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Ho deciso di rinunciare ad avere figli

di eglevittoria

Riferimento alla lettera: Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore eglevittoria.

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Categorie: - Me Stesso

1.066 commenti

  • 226
    maria grazia -

    “Maria Grazia, mi spiace dirtelo, ma credo che tu non sai proprio cosa siano femminilità e dolcezza.”

    scusa giampaolo… io non saprei cosa sono la femminilità e la dolcezza solo perchè non permetto a nessuno di trattarmi come un’ idiota che non sa aggiustare niente ??…

  • 227
    Giampaolo -

    No, non solo per quello Maria Grazia.

    Ovviamente, come ho sempre asserito da questi post, mi posso basare solo su quello che scrivi e, soprattutto, come li scrivi.

    Sei di un’aggressività sconcertante. E, cara Maria Grazia, difficilmente l’aggressività fa scopa con femminilità e dolcezza.

    Poi, visto che quasi sempre fai fatica a comprendere il mio pensiero, ti RIBADISCO che posso basarmi solo relativamente ai tuoi post. Dal vivo potresti essere tutta un’altra persona. Ma io questo non posso saperlo.

    Se però ti esprimi a voce così come come scrivi, non credo di sbagliarmi.

  • 228
    Golem -

    Giampaolo, hai capito quello che vuoi capire, visto che non ho detto che femminilità e dolcezza non sono importanti per me. Ho detto che intelligenza e personalità sono le caratteristiche che mi attraggono di una persona, e le donne non fanno eccezione. Certo che se una e’ una cretina dolce e femminile, non ne sarò mai interessato in ogni caso, allo stesso modo di una stupida aggressiva e mascolina. Spero sia chiaro quello che voglio dire.
    Quanto alle critiche verso gli uomini, io continuo a dire che nascono da osservazioni sul mio comportamento, che grazie a questa periodica ” revisione” mi consente di aggiustare il tiro sui cambiamenti che durante una vita intervengono per tutti. Se non sei d’accordo sul fatto che anche noi uomini dovremmo adeguarci ai cambiamenti sociali e culturali che, specie negli ultimi anni, stanno modificando le relazioni tra i due sessi, ne prendo atto, e ti auguro sinceramente che anche tu possa trovare il tuo equilibrio con una donna che incarnì i tuoi ideali. Ma perché succeda credo sia importante rendersi conto che nessuno di noi debba aspettarsi che sia il mondo a girare intorno a noi, visto che succede esattamente il contrario.Tutti siamo più o meno egocentrici, io per primo, ma un sano realismo aiuta ad evitare illusioni e disillusioni. Lo ripeto. Ciao.

  • 229
    sarah -

    sicuro non mi becchi, non ho intenzione di comprare un’auto se non è strettamente necessario, vuoi per inquinamento, vuoi per i costi, forse la piglierò quando avrò dei figli non prima… 🙂

  • 230
    maria grazia -

    giampaolo
    come sono nella realtà ? potrei semplificare così…
    sono dolce e umanamente disponibile, ma solo con chi non cerca di prevaricarmi.
    sono assertiva e accomodante, ma solo se non mi dirai mai che quello che voglio fare non lo posso fare. e non per presunzione di riuscire a tutti i costi, ma perchè penso che almeno una possibilità debbano averla tutti nella vita. uomini e donne, belli e brutti.
    vivo la sessualità non come un tabù, o come una sorta di “sacra pietra filosofale” da concedere solo a colui che sarà il mio “salvatore”, ma come qualcosa di naturale e gioioso che fa parte della vita di tutti noi, e attraverso cui possiamo anche conoscere noi stessi.
    mi pongo in modo gentile con chi è gentile e rispettoso con me.
    con le persone arroganti o che pretendono la ragione assoluta, tiro fuori le zanne da vampiro e non ce ne per nessuno !
    nel rapporto di coppia sono tendenzialmente tradizionalista. mi piace essere seducente e dolce, cucinare per il mio uomo e coccolarlo in tutto.
    ma non potrei mai accettare che lo stesso uomo mi tratti come un’ idiota e che pensi che senza di lui non ce la posso fare nella vita. e difatti gli uomini che ho avuto hanno sempre riconosciuto che dietro la mia apparente “remissività” si nascondeva una donna tenace, determinata e psicologicamente indistruttibile. per loro ero la “bambolina con le palle”, insomma…
    ascolto i consigli, ma per me sono appunto CONSIGLI, e non ORDINI.
    cerco a volte di dare consigli, ma IO DO CONSIGLI, NON ORDINI !
    questo è, a grandi linee….

