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Ho deciso di rinunciare ad avere figli

di eglevittoria

Riferimento alla lettera: Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014.

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Categorie: - Me stesso

1.066 commenti

Pagine: 1 17 18 19 20 21 22

  • 901
    rossana -

    Maria Grazia,
    come te, provengo da una famiglia che in Cina qualche decennio fa sarebbe stata definita di basso rango. mi erano stati promessi studi “superiori” (all’epoca più o meno la maturità), che poi sono svaniti per sopravvenute ulteriori difficoltà economiche familiari (a volte ancora me li sogno)…

    ho iniziato a lavorare a 17 anni ma già con il matrimonio, a 22, ho dovuto accantonare quanto stavo portando avanti di sera per migliorare non tanto la cultura quanto la formazione professionale (le due cose non coincidono). mi sembrava più utile seguire e sostenere mio marito, nell’intento di costruire un futuro per il nostro rapporto.

    con la nascita di un figlio, assumendomene da sola l’intera responsabilità, sono stata massacrata di lavoro, in casa e fuori. altro che pensare alla cultura! mi sono ridotta ad avere all’interno della mia mente “terra bruciata”, ad essere alienata da me stessa al punto di sentirmi parte delle “anime morte” di Gogol.

    per decenni sono riuscita a concedere al mio vuoto mentale soltanto qualche libro d’evasione e qualche film in tv, SE in prima serata. finalmente, dopo più di dieci anni da quando ho lasciato il lavoro, nel mio panorama mentale interiore sta ricrescendo quache consapevole “filo d’erba”.

    tutto questo per confermarti, fatti alla mano, che la cultura è un lusso per pochi, a cui gli uomini (fino a ieri meno impegnati a condividere le QUOTIDIANE mansioni delle donne e delle madri) hanno da sempre avuto più facilità d’accesso delle donne.

    inoltre, scoprendo il piacere di leggere saggi e non solo romanzi d’autore, mi sembra anche di poter affermare che la cultura non è poi così necessaria. si corre il rischio di perdersi fra idee controverse e affermazioni categoriche contrastanti. sono convinta che non ho avuto affatto bisogno di tutto questo per orientare la mia esistenza “ignorante”. l’essenziale s’impara all’ASILO: tutto il resto è gioco mentale, specchietto da far brillare quando si…

  • 902
    M. -

    MG,
    M.
    Non ti offendere…. ma a giudicare dal comportamento che osservo negli uomini propensi a trovarsi delle amanti, mi viene da risponderti solo una cosa:
    ” MA VA A CAGHER ” !!!
    Sì, ma in testa a te però. Non ti offendere, eh.
    Sei a favore dell’aborto, però partorisci tantissimo.
    Fai parti anali, perché scrivi cagate, ma sempre parti sono, e mai un aborto, mai una cagata non arrivata a termine.
    C’è una cosa che hai scritto, e che è corretta: fluidificazione delle idee.
    Vero!!!
    Sono come l’acqua, senza forma. L’acqua arriva, passa e va, non si ferma. Così sono le tue idee. Lasciano il tempo che trovano.
    Anche le minime regole grammaticali le hai fluidificate: aldilà non esiste. Esiste l’Aldilà e al di là. Cose diverse.
    Non ti offendere eh, ma te ghè ciapà la vaca per i bal.
    O se preferisci i napoletani: beata a te che si scem e nunn o saje.

    Vado a chiamare i parenti di Bin Laden così te li faccio conoscere.
    Ciao mon amour
    Passo e chiudo.

    Hop hop cavallin

  • 903
    rossana -

    … desidera supportare in termini autorevoli il proprio pensiero.

    la cultura è un lusso di pochi, a cui gli uomini (fino a ieri meno impegnati nelle mansioni QUOTIDIANE delle donne e delle madri) hanno avuto più facilmente accesso. se poi si desidera andare all’osso con se stessi, ci si trova spesso a dover destrutturare concetti inculcati da piccini oppure radicati in noi da insegnanti particolarmente capaci di trasmettere i LORO punti di vista, avallati dalla cultura del momento. lavoro lungo e faticoso, dagli esiti incerti (di recente ho letto TUTTO il Vecchio Testamento e ne sono uscita più confusa di prima!). va meglio con “L’inchiesta su Maria” di Corrado Augias e Marco Vannini, che mi sto gustando e che consiglio a chi è interessato ad approfondire temi religiosi.

    alla fin fine, secondo me, quello che più conta è l’intelligenza e l’onestà intellettuale, nei confronti di se stessi e del prossimo. per quanto mi riguarda sui contenuti vai benissimo come sei: chi ti vuole capire, lo può fare, almeno negli aspetti più fondanti; chi ti osteggia a priori, in quanto donna, non cesserebbe di farlo nemmeno se tu esprimessi in versi danteschi tesi a livello di Einstein!

    tornando alle gravidanze indesiderate, ti sembra possibile che donne, tanto impreparate e superficiali da non essere in grado di tener conto dei possibili risultati di amplessi non protetti, si trasformino magicamente, in soli nove mesi, in madri attente e consapevoli, capaci di crescere in modo equilibrato e armonioso un figlio, in presenza o meno di un altrettanto maturo e responsabile partner?

    in tema di scelta dei profilattici come metodo semplice, a portata di tutti anche per rapporti saltuari imprevisti, sottolineo che NON è potenzialemte libero chi si fa condizionare in tutto e per tutto dai dettami di una religione che li proibisce. e che sono proprio queste, di solito, le persone che avrebbero più bisogno di essere protette da eventi che possono non solo cambiare ma anche sconvolgere una vita.

    un abbraccio.

    PS: nemmeno io apro di solito i tuoi link a video ma anche in questo hai ragione: come in un libro, con le proprie scelte istintive ognuno rafforza quello che già sa oppure acquisisce qualche nuova sfumatura in lui già latente. quello che mediamente sembra non essere utile a un nick, nel virtuale può esserlo per tanti altri utenti del forum…

  • 904
    M. -

    Rossana,
    un confronto tra me e te non è mai iniziato perché ti sei sfilata subito.
    Mi accusi si essere assolutista, ma poi parli di mulini a vento. Perché il mulino a vento dovrei essere io e non tu? Perché dovrei essere io, e non tu, ad avere granitiche convinzioni?
    Per caso i miei pensieri hanno spostato di una virgola la tua posizione in merito? Non credo, e quindi sono solo io il granitico? Io ho tutto il diritto di ritenere che la vita inizi dal concepimento, e non lo credo solo io, ma anche molte altre persone, anche medici, ed anche non religiosi, ed è logico e consequenziale che cosa rappresenti per me l’aborto. Non vedo perché la tua opinione debba essere LA verità, e non vedo perché io debba assorbire modi di pensare che non hanno nulla a che fare con me.
    A te ti andavo bene quando dicevo cose in linea con il tuo sentire (M. tanti complimenti per la lucidità con la quale ti esprimi, tanti complimenti perché non prevarichi, tanti complimenti, tanti complimenti), poi, magicamente, quando non ho più avuto idee in linea alle tue, il cambio di atteggiamento. Maschilista, Dio, assolutista, mulino a vento, violento.
    Sono cose infantili queste.
    Al di là di condividere o meno alcune tue posizioni, prima di questo “incidente” mi piaceva seguirti ed avere una opinione da parte di una persona che ha più anni di me, e quindi anche, credevo, una saggezza maggiore.
    Così non è e mi hai “deluso”, virtualmente parlando, e non perché hai una opinione diversa dalla mia, ma per come mi hai dipinto (scarsa pittrice, tra l’altro).
    Ho le mie idee e le seguo, così come tu hai le tue e le segui.
    A me non interesse sagomare ciò che penso su quello che pensano gli altri, tanto per beccarmi i complimenti o appoggi.
    Allora, facciamo così, il discorso aborto lo chiudiamo.
    Apri tu un altro discorso.
    Quello che vuoi.

  • 905
    Giampaolo -

    Ciao Golem
    Assolutamente non ho visto nessuna “latente gaiezza” in te facendo quelle considerazioni. Mi sono “meravigliato”, e continuo a farlo nel vederti difendere con estrema convinzione, molte sfaccettature dell’universo femminile che io e tantissimi uomini riteniamo quantomeno molto “particolari”.
    Quello che vorrei invece farti capire che tante considerazioni che faccio, quasi sempre non sono frutto solo del mio pensiero. Ma sono pensieri che ho riscontrato in moltissimi uomini.
    Quindi non è assolutamente vero che ciò che ritengo giusto o sbagliato possa esserlo per tutti. Ma esiste il giusto ed esiste lo sbagliato. E noi, tutti, dobbiamo essere in grado di poterlo stabilire. Almeno quando non sono consentiti punti di vista.
    Sai Golem, nonostante ciò che possa apparire qui in forum, sono sempre stato una persona “alternativa”. Ho spesso avuto pensieri e compiuto azioni piuttosto discordanti con quelli compiuti dalla massa. E mi venivano fatti notare. Nella maggior parte dei casi non ho mai avuto problemi ad ammettere che il mio modo di fare, o di essere, poteva essere ritenuto “anomalo”. Cioè fuori dal pensiero comune.
    E per farlo non avevo bisogno di verificare che in tutto il mondo esistessero altre persone che la pensavano come me per determinate questioni.
    Vedi Golem, nella mia città si vive in maniera un po’ particolare, approssimativa, di corsa. Si fanno cose che a me non piacciono. Ecco vedi, in rapporto a quasi tutti gli abitanti della mia città sono uno fuori dai canoni perché non mi rispecchio negli atteggiamenti e nei modi di vivere della maggior parte della gente che ci abita.
    Ma se mi sposto ad esempio a 300 km a nord, quelli “fuori norma” sarebbero considerati gli abitanti della mia città.
    Mi spiego Golem ?
    Ecco perché consideravo il tuo comportamento sulla questione donne piuttosto anomalo. E non perché lo ritenessi io. Ma perché nella mia vita non mi era mai capitato di incontrare un uomo che la pensasse come te. E considerando che…

