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Ho deciso di rinunciare ad avere figli

di eglevittoria

Riferimento alla lettera: Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore eglevittoria.

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Categorie: - Me Stesso

1.066 commenti

  • 426
    Giampaolo -

    Golem, perché dici che “la regina” (del focolare) non aveva il lusso di scegliere ?

    L’ho scritto e riscritto più volte in questo forum, portando esempi su esempi.

    Nella mia famiglia tutte le donne “hanno scelto” i propri uomini. Hanno scelto di lavorare o non lavorare.
    Chi aveva la possibilità di studiare o non studiare.

    Io non voglio andare troppo indietro nel tempo dove sicuramente la donna godeva di pochissima libertà.

    Ma già negli anni 50/60/70 le cose sono cambiate. Le donne “sceglievano”. Ma erano ancora “le regine del focolare” e sapevano cosa volevano.

    Oggi scelgono forse di più di prima. Ma sanno davvero cosa vogliono?

    Come dici tu a noi piacciono le donne. Ne siamo attratti. Io ne ho avute molte al mio fianco prima e dopo il mio matrimonio. Però ho avuto spesso la netta sensazione di avere accanto si donne attraenti, si donne intelligenti, anche in gamba. Ma molto molto volubili sia sul piano caratteriale che sul piano delle proprie aspettative. Per carità a volte sarà anche stata colpa mia. Ma molto spesso ho notato questo. E lo noto ancora.

  • 427
    maria grazia -

    giampaolo
    lo so che mi ero ripromessa di ignorarti d’ ora in poi… ma proprio non ce la faccio ! tu devi capire una cosa: non è che sia solo la natura delle donne volubile nel tempo. Lo è proprio quella umana in generale ! Le dinamiche, i desideri e le aspettative di ogni individuo ( uomo o donna che sia ) cambiano nel tempo, si modificano o vengono sostituite da altre esigenze e altri obiettivi. un tempo le donne – come forse anche gli uomini – non godevano della possibilità di cui godono oggi di SCEGLIERE LIBERAMENTE, checchè tu ne dica erano intrappolate nelle convenzioni sociali. e spesso lo sono tuttora. è chiaro quindi che un’ unione poteva durare tutta una vita: non c’era la possibilità di SCEGLIERE DIVERSAMENTE E DI RIFARSI UNA VITA ANCHE DOPO… perchè una donna che sceglieva di non sposarsi, o di lasciare il congiunto, veniva automaticamente marchiata e condannata dal resto della comunità. e questo ha continuato ad avvenire anche durante il periodo cui tu fai riferimento ( gli anni 50/60/70 ) che sono stati NON A CASO gli anni più infuocati delle lotte femministe. io non ho mai riscontrato nelle donne tutta questa volubilità di cui tu le accusi di continuo, ho sempre anzi riscontrato SOPRATUTTO NEGLI UOMINI una tendenza a non essere mai contenti di ciò che hanno e a non sapere esattamente cosa vogliono. ma a me non piace fare generalizzazioni, quindi al contrario di te ( che da tempo ripeti come un disco rotto che le donne sono incoerenti e non sanno cosa vogliono ) non sto qui a starnazzare su quanto gli uomini siano evanescenti e poco costruttivi. e per favore non mi ritirate fuori la storia che gli uomini sono io che me li scelgo male ! ho visto questi stessi atteggiamenti in uomini molto differenti da quelli con cui sono stata, in uomini che sono stati scelti come partners da donne molto diverse da me per indole e per carattere. quindi finiamola di dare sempre la colpa alle scelte delle donne e assumetevi per una volta una caxxo di responsabilità ! gli uomini di oggi non sono certo migliori delle donne. sono pieni di insicurezze, di infantilismo, di fragilità, di poca concretezza, sono degli eterni peter pan. e continuare ad accusare noi donne di incoerenza perchè il tuo matrimonio è andato male, scusa Giampaolo ma non mi sembra corretto !

  • 428
    rossana -

    M.,
    sono sostanzialmente d’accordo su quanto hai espresso con i post 411 e 412. unirò qualche eventuale commento alle risposte più dettagliate di Golem.