  • 231
    maria grazia -

    giampaolo
    ti consiglio di dare ascolto a quello che scrive golem, che ha centrato perfettamente il punto. e ti dirò anche che per uno come lui, che ragiona come ragiona lui, sarei disposta a TRASFORMARMI IN UNA GHEISHA! perchè davvero è una persona acuta e di mente aperta e i suoi discorsi mi “sciolgono” completamente. quindi se cerchi una “schiava” amorosa ti consiglio di fare come lui, perchè il tuo modo di porti è sbagliato giampaolo, per quello che vuoi ottenere… spiace 🙂

  • 232
    Giampaolo -

    Golem, ti leggo da tempo ormai è ho sempre notato nei tuoi scritti molte critiche rivolte al mondo maschile e non strettamente riferentesi a te stesso.
    Per quanto concerne femminilità e dolcezza evidentemente non sono tra le tue priorita’ ma va bene così, ognuno la pensa come vuole.
    Onestamente di una donna che non abbia femminilità e dolcezza non saprei cosa farmene. Ovvio che non desidero una donna cretina e femminile.

    Non pretendo certo che il mondo giri intorno a me.

    Ma neanche che io mi metta a girare intorno al mondo di una donna di oggi.
    Sinceramente non mi interessa proprio.

    Sarah, ok va be non hai la macchina. Se ti trovo che hai bucato due gomme della bici ti aiuto lo stesso.

  • 233
    Giampaolo -

    Maria Grazia
    E’ bellissimo quello che hai scritto nel tuo post n. 230.

    Purtroppo da tutti gli altri post che hai scritto si evince esattamente il contrario.

    Conosco un’altra Maria Grazia, molto diversa da quella del post n. 230.

    Quella del post n. 230 farei di tutto per conquistarla e tenermela stretta.
    Ma non credo esista nella realtà.

  • 234
    Giampaolo -

    Maria Grazia. (post n. 231) credo che io e Golem la pensiamo in maniera totalmente diversa per poterci ascoltare a vicenda.

    Almeno riguardo le vicende concernenti l’universo femminile che vediamo in maniera completamente differente.
    Fondamentalmente lui sembra quasi affascinato dalla donna di oggi. Io quasi per nulla.

    A me non interessa una schiava geisha ma semplicemente una donna con la quale condividere il bello della vita. Ma, mica me la posso rovinare (la vita) per stare dietro alle paturnie di molte donne di oggi!

    Per il resto vorrei ricordarti per l’ennesima volta che prima di criticare gli altri e il loro modo di porsi, dovresti perdere un po’ del tuo tempo ad esaminare il TUO modo di porti. Che come ti ho fatto notare più volte é estremamente aggressivo e offensivo.

    Inoltre ti faccio anche notare che non é la prima volta che ti “trasformeresti” per qualcuno che momentaneamente cattura il tuo interesse, vedi anche Kid e Ramses. Quindi…niente di nuovo sotto il sole!
    Cose già viste e sentite cara Maria Grazia!!!!

  • 235
    M. -

    Ciao a tutti, soprattutto a Golem, Maria Grazie e Giampaolo, compagni di altri post.

    Ho letto i post scritti nelle ultime tre pagine, ed ho un dubbio che rivolgo a Giampaolo: quali sono quegli elementi caratteriali che, secondo te, vanno a comporre le caratteristiche delle femminilità e della dolcezza?
    Parliamo proprio in termine semplicissimi, terra terra.
    Prova a dirmi una giornata tipo della donna femminile e dolce.
    Secondo te una donna femminile e dolce si alza dal letto alla mattina, e poi? Come dovrebbe essere e cosa dovrebbe fare?

    Secondo me ti sarà impossibile dare delle definizioni oggettive ed assolute. E per un semplice motivo: femminilità e dolcezza sono qualità (per chi le reputa tali) soggettive. Tu puoi percepire come dolce una ragazza che ti sorride ed è gentile, io posso percepire come dolce una ragazza che sta in silenzio e mi fa trovare la colazione pronta al mattino.
    Così come tu puoi trovare femminile una donna con la 2ª di reggiseno ed i capelli corti, ed io una donna con l’8ª ed i capelli lunghi.

