Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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E’interessante osservare come la stragrande maggioranza degli interessati allo scambio siano maschi, e nonostante i buoni propositi vestiti da modernismo, la curiosità di scambiarsi la partner ha un che di maschilismo decadente un pò da accattone, più squallido di quello classico, dove lui si faceva qualche scappatella ogni tanto ma alla femmina ci teneva.
Che il maschio nostrano stia perdendo i pezzi è chiaro da un bel pò, a causa della crisi d’identità che la giusta emancipazione femminile ha portato con sè, ma che ci tenga a “perdere” anche la propria femmina dandola in pasto a un altro come merce di scambio è un segno di decadenza inarrestabile, di mancanza di stima di sè stessi, come maschio ma soprattutto come uomo.
E pensare che negli anni ’60 e ’70 le donne del nord Europa venivano in Italia per trovare maschi come si deve, mentre oggi i figli di quegli uomini devono “scambiare” e vedere sco.... la moglie con un altro per eccitarsi.
Latin lovers addio.
Roberto non ti scaldare così tanto….ma rileggiti tutti i post dite tutti sempre e solo le stesse cose…..lo ripeto che due…..maroni…..vuoi un po’ di lexotan….valium….tavor…..uhm igenista mentale….esiste….?io vado per ora da quello dentale.
X GALOOTH
può essere un segno di decadentismo, ma non necessariamente deprecabile; ogni periodo storico ha un corredo socioculturale espressione evolutiva di quello precedente.
Potrei obiettare che quegli uomini che abboccavano a qualsiasi donna straniera, erano anche gli stessi che ballavano tra loro per mancanza di donne italiane nelle comitive e che erano perennemente arrapati e impreparati al sesso; te lo posso dire con certezza perchè appartengo ad una fascia di età che frequentava le scuole quando vi era distinzione tra classi solo maschili e classi solo femminili e non esistevano classi miste!!!
Dottor50, di deprecabile c’è solo la morte, la mia riflessione è solo la constatazione di come un mistero straordinario quale è il rapporto d’amore, può diventare così noioso sino al punto di barattare il partner per avere un poco di eccitazione, tutto sommato superficiale. E’ questa la decadenza cui mi riferivo.
Quella generazione cui ti riferisci tu era arrapata per un moralismo di cui riconosciamo le origini nella nostra cultura, che imponeva alle ” brave ragazze” un certo comportamento prematrimoniale. Quei maschi forse “ruspanti” rispetto agli scambisti odierni, avevano l’ingenuità che imponevano i tempi, offrendo la sola loro semplice e genuina virilità “naive”, e questa bastava alle già emancipate vichinghe, evidentemente scontente dei loro biondi quanto perennemente brilli compagni. Che gli stalloni italiani ballassero tra loro nei momenti di magra, non rappresentava un problema per l’identità sessuale degli stessi. Non erano gay potenziali per intenderci.
Qui si esprimono giudizi su un costume sessuale che per la prima volta nella storia stravolge i parametri istintuali legati al possesso del proprio partner sessuale. È un cambiamento non indifferente, che io ed altri individuano come un segno di decadenza, altri come un segno di moderna liberazione. Su una cosa pero’ dovremmo essere tutti d’accordo, che è la noia la vera ragione dello scambismo, noia che però non viene colmata dall’offrire la propria partner ad un altro. Come ogni ” vizio”, soddisfa il momento ma non appaga nel tempo. E si continua, sempre più annoiati alla ricerca di nuovi piaceri, che soddisfano il momento ma non appagano, brancolando senza una meta vera, perché si ha tutto, o si pensa di averlo. Come succede ormai in questa nostra societa’, opulenta ma piena di solitudine.
Si fa lo scambismo solo per noia? E per forza tutti dobbiamo essere d’accordo? Ma dove sta scritto? Come dire quindi se facciamo un paragone che si mangia solo e sempre per fame e non per puro piacere….non per assaggiare non per stuzzicare..non per conoscere nuovi sapori…magari di altre culture….non credo che se mangio la Nutella e’ perché sono annoiata dal panino allo speck….ho semplicemente voglia di mangiarmi un altra cosa……poi che ci sia chi si mangia tutta la vita il panino allo speck senza sognare altro mi fa tanto piacere e non mi permetto di dire che prima o poi si stuferà e nemmeno mi vanto di essere così mentalmente aperta solo perché ho addentato il panino con la Nutella. Insomma è’ così difficile da capire che c’è chi gli va bene il panino con lo speck tutta la vita e si sente perfettamente appagato e felice e chi come me che ogni tanto cambia farcitura senza trovarci per forza qualcosa di sbagliato (noia…frustrazione….problemi di coppia…..)….e vive felice, sereno e appagato uguale?
Mi meraviglio che tento ancora di spiegare il mio punto di vista…ma tanto apparte il mio caro Dott….nessuno ha voglia di capire. Ma che ve lo dico a fare….
Be’ Allegra, forse l’esempio gastronomico non mi sembra dei più felici; non credo che il tuo compagno sarebbe felice di essere paragonato a un… involtino. Comunque comprendo quello che vuoi dire e naturalmente nessuno ha niente da obiettare se vi sentite felici, pur restando dell’opinione che quando si ricorre ad un companatico diverso è perché quello che hai a disposizione non basta a soddisfare tutti i tuoi gusti. Ma questa e un’ opinione di chi come me riesce a trovare tutta la varietà di gusti nel proprio partner.
Forse ti sembrerà strano ma c’è ancora qualcuno che ” nella stessa minestra” riesce a trovarci tutti i gusti e i sapori che il ” cibo” può dare. A volte è come mangiare un panino con lo speck, altre volte e un pranzo di nozze e altre ancora una cenetta al lume di candela.
Come tanti uomini, ho potuto frequentare diverse donne, ma il sapore che la mia attuale compagna mi dà, non l’ho trovato in nessuna di chi l’ha preceduta, e perché dovrei trovarlo in qualcun’altra?
Tu sei felice di scambiare, e nessuno ti può criticare, ma hai letto quanti maschi sono tentati di scambiare la propria donna che ha già fatto capire che non è d’accordo? Be’ lo trovo deprimente, più di quelli che vanno a puttane. È l abdicazione del maschio e della sua dignità di uomo, un uomo che sogna di vedere accoppiarsi la propria femmina con un altro maschio, che gode nel vedere possedere la propria donna da un altro uomo, superando persino l’istinto per soddisfare questo “piacere”.
Scusami, ma far capire questo a un uomo diciamo, tradizionale, spacciandola per una visione più aperta e moderna del sesso è difficile, credimi.
Comunque, se vogliamo continuare con gli esempi alimentari, quantomeno quella minestra che non vede l’ora di offrire a un altri per farsi venire appetito, forse non gli piace più. O forse non ha ancora trovato il cibo della sua vita.
Scusami Galooth….ma l’esempio gastronomico invece era molto azzeccato…sesso e cibo cosa c’è di meglio? Non hai mai pensato che spesso e’ la donna ( e ne conosco tante, io compresa) a cui piace vedere il proprio uomo….in certe situazioni piccanti? E non è per forza il contrario? Le donne non sono solo quelle che subiscono…molte decidono il gioco assieme al loro uomo…Non mi sembra così strano che ti piaccia sempre la stessa minestra e che ne hai trovata una molto deliziosa ma se per te e’ impensabile assaggiare qualcos’altro per me e’ impensabile mangiare sempre la stessa minestra tutta la vita…certo come hai detto tu se mangiata a casa o in un gran ristorante il sapore cambia perché cambiano per forza gli ingredienti. D’accordo con te sul fatto che se la donna non vuole allora decade tutto il discorso e non e’ più scambismo, dal verbo scambiarsi……ma se lei non e’ d’accordo il verbo da usare e’ tradire…inciuciare….ma in questo blog di cosa vogliamo parlare? Decidiamoci. Lo scambismo non e’ questo.
