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Amare un uomo sposato… quanta sofferenza!!!

di Bibby

Riferimento alla lettera: Piango, mentre scrivo piango, sono le tre di notte e per l'ennesima volta non ho sonno... mi sento soffocare dal dolore. Troppo!!! Si può amare al punto da sentirsi male? Si può amare così tanto? Può essere così forte l'amore per un uomo sposato? un uomo diviso a metà, un...
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Data di pubblicazione: 29 Marzo 2012

L'autore, Bibby, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

715 commenti

  • 326
    TL Tuttefregnacce -

    @Lola

    Tutte fregnacce..

    Non è possibile, inscenando una farsa dal titolo “uomini contro donne”, arrivare a qualcosa di nuovo, di costruttivo.

    Nella critica c’è sempre una “pars destruens” ed una “pars costruens”, è palese che la prima parte ti piace assai, ma non mi pare che tu stia contribuendo molto alla seconda parte, peccato che è proprio ciò che rimproveri agli uomini…

    Tutte fregnacce le tue, quindi..

    Io ponevo degli interrogativi, ed il fatto che il mio intervento sia stato ignorato da tutti non mina la mia autostima, ma mi fa capire quanto sia scomodo quello che ho detto. Quindi ci ho preso….

    Altrimenti qualcuno, uomo o donna, si sarebbe preso la briga di tentare una risposta.

    Lola, quelle che sento da te, ma anche da altre, sono FREGNACCE dette da persone, uomini e donne, incapaci di sostenere un confronto dialettico delicato, spinoso..
    Non si può uscire vincitori in modo semplice, come piace a noi Italiani, da un dibattito come questo. Quindi tutti si sottraggono, e si scade nella chiacchiera muro contro muro, che è un modo puerile di eludere il problema.

    La stai buttando in caciara, come diciamo noi a Roma, tu come altri, beninteso…

    Argometi, dici… dai allora! Dimmi in venti righe perché è giusto tradire o fare l’amante. Argomentami la cosa. Sono curioso…

  • 327
    Elvis -

    Lola e invece con molta sincerita’ mi hai annoiato. Nuovamente non hai detto nulla. Per cosa mi dovrei incazzare? Perche’ ti inventi come funziona il mio pene o che non ho occasione di usarlo o quali siano i miei rapporti con le donne? Ma sul serio non ti rendi conto? Non so quanti anni tu abbia (pochi spero per te) ma le tue argomentazioni e le tue pseudo analisi psicologiche sono di un puerile che fa tristezza. Io conosco e ho occasione di frequentare molte donne in gamba e intelligenti, quali siano le loro idee, ma hanno (loro) una reale autostima per cui non hanno alcun bisogno di fare queste scene che fai, di aggredire le persone e anche solo perche’, senza saltellare con fare isterico, hanno idee da esprimere e scrivono, lungo o corto che sia, meglio di te. E anche fosse peggio ma cosa ti cambia? Perche’ gareggi pure sulla lunghezza dei commenti? Il tuo isterico bisogno di primeggiare e farti notare, inventandoti duelli verbali, la pochezza di idee nascosta dietro una tua presunta difesa delle donne da misogini e bigotti… Quando sei la prima tu a insultare anche le donne quando contro il tuo genere non stanno dicendo nulla. Potresti usare una bandiera qualsiasi per fare le tue sparate. Io non sono neppure credente e hai deciso che sono bigotto. Oltre che impotente. Te le canti e te le suoni. Che hai bisogno di metterti in mostra e sei rabbiosa e non sai interloquire in modo civile e’ evidente, quanto poi funzioni o meno la tua vagina e se tu abbia o meno un uomo. Non sono il tuo ginecologo e non mi riguarda, mentre a come e se funzionano i nostri membri tu dai molta attenzione. Ho notato come ti presenti qui e basta. Chi e’ off topic sei comunque tu molto piu’ di chi con i suoi commenti si riferisce al titolo e alla lettera. Ma davvero pensi che un uomo adulto si incazzi perche’ pensi di offenderlo inventandoti quanto gli tira e che odierebbe le donne? Sei una ragazzina spero, che cerca di darsi arie da adulta malamente. Guarda che un uomo intelligente non ti regge due secondi neanche se sei una fi.. pazzesca. Ma immagino che in quel caso e’ lui a non reggere la tua prorompente personalita’, il tuo essere Donna, e non il fatto che hai un carattere di merda e sei prepotente e nevrotica.