    C’è un’altra cosa che mi sfugge, e che sento molto spesso: cosa significa “non esistono più le donne di una volta”?
    Quale volta?
    Di qualche generazione fa, magari quella dei nostri nonni, tanto per fissare un paletto cronologico?
    Se con il termine donna vogliamo intendere la donna in veste di amante, nel senso stretto del termine, allora non vedo come sia possibile fare un paragone tra le donne attuali, con le quali tutti noi instauriamo delle relazioni, con delle donne del passato che, per questioni cronologiche, non possono essere le nostre donne di adesso.
    Viene meno la pietra del paragone.
    Nessuno di noi può dire che non esistono più le donne di una volta, per il semplice fatto che noi, quelle donne, le abbiamo conosciute in veste di nonne, zie e madri, e non come amanti.

    Molte delusioni derivato dallo sgretolarsi di alcune strutture mentali che ci imponiamo di mantenere.
    Vivere nella convinzione che ci fa dire “questa cosa è così perché così è” è comodo, confortante, ma pericoloso.
    Non si può assolutezzare ciò che, per sua natura, assoluto non è. Le caratteristiche umane hanno due facce, sono l’una il contrario dell’altra.

  • 236
    sarah -

    ehhhh caro giampaolo becchi male di nuovo…una volta non c’erano tute queste macchine e si poteva girare in bicicletta tranquilli, ora avrei paura >_<

    cmq dai maria grazia è peperina ma secondo me sotto sotto è tenera 😀

  • 237
    maria grazia -

    “cmq dai maria grazia è peperina ma secondo me sotto sotto è tenera :D”

    esattamente cara sarah… ESATTAMENTE ! 🙂

    M
    anch’ io ti rivolgo un affettuoso saluto 🙂
    e pongo a giampaolo le stesse domande che gli poni tu nel tuo post n. 235

  • 238
    Golem -

    Giampaolo, te lo ha anticipato M, (a cui ricambio i saluti), hai scritto ancora …le donne di oggi. Spero capirai che con questa dichiarazione ti autoescludi dalla possibilità che ti ho augurato di trovare la donna adatta ai tuoi gusti. Se ti illudi che una donna del duemila, pur dolce e femminile, possa essere come una donna di “ieri”, a cui evidentemente pensi idealmente, sei condannato alla continua lamentela sulla qualità femminile odierna.
    Devo dirti francamente che in certi momenti le tue rimostranze mi sembrano delle “scuse” inconsce per NON essere tu a sentirti in grado di relazionarti con la famosa donna di oggi, da qualunque temperamento sia caratterizzata.
    Ecco, queste sono il tipo di revisioni che periodicamente mi faccio quando mi trovo in crisi con la vita e le relazioni: mi chiedo quanto non sia il mio modo di essere non idoneo, e a volte ho scoperto che era così. Prova anche tu a mettersi in discussione, potresti persino scoprire che a volte cambiare CONVIENE. Un saluto.

  • 239
    Giampaolo -

    Ciao M. come stai? Spero bene!
    Sinceramente non sono in grado di dirti quale possa essere la giornata tipo di una donna dolce e femminile così come non saprei fare altrettanto relativamente ad una donna che non sia tale.
    E, onestamente, non credo neanche che ciò sia così determinante.
    Riguardo gli elementi (caratteriali?) che vanno a comporre le caratteristiche di femminilità e dolcezza, ho fatto, credo, una bella cosa: dopo aver letto il tuo post ho telefonato ai miei due amici con i quali sono stato a pranzo l’altro giorno, e con i quali abbiamo conosciuto quella ragazza di cui ho parlato nel post n. 213. Ho chiesto loro quali fossero gli elementi che hanno fatto sì che si potesse caratterizzare quella ragazza come dolce e femminile. Dopo avermi detto, con simpatia, se fossi ubriaco, mi hanno detto entrambi che la femminilità e la dolcezza di quella ragazza, si evincevano dal suo modo di porsi, di parlare, di muoversi, di camminare, dai suoi gesti, dai suoi occhi, dal suo sorriso, da ciò che diceva e come lo diceva. Dal suo modo di non essere aggressiva, dalla sua voce, dal suo linguaggio corretto e non volgare.
    Mi sono trovato d’accordo totalmente con loro, considerando, altresì, quegli elementi come OGGETTIVI e non SOGGETTIVI. Anche perché quella ragazza sarebbe stata femminile sia con i capelli lunghi che corti, sia che ci portasse o no la colazione a letto, sia che avesse un seno con misure diverse.
    Sprizzava dolcezza da tutti i pori e sono certo che anche tu diresti la stessa cosa.

