Ho deciso di rinunciare ad avere figli
di
eglevittoria
Riferimento alla lettera:
Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014.
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mariagrazia,ciao cara
ho letto il nome andy!!! il sommo ANDY! be ti diro’ una cosa,ANDY aveva il suo modo di esporsi,era fottutamente cinico ma non cattivo,son sicuro che aveva il cuore pieno d amore se trovava la sua donna!!andy era cinico ma le sue dinamiche sul mondo femminile era esatte,confermate e statisticamente bollate! io le ho viste su corpi di poveri amici e di 1000 lettere qui…quindi? PURA REALTA’ E DISINCANTESIMO DEL MONDO FEMMINEO DEL MULINO BIANCO! ovviamente come HO SEMPRE DETTO E DIRO’ la questione non è di donne o uomini,ma di cervelli depensanti in ambo sessi e di valori,e non sto parlando delle piccole avventure ma di storie serie,di persone gia adulte,capito? gli sfaceli oggi piu che mai non hanno età,se ne sentono di tutti i colori.
la misoginia che dici di andy secondo me e un autodifesa e un illuminazione su quelle tante dinamiche comportamentali sia dell uomo e donna,infatti andy ha studiato antropologia,non era un coglionello,ha commentato molte cose sull argomento e molti interventi vennero censurati non perche argomentati con parolacce o altro,ci fu un periodo di casino ai tempi! tutto cio che disse andy e molti altri e ORO COLATO! avrebbero dovuto pagarlo a quell UOMO LI,veniva attaccato perche svegliava le persone dal sonno come anche l utente RDF O REALTADEIFATTI,un altro carissimo veterano!lui parlo’ molto dell amore romantico patriarcale,si sa che quando tocchi tasti dolenti vieni ATTACCATO DAGLI IPOCRITI E ADDORMENTATI!povera società 🙁 comunque grazie di aver nominato il caro andy mariagrazia…mi manca non leggerlo e spero che stia benissimo perche SE LO MERITA TANTISSIMO come tanti altri utenti del FORUM!
purtroppo i politici hanno poca competenza per governare un paese figuriamoci se potessero mettere le leggi descritte da andy!! voglion il declino.le leggi di andy eviterebbero sofferenze e pagherebbero giustamente le vittime…e vittime dico: sia uomini che donne,perche nella sofferenza non ce distinzione di sessi,ciao
p.s.purtroppo i politici hanno poca competenza per governare un paese figuriamoci se potessero mettere le leggi descritte da andy!! voglion il declino.le leggi di andy eviterebbero sofferenze e pagherebbero giustamente le vittime… e ci sarebbero meno divorzi,meno porcherie e meno avvocati e assistenti sociali,bella razza!e piu incremento demografico e meno miscuglio 🙂 e si..sono retrogado…accidenti e acciderbolina :)il mio amore e patriottismo per l italia mi fa dire cose..cose…mmmm..ariciao
Dottor
io non ho affatto detto di trovarmi d’ accordo con andy. andy diceva solo un cumulo di fesserie ( probabilmente dettate da uno stato di frustrazione ). ma perlomeno non fingeva ! non si atteggiava a uomo moderno e paritario quando non lo è. per questo in qualche modo lo “apprezzavo”. e comunque è inutile dire che era anche molto esilerante ! 🙂
ma andando sul serio, è opportuno precisare che quello che tu definisci “amore patriarcale” in sè aveva ben poco di romantico. il patriarcato era solo uno “status vivendi” funzionale a mantenere inalterati i privilegi del maschio, che a quel tempo concepiva la donna unicamente come una sua proprietà.
oggi gli uomini si trovano in crisi non perchè le donne non sono più disposte ad amarli, ma perchè hanno perso quasi tutti i vantaggi che la cultura maschilista vi conferiva, e questo ovviamente agli uomini non va molto giù. i sentimenti qui centrano poco, è più una questione di cosa “si mette sul piatto”.
ma l’ amore puro, non inquinato da interessi e da calcoli personali, non guarda a queste cose. non si fa i conti in tasca e non stabilisce quanto gli possa convenire stare con quella persona in termini “materiali”. Il VERO AMORE è selvatico e istintivo ed è “fanciullesco” nelle sue espressioni. due esseri che si amano non mirano ognuno alla sopraffazione e al dominio dell’ altro, ma condividono insieme un percorso di vita tenendosi per mano in una dimensione di complicità e di comprensione reciproca.
tu Dottor parli di dinamiche sbagliate del mondo femminile. Io da donna ti potrei dire la stessa cosa di dinamiche deleterie del mondo maschile. ma siamo sempre allo stesso punto: la gente non riesce più a volersi bene e a stare insieme perchè non si è più capaci di guardare nella stessa direzione.
La misoginia di molti uomini è una difesa ? beh allora evidentemente anche il femminismo di molte donne lo è… donne che sono state umiliate, violate, tradite e oltraggiate e che ora vedono come unica difesa il considerare il maschio un nemico, tenendolo a distanza, e avvicinandosi a lui solo per ragioni sessuali.
@Dottor
e non sono nemmeno così sicura che se le donne ridiventassero più “monogame” ci sarebbe più “incremento demografico e meno miscuglio”. L’ attuale situazione di sfacelo dei rapporti stabili è voluta sopratutto dagli uomini, che non sono più propensi – rispetto a un tempo – a vivere rapporti durevoli e costruttivi. Ma non è tanto una questione di mancanza di valori… oggi molti uomini vivono una situazione incerta e pensano di non poter garantire quella stabilità che una donna si aspetta. è chiaro però che attribuire la colpa di tutta questa situazione a un presunto eccessivo libertinaggio delle donne è alquanto improprio, così come è improprio pensare che è solo una questione di leggi. i rapporti funzionano SOPRATUTTO in merito all’ impegno e alla volontà delle singole persone che ne sono coinvolte. e oggi nessuno è più disposto a fare dei cambiamenti nelle sue abitudini di vita o a sostenere qualche sacrificio PER FAR FUNZIONARE LA COPPIA. o mi sbaglio ? …
mariagrazia! ciao,
non ti sbagli per niente!!!!molti cervelli sono finiti a puxxane sia per l egoismo proprio,che per i viziacci,benessere,chi ci rimette alla fine son le brave persone!in 30 anni questa italia e andata aramengo su vari fronti…e la mentalità che bisognerebbe cambiare!utopia….allora dico: ci va fortuna a trovar una metà giusta o meglio che sappi mantenere il suo ruolo,ovvero DONNA O UOMO!lo schifo c era anche ai tempi dei romani ok,comunque i nostri avi stanno facendo le carambole sottoterra per questa società debole,egoistica,psicolabile,arrivista,finta!!! per fortuna qualcuno si salva,e ne conosco parecchi…certo posso anche dire che la coppia puo scoppiare…OGNUNO HA LA SUA MICCIA…CHI CORTA…E CHI LUNGA…..RARAMENTE ETERNA…oggi piu che mai…massi dai siamo ottimisti!! che è meglio 🙂 ciao mariagrazia,un saluto amichevole e sincero
mariagrazia,mi sbagliero’..leggi bene cara,non e mia intenzione offendere il genere femminile! lungi da me anni luce,ma essendo sincero e obbiettivo penso che la donna è come un cavallo,ogni tanto vanno tirate le briglie senno scappa via!!!e il fatto sai cosa è? che a lei piace……volevo ricordare che abbiamo ancora nei nostro sangue I GENI DELL HOMO SAPIENS….si stava meglio quando l uomo cacciava e la donna cucinava in grotta e allevava i figli,w la preistoria!! vedi che è questione di ruoli? di sopravvivenza…oggi abbiam tutto 🙂 ….e non abbiam niente!non fraintendere il mio discorso come sottomissione della donna e che l uomo puo far cio che vuole..no no..parlavo di cose vissute e documentate 🙂 ariciao
Grande Dottor
Ciao Rossana
Ho letto i link che hai inviati.
Soprattutto in questo:
(http://d.repubblica.it/amore-sesso/2014/02/19/news/cosa_pensano_gli_uomini_capire_le_donne-2016450/)
Nulla di diverso da quel che vado sostenendo da mesi. Forse sono stato solo un po’ più sintetico tralasciando altre cose che magari, a mio parere, non sono così importanti.