    La sintesi del mio pensiero sul fenomeno femminicidio già l’ho espressa più volte. Resta racchiusa in questo tuo concetto, che condivido pienamente, come fattore scatenante quando non sussistano gravi patologie, purtroppo oggi molto frequenti, non solo in chi uccide:
    “Ci vogliamo stupire se dalla follia deriva un’altra follia?
    Sempre più spesso le persone separate rimangono sole con il proprio buonsenso. Mi rendo conto che quando ci si ritrova defraudati di tutto, è difficile non partire con il cervello.”

    Inoltre, già ho scritto anche questo, spesso la donna, forte dei diritti acquisiti, quasi tutti a suo favore, contribuisce verbalmente a provocare reazioni estreme che potrebbero essere evitate. Non affermo quanto sopra soltanto per esperienza diretta ma per aver notato simili atteggiamenti prevaricanti in alcuni eventi di cronaca.

    L’unico punto che distingue questi omicidi dagli altri è che viene compiuto da chi asseriva d’amare o si comportava in modo da farlo credere. Questa è a mio avviso una differenza non da poco, che può creare ansia e incertezza nel genere femminile, fisicamente più debole.

    buona giornata a tutti!

  • 429
    rossana -

    Golem,
    quando si scrivono fiumi di parole e si tiene testa per mesi a un numero consistente di nick, costringendo chiunque a rinunciare al confronto per totale incapacità di mediazione, oppure anche soltanto di tolleranza, è logico attendersi che chi legge finisca con il formarsi un’opinione su chi scrive, a maggior ragione se la persona in questione non lesina di esprimere i suoi pareri sul resto degli utenti. Di rimando diventa quasi inevitabile che, prima o poi, riceva a sua volta considerazioni sul modo di essere, di pensare e d’interagire trapelati dai post.

    Mi sembra che, lasciando da parte gli attacchi veri e propri, che si qualificano da soli, e gli aspetti formali della comunicazione, che possono essere sintomi dei tempi (come le x al posto dei per), anche se nessun aiuto è stato richiesto, possa essere comprensibile che si faccia presente la percezione che si ha della personalità espressa, con suggerimenti soggettivi che possono essere tranquillamente accettati o rifiutati.

    Qualsiasi commento espresso su di me, più o meno riconosciuto come accettabile e più o meno gradito, mi è utile per approfondire la conoscenza di me stessa. Questo è l’intento primario per cui mi sono permessa di suggerire a Maria Grazia una maggior moderazione e l’opportunità di mettersi almeno qualche volta in discussione, come più o meno facciamo tutti.

    I suoi assoluti rasentano l’assurdità (vedi post 417), e sei il solo ad approvarli sempre, senza riserve. Così come sembro essere una delle pochissime donne ad avere il coraggio di contrastarla, di tanto in tanto. Gli interventi di sostegno femminili sono scarsi e tendenzialmente saltuari. Anche da queste osservazioni ognuno può trarre considerazioni sulla sua partecipazione a LaD.

    Negli ultimi post Giampaolo si rivolge a M. e a te ma riceve ugualmente la reprimenda di Maria Grazia, che incide sul personale nella chiusura finale, come se non fosse vero che ognuno basa i propri concetti su esperienze e conoscenze personali. Se non è persistente prevaricazione questa… Resta per me di grande interesse osservare queste dinamiche da forum, che, salvo macroscopiche eccezioni, si allineano quasi perfettamente alle dinamiche di relazione ricorrenti nella realtà.

    Un saluto.

  • 430
    maria grazia -

    @rossana
    “I suoi assoluti rasentano l’assurdità (vedi post 417), e sei il solo ad approvarli sempre, senza riserve.”

    rossana
    le persone aperte di mente come golem sono rare, e lo ripeto sempre ! quindi la cosa non mi stupisce

    “Così come sembro essere una delle pochissime donne ad avere il coraggio di contrastarla, di tanto in tanto.”

