Ho deciso di rinunciare ad avere figli
di
eglevittoria
Riferimento alla lettera:
Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014.
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Harry. Su questi forum i “problemi” li abbiamo un po’ tutti, io per primo. Ma se emetti dei giudizi così drastici sarebbe bello che li giustificassi, come fa qualcun altro. Questo accanimento che si sta manifestando con gli ultimi “arrivi” che si aggregano alla querelle M vs MG assomiglia sempre più a una lapidazione. E visto che nel forum aleggia da tempo un clima vagamente inquisitorio, richiamerei alla memoria la figura del Profeta più volte citato da qualcuno, e del suo noto ammonimento, prima di scagliare la famosa pietra. Poi, (e mi scuso per l’arroganza), e’ possibile evitare di usare abbreviazioni del tipo X al posto di per? Mi scuso davvero, ma lo trovo più fastidioso della mitomania e fa perdere credibilità ai concetti espressi dall’abbreviatore. Un saluto a tutti.
Golem, viene detto per aiutarla, non capisci. La consapevolezza è la prima cosa verso la guarigione. E sinceramente dovresti smetterla di porti come salvatore delle donzelle. Chi ha bisogno di aiuto ha bisogno d’aiuto, punto. Queste situazioni di disadattamento sociale portano a rimanere soli tutta la vita. Vuoi questo per la tua amata Maria Grazia? Non credo proprio. La compassione e la parola buona non aiuta una persona con problemi, ma la fa crogiolare ancora di più nel suo mondo deviato. Quindi così non la aiuti. Tutti abbiamo un qualche problema, è vero, infatti si cerca di risolverli e non ignorarli, i nostri problemi, da soli o con aiuto esterno come qualcuno ha scritto di fare. Se c’è un problema di relazione con gli altri bisogna risolverlo o si vive e muore soli. Questo è lo scopo mio come degli altri che lo hanno detto a MG, e non l’offesa come volete erroneamente interpretare tu e MG, per farla passare da povera vittima, quando povera vittima non è ma ha questi problemi detti secondo l’opinione di mezzo forum, non solo secondo me. Saluti.
Ringrazio golem per le sue parole, che come sempre esprimono ONESTA’ di intenti; e proprio in virtù di esse avrei voluto evitare di intervenire ulteriormente su questo argomento, ma non posso fare a meno di riportare il nuovo, ennesimo triste fatto che testimonia l’ ormai completa deriva della nostra società, e il palese fallimento della famiglia tradizionale a fronte dell’ odierno sistema di vita:
http://notizie.virgilio.it/videonews/accoltella-figlie-mentre-dormono-morta-12enne-grave-sorella.html
Sono tutte imprecisioni le tue.
L’ISTAT ha detto chiaramente che “E l’Istat ci ha cortesemente risposto. Anzitutto, segnalandoci come, in effetti, solo recentemente sia iniziata la diffusione di dati sulle caratteristiche demografiche delle vittime di reati – storicamente ci si limitava alla diffusione di quelli riguardanti gli autori noti dei reati medesimi —. E poi spiegandoci come gli omicidi volontari con donne per vittime siano in calo: 192 nel 2003, 186 nel 2004, 181 nel 2006, 172 nel 2009, 156 nel 2010, 127 nel 2012.”
Ed i dati UFFICIALI sono quelli dell’ONU, riportati nella tabella che ho postato prima.
1 donna su 3 subisce violenze. Questo vuol dire che 2 donne su 3, quindi il doppio e la maggioranza, non subisce alcuna violenza.
Non puoi fare dei tuoi traumi una scusa per insultare tutti.
Io non sono un maschio incattivito, ma soltanto uno che non si fa prendere per il sedere con link assurdi che rimandano a post facebookkiani e cartoni animati.
L’età dei cartoni animati l’ho passata da un pezzo.
Golem,
non c’è una querelle tra M e MG, e di chi attacca MG senza giustificare il perché, sbaglia.
Bisogna sempre giustificare ciò che si afferma.
Quello che a me infastidisce sono le ipocrisie, i falsi allarmismi, i paraventi.
Passare per l’italiota violento ed incapace di provvedere a me stesso se non schiavizzando una donna che “mi lava le mutande”, a me non sta bene, così come non mi sta bene tutta questa superficialità ed ignoranza nel prendere per oro colato ciò che ci passano i giornali e le tv che, più di una volta hanno dato prova di non essere la bocca della verità, ma di creare falsi allarmismi per vendere di più.
Io sono stufo di chi sputa merda senza proporre una alternativa.
Scrivere su google BUFALE SUL FEMMINICIDIO e date un’occhiata
harry
PRIMO: se qui c’è qualcuno che ha un problema non sono io ! e ormai le persone INTELLIGENTI di questo forum lo hanno capito !
SECONDO: io non sono l’ amata e la protetta di golem. Lui è semplicemente uno dei pochi uomini che hanno il coraggio e l’ onestà di ammettere la realtà dei fatti rimanendo obiettivo e al di sopra delle parti.
TERZO: io NON SONO SOLA nella mia vita. Il fatto che io combatta tenacemente il maschilismo e la cultura bigotta e retrograda che abbiamo in Italia, non significa che sono incapace di avere e di mantenere relazioni con l’ altro sesso. chiaramente gli uomini adatti a me non sono TUTTI, ma sono solo coloro che hanno una mente aperta e una grande lucidità di analisi, oltre che – naturalmente – empatia verso il genere femminile ! tu certamente non sei tra questi !
QUARTO: penso che a fare eventuali analisi sul mio stato psicologico o su un mio presunto disagio sociale non debbano essere i partecipanti ad un forum, ma semmai persone competenti e preposte a questo compito. persone le quali però non sono mai state chiamate per “analizzarmi”, dal momento che – a fronte di indagini psicologiche finalizzate al rilascio di documenti e licenze – non sono mai risultata una persona problematica o disagiata socialmente e psichicamente ! quindi i tuoi giudizi gratuiti e le tue illazioni ficcateli dove dico io, idiota !
“1 donna su 3 subisce violenze. Questo vuol dire che 2 donne su 3, quindi il doppio e la maggioranza, non subisce alcuna violenza.”
Bene M. ! ora si che sono più sollevata ! …
Golem,
nel pieno rispetto della tua opinione di estrema avanguardia MENTALE in ambito degli attuali rapporti uomo-donna e del tuo intento di sostegno, concordo però con il post 402 di Harry.
sembri voler il bene ad oltranza di altre donne, consapevoli delle loro scelte, che accettano di mettersi in discussione, ma sembri non renderti conto che gli eccessi, in tutti i contesti e in tutti i sensi, finiscono con l’essere deleteri.
scusa la franchezza.
un saluto.
M.,
avevo la sensazione che il fenomeno “femminicidio”, che pur esiste ed è riprovevole, fosse espresso con accenti gonfiati. molti giornalisti scrivono per scrivere, incuranti di fomentare discordie di tutti i tipi, che distraggono dai problemi veri e non sono d’aiuto a nessuno.
inoltre, a mio avviso, nella relazione uomo-donna, quest’ultima dovrebbe essere cauta nell’usare le parole nei momenti delle discussioni più accese perchè queste, unite a leggi oggi eccessivamente a suo favore, possono scatenare reazioni incontrollate, che potrebbero essere evitate. non è una questione di sottomissione ma di semplice buon senso. in momenti più calmi si può sempre esprimere tutto quello che si sente e si pensa.
nell’esame dei dati si ha un’idea più chiara e più rispondente al vero. secondo me, sarebbe interessante poterli raffrontare con quelli relativi ai precedenti delitti d’onore contro le donne, in quanto ne sono la più o meno logica continuazione.
buon pomeriggio a tutti!
Bene..
E adesso, tanto per completezza d’informazione, bisognerebbe riportare anche tutte quelle notizie che riguardano donne che oggi rientreranno a casa, dalla loro famiglia, dai propri compagni e mariti, e non verranno uccise.
