Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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X M-M
l’istinto sessuale è un istinto di vita (Freud,)nonostante successivamente Young ed altri hanno dubitato del suo assolutismo. Leggo che sei d’accordo circa il trend decadentistico della società occidentale, evidenzi che forse le trasgressioni sessuali, non possono essere derubricate a semplici manifestazioni di tendenza senza ricadute socioculturali, ma coinvolgono un substrato più profondo e viscerale; tuttavia devi ammettere che lo scambismo ed altre pratiche trasgressive sono fenomeni dilaganti che guadagnano sempre più adepti, perciò mi permetto di suggerirti di riconsiderare lo “scambismo” (che è solo uno delle manifestazioni di libertà sessuale) con maggior serenità; atteso che le pratiche sessusali trasgressive non sono irreversibili, nè modi di vita obbligatori; quando e se, non dovessero provocare più emozioni, possiamo cessare di praticarle. Infine, facendo un pò di introspezione, devi ammettere che la provata curiosità che mostri per questo argomento ti ha già catturato, insomma è la solità storia tra dr Jekyll e mister Hyde; se scavi bene in fondo al tuo animo, ti accorgerai che stai già lottando contro mister Hyde e siccome non sei una mente banale (da quello che emerge dai tuoi scritti), sono sicuro che mister Hyde lo accetterai per il semplice motivo che senza non saresti completo.
Egregio Dott50 (e questa volta “ex gregis” è letterale, nel significato originario) come non riconoscere in quello che dici che il dualismo di cui parli non abbia caratterizzato da sempre l’umano agire. Diciamo che le manifestazioni con le quali questo si manifestava sono state diverse e variegate, in ragione dei bisogni preponderanti in quel momento storico di dar voce al proprio desiderio di “libertà”. Quando Prometeo sfidava gli dei, manifestava il bisogno di emancipazione che nasceva dalla profonda necessità di conoscenza che è la caratteristica precipua dell’intelligenza. Lo stesso si può dire di Giotto, per esempio, quando nei suoi dipinti si allontavava dall’iconografia sacra per far emergere la presenza dell’uomo come individuo, ben identificato nel suo ruolo di decisore del proprio destino (la cappella degli Scrovegni a Padova) segnalando un cambiamento culturale in corso, che ci avrebbe portato al Rinascimento e da questo, attraverso la Rivoluzione Francese, alla cultura occidentale così come la conosciamo.
Questo bisogno di espressione delle personali istanze emotive, è la risultante di due forze: quella istintuale e quella morale, quest’ultima resasi necessaria da quando l’uomo ha cominciato a vivere in “comunità”. Da quel momento la convivenza richiedeva degli standard comportamentali che regolassero la crescita (principalmente economica) di “quel” gruppo, con l’accettazione inevitabile di “compromessi” del singolo a favore della comunità stessa. La religioni (religione e “regole” sono semanticamente la stessa cosa) hanno fornito quegli standard morali di cui sopra, come sappiamo, e di cui conosciamo anche gli scopi sottesi di natura politica che nei secoli hanno perseguito.
Anche in questa condizione puoi rivedere un dualismo, sociale in questo caso, che solo fino al 1989 si contrapponeva il mondo occidentale, libertario e incentrato sull’individuo, da quello comunista, dove il singolo era tale solo perchè funzionale al “gruppo”, e non a caso il comunismo per la sua stassa natura istituzionale, non avendo bisogno di “religioni” tradizionali ne ha vietato “l’uso”.
In questi contesti l’evoluzione del comportamento individuale si manifestava come poteva per quanto riguarda i comportamenti soggettivi tendenti alla necessaria ricerca dell’altrettanto personale, piacere che poi altro non è che la ricerca del “benessere” in senso lato, fisico e spirituale se vogliamo.
Il sesso è la “prima” fonte di piacere, utilizzabile a …piacere >>>
>>> più del cibo, del confort termico e relazionale. Pochi sanno che il rapporto tra atto sessuale e le conseguenti gravidanze della femmina è un fenomeno scoperto relativamente di recente, tanto erano svincolati temporalmente l’effetto dalla causa. Questo è uno dei tanti motivi che hanno fatto sì che nell’ottica maschile la femmina assumesse nei secoli quell’aura di magia e mistero che le ha fatte diventare streghe, e soggetti da tenere lontani dalle decisioni politiche, da sempre.
Ma il più importante di quei motivi è che la femmina, sino a non molti anni fa, era il “primo” fornitore di quel piacere, che, essendo “free” dal punto di vista delle necessità vitali primarie,(si può vivere senza sesso ma non senza cibo) venisse considerato come disturbatore dell’organizzazione economica della società e quindi “morigerato” dalla morale. Chi non seguiva queste regole erano coloro che le imponevano, ovviamente. Infatti i baccanali greci e le orge romane erano abitudini delle elite non del popolino, che se vi si fosse dedicato averebbe mandato a puttane il sistema. Da noi ci ha pensato il cattolicesimo e non il cristianesimo, come citava tra le righe “Uomo” con l’esempio della Maddalena.
Non di meno c’era però chi vedeva nel sesso una forma di arte, come modello etico “in nuce” da riportare nel sociale. Il mondo orientale nel suo Rinascimento, esploso intorno all’anno mille, ha “codificato” l’espressione sessuale “socialmente”, e non farai fatica a riconoscere nelle loro splendide architetture dell’epoca, quanto gli arabeschi “somiglino” alle posizioni del Kamasutra e ai racconti erotici delle “Mille e una notte”. La fantasia delle forme trasposta attraverso quelle del piacere. MA con una raffinata guida alla partecipazione dei protagonisti, al fine di mantenere alta la qualità della grandezza cui quelle culture tendevano, e a cui il sesso apparteneva di diritto. Esattamente come sarebbe accaduto a chi avesse osservato il Taj Mahal, simbolo di bellezza e contenuti erotici, essendo stato costruito in onore della amata moglie del principe prematuramente scomparsa. Il parallelo con le nostre cattedrali ti fa comprendere meglio la discrasia tra i due fenomeni ma il medesimo scopo sotteso.
Tutta questa tiritera per confermarti che il sesso è lo scopo primario della nostra vita, ma il meno “capito” e quindi il più equivocato, entrando e uscendo dai nostri recessi psicologici nelle maniere più variegate, e lo scambismo lo dimostra….
Concluderò.
A presto
… Perchè lo dimostra? Per il semplice motivo che lo stesso non è altro che una di quelle manifestazioni del bisogno di conoscenza ìnsite nell’uomo, FRUTTO di quella, inestricabile, dinamica delle forze che deriva dalla enorme sovrapposizione delle valenze che il sesso ha avuto nella formazione delle nostre coscienze.
