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Ho deciso di rinunciare ad avere figli

di eglevittoria

Riferimento alla lettera: Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore eglevittoria.

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Categorie: - Me Stesso

1.066 commenti

  • 451
    Golem -

    L, se ti va ti basta leggere, anche su Wikipedia, un po’ di biografia della giornalista, (oltre ai libri) soprattuto quello che riguarda le polemiche che il suo stile ha provocato, e capirai meglio a cosa mi riferivo quando proponevo quel parallelismo.

    Rossana io sono entrato in questa discussione, che mi interessa solo come “auditor”, perché mi è parso che ci fossero molti Savonarola e pochi Giordano Bruno nel dibattito. Questo fatto non è un appoggio alla libertà di espressione di MG mentre limiterei quella degli altri, (ma poi, sarei così determinante, perdonami? ) e ancora meno appoggio il sostegno di una tesi a favore di un altra, ma si e’ trattato solo di un tentativo di limitare la cagnara che si stava creando a favore di un riequilibrio della sostanza.
    Come ho appena detto a L, la biografia della Fallaci mostra una ” donna contro” che e’ stata molto attaccata per il temperamento che ha mostrato nel di proporsi. Non c’è nessuna analogia di altro genere, ma vedo che faccio fatica a spiegarlo. Tra l’altro le idee della Fallaci non mi hanno mai trovato daccordo, figurati.
    Comunque se qualcuno mi dice perché, sulla base di quanto sostengo, sarei fuori strada nell’associazione che ho citato, sono pronto a sentirla e pentirmi, eventualmente.
    Ciao a tutti.

  • 452
    M. -

    Valinda,

    “Spero vivamente che nn sia quello che intendi…”

    e speri bene Valinda, perché se non ho scritto quello che hai inteso tu, significa che non lo intendo io.
    Quello che dico io è che un omicidio verso una donna non ha come motivazione il suo essere femmina.
    Non è che ti uccido perché sei una femmina. Ti ammazzo perché non riesco più a far fronte a tutta una serie di disagi mie, ti ammazzo perché cadono i freni inibitori, ma non perché sei una femmina.
    Che motivazione è questa? Non lo è.
    Così come un uomo non ammazza un altro uomo perché è maschio, ma per altri motivi.
    Hai mai sentito qualcuno dire “l’ho ammazzata perché è nata femmina.” Oppure “l’ho ammazzato perché è nato maschio?”.
    Non credo proprio.
    Spero di essere stato più chiaro.
    E poi chi è quell’essere umano che va a cercarsi la morte con la lanterna in mano?

  • 453
    M. -

    Giampaolo,
    la famiglia che ho descritto, ragazzi giovani che la ricercano, persone che ne capiscono il valore senza sputarle addosso, fortunatamente ci sono ancora.
    Ma non fanno notizia, non è abbastanza rivoluzionaria.
    Sai, i rivoluzionari un tanto al chilo., i rivoluzionari del 2000!

    Rossana,
    anche nella mia famiglia (non nel mio nucleo famigliare, ma zii e cugini) ci sono stati episodi molto gravi e pesanti.
    Parlo di dipendenza da droghe e alcool di due miei cugini, ed una mia zia morta per il dispiacere di vedere un proprio figlio in quelle condizioni.
    Ebbene, innanzitutto questi miei cugini ne sono usciti, ed hanno creato una famiglia loro. Sai come hanno fatto ad uscirne? Grazie a quella famiglia tradizionale che tanto fa orrore.
    Nel momento di estremo bisogno zii, nonni e cugini si sono stretti tutti attorno a queste due persone volubili e con problemi. Loro, nonostante tutto, hanno trovato un porto sicuro dove ripararsi.
    Che fine avrebbero fatto se avessero avuto terra bruciata attorno?
    Non so…
    E sai a chi dobbiamo dire grazie nell’avere ricevuto una educazione improntata sul rispetto e valore della famiglia? Alle donne anziane della famiglia, sai quelle donne poverine, schiave e senza scelta. Così piace pensare ai rivoluzionari del 2000.
    Se c’è la volontà di creare delle cose, ci si può provare, magari non si arriverà ad avere i risultati sperati, ma intanto inizia a seminare valori, e poi vediamo che raccolto si farà.
    Nei figli grandi si ritrova ciò che si semina dentro di loro quando sono piccoli.
    Ridare un ruolo centrale e valoroso alla famiglia si può. Basta volerlo. E qui, la schiavitù femminile, non c’entra proprio nulla.
    È da maschilisti retrogradi pensarla così? È da italioti? Sono stronzate come qualche rivoluzionaria ha detto?

