capocordata, a cui tutti, riottosi o meno, finiscono con il dire di sì!

  • 514
    maria grazia -

    golem
    hai ragione. NON sono una traditrice nata. ognuno poi, a seconda delle proprie convinzioni e della propria sensibilità, darà a una determinata omissione un significato piuttosto che un altro. comunque la vita non è, purtroppo, come una canzone di Ruggeri, anche se a volte mi piace pensarlo 🙂

    rossana
    io rimango della tua stessa idea. in quelle frasi di golem e di M. chiunque, al posto mio, avrebbe potuto intravedere un aspetto denigratorio e sminutivo della mia esperienza, fermo restando che anch’ io ho simpatia per golem, e che la nostra “bagarre” non l’ ha cambiata di una virgola.

    buon fine settimana anche a te!

  • 515
    Sarah -

    … un nipote maschio, mentalita’ arretrata non c’è dubbio, ma di sicuro sapere certe cose non mi ha fatto piacere.

    A mio parere se le persone fossero più responsabili ci sarebbero meno aborti, ricordo che una volta un mio amico mi disse che lui aveva rapporti con più donne senza precauzioni e lui mi disse:”Tanto so che se rimangono incinta abortiscono.”
    Ecco questo comportamento lo reputo irresponsabile e bastardo, l’aborto non è un anticoncezionale, è comunque un trauma e non va preso sottogamba. Scusate se mi sono dilungata, avrei voluto dire di più ma non voglio annoiarvi, ho pure i muffii nel forno 🙂

    Ad ogni modo M, ripeto che la tua visione è molto bella ma non molto applicabile nella realtà’ in cui viviamo, rispetto la tua opinione nonostante la mia sia opposta alla tua.
    Ciao!

  • 516
    maria grazia -

    “Chi “vede” il partner in una maniera che non corrisponde al vero, non lo sta amando, lo sta USANDO per soddisfare la propria immaginazione sull’argomento. Quei diari a questo mi sono serviti.
    Per questo ho scritto che quelle persone che “magnificano” le doti dell’amato o amata, si stanno beando egoisticamente di vivere il sogno non la realtà. E i sogni finiscono, come sappiamo, mentre la realtà e’ SEMPRE presente. Anche se si preferisce non volerla vedere.”

    golem
    immagino che questo discorso non debba valere solo per le donne che vivono quegli amori che tu ritieni illusori, ma anche per gli uomini che non vogliono VEDERE le storie passate e le esperienze delle loro attuali partner, per ciò che realmente sono, giusto ? o come anche quegli uomini che VOGLIONO idealizzare eccessivamente la donna o la ragazza che hanno accanto, ignorandone le magagne e gli aspetti poco piacevoli…
    scusa la domanda un pò “provocatoria”…

    “ieri sono andata a offrire un mazzetto di vischio a un’anziana coppia. esposto in sala, in bella vista, c’è il diploma del sindaco, che sottolinea i loro 60 anni di matrimonio.

    il marito, che per farsi meglio rispettare di tanto in tanto alza le mani sulla moglie, è più vecchio di qualche anno e supera l’ottantina.

    mentre lui riposa lei mi riferisce che è stato MOLTO male negli ultimi giorni. mi racconta per filo e per segno tutto quello che gli è successo, che non è poco, e sembra premonitore d’imminente fine (entrambe lo sappiamo). la sua freddezza è SPAVENTOSA: da essa traspare, senza veli, un desiderio di morte.”

    rossana
    tipico esempio di “amore” patriarcale !

  • 517
    Golem -

    Vedi cosa scrivi Rossana: “mettiti il cuore in pace, non sei anche qui il capocordata, a cui tutti, riottosi o meno, finiscono con il dire di sì!”.
    Forse non te ne ricorderai, ma non è la prima volta che fai questa considerazione nei miei confronti, che se questa volta potrebbe essere giustificata perché hai trovato meschino il mio commento, in realta’ era una meschinità che tu avevi già espresso nei miei confronti piu di una volta, e senza motivo, ma che io ho evitato di farti notare, per quanto sono meschino, pensa.
    Ma non importa, perché tu non ti accorgi di questo. È sufficiente che qualcuno sostenga delle posizioni con sicurezza, ma se queste non coincidono con le tue di posizioni, e rischiano di far riflettere altri utenti, tu la vedi come una ricerca di leadership, perche’ come diceva il saggio: “Ognuno lo cuore altrui dal suo mensura”. Piu chiaro di cosi? Vedi cose che non ci sono perché le immagini tue come finalità di queste discussioni. Ma cosa vuoi che me ne freghi di essere il capocordata, di che’? Lo sto ripetendo da mesi che parlo di cose mie e tu vi vedi strategie e scalate al Gotha di LaD. Questo e’ veramente triste! E sottintende una valutazione di questo pur onesto luogo di incontro con la stessa pretesa di scambiare un acquario casalingo con l’oceano. Rossana, cerca di capire che io mi sto difendendo da mesi da accuse da parte tua che proiettate nella realtà fanno sorridere.
    Mi piace discutere come TUTTI quelli che scrivono qui, e non capisco perché nel momento in cui le mie idee su un argomento così intimo com’è l’amore ( che ognuno si vive come gli pare) per quale motivo mi tratti come se ti avessi fatto un torto? Me lo spieghi?
    Cosa può cambiare nella tua vita e nel tuo umore (umore) il fatto che negli ultimi anni ho maturato le convinzioni che ti disturbano. Qui ci sono decine di utenti che la pensano come te, ma non si sentono attaccati da quello che dico, semplicemente perché loro si trovano bene con le loro idee. Qualcuna, si, ha pensato che considerassi le donne delle stupide, sbagliando, se no ne sposavo una, ma nel complesso, Valinda, MG e chissà quante altre se ne fregano di quello che dico. Poi, anche se non ci si ritrova più con le idee, perché si perde la stima di una persona? Non che mi stia lamentando di averla persa con te, ma solo come logica, capisci?
    Io non ho smesso di pensare che sei intelligente perché ho scoperto che non la pensi come me. Sono irritato perché non capisco questo astio…PER NIENTE.

  • 518
    rossana -

    Golem,
    “Valinda, MG e chissà quante altre se ne fregano di quello che dico.” – a me NON sembra ma se lo dici TU…

    Valinda interviene di rado ma quando lo fa è più DECISA di me. Maria Grazia ti RIPETE da SEMPRE quello che pensa in merito, con modi gentili ma FERMI. a mio avviso, DOVRESTI prenderne atto sul serio UNA VOLTA PER TUTTE e non FAR FINTA di niente, NEGANDO addirittura le sue osservazioni. ti rendi conto a che punto giunge la tua volontà di non essere contraddetto?

    SE non ritornavi con il tuo atteggiamento denigratorio su Maria Grazia, coadiuvato dal tuo fedele sostenitore, di certo non avrei ripreso la discussione sul tema. sei stato ipocritamente attento a non parlare di una SUA gravidanza isterica ma si sarebbe dovuto essere lattanti per non intuire a chi era diretto l’esempio…

    non mi sono mai battuta per me sola (pure MOLTO più “fuori gioco” della media), né ho intenzione di continuare a farlo: sono STUFA di tutto questo forse più di te.

    mi piacciono le persone COERENTI, quelle che, se esprimono “stima, ammirazione e AMICIZIA per iscritto”, poi le dimostrano nei fatti. non quelle che alla prima divergenza SMINUISCONO la persona, per controbatterne le idee, non lesinando le offese (ricordi l’esempio del muro? ti sembra che rientrasse nei limiti del rispetto fra persone che si STIMANO?).

    quando ho ben chiaro chi è l’interlocutore, so come meglio regolarmi in modo NETTO. da sempre scelgo da sola i miei maestri: ne ho a bizzeffe persino in casa. da tutti posso apprendere qualcosa ma solo quando mi va di farlo.

    se non ti butterai a corpo morto su un’altra donna, colpevole secondo i tuoi parametri sbilenchi di amare senza essere ricambiata, partita chiusa: PALLA AL CENTRO!

    PS: io e Sarah siamo da anni in aperto contrasto sulla maggior parte dei casi di tradimento ma non abbiamo MAI voluto far prevalere una sull’altra le nostre opinioni. una cosa è il confronto, diretto o indiretto, altra il costante e pervicace impegno ad imporsi!

