Amare un uomo sposato… quanta sofferenza!!!
Riferimento alla lettera:
Piango, mentre scrivo piango, sono le tre di notte e per l'ennesima volta non ho sonno... mi sento soffocare dal dolore. Troppo!!! Si può amare al punto da sentirsi male? Si può amare così tanto? Può essere così forte l'amore per un uomo sposato? un uomo diviso a metà, un...
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Data di pubblicazione: 29 Marzo 2012
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Categorie: - Amore
715 commenti
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“suggerire in positivo può essere utile; scagliare giudizi e/o invettive dall’alto della propria moralità e purezza, molto meno.”
Very good Rossana. In due “sintetiche” righe ha chiarito le dinamiche di certi interventi, oltretutto inutilmente “fluviali”. “Bocca di Rosa” docet. Repetita juvant.
Calma Lorè, calma; lo decido io se e quando uscire, chiaro? Sennò torno a dirti che sarebbe impossibile che si verificasse quella collocazione che tu auspichi, per mancanza della “location”. Non ti ho chiamato in causa, please, non farlo neanche tu, perchè sono un osso duro darling.
Ma min...., anche qui vedi “new troll”?
Ciao nè.
Lola sie fantastica…..
Un saluto a Rossana e Mimi.
Mimii, con tutto il rispetto, ma che ne sai di cosa ho vissuto o non ho vissuto? Per dire “mai dire mai” e partire dalla convinzione che il concetto sia il giudizio, il non aver indossato panni o non mettersi in quelli altrui o tipo “duri epuri”? :))))) io l’ho mai scritto? Non mi pare. Poi se a te non piace (avrai le tue ragioni) il concetto che una persona, purtroppo (nel senso che magari ci potesse salvare la mamma fino a 100 anni) ha se’ per cercare di badare a se’, .cercare di evitare i guai o di spostarsi se e’ nei guai e soffre non so che dirti… e se non ce la fa? Se non ce la fa e’ durissima. I cocci sono suoi. Ma il mondo e’ pieno di persone che, oltre alla sfiga oggettiva, pensano di incappare in un “incidente” dopo l’altro o di non meritare di meglio o di non avere diritto di togliersi dalla merda. No? Dove sarebbe il giudizio, la mancanza di empatia o l”idea che essere “forti” e in grado di proteggersi sia scontato? E’ estremamente facile invece chiedere aiuto e di “essere salvati” alle persone sbagliate o che, semplicemente per il loro egoismo o modo di essere, magari non saranno un salvagente ma un annegamento peggiore. Continuando a pensare che siano “incidenti”, cose inevitabili… Se tu vedi un giudizio in questo, un ‘mai dire mai” o il fatto di aver vissuto in una torre d’avorio e teorizzare senza sapere che la vita puo’ essere anche molto difficile ecc il problema non e’ mio… e no 😉 potrei girare la questione e dire a te: mai dire mai. In fondo nella tua empatia (che secondo te io non avrei…) per le persone che si schiantano contro il muro forse sei tu a non averle vissute le loro situazioni, con il reale peso che possono avere. Tu hai avuto un matrimonio infelice e poi hai lasciato per una relazione che da 28 anni, mi pare di capire, e’ serena. La tua fragilita’ contingente non ti ha fatto scegliere “male” e la tua scelta precedente l’hai comunque risolta. Non ti sei messa sul serio a repentaglio. Io non giudico, sei sicura di non farlo tu attribuendo etichette a casaccio a indirizzo altrui? Pensaci..
.
Sai….lorenzo, potrebbe anche essere utile avere un opinione da un maschietto con un certo spessore…ma della tua opinione non ci importa nulla perchè sei solo un ignorante.
cicci vai al diavolo tu e le tue a michette, non mi interessa far capire a delle oche che lagnarsi perché l’amante mette incinta la moglie è da sceme patentate. Aprite gli occhi e finitela!
Lola tu mi hai chiamato in causa, rileggiti!
Certo che ci vado al diavolo con le mi a… michette, ma ci vieni anche tu.