X Galooth
“Come tanti uomini, ho potuto frequentare diverse donne, ma il sapore che la mia attuale compagna mi dà, non l’ho trovato in nessuna di chi l’ha preceduta”
Beato te; vuoi dare anche a me l’indirizzo della tua attuale compagna? Concentrato di mille sapori!!!?
A Allegra rispondero’ in un altro momento ma a Dott.50 è opportuno adesso. Vuoi l’ indirizzo della mia compagna? Sei ridotto a dover ricorrere a questi metodi da adolescente burino quando non sai rispondere in maniera adeguata? Ok, manda un indirizzo mail così magari la incontri e vediamo che figura potrai fare con la classe che dimostri.
Hai 63 anni e replichi in quel modo? Dovresti riflettere su cosa ti sono serviti. Posso immaginare chi puo’ averti frequentato, per pensare che “donna” possa trovare interessante uno che fa quelle battute da osteria.
Lo scambio, fortunatamente per te, impedisce conoscenze approfondite, e solo così forse riesci a rimediare qualche squinternata che fa al caso tuo.
Sei un pover’uomo dotto’
ti ho risposto come hai meritato! Rileggiti!
Una considerazione: è strana la tua intrusione di canonista moralista in discussioni di “sesso trasgressivo coniugale”. Forse la morbosità alberga in te più del senso di moralità canonica? Può darsi che Io sia un pover uomo a giro x il mondo. Tu semplicemente “non sei” e lo sai!!!
“Dottore”, hai risposto come la tua mancanza di argomenti ti consentiva, cioè con il sarcasmo di basso livello che hai espresso. D’altra parte uno che usa la X per dire PER, si qualifica da solo.
Se mi rileggo, scopro che ho parlato di quei poveri maschi che sono costretti a barattare la propria donna per poter provare un po’ di eccitazione, costringendo a volte quest’ultime a accondiscendere pur di accontentarli. Il caso di Allegra è ben diverso, e seppure incomprensibile per chi non apprezza questa pratica, siamo di fronte ad una scelta da adulti consenzienti, quindi, rispettabile, cosa che non vale per chi sfrutta una posizione di “potere sentimentale” per convincere un’altra persona a fare qualcosa che non vuole, categoria alla quale mi pare ti onori di appartenere.
Ecco perché una donna come Allegra e molto più “uomo” di uno come te, perche’ sa difendere con argomenti civili la sua scelta.
Che un soggetto come te venga a parlare di morbosità verso chi intravede una forma di squallore come e’ quella di un uomo che cerca di “convincere” la propria donna ad andare con un altro per il suo immaturo piacere, è un ulteriore modo di dimostrare la tua inconsistenza intellettuale oltre che quella virile.
Quanto alle tue capacità di psicologo, le parole sono insufficienti per dirti che faresti più bella figura ad astenerti dall’affrontare quella materia. La conosci la battuta che dice che è meglio stare zitti e dare l’impressione di essere stupidi, piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio? Studiatela.
Non ha senso litigare in un forum dove nessuno si conoscerà mai….e se tutti e due vi calmaste un attimo credo che si potrebbero fare discorsi interessanti. Non credo proprio che dott costringerebbe o convincerebbe la moglie a fare cose che non vuole, assolutamente no….per me proprio non vi siete capiti….presumo che la sua fosse solo una battuta ironica???di prestargli tua moglie…..visto che l’hai descritta in modo così meraviglioso unico e irripetibile che quasi era venuta pure a me la voglia di conoscerla….e spero che questo non ti faccia arrabbiare ulteriormente ma ripeto non credo lo abbia detto in modo offensivo. Buona serata.
X Allegra
ti ringrazio per la tua disponibilità alla “difesa d’ufficio”,ma non ne ho bisogno, faccio questo, quasi per mestiere quotidianamene, anche con un certo riconosciuto successo. Un abbraccio amicale
X Galooth
da quello che leggo sembra che Tu mi conosca più di quanto Io conosca te; evidentemente suscito in te più curiosità di quanta ne susciti Tu (in realtà pochissima)in me; tuttavia non capisco il tuo contorto iter psicopatico, nell’includermi tra quel gruppo di mariti o compagni (spero pochi)che costringe la propria moglie a giacere con un altro uomo, come pure non condivido l’accettazione di tale imposizione da parte delle mogli/compagne. Cmq questo post è dedicato allo scambismo (trasgressione) e non alle “perversioni sessuali” ed è evidente, come morbosamente sei attratto da tutto quello che ti sembra sessualmente anormale; intendiamoci, non ho nulla contro la legittima curiosità di una persona che si avvicina al mondo sessual-trasgressivo, pur con delle titubanze e riserve, ma Tu esageri….e non bisogna essere psicologi per comprendere la tua “…malata curiosità…”. N.B.: non sono animato da alcun spirito di litigiosità, mi danno solo fastidio le persone superficiali che non tentano neppure di leggersi dentro, di fare introspezione
Dott. non so quale sia il mestiere che fai quotidianamente” con un certo “riconosciuto successo” ma lasciami dire che non c’è bisogno di essere letterati per capire quanto millanti qualità che non dimostri. Lo si capisce da quelle patetiche abbreviazioni da adolescente illetterato che usi nei tuoi dotti scritti.
Ti ribadisco ancora una volta che il mio interesse va a quelle situazioni nelle quali esiste una forma di plagio verso il partner attraverso l’utilizzo del ricatto sentimentale, non so se sono stato chiaro per te, visto che Allegra, interlocutrice intelligente, lo ha compreso sin da subito che quando l’accordo e’ reciproco la trasgressione e’ tale quanto legittima, ma quando si è nell’ ambito della coercizione, oltre che un odioso atteggiamento, questa si’ che può chiamarsi perversione. È poiché mi pare di aver letto di diversi uomini che “tentano” di convincere la propria compagna ad offrirsi ad un altro uomo per il loro esclusivo piacere,
così come ho letto di donne che sono combattute per gli stessi motivi, forzate dall’ affetto verso questi individui, magari ragazzine, come mia figlia o la tua o mille altre, che potrebbero conoscere altri tipi di relazioni col partner che non quelle che piacciono a te. Visto che pervertito che sono? Sono interessato in quanto, se a te danno fastidio i ” superficiali” come sarei io, al sottoscritto disturbano i vigliacchi che speculano sui più deboli, specie quando quell debolezza nasce dall’ affetto verso certi cialtroni. Questa la si può definire perversione signor Dottore analoga a qualcosa di peggio, come quello che accade alle vittime dei pedofili ad esempio. Pensaci a quanto il confine sia labile visto che ti mostri così ferrato sull’argomento trasgressione.