  • 519
    Golem -

    Si Maria Grazia, ovviamente deve valere anche per gli uomini, perché anche in questi casi, giudizi, pregiudizi, proiezioni idealizzate e quant’altro possa creare una “distorsione” di una condizione oggettiva, riguarda il fenomeno di cui ho parlato. Che poi è naturale, in quanto tutti noi ci rifacciamo a paradigmi di riferimento legati alla necessità che un giudizio su una situazione nasce inevitabilmente per “confronto” con uno precedente. E se questi mancano o sono scarsi, si cercano nel sentire comune.
    Naturalmente il comportamento maschile assume altri aspetti, meno idealizzanti normalmente, ma non lontani da quello che dicevo per la parte femminile, e che riguardano il “voler vedere” ciò che “conforta” il desiderio ( o la repulsione).
    È la risposta della ” ragione” alle ragioni dell’istinto.
    Ciao

  • 520
    rossana -

    Maria Grazia,
    “tipico esempio di “amore” patriarcale !” – sì, ma anche, secondo me, verifica sul campo che una cosa è l’IDEALE, a cui è giusto tendere e per cui in LETTERATURA e nelle FAVOLE si vive e si muore; altra è la realtà dei FATTI, dove NULLA di umano, salvo RARISSIME eccezioni, sopravvive all’usura del tempo. c’è poco da farsi belli quando l’amore si cristallizza perchè poi, inevitabilmente, a poco a poco si sgretola. ovviamente, esistono i casi di piena luce (altrimenti non esisterebbe nemmeno l’ideale), che da qualche tempo si comincia a classificare come dipendenze oppure ossessioni.

    ne ho osservati un paio in positivo: il primo, quello di un uomo che non è sopravvissuto che pochi mesi alla morte della donna che amava PIU’ dell’unico figlio; il secondo, quello di una donna che si è annullata per almeno una quindicina d’anni al capezzale del suo uomo, sempre più immobile e sempre meno mentalmente presente.

    l’amore, come tutto a questo mondo, ha un suo diverso valore, nei diversi momenti di vita in cui si materializza (stato nascente-stato perdurante), ma ha anche un suo diverso prezzo: più elevato quando dà molto in uno spazio di tempo ridotto; meno pesante quando permette di essere assaporato più a lungo. NESSUNO dei due aspetti è migliore dell’altro: entrambi danno e tolgono, anche se non nello stesso modo!

    ognuno ama secondo la sua natura. essendo il sentimento amoroso veritiero (non le brutte copie o le falsificazioni) la più completa espressione dell’identità di chi lo prova, immatura o matura, a seconda dei casi, TUTTI i sentimenti di coppia, come TUTTE le identità, dovrebbero essere degni di RISPETTO. da ogni situazione evolutiva si ricava quello che le compete.

    l’llusione travolgente dello stato nascente (innamoramento) non è molto difforme dall’idealizzazione quotidiana (amore confermato e concretizzato). se non si idealizzasse un partner sarebbe forse impossibile sceglierlo, con Amore, e ritenerlo unico fra mille altri individui.

    analizzo e studio il tema da un paio di decenni, come altri due o tre argomenti d’interesse, in parte correlati, e non sono disposta a cambiare facilmente le mie idee in merito.

    PS: quanto al detto: “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”, ho a lungo immaginato di essere disposta a cedere un rene, se compatibile, a un famigliare che amo e che a breve sarà costretto alla dialisi ma, più il momento cruciale si avvicina, e più tendo a trovare scuse per sottrarmi alla donazione…

  • 521
    camy -

    Cara Rossana, Valinda e le altre, questo sito non è un posto dove le donne possono esprimere liberamente la propria opinione, ed essere ascoltate e prese in considerazione in ciò che dicono creando una riflessione e/o una revisione delle proprie idee da parte del genere maschile che legge. Questo sito è un posto solo per uomini, dove loro possono sfogarsi sulle donne e fare gruppo spalleggiandosi sui cosiddetti difetti odierni femminili, e non ammettono discussioni, specie se è una donna a cercare di far vedere le falle. Questo sito è di loro proprietà, strumentale alle loro discussioni su quanto poco vale la femmina odierna, e guai a contraddirli. Non c’è spazio e accoglienza per noi donne e per le nostre idee, per cui lasciamoglielo pure.
    noi siamo disposte a capire il loro punto di vista, metterci in discussione, collaborare insomma.. ma loro no. in un anno e mezzo che leggo questo sito solo pochissimi uomini si sono mostrati più concilianti e disponibili a capire anche il punto di vista femminile. il 90% invece va per la sua strada con i paraocchi, senza comprendere che, al di là di esagerazioni caratteriali che possiamo avere tutti, c’è di fondo un modo di essere differente rispetto agli uomini nelle donne, che fa rabbia a loro perché non lo capiscono, ma c’è e sarebbe il caso invece di provare ad accettarlo e comprenderlo con mente aperta, invece che lanciando invettive. devo dire che sono abbastanza delusa dalla maggior parte degli uomini che scrivono qui. per cui è abbastanza inutile cercare un dialogo con loro, lasciamoli alle loro certezze. un saluto care colleghe 🙂

  • 522
    M. -

    Golem,
    dai confessiamo. Diciamo chiaramente perché sono il tuo fedele sostenitore, il tuo gregario.
    La verità è che io e Golem stiamo insieme. Con buona pace per Mimmo.
    Io e Golem siamo uno splendido esempio di amore patriarcale, e visto che lui ha una sensibilità particolare, che per certi aspetti si avvicina a quella femminile, la femmina la fa sempre e solo lui.
    Ciao amore mio, buona domenica.
    Un bacio in bocca con la lingua.

    Sarah,
    ciao!
    Non è la prima volta che mi imbatto in una discussione del genere, soprattutto nella vita reale, e non sono sul forum.
    Ho imparato che le persone favorevolI all’aborto, per sostenere le loro idee, a grosso modo, si giocano sempre 2 carte:

    1. stupro
    2. gravi malattie del feto

    Rispetto alla totalità degli aborti che vengono praticati, quelli legati a stupri e malattie gravi, sono pochissimi, rispetto a quelli praticati per svista (vedi il tuo conoscente che sparge il seme ovunque, tanto ci pensa l’aborto) oppure quelli praticati da chi si credeva ricco mentre scopava, salvo poi riscoprirsi povero/a appena dopo gli orgasmi, e quindi di non potersi permette un figlio.Quindi la veste che si vuole dare a questa cosa è quella “delle questioni economiche”.
    Le questioni economiche, in Italia (e quindi non in qualche paesino sperduto in India) non esistono.
    Anzi, la questione economica, non è mai stata un deterrente alle nascite, infatti nei tempi di magra si sono sempre fatti più figli rispetto ai tempi “ricchi”.
    Ti faccio un esempio: se si fosse applicata questa scusa in Italia appena dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, in cui tutto il nostro Paese era stato raso al suolo, e c’erano famiglie mutilate o addirittura sparite interamente dalla faccia della terra, la generazione dei nostri padri, nati tra le macerie, non ci sarebbe stata.
    Paradossalmente più andiamo indietro nel tempo, più troviamo condizioni sfavorevoli riguardo ad una nascita; per una questione molto semplice: non esistevano i…

  • 523
    Golem -

    Ma non trovi curioso che io “denigro” Maria Grazia e reagisci tu? Leggi cosa scrivi: “se non ti butterai a corpo morto su un’altra donna, colpevole secondo i tuoi parametri sbilenchi di amare senza essere ricambiata, partita chiusa: PALLA AL CENTRO!” Quindi sei qui per difendere l’onorabilità delle donne che tu a parole reputi capaci di intendere e di volere, libere e indipendenti , MA INCAPACI DI DIFENDERSI DA SOLE? Interpretando con “certezza” tra l’altro, il loro intendere la questione, al punto che di recente una di queste su un altro thread ti ha fatto notare la cosa, con un certo imbarazzo da parte tua. Non dimenticando di schiaffare dentro quel commento un po’ della polemica di questo thread, col tentativo da “pasionaria” post femminista di rinforzare la schiera delle seguaci, con un effetto donchisciottesco comico.
    Poi questa litania dello “sminuirti” che ancora una volta vuoi vedere tu, perché da amico io non devo avere idee che non coincidano con le tue. Ma come, continui a stigmatizzare il mio presunto atteggiamento dittatoriale, e quello appena descritto di te come lo chiami? Rispetto delle idee altrui, o obbligo di rispetto delle idee tue?
    L’esempio del muro non era uno sminuire la figura femminile, anche se in quel caso era proprio una di queste ad essersi innamorata del manufatto, ma c’era anche un uomo che aveva la stessa passione per un’automobile con la quale ” faceva l’amore”. Esistono queste esagerazioni, e quelle in amore o verso una persona sono frequenti allo stesso modo anche se non appaiono strane quanto quelle per un oggetto, ma la dinamica psicologica e’ la stessa, con sfumature più o meno intense.
    Qualche mese fa leggevo di un fenomeno chiamato ” illusione ipnagogica”, legato ad un disturbo del sonno, che alcuni scienziati hanno riscontrato essere presente con gli effetti allucinatori durate le fasi di forte emotività empatica, come nel caso delle apparizioni mariane per intenderci. Questo tipo di sollecitazioni mettono in moto fenomeni che sono molto vicini alla fase onirica ad occhi aperti. Le persone che soffrono di questo disturbo in maniera dimostrata NON stanno sognando, come risulta dalle misure elettro encefalo grafiche e delle aree cerebrali osservate con risonanza magnetica, ma vivendo “realmente” l’illusione. E sono in buona fede quando lo dichiarano. Sono “certe” di aver “visto”.
    Ecco Rossana, se non la vuoi vedere legata alla faccenda degli amori illusori, e’ bene che tu la consideri nei confronti di >>>