    e non ti sei chiesta il perchè ? come già ti dissi una volta – e non mi sbagliavo – hai una mentalità sorpassata per quanto concerne i rapporti uomo-donna. e siccome molti altri utenti maschi che intervengono nel forum hanno anch’ essi convinzioni retrograde sull’ argomento, è solo per questo che vi sostenete vicendevolmente. tu rossana NON SEI UNA DONNA DI OGGI, PER QUESTO NON PUOI CAPIRE LE DONNE DI OGGI, METTITELO IN TESTA !
    Gli uomini DI OGGI ( quelli che hanno 25/30/40/50 anni ) si devono confrontare con le donne di oggi, NON CON LE DONNE CHE HANNO LA TUA ETA’, CIOE’ 70 ANNI ! quindi, avere o non avere il sostegno di donne come te a loro cambia poco, perchè non è con le donne della vostra età e con la vostra mentalità che hanno delle relazioni, e con cui si devono confrontare, ma è con le donne DELLA MIA ETA’. e quindi, se non vogliono continuare a uscirne a pezzi, devono cominciare a capire COME SIAMO FATTE NOI ! riesci a comprenderlo ???
    stare qui a ripetere che le donne di una volta erano brave e buone e quelle di oggi sono brutte e cattive, NON SERVE A NESSUNO.

    “Gli interventi di sostegno femminili sono scarsi e tendenzialmente saltuari.”

    Le donne hanno ben altro da fare che stare qui a risponderci, rossana. a differenza degli uomini sono impegnate in mille cose e non hanno tempo per le diatribe nei forum. solo poche donne ( come me e te ) hanno questa fortuna di poter stare molte ore al pc e di avere – anche solo occasionalmente – del tempo a disposizione.

    “Anche da queste osservazioni ognuno può trarre considerazioni sulla sua partecipazione a LaD.”

    infatti ognuno, leggendo quello che vi si scrive, trarrà le proprie considerazioni anche sulla mia persona. di certo non presto alcuna considerazione a chi mi da della malata mentale, e a chi – come te – appoggia il suo pensiero !

    rossana, il fatto che giampaolo accusa le donne di incoerenza e di volubilità per via del fallimento del suo matrimonio, non è una mia supposizione, ma un dato di fatto ! purtroppo rossana, nell’ esporre le proprie argomentazioni, non sempre si può essere POLITICAMENTE CORRETTI.

  • 431
    M. -

    Giampaolo,
    della devastazione umana ed economica che deriva da una separazione, non importa a nessuno. Importa di più costruire a tavolino emergenze che non esistono.
    Qualcuno ha mai gridato allo scandalo per tutti quegli uomini e padri che si ritrovano, nel giro di poco tempo, a dover convivere con altri separati perché non hanno più i soldi per pagare da soli mutuo o affitto?
    Qualcuno si straccia le vesti quando una legge impone ad un padre di fare il padre 6 giorni al mese?
    E che non si salti fuori con la cagata “meglio la qualità della quantità”, perché questa è una presa per i fondelli.
    I rapporti si coltivano. È un po’ come dire di annaffiare la pianta di basilico solo 1 volta al mese, ma usando l’acqua minerale, di alta qualità. Quella pianta morirà. Morirà per mancanza di quantità.
    Il matrimonio in sé non è il problema. Il problema sono le persone. Quando una persona nasce senza né capo né coda, questo suo modo di essere si ribalterà su tutto ciò che questa persona farà.
    A me le persone bandierine che girano in base al vento non mi sono mai piaciute.
    Per questo mi sono sempre tenuto alla larga da persona che DA SOLE non avevano mai costruito qualcosa o raggiunto obiettivi. Bisogna stare alla larga dalle persone che non si coltivano, perché potranno avere tutto, ma saranno sempre insoddisfatte, e si attaccheranno a chi, in quel momento, sarà in grado di tappare i loro buchi esistenziali.
    E questo con la tanto sbandierata libertà non c’entra nulla. Se non si hanno degli obiettivi nella vita, hai voglia ad avere libertà. Libertà di fare cosa? Girare come una trottola.
    La libertà, ad oggi, è un falso problema, perché la libertà c’è. Le libertà di scelte ci sono. Manca la capacità di farle, prima o poi, queste scelte.

