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Ho deciso di rinunciare ad avere figli

di eglevittoria

Riferimento alla lettera: Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014

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Categorie: - Me Stesso

1.066 commenti

  • 251
    M. -

    Sempre per Giampaolo, una domanda: secondo te le donne soldato sono femminili e dolci?

  • 252
    Giampaolo -

    Assolutamente no caro M.
    Quelle caratteristiche di quella ragazza non hanno colpito solo me ma anche i miei amici. E avrebbero colpito anche te. Parlo in termini di femminilità e dolcezza ovviamente.
    Nulla di soggettivo assolutamente M. La femminilità e la dolcezza sono OGGETTIVE. Smettiamola una buona volta di asserire che certe realtà dipendono da punti di vista perché non è così.

    Un uomo dalle movenze e dagli atteggiamenti femminili lo vedono tutti. Non chi si è chi no.
    La femminilità come la mascolinità sono dati da un insieme di caratteristiche che sono tali in un mondo, in una cultura come la nostra dove c’e’ distinzione psico-fisica tra uomo e donna.

    Sei andato a tirar fuori congiuntivi, tacchi a spillo e scollature.
    Tutti “accessori” femminili che possono piacere o non piacere.

    Io e i miei amici non abbiamo tirato fuori nulla di accessorio. La femminilità di quella ragazza sarebbe uscita fuori anche attraverso la tuta di un meccanico così come ho precisato qualche post prima.

    Voci, suoni, gesti, movenze erano sue di lei. Punto.

    Non era una mamma, non so se un’amante o quant’altro.
    Era semplicemente un essere umano di sesso femminile che aveva in se caratteristiche di femminilità e dolcezza che oggi sono difficili da trovare.

    Non ci ha regalato baci perugina. Non era mielosa. Non vogliono dire nulla queste cose in fatto di femminilità e dolcezza.

    E probabilmente era anche una donna che sapeva il fatto suo.
    Ma non mi é venuto il pensiero di lottare con lei.
    Ma che mi interessa lottare con una donna che mi piacerebbe amare.
    La vita é già una lotta e la lotta me la devo andare a cercare anche in una relazione che vorrei gioiosa?

    Ma che ci siamo fumati il cervello?

    La risposta per le donne soldato credo di averla già data in precedenza e oggi con l’esempio della donna in tuta da meccanico.

    La femminilità di una donna,se esiste, esce fuori anche dalla divisa di soldato.

  • 253
    Giampaolo -

    Maria Grazia sei tu che confondi la sottomissione con la femminilità.

    C’hai sto chiodo fisso in testa!

    A me e alla maggioranza degli uomini la donna aggressiva non piace.

    E aggressiva non vuol dire determinata e propositiva ma semplicemente AGGRESSIVA.

    In questo forum, da come scrivi, tu sei un esempio di donna aggressiva.
    Rossana in questo forum, da come scrive NON é un esempio di donna aggressiva.

    Nella realtà potreste essere l’opposto ma qui nel forum apparite cosi.

    E non mi pare che Rossana possa essere un esempio di donna sottomessa.

  • 254
    Hurin -

    Secondo me state sbagliando di brutto ehhhhh

    moda, cultura, ideologie, società… etc etc… cosa vogliate possano fare contro millenni di selezione naturale!?!?

    Solo una piccola forzatura… nulla più!

    L’uomo e la donna si sono formati in un determinato modo, con delle determinate logiche stabilite dalla natura di questo pianeta, questa selezione ha fatto si che solo alcuni geni venissero portati in questo presente! PUNTO E BASTA! Tutto il resto è noiaaaaaa! Nn saranno 50anni a cambiare i millenni di selezione naturale, selezione avvenuta grazie a madrenatura, che ci ha permesso di arrivare fino ai ns. giorni!

    Chi crede che l’uomo e la donna, possano essere uguali nn ha capito nulla e mai capirà tali universi così diversi tra loro. Diversi dal punto fisico e mentale! Mente e fisico da cui derivano azioni, logiche, comportamenti e pensieri… ecco perchè, una cosa normale per un uomo non lo è per la donna e viceversa e mi riferisco sia ad azioni fisiche che logiche/mentali!