  • 906
    Giampaolo -

    ….nella mia vita ne ho incontrati a iosa di uomini con cui, per qualsiasi motivo, si è andati a sbattere su quel problema, ritengo che tu faccia parte di quella piccola percentuale che la pensa a quel modo.
    Ma non ho detto che sia giusto o sbagliato.
    Sulle righe di questo forum ho sempre cantato la stessa canzone. E riguardo le donne ho sempre battuto su alcuni tasti. In particolare sulle loro “stranezze” e “complicazioni caratteriali”. Ma non sono il solo a pensarla in questo modo. Centinaia e centinaia di uomini la pensano alla stessa maniera. E spesso sono proprio loro, le donne, ad ammetterlo.
    Quindi a me pare strano come tu riesca ad immedesimarti nel loro modo di pensare e di essere, tanto da riuscire a giustificare i loro atteggiamenti. Fondamentalmente ti invidio per questo.
    Sai quante volte ho sentito donne dire questa frase: “per noi un si spesso vuol dire no”.
    Mi rendo conto che, a volte, con la massima concentrazione, si può anche riuscire ad interpretare quando un si di una donna potrebbe essere un no. Ma credimi Golem, fare questa cosa quotidianamente diventa uno stress pazzesco. Il loro famoso “mi devi capire” a mio parere ti rende la vita difficile.
    Essendo io, come la maggior parte degli uomini, semplice e lineare (per stessa ammissione di tantissime donne) mi rendo conto che è davvero complicato allinearsi a simili comportamenti di base.
    Faccio molta fatica a capire te in questo senso. Ma beato te a questo punto ! Per me, e per moltissimi uomini come me, queste sono imprese titaniche !
    Comunque sono contento che abbiamo chiarito la questione. E l’eventuale “fraintendimento” che ritengo tra me e te. Lo stesso fraintendimento non lo riscontro in Maria Grazia (mi dispiace nominarla ancora ma spero sia l’ultima e non posso fare a meno di farlo in questo caso) poiché in lei vedo soltanto malafede, soprattutto nei miei confronti.

  • 907
    maria grazia -

    rossana
    mi unisco umanamente al disagio che racconti di aver vissuto, anche perchè – dati i miei trascorsi – lo comprendo benissimo. all’ età di 19 anni, dopo aver conseguito il diploma di scuola superiore, avrei voluto proseguire gli studi iscrivendomi all’ università ( avendo anche una certa attitudine allo studio e all’ apprendimento ) ma in famiglia non mi è stato permesso, malgrado all’ epoca la nostra situazione economica fosse abbastanza florida ( non avevamo alcun debito e mio padre guadagnava bene ). i miei ( nella loro ingenuità e non conoscenza del mondo odierno ) erano convinti che così facendo avrei trovato subito un buon lavoro, e dopo di questo un buon marito. per loro non era fondamentale che una donna eccellesse in campo culturale e professionale, ma che provvedesse in fretta a trovare qualcuno che si occupasse di lei. mentalità tipica dell’ ambiente bigotto, cattolico e piccolo borghese in cui sono stata allevata. alla fine mi sono ritrovata a fare lavori umili, pesanti e sottopagati, che non centravano nulla con quello per cui avevo studiato, e che oltre che assorbire tutto il mio tempo non mi hanno consentito di gettare le basi per un futuro solido. e, naturalmente, non ho trovato alcun marito o compagno affidabile ! anche perchè i miei non sapevano che oggi nessuno si sposa prima dei 30 anni e i maschi pensano prima di tutto a divertirsi !
    La cultura universitaria che mi è stata negata ho cercato comunque di coltivarmela in altri modi, con studi e letture da autodidatta. e questo, unito alla vasta esperienza di VITA PRATICA che ho accumulato, francamente mi fa sentire molto più preparata di tanta gente effettivamente laureata, che usa la sua “cultura” per ergersi al di sopra degli altri e che ha la stessa spocchiosità di M., quando ad esempio cerca miseramente di colpirmi sui miei piccoli errori grammaticali. Per noi donne le cose sono sempre state ( e forse sempre saranno ) più difficili, non c’è niente da fare ! e chi non lo riconosce è perchè ha il paraocchi o non è intellettualmente onesto.

  • 908
    maria grazia -

    M.
    invece di scrivere tante idiozie ( il tuo post 902 è davvero incommentabile per la sua pochezza ) ti invito a seguire la linea di principio illustrata da golem, e secondo la quale gli uomini REALMENTE FORTI E STRUTTURATI, E SICURI DEI LORO MEZZI, non si lasciano scuotere dalla vena istrionica di una donna che scrive commenti un pò pungenti e sopra le righe ! Ma mantengono invece uno stile di risposta educato e un elegante distacco.
    dimostra, PER UNA VOLTA, di essere un UOMO, e non un solo un maschio.
    buona giornata.

  • 909
    M. -

    Se il punto di partenza di ciò che penso è che la vita inizia dal concepimento, come si fa, mantenendo coerenza di pensiero, arrivare a dire che l’aborto non corrisponde alla soppressione di una vita, tenendo conto che non esistono prove certe e scientifiche che attestano con precisione il momento preciso in cui un feto acquista la vita? Anzi, con sempre nuovi studi e sempre nuove tecnologia si riesce a dimostrare di che cosa è capace un feto. Per arrivare a dire che l’aborto non è un omicidio, bisognerebbe attestare con CERTEZZA quando arriva la vita, il momento preciso,e che quella cosa che sta nel ventre di sua madre, è appunto una cosa, inanimata ed incapace di animarsi, priva di vita. Una scarpa è una cosa, una scarpa è priva di vita, ed una scarpa rimarrà sempre una scarpa. Un feto no. Il feto tende alla nascita, alla vita, cresce e si costruisce per quello. Come fa una cosa non viva tendere alla vita?

  • 910
    Giampaolo -

    Golem, non l’ho mai fatto, ma vorrei esprimere un mio pensiero circa la famosa “questione” che riguarda la tua lei nei confronti del “bastardo portoghese”
    Ti ci sei “arrovellato” il fegato nel cercare di capire come mai una persona tanto in gamba ed intelligente come lei, possa essersi persa dietro un individuo simile.
    Eppure non c’è niente di strano Golem. Spesso le donne sono così. “Perdono la testa” per chiunque. Sia esso un delinquente, un poco di buono o uno che sfacciatamente le prende in giro e gioca con loro.
    Ho conosciuto tre mie amiche che hanno avuto un comportamento simile a quello di tua moglie. Persone in gamba, di una certa cultura. Intelligenti e soprattutto “sveglie”.
    Ma non cambia la musica ! Si sono tutte e tre “perse” dietro ad individui senza arte né parte, senza capo né coda. Che le hanno usate, svilite e quant’altro. Ma loro nulla. A testa dritta. Fin quando sono state “mollate” da questi individui.
    E’ caratteristica tipica femminile. Ci puoi studiare quanto vuoi. Ma loro sono così. Credo sia un po’ la loro natura. Ho visto anche uomini perdersi dietro donne che potrebbero essere paragonate al portoghese al femminile. Ma bene o male li ho visti rinsavire. E, come al solito, c’era sempre un fine sessuale. Da parte degli uomini ovviamente.

  • 911
    rossana -

    M.,
    “un confronto tra me e te non è mai iniziato perché ti sei sfilata subito.” – a me non sembra di essermi “sfilata SUBITO”, pur essendo stata tentata più volte di farlo prima di quella definitiva. svolta che è giunta quando tu stesso hai constatato che SIAMO diversi.

    a me non è venuta meno la stima che ho per te come persona (pur essendomi abbastanza scaduto il tuo modo d’interagire con Maria Grazia), nè reputo negativo che tu abbia idee più chiare delle mie e maggior capacità di esprimerle in sintesi.

    questo premesso, scrivo qui innanzitutto per distrarmi da problemi ben più gravi di quelli che in media ciascuno può avere e nell’intento di dare supporto, quando mi è possibile, a chi lo cerca.

    sono MOLTO meno interessata a diatribe che mettono in opposizione maschi e femmine, principi e realtà. con tutto rispetto e stima, non ho nessun intento di intavolare un nuovo argomento, essenzialmente per darti modo di esprimere la tua superiorità. te la riconosco a priori, serenissimamente, pur continuando in tema aborto a pensarla a modo mio.

    buon pomeriggio!

  • 912
    maria grazia -

    “Lo stesso fraintendimento non lo riscontro in Maria Grazia (mi dispiace nominarla ancora ma spero sia l’ultima e non posso fare a meno di farlo in questo caso) poiché in lei vedo soltanto malafede, soprattutto nei miei confronti.”

    Giampaolo
    non ho motivi per essere in malafede nei tuoi confronti ! e se tu ci riflettessi un attimo, converresti con me che non può che essere così ! sarei in malafede PERCHE’ ? perchè le mie idee sono in contrasto con le tue ? dai giampà siamo seri ! siamo entrambi persone adulte e non siamo in un asilo. io non ti darò mai ragione sul fatto che le donne siano del tutto incoerenti mentre gli uomini sono del tutto lineari, PERCHE’ NELLA REALTA’ DEI FATTI NON E’ COSI’ ! che poi le donne siano in grado di ammettere le loro incoerenze, mentre gli uomini non le ammettono, questo è un altro discorso ! ma io francamente nella mia vita la coerenza l’ ho riscontrata più nelle donne che negli uomini. che cosa dovrei fare? negarlo per darti ragione a tutti i costi e dimostrarti che non sono in malafede ????
    ci sono anche tantissimi uomini ( e non solo tantissime donne ) che ti piantano da un momento all’ altro senza apparente motivo, che il giorno prima fanno gli innamorati e il giorno dopo spariscono senza una spiegazione, che dicono di cercare la brava ragazza e l’ amore vero, ma poi si scopano tutto quello che si muove. come ci sono d’ altra parte gli uomini che dichiarano di voler vivere solo rapporti liberi, ma poi ti fanno le menate se tu come donna fai altrettanto.
    io dagli uomini ho avuto certe bastonate che forse nessuno qui si può immaginare. e a un certo punto ti rompi i co...... e dici “BASTA”! e diventi un pò stronza anche tu, perchè E’ L’ UNICO MODO PER SOPRAVVIVERE ! Forse giampaolo gli uomini di oggi devono cominciare a considerare il fatto che noi donne di oggi siamo soprattutto UN LORO PRODOTTO.
    Il discorso del “si che vuol dire no” è pratica comune anche tra molti uomini, anzi forse quasi tutti. e sono quei “si” che si dicono a qualcuno per non ferire l’ altra persona, ma chi è attento sa distinguere un si detto per gentilezza, da un si detto per reale convinzione !
    viviamo in una società in cui non sempre ce la sentiamo di dire le cose come stanno, giampaolo. sono quelle piccole “bugie bianche” che ogni giorno ci permettono di “sopravvivere”, ma di certo sta anche alla nostra accortezza imparare a riconoscere i “gioielli autentici” dalle paccate. non possiamo aspettarci che gli altri siano sempre BRUTALMENTE SINCERI.

