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Ho deciso di rinunciare ad avere figli

di eglevittoria

Riferimento alla lettera: Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore eglevittoria.

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Categorie: - Me Stesso

1.066 commenti

  • 501
    M. -

    “in merito al tuo post n. 492 posso dire solo questo: è alquanto singolare che se noi donne decidiamo di astenerci dal matrimonio ( a fronte di tutto quello a cui assistiamo ) dobbiamo sentirci in colpa, mentre se lo fa un uomo ( ad esempio perchè non vuole rischiare di farsi rovinare economicamente e psicologicamente da una moglie ) va giustificato e compreso… ma così è. ne prendo atto e, come sempre, RIFIUTO E VADO AVANTI !”

    Mai scritto una cosa così.

    E com’è il modello familiare dei paesi del nord?
    Non avendo, io, mai vissuto in quei paesi e non conoscendone quindi, le caratteristiche, se non per sentito dire o per racconti mitologici, mi riesce difficile farmi un quadro preciso e fondato su cose che non hanno nulla a che vedere con una visione costruita su articoli di giornale e tv, quindi lo chiedo a te.
    Se prendi ad esempio una realtà significa che la conosci in maniera approfondita e diretta. Per esperienze tue.
    Altra domanda: in che cosa consiste la visione cattolica della donna?

    Golem,
    è vero che la storia fa il suo corso, inesorabilmente, ma la storia è fatta dagli uomini e dalle loro scelte.
    Secondo me tra un centinaio di anni, magari meno, la relazione tra uomo e donna passerà soltanto attraverso una provetta. Già adesso è possibile montare una famiglia solo con “padre” o “madre” e figli, prendendo uteri in affitto o sparare spermatozoi là dove capita.
    Se vogliamo, a livello proprio naturale, uomo e donna servono solo per la procreazione e basta.
    Per tutto il resto si può esseri liberi di andare per la propria strada.
    È fantastoria questa, ma non più fantascienza, e se ci si adeguerà a tutto, perché si crede che storia e scelte umane non siano legate tra di loro, questa fantastoria diventerà realtà.

  • 502
    M. -

    Golem,
    io mi trovo già ad avere a che fare con la donna nuova.
    Nel mio caso specifico la mia compagna ha costruito tutta la sua vita su scelte che ha fatto in maniera liberissima.
    Ha studiato e portato a termine tutti gli studi ed ha fatto della sua passione il suo lavoro. Perché è anche una donna lavoratrice. Avvocato e docente universitario.
    Quindi incarna in pieno la donna moderna. Compagna, madre e lavoratrice che si confronta con me, compagno, padre e lavoratore, su un piano di perfetta parità.
    Non solo è cambiata la donna, ma è cambiata anche la visione maschile della donna, che non viene più considerata come un oggetto, come un essere inferiore rispetto a noi. Parlo della donna in Italia.
    Per me è questa la donna nuova, non altre tipologie.
    Sono quelle donne che possono e accettano di confrontarsi con il nostro tempo, sviluppandosi a 360º: compagna o moglie (dipende dalle aspirazioni) madre e lavoratrice.
    È tutto questo è avvenuto e avviene senza urlare quote rosa, senza presentarsi come rivoluzionarie, spacca mondo.

  • 503
    Hurin -

    @ giampaolo

    Spesso dici cose corrette e logiche, vai tranquillo.
    Lascia stare quei due: la povera pazza… e l’altro che risponde solo quando e con il tono che gli fa comodo!

    Perchè ti ostini!??! Perchè!?
    Ma guarda che certe loro risposte date, sembrano barzellette… ma te ne sei accorto?!

    @ rossana

    Ok. Ho capito tutto. Mi sembrava strano in effetti!
    Sei anche brava. 😉

  • 504
    Steve -

    Maria Grazia
    Prima dai del possibile omicida a una persona che nemmeno conosci e poi quando ricevi una risposta in linea con la tua diffamazione hai pure il coraggio di dare dell’infantile?
    Il bue dice cornuto all’asino…
    Complimenti.
    E tanto per la cronaca. Stai collezionando figure di cacca in tutti i thread. Io mi limito a leggere e intervengo di rado semplicemente quando certe tue uscite interrompono le mie grasse risate che mi faccio leggendoti. Metti zizzania ovunque.