Non tutti riescono a comprendere il perchè di un bisogno “ineffabile”, come quello di cui stiamo parlano, per esempio, proprio perchè non è legato a bisogni primari come mangiare e non morire di freddo, dove bisogno e soddisfazione dello stesso sono intuibili.
Ecco quindi che la manifestazione sessuale diventa uno strumento “multitasking”, adoperato per qualunque obiettivo, da quello più tradizionale, a quelli estemi che tu conosci benissimo, dove si sfida…la morte, a volte raggiungendola.
Ma si sfida la vita, non perchè non la si voglia, ma come “bestemmia” laica contro il senso di questa e che la stessa NON ci fornisce, o che noi NON troviamo. La si sfida con lo stesso strumento che lei ci ha dato per rigenerarsi, mentre nel nostro IO si sono accumulate le “sovrastrutture” che hanno svincolato il sesso dallo scopo istintuale a quello culturale. Più, molto più della cultura gastronomica che nasce dal cibo e da quella urbana che nasce dalla necessità del famoso “confort termico”.
Il sesso è oggi un battitore libero che può giocare nella “premier league” o nelle partitelle tra scapoli e ammogliati, dipende dalla qualità del giocatore.
In uno dei miei post ho accennato alla nostra cultura consumistica, che influenza i nostri comportamenti in maniera sin troppo evidente per discuterne. Uno dei suoi principi base è quello di instillare bisogni di cui in realtà non NECESSITIAMO, per muovere banalmente la macchina economica secondo il principio del consumo. Questa alterazione della realtà percepita dal singolo (non necessariamente sprovveduto culturalmente) ha creato una realtà parallela, nella quale principalmente ci percepiamo satolli di un benessere che NON soddisfa. Come lo è per esempio la sigaretta, per dire una stupidaggine, il cui uso non estingue il bisogno. Per il sesso succede la stessa cosa. Rientrando in un’espressione non di sè, NON NECESSARIA, se ne utilizza la parte più evidente, quella del piacere, per compensare momentaneamente lo SFASAMENTO del senso della vita che soprattutto il nostro DECADENTE sistema sociale ci ha mostrato.
Lo scambismo rientra a mio parere in questo ambito, come altre manifestazioni>>>
>>> estemporanee di quell’istinto, dalla masturbazione, alle pratiche sado-maso, al sesso estremo. Non credo sia una ricerca del mister Hide che tutti ci portiamo dentro, ma solo la necessità di dare un senso a una potenza spaventosa come quella che quell’istinto ci fornisce, così foriera di sfumature sensoriali e spirituali che nessun altro istinto può vantare: un vero pennello col quale si può dipingere la Gioconda o pitturare un muro. Ma se Leonardo poteva dipingere un muro non tutti potrebbero dipingere la Gioconda. E di Leonardi in giro ce ne sono pochi, e quand’anche vi fossero non è detto che incontrino i “tutori” giusti che ne facciano emergere il talento, specie di questi tempi, mi sono spiegato vero?
Chiuderò con il richiamo al dualismo, che esiste ma che per me è quello che riscontro CON la donna che amo e che ho avuto la fortuna di incontrare: lei è la parte che non conoscevo di me. E’ attraverso lei che trovo quel mister Hide cui fai riferimento, ed è con lei, dopo una vita sessuale confusa, che ho trovato e conosciuto il significato del sesso, restando finalmente APPAGATO.
Quella “sigaretta” non si spegne mai, e ho scoperto un piacere del “fumo” attraverso sfumature che un certo “tabagismo” compulsivo mi impediva di “assaporare, e ora non mi serve più acquistare il pacchetto da venti “Camel”.
Che culo ho avuto!! Lasciamelo dire in questo modo.
Dott50, scusami della prolissità, ma mi hai offerto una possibilità di spiegarmi meglio e l’ho colta. Spero davvero di non averti annoiato, ma ho cercato di spiegarti come sono giuto a certe conclusioni, che ovviamente valgono per me, ben sapendo che in fondo siamo tutti alla ricerca di un perchè in questo “viaggio” non richiesto che è la vita. Visto che oggi mi ritengo sereno sotto quel profilo sono convinto di non aver sprecato i “soldi” di quel biglietto. Ma si è trattato di fortuna: ho beccato il treno giusto, e per ora mi sto godendo il panorama prima di giungere a “destinazione”.
Un cordiale saluto.
X M-M
poche parole per ringraziarti innanzitutto della lusinghiera attenzione che hai avuto per il mio pensiero; voglio anche augurarti di cuore, di non aver più bisogno di comprare altre “sigarette” e che questo viaggio da te intrapreso, possa durare il più a lungo possibile; mi astengo, per rispetto al tuo raggiunto stato di benessere mentale attuale, dal replicare ad alcuni passaggi delle tue esaustive, ma non sempre condivisibili ragioni, che hanno sostenuto il tuo percorso. Rimane comunque immutata la mia stima, pur in difetto di sintonia di pensiero ed atteso che Io sono di FG, sarò lieto poterTi/Vi avere ospite/i, non fosse altro che per una caffè. Buona giornata
Dott50, figurati, grazie a te per le parole di stima, che sono ovviamente reciproche. La differenza di vedute non estingue il valore di chi sostiene posizioni diverse, se queste sono supportate dalla convinzione intelligente delle medesime.
La mia partecipazione a questo forum nasceva solo dal bisogno di ricordare che esistono lettori non sempre in grado di appoggiarsi ad esperienze che ne possano filtrare il giudizio. Nello specifico molti ragazzi, come lo è mia figlia, tutto qui.
Ti ringrazio per l’invito, anch’io sono pugliese-salentino, ma vivo al nord da quand’ero un bambino, ed è improbabile che possa passare da Foggia. Ma più di un caffè insieme credo che lo abbiamo già bevuto.
Un cordiale saluto da MM.
Apprezzo il confronto franco. Se c’è onestà intellettuale (e, qui, perdonate il mio disprezzo-incazzamento con i moralisti che ne sono sempre privi) si può capire e anche comprendere altri punti di osservazione.
L’eros è complesso perché passa dalla biologia (atto riproduttivo) via via fino a spingersi in molte delle espressioni del vivere. Mikymouse ha sottolineato quest’ampiezza.
L’eros così è osservato speciale e ciascuno lo guarda con l’attenzione del proprio vissuto e del contingente. Le forme non canoniche sono meno comuni e quindi… più osservate.