    Ora per evitare inutili e stupidi racconti ignoranti e fuoriluogo, scriverò la frase magica: escluso rare eccezioni! Tanto per evitare ” Ma la cugina dello zio di mio nonno, e bla bla bla”

  • 255
    rossana -

    Giampaolo,
    ti diranno che sono una donna d’altri tempi, ed è vero, ma è altrettanto vero che molto prima delle donne di oggi sono stata perfettamente autonoma, a partire dai 17 anni e mezzo; la prima del mio paesino a guidare una cinquecento, che sono andata a ritirare da sola, fresca di patente, da pagarsi a rate, con parte dei proventi del mio lavoro.

    non sono mai stata sottomessa a nessuno, nemmeno a mio padre, se non per mia scelta e volontà, quando mi sono ritrovata con una famiglia che speravo di poter salvare. ho allevato un figlio senza l’aiuto economico del partner e, di recente, con Golem, con cui abbiamo una divergenza d’opinione non da poco sul fronte uomo-donna, ho tirato fuori le unghiette, sia pure ancora in termini (relativi) d’amicizia. qualcun altro, oltre a lui, ricorderà anche che, pur non aggredendo mai per prima, ho dovuto difendermi tempo fa, in modo deciso e prolungato, proprio qui, in occasione di uno scontro verbale “all’ultima parola”.

    con mio figlio ho viaggiato su autostrade americane a sei corsie, dimenticando che la velocità di marcia con cui procedevo era riportata in miglia, non in chilomentri. siamo stati insieme in giro per il mondo fin da quando era bambino, tanto che, poco più che adolescente, ha proseguito senza di me, con un sacco a pelo e pochi soldi in tasca, che a volte nemmeno spendeva…

    ribadisco per l’ennesima volta che, a mio avviso, la forza non ha bisogno di alzare la voce e che l’autonomia “al femminile” dovrebbe evitare il rischio di diventare aggressività e prevaricazione. libero, ognuno, di preferire la lotta o l’armonia in ambito di coppia. sarei curiosa, se non sono troppo indiscreta, di conoscere i gusti di Golem in merito, perchè a volte ho la sensazione che, tranquillo e realizzato, al fianco da anni di una compagna bella, intelligente e di classe, possa sottovalutare le difficoltà di un’attuale relazione amorosa.

  • 256
    maria grazia -

    “Ma che mi interessa lottare con una donna che mi piacerebbe amare.
    La vita é già una lotta e la lotta me la devo andare a cercare anche in una relazione che vorrei gioiosa?”

    giampaolo, non è questo il punto ! è che un rapporto passionale tra un uomo e una donna dev’ essere fatto ( oltre che di attenzioni e di dolcezze ) anche di una sana “tensione”, di piccole schermaglie e giocose punzecchiature, di un sano “prendersi in giro” a vicenda. altrimenti diventa tutto uno scontatissimo copione che alla lunga stimola solo una cosa: IL SONNO ! io non potrei mai avere un rapporto con un uomo fatto solo di dolcezza, di vezzeggiativi, di cicì e cocò… non posso essere una donna adatta a un uomo che cerca solo una bella bambolina assertiva al 100%. e anch’ io non potrei mai stare con un uomo eccessivamente sdolcinato o che mi da sempre ragione. un uomo che sa anche tenerti testa, sfuggirti a volte, essere un pò “strafottente”, secondo me è il massimo! altrimenti, spiace dirlo, è solo monotonia.

    “E non mi pare che Rossana possa essere un esempio di donna sottomessa.”

    non entro nel merito della vita di Rossana, una persona che io rispetto molto. ma da quello che rossana ci ha raccontato in merito ai suoi trascorsi sentimentali, ha accettato cose che io non avrei mai accettato ( come essere malmenata dal proprio compagno ). se qualcuno provasse a fare la stessa cosa con me, sparirebbe dalla faccia della terra ! dopo averlo sottoposto a debita sevizia, ovviamente… poi, forse ho capito male io, e rossana non ha più accettato nella sua vita la presenza del tizio in questione. non saprei…semmai, sarà rossana a chiarircelo, se le va.

    hurin
    nessuno pensa che uomini e donne possano e debbano essere uguali. io dico solo che la cultura maschilista e patriarcale che per secoli ha regolato la vita della nostra comunità, ha creato un’ immagine della donna per molti versi distorta e non corrispondente al vero. un’ immagine creata su misura unicamente per compiacere l’ uomo ( cioè il patriarca, il detentore del potere ) ma non confacente alla natura VERA della donna in molti suoi aspetti profondi.

    https://www.youtube.com/watch?v=6nMWocFB2JM&list=PLPUXLwRoKkfbInSvve3wWeknOGP4GgZSa

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=329071493926777&set=gm.825639100793866&type=1&theater

  • 257
    M. -

    “A me e alla maggioranza degli uomini “.
    “E avrebbero colpito anche te”.