    Per donne di una volta, cerco di spostarmi al massimo all’epoca dei miei nonni. E no comunque, non intendo la donna in veste di amante. Ma solo come donna…punto!
    E pertanto ho si termini di paragone. Eccome se ce li ho!!!
    Per cui le mie “delusioni” non derivano dallo sgretolarsi di alcune strutture mentali che ci imponiamo di mantenere, ma personalmente dalle realtà che vedo quasi ogni giorno.

    Sarah, che dirti…se avrai bisogno di aiuto e mi troverò nei tuoi paraggi una mano comunque te la darò sempre!
    Dici che Maria Grazia sotto sotto é tenera? Si forse, ma proprio…sotto sotto! Sopra sopra non mi pare proprio!!!!

    Si Golem, scrivo e sottoscrivo le donne di oggi. Perché purtroppo o per fortuna mi devo relazionare con loro e non con quelle di ieri! Che ne dici ?

    Mi scrivi che una donna pur dolce e femminile..ecc. ecc…

    Ma quante sono ste donne del duemila dolci e femminili? Ma dove sono nascoste che faccio sempre più fatica a…

  • 240
    Giampaolo -

    …trovarle?

    Dici che, a volte, pensi che le mie sono scuse inconsce perché non mi sento in grado di relazionarmi con una donna di oggi ?

    Sbagli! Perché non é che non sono in grado! Semplicemente scappo prina di intraprendere una relazione. O quando mi accorgo che qualcosa non torna a livello di modus vivendi, carattere e/o aggressività.
    Relazioni lunghe ne ho avute almeno quattro. Più un matrimonio. Senza contare le decine e decine di storie di durata più breve.
    Posso aver commesso errori come tutti. E mi sono messo spesso in discussione. Ho modificato anche diverse cose. Di più non posso davvero. Altrimenti dovrei essere un altro.

  • 241
    Golem -

    Però, Giampaolo, vivi il presente, e rimpiangere un’idea di donna più che di una VERA donna, non serve a niente. Io ribadisco che eventuali sfortune o insuccessi non dovrebbero diventare indicatori di qualcosa che non va nel mondo, ma di quanto noi, per un motivo o per un altro, non riusciamo ad adattarci ad esso. Cosa peraltro che da sempre ha accompagnato la storia dell’evoluzione dell’ uomo.
    Comunque, per quelli che sono i tuoi gusti, una donna come dici tu l’hai intravista in quella ragazza. Quindi qualche esemplare si è salvato dall’estinzione. Cerca ancora, e certamente troverai quella che fa per te. Ma non dimenticare che questa vivrà certamente nel… duemila. Ciao

  • 242
    rossana -

    ciao a tutti, M. incluso, che leggo sempre con piacere.

    ho riflettuto sia su quanto afferma Giampaolo, sia sulla mia percezione sul tema “dolcezza e femminilità” delle attuali giovani donne.

    credo di poter dedurre che, più o meno fino agli anni ’60-70, le donne fossero cresciute con l’imposizione formativa, se non di dolcezza, di remissività. non per niente il linguaggio di una donna ancora oggi è maggiormente infarcito di “per favore”, “grazie” e “scusa” rispetto a quello di un uomo (sulla cui bocca rarissima è l’ultima parola citata). l’atteggiamento a cui mirava l’educazione femminile era quello di attrarre qualcuno in grado di proteggere.

    oggi, completamente liberata in termini di possibilità di essere economicamente autonoma, non solo la donna non ha più bisogno di porsi in modo dolce ma rivendica quanto le spetta di diritto in modo sovente eccessivamente aggressivo, almeno a parole. spesso segue anche in questo caso una moda, quella che si rivela in eccessi espositivi di parti del corpo, talvolta di cattivo gusto, che un tempo erano evitati.