  • 454
    rossana -

    Golem,
    mi sembra di aver compreso un aspetto del tuo intento, fermi restando gli altri (in negativo dal mio punto di vista, soprattutto per quanto evidenziato da Harry). in passato è successo anche a me d’intervenire a favore di chi, trovandosi in minoranza, non aveva però affatto bisogno di sostegno indiretto.

    caso simile a questo, che forse ricordi. all’epoca mi ero chiesta, senza riuscire a darmi riscontri, se in un dato soggetto era più importante la personalità o la visione d’insieme. per quanto mi riguarda, ne concludo ora, osservando il tuo atteggiamento e prendendo atto delle tue motivazioni, che forse le due cose devono essere più o meno allineate perchè si possa, almeno in parte, prendere posizione.

    buona domenica!

  • 455
    rossana -

    M.,
    non è nè da maschilisti retrogradi nè da italioti sostenere il valore della famiglia. essendo pienamente nel tempo, come Gampaolo, hai potuto esprimerti con maggior vigore di quanto non mi sia sentita di fare io, che, per indole e vissuti, resto un po’ confusa sul tema.

    forse, si devono distinguere, percentualmente parlando, le famiglie anteriori agli anni ’50 da quelle venute in seguito. è mia opinione che la donna abbia sempre avuto grande importanza nella sua capacità di provare, insegnare ad esprimere e trasmettere sentimenti. così come penso che, sia pure a volte in modo non ufficialmente riconosciuto, abbia sempre avuto grande potere indiretto in ambito familiare. qui sta forse l’attuale differenza: forse le donne “moderne” desiderano che questo potere sia evidente e, purtroppo, predominante. predominante più di quanto in linea generale sia mai stato in Italia quello degli uomini, che era risaputo essere essenzialmente formale.

    poi, così come esistono eccezioni fra gli esseri umani, esistono e sempre esisteranno eccezioni anche per quanto riguarda le famiglie. è un fatto che oggi la società è più malata e priva di valori di quanto non fosse in passato, quando tutto era più arduo ma anche più semplice. deprivazione esistenziale che si riverbera anche sulla famiglia.

    resto sconcertata quando apprendo che la maggior parte delle attuali giovani donne desidera essere “divertita” dagli uomini che la corteggiano. mi sembra che più fuga dalle responsabilità di questa sia difficile da immaginare.

    difficile diventa, anche, seminare nell’animo dei figli, oggi troppo coinvolti, fin dagli anni delle elementari, dalla cultura predominante di televisione, telefonini e social networks.

    l’impresa di tenere insieme a due un progetto di famiglia mi appare quasi titanico ma, come nel caso dell’amore, credo valga sempre la pena provarci, investendo in esso quanto di meglio si ha e si può offrire.

    un caro saluto.

    PS: sull’uccisione di donne da parte di uomini sono in linea di massima d’accordo con te: questa non è quasi mai conseguenza di un raptus improvviso ma giunge a seguito di vessazioni di vario tipo, che portano a una sensazione d’impotenza e di conseguente perdita di controllo. ci devono essere, però, anche casi in cui l’uomo è ancora convinto di poter possedere la donna che gli sta sfuggendo di mano, per motivi più o meno validi. è qualcosa di culturale oppure di ancestrale, come la gelosia, difficile da capire e da accettare ma che pure esiste.

  • 456
    Golem -

    Buongiorno Rossana. Conosco bene quali erano i miei intenti e li ho spiegati più volte. Ma la domanda che mi fa sorgere questa curiosa situazione che si è creata col mio intervento è: ma se un interlocutore e’ “partito per la tangente” non ” dialogando” piu’, come qualcuno ha ritenuto sia successo a MG o a chiunque altro si proponesse come lei, invece di offrirgli il destro e continuare ad alimentarne la presunta paranoia, non sarebbe più logico interrompere le “comunicazioni”? Allora gli intenti (quelli veri) della discussione sarebbero stati chiari. Per tutti.
    Buona domenica anche a te.