  • 505
    maria grazia -

    “E com’è il modello familiare dei paesi del nord?”

    Lo sanno anche i muri !

    “in che cosa consiste la visione cattolica della donna?”

    LA VISIONE ITALIOTA-CATTOLICA della donna consiste in questo: la potenziale moglie ideale non deve aver avuto nessuna ( o quasi ) esperienza sessuale prima di incontrare quello che sarà il suo futuro marito. deve essere sobria nei modi e nell’ aspetto, dimessa nel parlare e passiva nella vita, delegando al maschio ( padre, fratello o marito ) il compito di provvedere all’ affermazione sociale e al rifornimento di beni materiali per sè e per i propri cari. La visione catto-italiota prevede che l’ uomo possa avere invece quante più esperienze sessuali possibili, preferibilmente con donne più giovani e più belle di lui, mentre la donna dev’ essere una creatura quasi “asessuata”, poco incline al sesso e alle gioie della vita, in quanto si presume che una donna “godereccia” non possa ricoprire dignitosamente il ruolo di madre e di moglie, o anche solo di semplice compagna di vita. certo, il maschio-italiota, dovendo trovare una moglie casta e al contempo soddisfare il suo bisogno impellente di chiavare, si trova a vivere un dilemma… dal quale nascono parecchi equivoci, ragionamenti contorti e frustrazioni. Da tutto ciò scaturisce che una ragazza o donna italiana che viva il sesso liberamente e senza paranoie, venga marchiata come p…..na e ritenuta NON IDONEA alla costruzione della famiglia secondo i parametri del maschio italiota. misteriosamente però lo stesso metro di giudizio non viene applicato a bellissime ragazze straniere, che se assumono i medesimi comportamenti vengono invece elogiate dal maschio italiota e considerate EVOLUTE E DISPONIBILI ( invece che FIGHE DI LEGNO come le femmine italiche, le quali di solito si comportano da “fighe da legno” proprio per non passare per puttane ). ovviamente non tutti gli uomini italiani sono ITALIOTI, ma una certa percentuale si ( che resta, purtroppo, la maggioranza. e lo si evince anche da questo forum ). Le femmine italiane MA NON ITALIOTE ( come la sottoscritta ) OPTERANNO PER L’ UOMO ITALIANO NON ITALIOTA, mentalmente aperto, con il cervello perfettamente funzionante. opteranno cioè per un uomo sullo stile di Golem, unico vero imperatore di saggezza in questo forum.
    spero di aver chiarito in modo soddisfacente i quesiti posti da M.
    rimango comunque a disposizione per eventuali ulteriori domande…

  • 506
    Golem -

    M. Ti capisco perfettamente e lo apprezzo: vivo anch’io con una donna così. Anche se non è certente “nuova” come la tua compagna per ragioni anagrafiche. Questo per dire che non c’è bisogno di essere giovani per essere “nuovi”, tanto quanto non basta essere “vecchi” per aver capito come va la vita.
    Un saluto

  • 507
    maria grazia -

    “Stai collezionando figure di cacca in tutti i thread”

    Steve, hai ripetuto la stessa identica frase che ti ho scritto io qualche giorno fa riferita ai tuoi interventi. in quanto a INFANTILISMO, tu li superi tutti !!!

    “Metti zizzania ovunque”

    io NON METTO ZIZZANIA. irrito le persone mentalmente limitate con le mie VERITA’. E’ DIVERSO !