    Quindi, non solo decidi tu per me cosa mi possa colpire oppure no, il tipo di voce, le movenze ed il sorriso in grado di colpirmi, ma sei talmente sicuro di ciò che scrivi, che decidi non solo di scrivere per mano mia e per mano tua, ma ti spingi molto oltre, ti fai addirittura portatore dei gusti della maggioranza degli uomini.
    Quindi tu decidi per te, per me, e per la metà degli uomini + 1 che calpestano questa Terra.
    Se così fosse, non potrei fare altro che stringerti virtualmente la mano, ammettere l’errore nei miei pensieri, ammettere di sbagliare nel credere che ogni persona è un mondo a sé, e crogiolarmi nelle certezze assolute, certezze assolute, certezze assolute, di Giampaolo, con la sicurezza di non finire da capo a dodici.

    Dovrei battermi il petto e stracciarmi le vesti nel prendere atto che le donne di una volta (chissà poi che donne, chissà poi che volta) non esistono più, e per questo dovrei iniziare a fare l’eremita sentimentale perché le donne di oggi sono quasi tutte assatanate, pronte ad azzannare gli uomini alla gola, con gli occhi iniettati di sangue.

    In fin dei conti se non si è centrati con il mondo, sarà sicuramente colpa del mondo che è storto, mica è colpa nostra.
    Se io decido di fare l’eremita sentimentale, sarà sicuramente “colpa” degli altri, delle donne cambiate, delle donne del ‘900 che nel 2014 non si sono più, delle donne aggressive, delle donne maschio, della loro incapacità di relazionarsi con gli uomini.
    È colpa loro. È colpa delle varie Maria Grazia.

    Io con la mia compagna litigo molto spesso perché abbiamo entrambi caratteri forti, e c’è da lottare tutti i giorni, ed è questo il bello.
    Io mi sento adeguatissimo a tenere testa alla donna di oggi, ed io e te, Giampaolo, siamo talmente diversi, che molto probabilmente la “tua” donna del bar o ristorante, a me non colpirebbe per nulla, così come la mia compagna non colpirebbe te. O tu non colpiresti lei.

    Maria Grazia sei la rovina del mondo, sappilo 🙂

  • 258
    Hurin -

    Visto che si parla di donne soldato… esprimo il mio parere, sulla più grande presa in giro che l’uomo abbia fatto nei confronti di quelle povere femministe rinconglionite!
    Si perchè, è stato solo un contentino per farle appunto contente, ma nn solo, il regalino è stato confezionato bene, in quanto il regolamento per LE militaresse è stato modificato… ma come?!!? la donna è uguale all’uomo ma poi cambiano qualche regolamento, perchè la donna è la donna?!?!?
    aahhaahahhaahahahah

    No ma dai, troppo da ridere!

    La donna nn può fare il soldato, perchè ha delle caratteristiche nn idonee. Al max, potrebbe fare il soldato nn operativo, negli uffici, ma se per caso dovesse esserci una guerra e dovessero sbalzare “al fronte”?!?! Quindi, visto che in teoria dovremmo avere il max, sarebbe meglio avere solo uomini!
    Poi è anche vero, che ci sono i marescialli panzoni ed assonati nell’esercito, ma nn per questo, dovremmo andare a raddoppiare gli e/orrori!

    Ad ognuno il suo compito!
    La donna ha tante di quelle qualità, ma nn per forza devono essere le stesse di quelle dell’uomo, e viceversa!

    (anche in questo caso, salvo eccezioni)

  • 259
    maria grazia -

    “Maria Grazia sei la rovina del mondo, sappilo :-)”

    M. Lo so… lo so !…ed è BELLISSIMO ! 😀 😀

    hurin
    forse ti sfugge che per usare bene un’ arma o maneggiare degli esplosivi non è necessaria la forza fisica “al maschile”, ma la prontezza manuale e mentale, CHE NON SONO PREROGATIVA SOLO DEL MASCHIO. ma vabbè… ti lascio alle tue patetiche convinzioni misogine.