  • 524
    M. -

    diritti sociali.
    I diritti sociali sono quelli che ti permettono di sentirti nel giusto quando protesti per avere delle cure, un’istruzione, la possibilità di votare, vederti garantito il minimo vitale e vederti riconosciuti tutti quegli sgravi fiscali in caso di familiari a carico, eccetera.
    Il valore dell’individuo in quanto tale, ha iniziato a prendere piede dopo la rivoluzione americana e quella francese. Quindi, a livello storico, parliamo di poco tempo fa.
    Ora passiamo ai punti più contorti, stupro e malattie.
    Per quanto riguarda lo stupro, l’aborto non “cura” le ripercussioni psicologiche che si riversano sulla donna, anzi, ne aggiungono altre, perché chi dice che bisogna pensare anche ai pesi psicologici che la donna deve sopportare in seguito ad uno stupro, omette di specificare che ANCHE l’aborto ha fortissime ripercussioni sulla psiche e sul fisico della donna.
    Perché questo non viene detto?
    Quante donne che hanno abortito hanno avuto difficoltà ad avere figli in seguito? Questo non viene detto.
    Abortire in seguito ad uno stupro, significa far pagare a 2 persone i comportamenti di un verme di uomo.
    Per quanto riguarda le malattie, invece, posso riportarti una mia esperienza diretta.
    Mio nonno diventò vedovo molto presto, a circa 55 anni.
    Si ritrovò da solo con 6 figli piccoli, di cui 2 malati gravemente.
    Ebbene, da mio nonno è arrivato l’esempio a FATTI che la cultura dello scarto e della mancata assunzione delle responsabilità nei confronti di chi è più sfortunato di noi, NON ESISTE.
    Oggi uno di quei miei zii malati, è morto, ma c’è ancora mia zia, e ti assicuro che pur non essendo facile da gestire, è una zia specialissima, che ha la stessa identica dignità di vita delle persone “normali”.
    In sostanza, Sarah, io non credo che sia una questione di legge sull’aborto sì o legge sull’aborto no, ma è una questione di coscienza personale. È una questione di princìpi e valori imbarattabili.
    Io sono fatto così. Non accetto se e ma in…

  • 525
    Golem -

    >>> della fissazione paranoica che io stia scrivendo qui SOLO per “sminuirti”.
    Una delle tante dimostrazioni di questa tua visuale “persecutoria” del dibattito, e’ voler mettere “la palla al centro” di questa partita metafisica che da sola stai disputando, ora con me, e forse con qualcun altro in precedenza, come dici citando Sarah come esempio. Non ti sei sentita prevaricata da lei ma da me si? Ma perché è importante che tu NON venga contraddetta? Se tutti quelli che non sono d’accordo con le idee di un’altro, me compreso, si ponessero come “referenti” di un modo di pensare assoluto, reagendo come te, sarebbe una guerra continua per chi deve tracciare “la via “. Qui si scambiano idee non ci si gioca il proprio prestigio. Non stiamo dibattendo le sorti del mondo o di come andranno vissuti i rapporti sentimentali da un certo momenti in avanti, e la “coerenza” di una persona non la si giudica tale solo quando asseconda le aspettative di chi la considera amica solo quando dice “quello che ci piace”, che dici. Per questo non vedo quale palla devo mettere “al centro” se la partita per me e’ inesistente. Con te e con chiunque altro.
    Sempre che questa partita sotto forma di “mulini a vento” non sia un’illusione ipnagogica, che la fa apparire vera.

    P.S. Però, il mulino e il mugnaio ritornano sempre nell’immaginario di questa surreale relazione virtuale. Curioso.

  • 526
    Golem -

    “L’amore è molto più semplice di quanto la nostra mente abbia voglia di ammettere. Funziona con regole basilari, categoriche e indiscutibili. Se comprendere queste regole ci porta a risposte scomode, preferiamo ignorare la verità. Lui è stanco per il lavoro, lei è stressata per la maternità, lui è un uomo complicato, con tanti traumi e ha bisogno di comprensione, lei è spaventata e ha necessità di avere più tempo….Bugie. Illusioni. Proiezioni.

    Tutte per celare una semplice realtà, quella del rifiuto. Che può essere doloroso e difficile, ma la cui sofferta evidenza è sempre molto migliore del vivere in una sorta di vita alternativa, un film fantastico dove l’affetto sostituisce la passione.”
    Raffaele Morelli scrive sulle illusioni in amore. Spero non sia uno “sminuitore” anche lui

    M, ti avevo scongiurato di non svelare questo dolce segreto. Ma i maschi non cambiano mai. Sempre a vantarsi delle conquiste.

    Camy, ma la stessa cosa vale anche per gli uomini dai. Avere delle idee e esprimerle non significa vietare che chiunque le abbia contrarie, né che sia un ” rogito ” che certifica la proprietà di nient’altro che di quelle idee. Ciao

  • 527
    Sarah -

    M credo che il tuo commento non sia concluso comunque ribadisco che a mio parere se ci fossero persone più responsabili ci sarebbero meno aborti. Per quanto riguarda gli stupri è ovvio che l’aborto ha gravi ripercussioni psicologiche, ma come potrebbe una donna affrontare dopo un orrore del genere una gravidanza e un parto?Ti porto un esempio: lessi tempo fa di una bambina sviluppata procacemente e violentata dallo zio, la bimba rimase incinta, perchè avrebbe dovuto tenere il bambino e sopportare una gravidanza a dieci anni???La colpa è dello stupratore non della donna. Quindi in questo caso sono favorevolissima all’aborto. Non è giusto obbligare una donna a far nascere una vita, non credo sia giusto,inoltre pretendere di far nascere una vita per forza solo perchè c’è stato un errore o appunto una violenza. Una vita merita di nascere per essere accolta e senza nessuna forzatura.

    Per quanto riguarda la mia situazione sicuramente non abortirei se capitasse ma faccio di tutto per stare attenta perchè non ho neanche lo spazio per una culla, dove lo metto?Neanche un cassetto libero ho, quindi aspetto momenti più idonei per accogliere una vita, non è solo la questione di farlo nascere ma anche di accoglierlo, non so se mi spiego.

  • 528
    maria grazia -

    camy post 521 eccellente commento! pensa che stavo per scrivere una vera e propria lettera sull’ argomento, e avrei usato le tue stesse identiche parole, ma tu mi hai preceduto!

    rossana
    penso anch’ io che la maggior parte dei rapporti amorosi ( non solo tra uomini e donne ma anche tra genitori e figli, o tra fratelli, ecc..) siano il frutto di idealizzazioni più o meno marcate e più o meno inconsapevoli. Ci sono lati di noi che non riveleremo mai all’ esterno: vuoi per pudore, vuoi per istinto di protezione, vuoi per decoro. e ci sono persone che questo fanno fatica a comprenderlo. in altre discussioni qualche maschio mio coetaneo arrivava addirittura ad auspicare il ritorno a punizioni corporali inferte sulla donna, pur di tenerla sotto controllo e di prevenire eventuali tradimenti.
    è chiaro che stiamo attraversando cambiamenti epocali, e come tutti i cambiamenti di vasta portata, anche quelli a cui stiamo assistendo non sono INDOLORI, e provocano grande squilibrio e grande rabbia specie in chi è cresciuto nell’ ottica di dover essere l’ elemento privilegiato e predominante nella coppia. io credo che in tutto questo sconvolgimento degli schemi solo I PIU’ FORTI ce la faranno, uomini o donne che siano. Solo le persone più strutturate e più preparate alle intemperie della vita sapranno GUARDARE OLTRE, accettare l’ altro anche nelle sue brutture o nei suoi aspetti che non ci piacciono, e saper costruire un percorso in un progetto condiviso, che sia di amicizia, di amore, di solidarietà, o di semplice collaborazione pratica.

    “ho a lungo immaginato di essere disposta a cedere un rene, se compatibile, a un famigliare che amo e che a breve sarà costretto alla dialisi”

    ross mi dispiace molto. mi hai anche ricordato un episodio che mi è successo anni fa: una ragazza della scuola che frequentavo, e che era anche in classe con me, era costretta alla dialisi, e ciò nonostante rimase nel carattere una ragazza allegra, giovale, ottimista, che ci faceva ridere. a noi altri! che di VERI problemi come il suo non ne avevamo! mi dispiacqui talmente tanto per la sua situazione, che dopo un pò mi offrii per donarle un mio rene, ma lei rifiutò ostinatamente dicendo:” hai tutta la vita davanti, e devi viverla da sana! il mio destino è questo, ma il tuo è diverso. ciao matta, ci vediamo in classe” e chiuse la conversazione con il suo solito tono allegro. rimasi ancora più sconcertata dalla sua FORZA.

    un caro saluto!

