Follia imperante
di
Esse
Riferimento alla lettera:
Un formista mi chiede se può darmi sua email per confrontarsi con me sugli uomini, dopo aver letto alcune mie cose. Accetto perche non ho nulla contro i dialoghi. Passaggio all'email fatto. Nelle 2 email iniziali mi esprime solidarieta per questo maschile che descrivo essere spesso (attenzione, solo per i...
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Data di pubblicazione: 19 Novembre 2014.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

Haha, ma piantala . Non sono questi argomenti di cui parlo e mi interessano visto che non voglio relazioni . Chissà cosa avrai interpretato a tuo modo . Ho detto altro e cioè che avere la stessa sensibilità aiuta a capirsi ed aprirsi emotivamente . Ma è chiaro che questo sia solo un aspetto, da solo non porta certo a niente. È la stessa differenza che c’è tra teoria e pratica .
Golem,
dopo mesi e mesi di lettura di reciproci post qui e un temporaneo fitto interscambio privato, suddiviso in due puntate (una con le confidenze tue e l’altra con le mie, parecchio INTIME entrambe), mi sembra logico che ci si fosse fatti un’idea a vicenda di come siano strutturate nel bene e nel male le nostre principali caratteristiche caratteriali: mica si comunicava fra muri o fra pali!
quindi, visto che non si tratta né di innamoramenti né di pura e semplice immaginazione su una conoscenza virtuale superficiale, come quella di chi si affaccia su LaD per la prima volta, non mi sembra ci sia niente di strano se un ulteriore approfondimento casuale mi ha di recente indotta a percepirti in modo diverso da prima. sono cose che capitano, tutti i giorni, senza che questo significhi niente di speciale, né nel reale, né nel virtuale.
non mi dirai che non hai una tua “visione” di Maria Grazia, di Kid, di Andrea, di Valinda, di Sarah o di altri utenti abituali? di certo non completa ma abbastanza delineata sì, altrimenti come si potrebbe fare a interagire? forse in futuro potrà succedere anche a te di scoprire in loro attitudini che non avevi notato prima, che possono sorprendere sia in negativo che in positivo… magari non avrai interesse a farglielo notare, come mi sono sentita di dover fare, per un desiderio di correttezza nel prendere le distanze dalla nostra precedente modalità di dialogo.
buona serata!
mgrazia, sono certa non serva la spiegazione, e sorrido alla tua battuta, ma intendo dire, che le cose o vanno fluide o nei loro intoppi, ci deve essere un intento comune fluido che porti al superamento dell’intoppo stesso. Es. Quando ci aspettiamo una chiamata da un uomo, che frequentiamo, magari il giorno dopo esserci viste o nei gg successivi e non ci arriva e ci si resta male ci sono 2 riflessioni a mio avviso. 1) attendere credendo ci sia un buon motivo per non aver potuto chiamare o capire che se non succede (e si ha la certezza che il tipo non sia morto)è perche non si è voluto farlo, forse non siamo cosi importanti/interessanti. 2) chiamare noi, e chiedere/mostrare il ns disappunto, farci dire una banale scusa, che la volta dopo sarà la stessa o un’altra. Il senso è che se uno deve dettare ciò che vogliamo, e non vi è spontaneità, l’altro non lo sente ma lo deve…per me il rapporto non esiste. Idem se io devo per una mia legittima chiarezza, per una mia esigenza, soffocarla laddove non l’ho urlata o scaraventata addosso, l’ho espressa. Ho voluto esistere! Fingiamo che tra me ed Ev.. non ci sia stata quello che lui chiama mia cattiveria e che io dico essere una risposta sanguigna ai suoi epiteti. Analizziamo solo il fattore aggressività.
Io dopo un tempo lungo (soggettivo ed oggettivo, 30 min per ripetere la stessa cosa e incartars sempre piu sono tanti) tempo, esprimo una esigenza ossia esisto
La esprimo non con parole pesanti, ma con chiarezza. La chiarezza mai dovrebbe creare danni o intoppi se l’altro che la predica poi la razzoli. Perche mai esistere ed essere chiari è Aggressività? Spiegatelo! se ti dico “brutto idiota o mi rispondi o te ne vai a..! sono chiara ma aggressiva. Se dico ” Everest o mi rispondi o visto che non vuoi, andiamo avanti o chiudiamo perche all’una non mi va di stressarmi a capire cose confuse”..è solo chiarezza. Il tono era lo stesso con cui gli rispondevo sulle mie fattezze fisiche ma li andava bene. Chiara e…
..definita. Nel primo caso soddisfo sua esigenza e sono interessante. Nel 2 no, lo metto davanti ad una sua effettiva problematica, essere confuso. Lui non solo non riconosce di esserlo ma si crede chiaro e se gli ribadisco la mia di chiarezza, che non lo è, altrimenti come avevamo dialogato nelle precedenti chiamate, l’avremmo fatto ancora…mi giudica aggressiva. Non avevo motivo di trovare un punto di rottura, dopo avergli dato il mio cell. Non ha senso ne logica ed io non insulto la logica mai. Non solo, nella mia apertura mentale, correttezza, messa in discussione, posso essere comprensiva (e cmq non lo è) e dire siamo pari. Tu confuso ed io aggressiva. Due giudizi diciamo cosi. Ma io non posso farmi passare sopra da chi, non si limita a fare ciò, ma aggiunge che ero deludente, che si pensava fossi una donna diversa, che meno male mi ero rivelata subito. E’ qui che non accetto gli uomini. A lui gli do del confuso, lo invito a proseguire o a chiudere ma magari nell’immediato. Forse il gg dopo e non all’1 avremmo chiarito. Lui mi dice il suo giudizio (insensato come ribadito) e condanna come dire all’esilio. Ma scherziamo? E la Esse che era stata una serie di cose positive, la trova di colpo bipolare? Matta? Violenta? E se con sta gente, ci inizi la relazione, percorri un campo minato. Dietro ogni tua esigenza, c’è la fustigazione. Ma loro sempre assolti e non compresi e aggrediti. Qualcosa non funge. E leggete pure voi, ripete che io il gg d oopo avrei dovuto ammettere colpe, io mi sarei dovuta muovere per essere riabilitata a donna da conoscere, cosi poi alla px mia richiesta, mi avrebbe detto” vedi ho fatto male a ridarti corda, sei ecc ecc”. Pare che non vogliano un rapporto ma stiano li a cercare le magagne, invece che scoprirti tra pregi e difetti,tanti quanti ne hanno loro ma da cui si esentano **Golem, allora un Everest sta in chat e nella vita reale. Come me! Non è il luogo a fare la persona. Ma il suo vissuto, la sua esperienza ecc ecc!