Se tu ritieni di non appartenere a questa numerosa categoria, buon per te, ma come io sono costretto a leggere i deliri di un personaggio quale sei tu, tu fai altrettanto su chi scrive le proprie opinioni su un forum aperto a tutti, e se ci riesci, invece di inventare diagnosi da psicologo dei poveri, argomenta con discorsi adeguati e non sulla mia presunta malata curiosità.Te l’ho già detto: è quando non si hanno argomenti che si utilizza la calunnia. È poi, non montarti la testa, non è la curiosità che mi susciti.
Un saluto a Allegra.
no comment!
Ovviamente.
Quindi per riattizzare un pò la discussione la mia domanda a tutti gli scambisti è: ma che cosa ci volete insegnare? Che praticare il sesso in maniera tradizionale sia fuori moda? Che i ‘tradizionalisti’ siano degli anormali? Che chi fa sesso in maniera tradizionale si debba per forza annoiare?
OgnUno è Libero di Vivere la Sessualità come Meglio Crede…se Vi Divertite Sono Contento x Voi.. per quel ke Mi Riguarda, il Pensiero della Mia Compagna “nelle Braccia di un Altro” Mi Manda al Manicomio… Figuriamoci Tutto il Resto… sarò un Cavernicolo…
Galoouth, piacere di conoscerti, sono una donna di 46 anni, ho avuto un’amante più grande di me di 16 anni che un giorno mi ha espressamente detto che voleva con sua moglie frequentare un club di scambisti, ci sono rimasta male, sai perchè, perchè mi sono resa conto che anche se detto velatamente, era una richiesta esplicita, ed io non ho accettato e per questo mi ha lasciato.
Non sono una bigotta, ma ci sono rimasta male comunque.
X CICCI
nella tua storia hai mostrato di avere una personalità e una giusta considerazione della tua persona, perchè hai capito che forse il tuo amico si teneva la moglie ufficiale in una campana di vetro e ti usava per i suoi desideri sessuali tragressivi; pertanto hai rifiutato il ruolo poco dignitoso. Però lo scambio di coppia è un altra cosa!! Per intenderci, lo spirito della coppia non è lo stesso, ed il sentimento non è sovrapponibile a quello che nutriva il tuo amico per te
Piacere Cicci. Lo sconcerto che hai percepito è assolutamente comprensibile. Checché ne dicano gli interessati fautori dello scambio di coppia, con parole e concetti all’avanguardia, si tratterà sempre di una coercizione, che specula sul sentimento del più “debole” della coppia, quasi sempre la parte femminile.
Non si tratta di essere bigotte, stai tranquilla, basta non essere … mignotte. Hai fatto bene a restarci male. È il minimo per chi ha un po’ di amor proprio.
Un salutone.
voglio augurarmi che le donne abbiano capacità di autodeterminazione e non siano, in ogni caso, coercibili in virtù di una sudditanza psicologica verso il proprio compagno. Lo scambio di coppia non deve assere accettato od ancor più, tollerato, bensì condiviso. Purtoppo c’è ancora chi pensa che la donna sia la parte passiva della coppia, che viene trascinata a “rubare”, a “drogarsi” e/o a commettere tutto ciò che è contrario alla legge o ad eseguire azioni immorali.
sono uomo /etero.Ho vissuto una storia
intensamente carnosa. con una mamma di4figli
più giovane di me di17anni, capitava che di giorno facevamo sesso fra noi, la sera a letto con i coniugi, era come avere un rapporto a tre, ci siamo dati di tutto
e di più. Da tre anni è scivolata via, pur
restando in discreto contatto, Mi manca ++++
Solo il rapporto di coppia e’ condivisione, lo scambio è… suddivisione. Nel primo c’è complicità, nel secondo immaturità.
Torno ogni tanto.
Passano gli anni e gli impositori della morale, terrorizzati dalla realtà si ergono a giudici.
A giudici del campato in aria, giudicano ciò che ignorano.
Lo scambismo e il sesso oltre è discesa precipitosa in bici (downhill) per anime audaci e forti, non è la passeggiata in quei trabiccoli che si vedono al mare in Romagna.
Comportano certamente rischi e pericoli (la mia storia con A-Woman finì anche per quello) ma è uno dei modi dell’eros.
Non c’è nullo di male a pedalare nell’afa di luglio o di agosto, la sera, in infradito, comodamente in quattro su quei trabiccoli, ad andare a prendere un gelato, con gli affetti più teneri. Ma non è il solo né puo essere il solo modo di muoversi pedalando.
Ecco, chiedetevi ora cosa sarebbe se gli appassionati di questo tenero bighellonare ciclistico di gruppo e vacanziero si alzassero con strali terribili contro coloro che vanno in rampichino o che scendono dallo Stelvio in bici da corsa.
Ma sono matti questi? Ci vogliono ridurre al solo pedalò serale romagnolo?
Passa il tempo e rimangono i giudizi severi basati sul nulla, il terrore per l’audacia e l’amoralità altrui che sono giudizi e contrarietà prima e poi diventano azione liberticida, ostile a ciò che non è gregario, non è conforme, non è … canonico.
Che belle parole, che metafore ardite. Puoi essere meno criptico? Sennò si rischia di capire una cosa per l’altra. Grazie.
Ciao “Aman” (unuomo.incammino), seguivo tantissimo il tuo blog, mi è dispiacito molto quando lo hai chiuso chiudendo chiaramente la tua relazione con Awoman. La tua è stata una storia ad altissimo contenuto erotico, non mi dilungo in queste poche righe a spiegare cosè l’erotismo e i suoi benefici; lo leggevo assieme a mia moglie e non ti nego che è stato uno dei periodi della nostra vita più particolari ove ci nutrivamo appunto di eros, una finestra carica di trasgressione che però non si è mai concretizzata in nulla. Sono daccordo con te al 99,9 per cento, io o per meglio dire noi come coppia apparteniamo a quelle persone che non hanno avuto il coraggio di osare, di fare il grande passo come voi, ma per colpa nostra, solo nostra. Come per scendere dai dirupi innevati con la bici da corsa ci vogliono determinate caratteristiche: il fisico, il coraggio, la determinazione, anche per lo scambismo a mio modesto avviso ci vuole secondo me una certa predisposizione. Non me ne volere è l’alibi che mi son dato. Questo non vuol dire che se io non ce la faccio a farcela condanno chi lo fa e ci riesce pure bene! Sta di fatto che in quegli anni leggendo le vostre “disavventure” se così poi possiamo annoverarle non abbiamo fatto mai il grande passo. C’abbiamo riso tantissimo ci siamo divertiti ed eccitati ma alla fine le paure hanno preso il sopravvento. In particolare mi terrorizzava moltissimo, a causa del mio carattere timido, la possibilità di non riuscire ad avere un ruolo attivo davanti ad una situazione a 4, e per noi maschietti è una tragedia! Oggi vivo un sesso molto piacevole e sereno ma mi manca moltissimo quel bellissimo mal di pancia che mi provocava la lettura del tuo blog. A presto…
X UN UOMO IN CAMMINO: No, hai ragione , non è il semplice bighellonare o la semplice pedalata notturna nelle serate di agosto ma solo la consapevolezza di voler avere comunque il massimo da ogni cosa, PER SE STESSI, senza prendersi cura di quello che pensa o che sente l’altro, delle esigenze e delle necessità dell’altro, facendo delle proprie esigenze la sola ed unica egoistica priorità.