Ma non solo esse ad avere le caratteristiche positive o negative della contemporaneità (e.g. il consumismo) è l’eros in genere, caratteristiche che, quasi sempre, non sono dovute alla contemporaneità ma alla natura di Homo. Tant’è che la dimensione dell’eros “oltre” (il numero due) è antica quanto il mondo.
Molti libri di tantra sono e diventano pure libri di sociologia. L’eros infatti è, in piccolo, ciò che è fuori, da esso, dalla coppia, etc. Esiste una fortissima correlazione tra eros e società, tra eros, morale e potere (qui sopra accennate, i latini stroncarono la dimensione dionisiaca dell’eros orgiastico a livello popolare – sapevano che essa è liberatoria, il toro per essere sfruttato deve essere castrato! – mantenendolo solo per le classi dominanti). Discorso lungo.
Il sesso non canonico con luci e ombre, piacere e dolore, opportunità e rischi, pro e contro. Così non si può non contestualizzare.
Ritorno ancora al paragone alla gastronomia, anch’esso stringente.
Ci sono piatti speciali che non mangi tutti i giorni. Come persona curiosa io amo scoprire le varianti di alcuni, le cucine regionali, piatti nuovi, piatti preparati con ingredienti che non conosco, etc.
A volte hai semplicemente voglia di mangiare cucina salentina, ad esempio.
Ad esempio A-Woman ed io arrivammo al sesso oltre la coppia perché entrambi avevamo voglia di vivere l’esperienza della doppia penetrazione che può essere un’esperienza di vetta, per dirla alla Abraham Maslow. Quella non si può vivere in due, è necessario, per forza, essere in tre o quattro.
Non ci sono grandissime congetture o elucubrazioni, non c’è un disegno superiore. Solamente un desiderio molto eccitante, curiosità e anche del sano cinismo: perché mai NON dovremmo provare a vivere quell’esperienza? Rischi? Sì, il sesso oltre la coppia è rischioso. Ma il rischio è il sale.
E così si torna dall’eros alla filosofia.
Vero quello che dici Uomo. La tua scelta l’ahi saputa giustificare in maniera coerente con i tuoi principi, e pertanto trovarla gratificante. Ma puoi immaginare quanti praticanti di qualunque disciplina diciamo, non ortodossa, non giungano a questa tramite i ragionamenti che tu, Dott50 e modestamente anch’io per a mia visuale, abbiamo elencato? Quanti in realtà vengano attratti SOLO da quell’aspetto trasgressivo e in molti casi, immagino perverso (aggettivo discutibile in ogni caso) senza “crescere” all’interno di questa esperienza?
Mi aspetto che molti pedofili possano trovare altrettante spiegazioni ai loro desideri, magari mossi dalle migliori intenzioni, come capitava ai tempi di Platone. Ma la “mores” esiste e con essa, bene o male si fanno i conti.
Cordiali saluti
una doverosa precisazione: la Pedofilia è una “perversione”, non una “trasgressione”.
Perversione=degenerazione di un istinto.
Trasgressione=infrazione della regola.
Per carità, non voglio fare il maestrino, solo vorrei che ci intendessimo sui termini che adoperiamo per evitare fuorvianti fraintendimenti.
X Uomo in C.
“i latini stroncarono la dimensione dionisiaca dell’eros orgiastico a livello popolare – sapevano che essa è liberatoria, il toro per essere sfruttato deve essere castrato”. Perchè la chiesa no? Però torna utile quel che dice MikiM: “non tutti maturano un obiettivo, consapevolmente”, perciò per non provocare caos morale, sociale e culturale, al popolo viene dettata una regola semplice semplice: “ora et labora” * semplice da comprendere e funzionale sia al popolo stesso, sia a chi fa le regole, essendo libero di non osservarle.
La verità non l’abbiamo in tasca o in mente; ciò che abbiamo in mente è il tentativo di raggiungere il benessere psicofisico che è soggettivo, anche se in certa misura influenzato dall’ambiente esterno; orbene MM ha raggiunto il suo benessere insieme alla sua compagna attuale con la quale vive un rapporto esclusivo, nel senso che sono appagati l’uno dell’altro e non hanno alcuna necessità di sperimentare variazioni che potrebbero turbare la loro attuale armonia. Uomo in Cammino per sentirsi vivo ed appagato ha necessità di guardare oltre l’orizzonte al fine di gustarsi l’infinito, salvo scoprire che neanche quello che credeva infinito lo appaga (vedi allegra matta); ma non ha importanza come si cerca di raggiungere il proprio benessere e non ha neppure importanza se il benessere è reale o meno, ed infine il benessere non è universale. Io nel mio intimo posso giudicare il rapporto di MM frustrante e patetico, ma il mio giudizio si infrange contro il benessere soggettivo di MM e stessa cosa vale se giudico alla stessa stregua il rapporto di U. con A.W. Non siete d’accordo?
Buongiorno signori.
Sì certo Dott50, la tua precisazione è corretta, ma il pedofilo non la pensa così, è un suo bisogno che a volte, per quel che ho letto, è persino in buona fede, come non lo è in altri casi, quando la qualità dell’individuo è scarsa, cosa che si verifica ovviamente in tutte le manifestazioni sessuali, come possiamo immaginare. Ma anche quando questa qualità fosse elevata si ha che fare pur sempre con una coscienza, quella del “paidos”, non ancora formata, e le conseguenze di un’azione “attiva”, verso una coscienza passiva si possono immaginare senza bisogno di dibatterle.
In realtà sto osservando l’evoluzione della storia della nostra amica Allegra, della quale mi assumo la presunzione di averne intuito gli esiti, riconoscendo in questi il fallimento di un tentativo di dare un senso a quella potenza erotica di cui accennavo in precedenti post, attraverso mezzi che appaiono di facile fruizione in quanto produttori immediati di piacere.
Come possiamo immaginare, questa ricerca e questo bisogno nascono evidentemente dal mancato soddisfacimento che si pensa di dover trarre attraverso il rapporto “normalmente” accettato dalla cultura che viviamo.
La consapevolezza dell’origine di questi bisogni fa la differenza tra il successo di una scelta e il contrario. Ecco perchè tu, Uomo e altri come voi, siete giustamente convinti delle vostre scelte conoscendone i limiti, e molti altri, suppongo, invece non ne hanno percezione, attratti come sono dalla curiosità più o meno trasgressiva della pratica scambistica.
Io ho avuto la sfacciata fortuna di conoscere una donna con la quale ho raggiunto livelli di piacere erotico che nessun “partouze” potrebbe mai darmi, per il semplice motivo che la ragione fondamentale di quel piacere nasce da una comunicazione intellettuale guadagnata attraverso una profonda “conoscenza” cresciuta negli anni.