Chiamare noi? Chiamare voi? Chiama e basta, se te la senti. E non aspettare chiamate.
Istinto puro, e poi si vede. E non serbare rancore se manca una chiamata, non nei tempi giusti, etc.
Ovvio, se passa molto tempo, che chiami a fare?
Punto. Il resto è noia. Esse, sei troppo intelligente per badare a ‘ste cose. Dico bene?
Esse ma ci sei o ci fai?
Tu mi hai preso a parolacce!
Ma perché non lo dici questo?
Vuoi che elenchi di nuovo le pesanti offese che mi hai fatto?
E basta con questa lagna!!!!!
Ti ho dato dell’aggressiva si! Ammesso e riconosciuto!
E allora?
Questo ti dà diritto a darmi del frustrato di merda? A darmi della merda?
A dirmi che mia madre ha generato un relitto umano? Ad augurarmi la morte tra atroci dolori?
Mi hai fatto per 30 volte una domanda alla quale mi trovavo in difficolta’ a risponderti.
E mi sono incartato. Dicendoti che te ne avrei parlato a voce.
Tu hai alzato la voce pretendendo che io ti dessi delle risposte che in quel momento non riuscivo a darti con chiarezza.
Insistevi con tono di voce aggressivo. E per quel tono di voce, per quel tuo essere aggressiva ti ho dato dell’aggressiva. E allora ? Tu per questo devi prendermi a parolacce e ad offese pesantissime augurandomi la morte?
Ma stai scherzando?
Fino ad allora avevo parlato benissimo con te. Nessun problema! Mi sembrava di aver riscontrato diverse qualità in te. Fino a che mi hai aggredito in quel modo.
Ma non era un problema neanche quello.
Sono le tue parolacce, le tue pesantissime offese successive che hanno modificato il mio giudizio su di te.
Ma ti ho dato ancora la possibilità di chiarire. Ti ho teso la mano ancora una volta nell’ultimo post.
Ma cos’altro vuoi?
” intendo dire, che le cose o vanno fluide o nei loro intoppi, ci deve essere un intento comune fluido che porti al superamento dell’intoppo stesso.”
esse tu hai ragione ! è la volontà delle persone coinvolte in un rapporto, a caratterizzare il rapporto stesso, e non tanto i fattori esterni contingenti. Gli “intoppi” concreti che c’ erano nell’ eventuale nascere di una storia tra me e Kid non erano affatto ostacoli insormontabili. Ma Kid ha stabilito che non avremmo potuto proseguire questa conoscenza reciproca, e ora io quello che contesto non è la sua decisione ( che è sacra e insindacabile, in quanto dettata dalla libera volontà dell’ individuo )ma le spiegazioni che lui mi ha fornito per motivarmi la sua decisione. Torno a ripetere che io con Kid non ho mai avuto atteggiamenti e comportamenti che potevano realmente configurarsi minacciosi e pericolosi, quindi avrebbe potuto spiegarmi tranquillamente I VERI MOTIVI che lo hanno indotto alla sua decisione. Non ho la pretesa di LEGGERE NELLA MENTE di un’ altra persona, ma riesco ad intuire benissimo quando un uomo dice il vero o quando sta cercando solo di “tenermi buona”. Io posso avere tantissimi difetti, ma sono una donna sensibile e intelligente, una persona con cui si può dialogare, e Kid questo lo sa ! Quindi, ciò che mi ferisce non è l’ essere “mollata” ( per modo di dire … ), ma l’ essere trattata come una stupida, come una bambina a cui non bisogna dire come stanno realmente le cose perchè sennò poi si mette a piangere !
“E la Esse che era stata una serie di cose positive, la trova di colpo bipolare? Matta? Violenta?”
esse riprendo questa tua frase perchè è un pò quello che è capitato a me con Kid. la maria grazia che era stata una serie di cose positive, di colpo ai suoi occhi diventa pericolosa, minacciosa, falsa, estranea, marcia, borderline, mossa da brutte intenzioni, e chi più ne ha più ne metta. e questo in seguito alla scoperta di aspetti della mia vita e del mio background che non gli andavano a genio. posso comprendere che ogni essere umano ha la sua visione delle cose e che la nostra non sempre collima con quella altrui. ma diamine ! se fino a quel momento mi hai conosciuto così, è perchè SONO COSI’, E NON COME PENSI TU. anche perchè nel contesto di un’ interazione del tutto disimpegnata e libera da qualsiasi intento di costruzione, che motivi avrei avuto per mostrare una personalità che non è la mia? Mi ferisce il fatto di essere stata giudicata per quella che non sono: nà pazza
“Ma chi ti ha abilitato alla parola, al ragionamento, alla scrittura?”