X ATLAS
sono d’accordo con te: per osare, per tuffarsi senza paracadute, per fare un salto nell’ignoto, occorre avere una predisposizione caratteriale, un pò di incoscienza e forse anche un pò di superficialità; però cosa c’è di serio nella vita, nella quale entriamo senza chiederlo e dalla quale usciamo senza volerlo?
E’ un po’ che non scrivo…..lo faccio ora non da scambista soft pentita ma da scambista soft annoiata nel senso che forse anche lo scambismo dopo anni non mi da più quella scossa quell’entusiasmo…..perché secondo me….manca il corteggiamento, il sentirti proprio desiderata….e quello lo trovi anche al di fuori dello scambismo….per esempio il commesso del supermercato mi da certe occhiate, alla cassa mi sfiora la mano, ecco queste cose ti fanno sussultare molto di più perché ti senti la prescelta…nei club prive non e’ così ti accontenti della coppia più carina più piacevole ma che quasi mai nella vita reale avresti guardato,
Bah….per ora e’ così….per i nuovi sviluppi vi farò sapere. Baci a tutti
Forse di serio nella vita c’è quello che fai tra l’inizio e la fine della stessa, senza trovare scuse retoriche per giustificare i propri egoismi. Chissà.
x Atlas:
Grazie per le parole di apprezzamento.
Allora, diciamo che io ritengo importante usare scienza e conoscenza e la logica.
In quel diario scrivevo che l’eros è un giardino che va coltivato affinché produca i frutti (libido, lussuria, intesa, empatia, affetto, solidarietà etc, in ordine e di importanza e consequenziale, ciò che viene prima è necessario per ciò che segue) sui quale la coppia e l’amore erotico si basano.
Come si coltiva e cura l’amore? In molto modi e molti modi sono assolutamente tabù.
Non è ovviamente né necessario né sempre fruttifero pensare a forme di sesso di gruppo. Ma certamente lo è più che escluderlo a priori, specie se uno o entrambi lo desiderano. Come tutte le cose forti, impegnative, richiede responsabilità e, soprattutto, intenzione ecologica.
Poi anche i grandi amori finiscono. Non di rado perché il giardino non è stato curato e le fondamenta erotiche della coppia, quella su cui si è formata, spariscono, l’edificio diventa assai instabile.
Ma il sesso di gruppo è solo uno dei modi, uno di mille, uno solo dei piatti della ricca gastronomia dell’eros e dell’amore.
Sai che anche io ho fatto flop più volte. paradossalmente nell’unica situazione che poi ho vissuto senza A-Woman in un trio, il problema non si è presentato.
Penso che sia stato molto utile questo cammino. Ora voi vi godete il vostro eros sereno, va bene così. 🙂
Ecco, per questo è importante che chi non apprezza o addirittura è contrario stia sereno, calmo, rimanga centrato sul proprio modo di vivere l’eros invece di talebanare su quello non canonico degli altri.
x Cicci:
Si vive una volta sola, perché visitare le mille lande dell’eros? Proprio in amore, è anche ecologico volere il massimo. L’eros permette veramente di arrivare al massimo e ciò fa solo bene.
x Allegra Matta:
Il sesso di gruppo è solo in minima parte seduzione e, fondamentalmente, è meglio che sia e rimanga piccola.
L’erotismo che ti manca fa parte della seduzione, è un’altra cosa. Oddio, ci sono forme non canoniche di vivere l’eros, come le coppie più o meno aperte o l’essere amanti clandestini in cui questo succede.
Per assurdo molte persone che condannano il sesso di gruppo a “patti chiari” spesso sono molto più clementi o indugiano addirittura sul tradimento (che è noto che, a medio e lungo termine, al contrario dello scambismo, è disgregante, demolitorio per la coppia).
Buongiorno Allegra. Ti ricordi di me? Mi fa piacere leggere della tua evoluzione, che oltre a confermare la tua onestà sull’argomento, che ti avevo già riconosciuto, mostra finalmente una differenza che ho sempre notato nell’atteggiamento offerto dai due generi rispetto al fenomeno scambistico. Molto più gioioso e innocente quello femminile, quando è consapevole, quasi sempre più perverso quello maschile, e mai innocente.
Una differenza sostanziale direi, che nel primo caso è assolutamente condivisibile, in ragione della libertà di espressione che ogni adulto maturo e consapevole può fare di sè senza danneggiare nessuno. Non si può dire la stessa cosa del comportamento maschile, che si manifesta nella profusione di argomentazioni pseudo filosofiche più vicine all’inbonimento che non ad una reale presa di coscienza.
Questo dettaglio, che i più attenti percepiscono, spesso evidenzia una volontà egoistica che con la condivisione del piacere con la partner non c’entra niente, ma che richiede la necessaria presenza di quest’ultima per soddisfare una curiosità che tradisce una visione sessuopatica (altro che aperture mentali) delle relazioni erotiche, che accompagna alcune manifestazioni sessuali maschili, diciamo, non ortodosse.
Questo è uno dei motivi del perchè più spesso si leggono lamenti di donne confuse che vengono spinte dal compagno (inbonitore) nella direzione che questi desiderano, e non già per quella auspicabile consapevole condivisione che dovrebbe caratterizzare la vita di coppia. Infatti approvo Galooth quando parla di “suddivisione” e non condivisione, nel momento in cui vi sia coercizione ancorchè vestita di rosa.
Possiamo quindi immaginare quante donne si sottopongono a quelle pratiche, non realmente convinte di quello che fanno, ma che vi si sottopongono solo per accontentare il compagno, per l’ingenuo amore nei confronti di questo.
Ecco, questa frequente speculazione la trovo volgare, quanto l’ipocrisia che accompagna queste relazioni, dove il meno (o per nulla) innamorato sfrutta la debolezza di chi innamorato lo è
Il piacere delle emozioni cui stai giungendo, oltre ad essere più raffinato, è di tutte le persone SANE: mio, di mia moglie e di tutte gli esseri umani, che non sono MAI indifferenti agli approcci e alle lusinghe che ne confermano la capacità attrattiva, ma che sanno gestire e godere senza bisogno di andare “all’hard discount” del sesso, dove il corteggiamento e la seduzione sono finti: da quando si entra a quando si esce
Mh
Sessuopatiche, sesso ortodosso e sesso non ortodosso… sano (e quindi ammalato).
Bip bip attenzione! attenzione!
Pericolo di moralismo!
> quante donne si sottopongono a quelle pratiche, non realmente convinte di quello che fanno
Ora è da un po’ che non bazzico più l’ambiente e non posso dire di aver parlato con migliaia di scambisti (molti dei quali con lunga esperienza), ma con varie decine sì.
E’ vero, all’inizio molte donne sono riluttanti.
Ma questa è solo metà della verità.
Perché l’altra metà della verità (quella che non probabilmente non ti piacerà) è che un po’ più avanti, quando le donne si liberano, iniziano a godersi il gioco e le situazioni e non hanno più paura di giudizi, di essere “sgamate” etc. è noto e risaputo nell’ambiente che molto spesso sono esse a trainare la coppia in quei giochi, c’è un cambio di ruolo nella coppia, è la donna che inizia a tirare dopo che lo ha fatto l’uomo.
Detto questo, più che le distinzioni di genere sono importanti quelle del carattere personale di ciascuno dei due nella coppia.
Infine mi fa sorridere l’hard discount del sesso.
Il sesso oltre la coppia è come quello in coppia e mille altre attività ed espressioni del vivere umano.
