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Ho deciso di rinunciare ad avere figli

di eglevittoria

Riferimento alla lettera: Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014

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Categorie: - Me Stesso

1.066 commenti

  • 376
    rossana -

    Sì, Golem,
    ma l’ “accettazione serena” non l’ho raggiunta perchè qualcuno mi ha in tal senso orientata. e non l’ho fatto nemmeno in un mese o due, senza patire quanto necessario per trovare un MIO equilibrio nella “vicenda”.

    secondo me, sono percorsi personali, sui quali è bene esprimersi in modo schietto, se un parere viene chiesto (come ho fatto anch’io, più in privato che in pubblico) ma non mi sembra utile insistere più di tanto, sparando a zero su sensazioni che non si conoscono, in quanto anche troppo soggettive. soprattutto se non ci si sta rivolgendo a ragazzini (l’indefinito è voluto)!

    punto di vista di sensibilità “al femminile”, che può essere in netto contrasto con la logica maschile. non è che procedendo più velocemente si soffra meno. ognuno ha i suoi tempi, soprattutto in questo genere di cose…

    saluto ricambiato.

  • 377
    rossana -

    Maria Grazia,
    mi fa piacere che nella tua personalità sia emersa a tutto tondo l’ombra dell’imprinting nefasto (raramente identificabile con chiarezza) della famiglia in cui sei cresciuta, com’è successo anche a me e a molti altri esseri umani, sia maschi che femmine.

    una nipote ha “sperimentato” ben 5 compagni prima di raggiungere la stabilità con l’ultimo, con cui ora convive serenamente da anni, a causa essenzialmente di intralci emotivi derivanti da un insieme perverso di cattivi vissuti familiari. se non avessi avuto un crollo totale di presunzione nel mio primo tentativo di coppia, e non fossi stata aiutata a rinascere, forse mai avrei avuto la gioia di vivere felicemente una seconda opportunità. banale ma vero: alcuni percorsi emotivi sono molto più accidentati di altri.

    renditi conto, però, come ho fatto anch’io, che nella famiglia e nei genitori non tutto è mai del tutto negativo o positivo. ogni persona e ogni nucleo di persone esprime luci e ombre, con l’aggravante che positività e negatività non sono percepite in egual modo e in egual misura da un qualsiasi essere umano, ed è proprio questa complessità che rende l’uomo così diverso da tutte le altre creature.

    l’inconveniente più serio che vedo in te, che ti ostacola nel cammino a ritroso di comprensione e assoluzione di quanto non ti ha dato quello che sarebbe stato più utile per una crescita equilibrata, è paradossalmente, a mio avviso, la tua intelligenza, che ti porta a una carenza d’umiltà. c’è chi accetta di mettersi in discussione e di provare a ricostruirsi e chi no, favorendo così un lento scivolare nella carenza di concretezza, isolandosi involontariamente, a poco a poco, dalla realtà.

    sei ancora molto giovane. se vuoi, puoi lasciar cadere almeno in parte le rivalse esasperate, orientandoti su un maggior adattamento a quanto ti circonda, anche se è grazie alle persone come te, che pagano di tasca propria prezzi salati, che il mondo cambia più rapidamente.

    scusa se mi sono permessa “una tantum” un’osservazione così invadente, a fini amichevoli, quasi materni.

    un abbraccio.

  • 378
    maria grazia -

    “Difficile salvarla oggi”

