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Mi lascia per colpa di sua madre

Lettere scritte dall'autore  

Conosco lui, 38 anni, io 41, usciamo e ci piacciamo subito, alla seconda uscita mi chiede di metterci insieme, io sorpresa ma contenta, iniziamo la nostra relazione. Innamoratissimi, tanto che lui già vede un futuro con me e mi chiede di accompagnarlo tre giorni a settembre (sempre alla seconda uscita ed era fine febbraio) a Misano per le gare moto GP. Lui mi adorava, mi ha fatto sentire una princepessa per un mese, una luna di miele sembrava. Abita a 30 km da me, un giorno, dopo una settimana che stavamo insieme, venne su senza dirmi niente, nonostante non poteva rimanere pur di vedermi anche solo mezz’ora. Mi sono sentita amata come non mai, nulla di paragonabile alle altre relazione nonostante siano durate molto di più (una10 anni), c’era qualcosa di speciale tra noi, mi sono lasciata andare subito e fatta trascinare da lui perché mi sentivo voluta, desiderata e protetta. Non tarda ad arrivare i nostri primi “ti amo” “mi manchi” ci dicevamo che era stato un colpo di fulmine, un amore a prima vista. Mi completava, ed io completavo lui. Per entrambi eravamo quello che aspettavamo. Una sera senza problemi, nulla di programmato entra in casa e conosce i miei, da lì passa una settimana e mi dice che anche i suoi voglio conoscermi, organizzano una cena ed io accetto. Il giorno prima della cena si festeggia il nostro primo mese, una serata magnifica, lui non riusciva a staccarsi da me e mi dice (parlando di un’operazione che avevo subito un anno prima) “come farai se sopporti poco il dolore quando avrai un bambino da me” testuali parole, sapevo del suo desiderio di formarsi una famiglia ma sentirselo dire in questo modo mi ha dato la certezza che mai mi avrebbe abbandonata. Questo uomo mi amava! Non avrei mai pensato che da li le cose sarebbero cambiate in poco tempo! Tutto andava stupendamente fra noi fino a quando non sono entrati in gioco i suoi genitori. Premetto che sapevo che sua mamma soffriva di depressione, spesso arrivavano le sue chiamate, il più delle volte sempre agitata e ansiosa e questo lo capivo anche da come chiudeva la conversazione con lei. Arriva questa cena, io un po ansiosa e mi dice che anche sua mamma lo è perché ha paura di non piacermi. La cena va come può andare bene una prima volta che si conoscono i genitori del proprio ragazzo, dato che anche per loro era una prima volta in assoluto visto che lui in 38 anni non aveva mai portato a casa una ragazza. Credo che una sorta di imbrazzo era più che normale, ma io sempre ben disposta nei loro confronti, sempre educata e gentile, di certo non ho tenuto banco ma ho cercato di interagire come meglio potevo. La serata procede, sua mamma mi dice che è contenta di sapere che lo accompagno a Misano in quanto è andato sempre da solo, arrivano poi i saluti, ringrazio e andiamo via proseguendo io e lui la nostra serata. Mi chiede subito come mi sono sembrati i suoi ed io rispondo che sua mamma non si direbbe mai che soffra di depressione, è tutta sprizzosa, e sua papa un signore garbato e gentile. Noto il rapporto fra lui e sua mamma, una certa simbiosi anche nei gusti del mangiare, lo stesso modo di prendere il caffe. La sera procede magnificamente tra noi come sempre. Il giorno dopo mi manda il buongiorno e chiedo io cosa hanno detto i suoi della serata (vivono insieme, lui figlio unico), mi dice che ancora non li ha sentiti e che li chiamerà. Nella sua pausa di lavoro mi chiama dicendomi che ai suoi sono sembrata abbastanza chiusa e io spiego e credo che sia normale essendo la prima volta per tutti. Poi tranquillo mi saluta, ci saremo sentiti per messaggio come sempre nel pomeriggio ma arriva la sera e stranamente per tutto il pomeriggio non si fa sentire, mai successo, al che scrivo io per sapere se era tutto apposto. Rispondendomi tranquillamente lascio correre senza pormi tante domande. Ma seguono 2/3 giorni dove io sentivo qualcosa che non andava, lui con me come sempre ma ometteva i suoi “ti amo e mi manchi”, non era da lui e chiedo se va tutto bene, mi risponde che sono un paio di giorni che non è tranquillo e mi chiede di vederci per parlarne. Ci vediamo nel pomeriggio, andiamo a farci una passeggiata e comincia a fare strani discorsi. Mi dice che in fondo non mi conosce, non sa niente del mio passato, che forse abbiamo corso un po troppo, che alla cena con i suoi lui stesso non sapeva che dire quando si creavano momenti di silenzio. Io cerco di spiegargli che essendo stata una prima volta per tutti era normale essere tutti un po imbarazzati e che la prossima volta sarebbe andata meglio. Mi sottolinea il fatto che chi prende lui deve prendere tutto il pacchetto (suo padre e sua mamma) io rispondo che avevo già capito il rapporto che ha sopratutto con sua madre e che a me sta bene così, di non preoccuparsi che la prossima volta sarebbe andata meglio visto che non avevo fatto un ottima impressione a quanto pare. Ho dovuto anche raccontargli delle mie storie con i miei