Può essere gretto e dozzinale oppure fine ed eccellente, può essere noioso o può essere creativo, può essere lento o veloce, tenero o energico.
Pensare che il sesso non canonico, anche quello di gruppo, abbia a priori connotazioni migliori (o peggiori) è del tutto improprio.
I privè hanno livelli e qualità diverse esattamente come -che ne so !? – i ristoranti o le sale da ballo.
Chiaro che se non ti piace il sesso di gruppo, è bene che tu non ci vada. Esattamente come non vai alla trattoria se vuoi ballare o una pizza.
Aspettavo con ansia la presenza nell’eventuale risposta della parola “moralismo”. E’ un classico di chi ritiene di aver aperto le porte di una nuova via per godere le gioie del sesso. Devo dire che lette in precedenza le auliche parole di “Un Uomo in Cammino” mi sarei aspettato un esordio meno banale, ma pare sia l’unico modo per per contrapporsi, con un atteggiamento “controcorrente”, ai banali, questi sì, non scambisti.
Sono lieto che l’esempio dell’hard discount ti abbia fatto sorridere, visto che hai contraccambiato proponendomi quello del privè a cinque stelle. Chissà, forse un giorno vi saranno pubblicazioni specializzate che valuteranno la qualità di quegli ambienti, apponendovi invece delle forchette un’altro conosciuto oggetto tipicamente maschile. Sarebbe interessante ma soprattutto edificante nella ricerca di luoghi dove apprezzare la qualità della vita.
Se le signorie vostre non percepiscono lo squallore di certi esercizi (intesi come luoghi di vendita), presi come sono dalla frenesia del proibito, non dovranno dare dei moralisti a chi lo percepisce invece tale, dal momento che moralismo significa originariamente “modo di comportarsi”. Quindi, che significa per te moralismo?
In realtà quello squallore viene percepito benissimo ed è anzi proprio quello, assieme alla “trasgressione”, tipica degli immaturi, che li attrae nel profondo, proponendolo come la nuova frontiera erotica che paventano. Non avendo avuto successo nell’erotismo da “moralisti” ci provano con lo “scambismo”. Hai visto mai?
Ma chissà perchè questi pionieri insistono a voler apparire gli antesignani di un nuovo e raffinato verbo – un pò come quelli che piazzano qualche termine inglese in un discorso in italiano per sembrare più intelligenti -solo per trovare una giustificazione elegante a un desiderio tutto sommato infantile che vorrebbero apparisse moderno, libero e disinibito, altro che quei retrogradi “tradizionalisti”
Poi, tutte quelle comiche elucubrazioni pseudo filosofiche che ho voluto definire da inbonitore, che spasso delizioso per chi ne legge il vero significato. Significato che la nostra Allegra ha finalmente percepito con la dichiarazione di noia letta nel suo precedente post.
Non trovi curioso signor Uomo in Cammino, che una pratica che dovrebbe scacciare la noia e la monotonia del banale rapporto di coppia, provochi proprio quello che si vorrebbe evitare
Lo scambio e l’eros di coppia non saranno mai la stessa cosa, anche se il primo è fatto..”bene” Uomo
mi spiace rimaner solo uomo in cammino a fronteggiare i “sessualcanonici” (moralisti non piace). E’ difficile per chi è morigerato comprendere la psiche di chi prova piacere a trasgredire. Quando ero universitario, frequentavo le “bische clandestine” e la libidine che provavo ogni sera che andavo a rischiare tutti i soldi che avevo e non solo, mi eccitava da morire; tuttavia questa mia passione ossessiva non era condivisa e neanche compresa dal mio compagno con cui studiavo. Aveva ragione Lui o Io? E’ il caso di continuare a confrontarsi con persone che non provano attrazione verso il “proibito”?
Ciao Michymouse, mi ricordo certo di te, non so dire se a uesta noia sia solo transitoria o se accadrà qualcosa in futuro che mi farà riaccendere la scintilla. Credo inoltre di non poter far testo riguardo le vostre statistiche inerenti il sesso di gruppo perché’ il mio e’ sempre stato e ci tengo a precisarlo un approccio soft, nn ho mai desiderato per essere più chiara la penetrazione di nessun uomo che non fosse stato il mio compagno. E’ vero la prima volta ci sono andata per far piacere a lui, ma poi le cose si sono ribaltate e sono sempre stata io a proporlo. Un bel giorno non mi è’ piaciuto più. Noia. Nessun piacere. Eppure sono in una fase che ogni sguardo per strada mi attrae, mi affascina….e mi fa desiderare di andare oltre. Sono molto in confusione. Devo capire cosa voglio.
Oh, finalmente leggo una definizione adeguata del fenomeno scambistico, postata da Dott50: la passione per il “proibito”
Da “ortosessuale” quale banalmente sono, vedo chiaramente sotto questa corretta interpretazione, il bisogno di stimolazioni endocrine che evidentemente si differenziano tra gli “scambiosessuali” e gli “ortosessuali”.
Mentre i primi sono spinti dal bisogno di adrenalina, che la sfida del proibito produce, i secondi cercano l’ossitocina, tipico prodotto della stabilità di coppia.
Insomma, stringi stringi, è solo il tipo di “droga” che ci differenzia, almeno per quanto riguarda la soddisfazione del piacere.
Per il resto, volendo fare un ultimo paragone “artistico” ai differenti gusti sessuali qui descritti, potrei dire che c’è chi ama il tango e chi la quadriglia. Io il tango lo trovo molto più sexy, nella quadriglia non riesco ancora a intravedere molto erotismo.
Allegra, stanno per arrivare le 10, ma nella prossima infornata vorrei commentare il tuo ultimo post e la dichiarazione di confusione di cui hai accennato. Mi preoccupa un pò, perchè mi sei simpatica. A presto.
MikyMouse
Io non ho voglia di perdere tempo a convincerti. Il mondo è pieno di moralisti che si intromettono nelle vite altrui, gente con un sacco di problemi che invece di essere centrata su se stessa crede di correggere le vite degli altri, quasi sempre applicando le ricette che sono causa dei propri mali.
Chiediti piuttosto perché sei qui a pontificare la “necessarietà”, l’ortodossia del solo rapporto di coppia e perché vuoi lottare contro “il Male”, contro l’eros che va oltre.
Insomma, perché perdere tutto ‘sto tempo a correggere gli scambisti, a riportarli sulla retta via?
Potresti capire alcune cose, forse anche perché il termine “squallore” diventa poi tua parola.
Buona vita.
Caro Uomoincammino. Sono qui a “pontificare” per un motivo banalissimo che a te non ha sfiorato minimamente la tua sensibilità, nonostante la filosofia “prenditrepaghidue” del tuoi interventi. Vale a dire che questi forum sono letti ANCHE da ragazzi in età adolescenziale, che, alla ricerca di un’identità sessuale, ma continuamente martellati dai mass media, fuori zona protetta ma pur sempre accessibili, potrebbero trovare interessante la vostra ricerca di nuove frontiere dell’erotismo.
Immagino che se tu avessi una figlia, chessò, sedici/ diciottenne, restando coerente con il tuo credo, l’avvicineresti a questo stimolante mondo scambista, e faresti bene, se uno crede in quello che fa, perchè non trasmettere il messaggio educativo al proprio virgulto? No?
Bè io invece la penso diversamente, pur riconoscendo che se uno ama farsi frustare per raggiungere l’orgasmo, lo faccia purchè non disturbi i vicini con i suoi struggenti lamenti.