Mettiamo sul piatto della bilancia quante morte ci saranno e quante sopravvissute, e poi decideremo, sui numeri, e non sulle percezioni, dove creare l’emergenza. Se sui morti o sui vivi.
Saluti
M.
Quello che dispiace e che non si noti che le contrastanti tesi delle questioni che vengono dibattute, al di la’ delle statistiche, che come tali danno solo un’indicazione NUMERICA, e non sociologicamente rilevante, e’ che le parti usino gli STESSI metodi per sostenere le proprie convinzioni, che in ogni caso saranno sempre e comunque opinabili.
Quella che ad Harry appare la difesa della donzella, in realtà e’ solo il tentativo di riportare un dibattito interessante su binari meno “integralisti” di come ormai appaiano.
Se MG si esprime in maniera non gradita all’immagine stereotipata della donna cui siamo abituati, ciò non toglie che questa tipologia femminile, intesa come donna liberata da certe costrizioni di una cultura ormai passata, sia una realtà con la quale bisogna fare i conti.
Io credo che un uomo intelligente debba prendere atto che lui o suo figlio, prima o poi ne incontrerà una così. E che dica vaffanculochiticredidiesserestronzo o perbacco, e’ certo che non avrà più a che fare con la regina del focolare cui duemila anni di cultura catto-occidentale ci ha abituati. È solo un richiamo ad una pragmatica accettazione di una realtà emergente, comunque si manifesti, con lo stile MG, o con quello più elegante e raffinato di altre partecipanti. Sono donne del duemila.
Un saluto.
“Golem,
nel pieno rispetto della tua opinione di estrema avanguardia MENTALE in ambito degli attuali rapporti uomo-donna e del tuo intento di sostegno, concordo però con il post 402 di Harry.
sembri voler il bene ad oltranza di altre donne, consapevoli delle loro scelte, che accettano di mettersi in discussione, ma sembri non renderti conto che gli eccessi, in tutti i contesti e in tutti i sensi, finiscono con l’essere deleteri.”
rossana
non sono io quella che si sta abbandonando agli eccessi. ma se questa è la tua opinione, ne prendo atto ed evito di controbattere. che è meglio ! …
Le uniche cose SENSATE E NON ECCESSIVE qui le sta esprimendo golem, specie con il suo post n. 409 !
“E adesso, tanto per completezza d’informazione, bisognerebbe riportare anche tutte quelle notizie che riguardano donne che oggi rientreranno a casa, dalla loro famiglia, dai propri compagni e mariti, e non verranno uccise.
Mettiamo sul piatto della bilancia quante morte ci saranno e quante sopravvissute, e poi decideremo, sui numeri, e non sulle percezioni, dove creare l’emergenza. Se sui morti o sui vivi.”
ASSURDO ! NON CI SONO ALTRE PAROLE …… !
Golem,
la base di partenza del mio ragionamento è che non esiste qualcosa di più grave dell’omicidio, se non l’omicidio stesso.
E’ seriamente opinabile questa mia osservazione?
Credo di no.
Di conseguenza, fare la guerra su chi uccide chi e attribuire una diversa gravità, non solo lo trovo incredibilmente demenziale, ma anche inutile. Per me un uomo ucciso o una donna uccisa non cambia niente. L’atto è sempre uguale, così come lo è il finale. Adesso, ribaltiamo questa mia considerazione sulla questione uomini e donne uccise. Intanto la frettolosa interpretazione fatta da alcuni giornali sui numeri riportati dall’ONU, sono stati successivamente criticati e ribaltati.
Per molto tempo i media hanno fatto speciali dei tg, servizi di ogni tipo, in cui si faceva passare il messaggio per cui la maggior parte degli uomini italiani sono maschilisti ed assassini, e che la donna italiana muore più per mano maschile che per tutto il resto, e vogliono far passare la società italiana come una società sottosviluppata e retrograda. Poi noi italiani siamo sempre stati dei fenomeni nell’autoaccusa.
Ma una analisi più attenta di tutti quei dati ha fatto emergere una realtà differente: l’Italia è tra i paesi europei nel quale vengono uccise meno donne, addirittura meno rispetto a paesi che noi vediamo come civilissimi, come la Finlandia o la Germania.
Questo vuol dire che in Italia una donna viene ammazzata meno che altrove e quindi è più sicura.
Il fenomeno dell’omicidio femminile è stato spiegato facendo riferimento alla cultura retrograda e maschilista italiana.
A questo punto a me sorge una domanda: come mai in quei paesi in cui la cultura italiota, retrograda e maschilista non c’è, si ammazzano più donne?
Allora, o il problema non nasce dal maschilismo, oppure noi italiani non siamo più maschilisti di certi UOMINI RISPETTOSI DEL NORD, anzi i numeri dicono che loro ammazzano più donne di noi.
Chiediamoci se i media non hanno una grossa fetta di responsabilità nel creare dei mostri sociali.
I media creano la percezione, e sulle percezioni ERRATA, perché i numeri parlano chiaro, si creano visioni distorte e totalizzanti.
Ci parlano della famiglia come della scintilla che conduce alla morte una persona. Queste cose, purtroppo, succedono, ma perché mai nessuna parla di tutte quelle morti causate dalla mancanza di famiglia?
Perché nessuno parla di tutti quegli anziani che si suicidano per depressione legata dalla mancanza di un nucleo familiare?
Perché non parlano di…
quella violenza psicologica che devono subire uomini e donne parcheggiati negli ospizi?
Si demonizza la famiglia in quanto tale, ma perché nessuno parla di tutte quelle persone e di tutte quelle realtà imprenditoriali che, in questi anni difficili, riescono a rimanere a galla grazia alla famiglia dei genitori e dei nonni?
Perché nessuno fa riferimento a tutte quelle situazioni che riescono a rimanere in piedi grazie a tutti i soldi che nonni e genitori passano a figli e nipoti nell’aiutarli a pagare il mutuo, piuttosto che l’affitto, le cure mediche, i debiti, o un aiuto per la spesa, o per aiutare chi si trova in difficoltà economica per via di divorzi e mantenimenti o chi ha perso il lavoro?
La famiglia, tradizionale o moderna, chiamatela come volete, è anche questa, soprattutto questa.
Che poi ci siano famiglie portatrici di un virus, questo è innegabile, ma non sono tutte così.
Altra questione che mi riguarda: è integralista chiedere, a fronte di giudizi trancianti, che questi giudizi siano formulati su una esperienza diretta e non sulla percezione?
Se io ti dico: Golem non mangiare la nutella perché fa schifo ed è demoniaca. A te non verrebbe spontaneo chiedermi se, prima di dirti una cosa così, io l’abbia assaggiata almeno una volta?
I giudizi sono una cosa. I pregiudizi sono altra cosa, e non vanno mischiati, perché i primi, per essere seri, si devono basare su un dato di esperienza. I secondi possono basarsi anche sull’aria.
Tutte le domande che ho scritto sono logiche? Sono lecite? Sono maschiliste? Sono integraliste?
Non cedere alle neo ipocrisie sulla famiglia significa essere maschilisti?
Io credo di no.
Golem perdonami ma la “regina del focolare” merita di essere così bistrattata?
Per far posto alla donna del duemila che oggettivamente non si sa bene cosa voglia?
Rossana. Non cerco il “bene” di altre donne ( altre?), ma semmai l’equilibrio nel giudizio di una situazione, e gli eccessi, visto che ne accenni, mi sembra siano equamente distribuiti tra i partecipanti.
Quanto all’ intento pedagogico che il tuo appoggio al post di Harry sottintende, come metodo mi sembra francamente originale vista l’ironia e il sarcasmo che ho abbondantemente riscontrato ( da entrambe i lati della barricata, intendiamoci) da quando è iniziata la contesa.