Proprio da quello che scrivi, LUNA, hai sicuramente vissuto un periodo durissimo, invece di dettare sentenze a noi che abbiamo sofferto e che cerchiamo di aiutatrci, perchè non provi a farci capire cosa ti turba e cosa ti angoscia, per poterti aiutare, di conseguenza? forse potremmo esserti di conforto, magari….
Cicci, ma sei sicura di aver letto me? @noi che abbiamo sofferto e che cerchiamo di aiutarci@ Non so esattamente a cosa ti riferisci e ognuno si aiuta vicendevolmente come crede. La cosa curiosa pero’ e’ che cio’ che si riferisce al fatto che una persona possa e abbia il diritto di concedersi di non ficcarsi o restare in una situazione disfunzionale e che le crea malessere psicologico e emotivo sia “una sentenza”. Semmai e’ esattamente il contrario. E’ chi pensa di non avere altra scelta che stare male, subire una situazione che gli/le procura malessere per mesi o anni o persino una vita intera che piu’ o meno consapevolmente si firma da se’ ogni giorno una sentenza. Si parla di “sofferenza”, se fosse “benessere”… Si’, ho vissuto esperienze abbastanza dure, e anche quando ero molto in difficolta: le scelte in un verso o in un altro hanno avuto un peso, positivo o meno. Volermi bene o meno una differenza l’ha fatta, visto che essendo anche senza casa un periodo e saltando di qua e di la’, a pezzi anche con la salute non messa bene, capire chi avevo di fronte e’ stato fondamentale. Ho pensato anche, e molto razionalmente pure, che il mio cuore (intendo il sistema cardiovascolare) poteva cedere per una quantita’ di stress estremo. uno stress veramente a piu’ livelli. e io sono una che lo stress lo regge alquanto. quindi se ti dico che ero consapevole di poter avere un vero tracollo… Ma non e’ questione di particolari ne’ di sentenze. tra l’altro i “guai” non te li vai solo a cercare. io masochista non sono per nulla. il punto e’ pero’ che, che tu te li vada a cercare o no, che ti ritrovi con le difese sotto i tacchi, sentendoti come un cristallo in mezzo a un uragano, che tu sia solo, in un certo momento, e anche totalmente rincoglionito ecc ecc ecc che tu ce la faccia o no a prenderti cura di te la prima e principale persona che si prende cura di te sei tu, anche se devi chiedere aiuto. dipende a chi chiedi aiuto. dipendi quanto riesci a portare in salvo di te, della tua vita, la tua salute, i tuoi rapporti umani. anche poco; anche nulla. Non ho angoscia ora. quel periodo e’ passato. io ho continuato a fare di tutto per “preservarmi” mentre ci stavo in mezzo e a ricominciare a ricostruire mentre ci stavo in mezzo. un black out di forze zero e altro ha avuto comunque un peso sulla mia vita. visto poi che io mi voglio bene e amo la vita
poiche’ non vivo tra persone perfette, ma tra esseri umani, e ho vissuto anche tra esseri umani che non ce l’hanno fatta, intendo sul serio, ma comunque tra esseri umani e non figurine, forse ci sara’ pure un motivo se coloro che conoscono io e @abbiamo sofferto@ non vediamo un giudizio ne’ sentenze in certe considerazioni. poi ognuno la veda come vuole. personalmente penso che la serenita’ non sia scontata, nel senso che per varie ragioni a chiunque puo’ venire travolta o travolgersela anche da solo, che fosse un valore (la serenita’ in senso vero, un benessere e una qualita: di vita non intesi come una sicurezza servizio spa di cui parlava mimii o i beni materiali e basta) lo pensavo anche prima. la mia esperienza, mia e non solo mia, che posso portare e’ quella che al volante ci sei tu, purtroppo e per fortuna, anche quando son c..... e che se veramente umanamente puo’ capitare di dover fare un attimo cambio alla guida conta molto stare attenti