  • 913
    maria grazia -

    Giampaolo
    credimi che non sono la sola a dire che gli uomini di oggi sono difficili, confusi, contorti, senza palle, incapaci di prendere delle decisioni determinanti e di emanciparsi dalla famiglia di origine. in tutte le donne che incontro sento fare le mie stesse lamentele, quindi anch’ io ti potrei dire che forse in tutto questo un fondo di verità c’è, non ti pare ? e anche qui non si tratta di DARE UN GIUDIZIO, ma di considerare i fatti. e i fatti sono che è quasi impossibile coltivare un rapporto d’ amore a lunga durata e su basi solide, con tali presupposti. e d’ altra parte non capisco nemmeno quegli uomini che vanno lamentandosi della mancanza di serietà e di castità nelle donne di oggi – QUESTE TERRIBILI MERETRICI DAL PASSATO OSCURO – se l’ unica cosa che vanno cercando è qualche fugace sco.... !
    mah !… la FAMOSA COERENZA MASCHILE ( che io non capirò mai ).

  • 914
    M. -

    MG,
    “non si lasciano scuotere dalla vena istrionica di una donna che scrive commenti un pò pungenti e sopra le righe ! Ma mantengono invece uno stile di risposta educato e un elegante distacco.”
    Quindi tu sei la piccola principessa istrionica dalle cui dita escono fiori, mentre chi ti risponde in linea non è un uomo.
    Insomma, in buona sostanza, vuoi che l’arte dell’insulto sia lasciata solo a te.
    Quindi sei diplomata. O tu hai frequentato le superiori in una capanna del Burundi, oppure hai studiato poco e male, ed infatti questi sono i risultati, grammaticali (a proposito…un po’ si scrive con l’apostrofo e non con l’accento, mentre qual è si scrive senza apostrofo. Sai com’è…sono arrogante) e capacità di creare ragionamenti che vadano AL DI LÀ del misogino e maschilista.
    Volevi studiare, ma non l’hai fatto perché il papà non ti pagava gli studi. Hai fatto malissimo a sottostare a questa cosa!!! Invece avresti dovuto seguire la tua aspirazione universitaria, se davvero c’era ed era forte.
    Io, come centinaia di migliaia di altri studenti universitari, pur di non rinunciare agli studi, se li sono pagati loro, lavorando e facendo lavori molto umili.
    Avresti dovuto fare la stessa identica cosa, oppure iniziarla adesso.
    E non dar retta alla tua spalla Rossana, perché la cultura serve, sempre. Ha un valore in sé.
    Torna sui libri.

    Hop hop ciaoooooo

  • 915
    Giampaolo -

    Maria Grazia sei in malafede perché dici falsità sul mio conto. Non per le tue idee.

    Come sul fatto della questione “virilità” di Golem. Senza neanche porti il problema che poteva esserci solo un equivoco di base. Con Golem ci siamo chiariti immediatamente perché era evidente l’equivoco. Con te ho visto solo malafede.

    Così come nella questione delle mail e della telefonata.

  • 916
    maria grazia -

    M.
    per frequentare l’ università mi sarei dovuta trasferire in un altro appartamento ( o addirittura in un’ altra città ) perchè i miei mi avrebbero dato il tormento e non mi avrebbero lasciato studiare in pace . tu non li conosci, non sai come fossero all’ epoca, ma credimi sulla parola se ti dico che è così. mi avrebbero continuamente tediato con la storia che C’ ERANO ( SPERO DI AVERLO SCRITTO GIUSTO ! ) tanti giovani della mia età che già lavoravano e portavano i soldi a casa. d’ altronde i miei erano bravissime persone, ma quando avevano otto anni i loro genitori già li mandavano a lavorare nei campi e nei negozi dei commercianti del loro paese, quindi come avrebbero potuto comprendere la necessità di una donna di 20 anni di continuare a formarsi con lo studio ? per loro era solo tempo perso e bisognava pensare alle cose pratiche. fine della questione. e io per riuscire a frequentare l’ università avrei dovuto stravolgere completamente la mia vita ( uscire di casa, trovare i soldi per pagarmi un affitto, condividere una stanza con altre persone, fare magari dei lavori contrari alla mia etica e alla mia morale, come fanno molte studentesse che non hanno il sostegno della famiglia. perchè fidati che E’ COSI’ ! facendo la cameriera o pulendo le scale non ti paghi l’ affitto e l’ università ! ). francamente, non me la sono sentita. io sarei stata ben disposta a pagarmi gli studi con i miei soldi, ma avrei comunque dovuto continuare a vivere sotto lo stesso tetto con i miei genitori. e loro non accettavano che i figli facessero liberamente le loro scelte. io – se ancora non lo hai capito – sono cresciuta in una famiglia vecchio stampo, dove quello che mio padre decideva ERA LEGGE. e questo valeva anche per me. solo quando a 24 anni me ne sono andata via di casa ( per via delle loro assurde imposizioni ) ho respirato un pò. e anche se nel posto in cui mi ero trasferita ( un piccolo paesino di mare ) tutti mi ritenevano una poco di buono solo perchè vivevo da sola e portavo le minigonne, io finalmente RESPIRAVO non avendo più la famiglia addosso che monitorava tutte le mie scelte, e tanto mi bastava. ma certo per proseguire gli studi sarei dovuta rimanere nella mia…

  • 917
    M. -

    Rossana,
    “a me non è venuta meno la stima che ho per te come persona (pur essendomi abbastanza scaduto il tuo modo d’interagire con Maria Grazia)”
    Perché invece MG interagisce con un dolce stil novo, vero? È graziosa così come suggerisce il suo nome.
    Tu la spalleggi, dopo esservi scornate a più non posso, solo perché la pensa come te, e cioè l’opposto di me.
    Hai e avete bisogno di spalle per appoggiare i vostri pensieri, tant’è che alle domande che ti ho fatto prima non hai risposto. Forse aspetti suggerimenti.
    Anche Golem la pensa in maniera diversa da me, eppure il confronto si è svolto in maniera normale.
    E non saltiamo fuori con la storia che attacco le donne per partito preso perché, ancora una volta, siete fuori strada. È la solita paraculata.
    A me non interessa cercare opinioni uguali alle mie, altrimenti un confronto neanche si aprirebbe, perché se si è tutti d’accordo di cosa si può parlare?
    A me non piace quando una o uno dice cose non vere rispetto a ciò che scrivo e le definisce stronzate.
    Perché il corto circuito è partito quando quella poco mariana e poco graziosa di Maria Grazia ha definito i miei discorsi vuoti, e stronzate, infatti poi si era anche scusata.
    Io gente così, indipendentemente se ha il pene o la vagina, non la sopporto, e non dedico a loro l’indifferenza, perché a volte l’indifferenza è un atto nobile. Nobiltà che questa gente non deve avere.
    MG suona la campanella quando offende? Bene, io rispondo al richiamo di questa femminella.
    E me ne frego se il mio modo di esprimermi con lei non è di vostro gradimento, neanche io gradisco i suoi parti anali, eppure…

    Fai finta di non ricordare quando ti avevo fatto i complimenti per la forza che avevi avuto quando, con un figlio a carico, avevi deciso di aprire una nuova via alla tua vita, fai finta di non ricordare quando mi avevi riconosciuto la sensibilità nel riconoscere le tue difficoltà e la tua capacità nel cercare di affrontarle.
    Lì ti andavo bene. Troppo comodo così. E troppo falso.
    Non mi piacciono le persone che non dicono le cose in modo chiaro e tondo per non scomodare nessuno.
    È una ipocrisia anche questa.
    Non voglio la tua stima, né la tua considerazione, né i tuoi complimenti, né i finti auguri che mi facevi.
    Tema aborto chiuso.
    Vediamo un po’ quale argomento a te gradito si aprirà.

  • 918
    maria grazia -

    … città. come ha detto giustamente rossana, per coltivare la propria cultura e la propria formazione, ci devono anche essere circostanze a noi favorevoli per questo scopo. e nel mio caso ( come in quello di rossana ) tali presupposti non c’erano.
    in ogni caso M. penso sia importante non solo avere una buona cultura, ma anche avere sensibilità, intelligenza, buona educazione ed apertura mentale, oltre che tolleranza verso le idee altrui. e i tuoi ultimi commenti rivolti a me e a rossana mostrano una totale carenza di queste qualità da parte tua.
    tranquillo che in quanto a “insulti” e commenti offensivi tu non sei stato da meno, e io ti ho solo risposto SULLO STESSO TONO. come faccio tutte le volte che qualcuno mi taccia di aggressività.
    non mi soffermo sulle osservazioni che fai circa la mia grammatica, perchè sono semplicemente assurde ( chiunque può notare che il mio modo di scrivere è pulito, corretto e scorrevole ), e sono solo un appiglio bello e buono per cercare di attaccarmi su qualcosa, visto che su tutto il resto hai fallito miseramente. ho infatti smentito egregiamente le tue supposizioni su un mio presunto “femminismo di comodo”, e l’ ho fatto con VALIDE ARGOMENTAZIONI. a te la cosa non va giù e ora cerchi di sminuirmi. tipico delle persone magari colte, MA INTELLETTUALMENTE E UMANAMENTE DISONESTE.

    Saluti.

  • 919
    rossana -

    Maria Grazia,
    MAI affermato che la cultura non serve. ho detto soltanto che è un lusso di pochi, fino a una decina d’anni fa appannaggio specialmente di maschi, che non hanno dovuto negli anni importanti per la loro formazione occuparsi di cucina, pavimenti, pannolini e quant’altro…

    se la cultura serve loro essenzialmente per sottolineare banali errori grammaticali negli scritti di chi non apprezzano o non comprendono, lascia pure che si divertano e non farci caso più di tanto. le cose importanti sono ben altre!

    buon pomeriggio!