  • 432
    M. -

    Maria Grazia,
    parecchi post fa avevo già detto che per me fare un confronto tra la moglie di ieri e di oggi, sia impossibile ed inutile. Le donne che noi intendiamo come “quelle di una volta”, sono state per noi le nonne e le madri, non le moglie. Quindi ruoli ben distinti e separati.
    Così come non mi interessa capire che le esigenze delle donne di adesso sono diverse da quelle delle donne di un tempo, e non mi interessa semplicemente per il fatto che io vivo nell’adesso e non nel passato, quindi il vostro non essere, volere e potere essere come le donne di una volta, è, anche questo, un falso problema. Non si torna indietro nel tempo. È impossibile.
    Voi siete diverse perché la realtà sociale vi ha cambiate, ci ha cambiati.
    Che poi una donna aspiri ad essere una buona madre per i propri figli ed una buona moglie per il proprio marito o compagno, credo che questa sia un’aspirazione legittima, e non una forma di schiavitù o manifestazione di una cultura retrograda.
    Nella vita c’è chi aspira a costruire qualcosa che vada al di là del tempo della propria esistenza, condividendo questo progetto con un’altra persona.
    A volte ci si riesce e a volte no. Chi non ci riesce farà i conti con i propri cocci, chi invece ci riesce non merita di essere additato come colui o colei che ha una mentalità ritardata rispetto al tempo in cui vive.

  • 433
    harry -

    Golem qui non parlavo, io come altri, delle donne del duemila che devono farsi curare dallo psicologo, ma ti leggi? Come puoi giungere a questa conclusione quando io come altri ci siamo riferiti chiaramente a MG e al suo modo di trattare la gente qui sul forum, donne e uomini che siano? Che, le donne del nuovo millennio fanno così? Ma che dici? È lei qui che da mesi e mesi scrive e offende e si inventa di tutto pur di affermare che lei è superiore agli altri, solo lei, uomini e donne che siano? Solo lei ha la ragione assoluta, solo quello che dice lei è la realtà, solo ciò che piace a lei è quello che deve piacere a tutti e a tutte? Golem ma come puoi non renderti conto che è una persona con dei problemi relazionali e addirittura indicarla come donna nuova quando è semplicemente una persona prepotente, maleducata, offensiva e millantatrice? Si inventa di tutto pur di voler avere sempre ragione, ed è per questo che si contraddice continuamente, perché dice un sacco di falsità di cui al successivo post già non si ricorda. Insomma ma di quali prove parli che dovrei portare a sostegno di ciò che ho scritto su di lei quando è lei stessa che da mesi e mesi ha scritto papiri su questo sito, dove sempre vuole uscirne la migliore di tutti in ogni cosa, anche inventando, e si capisce chiaramente che non sa dialogare con gli altri né stare in mezzo agli altri, e non solo uomini perché si è attaccata anche con donne? Di che prove parli? Il suo è un problema relazionale che ha creato disagio in molti che hanno provato a parlarle, offese che hanno dovuto sorbirsi gratuitamente, e farglielo notare che fa star male la gente che viene a contatto con lei per via dei suoi problemi mi pare il minimo in una società civile dove ci dovrebbe essere il rispetto per gli altri, cosa che la tua protetta non sa neppure cosa sia, e lei si fa forte della tua difesa che invece va totalmente fuori strada in quanto non c’entra nulla con la nuova donna poiché MG è una persona molto maleducata e con disagio relazionale. Fosse stata un uomo gli avrei detto le identiche cose. È la sua persona a cui mi sto riferendo, non la generica donna del nuovo millennio.
    anche tu ti astieni su questo punto infatti è qui che sbagli, dovresti dirglielo anche tu che la gente non si tratta cosi e non ci si può porre come dispensatrici di verità assoluta perché anche le altre persone hanno diritto al rispetto delle proprie idee e non devono essere obbligate a subire la prevaricazione di questa donna che ha

  • 434
    harry -

    questa donna che ha anche evidenti tratti di megalomania. Anche io ho le mie pazzie, sicuro, come tutti. Ma io me le curo perché non voglio che ci vadano di mezzo gli altri nei miei problemi. Saluti
    p.s.non sono un esperto ma ho letto molto di psicologia. Mi sbaglio? Forse ma ho diritto anche io a dire ciò che penso di lei come lei si è permessa di dire ciò che pensa di molti utenti qui sul forum e si è permessa pure di offendere pesantemente. Saluti
    p.p.s. Concordo con Rossana.

    definizione: La megalomania (dal greco μεγαλομανία) è uno stato psicopatologico caratterizzato dalle fantasie di ricchezza, di fama e di onnipotenza. La parola deriva da due parole greche: megas (grande) e “mania” ovvero ossessione.

    la mia opinione personale è che MG dovrebbe prendere coscienza di se stessa. Il mio vuole essere un suggerimento per il suo e il nostro bene, cioè il bene di quelli con cui viene e verrà a contatto.

