Ho deciso di rinunciare ad avere figli
di
eglevittoria
Riferimento alla lettera:
Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014.
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Buongiorno a tutti. ” Tempus fugit” e oggi ne ho poco. M, credo che ognuno di noi abbia un tallone di Achille. Io ne ho anche l’ira, e gli ” Achei” odierni e’ meglio che non la facciano emergere. Comunque 10/15 anni non sono molti, e con qualche beneficio possono diminuire di parecchio. Abbiamo esempi autorevoli. Ma in ogni caso, semmai dovesse accadere, come ho detto farei in modo che apparisse un incidente. L’evenienza e’ remota e io sto invecchiando a mia volta. Sono abbastanza tranquillo. Ci sentiamo più tardi per il resto. Bye.
MG, sto andando a prendere le cozze. Mi raccomandò, porta un bel ” bianco ” . Ciao!!
Golem,
desidero condividere con te, che mi conosci molto di più di altri, una gioia, giuntami un po’ gradualmente e un po’ casualmente.
dopo più di 45 anni dalla mia prima scelta di coppia, basata più sull’agape che sull’eros, ho finalmente disotterrato dall’abisso dell’inconscio una delle radici preponderanti che mi hanno indotta a quel sì.
non hai idea di quanto ne sia lieta, non tanto per il passato, che pur fa piacere comprendere sempre meglio, ma per me stessa, per come sono e come vivo ora, libera in alcuni aspetti di essere come mi sento e come non ho potuto prima.
in parte anche al conflitto sull’amore con te devo questo risultato, per cui te ne sono grata.
un grande abbraccio.
Rossana,
“è evidente che non hai mai provato la differenza fra un dolore fisico e un dolore psichico.”
Io le EVIDENZE sulla vita altrui, sulla quale non pesa l’obbligo di scriverla su internet, e di condividerla con utenti virtuali, le lascerei da parte.
“spero che tu sia a conoscenza che in certe circostanze ci si fa del male fisico (ad es. premendo le mani su bicchieri fragilissimi fino a romperli) per concentrarsi su quello e allontanare la mente da quello psichico.”
EVIDENTEMENTE non hai ben letto ciò che ho scritto di me qualche post fa.
“dimostri grande sensibilità per un essere in divenire ma quasi nessuna PIETA’ per chi già è e sta patendo. da Socrate in poi (felicità della virtù) non è che i filosofi non si siano mai occupati del benessere psichico dell’uomo. il libro che ho già citato ne racconta per più di 300 pagine…”
Se per pietà intendi, in realtà, giustificazioni a cose per me poco giustificabili, allora no, non ho pietà/giustificazioni.
“hai condotto benissimo la tua opera di sensibilizzazione.”
Nessuna OPERA DI SENSIBILIZZAZIONE. Solo un confronto molto “succulento”, soprattutto con Golem che mi è sembrato quello più disposto ad approfondire i temi e non fare della inutile retorica auto giustificatrice.
Per natura, e non perché io viva in una torre di avorio, tento a prendere come esempi, e a tendere verso cose positive.
Io un bicchieri mezzo pieno lo vedo mezzo pieno. Mi è parso di capire che tu tenta sempre al brutto, al cattivo, alla sconfitta.
Rossana siamo semplicemente diversi.
Golem,
Ti ho scritto che in vita mia non ho mai incontrato nessun uomo che ragionasse come te in relazione al discorso che hai fatto per cui se una donna ti lasciasse (non solo tua moglie) sarebbe automaticamente colpa tua e non sua.
Poi il fatto che tendi sempre a giustificare il mondo femminile in genere e gli atteggiamenti spesso aggressivi di Maria Grazia é cosa vecchia qui nel forum. E ti é stata fatta notare già da altri utenti, non solo da me
Ti ho invitato, inoltre, a leggere quella discussione per farti notare che é l’ennesima che dimostra come spesso le donne abbiano uno standard nel porre fine ad una relazione.
Ora Golem,
1) esisteranno sulla faccia della terra altri uomini che se, magari lasciati e traditi da una donna incolperanno solo se stessi?
2) esisteranno altri uomini sulla faccia della terra che difenderanno ad oltranza una donna che in un forum si mostra aggressiva?
3) esisteranno altre donne sulla faccia della terra che prima di lasciare il proprio uomo gli parleranno chiaro e gli faranno capire che ci sono cose che non vanno e che stanno minando il rapporto. Che non si alzeranno una mattina dicendo che é tutto finito. Che non rinfacceranno al proprio compagno lo spazzolino da denti riposto al contrario il 12 maggio 2001?
Ma cerrrrto che esisteranno Golem !
E non li scambiero’ di certo per tuorli d’uovo.
maria grazia
“Alfonso, ti ringrazio per la precisazione grammaticale. ma la mia idea non cambia. ABORTO e OMICIDIO sono due cose diverse, che non centrano nulla l’ una con l’ altra. L’ aborto, quando viene compiuto, lo si pratica per evitare alla madre e al bambino sofferenze inutili. L’ omicidio è puramente un atto di malvagità e di disprezzo per la vita altrui. Le due cose non sono ETICAMENTE E FISIOLOGICAMENTE paragonabili.”
Devi argomentare la tua idea, altrimenti potremmo dire qualunque cosa, potrei dire che secondo me l’automobile è un animale a quattro zampe che abbaia.
E’ ovvio che uccidere un bambino nel ventre della madre è fisiologicamente la stessa cosa che ucciderlo fuori. E’ assurdo pensare che non sia così, è come sostenere che l’acqua non bagna.
Se la definizione di aborto è quella, sterminare tutti i poveri che soffrono la fame nel mondo non sarebbe un omicidio, bensì un atto d’amore per liberarli dalle sofferenze. Anzi, dalle definizione che dai di omicidio, uccidere non sarebbe un omicidio, se non viene fatto con uno stato d’animo di malvagità e disprezzo, come se la differenza fosse nella condizione mentale dell’assassino.
Comuque sia, chi stabilisce che il bambino avrà una vita d’inferno? Chi predice il futuro del bambino? Il bambino può essere adottato, conosco dei casi: nella famiglia d’origine un figlio era maltrattato, la sorella la facevano prostituire, poi sono stati adottati e adesso vivono felici, si sono fatti una vita. Secondo te sarebbe stato giusto ucciderli (pardòn, sopprimerli) prima di nascere.
sì, M.,
siamo senz’altro MOLTO diversi. spero che ora che l’hai capito mi lascerai in pace su questo argomento.
grazie per il commento denigratorio sulla “inutile retorica auto giustificatrice” ma ti assicuro che NON sento MINIMAMENTE il bisogno di giustificarmi con NESSUNO, e tanto meno con TE.
mi era parso che fossi interessato alle esperienze di vita: in realtà, invece, sembri esserlo SOLO e quasi ESCLUSIVAMENTE al tuo pensiero, tanto da trascurare, volutamente, i contributi da me apportati alla discussione, che non sono stati per niente SOLTANTO a carattere personale.
alla sconfitta sono stata incanalata dalle lacrime in gravidanza di mia madre, dal suo successivo rifiuto di sapermi esistente e dalla tristezza incamerata, senza nemmeno esserne consapevole, nell’abbandono in cui sono stata confinata, senza colpa, fino ai sei anni, prima di essere ammessa alla compagnia dei compagni di scuola e alla tenerezza di un’indimenticabile maestra elementare. ho impiegato quasi l’intera vita per riuscire a intravvedere il mezzo bichiere pieno!
se puoi, cerca di essere onesto e di tener presenti più aspetti possibile quando t’impegni a suggerire a una donna incinta cosa fare di suo figlio.
ad maiora, di tutto cuore!
Golem,
Quei 10/15 anni sono da considerarsi al netto 🙂
Le pene per certe cose superano i 25 anni e si arriva anche all’ergastolo.
Perderesti a tua famiglia e per cosa poi?
Per rincorrere una merda.
Leggero e risponderò a ciò che scriverai appena potrò.
Alfonso,
il progressssssssso, le lotte femministe, sai.
Ciao
Rossana, sentire che queste relazioni, seppure virtuali, ti sono servite a stare meglio mi fa sentire felice e…importante. Ti abbraccio tanto anch’io. A presto.
giampaolo
penso che l’ aggressività in questo forum non sia stata solo, a volte, da parte mia ( se vogliamo chiamare AGGRESSIVITA’ un modo energico di esprimere il proprio pensiero ) ma da parte di molti altri utenti nei miei confronti, i quali mi hanno spesso risposto in malo modo senza valide ragioni. ma su questi utenti – siccome condividevano le tue opinioni e non ti contraddicevano su nulla – tu non hai avuto mai nulla da ridire. questo giampaolo, perdonami se te lo dico, mi pare un atteggiamento opportunistico… ti faccio inoltre notare che anche tu spesso manifesti aggressività nel tuo modo di scrivere. e non solo verso di me, ma verso chiunque non la pensi come te ! golem è stato spesso oggetto delle tue considerazioni ironiche e sprezzanti perchè le sue idee sul mondo femminile non collimano con le tue. L’ idea che mi sono fatta giampaolo ( ripeto, E’ SOLO UNA MIA IDEA, e in quanto tale può essere sbagliata ) è che probabilmente non sei abituato a donne energiche e “battagliere” ( che è DIVERSO dalle donne aggressive e incoerenti che conosci tu ), che illustrano il proprio pensiero anche a volte con una vena di irriverenza e ironia. forse, nella tua visione così “tradizionalista” della donna ( che tu vedi come una sorta di creatura angelica che non deve mai “alzare la voce” e controbattere ) mi percepisci “violenta” e prevaricatrice. ma ti assicuro che non è così ! in realtà giampaolo il tuo modo di vedere la donna si richiama semplicemente ad una cultura patriarcale, in auge solo da alcuni secoli, giacchè in tempi ben più antichi le donne sono state anche amazzoni, matriarche e combattenti, e quindi ABITUATE A IMPORSI. quindi direi che il mio modo di essere donna non è poi così ASSURDO, se consideriamo l’ INDOLE VERA E LA STORIA AUTENTICA del genere femminile.
