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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.

L'autore, Seb, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso

4.815 commenti

  • 801
    gnosì 69 -

    polemizzare in toni duri è carino può essere producente e il blog lo consente, lo consente la vita, e l’argomento in particolare, che dà spunto a piccanterie varie…
    insinuare che qulacuno si irrgidisca su un arogomento molto particolare poerchè ci sono scheletri nell’armadio con riferimento al dato argomento, è calunnioso, volutamente calunnioso è pertanto passibile di reato e quindi di denuncia…laddove possibile avvierò le vie legali affinchè la persona esca dall’anonimato e subisca le giuste conseguenze e laddove ne ravvisi la responsabilità del moderatore e lo ritenga necessario ( vista l’evidente disattenzione prestata) e chiaro che anch’egli sara chiamato in causa
    Grazie arrivederci

  • 802
    clarice -

    Mari, Seb, a me sembra che tutti quelli che sono passati qui dentro hanno prima o poi, chi più chi meno, chi meglio chi peggio, parlato delle proprie esperienze. Alcuni di noi si sono anche scoperti parecchio, fino alle ossa, direi….mah.
    Quanto a me, non voglio nè sembrare in un modo, nè nasconderne un altro, nè dare voti, nè toglierne. Non sono nè buona o cattiva, nè brutta, nè bella. Non giudico, ma esprimo opinioni. Insomma, parafrasando Mari, sono me stessa.
    Soprattutto: poco biondina, poco fatina, poco maestrina:-)
    Mari, è buffo, parlo qui dentro da mesi e ancora mi chiedi chi sono. A volte il manifestarsi prescinde dallo scambio dele generalità. Ma è necessario prestare attenzione. Non è un giudizio è solo una supposizione.

  • 803
    sonia -

    ecco,come persone che ritenevo profonde e mature , alla fine si accapigliano
    per il solo motivo di pensarla diversamente o comunque perchè si vuole sempre ravvisare l’offesa premeditata dove magari esiste solo la foga espressiva e discorsiva. Talvolta colorata eccessivamente, vero, ma nella logica dialettica ci può anche stare, suvvia… recuperiamo il buon senso.
    Per fortuna questo è un salotto virtuale, si scrive e basta che altrimenti sarebbero già volati i tavoli e le bottiglie come nei vecchi film di Bud Spencer e Terence Hill…dai, ridiamo ragazzi…ve n’è di bisogno in questo mondo!!! PACE PACE PACE PACE….a tutti