a chi lo stai chiedendo. poi puo’ non piacere la mia idea, ma non e’ una sentenza. detto cio’ non ho imparato che mai piu’ nessun problema, dolore, difficolta”, confusione potra’ travolgermi. ma alcune cose, che comunque una certa universalita’ ce l’hanno (e non le ho inventate io)si”. forse se su quelle c’e’ gente che si sbatte a vari livelli in giro a farne informazione, anche nelle scuole, una ragione ci sara’. visto poi che possono valere per uomini o donne, ricchi o poveri, mogli, amanti, mariti, figli, etero, gay o bisessuali. e non condizionano una scelta o un’altra nel libero arbitrio con una istanza morale e vanno bene che uno sia ateo o buddista. Poi in passato, nel forum ne ho parlato di piu’, anche in quel senso di confronto-conforto. e’ stato anche molto utile e interessante. anche perche’ non c’erano dei bisogni altrui (molto lontani dalle mie corde) di cercare pretesti per zizzanie, o stupidaggini tipo “scopa di piu'” e altre sciocchezze del genere. poi per carita’ ognuno in Lad mette di se’ cio’ che gli pare. Comunque Cicci ognuno alla fine la vede come vuole, tra up and down. Io penso: se stai male ascoltati. e se e’ il caso togliti da li’. “spostati”; poi ognuno sa per se’, ha le sue idee e ragioni e fa quel che crede. ciaooo 🙂
Si Lorenzo, e’ vero: ti ho chiamato in causa per una tua curiosa dichiarazione nella quale discriminavi chi, secondo te, fosse una donna o meno, secondo la “qualità” del tipo di uomo del quale si innamorava.
Tralasciando il fatto che attraverso questo dettaglio e certi commenti si capisce perfettamente quale guaio può esserti successo con le mie colleghe, trovo inutile quel tuo atteggiamento che Guido Gozzano definiva ” l’un contro l’altre armati”. Le persone si innamoreranno sempre secondo le logiche del cuore e non quelle della ragione, sennò non si chiamerebbe” innamoramento”.
Evidentemente non hai mai provato quella sensazione, e forse l’hai subita, da quel che posso intuire, ma succede da sempre, e sempre succederà, sia da protagonisti che da vittime, e non solo alle femminucce.
Le tue invettive antifemminili non solo non servono a niente, ma dimostrano una fragilità caratteriale che non ti rende diverso dalle “donnette” che critichi senza costrutto. Senza contare che le “donne vere” come le chiami tu, esistono solo nella tua fantasia. Esattamente come gli “uomini veri” sono definizioni ” contenitore”: ci puoi mettere dentro tutto quello che vuoi, e il contrario di tutto, quando non si hanno le idee chiare, soprattutto su chi si È.
Ciao Cicci. Ho letto i tuoi interventi e mi trovo sulla tua lunghezza d’onda, soprattutto per quanto riguarda gli utilizzatori di ” piedistalli” e non solo. Smile (odio le faccine)
Cicci,
grazie per il saluto.
ne approfitto per condividere sul tema alcune riflessioni:
1) avere un amante non è vivere nello squallore ma aver fatto una scelta coraggiosa, magari SBAGLIATA ma coraggiosa in quanto controcorrente (vedi Nilde Iotti e Mitterand, ad esempio). come già ho sottolineato, il mio punto di vista in merito dipende dalla consistenza del sentimento e dalla buona fede di chi lo prova, indipendentemente dal partner, che possa meritare o meno tanta dedizione.
2) nessuno è in grado di conoscere lo stato d’animo di una persona: il sentirsi “morire dentro”, per qualsiasi ragione questo avvenga, esiste, eccome! spesso avviene in silenzio, senza parole e senza gesti eclatanti, ma porta inesorabilmente a spegnersi, a sopravvivere senza speranze e senza darlo a vedere. non è come un braccio rotto appeso al collo ma la ferita è ben più grave e più profonda. ci si può aggrappare a qualsiasi cosa, pur di non andare a fondo.