    ha ragione Golem: i tempi, i costumi e le mode cambiano, e non si può fare altro che adeguarvicisi. ritengo che anche in passato vi fossero donne forti e volitive: alcune, forse poche, sono vissute sole; altre hanno avuto il piacere della compagnia di un uomo, da cui si sono fatte rispettare senza imporsi, cosa che invece mi sembra voler fare la donna odierna. la vera forza non ha bisogno di porsi a muso duro, di alzare la voce o di essere prevaricante. anche se oggi quasi tutte le relazioni occasionali sono appesantite da parole e toni forti, spesso del tutto gratuiti o inutili.

    anche a me, come a Giampaolo, accade di rado d’incontrare giovani donne caratterizzate dalla dolcezza. di recente ne ho notata una che, guarda caso, serviva in un bar, alle dipendenze di stranieri orientali, e mi è rimasta tanto impressa da pensare che, se fossi stata un uomo, le avrei dedicato attenzioni. credo che ormai sia dolce soltanto la donna che lo è per natura, non per formazione, quindi che la sua specie sia molto più rara di un tempo, eccezione che conferma la regola.

    donne che oggi hanno una quarantina d’anni sono addirittura cambiate negli ultimi dieci anni. è l’aria che tira a dare queste nuove connotazioni, magari adatte a tirare per i capelli maschi renitenti ai cambiamenti in ambito di rapporti di coppia.

    […]

  • 243
    rossana -

    […] quando un bambino cadendo chiamerà in suo soccorso indifferentemente mamma o papà,
    quando su uno schermo vedremo indifferentemente donne o uomini nudi, si sarà raggiunta la vera parità e, forse, le donne non avranno più bisogno di porsi perennemente in difesa, sia con gli atteggiamenti che con le parole. temo che allora maschi e femmine saranno più o meno uguali nell’aspetto e nell’abbigliamento, e mi auguro che questo possa essere un bene per entrambi i sessi.

  • 244
    maria grazia -

    giampaolo
    io non credo che le donne che incontri o con cui ti confronti ( me compresa ) non abbiano nè femminilità nè dolcezza. penso solo – come dice golem – che tu non sia in grado di adattarti ai cambiamenti che la società ha compiuto negli ultimi anni, e che hai ancora in mente un modello di donna che, per ragioni pratiche, psicologiche e sociologiche, non potrebbe più esistere nel mondo di oggi, nel quale anche le donne sono chiamate a fare la loro parte nell’ ambito lavorativo e delle lotte sociali. non ti puoi quindi stupire di non vedere in giro ragazze o donne che si atteggiano a timorose dame vittoriane ! questo però non significa che nell’ intimità quelle stesse donne possano essere molto diverse. sempre tenendo a mente che – anche nella coppia – il passaggio alla modernità è stato per forza inevitabile. quindi molto difficilmente troverai nella vita la partner che PROBABILMENTE tu hai mente: cioè una donna che non esce mai di casa e che non ha altri interessi se non quello di dedicarsi al proprio uomo.
    c’è anche da dire che le famose donne di una volta non erano necessariamente DOLCI, erano SOTTOMESSE all’ uomo, che è cosa ben diversa ! la dolcezza è un fattore caratteriale che esula dalla condizione di vita che una donna può vivere. ci sono donne casalinghe e madri che sono delle pazze isteriche, come ci sono donne manager che sono assertive ed equilibrate, e che sanno essere davvero femminili !

  • 245
    Giampaolo -

    Golem, ma io vivo il presente, e mi ci adatto non credere. Ti sembrerà strano ma chi mi conosce nota proprio questa mia capacità di adattamento in molte cose della vita.
    Solo che non credo ci si possa adattare a tutto. Ci sono quelle due o tre cose nella vita che, o sono in un certo modo o lasci stare.
    Se la donna del duemila é aggressiva io di certo non mi ci adatto. La prendo per quella che é. Fugace relazione, sesso, se ne vale la pena è poi stop.
    Purtroppo, o per fortuna cerco soprattutto condivisione. Ma voglio star bene, non avvelenarmi la vita con una donna perennemente incazzata, umorale, e soggetta a continue modifiche caratteriali, comportamentali e di gusti.