🙂 lo vedi quanto sei fuori?
Peccato che la terrazza Martini di Genova abbia chiuso i battenti, avresti potuto farle concorrenza.
Senti, Esse, io penso, sragiono, scrivo, parlo, taccio quanto mi pare e piace fottendomene che sia la TUA lettera (visto che i COMMENTI sono abilitati).
Una che, con una precisione da adolescente che aggiorna il diario, spiattella, istante per istante, parola per parola, pausa per pausa, la sua vicenda umana con un’altra persona cosa va cercando?
Lo sfogo silenzioso? allora, APPUNTO, (vedi sopra) scriva un diario segreto come a 14 anni.SEGRETO, non pubblico!
La pacca virtuale degli altri? Allora chieda al moderatore di fare fuori tutti i comment diversi dal “Hiiii, pooooverinaaaaa” .
Il confronto? Allora abbassi le orecchie e si pappi tutto. Il buono e il cattivo.
Li riconosco a 100 km di distanza quelli e quelle come te.
A caccia del complimento, del plauso, della standing ovation.
Su andiamo…..magari sei tu, Esse, che ti siedi al pc con le migliori intenzioni, ma, ad un certo punto, gli ormoni ti fottono la tastiera da sotto le dita.
Leggendo si sente la musichetta “Voulez vous rendez vous tomorrow” in sottofondo con tanto di biondona allacciata al palo per la lap dance.
I tuoi ormoni si sono incrociati con quelli altrettanto in fermento di Everest
ma la pozione è scoppiata con tutto il pentolone come in un fumetto della strega Amelia (che, casualmente, è quella che ammalia).
Che poi tu voglia mettere la PERSONA prima della DONNA è umano.Pensiero banale ma plausibile.
Ma faresti meglio ad adeguare i contenuti alle intenzioni se vuoi mantenere un minimo di credibilità.
Probabilmente hai scambiato questo forum per un sito di incontri (non sei la sola, d’altronde) ma questo travisamento non ti autorizza a tentare di chiudere il becco a chi non conosce le vicende ma legge e scrive la sua.
Se TU che tiri CHIUNQUE in mezzo con i tuoi pubblici proclami.Chiunque e pubblico vanno a braccetto, cara.
Quindi ZUT.
Se non ti va di leggere salta a piè pari. Io scrivo quanto mi pare, scrivo di TE perchè sei TU che mettendoCI a disposizione tutta questa vicenda CI metti nella condizione di sapere, di farCI un’idea, altro che storie….
e di scriverla (se ci pare, quanto ci pare, quando ci pare e come ci pare).
OK?
Bene, ora che fai? Vai a pescare un altro pesce in questo immenso mare e, tra qualche giorno, torni come un bolide e ci ripropini un altro tremendo pippone “e io alle 20.41 ho detto e lui alle 20.43 e 37 secondi ha risposto al che io, alle 20,49 e 12 secondi, rilevando una discrepanza ho alzato le difese da DONNA CHE HA VISSUTO e ho ribadito che blablabla” oppure continui a massacrare ‘sto povero cristo macchiato del tremendo delitto di avere più scarpe che piedi e di volerle indossare tutte?
Hai 40 anni o 04?
Ancora non lo sai che il mondo è pieno di scarpe e di piedi (per lo più maschili ma anche certe donne non scherzano) che si affannano a saltare da un paio all’altro con l’agilità di una lince?
E che se vengono scoperti si incazzano, mettono fuori i denti e mordono?
Oppure mordono perchè morsicati?
Oppure non mordono affatto anche se morsicati?
Sembra che tutti provengano o vivano dal Mulino Bianco, e che cazz…..
Bye bye và….
Buongiorno a tutti. M, l’interesse verso il forum mi sta scemando lentamente. Forse è l’incipiente inverno che mi spinge verso il letargo, o forse perche’ gli argomenti sono incentrati più sul particolare che sul generale, e non ha senso intervenire su un argomento di cui non si possono conoscere i dettagli. Comunque emerge, attraverso le riflessioni che sono state fatte, che la maggior parte di noi sono qui per dare un segno di se’, e la polemica può scaturire più come bisogno di affermazione che non come disponibilità a discutere su argomenti di carattere generale, seppure compresi in un episodio particolare. È tutto lecito intendiamoci, ci mancherebbe, ma la battaglia sulle radici dell’amore, conclusasi un mesetto fa, mi appassionava di più, anche se ha dato luogo alle note tensioni e fratture che abbiamo conosciuto, ma legate almeno alle visioni soggettive di un fenomeno generale.
Spero avrai riso davvero col fisco, io no avendo pagato l’acconto a fine novembre, e chissà che ‘sto calo di energia non sia dovuto a quell’emorragia ( oltre che all’Inter). Ciao
Rossana, non mi sto lamentando, ho solo constatato una cosa ovvia: che per conoscersi ci vuole una vita. Tuttavia mi dispiace lo stesso se sei stata male per colpa delle mie considerazioni riguardo certi argomenti, perché questi non erano diretti a ferirti. Ma l’episodio dimostra comunque che ci si fa delle idee sul prossimo sempre troppo ottimistiche o negative secondo quanto corrispondono a certi nostri convincimenti. Col che il rapporto diventa funzionale a noi stessi e al mantenimento di un NOSTRO equilibrio, più che fonte di reciprocità per la quale la stima che si riceve nasce dalla coerenza alle proprie idee più che dalla convergenza con quelle dell’altro.