Quindi il mio “generalizzare” per dirla alla Golem pare trovi un riscontro anche nei sondaggi.
Maria Grazia,
concordo con: “i rapporti funzionano SOPRATUTTO in merito all’ impegno e alla volontà delle singole persone che ne sono coinvolte.”, a cui aggiungo: questo tipo di rapporti non si trovano ogni mattima o a ogni ammiccare, maschile o femminile che sia. sono (e sono sempre stati) purtroppo rari, mentre oggi si pensa che siano sempre lì, alla portata di tutti.
così può essere la sessualità, che già è un qualcosa di bello da sperimentare, ma non è la stessa cosa per il sentimento, quello che nasce istintivo da bisogni interiori, spesso ignoti agli stessi interessati. bisognerebbe sempre saper distinguere!
tutto cambia ma nella sostanza più profonda tutto resta uguale: raro e volatile è l’amore!
—
PS: anch’io, come te, sono stata tradita, in modi, quantità e motivazioni diverse, da entrambi gli uomini che hanno avuto importanza nella mia vita. ma anch’io ho tradito: una sola volta in più di vent’anni, con il pensiero, quando già non amavo più. il tradimento non è così raro come si vorrebbe far credere, sia che avvenga da parte della donna che da quella dell’uomo, indipendentemente dalle modalità e dalle ragioni in cui si concretizza. a livello emotivo tutto è e non è allo stesso tempo: inutile pretendere l’eternità e la perfezione!
Ciao a tutti,
Dottor, forse l’avere dei ruoli definiti dà più sicurezza.
Una cosa ben definita sai com’è, cosa dà e quindi cosa puoi ricercare.
Ora non è più così. I ruoli hanno confini sempre più sfumati, ed è sempre più difficile riuscire a capire dove iniziano e dove finiscono.
Questa cosa non la considero totalmente positiva, ma così è, arrivando anche a delle aberrazioni.
Ormai da decenni la donna di massa sta recuperando quel gap che aveva rispetto agli uomini.
La cosa positiva di tutto questo è una minore ipocrisia, o comunque l’ipocrisia viene sempre più smantellata.
Ci sono modi di pensare e di essere che un tempo non erano minimamente accettati (ma perseguiti di nascosto, nel privato, per poi essere condannati in pubblico), invece adesso sono sdoganati.
Secondo me l’eterna diatriba maschio e femmina può essere ridotta se si inizia a non fare più distinzioni tra maschio e femmina, ma considerare le persone come persone, appunto.
Ovviamente noi e loro siamo fatti in maniera diversa e serviamo per cose diverse, però un rapporto alla pari è possibile e giusto.
La chiave sta nella sicurezza in se stessi, ed imparare (lezioni di vita che non finiscono mai) a ritagliarsi su misura i propri ruoli, seguendo la propria natura.
Non riesco a capire che cosa intendete con “i rapporti funzionano….”. Funzionano nel senso della durata, e quindi i rapporti DURANO?
Un rapporto funziona sempre fino a quando non si decide di metterci un punto.
Quindi finché c’è un rapporto c’è anche la funzionalità.
P.s.
Ma rdf che fine ha fatto?
“.si stava meglio quando l uomo cacciava e la donna cucinava in grotta e allevava i figli,w la preistoria!! vedi che è questione di ruoli? di sopravvivenza…oggi abbiam tutto :)”
Dottor
quello che io non sopporto sono gli estremismi e le prese di posizione per partito preso. chi stabilisce che una donna sia inadatta a certi lavori ? gli uomini come te e come giampaolo. ma questa è una VOSTRA PERSONALE OPINIONE e non un fatto reale e incontrovertibile. chi decide che l’ uomo non debba occuparsi mai dei lavori domestici ? altra cazzata dettata da una sottocultura maschilista. stare insieme vuol dire VENIRSI INCONTRO, non decidere in modo rigido che tu dovrai aggiustare le prese elettriche e io dovrò limitarmi a scolare la pasta. amarsi vuol dire aprire la propria mente e il proprio cuore e avere l’ elasticità di affrontare le varie situazione che via via si presenteranno nella vita di una coppia, adattandosi alle circostanze in maniera sopratutto pratica! nessuno qui sta cercando di depredare l’ uomo del suo ruolo di custode e protettore della famiglia. ma non potete nemmeno pretendere che una donna si interessi solo di cucina e di cucito perchè lo stabilite voi !
rossana
hai perfettamente ragione ! il tradimento è cosa consueta, gli inganni e le bugie altrettanto. e aspettarsi la perfezione o pretendere delle garanzie assolute circa gli accadimenti futuri nella vita di relazione, significa sostanzialmente che SI HA PAURA di lasciarsi andare a un sentimento coinvolgente e totalizzante, e che non si è psicologicamente pronti ad affrontare ( o a riaffrontare ) questo passo. una volta anch’ io avevo una visione “estremista” dei rapporti, vedevo tutto o bianco o nero. maturando e facendo le mie esperienze ho capito che le persone perfette non esistono e non potranno mai esistere ( DI QUALUNQUE NAZIONALITA’ SIANO ), e che i rapporti sentimentali possono essere stabili e duraturi nel tempo solo se accettiamo questo.
Ma M….i rapporti oggi non durano. Quindi non funziobano.
Evidentemente qualcosa non va oggi nei rapporti di coppua.
Giampaolo,
oggi i rapporti che durano sono di numero inferiore rispetto a quelli di un tempo, per il semplice fatto che oggi esistono delle vie di fuga da una situazione che non ci sta più bene.
Per vie di fuga intendo separazioni, divorzi o decretare la fine di una storia per dedicarsi a nuove situazioni.
Ormai queste vie di fuga sono socialmente accettate.
Un tempo non era così.
Oggi le storie che durano sono quelle nelle quali c’è un’alta compatibilità caratteriale, cosa, questa, che un tempo non era nemmeno presa in considerazione.
Ci si sposava quella persona che era stata scelta per noi in quanto buon partito.
Che poi, oggi, ci sia una situazione di totale confusione, questo è vero e questo stato di perenne precarietà si riversa in tutto ciò che facciamo, relazioni comprese.
Diciamo che, secondo me, la cosa positiva di tutto questo è la minore ipocrisia nei rapporti, anche se, i classici rapporti di comodo esistono ed esisteranno ancora, però se le persone coinvolte lo sanno, e lo accettano, buon per loro.
Ritornando al discorso dell’alta compatibilità caratteriale: secondo me questo dato dipende da una cosa ben precisa.
Ormai ci si sposa o ci si impegna seriamente ad una età più elevata rispetto a quanto succedeva nel passato.
Per esempio un tempo era normale sposarsi dopo il militare, quindi poco più che ventenni, ora è difficile impegnarsi seriamente prima dei 30. Per tanti motivi: studio, lavoro, ecc…
Questo che cosa comporta?
Comporta che una persona di 30 è una persona fatta, ha un carattere già ben delineato che difficilmente può assumere un’altra forma, difficilmente può amalgamarsi ad un carattere abbastanza diverso dal proprio.
Mentre due ventenni, questi contorni caratteriali ben definiti, ancora non ce li hanno, e quindi è più facile riuscire a “contaminare” il proprio carattere con quello di chi ci sta vicino.
Si “cresce” insieme.
E poi, adesso, per decidere se stare con una persona, si tengono in considerazione molti più elementi: bellezza, condivisione di passioni, interessi, idee, impegni in generali, ed altre cose.
Un tempo tutte queste caratteristiche erano poco importanti.
Ad oggi abbiamo più libertà, ma siamo diventati molto più sofisticati nelle scelte.
Ciao
M
con il post n. 1013 hai perfettamente centrato il punto ! finalmente si ammette che oggi le relazioni sono più precarie rispetto a un tempo per una serie di fattori, e anche per volere della parte maschile della popolazione. e non è che ci si lascia solo e unicamente perchè le donne hanno raggiunto l’ “emancipazione”. basta con queste fesserie !
Secondo me l’emancipazione femminile non c’entra molto. In sostanza si è andati ad allargare verso la donna una platea di diritti che un tempo erano solo maschili. Qui si batte sempre il chiodo tra maschi e femmine, invece basterebbe vedere la femmina come persona, ed il maschio come persona.
Se ad una persona vengono riconosciuti dei diritti sacro santi, non vedo il problema.