Golem!!! Mannaggia alla miseria!!!!
Nei nostri discorsi abbiamo lasciato per strada uno scritto importantissimo, una donna lottatrice importantissima: Oriana Fallaci!
Hai mai letto il suo libro «Lettera a un bambino mai nato»?
Stupendo! Eppure lei era una che si è sempre battuta per la donna, quindi è al di sopra di ogni sospetto, eppure, anche lei…
«A chi non teme il dubbio a chi si chiede i perché‚ senza stancarsi e a costo di soffrire di morire A chi si pone il dilemma di dare la vita o negarla questo libro é dedicato da una donna per tutte le donne. Stanotte ho saputo che c’eri: una goccia di vita scappata dal nulla. Me ne stavo con gli occhi spalancati nel buio e d’un tratto, in quel buio, s’è acceso un lampo di certezza: sì, c’eri. È stato come sentirsi colpire in petto da una fucilata. Mi si è fermato il cuore. E quando ha ripreso a battere con tonfi sordi, cannonate di sbalordimento, mi sono accorta di precipitare in un pozzo dove tutto era incerto e terrorizzante. Ora eccomi qui chiusa a chiave dentro una paura che mi bagna il volto, i capelli, i pensieri. E in essa mi perdo. Cerca di capire: non è paura degli altri. Io non mi curo degli altri. Non è paura di Dio. Io non credo in Dio. Non è paura del dolore. Io non temo il dolore. È paura di te, del caso che ti ha strappato al nulla, per aggangiarti al mio ventre. Non sono mai stata pronta ad accoglierti, anche se ti ho molto aspettato».
«Molte donne si chiedono: metter al mondo un figlio, perché? Perché abbia fame, perché abbia freddo, perché venga tradito ed offeso, perché muoia ammazzato alla guerra o da una malattia? E negano la speranza che la sua fame sia saziata, che il suo freddo sia scaldato, che la fedeltà e il rispetto gli siano amici, che viva a lungo per tentar di cancellare le malattie e la guerra».
La speranza negata su previsioni “certe” su un futuro altrui.
Rossana,
prima hai detto che non volevi partecipare alla discussione, poi partecipavi. Poi mi dici che devo lasciarti in pace, salvo poi dirmi che non ho preso in considerazione i tuoi scritti. Insomma deciditi. Vebbé che per te è tutto relativo, però un po’ di coerenza ogni tanto non guasta.
Il mio catalogare i tuoi scritti ad inutile retorica, non è stato più denigrante del tuo catalogare i miei scritti ad aria fritta.
Stessa cosa vale quando scrivi delle tue EVIDENZE nei miei confronti. Ma sarai mica tu il Dio tra me è te? Tutte queste evidenze e capacità nel tirare le somme sulla vita di chi non conosci?
Alfonso
avevo già argomentato la questione, ma visto che ti è impossibile, a quanto pare, andarti a rileggere i miei post UN POCHINO PIU’ PRECEDENTI, riporto le mie argomentazioni sulla questione:
un feto ( specie un feto che abbia meno di 90 giorni ) è un organismo non ancora del tutto formato e fisicamente incompleto, privo di coscienza e che quindi non ha consapevolezza di essere vivo e di voler vivere ! un bambino già nato e già formato, è di fatto un essere vivo e cosciente, che ha già sviluppato l’ istinto di sopravvivenza che abbiamo tutti noi esseri umani, e quindi, in quanto tale, affronterebbe la sua eliminazione fisica con un’ intensità drammatica ed emotiva ( oltre che fisica ) a cui l’ eliminazione di un feto non si può paragonare. altrimenti la legge avrebbe permesso di eliminare ( cioè uccidere ) anche i bambini già nati, non ti pare ? se invece questo non è consentito, EVIDENTEMENTE C’E’ UNA RAGIONE E NON LO DICIAMO NOI “FEMMINISTE” !!!!
altro punto: ok, esistono le adozioni. ma tieni presente che un bambino prima di nascere deve stare 9 LUNGHISSIMI MESI nella pancia della madre, con tutte le conseguenze fisiche che questo comporta ! mettiamo che la madre svolga un lavoro che non le consente di portare il pancione, un lavoro molto faticoso a livello fisico. e normalmente a chi svolge queste mansioni faticose e anche sottopagate, non è concesso di prendersi dei permessi. in questo caso secondo te una donna SOLA ED ECONOMICAMENTE SVANTAGGIATA che dovrebbe fare ? perdere la sua unica fonte di sostentamento per non scandalizzare gli anti-abortisti ??? RENDITI CONTO CHE VOI UOMINI NON POTRETE MAI CAPIRE COSA PROVIAMO NOI DONNE ( e parlo di noi donne COMUNI, non di donne come la citata Faye Wattleton., che vive una condizione AVVANTAGGIATA!! ), renditi conto che il problema dell’ aborto riguarda sopratutto noi donne per una serie di circostanze OGGETTIVE E PRATICHE, e non per una stupida presa di posizione femminista. e qui non si tratta di atteggiarsi a progressisti, come scrive M., ma bensì si tratta di essere LOGICI !!! se io ( cameriera povera, sola, futura ragazza madre e squattrinata ) non ho sufficienti prospettive di miglioramento BASATE SU FATTI CONCRETI, devo rinunciare alla maternità, SENZA SE E SENZA MA, perchè altrimenti sia la mia vita che quella del bambino sarebbero UN INFERNO ! TI ENTRA IN TESTA O NOOOOOOOOO ??????????????
golem
mi hai invogliato ! vado anch’ io a comprare le cozze 🙂
un salutone
Mi suggerisci di essere un po’ meno disonesto e di tener presenti più aspetti possibili quando consiglio ad una donna di tenere suo figlio, lo farò sicuramente, ma la disonestà è un qualcosa che non mi appartiene.
Cerca di non prendere sul personale i pensieri altrui, cosa che hai fatto adesso con me, e con Golem sulla questione amori non ricambiati.
Sulla questione “mancanza di una mia considerazione verso i tuoi scritti” ti rispondo nello stesso identico modo in cui tu hai risposto a me nel tuo post 788: «ho scritto tutto quello che avevo da mettere nero su bianco.»
Bye bye
MG. Guarda la ricetta su internet. Tubetti ( rigati) con le cozze alla tarantina. Cottura a fuoco lento, mi raccomando. Io le sto facendo e mia figlia lo ha saputo e ci ha chiesto se si può aggregare, pensa un po’ che strano . Ciao e buon appetito.
Ciao M. Naturalmente so dove nasce la nostra cultura morale, e con essa il rapporto madre figlio che vediamo nell’iconografia cristiana. Pochi sanno che questa “visione” della maternità era già patrimonio degli egizi, e la figura di Iside ne è una prova. In realtà nessuno inventa niente e, se vogliamo, l’immagine della maternità e’ possibile ritrovarla persino nelle statuette neolitiche che risalgono a 10.000 anni fa. In quel caso, possiamo riconoscere in queste una delle tante “divinità” originarie a cui questi primi uomini rivolgevano i bisogni di “sacro”, che emergeva dalla loro disinformata intelligenza, ancora priva di conoscenze. La femmina era un “mistero ” per la sua capacità di ” riprodurre la vita” perché, ( e non ci abbiamo mai riflettuto) non si era ancora compreso il rapporto causa-effetto dell’atto sessuale, per via del lasso di tempi che intercorreva tra GLI atti sessuali e il risultato della fecondazione. Quello che oggi appare scontato cento secoli fa non lo era. Era misterioso quindi sacro. Dobbiamo pensare che tutto ciò che è sacro e’ diventato divino, attraverso i passaggi culturali che conosciamo, ma l’imprinting e’ rimasto, si e’ solo…adeguato. E così come la festività pagana del ” sole invictus del 25 dicembre, quando il sole ricomincia a ” crescere”, e’ diventata la data della nascita di Cristo, ( il Ra egizio) dopo l’editto di Costantino, allo stesso modo della statuetta neolitica, attraverso Iside, si e’ giunti alla Madonna col bambino. È’ il bisogno di divino, che e’ quello che ci mostra ciò che non comprendiamo come qualcosa di trascendentale.
Le scoperte scientifiche non hanno secolarizzato questa visione, tanto e’ vero che questa realta, seppure modulata dalla personale cultura, e’ trasversale a tutte le categorie sociali.
Questo per dire che la mia visione delle cose e’ positivista e cartesiana nel momento in cui giudico una condizione umana e la ” svincolo” dal sacro, anche quello espresso laicamente come nel tuo caso. Io riconosco solo le leggi della natura, e per questa, e in questa io vedo una sola cosa ” opporsi” ad essa: l’intelligenza. Per la mia visuale e sacro solo ciò che è “cosciente”. Ecco perché embrione e feto, a mio avviso non sono ancora UOMO. A presto.
MG,
“e parlo di noi donne COMUNI, non di donne come la citata Faye Wattleton., che vive una condizione AVVANTAGGIATA!!”