  • 920
    M. -

    MG,
    ho dimenticato questo

    Personalità Istrionica (Cluster B)

    Le persone con un disturbo di personalità istrionica cerca sistematicamente l’attenzione altrui, risultano drammatici nell’espressione dei sentimenti ed eccessivamente emotivi e sono eccessivamente preoccupati per di come appaiono agli altri.Le loro modalità interpersonali vivaci ed espressive induco facilmente le altre persone a coinvolgersi emotivamente con questi soggetti ma i rapporti sono spesso superficiali e transitori. La loro espressione emotiva risulta spesso esagerata, infantile e indirizzata ad evocare compassione o attenzione (spesso erotica o sessuale) da parte degli altri.
    I soggetti con una personalità istrionica sono proni a condotte sessualmente provocatorie o a sessualizzare interazioni non sessuali. Ad ogni modo, essi non desiderano realmente una relazione sessuale; piuttosto, il loro comportamento seduttivo esprime un intenso desiderio di essere dipendenti e protetti. Alcune persone con una personalità istrionica sono ipocondriache ed esagerano i problemi fisici per ottenere l’attenzione altrui.
    Fonte: http://www.apc.it/disturbi-psicologici/personalita-istrionica-cluster-b
    Il trattamento cognitivo-comportamentale

    Nell’ambito della terapia cognitivo-comportamentale sono stati realizzati diversi programmi di trattamento per i disturbi di personalità. I trattamenti seguenti hanno già mostrato alcune prove di efficacia nella cura del disturbo istrionico di personalità.
    La terapia cognitiva per i disturbi di personalità di Beck e Freeman è un trattamento cognitivo-comportamentale che si focalizza sul riconoscimento e sulla messa in discussione delle credenze disfunzionali su di sé, sugli altri e sul mondo. Queste credenze sarebbero generate da distorsioni della realtà (distorsioni cognitive) e costituirebbero gli schemi cognitivi (strutture cognitive di base che permettono di organizzare l’esperienza ed il comportamento).
    http://www.terzocentro.it/cosa_curiamo/disturbi_di_personalita/istrionico.asp
    Hai bisogno di un aiuto serio e duraturo.

    Ciao istrionica

  • 921
    Golem -

    Time out. Buongiorno a tutti. Sono un pò preso “dai classici lavori da uomo”: una nuova scala per l’accesso al terrazzo. Sono in ballo coi rilievi, ma meno male che risparmio sull’architetto. C’è un pò di maretta, più del solito, vedo.
    Caro Giampa, non c’era niente da chiarire, te l’ho detto, qualunque cosa avessi interpretato del mio atteggiamento, davvero. Ma non perchè non mi interessa l’opinione altrui, è che non esiste un modo giusto o sbagliato CHE VALGA PER TUTTI, e se tutti dovessimo piacere a tutti…capirai: è impossibile.
    Io ho trovato un mio equilibrio, diciamo da una ventina d’anni, e sta sempre più migliorando, ma anche da ragazzo non ero influenzato dal “così fan tutti”. E non era una “posizione”, ero così e basta. Figurati oggi quando non ho più bisogno di dimostrare niente a nessuno.
    Ho notato nel tuo ultimo post una certa attenzione agli “usi e costumi” dell’ambiente dove vivi, considerando che da una parte ti possono vedere in un modo e dall’altra in un’altro. E’ normale che questo succeda, in tutti gli ambiti sociali si è sottoposti al giudizio “dell’opinione pubblica”, ma questa NON siamo noi. Il controllo sociale serve a mantenere uno status quo che rappresenta uno dei tanti compromessi per la convivenza, ma mai rappresenterà la soluzione che ci consentirà di crescere liberi, e a volte per esserlo bisogna sfidare le convenzioni, e credo che tua moglie lo abbia fatto. Male, in maniera cattiva, egoisticamente, ma lo ha fatto: ha sfidato le convenzioni e “l’opinione pubblica”. Ha fatto una cosa che tu non ti saresti sognato di fare, nè in quel modo nè in un altro, perchè, giustamente per te, NON SI FA.

    Ho notato questa frase che hai scritto:”Ma esiste il giusto ed esiste lo sbagliato”. Esiste per “convenzione” Giampa, non esiste in assoluto. So che ti riferisci ai delitti, ai tradimenti, ai furti e alle vigliaccate in generale, ma come ho detto a M per altri motivi, se anche alcuni dei comportamenti deprecabili sono perseguiti per legge e puniti da questa, e altri sono stigmatizzati dall’etica, non di meno c’è chi li compie, nonostante il rischio di finire dentro o di essere giudicato come lo è stata tua moglie dal tuo entourage. Ma la visione del ladro, del truffatore, o di tua moglie non è quella che pensi tu. Ma siccome lo pensi tu, è giusta la tua visione e sbagliata quella di chi ha “infranto la regola”, come nel caso della tua lei. Se ci fosse una pena pecuniaria per il tradimento coniugale e il comportamento opportunista >>

  • 922
    maria grazia -

    rossana
    non preoccuparti ! io avevo compreso benissimo il significato del tuo post, quando hai detto che la cultura era (ED E’) un lusso per pochi. e non certo che non serve. purtroppo invece il nostro M. non lo ha compreso ( nonostante tutta la sua immane formazione ).

    un buonissimo pomeriggio anche a te !

  • 923
    M. -

    MG,
    “ho infatti smentito egregiamente le tue supposizioni su un mio presunto “femminismo di comodo”
    Sì, insegnando come ci si allaccia la minigonna. Bel salto verso l’evoluzione. Brava.
    Sugli insulti non voglio essere da meno, ma di più, femminella.
    Poi far passare per zo...... quelle ragazze che studiano e lavorano fuori dalla loro città, per pagarsi l’affitto, beh…ci sono, ma non ai livelli che credi tu. E vanno via di casa a 19 anni, non a 24. E poi non vedo il problema. Se una persona vuole fare sesso consapevolmente, usando il proprio corpo e senza fare del male a nessuno, qual è il problema?
    Perché prendono soldi quando scopano? E chi lo fa gratis è meglio? Le zo...... ufficiose sono poi tanto diverse da quelle ufficiali?
    Ma tu non eri a favore della libertà della persona?
    Cerchi sempre delle giustificazioni per le cose non fatte da te, e ovviamente la colpa è degli altri.
    Segui i consigli della tua madrina Rossana, LA SORELLA di battaglia.
    ” mi sembra anche di poter affermare che la cultura non è poi così necessaria.”
    “Maria Grazia,
    MAI affermato che la cultura non serve”.

    Ciao istrionica. Guarisci presto.
    Un bacione grande

  • 924
    maria grazia -

    M.
    ringraziandoti per il sunto che ci offri nel post n. 920 ( colmo di clamorosi errori grammaticali ) circa le caratteristiche della personalità istrionica, devo però smentire di appartenere a questa categoria di persone. e prendere atto che tu invece hai una PERSONALITA’ STRONZONICA !

    saluti….

  • 925
    Golem -

    >> tua moglie sarebbe stata multata col massimo della sanzione, ma non esiste, perchè quel comportamento non è punibile, OGGI. Ieri si. Pensa che il delitto d’onore è stato tolto dal codice penale credo meno di settant’anni fa, se non sbaglio. M lo sa di sicuro. Il che vuol dire che se tu nel 1945 sparavi a tua moglie perchè la scoprivi a letto col lattaio, con tutte le attenuanti del caso, non so se passavi un anno dentro. Lo stesso capita con chi violenta una donna. Stai sicuro che se il giudizio toccase a un magistrato maschio, troverà tutte le attenuanti per il violentatore assieme ad una qualche consensualità della vittima.
    E più vai verso il Sud del mondo peggio è. E noi in Italia siamo a Sud, anche se abitiamo al nord.
    La “mentalità” fa parte del nostro vissuto, e la abbiamo assorbita per “osmosi” senza rendercene conto, e con essa la visuale che abbiamo delle donne e di COME DOVREBBERO COMPORTARSI. Ma ‘ste c.... di donne Già, sono come noi uomini quando SONO donne, e non lo sono quando sono femmine e noi maschi, secondo me e come ho cercato di spiegarMI.
    Se io sono strano per te come uomo, è perchè cerco di NON meravigliarmi di certi comportamenti umani in genere, perchè non mi sono mai aspettato che fossero legati ad uno standard. Se qualcuna, come sai, mi disse che avevo una sensibilità femminile, forse era talmente abituata a trovare uomini che non LA ASCOLTAVANO, che ha scambiato quella mia caratteristica per una sensibilità femminile, pensa un pò, quando forse era solo educazione.
    Mi hai ricordato la stranezza di molte donne di innamorarsi degli inaffidabili, mia moglie compresa. Bè,quando l’ho scoperto ho reagito esattamente come te: “ma com’è possibile? E’ assurdo”. E invece NO, ma io NON LO SAPEVO. Ora lo so, e lo accetto, perchè non c’è niente da fare, visto che a mio parere si tratta di un richiamo istintuale, e l’istinto si controlla poco. Vale per le donne, in quel caso, come per certi uomini che non sanno resistere al richiamo, e saltano addosso ad un’amica violentandola. Ogni istinto persegue uno scopo. Quello femminile è confezionato con il pacchetto rosa dell’amore, quello maschile a volte è più rozzo. Ma se si riesce a relazionarsi da UOMINI E DA DONNE, si può trovare l’equilibrio.
    Sii sempre te stesso, ma impara a modificarti per VEDERE come veramente stanno le cose, e non come VORRESTI CHE STESSERO. Esci dal bozzolo. E…SBRUCATI!

    (Quello che per il bruco è la fine del mondo il resto del mondo lo chiama farfalla. Lao Tze) Ciao

  • 926
    rossana -

    M.,
    Maria Grazia ed io abbiamo fatto fatica a comprenderci a vicenda, soprattutto perchè abbiamo temperamenti diversi ma idee allineate in alcuni aspetti, NON in tutti, come mi sembra normale che sia. abbiamo discusso, così come ho fatto con Golem, ma senza mai giungere a una vera rottura di dialogo.

    non disconosco la sensibilità che hai dimostrato nei miei confronti in passato, che non si è ripetuta nel presente, perchè sul tema aborto siamo da sempre su fronti opposti. poco male: per me non cambia niente, salvo che, al momento, ho un po’ meno voglia di prima d’interagire con te.

    a me non pare di essere falsa. semmai mi sembra di aver avuto modo di conoscerti meglio, con tutti i pro e i contro del caso. non aspetto nessun suggerimento: non ricordo nemmeno più le domande che mi hai fatto, avendo premesso che non intendo continuare a spendere risorse (ormai scarse e preziose) in discussioni che non sono per me di primario interesse.

    mi dispiace far mancare a Maria Grazia il mio sostegno di donna ma so che se la cava benissimo anche senza di me, che le mie battaglie (su vari fronti, NON solo su quello dell’aborto) già le ho fatte da tempo.

    buona serata!