Forse il finto problema nasce dal fatto che oggi, rispetto a ieri, per questioni sociali ed economiche, era più facile tenere la donna in uno stato di cattività.
Non studiava, non lavorava, non guadagnava e quindi non poteva nemmeno accennare un passo verso l’indipendenza dal maschio.
Ora non è più così. Ci si coltiva molto di più a livello personale, si dà molto più spazio a far emergere quei lati della donna che prima, per le questioni che ho detto prima, non potevano essere coltivati.
Per questo noi uomini ci ritroviamo a fare i conti con quei lati femminili che prima c’erano comunque, ma erano dormienti.
Appena si è dato a loro, femmine, la possibilità di coltivare queste peculiarità, eccole saltare fuori, creando del disorientamento.
Se noi rinchiudiamo questo discorso nell’etichetta “maschi VS femmine”, ci può apparire come minaccioso, ma se noi ribaltiamo tutto questo sul discorso “persone” allora non è più un problema, ma un mutamento, una crescita.
Bella o brutta dipende dai gusti.
L’aggressività le donne, in quanto animali anche loro, ce l’hanno sempre avuta, solo che adesso possono tirarla fuori. Ovviamente c’è chi esagera, ma queste esagerazioni vengono pagate, spesso con la solitudine.
Oggi i rapporti non durano perché ci sono i mezzi per non farli durare.
Ammettiamo di svegliarci domani mattina e sapere che hanno abolito il divorzio, ed imposto il matrimonio a tutti.
A questo punto le relazioni durerebbero per forza, e durerebbero per tutta una vita, ci sarebbe più stabilità, a scapito dei voleri di una persona.
La vita è una questione di scelte, di compromessi, di dare ed avere.
Negli anni ’70, con la legge sul divorzio, si è deciso di concedere un po’ più di libertà personale a scapito della stabilità.
Io ti do una cosa, ma ti tolgo una cosa. Funziona così in tutto.
Gli italiani che hanno votato quella legge sapevano, o comunque era possibile prevedere lo sfaldamento della stabilità, e della famiglia, ma hanno scelto. Ed ora viviamo le conseguenze di quelle scelte. Belle o brutte che siano.
Alla fine è sempre il buon senso personale che può riequilibrare le cose
le relazioni sono più precarie, ma perché siamo precari noi come persone. Ormai si fa fatica anche a prevedere che cosa succederà tra due giorni. Si va avanti a tastoni, mancano idee, mancano quelle certezze che una volta erano calate dall’alto. La terra è tonda perché è tonda. Punto. Non c’era il bisogno di interrogarsi.
Oggi non è più così. Le certezze calate dall’alto le abbiamo messe da parte, e lì è rimasto un vuoto che andrebbe riempito con la ricerca e la costruzione di certezze personali, ma ma questo richiede impegno personale, e ormai una persona sicura di ciò che pensa, viene vista come il sapientone, l’arrogante, il monarca.
E allora stiamo così. Si salvi chi può.
“Le certezze calate dall’alto le abbiamo messe da parte, e lì è rimasto un vuoto che andrebbe riempito con la ricerca e la costruzione di certezze personali, ma ma questo richiede impegno personale, e ormai una persona sicura di ciò che pensa, viene vista come il sapientone, l’arrogante, il monarca.”
M.
non credo che sia una cattiva cosa evitare di assumere dei dogmi assoluti che valgano vita natural durante, senza mai lasciarsi il beneficio del dubbio e la possibilità di mettere talvolta in discussione le convinzioni che abbiamo finora accarezzato. Nella vita ho capito che ci saranno sempre nuove cose che dovremo imparare, e che aprire la mente al ragionamento e alla riflessione lucida sulle cose è di gran lunga più importante che vivere secondo granitiche e indiscutibili certezze. fermo restando che ognuno di noi ha un’ identità, una sua natura e dei suoi principi di base che sarebbe consigliabile seguire, per non cadere in grosse crisi esistenziali.
MG,
io non ho detto che sarebbe bene continuare a seguire dogmi assoluti. Sto dicendo altro.
Sto dicendo che quando viene meno un qualcosa (i dogmi calati dall’alto) rimane un vuoto.
Vuoto che, a parer mio e solo mio, converrebbe riempire con le proprie valutazioni e le proprie esperienze, con le PROPRIE certezze. Se io sono certo di una cosa, ed una visione altrui e diversa, non la percepisco come sufficientemente forte per spingermi a togliere la certezza che mi sono creato, con una nuova certezza rivisitata, ovvio che non lo faccio.
Non lo faccio non per ottusità o presunzione, ma per il semplice fatto che quella certezza modificata non è in linea con la mia natura.
Se non funzionasse in questo modo, avremmo tutti pensieri omologati, tutti uguali.
E poi chi può stabilire quale convinzione personale è migliore di un’altra?
Qual è il metro per misurare la giustezza di un proprio modo di vedere le cose?
Per esempio: io dico A e tu dici B.
Chi può stabilire se è più giusto A o B, se è meglio A o B?
C’è un sentire comune, una morale comune, ma questa riguarda il generale, ma se scendiamo nel particolare, forse, solo noi stessi possiamo stabile ciò che è giusto o sbagliato, ciò che è certo oppure no.
Non so se mi sono spiegato.
Comunque, ritornando alla questione centrale, l’instabilità è il prezzo da pagare per un po’ più di libertà.
La nostra generazione è così, e noi vivremo in una società così. C’è poco da fare.
Bisognerebbe coltivare il proprio orticello di certezze e poi vivere con quello.
M.
“Che oggi ci sia una situazione di totale confusione, questo é vero”
Ecco M, credo che il nodo centrale di tutto sua raccolto in questa frase.
E i rapporti non possono funzionare quando esiste questo genere di confusione.
E’ tutti vero ciò che hai sostenuto in merito alle situazioni di qualche decennio fa.
Però credo che all’epoca la gente, aveva molto meno confusione in testa. E, in genere, sapeva quello che voleva.
estremismo e chiudere totalmente una donna in un velo..estremismo e fare infibulazione…estremismo e sottomettere e pestare una donna e togliergli diritti e parola….io dicevo solo una cosa e LEGGETE BENE!! UNA VOLTA PER TUTTE!!!!