  • 804
    Paolo cogitoergosum -

    A questo mondo possiamo fare tutto ciò che vogliamo!!
    PErchè allora ci dev’essere sempre chi dice cosa non vale più la pena di discutere, cosa è giiusto dire, di che cosa si dovrebbe smetter di parlare??
    L’ultimo post di aldebara chiarische abbastanza, ed in modo semplice, una parte degli “inghippi” in cui cadete da soli!
    Ok, benissimo, ancora una volta (e te pareva che non ci fossero veti, offese meschine e richieste di smetterla di parlare o di uscire da un blog che è per pochi “eletti”!!!) molti di voi si autocensurano, si autopuniscono oppure, più ovvio, iniziano a prendere le distanze perchè offendersi o ritenersi migliori” e piùesperti è sempre più comodo e facile.
    Personalmente ho conosiuto questo sito, (quello generale intendo, cioè “Letterealdirettore.it) per puro caso e non mi pareva vero che si potesse dibattere senza le automatiche antipatie e ripicche che avvengono quando ci di parla “in faccia”.
    Poi, ognuno, credevo, è pure libero di offendere, di minacciare.
    Io stesso a volte non riesco a stare zitto su alcune cose che leggo, ma…..???? E’ possibile che nessuno riesca a controbattere riga x riga, provando a dire “io non son d’accordo su nulla, ma ne discuto con te, polemizzio, m’incazzo, ma non mi ritiro mai, nemmeno se ritengo che si sia usciti un po’ dalle righe”???
    Qualcuno, e mi ostino a chiamarlo “compagno di merernde”, almeno per stuzzicarlo si ofende perchè alcuni di noi avrebbero la pretesa di entrare in un luogo “riservato” come ad esemio questo “tema” soltanto perchè si sollevano questioni “morali” e umane che non piacciono!
    Benissimo, ma vi accorgete?? La maggior dei temi dibattuti in questo sito finiscono per raccogliere persone e personaggi che hanno soltanto bisogno di sentirsi “gruppo” a qualsiasi costo!!! E allora, via col festival delle ovvietà, coll’autoincensarsi a vicenda (che bravo, hai perfettamente ragione, son d’accordo con te, sei fantastico, è proprio cos’, e pipipi, ciuciuciu, e chi più ne ha più ne metta!).
    Ma DISCUTERE, PARLARE, significa un’altra cosa. Molti tra voi hanno solo bisogno di trovare conferme ai loro dubbi, ma tali conferme non basteranno mai perchè le idee e i punti di vista si formano e si radicano in noi solo col confronto, con la diversità di vedute e, se possibile, magari, anche mettendo in conto che nonè un delitto essere pronti a cambiare idea. Basterebbe “sempre e soltanto” leggere attentamente e domandarsi? PErchè non sono d’accordo? Cosa c’è di sbagliato in quello che sto leggendo? E se c’è qualcosa che ci pare sbagliato, saperlo controbattere, ovviamente! Ma per carità, tenetevi il “vostro” Scambismo di coppia”, basta magari che nella lettera d’apertura sottolineiate: “sono ben accetti solo scambisti puri, che abbiano praticato e che vedano lo scambismo come la cosa più bella del mondo”!
    Coasì poi ne discutete tra di voi?
    Mi resta da capire cosa vi serve discuterne tra di voi, però!
    Perchè non continuate a praticarlo, e basta???
    Buona giornata, tanto e lo stesso!

  • 805
    Mari -

    wowwwwww tutti in causa finalmente ci si diverte…..

  • 806
    Mari -

    cara Clarice sei una sofista.. parli bene, ma di te non hai detto quasi
    nulla… tutto il resto è pura retorica…….il nulla assoluto…..ho letto con
    molta attenzione cio’ che hai scritto e per questo ti dico che scrivi bene
    ma non dici nulla di te, argomenti, parafrasi ma chi è clarice? cosa fa?
    cosa ha sperimentato dello scambismo? cosa ha scambiato? cosa ha
    visto dello scambismo che l’ha turbata e cio’ che l’ha interessata?
    in Clarice cosa è nato dall’ esperienza con il suo amato uomo scambista
    ….cosa è successo in te????

  • 807
    clarice -

    Mari, lo vedi? Tu non presti attenzione. Oppure non vuoi capire. Boh. Chi è clarice? Clarice è il nome di una scrittrice di origine ucraina vissuta e morta in argentina. Clarice Lispector. Straordinaria. Ovviamente Clarice è lei. Io sono miseramente usufruttuaria di nick ma orgogliosa di averla letta e apprezzata. L’ho conosciuta per caso; naturalmente intendo in senso “libresco”:-)
    Lei è morta all’inizio degli anni ‘ 70. E’ rimasta sempre piuttosto ignota alla maggior parte del pubblico, e stimatissima dai pochi. E’ complessa; era malata di mente nel modo che può esserlo solo il genio. Ti dicevo che non ci ho mai parlato e lei non racconta di sè nei suoi libri..cioè …lei esprime idee, narra storie, traccia vicende di gente, di terzi…a volte è autobiografica e lo si capisce, ma spesso non lo è…eppure, fin dalle prime pagine del primo libro, ho avuto l’impressione di conoscerla profondamente da subito e da sempre, come se in ogni parola scritta ci fosse un pezzetto della sua carne e della sua vita. Come un’amica, come una di famiglia, come un’antenata. Per me la conoscenza funziona così. Si “presentisce” dentro. Le parole poi fluiscono naturalmente e spontaneamente vivendosi a vicenda come capita nelle relazioni di amicizia, o d’ amore. Non si pone, per me, il problema della fiducia/non fiducia, del chi sei/chi non sei, perchè se io ti “trovo” dentro di me come se tu ci fossi stato già da prima, intendo da prima di noi, da prima di me e di te, allora va bene così. Se devo chiedere, se non posso fare a meno di domandare, interrogare, indagare, allora significa che non ci sei e che qualcosa non va, nè andrà mai da nessuna parte. Ecco , io sono anche così. Che piaccia o no, che sia bene o male, che sia quel che sia. Chissenefrega. Così è , se vi pare.
    Dello scambismo, dell’universo della trasgressione, del mio amato “scambista” ho scritto parecchio. Evidentemente non scrivo poi così bene considerato che hai “trattenuto” tanto poco:-)
    Non è questione di sofismi. Ho dettagliato la mia esperienza entro i limiti di ciò che poteva interessare qui dentro. Il resto, i particolari, sono fuffa, è roba passata, molte cose me le ricordo persino male eppoi non cambiano la sostanza di quanto successo, di quanto penso, di quanto io sono.
    ciao, Mari.