Come noterai, uso sinonimi che con quello che dovrebbe chiamarsi “dibattito” c’entrano poco. Ma questo dovrebbe far capire che gli eccessi in queste situazioni sono ben distribuiti tra i contendenti, a significare che se c’è qualcosa che non va nel discente, questo qualcosa non manca neppure nel docente. Ciao.
M. Le tue argomentazioni sono serie e pertinenti, e inoltre allargano il discorso “dell’asessualità'” dell’omicidio ad ambiti di giudizio sconfinati, che richiederebbero credo competenze che sicuramente io non ho, ma temo non solo io.
Comunque, io sto scrivendo, con difficoltà, ‘ con un telefonino, ma da lunedì avrò un apparecchio con una tastiera adeguata e conto di rispondere con piacere con quelle che sono le mie idee al riguardo. Grazie per portare pazienza.
Giampaolo, non mi sembra che abbia voluto bistrattare la ” regina del focolare “. Sarebbe come fare una cosa del genere col Dodo, un volatile terreste estintosi agli inizi del Novecento, visto che quel tipo di donna ha fatto la stessa fine all’inizio di questo secolo.
La donna del duemila non sa cosa vuole? Ottimo. Visto che a noi piacciono le donne proviamo a scoprirlo insieme a lei, perché la ” regina ” il lusso di scegliere non l’aveva quasi mai. Ciao Giampaolo.
Golem,
secondo te, in questo “dibattito” e in altri simili su altri thread chi si pone da sempre come principale docente? chi decide a priori quello che è giusto e quello che è sbagliato? quello che è accettabile e quello che tassativamente non lo è? quello che è moderno e quello che è superato?
a essere schietta, ritengo che le idee di fondo di Maria Grazia siano in gran parte giuste ma non mi sembra che siano abbastanza calibrate da poter essere calate serenamente nella realtà, se non altro per il bene che a lei stessa ne potrebbe derivare.
in ogni caso, più che logico enunciarle e sostenerle, senza però avere la pretesa che siano le SOLE depositarie di verità. Giampaolo, ad esempio, ha dovuto rinunciare (come in precedenza ha fatto Kid, seguito da me) a far valere punti di vista diversi, che pur avevano un loro valore.
ne deduco che, se non è detto che siano del tutto eccessive le idee, eccessive diventano le modalità di farle valere. opinione personale, ovviamente!
buona serata!
non intendo portare avanti oltre il dibattito sul femminicidio. primo perchè la questione mi sembra sia stata già abbondantemente trattata, e credo di aver chiarito in maniera esaustiva il mio punto di vista in merito, e poi perchè non intendo passare per ciò che non sono: cioè una pazza fanatica integralista che cerca di inneggiare all’ odio verso il maschio.
Bene, chiarito questo, passo a illustrare QUELLO CHE VUOLE LA DONNA DEL DUEMILA, visto che, a quanto pare, ANCORA NON E’ CHIARO !
Parlo in linea generale, ovviamente, tenendo conto ( COME SEMPRE ) delle debite eccezioni.
La donna OCCIDENTALE del duemila non ha come obiettivo primario il matrimonio e la costruzione di una famiglia, ma tende di più verso la realizzazione personale ( vita sociale, denaro, carriera, viaggi )
La donna del duemila cerca in un partner sopratutto intesa intellettuale e complicità emotiva. predilige l’ uomo di larghe vedute, dal pensiero “giovane” e al passo con i tempi e preferisce mantenere le distanze da chi ha una visione della donna ancora troppo legata a vecchi schemi.
La donna del duemila ama l’ uomo FORTE, non l’ uomo prepotente ! La donna del duemila ama l’ uomo gentile ed educato, ma non lo zerbino che “leccheggia” per arrivare al sesso o al rapporto di coppia.
La donna del duemila, in campo sociale e lavorativo, pretende – GIUSTAMENTE – dignità e riconoscimento dei propri diritti al pari dell’ uomo.
La donna del duemila cerca la ricchezza, MA NON IL RICCO CHE LA MANTENGA. perchè vuole preservare la sua libertà.
La donna del duemila raccoglie le ricette di cucina su internet, e parla con uomini di ogni parte del mondo grazie al web.
La donna del duemila non disdegna eventuali partners molto più giovani, ma tendenzialmente preferisce l’ uomo coetaneo o più maturo.
La donna del duemila non accetta di invecchiare precocemente e fa tutto quello che può per curare il suo fisico. Una donna 40enne di oggi – mediamente – è ancora RAGAZZA, sia nel corpo che nello spirito, e non accetta di vivere DA VECCHIA.
La donna del duemila ama fare sport, frequentare le palestre, le piscine, ama gli aperitivi con gli amici e le serate frizzanti.
La donna del duemila vorrebbe fare sesso con Lenny Kravitz.
La donna del duemila cerca di non scontentare i genitori, ma poi si pente di non aver seguito del tutto la sua strada.
La donna del duemila, se si innamora veramente E’ FOTTUTA. perchè per il suo uomo farà QUALSIASI COSA.
e comunque non mi pare che golem volesse BISFRATTARE il vecchio angelo del focolare, ma ha solo voluto sottolineare che la donna di oggi E’ DIVERSA ( nel bene e nel male ) da quel modello, e gli uomini di oggi devono prenderne atto se intendono avere un rapporto con noi !
Credo che qui si stia facendo un discorso che dovrebbe riguardare altri campi.
Femminicidio,..oerche’ questa distinzione dall’omicidio in genere?
E il bambinicidio allora? Gia una volta affrontai l’argonento. Quanti poveri bambini innocenti sono uccisi dalle loro madri o dai loro padri?
E allora?
La distinzione va fatta tra buoni e cattivi, tra malati di mente e non, tra depressi e non.
Mi viene da pensare se tutti i mariti che uccidono le proprie moglie siano così assassini nell’animo o ridotti ad un estrema fragilità mentale dalle situazioni che sono costretti a vivere.
Un abbandono spesso é devastante a livello osichico.
L’ultimo caso di oggi. Quell’uono che ha ucciso le proprie figlie o quell’altro che ha ucciso il proprio bambino di nove mesi.
Io sono un separato ma non mi é mai venuto in mente di uccidere nessuno. Ma mi viene da pensare se ci fosse stato un altro al mio posto ben più fragile emotivamente cosa avrebbe fatto?
“harry
PRIMO: se qui c’è qualcuno che ha un problema non sono io ! e ormai le persone INTELLIGENTI di questo forum lo hanno capito !”
Vabbè… dopo questa!
Golem, renditi conto! Stai agendo veramente male e neanche te ne accorgi!
Va bene Golem. Allora ti aspetto.
Insomma la DONNA DEL 2000, se donna vuole essere considerata (da altre donne, occhio) e se vuole essere una donna del 2000, deve essere così come Maria Grazia.
Tu, Maria Grazia, sei il prototipo, e su di te si calibrano tutte le altre.
Tu, Maria Grazia, incarni TUTTE le donne del Mondo che vogliono le stesse cose che vuoi tu. Salvo eccezioni, e magari anche la tipologia di queste eccezioni saranno calibrate a tua immagine e somiglianza.
Giusto?
Nel mio post rivolto a Golem ho riportato tante domande.
Mi piacerebbe riceve risposta da ognuno di voi, tanto per farci una idea, e creare altri terreni di confronto.
Rossana, mi piacerebbe avere anche delle tue risposte in merito. Delle tue idee, soprattutto sul primo quesito.
P.S. Ognuno è pazzo a modo suo, quindi sottolineare la pazzia altrui, non è necessario. Siamo sulla stessa barca.
Giampaolo,
Ho avuto modo di vivere la separazione di un mio zio ed un mio carissimo amico. È un percorso che ho fatto al loro fianco.
Purtroppo di mezzo c’erano e ci sono dei bambini.