ex, fino ad allora non gli era importato mai niente, all’improvviso ha voluto sapere tutto. La domenica successiva mi invitano a prendere il thè da loro (il giorno di Pasqua), mi accolgono con abbracci e sorrisi, porto un regalo alla mamma scelto appositamente secondo i suoi gusti e come volevo dimostrare passiamo un bel pomeriggio, dalle 6 fino alle 9 siamo sempre stati a parlare mai un minuto di silenzio, di loro spontanea volontà mi mostrano le foto della loro città (sono argentini) e lui da bambino, la mamma non faceva altro che dirmi che era contenta che mi piaceva il mate (bevanda argentina)…Arriva il momento di andarcene, dovevamo andare a cena da mia cugina (abita poco distante da loro) e lui mi guarda spaventato dicendo di non voler venire. Ci rimango male, per un mese sono stata a chiedergli se a Pasqua stava con me a pranzo o a cena e lui ha sempre detto di si facendo scegliere a me quando stare. Gli dico che forse era meglio la cena in quanto immaginavo che sua mamma voleva averlo con se per tutta la giornata. Immaginavo perché da quando eravamo insieme non si era mai fermato a cena, i suoi erano abituati a vederlo rientrare e doveva abituarli pian piano, io mai detto una parola ho sempre accettato tutto, ma quella sera no in quanto nemmeno l’accortezza di avvertirmi prima della sua assenza, al che dico “ma l avevi promesso” e sua madre “ogni promessa va mantenuta” cosi cambia idea e accetta di buon grado. Usciti un po lo cazzeggio dicendo che sarebbe stato anche poco rispettoso nei confronti dei miei parenti se all’ultimo non sarebbe venuto, ma sempre in maniera leggera e scherzosa. La serata da mia cugina passa tranquillamente, lo riporto a casa e ci diamo appuntamento l’indomani in quanto si partiva per l Umbria per una mini vacanza (il giorno dopo rientravamo).
Quella che doveva essere la nostra mini vacanza si è poi rilevata la fine di tutto.
Il giorno seguente partiamo con i suoi che ci accompagnano fino alla macchina, ci salutano baci e abbracci, arriviamo in albergo e lui chiama sua mamma per avvisarla che eravamo arrivati. Dalla chiamata ho capito che c era qualcosa che non andava ma non ho chiesto nulla. Dopo un paio d ore neanche, bussa alla porta la proprietaria dicendo che suo papà aveva provato a chiamare al cellulare del figlio ma risultava irraggiungibile. Tutto preoccupato gli presto il mio cell (il suo non prendeva), sua mamma era in preda ad una crisi isterica, non so bene cosa si siano detti in quanto parlano in spagnolo fra loro, ma ho capito che pretendeva che lui fosse rientrato all’istante perché aveva bisogno di lui, lo voleva li con lei, e lui a spiegargli che ormai avevamo pagato la notte che almeno doveva aspettare la mattina. Chiusa la telefonata è andato nel pallone, ha cominciato a piangere e dire che era dispiaciuto vedere sua mamma soffrire così e che forse non era il momento giusto per noi. Si confida con me, ha paura di andare in depressione anche lui, mi dice che son tre anni che prende antidepressivi per aver sofferto di solitudine. Io prendo a rincuorarlo, non volevo vederlo piangere, gli dico che avremo trovato soluzione, che avrei fatto di tutto per farmi accettare da sua mamma ed ecco che arriva un suo messaggio “cosa stai facendo?” ed io da cretina gli dico chiama, segue una telefonata di mezz ora dove è sempre lei a parlare per lo più. Da lì cominciò io a snervarmi dicendogli che è stato poco rispettoso parlare tra loro in spagnolo di me per mezz ora senza aprire bocca per difendermi. È riuscito solo a dirmi “mi dispiace” seguito da un muro di silenzio per tutta la notte, senza nemmeno uscire per andare a cena, si è messo a dormire, ogni tanto si girava per abbracciarmi mentre io non sono riuscita a chiudere occhio. Arriva la mattina, facciamo sesso senza dirci nulla fino ad arrivare alla colazione dove lui mi chiede perché non parlo. Segue un mio sfogo dicendo che sua madre è una falsa, tutta sorrisi e abbracci con me per poi parlarmi male appena volto le spalle. Non ricordo come ma ad un certo punto è riuscito chiaramente a dirmi una volta per tutte “lei non ti vuole, lei non gli piaci”, scappo e me ne ritorno in camera, lui mi segue poco dopo dicendo che non l ho fatto finire di parlare, io rispondo di andarsene dicendo che era tutto surreale e demenziale, che non è amore quello che dimostra sua mamma nei suoi confronti e che me lo dicesse in faccia cosa non le piace di me…è lui che continuava solo a ripetere “non puoi capire” aggiungendo “non sai quanto io posso amare mia mamma”. Poi si è tolto il ciondolo a forma di cuore che gli avevo regalato. Ero talmente esasperata che mi sono rifiutata di tornare giu con lui al che ha cercato di calmarmi dicendomi di prenderci un po di tempo per risolvere tutto. Al rientro, in macchina non parliamo ma mi tiene la mano per tutto il tempo. Arrivati mi faccio solo ripromettere che sua mamma non doveva piu permettersi di parlare male di me e ci salutiamo con un abbraccio. Un paio d ore dopo mi scrive chiedendomi come sto e di non farlo preoccupare, rispondo la