3) può succedere che la toppa risulti peggio del buco. in questa epoca, soddisfatti i principali bisogni materiali, si vorrebbe perpetua felicità, sia nel matrimonio che nell’amore al di fuori di questo vincolo essenzialmente sociale (fin dai tempi antichi, Giove rideva dei giuramenti degli amanti). la vita reale non è così: la felicità è fatta di attimi. appena si è conquistato qualcosa che si è desiderato a lungo, lo si accantona, subito acquista minor importanza: spesso basta un anello al dito a far parcepire il partner come acquisito, non più degno di tutte le attenzioni di cui beneficiava in precedenza. gli esseri umani sono fatti male: aspirano sempre a quello che non hanno… sia nella vita di coppia ufficializzata che in un amore clandestino…
4) anche in questo contesto non esiste parità fra uomo e donna, in quanto un uomo può nella maggior parte dei casi tenere in piedi due diversi rapporti affettivi e continuare a vivere in famiglia mentre la donna è costretta a scegliere sempre, a suo danno, in quanto il marito, se viene a conoscenza di una sua relazione extra coniugale, non è per niente disposto a tollerarla, come fa invece la maggior parte delle mogli. di questo, in particolare, dovrebbe tener conto la donna che si sacrifica per un uomo sposato.
Luna,
Tu frastorni!
Ho detto in un post che non ti ho seguito dall’inizio
Ma non riesco a comprendere (mea culpa) dove vuoi arrivare.
Ognuno qui, da un suo parere.
Ognuno trae giovamento, assoluzione, comprensione dal parere che gli sembra, più sensato secono lui, qualcuno persino da quello di Lorenzo…
Il ” mai dire mai ” vale per chiunque, quindi anche per te e, per qualsiasi cosa.
Mi sembri molto confusa.
Un caro saluto a Rossana e complimenti per la chiara esposizione di concetti che approvo in toto, e a tutte le piacevoli interlocutrici Lola , Cicci per i loro stimolanti interventi, spunti di riflessione!
Dico la mia. Ho notato, come neofita di questi forum, che vi si si ritrovano partecipanti compulsivi che intervengono su più fronti, spesso con argomentazioni difficilmente comprensibili e a volte addirittura non pertinenti, cercando di dimostrare conoscenze multiformi che spesso sfociano nella confusione.
Temo che siano spinti più da un umano bisogno di riconoscimento che non da un reale desiderio di dare un contributo, che tuttavia tentano di dare, purtroppo senza raggiungere l’obiettivo, per via del più importante bisogno che li spinge ad intervenire.
Credo siano in buona fede, ma forse avrebbero bisogno di essere aiutati più di quanto cerchino di fare loro per gli altri.
Mimii ma non sai manco leggere i commenti?Sei proprio scema e anche analfabeta! Ma lo accendi il cervello?
Lola anche tu non scherzi, cosa ti sei fumata? In quanto a strozzate con il tuo commento hai superato il tuo amico X. Io non sono contro le donne, anzi molte le difendo anche ma certe sono talmente prive di sensibilità’ e rispetto che le tratto come si meritano e come mi pare. Meno roba pesante ragazzina!
Rossana sei logorroica come molti qua dentro, ma quale scelta coraggiosa, non c’è niente di coraggioso nell’aprire le gambe per quattro minchiate sparate dal furbo di turno. Svegliatevi!
Tutte fregnacce.
Sia per quanto riguarda chi ha vissuto o vive una relazione clandestina, sia per quanto riguarda chi sostiene di non parlare di sè ma di un’amica o di un amico di un amico (sì… certo!), ho notato che tutte le teorie mirano in modo maldestro ed irritante all’autoassoluzione. Non sarei intervenuto, ma quando Mimii ne ha parlato esplicitamente, di “assoluzione”, non ho potuto fare a meno di dire la mia.
Chi si comporta in un certo modo dovrebbe essere abbastanza adulto di mettere in preventivo le critiche, invece di indignarsi per il presunto “moralismo” di gente che pretendono “bigotta”!
La faccenda del “mai dire mai” è una fregnaccia stucchevole, un passepartout che pretende di sdoganare un comportamento che invece presta il fianco a LEGITTIME critiche.