  • 435
    Golem -

    Purtroppo non ho molto tempo in questo momento per rispondere dettagliatamente, ma mi pare che i miei interventi siano stati fraintesi nelle intenzioni.
    Ho sottolineato che non entro nel merito del ” metodo” di MG, tanto quanto non lo faccio con quello del resto degli altri. L’esempio di MG e’ caratteristico, nella manifestazione dei suoi principi, di una possibilità espressiva che, ripeto, non era consentita sino a pochi anni fa, e se lo era veniva etichettata secondo parametri comportamentali non compatibili con l’immagine femminile ideale.
    Se volessi fare un esempio più noto di femminilità non “ortodossa” dovrei citare quello di Oriana Fallaci e del suo apparire controcorrente, sia per quanto riguarda il metodo e il merito del suo pensieri. Non vi sarà sfuggito il suo attacco al mondo musulmano dopo quello alle Torri gemelle, che fu stigmatizzato non tanto per il contenuto di quanto fu detto, quanto da CHI fu detto. Ma fu l’unica che ebbe il coraggio di farlo, interpretando così il pensiero di molti pseudo intellettuali che spesso, per opportunismo ipocrita, si stracciavano le vesti intorno a concetti che dovevano suonare come l’avanguardia della nuova ” real politik” con il mondo musulmano, perché faceva “figo”.
    Io NON voglio entrare nel metodo di nessuno, lo ripeto, ma eventualmente nel merito, ma fin’ora il mio interesse era solo indirizzato verso la psicologia amorosa femminile, soprattutto per quanto riguarda gli amori non ricambiati. Questi, come potete notare, sono trasversali a tutte le epoche, caratteri e temperamenti, e su questo forum notiamo tipologie femminili assolutamente diverse che tuttavia sono state interessare dallo stesso fenomeno, a riprova che questo e’ legato ad una istintualità che trascende i tempi e la cultura.
    Io di MG seguo i concetti che esprime, ritrovandovi in esempi che, come cita Rossana, attengono al mio vissuto. Mia moglie nello specifico. Sono gli stessi di MG, ma applicati con un atteggiamento diverso. E sono quelli di una donna di oggi che lavora, si mantiene e si aspetta di avere gli stessi diritti dell’uomo con cui ha deciso di vivere, riuscendoci a quanto pare.
    Ma anche lei è “femmina” e si è sciroppata un lungo amore non ricambiato.
    Quindi, se io ancora oggi NON riesco a capire la femmina che c’è in lei, cerco tuttavia di rispettare la donna, che amo.
    Di MG seguo questo aspetto, non la difendo né l’appoggio, ma ne osservo le idee. Se LEI volesse essere giudicata nel metodo lo dica e lo farò. Saluti

  • 436
    Valinda -

    Ciao a tutti,
    litigare su un forum è l’ultima cosa che voglio fare visto che già la vita reale è difficile..figurarsi se bisogna pure avvelenarsela nel virtuale. Preferisco quindi per quanto possibile dibattere con toni moderati senza scendere troppo sul personale.
    A mio avviso fare una guerra a priori tra donne e uomini ha poco senso dato che si tratta sempre e comunque di generalizzazioni e anche di valutazioni soggettive. Preferisco parlare piuttosto di persone, sia donne che uomini, con pregi e difetti. Mi ritengo tuttavia una femminista femmina perché la parità di genere non significa essere uguali agli uomini bensì avere gli stessi diritti, che sono due cose diverse. E poi a me gli uomini piacciono e non li considero nemici, come fanno alcune cosiddette femministe che ho conosciuto..così acide e ottuse da rendere impossibile qualsiasi conversazione che nn fosse in linea con le loro idee.
    Io la società di ieri non la rimpiango, ma non giudico chi sceglie la vita da casalinga né chi preferisce donne così. Sono stili e scelte di vita. Pur provenendo da una famiglia di paese, anche con origini contadine, mio padre è sempre stato un uomo moderno con noi figlie. Mai bigotto, mai maschilista ci ha dato sempre la libertà di uscire, studiare, lavorare e fare nuove esperienze. Lo stesso con mia madre. E gliene sono grata.
    Le donne di ieri – ma anche gli uomini – spesso erano limitati nelle loro scelte..una volta fidanzati o sposati la vita era quella e – salvo eccezioni – si doveva andare avanti.
    Certo che c’erano anche amori veri e felici ma la società era quella ed è un fatto. Oggi non è più così..è meglio, è peggio? C’è oggettivamente più individualismo, immaturità, un’adolescenza che può andare avanti anche fino a 50 anni. E divorzi, famiglie allargate con sempre nuovi problemi. E donne che spesso devono essere lavoratrici, casalinghe, madri, mogli sempre fighe e brillanti che neanche wonder woman!
    Difficile districarsi in questo caos…