Mio zio ha un figlio di 24 anni che vive per conto suo, ed uno di 14, mentre il mio amico ha un figlio di 7 ed uno di 9.
Al di là della tragedia umana e dilaniante creata da ripetute bugie, tradimenti, e pulitura del c/c che questi due uomini hanno dovuto subire, che sarebbe stata pari a quella subita da delle donne, loro (zio e amico) devono fare i conti con le rispettive ex mogli e madri.
Madri che non si sono fatte e non si fanno scrupoli nell’utilizzare i figli da scagliare contro il loro padre.
Oltre a questo c’è una cosa, a parer mio, ancora più grave: il ruolo del legislatore.
Le leggi che regolano separazioni e divorzi sono miseramente VERGOGNOSE. C’è un disequilibrio totale nel trattamento uomo-donna. Tutto a svantaggio dell’uomo.
Che cosa può creare tutto questo nella mente di una persona che si ritrova a fare i conti con degli eventi che, vuoi o non vuoi, ti azzerano l’esistenza?
Ed uno Stato, anziché tentare di ridurre al minimo gli scontri che inevitabilmente nascono da una separazione, mettendo in campo una legislazione equilibrata, che cosa fa?Ci mette il carico da novanta.
Se tutti questi macigni vengono scaraventati sulle spalle di una persona, quella persona ne rimane schiacciata, e a quel punto c’è da sperare che quella persona abbia freni inibitori più forti degli eventi e della demenza dello Stato.
Mio zio ed il mio amico vedono i loro figli 6 giorni al mese.
Il tribunale ha deciso che loro
PADRI dei propri figli, possano vederli per due fine settimana al mese.
Per quanto riguarda mio zio, suo figlio più piccolo, a giorni andrà vivere in un’altra regione con sua madre a casa del suo nuovo compagno. Conta che la mia ex zia ha vissuto a casa di mio zio, della famiglia, fino a gennaio.
Quindi mio cugino di 14 anni si ritrova nel giro di 6 mesi a vedersi la famiglia saltata, costretto a vivere con un uomo che non ha mai visto.
La legge italiana permette tutto questo.
La legge italiana impone a mio zio di vedere SUO FIGLIO 6 giorni al mese, mentre il nuovo compagno della sua ex può stare con lui e vederlo per i restanti 24 giorni.
Il padre 6 giorni.
Lo sconosciuto 24 giorni.
Non è pura follia una legislazione che consente questo?
Ci vogliamo stupire se dalla follia deriva un’altra follia?
Sempre più spesso le persone separate rimangono sole con il proprio buonsenso. Mi rendo conto che quando ci si ritrova defraudati di tutto, è difficile non partire con il cervello.
Difficilissimo, ma per fortuna non impossibile.
Donne che schifano gli ex mariti, ma non provano altrettanto schifo per i soldi che gli ex passano a loro.
Un po’ come la ex di Berlusconi. Mi fai schifo, però 32 milioni all’anno mi piacciono. E assai pure.
M.
io credo semplicemente che tutti quanti ( le donne in primis ) dovremmo avere l’ onestà di ammettere che noi donne di oggi NON SIAMO, NON POSSIAMO E NON VOGLIAMO ESSERE come le donne del passato, che avevano un solo uomo in tutta la loro vita ( quello che le avrebbe sposate ) e che miravano solo a diventare buone mogli e buone madri. I drammi familiari che tu ci racconti sono purtroppo diventati una consuetudine nell’ odierna società. e altro non sono se non lo specchio di quello che siamo diventati. ora, o capiamo e ammettiamo una buona volta che le esigenze delle donne sono radicalmente cambiate rispetto a un tempo, oppure ci ritroveremo sempre questi poveri padri e mariti che, totalmente spiazzati di fronte alla NUOVA DONNA, assistono impotenti e disperati al naufragio del loro sogno ( quello della famiglia tradizionale e indissolubile ). situazioni, queste, che come abbiamo visto possono sfociare anche in fatti tragici, purtroppo.
Secondo me l’ unico modo che rimane a un uomo di difendersi da conseguenze nefaste è quello di evitare accuratamente di sposarsi. una donna che ti ama davvero, NON TI COSTRINGE A CONVOLARE A NOZZE se tu sei contrario, e non le verrebbe mai in mente di usare i vostri figli come strumento di ricatto. a meno che, ovviamente, non ci siano VALIDI E GIUSTIFICATI MOTIVI per allontanarli dal padre biologico ( comportamento scorretto e modi violenti ).
Ciao Rossana. Non so rispondere alla tua prima domanda, ma per quanto riguarda la “docenza” citata nel mio post, questa atteneva alla dichiarazione, di non ricordo chi, relativamente “all”aiuto” che voleva dare a MG, che non mi pare l’avesse richiesta, e credo soprattutto non in quel modo che ho descritto.
Quando invece, più o meno esplicitamente, questo aiuto e’ richiesto, allora capita anche a me di “docere”, (alludevi a questo forse?) ma dichiarando SEMPRE, che si tratta di MIE opinioni. Naturalmente per avvalorarle cerco di portare argomenti plausibili e dimostrabili fin dove è possibile, dai quali ognuno può trarre le PROPRIE conclusioni.
Circa il metodo espositivo di MG, mi astengo dal giudicarlo perché la stessa se ne assume tutte le responsabilità, pagandole a quanto pare, mentre sul merito credo di essermi gia espresso, assimilandola alla nuova donna del millennio, ma NON ho mai detto che sia l’unico esempio di donna del nuovo millennio. La liberazione della personalita’ di questa donna puo’ avere ogni possibile sfumatura quante sono le personalita’ e i temperamenti soggettivi, OVVIAMENTE, ma il punto importante e che comunque oggi PUÒ farlo. Ieri no.
In ogni caso mi sembra che commentando la qualità del dibattito non abbia fatto delle discriminazioni, coinvolgendo tutti. Mi sembrava importante cercare di aiutare a riportare il livello dello stesso all’altezza degli argomenti trattati e, perché no, della qualità dei soggetti che vi partecipano.
Buona serata anche a te.
M, vedo che hai compreso ciò che volevo dire.
Come giustamente hai fatto notare perché dobbiamo stupirci se da follia deriva un’altra follia?
Per carità lungi da me giustificare un omicidio. Ma mai ho sentito spendere una parola nei confronti di chi può sentirsi derubato della propria esistenza e dignità in seguito a situazioni come quella da te descritte.
Cosa può voler dire sentirsi abbandonati, allontanati dai propri figli. Derubati dei propri denari, della propria dignità di vivere.
Quanto deve essere forte colui che subisce soprusi del genere dalla persona che conviveva sotto il proprio tetto e con la quale si condivideva la vita.
Un omicidio, ripeto non si giustifica mai, tranne che per legittima difesa. Ma come giustamente hai fatto notare molti di questi delitti potrebbero essere evitati se si applicasse la vera giustizia in situazioni cosi complesse come quelle da te citate.
Golem, perché dici che “la regina” (del focolare) non aveva il lusso di scegliere ?
L’ho scritto e riscritto più volte in questo forum, portando esempi su esempi.
Nella mia famiglia tutte le donne “hanno scelto” i propri uomini. Hanno scelto di lavorare o non lavorare.
Chi aveva la possibilità di studiare o non studiare.
Io non voglio andare troppo indietro nel tempo dove sicuramente la donna godeva di pochissima libertà.
Ma già negli anni 50/60/70 le cose sono cambiate. Le donne “sceglievano”. Ma erano ancora “le regine del focolare” e sapevano cosa volevano.
Oggi scelgono forse di più di prima. Ma sanno davvero cosa vogliono?