  • 529
    maria grazia -

    M. tu ignori una cosa: la donna che abortisce è consapevole che tale decisione avrà su di lei effetti psicologici ( e forse anche fisici ) pesanti. ma in quel momento la donna che abortisce, non pensa A SE STESSA, ma al fatto che privare quella creatura della nascita, vorrà dire evitargli tante sofferenze, in quanto quella donna – per un motivo o per un altro – non potrebbe occuparsi al meglio di una futura piccola vita ! tu parti dal presupposto che chi ricorre all’ aborto è una egoista. in realtà chi abortisce ( come anche chi evita di rimanere incinta sapendo di non poter crescere e mantenere dei figli ) è più che ALTRUISTA ! a nessuna donna piace rinunciare ad essere madre! se lo facciamo, è perchè siamo costrette dalle circostanze!!

    a tutti i ferventi maschi incazzati del nostro forum, dedico questo video:

    https://www.youtube.com/watch?v=3gzd1Q0QmxQ

    🙂

    ora, a parte gli scherzi… penso sinceramente che se le donne vogliono conquistare più autorevolezza e più potere in ambito sia privato che pubblico, com’è giusto che sia, debbano ispirarsi a molti comportamenti tipicamente maschili, come:

    – pensare prima a se stessi, e poi agli altri. ovviamente in un’ ottica SANA
    – lavorare con impegno e determinazione, secondo un ordine costante e metodico, perseguendo fino in fondo i propri obiettivi pratici, anche a scapito dei sentimenti ( specie se questi sono mal ricambiati e non adeguatamente valorizzati )
    – volersi bene e coccolarsi, prendendosi del tempo per se stessi, invece di dedicarlo tutto agli altri
    – andare per la propria strada sempre e comunque, senza farsi condizionare dall’ opinione di chi ci rema contro. avere piena fiducia e piena convinzione nelle proprie capacità
    – ignorare convenzioni, dogmi e regole sociali, se sentiamo che non ci appartengono
    – preferire la solitudine a rapporti di facciata
    – imparare lavori di tecnica e di meccanica; apprendere tecniche militari e di sopravvivenza.
    – vivere liberamente la propria sessualità senza sensi di colpa, se sentiamo che questa esperienza ci è necessaria
    – comunicare in modo sintetico e conciso, senza dispersioni
    – non preoccuparsi troppo del giudizio altrui nei nostri confronti, pur prendendo in considerazione tutti i punti di vista.
    – non sobbarcarsi di lavori domestici ma dividere i compiti in parità. il nostro ruolo lavorativo è importante tanto quanto quello dell’ altro!
    – non dimenticare mai il nostro obiettivo: essere padrone della nostra vita, per non dover avere PADRONI!

  • 530
    rossana -

    Camy,
    TUTTO quanto hai scritto nel post 521 è più che condivisibile. sono stata anche più STUPIDA della volta precedente nel credere di poter interagire alla pari con UN forumista in particolare.

    dopo aver iniziato a scivolare lungo la china delle offese e degli insulti, mi sono arrabbiata e intestardita. m’ILLUDEVO che la donna potesse apparire degna di rispetto per se stessa e non (nella migliore delle ipotesi) BISOGNOSA di perenne indottrinamento, cammuffato da benevola guida, che RIFIUTO categoricamente.

    la conclusione a cui sei giunta è la stessa a cui ero pervenuta anch’io a seguito del dibattito sull’aborto. repetita iuvant (con la i semplice, non la j!).

    d’ora in avanti spero proprio di riuscire a stare alla larga da qualsiasi diverso tipo di dissenso. due o tre post al massimo, per lasciare poi che ognuno si crogioli nel brodino che preferisce, come quasi sempre ho fatto in passato.

    non inizio mai volontariamente le ostilità con nessuno ma, se del caso, non esito a ribattere, chiodo per chiodo.

    grazie per la constatazione, che mi è di supporto per lasciare ben volentieri l’ultima parola alla classe dominante, augurandomi che nessuno mi venga più a ventilare sotto il naso nemmeno l’ombra di una raggiunta parità fra i sessi.

    un abbraccio.

  • 531
    M. -

    ciò in cui credo.
    E guarda che il mio modo di pensare non è a costo zero. Non è avulso da fatica, CONDIVISIONE di pesi familiari, di responsabilità, di sacrifici.
    Se nella mia famiglia dovesse mai capitare la tragedia di uno stupro, io mi farei carico di quel bambino. Lo accetterei, pur essendo consapevole delle sofferenza che c’è dietro ad una scelta così.
    Ma lo farei comunque. E lo farei comunque perché, per me, il valore di una vita di un bambino, di chi non ha colpe, viene prima di tutto. Anche di me.
    Se anni fa mi fosse capitata la situazione di concepire un figlio senza volere, io non avrei “spedito” la madre con tutto il bambino, ma mi sarei preso le mie responsabilità.
    C’è chi sostiene che l’aborto sia una questione solo femminile perché è la femmina che partorisce.
    Io non la penso così. Anche il maschio, in quanto padre del potenziale bambino, deve avere un ruolo riconosciuto in questa questione.
    O la figura del padre, con tutte le responsabilità che gli si chiedono, viene riconosciuta subito, altrimenti non ci si può lamentare se il padre decide che è una questione tutta femminile anche dopo il parto, e non può diventare importante solo a fine mese perché viene scambiato per un bancomat.
    Ripeto, è una questione tutta interna a se stessi, e di certo una legge non potrà rendere più accettabile, giusta, ed etica, un qualcosa che corre sul filo di lana del sentire comune.
    Io ho i miei valori, la mia scala di valori, i miei princìpi, ed i miei esempi CONCRETI da seguire.
    Per me ci sono valori che non ammettono assolutamente se e ma, e li seguo, anche, e soprattutto, quando un mio cedere in merito rappresenterebbe una comoda e confortevole scorciatoia per me.
    È una questione di autodeterminazione. Non mi sono mai piaciute le persone che cedono nel proprio modo di vedere, perché è più comodo.
    Poi è ovvio che io non vada a fare il mammane al contrario, ma di fronte ad una donna e ad un padre che hanno, e rispettano, i propri valori in merito,…

  • 532
    M. -

    provo tutta l’ammirazione e la stima del mondo. E ti assicuro che persone del genere ci sono, e sono tante. Il fatto è che non fanno rumore.
    Devo andare. Si avvicina il Natale, e da buona famiglia maschilista, chiuderemo le donne in cucina e le costringeremo a preparare la pasta fatta in casa, torte, struffoli e chi più ne ha più ne metta.
    In questi giorni prenatalizi la zona cucina è off limits per i maschi.
    Ciao!

  • 533
    Sarah -

    M devo dire che in casi di stupro un uomo può essere disponibile quanto vuoi ma l’impatto psicologico in una donna è devastante ed è una cosa che , scusami se te lo dico, un uomo non potrà’ mai comprendere fino in fondo, con tutta la sensibilità’ del mondo, dopo un orrore perchè la donna deve sentirsi costretta a far nascere una vita non voluta, frutto di una violenza, con tutto ciò che comporta?Non è una semplice questione di egoismo, allora io potrei dire che chi pretende che una vita deve nascere per forza dopo uno stupro non pensa alla salute mentale della madre, cosa che se viene sottovalutata può portare, nei casi più gravi, ad infanticidi. Sono questioni molto complesse e dolorose, la donna patisce tutto il pacchetto, questo non vuol dire che l’uomo serve solo da bancomat ma può solo essere vicino moralmente ma tutto il peso della gravidanza e del parto è sulla donna e questo è un fatto, la donna deve anche poter essere libera di decidere del suo fisico, anche lei ha i suoi diritti e vanno rispettati, non è egoismo. Per il resto ripeto il mio pensiero, in tanti altri casi si abusa dell’aborto come se fosse un anticoncezionale, sbagliatissimo, se si fosse più responsabili, meno vite verrebbero negate.
    Credo di essere stata esaustiva. Grazie del dibattito.

  • 534
    maria grazia -

    “C’è chi sostiene che l’aborto sia una questione solo femminile perché è la femmina che partorisce.
    Io non la penso così. Anche il maschio, in quanto padre del potenziale bambino, deve avere un ruolo riconosciuto in questa questione.”

    M. il padre deve avere voce in capitolo nel momento in cui si dimostra una persona responsabile, vicina alla donna che partorirà, pronto a sostenerla negli aspetti sia pratici che morali della gravidanza, e ALDILA’ del rapporto che si era instaurato tra di loro! se l’ uomo se ne lava completamente le mani, o se peggio ancora è lo stupratore della donna rimasta incinta, non credo che possa avanzare dei diritti. opinione personale…

    “la questione economica, non è mai stata un deterrente alle nascite, infatti nei tempi di magra si sono sempre fatti più figli rispetto ai tempi “ricchi”.”

    nei “cari e buoni” tempi antichi si partorivano molti figli allo scopo di mandarli a lavorare come contadini presso le proprie terre, o come operai per procurare il denaro occorrente in famiglia. oggi non è più così e i figli rappresentano soltanto e unicamente un “peso”, da un punto di vista morale e materiale. e molti – per problemi economici o esigenze personali – non si trovano oggettivamente nella condizione di far fronte a un impegno incombente come la nascita, il mantenimento e l’ educazione di un figlio.