  • 437
    L. -

    Ho seguito questi vostri scambi di opinione con interesse.
    Però adesso qualcosa da dire ce l’ho.
    Ritengo che paragonare, anche lontanamente e indirettamente, gli interventi di quella che si firma “Maria Grazia” con la penna di Oriana Fallaci sia veramente fuori luogo, personale punto di vista per carità. Descriverne le motivazioni mi sembra superfluo, è sufficiente cercare un suo qualsiasi libro e dopo qualche pagina la scivolata della comparazione mi sembra sia eloquente quanto eclatante.

    Detto ciò, io non ho 70 anni (a parte che a mio avviso l’età anagrafica conta sì, ma relativamente), sono anzi giovane. Eppure appoggio in linea generica quelli che considero gli equilibrati interventi di M. e di Giampaolo.
    Mi preme, che io rappresenti una buona sostanza o un’eccezione poco mi cambia, sottolineare che non esiste un contenitore dentro il quale incasellare “la donna del 2000”.

    Personalmente non mi sento indietro a nessuna donzella moderna perchè non mi ritrovo nel “vademecum” della donna del 2000.

    ciao

  • 438
    rossana -

    Golem,
    “non la difendo né l’appoggio” – secondo me, questo tuo enunciato non risponde a verità.

    la difendi e l’appoggi eccome, velatamente, ma lo fai, liberissimo per altro di farlo.

    scusa la franchezza.
    buona serata!

  • 439
    rossana -

    M.,
    non è che per caso il numero di donne uccise è più alto proprio nei Paesi in cui la donna è più libera (libera quindi anche di chiudere senza troppe spiegazioni una qualsiasi relazione amorosa quando questa non risponde più alle sue aspettative)? mi dispiace di non aver tempo in questi giorni per approfondire il dubbio. mi limito, quindi, ad esprimerlo.

    con l’occasione ti confermo che, sì, l’uccisione di una donna ha lo stesso identico valore dell’uccisione di un uomo. diverso il concetto della morte di bambini per rivalsa nei confronti del coniuge. c’erano su “La Stampa” di oggi alcuni articoli in merito, nei quali si faceva riferimento al precedente storico di Medea e si ventilava una “femminilizzazione” del maschio, sulla falsariga della “debolezza” un tempo appannaggio delle donne. cosa ne pensi?

    buona serata anche a te e a tutti gli altri!

  • 440
    Giampaolo -

    Ciao Rossana
    Non so quanti anni tu abbia. Non mi é mai interessato saperlo. Non é importante. Ma da come scrivi sono sicuro dimostri molto meno di quella che potrebbe essere la tua eta.

    Sei una donna attuale. Molto equilibrata. E anche molto forte direi. E con un cervello in testa.

    Ci siamo scambiati le mail. Ci siamo scritti più volte. Ho accettato anche critiche da te. Ma mai ti ho attaccato o contestato. Ti ho detto la mia. Ma ho visto che c’era un sano confronto. E sicuramente ho imparato qualcosa da te.

    Hai una mentalità aperta. Condita da una esperienza che non é da tutti.
    Inoltre sei molto colta ed aggiornata. E possiedi una proprietà di linguaggio che ti invidio.

    Forse avrai qualche anno più di me. Ma non importa. Sei in grado di “dare la biada” a molte donne del duemila. Questo te lo posso garantire.

  • 441
    Giampaolo -

    M. Ho letto attentamente il tuo post n. 431. Che dirti? Nulla! Sono totalmente d’accordo.

    A volte ci siamo “piccati” su alcune questioni. Ma mi sembra che in linea di massima siamo d’accordo su molte cose.