    Poi Golem, continuiamo a non capirci: tuttora continuo ad avere molto successo con le donne nella realtà di tutti i giorni. Il problema é come si suol dire che “non mi fanno ridere”. Cioè non mi prendono a tal punto da far si che possa pensare di intraprendere magari una convivenza con loro. Non ne vale la pena insomma. Quando invece vorrei una cosa del genere.

    Rossana, ciao come stai? Vedo che ci troviamo sempre molto d’accordo.
    A proposito, pur non conoscendoti neanche in foto, sono sicuro che invece tu di femminilità e dolcezza ne abbia da vendere.

    Ho letto con attenzione il tuo post e, mi pare di capire che, nella realtà, anche tu noti quello che noto io. Quindi non dico eresie quando sostengo che é molto difficile trovare oggi donne dotate di femminilità e dolcezza.

    Relazioni infarcite da toni duri. Cattivi gusti, frasi da scaricatore di porto. Confermo Rossana.

    E oggettivamente non vedo cosa ci sia di male a dare una formazione che preveda dolcezza e femminilita’.
    Credo che oggi si sia perso un grande valore: il buon senso.

    Essere dolci e femminili non vuol dire essere sottomesse, ma semplicemente essere donne.

    Io non credo che, alla lunga, le donne vogliano accanto un uomo poco mascolino. E lo stesso al contrario accade agli uomini.

    Rossana, mi sempre piacere leggerti e, notare che anche a km di distanza, vediamo entrambi la realtà per quella che é realmente…purtroppo, almeno per certe cose.

  • 246
    rossana -

    Golem,
    non volevo tornare sull’argomento perchè ormai convinta che tu sia irremovibile nel concetto raggiunto ma non riesco a lasciar correre quanto hai affermato per ben due volte:
    “La battuta di Giacomo Leopardi a Roma, che si lamentava della scarsa “generosità” delle femmine romane, ha riportato la sua struggente vena poetica alle sole, basiche necessità sessuali, che tuttavia ispiravano il suo raffinato romanticismo che tutti amiamo, rendendo quel bisogno carnale un sogno d’amore Impareggiabile.” – dovresti, a mio avviso, tener presente che Leopardi, con tutta la sua poesia e la sua sensibilità, era un MASCHIO.

    per la femmina rivendico in amore lo spirito, che può avere espressioni forti quanto quelle della della carne ma molto più ampie e molto meno legate alla concretezza dei risultati o delle aspettative. per non basarmi soltanto sul mio sentire, tiro in ballo Solov’ev, uno dei più importanti filosofi russi moderni, che nel suo trattato “Il significato dell’amore”, così lo definisce:
    “Il significato e la dignità dell’amore, inteso come sentimento, dipendono dal fatto che esso ci costringe a riconoscere nell’altro, realmente e con tutto il nostro essere, quello stesso valore centrale e assoluto che, in forza dell’egoismo, noi ammettiamo soltanto in noi stessi, sino a determinare lo spostamento del centro stesso della vita personale.”

    vero è che il suddetto pensatore, vissuto nella seconda metà dell’Ottocento, legava l’intero concetto di spiritualità a Dio ma era talmente acuto nelle sue riflessioni da suddividere il sentimento amoroso in: fisico, destinato a perire; sociale, destinato a essere soffocato dalla quotidianità; e spirituale, capace di superare i limiti corrosivi del tempo (come forse è successo a te, con tua moglie).

    afferma altresì:
    – “l’amore più grande finisce spesso per rimanere non corrisposto”
    – “l’amore-passione rimane nella maggior parte dei casi un amore infelice”
    – “i casi di amore non corrisposto sono troppo frequenti per poter essere considerati alla stregua di eccezioni trascurabili”
    – “l’amore è superiore alla coscienza razionale, ma senza di essa non potrebbe agire come forza capace di promuovere l’individualità invece che di sopprimerla”;
    – “c’è una sola forza capace di sradicare l’egoismo (…): è l’amore, innanzitutto l’amore sessuale.” (qui inteso come amore di coppia, distinguendolo e ponendolo al di sopra di tutti gli altri tipi d’amore). […]