Ciao MG. Abbiamo detto la stessa cosa. La solitudine che vediamo su LaD è il risultato di quella del mondo reale logicamente. Ma ricorderai quando ho parlato del diabolico subliminale meccanismo di questa società che ci porta all’isolamento del ” Dividi et impera”? Dove si parla tanto, ma solo per mostrarsi, non per comunicare? Questo e’.
Ma mentre passiamo il tempo a cercare di mostrare la nostra esistenza in un mondo che non la VUOLE considerare, il bisogno non viene mai soddisfatto, e cerchiamo di dissetarlo dov’è possibile. Anche se non abbiamo accertato la salubrità della pozza dove si finisce per bere.
Va bene. Una buona domenica a tutti.
Golem,
“per conoscersi ci vuole una vita” – secondo me, spesso NON basta. dipende dalle circostanze: finché queste non ti mettono alle corde NEMMENO tu sai davvero chi sei. facile discorrere di principi e ideali quando non sei all’angolo…
“il rapporto diventa funzionale a noi stessi e al mantenimento di un NOSTRO equilibrio, più che fonte di reciprocità” – perché mai dovrei relazionarmi con qualcuno che mi arreca squilibrio in un qualsiasi aspetto della quotidianità? chi non ha le sue fragilità, in questo o in quel settore?
se le idee di una persona non la sminuissero ai nostri occhi, credo si potrebbe benissimo restare in contatto, ognuno con le sue. non è così quando si mettono su di lei etichette atte a renderla inferiore. oppure, quando a un poveretto o a un essere solo, non per scelta, si buttano in faccia, ripetutamente, “lussi” emotivi o pratici che niente hanno a che fare con il rapporto.
posso DECIDERE di “amare” una persona a distanza, a seguito di una relazione di coppia che ho chiuso nel reale per carenza di reciprocità. dare soprattutto attenzione e sostegno, ricevendo in cambio qualcosa di entità minore di un rapporto amoroso completo ma su basi paritetiche, e non essere, invece, disponibile al proseguimento di “amicizie virtuali” se non le sento più uno scambio alla pari.
sia in amore che in amicizia o semplice interscambio mentale le affinità non sono dietro l’angolo. nei tentativi relazionali di Esse e Maria Grazia con Everest e Kid non vedo altro che un inizio di conoscenza, sfumato per scelta di uno dei due o di entrambi.
personalmente tendo a cercare e apprezzare più i pregi che i difetti, pur non chiudendo gli occhi su quelli che reputo tali, ma capisco che, quando si è stati delusi molte volte da approcci finiti male, senza che ci sia una specifica colpa da parte di nessuno, si possa essere meno volenterosi di trovare il meglio e meno pazienti nel sopportare il peggio, sia da parte dell’uomo che della donna. […]
Ciao a tutti,
GOLEM per una volta sono d’accordo con te. Questo forum sembra diventato il progamma televisivo Uomini e donne e non si riesce più a fare un ragionamento su altri temi in serenità. Pazienza, attenderemo tempi migliori.
ROSSANA capisco il tuo pensiero ma come ben sai le persone ci deludono continuamente. L’egoismo e il tirare l’acqua al proprio mulino sono insiti nell’essere umano. Quando ero più giovane ci soffrivo molto, adesso ho imparato a non aspettarmi più nulla da nessuno, a contare solo su me stessa. Sarò cinica ma sto meglio così e poi la vita è sempre in grado di soprenderci in positivo..soprattutto nelle piccole cose. La felicità io la trovo sempre lì. Un abbraccio!
Buona domenica a tutti.
Ciao a tutti.
Golem,
non mi ricordo più su quale lettera l’ho scritto,non molto tempo fa, ma ho notato che l’andamento del forum è fatto di alti e bassi.
Non è semplice riuscire ad impostare dei discorsi meno personali, ed un pochino più approfonditi.
Sinceramente non riesco a capire il senso che potrebbe avere (ma per me non ce l’ha) il volersi affermare su una piazza virtuale.
Se lo si fa per cercare quel po’ di considerazione che nel reale non si ha, come dici tu, credo che il virtuale sia una pozza avvelenata, perché non avrai quel ritorno fatto di comunicazione non verbale che, a parer mio, è anche più importante delle parole.
Per esempio, io sono un chiacchierone, parlo con tutti, persone, animali (in questo mi sento un po’ santo), però, nello stesso tempo, sono uno molto da contatto fisico. Un 70% del mio modo di comunicare e di essere passa attraverso una carezza, un bacio, un abbraccio, una pacca sulla sulla spalla, il dito medio alzato, ed il gesto dell’ombrello, ma solo durante il derby.
La vera affermazione di se stessi passa attraverso i nostri gesti, non necessariamente attraverso le parole.
Le parole possono tradire, i gesti invece, ti tradiscono se non sono coerenti con le parole che pronunci.
Per questo la personalizzazione degli scritti da forum non ha senso.
Cambiando completamente discorso, è da un po’ di tempo che avrei voluto farti delle domande in riferimento alla tua esperienza.
Se tu non fossi stato sposato con tua moglie, e quindi unito a lei da un legame difficile e lungo da sciogliere, l’avresti lasciata?
I tuoi amici che cosa ti dicevano in merito?
P.s.
Con il fisco “rido” perché tasse, imposte, accise, addizionale, elusione, evasione, dichiarazioni, equivaliate,eccetera, sono il mio pane quotidiano.
Ciao!
MG,
ti ho chiesto se davvero giri armata, perché quando ho letto questa cosa mi è venuto da ridere. In senso buono.