  • 260
    M. -

    Al mondo ci sono un sacco di eserciti che hanno nel loro organico delle donne, donne che vanno anche al fronte a fare la guerra vera, ad esempio le donne israeliane che rappresentano circa il 35% di tutto l’esercito di Israele.
    Negli ultimi anni l’intervento militare ha portato Europa, Usa ed altre nazioni ad operare nel Medio Oriente che ha, come sappiamo tutti, una situazione culturale che impone una donna (non in tutte le zone del Medio Oriente) di rapportarsi solo con altre donna. Nelle zone di guerra ci sono molte ufficiali donne che sono medici, infermiere, psicologhe, ostetriche, e proprio per questo loro essere femmina, consente a quelle donne mediorientali di ricevere cure che altrimenti, se somministrate da un uomo, non le vedrebbero nemiche con il binocolo.
    Fino a non molti anni fa la Polizia di Stato era una forza armata, che da più di 50 anni comprendeva e comprende anche le donne.
    Ebbene, negli anni ’90 una donna poliziotta si è infiltrata in una famiglia della camorra, ha convissuto con loro per molto tempo, e poi li ha arrestati. Il suo nome è Maria Carta, mi pare.
    Le donne al fronte, in mezzo alla guerra, esistono da quando esistono le guerre, e non solo in veste di soldato, ma come partigiane (per parlare un po’ di noi), come crocerossine, come giornaliste (Oriana Fallaci tanto per fare un nome), come fotografe, e anche come membri dei servizi segreti e come vittime.
    Quindi pensare alla donna ed alla guerra come due sfere separate è errato.
    Donne e guerra ci sono sempre state, donna e battaglie ci sono sempre state. Ai tempi dell’antica Roma le donne erano anche delle gladiatrici.
    Quindi…di che stamo a parlà?
    Hurin tu potrai non essere d’accodo nel far proseguire questo legame donna-guerra, ma non puoi negare la storia, o non menzionarla, e credere che l’apertura delle porte delle FF.AA. per le donne italiane, sia stata una rivoluzione, una cosa mai accaduta prima.
    Si è semplicemente scoperta l’acqua calda.

  • 261
    M. -

    Fino a non molti anni fa il mestiere del giornalista era tipicamente maschile, ed erano i giornalisti maschi ad essere spediti al fronte.
    Poi anche le donne hanno iniziato a fare lo stesso.
    Rincoglionite e femministe anche loro?
    E quelle donne partigiane che facevano da spola con la bicicletta per consegnare la corrispondenza segreta dei partigiani, e che sparavano ed uccidevano nazisti e fascisti? Rincoglionite e femministe anche loro?

    Insomma questa donna di oggi è proprio da buttare. È l’anti donna per eccellenza.

  • 262
    Hurin -

    @ M.

    Nn sono entrato nello specifico, è chiaro che per alcuni scopi (pochi ma buoni), anche in una guerra la donna ha il suo perchè! Appunto per via della sua diversità dall’uomo, con caratteristiche migliori in certi campi.

    Io, cmq, mi riferivo alla globalizzazione del militare donna… tutto qua!

  • 263
    maria grazia -

    hurin
    augurati di non entrare mai in guerra con una come me ! …
    te la do io la “diversità” !….

  • 264
    Golem -

    Buongiorno a tutti. Rossana, ho letto i tuoi post e le domande rivolte a me, alle quali conto di rispondere quando avrò un po’ di tempo. Interessanti le teorie del filosofo russo, che non conoscevo, alcune delle quali coincidono con le più modeste mie. Ma temo che confonda a sua volta i sentimenti dell’innamoramento con quelli dell’amore, accorpandoli in un unico termine, equivoco nel quale cade più di qualcuno.
    A presto, e buon Ferragosto a tutti. Qui fa un caldo da suicidio. Si fa fatica anche a pensare. Un caro saluto. Golem

  • 265
    rossana -

    Golem,
    no, secondo me Solov’ev NON confonde affatto l’innamoramento con l’amore. asserisce, invece, che l’amore è essenzialmente sogno, se non sostenuto dal sentimento derivante dallo spirito.

    in definitiva relega la sessualità al secondo posto, ritenendola meno importante e più effimera sia dell’innamoramento che del sentimento.

    non è che io sia d’accordo in tutto e per tutto con lui, in un ambito così soggettivo. mi piacerebbe TANTO che un giorno tu potessi ragionare al di sopra della storia che ha attratto il tuo interesse sul tema, accogliendo, almeno parzialmente, punti di vista diversi dal tuo.

    un caro saluto.

    Maria Grazia,
    “ha accettato cose che io non avrei mai accettato ( come essere malmenata dal proprio compagno)” – se hai un figlio e desideri continuare a dargli una famiglia, a volte non puoi comportarti d’impulso come vorresti. in ogni caso, l’atteggiamento del mio ex marito era provocato dalla gelosia e non l’ho sopportato per più di tre mesi, dopo un’unione durata dodici anni.

    a torto o a ragione, sono una sostenitrice della diversità fra i due sessi. ma mi rendo conto che i tempi portano invece verso un’omologazione. forse è giusto che sia così… e soprattutto che ogni tipo di donna possa esprimersi in piena libertà, senza che la società le imponga preclusioni.

    un abbraccio.