sera dicendo che non voglio essere un problema e che sto male, risponde “faremo tutto quello che è a nostra disposizione per risolvere i nostri problemi”. Seguono un paio di giorni di assoluto silenzio al che io non resisto e gli scrivo che il non vederci per un po non pensavo contemplasse anche togliere il buongiorno e la notte. Mi risponde che ha bisogno di tempo, dei suoi spazi e che vuole restare solo con i propri pensieri. Da lì mi faccio forza e decido di aspettare che sia lui a farsi sentire se nonché la sera stessa mia cugina mi dice che ha tolto impegnato su Facebook, non ci vedo più, vado in panico perché nemmeno il buon senso di parlare con me prima di chiudere e non potevo accettare un simile comportamento. Lo chiamo subito, non risponde e mi chiude, scrive che sta lavorando, allora gli dico di richiamarmi appena possibile, che non può giocare con i sentimenti degli altri. Mi chiama e non è più la persona che stava con me, faccio fatica anche a pensare che sia la sua voce tanto era cambiata. Ci tiene subito a farmi sapere che è in presenza di sua madre, che a lei non nasconde niente, non lo riconosco piu, comincia ad attaccarmi, a dirmi che non gli piace il mio comportamento di adesso e di quando siamo stati in albergo, che sono una bambina capricciosa ed egoista. Non riuscivo a crederci, ero allibita, ad un certo punto mi passa sua madre. Mi sono ritrovata due persone coalizzate contro di me e mi hanno massacrata. Lei ha tenuto a dirmi che la famosa cena era stata pessima, che ho troppi parenti (lui ha conosciuto in modo casuale 4 o 5 parenti, una minima parte di quelli che ho), che voglio fare solo quel che voglio io e che suo figlio è troppo buono e non sa dire di no. Io incredula, non ho mai e poi mai imposto niente a lui, sempre molto comprensiva per la situazione di sua mamma, ogni giorno gli domandavo come stava. È riuscito anche a distorcere la realtà dei fatti, a manipolare per portarla dalla sua. Non riuscivo a credere a tutto ciò, la stessa persona che fino a qualche giorno prima mi adorava adesso mi stava trattando come un bidone della spazzatura. Ero talmente incredula che non ho nemmeno avuto la forza di controbattere, anzi come una mendicante ho chiesto di darmi un altra possibilità come se davvero fosse colpa mia e lui a dirmi che abbiamo corso troppo e non è possibile tornare indietro, che siamo incompatibili (andavano d accordo in ogni dove, finche non è subentrata sua madre), che è stato solo un mese. Sua madre ad accusarmi la sera di Pasqua di averglielo portato via, costringendo lei a mangiare da sola con sua marito sapendo che il giorno dopo sarebbe partito con me, quando era stata lei a dire al figlio di venire a cena con me perché me l aveva promesso. Aggiunge che suo figlio per colpa mia è dimagrito, non mangia e non dorme quando in realtà e solo colpa sua. Quando è stata lei a tenerlo sveglio fino alle 2 30 del mattino per parlare di me e lui provando a convincerla che con me stava bene e sapeva perfettamente che il giorno dopo doveva lavorare. Io a dirgli che non ho avuto mai intenzione di portaraglielo via, che volevo solo diventare sua amica, poi lei mi chiede “ma lui è innamarato di te?”, non ci ho visto più, le ho detto di ripassarmi suo figlio e lui ha continuato con la cattiveria… sua madre mi vuole riparlare non so bene per cosa, ero andata in panne, non c’e l ho fatta più e ho chiuso il telefono in faccia. Da lì finito tutto. Mai più sentito. Io mi domando solo come si può passare dall’essere la donna della sua vita all’essere il nemico. Due settimane prima mi aveva detto “grazie per avermi regalato metà del tuo cuore, così ti terrò sempre con me”e lo sentivo che mi amava, non si può fingere così e poi anche se non fosse stato vero amore ma una semplice infatuazione perché chiudere in questa maniera orribile, perché ha dovuto far passare me per quella sbagliata, credo possa essere stato pilotato da sua madre ma nemmeno un rimorso, il nulla, son passati due mesi e sono ancora incredula. Faccio fatica ad accettare che sia finita così, sul più bello, era un amore che ancora doveva sbocciare completamente e non ci è stato permesso di viverlo. E anche se avesse preso solo un abbaglio i miei sentimenti erano veri quindi perché sdoppiarsi in questa maniera e mettere fino a tutto senza badare a ferirmi. Io sono stata la prima ragazza a conoscere i suoi, la prima a cui ha detto ti amo stando a ciò che ha detto lui, prima che mi presentasse ai suoi voleva portarmi con loro il prossimo anno in Argentina…ora tutto è crollato, tutto è finito e la cosa che più mi fa star male il modo che ha usato per mettere la parola FINE. Non posso accettarlo, ho bisogno di avere un confronto diretto con lui ma solo per buttargli addosso i miei pensieri, nemmeno la possibilità di parlarci da solo mi è stata data e voglio che mi dica perche sua madre non mi ha accettato, di modo che potrò mettere io la parola FINE.
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17 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    Mister T -