    scusa ma da COSAAA dovrebbero salvarmi ?? … 😀 😀

  • 379
    M. -

    Io non credo nell’OBBLIGO di farsi una famiglia, ma credo nell’OBBLIGO di sapere, per esperienza DIRETTA, di cosa si sta parlando! Di muovere accuse, di per sé legittime, ma solo ed esclusivamente se sono basate su cose concrete e non su idee campate per aria.
    “ma non ti rendi conto di quanto le tue esposizioni siano frutto dei pregiudizi e dei luoghi comuni ? ”
    IO ho pregiudizi e mi baso su luoghi comuni? Io? Non tu?
    Il pregiudizio è una opinione ANTERIORE alla DIRETTA conoscenza dei fatti, e non lo dico io questo, ma lo dice il dizionario.
    Quindi sarai ben tu quella che parla usando pregiudizi, sarai ben tu a parlare di cose che non sai.
    Ripeto la domanda: è questo il risultato di ciò che tu intendi per emancipazione? Sei tu il risultato di tutto questa grande battaglia che invochi sempre?
    Sei tu che dovresti rappresentare la donna MODERNA che considera le donne sposate come OGGETTI di proprietà del marito? Perché questa è l’idea (anche qui, idea e non sostanza) che hai scritto tu in qualche post fa.
    Pensa un po’ , sei la paladina delle donne, eppure le reputi incapaci di essere in grado di farsi trattare come esseri umani, e non come oggetti di proprietà. Però, complimenti!!!
    Se io critico qualcosa dicendo che è sbagliata e che così non funziona, come minimo, come minimo, come MINIMO, devo essere in grado di mettere sul tavolo, con esempi concreti e non con idee fuffa, un’alternativa.
    Dovrei essere in grado di far vedere a quelli che io considero dei poveri idioti, schiave ed usurpatori, in che modo le cose possono essere fatte meglio.
    Ti piace sputare merda sulla famiglia piccolo borghese italiota? Benissimo! Dov’è la tua alternativa? Indica a me e a tutti quelli come me, che hanno raccolto la sfida di farsi una famiglia, la retta via.
    Qui di schiava ce n’é una sola e sei tu. Sei schiava dei tuo pregiudizi, sei schiava del tuo passato e della tua paura. Abbi rispetto per persone che, a differenza tua, sono davvero dei combattenti, abbi rispetto per quelle persone che a differenza tua, raccolgono le sfide e non si nascondo dietro ai propri parti anali, come fai tu.
    Abbi rispetto per quelle persone che nonostante tutti i problemi che ci sono, li affrontano ed hanno il coraggio di andare avanti.
    Tu sei la rivoluzionaria del niente perché non proponi nulla a ciò che critichi. Non proponi una nuova evoluzione sociale.
    Maria Grazia, la rivoluzionaria UN TANTO AL CHILO!

  • 380
    M. -

    Quella famiglia che a te fa tanto schifo, é la stessa che da millenni crea e porta avanti l’intera umanità, la società, ha fatto nascere te, ti ha permesso di imparare a leggere, a scrivere, ti ha dato la possibilità di vivere ecc…
    E non credere che le realtà difficili accadano solo in qualche famiglia.
    Ogni famiglia ha il proprio bagaglio di tragedie da portarsi dietro, ma le tragedie sono tragedie, non sono alibi, né luoghi in cui appartarsi a non fare niente, se non giudicare. Leggi Joshua

    Rossana,
    la fortuna, per me, non esiste, ed è statisticamente impossibile veder riproposta la stessa fortuna in 3 famiglie diverse (nonni, genitori ed io). Sarebbe come vincere tre volte il Superenalotto. Bello, ma impossibile.
    È più che altro un discorso di educazione culturale.
    Tra i miei nonni e le famiglie dei loro fratelli, c’è sempre stato un rapporto di rispetto. Tranne in una famiglia.
    Mio nonno mi diceva sempre che “gli alberi vanno raddrizzati da piccoli” e se si inizia ad educare i bambini al rispetto, allora sarà più facile non creare stupide tensioni e luoghi comuni in futuro.

    Riguardo al post 367 non mi trovi tanto d’accordo.
    Il tradimento maschile era ritenuto più accettabile rispetto a quello femminile, ma gli uomini con chi tradivano? Se tradivano con donne, allora le donne sono traditrici tanto quanto gli uomini. La differenza sta nel fatto che un uomo tradito pesava di più di una donna tradita. Le corna in testa ai maschi era meglio nasconderle; erano un attacco alla virilità, alla dignità sessuale di un uomo. Dignità sessuale che alle donne non era riconosciuta. Forse è per questo che è passato il messaggio che gli uomini siano più traditori. Io poco ci credo, comunque.

    Che le scelte non siano tutte basate sul merito è vero, ma quali risultati stanno dando? Che risultati danno scelte che utilizzano un criterio di selezione diverso da quello del merito?
    Il criterio sessuale non è garanzia di merito.
    Per garantire il merito nei concorsi pubblici basterebbe iscriversi con un codice a barre, senza specificare il proprio nome e cognome. A selezione avvenuta si saprà quanti maschi e femmine avranno passato MERITATAMENTE il concorso. Tutto qui.
    A volte per scoprire l’America non c’è bisogno di attraversare mezzo mondo, ma basta girare l’angolo.