Se però ti fossi preso la briga di leggere qualcuno dei thread sull’argomento, avresti scoperto che ci sono state molte giovane donne che vengono spinte dal proprio…uomo, altrettanto giovane, a provare l’ebbrezza dello scambio, trovandosi in un imbarazzo dovuto al rifiuto di praticarlo e al contemporaneo timore di perdere il bellimbusto. Vedi tu.
C’è anche chi ha accontentato il suddetto, uscendone umiliata, quanto si può immaginare possa esserlo una ragazza che si avvicina al sesso, spesso con quella sciocca visione candida e romantica del principe azzurro, per scoprire che il suo amato principe non è diverso da un pappone azzurro.
Ecco, “il moralista” ti ha spiegato il perchè si sia introdotto su un thread PUBBLICO, dove logicamente ve la suonate ve la cantate tra sodali, trovando, ovviamente, sempre un motivo per perorare la vostra causa.
Fatelo, ma tenete conto di quello che distribuite sulla rete, visto che una pubblicità a senso unico può essere persuasiva oltre i confini del vostro hobby.
Capito Uomoincammino perchè sono qui a pontificare, come dici tu? Ha un senso o è solo moralismo se non invidia, come addirittura pensa qualche scambiofilo.
Non ho nessuna intenzione di fare il Savonarola con voi, ma un minimo di senso civico, (squallidamente moralistico?) e di buon gusto quello sì, quello mi piacerebbe che si notasse, almeno come possibile opzione di scelta per chi a vent’anni volesse capire cos’è il sesso, salvo poi decidere più avanti di ballare la quadriglia o il trenino.
Saluti
P.S. mia figlia ha vent’anni.
Ciao Allegra, se ricordi, a suo tempo ebbi con te un interessante scambio di opinioni, peraltro divergenti, ma non tali da non farmi apprezzare la tua schietta onestà.
Ho già avuto modo di dire che, a mio modesto parere, l’approccio dei due sessi allo scambismo è differente qualitativamente, laddove quello femminile è normalmente più “sincero”, e dialogando con te ho riscontrato ancora una volta questa sensazione.
Ti potrò sembrare presuntuoso, ma proprio in ragione di quel carattere solare che hai mostrato e della buona fede con la quale praticavi la cosa, sapevo che prima o poi avresti provato la noia di cui parli e la confusione che senti.
Io sono apparso moralista a molti, ed è normale su queste pagine venga definito così, ma oltre a quanto ho risposto a l’Uomoincammino, relativamente al perchè scriva su un forum come questo, vorrei sottolineare che la tua sensibilità si sta rendendo conto che non si può vincere una “noia” coniugale con un’altra noia “condominiale”, perchè evidentemente il problema non sta nel variare la pietanza, ma è come la si…cucina.
Tu senti il piacere degli sguardi e del corteggiamento perchè, banalmente, non sei completamente appagata da quanto hai “scoperto” sin’ora dal e del tuo pur amato marito. Perchè, credo, ma potrei sbagliare, non avete potuto o voluto andare nel profondo del vostro rapporto, dove certe “scoperte” e complicità solo vostre, innescano stimoli che non si troveranno mai negli “estranei”.
Capisco che non appaia moderna una dichiarazione del genere in una cultura consumista come la nostra, ma la ricerca di quel qualcosa in più dà soddisfazioni che bisogna conoscere per comprenderle, ma come tutte le cose di qualità, non è a “buon mercato”. Bisogna lavorarci.
Il tuo assecondare gli sguardi e gli ammiccamenti maschili, indica un continuo bisogno di conferme sulla tua desiderabilità, che evidentemente non è sufficientemente soddisfatta da chi ti sta vicino, e forse viceversa. Ma quand’anche quegli approcci avessero un seguito, sono certo che non ne usciresti soddisfatta, perchè la fantasia promette molto più di quello che mantiene.
Temo che sia l’amore che stai cercando, di cui credevi di conoscerne l’aspetto, ma quello che incontri somiglia al primo come il caffe’ con la cicoria.
La ricerca va fatta altrove, ma prima di tutto dentro te, e poi nel rapporto col tuo lui. In che senso? Scoprire se lo ami o siete solo splendidi amici (che è già tantissimo, ma non tutto)
Per ora basta. Grazie
Ciao e stammi bene
Ciao Michymouse io non ti ritengo un moralista o quant’altro e tengo a precisarlo. Ognuno ha la sua visione e credo che spesso questa possa anche cambiare nel corso della vita. Si hai azzeccato in pieno il problema, ora non voglio andare nei particolari in quanto non e’ la sede giusta….ma a quasi 38 anni devo capire cosa voglio..il problema principale e’ il non sentirsi desiderate, corteggiate e’ vero ma so anche che in qualunque rapporto dopo qualche mese tutto cambia e mi ritroverei con lo stesso problema.
So di essere sbagliata, a me basterebbe anche lo stesso uomo per sempre e non cercherei altrove ma dovrebbe darmi le stesse attenzioni, carezze, sesso dei primi giorni e questo non e’ possibile. Eppure io lo faccio, cerco di mantenere vivo il tutto in tutti i modi, ma e’ sempre dall’altra parte che le cose cambiano e come dici tu ci si trova ad essere amici. Per me queste mancanze sono una tortura. Sono fatta così. Devo sentirmi viva, basterebbe poco. Ma il poco e’ già chiedere la luna.
Bè, Allegra, non sentirti sbagliata, perchè vuoi sentirti…donna. Anche con la mia lei abbiamo avuto una lunga diatriba riguardo il corteggiamento, e la pensa come te, seppure lontana da quelle soluzioni di cui si parla qui. Ma la sostanza non cambia: ci si vuole sentire vive. E’ sul come che a volte non ci si azzecca.
Molta (anzi, quasi tutta) responsabilità l’abbiamo noi uomini che, anche in buona fede, spesso trascuriamo la semplice e gratificante pratica del corteggiamento, soprattutto quando il rapporto è collaudato.
Inoltre la tua età fa esplodere legittime “richieste” fisiche che persino un tuo coetaneo non riuscirebbe a soddisfare, ma qui devi avere pietà, comprensione e amore per lui, se questo c’è, naturalmente.
Il punto è quello che chiedi: fare la corte e sedurre la propria compagna sempre, come fosse una donna diversa, ma imparando a conoscerla sempre megilo, persino per cose che essa stessa ignora di sè. Come? La parola magica è sorpenderla. Un mazzo di fiori inatteso, una uscita al cinema imprevista, una cenetta in quel posticino, una in casa con annesso sesso sfrenato a tempo indeterminato (lui permettendo), una fuga dal lavoro di entrambi come si bigiasse la scuola, ma soprattutto essere sempre complici e…amici, appunto, non puntando solo sul sesso come fine e scopo della relazione. Quello arriva da solo.
Quando dicevo che essere amici è già tanto, non scherzavo per indorare la pillola della routine quotidiana, al contrario. Si può diventare amici durante la relazione sentimental-sessuale, oppure dopo. Cioè, se col tuo lui, che ricordo essere molto in sintonia con te, sei nella fase amici post erotismo, devi sfuttare quella sintonia per rivedere il rapporto anche erotico alla luce di quella ricerca di cui ti parlavo, ma continuando, contemporaneamente, nella ricerca di quello che vuoi veramente, con il rischio di scoprire quello che ( e si capisce Allegra) stai temendo possa essere successo tra voi. Ma devi farlo, perchè vivere da “ubriachi” per non affrontare il problema, non risolve lo stesso.