    Ciao ora giustamente ci soffri perché ti eri innamorata ma vedrai che fra un pó di tempo vedrai la realtà per quella che é: ti é andata solo che bene: lui é un mammone succube della volontà della madre e anche se la vostra relazione fosse andata avanti sareste sempre stati in tre non in due. Meglio che sia finita dopo un mese fidati. Mi raccomando non scrivergli piú, stanne lontana per la tua salute.

  2. 2
    Deng -

    Ciao ho letto tutta la storia perché mi ha preso, come fosse un romanzo..mi hai fatto sentire come se l’avessi vissuta io questa storia d’amore!!
    Sono incredulo, non ho mai visto nulla del genere, però posso dirti che il rapporto che lui ha con la madre non è normale ma patologico, a quell’ età non ha senso, mi sembra di capire che effettivamente abbiate corso troppo, forse avete bruciato tappe in pochissimo tempo e questo può generare confusione,il ruolo della famiglia è stato decisivo e sembra quasi che lui cercasse l’approvazione finale di sua madre..forse ci sono problematiche psichiche sue qualche patologia oltre la depressione che ha contribuito, magari assumeva farmaci e li ha smessi di colpo quando ha conosciuto te?! Tutte ipotesi per una storia dai connotati molto poco chiari.
    Mi dispiace perché si sente sei una donna forte e sincera.