  • 328
    Lola -

    TL , sei stato ignorato per il semplice motivo che la tua candida richiesta che il fedifrago dichiarasse colpa e merda che si sente , ESISTE nelle parole delle donne che stanno parlando della dramma che vivono, innamorandosi di chi è già impegnato. Quindi nell’ambito della logica la tua osservazione era OVVIA.
    Ovvia per una persona dotata di sensibilità umana, e priva di fette di salame sugli occhi che osservano il mondo femminile.
    Ti sei fermato all domanda sul perché sia giusto tradire non capendo che chi scrive, anche qui purtroppo, si sta chiedendo perché ho tradito?
    Non ti ritrovi? Pensi che se questa gente non fosse combattuta da quanto è accaduto si rivolgerebbe a noi?
    Certo che cercano un’ assoluzione: perché si sentono colpevoli nel profondo. Non di meno non hanno potuto rinunciare a quel sentimento, che non hanno potuto controllare. Sono persone che si innamorano, come sarà successo a voi, e che stanno pagando anche con il vostro biasimo, la cosa più bella del mondo.
    Siete persone perbene, rispettate i patti, siete leali, morali, etici, coerenti, affidabili, esemplari, e potete giudicare, perché non siete VERI.

    Lorenzo, fai leggere anche questo a tua moglie. E poi, lo sai che non cercò le parole su internet, io.

    Buonanotte.

  • 329
    Luna -

    TL, provo a risponderti io, e anche fuori dalla retorica universale del “sentirsi in colpa nel profondo” sarebbe il caso di ammettere (e’ umano pure questo anche se suona peggio) che molte/molti amanti soffrono perche’ lui/lei stanno ancora con l’altra persona, dividono la quotidianita’, affetto o anche solo (se cosi’ e’ o credono sia) l’indirizzo di casa con l’altra persona e non con loro e sono gelosi e in competizione con la quella persona. Per quanto possa non piacere l’idea di cornificare qualcuno chi e’ amante soffre perche’ ancora al posto di quel qualcuno. le lettere degli amanti e le loro parole non sono piene di senso di colpa quanto di frustrazione. e’ essere amante non e’ bello non perche’ c’e’ un coniuge che soffre ma perche’ ancora non si e’ levato dai piedi. E non per una lapidazione sociale generica (ce lo hai scritto in fronte che sei un’amante? la gente ti insegue?) ma perche’ e’ una condizione personale di briciole, clandestinita’ e frustrazione. Ma chi ti tiene in clandestinita’? La moglie? Il vicino di casa bigotto? O la persona con cui stai perche’ cerca di proteggere se stesso? Alla fine quando chi e’ impegnato si decide, se, esiste il divorzio e per quanto magari all’inizio alla “gente” intorno possa non piacere come siano andate le cose si formano di continuo nuove famiglie, con anche figli di secondo letto. Quindi se una relazione adulterina sfocia o no in una storia alla luce del sole non lo decide “la societa’ bigotta”. La condizione dell.amante e’ favorevole per chi per ragioni sue non senta l’esigenza di impegnarsi in un rapporto di convivenza continua ecc. E trova comunque un suo equilibrio in un triangolo. Per chi ha un’autostima bassa e una anche inconsapevole paura dell’intimita’ intesa in senso piu’ ampio pur nella sofferenza delle “briciole” la condizione di amante e’ una “protezione” dal rischio di una “vera relazione”. Alcune persone se ne rendono conto molto in la’. Per chi desidera che l’amante diventi un compagno a tutti gli effetti e’ un’agonia, che in alcuni casi dura il tempo in cui lui (o lei) si decide o finche’ la persona realizza che aspettativa e realta’ sono inconciliabili e interrompe la relazione come farebbe con un’altra relazione