Ti riferisci a quel “vantaggio” che poteva avere una donna NERA nata in AMERICA, negli anni QUARANTA, da una madre SARTA ed un padre AGRICOLTORE?
Ma di che vantaggio parli? Ma tu lo sai in che condizioni vivevano i neri in America per il solo fatto di avere la pelle scura?
“in questo caso secondo te una donna SOLA ED ECONOMICAMENTE SVANTAGGIATA che dovrebbe fare ? ”
Ma conosci la legge dello Stato in cui vivi e il significato che hanno le sentenze della Corte di Cassazione?
Lo sai che in Italia la maternità è un diritto e come tale tutelato? Lo sai quante cause sono in discussione al tribunale del lavoro, per esempio, di Torino che condannano chi licenzia una donna incinta perché incinta? Lo sai a quanto ammontano le sanzioni previste in caso di un licenziamento illegittimo quando c’è una donna incinta? Lo sai cosa succede se alla mamma non vengono dati i giorni di assenza per maternità alla quale ha diritto? La mia fidanzata, avvocato, si occupa proprio di questo, e c’ è da sbiancare di fronte ad una condanna del genere, soprattutto in momenti di crisi per le aziende che non hanno soldi per pagare i propri illeciti.
Ma lo sai che una mamma singola, con un reddito basso ha diritto a stare nei primi posti in graduatoria per l’accesso ai nidi per bambini? Lo sai che donne così hanno il diritto ad accedere a contributi economici?
Ma come si fa a ragionare in questo modo???? Approssimativo, superficiale.
Non c’é 1sola tua osservazione che non possa essere ribaltata, non da PENSIERI e CREDENZE soggettive altrui, ma di DATI OGGETTIVI, da studi di esperti, da statistiche, da FATTI, da ricerche mediche e sociali, storiche. Non ce n’é 1.
Alla faccia dell’acutezza delle tue osservazioni.
Chapeau!
È incredibile!!!
M.,
nel suggerirti di essere onesto NON ho supposto che tu potessi essere disonesto. speravo soltanto che, almeno in casi estremi, potessi considerare attentamente l’aspetto psichico della madre oltre che quello fisico del nascituro. mi rendo conto di essere un’eccezione ipersensibile ma non credo d’essere la sola… e meno male che mi sono sempre tenuta lontana da enti benefici, preferendo decidere di testa mia sulla mia pelle.
sia io che Golem, pur confrontandoci duramente e a lungo (lui sostenendo il fisico e io lo psichico), abbiamo entrambi espresso senza remore le ragioni PERSONALI che ci spingevano al confronto, riconoscendo infine che i reciproci “arrangiamenti” MENTALI conclusivi ci erano utili, nella loro diversità, per dare ad ognuno di noi maggior serenità.
tu non sei tenuto a fare altrettanto ma è un dato di fatto che, se una motivazione di particolare interesse c’è in te, non hai ritenuto di metterla sul tappeto, per cui, forse, avresti fatto meglio a non accennare al dissenso fra me e Golem, sul quale avevi dato una DISINTERESSATA opinione.
ti lascio volentieri, ora, l’ULTIMA parola, con cui concludere a modo tuo il nostro interscambio.
buon pomeriggio!
“Mi suggerisci di essere un po’ meno disonesto e di tener presenti più aspetti possibili quando consiglio ad una donna di tenere suo figlio, lo farò sicuramente, ma la disonestà è un qualcosa che non mi appartiene.”
senza dubbio M. la disonestà in senso generale non ti appartiene, ma la “disonestà” in senso etico, sociale e intellettuale, TEMO DI SI’… quando dici che la Legge già consente alle donne ingravidate di tutelarsi rispetto a un abbandono del padre biologico, dici UN’ ENORME FESSERIA ! a tutt’ oggi niente e nessuno può obbligare un ingravidatore reticente a prendersi gli oneri della paternità, se non intende farlo. e tutto il peso della gestione della gravidanza e dell’ allevamento del FUTURO bambino ( dico “futuro” in quanto un embrione NON PUO’ considerarsi un bambino già formato ) ricade sulla donna. il tuo atteggiamento verso le donne coinvolte in questa difficile situazione è privo di qualsiasi comprensione ed empatia, ed è tutto volto ad una visione “integralista” della faccenda. ti faccio lo stesso invito che golem ha fatto – GIUSTAMENTE – a giampaolo, e cioè cercare di essere, per quanto ti è possibile, un pò meno assolutista.
maria grazia, è molto grave questa affermazione:
…”privo di coscienza e che quindi non ha consapevolezza di essere vivo e di voler vivere !”
Avevo già smentito questa tua falsa affermazione. Ribadisco che un feto soffre, apprende, percepisce gli stimoli dell’ambiente esterno, dunque ha la consapevolezza di essere vivo e di voler vivere allo stesso modo di un neonato. Non stiamo parlando dell’ovulo subito dopo la fecondazione, bensì del feto già formato, che ha un cervello. E’ un essere minuscolo che non sa parlare, ma questo non significa che non sia cosciente.
“un bambino già nato … affronterebbe la sua eliminazione fisica con un’ intensità drammatica ed emotiva ( oltre che fisica ) a cui l’ eliminazione di un feto non si può paragonare.”
Non è vero. Se è questo il problema, basterebbe anestetizzare il neonato e usare un’iniezione letale. Anzi, si potrebbe giustificare qualunque omicidio, purché commesso a sorpresa, mentre una persona dorme: non ci sarebbe nessuna intensità drammatica ed emotiva, oltre che fisica. L’omicidio fatto sul colpo, senza preavviso, sarebbe consentito secondo te.
“altrimenti la legge avrebbe permesso di eliminare ( cioè uccidere ) anche i bambini già nati, non ti pare?”
Non guardare cosa dice la legge per stabilire se una cosa è giusta o no. La legge in un’altra epoca ti avrebbe messo al rogo per i tuoi commenti. E fino a pochi anni fa l’aborto era illegale. La legge la facciamo noi, anche gente che la pensa come te, la legge non ce l’ha dettata Dio, quindi può prevedere delle assurdità e infatti cambia continuamente nel tempo e tra le varie comunità.
Incredibile come ti arrampichi sugli specchi sostenendo che l’aborto è giustificato se la donna deve lavorare in gravidanza. Come dire che una persona può essere uccisa per evitarle un periodo di sofferenza. Comunque, se è solo questo il problema, l’aborto dovrebbe essere consentito solo nel caso in cui una donna debba fare lavori pesanti in gravidanza? In tutti gli altri casi no, se si tratta di una famiglia povera e disagiata, ecc.? Hai ammesso anche tu che in effetti…Hai ammesso anche tu che in effetti le adozioni possono cambiare il destino di una persona nata in condizioni disagiate.
“altrimenti sia la mia vita che quella del bambino sarebbero UN INFERNO ! TI ENTRA IN TESTA O NOOOOOOOOO ??????????????”
Ripeto: esistono le adozioni, gli affidamenti. Te lo entra in testa o no? Pretendi di prevedere il futuro di una persona per giustificare la sua uccisione.
Giampaolo,
lascia perdere i fenomeni collettivi, che pur, magari, esistono.
cerca, se ti riesce, di concentrarti innanzitutto sul tuo specifico caso: forse, la semplicità e la linearità del tuo carattere non ti ha permesso di comprendere o di approfondire la complessa sfaccettatura di una donna, per temperamento e formazione, abbastanza restia a rivelarsi.
prendila come un’esperienza conclusa, e lasciatela alle spalle più in fretta che puoi…
un abbraccio.
Rossana
Ciao , la tua vecchia email “perxxxx” non è più attiva? Se hai ancora la mia , mandami un mess così avrò la tua ultima.
Grazie .
Ciao Giampa. Fai finta che io sia un tuo vecchio amico che non vedi da dieci anni ma che ti vuole bene e ti dice quello che pensa, e non perché vuole fare il bullo con un altro maschio. Io ho condotto per mesi, anzi, anni, una strenua battaglia che è stata onorevolmente combattuta dal sesso femminile, per DICHIARARE la loro anacronistica capacità di innamorarsi di co...... che il LORO istinto gli mostra come “er mejo del bigoncio”. Al primo posto di questa coglioneria c’è certamente quell’ex di mia moglie. Che è il campione mondiale della specialità, in ragione del fatto che io non ho mai trovato una persona così intelligente come la mia lei che potesse fare un errore del genere. È chiaro cosa rappresenta quel “differenziale” che giustifica la corona mondiale di quel co......? Come fai a dire quindi che giustifico il mondo femminile di fronte a queste acclarate prove? Sai cosa significa questo Giampa? Quello che ti vado dicendo da tempo, come se veramente fossimo vecchi amici d’infanzia, cioe’ che tu hai una visione così granitica delle cose che vedi SOLO QUELLO CHE VUOI VEDERE. E non sarei sorpreso se questo fosse accaduto anche nella tua relazione.
Ti ripeto ancora una volta che non capisco perché devo criticare il metodo di MG. Non è mia moglie, né mia figlia, non ha attaccato malamente niente di quello che dico e se lo avesse fatto avrei risposto adeguatamente, com’è successo con altre “utentesse” di questi forum, e come sai abbiamo pure dibattuto con diversi punti di vista sulla questione co......, pirati e affini. Che ti devo dire, si vede che le vado a genio, ma che ci posso fare, devo mandarlla a ca.... perché è una femmina.? MG: va a ca.....