    “Non mi sono mai piaciute le persone che cedono nel proprio modo di vedere, perché è più comodo.”

    difendere e portare avanti un proprio principio è senza dubbio una cosa nobile e ammirevole, specie se questo comporta assumere posizioni scomode e impopolari. ma non dobbiamo però dimenticarci che il nostro più profondo sentire spesso deve scontrarsi con le dure contingenze della vita, e queste non sempre ci permettono il LUSSO di rimanere sempre fedeli a noi stessi fino in fondo.

  • 535
    Golem -

    Camy, sinceramente, in che senso dici questo? “Non c’è spazio e accoglienza per noi donne e per le nostre idee, per cui lasciamoglielo pure.
    Noi siamo disposte a capire il loro punto di vista, metterci in discussione, collaborare insomma.. ma loro no”
    Cosa intendi per non c’e’ accoglienza e spazio per le “vostre” idee. Cioè, il fatto che queste non coincidano con quelle di alcuni uomini vuol dire che le donne NON sono “accolte” in uno spazio dove può entrare chiunque per discutere? E quando sono due donne che non si trovano sulla stessa lunghezza d’onda come funziona la storia dell’accoglienza? Non hai notato che l’unico ad essere stato discriminato sono stato io che non posso permettermi di pensarla in un certo modo senza aver pagato con un rapporto di stima con …data di scadenza?

    Ma io non mi sento una vittima perché le donne, TUTTE, ( e una in particolare) non sono d’accordo che certi amori non ricambiati siano solo illusione, come io credo siano, ma non per questo mi sento maltrattato o discriminato.
    O forse la condizione necessaria per non essere considerati maschilisti e’ quella di dare ragione a prescindere. Io sono qui per discutere e credo di portare argomenti, lo dico ancora una volta. Allora, o questi argomenti sono delle sciocchezze e me lo si dimostri, oppure devo pensare che non piacciano, ma questo e’ un altro discorso.

    Lo stralcio di Raffaele Morelli, che sappiamo essere ANCHE uno psicologo, parla di illusioni quanto l’ho fatto io, e lo fa facendo capire che vale per le donne come per gli uomini, come ho detto anche a Maria Grazia di recente, quindi non parlavo delle donne come detentrici di questa caratteristica, quanto della mia in quel caso. Anche se è vero che è più frequente nel sesso femminile questa tendenza, e non lo dico io.
    Allora cosa c’è che non va in questa mia posizione? In cosa sarei maschilista, misogino e dittatoriale visto che qui le uniche cose con cui si può imporsi sono delle impalpabili…parole? Nessuno qui può chiudere una donna in cucina come vuol fare quel Barbablù di M, ne’ nessuno può costringerla a conformarsi ad idee che non condivide. Allora, mi sai dire senza polemica dove risiede l’emarginazione di cui parli?
    Ciao Camy

    M, ieri ho saltato il tuo post nel quale mi chiedevi il perché di un imprevisto ritorno.
    Ecco invece che ” la ringrazio per la domanda” che si pronuncia quando questa è significativa per la discussione ti rispondo ” Mi spiace per questa domanda, ma preferirei evitare di rispondere. Cia

  • 536
    M. -

    Golem,
    lo so che mi avevi scongiurato di non rivelare il nostro segreto, ma io sono “gallo inside”, e poi, voglio dire pubblicamente che i tuoi occhioni azzurri m’anno trafitto er core!
    Dichiarazioni d’amore a parte, il tuo riferimento a Raffaele Morelli mi ha fatto sorridere.
    È grazie a lui ed alle chiacchiere che ho fatto personalmente con lui, nel suo studio a Milano, che sono riuscito a VEDERE cose che prima mi rifiutavo di vedere.
    È grazie a lui, alla mia compagna (che ha avuto una forza ed una pazienza che ancora adesso non so da dove l’abbia tirata fuori) e a me, che sono riuscito a rimettermi in piedi.
    Sono un nuovo me.
    Se leggi la mia storia, scritta quando ero ancora incastrato in quell’aspirale di dolore e distruzione che stavo affrontando,seppur era agli sgoccioli, potresti vedere ancora qualche goccia di amore romantico, perché è da lì che sono passato.
    Sapessi quanti castelli di cartapesta mi sono fatto anch’io, ed una volta che sono stati rasi al suolo, ho avuto modo di costruire qualcosa di più solido.
    A questo servono le distruzioni personali, altrimenti il dolore è fine è se stesso, e non c’è cosa peggiore.

    Tutte le mie donne sono segregate in cucina, certo.
    Rivedranno la luce dopo l’epifania, quando tutte le feste le avrà portate via.
    Ciao tesoro.

    Sarah,
    la storia della bambina di 10 anni stuprata la conosco.
    A volte l’età della bambina si abbassa, così come aumenta il numero degli uomini che fanno gli “uomini”.
    Sai com’è.
    Ribadisco che prima di essere una questione di diritto è una questione di coscienza personale. Là dove c’è.
    Forse ti è capitato di leggere che per me la vita inizia nel momento del concepimento.
    Tutto il resto viene a cascata, fermo restando che è possibile praticare l’aborto sia per motivi legati a violenze, malattie, sei per motivi di bassezza umana, come per esempio fa il tuo conoscente e le signorine con le quali si intrattiene.
    Chi ha un pensiero diverso dal mio in merito a questa…

  • 537
    M. -

    questione, una donna per esempio, con me non avrebbe nulla da condividere.
    Come uomo non posso ovviamente sostituirmi alla donna nei primi 9 mesi di vita del bambino quando è ancora nella pancia, o sostituirmi a lei durante il parto, ma ti assicuro che non mancherebbe la mia presenza all’interno della vita del bambino, indipendentemente dal tipo di rapporto che mi lega, oppure no, con la madre.
    Si chiama assunzione di responsabilità.
    E non è una cosa scontata questa, visto la relativa facilità con la quale un maschio può tagliare la corda.
    Di modi per fare un bambino, per svista, e poi non occuparsene, ce ne sono.
    Ormai con la storia dell’aborto, della eterologa, un bambino si può assemblare su misura.
    Il feto è solo un ammasso di cellule, così come lo è una scatarrate sputata sul marciapiede.
    Per me non è così, e poco importa se il mio pensiero non è allineato al “comune” sentire.
    Io, di fronte ai miei valori ed ai miei principi, non cedo neanche della metà di mezzo millimetro.
    Perché è giusto che sia così.
    Le comodità, le vie di fuga, le lascio a chi ha voglia di sedersi.

    Ciao!
    Vai a cucinare donna!!!!

    P.s.
    quali sono i dolci calabresi tipici di questo periodo?

  • 538
    maria grazia -

    golem
    il punto è questo: penso che le donne che intervengono in questo forum siano stanche di essere continuamente riprese e apostrofate perchè il loro pensiero – in linea di massima – non coincide con quello maschile. tu ed M. usate toni che sono, nella media, più educati e concilianti, pur anteponendo opinioni opposte rispetto a quelle mie, di rossana, di Valinda e di altre. e in ogni caso, come ripeto, nelle vostre battute di risposta al racconto della mia vicenda o in quelle di rossana e di Valinda, il tono sminutivo era più che evidente. di solito va anche peggio: non sono rari i casi di vera e propria aggressione verbale, arrivando quasi all’ insulto verso l’ utentessa donna, da parte di utenti maschi che si sentono in qualche modo colpiti nelle loro certezze. ecco, penso che camy intendesse in questo senso che qui, come in tanti altri luoghi virtuali e non, si percepisce chiaramente la mancanza di spazio e di tolleranza verso il pensiero femminile. che per FORZA DI COSE sarà sempre dissimile da quello maschile !
    penso inoltre che chi racconta in questo forum le proprie esperienze di vita o i propri trascorsi sentimentali ed emozionali, possa dare – per ovvie ragioni – un quadro solo parziale di tutta la sua vicenda. a maggior ragione chi risponde per dare il suo parere, dovrebbe evitare di esprimersi con toni troppo categorici e di dare giudizi e valutazioni affrettate e tese a identificare quell’ esperienza come irrilevante sul piano umano, o addirittura “isterica”, sulla base di pochi e scarni fattori. ricordati che dall’ altra parte può anche esserci una persona ( l’ uomo ) che – per vari motivi – ha interesse a rinnegare alcune cose raccontate dalla parte femminile, che preferisce non esporsi, magari anche solo per una reazione di rabbia momentanea. quindi, per avere una visione piena e obiettiva, bisogna tener conto di tutte le campane, e degli eventuali fattori non dichiarati ( e che si possono intuire tra le righe ) che hanno contribuito ad un esito piuttosto che ad un altro. partire sempre dal presupposto che la donna si è fatta dei castelli perchè è stupida e ingenua, è davvero limitante e avvilente. sia per la protagonista della vicenda, sia per chi si trova a commentarla!