  • 266
    Golem -

    Ross, se riconosciamo che l’amore sia essenzialmente sogno, (e questo di Solov’ev l’avevo capito) dobbiamo riconoscere che QUELL’ amore…non esiste. Nello stesso tempo possiamo intravedere quel sentimento così identificato come un SUPPORTO che l’intelligenza, attraverso la cultura, ha creato per DIVINIZZARE la spinta sessuale (pur sembre bruta) che il sentimento amoroso INEVITABILMENTE contiene, anche se sublimato nei termini più raffinati che possiamo osservare. Anzi, tanto più il rapporto e’ sbilanciato, come nell’amore non ricambiato che lo stesso filosofo cita, tanto più il “sogno” amoroso si arricchisce.
    Più volte ho parlato del parallelismo tra la fede religiosa e l’amore idealizzato, tanto che ebbi modo di citare la statua di Santa Teresa D’Avila e delle sue estasi molto simili all’orgasmo sessuale, come acme di quella ” passione”.
    La carica erotica che il “sogno” d’amore produce e’ molto più potente di qualunque rappresentazione fisica dello stesso. Non sono il solo a sostenere che le fantasie sessuali, seppure vestite da struggente romanticismo platonico, ( o religioso) risultano spesso più gradite della realizzazione di quel desiderio, che negli animi più nobili si manifesta con la vena poetica che ritroviamo in Leopardi come nelle lettere di qualunque INNAMORATO. Come quelle lette sul diario di mia moglie verso quel l’amore NON ricambiato, che è tra i più importanti “produttori” di romanticismo amoroso quanto di equivoci riguardo al VERO amore, che (per me) e’ quanto di più lontano ci sia del “sogno”.
    Insomma, ritornando alla sessualità leopardiana, al al suo umano bisogno di sesso, dichiarato in quell’occasione durante la sua permanenza romana, il sogno d’amore e’ un eterno ” sabato del villaggio'”. L’attesa della festa che è più bella della festa stessa. Sono certo che se Valinda, mia moglie, o tutte quelle donne che hanno fantasticato intorno al loro “sabato del villaggio”, avessero “vissuto” la successiva “domenica”, avrebbero provato la stessa delusione che il poeta di Recanati ha descritto nella sua poesia. Dimostrando quello che dicevo in altri momenti con l’esempio della scalata della vetta. Dove il piacere nasce più dalla sfida che non dal raggiungimento della cima.
    È la “condanna” che ci proviene dall’avere la fantasia. Crea mondi più belli della realtà. Proprio come accade nei sogni. Ma sempre di sogno si tratta, che in fondo e’ la sostanza di cui è fatta l’essenza umana, come già sosteneva Shakespeare nella ” Tempesta”. Baci

  • 267
    maria grazia -

    “a torto o a ragione, sono una sostenitrice della diversità fra i due sessi.”

    si rossana ok ma diversità tra i due sessi non significa che l’ uomo deve dare mazzate e la donna se le deve subìre ! e io se avessi un figlio, francamente, non vorrei mai dargli un padre che mi alza le mani, e che le potrebbe alzare su di lui. No mi spiace ma per me certe cose sarebbero intollerabili e non mi intratterrei un solo giorno con un uomo che mi ha messo le mani addosso. Da lì capisco che è davvero finito tutto !

    “ma mi rendo conto che i tempi portano invece verso un’omologazione. forse è giusto che sia così… e soprattutto che ogni tipo di donna possa esprimersi in piena libertà, senza che la società le imponga preclusioni.”

    non credo che i tempi attuali stiano portando le donne ad essere uguali all’ uomo. a me non sembra affatto ! le donne continuano ad essere molto diverse dagli uomini, sia nell’ aspetto esteriore che nel comportamento, come anche nel modo di ragionare. ma è ovvio che alcune cose che una volta le donne accettavano come la norma ( essere completamente dipendenti dall’ uomo in termini psicologici ed economici ) oggi non sarebbero più tollerabili. ed è a questo che secondo me gli uomini non riescono ad adattarsi, perchè sentono di avere perso il totale potere di controllo che potevano avere un tempo sulla partner, e questo li disorienta e forse li spaventa. ma non si può pensare di tornare “a quei tempi” ! vorrebbe dire cancellare interi decenni di lotte per i diritti delle donne.

    un abbraccio anche a te !