  • 508
    Dottor -

    maria grazia io sono sempre incazzato,ma positivo e non violento!questo è il prezzo che si paga quando non si è addormentati, ti ringrazio del tuo commento positivo verso di me 🙂

    volevo solito dirti pero’ e non dimenticarlo mai:CHE LA LOGICA APPARTIENE AL MONDO MASCHILE!! mhuauhaha 🙂 ciao

    p.s. maria grazia non ne sono sicuro,ma penso che tu vada molto d’accordo con il sesso maschile piu che quello femminile! chissà perche?? 😉 ariciao

  • 509
    maria grazia -

    “io sono sempre incazzato,ma positivo e non violento!questo è il prezzo che si paga quando non si è addormentati”

    CONCORDO CON TE DOTTOR 🙂

    “non dimenticarlo mai:CHE LA LOGICA APPARTIENE AL MONDO MASCHILE!! ”

    vedrò di ricordarmelo … 🙂

    “ma penso che tu vada molto d’accordo con il sesso maschile piu che quello femminile! chissà perche??”

    confermo queste tue supposizioni Dottor. Nella vita reale ho molti più AMICI che AMICHE. ma non per un fattore sessuale ( come alcuni potrebbero pensare ) ma semplicemente per un fattore umano ed empatico.

    un caro saluto 🙂

  • 510
    rossana -

    M.,
    “Per me è questa la donna nuova, non altre tipologie.”

    Golem,
    “vivo anch’io con una donna così.”

    se queste sono le donne ammirevoli sia nel recente passato che nel presente, molto probabilmente i valori d’impegno e di buona volontà, sia al maschile che al femminile, saranno fondanti in un rapporto di coppia anche nel futuro, a scapito di guerre continue fra i sessi, inutili e distruttive.

    sembrano cambiate soltanto le condizioni al contorno mentre la sostanza umana principale, capace di costruire, resta la stessa. qualcuno ha evidenziato che fa più rumore un albero che cade dell’intera foresta che rimane salda nelle sue radici…

    buona giornata a tutti!

  • 511
    M. -

    Golem,
    sono donne “nuove” per mentalità,e ovviamente queste “nuove” propensioni femminili riescono a manifestarsi là dove trovano terreno fertile. In questo caso relazionandosi con persone (noi due e chi la pensa come noi) che riconoscono e valorizzano il loro essere donne a 360° e non solo femmine.
    Sinceramente non mi è mai passato per l’anticamera del cervello pensare la donna in maniera diversa, in maniera più limitante.
    Però……c’è ancora un “nuovo” tipo di donna che mi fa un po’ impressione: la donna-pugile!!!!

    Un saluto a te e a tutti.
    Ciao

  • 512
    Giampaolo -

    Golem, M.
    In sintesi, in due parole, mi descrivete com’è questa “donna nuova” ?

    Graqzie

  • 513
    M. -

    Rossana,
    anch’io sono del parere che un albero che cade sia più rumoroso dell’intera foresta che cresce.
    Di giovani che costruiscono relazioni importanti, e su queste relazioni vogliono mettere radici, ci sono ed ho molti amici e conoscenti che mettono su famiglia, e lo fanno consapevoli di tutti i problemi che ci sono oggi, come ieri, ma non per questo si tirano indietro.
    Io la vedo così: se una persona ha dentro di sé dei valori forti, ed ha la forza di rispettarli e seguirli sempre, allora il contesto non potrà influire più di tanto sulla sua persona.
    Non mi è mai piaciuto essere una bandiere che gira in base al vento. Se la società di oggi è precaria e senza una meta, io me ne frego e non mi adeguo. Le mie certezze me le creo.
    A me le cose senza capo né coda, senza sostanza, non mi sono mai piaciute. Ribadisco che una società liquida è molle, adagiata, accetta tutto e non si ribella a niente.
    A me non piace e mi comporto in base a ciò che credo.
    Poi, potrà andare bene, male, non posso saperlo questo, ma intanto ci provo e semino. Poi si vedrà.