  • 247
    rossana -

    […] – “l’originaria forza dell’amore perde tutto il suo significato quando il suo oggetto (…) viene abbassato a livello di mezzo casuale e facilmente sostituibile per la procreazione di una nuova generazione.” oppure, aggiungo io, come banale e ripetitivo soddisfacimento di appetiti sessuali.
    – “se guardiamo semplicemente a quanto avviene di solito, e cioè all’esito effettivo dell’amore, dobbiamo considerarlo come un sogno che s’impadronisce del nostro essere per qualche tempo e che scompare poi senza portare a nulla di concreto (dato che in effetti la procreazione non è propriamente opera dell’amore).” in quanto avviene il più delle volte al di fuori di esso, così come, trascinato nella quotidianità, ha ben poche possibilità di sopravvivervi.
    – “la stessa coscienza razionale, prima di diventare un fatto nell’uomo, è stata soltanto un’oscura e irrealizzata tendenza nel mondo animale.”
    – “il compito specifico e immediato dell’amore è (…) quello (…) di creare (…) l’uomo autentico, inteso come libera unione del principio maschile e di quello femminile che, pur conservando il loro isolamento formale, giungerebbero però a superare la loro essenziale inimicizia e la loro disgregazione.”
    – “nell’amore si ha una particolare idealizzazione dell’oggetto amato.”
    – “l’amante vede realmente e visivamente percepisce qualcosa di diverso dagli altri. E’ vero che questa luce d’amore si spegne anche per lui, e ben presto, ma questo significa forse che era qualcosa di falso, che si trattava solo di un’illusione soggettiva?” “non esiste alcun punto di vista dal quale si possa contrapporre a questa affermazione una qualche obiezione ragionevole e consistente”.
    – “l’origine di tutto quanto c’è di migliore in questo mondo si trova in quella regione per noi oscura che è costituita dal processi e dalle relazioni inconsce.”
    – “l’idealizzazione amorosa (…) ormai non ci ispira più nulla. si rivela una pura e semplice esca, che ci spinge a desiderare il possesso fisico e animale, e scompare non appena questo scopo, per nulla ideale, sia stato raggiunto.”

    In alcuni aspetti anche Solov’ev è contradditorio e datato ma su alcuni passaggi, secondo me, vale la pena riflettere, soprattutto per ridare dignità al sentimento, che è poi l’unico delle tre componenti dell’amore di coppia ad avere una reale possibilità di coesione e di durata. l’errore più comune è iniziare dal sesso mentre si dovrebbe invertire la rotta… per portare poi il SENTIMENTO nella quotidianità.

  • 248
    rossana -

    Giampaolo,
    sto abbastanza bene, nonostante che questi ultimi mesi siano stati più travagliati del solito, sia sotto il punto di vista pratico che sotto quello emotivo (vorrei davvero vivere in una torre, anche solo di coccio, e non aver più niente a che fare con la maggior parte del genere umano… e credo di non essere la sola a pensarla così, dato che la società sembra diventata più aspra e più impervia della giungla). grazie per l’interessamento e per il complimento sulle caratteristiche che mi hai riconosciuto nel virtuale.

    solo una puntualizzazione sulla seguente affermazione: “non vedo cosa ci sia di male a dare una formazione che preveda dolcezza e femminilita’.”, sulla quale non concordo appieno. la gentilezza e il rispetto dovrebbero, secondo me, essere insegnati in modo esattamente equivalente a ENTRAMBI i sessi, senza snaturare del tutto l’indole istintiva, che andrebbe modulata ma non stroncata.

    mettiti il cuore in pace: la dolcezza e la femminilità ancora esistono in alcune donne. si deve soltanto fare un po’ più fatica di prima a scovarle ma, in compenso, le poche rimaste dovrebbero avere la prerogativa di essere autentiche, così come anche l’amore vero, che rarissimo è sempre stato, ma che ora pare del tutto scomparso dalla faccia della terra. secondo me, sussiste nè più nè meno come prima, con la differenza che adesso è più facile smascherare quello che amore-sentimento non è. inutile aggiungere che per me, risultati o non risultati, quello è il solo che abbia diritto a essere definito Amore, seppur umbratile, friabile e volatile come niente altro al mondo.