  3. 3
    Gabriele -

    Non scusarti per la lunghezza, è quella che ritieni giusta tu, anzi ancora non basta Perchè ci sono dettagli che sicuramente hai omesso per renderla più scorrevole. Hai ragione ad essere arrabbiata. D’altro canto, lo sarebbe chiunque se organizzando una vacanza insieme alla propria ragazza, o uomo in questo caso, tutto fosse rovinato, Perchè fondamentalmente lui lo permette. La depressione della madre è un alibi, come ti spieghi che a 38 anni non abbia mai avuto una relazione?
    La madre fa scappare tutti, senza contare che essendo Sud americani, sono al pari dei meridionali nostri: ovvero la donna devota all’uomo, casa, panni, chiesa, figli. Secondo me, era una specie di battesimo, per vedere come litighi con la futura suocera.
    In ogni caso la depressione potrebbe essere una scusa, curioso il fatto che abbia avuto una crisi isterica, proprio mentre eravate soli in albergo. Ma le coincidenze capitano, giusto?

  4. 4
    Cinderella -

    Mamma mia…ritieniti solo fortunata!!!!!! A parte che saresti dovuta scappare appena ti ha detto “ti amo” dopo un paio di giorni. Primo segnale. Poi il rapporto morboso con la madre??? Sembra, da come lo descrivi, un rapporto di coppia…scappa! Non contattarlo più! Ti è andata bene che sia durata solo un mese! Adesso fa male perché, come dici tu, è un amore che non ha avuto possibilità di sbocciare…lui è ancora sul piedistallo su cui l’hai messo. Guarda alla realtà dei fatti e fallo scendere al più presto!

  5. 5
    Gimmy -

    A sua madre non sei piaciuta perchè avresti dovuto dimenticarti del tuo parentato e sostituirli con loro in tutto… ecco in che cosa consisteva il famoso pacchetto a tre. Persino nelle vostre faccende intime ti saresti dovuta consultare prima con vostra signoria regina Elisabetta. Questo sarebbe stato un rapporto malato inconcludente per chiunque non tanto per un problema di culture diverse ma proprio perchè lui vittima, succube ed incapace di poteri decisionali autonomi. Lascia perdere qualunque contatto volto a spiegazioni inutili dopo il suo volta faccia, passare anche da stupidi per uno che a prescindere non ha il buonsenso di riconoscere dove stà la ragione per compiacere sempre mammina non ne vale assolutamente la pena. Ci sei rimasta male? Passerà non preoccuparti, sempre meglio che vivere come dei vegetali alla mercè di persone immature che non vogliono tagliare il loro cordone ombelicale.

  6. 6
    rossana -

    Giusy,
    ben poco da aggiungere ai commenti precedenti.

    in futuro, se ti riesce, bada a non lasciarti più coinvolgere troppo intensamente da relazioni amorose molto precipitose, soprattutto a parole.

    è raro che quanto accade in fretta e furia possa durare a lungo, indipendentemente dal tipo di intoppo che interviene a far crollare il castello di carte…

  7. 7
    E -

    Ho imparato dalla vita che quello che si trascura si perde.

  8. 8
    E -

    Troppo lunga e lui è un narcisista mammone, tu una codipendente.

  9. 9
    Maldamore -

    Era solo un bamboccione, meglio sia andata così.
    Con la madre morbosamente attaccata e che a 38
    anni non aveva avuto storie prima di te.
    Già questo era motivo per non iniziare nemmeno il rapporto.
    Quando un uomo a 38 anni non ha avuto storie
    un motivo ci sarà…
    La sua è una di quelle mamme iperpossessive che rovina la vita dei figli.

  10. 10
    Giusy1 -

    Ringrazio tutti voi che avete letto la mia storia che non è di poche righe.
    Voglio solo sottolineare che stando a cioè che mi ha detto lui altre storie le ha avute, so una di tre anni e una di 3/4 mesi, ma sinceramente ho delle perplessità adesso, raccontando tutto a sua madre, come mai non ha mai presentato nessuna? Lui mi disse perché non ne avuto occasione e mi sembra una gran cavolata.
    Un grazie particolare a Deng per le parole spese.

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