    Sicuramente un aiuto di buon senso da parte del legislatore DEVE arrivare. In una società sana i bambini non devono rappresentare un problema, invece da noi lo sono. Maternità, asilo nido che ti costa come una rata di mutuo, prodotti alimentari per bambini che costano come oro.
    Bisogna costruire una rete di aiuto attorno alle figure del papà e della mamma. E questo lo deve fare lo Stato.
    Dovrebbe imporre la costruzione di asili nido nei luoghi di lavoro, nelle aziende private, in cambio di sgravi fiscali.

    Che libro stavi leggendo?
    Ciao ciao

  • 514
    M. -

    Giampaolo,
    personalmente per donna “nuova” non intendo una donna che prima non c’era ed oggi c’è, per questo ho scritto nuova tra virgolette.
    Comunque per donna nuova intendo una donna che, anche grazie ad una nuova visione che l’uomo ha nei suoi confronti, riesca a vivere e ad esprimersi in un contesto di parità, cosa che, magari, prima mancava.
    Per donna nuova intendo una donna che diventa sempre più partecipe in tutti gli ambiti della società: politica, lavoro, scuola eccetera.
    Io intendo questo per donna nuova. Una che vuole partecipare e non prevaricare.
    La prevaricazione è vecchia quanto il mondo, altroché rivoluzionaria.
    Donna nuova = parità.
    Tutto questo è reso possibile anche grazie alla collaborazione dell’uomo che, anche lui, è cambiato e di molto.
    Non sono d’accordo nel dire che l’uomo è rimasto sempre uguale a se stesso.

  • 515
    Golem -

    Buongiorno a tutti. Rossana e M. Qualcuno ha scritto che è la capacità di adattamento il segreto della “sopravvivenza. Che si tratti di quella fisica o di quella intellettuale, da sempre la “vita” sul nostro pianeta si è evoluta con quella caratteristica. Chi non si adatta muore, chi non è flessibile scompare, chi non allarga i propri orizzonti e’ destinato all’isolamento.
    La donna o l’uomo nuovi hanno queste caratteristica: quella di “adattarsi ” ai cambiamenti e volgerli a loro favore, e l’età’ anagrafica non conta niente quando si possiede questa visione della vita.
    Chi pensa di cambiare il mondo per adattarlo alle proprie esigenze non potrà che lamentarsi della delusione che ne derivera’, e il richiamo al ” si stava meglio una volta” suonerà come una dichiarazione di sconfitta annunciata.
    Donne casalinghe o pugili che siano non importa se saranno soddisfatte di esserlo. Quello che conta e’ che finalmente uomini e donne possano SCEGLIERE, e sbagliare se sarà il caso, ma mentre cercano di realizzare se’ stessi da persone LIBERE.

    Ciao Giampaolo. Ho letto il tuo post dopo aver scritto la prima parte di questo. Credo di aver dato la mia indicazione di cosa intendo per “una donna nuova” ( ma pure di uomo nuovo). Lo sono tutti coloro che sono sintonizzati sul tempo che vivono sapendo coglier i cambiamenti e adattarsi a questi.
    Quello a cui stiamo assistendo in questa epoca è l’emergere della figura femminile svincolata dai cliché cui l’avevano relegata norme etiche e sociali discutibili allora e anacronistiche oggi. Questa liberazione va accettata come inevitabile, quanto quella di nazioni che sono state colonizzate e che più tardi hanno conquistato la loro indipendenza. Ma per quanto riguarda il rapporto che si potrà realizzare tra queste donne e uomini del futuro dobbiamo dimenticare quello che ha caratterizzato i nosti genitori o i nostri nonni. Non sarà mai più così. Ma questo non significa necessariamente che sarà peggiore. Come dice giustamente Rossana, la differenza la farà sempre la QUALITÀ della persona, come succedeva cento anni fa e come succederà tra cent’anni.
    Giampaolo tu sei un’ottima persona, in buona fede, e lo sai, ma devi essere più “aperto” verso i cambiamenti, e soprattutto non cercare ” copie ” di femminilità idealizzate. Lascia ” aperto” il tuo cuore, SERENAMENTE. senza fretta, e vedrai che prima o poi qualcuna di quelle donne che ti piacciono farà il nido. Ma faglielo fare LIBERAMENTE, e poi deciderete voi se chiamarlo amore