  • 808
    Mari -

    tu sfuggi …mettila come vuoi…. sconosciuta senza nome visto che il
    tuo nome non è Clarice.. almeno il mio nome è il mio nome io mi chiamo
    Maria …non gioco a nascondino….Ciascuno è frutto del proprio
    vissuto….e questo ci forgia e in un certo modo ci identifica….. altrimenti
    non ci sarebbe nessuna differenza tra te e Vik,Seb, Gnosi’, Orfeo ecc se
    non una pioggia di parole, affascinanti parole ma null’altro che
    parole….parole che illuminano, parole di fuoco, ma tutto sommato solo
    parole ….
    il tuo vissuto, parla di cosa sei, dei sentimenti vissuti,
    scoprirsi mettersi a nudo camminare nudi verso il vento come i bimbi
    che giocano danzando nella luce senza veli senza barriere di nessun tipo
    cio’ lo trovo gratificante e ricco, una persona che grida cosa è, qual’è la
    sua essenza, senza paura di cosa possa essere la reazione degli
    “spettatori, interlocutori, amici” essere a tutti i costi andando contro i
    mulini a vento come Don Chisciotte fino ad apparire un po’ pazzi….
    la forza di un uomo o una donna essere se stessi fino in fondo fino a
    morirne…….io credo negli eroi nei grandissimi ideali….
    vorrei vedere Clarice senza veli, senza barriere ….. come quando eri una
    bimba…..

  • 809
    clarice -

    ..forse non mi sono spiegata…il fatto che tu ti chiami Maria, Marianna, Giovanna o Cippa Lippa, non ti rende, al mio “presentire” le persone, nè più gradita, nè più fidata, nè più nota.
    Sei post-retorica e urli troppo.
    (perplessa)

  • 810
    Seb -

    Clarice, riferendomi al tuo post 794 ti chiedo cortesemente cosa vuol dire il termine Serendipity. Grazie.

  • 811
    sonia -

    mettersi a nudo…Ti pare cosa facile? Il farlo ci rende vulnerabili, inoltre spesso ci resta l’amaro in bocca perchè difficilmente chi ci ascolta sa mettersi in empatia con noi per poterci capire sino in fondo. Spesso resta null’altro che mero sfogo, e poi ci ripigliamo i nostri fardelli forse più pesanti di prima. Ho scoperto che più parliamo e più facciamo radicare in noi il problema.
    Mettersi a nudo vuol dire aprire il nostro cuore, la nostra mente, dare all’altro la possibilità di giudicare il nostro comportamento, di fare una pagella in cui veniamo accolti o respinti. Anche a Seb è capitato di voler aprire il suo cuore e di essere frainteso dalla coppia con cui esce, come è successo anche a me stessa, in questo blog recentemente. Sai dopo come ci si rimane?? Mortificati ed intristiti !! Se sei un tantino sensibile, ti senti rifiutato ed incompreso, alla fine, ne vale la pena?? Credo che aprirsi sia giusto ma occorre prima munirsi di corazza…Un caro saluto

  • 812
    Mari -

    ma io non voglio esserti ne gradita ne fidata ne piu’ nota …Clarice ma
    stai vivendo un principio di menopausa…..sei impazzita…..io non sto
    urlando anzi….. sto ridendo …….e non mi interessa neanche piu’
    replicare…..semidio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Orfeo, Clarice ha bisogno di te….