  • 268
    rossana -

    Golem,
    su questo enunciato: “sempre di sogno si tratta, che in fondo e’ la sostanza di cui è fatta l’essenza umana, come già sosteneva Shakespeare nella ” Tempesta”” non si può che concordare.

    permettimi, però, di aggiungere che ognuno ha il diritto di sognare a occhi aperti quello che meglio crede, di amare come più gli aggrada, per tutto il tempo che ritiene opportuno, pagandone le spese di tasca propria, senza per questo essere etichettato in negativo. spero che almeno questo mi sia concesso (già è più che una mediazione fra i nostri opposti punti di vista: il tuo orientato alla fisicità; il mio all’emotività).

    so che la moda del sentimento (identificato inizialmente quanto paradossalmente dagli illuministi) è passato di moda ma, ciononostante, non potrei mai arrendermi in amore alla sola banalità di rapporti sessuali, senza disconoscere in essi nè l’istinto di riproduzione nè l’iniziale passionalità che li anima!

    un caro saluto.

  • 269
    Giampaolo -

    Io non decido un bel niente caro M. Non ti conosco e pertanto non so assolutamente cosa ti possa colpire e cosa no. Ho supposto, usando il condizionale, che quella ragazza avrebbe colpito anche te.
    Poi se tu sei uno tra i pochi uomini a cui non colpisce la femminilità e la dolcezza di una donna be…é un tuo punto di vista.

    Però alla maggior parte degli uomini piace la donna dolce e femminile. E poco gradisce quelle aggressive.
    Non sono per questo portatore delle idee altrui. Ne’ decido per la metà degli uomini +1. Mi attengo semplicemente a ciò che vedo e sento quotidianamente quando si tratta di affrontare argomenti del genere. E onestamente in più di 40 anni di vita vissuta, raramente mi é capitato di sentire uomini che dicono di essere attratti da donne aggressive.
    Quindi, fermo restando che ognuno é un mondo a se’, esistono anche molti casi in cui ogni mondo a se’ si unisce in un pensiero che alla fine risulta piuttosto simile.

    Vedo che ti domandi ancora quali siano le donne di una volta. Eppure te l’ho spiegato. E d’altra parte hai anche citato le donne partigiane. Non sono donne di una volta quelle?

    Ora se tu decidi di fare l’eremita o di litigare ogni giorno con la tua compagna e trovarti bene per questo, io sono felice per te.

    A me non interessa minimamente l’idea di stare a litigare ogni giorno. Cerco l’armonia non la lite. Anche se a volte litigare ci sta…ma a volte.

    Maria Grazia non é la rovina del mondo. É semplicemente una donna aggressiva. Almeno da come si pone qui.
    Forse tu ti ci troveresti bene. Io no sicuramente perché mi avvelenerei il quotidiano litigandoci ogni giorno per il suo modo di porsi più che per le sue idee.
    Ma tant’e’.

    O

    condizionale

  • 270
    Giampaolo -

    Ciao Rossana
    Non so se sei una donna di una volta o meno.

    A me sembri semplicemente una Donna. Con la D maiuscola di quelle che oggi trovi molto raramente.

    Anche io come te sono sostenitore della diversità tra i sessi. Semplicemente perché siamo diversi per natura.

    Sono convinto che l’omologazione totale non ci sarà mai.

    Hai voglia a parlare di donne saldatrici, muratrici, traslocatrici, elettriciste, idrauliche, montatrici di serrande automatiche, installatrici di porte e finestre, di impianti di antenne, riparatrici di radio/tv, asfaltatrici, magazziniere, che si occupano di fuochi d’artificio, boscaiole.

    Forse qualche camionista donna ma…qualche.

    Onestamente non vedo le donne molto aspiranti a lavori del genere. Eppure nessuno vieterebbe ad una donna di metter su un’impresa edile e occuparsi personalmente dei lavori.

    Eppure scarseggiano. Ah no! Mi son dimenticato di Maria Grazia! Pardon!