  • 516
    maria grazia -

    M
    io penso che tutti, bene o male, abbiamo dei valori saldi di riferimento. e a tutti noi, in cuor nostro, piacerebbe trovare il compagno/a ideale di vita. cambiano forse il modo di vedere le cose e l’ indole caratteriale, ma bene o male tutti puntiamo a una qualche stabilità nella nostra vita. in termini materiali, lavorativi o sentimentali. il problema non è tanto quello che vogliamo noi, MA QUELLO CHE VOGLIONO GLI ALTRI ! se io ad esempio COME VALORE DI RIFERIMENTO ho il rimanere salda al mio principio di rifiutare il maschilismo, lo rifiuterò IN TOTO. questo significa non comportarsi nella logica dell’ uomo maschilista ( cioè essere casta e pura mentre lui può fare tutto quello che vuole ) nell’ intento di trovare un “fidanzato”. I miei valori e i miei parametri io li ho mantenuti fino all’ ultimo e sono sempre stata coerente con me stessa. anche se questo per me significa stare da “sola” ( in quanto la maggior parte degli uomini, nella scelta di una compagna ufficiale, preferisce ancora donne non emancipate, perlomeno da un punto di vista sessuale ). Non mi si può quindi dire che non ho mai rispettato alcun principio di riferimento. Diciamo invece che forse i miei principi non sono in linea con la maggior parte dei miei connazionali. Ma questo può succedere, quando si ha uno spirito rivoluzionario. e per una donna accettare di restare sentimentalmente sola pur di rimanere FEDELE A SE STESSA, non è sempre facile !
    Ora, la stessa coerenza e linea di principio io non la vedo nelle coppie di oggi che si fidanzano e si sposano, e che poi finiscono per tradirsi a vicenda o per lasciarsi per futili motivi. questo mi fa pensare che io ho molta più struttura morale di quanta ne abbiano queste persone che, si presume, siano migliori di me ! perchè ho accettato una vita in solitudine e piena di difficoltà – sopratutto da un punto di vista emotivo – pur di non piegarmi al maschilismo o ad altre convenzioni che ritengo aberranti ( come ad esempio accettare un lavoro dipendente in cui vieni sfruttata e sottopagata ). questi invece non accettano di fare il benchè minimo sacrificio per tener fede ai loro “valori”. e allora ti ( E VI ) chiedo: dove sta la VERA COERENZA ? in queste persone o in gente come me ?

  • 517
    L. -

    M., totalmente d’accordo con il tuo ultimo commento.

  • 518
    rossana -

    Golem, M.,
    il libro che ho portato con me ieri è “La storia dell’arte raccontata da Flavio Caroli”, accattivante non solo per la conoscenza che l’autore dimostra su un tema vastissimo ma anche per la sintesi e le parole (innovative nella loro ricercata originalità) con cui la esprime.

    facile, sintetico, profondo: da suggerire senza riserve a chi ama l’arte.

    buona serata a tutti!

    PS: incredibile come in una discussione così accesa si sia raggiunto un punto d’equilibrio abbastanza concreto fra più visioni, in fondo neppure troppo contrastanti ma solo percepite con sfumature d’entità diverse. mi verrebbe da concludere, parafrasando Shakespeare: “molto rumore per nulla”. in realtà, mi sembra che QUASI tutti i partecipanti siano stati indotti da una personalità forte e assertiva a fare uno o due passi indietro, nel rispetto del punto di vista altrui, motivo d’arricchimento piuttosto che di scontro, soprattutto per quanto si è pronti a recepire.