  • 457
    Giampaolo -

    Si é vero M. Ci sono tanti giovani che ricercano la famiglia tradizionale e i suoi valori.

    Ma come scrive giustamente, a mio avviso, Rossana, oggi é davvero un’impresa titanica cercare di portare avanti un progetto improntato su di essa.

    La società oggi é un agglomerato di caos esistenziale. Mancano punti di riferimento. I figli, ma anche i genitori, sono costantemente coinvolti, come ha scritto anche Rossana, da tv, social network, internet e quant’altro.

    Una volta la scuola era un luogo abbastanza sicuro. Dove il maestro, tranne casi sporadici, era comunque un punto di riferimento importante. Oggi non é più cosi.

    Anche se, come scrivi, molti giovani ambiscono a formare una famiglia tradizionale, alla fine, sono costretti a seguire, per forza di cose, ciò che il tipo di vita attuale impone loro.

    Quasi sempre, anche se gli intenti sono diversi, si ritroveranno ad essere genitori assenti, presi come sono da troppe attività esterne. Prima tra tutti il lavoro, che ruba troppo tempo alle famiglie.

    Sono sempre più davanti ai miei occhi famiglie che non si incontrano mai, o di rado.

    Quando si hanno figli piccoli essi sono quasi sempre o agli asili nido o dalle baby sitter. E se si é fortunati dai nonni. I genitori vedono i figli di sera e, se sono fortunati, il sabato e la domenica.

    La vita di una famiglia, soprattutto nelle grandi città é convulsa e frenetica. I ritmi imposti sono assurdi. Un 14enne impiega anche più di due ore al giorno per recarsi a scuola. E così i genitori.

    Conosco tanti amici con in testa l’idea di famiglia tradizionale, che purtroppo si sono dovuti adattare a tutte queste situazioni. Con evidenti disagi che cercano, con fatica, di tamponare.

    E poi la piaga delle separazioni, dei divorzi. Se prima il divorzio poteva essere considerato una conquista, oggi credo sia diventato un’arma a doppio taglio.

    Il 50% delle coppie si separa. Con evidente conseguente disagio sa parte dei figli. E dei genitori stessi. Famiglie allargate. E questo cos’ha di famiglia tradizionale?
    Quante separazioni sono solo frutto di immaturità e capricci? Quante separazioni sono effettivamente necessarie?

    Si dice, e si scrive anche qui, che le famiglie tradizionali di qualche tempo fa, fossero tenute in piedi, solo dal fatto che non si poteva far altro, visto che il divorzio non c’era.

    Sicuramente ci saranno casi in cui le cose stanno così. Ma non so, a me é capitato di parlare, di confrontarmi….

  • 458
    M. -

    Rossana,

    “sull’uccisione di donne da parte di uomini sono in linea di massima d’accordo con te: questa non è quasi mai conseguenza di un raptus improvviso ma giunge a seguito di vessazioni di vario tipo, che portano a una sensazione d’impotenza e di conseguente perdita di controllo. ci devono essere, però, anche casi in cui l’uomo è ancora convinto di poter possedere la donna che gli sta sfuggendo di mano, …”.

    E allora, a questo punto, la motivazione che sta alla base dell’omicidio non sarà il tuo essere femmina, ma una mia incapacità nel gestire la fine, di qualsiasi cosa.
    Sarebbe bello sapere, ma è impossibile, che tipo di relazioni familiari avevano questi uomini che si sono macchiati con un omicidio nei confronti della compagna o dei figli. Sapere in quale tipo di contesto familiare sono cresciuti, e se qualcuno si è accorto che qualcosa non andava.