Forse non è ancora chiaro che io distinguo tra femmina e donna, per via della differente azione degli istinti e della ragione nelle loro (quanto nostre) azioni. E come succede a loro quando non capiscono perché abbiamo sempre in mente la fi.., cosi io non capisco perché perdono tempo dietro chi non li vuole. Ma non CI capiremo mai noi, maschi e femmine. Invece PUÒ ACCADRE TRA UOMINI E DONNE.
Io ho sposato UNA donna che si porta dentro la sua bella parte femminile. Infatti è a quella che ” ho fatto il culo” per via della passione canina per il noto co....... Ma come DONNA, MIA DONNA, ti posso assicurare che se mi mollasse sarebbe colpa mia, non so più come spiegarlo. Ma ci proverò, te lo prometto.
Ciao Giampa. Ci risentiamo.
MG,
“quando dici che la Legge già consente alle donne ingravidate di tutelarsi rispetto a un abbandono del padre biologico, dici UN’ ENORME FESSERIA ! a tutt’ oggi niente e nessuno può obbligare un ingravidatore reticente a prendersi gli oneri della paternità, se non intende farlo. e tutto il peso della gestione della gravidanza e dell’ allevamento del FUTURO bambino”.
Art. 269 del Codice Civile:
“La paternità e la maternità possono essere giudizialmente dichiarate nei casi in cui il riconoscimento è ammesso.
La prova della paternità e della maternità può essere data con ogni mezzo.
La maternità è dimostrata provando la identità di colui che si pretende essere figlio e di colui che fu partorito dalla donna, la quale si assume essere madre.
La sola dichiarazione della madre e la sola esistenza di rapporti tra la madre e il preteso padre all’epoca del concepimento non costituiscono prova della paternità”.
Obblighi di chi è stato riconosciuto genitore:
Art. 30 comma 1 della Costituzione della Repubblica Italiana: “E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio”.
Chi dice ENORMI FESSERIE, tu o Io?
Dici ad altri che scrivono enormi fesserie, salvo poi “dimenticarti” della legge dello Stato in cui TU vivi, ma non te ne rendi conto.
I saggi napoletani ti direbbero che NUN SAJE MANCO ADDÒ PISCI, nel senso che non sai neanche da che parte sei girata.
Hola
Golem,
l’intelligenza sta nella natura e di chi ne fa parte. Uomini, piante ed animali. L’intelligenza è quella capacità di adattarsi, di modificarsi, per permettere la propria sopravvivenza.
Ho capito: tu usi come discriminante tra l’essere uomo ed il non esserlo, la coscienza.
Io, anni fa, ho subito un incidente stradale gravissimo che mi ha portato a “dormire ” profondamente per un po’ di tempo.
Ero in uno stato di incoscienza prolungata e la mia sopravvivenza, il mio ritorno alla vita, la mia rinascita, dipendeva, non da me, perché non ne ero in grado, ma un po’ dalle macchine ed un po’ dalle cure di altri esseri umani.
Ero in coma.
Mi mancava quella coscienza e quella indipendenza che, per te, fa di un uomo un uomo e quindi degno di vivere.
Rispondevo agli stimoli tattili, alle voci, alla musica. Questo mi è stato detto dai medici perché io non conservo memoria di quei momenti.
A questo punto la mia non coscienza, la mia non indipendenza da me stesso, la mia incapacità di provvedere a me, faceva di me un non uomo?
Tutti gli esseri viventi, per loro natura, tendono a sopravvivere. SEMPRE.
Un feto che non viene toccato, ma lasciato stare, tende alla sopravvivenza. Tende naturalmente alla vita. Sta nella natura delle cose. La natura tende ad andare avanti, a conservarsi.
Ciao
vorrei tanto ma PROPRIO NON posso permettere che una FEMMINISTA convinta come Oriana Fallaci (che per altri versi non amo molto) possa essere interpretata in modo distorto. mi basta riascoltare la sua voce, come un tempo, per essere felice che sia esistita.
https://www.youtube.com/watch?v=cAdRqBokJXo
“Lettera a un bambino mai nato”, che contine un messaggio antiabortista è dedicato alla creatura, purtroppo persa, che aveva avuto origine dal suo grande amore per Panagulis (forse l’unico della sua intera vita). il frutto di un amore, sentito e profondo come il suo, sarebbe portato a termine da qualsiasi donna, anche strisciando sul ventre, contro tutto e contro tutti.
Oriana è, e resta, anche la donna che nel 1961 in “Sesso inutile” ha scritto: «Mi lamento proprio di quello che ho. Ti senti più felice all’idea di poter fare ciò che fanno gli uomini e divenire magari presidente della Repubblica? Dio, quanto vorrei essere nata in uno di quei Paesi dove le donne non contano nulla. Tanto, il nostro, è un sesso inutile.»
“Nell’articolo sulla moschea di Colle Val d’Elsa la Fallaci espone anche la sua personale contrarietà all’aborto, (« […] a meno di non essere violentata e messa incinta da un Osama bin Laden o da un Zarqawi»; è da ricordare che invece era favorevole all’esistenza della legge italiana sull’interruzione di gravidanza, data la sua partecipazione attiva al dibattito prima del 1978 e alle adozioni gay, affermando che la maternità appartiene alle donne” (da: http://it.wikipedia.org/wiki/Oriana_Fallaci).
FEMMINISTE vere, come lei, in gran numero, e pochi uomini, altrettanto seri e volitivi, in una manciata di anni hanno cambiato la vita delle donne in questo Paese.
M.
Perdona il tono della mia domanda …. MA IN CHE CAVOLO DI MONDO VIVI ??????
pensi davvero che tutte le donne ( ANZI TUTTE LE PERSONE ) possano ottenere un lavoro in regola nel quale i propri diritti possano essere pienamente applicati e riconosciuti ? pensi davvero che nessuna sia costretta a lavorare in nero e magari in condizioni insostenibili per una donna incinta ? e pensi davvero che in questo caso il tuo datore di lavoro non possa rimpiazzarti da un giorno all’ altro se “osi” assentarti ??? per non parlare di tutte quelle donne – che ormai sono la maggior parte – che lavorano con contratto rinnovabile, e che al primo sgarro ( e la maternità è considerata uno sgarro ! ) sono fuori !! pensi davvero che se si è costrette ad accettare tali condizioni di lavoro, si possa cambiare così facilmente ???? ma svegliati ed esci dal mondo dei sogni !! e, tornando sull’ articolo che hai citato, peccato che la realtà sia BEN DIVERSA dalle leggi scritte, in quanto nessun padre biologico negligente o che abbandona la donna che ha messo incinta, è, di fatto, punito in qualche modo e chiamato a compiere il suo dovere. Ho due amiche che a vent’ anni sono rimaste incinte e sono state entrambe mollate dai rispettivi fidanzati, quando questi hanno scoperto che ci erano rimaste… se non fosse stato per le loro famiglie d’ origine che le hanno aiutate, queste mie amiche avrebbero dovuto abortire, trattandosi di ragazze disoccupate e di estrazione modesta. ma ci sono molte donne che non hanno nemmeno la fortuna di avere una famiglia alle spalle che le possa supportare.
@M.
anch’ io se fossi rimasta incinta avrei fatto di tutto per tenermi il bambino, pur con tutte le difficoltà che avrei dovuto affrontare, perchè se mi fosse capitato non era giusto che rinunciassi a lui per l’ egoismo degli uomini con cui ho avuto a che fare. certo, trovandomi in una situazione sentimentale perennemente precaria, ho fatto di tutto per non rimanere incinta; ma anche nel mio caso ci sarebbero stati dei nonni pronti ad aiutarci. e quindi non me la sento di condannare le donne che ( non avendo nemmeno questo aiuto ) vedono nell’ aborto l’ unica via d’ uscita.
comunque penso di essere diventata sterile per tutte le incazzature che questi dannati e stramaledetti uomini mi hanno fatto venire !!
golem
le cozze le ho unite alle vongole e ho usato il tutto per condire gli spaghetti. non resisto agli spaghetti 🙂
in questo periodo mi sto “specializzando” anche in cucina orientale 🙂
“Che ti devo dire, si vede che le vado a genio, ma che ci posso fare, devo mandarlla a ca.... perché è una femmina.? MG: va a ca.....”
golem ! e certo che devi mandarmi a ca.... ! se non lo fai, VUOL DIRE CHE NON SEI UN VERO UOMO. non lo hai ancora capito ?? 🙂
M. Dove sta secondo te la differenza tra la sensazione di ” dolore” che puo’ percepire un feto umano e quello di un elefante o di un delfino. Anche di un feto umano di nove mesi meno un giorno. Ti comunico che riconosco il limite dei 90 giorni come compromesso che giustifica la presenza di un legge necessaria a tutte le culture civili.
Quando parlavo di intelligenza come ” avversaria” della Natura, intendevo dire che la prima, sovverte quella della natura che l’ha prodotta, imponendo si come autonoma rispetto alla Madre. Il che siflifica, per successione logica che fintanto la Madre “impera” Su un suo prodotto questo E’ LA MADRE.
Lnatura possiede un intelligenza, e li dimostra, ma di questa quell umana possiamo può prevederne” gli esiti. Grazie a questa straordinaria caratteristica, quel primate, che nell’evoluzioneimtelligente della Natura, dopo milioni di tentativi, casualmente si è verificato un fenomeno che ha dato luogo ad un’ intelligenza diversa, capace di ” decidere” se assecondare la mamma o sceglie una strada divers. Frate lupo non lo fa, Sorella acqua neanche por sogno, come il gemello diverso, lo Foco. L’uomo si. Da quando, si “rende conto” o “pensa di essere e reso conto ” CHE LO PUÒ FARE.