Il sesso fisico diventa solo un mezzo, per trasmettere quell’intesa che si manifesta tramite l’interesse verso quella “mente” che mi riserva sempre sorprese da due decenni.
Io, dopo una gioventù di promiscuità puramente eiaculatoria, ho avuto il privilegio che sicuramente pochi maschi hanno avuto: quello di godere con lei come…una donna.
So che sembra paradossale ed è difficile anche da spiegare, ma una cosa l’ho capita: che il vero sesso l’abbiamo in testa. Lo diciamo sempre, ma capirlo è diverso
Quell’esperienza non avrei mai potuto provarla cambiando femmina ogni giorno, ma solo con una donna. La MIA
Di recente ho avuto uno scambio di vedute con un gasista cattolico (non troppo allineato):
GC.: Le perversioni sono la deviazione dal canonico (o qualcosa del genere).
UUiC: Le perversioni sono ciò che causa danno.
Si ricade nel solito conflitto tra il relativismo contestuale dell’etica e l’assolutismo morale.
Quindi perversione o trasgressione?
In realtà io riformulo: è ecologico/benefico? Oppure è inquinante/malefico?
Ma pure io ho una parte morale che crede che l’impatto della sessualità di un adulto su quella di un bambino sia così pesante da modificarla per sempre e che ciò crei dei danni, qui, ora, in questa società del 2014. Si pensi che Maometto e la maggior parte dei greci antichi erano, per i nostri metri di giudizio, dei pedofili.
La verità la si raggiunge vivendo (e pure camminando, ehehe, molti pensatori sono pure camminatori, c’è correlazione tra capacità intellettiva, reti neuronali e il movimento fisico del camminare) e ciascuno parte da punti diversi.
I coniugi Zadra, in un loro lavoro molto interessante in cui citano molti casi della loro esperienza plurilustro di consulenza di coppia (neo)tantrica/olistica/psicoterapeutica etc. descrivono come molte coppie sono riuscite a trovare in alcune pratiche erotiche non canoniche un beneficio se non addirittura un vero e proprio percorso terapeutico e guarigione da problemi anche gravi sia personali che relazionali, di coppia.
In realtà, come osservato correttamente, molte persone non vivono un perrcorso di ricerca, ecologico ma una vera e propria trasgressione. Frequentando (una volta più assiduamente) alcuni forum di LeClubPrive, una comunità di scambisti (mome del tutto improprio ma adottiamolo) mi accorsi di moltissime persone che vivono il sesso oltre per trasgressione.
Sebbene sia proprio così, io ritengo che sia controproducente nonché inquinante, alla lunga.
Se ho capito bene, Allegra Matta non è mai arrivata a giocare fino in fondo. E’ andata alcune volte al ristorante limitandosi a spiluccare gli antipasti, si è limitata al “soft”.
Anche questo non può non essere considerato. L’esperienza dello scambio completo può essere così forte da essere, per alcuni, destabilizzante o anche semplicemente così energetica che ci si limita a non viverla. Dopo un po’ andare al ristorante per limitarsi alle olive e agli affettati iniziali può.. stufare. Sempre considerando che magari si desidera altro, andare ad una serata di tango piuttosto che al ristorante.
Infine una provocazione per Mickymouse a cui, del tutto benevolmente, invidio la duratura intesa di coppia con la moglie, è un dono-risultato meraviglioso quello (io sono sempre così tantricamente e romanticamente innamorato dell’idea di amore che venderei pure l’anima al diavolo per mantenerlo in gioiosa e frizzante vita).
E se un giorno venissi a conoscenza di un desiderio della tua amata compagna di confrontarsi oltre a te?
Supposto che anche tu non abbia questo desiderio che è del tutto comune, è congenito alla nostra umanità sessuale che ha una parte più o meno rilevante di tensione eterodirette, estroversa, è naturalmente attratta dalla promiscuità, sia pur in misura che dipende da ogni persona.
Forse alcune persone riescono a superare i vincoli della coppia monogamica esclusiva.
Ora, io non ho fatto studi di psicologia e sessuologia, sebbene abbia letto un bel po’.
Allora, l’esperienza clinica dice che una parte drammaticamente alta di coppie perde la libido e, ancora esperienza clinica, un divergere, un uscire in qualche modo (ci sono mille modi di uscire dall’esclusività) spesso ha, a breve e medio termini, effetti positivi sulla libido della coppia e quindi rigeneranti sulla loro vita erotica. Sul diario della ex-coppia ho ancora un tot di riferimenti in letteratura.
Ci può essere una “terapia della libido” così?
Sappiamo che comporta dei rischi, no!? In Project Management uno dei comandamenti è che i progetti ad alto valore aggiunto sono rischiosi.
Cosa fare?!
Ancora, si passa da una dimensione pratica, tecnica, relazionale dell’eros, anche delle sue non canoniche manifestazioni, a quella di amore :- Voglio il tuo bene e il mio bene, di visione nel tempo, cosa possiamo fare per far andare bene la nostra coppia che ha questo e quel problema (grave))?
Infine un’ultima provocazione.
Perché pensare alle pratiche non canoniche, sia pur energetiche e rischiose, come buona pratica di vita e non come pratiche terapeutiche a problemi ormai conclamati? Prevenire meglio che curare!
Se l’amore è così malaticcio e fa acqua da tutte le parti, possiamo fare qualcosa di ecologico per renderlo più robusto e sano, vario, interessante, appassionante, vivo? Se l’eros è così tutta la coppia ne giova e se la coppia sta bene, la più piccola cellula della società, stanno meglio i figli, gli amici, si rende meglio al lavoro, etc etc.
Buongiorno Uomo. Mah, sai, io non riuscendo a “sentire” certe pulsioni non riesco a decodificarle nei termini che hai ben espresso. Quando citai mia figlia e le sue scelte sessuali, mi riferivo alla possibilità che potesse incontare chi, come me, può sentire la pienezza di un rapporto sentimentale attraverso quel suo partner, nello stesso modo che io e la mia compagna percepiamo l’uno dell’altro.
Ho accennato alla “fortuna” di quell’incontro, perchè, prima di quello, la mia ricerca di emozioni si manifestava attraverso quella promiscuità di cui accennavo, che tuttavia mi lasciava sempre insoddisfatto di “qualcosa”.
Quel qualcosa è stato colmato dalla straordinaria personalità della mia donna, corroborata da una bellezza estetica che tuttora permane, che tuttavia è perfettamente in armonia con la sua bellezza caratteriale.