    Seminare valori nei figli è doveroso, e credo che sia il compito al quale genitori ed insegnati (entrambi educatori) siano chiamati a svolgere.
    Certamente, riuscire ad essere fedeli ai propri valori è difficile, veramente difficile, soprattutto nella nostra epoca nella quale si tende a concepire come giusto qualsiasi cosa, ormai. E se tutto viene sentito come giusto, e nulla viene sentito come sbagliato, allora non ci saranno più dei limiti entro i quali fermarsi. Si perde la bussola. Ormai siamo diventati una società liquida, senza una forma precisa. Ci adattiamo a qualsiasi cosa perché vogliamo che qualsiasi cosa sia giusta, sia ammessa.
    La profezia di Nietzsche si sta avverando. Siamo di fronte alla “morte di Dio”.
    Ormai i più grandi valori di sempre, vita e morte, sono costantemente depredati. La vita non è più un dono, ma un qualcosa che si può dare e togliere in base alla propria volontà, e la morte non ha più quella sacralità di un tempo, ma è diventata qualcosa da evitare a tutti i costi, nascondere, come se non appartenesse alla Natura, e ci si scorda che vita e morte sono la stessa cosa, fanno parte della stessa medaglia. Quindi, se i due valori supremi non vengono più concepiti come tali, che fine possono mai fare tutti quei valori che discendono dai primi due?

  • 459
    Giampaolo -

    …nel corso degli anni con tanti esponenti della famiglia tradizionale. Uomini e donne che negli anni 70/80/90 avevano più di 80 anni.

    Mi son sempre sentito raccontare che spesso hanno dovuto affrontare mille difficoltà, anche tra la coppia. Conflitti caratteriali e quant’altro.
    Ma il loro intento era sempre quello di risolvere i problemi. Forti di sentimenti e valori di famiglia che oggi si sono persi.

    Ho spesso ascoltato, la maggior parte di questi uomini e donne asserire con orgoglio che i propri compagni erano stati fortemente voluti. E mai imposti. Quante coppie ho sentito raccontarmi del fatto che sono scappati dalle proprie famiglie pur di sposare l’uomo o la donna amati, che magari non erano graditi alle proprie famiglie stesse.

    Segno di scelta. Da parte di entrambi, uomini e donne.

    E per carità, ho ascoltato anche chi mi ha raccontato di scelte sbagliate. E anche di violenze casalinghe. Ma casi sporadici. In questo senso mi pare che non sia cambiato nulla. Anzi credo le cose siano peggiorate. Visto che, come spesso si sostiene, oggi si é più liberi di scegliere. E soprattutto di cambiare.

    In sostanza, ritengo, come ho scritto qualche post fa, che non sia la famiglia tradizionale ad essere fallita.

    Quanto, purtroppo, a mio avviso, si siano modificati gli interpreti della famiglia, e il tipo di vita imposto dalla società attuale, che secondo me, non aiuta una famiglia impostata su determinate tradizioni.

    La società attuale e la vita imposta da essa, a mio avviso, distrugge le famiglie.

    Questo é il mio pensiero sulla questione.

  • 460
    rossana -

    Golem,
    non metto in dubbio che tu conosca i tuoi intenti ma devi ammettere che anche dall’esterno si possa averne sensazione, e comunque che non sempre si sia disposti a comprenderli e/o condividerli per intero.

    secondo me, l’intelligenza e gli obiettivi di fondo di Maria Grazia, che sono estremi ma non del tutto campati per aria, essendo nel vento del momento, stuzzicano almeno quanto lei stessa stuzzica indirettamente, continuando ad esprimere a larghe falde, magari ripetitivamente, i suoi pensieri “al femminile” in tema di rapporti uomo-donna. ho l’impressione che all’altra metà del cielo (te escluso) i suoi ragionamenti suonino come una provocazione continua. senza contare che, una volta appurate le discordanze, dopo averle dibattute abbastanza a lungo, bisognerebbe avere il buon senso di non continuare a insistere sugli stessi tasti e sulle stesse persone, come di recente ha fatto con Giampaolo e, in parte, anche con me, abbastanza pesantemente, mirando al punto a suo avviso più debole, pur di ribadire di essere nel giusto.

    è come se la sua battaglia fosse per lei una ragione di vita, che estende, divertendosi magari a tener testa, su tutti i possibili thread del forum, sentendosi forse la più in gamba e la più illuminata. l’entusiasmo iniziale o saltuario è comprensibile; meno il voler avere ad ogni costo, sempre, l’ultima parola e il ripetere a sfinimento gli stessi concetti, paludati di modernità, per affermare i propri punti di vista, in contrasto con quasi tutti gli altri utenti. probabilmente, forse, anche con parecchi di quelli che di solito si limitano a leggere.

    ho fatto molta fatica anch’io a smettere d’“inseguirla” per cercare di portarla a un livello di orientamento più moderato. si ha la presunzione di poter riuscire a convincerla, per lo meno a mediare…

    non sembra anche a te che tenda troppo spesso a esagerare, non solo con forme e contenuti ma anche con un’eccessiva pretesa di assoluto?

    cordialità.