Come dici tu a noi piacciono le donne. Ne siamo attratti. Io ne ho avute molte al mio fianco prima e dopo il mio matrimonio. Però ho avuto spesso la netta sensazione di avere accanto si donne attraenti, si donne intelligenti, anche in gamba. Ma molto molto volubili sia sul piano caratteriale che sul piano delle proprie aspettative. Per carità a volte sarà anche stata colpa mia. Ma molto spesso ho notato questo. E lo noto ancora.
giampaolo
lo so che mi ero ripromessa di ignorarti d’ ora in poi… ma proprio non ce la faccio ! tu devi capire una cosa: non è che sia solo la natura delle donne volubile nel tempo. Lo è proprio quella umana in generale ! Le dinamiche, i desideri e le aspettative di ogni individuo ( uomo o donna che sia ) cambiano nel tempo, si modificano o vengono sostituite da altre esigenze e altri obiettivi. un tempo le donne – come forse anche gli uomini – non godevano della possibilità di cui godono oggi di SCEGLIERE LIBERAMENTE, checchè tu ne dica erano intrappolate nelle convenzioni sociali. e spesso lo sono tuttora. è chiaro quindi che un’ unione poteva durare tutta una vita: non c’era la possibilità di SCEGLIERE DIVERSAMENTE E DI RIFARSI UNA VITA ANCHE DOPO… perchè una donna che sceglieva di non sposarsi, o di lasciare il congiunto, veniva automaticamente marchiata e condannata dal resto della comunità. e questo ha continuato ad avvenire anche durante il periodo cui tu fai riferimento ( gli anni 50/60/70 ) che sono stati NON A CASO gli anni più infuocati delle lotte femministe. io non ho mai riscontrato nelle donne tutta questa volubilità di cui tu le accusi di continuo, ho sempre anzi riscontrato SOPRATUTTO NEGLI UOMINI una tendenza a non essere mai contenti di ciò che hanno e a non sapere esattamente cosa vogliono. ma a me non piace fare generalizzazioni, quindi al contrario di te ( che da tempo ripeti come un disco rotto che le donne sono incoerenti e non sanno cosa vogliono ) non sto qui a starnazzare su quanto gli uomini siano evanescenti e poco costruttivi. e per favore non mi ritirate fuori la storia che gli uomini sono io che me li scelgo male ! ho visto questi stessi atteggiamenti in uomini molto differenti da quelli con cui sono stata, in uomini che sono stati scelti come partners da donne molto diverse da me per indole e per carattere. quindi finiamola di dare sempre la colpa alle scelte delle donne e assumetevi per una volta una caxxo di responsabilità ! gli uomini di oggi non sono certo migliori delle donne. sono pieni di insicurezze, di infantilismo, di fragilità, di poca concretezza, sono degli eterni peter pan. e continuare ad accusare noi donne di incoerenza perchè il tuo matrimonio è andato male, scusa Giampaolo ma non mi sembra corretto !
M.,
sono sostanzialmente d’accordo su quanto hai espresso con i post 411 e 412. unirò qualche eventuale commento alle risposte più dettagliate di Golem.
La sintesi del mio pensiero sul fenomeno femminicidio già l’ho espressa più volte. Resta racchiusa in questo tuo concetto, che condivido pienamente, come fattore scatenante quando non sussistano gravi patologie, purtroppo oggi molto frequenti, non solo in chi uccide:
“Ci vogliamo stupire se dalla follia deriva un’altra follia?
Sempre più spesso le persone separate rimangono sole con il proprio buonsenso. Mi rendo conto che quando ci si ritrova defraudati di tutto, è difficile non partire con il cervello.”
Inoltre, già ho scritto anche questo, spesso la donna, forte dei diritti acquisiti, quasi tutti a suo favore, contribuisce verbalmente a provocare reazioni estreme che potrebbero essere evitate. Non affermo quanto sopra soltanto per esperienza diretta ma per aver notato simili atteggiamenti prevaricanti in alcuni eventi di cronaca.
L’unico punto che distingue questi omicidi dagli altri è che viene compiuto da chi asseriva d’amare o si comportava in modo da farlo credere. Questa è a mio avviso una differenza non da poco, che può creare ansia e incertezza nel genere femminile, fisicamente più debole.
buona giornata a tutti!
Golem,
quando si scrivono fiumi di parole e si tiene testa per mesi a un numero consistente di nick, costringendo chiunque a rinunciare al confronto per totale incapacità di mediazione, oppure anche soltanto di tolleranza, è logico attendersi che chi legge finisca con il formarsi un’opinione su chi scrive, a maggior ragione se la persona in questione non lesina di esprimere i suoi pareri sul resto degli utenti. Di rimando diventa quasi inevitabile che, prima o poi, riceva a sua volta considerazioni sul modo di essere, di pensare e d’interagire trapelati dai post.
Mi sembra che, lasciando da parte gli attacchi veri e propri, che si qualificano da soli, e gli aspetti formali della comunicazione, che possono essere sintomi dei tempi (come le x al posto dei per), anche se nessun aiuto è stato richiesto, possa essere comprensibile che si faccia presente la percezione che si ha della personalità espressa, con suggerimenti soggettivi che possono essere tranquillamente accettati o rifiutati.
Qualsiasi commento espresso su di me, più o meno riconosciuto come accettabile e più o meno gradito, mi è utile per approfondire la conoscenza di me stessa. Questo è l’intento primario per cui mi sono permessa di suggerire a Maria Grazia una maggior moderazione e l’opportunità di mettersi almeno qualche volta in discussione, come più o meno facciamo tutti.
I suoi assoluti rasentano l’assurdità (vedi post 417), e sei il solo ad approvarli sempre, senza riserve. Così come sembro essere una delle pochissime donne ad avere il coraggio di contrastarla, di tanto in tanto. Gli interventi di sostegno femminili sono scarsi e tendenzialmente saltuari. Anche da queste osservazioni ognuno può trarre considerazioni sulla sua partecipazione a LaD.
Negli ultimi post Giampaolo si rivolge a M. e a te ma riceve ugualmente la reprimenda di Maria Grazia, che incide sul personale nella chiusura finale, come se non fosse vero che ognuno basa i propri concetti su esperienze e conoscenze personali. Se non è persistente prevaricazione questa… Resta per me di grande interesse osservare queste dinamiche da forum, che, salvo macroscopiche eccezioni, si allineano quasi perfettamente alle dinamiche di relazione ricorrenti nella realtà.
Un saluto.
@rossana
“I suoi assoluti rasentano l’assurdità (vedi post 417), e sei il solo ad approvarli sempre, senza riserve.”
rossana
le persone aperte di mente come golem sono rare, e lo ripeto sempre ! quindi la cosa non mi stupisce
“Così come sembro essere una delle pochissime donne ad avere il coraggio di contrastarla, di tanto in tanto.”
e non ti sei chiesta il perchè ? come già ti dissi una volta – e non mi sbagliavo – hai una mentalità sorpassata per quanto concerne i rapporti uomo-donna. e siccome molti altri utenti maschi che intervengono nel forum hanno anch’ essi convinzioni retrograde sull’ argomento, è solo per questo che vi sostenete vicendevolmente. tu rossana NON SEI UNA DONNA DI OGGI, PER QUESTO NON PUOI CAPIRE LE DONNE DI OGGI, METTITELO IN TESTA !
Gli uomini DI OGGI ( quelli che hanno 25/30/40/50 anni ) si devono confrontare con le donne di oggi, NON CON LE DONNE CHE HANNO LA TUA ETA’, CIOE’ 70 ANNI ! quindi, avere o non avere il sostegno di donne come te a loro cambia poco, perchè non è con le donne della vostra età e con la vostra mentalità che hanno delle relazioni, e con cui si devono confrontare, ma è con le donne DELLA MIA ETA’. e quindi, se non vogliono continuare a uscirne a pezzi, devono cominciare a capire COME SIAMO FATTE NOI ! riesci a comprenderlo ???
stare qui a ripetere che le donne di una volta erano brave e buone e quelle di oggi sono brutte e cattive, NON SERVE A NESSUNO.