  • 813
    Mari -

    Clarice ha bisogno di un uomo, forse si scioglie un attimo…..

  • 814
    Seb -

    Oh Clarice, grazie, ho già fatto da me, grazie a Google.
    Serendipità è un neologismo ancora poco usato nella lingua italiana mentre è assai più diffuso nel mondo anglosassone. Proviene infatti dal vocabolo inglese serendipity, parola coniata nel 1754 dal letterato Horace Walpole il quale, rimanendo colpito dal racconto dei “Tre principi di Serendippo” di Cristoforo Armeno, ne estrasse un personalissimo principio.
    Serendipità è dunque – filosoficamente – lo scoprire una cosa non cercata e imprevista mentre se ne sta cercando un’altra. Ma il termine non indica solo fortuna: per cogliere l’indizio che porterà alla scoperta occorre essere aperti alla ricerca e attenti a riconoscere il valore di esperienze che non corrispondono alle originarie aspettative.
    Oltre ad essere spesso indicata come elemento essenziale nell’avanzamento della ricerca scientifica (spesso scoperte importanti avvengono mentre si stava ricercando altro), la serendipità può essere vista anche come atteggiamento, e – come tale – viene praticata consapevolmente più spesso di quanto non si creda. Ad esempio tutte le volte che si smette di arrovellarsi nel ricordare un nome, nella speranza che l’informazione emerga da sé dalla memoria, in realtà ci si sta affidando alla serendipità.
    Una famosa frase per descrivere la serendipità è del ricercatore biomedico americano Julius H. Comroe: «la serendipità è cercare un ago in un pagliaio e trovarci la figlia del contadino».

  • 815
    Natalino -

    Entro per caso qui dentro, ma… resto allibito, posso?
    Di tutti i discorsi mi ha colpito un atteggiamento, di tale gnos’ 69 che dice:

    “insinuare che qulacuno si irrgidisca su un arogomento molto particolare poerchè ci sono scheletri nell’armadio con riferimento al dato argomento, è calunnioso, volutamente calunnioso è pertanto passibile di reato e quindi di denuncia…laddove possibile avvierò le vie legali affinchè la persona esca dall’anonimato e subisca le giuste conseguenze e laddove ne ravvisi la responsabilità del moderatore e lo ritenga necessario ( vista l’evidente disattenzione prestata) e chiaro che anch’egli sara chiamato in causa”!!!!

    caspiterina, è proprio vero che la libertà fa male, era meglio quando si stava peggio, di certo!
    Certo che… non ho parole, tutto qui!
    Salve a tutti, arrivederci!

  • 816
    clarice -

    ciao Seb, ci provo.. perchè è un termine che per sua natura rifugge un pochino le spiegazioni…comunque esiste anche in italiano come neologismo…serendipità . E’ un termine che indica la scoperta inattesa e imprevista di un qualcosa che non si stava cercando. Cè di mezzo anche , in parte, il concetto di epifania, rivelazione…non stavi cercando quella roba lì però quando la trovi supera le aspettative della tua ricerca originaria e, in un certo senso, ti apre un nuovo orizzonte, ti offre un’intuizione che va oltre la ricerca stessa….
    La serendipità non è solo un fatto di fortuna; richiede anche apertura mentale, disposizione alla ricerca, e l’umiltà intellettuale necessaria a riconoscere l’importanza dell’esperienza che si è fatta cercando qualcosa e trovandone un’altra…bah..non so..si è capito cosa intendo?