  • 330
    Luna -

    Disfunzionale, insoddisfacente. Se non lo fa ha forse qualcosa in comune con il suo partner traditore che pur lamentandosi di continuo di un coniuge insopportabile e di una vita di relazione insoddisfacente non molla. Ed e’ per questo che per tempi lunghissimi continuano a parlare di se’ come vittime di un mondo crudele che impedisce loro di stare insieme veramente o di tornare a vivere. Quando nessuno dei due sceglie di sbloccare la propria vita, il traditore lasciando il coniuge o l’amante lasciando il traditore. E’ evidente che almeno qualcuno in equilibrio in una relazione “a tre” ci sta perche’ senno’ esplode. Al di la’ di ogni considerazione etica se sei l’amante che soffre e l’equilibrio altrui pesa tutto su di te fatti un due domandine. Nella lettera di questo topic, e lo racconta l’amante, dove pendono gli equilibri e’ palese. E chi puo’ liberarsi di quel “male, spero passi presto’ e’ chi scrive. ma se lo dico “mai dire mai…”. / Che consiglio si puo” dare a chi dice @quanta sofferenza!@ a parte il buonismo e “puo’ capitare a tutti; anche a quei bigottoni!@? guarda dove ti trovi e con chi ti stai rapportando. senti perche’ ti senti male. anche perche’ oltre a stare male perche’ non coroni il tuo sogno alla luce del sole stai male perche’ l’altro ti mette nello sgabuzzino e ti tira fuori quando puo’, ma e’ geloso e manipolatore attraverso le sue ragioni. Soprattutto se la cosa va avanti per un pezzo e tu vivi sempre meno una vita mentre lui o lei ne vive due. Se poi invece hai incontrato un bravuomo che ti ama ma proprio proprio non puo’ per amore puoi accettare una vita in cui il calendario ha un corso tutto suo, in cui a meno che tu non abbia un figlio che comunque crescera’ con quella parte di clandestinita’ con cui fare i conti, non avrai figli (se non hai una famiglia anche tu) mentre lui o lei si’ e li cresce alla luce del sole. sempre che tu voglia figli, senno’ se davvero non li vuoi quel problema te lo anche togli o non ce l’hai. Al di la’ della morale o dell’etica che ciascuno sente come propria, al di la’ dell’imprevedibile sono anche scelte, piu’ o meno consapevoli, ma che come tutte hanno un peso. Perdiamo tempo su scelte cretine o balali a volte non ci dedichiamo ad ascoltarci su cio’ che realmente un peso nell”esistenza ce l’ha. Mi sembra piuttosto concreto come pensiero. Anche e soprattutto se si sente di soffrire.

  • 331
    Lola -

    Oggi è domenica e mi riposo. Finirò di leggere il mio libro preferito: ” I tre porcellini”.
    Buona domenica.
    (Elvis , stavolta ho detto qualcosa? Chissà . Noto invece la qualita’ dei tuoi argomenti: originali e acuti, non c’è ché dire)
    Ah, dimenticavo. Il post di ieri, il mio ultimo, andrebbe letto accompagnato dalla colonna sonora di “Mani” di Frankie I NRG

  • 332
    rossana -

    Lorenzo,
    se consideri i miei post troppo lunghi, ti suggerisco di saltarli a piè pari (tanto già sai come la penso, come molti altri su questo forum).

    quanto ai tuoi, li leggo a volo d’uccello, come molti altri, ma non ricordo quasi niente di particolarmente interessante, se non un inconscio timore che ti possa succedere di tradire o di essere tradito. forse questo già è avvenuto in passato e non sei riuscito di superare la botta, che ancora ti fa male…

    vivi e lascia vivere è il mio motto. non giudicare se non vuoi essere giudicato. tu l’hai fatto nei confronti del mio modo di essere e d’interloquire. mi astengo dal farlo di rimando. se ti riesce, eprimi qualche concetto più elaborato sul tema in discussione, su cui ci si possa confrontare e non soltanto scontrare.

  • 333
    rossana -

    TL,
    per me “mai dire mai” è la sintesi di un orientamento di vita e di pensiero, che ha poco a che vedere con la religione. liberi gli altri di considerare il detto come meglio credono, nel rispetto, se possibile, delle opinioni altrui.

    quanto alla “censura etica”, mi sembra difficilissimo trovare qualcuno che ritenga il tradimento un’azione lodevole e positiva. purtroppo, però, è parte della zona d’ombra e di fragilità dell’essere umano, impossibile da negare.

    capita di sbagliare in un contesto amoroso come in molti altri, magari anche rendendosi conto di non agire in modo corretto. nessun essere umano è del tutto buono o del tutto cattivo. tutti hanno una loro sensibilizzazione nei confronti del bene e del male e agiscono secondo scelte soggettive.

    oppure c’è chi dei tre è perfetto e non sbaglia mai, e chi no? a mio avviso, la “colpa” di qualcosa che si sgretola va nella maggior parte dei casi condivisa, anche se può essere arduo stabilirne le percentuali.

    distinguere da caso a caso, da motivazione a motivazione, da soggetto a soggetto, mi sembra non solo equo ma parte di una visione equilibrata della complessa vastità delle circostanze e delle persone coinvolte. se poi anche una soltanto delle tre è in buona fede, chunque essa sia merita rispetto.