  • 461
    maria grazia -

    “non è che per caso il numero di donne uccise è più alto proprio nei Paesi in cui la donna è più libera (libera quindi anche di chiudere senza troppe spiegazioni una qualsiasi relazione amorosa quando questa non risponde più alle sue aspettative)?

    rossana, perdonami… ma hai detto un sacco di caxxate ! e me ne frego se qualcuno dirà che il mio stile non è ortodosso !
    come fai a dire che vengono uccise più donne nel mondo libero ? ma li segui i notiziari ? vivi su questo pianeta ??? ogni giorno in medioriente o in altri paesi sottosviluppati vengono abusate e uccise centinaia e centinaia di donne, ragazze e anche ragazzine. ogni giorni in quei paesi viene violentata e lapidata una donna, e le donne di potere che vivono in occidente e che si battono contro queste atrocità, sono costrette a vivere sotto scorta per la paura di ritorsioni da parte degli integralisti.

    “l’uccisione di una donna ha lo stesso identico valore dell’uccisione di un uomo.”

    no rossana mi dispiace ! ma l’ uccisione di una donna E’ PIU’ GRAVE rispetto a quella di un uomo, perchè una donna è fisicamente più indifesa e quando viene uccisa si trova spesso in una condizione di sudditanza economica e psicologica che ne limita la libertà di azione, diventando così un facile bersaglio. so che attirerò – come sempre – le aspre critiche di maschilisti, bigotti, moralisti, benpensanti E TROLL ( COME LA NEW ENTRY L. ), ma la verità è che uccidere una donna è da vermi schifosi vigliacchi assoluti, molto più di quanto lo sia uccidere un uomo che – oggettivamente – ha più possibilità di difendersi.

    persino negli ambienti della criminalità comune esiste un codice etico secondo cui DONNE E BAMBINI non si devono toccare ! segno quindi che, qualunque situazione ci si trovi a vivere, prendersela con le donne in maniera violenta vuol dire davvero essere GLI ULTIMI VERMI DELLA TERRA. io ad esempio sono stata vessata e prosciugata finanziariamente dal mio ultimo fidanzato ufficiale, quindi posso tranquillamente dire DI ESSERE STATA DALL’ ALTRA PARTE. ma MAI MI E’ PASSATO LONTANAMENTE PER LA TESTA DI FARGLI LA PELLE ! chi ammazza qualcuno perchè si sente vessato economicamente o giuridicamente E’ UNA PERSONA DA CURARE, perchè queste cose non giustificano l’ uccisione della partner o del partner. NON SONO IO CHE HO BISOGNO DI UN AIUTO, MA QUESTA GENTE !

  • 462
    M. -

    Giampaolo,
    è vero, le condizioni di vita del nostro tempo ci portano a passare più tempo fuori casa che in casa.
    Purtroppo la maggior parte delle persone deve lavorare, prima per dovere e poi per piacere, perché un solo stipendio in casa, per portare avanti tutta la famiglia, non basta.
    Ma l’alternativa a questa condizione non può essere quella di non fare più figli, altrimenti tra 100 anni finirebbe tutto.
    Nella mia famiglia mia madre e mio padre dovevano lavorare, ed io ho frequentato l’asilo nido, le materne eccetera. Devo dire che non ho sofferto questa condizione, non mi ha creato nessun trauma, anzi, le mie amicizie più importanti sono iniziate proprio con i miei compagni di asilo nido. Amicizie che praticamente durano da tutta una vita. Sono cresciuto anch’io con la televisione e la playstation, ed effettivamente tra scuola ed impegni sportivi, stavo a casa poco tempo, ma per me questo non è stato deleterio. Ho iniziato a fare sport, scherma, a 6 anni, e lì ho imparato una cosa fondamentale: il rispetto per il maestro, per chi ti insegna una cosa, e questo insegnamento me lo sto portando dietro.
    Questo per dirti che si possono trovare punti educativi, di riferimento, anche fuori dalla famiglia, ma questo non vuol dire che la famiglia possa tirarsi indietro.
    Il divorzio, tranne per casi più gravi, non fa altro che rendere palese l’immaturità di certa gente, la mancanza di spina dorsale e la faciloneria con la quale conducono la loro vita. Purtroppo questo genere di persone sono sempre esistite, e sempre esisteranno. La differenza sta nel fatto che oggi si vedono di più.
    Le famose trottole che in nome di una fantomatica libertà,girano, girano, girano senza sapere dove andare.
    Sono mine vaganti. Basta saperle evitare. Cosa non facile