Questo non accade al geranio, al babbuino e, perdonami l’abbonamento ad un feto.
Se il discorso delle sofferenze inflitte ad un feto lasciano un segno, nella misura in cui la sua ( spero assodata) incoscienza, e’ la stessa, diciamo, di un agnellino pasquale, qyest’ultimo non ha gli stessi diritti di un feto, quantomeno? e perche allora diventa abbacchio anche nelle case degli anti abortisti il giorni della Resurrezione di Nostro signore?
M. ci sono grandi incoerenze riguardo a ciò che è la sofferenza e quindi ” la coscienza” di questa. Una reazione neuro simpatica al dolore la sente anche una magnolia. Lo stesso dolore inflitto a te ” lascia” una traccia nella tua “coscienza” e modifica la tua personalità e empatia. A un feto questo non succede perché è ancora Natura. A un agnellino non lo sappiamo, ma c’è lo mangiamo lo stesso a scanso di equivoci. ( non vorrei che adesso nascesse un movimento anti abbacchio. O forse c’è già).
m, se riflettiamo sul nostro antropocentrismo, forse troveremo un bandolo della matassa che e’ l’ingarbugliata condizione con la quale vediamo noi stessi su questa terra, e le regole morali che ci siamo dati e che ” dovrebbero” dare senso al tutto.
A presto, e grazie per gli ottimi spunti. Golem.
“Perdona il tono della mia domanda …. MA IN CHE CAVOLO DI MONDO VIVI ??????
pensi davvero che tutte le donne ( ANZI TUTTE LE PERSONE ) possano ottenere un lavoro in regola nel quale i propri diritti possano essere pienamente applicati e riconosciuti ? pensi davvero che nessuna sia costretta a lavorare in nero e magari in condizioni insostenibili per una donna incinta ? e pensi davvero che in questo caso il tuo datore di lavoro non possa rimpiazzarti da un giorno all’ altro se “osi” assentarti ??? per non parlare di tutte quelle donne – che ormai sono la maggior parte – che lavorano con contratto rinnovabile, e che al primo sgarro ( e la maternità è considerata uno sgarro ! ) sono fuori !! pensi davvero che se si è costrette ad accettare tali condizioni di lavoro, si possa cambiare così facilmente ???? ”
So benissimo che ci sono realtà nella quali vengono lesi i diritti delle persone, ma so altrettanto bene che esistono i Tribunali, Magistrati, Avvocati, Leggi ed associazioni che si battono affinché questi diritti vengano rispettati. Certamente chi si vede leso un proprio diritto deve denunciare. Se qualcuno ti tira uno schiaffo e lede il tuo diritto all’integrità fisica, tu devi denunciare. Se sai con certezza chi è il padre di tuo figlio e questa persona se la dà a gambe, tu devi denunciare, soprattutto per non negare diritti che spettano a tuo figlio.
Persone che subiscono e non denunciano (e non si lamentano) ce ne sono, ma fortunatamente ci sono anche quelle persone che non fanno finta di niente e fanno il loro dovere di cittadino e denunciano.
I tribunali ingolfati ne sono una prova.
Ennesima prova dei fatti che tu negherai, perché sei una falsaria.
Amen. Gli strumenti ci sono. Che si usino.
“nessun padre biologico negligente o che abbandona la donna che ha messo incinta, è, di fatto, punito in qualche modo e chiamato a compiere il suo dovere.”
Altra tua balla. Vai sul sito della Cassazione e vedrai che ti sveglierai tu. Scetate Carulì
“Ho due amiche che a vent’ anni sono rimaste incinte e sono state entrambe mollate dai rispettivi fidanzati, quando questi hanno scoperto che ci erano rimaste”
Se sanno con certezza chi sono i padri, che si rivolgano ai tribunali per fare in modo che i loro figli abbiano quanto spetta a loro di diritto, altrimenti sarà una loro precisa scelta restare così.
Quando i ragazzi raggiungono una certa età, l’azione di riconoscimento della paternità può essere richiesta anche da loro.
Le leggi ci sono. Se vengono usate è meglio.
Altrimenti amen.
Golem,
faccio prima a riportanti il link. Spero che lo leggerai. Qui troverai, secondo me, alcune risposte.
Faccio una piccola osservazione: ad oggi, grazie al contributo della Scienza, si riesce a far sopravvivere feti di 23 settimane.
Cosa assolutamente impossibile ed impensabile anche solo 50 anni fa.
È legittimo pensare che tra un po’ di anni questa soglia si abbasserà ancora, e poi ancora.
Tempo fa, mentre aspettavo la mia piccola Sofia, mi sono documentato ed ho letto vari libri sulla vita prenatale.
Non si può che rimanere a bocca aperta leggendo certe cose, ma molto probabilmente ci sarà sempre qualcuno che metterà dei “però” di fronte all’evidenza.
Ciao
http://www.lavitaprenatale.org/libro_Bellieni.htm
Maria Grazia, dimmi quando avrei fatto considerazioni ironiche e sprezzanti su Golem.
Per quanto riguarda gli utenti che ti hanno attaccata posso dirti che non sono mai intervenuto perché te la sei sempre andata a cercare con il tuo atteggiamento che, come sai, non ho mai condiviso.
Ed ovviamente, di conseguenza, anche io a volte mi sono mostrato aggressivo. Ma sempre verso di te non verso gli altri. Ma l’ho fatto solo per difendermi dai tuoi continui attacchi e dalle tue offese.
Ormai dell’idea che ti sei fatta nei miei riguardi onestamente non me ne importa più nulla.
Ho perso mesi a cercare di capirti. Sinceramente adesso, soprattutto dopo quel famoso post che mi scrivesti, non mi interessa piu’ nulla.
Buonanotte.
http://archivio.medicinaepersona.org/__C1256C23002924DE.nsf/wAll/IDCW-646NKB
Oriana Fallaci, con il suo libro “Orgoglio e pregiudizio” scrive questo delle “femministe”:
Alle cicale di sesso femminile ossia alle femministe di cattiva memoria, invece, qualcosa da dire ce l’ho. Giù la maschera, false amazzoni. Ricordate gli anni in cui anzchè ringraziarmi d’avervi spianato la strada cioè d’aver dimostrato che una donna può fare qualsiasi lavoro come un uomo o meglio d’un uomo, mi coprivate di insulti? Ricordate gli anni in cui, anzichè portarmi ad esempio, mi definivate sporca-maschilista? E mi lapidavate perchè avevo scritto un libro dal titolo “Lettera ad un bambino mai nato” ? Ed anche: . Ebbene, dov’è finito il vostro livoroso femminismo? Dov’è finita la vostra presunta bellicosità? Com’è che sulle sorelle afghane, sulle creature assassinate seviziate umiliate dai maiali-maschilisti con la sottana e il turbante, imitante il silenzio dei vostri ometti? Com’è che non organizzae mai un’abbaiatina dinanzi all’ambasciata dell’Afghanistan o dell’Arabia Saudita o di qualche altro paese musulmano ? Vi siete tutte innamorate del fascinoso Osama Bin Laden? Dei suoi occhiacci da torquemada, vi attira quello che sta sotto la sua sottanaccia? Lo trovate romantico, sognate d’esser stuprate da lui? Oppure delle sorelle mussulmane non ve ne importa un accidente perchè le considerate inferiori? In tal caso, chi è razzista qui: io o voi? La verità è che non siete nemmeno cicale. Siete e siete sempre state galline cui riesce soltanto starnazzar nel pollaio, coccodè coccodè. O parassite. Che per tentar d’emergere avete avuto bisogno d’un uomo che vi tenesse per mano. Col che chiudo il discorso”.
Il bellissimo libro “Lettera a un bambini mai nato” evidentemente aveva pestato i piedi a qualche femminista al galoppo.
giampaolo
io non mi sono andata a cercare nulla ! e non ho mai offeso nessuno per prima !! mi sono inserita in questo forum e ho solo espresso una mia opinione, e francamente mai avrei immaginato di suscitare tante polemiche. evidentemente la gente ( sopratutto la maggior parte degli utenti uomini ) sono infastiditi dal sentirsi dire le cose come stanno… ma questo non è certo un mio problema. ti assicuro che se a volte sono sembrata aggressiva, la mia è stata unicamente una RISPOSTA AGLI ATTACCHI CONTINUI E REITERATI ALLA MIA PERSONA E AL GENERE FEMMINILE NEL SUO INSIEME, che ho notato spesso in questo forum.
se non ti importa più niente di quello che penso di te, evita di continuare a menzionarmi nei tuoi commenti tacciandomi di aggressività e di modi villani. e in ogni caso non sono certo io che ti ho chiesto di sforzarti di capirmi.
per quanto riguarda golem, hai spesso messo in dubbio l’ autenticità di quanto afferma e la sua virilità, accusandolo di eccessiva clemenza verso le “gravi colpe” di cui – secondo te – si macchiano queste terribili donne di oggi !
M.
pensa pure che sono una falsaria. per quanto mi riguarda tu sei un misogino che odia le donne ( come molti utenti di questo forum ) e sei implacabile e insensibile in merito ai problemi e ai disagi che si trova a vivere il genere femminile. la tua posizione anti-aborto così rigida e assolutista nè è una chiara prova, ormai anche tu sei uscito allo scoperto e non puoi più portare la maschera del “politically correct” ! mi resta solo da RI-dirti che vivi in una sorta di mondo disgiunto da quello vero, e che nella realtà che noi donne viviamo quotidianamente, le cose non stanno come dici tu. sia perchè per noi trovare un lavoro regolare è molto più difficile che per gli uomini, e sia perchè ottenere un riconoscimento giuridico in caso di fuga del nostro ingravidatore dalle sue responsabilità, è un processo lungo e gravoso, che richiederebbe troppo tempo e molti problemi connessi.