  • 271
    maria grazia -

    giampaolo
    continui a non comprendere il discorso di M. continui cioè a dire che a te LE DONNE AGGRESSIVE NON PIACCIONO. Ma M. ha solo voluto dire che quello che tu consideri un segno di aggressività, magari per altri uomini non lo è ! inoltre continui da mesi con questa tiritera che detesti le donne aggressive e che invece per te desideri le DONNE CON LA D MAIUSCOLA. Ma ci dovresti specificare nel dettaglio – una buona volta – cosa tu intendi per DONNA ! perchè francamente non lo abbiamo ancora capito. o meglio, io l’ ho capito… come di sicuro anche altri. ma continui A NON VOLERLO AMMETTTERE ! dici che non sei un maschilista, ma poi affermi che le donne secondo te non sono adatte a certi lavori. dici che ti piacciono le donne forti e che non sei per la sottomissione, ma poi diventi implacabile con donne che – come me – affermano un pensiero che si discosta dal tuo. come a voler dire:” solo se mi dai ragione sei UNA VERA DONNA”.
    giampaolo ma ti prego ! non nascondiamoci dietro a un dito !.. tu non è che detesti la donna aggressiva, TU NON SOPPORTI LA DONNA FORTE CHE DIFENDE LE SUE IDEE, che è ben diverso !
    tornando al lato lavorativo, noi donne in questo siamo esattamente come gli uomini: semplicemente, aspiriamo ai lavori che ci permettono di guadagnare bene ! perchè alla fine quel che conta sono i schei ! .. se fare la boscaiola o la camionista rende di più che fare la cameriera e la commessa, io preferisco fare la boscaiola o la camionista ! se poi riesco a guadagnare quanto mi occorre anche con un lavoro tipicamente “femminile” e meno pesante, tanto meglio. ma è sopratutto al lato materiale che io devo pensare, vivendo sola e dovendo provvedere a molte spese, e non si tratta di fare discorsi femministi fini a se stessi. dico solo che non è giusto che una donna sia costretta a scegliere tra la disoccupazione e la povertà e un matrimonio “di comodo” perchè qualcuno si occupi di lei a livello finanziario. ti entra in testa ?
    comunque si… ho lavorato anche nel settore edile, ma solo come procacciatrice d’ affari!
    credimi, anch’ io non vorrei mai accanto un uomo come te ! cioè un uomo noioso, pedante, legato a schemi vecchi e superati, che ragiona col paraocchi e che pretende di imporre la sua visione senza disturbarsi a ragionare su eventuali alternative. questo è un segno di GRANDE CHIUSURA MENTALE, e anche di AGGRESSIVITA’ ( altro che maria grazia!.. ) ed è così che tu appari in base a quello che scrivi !

  • 272
    M. -

    Ciao a tutti.

    Giampaolo,

    “Non ti conosco e pertanto non so assolutamente cosa ti possa colpire e cosa no. Ho supposto, usando il condizionale, che quella ragazza avrebbe colpito anche te”.

    Proprio perché non mi conosci non puoi fare delle supposizioni.
    Di me stesso e cosa valga per me stesso, decido io.
    Così come non puoi attribuire a me dei punti di vista che in realtà sono tuoi ed io non ho mai scritto, come questa tua frase “Poi se tu sei uno tra i pochi uomini a cui non colpisce la femminilità e la dolcezza di una donna be…é un tuo punto di vista”.

    Sto soltanto cercando di dire che nella sfera della femminilità e della dolcezza rientrano talmente tanti elementi che non posso riguardate tutti gli uomini, ferma restando una regola aurea: ognuno, nell’altro, vede solo proiezioni di se stesso.
    Nell’altro si riflettono parti di noi, della nostra cultura, delle nostre credenze e le nostre aspettative.
    Si vede ciò che si vuole vedere. Più soggettivo di così.

    “Vedo che ti domandi ancora quali siano le donne di una volta. Eppure te l’ho spiegato. E d’altra parte hai anche citato le donne partigiane. Non sono donne di una volta quelle”?

    Cronologicamente lo sono di sicuro, e comunque ogni donna e uomo sono figli della propria epoca, e solo della propria, e per questo motivo non capisco come si faccia ad avere nostalgia di peculiarità che appartengono ad un’epoca che è passata, e che magari non abbiamo vissuto, se non da bambini, e quindi con il ruolo di bambini, appunto.
    Comunque questo mio riferimento alla donna partigiana non c’entra nulla con quello di cui stiamo discutendo, ma era solo un rilievo storico fatto ad Hurin.

    Rossana,
    dai tuoi scritti avevo intuito un tuo passato fatto anche di episodi di violenza.
    Capisco motivi e speranze che si nascondevano dietro alla tua momentanea accettazione di un fatto del genere.
    Sono contento che tu abbia avuto la forza necessaria per uscirne. Sei portatrice di esempi positivi.