Ciao
[…]
“mi dispiace lo stesso se sei stata male per colpa delle mie considerazioni riguardo certi argomenti” – non ne hai colpa: ci mancherebbe! sono stata io a farmi coinvolgere più del necessario. non l’avrei mai fatto altrettanto volontariamente con altri.
come nel caso di Esse e di Maria Grazia con Everest e Kid, scavando nei nostri caratteri è emerso che le nostre sensibilità non erano affini quanto in un primo tempo avevo immaginato. non è questione di profondità, che NON ho mai rivendicato per me, ma di tipologia di sensibilità e di obiettivo a cui è rivolta.
forse anche in questo caso quella femminile è dissimile da quella maschile. mi è parso che la prima tenda a rispettare, forse oltre misura, quella altrui mentre quella maschile tenda a stabilire un primato, concettuale o anche soltanto logico. attitudine standard in nuclei orientati al femminile, come di solito in famiglia, e in nuclei composti da soli maschi, in perenne aperta competizione fra loro.
nel tuo modo di essere virile c’è una tale sicurezza che lascia scarso spazio ad altre sensazioni e considerazioni. come nell’individuare le motivazioni di frequentazione del forum: sia io che Maria Grazia ne abbiamo evidenziata una che ci accomuna ma, siccome non fa parte delle tue, rifiuti indirettamente di prenderla in considerazione e ripeti all’infinito il TUO punto di vista. preferisci pensare che si venga qui per sconfiggere la solitudine o per apparire piuttosto che non per cercare un dialogo diverso da quello che sia io che Maria Grazia, non tu o altri, possiamo trovare sulla porta di casa. in linea generale può essere più giusto il tuo concetto che il nostro ma non per questo il nostro è inesistente. stessa cosa, a mio avviso, è successa sul tema “amore non ricambiato”.
tutti viviamo la realtà filtrandola attraverso le nostre esperienze e idee, con la differenza che forse maschi e femmine hanno modi diversi di riversarla sul prossimo.
buona domenica a tutti, meno UNO!
Master..non so ma quando appari mi sei simpatico. Diranno perche condividi mie riflessioni..io dico perche sei sempre garbato. Non so come tu sia ne gli anni ma ti trovo…”stiloso”. Sai son certa che lui dopo che leggerá queste mie affermazioni caro Master, lo negherà…ma credo che dopo averne lette altre di questi gg forse il dubbio che non sia cattiva come pensa gli sia venuto. Forse rosica sottosotto..ma lui è il maschio Denim…ricordi la pubblicità? L’uomo che non deve chiedere mai. Io dovevo e avrei dovuto scusarmi…lo avrei fatto se fossi stata in torto. Scusarsi è segno di forza ed intelligenza mica di debolezza. Ma se non ho torto, se so che mi ero aperta ad una conoscenza e se so che non era logico diventare aggressiva per guadagnarci che..una lite? A che pro..all’1 di notte? Masochismo? No. So cosa ho detto e fatto..Andavo in pace verso everest ma nel momento dell’attacco mi sono difesa. La px volta con il prossimo caro master, prima di essere logica e far capire..attacco il tel in faccia, cosi almeno mi si dia della cafona/aggressiva a ragion veduta. Un abbraccio virtuale se lo accetti.
@la vecchia, tu scrivi pure,bello fare volontariato coi miei scritti. Ho cominciato a leggere 4 righe pregne di delirio e ho fatto un salto..Ma per l’ennesiva volta agli stolti del forum,dico che non vi considero matti/violenti perche non concordate con me ma perche siete cosi pieni di rabbia che abbisognate di water per vomitarla. Io mi chiamo fuori e vi chiudo il coperchio. Adieu! @mgrazia condivido che non si debba accettare l’altro per forza e se pregiudizi, paure o incapacità a superarli siano più forti del tentativo di superarli ma trovo appunto giusto che colui o colei con cui interagiamo lo dicesse. Ma ci risiamo, un rapporto si basa sulla fiducia e sincerita e se non si ha il coraggio di ammettere un proprio limite che può in seguito superarsi o restare tale, se non si comprende che l’altro resterà male per qualcosa che non è andato come incompatibilità di vite e non per la falsità o ipocrisia. Sono 2 dispiaceri emotivamente diversi. La sincerità di un limite la stimi proprio perche ammesso senza riserve e fughe.
@Everest insisti sulla tua versione..carta bca ma non e come dici tu. Non dovevi permetterti di giudicarmi e ritenermi promossa o bocciata per averti educatamente espresso una mia esigenza. E hai letto male..io 1v ti ho fatto la domanda e tu mezz’ora per non rispondere..incartandoti. Del resto la mia esigenza lho esplicitata solo perche mi ero stufata di stare a sentire un confuso e volevo andare avanti e volevo chiarezza. Sono stufa di giri di parole di maschi vaghi. Si vuole sesso? Lo si dica! Si vuole parlare con una simil terapeuta? si dica! Ma basta a fare le vittime incomprese di donne che appaiono dolci e appena respirano due volte invece che una si trasformerebbero in pazze furiose. E seppur si usino parole/parolacce sempre dopo averle ricevute, si tratta di aggressivita attiva, palese. Magari tanto rumore per nulla. Spaventa molto più chi non dice, chi si nasconde, il passivo che tace ma agisce silente e violento.
Ciao Rossana, ti riporto questo stralcio del tuo post: “…rifiuti indirettamente di prenderla in considerazione e ripeti all’infinito il TUO punto di vista. preferisci pensare che si venga qui per sconfiggere la solitudine o per apparire piuttosto che non per cercare un dialogo…”
Nel mio precedente post ho spiegato quali potrebbero essere gli interessi che mi spingono sul forum, spiegando anche che gli altri aspetti presenti sullo stesso sono legittimi. Non basta per dire che rispetto tutti i punti di vista dei partecipanti, pur non condividendone le finalità? Oppure, è sbagliato dire che qui vedo tanta solitudine e la ricerca del dialogo in fondo non è altro che un bisogno indotto da quella condizione? Dov’è la prevaricazione Rossana? Ho espresso una mia valutazione ma non ho voluto offendere chi non la pensa allo stesso modo.