Maria Grazia,
temo tu abbia ragione nel cercare di capire fin da subito con chi hai a che fare. Mi sa che la fiducia accordata a priori all’altra metà del cielo sia ripagata ancora troppo raramente.
Ho riflettuto sui principali elementi che costituiscono la personalità di un essere umano:
1) genetica e temperamento (intelligenza e sensibilità incluse)
2) genere
3) Paese d’origine
4) condizioni socio-economiche familiari e/o acquisite
5) formazione culturale e religione
6) esperienze
7) età
Considerando anche soltanto qualcuna di queste componenti, come ad esempio quella connotata con il n. 4 (che si sfrangia a più livelli), diventa davvero quasi un miracolo se ci si riesce a comprendere, non solo fra sessi diversi ma anche fra persone dello stesso sesso.
Meglio prenderne atto ed evitare, se possibile, di farsi coinvolgere più di tanto, a meno che non si desideri interagire per particolari ragioni soggettive.
Buona domenica!
Buongiorno a tutti. Si M, guarderò con interesse il link che mi hai comunicato. Ieri leggevo casualmente i risultati raggiunti dall’ università della California a San Diego, e riportati sulla rivista ” Jama Neurology”, che ha seguito lo sviluppo neuronale del cervello dei neonati nei primi novanta giorni dalla nascita, con l’uso della risonanza magnetica, mentre in precedenza ci si riferiva solo alla circonferenza cranica. Dal momento del parto, e per i tre mesi successivi, il cervello cresce al ritmo dell’1% al giorno, portandosi alla metà’ delle dimensioni di quelle di un adulto. Una vera esplosione neuronale, il ” Big Bang” che sembra giustificare l’ingresso nel mondo “dell’intelligenza umana”, così distante da quella della Natura. Ma è una mia visione del fenomeno “uomo” che resterà comunque sempre un mistero non inquadrabile in schemi sicuri e verificabili. Si potrà solo osservare, traendo ognuno di noi le conclusioni che riterrà più vicine alla propria sensibilità.
Notavo comunque che non è intervenuta nessuna donna che avesse idee antiabortiste, ne’ uomini, oltre me, a favore della libertà di scelta. Strano.
Ciao e buona domenica a te e al club.
MG,
ovviamente sono un misogino ed insensibile. Lo sono tutti quelli che non si bevono le balle che scrivi.
E la maschera per politically correct è proprio la mia maschera. Altra tua ACUTA osservazione.
Non ho mai piegato le mie opinioni al politically correct, cosa che ho trovato sempre becera e zeppa di ipocrisia.
Il politically correct impone (di certo non a persone come me che hanno una coscienza oppositrice) di impostare i propri pensieri su ciò che il politically correct ti dice di dire e cosa no. Ti sceglie addirittura le parole. Una prova lampante sta nell’orribile parola MINISTRA che vorrebbero imporre a tutti perché non deve urtare la sensibilità altrui. Così come il politically correct ti imporrebbe di non chiamare più il becchino, becchino, ma operatore cimiteriale.
Sono ben felice di non avere mai avuto (e quindi non può cadere ciò che uno non ha) la maschera del politically correct, che appartiene agli ipocriti e falsari.
Io non omologo il mio pensiero al politicamente corretto che impone LUI e chi lo segue, metodi di pensiero ed espressione assoluti.
Ancora una volta hai dato a me dell’assolutista e mi hai liberato dalla maschera del politicamente corretto, credendo che fosse un male, invece mi hai fatto un complimento senza neanche accorgertene. Vedi che NUN SAJE MANCO ADDÒ PISCI?
Per me esistono principi imbarattabili, ed il relativismo etico sarebbe proprio da evitare.
Poi non esiste oppoggiare o non appoggiare IN MODO RIGIDO una cosa. O si appoggia o non si appoggia.
Ciao Golem,
fidati che di donne antiabortiste ci sono. Evidentemente o non frequentano il forum o preferiscono legge senza intervenire, così come hanno fatto interventi da toccata e fuga in stile Bach, alcune donne e uomini a favore dell’aborto.
Golem, guarda che anche io sono per la libertà di scelta e per il principio dell’autoderminazione (principio non riconosciuto dai credenti, ma io non lo sono), ma la fine della mia libertà di scelta finisce dove iniziano diritti degli altri, soprattutto se questi diritti toccano temi importantissimi come la vita, e se chi ne è portatore non è nella condizione di poterli difendere da solo.
Del resto non esiste, in nessun campo, una libertà senza confini.
Il MIO principio di autoderminazione va bene se le mie scelte determinano la mia vita e non quella degli altri, in maniera così netta ed irreversibile come quella di procurare un freno alla vita di un individuo che non sono io stesso.
Per questo sono contrario a chi abortisce basando la sua scelta sulla sua volontà di non avere figli, solo perché non li voglio.
L’unico modo per azzerare il numero di figli indesiderati, è la prevenzione. La stessa prevenzione che non mettono in atto quelli che non vogliono figli, però corrono irresponsabilmente questo rischio, e con tanta irresponsabilità arrivano a prendere certe scelte per “non hanno voglia”
Alla 20 settimana il feto produce 20.000 cellule neuronali al giorno, ed il cervello raggiunge il 25% di efficienza rispetto a quello di un adulto, quindi in 9mesi ha quello stesso boom che avrà durante i 12 mesi dalla nascita, ma ci impiega 3 mesi in meno.
Quindi quel boom inizia ben prima dell’anno, ed il processo di maturazione del cervello finisce attorno ai 20/25 anni di età.
Maria Grazia ti prego di smetterla di continuare a dire assurdità. Se vuoi ti faccio il copia incolla di tutti i post in cui tu, per prima hai attaccato e offeso gli altri. Ma é un lavorone perché i post in cui offendi gli altri sono veramente tanti. Ancora ricordo cosa sei stata capace di dire a Sergio e a Rossana.
Già qualche tempo fa ti avevo invitato ad evitare di contattarmi nel forum. Ma hai continuato a farlo nonostante tutto.
Non sei gradita da me, in quanto donna aggressiva, offensiva e sulla quale non ci si può contare. Ti ricordo al riguardo per l’ennesima volta il famoso post che mi hai scritto.
Golem, ti prego di rispondermi: ho mai messo in dubbio la tua virilità e sono stato sprezzante verso di te così come mi ha accusato questa tizia?
ciao rossana buona domenica anche a te !
non so quanto le mie tesi ( che rispecchiano perfettamente il tuo post n. 832 ) possano valere per tutti, ma la mia esperienza di vita mi dice che un uomo e una donna molto distanti per famiglia di provenienza, area geografica, estrazione sociale, idee e temperamento, difficilmente poi potranno essere sentimentalmente compatibili.
tornando al tema dell’ aborto, e dopo aver letto qui tutte le opinioni in merito, sono giunta alle seguenti conclusioni:
ad oggi Italia vi è ancora una situazione sociale del tutto sfavorevole alle donne ( per quanto ne dicano gli anti-femministi e gli anti-abortisti ). L’ effettiva parità riconosciuta a TUTTI i livelli resta ancora una chimera, e anche le donne più in gamba che sanno dimostrare carattere ed effettive competenze, si trovano ancora a scontrarsi contro pregiudizi radicati e duri a morire, e per i quali la donna deve ancora corrispondere alla figura dell’ “angelo dei fornelli e custode unicamente della prole”, nonchè attenta compagna sempre pronta al soddisfacimento dei capricci del marito, amante o convivente. La situazione sociale, economica e culturale ha subìto un grosso regresso in Italia negli ultimi vent’ anni, e questo ha fatto sì che non si costruissero ( come invece accade nel Nord Europa ) quelle infrastrutture tese a favorire il lavoro delle donne fuori casa e la maternità. a causa della grave crisi economica che ci ha colpito, i diritti sul lavoro sono diminuiti per tutti, ma in special modo per le donne che intendono avere un figlio, le quali si sono viste praticamente azzerare le loro possibilità di conciliare la vita lavorativa con la famiglia. così molte, in mancanza anche di una valida figura sentimentale di riferimento, hanno preferito astenersi dal diventare madri, chi evitando di rimanere incinta, chi ricorrendo all’ aborto a “incidente” avvenuto…..
….. oltre a tutto ciò, gli uomini della nostra generazione ( nella maggior parte dei casi ) si sono rivelati del tutto incapaci e inadeguati nel far fronte alle responsabilità che la vita nella società di oggi richiede ( apertura mentale, propensione alla rinuncia e al sacrificio, necessità di spostarsi e di trasferirsi altrove per motivi di lavoro, necessità di creare qualcosa dal nulla ) e si sono rivelati del tutto inadatti a capire le nuove esigenze e il nuovo modo di essere delle donne di oggi, a causa anche di un retaggio culturale assorbito nelle loro famiglie di origine. in alcuni casi questa incapacità e questa inadeguatezza ha portato a fatti tragici ( femminicidi e stragi in famiglia ). questi fatti sono l’ espressione più estrema del forte disagio che vivono i maschi della mia generazione, i quali avvertono l’ emancipazione della figura femminile non come un vantaggio e come un segnale di progresso, ma come un fatto negativo, che li va a depredare del loro vecchio ruolo di PADRONI della società e della vita delle donne.