  • 334
    Lola -

    Rossana, interrompo il silenzio domenicale solo per confermare la condivisione del tuo punto di vista, per entrambi i post. Naturalmente mi preme sottolineare che questa condivisione non venga considerata DA TE come piaggeria.

    Luna scusa, ma perché dici “fuor di retorica” quando il tuo tentativo di rispondere a TL ne è colmo? Hai trascurato di aggiungere “anche”, alla sofferenza di non avere il partner tutto per se’, senza escludere che anche in questo caso la considerazione e’ ovvia, altrimenti perché’ si e’ accettato di esserne l’amante . L’altra parte della sofferenza e’ quel senso di colpa di cui accennavo , che deriva dalla condizione di clandestinità. Se quella gente scrive qui, ripeto, è ANCHE perché cerca la famosa assoluzione sociale. E quando si cerca di essere assolti? Quando ci si sente colpevoli, in genere. Ti consiglio l’ultimo libro di Massimo Recalcati: “Non è più come prima”. Troverai spunti interessanti sull’argomento che si dibatte qui, e su quanto siano fragili i proponimenti che ci facciamo, noi mortali, fuor di retorica .
    Per favore, se proprio vuoi rispondere cerca di farlo nelle famose venti righe elvisiane.
    Buona giornata.

  • 335
    Luna -

    Lola, rispondo per educazione e riguardo il tuo riferimento al concetto “colpa/assoluzione sociale”,per quanto sia evidente, anche dalla tua chiusa, una tua modalita’ di non vero dialogo e non-assertivita’. Rispondero’ come credo, e’ la mia risposta, non il tuo controllo sull’interlocutore persino sulla quantita’ del suo spazio di espressione. Conosco Recalcati e l’attivita’ e impostazione di Jonas. Per quanto riguarda l’aspetto “morale” del tema in oggetto pero’, se vuoi riferirlo ai miei commenti, e’ sfuggito a te invece che l’approccio sia cognitivo-comportamentale, il quale considera le fragilita’ umane e non ha nulla a che vedere con un concetto di “colpa” ma semmai di “responsabilita’” ma non quale sinonimo di colpa. Certo che, se si vuole interpretarlo in un certo modo, leggendo, perche’ le istanze che premono al lettore sono quelle, io non posso farci nulla / Il tema del rapporto tra singolo e societa’ e’ complesso, in linea generale si puo’ credere di cercare una “assoluzione” quando si cerca invece una “conferma” o altro. Per quanto l’individuo sia immerso nella societa’ e interagisca anche con le sue istanze e il modo in cui le vive lui, e le altre parti coinvolte, e per quanto nel forum (in questo caso) l’amante che scrive possa ricevere risposte di vario tenore, la relazione, primaria, in cui si dibatte e’ quella che vive e per la quale soffre. Si dibatte con il suo rapporto con se stesso e quella relazione, ben prima che con “la societa’” e la sua conferma o assoluzione. E con le sue istanze, e quelle delle altre parti coinvolte. Nelle dinamiche che, a seconda dei casi ecc si creano. Io non leggo @quanta sofferenza@ in termini di colpa/assoluzione (mia, poi…) o di “regola generale” infranta. L’approccio e’ un altro. Poi che le relazioni di qualsiasi tipo siano dinamiche e non statiche (anche quella dell’individuo con se stesso) per me e’ scontato, naturale, non qualcosa di sorprendente, non solo quelle amorose. E indipendentemente che si parli di benessere, tradimento o meno. Se di tradimento si parla pero’ una persona puo’ essere tradita, tradire, essere amante per ragioni molteplici e diverse, e dipende con chi e cosa si relaziona. ecco perche’ certi “assiomi” mi appaiono talvolta retorici e anche fuorvianti. E penso che all’individuo, quale sia il suo “ruolo” e ragioni convenga considerare cio’ che sta effettivamente vivendo. Non un’attenzione meramente razionale ma “attiva” si’

  • 336
    Mimii -

    Lorenzo,
    Mi lascia perplessa non che tu faccia leggere i commenti a tua moglie ma che lei rimanga tale dopo averli letti…..
    Un raro esempio di affinità ….