Non trovi che paradossalmente stai dando alle mie posizioni un’autorevolezza eccessiva, nel momento in cui si tratta di opinioni di un utente qualunque, ma che forse hai investito di troppe aspettative. Questo mi fa ritenere che il motivo per il quale ti sei risentita nel momento in cui le nostre idee hanno cominciato a divergere e’ perche’ hai preso la cosa sul personale, quando PER ME non è mai stato così.
Poi scrivi “in linea generale può essere più giusto il tuo concetto che il nostro ma non per questo il nostro è inesistente.” Infatti. Io ho discusso le conclusioni cui sono giunto, e che applicate alla mia vicenda mi hanno giovato, non ho mai detto che chicchesia deve ritrovarsi in questa analisi. Naturalmente quando si presentavano delle obiezioni a certi aspetti della mia teoria le rintuzzavo argomentandole, ma questo non era uno sbeffaggiarle, per far sentire un fesso l’interlocutore. Tu invece te la sei presa a morte, come se ti avessi tolto delle certezze.
Se sono convinto che un rapporto non ricambiato non sia amore, e che questo per sperare di diventare tale debba essere voluto da entrambi i protagonisti, non vorrà mai dire che chi se lo vuole vivere come il famoso LL, per esempio, non debba farlo perché è sbagliato. È sbagliato per me e ho detto perché, ma tu puoi vedere che quel ragazzo innamorato di un “sogno” se n’è fregato di sentirsi dire che il suo non è amore, perché ne è CONVINTO, e questo basta. Mica me la prendo se non mi ascolta, e lui se ne frega di prendere in considerazione l’ipotesi che sia tutto una bolla di sapone. Tu ti arrabbi quando invece ti sto dicendo che se sei convinta che esista >>
“ti ho chiesto se davvero giri armata, perché quando ho letto questa cosa mi è venuto da ridere. In senso buono.”
Hai ragione M. ! infatti ci sarebbe solo da riderci sopra !! ma immagino che gli uomini non siano tutti uguali.
“mgrazia condivido che non si debba accettare l’altro per forza e se pregiudizi, paure o incapacità a superarli siano più forti del tentativo di superarli ma trovo appunto giusto che colui o colei con cui interagiamo lo dicesse. Ma ci risiamo, un rapporto si basa sulla fiducia e sincerita e se non si ha il coraggio di ammettere un proprio limite che può in seguito superarsi o restare tale, se non si comprende che l’altro resterà male per qualcosa che non è andato come incompatibilità di vite e non per la falsità o ipocrisia. Sono 2 dispiaceri emotivamente diversi. La sincerità di un limite la stimi proprio perche ammesso senza riserve e fughe.”
Esse, anch’ io la vedo così….
come mi piacerebbe sapere ponendo domande… e invece è preferibile NON farlo!
come mi piacerebbe scrivere per approfondire… e invece è preferibile NON farlo!
—
a mio avviso,
si chiede e si parla con chi si dispone SERENAMENTE al dialogo
(non per analizzare a priori, giudicare, sentirsi approvato o prevalere).
si evita di farlo quando:
– l’argomento o la persona non sono di particolare interesse,
– si è consapevoli che quanto stiamo per affermare/RIVELARE aprirà una voragine d’incomprensione incolmabile oppure
– si è infastiditi dall’attitudine dell’interlocutore.
un iniziale fallimento nella comunicazione verbale,
sia per contenuti che per diversità di esperienze/temperamenti,
dovrebbe potersi chiudere in tempi ragionevoli,
senza ECCESSI da nessuna delle parti in causa.
se così non è, e NON una volta soltanto,
sarebbe logico ricercarne le ragioni ad ampio raggio,
includendo la propria persona e il proprio modo d’interagire.
appare di evidenza lapalissiana
che raramente si è nel giusto al 100% e
che quasi sempre quanto si critica nei comportamenti altrui
altro non è che il PEGGIO che si possa trovare nei nostri.
>> amore in assenza di uno dei due protagonisti, e questo sia da considerare soddisfacente, io non posso che essere contento per te, ma per me non è così, e quindi non sto negando a te MG o Valinda il diritto di crederci. Insomma, per quagliare: non credo nell’amore platonico, che sia verso chi non ti ricambia o nei confronti di chi ti ricambia ma non comunica “col corpo”. E sai perché? Perché “l’amore” ha necessariamente una componente sessuale, che seppure non esplicitata con una gravidanza ogni volta, contiene la sacralità laica del concepimento della nuova vita, intorno al quale GIRA IL SENSO ULTIMO DELLA NOSTRA PRESENZA SU QUESTA TERRA. Tutto quello che non arriva a questa fortunata condizione sono tentativi di raggiungere quello stato, tanto quanto ne fa un seme tra mille per riuscire ad attecchire e trasformarsi in una quercia centenaria. E non è sempre colpa del seme o della terra nel quale si pianta, ma di tante condizioni anche casuali che non daranno vita a quella pianta. Non sono stato capito quando ho portato certi esempi, e l’ho fatto una sola volta con Valinda, verso la quale ho avuto anche un moto di affetto e comprensione se si vuol ricordare, quanto lo ebbi per te a suo tempo, eppure sono stato tacciato di maschilismo, quando stavo apprezzando una buona fede sentimentale tipicamente femminile, seppure, A MIO PARERE, guidata dall’oscuro istinto, che di solito si spreca proprio per chi lo merita di meno.