L’ anti-abortismo è uno degli ultimi movimenti di opinione tesi a limitare e contenere la libertà femminile, dalla quale gli uomini si sentono fortemente minacciati. Attraverso il pretesto della salvaguardia della vita ( una nuova vita che, tra l’ altro, in questi casi andrebbe solo incontro a un destino infelice e costellato di problemi di sopravvivenza ) si tenta di riportare la donna ed essere relegata al solo ruolo di madre e di compagna/serva dell’ uomo, castrando così il suo margine di azione.
“salvaguardia della vita ( una nuova vita che, tra l’ altro, in questi casi andrebbe solo incontro a un destino infelice e costellato di problemi di sopravvivenza ) si tenta di riportare la donna ed essere relegata al solo ruolo di madre e di compagna/serva dell’ uomo, castrando così il suo margine di azione”.
Acuta osservazione, ma non è la più acuta tra tutte quelle che hai fatto fino adesso.
L’apice l’hai raggiunto qualche post fa.
Vedi MG, anche se Rossana è intervenuta dopo il mio post su Oriana Fallaci, intervento giustificato perché PROPRIO NON POTEVA permettere che qualcuno che qualcuno usasse in maniera distorta gli argomenti della Fallaci, e che effettivamente ha fatto da apri pista a rivendicazioni sacrosante delle donne, è stata la loro paladina, si é, ipocritamente, dimenticata di un pezzo. Dimenticare pezzi qua è là o ignorarli del tutto per tirare più acqua al proprio mulino, a. Oltre conviene, ma a volte no.
La Fallaci è stata una paladina delle donne, fino a quando ha scritto il libro bellissimo “Lettera a un bambino mai nato”.
Dopo questo libro la Fallaci è stata definita da queste femministe al galoppo (che lei ha definito false amazzoni, galline, che abbaiano quando conviene loro) “sporca maschilista”.
Guarda caso è la cosa che fai tu nei confronti di chi non beve dal calice delle tue balle. Tutti misogini, tutti maschilisti.
È grazie all’ipocrisia ed alla superficialità come la tua che la questione femminile (quella vera) si è arenata, mica per gli uomini che sono meno maschilisti di quello che vuoi farci bere tu, e chi elogia e segue come fido, non ricordandosi della monnezza che le hai scaricato addosso fino a poco tempo fa (Rossana). Però vabbé, abbiamo detto che la sostanza è meglio della forma, se poi manca sia l’una che l’altra cosa, che ci vuoi fare? C’est la vie!
Altroché maschera del politically correct.
Femminista galoppante. A te, una femminista vera come la Fallaci, ti avrebbe azzittita in mezzo secondo. Avrebbe messo a tacere te ed i tuoi continui attacchi agli uomini che, vuoi o non vuoi, ci sono, ci saranno e ti servono, anche solo per dar sostanza al tuo essere “sessualmente disinibita”, qualità che hai più volte sbandierato su tutto il forum.
Quelle come lei sono Donne straordinarie, guerriere vere.
Galoppa e matura, falsa amazzone, visto che non hai più l’età da primo fiore.
Un caro saluto dal più grande ammiratore della tua acutezza, onestà di analisi e “nostradamuseria”
Max
@giampaolo
ti ricordo – A ONOR DI VERITA’ – i seguenti aspetti:
con rossana c’erano stati all’ inizio grossi malintesi, per questo il nostro confronto era apparso sulle prime piuttosto aspro.
Sergio mi aveva offesa LUI PER PRIMO, dandomi della pazza, senza che io gli avessi detto nulla di caustico. e ha ripreso a offendermi in un secondo momento dandomi praticamente della sgualdrina solo perchè ho dichiarato di non credere all’ autenticità dei rapporti monogamici !
ti assicuro giampaolo che anche tu non sei affatto gradito dalla sottoscritta, in quanto sei una persona rigida, poco ragionevole, assolutista, poco incline al confronto ( se non quelli che appoggiano le tue idee ) e con una visione antiquata e distorta della figura femminile. dal momento quindi che le nostre posizioni sono inconciliabili, ti invito a ridurre ai minimi termini – e solo se strettamente necessario – il tuo confronto personale con me.
Managgia Giampa, mi tiri sempre in ballo. No, sono sicuro che non avevi quello scopo, ma io stesso mi sono chiesto se dubitassi della mia mascolinità. Tant’e’ vero che te l’ho detto. Credo che faccia parte di quel tuo essere granitico, e vedere le cose secondo dei tuoi cliché, come ti ho detto.
È strano perché siete due belle persone, lo si capisce da tanti dettagli che avete mostrato durante questo lungo dibattito. MG e’ anche una bella donna, avendola vista su Facebook per una curiosità alla quale non ho saputo resistere. Veramente strano MG, che non trovi un uomo adatto a te. È l’avere il dente avvelenato verso l’altro sesso che vi rende aggressivi, ovviamente. Quando il “veleno” sarà assorbito vedrete finalmente l’altra metà del cielo” senza le nuvole temporalesche di oggi, e arriverà il “sole” anche per voi.
Ciao M. Io ho solo letto un articolo capitatomi per caso, che non aveva lo scopo di scoprire se un feto e’ già uomo o meno, come si discute tra noi da qualche tempo. Informava solo di come lo sviluppo cerebrale entrava in uno stato di crescita tumultuosa quasi a volersi preparare alla vita umana quando ancora non lo era. Infatti l’articolo aveva un titolo abbastanza indicativo in questo senso: ” il Big Bang che ci fa diventare intelligenti”, era sull’ultimo Venerdì di Repubblica . Per il resto, M, nessuno approverebbe aborti “per leggerezza” come quelli che hai paventato, ma il legislatore non può certo interrogare ogni singola donna che decide di abortire e operare una discriminante in questo senso. Che sia il feto di uomo o il feto di elefante, l’eliminazione di una vita naturale o umana che fosse, resterà sempre una scelta che dipende dal livello di maturità e di coscienza della persona che la sta decidendo. E con la coscienza prima o poi si fanno i conti, anche se nel momento del gesto questa fosse assente.
Lo ripeto, io non sono una donna, e non potrò mai sapere cosa si prova in quei momenti. Ma non credo che per nessuna donna un aborto sara mai come togliersi un tampax. Un saluto.
P.S. Nota di cronaca. Anche oggi il nostro “virgulto” ha pranzato con noi. Quando la figlia e’ a casa, la mamma è tutta per lei, come lo e stata quando viveva sempre con noi. Anche se ha 22 anni, e quindi autonoma, l’atteggiamento “istintivo” della madre umana non cessa con l’indipendenza del figlio. E non e’ una mamma italiana.
In questi casi ho la conferma di come gli istinti siano i veri grandi “dittatori” della vita.
Il papà è sul sofà, con un libro.
Concordo pienamente col post 832 di Rossana…la fiducia nell’altra metà del cielo ma forse nell’umanitá in generale quasi mai è ripagata come si deve. È meglio farsene una ragione, non aspettarsi mai troppo e contare su noi stessi. Amara realtà sempre con la speranza di piacevoli eccezioni ci mancherebbe 🙂
MG non sono sempre d’accordo su certe tue posizioni a volte estreme ma sostanzialmente ti do ragione. Le tue sono analisi veritiere e lucide.
Un caro saluto a tutti
M.
post 839
chiariamo una volta per tutte un punto fondamentale: io non sono sessualmente disinibita, sono soltanto una donna che vive la sua sessualità COME E’ NORMALE CHE SIA NEL 2014. è una cosa un pò diversa.
fatta questa premessa, vado a illustrarti i motivi per cui mi ritengo una FEMMINISTA VERA, e non una FEMMINISTA QUANDO FA COMODO:
1 ) nella vita me la sono sempre cavata da sola e non ho mai chiesto niente a nessuno ( agli uomini in particolare ).
2 ) non mi sono assunta solo i vantaggi del femminismo ( libertà di scelta, autodeterminazione, libertà di pensiero e di condotta ) ma anche gli ONERI ( necessità di combattere DA SOLA contro la durezza del mondo esterno, il dover affrontare le critiche e i giudizi dei tradizionalisti “benpensanti” )
3 ) Ho sempre riconosciuto anche i difetti del genere femminile, e non solo i pregi. Lo stesso faccio, ovviamente, con il genere maschile.
4 ) Non ho mai detto che l’ aborto è giusto e bello di per sè. E’ ovvio che UNA COSA BELLA NON LO E’. ma ritengo che quando una donna decide di abortire, la responsabilità non debba cadere solo su di lei, dando luogo a una sorta di caccia alla strega, ma che si debbano anche comprendere i presupposti sociali e le circostanze esterne che hanno indotto quella donna a quella decisione.
5 ) ti ho definito un misogino in quanto le tue posizioni circa l’ aborto e la condizione femminile sono, a mio avviso, troppo categoriche, e frutto di ottusità, miopia, mancanza di empatia verso l’ altro. tutti questi aspetti si possono ricondurre alla misoginia.
6 ) ho sempre creduto nella necessità di autodeterminazione della donna attraverso lo sviluppo delle proprie abilità, e non già attraverso “soluzioni comode”, come ad esempio i compromessi sessuali o i matrimoni di convenienza.
7) sono disposta a sacrificare la mia immagine ( e se serve la mia vita ) per difendere E DIFFONDERE i miei principi e le mie idee. e questa si chiama LEALTA’. caratteristica sconosciuta alle “femministe di comodo”.
non vedo perchè io non possa avere le mie idee e le mie opinioni anche se non sono più “di primo fiore”. e tra l’ altro i commenti sull’ età e sull’ avvenenza di una donna, sono una fissa MISOGINA !