Non siamo in Vaticano (anche se abito a 3 Km in linea d’aria da S. Pietro!), e questo NON è il forum dell’Azione Cattolica, siamo qui per confrontarci e chi attacca, anche se in modo reciso e impulsivo, ha il diritto di farlo (in modo educato, beninteso!), perché non si tratta di moralismo, ma di censura etica! Eh già.. parliamo di relazioni interpersonali, non di business. In un’azienda se si rispetta la legalità si può fare ciò che si vuole pur di ottenere profitto, ma nelle relazioni interpersonali NON è tutto concesso, perché c’è e ci deve essere l’etica, prima della cocente passione.
Ma via!
Questa cosa del “mai dire mai” è una fregnaccia trita e ritrita che avrebbe suscitato l’ilarità perfino del Goethe del “Giovane Werther”!
Chi tradisce o fa l’amante dovrebbe invece fare un passo indietro, e dire finalmente qualcosa di nuovo sull’argomento.
Per esempio?
“Salve, sono Xyz e tradisco mia moglie (oppure “sono HKJ e sono l’amante da anni di un uomo sposato”) e mi sento UNA CAROGNA per quello che sto facendo!”.
Ecco, forse così, e non vomitando giustificazioni puerili da mocciosi, si potrebbe iniziare un discorso.
Invece sempre e solo tutte fregnacce ripetute come un disco rotto, quando sarebbe più adulto e lucido ammettere che si sta sbagliando in modo egoista, che l’amore c’entra poco e che chi ha da ridire ha le sue sacrosante ragioni…
Davvero anche chi legge piu’ che scrivere a tanta arroganza e fregnacce ha la nausea. Lola che interviene lei si’ solo per pavoneggiarsi dando agli altri dei pavoni e lo fa leccando il culo e cercando di provocare chi non se la fila per niente. Quando a parte fare botta e risposta puerili per cercare di fare la fi.. non dice niente. Rossana che fa melense tirate sulla purezza delle amanti con falso aplomb ma poi tira frecciate e giudizi acidi. Mimii che quando va in contraddizione finge di non capire e sono confusi o hanno problemi gli altri. Penose.
Mimii, non sara’ che non ti va di capire? Perche’ l’idea che scegliamo e non solo subiamo non ti piace?
Mi sembri un po’ confusa tu: sei passata da dire che avrei incrollabili certezze a dire che sono confusa. Dal dire che chi non ha problemi non puo’ capire chi ne ha al fatto che avra’ .problemi chi scrive se non ti dice ‘sono d’accordo con te al 100%’. Mai dire mai vale per tutti, e allora? Ma come dice TL e’ anche una frase comoda per tutte le occasioni e che non vuol dire nulla. Al di la’ di amante si’/amante no, e tutte le possibili considerazioni a riguardo dello scegliere o meno una relazione clandestina, in topic, cioe’ in riferimento alla lettera iniziale:
Lui ha detto da subito che non mollera’ mai la moglie, e senza usare neanche il jolly prole (quando cmq la gente anche con prole si lascia, ndr), ma @non far soffrire la moglie/interessi economici@. Lui quindi guarda i suoi equilibri. Per la moglie (“non vuole che si scopra!”) probabilmente “non soffrire” non e’ cornuta ma ignara, ma che il suo uomo non la tradisca e le menta e che quandova a lavorare lavori, non.che abbia un’altra relazione. @vivere nell’ombra e’ orrendo (bello non e’ di sicuro)… speriamo passi presto… /cosafara’ passare l’ombra? Lui che pur avendo detto che non lascia lascia? La moglie che lo scopre e lo molla? (Lui non e’ che non sa come mollare, ha il panico che accada). Ora, ognuno dei tre ha le sue ragioni, la moglie un marito che dice “vado al lavoro :)” e ha un’altra. Che dissimula se non vuol farsi beccare. Se gira con il tel silenzioso e ha orari strani cmq e’ lui che mente, non la moglie una cogliona se non ha subitoaperto un conto da Tomponzi. Cmq sia mi sfugge perche’ la moglie paga, e’ normale, il suo non essere sveglia se il marito la tradisce o le scappa di mano, e l’amante e’ una canna al vento se non coglie le premesse e il fatto che da quell’ombra che la fa stare