  • 519
    M. -

    Golem,
    imporre a se stessi e poi perseguire il principio della parità, significa fare un bel passo avanti nella strada verso la libertà individuale, ma questa nuova visione, a parer mio, non nasce dall’adattamento ad una realtà calata dall’alto, ma è il frutto di scelte prima personali e poi collettive. Il processo di adattamento al quale hai fatto riferimento è, come giustamente hai detto, antico, ed opera una selezione.
    Sopravvive che si adatta. Ma questo processo ha sempre funzionato e funzionerà per questioni legate alla natura. Se nasco in un paese dove c’è tanto sole, mi ci adatto, e avrò la pelle nera. Se nasco dove fa tanto freddo, mi adatto, e avrò una folta pelliccia.
    L’adattamento così inteso, nei processi storici e sociali, non esiste, perché società e storia sono sempre stati lo specchio di SCELTE politiche, personali, eccetera. Galileo, Leonardo e compagnia, sono stati dei grandi intellettuali proprio perché non si sono adattati. Ma non si sono limitati a dire “io non mi adatto”, ma hanno proposto altre vie di pensiero basate sulla propria esperienza, sui propri studi.
    Se molti intellettuali si fossero adattati sarebbero sì sopravvissuti a teste decapitate e a roghi, ma per fortuna non l’hanno fatto.
    A molti sociologi piace usare il termine tolleranza come sinonimo di accettazione ed adattamento a tutto.
    Intanto il termine tolleranza è di origine metallurgica ed indica la capacità di un oggetto a subire pressioni esterne prima di arrivare a rompersi.
    Quindi una società ha sì un margine di tolleranza, ma superato il quale si spezza.
    Quindi, sempre secondo me, accettare tutto senza tener conto che prima o poi il margine di tolleranza finisce, non significa voler piegare il mondo a propria immagine e somiglianza, ma soltanto non essere dei pozzi senza fondo nei quali buttare di tutto e di più.
    Se poi si accetta di farsi trascinare dalla corrente perché tanto così è, e poi si supera il famoso punto di rottura, allora non bisognerà sentirsi delusi.
    Il valore della famiglia può convivere benissimo con il principio di parità. Esistono fiumi e fiumi di esempi concreti, noi due compresi.

  • 520
    M. -

    Quindi, se ammettiamo che lo spirito di adattamento e di selezione naturale è finalizzato alla sopravvivenza, ed ha come scenario operativo Madre Natura e basta, perché nel mondo intellettuale molti personaggi intellettuali hanno dimostrato che l’adattamento culturale sarebbe stato deleterio (pensa se Galileo si fosse adattato al pensiero della Chiesa) e se ammettiamo che la società, che poi passerà alla storia, è il frutto di scelte, allora lo spirito di adattamento in queste due sfere, sociale ed intellettuale, non esiste.
    Personalmente nel modo di vivere stile “mi faccio trasportare dalla corrente” non vedo spirito di adattamento, né rivoluzioni, ma incapacità o paura o scelta di mettersi in gioco

  • 521
    Golem -

    Ciao Rossana. Conosco il libro e l’autore che è stato mio professore di Storia dell’Arte al Politecnico di Milano, ed è talmente coinvolgente che ne ho seguito le lezioni anche dopo la laurea, tanto che alcuni studenti in corso, che seguivo come cultore della materia in Laboratorio di Urbanistica, non “capivano”. Quest’ultimo dettaglio dice molto su quanto dei luoghi comuni condizionino i giudizi. Il ragionamento che facevano è: “se segue delle lezioni non è laureato, quindi, come può fare l’assistente di un corso?”. Nessuno si “apriva” alla possibilità che si poteva seguire una lezione per il solo…piacere.
    Anche questo particolare mi serve per spiegare meglio il senso di “apertura” agli eventi della vita di cui accennavo in precedenza. Un bacio.