Valinda
un caro saluto anche a te !
Golem, non é che ti tiro sempre in ballo. É che non potevo far altro che chiedere al diretto interessato, in questo caso tu, se fossi stato sprezzante e se avessi messo in dubbio la tua virilità.
Io non ho mai fatto niente del genere nei tuoi confronti. E se anche hai avuto dei dubbi mi pare che c’è li siamo chiariti negli ultimi post.
Dire che sei un uomo che difendi ad oltranza le donne non mi pare significhi accusarti di scarsa virilità o essere sprezzante.
Gradirei comunque mi facessi notare attraverso i miei post a te rivolti dove ti avrei rivolto pensieri del genere.
Perché onestamente ‘sta donna mi ha proprio stancato con le sue offese e addirittura adesso anche bugie nei miei confronti.
Credimi Golem, se fosse stata un uomo avrei detto le stesse cose di Maria Grazia. Perché non é una questione di sesso.
Sono proprio i suoi atteggiamenti offensivi e aggressivi che non sopporto. Senza contare il fatto che non si può fare il minimo affidamento su di lei così come ha dimostrato in quel famoso post da cui é nata la mia decisione di non volere avere più niente a che fare con lei.
É indifendibile.
Ti prego di trovarmi i post in cui si evidenzia un mio attacco alla tua virilità.
Ormai é una questione di principio.
“È l’avere il dente avvelenato verso l’altro sesso che vi rende aggressivi, ovviamente. Quando il “veleno” sarà assorbito vedrete finalmente l’altra metà del cielo” senza le nuvole temporalesche di oggi, e arriverà il “sole” anche per voi.”
in realtà golem quando “sputo fuori” certe frasi ad effetto, è più per amor di burla e di ironia che per altro 🙂
non credo di essere così avvelenata come sembra verso gli uomini, ma certamente con il passare degli anni ho imparato a vedere anche i difetti e le pecche dell’ altro, invece di colpevolizzare sempre e solo me stessa per la fine di un rapporto.
mentirei se negassi di avere ( e di avere avuto ) uomini interessati a relazionarsi con me, ma che io ho scansato. forse più per pigrizia e per abitudine ( ormai consolidata ) alla vita da single che per altro. ma è anche vero che negli uomini che ho incontrato finora non ho visto colui che per carattere, idee, visione della vita e temperamento possa davvero accompagnarsi a me. La mia esperienza di vita ( molto ricca, movimentata e frastagliata ) mi ha portato ad avere una visione aperta a tutto campo dell’ esistenza. visione che francamente non vedo nell’ uomo italiano medio. Non so se all’ estero la mentalità maschile sia diversa, dovrei vivere in quei posti per capirlo, ma – visto come vanno le cose qui – ti confesso che sono sempre più allettata dall’ idea di conoscere un uomo del Nord Europa ( Inghilterra e Scozia in particolare ). In ogni caso grazie per i tuoi gentili apprezzamenti 🙂
un caro abbraccio
😀 https://www.youtube.com/watch?v=TDLUlCLqXyE
Maria Grazia, Rossana l’hai offesa fino a pochi giorni fa con la storia della sua eta’.
Accusasti Sergio di andare a divertirsi alle spalle di moglie e figli. Potevi dargli del pazzo anche tu invece di andare a tirare fuori una situazione pesante come quella che gli hai detto.
Tu non sei gradita a me perché sei aggressiva offendi sei inaffidabile e dici bugie nei miei riguardi.
Io non sono gradito a te.
Per cui evitiamo ogni contatto. Neanche quello necessario.
Perché non ci può essere qualcosa di necessario con una persona che offende aggredisce dice bugie ed é inaffidabile come sei tu.
Per una questione di principio aspetto che Golem mi porti le prove della tua ennesima accusa.
Per il resto con te, passo è chiudo.
giampaolo
piantala una volta per tutte con questa tiritera !! sei solo un “ragazzino cresciuto” arrogante che vuole avere sempre l’ ultima parola, e non solo con me, ma con qualsiasi utente che non concorda con le tue opinioni. sei una palla al piede, una vera calamità non solo per il genere femminile, ma per l’ umanità intera !
anche tu a tua volta dovresti tirarmi fuori – a questo punto – i commenti nei quali ho parlato in modo offensivo dell’ età di Rossana, DOVE COME E QUANDO ??? perchè forse non hai ancora capito che UNA COSA E’ OFFENDERE, UN’ ALTRA COSA E’ FARE DELLE CONSIDERAZIONI !!!
non sono affidabile in che senso ?? questa spiegacela, perchè io non l’ ho proprio capita ! non sono nè una tua amica, nè una tua parente, nè la tua donna. quindi in COSA dovrei essere “affidabile” ? perchè scrivo in un forum ?… TU SEI FUORI DI TESTA. RIPIGLIATI !
MA QUALI BUGIE ???? Sergio si è permesso di dire ( senza conoscere NULLA di me ) che tradisco gli uomini con cui mi metto insieme. è lui che ha iniziato a sputare calunnie, non la sottoscritta ! leggiti tutti i commenti invece di riportare solo quello che a te fa comodo, e pergiunta in maniera travisata.
se ho scritto che sei una persona rigida e con una mentalità maschilista, non è una bugia, ma è LA MIA OPINIONE. che può essere più o meno condivisa, ma le bugie sono OMISSIONI E DICHIARAZIONI FALSATE DELLA REALTA’ che si cerca di far passare per VERE. quindi tutt’ altra cosa !
DECIDITI A CRESCERE, CHE HAI 50 ANNI E QUINDI SAREBBE ANCHE ORA !
Giampa, vuoi che vada a cercare i post dove si sono verificati gli equivoci? No via, ti ho già confermato che ho capito che non era tua intenzione, stiamo tranquilli con queste storie: incidente chiuso, anzi neanche aperto, figurati.
Ma poi chi se ne importa. Non facciamo come la tua ex che ti ha ricordato come riponesti lo spazzolino dieci anni prima. Se le posizioni sono inconciliabili, parlarne non ha senso. Rilassiamoci. Ma po’ l’ho già detto: e’ raro che me la prenda, non sono né permaloso né suscettibile. Basta essere sicuri di se’ fino a prova contraria.
MG, nel mio ufficio ci saranno i 4/5 di donne della tua età nelle tue stesse condizioni, e ognuna di queste ha un carattere diverso dalle altre. Oggi il problema delle relazioni e più vasto di quello che appare negli effetti di ” singlitudine” che produce. È una rivoluzione antropologica. I maschi dicono che è colpa delle donne e queste che non ci sono più uomini in giro. Ognuno vede gli effetti della propria condizione attraverso il proprio, inevitabilmente limitato orizzonte. Il problema nasce dal fatto che tutti avremmo bisogno di una compagnia nel viaggio della vita, e spesso la ” propria ” non basta. Non siamo degli asceti o dei guardiani del faro.
Io non so se all’estero ci sono uomini “migliori” dei nostri. Diversi forse ma non migliori, e lo stesso vale per le donne. La mia e’ inglese, ma conosco delle sue amiche che non hanno niente da invidiare a quelle che hanno fatto soffrire il nostro Giampa. È sempre questione di qualità personali, seppure espresse con la cultura del paese dove si cresce. Non credo che bisognerebbe mai generalizzare per ciò che riguarda l’essere umano. Abbiamo continuamente modo di meravigliarci e di meravigliare gli altri di quanto siamo ” fantasiosi” e imprevedibili nei rapporti col prossimo, anche e soprattutto in quelli sentimentali.
Lo so quanto sei istriona e ho capito il tuo “perverso” senso dell’umorismo e della provocazione, infatti non ho abboccato. E per questo che…”ti mando a ca....” affettuosamente sapendo di non essere frainteso. Ciao “putea”, ciao Giampa.
No no Golem, a questo punto é una questione di principio. Ti prego di farmi vedere i post in cui io ti avrei espresso quei pensieri.
Con te potremmo già esserci chiariti. Ma il problema non é con te quanto con la tizia.
Quindi ti prego di fare questa cosa.
Altrimenti lo faccio io.
Basta che me lo fai sapere
Non accetto più accuse gratuite e soprattutto infondate.
Golem,
“Per il resto, M, nessuno approverebbe aborti “per leggerezza” come quelli che hai paventato, ma il legislatore non può certo interrogare ogni singola donna che decide di abortire e operare una discriminante in questo senso”.
Per quanto riguarda una ricerca, e non un interrogatorio da terzo grado, stranamente non esistono ricerche fatte dal Ministero della Salute in merito alle motivazioni, ma le ricerche, tramite questionari anonimi, ne sono state fatte da medici di varie cliniche.
Dai dati emersi, per esempio sulla ricerca fatta in una clinica di Modena, è emerso che solo il 30% delle donne dichiarava di abortire per problemi di salute legate al feto, mentre circa il 70% dichiarava di ricorrere all’aborto per motivi socio economici e quindi problemi con il partner o perché non se la sentivano di fermare la loro corsa lavorativa. Questo per rimarcare ciò che ho detto da sempre, il motivo principale di una donna che ricorre all’aborto è una non disponibilità, una non volontà. Che un aborto non sia una passeggiata l’ho detto in “tempi non sospetti” ormai tanti post fa e che, giustamente come dici anche tu, i conti con la coscienza prima o poi si fanno. Credimi che ci sono donne che utilizzano l’aborto come metodo di pianificazione famigliare, e con facilità. Una cosa orribile.
Vado a cucinare.
Ciao