    PS: nel mio paesino, che quasi certamente è poco lontano da dove abiti tu, c’era una donna, appena carina ma dolcissima, in attesa del suo secondo figlio. fino a poco prima del parto ha servito al bancone dell’unico chiosco esistente al centro del paese. non ho mai capito se era entusiasta o meno di questa gravidanza. per mesi e mesi tutti gli avventori hanno “contato le lune” con lei e ieri, sulla porta del bar c’era un fiocco rosa. tutti lietissimi, persino gli abituali ubriaconi…

  • 927
    M. -

    MG,
    non l’ho scritto di mio pugno quella notizia, ma l’ho riportata dal sito che ti ho indicato.
    Che tu non stessi bene lo avevo capito, ma non credevo in una tua vera e propria malattia.
    A questo punto, anche per concedere qualche goccia di sensibilità, non posso fare altro che fare un passo indietro con te, e non infierire più su una donna malata di mente.
    Guarisci presto, ma davvero!
    Buona fortuna.

    Rossana, no problem se hai poca voglia di interagire con me, anzi fattela passare del tutto.

    Eventuali errori di battitura sono dovuti ad un piccolo schermo dell’iPhone dal quale sto scrivendo.

    Bye.

  • 928
    Giampaolo -

    Ciao Golem
    Nessuna attenzione all’ambiente in cui vivo. Ti ho portato solo un esempio.

    Come fai a dire che non esiste “il giusto e lo sbagliato” ?
    Perché dici che esiste per “convenzione” ?

    Io credo che a tua figlia insegnerai delle cose. E cercherai di farle capire cosa E’ GIUSTO e cosa E’ SBAGLIATO.

    Come fai a dire che un ladro o un truffatore non stia sbagliando ? Perché non ti senti in grado di giudicare il suo gesto ?

    Il GIUSTO e lo SBAGLIATO poi non si valutano solo in base alle pene e alle leggi che esistono in un dato momento.

    Chi abbandona una famiglia, ma anche un cane, non è punibile MA NON E’ NEL GIUSTO
    E se uscisse una legge che premiasse chi abbandona una famiglia o un cane sarebbe una Legge SBAGLIATA.

    Riesco a vedere le cose come stanno. Ma voglio anche essere in grado di giudicare le cose come stanno.
    Non so se sono riuscito a spiegarti il senso Golem.

  • 929
    maria grazia -

    M.
    lungi da me giudicare chi decide ( anche a 19 anni ) di sfruttare il proprio corpo per fini economici, come ad esempio quello di pagarsi gli studi. dico solo che io a quell’ età ( come anche ora ) non avrei mai potuto fare qualcosa che andava contro la MIA PERSONALE MORALE per ragioni puramente economiche. e intrattenermi con uomini facendo sesso a pagamento rientrava in quel qualcosa. ma non ho nulla contro le ragazze ( o anche le mie coetanee ) che hanno fatto una scelta diversa dalla mia. Non ho accettato – come fanno molte altre – i vari compromessi sessuali che mi si sono sempre presentati in ambito professionale, e che avrebbero facilitato la mia scalata nel mondo delle carriere. probabilmente le altre donne che hanno fatto scelte diverse a differenza di me sono andate avanti, si sono prese la loro laurea, hanno trovato un buon lavoro e forse anche l’ uomo della loro vita. a me tutto questo non è accaduto, le mie scelte “etiche” non mi hanno portata lontano sotto il profilo materiale e lavorativo, ma a me va bene così perchè almeno SONO RIMASTA ME STESSA. e sono comunque riuscita a fare molte delle cose che desideravo fare, anche se non tutte.
    per me non sono zo...... ( come tu le definisci ) nè le donne che la danno gratis, nè le donne che la danno a pagamento. sono semplicemente donne che FANNO QUELLO CHE DESIDERANO CON IL LORO CORPO E QUELLO CHE RITENGONO GIUSTO PER LE PROPRIE ESIGENZE. il fatto che io decida per una cosa o per un’ altra, non mi rende nè migliore nè peggiore rispetto a tutti gli altri, ma mi rende semplicemente una persona che ha fatto una determinata scelta.
    dico solo che non mi sento in difetto solo perchè ho rifiutato di frequentare l’ università in quanto le circostanze non mi permettevano di proseguire gli studi senza dover accettare mestieri “particolari”.

  • 930
    maria grazia -

    “Sì, insegnando come ci si allaccia la minigonna. Bel salto verso l’evoluzione. Brava.”

    RIBADISCO che il tutto non si è limitato a questo !

    “Sugli insulti non voglio essere da meno, ma di più, femminella.”

    e perchè ? è una specie di gara ? c’è qualche premio in palio per chi è più strafottente ??…..

    ti invito infine ad abbassare i toni con rossana, perchè davvero con i suoi interventi nel forum ha dimostrato una sensibilità e un’ intelligenza rare ( sebbene a volte i nostri diversi caratteri ci portano a scontrarci ), e anche un’ educazione che – lo ammetto sinceramente – io non riuscirei mai ad avere quando mi sento attaccata. e quindi penso che dovresti dimostrarle più rispetto.

    “Lo stesso capita con chi violenta una donna. Stai sicuro che se il giudizio toccase a un magistrato maschio, troverà tutte le attenuanti per il violentatore assieme ad una qualche consensualità della vittima.”

    Golem
    con questo punto mi hai ricordato un episodio che ho vissuto anni fa… avevo una questione delicata da risolvere legata alla sfera femminile. ho sottoposto la stessa questione a due diversi avvocati ( un avvocato uomo e un avvocato donna ). L’ uomo fu molto sbrigativo e categorico circa la faccenda, attribuendo la responsabilità dell’ accaduto unicamente al mio comportamento. L’ avvocato donna, invece, fu di tutt’ altro avviso e si schierò totalmente dalla mia parte.

    penso anch’ io che la VERA LIBERTA’ si ha solamente quando riusciamo ad andare contro le convenzioni, pur di affermare un nostro principio.

  • 931
    M. -

    Golem,
    per quanto riguarda l’abrogazione del delitto d’onore la data risale al……1981!!!!!!
    Ebbene sì. Era un rimasuglio che risaliva all’epoca del fascismo, ed anche il matrimonio riparatore è stato abrogato poco più di 30 anni fa.
    Golem, se ho capito bene, ma poi mi dirai tu, suggerisci a Giampa di avere una doppia visione sui rapporti tra persona e persona, indipendentemente dalla qualifica del rapporto in sé.
    Diciamo così: una VISIONE STRUTTURALE che concerne solo il rapporto tra le due persone, ed in questa struttura, che riguarda i comportamenti di ognuno, può valere il ” È giusto questo comportamento” ed il “NON È giusto questo comportamento”.
    Poi c’è una VISIONE SOVRASTRUTTURALE dove invece non esiste il “giusto così” o “non è giusto così”, ma solo il “COSÌ È”.
    E la matrice del COSÌ È, tu Golem, la rintracci negli istinti di ognuno?
    È più o meno così la situazione?

    Ciao

  • 932
    Milly -

    Maria Grazia sono stata una tua “sostenitrice” all’inizio perché vedo tanti uomini oggi che non sanno cosa vogliono ecc, però sinceramente ora mi pento di averti fomentato perché davvero non ti si riesce più a sopportare.

  • 933
    Golem -

    Ciao M, ho veramente poco tempo, ma domani sarò più articolato. Quello che dici è abbastanza vicino al mio pensiero, che poi si è configurato su quanto ho potuto vivere nei rapporti, traendo delle conclusioni che alla fine risultano banali. Vale a dire che non c’è niente di certo tranne la solita cosa. Tuttavia, in una relazione, la percentuale di “non essere fregati” è direttamente proporzionale alla raggiunta maturità dei componenti. Per maturità intendo la conoscenza dei propri limiti e una sufficiente conoscenza dell’altro. Tutte le alterazioni che attengono alla “visione” del partner, che si tratti delle presunte qualità del portoghese di mia moglie, o dell’immagine stereotipica della donna che molti di noi hanno, per proiezione della figura materna o della donna ideale tout court, sono destinate rivelarsi FALSE. Il risultato sarà la perdita “dell’immagine” e della relativa illusione che ne conseguirà, sia da parte di chi l’ha prodotta che di chi la subisce. Ricordo che mia moglie mi raccontò che una volta il lusitano paventò alla sua irredenta innamorata che forse lui non era esattamente come lei lo immaginava. Chissà, forse in un momento di pena per la stupidaggine di lei non se l’è sentita di abusare oltre il dovuto della sua ingenuità. Oppure è stata una strategia per cercare di dissuaderla. E se a Giampa fosse accaduto una cosa del genere, e sua moglie a un certo punto, tra le altre cose, non se l’è sentita più di fare la “moglie ideale?” E’ un’ipotesi. Ma sai, con la mente umana ci si deve aspettare di tutto. Per questo dicevo che io ora “mi aspetto di tutto”, ma continuo a vivere, sperando mi vada bene. In fondo non è così per tutto?. Ciao, a domani.

  • 934
    maria grazia -

    golem
    anch’ io sapevo della recente data di abrogazione del delitto d’ onore e del matrimonio riparatore qui in Italia. e questo, ovviamente, è solo uno dei tanti aspetti che hanno inciso ( e in qualche modo continuano ad incidere ) sulla nostra cultura e sul modo di concepire il rapporto uomo-donna.
    è interessante notare come quello che è considerato giusto e quello che è considerato sbagliato, cambi da latitudine a latitudine… nella capitale del lussemburgo, per esempio, avevo sentito dire che in certe zone ( per l’ esattezza nella zona finanziaria, vicino al palazzo in cui si gioca in borsa ) le donne in estate sono libere di circolare a seno nudo. proprio come in certe spiagge per nudisti ! nei paesi islamici, invece, l’ unica parte del corpo che alle donne è consentito scoprirsi sono gli occhi.
    Ho anche saputo che a Londra è praticamente normale che molte ragazze girino per strada in mutande, o con pantaloncini cortissimi che potrebbero tranquillamente essere anche degli sleep. mentre qui da noi lo stesso abbigliamento sarebbe considerato scandaloso e oltraggioso.
    questi banali esempi da soli bastano a far comprendere che ciò che noi riteniamo COMUNEMENTE GIUSTO, per altri può essere DEL TUTTO SBAGLIATO.