In definitiva, in quel caso il mio pensiero era: ” il tuo SEME e’ sano, pieno di energia ma non crescerà mai nel deserto. Gli manca l’acqua e le sostanze che lo nutriranno. Hai piantato nel terreno sbagliato: non germoglierà, quindi il tuo e’ uno ” sforzo” inutile. CHE NON VUOL DIRE SBAGLIATO.
Mia moglie ha fatto lo stesso a suo tempo, e ora lo sa (credo). Ma quello che mi interessava era capire le ragioni di certe scelte, e le ho capite con le leggi dell’istinto, e poi quelle morali che le rendono etiche, e per quelle basta conoscere le basi della nostra cultura occidentale.
Ecco perché non capisco il tuo risentimento Rossana, quando ti ribadisco che tu e chi la pensa come te sull’amore, fa benissimo a continuare a farlo. Ma io non lo penso invece, per me sarebbe vivere un’illusione, e lo spiegherò meglio nella risposta alla domanda fattami da M. Ma per questi miei pricipi qui esplicitati, non deve offendersi nessuno. Ciao.
Ciao M, avrò poche battute a disposizione, per cui risponderò dopo le 18 alla tua interessante domanda. A presto
Ciao M, salto a pie’ pari i commenti sulla prima parte del tuo post perché la condivido in massima parte, mentre ti dico che la mia lei l’ho sposata per una mera ragione burocratica, essendo lei inglese, e poi per definire legalmente la nostra posizione economica e proprietaria. Per il resto l’ufficializzazione del rapporto non ha cambiato di una virgola l’amore che ho per lei. Il problema nato con la scoperta della VERA relazione con l’ignaro portoghese, non mi faceva dubitare del mio amore per lei ma del suo per me, essendomi sentito come un’alternativa ad una passione non “esaurita”. Ma come dicevo a Rossana, ho scisso la parte istintuale da quella razionale, rendendomi conto che io rientrò nella seconda categoria.
Nulla di strano, una volta superato lo shock del l’invidia istintuale per il quale ci si sente secondi a chi poteva avere tutto ( limitamente al quel poco che girava) senza dare niente, a fronte di chi come me invece corrispondeva, la differente portata dei due soggetti ha prevalso a mio favore. Ma siamo nell’ambito della scelta amorosa come VOLONTÀ rispetto al cieco istinto, che pure ha una sua valenza assoluta, almeno per la parte arcaica dei nostri comportamenti. È logico che la costruzione volontaria supportata dal sentimento e l’unica che può portare alla fioritura di quella pianta metaforica di cui parlavo nel post precedente.
Io avrei lasciato mia moglie solo nella certezza di essere stato un’alternativa a quella passione non soddisfatta, e devo dire che questa sensazione l’ho avuta almeno per gli ultimi tre anni. Oggi la mia personale ricerca mi ha chiarito la dicotomia tra istinto e ragione, e con essa. Il valore dei due sentimenti che scaturiscono da entrambi ma con differenze valenze. Se mia moglie non avesse compreso che quella passione era solo la risposta alla potente spinta ormonale, per la quale aveva investito un povero ragazzo, emanante quei particolari feromoni che hanno creato quella speciale chimica che ci fa perdere la…
…testa, di doti che non aveva, oggi non sarebbe con me. Pur amandola!
Questa riflessione la facevo molto prima di capire le cose che ho scritto sull’argomento, e che mi hanno definitivamente confermato com’è facile confondere la passione con l’amore. Dirò di più, lei stessa non poteva rendersene conto fintanto non ne abbiamo parlato, e quello che è emerso in lei non è stata una mia forzatura, come qualcuno potrebbe sospettare, non era una cosa che volevo, nel mio ma anche nel suo interesse, nel momento in cui la pur piacevole convivenza non doveva essere il risultato di due buoni caratteri che avevano trovato un equilibrio nel benessere spirituale, ma una CONSAPEVOLE scelta sentimentale suffragata dall’attrazione, ma non da questa comandata. Mi rendo conto che forse non riuscirò mai a spiegare compiutamente quello che percepivo volere ma non capivo, e che ora invece SO.
Se non avessimo chiarito questi aspetti, a me sarebbe rimasto il dubbio e lei avrebbe continuato a ricordare con un illusorio sentimentalismo colmo di risvolti epici, un individuo che visto oggi gli appare un povero diavolo senza arte né parte, mentre sui suoi diari era dipinto come un eroe affascinante. Il tutto utile per assecondare la parte romantica del suo desiderio sessuale.
Non sono io che lo dico, sono parole sue, a cui è giunta dopo due anni di ragionamenti al riguardo, che come dico se non mi avessero dato la convinzione che fossero veri, mi avrebbero portato a separarmi da lei. Proprio perché ne avrei rispettato l’eventuale evidenza come la prova che il suo uomo non era in Italia ma in Portogallo. Anzi, dirò di più, l’avrei aiutata a riprovarci. Certo non tre anni fa quando forse era già morto di droga, ma se me lo avesse detto subito, come feci io per quell’amore appena preso dal destino e del quale non ebbi paura di parlarne nei termini più belli possibili.
Io sono quanto di più difettato ci sia come maschio, ma mi riconosco una caratteristica che ho da sempre: non fingo. Non uso tattiche né strategie, non millanto e non magnifico niente che mi riguardi, e paradossalmente questo e’ stato sempre il “trucco” che mi ha fatto frequentare le donne che ho avuto, e che non ho dovuto corteggiare prima, perché da entrambe le parti mi è sempre sembrata una “recita” il corteggiamento. Le corteggio dopo.