UNA VOLTA CON un solo stipendio si viveva bene,la donna era ben felice se era in un clima famigliare di serenità far da mangiare al suo uomo e prole!! e sculettava anche in cucina!! ora neanche un uovo in camicia sanno fare…ah gia! oggi lavora anche la donna ed è stanca! si si ,sesso forte a convenienza ok 🙂 ammettero’ che la donna lavora di piu perche dopo le ore lavorative gli aspetta anche quello casalingo se non puo permettersi COLF o se ha un marito o compagno che si mette sul divano e rutta come un maiale davanti alla TV e tutto gli e dovuto,e magari non se la scopa neanche!! vabbe altro discorso questo!oppure un amrito che non aiuta in casa…be diciamo che è deprimente veder un uomo stirare,e non ditemi che è SEXY perche VOMITO! ed una donna che sia donna non permetterebbe al marito di stirare,che poi stirare cosa? un calzino,un jeans..gia con una camicia noi uomini sudiamo freddo :)io non parlo e ne penso che la donna debba stare a casa a fare la schiava,lavare stirare ecc.ecc. ma la preistoria insegna!! io parlavo solo di ruoli…leggete…RUOLI E VALORI SONO ANDATI A PUXXANE NEL 80 PERCENTO!! sono giunto ad una conclusione:fanculo la bellezza (deve piacere a noi) ma almeno trovare un DONNA INTELLIGENTE E CHE ABBIA SPIRITO DI SACRIFICIO!idem anche al contrario.. potremmo scrivere per anni interi ma non si risolverà nulla…IL MONDO CAMBIA?? OK….IL MONDO è CAMBIATO?? OK….NON DIMENTICHIAMOCI ALLORA I FAMOSI RUOLI E VALORI E TUTTO ANDRA BENE ,ANCHE IN QUESTA SOCIETA’ FINTA..DEBOLE…CONSUMISTICA ..ARRIVISTA ED EGOISTICAMENTE EGOCENTRICA!!AH DIMENTICAVO SCUSATEMI….SENZA LAVORO O CON POCHI SOLDI L AMORE TANTO DECANTATO VA A FARSI FOTTERE!! NON DITEMI DEI 2 CUORI E UNA CAPANNA CHE POTREI SVENIRE!LA MAGIA ANNI 80 E…
CONTINUA…! NON DITEMI DEI 2 CUORI E UNA CAPANNA CHE POTREI SVENIRE!LA MAGIA ANNI 80 E’ FINITA!!LA COLPA PER ME?? TELEVISIONE,POLITICA DI M…DISEQUILIBRIO SOCIALE..E DISTORSIONE DELLA REALTA…E 0 PROSPETTIVA DI FUTURO PER MANCA DI SICUREZZA ECONOMICA(70 PERCENTO OGGI)…si stava meglio quando si stava peggio!!! chissa perche……chissà…ciao a tutti
Dottor
se continuiamo a paragonare la condizione delle donne italiane a quella delle donne islamiche, non credo che faremo molta strada. io direi invece di cominciare a confrontarci con paesi PIU’ CIVILI E PIU’ EVOLUTI DEL NOSTRO, E NON IL CONTRARIO, tanto per cominciare ! detto questo, non pensare che le donne lavorino solo perchè ci sono costrette e perchè uno stipendio solo in famiglia non basta più. LE DONNE NON SONO MAI STATE FELICI DI STARE TUTTO IL TEMPO CHIUSE IN CASA, solo che, come dice M., una volta a tante cose non ci si poteva ribellare e le donne, sopratutto, dovevano fare buon viso a cattivo gioco. Oggi noi siamo ben contente di poter coltivare i nostri progetti e le nostre aspirazioni professionali, o anche solo semplicemente di crearci una cultura personale che, seppur non spenderemo in campo lavorativo, comunque ci arricchirà come individui. M. ha fatto un’ analisi molto lucida e veritiera sul perchè i rapporti oggi in molti casi non funzionano, e non perchè l’ uomo di tanto in tanto aiuta in casa o la donna va a lavorare. tra l’ altro queste dinamiche avvengono in famiglie già formate, in coppie già consolidate che DIFFICILMENTE si lasciano. i rapporti che finiscono più facilmente sono proprio quelli tra uomini e donne ( o ragazzi e ragazze ) che vivono in case separate e che hanno vite indipendenti l’ uno dall’ altra. quindi, perdonami, ma le tue teorie sono piuttosto inesatte …. la gente oggi è molto più individualista e superficiale, e oltre a ciò, la precarietà che ormai caratterizza le nostre vite molto spesso non ci permette di pianificare con serenità i nostri rapporti. quindi la questione non è quella di far tornare le donne in cucina, o di non sapere quello che si vuole ( come giampaolo va ripetendo manco fosse un disco rotto ). la questione è che IL MONDO CON CUI OGGI CI DOBBIAMO CONFRONTARE NON E’ QUELLO DI 30/40/50 ANNI FA ! sul fatto poi che le donne di oggi non sappiano mettere mano ai fornelli, beh mi spiace ma anche qui devo smentirti clamorosamente… io non conosco donna che non sia brava a cucinare, e tutte ( compresa la sottoscritta ) siamo perfettamente in grado di preparare gustosi manicaretti. ma questo, ahimè, non è più sufficiente a trattenere un uomo che se ne vuole andare, come non sono più sufficienti una buona predisposizione al sesso, l’ affettuosità, la pazienza e la dolcezza. proprio perchè ( a differenza di un tempo ) oggi nessuno si sente più vincolato a nessun altro.
Ancora grande Dottor!
Realtà di fatto quelle che hai esposto!
secondo me, una relazione amorosa “funziona” (nel senso che regge nel tempo) fino a quando entrambi i partner traggono da essa i vantaggi morali e materiali che desiderano.
se uno dei due comincia a guardare fuori dal rapporto, anzichè al rapporto stesso, per coltivarlo e averne cura, come si fa con una piantina, a poco a poco l’unione si sfalda. una donna che stimo accenna al suo matrimonio trentennale come a una relazione a tre: lei, il marito e il rapporto stesso!
NON credo affatto alla necessità di ruoli legati all’identità sessuale: l’aggiustamento di coppia dev’essere trovato nel piacere di formare unità d’intenti e d’azioni, indipendentemente se queste avvengono in cucina o sull’asse da stiro. ognuno deve poter esprimere il meglio di sè, collaborando al progetto di vita in comune secondo la sua natura e la sua volontà.
se fin dall’inizio non si delinea un tale tipo d’intersecazione libera sui doveri minimi quotidiani, ben difficilmete potrà esserci armonia e condivisione d’intenti in aspetti più importanti.
anche a me è piaciuta l’analisi di M. (post 1013-1015-1016), centrata e calibrata, eccezion fatta per il finale, in quanto la mia indole femminile è renitente alle eccessive sicurezze. condivido soprattutto questo concetto di sintesi: “basterebbe vedere la femmina come persona, ed il maschio come persona”. richiede uno sforzo provare a comprendersi a vicenda ma, a mio avviso, è più produttivo spendere energie in tal senso che nella critica e nel dissenso.
Dottor,
il tipo di società che descrivi tu non c’è più, e non tornerà mai più, almeno qui in Italia.
Forse una situazione sociale simile la si potrebbe trovare all’estero, ma non so nemmeno dire dove.
Tutto il casino che c’è oggi è dovuto al senso di precarietà. In tutti i campi.
Il non poter prevedere che cosa succederà anche solo tra 6 mesi, crea confusione, e la gente non sa più cosa vuole, perché non vede dei piani di appoggio sui quali costruire qualcosa.
Ovviamente questo è un discorso fatto molto in generale, perché di persone con valori e schiena dritta ci sono ancora, magari molti di meno rispetto ad un tempo, ma ci sono.
Ormai ci si concentra molto più sull’io, piuttosto che sul noi, ma tutto questo non è accaduto per caso, e nel giro di due giorni, ma è il frutto di scelte sociali e di costumi che sono state fatte anni fa.
Ora, chi paga queste scelte siamo noi che non c’entriamo nulla (parlo di persone che sono nate dagli anni ’70 in poi), e sinceramente faccio fatica a credere che qualcosa cambierà, se non tra generazioni e generazioni.
Ad ogni modo il nostro modello sociale con il quale dobbiamo confrontarci è questo.
Si è più competitivi, più liberi e più spaesati.
Sinceramente io, tutta questa libertà di scelta (che poi, poter scegliere tutto, equivale a non scegliere nulla, perché si fa fatica) me la sono auto limitata da solo, nel senso che ho scelto quali valori abbracciare e li porto avanti, indipendentemente dalla condivisione e critiche altrui.
Forse, questa, è l’unica cosa che si può fare per evitare di essere delle bandierine al vento.
Non vedo altre soluzioni. La società, a grandi linee, è ciò che ha scelto di essere.
A me molte cose fanno schifo, ma ci devo convivere comunque. Sono compromessi.
Giampaolo,
la gente, un tempo, sapeva quello che voleva perché c’erano delle cose che ANDAVANO FATTE, indipendentemente dal proprio volere o dalla propria predisposizione nel farle.
Ti dovevi sposare, indipendentemente dal tuo volere o no, l’uomo non si doveva occupare dei figli, ma doveva farlo la moglie, solo l’uomo doveva lavorare, ed il far lavorare la moglie era considerato un disonore per il marito, dovevi essere battezzato, andare in chiesa e a messa, dovevi seguire la politica, fare il militare.
Insomma, tutte cose prestabilite dalle quali non si scappava facilmente.
Una volta i matrimoni venivano combinati tra persone piccolissime, o addirittura non ancora nate.
Una volta cresciute le si facevano sposare, e quel matrimonio durava tutta una vita, e prevedeva una separazione netta tra il marito e la moglie, tra il padre e la madre.
A me capita spesso di parlare con persone molto anziane, e spesso sento che dicono “ma perché non se la sposa a quella. È una brava ragazza”.
È una brava ragazza PUNTO.
Non si guardava altro.
Oggi invece devono esserci una marea di combinazioni caratteriali per intavolare un rapporto serio.
Questo è.
Un tempo si facevano quelle cose che la società imponeva.
Un tempo i modelli sociali erano severi, ben delineati, autoritari.
Oggi non è più così. È tutto più sfaldato, senza confini.