  • 817
    Seb -

    Quindi è il mistero dell’intuizione, sì, proprio quello che in molti manca e che in me forse è troppo!
    Proprio su questa scia che mi divertirò ad allungare il brodo di questo blog, tanto da annoiarvi a morte, fino a farlo morire.
    Il gran ritorno di quest’argomentazione è stato troppo, fin troppo. Si sono sviscerate troppe cose e niente di niente. Scambio o non scambio? Questo è il problema.
    Giorni fa ascoltavo il brano “Il triangolo” di Renato Zero: che forza ragazzi, proprio la verità.
    Mi sembra che la forza di chi ha idee diverse dagli scambisti non sia di capire, ma di voler convincere a capire che questa pratica non è normale. In pratica: o la pensi come me o sei out. Ahimé, proprio come il carattere della coppia della nostra ultima delusione! Che tristezza ragazzi!
    Comunque coi dolori poi viene il callo, lo sapevate voialtri questo?
    A proposito Sonia ti sono grato per aver capito la mia sensibilità e la mia sofferenza, ma vi è da precisare, riguardo al tuo ultimo post (811), che noi NON usciamo più con quella coppia, quindi cambia il tempo del verbo: esce diventa USCIVA.
    Giusto per precisare tempi e modi.
    (Vuoto e frivolo = svuotato e leggero)

  • 818
    topolino -

    Però… interessante questa discussione!!!
    Anche questo è un punto di vista, mi pare. Ma molto interessante:

    http://www.donnamoderna.com/sesso/articolo/idA040001008157.art

    Salvo non condividere nulla di tutto ciò, oppure esserci completamente “in mezzo”!!! 🙂

  • 819
    gnosì69 -

    il mio secondo nome è tolleranza…..
    cji ha letto i miei post sa che non ho certezze non ne voglio trasmettere ne ho mai preteso di far passare le mie tesi per oro colato, anzi creo di non avere mai avuto la pretesa di esprimere tesi…
    sono un fumatore incallito, ma rispettoso, ci sono luoghi ovvi dove non ho mai fumato prima ancora che lo vietassero e avendo figli fumo in terrazzo non in casa…eppure soffro dell’intolleranza gretta dei non fumatori che a volte sono i più irrispettosi…
    Non tollero però e l’ho già detto i depositari delle verità assolute, ma con quelli capaci di dialogo come ad esempio Orfeo sono stato in grado di instaurare un confronto mai ultimativo, ed alla fine producente…
    Spostare il bersaglio non è correttissimo…non lamento il confronto o la diveristà di opinioni su un argomento delicato come lo scambio di coppie, lamento esattamente le frasi che ho riportato che non sono da confronto ma da insinuazione di un sospetto assolutamente illeggittimo, ne quanto mai gradito, per la gravità assoluta dell’argomento: la pedofilia…
    ribattere frase su frase ha un senso se le frasi da ribattere si limitano all’espressioni di concetti, di opinioni, di valutazioni se devono invece tentativi prepotenti di argomentare la propria intolleranza con insinuazioni che ribadiscono mi paiono calunniose, che senso ha ribattere…???
    Non ritengo di appartenere ad un gruppo ad una casta in nessun senso, ritengo invece che quella che viene mossa critica sia assolutamente un pregio di chi è qui a confrontarsi, la necessità di esprimere i propri dubbi sulle scelte del prorprio vissuto ed eventualmente riuscire a dipanarli proprio grazie a chi qua dentro ci ha messo il vissuto…
    gente come SEB CLARICE AWOMANAMAN ALDEBARAN ORFEO ma anche MARI che ha i suoi motivi pre gridare allo scandalo ha il suo vissuto e da quello dipende una sua ideosincrasia nei confronti di certe pratiche che non condivide, ma a parte loro ne scordo certamente altri…
    Ma quanti sanno cosa costa in termini di investimento dei propri sentimenti del proprio vissuto coniugale, decidere di approcciarsi a questo mondo???
    “Chi è causa del suo male pianga se stesso” si dice così no!?!
    ebbene qualcuno di noi e anche qui per questo per piangersi un pò addosso…
    Ho sempre avuto l’impressione condivisa da SEB come leggo nel suo ultimo post che ci sia più impegno di qualcuno a dimostrare che siamo malati piuttosto che da parte NS a convinciar egli altri in toto a praticare lo scambio di coppia.
    Penso( che miracolo!!!) che la necessità di apparteneza ad un gruppo mantenendo la propria individualità non sia poi così esacrabile…
    la società non è forse un gruppo??? Con tutte le sue espressioni…e la necessità di socialità non viene additata da nessuno come un male del pianeta.
    Ora noto con immenso piacere che certe mie abitudini sono diventate piccole abitudini di tutti all’interno di questo blog, questa muta solidarietà espressa anche con l’uso di due parentesi……