  • 539
    maria grazia -

    noi donne non vogliamo porci in una posizione di scontro rispetto agli uomini, sia chiaro! ma non possiamo neanche essere quelle che si limitano ad assorbire passivamente il vostro pensiero senza mai opporre alcuna obiezione! anche noi come voi abbiamo il nostro vissuto, le nostre esperienze, le nostre idee. e tutto questo nostro trascorso HA UN VALORE in termini di esperienza di vita, così come può averlo il vostro! non si può pensare di tacciare continuamente una donna di inconsapevolezza e di irresponsabilità, solo perchè si è inaspriti verso il genere femminile a causa di batoste ricevute, o perchè ( come nel caso di golem ) si sono scoperte cose che a un certo punto hanno messo fortemente in discussione la fiducia verso l’ altro ( in questo caso LA DONNA ). Un confronto autentico e serio tra due persone adulte presuppone uno scambio: io insegno qualcosa a te, tu insegni qualcosa a me! questo modello di scambio non può prescindere dal rispetto verso il sentire altrui, e non si può nemmeno pretendere di imporre a qualcun altro a tutti i costi il nostro punto di vista. voi uomini dovete capire che quando noi donne avanziamo delle obiezioni, non lo facciamo per partito preso, perchè dobbiamo fare la guerra allo “sporco maschilista”, ma semplicemente perchè in quel momento e in quel particolare contesto, possiamo non essere d’ accordo con LUI! fine della storia! smettetela di vedere spettri nazi-femministi ovunque! e non mi riferisco a te, golem. parlo in generale!

  • 540
    Valinda -

    ROSSANA ti capisco ma non te la prendere…alla fine forse resteranno solo loro Piero e Alberto Angela a cantarsela e suonarsela da soli, come peraltro già fanno anche adesso. Anche perché il tutto sta diventando di una noia e di una logorrea allucinanti.

    GOLEM anche in un discorso che non c’entra nulla, tipo la ricetta delle pappardelle al cinghiale o il cambio olio dell’auto, tira fuori la solfa di sua moglie e del portoghese. E attacca la storia che ormai sanno a memoria anche i muri, gli stessi dell’amore patologico da lui menzionati. L’ho già detto e lo ribadisco che questo comportamento non è – a mio avviso – equilibrato…visto che ci si permette sempre di fare gli psicologi con le vite degli altri è giusta la par condicio no? Se la storia di golem fosse così perfetta come dice non avrebbe bisogno di ostentarla ogni santa volta…lei bella gnocca, di classe, super intelligente e bla bla bla… lui corteggiato, uomo forte e virile che non ha bisogno di chiedere mai e daje coi violini e lo sbrodolamento di superlativi. Che poi per carità sarà un difetto mio, ma l’ostentazione e l’autoincensamento li sopporto pochino. E qui ormai si è raggiunto il massimo livello. Non so chi voglia convincere Golem della magnificenza della sua storia, noi o se stesso? Che bisogno c’è di sottolineare ogni volta gli stessi aneddoti triti e ritriti? e poi sempre con lo stesso linguaggio e le stesse parole.

    io sono una che preferisce guardare i fatti e i fatti sono che Golem dopo 20 anni di matrimonio è andato a spulciare tra i diari di sua moglie. ne è rimasto scioccato sapendo del suo passato che non riesce ad accettare, perchè proprio non regge di non essere il numero uno per sua moglie. da lì è partita una crisi profonda e un’analisi ossessiva che dura ancora adesso. e anche una costruzione mentale sua sul portoghese e quant’altro, fatta proprio per negare l’evidenza e dormire sonni più tranquilli da super uomo.

    e poi sono gli altri ad essere patologici..???

  • 541
    camy -

    Caro Golem, io ti stimo molto come sai, e non ti trovo maschilista né misogino. quello lo han forse detto altre, riferitesi a te direttamente.. non so, non ho seguito ogni singolo post della discussione che hai avuto con rossana e un po’ mg e poi valinda.
    Dittatoriale invece un pochino sì. e ti spiego il perché. perché quando le donne sono intervenute a cercare di spiegare che per loro gli amori non corrisposti hanno valore come qualunque altro rapporto di coppia concreto e ricambiato, né tu né M. (che è stato l’altro ad essere stato attaccato assieme a te, mi pare) avete risposto con un “ok accettiamo la vostra opionione, è lecito pensarla diversamente, per noi invece è diverso”, ma ci avete negato questo diritto di pensarla diversamente da voi poichè vi siete sperticati a spiegarci e rispiegarci fino all’imposizione vera e propria nel ripetervi (da qui l’apparire tu come M. “dittatoriali”) il vostro punto di vista che invece noi avevamo e abbiamo capito abbondantemente sin dalla prima volta che è stato esposto (in quanto non siamo stupide).
    Ora, ribadire un concetto, il proprio, all’infinito non è accogliere l’altrui punto di vista. una donna in disaccordo con un’altra non si affretta a ribadire all’infinito lo stesso concetto, semplicemente lo accetta che la si pensa diversamente e stop.
    così non è accaduto con voi. e non accade sul forum in generale verso le donne che intervengono (in genere). da qui ho detto che siamo non accolte nei nostri pensieri ed emarginate, sì, si può dir così. non ascoltate. sommerse dalle vostre costanti obiezioni che rimarcano costantemente i vostri specifici punti di vista (ogni uomo ha il suo e ogni uomo tende a ribadirlo all’infinito, ho notato. a volte o spesso più uomini la pensano uguale e qui comincia lo spalleggiarsi respingendo ancora di più i punti di vista diversi specie delle donne).
    non sono le idee che devono coincidere per farci sentire accolte, ma è appunto riconoscere pari diritto di esistere a un’ opinione diversa dalla propria. cioè noi riconosciamo che è corretto quel che dici: gli amori non corrisposti sono illusioni. penso che anche le altre donne lo sanno e lo riconoscono dentro se stesse. quel che dici è corretto, ma poi dici che non abbiamo il diritto di provare questi amori, che non ci fanno bene, che ci generano sofferenza, ecc..ecc… non accetti cioè il diritto a far esistere dentro di noi questi sentimenti, seppur non corrisposti, e noi qui ci irritiamo. perché? perchè pur se non corrisposti

  • 542
    camy -

    ci fanno provare emozioni, sentimenti, e ci fanno sentire vive. a noi donne piace provare sentimenti, e piace essere le artefici dei nostri sentimenti, e quindi scegliere noi verso chi provarli, pur se questi uomini che scegliamo sono brutti, stupidi e cattivi.
    Per cui le vostre spiegazioni su come era corretto il vostro punto di vista ribadite più volte non hanno fatto altro che suscitare in noi la sensazione di essere delegittimate a provare i sentimenti che vogliamo per chi vogliamo.
    La cosa si è trasformata in un circolo vizioso perché voi uomini avete erroneamente creduto che noi non capivamo e che delegittimavamo le vostre spiegazioni, le vostre idee, il vostro discorso, i contenuti insomma. invece per noi era il modo, non le idee che ci mostravate e che condividiamo in fondo, a non piacerci perché delegittimava invece i nostri sentimenti. cioè il modo nel senso di non dire mai: “ok avete diritto a provare i sentimenti che volete per chi volete”. invece per voi era tutto un “no, vi sbagliate, vi buttate via, soffrite” ecc… e giù con le spiegazioni razionali e scientifiche del perché ci sbagliavamo a provare quei sentimenti. ma noi non vogliamo il vostro permesso e la vostra approvazione se provare sentimenti o meno, o per chi è giusto provarli. noi li proviamo e basta, secondo nostre scelte, pure che fossero illusorie ma lo sappiamo da noi insomma, siamo consce di questo. per cui ci ha irritato il vostro continuare a convincerci che sbagliavamo a provare quello che volevamo provare per chi sceglievamo noi, insomma. e che i nostri sentimenti non avevano valore tanto quanto li hanno in un rapporto di coppia ricambiato. invece il valore lo hanno lo stesso, perché siamo noi a darglielo, sia che ci troviamo in un rapporto corrisposto che se non lo è.
    Non so se mi sono spiegata, volevo scrivere meglio, ma l’ora è tarda, magari un’altra volta a mente fresca posso spiegarmi meglio. un saluto a tutti. e specifico che non c’è alcuna polemica, da parte mia almeno, caro Golem. 🙂 ciao!

    (e comunque il grande equivoco nasce dal fatto che gli uomini parlano per trasmettere informazioni, le donne per trasmettere sentimenti, come dice lo psicosessuologo e terapeuta familiare John Gray, famoso autore del libro “gli uomini vengono da marte e le donne da venere”).