    300
    Lorenzo – 14 marzo 2014 12:04
    e dillo Mimii che sei un buffone ahahahahah! Non sai dire di meglio? Io apprezzo le vere donne non le isteriche superficiali come te! Continua a lagnarti tanto questo è il forum dei piagnoni e dei buffoni! Non sapete nemmeno leggervi siete solo delle oche!

    Luna
    Le incrollabili certezze su quello che è giusto per gli altri è indice di confusione. Le incrollabili certezze sono dei paraventi che mettiamo per non guardare oltre.

    Mai dire mai, è essere umili, non mettersi al di sopra degli altri e comprendere che chiunque, noi stessi compresi possiamo sbagliare.

    Non è stato proprio il SIgnore a dire “chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra”.

  • 337
    Mimii -

    Correggo:
    Lorenzo,
    Mi lascia perplessa non che tu faccia leggere i TUOI commenti a tua moglie ma che lei rimanga tale dopo averli letti….. Un raro esempio di affinità ….

  • 338
    Mimii -

    Luna,
    il tuo nick più appropriato sarebbe stato FIUME di PAROLE,
    Anche stavolta “in piena” senza mai andare a capo, senza interlinee tra un periodo e l’altro.

    Questo tuo prenderti spazio, ma non dare spazio indica
    Che tutto sommato che il tuo messaggio arrivi chiaro a te non importa, ma che l’importante è pubblicarlo.

    Tu pensi che davvero possa essere d’aiuto a Bibbi?

    Io credo che solo chiarezza, umiltà, testimonianze di chi ha o ha avuto esperienze analoghe alla sua, possano aiutarla.

    La nostra vita la facciamo noi, con le nostre scelte che non necessariamente sono le stesse che faresti TU.

  • 339
    Luna -

    Mimii, a riguardo ho gia’ risposto a Lola, ma visto che il tuo commento e’ rivolto a me e non c’entra nulla con quello che ho scritto sino ad ora… Non vedo cosa c’entri il concetto di peccato che nei miei commenti non c’e’. Dove mi avrestiletto dire che chi tradisce e’ un peccatore? Non l’ho mai scritto / @L’incrollabile certezza di cosa e’ giusto per gli altri e’ indice di confusione. Le incrollabili certezze sono paraventi per non guardare oltre@ dove avresti letto delle mie incrollabili certezze, tra l’altro di matrice morale (“Non tradite! Peccatori! Pentitevi! Io non ho mai avuto corna! Io non tradiro’ mai! Io non potrei mai incontrare un uomo sposato o incasinato e dover compiere una scelta! Io non ho mai sbagliato gnegnegne’!) che riguardano il fatto che uno sta in schemi approvati dal Ministero o dal Vaticano? Se vuoi fare analisi sui miei presunti paraventi o confusioni perlomeno attieniti a quanto ho detto e non alle tue proiezioni di una certa cultura cattolica o antitale. A me pare che le abbia piu’ tu delle incrollabili certezze sul perche’ si commette adulterio. E forse anche perche’ vai in protezione/autodifesa sul fatto di averlo commesso tu. Ma continui a ribadire a me “mai dire mai” su un punto, questo, su cui non ha neanche senso. Sull’altro, se non sei tu la tua amica di cui parli, non sei mai stata un’amante neanche tu. Forse tu (chiedo) non ti sei mai neanche trovata nell’occasione potenziale di diventarlo. Io ho anche incontrato un uomo, veramente “partito”, con tre figli in eta’ scolare che stava male veramente per il fatto di essersi innamorato di me e che io gli dicessi no. E quell’uomo, che pure per amore e per i suoi problemi pregressi e le sue ragioni mi avrebbe comunque trascinato in un inferno e’ a distanza di anni comunque una persona a cui voglio bene. Anche perche’ non mi son fatta trascinare. “Mai dire mai!”, magari domani ti trascina un altro, mi dirai. Ma allora non e’ mai finita… perche’ la questione non sta li’, nel pensare che “tanto a me non puo” capitare”, non per me. Dico altro.l’esempio e” per dire non che io dissi no, ma che non l’ho depennato con una riga “adultero!”. I bivi della vita e anche le situazioni della vita sono molteplici.