Tu hai mille ragioni a desiderare che il tuo uomo ti confermi che ti desidera. A me mia moglie me lo ha fatto capire e io ho guadagnato in amore, sesso e amicizia con lei. Magari cominciando con una scatola di cioccolatini del tutto inattesa.
Allegra, mi raccomando, non fare cazzate. Comincia a corteggiarti tu. Prometti.
Ti leggo un pò depressa. Smettila, oggi a Milano c’è una giornata che fa pensare alla primavera. Tu sei Allegra? Restaci.
Visto che si tira in ballo la possibile lettura da parte di postadolescenti, reputo necessario ed ecologico tornare sulla questione.
Come una persona si attrezza per una vacanza avventura (in un deserto, in una zona selvaggia, etc.) informandosi su bellezze, rischi, pericoli, precauzioni, profilassi, etc. così è bene che i ragazzi vengano informati sull’eros e sulla sessualità.
La prima cosa che ti farà inorridire, MikyMouse, è che è necessario dire loro tutta la verità, non la mezza verità. Il dire le mezze verità è una forma di corruzione, la più grave, quella della disonestà intellettuale, è tipico delle morali e dei moralismi.
Ragazzi, esiste anche il sesso di gruppo. Non è affatto una invenzione consumista, esiste da sempre.
Esso presenta piaceri E rischi e pericoli perché le persone in gioco sono più di una e quindi le energie sono moltiplicate.
In 2 è difficile, ma in 3 o in 4 non è certamente più facile.
Questo l’avevo già scritto, usando la metafora del simpatico e confortevole pedalò famigliare comune sulle coste romagnole e dicendo che esiste però anche il ciclismo sportivo, anche estremo, se volete, adrenalinico.
No downhill se non sai andare in bici.
Il fatto che tu abbia una figlia, non ti autorizza ad affermazioni assolutistiche sui generi, luoghi comuni che non hanno alcun fondamento.
Ancora: il silenzio è meglio di informazioni sbagliate. Non agire è meglio di agire erroneamente inquinando.
L’educazione alla vita significa dare informazioni realistiche e, possibilmente, sufficientemente complete.
Esiste sì, il sesso di gruppo e come tutte le dimensioni della vita umana può essere vissuto in maniera pessima o in maniera buona, superficialmente o con anima e corpo, in maniera consumistica o spiritualmente, come ricerca o come trasgressione. Non conta la pietanza, ma anche come la mangi, con quali abbinamenti e dal tuo corpo mente anima.
Sì, è complesso perché la vita è complessa.
Come tutte le cose non canoniche richiede prudenza, consapevolezza, valutazione delle attitudini. Ovvio.
Una buona educazione etica è quella di informare tua figlia, non di metterla sotto una campana di verto, in gran parte oscurata.
Perché poi quando uscirà si accorgerà che il mondo non è la semplificazione che le hai fatto credere ma è complesso, ci sono molte cose, anche il sesso di gruppo.
Ella avrà qualche strumento in più per valutare e scegliere. Si chiama libero arbitrio e caratterizza la dignità e il valore di una persona.
Bisognerebbe “dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”. Non voglio autoinvestirmi della posizione di “moderatore”, anche perchè sarei un pò partigiano pro scambisti, tuttavia devo riconoscere a Mikymouse la fondatezza logica di quel che dice e ne apprezzo sinceramente i contenuti che non si possono liquidare come “banali, obsoleti, stantii,etc”, poichè sono i comportamenti che devono avere i conduttori della famiglia (cellula fondamentale, morfostrutturale della società). Caso mai posso rimproverare a Mikymose di mostrare comprensione per le umane insoddisfazioni di Allegra matta ed una certa acrimonia per le imprudenze di Uomo in cammino; ma a parte questo diverso atteggiamento nei confronti dei due interlocutori, credo che allo “scambismo” non si possa attribuire un così alto significato sociale secondo cui chi lo pratica mina alle fondamenta le regole sociali ed il buon andamento della famiglia. Caro Miky, dai troppa importanza allo scambismo; questa pratica non esclude tutto quello che tu affermi a proposito della coppia ed anche gli scambisti possono regalarsi cioccolatini ed emozioni senza invitare terze persone; vedi lo scambio od altre pratiche sessualtrasgressive vanno relegate nel loro ruolo; Io le considero un “diversivo” come andare al cinema o andare al bowling, solo che rispetto a quest’ultimi giochi danno una maggiore adrenalina, ma non minano affatto l’unità della mia famiglia. Per quanto attiene mia figlia/o, semplicemente lascio che scoprano da soli il sesso e le eventuali varianti secondo la loro maturità acquisita in merito e secondo le loro inclinazioni ed il loro carattere. Io penso che certi argomenti non possono essere trattati in maniera così semplicistica, in un forum via Web, bensì necessiterebbero di incontri reali e non virtuali per non incorrere in divergenze che non hanno alcun significato
E’ vero quello che sostieni Dott50, è una equilibrata valutazione dello stato dell’arte, tuttavia non possiamo omettere che l’espressione sessuale ha assunto valenze importanti nello sviluppo della cultura che ci ha formati come società occidentale. Valenze che sono radicate fortemente nel nostro modo di interagire, un pò come dire che anche se non crediamo nella Bibbia, gli effetti di quelle parole agiscono su di noi e sui nostri comportamenti, anche se non siamo credenti, come nel mio caso. Credo tu abbia compreso cosa intendo dire.
Il sesso inoltre è strettamente legato alle nostre pulsioni istintuali, che travalicano qualunque condizionamento culturale si voglia applicare alle noste azioni “morali” (da mores, beninteso) producendo reazioni a volte inattese, anche quando si è voluto svincolarlo dalle gabbie dell’ipocrisia benpensante che ha caratterizzato un lungo periodo della storia occidentale. Il fallimento della coppia aperta degli anni ’70 dimostra come sia una materia poco trattabile negli esiti, malgrado le migliori intenzioni con le quali lo si vuole ridimensionare o riqualificare.
Allegra nè è una parziale dimostrazione. Ricordo perfettamente l’allegria (appunto) con la quale ne parlava e quanto l’eccitazione della novità le regalasse quelle adrenaliniche sensazioni, simili a quelle di un bimbo che scarta i regali a Natale. Ma paradossalmente è proprio la possibilità di avere facilmente la “novità” che conduce alla noia. E il giocattolo l’ha stancata, come succede al bimbo dopo una settimana che lo ha ricevuto, palesando ragioni di un’insoddisfazione forse più complessa, non più compensabile, temo, dallo “scartare” un nuovo regalo in un privè.
Se il sesso non è potuto diventare un linguaggio “dedicato” in una coppia, e dove periodicamente dovrebbero nascere “neologismi”, “aforismi” e “ossimori”, tali da rendere nuovo ogni “dialogo”, è inevitabile cercare una platea dove gridare o sussurrare i propri desideri, ma l’ascolto sarà sempre parziale, uniformato, a volte assertivo, ma mai per convinzione quanto per cortesia.
Insomma, Dott50, per stare sulla metafora, io gradirei che mia figlia cominciasse a conoscere i “classici” e ne apprezzasse i contenuti, prima di passare alla letteratura d’avanguardia. Anche perchè il valore di quest’ultima saranno i posteri a giudicarlo. I contemporanei, in tutte le epoche, ma specie oggi, si sono compiaciuti spesso di fare arte, ma molta di questa era solo artigianato.