  • 381
    maria grazia -

    “Sei tu il risultato di tutto questa grande battaglia che invochi sempre?”

    ovviamente no ! io sono solo il risultato di un’ epoca di transizione tra la sottomissione della donna e la sua completa liberazione.

    “Sei tu che dovresti rappresentare la donna MODERNA che considera le donne sposate come OGGETTI di proprietà del marito?”

    in un matrimonio attuale la donna è PROPRIETA’ dell’ uomo, tanto quanto l’ uomo è PROPRIETA’ della donna, a causa di leggi sul divorzio pericolose e incastranti. quindi, il matrimonio è deleterio tanto per la donna quanto per l’ uomo ! per la donna perchè ne limita la libertà di azione. per l’ uomo perchè mette a rischio il suo patrimonio economico.

    “Se io critico qualcosa dicendo che è sbagliata e che così non funziona, come minimo, come minimo, come MINIMO, devo essere in grado di mettere sul tavolo, con esempi concreti”

    è quello che faccio amore mio ! 🙂

    “Ti piace sputare merda sulla famiglia piccolo borghese italiota? Benissimo! Dov’è la tua alternativa? ”

    La famiglia del Nord Europa ! quello è un vero modello SANO di famiglia !

    “Qui di schiava ce n’é una sola e sei tu. Sei schiava dei tuo pregiudizi, sei schiava del tuo passato e della tua paura”

    Le uniche cose di cui sono veramente schiava sono l’ uomo che amo ( quando mi innamoro ) e la cioccolata 😀

    “Abbi rispetto per persone che, a differenza tua, sono davvero dei combattenti”

    e tu saresti un combattente perchè hai trovato una che sta a casa invece di lavorare e che ti lava regolarmente le mutande ?? HAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHA 😀 😀
    ragazzi ! è bello leggervi… vi prego non smettete di scrivere queste boiate!.. siete il mio antidepressivo 😀 😀 😀

    “Maria Grazia, la rivoluzionaria UN TANTO AL CHILO!”

    e ogni mio chilo vale ORO ! SIORE E SIORI !! hihihihihihi 😀

  • 382
    maria grazia -

    “Quella famiglia che a te fa tanto schifo, é la stessa che da millenni crea e porta avanti l’intera umanità”

    e i risultati sono sotto gli occhi di tutti…

    “ti ha dato la possibilità di vivere ecc…”

    NO ! ha fatto sì che io mi ADATTASSI ( seppur molto bene ) a un’ esistenza che non mi appartiene. E’ diverso !

    “E non credere che le realtà difficili accadano solo in qualche famiglia.”

    ma la famiglia, così come è impostata in Italia, NE AGGRAVA GLI EFFETTI.

    “Per garantire il merito nei concorsi pubblici basterebbe iscriversi con un codice a barre, senza specificare il proprio nome e cognome. A selezione avvenuta si saprà quanti maschi e femmine avranno passato MERITATAMENTE il concorso. Tutto qui.”

    Salvo poi escludere le vincitrici di sesso femminile, o sottoporle a ricatti sessuali per conservare il posto, una volta scoperta la loro identità ! …

  • 383
    M. -

    Quello che io non accetto non è la tua mancata costruzione di una famiglia.
    Di quello non mi interessa perché sono cose che riguardano te e basta. Ognuno è artefice del proprio destino.
    Ma quando tu identifichi la famiglia come un centro di sterminio, composto da donne-oggetto/schiave e uomini cerebrolesi, a me questa cosa non sta bene, perché io rientro nella categoria che tu tanto attacchi, ed io non sono disposto ad essere etichettato nel modo in che hai scritto tu, che sono altro che idee frutto del niente.
    La discussione poteva vertere sulla famiglia, così come sul modo in cui ci si alla le scarpe, non ha importanza.
    Quello che a me infastidisce è chi sentenzia a tuttotondo su cose che non sa. La critica fatta tanto per criticare è fastidiosa.
    Tu, Maria Grazia, proponi un’antitesi estrema ad una tesi estrema raggiungendo un solo risultato: l’uguaglianza estrema. Dire che le famiglie sono pezzi di paradiso e dire che le famiglie sono pezzi di inferno, significa dire la stessa cosa: una bugia.
    Essere di larghe vedute significa riuscire a cogliere quante più sfumature possibili, altrimenti si è solo miopi.