  • 820
    gnosì69 -

    che incorniciano uno stato d’animo mi provoca quasi commozione…
    persone che no si conoscono con esperienze sia simili sia dissimili si confrontano si piacciono si detestano una bella girandola sempre piene di piccole esperienze di vita…
    anzi mi stupisce che gente così piena di emozioni, di cose vissute(inflazioniamolo questo termine), abbia il tempo di scrivere due righe qui per darcele in pasto, col rischio poi di essere non già offeso ma malamente criticato a priori…
    per quanto mi riguarda aprezzerei anche la presenza di un sacerdote all’interno di questo blog che argomenti i suoi punti di vista sul tema in questione…ma di inquisitori preferirei ce ne fossero meno, poichè e proprio dell’inquisitore procurare del male affinchè si confessino colpe che non si hanno…
    Ma ognuno è libero di essere quello che vuole anche inquisitore se lo ritiene necessario, sarebbe bello capire però che giovamento se ne può trarre dall’inquisire…non una crescita personale, l’inquisitore non può accrescere la sua conosceza perchè salda è in lui la conoscenza assoluta derivata dalle sue certezze dal suo credo, e allora l’inquisizione è fine a se stessa, non giova al confronto(non ce ne è proprio di confronto), ed è sterile…
    (rinfrancato ma amareggiato)

  • 821
    gnosì69 -

    Ecco un esperienza di vita vissuta, recentissima e che mi ha profondamente colpito.
    Una delle cose che meno mi piace dell’approccio comune allo scambio di coppia è l’estremizzazione di certi atteggiamenti…
    Per cui le lei di cp o sono delle puritane trascinate da mariti maniaci o sono delle puttane trascinatrici di mariti insipidi e senza iniziativa sessuale.
    Questa esasperazione vale anche al contrario, ma mi stupisce il fatto che siano le donne assolute protagoniste di atteggiamenti fuori le righe sempre.
    Chiaramente mi aguro si capisca che non faccio di tutta un erba un fascio( ah che bella parola nostalgica ) però non posso fare a meno di notare come la cosa sia vieppiù diffusa.
    Probabilmente la motivazione è che in questa liberalizzaizone delle proprie pulsioni sessuali, nata nella complicità di cp, è la donna, atavicamnete relegata ad un ruolo sessualmente sottomesso, diciamo….ehm a guadagnare nuovi spazi?!?
    Riscoprendo la possibilità di comportarsi finalmente nell’ambito sessuale come qualunque altro uomo….
    mi è capitato di vivere una situazione simile durante il capodanno in un privè, ma il tristissimo risvolto della medaglia è stato quello di notare come questo atteggiamento liberato o liberatorio delle lei di cp fosse utilizzato, carpito, usato da noi maniaci….
    Ho capito che per buona parte, avere fatto credere alle ns donne di godere di questa libertà, è stato un modo indiretto e furbissimo di godercene noi di nuove.
    Le abbiamo gabbate una volta ancora, siamo noi alla fine che facciamo finta, di avere passato lo scettro del comando sulla loro sessualità e sotto sotto come novelli Richellieu coordiniamo le danze.
    Il brutto è quando ci accorgiamo che per motivi vari, come indole, rispetto della partner, ecc ecc abbiamo poi difficoltà a tirare le redini, precipitando in paranoici percorsi ragionieristici( fatti cioè di pura contabilità)
    DI pochissime cp tra qeulle conosciute posso dire che il rapporto non è così come descritto ma realmente paritario e frutto di una emancipazione di cp, su altre ancora per conoscenza superficiale non posso esprimere pareri, di altre invece mi convinco sempre di più di quanto fin qui esposto.
    DI noi non so che dire, non so a quale categoria possiamo essere accostati, certo è che in particolare io, mi ritrovo a vivere desideri, fantasie, trasgressioni, ma al momento del fatto compiuto mi sento estraneo ai fatti, tardo nell’entrare in gioco, posso dire che non mi inserisco come mia moglie
    Ho provato a capire perchè, non lo so magari solo paranoie non legate però come qualcuno mi suggerisce a gelosia(improponibile) legate forse ad un non avere mai imparato ad essere “porco” a sufficenza, oppure alla sensazione nettissima avedno giocato con cp sempre con più esperienza di noi, di esere sia io che mia moglie in qualche modo usati , avendo è vero anche noi la possibilità di usare per carità, e intedendo il termine “usare ” senza alcuna accezzione particolarmente negativa…………..continua