  • 935
    M. -

    MG,
    no, non è una gara a chi è più strafottente, ma c’è un perché non mi tiro indietro verso certe cose.
    Quando una persona ci infastidisce, per qualsiasi motivo, dentro di noi si crea quel “torcinello” che ci indispone. E allora si aprono 2 strade:
    1. ci si libera del bello e ci si tiene il brutto. Tengo per me il fastidio, il brutto, e do all’altra persona l’educazione, il bello.
    2. ci si libera del brutto e ci si tiene il bello. Si riversa sulla persona l’insulto che è soltanto un mezzo attraverso il quale ci si libera del fastidio, e quindi del brutto, e ci si tiene il bello.

    Un meccanismo che consente di stare meglio, di liberarsi, non mi sembra negativo per chi lo mette in pratica.
    E neanche l’essere stronzo è così male, se uno ci pensa un attimo.
    La persona stronza è quella persona che riesce ad ottenere un vantaggio per se stesso, a svantaggio di altri.
    Io sono uno stronzo perché uso te, creandoti un danno (perché devi sopportare l’insulto), a vantaggio mio.
    Ed il mio vantaggio consiste nel mettere in pratica il punto 2 di cui sopra.
    L’essere stronzo non è una condizione esistenziale, ma un tipo di atteggiamento.
    Quindi, in fin dei conti, se volevi darmi dello stronzo sottolineando una mia presunta qualità, hai sbagliato perché la qualità stronzo non esiste.
    Invece, inconsapevolmente, mi hai fatto un complimento, perché una persona che riesce a trarre del benessere da ciò che fa, dice e scrive, è una persona positiva, soprattutto se lo fa attraverso un mezzo facile, immediato e gratuito come l’insulto.
    Quanti soldi spendiamo noi, tutti i giorni, nel rincorrere il benessere? Un bel po’ credo.
    Invece io cerco di risparmiare là dove posso, e stare bene. Chiamami scemo!
    Se poi gli altri si sentono disturbati, fatti loro. Contrariamente a quando si è detto, io non sono Dio, non devo e non posso occuparmi di tutti i problemi della gente.

    Credo di essere stato abbastanza chiaro.
    Prima di farmi la lezione sulla buona educazione, dovresti fare un corso di bon ton, e poi iniziare a far coincidere il tuo essere con la seconda parte del tuo nome, ossia Grazia.
    Quando diventerai graziosa nei modi, allora accetterò lezioni di civiltà mariagraziana.
    Nel frattempo galoppa.
    Ciao Regina Elisabetta.

  • 936
    M. -

    Va bene Golem, a domani.
    Il “mi aspetto di tutto” è una specie di materassino di gomma che attutisce il colpo in caso di caduta.
    Ovviamente sperare nel meglio è naturale.
    Il “mi aspetta di tutto” è una consapevolezza che si raggiunge quando si attraversano certe cose, e comporta sempre una punta di amarezza latente dentro chi la pensa così.
    Io credo che Giampa, a questo punto, lo abbia capito.
    O no, Giampa?
    È lo shock che è duro da superare, soprattutto se è procurato da una persona dalla quale non ci si aspettava proprio di tutto.
    Una persona può anche chiudere una relazione, e fa bene a farlo se da quella relazione non riesce più a trarne nessun giovamento personale, ma c’è modo e modo per chiudere.
    Se a distanza di anni Giampaolo è ancora così, significa che la chiusura non è avvenuta nel modo “giusto” secondo i suoi canoni.
    Ormai abbiamo capito che esistono modi di pensare che per alcuni vanno bene, per altri, invece, esulano completamente dalla loro natura, e Giampa fa benissimo a rimanere in linea con se stesso.
    È una linea che comporta dei rischi alti? Bene, ma credo che Giampa ne sia consapevole e che preferisca correre questi rischi, piuttosto che accettare cose che non sono aderenti a lui.
    Meglio rischiare che snaturarsi, a parer mio.

    “Vale a dire che non c’è niente di certo tranne la solita cosa”.
    Se per solita cosa, intendi la morte, guarda che potrebbe non essere così certa nemmeno lei.
    Gesù era morto prima, ma risorto poi, e quindi non è morto, mentre la Madonna non è morta, ma è stata Assunta nei Cieli.
    Quindi abbiamo almeno due precedenti che ci dicono che la morte non è sicura, e se è successo a loro due perché non potrebbe accadere anche a noi? 🙂

    Ciao

  • 937
    maria grazia -

    Milly
    francamente non mi ricordo di te. credo di non averti mai notato… ti dirò la verità, la cosa mi puzza un pò e hai tutta l’ aria di essere un troll. si perchè è strano che io sarei “insopportabile”, mentre ai maschi del forum che continuano ad attaccarmi a oltranza non muovi critica alcuna… persino rossana, famosa per il suo senso diplomatico del confronto e la sua assertività, ha ammesso la “pensatezza” che ormai hanno raggiunto certi utenti nei miei riguardi. non voglio arrivare ad alludere che in realtà tu sei M., ma francamente verrebbe da pensarlo. ovviamente ti concedo il beneficio del dubbio, come è giusto che sia. se non riesci a sopportarmi basta non leggermi ! semplice, no ? e comunque non ti esaltare dolcezza … NON SEI TU o qualcun altro che mi ha fomentato ( o che ora mi può fermare ). io dico semplicemente QUELLO CHE PENSO, e stai certa che non mi faccio infarinare da nessuno, ne ho bisogno di suggerimenti. ciao stellina !

    bene M. ! dandoti IMPLICITAMENTE dello stronzo in realtà ti avrei fatto un complimento, ANZI TI AVREI ADDIRITTURA PROCURATO BENESSERE 😀 … quindi quale sarebbe il problema ? di che vai lamentandoti ? perchè dopo aver letto quel mio commento che alludeva ( con una certa velata ironia ) a una tua PERSONALITA’ STRONZONICA, ti sei inalberato tanto rispondendomi che sono una malata mentale ? ti ringrazio se vorrai chiarire questo punto. altrimenti continuerò a scrivere comunque i miei commenti nel forum ( quindi consiglio a “Milly” di rassegnarsi… ).

  • 938
    rossana -

    Golem,
    “in una relazione, la percentuale di “non essere fregati” è direttamente proporzionale alla raggiunta maturità dei componenti. Per maturità intendo la conoscenza dei propri limiti e una sufficiente conoscenza dell’altro.” – come non concordare?

    buona giornata!

    Milly,
    semplice curiosità, a cui puoi anche non dar riscontro: cos’è essenzialmente che, secondo te, non va in Maria Grazia?

    Giampaolo,
    non è che non esista il giusto e lo sbagliato. con un po’ di buona volontà e di onestà intellettuale tutti lo sappiamo distinguere. il punto è che è la perfezione a NON esistere (negli esseri umani l’errore è sempre possibile, nè del tutto eliminabile).

    ci sono personalità granitiche, come la tua, e altre meno stabili ma non per questo da condannare. basta lasciarle lontano dalla propria vita, se si riesce. se, invece, se ne rimane irretiti, per qualsiasi ragione questo avvenga, non resta poi che subirne eventuali conseguenze negative.

    tu ritieni di essere stato coerente con le iniziali premesse; lei non è stata in grado di esserlo quanto te. assodato questo, che cosa puoi fare per renderla come avresti voluto? lei non è così, e, giusto o sbagliato che sia, sta inseguendo un SUO benessere che non ha potuto costruire con te. avresti voluto che ti restasse accanto, continuando a far finta che tutto fosse perfetto, per orgoglio suo, piacere tuo e invidia da parte di amici e conoscenti?

    avrebbe potuto andare anche così ma cosa ci si può fare se così non è andato? realtà che non si può che accettare, anche se sarebbe stato preferibile che almeno la fine della relazione fosse stata più corretta e, di conseguenza, forse, meno traumatica per te.

    un caro saluto.

  • 939
    M. -

    MG,
    non mi sono inalberato, anzi.
    Quando ti è stato fatto un riferimento al tuo essere istrionica, e tu ti gongolavi, io sorridevo.
    Quando mi hai detto di non prendermela per la tua vena istrionica, sorridevo un po’ di più, ma quando ho saputo che l’istrionismo è un disturbo della personalità, sinceramente, ho riso per almeno cinque minuti filati.
    Quindi non ero inalberato, ma divertito.
    Io già avevo intuito che avevi qualcosa che non andava, però ci sono sempre passato sopra.
    Però tu daje e daje e daje, e allora io ti ho fatto presente che più che gongolarti dovresti curarti.
    Per questo problema fanno degli incontri di psicoterapia, e poi non so se è prevista anche una cura farmacologica, anzi, non so se esiste proprio una cura.
    Questo dovrai chiederlo al tuo medico.
    Ricordati: il primo passo verso la vera guarigione è riconoscere di aver bisogno di una mano, senza negare nulla.

    In bocca al lupo.
    Hop Hop

    P.s.
    Allora io sono M, poi sono diventato Dio, poi un monarca assoluto, ed in fine Milly.
    Non hai un buon intuito. Sarà che avrai perso il talento dell’intuito tramite il tuo processo di FLUIDIFICAZIONE DELLE IDEE. Lo hai fluidificato troppo e lo hai perso con uno starnuto.
    Capita.

  • 940
    Golem -

    Buongiorno a tutti. Com’è bello progettare, ma soprattutto disegnare, “a mano”. Sono “nato” disegnatore e l’imprintig che ne ho ricevuto, come per tutte le “prime” esperienze, non mi lascia mai.
    Ciao MG la tua riflessione sottolinea come le nostre opinioni siano estremamente “relative”, ma non di meno ci appaiono assolute.
    Questa mattina ascoltavo le riflessioni di un etologo che sottolineava come il mondo animale, al quale apparteniamo anche noi non dimentichiamolo, si orgaanizzi e viva la propria esistenza in relazione a “ciò che è in grado di percepire” dall’ambiente. Se per un delfino, l’elefante o l’uomo il loro mondo è fatto da tutto ciò che i loro sensi possono percepire, per organismi più semplici, come una zecca per esempio, le informazioni in base alle quali “regola” la propria esistenza” è la TEMPERATURA. Quindi il mondo di quell’insetto inizia e finisce con le variazioni termiche. Il resto è irrilevante, e inoltre del tutto inutile per gli scopi che il fastidioso e puzzolente animaletto persegue nella sua vita.