  • 442
    Golem -

    Rossana, se difendo e appoggio qualcosa è la libertà di espressione, senza voler scomodare chi si sarebbe fatto uccidere pur di consentire che questo avvenisse. E così come faccio con gli altri apprezzo che fosse permesso a me.
    L, peccato che tu non abbia compreso il semplice esempio della Fallaci, oppure sei troppo giovane per sapere quanto le idee e il modo con cui le esprimeva sono state oggetto di critiche anche pesanti nei confronti della scrittrice per prima e poi della donna. Credo che la stessa MG, e qualcun altro, che giustamente non ha commentato quella parte del mio intervento, abbia capito il tipo di parallelismo che ho voluto proporre, sperando che la vicenda professionale e sentimentale della scrittice toscana fosse più conosciuta.
    Sono un po’ infastidito dal dover entrare spesso in particolari più dettagliati ogni volta che propongo un esempio, per doverne spiegare il senso, senza rischiare di essere frainteso ancora una volta. O forse sono io che non riesco a spiegarmi come si deve.

  • 443
    rossana -

    ciao Giampaolo,
    rispetto, apprezzamento e arricchimento sono reciproci.

    spesso sono persino contenta dei miei quasi 70 anni, perchè ne ho vissuto la gran parte molto intensamente. non mi reputo nè moderna nè superata ma soltanto aperta a quanto del presente e del futuro ancora posso comprendere e assimilare.

    nonostante gli errori (inevitabili) e le difficoltà (inevitabili pure quelle), ho conservato la fiducia nel prossimo e la capacità d’amare. a me questo basta e avanza!

    un caro saluto.

  • 444
    M. -

    Rossana,
    “non è che per caso il numero di donne uccise è più alto proprio nei Paesi in cui la donna è più libera (libera quindi anche di chiudere senza troppe spiegazioni una qualsiasi relazione amorosa quando questa non risponde più alle sue aspettative)?”
    Ammettiamo che il motivo sia quello. Ammettiamo che anche i maschi del nord non accettino una donna libera.
    Come viene definito un maschio del genere? Maschilista.
    Quindi una società maschilista esiste anche nel nord Europa, e quindi non capisco perché far passare la società italiana come una gabbia per le povere donne che ci abitano, lodando la società nord europea che, numeri alla mano, ci dice che non è poi così tanto libera come qualcuno sbandiera ai quattro venti.
    Quindi o ammettiamo che noi italiani non siamo più maschilisti di altri, anzi, oppure ammettiamo che il maschilismo in quanto tale, non è la scintilla che sfocia nell’omicidio della donna.
    Le donne che vengono uccise dal compagno, non vengono ammazzate perché si è maschilisti, non vengono ammazzate perché sono femmine.
    Quando accade un fatto del genere e si inizia a scavare nella vita della vittima e dell’assassino, si scopre che l’omicidio è il punto finale di un percorso di malessere, soffocato e trascinato per lungo tempo, che affronta l’uomo. Vuoi per dei tradimenti, vuoi per separazioni, vuoi per problemi con i figli. Per mille motivi.
    Non esiste 1 solo femminicidio compiuto d’impeto.
    Uno dei tantissimi compiti che svolgeva la famiglia, e per fortuna ancora accade, era quello di fungere da valvola da sfogo. Se all’interno di un nucleo famigliare c’erano dei problemi, si riusciva a trovare sfogo nella famiglia dei parenti. Si riusciva a trovare ascolto ed un consiglio.
    Ora tutto questo sta venendo meno proprio perché manca la famiglia, mancano i fratelli, le sorelle, sempre più figli unici, mancano gli zii, i cugini, mancano punti di riferimento saldi e presenti.
    Immagina un bambino, figlio unico, che vive con genitori separati e magari anche loro figli unici.
    Questo bambino, se ha bisogno di sfogarsi con qualcuno, ma con chi lo fa se non ha zii, sorelle, fratelli, cugini?
    Le famiglie di oggi sono sempre più piccole, isolate, demonizzate, e se qualcuno inizia a partire di testa, questo dove va? Apre la porta di casa sua e trova il nulla, zero valvole di sfogo, e quindi tutti quei problemi che ogni famiglia ha rimangono lì, a macerare, e poi, uniti a tutti gli altri problemi, esplodono.