Non c’è più una istituzione autoritaria che è in grado di farsi seguire.
M. ciao,mi trovo concorde con te in moltissimi punti!! bravo o brava! solo una cosa:dicevi compromessi?…….già…già…maledetti compromessi,forse dovro’ darti ragione anche qui! ma rinnegare la mia persona o le mie idee per questo mondo pagliaccio anzi sistema!!? mai..preferirei rimanere solo ed estinguermi!ho orgoglio e dignità da vendere,anzi rettifico ,l orgoglio l ho bruciato tempo fa quando decisi di recuperare la mia storia d amore,ma la dignità ce l ho e sarà con me per sempre! compromessi ok..voglio esser elastico e non propio dissociato da questa realtà farlocca quindi diro’ che per i compromessini e quieto vivere chinero’ il capo anche io!! ma non per paura di rimanere solo,tanto sono forte no problem,la sofferenza mi ha fatto diventare un legionario!(e non mercenario)….comunque e per adesso frequento una donna da un bel po di mesi,tutto procede bene,io ho casa mia ma non la voglio da me,non la amo lei lo sa,ma la rispetto e non la tradiro’ perche si comporta bene, non ho problemi con il sesso,e una donna che lavora e ha i suoi hobby il quale io lascio liberamente fare senza nessun gelosie o minkiate varie,non sono felice ma sono sereno!!lei parla quando è il momento e non mi rompe le palle per caxxate,e quando parla sono lieto di vedere il suo sorriso e di ascoltar le sue argomentazioni,le donne vanno ascoltate…NON CAPITE :)!!!QUESTO VALE ANCHE AL CONTRARIO,,RISPETTO RECIPROCO!il dialogo e importante,ora non so quanto durerà,io mi auguro per tantissimo tempo,ma se cosi non fosse non verro’ a piagniucolare o a cercare spalle o conforto! non lo feci neanche dall inizio del mio abbandono! logicamente essendoci qui persone con molto tatto e intelligenza saro’ lietissimo di chiedere consigli,se mai ne avro bisogno!! per ora vada come vada…sono leale,rispettoso,simpatico,ma con le corna anzi le antenne dritte 🙂 sono sveglio !!!volevo dirvi un po di me..se vi ho annoiato buona noche 😉 grazie ragazzi/E ciao
Giampaolo ciao, SEI GRANDE ANCHE TU 🙂
rossana salve,sempre bello leggerla !
mariagrazia ciao ,ascolta hai finito di distorcere il mio scritto??? hai finito? leggi bene cosa ho scritto:
si stava meglio quando l uomo cacciava e la donna cucinava in grotta e allevava i figli,w la preistoria!! vedi che è questione di ruoli? di sopravvivenza…oggi abbiam tutto 🙂 ….e non abbiam niente!non fraintendere il mio discorso come sottomissione della donna e che l uomo puo far cio che vuole..no no..parlavo di cose vissute e documentate ……………………………….tu invece hai fatto copia e incolla cosi del mio commento:
si stava meglio quando l uomo cacciava e la donna cucinava in grotta e allevava i figli,w la preistoria!! vedi che è questione di ruoli? di sopravvivenza…oggi abbiam tutto :)………….. E BASTA DAI FANCIULLA,comunque io ho solo risposto alla tua parola: ESTREMISMO!forse tu non sai cosa vuoldire oppure hai recepito male il mio messaggio,infatti hai incollato male o ha tuo convenienza?? ;)pensi che siamo tutti co......?…nulla di personale MG,mi piace esser precisocome a te piace punzecchiare,sai sono un po paranoico 😉 ariciao
un altra cosa,io ho un amica molto simpatica e intelligente ma è diventata BISEX,ora non so se per convenienza,per genetica,o per delusione,sono ignorante in quel campo li,ma una cosa sono sicuro: E BI-POLARE!!!! volemosi bene tutti,ciao
MARIAGRAZIA@ “sul fatto poi che le donne di oggi non sappiano mettere mano ai fornelli, beh mi spiace ma anche qui devo smentirti clamorosamente… io non conosco donna che non sia brava a cucinare, e tutte ( compresa la sottoscritta ) siamo perfettamente in grado di preparare gustosi manicaretti”
TI RISPONDO:ma tu,dove vivi a HELL’S KITCHEN????? allora salutami Chef Gordon Ramsay !! quindi perche lo dici tu o perche conosci donne capaci vuoldire che tutte le donne sono capaci????? -.- -__- O_0 O_o
mariagrazia a dottor: CIAO DOTTOR,ti pongo una domanda…..DOTTOR:dimmi mariagrazia dimmi……….mariagrazia: ma tu dottor conosci donne che non sanno cucinare???…………..DOTTOR: mmmm aspe..lasciami pensare…mmmmmm……… AAAVOOOJAAAAAAAAAAAAAAA e aggiungerei anche viziatelle 😉 comunque è stato molto dolce cio che hai scritto,l ho recepito cosi,per un attimo ti ho immaginata in cucina come ai vecchi tempi….donna premurosa ..alla meridionale,nonnina con il neo pelosotto sul mento,con tanto amore da dare e voglia di cucinare ancor per il suo anzianotto marito e perche no..nipotini!ok svegliatemi 😉 ciao mariagrazia
p.s. i migliori cuochi al mondo sono Uomini,mannaggia questi uomini centrano sempre! son sempre i primi sia in positivo che negativo!ci manca che riusciranno pure a partorire un giorno 🙂
EHI DOTTOR…TACI!! MASCHILISTA!!!!!!! 🙁 -_-
Dottor
non so cosa voglia dire “bi-polare” e nemmeno mi interessa saperlo. Non mi occupo di studiare i disturbi psichici e di personalità, anche perchè è una cosa che non mi riguarda direttamente. e tutto ciò che non mi riguarda direttamente, mi è estraneo e mi interessa poco. in tutte le visite psicologiche che ho fatto nel corso degli anni, sono sempre risultata perfettamente “abile”, da un punto di vista socio-psichiatrico, e del tutto equilibrata. quindi è inutile che continuiate ad alludere a miei presunti disturbi psichici solo perchè ho opinioni diverse dalle vostre. ti faccio infine notare che essere bisex ( come lo sono io ) non significa affatto avere necessariamente un disturbo psichico, e NON SI SCEGLIE di essere così ( magari perchè gli uomini ti fanno soffrire ). CI NASCI ! OK??
Ciao a tutti.
Dottor,
sono un maschio (misogino a maschilista secondo MG ahahah).
Comunque una persona non deve snaturarsi, anche perché, che garanzie potrebbe dare questa cosa?
Credo nessun tipo di garanzia, se non la certezza di non stare più in linea con se stessi.
Se si imponesse il matrimonio, e se si abolisse il divorzio, sulla carta avremmo risolto il problema stabilita, ma se ne aprirebbero degli altri.
Una volta era così; non c’era una legge del legislatore che imponeva il matrimonio, ma lo imponeva una legge sociale, che, forse, è pure peggio.
Di questa precarietà continua ne soffro anch’io, anch’io so per certo che potrei svegliarmi domani mattina e rendermi conto di aver perso tutto, ma non ci sono “medicine” per questa malattia.
Io apprezzo chi imposta un rapporto come il tuo, ne apprezzo la chiarezza. Non è un rapporto di amore, però lo si è messo in chiaro subito.
Per quanto riguarda i compromessi, non credere che chi ha fatto una famiglia, magari si è sposato ecc…abbia dovuto farlo snaturandosi, o accettando chissà che cosa.
Se persona sana di mente e sicura di sé, avrà fatto un passo così in linea con il proprio sentire.
Secondo me è questo che bisognerebbe fare: seguire il proprio sentire, e magari non limitarsi a vedere solo il marcio in una società, ma sia la parte buona che cattiva.
Ricordati che le facce della medaglia sono sempre due.
Bisognerebbe rivoltare ciò che oggettivamente è una schifezza, e sai, secondo me, qual è la cosa peggiore della nostra società?
Si accetta DI TUTTO E DI PIÙ. Si tollera di tutto di più, e se qualcuno alza il dito per dimostrare il suo dissenso, vieni etichettato immediatamente come il moralista, il deficiente, la scimmia che arriva direttamente dalle caverne.
Non c’è più una coscienza, una morale sociale ben definita.