    Ho preso spunto da questa riflessione, per integrare la risposta alle domande di M in relazione alle ulteriori ipotesi che riguardano la (NON) singolare situazione di Giampaolo.
    Quando dichiaro che “mi aspetto di tutto” esprimo un giudizio riguardo le possibilità di evoluzione di una situazione, e per trarre una “prognosi” di questa mi “servo” delle “esperienze” che ho potuto osservare e tradurre in “cultura”, che mi provengono dalle informazioni che ho “percepito”.
    Che significa? Che lo stesso fenomeno sarà letto da una persona in un modo e da un’alta in una maniera differente, in ragione delle “differenti” sensibilità. Caratteristiche che sono dipendenti da una dotazione che si chiama intelligenza.
    Se l’etimo di questo termine significa “collegare tra loro”, tante più saranno le esperienze vissute da collegare tra loro, e trasformate nella personale “cultura”, tanto maggiore sarà vicina alla verità ontologica la “visione” di quell’evento.
    Quando io ho scoperto che una persona può innamorarsi di un’altra che non la ricambia, mettendo in crisi il concetto elementare che avevo che nessuno “fa niente per niente”, ho arricchito il mio bagaglio “culturale” di una novità (come quella che ha scoperto il Giampa con il maschio “anomalo” che c’è in me) che ha modificato il mio punto di osservazione degli eventi, e che la mia “personale” curiosità mi ha chiesto di approfondire, scoprendo che c’è un “ritorno” anche nell’anacronismo di cui sopra >

  • 941
    Giampaolo -

    Ciao M.
    Io credo che la mia chiusura non è avvenuta nel modo “giusto” secondo i miei canoni. Ma secondo i canoni di chiunque a cui importi qualcosa di una relazione.
    Non penso che se la tua compagna domattina si alzasse e ti dicesse di punto in bianco che per lei è finita senza che precedentemente ci siano stati scontri, discussioni, avvisaglie o quant’altro tu lo possa ritenere giusto. Così come credo non lo possa ritenere giusto Golem, Rossana, Valinda ecc. ecc. ecc.
    Non credo esistano “canoni del giusto” in situazioni come queste, come in tante altre della vita.

    Rossana, perfettamente d’accordo che la perfezione non esiste. Ma il giusto e lo sbagliato si. Esistono.
    Ormai, in realtà, non sto più parlando della mia relazione. A volte ci faccio riferimento. Ma cerco di toccare altri punti.
    La cosa è andata ormai. Anche per me a questo punto.
    Non tornerei mai più con lei per il modo in cui si è comportata.
    Nel mio caso, CHIUNQUE DEI DUE, non si fosse più trovato bene con l’altro/a avrebbe dovuto, anche solo per rispetto verso i venti anni insieme, verso chi avevamo intorno, e, soprattutto verso il nostro Amore, parlare chiaro e “sedersi a tavolino” per discutere di ciò che non andava.
    Lei ha agito di nascosto, vivendo una relazione parallela, che già di per sé significa tradimento.
    Ok, come dice Golem, di tradimenti è pieno il mondo. E succedono come succedono tantissime altre cose nella vita.
    Ma dobbiamo avere il coraggio di dire che chi compie determinati gesti, SBAGLIA, senza se e senza ma.
    Poi che certi gesti non siano punibili per legge non vuol dire nulla. La legge può cambiare, il buon senso NO

    Mi viene da pensare ad un particolare banale che non c’entra niente con questi discorsi:
    Le strisce bianche che delimitano i parcheggi.

    Se ci sono macchine parcheggiate e, tra due autovetture, sono disponibili due parcheggi. Io mi infilo nel mezzo e non do la possibilità ad un’altra autovettura di parcheggiare.
    Nessuno mi farà la multa. Non c’è una legge che mi impedisce di fare una cosa del genere né una che mi punisca.
    Ma sto facendo una cosa SBAGLIATA !
    Sfido chiunque a dire che non sia sbagliata una cosa del genere.
    Magari ho reso l’idea con questo esempio.

  • 942
    Golem -

    >>> ma poteva benissimo restare in me come un dato di fatto, senza UN perchè. Cosa che da quel momento avrei tenuto presente come evenienza possibile, NONOSTANTE A ME APPARISSE ASSURDA.
    Quello che, chi più chi meno, si sta dicendo a Giampaolo è esattamente questo: la RELATIVITA’ del proprio MONDO. E l’incredulità con la quale lo stesso Giampa sta osservando degli eventi inattesi ha due possibilità di soluzione, quella proposta da M, di non scendere a nessun compromesso in attesa di incontrare chi ne assecondi completamente filosofia e visione del mondo, entro i recinti che ognuno di noi si costruisce, oppure mettere in discussione la propria visione delle cose ed essere disponibili a modificare quel famoso recinto, prendendo atto dell’aforisma di Lao Tse, per il quale una “trasformazione” non solo è necessaria, ma spesso è auspicabile per la nuova condizione di “maturazione” (intesa come arricchimento esperenziale) che questa porta con sè.
    In fondo non si dice niente di nuovo se pensiamo che l’uomo, come ogni altro essere vivente, sopravvive fisicamente, e intellettualmente, SOLO quando si conforma alle nuove condizioni che l’ambiente gli prospetta. Reiterare l’esempio dei dinosauri, che non si sono potuti adattare alle nuove condizioni che si erano venute a creare sulla Terra, dopo i cambiamenti climatici seguiti alla caduta dell’asteroide 60 milioni di anni fa, è banale ma utile.

    Il materassino di cui parli tu, M, non è altro che il risultato di queste mie riflessioni, applicate alla mia “way of life”. Spesso ho detto a Giampa di non fare come la mosca che sbatte contro il vetro, perchè da lì “non si passa”, non si va “oltre”. Che cerchi o meno le cause del tracollo che ha subito il suo rapporto, è importante che comprenda che le cose “accadono”, e che il nostro giudizio sul perchè “certe cose che NON dovrebbero accadere succedono”, è del tutto irrilevante rispetto al fatto in sè.
    Sentire il proprio “mondo” come l’unico “abitabile” e al centro dell’universo, è un’illusione che spesso paghiamo cara, come constatiamo.
    Capire che “l’altro” può avere una visione completamente differente rispetto a quelle cose che NOI RITENIAMO ESSERE “CASSAZIONE”, senza possibiltà di APPELLO, è l’unica via per NON prendersi delle grosse fregature.
    Nella vita di coppia gli equilibri che si vengono a creare non hanno una ricetta valida per tutti, l’ho già scritto. E’ solo l’OSSERVAZIONE e l’ASCOLTO dell’altro, senza illusioni romantiche o stereotipiche, che ci “salverà”.
    Ciao

  • 943
    Angy -

    Giampaolo, tu parli di rispetto.. Nel parcheggiare entro i limiti bianchi, così come nel non avviare una relazione parallela senza dire al partner con cui si ha una storia seria che ci sono insoddisfazioni verso lui\lei e il rapporto. Ti comprendo e condivido questo, ma appunto è rispetto che non tutti sanno avere verso il prossimo, perché sono prepotenti e vogliono fare il cavolo che gli pare. Non lo chiamerei buon senso..buon senso è non sporgersi troppo da una ringhiera perché si potrebbe finire di sotto.. Tu parli di rispetto, che deriva dalla sensibilità personale di non far del male agli altri se si può evitarlo, e purtroppo molta gente non ce l’ha.

  • 944
    M. -

    Ciao Golem,
    non ho detto a Giampaolo di recintarsi nel suo mondo, aspettando di trovare l’incastro perfetto con un’altra persona. Aspetterebbe in eterno.
    Ciò che penso te lo spiego con un paragone: ogni persona è come un elastico. Si può tirare e si può stringere, a seconda del dato reale al quale si deve adattare. Ma sei io tiro l’elastico più del dovuto l’elastico si rompe, ed a questo punto perde la sua natura, e diventa un filo comune agli altri. Viene snaturato. Più l’elastico può essere tirato, più cose può tenere insieme, ma non tutti gli elastici si possono allungare nella stessa maniera. Il suo adattarsi deve essere coerente con la propria natura, e possibilità.
    Se io devo allungarmi su cose che mi porterebbero al punto di rottura, io, coerentemente e consapevolmente di ciò che posso o non posso fare, e fin dove la mia natura mi spinge, io scelgo di non rompermi. Alla fine è un po’ come mettere in pratica l’istinto di sopravvivenza.
    Io ho capito che cosa intende dire Giampaolo. Ci sono cose che, pur se accadono, sono sbagliate di per sé. Se per esempio tu tifi Milan, e a me non sta bene e trovo giusto ammazzarti, non è che la propria elasticità ci porta a dire che il mio gesto è giusto.
    Poi mi spiegherò meglio.
    Ora devo andare ciao.

    P.s.
    Giampa la macchina parcheggiala bene anche sulle strisce bianche, perché se non ti puniscono i vigili, ti puniranno le persone, magari con una riga sulla portiera.
    Ciao

  • 945
    Giampaolo -

    Golem, rif. post n. 940/942

    Ciao anzitutto
    Credo che stiamo andando “fuori binario” con i discorsi

    Per ora accantono il discorso sul “giusto e sbagliato”

    Golem:
    Sono stato bambino e ho conosciuto bambini che la vedevano in maniera diversa da me
    Sono stato ragazzo e ho conosciuto ragazzi e ragazze che la vedevano in maniera diversa da me
    Sono stato adulto e ho conosciuto persone che la vedevano diversa da me

    Sono andato a scuola e ho conosciuto persone che la vedevano diversa da me

    Giornalmente vado al lavoro e conosco persone che la vedono diversamente da me

    Giornalmente incontro persone che la vedono diversamente da me.

    Mi è capitato nella vita di incontrare persone che la vedessero quasi come me

    Mi è capitato di avere amici che la vedono come me.