    anche Solov’ev, sia pure in termini ben più negativi dei miei, afferma che “Sarebbe assolutamente ingiusto negare che l’amore possa essere realizzato basandosi unicamente sul fatto che finora non si è mai realizzato”… nei termini di elevata spiritualità a cui lui aspirava e che suggeriva al prossimo, aggiungo io. qualche compromesso, qua e là, essendo esseri finiti, a mio avviso, si dovrebbe accordare, sia alle persone che ai sentimenti…

    se l’aspetto più significativo di un individuo dovrebbe essere la sua autenticità (come Maria Grazia insegna), è poi normale che ognuno di noi ritenga imprescindibili altre qualità, come l’intelligenza, la personalità, la formazione culturale o la dolcezza. così come per i vari esseri umani, nella loro soggettività, in amore può essere più importante la passionalità, la stabilità oppure il sentimento, sempre che si sia in grado di quantificarli.

  • 249
    M. -

    Ciao a tutti. Oggi dedico un saluto particolare a Rossana 🙂
    Giampaolo,
    “Dopo avermi detto, con simpatia, se fossi ubriaco, mi hanno detto entrambi che la femminilità e la dolcezza di quella ragazza, si evincevano dal suo modo di porsi, di parlare, di muoversi, di camminare, dai suoi gesti, dai suoi occhi, dal suo sorriso, da ciò che diceva e come lo diceva. Dal suo modo di non essere aggressiva, dalla sua voce, dal suo linguaggio corretto e non volgare”.

    Tutte cose soggettive che più soggettive non si può.
    A TE ha colpito QUEL modo di porsi, di camminare, di parlare ecc…
    Per esempio a me una donna che potrà essere dolce quanto vuoi, femminile quanto vuoi, ma che non azzecca neanche un congiuntivo, non solo ne divento allergico, ma mi fa orrore.
    Così come mi fanno orrore quelle donne che indossano le scarpe con i tacchi a spillo, ossia un oggetto che più femminile non si può, ma camminano come dei dinosauri. Roba da orticaria.
    Il concetto di femminile, dolce, amaro, bello e brutto sono tutti relativi a ciò che percepiamo noi.
    Per esempio io trovo molto più femminile una donna che non mette in bella vista le tette con una scollatura ombelicale, non mi piace la minigonna, eppure tette e sedere sono concepite da noi uomini come le due parti del corpo più femminili.
    Vedi che non c’è una unità di misura universale per queste cose?
    Ti dirò….a me la donna tanto dolce, quella mielosa, quella che ti regala i pupazzi, quella da baci perugina, non mi piace nemmeno.
    La dolcezza la vedo più come una prerogativa di mamma più che di amante.
    Ben vengano le donne forti, decise, indipendenti, che non si lasciano imbrigliare da nessuno. C’è sempre da lottare con donne così, ed il bello è proprio questo.

    Golem, come sempre, concordo su tutto ciò che hai scritto.

    Un caro saluto a tutti.

    P.s. Giampaolo io sto bene, grazie. Voi state tutti bene? Spero di sì.

    Ciao ciao

  • 250
    maria grazia -

    M.
    non posso che concordare con te in tutto e per tutto ! giampaolo probabilmente confonde la donna determinata e propositiva con la donna aggressiva, e nel suo immaginario la donna ideale forse la vede relegata ancora a ruoli servili ( non a caso lui intravede dolcezza e femminilità solo in donne che non svolgono mansioni dirigenziali o lavori tipicamente “da uomo” ). sinceramente penso anch’ io che il concetto che giampaolo ha della femminilità sia molto dogmatico e legato a vecchi schemi, ed è un concetto che tra l’ altro non è più valido nei rapporti di oggi. perchè sempre più uomini, proprio come te e come golem, tendono a preferire la donna che sa lottare e non si fa mettere i piedi in testa, anche a costo – a volte – di sembrare un pò spigolosa. ma come giustamente dici tu è anche questo a dare LINFA VITALE e slancio ad un rapporto. che altrimenti sarebbe estremamente scontato, noioso e banale ! questo però non sarebbe un punto negativo per uomini come giampaolo, che ha probabilmente un’ eccessiva tendenza al controllo. un controllo da esercitare sopratutto sulla partner. la mia ovviamente non è una critica verso giampaolo, ma un’ analisi di come lui potrebbe essere nella vita, in base a ciò che scrive. un caro saluto a tutti..

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