male (lo dice lei) se non la porta fuori lui si deve portare fuori lei. Come la moglie se ha un marito con un piede in due scarpe e soffre ma non le sta bene. Difficile il tutto? Umano? Mai dire mai ecc ecc? Si’; ma resta il fatto nella vita ci confrontiamo non solo con le aspettative nostre e altrui ma anche coi nostri egoismi e altrui. In qualsiasi ruolo. Cio’ rimane anche se soffriamo e ci lamentiamo. Una situazione di sofferenza e’ tale sia che da fuori venga giudizio o comprensione, conforto o indifferenza. Essere amante di uno che non lascera’ mai la moglie ecc e’ brutto? A meno che non sia cio’ che aspiri bello non e’. E’ difficile, doloroso, come avere le corna, morire dentro in qualsiasi ruolo stai. C’e’ poi anche chi nel triangolo trova il suo equilibrio. Ma se una persona sente che lo perde dell’apologia del ruolo dell’amante dal punto di vista sociale o in forum che se ne fa? Viene compresa nella sua sofferenza da chi se la vive uguale o da chi e’ oltre uno schermo? Ma che agli altri piaccia o no che sia amante chi e’ che sta male? E non ha un cancro incurabile, ma qualcosa su cui in prima persona un diritto di scelta comunque ce l’ha. Ce l’ha. Poi con il libero arbitrio e le sue variabili ne fa quello che…
Luna,
Io sono ben conscia dei miei limiti.
Non pretendo di avere ragione ne che mi si dia ragione.
Ho un mio vissuto, (sulla mia pelle) giusto o sbagliato che sia che mi fa vedere le cose in un certo modo.
Lorenzo, stavi pensando alla possibilità che ti stessi sulle palle (?) ti anticipo: sei tristemente senza speranze. Fuori dal tempo e frustrato da qualcosa che probabilmente hai meritato.
Elvis, del tuo più famoso omonimo hai solo la nevrosi, che mentre lui compensava col cibo tu cerchi di colmare con la tua replica da impotente, molto vicina ( troppo forse) al tuo eponimo di cui sopra. Leggi qualcosa durante gli intervalli dedicati alle offerte che fai a Onan. La risposta alla botta e’ adeguata al valore di quest’ultima, e il fatto che a te sembra che non dica niente e’ solo perché tu non ci arrivi. ” Quell’attivita’ ” cui ti dedichi, non rende solo ciechi evidentemente.
Povera gente, maschi solo per l’anagrafe, che cercano di assicurarsi un minimo di visibilità virile con invettive più adatte alle zitelle isteriche cui ci paragonano, che agli uomini che vorrebbero dimostrare di essere.
È del tutto inutile che cerchiate di giustificare, A VOI STESSI, le vostre palesi incapacità con le donne attraverso questi commenti. Fate solo affermazioni prive di qualunque argomento. Le opinini che esprimete, condite dalle vigliacche sottolineature che le accompagnano, oltre a dichiarare i vostri limiti culturali, intellettuali e soprattutto caratteriali, denunciano un’ evidente scarsità di testosterone tipica dell’ipogonadismo.
Non siete né uomini ne’ donne, siete veramente dei signor nessuno. E qui ci sono donne che pur essendo prive di quegli attributi di cui ogni tanto vi vantate, ne hanno più di voi.
Se continuate, portate argomenti, non opinioni, patetiche peraltro. Vi saluto lo stesso, ne avete bisogno. Certe donne non sono codarde come voi.
P.S. Sapete noi ragazze siamo un po’ frufru’ . Io se dovessi abbinarvi un fiore questo sarebbe il…” Rododentro”
Lola sei la classica donna egocentrica da evitare, io non mi merito proprio niente anche perché sono felicemente sposato e sto leggendo i vostri commenti a mia moglie che rimane letteralmente disgustata e schifata dalla vostra presunzione. Evita i tuoi paroloni cercati su internet per fare la sborona, non sei nessuno, solo la classica prima della classe che vuole sentirsi dire quanto è brava e bella, fortuna che le vere Donne esistono e non sono tutte come te. Stattene sola non rovinare la vita a nessuno o al massimo tieniti il tuo X avete molte più cose in comune di quanto credi.