Dopo aver trascorso i nostri primi anni seguendo le istanze ormonali della relativa gioventù, l’affinità intellettuale si è sovrapposta lentamente agli stimoli tradizionali, innescando un desiderio che può nascere senza preavviso da una battuta, una situazione o semplicmente uno sguardo pieno di significati che solo la nostra collaudata intesa riesce a comprendere, andando a richiamare il desiderio sessuale come ultimo e più completo mezzo di “comunicazione” di quel momento, solo “nostro”.
E’ questa unicità semantica della nostra comunicazione e dei suoi effetti, se mi consentite il parolone, che non riusciamo ad immaginare possibile con nessun altro. Tali e tante sono le sfumature di piacere che ci dà, sino a quel fenomeno che, in alcune occasioni, non mi sarei mai aspettato di provare.
Dubito che mia moglie potrebbe mai comunicarmi quello che paventi, tuttavia non si può escluderlo. Ma per quanto mi riguarda, e per quello che ORA provo io, sinceramente non credo che potrei accontentarla: non sarei a mio agio, quanto non potrebbe esserlo lei immagino.
Certo la visione ecologica del sesso nei termini che tu descrivi perchè mai non dovrebbe essere prevista come soluzione ad una rivitalizzazione efficace? Ma ripeto, bisogna conoscerne bene le motivazioni e i limiti. Credo sia un arte difficile da gestire, tenendo conto di tutte le istanze istintuali e morali che ruotano intorno al sesso e della possibilità che si compongano in maniere imprevedibili anche per il più accorto, colto e emancipato fruitore delle pratiche di cui parliamo.
Temo che Allegra stia vivendo questo aspetto della sua vicenda, da come la percepisco, ma posso sbagliare.
Sono l’autore del blog, ormai NON più scambista da più di 4 anni.
Sono qui di passaggio, per curiosità, perché fra 5 giorni questo blog compie ben 9 (nove) anni. Già, ricordo ancora quel 11.10.2005…
Evidentemente tra chi approva e chi no la materia resta sempre interessante.
Ciao Seb
Il tempo passa e questo arrotonda, smussa, si passa dalle tempere agli acquarelli.
La storia con A-Woman finì anche per questo.
Poi ebbi un paio di esperienze di trio con una lettrice del mio diario e il suo compagno, poi nulla più. Ma non era quello che cercavo e ciò mi fu confermato.
Come state tu e Sebba?
Voi cercavate, se ricordo bene, una comunione di anime più che di giochi col corpo. Cercavate il “poliamore”, lo chiamiamo così?
Anche col senno di poi penso sia stato un esaltatore di vita pazzesco.
Certo che quando anche le anime hanno sintonia (mi basta quella, non miro all’amore multiplo) tutto ha molte marce in più.
Si può mangiare su una tavola con fiori freschi, porcellane fini e bicchieri di cristallo ma anche per strada una croccante pizzetta al volo che profuma di origano o un piatto di spaghetti al pomodoro seduti normalmente a casa.
Anche il sesso oltre ha più piani, più registri nel quale viverlo.
Ciao Aman
lo scambismo che tanto avevo “promosso” in questo loco ho capito, col senno di poi, è solo sintomo di disequilibrio, non armonia e solo spunto per riparare qualcosa che non va. Difficilmente è segno di coppia o di persona in pace e serena.
Ritengo che i miei “fallimenti” erano la palese spia di qualcosa che non quadrava e che il mio cuore non accettava.
I paradossi spesso accadono nella vita, tanto che una delle prime coppie che aveva detto BASTA, quella che ispirò la mia poesia “Quattro cuori ed un camino”, la stessa a cui siamo rimasti molto in amicizia, perché giunta sull’orlo di una forte crisi di coppia hanno voluto ritornare a farlo e ce l’hanno chiesto. Per una serie di circostanze ci ho riprovato qualche mese fa, col senno di ora e ho sentito una grande indifferenza per la cosa, se non quasi disgusto se non fosse per l’amore che provo per loro.
NIENTE, FINITO TUTTO, convinto che ho sciupato 10 anni di tempo e risorse ad inseguire chimere, subendo conflitti, frustrazione e dolore. Per non parlare poi degli scontri con quel tipo di gente algida e materialista che spesso popola quegli ambienti.
Il mio rapporto di coppia tiene ancora, con duro sacrificio e forza di volontà. Altro, qui, non posso dire.
Rieccomi……volevo fare solo un appunto…..io sono sparita da questo blog perché erano più i giudizi, le dita puntate contro che la voglia di capire questo mondo. E io ci ho davvero rinunciato. MA Ricordate:
“Quando puntate il dito per giudicare qualcosa o qualcuno guardatevi la mano, tre dita sono puntate verso di voi”.
Detto ciò…..e’ vero le cose cambiano, le persone cambiano e abbiamo perso l’entusiasmo per quel mondo….non ci arricchiva…..non soddisfava più….per rimanere in tema cibo era come un abbuffarsi a una grossa tavola, mischiare tutto, lasagne,tiramisu,caviale,pesce,frutta e buttar giù di corsa, un mischiare cibi, sapori così uno dietro l’altro come un atto bulimico improvviso.e i sapori si perdevano fino a diventare impercettibili fino a diventare niente….no…dopo averlo provato preferisco anche io adesso una semplice pizza di un buon fornaio, mangiata con calma seduta nella mia tranquillità’. Ciao ragazzi.
Si prova, si vive, si cambia se stessi o cambiano le cose, ci si evolve…
E’ bene che ciascuno osservi come si è rapportato e come ha vissuto questa dimensione delL’eros di gruppo.
Le conclusioni non possono che essere soggettive, direi. E relative.
Per quanto possa essere buona la pizza, preparata in vari modi, dopo un po’ viene voglia di un panino col lampredotto oppure di un buon pranzetto a dodici portate.
Tutto scorre, tutto cambia.
Io penso che siete ciò che siete e sono ciò che sono anche per aver vissuto il sesso “oltre”.
Poi si evolve, gli ormoni calano, ci si è inoltrati ulteriormente nel cammino.
Io rifarei tutto se un giorno avrò una Donna Amata al mio fianco con cui condividere questo cammino nelle terre meno esplorate.
Nasce tutto nella notte dei tempi,la storia ci racconta come lo “scambismo” fosse diffuso in epoche lontane…quasi agli arbori dell’essere umano. E’ insito nel ns DNA…poi subentra il concetto della “morale soggettiva”.
Qualcuno pensa anche che la “messa al bando” morale dello scambismo fu instaurata per esercitare una sorta di controllo delle nascite.
Per favore non riducete tutto a carne da macello.