  • 340
    Luna -

    E per quanto lui fosse cosi’ partito da non vedere piu’ nessuno, neanche me che pure diceva di piangere pensandomi (si’, neanche me. Nel senso non me in relazione alla realta’, al fatto che sua moglie e i figli c’erano e tutto cio’ che comportava anche una relazione clandestina e farsi una nuova vita, perche’ era nella prima fase, quella in cui gli fregava solo delle sue emozioni eche io gli dicessi si’) c’ero e so cosa e’ successo, anche dentro, e il rispetto reciproco che c’e’ stato e che non e’ questione di mera razionalita’, fermo che mentre faceva cosi’ stava facendo male a lei. Con l’egoismo spietato di chi in quel momento, volens o nolens, vede se se stesso. E forse le faceva male anche perche’ ce l’aveva con lei, in quel momento. Loro sono ancora insieme, e non e’ un caso o una spa. Se lui poi abbia tradito sono affari loro e suoi, nonmiei. Non sono un “moraleggiatore”; io parlo di quel momento in cui li’ c’ero io, non un concetto, e di come la vissi io, in relazione a me, la mia vita e chi avevo di fronte. Lui, non un’idea generale. In generale non sono mai stata un’amante non solo perche’ non mi sia mai capitato di ne’ perche’ sono piu’ brava o piu’ forte o meno fragile di chi lo e’ stato o lo e’. Non credo che sia solo per “mai dire mai” che puo’ non capitare, ne’ perche’ sei bigotto. Ognuno ha anche le sue ragioni per dire no, come per dire si’, nel momento in cui vive le cose. La sua etica, visioni e le deroghe che si da’. Che tradisca, sia tradito, sia amante o altro ancora. E questo al di la’ che io presenti un cv su tutte le situazioni che posso aver vissuto, creato, situazioni comprensibili o meno, accettabili o meno per una morale sociale. O la propria. Cio’ che dico e’: possiamo avere mille ragioni per stare in equilibrio con una situazione prima anche impensabile, valutare anche che stare sui chiodi non abbia alternative in quel momento, ferire chi non avremmo voluto ecc. Ma le azioni producono anche effetti, e a volte non si accetta che sia cosi’. e se soffriamo in una situazione perche’ andiamo contro noi stessi o teniamo aperta la porta a chi vede se stesso e i suoi interessi piu’ di quanto veda noi stiamo comunque nella realta’ che viviamo, sulla nostra pelle, appunto. Cosa ci sarebbe di confuso e moralista in cio’? “Ricentrarsi” e ascoltarsi riguarda l’individuo,il suo autoascolto contingente, non certezze precostituite altrui ne’ sue. Forse ti sfugge il concetto, ma non e’ “confusione” ne’ nega che esista il “caos”

  • 341
    Mimii -

    Luna,
    Per l importanza che può avere, io sono io, la mia amica è altra storia.

    Condivido che
    Ognuno ha anche le sue ragioni per dire no, come per dire si’, nel momento in cui vive le cose.

    Bene! Tu hai detto NO
    Io per fortuna, ho detto SI

  • 342
    Luna -

    Mimii, ultima comunicazione: l’interlinea non c’e’ perche’ cosi’ viene dal dispositivo mobile. 3/4 del fiume (errore mio dare corda) se ne va perche’ tramuti un concetto di introspezione di un certo tipo, che non c’entra una fava con “mai dire mai”, ecc, in moralismo e ‘supponenza’ e tu si’ lanci giudizi personali’. L’avessi inventato io cio’ che ho detto riguardo al tema @situazione di sofferenza@… mah. Il mio messaggio l’ho trasmesso a suo tempo. E non e’ moralista ne’ autoreferenziale. Poi ho ribadito il concetto perche’ veniva travisato di continuo. Mi prendo la responsabilita’ di avere risposto di fronte a una manipolazione delle mie parole e invenzioni sui contenuti e le intenzioni. Anche con il continuo “le tue scelte non sono le altrui” quando questa mia presunta impostazione te la sei inventata tu e io parlo di ascolto di se stessi. Sul serio.
    Potevo evitare. Anzi e’ proprio meglio evitare di ribattere a chi ” legge ” quello che ha deciso a priori stia scritto 😉 o ha sue code di paglia su un argomento. STOP. ciao bye bye