  • 384
    M. -

    “e tu saresti un combattente perchè hai trovato una che sta a casa invece di lavorare e che ti lava regolarmente le mutande ?? HAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHA 😀 😀
    ragazzi ! è bello leggervi… vi prego non smettete di scrivere queste boiate!.. siete il mio antidepressivo 😀 😀 :D”

    E quando mai ho scritto una cosa del genere?
    un’altra tua idea campata per aria. Un’altra tua visione.
    Cara mia io le mie mutande me le lavo da solo da quando avevo 16 anni e di certo non ho bisogno di nessuna schiava per sopravvivere, e quella “una” alla quale ti riferisci lavora eccome. Lavoratrice, mamma e compagna.

    Tu sei buona solo a fare la “ciuccia di fatica” perché per fare altro, per fare di più, non sei in grado. Deserto totale intorno a te. Potrai anche essere carina e abbastanza giovane, ma aspetta ancora qualche anno e poi te ne accorgerai di cosa significa essere state solo belle.
    Rimarrai con un pugno di peli pubici in mano.
    Ad majoram bella di notte! Fai pace con il tuo passato cara.
    GUERRIERA dell’armata Brancaleone.

    Vai a leggerti il bellissimo articolo sulla famiglia DEL NORD EUROPA, la tanto divinizzata Germania, e vedi un po’ che cosa hanno scritto sui BAMBOCCIONI TEDESCHI.
    Ciao solitudine.

  • 385
    ... -

    “Essere di larghe vedute significa riuscire a cogliere quante più sfumature possibili, altrimenti si è solo miopi.”

    Completamente d’accordo su questa frase.

  • 386
    maria grazia -

    M.
    francamente non so cos’abbia di così estremistico e falsato il mio discorso… ho solo detto che – NELLA MEDIA – la tipica famiglia italiana presenta molte falle, a danno sopratutto della componente femminile. Mentre sarebbe auspicabile emulare il modello familiare dei paesi nordici, dove, guarda caso, i femminicidi e le stragi familiari sono quasi inesistenti. mentre da noi ormai sono un fatto quasi quotidiano, e questo a mio avviso è TRAGICO E PREOCCUPANTE. se poi vogliamo fare della demagogia e negare l’ evidenza ( cioè che la “cultura italiana – maschilista e fallocentrica – ha prodotto tutto questo ) ok fate pure ! ma poi non stupitevi se sempre più donne italiane opteranno per il nubilato vita-natural-durante, oppure sceglieranno partners stranieri ( specialmente tedeschi, inglesi e americani ).

  • 387
    Sentenza -

    “siete il mio antidepressivo”

    Veramente questo forum è la tua vita… visto che la tua esistenza è vuota! Povera stolta… ovvio che hai trovato solo poveri uomini, sfortunati e falsi!

    Devi aver vissuto proprio una vita squallida!

  • 388
    M. -

    Per Maria Grazia e per tutti quelli che leggono:

    “francamente non so cos’abbia di così estremistico e falsato il mio discorso… ho solo detto che – NELLA MEDIA – la tipica famiglia italiana presenta molte falle, a danno sopratutto della componente femminile. Mentre sarebbe auspicabile emulare il modello familiare dei paesi nordici, dove, guarda caso, i femminicidi e le stragi familiari sono quasi inesistenti. mentre da noi ormai sono un fatto quasi quotidiano, e questo a mio avviso è TRAGICO E PREOCCUPANTE. se poi vogliamo fare della demagogia e negare l’ evidenza ( cioè che la “cultura italiana – maschilista e fallocentrica – ha prodotto tutto questo ) ok fate pure ! ma poi non stupitevi se sempre più donne italiane opteranno per il nubilato vita-natural-durante, oppure sceglieranno partners stranieri ( specialmente tedeschi, inglesi e americani ).”

    Allora ho fatto una ricerca su questo femminicidio e questa cultura degradata italiana.
    I dato sono dell’OMS , Organizzazione Mondiale della Sanità e riguardano i tassi di donne uccise per mano del partner o ex partner nei principali Paesi d’Europa, ed i risultati mi hanno lasciato a bocca aperta!!! Se sulle parole possiamo scannarci, sui numeri no!
    E allora, questi sono i dati:

    per ogni 100.000 abitanti le donne uccise sono:

    Italia: 0,5
    Gran Bretagna: 0,8
    Francia: 0,9
    Germania: 0,8
    Svizzera: 0,7
    Spagna: 0,6
    Norvegia: 0,5
    Olanda: 0,5
    Austria: 1,3
    Finlandia: 1,3
    Russia: 8,7

    Questi dati INCONFUTABILI dicono che l’Italia è uno dei Paese europei più sicuri per una donna.
    Nelle CIVILISSIME Finlandia e Austria, il tasso delle donne uccise è TRIPLO rispetto a quello italiano!!!!!
    La Germania ha un tasso di 0,8 contro lo 0,5 italiano.
    Solo la Grecia è il paese europeo più sicuro, con un tasso pari allo 0,3.