Da ricordare restano solo poche regole.
– Essere adulti e consenzienti
– Rispetto proprio ed altrui
…ed ultimo ma.nn meno importante:
Che lo scambio non risolve i problemi delle coppie anzi…
Lo scambio è solo per coppie che ormai costituiscono un unico fulcro dove è racchiuso l’amore…
Solo allora saprete dove è l’amore e dove è la fisicità…in questo caso l’unico rischio sarà quello di scoprire nuove emozioni ed a volte nuove amicizie che perdurano nel.tempo.
Poi c’è chi la pensa diversamente.
Io per esempio.
Sprazzi e spruzzi di filosofia sociale e storica a difesa di un istinto universale e primordiale; tutto va bene, ma per carità, che a nessuno venga in mente di supportare lo scambismo e più in generale trasgressioni e perversioni sessuali con L’amore
Eppure c’è chi lo fa.
> a nessuno venga in mente di supportare lo scambismo e più in generale trasgressioni e perversioni sessuali con L’amore
Questo è opinabile.
Qui si torna al concetto di amore: cosa è l’amore? quale? in quale contesto? qui in Italia? nel 1634? nel 1922? nel 2014?
Il neo tantrismo, la psicosessuologia, altre discipline per il ben-amare comprendono nelle loro buone pratiche anche pratiche del sesso “oltre” bandite dalla morale “tradizionale.
In ogni caso, per essere realista e quindi cinico, sicuramente la coppia monogamica imperitura, chiusa, esclusiva è uno dei più formidabili dispositivi di lotta all’amore.
Questo è statisticamente certo!
🙂
Opinioni personali Uomo. Ci terrei a leggere quelle statistiche. Per me lo scambio di coppia e’ una fuga dalla realtà. Una delle tante, non diversa da altre droghe che ci servono per sopravvivere.
Sarei curioso però di capire perché si sta in coppia per scambiarsi. Riveste un ruolo importante sapere che quella donna che si sta facendo possedere da un altro sia “nostra”? E se si, il piacere deriva da questa curiosa forma di masochismo narcisistico forse? Altrimenti basterebbe trovare una conoscente che la pensa come te e “guardare” mentre fa l’amore con tizio o con caio.
Ecco, mi piacerebbe sapere dove risiede il piacere di questo tipo di rapporto. Tutto qui.
UnUomo.InCammino abituatici ! perchè qui sono tutti dei MAESTRI !… ognuno pretende di insegnare all’ altro qual’è il modo giusto di vivere, di amare, di pensare, di decidere, e persino di fare sesso !…
X GOLEM
la tua domanda è congrua e pertinente, ma la devi rivolgere ad uno psicoanalista.
Era quello che immaginavo.
Io voglio uno psicoanalista urgentemente. Io non so gestire più nulla. Neanche me stessa.
soprattutto te stessa
La brutta dichiarazione di Allegra matta, di cui ricordo gli entusiasmi di qualche anno fa per per le pratiche scambistiche, e’ una dimostrazione di come quando si giochi col fuoco si finisce nel reparto dei grandi ustionati.
Allegra, fatti più forza che puoi, e cerca aiuto. Se non sbaglio ci sono dei figli di mezzo, e loro si aspettano di poter contare su di te e sul tuo esempio. Solo con loro potrai ritrovare il tuo equilibrio.
Auguri
x Golem:
> Opinioni personali Uomo. Ci terrei a leggere quelle statistiche.
Quando tenevo il diario della ex coppia, studiavo regolarmente.
Là ci sono ancora decine di pagine sulla questione e centinaia di collegamenti a documenti di vario tipo.
Di recente da qualche parte su qualche periodico settimanale in linea ho letto l’ennesima ricerca che scopre l’acqua calda, ovvero il problema della perdita della libido in coppie “tradizionali”.
E’ una cosa talmente nota (anche in etologia) che addirittura ci sono motti frizzi e lazzi nel gergo popolare. Ad esempio “convivenza tomba dell’amore”.
> Per me lo scambio di coppia e’ una fuga dalla realtà.
Non c’è alcun modo di dubitare su questa tua realtà.
Diciamo che la maggior parte degli homo è attirata dalla novità.
Lo scambismo è solamente una delle forme per gestire un certo grado di novità, per governare la tensione eterodiretta. Solo una delle molte.
Ma anche qui siamo a ribadire l’acqua calda. I greci che avevano capito tutto prima della avvento di queste nefaste religioni monoteiste patriarcali e relativo inquinamento ideologico, nella loro mitologia avevano scelto genitori molto precisi per Eros: Chaos e Afrodites.
> forma di masochismo narcisistico forse?
Bah. Singolare. Io uso quei termini proprio per le persone che si incarcerano nelle anguste celle dei rapporti di coppia esclusivi monogamici e imperituri (a parole perché poi la maggioranza deflagra) e contronatura.
La questione inoltre è mal posta.
Con la tua mente sei a interrogarti sul perché e sul percome altre persone traggano o non traggano piacere da alcune forme di sesso. Invece dell’essere curioso, interessato, ti chiudi in un pregiudizio (“masochismo”, “narcisistico”).
Ma quando tu vai al ristorante consulti con attenzione il menù per te o passi il tempo a girare tra i tavoli a sapere cosa ordinano altri clienti, a correggere loro gli ordini, a chiederti perché diavolo a Tizio possa piacere la trippa alla fiorentina o a Caia la pizza con le patatine?
Infatti col comprendere forme alternative di sessualità vecchie come il mondo, le discipline per il ben-vivere hanno ben presente l’importanza dell’essere ben centrati in sé stessi.
Sempre rimanendo in tema, visto che le metafore sul cibo sono stringenti e sulla vita e sull’eros,
ci sarebbe da chiedersi di quali patologie soffra una persona che si ciba nutrendosi di tre alimenti cucinati in due modi, certamente non ha senso preoccuparsi di persone con un’alimentazione [della libido] sana, equilibrata, completa e quindi necessariamente varia.
> di come quando si giochi col fuoco si finisce nel reparto dei grandi ustionati
Questa è una frase falsa. Quotidianamente esistono centinaia o miliardi di persone che usano il fuoco senza alcun problema di ustioni.
Viceversa pensa quanto terribile potrebbe essere una società in cui si abolisse il fuoco per annullare il rischio di grandi ustioni. Penso che nel giro di qualche settimana potrebbero esserci centinaia di migliaia di decessi per complicazioni di malattie da raffreddamento.