Ancora oggi corteggio mia moglie, perché sa che non ho niente da…estorcerle.
Lei accetto’ di fare l’amore con me dopo tre giorni, ma poi non l’ho delusa.
Così fanno gli uomini, credo
Esse:
“E seppur si usino parole/parolacce sempre dopo averle ricevute, si tratta di aggressivita attiva, palese.”
Sai benissimo che la prima ad usare parolacce ed offese sei stata tu.
Io ti ho risposto con un “vaffanculo” e “stronza” dopo che tu mi hai dato del “frustrato di merda, merda, cesso, e auguratomi la morte tra atroci dolori”
E tutto questo perché? Per averti io dato dell’aggressiva e per averti detto che se eri tale non volevo avere nulla a che fare con te ?
Bastava parlare chiarirsi. Vedere se eventualmente avevo sbagliato a considerarti aggressiva.
Non ci sta che a seguito di ciò mi prendi a parolacce. TU PER PRIMA!!!
E sai benissimo che STO DICENDO LA VERITA’. Perché sai benissimo che le cose sono andate così.
“Spaventa molto più chi non dice, chi si nasconde, il passivo che tace ma agisce silente e violento.”
Io non ho taciuto. Ti ho solo ripetuto e straripetuto che avrei preferito parlartene a voce, perché semplicemente mi trovavo in difficolta’
Se ho letto male io a giudicarti aggressiva, hai letto male anche tu nel giudicarmi confuso.
E comunque le “offese” “aggressiva” e “confuso” non danno diritto a prendere a parolacce ed offese pesanti come le tue il proprio interlocutore.
Io almeno non lo avrei mai fatto.
E se tra i due c’e’ stato qualcuno violento quello non sono stato io.
E rileggiti i messaggi whatsapp. Leggiti le parolacce e offese che hai scritto. E leggi se da me ne sia uscita solo una.
Negalo se sto dicendo una bugia.
Sii onesta con te stessa se ne sei capace.
Golem,
“Non basta per dire che rispetto tutti i punti di vista dei partecipanti, pur non condividendone le finalità?” – quali finalità? espresse da chi? dal mio punto di vista, conosco le MIE, quelle dichiarate per LEI da Maria Grazia, ma mi sembra che sia tu che qualcun altro, oltre a dichiarare le vostre (se l’avete fatto – non ricordo bene), dal vostro punto di vista vi siate spinti a delineare quelle di tutti gli altri, come se la vostra fosse la visione giusta del fenomeno. magari, come già affermato, è pure quella preponderante. sono senza dubbio io a essere ipersensibile in tal senso, e me ne scuso, in quanto, trattandosi di uno spazio libero, è scontato che ognuno possa venirci per le ragioni che ritiene utili per SE’, scrivere quello che gli pare, quando gli pare e come gli pare. posso affermare che non mi va di essere inclusa nella tua visione di massa?
in una cosa hai di certo ragione: tendo ad attribuirti molta più autorevolezza di quanto a mio avviso meriti, e ancora non ho capito bene perché. prima o poi mi sarà chiaro, almeno così spero. mi sembra sempre di percepire il tuo intento a irregimentarmi/convincermi e se c’è una cosa a cui tengo moltissimo è la mia libertà, sia come persona che come pensieri.
un’altra cosa è ormai assodata: siamo diventati del tutto incompatibili. meglio prenderne atto e cominciare a non entrare più in scambi diretti di mail il più in fretta possibile. cose che capitano, anche senza una precisa ragione… se non mi avessi tirata in ballo con il post 217, non ti avrei scritto. posso chiederti la grande cortesia di far finta che non esista più su questo forum? te ne sarei davvero molto grata!
buona serata!
Rossana leggi un po’ : “…ma mi sembra che sia tu che qualcun altro, oltre a dichiarare le vostre (se l’avete fatto – non ricordo bene), dal vostro punto di vista vi siate spinti a delineare quelle di tutti gli altri, come se la vostra fosse la visione giusta del fenomeno”.
Rossana, io ho delineato solo le mie di idee, e ho argomentato le obiezioni che a queste venivano mosse. Se questo per te vuol dire irregimentarti (solo tu poi, chissa perche’) non so cosa risponderti, tanto è evidente che è una tua sensazione, un po’ paranoica se mi permetti. Altrimenti fammi sapere come si dovrebbe discutere su un forum e quali cautele usare su chi è ipersensibile, anche quando si parla di teorie generali e non indirizzate a questo o a quello.
Io non so come diavolo dire che non includo nessuno, le mie conclusioni sono utili a me e a chi eventualmente ci trova qualche validita’. Quindi è inutile che tu mi dica di non includerti, perché eventualmente l’hai fatto di tua iniziativa.
Rossana, nel 217 ti ho solo salutato nell’incipit per opportuna educazione, mentre rispondevo ad un post su un riferimento generale precedente nel quale eri citata anche tu, e non volevo fare il bambino che tiene il broncio con Rossana mentre salutavo le altre due partecipanti, dai! Era abbastanza evidente: non ti ho chiamato in causa maliziosamente. Poi sei intervenuta tu, e io ho risposto. Spero di poter fare almeno questo. A proposito di voler irregimentare.
Infine, non so se questa autorevolezza che ti fa arrabbiare sia vera o meno, ma probabilmente quello che dico deve avere qualche fondamento se produce certe reazioni. Non sono felice per le reazioni, ma lo sono per l’eventuale la validità delle mie idee, se posso, anche se le trovi non rientranti nell’ambito dell’autorevolezza. Da questo momento piu’ scarsa. Per non conformità.
Buona serata anche a te.
P.S. Mail? Rossana saranno due anni che non ci sentiamo via mail.