  • 343
    Luna -

    Mimii, ancora? Ma leggi? Cosa posso farci io se tu vuoi leggere che io proporrei una linea di condotta e risposta universale? Nulla. L’esempio si riferiva al tuo tormentone sul 《mai dire mai》 e sullo 《scagli la prima pietra》 and co e la tua invenzione di una mia impostazione secondo cui 1)io non capirei che mille tipi di situazioni fuori e dentro noi possono crearsi 2) che io lapiderei la gente 3) che io viva in un laboratorio di mera teoria e la questionenon era il si’ o il no, ma che il si’ o il no dipende anche dal rapportarsi con cio’ che una situazione effettivamente propone, su chi tu sei e cosa vuoi o non vuoi veramente e chi e’ l’altro. Mentre a sentire te pare che non conti, perche’ non puoi farci niente anche se uno ti dice “da te voglio solo sesso o non la lascero’ mai” o altro. Non e’ un giudizio morale o sul fatto che unoo una puo’ cascarci lo stesso, e’ cosi’ difficile da capire? Che poi dici “tu hai detto no, io ho detto si”. Ma sono pure (a tuo raccontare) due situazioni completamente diverse. Se parliamo di chi e’ l”altro semmai e’ tuo marito che ha detto si’. E tu hai tradito e hai lasciato l’ex marito per un altro che, probabilmente, annusavi ti dava delle “garanzie” e con te voleva stare. Qui si parla di gente che soffre perche’ non solo ancora non le ha, e vive momentaneamente “in clandestinita” ma gli e’ stato detto che lo fara’ forever o lo dimostrano i fatti. E soffre. Ci sara’ una c.... di differenza tra una situazione di passaggio, una situazione non di passaggio ma in cui in qualche modo non diventi l’ombra di te e una situazione lesiva e senza speranza? Io ho detto dei si’ e dei no, e altri li hanno detti a me. Il punto non e’ un prontuario del si’ o del no ne’ se hai avuto le difese basse o altro per cui sei in una situazione che ti fa soffrire. Lorenzo sarebbe un bigotto quando dice 《se uno ti dice che si sta separando almenocerca di capire se e’ vero》? Poi magari uno e’ in ottima fede e scopre che si separera’ quando incontra te o scioglie un legame anche se gli costera’perdere la casa e il lavoro, ma c’e’ anche chi si capisce e lo dice che sarai sempre seconda anche se ti dice ti amo. O che si rivela uno stronzo, manipolatore, che sia marito, amante o cugino. Quello che tu sembri proprio non capire e’ che cio’ che dico non e’ un

  • 344
    Lorenzo -

    Luna ancora ci stai appresso? Si fa tanto la grande ma di testa è una mocciosetta che non capisce cosa la gente scrive.

  • 345
    Luna -

    Lorenzo: no, infatti. Il concetto l’ho espresso chiaramente, se qualcuno vuole travisarlo per forza o sue proiezioni chi se ne frega.

  • 346
    rossana -

    Mimii,
    in una discussione da forum si dice che non ci dovrebbe essere chi vince o chi perde. per me, che frequento saltuariamente LAD da più di un decennio, è e non è così.

    nel senso che, se si formano due sezioni contrapposte, nessuna delle due sarà in grado di convincere l’altra ma ci sarà sempre chi s’illude d’aver imposto il suo punto di vista ponendo l’ultimo post. qui c’è chi da tempo lo fa, non potendo, forse, fare a meno di farlo.

    lascia perdere i dettagli. al mondo c’è e ci sarà sempre chi è più tollerante e comprensivo, più misurato nelle parole e nei giudizi, e chi vede solo se stesso come pietra di paragone del mondo intero. in fondo basta che chi si affaccia qui con sofferenza trovi qualcuno che lo possa capire e che cerchi di orientarlo nell’analisi e nella possibile soluzione del problema, senza fustigarlo, se il caso non lo impone in modo drastico.

    in questo passaggio sul thread è stato un piacere leggere che alcune altre persone, non coinvolte, la pensano come me.

    un caro saluto a te e a Lola, di cui sono lieta di avere l’apprezzamento.

  • 347
    Mimii -

    Forse oltre a rileggere i suoi interventi (stavolta da un pc, piuttosto che da un dispositivo mobile, dal quale in ogni caso si può andare a capo…) qualcuna farebbe meglio a guardare l’orario in cui sono stati inviati i post.
    Il sormonto può creare ulteriore “confusione” ad un “fiume in piena”.

    Care tutte, io ho voluto dare la mia testimonianza, per il mio vissuto e di alcune persone a me vicine.
    Mi è sembrato utile raccontarle, essendo così diversa ogni situazione per far sentire meno sole le persone che vivono storie analoghe.

    E’chiaro che ogni storia è una storia a se.

    Rossana e Lola, è un piacere leggervi.
    La vostra chiarezza, è una garanzia, che qualche messaggio arrivi a fare luce a chi in questo momento vede solo buio.