Tutti hanno diritto a tutto.
Ancora un po’ arriveremo a dare dei diritti anche alle piastrelle del bagno.
Troppe cose senza confini, indefinite.
Questo è un problema…
se una persona non provvede da sé, in base alla propria natura, cultura e credenze, a dare dei confini precisi alle cose.
Avere troppa libertà equivale a non averne nessuna.
Tempo fa, proprio su queste pagine, avevo litigato pesantemente con Rossana, ma soprattutto con MG, e durante la baraonda avevamo toccato anche la questione valori-società.
In merito, avevo fatto riferimento al filosofo Nietzsche ed alla “Morte di Dio”.
Tieni conto che nella filosofia di Nietzsche ha affondato le proprie radici il nazismo, e tutto quello che ha rappresentato, e fatto.
In sostanza Nietzsche aveva sottolineando come l’uomo avesse “ucciso” tutti quei valori che hanno illuminato la società per molti secoli.
E si è fatto una domanda molto semplice: voi, superuomini (inteso come esseri umani) avete spento i fari (i valori) che illuminavano la vostra strada.
Ora, siete in grado di procedere da soli al buio? Siete in grado di trovare altri fari? Siete in grado di non perdervi?
La risposta, credo, che sia abbastanza facile da dare, almeno per noi, che viviamo un periodo di mezzo.
Ciao a tutti
M.,
persa l’autorità del re o dell’imperatore, appannata l’autorità della Chiesa, che ha regnato per duemila anni, non ci resta che l’autorità sociale (se così si può chiamare) della democrazia. quella che ha condannato Cristo e salvato Barabba (almeno a quanto consta dalla tradizione)…
alternativa? al di là di tutti i filosofi e i pensatori, che rispetto, ognuno per quanto vale per me, non restano che i valori che si basano sulle proprie opinioni, ammesso che si sia in grado di averne di abbastanza solide.
prima ancora di queste, c’è la propria coscienza, NON quella impastata di nozioni religiose ma quella che nasce con noi, basata sulla nostra indole e sui nostri vissuti, una volta che si è cresciuti abbastanza da sfrondare quanto ci è stato insegnato che non ci appartiene.
seguire il proprio sentire e il proprio istinto non è soltanto la soluzione ideale per l’oggi. secondo me, lo è stata sempre, pur considerando che in passato è stato molto più difficile liberarsi sia dell’influenza della società che di quella della religione.
una cosa è vivere; altra è pensare e far riferimento a ideali. non affermo che non siano positivi: preciso soltanto che, nonostante impegno e buona volontà, non sempre si è in grado di aderirvi in tutto e per tutto…
M.,
“Un’azione, a cui l’istinto di vita costringe, trova nel piacere la sua dimostrazione di essere un’azione giusta” (Nietzsche).
personalmente, attenuerei solo un poco la parola “piacere”, sostituendola con “gratificazione” oppure anche “sollievo”…
Sei davvero sicura che la coscienza sociale, e anche quella personale, possa essere avulsa da influenze filosofiche, religiose, e altre materie umanistiche?
Dici di appellarci all’autorità della democrazia.
Bene, ma la democrazia non ha autorità, non riesce a COMANDARE, per una constatazione molto semplice: quante più teste chiami a decidere, tanto più non si deciderà nulla. Questo è sotto gli occhio di tutti.
La democrazia è stata il più grande compromesso della storia occidentale. Compromesso tra che cosa? Compromesso tra la PARTECIPAZIONE a scapito della QUALITÀ.
In democrazia non vince la cosa qualitativamente migliore, ma vince la cosa quantitativamente più forte.
La democrazia è un fatto di numeri, nulla più.
Quindi ecco che tutti, volenti o nolenti, dobbiamo fare i conti con i compromessi.
E poi, di che cosa è fatta la coscienza sociale?
La nostra in particolare? Quali tratti distintivi ha? Quali sentieri?
La coscienza sociale rappresenta la società, con tutti i suoi vizi e virtù, ma se una società si ritrova, in un dato momento storico, ha ritrovarsi smarrita, precaria, allora lo sarà anche la sua coscienza.
La coscienza sociale e l’autorità democratica, non sono la soluzione, perché per loro natura non puntano alla qualità, e se seguissimo soltanto la nostra natura, il nostro istinto, ritorneremo animali.
Gli ideali, i fari, non possono mancare, non devono mancare.
Riuscire a rispettare i propri ideali è dura, ma il bello è proprio qui.
Il non piegarsi a ciò che per noi risulta negativo, nemmeno e sopratutto quando ci sarebbe una convenienza nel farlo.
Ciao a tutti
rossana
il tuo post 1033 è insuperabile in quanto ad analisi sociologica e onestà intellettuale. si è proprio così ! penso che oggi possiamo sopravvivere nel marasma in cui viviamo solo appellandoci alla nostra coscienza e coltivando saldi valori personali di riferimento. fermo restando che di tanto in tanto bisogna avere la capacità di mettersi in discussione se qualcuno ci fa capire che su alcune cose ci stiamo sbagliando.
Tanto più il singolo individuo sarà in grado di affrontare e di superare le dure prove della vita, creandosi una robusta struttura psicologica e morale, tanto più saprà fronteggiare con serenità quell’ incertezza che oggi caratterizza le nostre vite a tutti i livelli.
M.,
ma no! l’autorità della democrazia, quella su cui vengono stilate le leggi, ha una validità più che relativa. mi pareva di essere stata chiara in merito…
nè la coscienza sociale, nè quella personale possono essere del tutto avulse da qualsiasi tipo d’influenza: l’importante è non esserne troppo condizionati, continuando, se e quando possibile, a ragionare con la propria testa e la propria sensibilità.
quanto agli ideali, piegarsi ad essi non avviene sempre e soltanto per convenienza. in alcuni casi, a mio avviso, non si può fare a meno di farlo per poter sopravvivere oppure per serie necessità, con le quali può essere difficilissimo venire a patti, o anche per il semplice motivo che ci si trova in momenti di fragilità, nei quali si finisce con lo scegliere in modo sbagliato, anche per se stessi.
certo che è molto più bello poter rispettare totalmente gli orientamenti su cui si è deciso di basare la propria vita! esame (anche per i migliori) da farsi a fine percorso, non a mezza strada!!!
Rossana,
dietro alla frase che hai riportato c’è un mondo intero.
Dico solo che dietro alla volontà del piacere c’è sempre quella che veniva chiamata “volontà di potenza”, e prevedeva la sopraffazione del più forte sul più debole, l’auto affermazione, l’autodeterminazione, e la creazione di virtù fatte su misura su ogni uomo, e non più quelle virtù dettate dalla morale.
Nietzsche fa riferimento all’istinto perché considerava la Verità e la Ragione come delle “falsità biologiche necessarie”, incapaci di definire scientificamente il Bene ed il Male,e poneva l’edonismo, l’istinto, come chiave per rincorrere il piacere, senza rifiutare la sofferenza, anzi, esaltandola.
Nietzsche proponeva la rivalutazione della morale e delle virtù, cancellando tutte quelle precedenti, per crearne di nuove.
Allora, io dico che se si vuole arrivare a questo, ed è questa la strada che la nostra società sta percorrendo, ricordiamoci che la medaglia ha sempre due facce.
Se rincorriamo una cosa buona, come l’abbattimento dei valori morali fin qui portati avanti, definiti retrogradi, poi non ci si può lamentare se, tutta questa volontà e capacità di creare nuovi valori, in realtà non c’è, perché non sappiamo dove basarla, e di certo non può bastare l’istinto, perché ciò che istintivamente può andare bene a me, può non andare bene a te, e si avrebbero 60.000.000 di istinti diversi e regole diverse e valori diversi.
Ti sembra possibile?
Allora, io per certi verso condivido questa cosa, ma visto che non ho solo l’istinto, ma anche la ragione; istintivamente cerco il piacere, ma razionalmente mi comporto secondo regole mie, ferree, che cambierò solo se IO riterrò opportuno cambiarle, e non perché non piacciono ad altri, o perché devo rendermi più accettabile.
Per me significa questo non snaturarsi, e Dottor fa più che bene a sottolineare la sua non volontà a diventare altro da ciò che, naturalmente , è.
Se si segue l’istinto, non esiste autorità, tantomeno democratica.