  • 463
    maria grazia -

    “è come se la sua battaglia fosse per lei una ragione di vita”

    è VERO rossana, ci hai preso ! ho fatto di questa battaglia una ragione di vita perchè ho subìto pesanti ingiustizie per il solo fatto di essere donna ! e non accetto che questo continui ad accadere, e perdippiù secondo dinamiche sempre più drammatiche nonostante l’ evolversi dei tempi.

    UN VERO UOMO deve farsi rispettare fin dall’ inizio e deve porre dei LIMITI in un rapporto fin da subito. e lo stesso deve fare una donna. non ci si può inzerbinare fino all’ inverosimile solo per avere una moglie accanto, per poi accorgersi – improvvisamente – di essere in trappola e arrivare a meditare un omicidio pur di liberarsene ! ma di cosa state parlando ! Le persone mature ed equilibrate non agiscono in questo modo ! Se un uomo non vuole farsi rovinare da una donna, i mezzi per difendersi ce li ha. se poi è uno che invece preferisce accettare qualsiasi cosa pur di convolare a nozze e di creare la famosa FAMIGLIA TRADIZIONALE, il problema è solo suo. e dopo non può aspettarsi che la società giustifichi l’ omicidio compiuto sulla consorte.

  • 464
    Hurin -

    @ rossana

    Per curiosità… ma credi davvero in ciò che hai scritto?
    Qua nn si tratta di una persona che difende un suo principio etc etc…
    Qua parliamo di una persona a tratti imbarazzante, senza vita, incoerente. Che basa le sue idee su filmetti presi da youtube e su ciò che le è successo!

    Mi sembravi molto intelligente, quindi nn capisco se la tua valutazione della persona è solo un parere garbato o ne sei convinta!

  • 465
    Giampaolo -

    M. É la società di oggi, la società dei consumi che ci ha costretto a far sì che uno stipendio non possa bastare.

    Una volta una casa bene o male ce l’avevano tutti. Da qualche decennio a questa parte non ti basta una vita per estinguere un mutuo.
    I miei nonni si arrabattavano per mettere la pila sul fuoco ogni giorno. Ma un tetto dove ripararsi ce l’hanno sempre avuto. E non si sono dovuti impegnare l’oro di famiglia per averla.

    Questo per dirti che é la società che ci ha portato a questo stile di vita. Consumistico, dell’usa e getta in tutti i campi compresi valori e sentimenti.

    Ok, tu non hai sofferto di questa cosa. Ma io vedo sempre più ragazzi e persone infelici.

    E giovani che fanno sempre più fatica a cercare di impostare la propria vita sulle basi della famiglia tradizionale.
    Che ripeto non é fallita. Ma sono cambiati i valori della società e gli interpreti.

    Ovvio che l’alternatica non può essere quella di non fare più figli. Ma spesso ci si tira indietro per paura.
    Proprio ieri parlavo con un mio amico mai sposato, di oltre 40 anni, che parla di matrimonio con terrore. Dopo aver visto il rapporto, tuttora in piedi, del fratello. E non solo.
    Lui e tanti altri fuggono dall’idea di famiglia che vige al giorno d’oggi.
    Poiché lontana da quella da te descritte negli altri post. E che trova non solo il mio favore. Ma quello di tante e tante altre persone.

    É anche vero, come giustamente hai scritto in un altro post, che non bisogna aver paura e agire.

    Ma a volte quando ti confronti con situazioni come quella del fratello del mio amico, che sono sempre più comuni ed attuali, é normale che ti passi la voglia in nome del “ma chi me lo fa fare”!

    Voglio spendere due parole in relazione a due fatti di cronaca avvenuti pochi giorni fa: la decapitazione di una donna da parte del compagno e l’uccisione di un’altra donna avvenuta a Monasterace.