“Gli interventi di sostegno femminili sono scarsi e tendenzialmente saltuari.”
Le donne hanno ben altro da fare che stare qui a risponderci, rossana. a differenza degli uomini sono impegnate in mille cose e non hanno tempo per le diatribe nei forum. solo poche donne ( come me e te ) hanno questa fortuna di poter stare molte ore al pc e di avere – anche solo occasionalmente – del tempo a disposizione.
“Anche da queste osservazioni ognuno può trarre considerazioni sulla sua partecipazione a LaD.”
infatti ognuno, leggendo quello che vi si scrive, trarrà le proprie considerazioni anche sulla mia persona. di certo non presto alcuna considerazione a chi mi da della malata mentale, e a chi – come te – appoggia il suo pensiero !
rossana, il fatto che giampaolo accusa le donne di incoerenza e di volubilità per via del fallimento del suo matrimonio, non è una mia supposizione, ma un dato di fatto ! purtroppo rossana, nell’ esporre le proprie argomentazioni, non sempre si può essere POLITICAMENTE CORRETTI.
Giampaolo,
della devastazione umana ed economica che deriva da una separazione, non importa a nessuno. Importa di più costruire a tavolino emergenze che non esistono.
Qualcuno ha mai gridato allo scandalo per tutti quegli uomini e padri che si ritrovano, nel giro di poco tempo, a dover convivere con altri separati perché non hanno più i soldi per pagare da soli mutuo o affitto?
Qualcuno si straccia le vesti quando una legge impone ad un padre di fare il padre 6 giorni al mese?
E che non si salti fuori con la cagata “meglio la qualità della quantità”, perché questa è una presa per i fondelli.
I rapporti si coltivano. È un po’ come dire di annaffiare la pianta di basilico solo 1 volta al mese, ma usando l’acqua minerale, di alta qualità. Quella pianta morirà. Morirà per mancanza di quantità.
Il matrimonio in sé non è il problema. Il problema sono le persone. Quando una persona nasce senza né capo né coda, questo suo modo di essere si ribalterà su tutto ciò che questa persona farà.
A me le persone bandierine che girano in base al vento non mi sono mai piaciute.
Per questo mi sono sempre tenuto alla larga da persona che DA SOLE non avevano mai costruito qualcosa o raggiunto obiettivi. Bisogna stare alla larga dalle persone che non si coltivano, perché potranno avere tutto, ma saranno sempre insoddisfatte, e si attaccheranno a chi, in quel momento, sarà in grado di tappare i loro buchi esistenziali.
E questo con la tanto sbandierata libertà non c’entra nulla. Se non si hanno degli obiettivi nella vita, hai voglia ad avere libertà. Libertà di fare cosa? Girare come una trottola.
La libertà, ad oggi, è un falso problema, perché la libertà c’è. Le libertà di scelte ci sono. Manca la capacità di farle, prima o poi, queste scelte.
Maria Grazia,
parecchi post fa avevo già detto che per me fare un confronto tra la moglie di ieri e di oggi, sia impossibile ed inutile. Le donne che noi intendiamo come “quelle di una volta”, sono state per noi le nonne e le madri, non le moglie. Quindi ruoli ben distinti e separati.
Così come non mi interessa capire che le esigenze delle donne di adesso sono diverse da quelle delle donne di un tempo, e non mi interessa semplicemente per il fatto che io vivo nell’adesso e non nel passato, quindi il vostro non essere, volere e potere essere come le donne di una volta, è, anche questo, un falso problema. Non si torna indietro nel tempo. È impossibile.
Voi siete diverse perché la realtà sociale vi ha cambiate, ci ha cambiati.
Che poi una donna aspiri ad essere una buona madre per i propri figli ed una buona moglie per il proprio marito o compagno, credo che questa sia un’aspirazione legittima, e non una forma di schiavitù o manifestazione di una cultura retrograda.
Nella vita c’è chi aspira a costruire qualcosa che vada al di là del tempo della propria esistenza, condividendo questo progetto con un’altra persona.
A volte ci si riesce e a volte no. Chi non ci riesce farà i conti con i propri cocci, chi invece ci riesce non merita di essere additato come colui o colei che ha una mentalità ritardata rispetto al tempo in cui vive.
Golem qui non parlavo, io come altri, delle donne del duemila che devono farsi curare dallo psicologo, ma ti leggi? Come puoi giungere a questa conclusione quando io come altri ci siamo riferiti chiaramente a MG e al suo modo di trattare la gente qui sul forum, donne e uomini che siano? Che, le donne del nuovo millennio fanno così? Ma che dici? È lei qui che da mesi e mesi scrive e offende e si inventa di tutto pur di affermare che lei è superiore agli altri, solo lei, uomini e donne che siano? Solo lei ha la ragione assoluta, solo quello che dice lei è la realtà, solo ciò che piace a lei è quello che deve piacere a tutti e a tutte? Golem ma come puoi non renderti conto che è una persona con dei problemi relazionali e addirittura indicarla come donna nuova quando è semplicemente una persona prepotente, maleducata, offensiva e millantatrice? Si inventa di tutto pur di voler avere sempre ragione, ed è per questo che si contraddice continuamente, perché dice un sacco di falsità di cui al successivo post già non si ricorda. Insomma ma di quali prove parli che dovrei portare a sostegno di ciò che ho scritto su di lei quando è lei stessa che da mesi e mesi ha scritto papiri su questo sito, dove sempre vuole uscirne la migliore di tutti in ogni cosa, anche inventando, e si capisce chiaramente che non sa dialogare con gli altri né stare in mezzo agli altri, e non solo uomini perché si è attaccata anche con donne? Di che prove parli? Il suo è un problema relazionale che ha creato disagio in molti che hanno provato a parlarle, offese che hanno dovuto sorbirsi gratuitamente, e farglielo notare che fa star male la gente che viene a contatto con lei per via dei suoi problemi mi pare il minimo in una società civile dove ci dovrebbe essere il rispetto per gli altri, cosa che la tua protetta non sa neppure cosa sia, e lei si fa forte della tua difesa che invece va totalmente fuori strada in quanto non c’entra nulla con la nuova donna poiché MG è una persona molto maleducata e con disagio relazionale. Fosse stata un uomo gli avrei detto le identiche cose. È la sua persona a cui mi sto riferendo, non la generica donna del nuovo millennio.
anche tu ti astieni su questo punto infatti è qui che sbagli, dovresti dirglielo anche tu che la gente non si tratta cosi e non ci si può porre come dispensatrici di verità assoluta perché anche le altre persone hanno diritto al rispetto delle proprie idee e non devono essere obbligate a subire la prevaricazione di questa donna che ha
questa donna che ha anche evidenti tratti di megalomania. Anche io ho le mie pazzie, sicuro, come tutti. Ma io me le curo perché non voglio che ci vadano di mezzo gli altri nei miei problemi. Saluti
p.s.non sono un esperto ma ho letto molto di psicologia. Mi sbaglio? Forse ma ho diritto anche io a dire ciò che penso di lei come lei si è permessa di dire ciò che pensa di molti utenti qui sul forum e si è permessa pure di offendere pesantemente. Saluti
p.p.s. Concordo con Rossana.
definizione: La megalomania (dal greco μεγαλομανία) è uno stato psicopatologico caratterizzato dalle fantasie di ricchezza, di fama e di onnipotenza. La parola deriva da due parole greche: megas (grande) e “mania” ovvero ossessione.
la mia opinione personale è che MG dovrebbe prendere coscienza di se stessa. Il mio vuole essere un suggerimento per il suo e il nostro bene, cioè il bene di quelli con cui viene e verrà a contatto.
Purtroppo non ho molto tempo in questo momento per rispondere dettagliatamente, ma mi pare che i miei interventi siano stati fraintesi nelle intenzioni.