  • 348
    Lola -

    Buongiorno! E’ una giornata solare e che rabbia non poter ancora uscire, ma ancora una dozzina di giorni e alè: mondo aspettami che arrivo!!!
    Luna ciao, ti sarai accorta che il mio non è uno stile “politicamente corretto”, ma di solito questo può persino essere indice di onestà intellettuale. Quindi girare intorno alle concessioni retoriche del tipo: “è una brava ragazza però”, non fa parte del mio carattere. E’ una forma di rispetto per me per e per l’interlocutore, che non contempla l’ipocrisia che questo forum produce in abbondanza. E’un “rispetto brutale” che spesso non si apprezza, ma che si dovrebbe apprezzare, come farei io se accertassi che dall’altra parte ho qualcuno che ha la stessa finalità e schiettezza.
    E’ per questo che dicevo a qualcuno che dovrebbe considerarmi più amica di quanto non lo siano certi compari, che lo utilizzano (si utilizzano)alla bisogna solo per perorare una causa personale, e non collettiva, come nel caso di questa discussione e tutte le altre presenti su questo blog.

    Tu stai partecipando a 13 (tredici) thread. Li ho contati scorrendo la scaletta di presentazione. Titanico, per quantità di tempo e di energie impiegate, che evidentemente ami profondere per qualche scopo, giacchè non penso questa sia l’occupazione che ti fa mangiare.
    E’ chiaro che tale onnipresenza fa ritenere che tu abbia una soluzione per tutto, oppure CHE vuoi essere “presente” a tutti i costi. Io ieri ho provato a leggerne la maggior parte, e seppure con le difficoltà semantiche che Mimii e qualcun altro ha messo in evidenza, ho notato che malgrado l’uso di concetti para psicologici, alla fine utilizzi “pietre miliari” che attengono alle TUE personali esperienze, che peraltro appaiono quasi sconfinate come quelle di un Bruce Chatwin dell’animo umano.
    Alcuni interventi sono leggibili e comprensibili, altri, per quanto mi sforzi, non riesco a capire dove inizino e dove finiscano, e cosa vogliano dire. Sono quelli in cui credi meno forse, o per i quali stai combattendo una guerra fredda per toglierti qualche sassolino dalla scarpa “senza fartene accorgere”, come direbbe il vecchio Totò. Come sta accadendo in questa discussione, dove, seppure faticosamente, si intuiscono cornificazioni che non hai digerito, con successiva, ma dotta, colpevolizzazione della “zo......” .
    Ora, se FOSSE vera questa mia personale interpretazione, che senso ha discutere con queste premesse, quando si sa che “the last word” sarà sempre la tua? Anche se incomprensibile.
    Ciao

  • 349
    Eve -

    ma perché ci si dovrebbe sentire tolleranti e comprensivi verso questi traditori? ma perché? e chissenefrega se si sentono innamorati e soffrono, é gente che un bel giorno ha rotto un patto e l’ha fatto con dolo. Non importa se doveva essere solo una storiella di sesso o se é stato l’amore-vero-come-un-fulmine, non importa, hanno scelto la strada dell’inganno e delle false motivazioni…. e onestamente io la prima pietra la scaglio pure, che mi sono rotta di questa gente (anche se mi avete fatto ridere alla grande: “scrivimi su msn, che lì possiamo parlare, ma come si fa? non so come funziona, scrivimi su facebook, qui non ci capiscono….” RIDICOLI!)
    Essere tolleranti e comprensivi richiede motivazioni forti che NON sono tollerare e comprendere un traditore, uno o una che spera che un’altra persona venga lasciata, che scopano con chi non gli appartiene e pure togliendo tempo alla famiglia vera, che pregano che lui o lei lascino il marito o la convivente…. fatevi voi da parte, lasciate gli altri a risolvere i propri problemi di coppia – se ci sono – in onesta e chiara solitudine sentimentale. Fatevi un bell’esame di coscienza senza cercare giustificazioni, prendete decisioni ed assumetevi le vostre responsabilità, crescete!

  • 350
    Galooth -

    @Lola

    Ti sbagli, tu sei l’antitesi dell’onesta intellettuale.
    Proprio tu vieni qui a parlare di onnipresenza ? tu che con tutti i multi nick che usi hai reso illeggibile questo sito ?!?
    Altro che brutale rispetto che non comtempla ipocrisia.. raramente ho incontrato un atteggiamento piu’ ipocrita.
    Patetico

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