    A parte l’orrore e il disgusto che ha generato in me il solo pensiero di decapitare un essere umano. Ma mi viene da pensare come spesso certe violenze vengano effettuate da chi può essere già predisposto alla violenza. Uomo o donna che sia. Non dimentichiamoci le madri che uccidono i propri bambini. Non sono anch’essi indifesi alla pari, e direi anche di più, delle donne nei confronti degli uomini?

    E i bambini cosa possono fare di così grave da scatenare violenze inaudite da parte delle loro madri?

    E se da un lato non si può minimamente….

  • 466
    Giampaolo -

    …giustificare un delitto compiuto tra l’altro in maniera orribile mediante decapitazione, dall’altro perché non spendere neanche una parola, non dico per giustificare ci mancherebbe, ma almeno per capire il perché si possa instaurare una violenza simile?

    Nel caso del delitto di Monasterace ad esempio. Oggi sentivo la cronista commentare che “la sola colpa” della donna uccisa era quella di voler abbandonare il marito e portare i figli all’estero.

    E ti pare poco?

    Ma ci vogliamo chiedere almeno quanta devastazione può causare una cosa simile.
    Sentire la propria compagna che “decide” di andarsene e portarsi dietro i figli ? (che sono di entrambi)

    Ma scherziamo? E non é violenza anche questa?
    Ma chi sei per decidere una cosa simile?

    E poi siamo al solito discorso: se io mi ubriaco al massimo mi viene da ridere o…mi viene sonno. Ma c’e’ a chi l’alcool scatena violenza.

    Io mi sono separato ma non ho ucciso nessuno. Anche se mi é stato fatto del male.

    E come me migliaia di altri uomini. Ma c’e’ chi reagisce in altri modi. Chi é violento e chi no. Chi sa controllarsi e chi no.

    C’e’ chi di fronte a un pugno o a un coltello cerca di scappare. Chi invece per legittima difesa ti uccide.

  • 467
    maria grazia -

    “Qua parliamo di una persona a tratti imbarazzante, senza vita, incoerente. Che basa le sue idee su filmetti presi da youtube e su ciò che le è successo!”

    hurin, PIRLA che non sei altro !… adesso mi hai davvero stancato !!! io baso le mie idee SUL BUONSENSO, su quello che ho vissuto personalmente ma anche su quello che, DA SEMPRE, vedo intorno a me. se sono imbarazzante non lo so, e francamente non me ne frega nulla. ma una cosa è certa: UNA VITA CE L’ HO E’ COME, ed è di sicuro più appagante della vostra !
    sappiate che d’ora in poi io offenderò a mia volta chiunque mi offenda ! pan per focaccia ! perchè ora mi sono proprio stancata !

    “Nel caso del delitto di Monasterace ad esempio. Oggi sentivo la cronista commentare che “la sola colpa” della donna uccisa era quella di voler abbandonare il marito e portare i figli all’estero.

    E ti pare poco?”

    Bene giampaolo ! ora sappiamo che oltre che un maschilista sei anche un POTENZIALE OMICIDA ! meno male che il mio intuito non ha sbagliato neanche stavolta, decidendo di non avere una relazione con te !

  • 468
    rossana -

    Hurin,
    cerco sempre di essere “garbata” e moderata, soprattutto in rete, quando non conosco la persona nel reale.

    se Golem non me l’avesse chiesto, non avrei neppure espresso un parere in merito. non ho idea di cosa sia la vera normalità: prendo le persone per come si pongono nei miei confronti, a volte anche quelle che si pongono molto peggio di Maria Grazia (come sta facendo in questo ultimo mese una assistente sociale, che pretende che faccia da baby-sitter al suo assistito in vece sua.) non ho ancora capito chi delle due è più provata dalla quotidiana dose di stress, con la differenza che lei ha almeno una quarantina d’anni meno di me ma è dieci volte più prepotente…

    le persone equilibrate e serene sono ormai davvero poche, ovunque!

    un saluto.

  • 469
    maria grazia -

    “UNA VITA CE L’ HO E’ COME”

    ma tu guarda che errori di distrazione mi fate fare… a causa dell’ incazzatura provocata dalle vostre stronzate !…

  • 470
    tyson -

    Giampaolo, dai organizziamola sta spedizione punitiva! Così ce la leviamo di mezzo! Ahahahahahah!!