    Ho conosciuto donne che non la vedevano come me

    Ne ho conosciuto UNA che la vedeva come me !

    Golem esistono milioni e milioni di persone che non la vedono come me. E dalle quali puoi aspettarti di tutto.

    Ma ce ne sono alcune dalle quali non ti aspetti di tutto.

    In particolare UNA sola.

    Ci sono rimasto male ! Non me lo aspettavo da lei ! Qualsiasi fossero le ragioni !
    E’ semplice ! Non c’è altro !

    Per tutti si è in grado di dire “succede”. Per UNA no !

  • 946
    M. -

    Giampa,
    io capisco quello che dici tu. Alla fine hai ben visto che quell’UNA era uguale a tutti gli altri.
    Anche a me è successa la stessa cosa. Con tempi diversi, ma la musica non cambia. Sempre quella è.
    Anch’io ho delle mie regole personali che uso per darmi una regolata, e che non supererei mai, ma non per tutti è così. Ci sono persone che per galleggiare hanno bisogno di appoggiarsi sulla testa degli altri, e poco importa a LORO se con i loro comportamenti affogano qualcuno, tanto LORO stanno bene.
    Non dovrebbe essere così, ma purtroppo così è.
    Ci sono i Caino e ci sono gli Abele. Ci sono persone con una rigidissima etica personale, che non la tradirebbero mai, ed altri che se la modellano a proprio piacere.
    Non devi accettare ciò che per te è inaccettabile, però, come diceva mia nonna, ognuno è fatto a modo suo e fa quello che vuole. C’è sempre un vantaggio nel fare le cose, anche quando sono sbagliate.
    Magari, e sono convinto di sì, la tua ex moglie mentre ti tradiva e ti salutava in quel modo, sicuramente sapeva di fare un qualcosa che usciva dai binari del giusto, in generale, ma la sua volontà ha schiacciato quel principio, ed è andata oltre.
    Hai ben visto come non ci si ferma davanti a nulla, davanti agli altri, ma si afferma sempre la volontà dell’individuo! Individuo, non persona, occhio. Sono cose diverse.
    Tieni conto, così come me lo ripeto sempre anch’io che ho un carattere particolare, che coesistono due principi opposti:

    1. non fare ad altri ciò che non vorresti fosse fatto a te
    2. mors tua vita mea

    Io, per mia natura, sono più incline al primo principio, ma altri si trovano più in linea con il secondo.
    C’è poco da fare, se non evitarli.

    Ciao

  • 947
    Golem -

    Ciao. Rispondo prima a Giampaolo.
    nessuno si aspetta di essere pugnalato alle spalle da una persona che “dovrebbe” volerti bene, ma nessuno si aspetta, se è appena appena attento a quello che si vede, si legge e si viene a conoscere che questo non possa succedere anche a noi. Credo che tra le tante cose che hai vissuto e sperimentato ci sarà stata pure qualche storia di tradimento “imprevedibile” simile alla tua, dove uno dei due è caduto dal pero nello scoprire che il partner stava tramando, vero? E allora perchè non potrebbe capitare anche a noi?
    La tiritera che ho scritto prima, è suppergiù quello che ho imparato vivendo “in questo mondo”, dalla quale sarebbe dovuto emergere il mio giudizio, che spero di aver spiegato. Vale a dire che tendiamo a dare alle “nostre cose” una valenza tanto più “assoluta” quanto siamo convinti che a noi quelle cose ci siano dovute, in ragione del rispettare le regole. E’ come quello che scopre di avere un cancro allo stomaco ma è sempre stato vegetariano. “Ma come: proprio a me?”. Poi si scopre che quando finiva di mangiare lavava il tavolo con la candeggina per quanto era uno “pulito”. Vent’anni di vapori di candeggina gli hanno procurato il cancro all’esofago (storia vera). Lo stesso succede nelle faccende legate alle relazioni umane. Si crede di seguire le regole (e lo si fa, per quelle che abbiamo appreso e fatte nostre) ma un fattore che ci sfugge sta minando il rapporto. E un rapporto che finisce, anche bruscamente, un motivo per finire lo ha avuto. Basta che ce l’abbia uno dei due ovviamente. Non è importante per il “distruttore” che lo sappia l’altro, a questo spetta, se gli va, di scoprirlo.
    Tu dici che da tutti ti potevi aspettare la pugnalata ma non da LEI, e perche? E questo che vado dicendo da mesi: l’idealizzazione, che “infiniti addusse lutti agli amanti” porta QUASI SEMPRE A QUESTE CONSEGUENZE. My wife col portoghese, Valinda col poeta, MG col pirata della Bassa, e forse tu con la tua lei. E l’ingiustizia ti appare ancora più infame per quello che si “ritiene” di avere dato” a queste persone. Scommetto che ti sarai detto, e ti avranno confermato, che non LE HAI FATTO MANCARE NIENTE. Ed è sicuramente vero, ma non è quello che forse lei, il portoghese, il poeta e il pirata probabilmente volevano, e sai perchè? Mò ti dico come la penso, e mi aspetto una marea di improperi. Perchè queste persone deluse e maltrattate, NON AMAVANO REALMENTE l’altro, il riluttante o il fuggitivo, ma l’immagine di quello CHE questo>

  • 948
    M. -

    Golem, anche i dinosauri, così come tutti gli esseri viventi, nel corso della loro storia, della loro evoluzione, si sono modificati per meglio sopravvivere nella loro realtà. Chi doveva mangiare le foglie sugli alberi, aveva il collo lungo, chi doveva mangiare gli altri animali, aveva i denti forti, chi doveva volare aveva le ali, eccetera.
    Ma poi cos’è successo?
    Ad un certo punto la loro elasticità nell’adattarsi è venuta meno, e si sono estinti…….anche se, in realtà, i discendenti dei dinosauri, ci sono ancora.
    Anche la persona più aperta di questo mondo, prima o poi, incontrerà i propri confini mentali, esistenziali.
    Non esiste una libertà senza paletti, così come non si può essere tutto e il contrario di tutto.
    Anche il camaleonte può cambiare colore in base alla realtà, ma prima o poi anche lui finisce i suoi colori.
    Le proprie visioni, modo di pensare, sono per noi stessi cassazione, ed in effetti non svolgono un ruolo differente.
    La cassazione serve per dare quella che si chiama CERTEZZA DEL DIRITTO.
    Sentite tutte le parti, il giudice arriva ad una decisione, arriva alla sentenza.
    Potrà essere giusta, potrà essere sbagliata, ma intanto segna UNA strada e quella è.
    La stessa cosa facciamo noi. Davanti a tutti i modi possibili ed immaginabili di essere e pensare, ad un certo punto arriva la nostra sentenza: essere in un certo modo.
    Le spese processuali da pagare ci sono sempre, indipendentemente dal tipo di decisione, ma questo basta saperlo.

    Ciao

  • 949
    Giampaolo -

    Ciao Angy
    Sarà anche questione di rispetto ma è comunque SBAGLIATO.
    Parcheggiando in modo scorretto è vero che non rispetto gli altri ma SBAGLIO a prescindere dal rispetto.

    Adesso non insisto sul fatto che può essere chiamato buon senso o no.

    Così come la relazione parallela. E’ SBAGLIATA comunque perché un rapporto, in particolare un matrimonio, presuppone la fedeltà di coppia. Chi la infrange SBAGLIA a prescindere.

    Mi spiego Angy ?

    M. l’esempio dell’elastico calza a pennello a mio parere.

    Comunque la macchina la parcheggio bene. Il problema è che trovo spesso gli altri che non lo fanno.
    Magari faccio altri SBAGLI. Come quello di non allacciare sempre le cinture di sicurezza. Ma comunque faccio sempre in modo di non danneggiare gli altri.

  • 950
    Golem -

    >>> rappresentava nel loro immaginario favolistico come dovrebbe essere l’uomo dei sogni o la donna ideale. Questo è un onere troppo GROSSO da sopportare, per chiunque venga mitizzato, o semplicemente preso per quello CHE NON E’. A meno che la storia non sia durata un’estate, e finisca così nel catalogo dei “bei” ricordi a cui attingere quando le cose vanno male nella relazione quotidiana.

    Tu continui a ripetere che lei ha sbagliato, IN OGNI caso, e vabbuono, ma continui a non chiederti che cosa in fondo ha smesso di piacerle di te, in cosa tu possa non averla EVENTUALMENTE accontentata. E se la questione figlio, o trasferimento, non la consideri come qualcosa di fondamentale per una persona, forse è meglio se ci ripensi, perchè sono entrambi il riconoscimento di “un’identità”, reale questa volta.

    Giampa, io mi sono affezionato a te e alla tua storia, ma non mi sento di consolarti con una pacca sulla spalla dicendoti semplicemente che hai ragione, anche se posso percepire il tuo disagio nel trovarti di fronte ad un evento “impossibile” per i tuoi principi, e la sofferenza che ne deriva. Sono convinto, in maniera granitica anch’io in questo caso, che se non “secolarizzi” l’immagine femminile, riportandola a livelli più terreni, non uscirai MAI da questa vicenda, nè potrai avere altre storie equilibrate. Ma permettimi di dirti che devi farlo anche con l’immagine che tu hai di te stesso.
    Una donna o un uomo, vuole essere accettato e amato per quello che è, e non (E LO RIPETOOOO!!) per quello che rappresenta per NOI e per il NOSTRO PRESTIGIO sentimentale. (non so se sono riuscito a spiegarmi bene) Insomma, a volte crediamo di amare l’altro (in buona fede) ma questo “amore” in realtà ci serve solo per amare…noi stessi. E questo non è buono.

    Ciao M, e se fossi milanista faresti bene a uccidermi visto che tifo Inter.
    Certo che tutti abbiamo un limite di elasticità, ma vale per me come per la donna che mi sta accanto, non è vero? Se si sta facendo questo scavo nella storia di Giampa, e perchè non ci sono dubbi che per motivi che ci sfuggono (ma come ho detto pagheri per conoscere, se non rientreranno in un altro dei Misteri di Fatima) quella donna si è rotta le palle di quella vita, per qualche ragione che sfugge prima di tutto al Giampa. Ed è questo che preoccupa, per cui io mi sono chiesto: “ma il non aver capito niente di quello che stava accadendo, da cosa è dipeso? Chi ha sposato Giampa, quella donna o una che immaginava di vedere in lei?”
    Finite le bat

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