Io continuo a non capire.
Che c’entra la democrazia con l’autorità?
Ti riferisci al rispetto delle leggi in quanto leggi?
Non capisco
“Per me significa questo non snaturarsi, e Dottor fa più che bene a sottolineare la sua non volontà a diventare altro da ciò che, naturalmente , è.”
in tutte queste nostre divagazioni sulla famiglia di oggi e sul ruolo dell’ uomo e della donna nella società, c’è un paradosso di fondo: se l’ uomo diventa più comprensivo, accomodante e collaborativo verso la donna, allora di “snaturalizza”. se invece la donna mantiene queste stesse caratteristiche e anzi sconfina nella sottomissione, allora secondo i più rimane fedele alla sua natura e al suo ruolo. io mi discosto totalmente da questa concezione di fondo. ritengo anzi che solo OGGI sia uomini che donne stiano mostrando LA LORO VERA NATURA ( l’ uomo con le sue crisi e le sue fragilità, la donna con una forza e una determinazione mai mostrate prima, e con le quali a volte arriva a contravvenire anche a norme sociali e a pricipi moralistici pur di perseguire i suoi obiettivi ). se davvero la natura dell’ uomo fosse quella del COMBATTENTE ( come hanno sempre voluto farci credere nei secoli passati ), l’ uomo di oggi non rimarrebbe così attonito, basito e spiazzato di fronte alle nuove donne amazzoni del terzo millennio, che avanzano impetuose nella lotta per la vita con la tenuta da vichinghe ( o da virago ). ma anzi il VERO COMBATTENTE PADRONE DELLA SUA FORZA minimizzerebbe il fenomeno, e non gli darebbe troppa importanza. inutile dire che a questo tipo d’ uomo ( che possiamo identificare in soggetti come golem ) le donne cadrebbero letteralmente ai piedi, anche le più DURE…
“Che c’entra la democrazia con l’autorità?”
per rispondere a questa domanda riporterò la citazione di un piccolo passo di uno scritto autobiografico dell’ ex terrorista giusva fioravanti:
“La democrazia non è altro che una tirannia esercitata da una maggioranza su una minoranza. Nell’Italia democratica e repubblicana la maggioranza opprime e reprime la minoranza “fascista” non tanto per effettivi reati che potrebbero anche essere perseguiti, ma perché considerato reato il pensare un certo modo.
Il terzo reich, fu semplicemente una democrazia, dove la maggioranza decise di tiranneggiare, non solo sugli ebrei o su poche migliaia di bolscevichi, ma di andare a raddrizzare anche altre popolazioni, oltre i confini politici della Germania stessa”
questo pensiero credo che, ai nostri giorni, possa tradursi così:
Nell’ Italia del 2014 la maggioranza cattolica e maschilista tiranneggia sulla minoranza “nazi”-femminista, non tanto per le probabili conseguenze che l’avvento del potere assoluto della donna recherebbe nella società, quanto perchè è ritenuto blasfemo pensare in un certo modo ( ad esempio che le donne abbiano diritto ad avere libertà sessuale pari agli uomini ).
Il maschilismo è semplicemente una “democrazia”, dove la maggioranza maschilista tiranneggia le donne, i gay, e i liberi pensatori allo scopo di “raddrizzare” ( anche attraverso la solitudine imposta, l’ abbandono e la sofferenza ) le donne e le persone ritenute troppo ribelli e pericolose.
Ovviamente non ci si poteva aspettare altro da uno come Fioravanti.
Terzo Reich una democrazia?????
Il Terzo Reich era, sulla carta, una repubblica semi presidenziale, ma di fatto era una dittatura, con tutti i connotati di una dittatura.
So che è soltanto frutto di una tua dimenticanza il non menzionare minimamente che fine facevano quelli che erano contro questa “democrazia” del Terzo Reich.
Così come la tirannia è l’esatto opposto della democrazia., e comunque sia, la tirannia non ha sempre avuto una connotazione negativa.
Ma forse è meglio non addentrarsi in questi temi.
Ritornando al fulcro centrale: secondo me ci si fa del male inutile quando si vuole per forza vedere una persona come femmina o come maschio, e solo da questo stilare un ipotetico elenco di pregi e difetti.
Esistono gli uomini stronzi e le donne stronze. Esistono gli uomini come si deve e le donne come si deve.
Appurato questo, la differenza la fa la persona, con tutto il suo bagaglio esistenziale.
Libertà sessuale femminile? I famosi rapporti aperti? Che ben vengano se sono stabiliti alla luce del sole e accettati da entrambi!
Fare sesso a pagamento? Che ben venga se avviene in piena libertà!
Coppie scambiste? Che ben vengano se il tutto è deciso in piena libertà, coscienza ed alla luce del sole!
Si riesce ad andare d’accordo con una persona quando si riesce a condividere, qualsiasi sia l’oggetto della condivisione.
Ci deve essere libertà in tutto, anche di rifiutare l’elenco che ho fatto prima, senza per questo essere presi per tiranni o maschilisti.
Con alcune persone riuscirò a condividere molti lati di me, con altre no, ma è sempre stato così, anche quando c’erano i rapporti duraturi, ma di facciata.
L’uomo non è che dimostra adesso la sua vera natura.
L’uomo non ha una natura vera o finta. Ha una natura. Punto. La natura di un uomo è fatta anche di debolezze.
Perché demonizzarle?
“La natura di un uomo è fatta anche di debolezze.
Perché demonizzarle?”
La natura di una donna è fatta anche ( e sopratutto ) di forza e determinazione. perchè demonizzare questo aspetto ?
La natura di una donna è fatta anche ( e sopratutto ) di forza e determinazione. perchè demonizzare questo aspetto ?…non dimentichiamoci la convenienza la furbizia e la falsita con annessa gelosia paranoica! per il resto dici bene mariagrazia 🙂
comunque io ho veramente una amica cosi!!!! sono contento che tu stia bene mariagrazia,io ti rispetto e mi sei simpatica,con il tempo ti vedo sotto un altra ottica!in positivo…
ammettero’ che ogni tanto mi stai sulle balls ma sempre con il massimo rispetto,per favore a tutti i benpensanti o malpensanti che non pensiate mai e dico MAI che io stia facendo avance a mg …che vi possa fregare oppure no lo SOTTOSCRIVO DI NUOVO..non si sa mai,tanto per chiarire in caso di entrata di qualche new inchiappettato da cupido o malelingua varia! il dottor è leale e le cose non le manda a dire..le dice con il cuore a costo che stia sulle palle a tutto il mondo!:)
comunque spero di avermi strappato un sorriso con la scenetta di hell’s kitchen 🙂 ciao
P.S. chi ci ama o meglio dir CI VUOLBENE non userà mai le nostre debolezze contro di noi!!! ma te le farà notare dolcemente facendoti migliore…chiamatelo amore…chiamatelo rispetto..chiamatelo affetto..MA E COSI!! ci sono persone che si innamorano anche di quelle,del proprio partner……cinicamente o forse no aggiungerei anche: quando una DONNA e innamorata del proprio uomo,l’UOMO puo “permettersi” di ruttargli in faccia e scoreggiare dentro il letto facendogli apprezzare i propri odori che LA DONNA VI SORRIDERà E VI DIRA NIENTEPOCODIMENOCHE’!!?? AMMMMMORE TI AMOOOO………………………………………………………………………….quando la donna non ama piu o ha in mente un altro?!!!….ti cade una forchetta per terra e lei ti dice tutta nervosa: SEI UN HANDICAPPATO! SEI CAMBIATO!! quando invece tu sei rimasto sempre lo stesso….non ammetterà mai le sue paturnie e i suoi fallimenti,anzi addosserà la colpa all uomo!!siete fantastiche DONNE……………HEI DOTTOR!!! LA FINISCI?? SEI UN BASTARDO CINICO MASCHILISTA! E DICI TANTE CAZZATE 🙂 notte ragazzi/e
M. sei maschio allora,bene non sapevo,mi pareva tutto cosi logico ;)avevo dei dubbi ahhahah….scherzo comunque,anche se fossi stata donna argomenti bene,per fortuna donne con un po di sale in zucca esistono!
Dottor, masculo sono!