    Sempre secondo l’OMS negli anni ’80 in Germania si uccideva il doppio rispetto che in Italia, e teniamo conto che noi, in quegli anni, dovevamo fare i conti con omicidi legati a stragi mafiose e terroristiche.

  • 389
    maria grazia -

    Sentenza
    e va bene lo ammetto ! … ebbene si !! ho vissuto una vita squallida, non ho un caxxo da fare tutto il giorno e questo forum è il mio unico riempitivo, ho incontrato solo omuncoli, ho avuto solo delusioni ed esperienze avvilenti e tristi. e ora, MAGICAMENTE, ho trovato in questo forum personaggi ILLUMINANTI come te… che mai un’ umile e sciocca donna qualunque quale io sono avrebbe sperato di intravvedere nel tunnel della sua gretta esistenza ! quale incredibile miracolo, quale mirabile accadimento… poter interloquire con SENTENZA qui su LAD !! Ora si che la mia vita cambierà. ora si che posso attingere anch’ io alla mia fonte di gioia, di verità e di conoscenza…. ragazzi !!! C’E’ SENTENZA !!! …..

  • 390
    M. -

    Nel 2012, dati ufficiali del Viminale e dell’EURES, nel 2012 in Italia sono morte per mano di uomini, 75 donne.
    I morti per cause legate ad incidenti stradali sono stati pari a 1987.
    Parlando dell’omicidio in generale, in Italia muoiono più uomini che donne, ma nel complesso il dato è in calo da vent’anni, ed è minore che negli altri paesi europei, soprattutto rispetto alla Finlandia.

    La domanda da farsi adesso è una sola: a chi giova far passare i maschi italiani come degli assassini, sterminatori di donne, quando lo sono in maniera minore rispetto ad altre civili realtà sociali europee????
    Perché si parla di EMERGENZA FEMMINICIDIO quando in Italia si muore più di cancro, morti sul lavoro ed incidenti stradali?
    Per non parlare, poi, del numero di donne che si suicidano o muoiono per cause legate al lavoro, ad esempio per via di malattie create da condizioni di lavoro inaccettabili.
    Perché non si para di emergenza di donne che muoiono di cancro per colpa dell’ILVA o per le fabbriche di amianto chiuse non molto tempo fa????

    I numeri non mentono mai e non possono essere interpretati in maniera differente da quello che sono.
    Quello 0,5% di tasso di omicidio verso le donne per mano maschile, parla chiarissimo!!!!
    Non siamo un paese meno civile degli altri, anzi!!!!!
    Perché nessuno parla di tutti quei suicidi, soprattutto di anziani, per MANCANZA di famiglia?
    Perché???
    Sei ancora così sicura che femminicidi e stragi familiari nel nord Europa non ci siano???
    La Finlandia è la patria dei movimenti femministi e si trova nel nord d’Europa. Quindi?
    Guardiamo sempre Studio Aperto e ci facciamo prendere per il sedere? Vogliamo continuare a fare demagogia e terrorismo psicologico?
    Come giustifichi l’ 1,3 di femmnicidi in Finlandia?Lì non c’è la cultura italiota e schivistica. Lì le donne non sono oggetto, sono libere, rispettate, quindi non puoi usare le stesse giustificazioni per il nostro 0,5%. O forse non è tutto oro ciò che luccica e tutta merda ciò che puzza?
    Perché in Finlandia, patria del femminismo nella quale c’è parità tra i sessi, si ammazzano più donne che da noi?
    Maria Grazia sai darmi il motivo di questa cosa?
    Qualcuno sa dirmi perché in Italia si ammazzano meno donne che in Finlandia o Germania o Svizzera o Austria?
    Qualcuno sa spiegarmi perché abbiamo lo stesso tasso della NORVEGIA?!
    Qualcuno sa spiegarmi perché siamo più rispettosi della donna rispetto ai finlandesi?
    In Italia muoiono più maschi che femmine,perché non si parla di maschicidio?