  • 822
    gnosì69 -

    Il dscorso è assolutamnete generale riferito ad un modus, forse addirittura normale, giusto di dedicarsi a se stessi alla propria cp in quei momenti che devono essere per ovvietà conditi da sano egoismo.
    Eppure nel privè ho capito che come nella vità manca un pò di corretteza, meglio non dire , meglio fare poi come va va.
    E si che si toccano ambiti particolari, si entra in situazioni di equilibrio precario soprattutto per i novellini, ma l’io, il proprio piacere, viene prima del rispetto degli altri, del chiedere: “posso?!?” lo si fa sempre pure per entrare sull’autobus, ce lo dimentichiamo invece se dobbiamo mettere le mani su qualcuno…beh non mi va se questo è ilmodo di approcciarsi, non è il mio modo, io desidero trasfigurare di piacere come tanti che ho visto, e come ho visto fare a mia molgie, ma per questo non deve pagare nessuno, nessuna forma di mia intemperenza, irrispettosità, eccesso di egoismo, spavalderia malsana devem essere causa di dissapori, esacerbamento di animi, e serate andate a putt…
    Per non parlare della paura nel vedere la propria moglie, la propria compagna irriconsocibile e assolutamente avulsa da te senza la capacità di rendersi conti di un tuo disagio in momento particolarassimo in cui non ci si dovrebbe perdere di vista…
    Questo mi è costato neo giorni successivi, moltissimo in termini di intesa coniugale, fino al raggiungimento di una convizione( probabilissimamente(?) sbagliata) questa famosa nuova libertà sessuale guadagnata da parte delle donne che si approcciano a questa pratica, è poi così incoscia???
    Nell’esasperazione di certi atteggiamenti non concorre forse una rivalsa anche diretta nei confronti del proprio compagno?
    A noi che pensiamo incosciamente di essere dei furbi dei fortunati ad avere mogli con le ns identiche voglie, quanto ce la stanno facendo pagare di avere fatto gli uomini con loro?
    di avere gestito la famiglia al posto loro ad esempio, di avere fatto pesare il fatto di portare i pantaloni, o di tutti quegli attegiamenti da “l’uomo di casa sono io”!
    Questa rivalsa è una componente della trasgresione femminile???
    Oppure veramente,come avevo sempre creduto, è tutto molto semplice a loro piace la fava quanto a noi piace la passera???

    (compartecipativo)