  • 543
    rossana -

    Maria Grazia, Valinda, Camy,
    (in ordine di comparsa sul thread)

    se non avessi perso la pazienza e non fossi stata osteggiata in modo costante e spesso offensivo (con sfumature diverse, a seconda del temperamento dei due “dittatori”), avrei scritto dal più al meno quanto avete espresso con calma e chiarezza nei post 538-539-540-541-542, come in alcuni momenti ho cercato, inutilmente, di fare.

    concordo su TUTTO e, in particolare, sull’evidenza dei frequenti tentativi vari di esautorare, quando non di svilire e denigrare le donne (in particolare nella mia persona) e il loro modo d’amare.

    è così che si porta avanti una discussione? come si fa a pretendere che sia ARGOMENTATO un sentimento, una realtà di fatto al femminile, che viene negata con un’astrazione mentale lapidaria maschile?

    su una piattaforma di questo tipo diventa quasi inevitabile cadere nel loop: se tu non fai altro che fare a pezzi e respingere le mie idee, ribadendo come valido e incensando a dismisura SOLTANTO te stesso e il tuo punto di vista, perchè mai dovrei riconoscere e approvare la parte valida che pur esiste nei tuoi concetti?

    avendo speso molte risorse nell’impegno di difendere quella che ritengo un’importante espressione emotiva della FEMMINILITA’ (inglesina inclusa, fin dall’inizio) e avendo incassato una buona dose d’insulti (a mio avviso in gran parte ingiustificati), scusate se ribadisco con una doverosa aggiunta la precedente, criticata conclusione: partita chiusa, meglio di prima grazie a voi, e PALLA AL CENTRO!

    un caro saluto a tutte e tre… curiosa di leggere i riscontri dei diretti interessati alle vostre argomentazioni…

  • 544
    Golem -

    Cara Camy, oltre ad aver trovato chiara la tua spiegazione, e’ stato interessante notare il differente approccio alla questione rispetto alle altre ragazze. Il post di Rossana che segue il tuo li dimostra. Ognuna di vuoi ha reagito comprensibilmente a quella che poteva sembrare una critica, essendo solo un’opinione, ma c’è stato chi come te o MG l’ha collocata nel campo che gli spettava e chi l’ha presa sul personale, inspiegabilmente.
    Io peraltro ribadisco una cosa che tu hai coredo senza bisogno di ribadirlo ancora, vale a dire che quelle esperienze partivano dal particolare per discuterne in generale, e nessuno, non io, vuole far cambiare l’anima a qualcun altro, ma solo mettere in evidenza degli aspetti dei rapporti che nove volte su dieci sono l’anticamera del fallimento di un rapporto. Considerando che ad osservare quello che si sopporta in certi rapporti non ricambiati, sembra che si tenga molto al non ricambiatore.
    Poiché su queste pagine la maggior parte delle donne lamenta abbandoni e “singletudini” non gradite, io credo che a quelle pur gradite sensazioni che provengono da quei ( evidentemente) non ben indirizzati sentimenti, forse converrebbe dare un’occhiata.
    Quando parlavo di mia moglie lo facevo solo perché ho visto l’effetto di quella “revisione” legata all’illusione che le faceva confondere ciò ché è vero da ciò ché è immaginato. Ed e proprio perché si quanto sono belli quei sentimenti femminili quando sono meritatamente indirizzati che ho sottolineato che si tratta di uno “spreco” consumati verso chi NON LI SA APPREZZARE.
    È paradossale se pensi che, come ho già detto, sono apparso misogino, quando invece cercavo di mettere in evidenza che certi comportamenti femminili orientati verso i tipi sbagliati sono quelli che svalutano la donna agli occhi di certi campioni, che certo non saranno così “onesti” da dirlo a queste donne “per il loro bene”. Perché è ovvio che NON gli vogliono bene.
    Cara Camy, io non so se, da “marziano” esprimo solo informazioni, ma se lo faccio sono “oneste”, al contrario di certi soggetti, e questo e’ implicitamente un segno di rispetto o di affetto, se sono coinvolto sentimentalmente. E se capisco che la donna viene da Venere, non di meno però ora vive sulla Terra, e i piedi converrà sempre tenerlo ben piantati di questa, se non vogliamo leggere tante dolci sofferenze romanticamente raccontate. Anche su LaD. Un salutone.

  • 545
    camy -

    Golem, riguardo alle sofferenze che inevitabilmente si provano, e di cui è pieno il sito, specie da parte femminile, non ultima la storia di mg e kid, ti rispondo con un’ottima frase di Rossana nel thread Caro diario: “Meglio il sogno che nulla”.. 😉 per una donna specialmente è meglio l’ombra di un amore piuttosto che nessun amore vero, ricambiato e che ci dà reale gioia ma purtroppo non abbiamo trovato ancora.. Altrimenti non ci nutriremmo di sogni..che comunque ci permettono di vivere la nostra natura che è quella di provare e di dare sentimenti.. È un modo che abbiamo per esistere.. Per questo ci arrabbiamo se ci sentiamo “corrette” in questo.. Si potrebbe dire: “io esisto perché provo questi sentimenti”, dice una donna fra sé e sé.. Arriva un uomo che dice: No,” tu sbagli a provare questi sentimenti”.. Allora la donna pensa: “io sbaglio a esistere.. Non merito di esistere..se quel che provo è sbagliato..”.
    I motivi per cui sbagliamo a provare certi sentimenti, non sono per noi rilevanti.. Sono pure razionalmente giusti e lo sappiamo, non serve ribadircelo come fossimo stupide.. Ma noi abbiamo bisogno di provare quel sentimento, non importa se e giusto o sbagliato razionalmente… Lo proviamo, e questo solo fatto ci fa sentire vive.. Che quell’uomo li meriti o no non è importante, noi traiamo forza da noi stesse e da quel che proviamo.. E scrivere qui sul sito un sentimento, magari di sofferenza perché non siamo ricambiate, e comunque dovuto al fatto che vogliamo essere riconosciute, in quel nostro sentimento..

  • 546
    maria grazia -

    “su una piattaforma di questo tipo diventa quasi inevitabile cadere nel loop: se tu non fai altro che fare a pezzi e respingere le mie idee, ribadendo come valido e incensando a dismisura SOLTANTO te stesso e il tuo punto di vista, perchè mai dovrei riconoscere e approvare la parte valida che pur esiste nei tuoi concetti?”

    rossana
    penso semplicemente che per alcuni uomini cercare di portare avanti a oltranza la propria visuale, anche di fronte all’ evidenza, e continuare imperterriti nella loro opera di “demolizione” dell’ altrui pensiero e delle altrui affermazioni, cercando così di avere sempre l’ ULTIMA PAROLA, sia un modo per far trasparire, all’ esterno, l’ indiscutibile valore delle proprie tesi. ma avere sempre l’ ultima parola, NON VUOL DIRE AVERE NECESSARIAMENTE RAGIONE. e anzi gli uomini che meglio riescono, secondo me, ad avvallare le proprie tesi, sono quelli che non sentono il bisogno di cercare di imporle di continuo…

    un caro saluto!

    “Poiché su queste pagine la maggior parte delle donne lamenta abbandoni e “singletudini” non gradite, io credo che a quelle pur gradite sensazioni che provengono da quei ( evidentemente) non ben indirizzati sentimenti, forse converrebbe dare un’occhiata.”

    golem
    penso che ti sfugga il fatto che certi sentimenti noi donne siamo perfettamente in grado di riconoscerli nella loro giusta collocazione, e non abbiamo certo bisogno che qualcuno ci spieghi che in quel momento stiamo amando una persona PER NOI sbagliata, una persona che probabilmente non merita le nostre attenzioni. questo però non cambia il fatto che se proviamo dei sentimenti PER QUELLA persona, questi non si possono cancellare da un momento all’ altro con un puro ragionamento logico: “ci siamo visti solo due volte, come fai ad essere innamorata ? non provo niente per te, come fai ad amarmi ? viviamo lontani, come fai a volermi ? il destino ha deciso così, dobbiamo accettarlo. è un malandrino e si droga. come faccio ad amarlo ??”

    fosse così facile!..

    inoltre io come donna cerco sempre di capire in che misura le scelte “razionali” hanno influito sulla decisione dell’ altro di non vivere un sentimento con me. perchè è chiaro che a quel punto non si parla più di “amore non ricambiato”, ma DI RIFIUTO RAGIONATO. il che è MOOOOLTO diverso! e, se intuisco che può essere successo questo, come dice rossana io poi cerco di giocarmi anche l’ ultima carta, se ci tengo alla persona! spero che ora il quadro ti sia più chiaro..