    Maria Grazia,
    tu credi davvero che la nostra sia stata realmente una società patriarcale?
    Se accettiamo che per millenni l’elemento fondamentale attorno al quale girava tutta la società, era la famiglia….nelle famiglie decidevano gli uomini, ma comandavano le donne.
    La nostra è una società matriarcale. E’ la famiglia il collante di tutto. Ancora oggi è così, infatti non solo continua ad esistere il modello familiare “classico”, ma addirittura sono nati altri modelli familiari.Paradossalmente c’è…

  • 273
    sarah -

    anche io credo che molti preferiscano le persone dolci e femminili…però perché finiscono sempre con quelle isteriche e pazze?Ad ogni modo anche una dolce e gentile può dire qualche vaffa e voler bestemmiare l’intero calendario e sono sicura che se un uomo la vedesse in quel momento penserebbe che è aggressiva e scapperebbe a gambe levate. Essere dolci comunque non vuol dire non essere forti e determinate, anche una donna dolce può avere i “co......” e spesso, fatemelo dire, più di certi uomini. Anche io credo che per certi lavori siano più adatti gli uomini ma solo per una questione di fisico, di sicuro per un posto da magazziniere è più adatto un uomo, per lavori pesanti e robe simili, certo donne forzute ce ne sono ma la maggior parte no, siamo mignon, formato viaggio com possiamo sollevare pesi???Poi vabbè io sono un caso disperato ho le braccia fatte di ricotta… U_U Comunque se una donna ha determinate capacita’ e forza(beata lei)nulla le vetta di svolgere mansioni che di solito svolgono gli uomini. Magari non ci saranno tante donne su un cantiere ma che aprono un’attività’ si…(che bello!!!).
    Tornando al fatto della femminilità’ mi rivolgo a Giampaolo, io capisco quello che vuoi dire ma molti tuoi colleghi uomini associano la femminilità’ al servilismo, per loro una donna dolce è una che gli fa trovare sempre tutto pronto e non dicono mai grazie, io e il mio fidanzato ci ringraziamo anche per le cose quotidiane, solo perché sono cose che facciamo abitualmente non significa che dobbiamo dimenticarci che l’altro ci da’ il suo tempo e il suo impegno, anche nelle piccole cose. Non sarebbe un male se molti uomini imparassero la parola grazie quando la moglie ha passato il suo pomeriggio libero dopo il lavoro a stirare, pulire e cucinare per la famiglia. Il vocabolario di molta gente andrebbe arricchito.

  • 274
    Golem -

    Rossana, assolutamente: il diritto di sognare e’ sacrosanto. Io stesso tra il serio e il faceto dico spesso che si deve vivere per i sogni. È il “morire” per un sogno che bisognerebbe evitare, come quello di un amore senza speranze ne’ futuro. Un forte abbraccio ( il ” caldo ” e’ sottinteso). Ciao.

  • 275
    rossana -

    Giampaolo,
    credo sia soltanto una questione di gusti in un “panorama di donne” che oggi si è fatto molto più onesto e più variegato di qualche decennio fa.

    amare la dolcezza e l’armonia in ambito di coppia non significa per forza essere maschilisti, nè imporsi sulla partner o non accettarne indipendenza e autonomia. mi sembra che Maria Grazia, con le sue antennine ultra tese, questo abbia intuito di te, mentre a me sembri un uomo maturo e posato, capacissimo di amare e di vivere con la compagna giusta. se si ama, qualche compromesso qua e là bisogna pur sempre farlo, da entrambe le parti…

    M.
    grazie per la comprensione: sensibilità rara al maschile.

    Maria Grazia, per sua fortuna, non sa cosa significa decidere di separare un padre da un figlio. pur essendo convinta di aver fatto allora la scelta giusta, sia per me che per il bambino, a volte ancora mi chiedo se non sarebbe stato preferibile pensare di più a lui che a me.

    d’altronde, violenta sono stata anch’io, quando ho lasciato un uomo quasi cinquantenne che non aveva mai provato una simile esperienza prima… non si arreca dolore soltanto con le mani… e non ha mancato di coerenza lui soltanto, pur avendolo fatto per primo…

    condivido il tuo pensiero sul “matriarcato italiano”, anche se declinabile in diverse entità, fino a giungere ai casi, non così rari, di veri padri-padroni, figli della loro epoca e dell’economia che la sosteneva. resta un fatto indiscutibile che per le giovani donne meglio vivere ora che cinquant’anni fa.

    un caro saluto.

    Maria Grazia,
    se non si hanno idee proprie, tutto può essere alternativamente bianco o nero. se, invece, si hanno idee, queste sono sempre soggettive: nessuna delle due, se non si tratta di matematica, può essere considerata esatta in assoluto.

    tu e Giampaolo vi siete posti in contraddizione fin dall’inizio, e così non potrete che continuare, un po’ come stiamo facendo io e Golem. pensa che noi, invece, quando ci siamo conosciuti qui stavamo dalla stessa parte, probabilmente senza esserci capiti a fondo. cercate, se potete, di tollerarvi a vicenda: tanto nessuno dei due si sposterà di una virgola!

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