E’ la metafora di quanto avviene per la libido: escludiamo ciò che non è canonico col disastro sociale di crolli e distruzioni di massa di famiglie, affetti, etc. per questioni sostanzialmente di possesso esclusivo di ani, vulve e falli, etc (porto un po’, solo un po’ il ragionamento al contorno) in quanto dispositivi di disturbo degli ego.
Maneggiare il fuoco con attenzione!
La scelta di rinunciare al fuoco per le sue caratteristiche non è affatto scevra da conseguenze.
x dott50:
La psicanalisi è una disciplina che si è originata in un ambiente giudaico-cristiano e da esso quindi condizionato. Semplicemente ciò che la ovvia naturalità di un certo grado di promiscuità e di novità nella sfera sessuale di una persona viene considerata devianza dalla norma culturale della coppia esclusiva, imperitura. Viene considerato bislaccamente patologia ciò che è devianza dalla morale, dalla sociologia ontologicamente contro natura e quindi patologico.
Metafore sul cibo? Il baccalà si può cucinare in 365 modi in Portogallo. E la pasta, qui da noi, quanti condimenti puo’ accettare, infiniti forse. Mio caro uomo, con le teorie ci si vuole spesso rassicurarsi sulla vera realtà di quelle esperienze, che forse non ci convincono fino in fondo, e io non credo che ogni tuo nuovo incontro sia stato un trionfo. Qualche squallore lo avrai percepito anche tu, immagino.
Per quanto strano possa apparirti, la mia ventennale compagna riesce ancora a incuriosirmi e a sorprendermi, forse perché l’affinità che ci lega non potrà mai essere sostituita da una sconosciuta. A meno che nella testa che sovrasta quel desiderato nuovo corpo ci sia un cervello come quello che mi piace da oltre due decenni. Ma c’è ne vuole per capirlo, non credi?
Ma come dicevo, io la vedo così, e capisco che ci può essere chi preferisce cambiare per avere in fondo la stessa cosa: la voglia di cambiare ancora. Tutto sommato la metafora dei nostri tempi, dove si desidera, si consuma e si esce sempre insoddisfatti. Per ricominciare a consumare, dove il vero piacere e’ il desiderio del piacere, che il piacere stesso del sesso. Che ne pensi?
Ciao
Lo squallore non è dello scambismo o della poliandria o della coppia fissa o …
Lo squallore (o l’eccellenza) è nelle persone .
Una persona squallida avrà una coppia squallida. Una persona squallida vivrà con squallore e ciò riguarderà anche l’eros e le sue espressioni, sesso in tre o più compreso.
Certamente c’è un rischio consumistico anche nel sesso non canonico. Come potrebbe essere esso esentato da ciò che accade nel resto del mondo?
C’è un errore di sovraccaricare il sesso e in genere e quello di gruppo di pregiudizi negativi o positivi, di aspettative eccessive o di condanne assolute.
Se vivi in modo ecologico, sano, con una dimensione spirituale vivrai così anche le forme dell’eros.
Io sono felice per te e la tua compagna e per il vostro amore così forte e saldo. Ma sappiate che voi non siete il mondo.
Per quanto si possa cucinare il merluzzo in 365 modi diversi la maggior parte delle persone con la possibilità, libertà e responsabilità di scegliere, mangeranno anche un maiale alla alentejana, uno stufato di verza, una fagiolata alla trasmontana, una buona salsiccia agliata, etc.
Ogni volta che ti volti a guardare una bella donna che passa, c’è ancora una scintilla della kundalini, sotto.
La desideri.
Puoi iniziare a rispondere alla domanda che ponesti iniziando ad osservarti, a osservare il tuo corpo e la tua mente naturali.
E’ davvero difficile leggere tante sciocchezze, tutte in poche righe. Scusate, ma mi ritiro dalla conversazione!
Ma io, e molto meno lei, abbiamo variato la dieta prima di incontrarci, quindi “sappiamo”. Diciamo che non basta che il cibo sia variato se non è “cucinato” come si deve. In quel ( frequente) caso, non è più gastronomia, ma fast food.
Hai notato la lettera di Allegra matta, entusiasta scambista di qualche anno fa? C’è un evidente ripensamento, una ricerca di un se’ perduto. Cosa significa secondo te?
Tu sei “uomo in cammino”. Ma verso quale traguardo?
Ciao.
Golem, ci sono stati lunghi periodi nei quali non ho seguito le discussioni e quindi neppure gli interventi di Allegra Matta.
Potrà rispondere ella, se vorrà.
Quale traguardo?
In una vacanza, in un grande viaggio, è il camminare, il viverlo che è importante, non il traguardo.
Ma non vorrei andare sulla metafisica.
In ogni caso, tutte le esperienze forti, non ordinarie, sesso di gruppo compreso, possono insegnare molte cose, qualcuno le può cogliere.
Se a qualcuno non piace lo scambio di coppia, perche rompe le scatole?
io con il mio compagno pratichiamo uno scambio particolare da 5 anni. infatti a lui piace vedermi in opera con altri uomini.
il mio compagno, si eccita nel vedermi ,mentre sto praticando sesso con anziani, poi quando deve scaricarsi apro la bocca, mentre l’altro cerca di fecondarmi… credo che il nostro gioco abbia preso il sopravvento, ma io sono soddisfatta cosi.. e nonostante la mia giovane età di 26 anni, ieri ho scoperto di essere incinta da un nostro amico 76enne.
Auguri al papà.
Ciao Golem grazie per il tuo messaggio che leggo solo oggi.
Rimango dell’idea che ognuno e’ libero di fare ciò che vuole senza essere giudicato purché non invada la libertà’ e la volontà’ degli altri.
Non rinnego lo scambismo, non lo condanno e credo possa sempre essere un momento di grande complicità e divertimento. Ma a me non interessa più non mi entusiasma. Forse perché non sopportavo più quegli scambi senza sentimenti senza un minimo di conoscenza o interesse. Sto bene così. Per ora. Non si è’ mai contenti, qualunque cosa si ha tra le mani. Sto laVorando su questo sull’essere felice con quello che ho e non nel disperarmi o essere insoddisfatta per quello che non ho. Sembrerebbe funzioni ma rimango allegra matta per cui non ci giurerei…..un bacio a te e al mio amico Dott.
Ciao Allegra. La tua gioia di vivere, che più volte ho per percepito e che tu sicuramente hai incanalato anche nella direzione che sappiamo, sarebbe ben riposta se dall’altra parte ci fossero persone come te, altrettanto in buona fede, ma purtroppo non è così. In quei casi un’esperienza che potrebbe rivelarsi potenzialmente arricchente diventa sordida, e ti impoverisce. Non credo che tu cercassi questo, ed è quello che probabilmente hai sentito. Segui la tua sensibilità e vedrai che non sbaglierai più.