Un saluto
Se la coppia aperta sta male, quella chiusa sta peggio e continua a peggiorare.
Esther Perrel osservava che tanto le persone sono ostili a promiscuità, poliamorismo, etc. insomma ciò che è eros oltre, tanto più ora accettano l’esclusività sessuale sia pur limitata nel tempo, anche se questa ha effetti devastante su affetti, relazioni, equilibri famigliari, figli, etc. con rotture tanto complete quanto evitabili e assurde (si chiude un ciclo per iniziarne uno che avrà stesso esito).
La coppia aperta è estremamente difficile, una sorta di centrifuga esistenziale ed emotiva che richiede persone sagge, responsabili e fortissime. Doti rare. E’ più difficile proprio perché più complessa, più libera, della coppia chiusa. Quindi, matematicamente, funziona solo con un numero assai minore di persone.
E’ più difficile e le cose più difficili hanno “meno successo”.
Anche e soprattutto l’innamoramento a due dispensa quantità pazzesche di biochimica della deità, altro che scartare i regali di Natale. Cosa facciamo, aboliamo l’innamoramento?
Mickymouse tende a sovracconnotare le persone che fanno (occasionalmente) sesso in tre o più come se questo ne determinasse valore o infamia.
Sarebbe come scegliere un primario o un avvocato per il fatto che siano più amanti del ballo o del cinema.
Le qualità etiche, morali, spirituali di una persona non hanno molto a che fare con i modi con cui questa vive il proprio eros.
Non per niente la donna preferita da Cristo che non era certo il primo pirla di questo mondo era la prostituta Maddalena.
Piuttosto una persona vivrà l’eros (e pure le sue forme non canoniche) come vive il resto della vita.
Per i greci Eros era figlio di Chaos e di Afrodite. Avevano già capito tutto.
Sono passate alcune migliaia di anni e le avanguardie? minoranze? dionisiache sono rimaste tale e quali. Continuano a festeggiare i loro baccanali, le loro orge.
Il tempo quindi ha preservato pure il loro artigianato? o arte? (mi spiegate se le orge/sesso di gruppo sono artigianato quale sia l’arte?)
Coppia Aperta: nasceva dalla RIVOLUZIONE del 68 ed in pratica era l’esigenza di rivedere i ruoli della coppia per offrire alla donna un ruolo più paritetico rispetto a quello rivestito dall’uomo; però ogni rivoluzione pur recando in se il seme della novità e del cambiamento, è di per se, distruttiva perchè tende a cancellare tutto il preesistente senza fare distinzione tra bene e male, pertanto il periodo “rivoluzionario” è contrassegnato dall’assenza di qualsiasi regola morale e sociale. Ricorderò sempre una rapina fatta alla sede del Monte dei Paschi di Siena, filiale di Pisa, che venne intercettata dalle forze di Polizia, e la gente (per lo più studenti di lotta continua) che tifavano per i rapinatori e dileggiavano le forze di polizia; un clima del genere ha generato la “coppia aperta” dove nuove pseudoregole disciplinavano la coppia che era costituita da due persone libere; ogni componente della coppia era libero di agire secondo i propri desideri, le proprie esigenze del momento, secondo i propri istinti ed l’unico vincolo di coppia era l’interesse affettivo, istintuale e spontaneo che nutriva verso l’altro componente, perciò se prima del 68 le nostre mamme al mattino andavano a fare la spesa e cucinavano a prescindere dalla voglia che avevano, dopo il 68 la moglie cucinava solo se ne aveva voglia. Vista così la “coppia aperta” non poteva che avere vita breve in quanto la visione era troppo individualista ed egoista e priva di obblighi di ruolo che di fatto non esistevano; tuttavia quegli anni sono stati contrassegnati anche da forti e positivi cambiamenti socioculturali (approvazione della legge sul divorzio, sull’interruzione della gravidanza)per citarne qualcuna e che hanno determinato un cambiamento nelle abitudini della società italiana. Ma tutto questo, non c’entra un bel nulla con lo scambismo che al massimo può essere una espressione di una cultura decadente; solo un piccolo aspetto che riguarda la maniera di eccitarsi. Stiamo attenti a non fare confusione tra “istintualità sessuale” che è universale e la “modalità di eccitazione sessuale” che è variabile in rapporto alle inclinazioni naturali e connaturate di ogni singolo individuo (ad es l’omosessuale ha cmq un istinto sessuale, ma si eccita, ossia mette in moto il suo istinto sessuale vs un altro individuo dello stesso sesso); l’eccitazione sessuale varia anche in rapporto alle esperienze sociali, culturali affettive, morali, di ogni singolo individuo. Lo scambismo è…
Trovo precisa la ricostruzione fatta da Dott50, e le ripercussioni che quelle trasformazioni hanno indotto nei nostri comportamenti. D’altronde, tutte le reazioni alle coercizioni libertarie si manifestano con una eccesso di pari grado.
Non condivido invece l’ipotesi che lo scambismo non rientri nei cambiamenti e nella qualità della reazione di cui sopra.
E’ inevitabile che qualunque espressione di natura sociologica incida sulla cultura corrente, e la conformi secondo diverse dinamiche espressive, persino fisiche, mostrando inevitabilmente cosa si intenda “soggettivamente” per libertà.
Il corpo, e con esso i suoi bisogni, tra cui spicca il “piacere”, diventano comunque un modo di manifestare un “sentire comune”, e quel sentire si esterna con un “linguaggio” che si ritiene sia comprensibile nell’ambito relazionale con cui ci rapportiamo.
Per farla breve, così come la “pruderie” degli anni dei corsetti e dei mutandoni era un modo di comunicare una sobrietà rassicurante, quasi come metafora della morigerata cultura borghese dei tempi, allo stesso modo oggi lo stesso corpo diventa un messaggero del consumismo dei nostri giorni. Daniel Pennac ha scritto un bel libro, che parla di un uomo che ha tenuto un diario delle sue manifestazioni corporali, dall’età di dodici anni sino alla morte avvenuta ad ottantasette.
E’ interessante vedere come il corpo, appunto, si “adegui”, anche dal punto di vista semiologico, alle condizioni nei quali si “muove”. Sembra banale, ma non lo è se ci si riflette.
Per chiudere, proprio come sosteneva dott50, lo scambismo è certamente una manifestazione di decadentismo, come quello ormai conclamato della nostra cultura occidentale, splendidamente anticipato da un film che riporta la parola nel suo titolo: “La decadenza dell’impero americano”, ricordate? Decadenza: come qualunque cosa che raggiunge il suo limite, come un corpo che invecchia, come una curiosità spenta dal cinismo del’età.
Ma la decadenza è sempre accompagnata da sentimenti di rassegnazione, di nostalgia, di rimpianto e in fondo di…morte.
Può essere affascinante per qualche dannunziano cultore controcorrente, più o meno inconsapevolmente tanatofilo (scusate ma non trovavo altro), ma nel binomio eros e tanatos di ellenistica memoria, che richiama in qualche modo gli esempi delle orge dionisiache citate da Uomo, il quale omette il peso della contesto e quindi del loro significato, lo scambismo lo vedo legato più al secondo membro del binomio, e non all’EROS