Ho sottolineato che non entro nel merito del ” metodo” di MG, tanto quanto non lo faccio con quello del resto degli altri. L’esempio di MG e’ caratteristico, nella manifestazione dei suoi principi, di una possibilità espressiva che, ripeto, non era consentita sino a pochi anni fa, e se lo era veniva etichettata secondo parametri comportamentali non compatibili con l’immagine femminile ideale.
Se volessi fare un esempio più noto di femminilità non “ortodossa” dovrei citare quello di Oriana Fallaci e del suo apparire controcorrente, sia per quanto riguarda il metodo e il merito del suo pensieri. Non vi sarà sfuggito il suo attacco al mondo musulmano dopo quello alle Torri gemelle, che fu stigmatizzato non tanto per il contenuto di quanto fu detto, quanto da CHI fu detto. Ma fu l’unica che ebbe il coraggio di farlo, interpretando così il pensiero di molti pseudo intellettuali che spesso, per opportunismo ipocrita, si stracciavano le vesti intorno a concetti che dovevano suonare come l’avanguardia della nuova ” real politik” con il mondo musulmano, perché faceva “figo”.
Io NON voglio entrare nel metodo di nessuno, lo ripeto, ma eventualmente nel merito, ma fin’ora il mio interesse era solo indirizzato verso la psicologia amorosa femminile, soprattutto per quanto riguarda gli amori non ricambiati. Questi, come potete notare, sono trasversali a tutte le epoche, caratteri e temperamenti, e su questo forum notiamo tipologie femminili assolutamente diverse che tuttavia sono state interessare dallo stesso fenomeno, a riprova che questo e’ legato ad una istintualità che trascende i tempi e la cultura.
Io di MG seguo i concetti che esprime, ritrovandovi in esempi che, come cita Rossana, attengono al mio vissuto. Mia moglie nello specifico. Sono gli stessi di MG, ma applicati con un atteggiamento diverso. E sono quelli di una donna di oggi che lavora, si mantiene e si aspetta di avere gli stessi diritti dell’uomo con cui ha deciso di vivere, riuscendoci a quanto pare.
Ma anche lei è “femmina” e si è sciroppata un lungo amore non ricambiato.
Quindi, se io ancora oggi NON riesco a capire la femmina che c’è in lei, cerco tuttavia di rispettare la donna, che amo.
Di MG seguo questo aspetto, non la difendo né l’appoggio, ma ne osservo le idee. Se LEI volesse essere giudicata nel metodo lo dica e lo farò. Saluti
Ciao a tutti,
litigare su un forum è l’ultima cosa che voglio fare visto che già la vita reale è difficile..figurarsi se bisogna pure avvelenarsela nel virtuale. Preferisco quindi per quanto possibile dibattere con toni moderati senza scendere troppo sul personale.
A mio avviso fare una guerra a priori tra donne e uomini ha poco senso dato che si tratta sempre e comunque di generalizzazioni e anche di valutazioni soggettive. Preferisco parlare piuttosto di persone, sia donne che uomini, con pregi e difetti. Mi ritengo tuttavia una femminista femmina perché la parità di genere non significa essere uguali agli uomini bensì avere gli stessi diritti, che sono due cose diverse. E poi a me gli uomini piacciono e non li considero nemici, come fanno alcune cosiddette femministe che ho conosciuto..così acide e ottuse da rendere impossibile qualsiasi conversazione che nn fosse in linea con le loro idee.
Io la società di ieri non la rimpiango, ma non giudico chi sceglie la vita da casalinga né chi preferisce donne così. Sono stili e scelte di vita. Pur provenendo da una famiglia di paese, anche con origini contadine, mio padre è sempre stato un uomo moderno con noi figlie. Mai bigotto, mai maschilista ci ha dato sempre la libertà di uscire, studiare, lavorare e fare nuove esperienze. Lo stesso con mia madre. E gliene sono grata.
Le donne di ieri – ma anche gli uomini – spesso erano limitati nelle loro scelte..una volta fidanzati o sposati la vita era quella e – salvo eccezioni – si doveva andare avanti.
Certo che c’erano anche amori veri e felici ma la società era quella ed è un fatto. Oggi non è più così..è meglio, è peggio? C’è oggettivamente più individualismo, immaturità, un’adolescenza che può andare avanti anche fino a 50 anni. E divorzi, famiglie allargate con sempre nuovi problemi. E donne che spesso devono essere lavoratrici, casalinghe, madri, mogli sempre fighe e brillanti che neanche wonder woman!
Difficile districarsi in questo caos…
Ho seguito questi vostri scambi di opinione con interesse.
Però adesso qualcosa da dire ce l’ho.
Ritengo che paragonare, anche lontanamente e indirettamente, gli interventi di quella che si firma “Maria Grazia” con la penna di Oriana Fallaci sia veramente fuori luogo, personale punto di vista per carità. Descriverne le motivazioni mi sembra superfluo, è sufficiente cercare un suo qualsiasi libro e dopo qualche pagina la scivolata della comparazione mi sembra sia eloquente quanto eclatante.
Detto ciò, io non ho 70 anni (a parte che a mio avviso l’età anagrafica conta sì, ma relativamente), sono anzi giovane. Eppure appoggio in linea generica quelli che considero gli equilibrati interventi di M. e di Giampaolo.
Mi preme, che io rappresenti una buona sostanza o un’eccezione poco mi cambia, sottolineare che non esiste un contenitore dentro il quale incasellare “la donna del 2000”.
Personalmente non mi sento indietro a nessuna donzella moderna perchè non mi ritrovo nel “vademecum” della donna del 2000.
ciao
Golem,
“non la difendo né l’appoggio” – secondo me, questo tuo enunciato non risponde a verità.
la difendi e l’appoggi eccome, velatamente, ma lo fai, liberissimo per altro di farlo.
scusa la franchezza.
buona serata!
M.,
non è che per caso il numero di donne uccise è più alto proprio nei Paesi in cui la donna è più libera (libera quindi anche di chiudere senza troppe spiegazioni una qualsiasi relazione amorosa quando questa non risponde più alle sue aspettative)? mi dispiace di non aver tempo in questi giorni per approfondire il dubbio. mi limito, quindi, ad esprimerlo.
con l’occasione ti confermo che, sì, l’uccisione di una donna ha lo stesso identico valore dell’uccisione di un uomo. diverso il concetto della morte di bambini per rivalsa nei confronti del coniuge. c’erano su “La Stampa” di oggi alcuni articoli in merito, nei quali si faceva riferimento al precedente storico di Medea e si ventilava una “femminilizzazione” del maschio, sulla falsariga della “debolezza” un tempo appannaggio delle donne. cosa ne pensi?
buona serata anche a te e a tutti gli altri!
Ciao Rossana
Non so quanti anni tu abbia. Non mi é mai interessato saperlo. Non é importante. Ma da come scrivi sono sicuro dimostri molto meno di quella che potrebbe essere la tua eta.
Sei una donna attuale. Molto equilibrata. E anche molto forte direi. E con un cervello in testa.
Ci siamo scambiati le mail. Ci siamo scritti più volte. Ho accettato anche critiche da te. Ma mai ti ho attaccato o contestato. Ti ho detto la mia. Ma ho visto che c’era un sano confronto. E sicuramente ho imparato qualcosa da te.
Hai una mentalità aperta. Condita da una esperienza che non é da tutti.
Inoltre sei molto colta ed aggiornata. E possiedi una proprietà di linguaggio che ti invidio.
Forse avrai qualche anno più di me. Ma non importa. Sei in grado di “dare la biada” a molte donne del duemila. Questo te lo posso garantire.
M. Ho letto attentamente il tuo post n. 431. Che dirti? Nulla! Sono totalmente d’accordo.
A volte ci siamo “piccati” su alcune questioni. Ma mi sembra che in linea di massima siamo d’accordo su molte cose.