Pensa che per alcuni potrei essere una donna, per altre un maschilista misogino ahahah
MG,
a me la storia del maschio medio italiano e della donna media italiana, mi sa tanto di giustificazione, e di fantascienza tagliata su misura su ognuno di noi.
In queste due categorie, ognuno ci butta dentro le caratteristiche che più si prestano al loro gioco di sminuire l’altro.
L’uomo medio italiano ti fa venire la nausea?
Bene, evitalo. Punta un po’ più in alto, o un po’ più all’estero.
Tutte a lamentarsi dell’uomo italiano, però tutte in Italia restano.
La famosa coerenza.
E se tu fossi percepita da alcuni come la classica donna media italiana?
Per esempio, io in una donna simile a te, per quello che ne so tramite questo forum, non la percepisco come una fuori dall’ordinario.
Vedi come tutto è soggettivo.
M.,
ho molto apprezzato il tuo ampliamento concettuale sulla frase di Nietzsche (ammiro la tua cultura).
“visto che non ho solo l’istinto, ma anche la ragione; istintivamente cerco il piacere, ma razionalmente mi comporto secondo regole mie, ferree, che cambierò solo se IO riterrò opportuno cambiarle, e non perché non piacciono ad altri, o perché devo rendermi più accettabile.” – ti auguro che non venga mai, per te come per tutti gli altri che vivono su principi o ideali, il momento in cui ti potrebbe succedere di essere risucchiato in un limbo in cui ti diventi difficile persino distinguere se è giorno o notte, oppure ingabbiato in strettoie tali che ti costringano a ritrattar”TI”. la mente non sempre è in grado di dominare le emozioni, i bisogni e l’istinto di sopravvivenza.
per me, essere sè stessi, avendo coscienza e conoscenza di sè, e restare il più possibile fedeli alla propria natura è quanto di meglio si possa fare, al di là delle leggi e delle morali.
per questo accennavo all’arbitrarietà dell’autorità, volta al potere personale o di casta, di re, imperatori e religioni, includendo in questa anche i dettami di comportamento successivi, più stupidi ma sempre volti al mantenimento del potere, che vengono tratti dalla democrazia (parlamentare, rappresentativa o meno: nemmeno questo è più sicuro!).
le leggi e le dottrine, secondo me, dovrebbero servire di guida ma MAI sovrastare del tutto la persona, che, volendo, è in grado di sapere da sola quanto è bene e quanto è male, non solo per sé ma anche per il prossimo.
buon pomeriggio a tutti!
“la mente non sempre è in grado di dominare le emozioni, i bisogni e l’istinto di sopravvivenza.”
credo che se oggi le persone usassero la ragione sopra ogni cosa, tanta gente arriverebbe alla conclusione di dover uccidere o di doversi suicidare per una questione pratico-logistica: la vita su questa terra è sempre più insostenibile, siamo sempre più numerosi e non si può garantire a tutti condizioni di vita sostenibili e dignitose. e al tempo stesso siamo vessati e oppressi da personaggi potenti e senza scrupoli che giocano con la nostra pelle per i loro sporchi affari. quindi, DEL TUTTO RAZIONALMENTE, andrebbero fatte due cose: da una parte uccidere questi personaggi, e dall’ altra uccidere noi stessi una volta constatato che siamo di troppo. ma noi non siamo solo RAZIONALITA’ E FREDDO CALCOLO ! L’ essere umano è anche E SOPRATUTTO COSCIENZA, EMOZIONE, EMOTIVITA’, ISTINTO DI SOPRAVVIVENZA, ISTINTO NEL CERCARE IL PIACERE E L’ APPAGAMENTO. E il rispondere alle regole sociali ha poco a che vedere con la razionalità. Si seguono i dettami comuni per appartenere ad un gruppo ( la propria comunità ) ed essere socialmente accettati. Quindi, anche qui è questione di EMOTIVITA’ E NON DI RAZIONALITA’. se davvero fossimo tutti ESCLUSIVAMENTE RAZIONALI, arriveremmo a fare cose mostruose pur di sopravvivere al meglio ! Per questo, la gente che vuol vivere e imporsi sugli altri A TUTTI I COSTI, mi fa sempre un pò paura…
“le leggi e le dottrine, secondo me, dovrebbero servire di guida ma MAI sovrastare del tutto la persona, che, volendo, è in grado di sapere da sola quanto è bene e quanto è male, non solo per sé ma anche per il prossimo.”
ESATTAMENTE.
Dottor, anch’ io ho stima e simpatia per te, quindi la cosa è più che reciproca ! 🙂
e pazienza se qualche ignorante farà i soliti castelli.
buon pomeriggio anche a voi.
Rossana,
se un giorno mi ricapiterà di vivere un momento di totale oblio, anche più forte di quello che ho passato, allora potrebbe ripetersi ciò che è già successo DENTRO di me, e per volere MIO: un cambiamento radicale del modo di vedere e vivere le cose.
Io, un tempo, mica ero così “assolutista”, non mi preoccupavo nemmeno di crearmi una MIA morale, delle MIE regole di comportamento.
Vivevo tra le nuvole, e ci stavo bene, ma la realtà si calpesta sulla terra, mica nell’azzurro del cielo.
Quando mi sono ritrovato faccia a terra, allora lì le cose sono cambiate, e di molto.
Ho provato su me stesso ciò che io non avrei mai fatto ad altri, anche a costo di passare per fesso. E lo ero!
Ho visto chiaramente come NON voglio assolutamente essere. Non voglio essere una bandiera che sventola sul vento di quella che piace chiamare “libertà” personale, quando invece si tratta solo di vigliaccheria, di non avere capo né coda, di non sapere da che parte si è girati, di non sapere ciò che si vuole.
Io sarò anche duro, sarò anche il classico “pieno di superbia”, ma almeno io sono così come mi presento.
I teatrini li lascio a chi non ha sufficiente spina dorsale per stare in piedi.
Adesso io sto bene con queste mie regole, e fanno bene anche a chi mi è vicino, credimi.
Se poi nel mio destino c’è scritto che dovrò finire nuovamente faccia a terra, allora che sia, tanto adesso so come ci si rialza, anche perché, come ho cercato di scrivere nel post delirante che tu sai bene qual è, per me è l’uomo, con il suo volere, che nella maggior parte dei casi, fa la differenza, raddrizza la barca.
Se poi mi capiterà un qualcosa che mi è impossibile cambiare, allora cercherò di accettarla.
Se poi questa cosa mi porterà a morire, allora morirò.
La morte di un uomo. Sai che novità.
La mia sofferenza, per me, è stata una manna dal cielo. Ho imparato più lezioni nel dolore che nel piacere, più nel subire che nel dare.
Chi ha “regole comportamentali” compatibili con le…
mie, che ben venga. Chi ce le ha diverse, pazienza.
Il confronto c’è quando ci sono delle divergenze da scrutare, e non nella piena condivisione di un modo di vedere.
Il problema è che la gente finge, è ipocrita ed irresponsabile.
Per avvalorare le proprie tesi, produce delle aberrazioni.
Mette al centro se stessa solo per rivendicare diritti.
Quando invece si tratta di mettere al centro se stessi, non per essere oggetto di diritti, ma per essere oggetti di doveri e di raccolta delle proprie responsabilità, allora saltano fuori i famosi altri, quelli di cui spesso parlo.
Quelli sui quali ci pace scaricare tutte le nostre responsabilità.
Questo modo di vedere non è compatibile con il mio modo di essere.
E bada bene, non sto dicendo che gli altri, con i loro comportamenti, non possano toccarci, portarci via qualcosa o ferirci. Questo lo può fare chiunque verso chiunque, ma poi, finita la pantomima, tocca a noi stessi. Senza alibi, tenendo sempre conto che si può “soccombere”, si può perdere, si può non farcela, ma almeno provarci, con sincerità verso se stessi. Sarebbe già un bel passo avanti.
Ciao a tutti
M.,
per quello che può valere, ti apprezzo per come sei, molto avanti nella conoscenza di te stesso e della vita, soprattutto per la tua età, con sani e apprezzabili valori su cui basarti.
forse è anche logico che, essendo di genere maschile, ti esprima con accenti a volte un po’ duri per i miei gusti, che valgono comunque soltanto per me. quello che mi è più difficile accettare sono gli assoluti, da qualsiasi persona e per qualsiasi ragione siano espressi. limiti miei, ovviamente…