  • 547
    maria grazia -

    Certi uomini dividono le donne in due categorie: quelle DEGNE di amore, e quelle NON DEGNE DI NULLA, nemmeno di viversi un incontro giocoso di sesso occasionale CON UNA PERSONA CHE CI INTRIGA, e scevro da qualsiasi finalità opportunistica! ora, io potrei anche aver iniziato un certo discorso non per convincere una data persona ad AMARMI. nessuno può “convincerci” in quel senso. Un sentimento o lo si prova, o non lo si prova! Io ho voluto soltanto far capire a CERTE persone che TUTTE le donne possono amare, INDISTINTAMENTE, tutte possono provare indifferentemente amore, affezione, gelosia, e tutto il corredo completo della questione passionale…e di conseguenza, qualsiasi donna MERITA RISPETTO E CONSIDERAZIONE, specie nel momento in cui dichiara un sentimento sincero. ostentare continuamente la propria nuova storia dinnanzi a una donna che si è ripetutamente dichiarata innamorata di te, e seriamente intenzionata a stare con te, è una cosa poco delicata che va ben oltre il fatto di essere stato onesto e sincero, o almeno io la vedo così. proprio come lo sminuire un sentimento perchè non rientra nei “canoni”; e non centra nulla che io potessi aver parlato delle mie “conquiste” nei social, perchè è ovvio che si era trattato di commenti scherzosi su situazioni senza importanza. ben diverso sarebbe stato se avessi continuato a parlare a oltranza della mia nuova conquista dinnanzi a una persona innamorata che avevo appena rifiutato! ecco, per come sono fatta io, avrei evitato, tutto qui ! ridicolizzare i sentimenti di una donna solo perchè non ne comprendiamo le scelte di vita, o peggio ancora attribuirle un vizio, una deviazione, o un’ incapacità di “intendere e di volere” in virtù del fatto che non la pensa come noi o che non ha avuto un percorso di vita simile al nostro, è la più grave forma di esautorazione, secondo me! ed è l’ anticamera della violenza psicologica. quindi, o cominciamo a renderci conto che il mondo non è solo quel piccolo e limitato orticello che ci circonda, e che esistono anche altri soggetti UMANI e altri mondi con cui prima o poi dobbiamo confrontarci per apprendere qualcosa ( tanto io, quanto loro! ) oppure, ognuno rimarrà relegato per sempre alla propria limitata visuale, senza mutarla di una virgola, per poi immancabilmente tornare a lamentarsi su LAD dei complicati rapporti di oggi, chiedendosi perchè non si riesce ad avere un VERO legame profondo con chichessia! …

  • 548
    camy -

    ..vogliamo essere consolate, accolte, sentirci dire: “ti capisco, sì fa male, è vero.. coraggio..non preoccuparti è lui il bruto che non capisce la persona meravigliosa che sei..”.. ecc.. insomma è così, per cui c’è bisogno di un altro approccio nel modo in cui gli uomini si rivolgono a noi donne.. che non può essere lo stesso di quello che usate fra voi (e infatti fra voi vi capite bene..) ma noi siamo diverse e intendiamo in modo diverso le vostre parole.. per questo Rossana si è sentita offesa.. io la capisco, da donna.. tu che sei uomo non tanto, ma non è colpa tua né hai sbagliato niente, hai solo espresso la tua natura di uomo che elabora idee e concetti razionali e ci tiene a trasmetterli agli altri (per aiutarli) e dà ogni singola spiegazione per far vedere come sono giuste le cose che sta dicendo, che non sta dicendo fesserie, (e infatti non le stai dicendo) e che merita stima (e la meriti) per la tua visione molto approfondita e ben studiata, a cui sei giunto pure con molta fatica e molto sudore, durati più anni, essendo passati dalla tua vicenda personale che ti ha segnato e coinvolto profondamente anche emotivamente (giustamente, essendo tua moglie e la tua coppia).
    Quando una donna esprime un sentimento, che può essere di sofferenza come è capitato alle donne non corrisposte di questo sito, non vuole che le sia data una soluzione sul come risolverlo e annullarlo, o una spiegazione su come sia non giusto e sbagliato.. le sa già queste cose, vuole solo essere confortata.. in linea di massima per le donne è così, ovviamente non sarà così per tutte e c’è chi si discosterà, ben venga, ma capire la diversità del modo di essere permette di arginare gli equivoci che si vengono a creare fra uomini e donne, per questo io apprezzo molto quel libro che ho citato perché mi ha svelato un mondo, quello maschile, che non immaginavo, che non capivo perché abituata solo al mio modo di vedere le cose da donna… invece quando si legge quel libro che è molto chiaro si vengono a scoprire tante piccole cose degli uomini che permette davvero di capirli e comprenderli meglio e fare un passo indietro quando si sta creando una incomprensione dovuta al linguaggio diverso..inevitabile che accada continuamente, allora l’unica è capire che non si sta parlando con un essere appartenente al nostro stesso genere, e che quindi può facilmente fraintendere le nostre parole.. e allora, quel che potete fare tu e rossana è riconoscere questa incomprensione involontaria e scusarvi..

  • 549
    rossana -

    visto che mi si taccia di aver preso la questione sul personale, forse perché sono stata quella che, avendo più tempo a disposizione ed essendosi impegnata di più nel contradditorio, non ha accettato di lasciar passare sulla sua pelle il SOPRUSO, sottolineo quanto le altre donne interessate alla discussione hanno scritto, sperando che questo spieghi in modo più corretto il mio risentimento. anche Giobbe, dopo centinaia di post avrebbe perso la pazienza e la stima per chi continuava a voler convincere o prevalere in qualsiasi modo.

    Maria Grazia:
    – “partire sempre dal presupposto che la donna si è fatta dei castelli perchè è stupida e ingenua, è davvero limitante e avvilente. sia per la protagonista della vicenda, sia per chi si trova a commentarla!”
    – “tutto questo nostro trascorso HA UN VALORE in termini di esperienza di vita, così come può averlo il vostro!”
    – “io insegno qualcosa a te, tu insegni qualcosa a me! questo modello di scambio non può prescindere dal rispetto verso il sentire altrui, e non si può nemmeno pretendere di imporre a qualcun altro a tutti i costi il nostro punto di vista.”

    Valinda:
    – “L’ho già detto e lo ribadisco che questo comportamento non è – a mio avviso – equilibrato…visto che ci si permette sempre di fare gli psicologi con le vite degli altri è giusta la par condicio no?”
    – “ne è rimasto scioccato sapendo del suo passato che non riesce ad accettare, perchè proprio non regge di non essere il numero uno per sua moglie. da lì è partita una crisi profonda e un’analisi ossessiva che dura ancora adesso.”

    Camy:
    – “ci avete negato questo diritto di pensarla diversamente da voi poichè vi siete sperticati a spiegarci e rispiegarci fino all’imposizione vera e propria nel ripetervi (da qui l’apparire tu come M. “dittatoriali”) il vostro punto di vista”

    […]

  • 550
    rossana -

    […]

    – “dici che non abbiamo il diritto di provare questi amori, che non ci fanno bene, che ci generano sofferenza, ecc..ecc… non accetti cioè il diritto a far esistere dentro di noi questi sentimenti, seppur non corrisposti, e noi qui ci irritiamo.”
    – “a noi donne piace provare sentimenti, e piace essere le artefici dei nostri sentimenti, e quindi scegliere noi verso chi provarli, pur se questi uomini che scegliamo sono brutti, stupidi e cattivi.”
    – “noi non vogliamo il vostro permesso e la vostra approvazione se provare sentimenti o meno, o per chi è giusto provarli. noi li proviamo e basta, secondo nostre scelte, pure che fossero illusorie ma lo sappiamo da noi insomma, siamo consce di questo. per cui ci ha irritato il vostro continuare a convincerci che sbagliavamo a provare quello che volevamo provare per chi sceglievamo noi, insomma. e che i nostri sentimenti non avevano valore tanto quanto li hanno in un rapporto di coppia ricambiato. invece il valore lo hanno lo stesso, perché siamo noi a darglielo, sia che ci troviamo in un rapporto corrisposto che se non lo è.”

    dunque non sono la visionaria/paranoica tipo, che si sente ingiustamente disprezzata nel proprio modo di essere donna, giudicata pesantemente nei suoi vissuti, analizzata sul perché e il per come viene a interagire qui, incapace di farlo con il distacco che converrebbe a un adulto.

    forse, rispetto ad altre, che sono rimaste più in platea o dietro le quinte che sul palco, io e Valinda abbiamo reagito in modo più aggressivo essendo in questo momento emotivamente più vulnerabili perché coinvolte in SENTIMENTI VIVI avviliti e negati all’inverosimile, privati di DIGNITA’ nell’esistere. questo non dovrebbe essere stigmatizzato ma semmai compreso o, per lo meno, rispettato.

    se due forumisti, condividendo a grandi linee un’idea, si schierano sullo stesso fronte, quanto afferma l’uno, se non ritrattato o alleggerito dall’altro, diventa come se l’avesse affermato egli stesso. in un’estenuante discussione non si possano tener del tutto separati a lungo i diversi approcci verbali e le sfumature dei modi che li contraddistinguono, entrambi, comunque, CASTRANTI.

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