Rossana, se difendo e appoggio qualcosa è la libertà di espressione, senza voler scomodare chi si sarebbe fatto uccidere pur di consentire che questo avvenisse. E così come faccio con gli altri apprezzo che fosse permesso a me.
L, peccato che tu non abbia compreso il semplice esempio della Fallaci, oppure sei troppo giovane per sapere quanto le idee e il modo con cui le esprimeva sono state oggetto di critiche anche pesanti nei confronti della scrittrice per prima e poi della donna. Credo che la stessa MG, e qualcun altro, che giustamente non ha commentato quella parte del mio intervento, abbia capito il tipo di parallelismo che ho voluto proporre, sperando che la vicenda professionale e sentimentale della scrittice toscana fosse più conosciuta.
Sono un po’ infastidito dal dover entrare spesso in particolari più dettagliati ogni volta che propongo un esempio, per doverne spiegare il senso, senza rischiare di essere frainteso ancora una volta. O forse sono io che non riesco a spiegarmi come si deve.
ciao Giampaolo,
rispetto, apprezzamento e arricchimento sono reciproci.
spesso sono persino contenta dei miei quasi 70 anni, perchè ne ho vissuto la gran parte molto intensamente. non mi reputo nè moderna nè superata ma soltanto aperta a quanto del presente e del futuro ancora posso comprendere e assimilare.
nonostante gli errori (inevitabili) e le difficoltà (inevitabili pure quelle), ho conservato la fiducia nel prossimo e la capacità d’amare. a me questo basta e avanza!
un caro saluto.
Rossana,
“non è che per caso il numero di donne uccise è più alto proprio nei Paesi in cui la donna è più libera (libera quindi anche di chiudere senza troppe spiegazioni una qualsiasi relazione amorosa quando questa non risponde più alle sue aspettative)?”
Ammettiamo che il motivo sia quello. Ammettiamo che anche i maschi del nord non accettino una donna libera.
Come viene definito un maschio del genere? Maschilista.
Quindi una società maschilista esiste anche nel nord Europa, e quindi non capisco perché far passare la società italiana come una gabbia per le povere donne che ci abitano, lodando la società nord europea che, numeri alla mano, ci dice che non è poi così tanto libera come qualcuno sbandiera ai quattro venti.
Quindi o ammettiamo che noi italiani non siamo più maschilisti di altri, anzi, oppure ammettiamo che il maschilismo in quanto tale, non è la scintilla che sfocia nell’omicidio della donna.
Le donne che vengono uccise dal compagno, non vengono ammazzate perché si è maschilisti, non vengono ammazzate perché sono femmine.
Quando accade un fatto del genere e si inizia a scavare nella vita della vittima e dell’assassino, si scopre che l’omicidio è il punto finale di un percorso di malessere, soffocato e trascinato per lungo tempo, che affronta l’uomo. Vuoi per dei tradimenti, vuoi per separazioni, vuoi per problemi con i figli. Per mille motivi.
Non esiste 1 solo femminicidio compiuto d’impeto.
Uno dei tantissimi compiti che svolgeva la famiglia, e per fortuna ancora accade, era quello di fungere da valvola da sfogo. Se all’interno di un nucleo famigliare c’erano dei problemi, si riusciva a trovare sfogo nella famiglia dei parenti. Si riusciva a trovare ascolto ed un consiglio.
Ora tutto questo sta venendo meno proprio perché manca la famiglia, mancano i fratelli, le sorelle, sempre più figli unici, mancano gli zii, i cugini, mancano punti di riferimento saldi e presenti.
Immagina un bambino, figlio unico, che vive con genitori separati e magari anche loro figli unici.
Questo bambino, se ha bisogno di sfogarsi con qualcuno, ma con chi lo fa se non ha zii, sorelle, fratelli, cugini?
Le famiglie di oggi sono sempre più piccole, isolate, demonizzate, e se qualcuno inizia a partire di testa, questo dove va? Apre la porta di casa sua e trova il nulla, zero valvole di sfogo, e quindi tutti quei problemi che ogni famiglia ha rimangono lì, a macerare, e poi, uniti a tutti gli altri problemi, esplodono.
Secondo me, la soluzione a tutto quello che stiamo vivendo, è più famiglia, non meno famiglia.
La famiglia è da sempre la culla della personalità.
I semi che vengono impiantati nei bambini piccoli, attraverso l’educazione, saranno poi i frutti che quel bambino, diventato uomo, si porterà dietro tutta la vita.
Se io semino il nulla, se semino la solitudine, quel bambino si troverà senza niente.
Io mi ricordo che quando ero piccolino e mia madre mi sgridava, correvo da mia nonna perché sapevo che lei mi avrebbe coccolato e confortato, che avrebbe cercato di mettere una pezza a tutte le marachelle che facevo.
Per me mia nonna era un punto di riferimento, di forza, era il mio rifugio.
Stessa cosa verso i miei zii.
Ora, un bambino solo, senza una famiglia salda alle spalle, ma che fa? Dove va?
Ci vuole più famiglia, più genitori educatori, e meno genitori amici.
Qui c’è poco da fare le trottole. Qui, se si vogliono cambiare le cose, è bene iniziare a darsi da fare sul serio ed imparare a prendersi le proprie responsabilità e rispolverare il valore del sacrifio.
In Italia la donna è liberissima. Basta paraventi
Golem,
a costo di diventare polemica, siccome amo dire pane al pane e vino al vino, devo farti presente che, secondo me, appoggi la libertà d’espressione di Maria Grazia e non di altri, che forse ne avrebbero bisogno PIU’ di lei. non c’è niente di male a essere schierati… ad apprezzare qualcuno per le sue idee… riportando la sua personalità addirittura a quella di una scrittrice controversa come la Fallaci…
fine della trasmissione sul tema, almeno da parte mia.
scusa se la mia percezione su quanto leggo in parecchi tuoi post non collima con gli intenti che dichiari.
un saluto.
Parallelismo Che continuo a trovare fuori luogo ..e dal momento Che lo pubblichi la stanchezza te la sei guadagnata da solo, sai? E comunque ho letto quasi tutti i suoi libri…. Ma certo Golem, gli altri non capiscono, gli altri sono troppo giovani, gli altri…certo, sempre gli altri… A capire, a conoscere, siete solo voi. Eheh
M.,
concordo sui tuoi post 444 e 445. ho avuto una famiglia tradizionale, ottima sotto quasi tutti i punti di vista meno uno, per me parecchio importante, ma la sorte ha voluto che vivesse in casa con noi uno zio, solo come me. forse l’ho amato più di quanto non abbia amato mio padre e mia madre, per lo meno nell’infanzia.
se in me c’è stata possibilità di “salvezza emotiva” la devo quasi certamente a lui.
buona serata!
Purtroppo caro M. La famiglia di oggi non é più quel nucleo che hai descritto.
Oggi la società, ma soprattutto il modo di vivere, soprattutto nelle grandi città hanno praticamente distrutto quell’unione formata da fratelli, nonni, zii ecc.
Io l’ho vissuta, quel tipo di famiglia e so cosa vuol dire.
Ma oggi c’e’ dispersione. E ciò che hai scritto é sacrosanto.
Io vedo giornalmente figli allo sbando. Impegnati a tempo pieno nelle scuole fin dall’asilo. Genitori costantemente assenti. Impegnati tra lavoro e mille altre faccende. A volte ci sono i nonni. Ma tutti gli altri componenti sono spesso lontani o anch’ essi assenti.
E quando ci si separa ecco il patatatrak finale!
Sono totalmente d’accordo con quanto scrivi.
Quindi scusa M. stai in pratica dicendo che se un uomo arriva a uccidere una donna la colpa è della donna stessa che causa malessere all’uomo???? Stessa cosa se la riempie di botte? Un po’come dire che una donna che va in giro in abiti succinti e viene stuprata se l’è andata a cercare? Spero vivamente che nn sia quello che intendi…