  • 445
    M. -

    Secondo me, la soluzione a tutto quello che stiamo vivendo, è più famiglia, non meno famiglia.
    La famiglia è da sempre la culla della personalità.
    I semi che vengono impiantati nei bambini piccoli, attraverso l’educazione, saranno poi i frutti che quel bambino, diventato uomo, si porterà dietro tutta la vita.
    Se io semino il nulla, se semino la solitudine, quel bambino si troverà senza niente.
    Io mi ricordo che quando ero piccolino e mia madre mi sgridava, correvo da mia nonna perché sapevo che lei mi avrebbe coccolato e confortato, che avrebbe cercato di mettere una pezza a tutte le marachelle che facevo.
    Per me mia nonna era un punto di riferimento, di forza, era il mio rifugio.
    Stessa cosa verso i miei zii.
    Ora, un bambino solo, senza una famiglia salda alle spalle, ma che fa? Dove va?
    Ci vuole più famiglia, più genitori educatori, e meno genitori amici.
    Qui c’è poco da fare le trottole. Qui, se si vogliono cambiare le cose, è bene iniziare a darsi da fare sul serio ed imparare a prendersi le proprie responsabilità e rispolverare il valore del sacrifio.
    In Italia la donna è liberissima. Basta paraventi

  • 446
    rossana -

    Golem,
    a costo di diventare polemica, siccome amo dire pane al pane e vino al vino, devo farti presente che, secondo me, appoggi la libertà d’espressione di Maria Grazia e non di altri, che forse ne avrebbero bisogno PIU’ di lei. non c’è niente di male a essere schierati… ad apprezzare qualcuno per le sue idee… riportando la sua personalità addirittura a quella di una scrittrice controversa come la Fallaci…

    fine della trasmissione sul tema, almeno da parte mia.

    scusa se la mia percezione su quanto leggo in parecchi tuoi post non collima con gli intenti che dichiari.

    un saluto.

  • 447
    L. -

    Parallelismo Che continuo a trovare fuori luogo ..e dal momento Che lo pubblichi la stanchezza te la sei guadagnata da solo, sai? E comunque ho letto quasi tutti i suoi libri…. Ma certo Golem, gli altri non capiscono, gli altri sono troppo giovani, gli altri…certo, sempre gli altri… A capire, a conoscere, siete solo voi. Eheh

  • 448
    rossana -

    M.,
    concordo sui tuoi post 444 e 445. ho avuto una famiglia tradizionale, ottima sotto quasi tutti i punti di vista meno uno, per me parecchio importante, ma la sorte ha voluto che vivesse in casa con noi uno zio, solo come me. forse l’ho amato più di quanto non abbia amato mio padre e mia madre, per lo meno nell’infanzia.

    se in me c’è stata possibilità di “salvezza emotiva” la devo quasi certamente a lui.

    buona serata!

  • 449
    Giampaolo -

    Purtroppo caro M. La famiglia di oggi non é più quel nucleo che hai descritto.

    Oggi la società, ma soprattutto il modo di vivere, soprattutto nelle grandi città hanno praticamente distrutto quell’unione formata da fratelli, nonni, zii ecc.

    Io l’ho vissuta, quel tipo di famiglia e so cosa vuol dire.

    Ma oggi c’e’ dispersione. E ciò che hai scritto é sacrosanto.

    Io vedo giornalmente figli allo sbando. Impegnati a tempo pieno nelle scuole fin dall’asilo. Genitori costantemente assenti. Impegnati tra lavoro e mille altre faccende. A volte ci sono i nonni. Ma tutti gli altri componenti sono spesso lontani o anch’ essi assenti.

    E quando ci si separa ecco il patatatrak finale!

    Sono totalmente d’accordo con quanto scrivi.

  • 450
    Valinda -

    Quindi scusa M. stai in pratica dicendo che se un uomo arriva a uccidere una donna la colpa è della donna stessa che causa malessere all’uomo???? Stessa cosa se la riempie di botte? Un po’come dire che una donna che va in giro in abiti succinti e viene stuprata se l’è andata a cercare? Spero vivamente che nn sia quello che intendi…

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