Un salutone.
Io scambierei la mia partner solo con una più fi...
Carmela, io penso che tu sia chiaramente da ricoverare. Sei semplicemente malata. Già ti fai sco.... dai vecchi, ma pure incinta devi rimanere? Che schifo.
Carmela, ma questi simpatici vecchietti con cui fai sesso almeno hanno la dentiera, o è tutto “nature”? e poi, toglimi un’ altra curiosità.. ma in “quei momenti” rimangono in pancera o restano tutti ignudi ? 🙂
Io , fiore, seb, sono un curioso, alle escort mi presento come curioso ed è sempre andata bene, nessun vezzo malevolo è accaduto.
Se cerco e spulcio la società ce ne sono tante che dicano di se, il bello e il cattivo tempo, certo capita, ma ve lo immaginate arrivare a 80 anni o quel che sono e come molte si sente dire, dicano, oh ma è maleducazione agitare funestamente gli anni di chi quasi a buona vita? vabb non dicono proprio cosi, cmq per l’eta e un gesto malintenzionato, mi chiedo loro come vivano nella loro piccolezza quanta integrità il loro liber status sentimentale. Come se sbagliare fosse..? Cavoli, apriti mondo, siamo tutti esseri umani, allora…ora mi rivolgo a seb
come sai seb, sono un curioso ma preciso sono etero e specifico, perchè non sopporto le checche… prenderlo dietro non è molto divertente ( tra etero dico)un lui e la lei mi riferisco, il sesso animale non fa proprio per me, a secondo di come a te può eccitare se sei perverso nei pensieri ma ti porta male questo, significa che non ti accontenti, passi subito alle sevizie se sei con una sconosciuta, ormai facile da dire come stanno le cose senza averci il naso spesso alle scarpe di chi puzzano, ( e un modo di dire,:D) .
Se la tipa sta co nte, e non e una bufala perchè sotto sotto non sei etero e solo una scusa, puoi portarci una dimostrazione di come sia lei, oppure il umero di lei, scrivilo in grande, ( tipo servizio pubblico da bar stazione ), solo curiosità, sentire che sia donna, sapere le generalità, se poi è conveniente ( ti dico la verità per quel che mi riguarda, e da esso come andrà poi ), se sarà il caso ci sentiamo per telefonino, e un appuntamento perchè no….. si vedrà, vacci piano seb, anche io ci vado molto piano…….le dimostrazioni in questo caso servono, la tua lei, la lei, lelelei… io non sono posessivo, sarà anche questo ti auguro di scrollarti la gelosia, e la permalosità, poi il mio non e che un consiglio di confidente…oggi son nessuno forse anche domani sarò mister nessuno.
HO LETTO DOP LA TUA LEI ALLA SEC PAG RISPNDE, bene passa all’altra mia risposta, e forse piu simpatica, cmq non sn del genere io sono un etero in cerca di storia stabile, ma ti ringrazio che hai dato la tua informativa qui. THANKS 😉
Cial ALlegra matta, e anche all’altra, meno male seb ha pensato a tutto, beh però io non sono seb, queste linee guida tu le conosci bene, non vorrei si trattasse di escort e protettore in quel caso mi andrebbe molto male la cosa, quanti anni hai? Quale ti piace di più? ai chiesto a lui? si sicuro vi mettete da cordo, avete la precedenza ( :-(( .)
Raccontami un pò, il tuo passato qual’è? Fai anche uso di droghe? anfetamine? eroina?
I baci in bocca li permetti? E poi…..l’altra curiosità, una domanda top seecret, come riesci, il tuo trucco qual’è per possedere qualcuno, se le essenze le sprechi? Come vivi questo fuori dalla coppia? Guardandoti allo specchio, cosa pensi di te? A dove sei arrivata? Questo per dirti, dirti praticamente, cosa ti manca al di la del tuo uomo? Sei etero anche tu, trans? Fammi sapere…Ciao! E BUON FINE MAGGIO….good look power sex to machine come so for your up…
Dico la mia perché ho praticato lo scambismo per un periodo da singola 🙂
Ho frequentato club e locali per scambisti per osservare, capire e ragionare su certe mie fantasie ma anche sulla mia intima ricerca.
Cosa ne ho concluso?
Ho concluso che chi cerca non ha trovato la quiete ma che per trovarla occorre cercare!
E lo scambismo può essere un mezzo come un altro.
Un mezzo che porta anche fuori strada, certo.
Ma spesso per ritrovarla occorre perderla!
Io, dopo tanto peregrinare mi son detta che il sesso di gruppo non fa più per me, ma OGGI posso affermarlo con estrema serenità e senza più fantasie asfissianti che mi paralizzino il cervello.
Il problema è questo, a mio avviso: se non metti in pratica certe fantasie esse rischiano di diventare ossessione e ci si ritrova come Mari (nelle prime pagine) acide ed incattivite, pronte alla rabbia ed all’insulto.
Comprendo chi si perde in certi mondi perché queste persone stanno cercando loro stesse e, per questo, NON CI E’ DATO di giudicarle!
Per le coppie credo sia lo stesso.
Voglio spendere una parola sul Tantra.
Il vero Tantra non ha nulla a che fare con lo scambismo, esso è unione sessuale e mistica di due soggetti che hanno già raggiunto l’Androginia dapprima dentro di sé!
Non ci può essere vero Tantra nello scambismo ma questo l’ho compreso solo sperimentandolo.
Perché no?
Perché l’Unione Tantrica comporta la completa purificazione individuale, e l’ascesa di kundalini nel singolo e solo in seguito nella Coppia.
E questo può avvenire solo con 1 partner in tutto l’Universo, perché esiste solo 1 perfetta metà.
Questo tipo di Unione è Mistica ed eleva la Coppia ad un Godimento Assoluto che sale dai chakra della base OLTRE la Corona per vivere la piena Gioia e Pace dell’Universo.
Questo tipo di Unione è Perenne. Non soffre di crisi, di cali di desiderio, di frustrazioni perché in Coppie simili dimora la divinità, abita Dio e la sua Shekhinah.
Questo tipo di Unione non cercherà mai più il sesso “volgare” perché avrà sperimentato un Eros divino.
Purtroppo, con molto rammarico, dopo aver letto di tutto e di più, constato che NESSUNA tradizione ci ha mai trasmesso simili verità in modo limpido e cristallino ed anche per questo l’essere umano brancola nel buio.
Io spero che il futuro possa essere illuminato da Luci più splendenti e ferme.
Auguro a tutti un buon cammino.