Beh Lola, hai appena confermato quello che avevo scritto. Non erano gli altri a lanciarsi in chilometriche dissertazioni? Tu hai appena scritto un delirio sul fatto che chi nota la tua di arroganza e supponenza e maleducazione e’ per forza impotente, deficiente, ignorante, non arriva a capire il tuo spessore notevole, e’ sfigato nelle relazioni e ce l’ha con le donne. Perche’ se uno non trova fi.. te e’ antidonna e maschilista. Sei ben fuori eh? A parte che il tuo ricorrere sempre con i tuoi interlocutori che non ti aggradano che siano uomini o donne a riferimenti e insulti all’apparato sessuale e all’assenza di sco.... e’ penoso. Ma veramente non hai qualcosa di piu’ intelligente da dire? Anche se ti metti di impegno per colorire gli insulti di locuzioni che secondo te sarebbero d’effetto non fa grande differenza. Che poi le donne sono con le palle e eroiche solo se danno corda a te altrimenti son sfigate e hanno problemi mentali. Dei signori nessuno se non ti fanno un applauso. Gli egocentrici pero’ sono gli altri. Ma ti vedi? No. E’ chiaro. Povera persona ma anche tanto prepotente.
Gentile Elvis, cercherò di essere più elementare , come se parlassi con un bimbo di sei anni, dicendoti che quando mi riferivo ai o alle grafomani, intendevo far notare che la logorrea che rende illeggibili gli interventi, era tale per i contenuti di presenzialismo che esulano spesso dal merito del dibattito pur di far notare l’esistenza dello/ della scrivente, senza considerare le sintassi che avvelenerebbero qualunque lettura. Stimo che tu sia in grado di individuare il soggetto.
La sottolineatura della mia presunta arroganza e’ corretta. Come saprai il significato del termine riguarda chi ritiene di essere dalla parte della ragione, e io mi ritengo tale nel considerare certi maschi solo anagraficamente, proprio grazie ai tanti spunti che forniscono.
Ma è facile con certi tipi, dal momento che non si ascolta altro che concetti che non siano vetero-misogini. Nel tuo caso lo dimostri attraverso la solita mancanza di argomenti, che si indirizza verso la mia presunta vanità. Succede a tutti quelli che non hanno la certezza del proprio valore, o non ne hanno proprio. E quando ne intravedono uno che ritengono o non gradiscono che sia appropriato, partono le tue stesse considerazioni.
Facile, capirai, non ci vuole lo psicologo per sapere che quello che critichi e’ quello che ti manca.
Ecco la mia arroganza: dico quello che penso ONESTAMENTE, senza nascondermi agli occhi dei benpensanti, frustrati del genere “… vecchiette a cui aveva sottratto l’osso” della stracitata Bocca di Rosa.
La volgarità. Bravo Elvis, anche qui salta fuori la tua, e di altri/ e, ipocrisia. Io sono volgare quanto lo sei tu e i tuoi soci, con la differenza che non voglio nasconderlo. E sono volgare proprio per smascherare quel tipo di volgarità bacchettona, e uso i riferimenti sessuali, proprio perché so che È il vostro problema. Altrimenti non sareste qui a fare i Savonarola della nuova moralità, ma fuori, a cercare di avere dei rapporti con le donne che vi mancano, ma che non conquisterete abbruttendovi sulla tastiera, ma mettendovi in gioco SUL SERIO.
Elvis, ti sono più amica io di certi personaggi con cui ti ritrovi su queste pagine parlandoti chiaramente, e quando dico che provo pena per voi, vorrei essere creduta se dico che sono sincera. Ma non pensare che non mi debba difendere quando vengo attaccata: hai un’idea sbagliata di come debbano essere la donne.
Ciao.
P.A. Ti avrò fatto incazzare, ma non credo di averti annoiato. Mi faccio scrupolo di essere coerente.