  • 471
    Giampaolo -

    Maria Grazia falla finita!
    Smettila di offendere!
    Mi hai stancato!
    Adesso anche POTENZIALE OMICIDA!

    Io mi sono separato e non ho ucciso nessuno! Non ho mai torto un capello a nessuno in vita mia!
    Aziona il cervello prima di scrivere offese del genere!

    Ho scritto chiaramente che non voglio più dialogare con te.

    Sto ignorando ogni tuo post. Non li leggo proprio. Non mi interessa ciò che scrivi.

    Fai altrettanto per favore ! Salta a pie’ pari i miei commenti.

    Golem, per cortesia, forse é il caso che fai notare a questa tizia che ha davvero varcato i limiti del consentito!

  • 472
    maria grazia -

    “Io mi sono separato e non ho ucciso nessuno!”

    anche tu giampaolo hai varcato i limiti del consentito. stanne certo !

  • 473
    M. -

    Giampaolo,
    di fronte ai problemi si possono fare solo due cose: risolverli o girare i tacchi. Un tempo si era anche costretti a risolverli.

    Il matrimonio non è più la condizione essenziale per formare una famiglia. Io, per esempio, ho una mia famiglia, ma non sono sposato.
    Il trauma che subiscono i figli di genitori separati è devastante, ma alcune sue parti possono essere attenuate con una legge GIUSTA, per esempio una legge che impedisca di trasformare questi figli in pacchi postali, costretti a fare la spola da una casa all’altra, da una città all’altra e quando va ancora peggio, da una regione ad un’altra.
    Che siano i genitori a fare la spola, che siano loro ad alternarsi nella casa “del figlio”.
    Che si impedisca di smantellare anche quella che è stata la casa familiare, consentendo quello che è stato concesso alla ex moglie di mio zio. Una madre o un padre si innamora di un’altra persona e vuole andare a vivere con lui/lei in America?
    Bene, che lo faccia, ma che sia lui/lei a fare avanti e indietro per due volte al mese.
    In Germania i figli che nascono da un genitore tedesco ed uno straniero, non te li fanno portare via dalla Germania fino a quando il figlio non ha raggiunto una certa età, fino a quando non è in grado LUI, coscientemente, di decidere dove andare a vivere e con chi.
    Ripeto che di fronte ai problemi ed alla paura, l’ immobilismo non è la soluzione.
    I nostri nonni avevano anche loro grossi problemi, talmente grossi da non potersi permettere neanche 1/10 di tutti i vizi che abbiamo noi. Hanno avuto due guerre mondiali sulle spalle, difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena, eppure…
    Gli esempi negativi devono servire da monito, ma quelli positivi devono essere perseguiti, sennò che facciamo?
    Riguardo al cambiamento dei valori, di ALCUNI valori, a pensarci bene non è un problema. Il problema si presenta quando un valore viene completamente svuotato del suo significato. Il problema nasce quando si critica e demolisce qualcosa e poi si propone il nulla, quando non si è in grado di mettere in campo una alternativa basata sulla propria esperienza, sui fatti, e non sulle parole.

    Maria Grazia,
    quindi per te la gravità di un omicidio si misura in base alla forza fisica?
    E la pena come la vogliamo calcolare? In base al rapporto peso-altezza di chi uccide?
    Rivoluzione&Giustizia UN TANTO AL CHILO!

  • 474
    maria grazia -

    “E la pena come la vogliamo calcolare? In base al rapporto peso-altezza di chi uccide?”

    M.
    perchè no ! potrebbe essere una giusta soluzione!

    per il resto, concordo perfettamente su tutto quello che dici nel post n. 473 ( finalmente stai tornando a scrivere cose sensate.. ).
    penso anch’ io che sia DOVEROSO tendere verso modelli sociali e familiari più positivi e più evoluti del nostro, specie da un punto di vista giuridico. continuare a dire, COME AFFERMA QUALCUNO, che non potremo mai raggiungere il livello di civiltà dei paesi nordici solo perchè siamo italiani, è un modo di pensare sterile e limitante.

  • 475
    Dottor -

    il paese dei balocchi ,il sistema,sta colpendo la società debole!

    Non è l’individuo più forte o più intelligente a sopravvivere ma quello che si adatta meglio al cambiamento…e i tempi di oggi confermano,IN MOLTI SETTORI 😉

    ciao a tutti

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