  • 823
    clarice -

    Leggendo le riflessioni di Gnò e di Seb circa la piega a volte bella e a volte brutta presa dal blog, la minicommunity aperta che volenti o nolenti si è formata, l’avere sviscerato ed eviscerato la questione senza, alla fine , avere tratto nessun dado ma un minestrone che contiene di tutto ma che non è certamente riscaldato…non so ..ho pensato che forse, in fondo, a molti non è mai importato di trarre un dado, ma fondamentalmente è importato di stare qui. Cioè, di conservare questo luogo dove si viene a dire cose correndo tutti i rischi e le fortune di cui diceva Gnosi.
    Io personalmente oggi so che vengo qui e che ci ritorno perchè qui si parla d’amore.
    D’amore in tante delle sue forme. Relazioni, conoscenze, amicizie, amore di coppie con coppie, di coppie senza dirimpettai, di uomini o donne soli o insieme ad altri. E questo mi piace tanto.
    Poi, circa l’argomento scambio o non scambio, io mi sono accorta che stando qui mi si è confermata una forma, un’idea che avevo già ma non così ben definita.
    Ho rimuginato il tutto detto da voi, e il tutto detto da me e il tutto vissuto da chi è passato di qui. E sono sempre più profondamente convinta che se a questo mondo esistessero anche due sole coppie che, adulte, consenzienti, consapevoli,gioiose, e-motivate ed emozionate desiderassero e avessero piacere di vivere ed esprimere la propria sessualità, affettività, complicità scambiando con, giocando con, o persino amando tra loro …io non voglio neppure immaginare un mondo in cui una morale bigotta e impagliata impedisse a quelle persone di vivere secondo loro gusto, pensiero e piacere il mistero della loro intimità amorosa o amichevole o godereccia che sia. Anzi, non è che non lo riesco ad immaginare. NON LO VOGLIO immaginare. L’oscurantismo in nome dei “buoni” sentimenti, mi fa paura.
    Giovane Maria Desnuda anche tu sei buffa 🙂
    Abbai, guaisci, e fai le fusa.. ferisci e poi lenisci e poi strepiti.. vai, torni, sbatti la porta, poi arrivi carica di doni…mah.
    Eppoi…questa cosa del semidio ….senti, ho pensato..se proprio devi farmi fare lo sforzo ..allora assurgimi direttamente al ruolo di Capo …mi sono sempre piaciuti poco i “vice” 😀

  • 824
    awomanaman.splinder.com -

    x Topolino:
    Le confessioni di LaraX sono una PESSIMA speculazione librariesca
    Una serie di cose (alcune ragionevoli) scritte e presentate in maniera orripilante.
    Puoi imparare più in questo luogo di discusisone, o qua e là in alcuni forum di alcune comunità, che in quel libro, da usare come spessore per il bancone traballante in taverna.
    Purtroppo si dibatte, anche qui dentro, senza aver esperienzato, con un idea mentale, senza alcun vissuto.

    x aldebaran:
    non abbiamo certo lezioni da dare a nessuno, visto che ci siamo schiantati a tutta birra fuori strada, ancora li dentro capottati (ma vivi!).
    Seguite ciò che è il vs desiderio, la vs linea.
    Infischiatevi delle convenzioni, anche quelle degli ambienti trasgressivi, che come tutti i gli ambienti hanno le loro “regole per bene”.
    E’ il valore della scelta, del libero arbitrio. Stare nel gruppo presenta delle comodità ma le comodità sono spesso il veleno dell’autenticità
    Tenete fede alla vostra linea. Se cercherete, troverete. Sapete, voi, megio di altri, che arrivare in vetta richiede, spesso, di rinunciare, di rimandare l’impresa.

    x gli altri:
    la seredipità è un concetto importante, specie quando una persona mette la sua vita nel cammino e non solo nella meta.
    E questo cammino è uno dei più impegnativi, se vissuto con autenticità

  • 825
    Mari -

    Clarice non hai capito nulla di me io non adulo e non cerco di compiacere
    nessuno pensa che sono riuscita ad allontanare una persona alla quale
    tenevo per l’eccessiva schiettezza, sincerita’, pago sulla mia pelle
    l’essere me stessa fino in fondo e se ti devo mandare a quel paese ti ci
    mando non ho mezzi termini….ho appena litigato con una s….
    ho il mio caratterino….non sono diplomatica…..
    semidio era rivolto a me ….l’hai detto tu….
    quello che mi da fastidio di te ( che forse è solo una tuo lato caratteriale)
    è la freddezza, sempre distaccata, un attegiamento psicanalitico, da
    dottore, se non in alcuni momenti…come in questo ultimo post…..io
    sono l’esatto opposto …
    non so perchè mi da un po’ fastidio, è una sfumatura che colgo molto
    spesso e non mi piace, sono empatica ….. tutto cio’ lo riconduco un po’
    al rapporto con mia madre……
    desnuda …..una mia amica viene chiamata in questo modo e il
    nomignolo non ha una valenza positiva anzi …..cos’è un quadro di
    Rubens non ricordo???
    coppie, scambi, coppie scoppiate, maniaci ….non so non mi tange….e
    come se voi foste in montagna a sciare ed io al mare ai caraibi
    lontanissimi…..voi mangiate la polenta ed io il gelato ….
    non so proprio

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