    Ciao M. E’ corretta la tua analisi, ma l’adattamento intellettuale non potrà mai fare a meno del mantenimento della propria identità ovviamente, altrimenti sarà una supina accettazione subordinata alle circostanze. Forse non sono stato abbastanza chiaro in questo senso, ma quando citi Galileo e Leonardo porti esempi concreti di “adattamento” non subordinato. Di Galileo conosciamo le vicende che lo hanno portato a “dover” abiurare, senza abbandonarle, le sue tesi rivoluzionarie, e ci è voluto Woitila e quattrocento anni di attesa perchè fosse completamente rivalutato come scienziato e le sue teorie accettate completamente.
    Ma anche Leonardo ha “sofferto” durante l’adattamento alle condizioni di “contorno” con le quali era costretto ad operare, scontrandosi con la burocrazia gretta e ottusa che ne ostacolava il lavoro, e che contrariamente alla Chiesa dello scienziato pisano non ha mai cambiato “visuale” nei secoli. A questo proposito, esasperato dalle assurdità che era costretto a subire da certi personaggi, pronunciò una frase che suona come una sentenza:
    “Ecco alcuni che non altramente che transito di cibo, e aumentatori di sterco e riempitori di destri* chiamarsi debono, perché per loro non altro nel mondo apare, alcuna virtù in opera si mette, perché di loro altro che pieni destri non resta.
    Ecco un modo arguto per definire molte persone che capita d’incontrare nella nostra vita, e solo un genio come Leonardo poteva descrivere l’inutilità delle stesse, in una sintesi perfetta di significato e causticità.”
    Credo che di fronte a questa dichiarazione, inattaccabile per la fonte da cui proviene, aggiungere qualcosa a quello che più modestamente intendo per “adattamento” sia del tutto superfluo. Ciao

    *Latrine

  • 522
    Cris -

    Scusate… ma la donna da voi descritta, del futuro, per me è la donna comune e presente, io conosco solo donne così, amiche, colleghe o ragazze che siano!
    Ma nn vivo su marte ehhh! Vivo in Italia!

    A me sembra, che solo una persona nn abbia ancora capito che le donne di oggi sono così, forse perchè questa persona nn riesce ad esserlo! 😉

  • 523
    rossana -

    Golem,
    sei stato fortunato a poter seguire le lezioni di un tale Maestro!

    buona serata!

  • 524
    maria grazia -

    “A me sembra, che solo una persona nn abbia ancora capito che le donne di oggi sono così, forse perchè questa persona nn riesce ad esserlo! ;)”

    Cris
    so che ti riferisci a me. quindi ti rispondo tranquillamente. IO SONO RIUSCITA E RIESCO TUTTORA AD ESSERE LA DONNA CHE VOGLIO ESSERE. questo non significa riuscire ad avere tutto ciò che desidero. questo è impossibile PER CHIUNQUE, uomo o donna che sia. ma significa rimanere me stessa e restare fedele ALLA MIA IDENTITA’, senza accettare compromessi pur di avere qualcuno vicino, come invece molti fanno. Certo per me è una SORPRESA scoprire in questo forum che ci sono tutti questi uomini moderni e aperti che hanno pienamente capito chi sia la DONNA NUOVA e l’ accettano in toto. perchè gli uomini che A ME sono capitati nella vita, sia che fossero innamorati sia che non lo fossero, non hanno mai compreso le mie esigenze di donna emancipata, e mi hanno sempre messo di fronte ad una scelta: O ACCETTI DI DIPENDERE DA ME E DI FARE QUELLO CHE DICO IO ( RINUNCIANDO ALLE TUE ASPIRAZIONI ), O FAI A MENO DI ME. io ho scelto di fare a meno DI LORO, e non me ne pentirò mai! ma trovo triste che una donna al giorno d’ oggi sia ancora costretta a scegliere tra l’ amore e l’ emancipazione ( e per emancipazione non intendo LIBERTA’ DI TRADIRE !!! ). mi fa piacere apprendere che invece le vostre donne siano così fortunate, a differenza di me, e che abbiano trovato sul loro cammino uomini tanto illuminati come voi… 😉 😉 😉 😉

  • 525
    Golem -

    MG: arriverà anche per te, come per Giampaolo, e anche per chi non l’aspetta più. Lascia aperta “quella” porta e qualcuno entrera’, e farà il nido anche da te. Ciao

    Rossana, come la racconta lui non ho trovato nessuno. Ma ti consiglierei anche Philiippe Daverio.
    Ciao

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