  • 391
    Giampaolo -

    M., anche io non credo che la famiglia italiana sia fallita.

    Sono solo cambiati gli interpreti, che a mio parere, oggi fanno fatica a far funzionare la famiglia come si dovrebbe.

    Ed é cambiata anche la società e soprattutto il modo di vivere.

    Troppo di corsa, e poco spazio alla famiglia. Troppo tempo dedicato al lavoro, genitori sempre fuori casa, figli allo sbando. Tempo ristretto soprattutto nelle grandi città.

    La famiglia, per forza di cose impazzisce.

  • 392
    maria grazia -

    M.
    non so dove tu abbia raccolto i dati da te riportati, ma anch’ io mi sono adoperata a fare una piccola ricerca in rete sull’ argomento, e le informazioni che ne ho tratte differiscono alquanto dalle tue. di seguito riporto uno spezzone dell’ articolo cui faccio riferimento e il relativo link:

    http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/otto_marzo_femminicidi_femminicidio_donne_uccise_omicidi/notizie/560649.shtml

    “Il 2013 segna un incremento dei femminicidi rispetto agli anni precedenti, con 134 donne uccise. In occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale delle donne, la Casa delle donne di Bologna, ha reso pubblica l’8/a indagine sul femmicidio in Italia, condotta per l’anno 2013, da un gruppo di volontarie mediante l’esame della stampa nazionale e locale. La media annuale per i 9 anni in cui sono stati condotte le indagini, segna 116 casi per anno. Nel 2013 – in base all’indagine – restano confermati i dati dei femminicidi risultanti dalle indagini degli anni precedenti: i femminicidi riguardano per lo più donne italiane (70%), sono commessi da uomini italiani (70%), interessano tutte le fasce di età pur se si riporta quest’anno una incidenza maggiore nella fascia di età tra i 36 e i 45 anni, mentre l’anno scorso si registrava nella fascia 46-60. «Trovano origine – spiega la Casa delle Donne – nella relazione di genere, posto che nel 58% dei casi l’autore è stato il partner attuale o ex della donna».

    L’uguaglianza: Le donne italiane pensano che non riusciranno ad avere eguali opportunità nel campo dell’istruzione, della salute e della giustizia per almeno altri 10 anni. Questo è quanto emerge da una recente ricerca commissionata e presentata oggi da Special K Europa.

    Le violenze nel Lazio: «Nel 2013, i pronto soccorso del Lazio hanno accolto 140 denunce da parte di vittime di violenza, donne di età compresa tra i 15 e i 44 anni. Di queste, l’80% sono italiane».”

    M., mi sembra che il quadro che ne emerge sia inconfutabile. e tutt’ altro che dignitoso e incoraggiante per le donne italiane. noi donne italiane non abbiamo alcun interesse a passare davanti al resto del mondo come le vittime di uomini retrogradi e violenti. ma purtroppo, data l’ incidenza sempre più frequente di questi episodi di violenza, nei paesi stranieri più evoluti non possono fare a meno di considerarci tali.

  • 393
    maria grazia -

    @M.

    Sempre per quanto riguarda i dati da te riportati, sono evasivi, non viene riportata e linkata alcuna fonte informativa di riferimento ( e questo mi crea molti dubbi… ); hai infine citato la Russia, e a mio avviso l’ hai citata impropriamente, dal momento che la Russia – in quanto paese arretrato, sia economicamente che culturalmente – non può essere equiparato a nessun paese occidentale. E’ normale che nei paesi poco avanzati ci sia una fortissima incidenza di violenza e sopraffazione a danno delle donne. E la Russia rientra tra questi paesi ! quindi non la puoi prendere ad esempio !

    voglio farti notare che, in merito all’ argomento che stiamo trattando, le violenze domestiche e le uccisioni di donne per mano di mariti e fidanzati, sono cosa BEN DIVERSA dall’ uccisione per mano di aggressori sconosciuti ( magari durante un tentativo di rapina ). e ho come l’ impressione che molti omicidi di donne in paesi europei rientrino in quest’ ultima casistica, che con il maschilismo e la violenza di genere centra poco, in quanto si tratterebbe in questo caso di criminalità comune, e non di omicidio a sfondo passionale indotto dalla cultura maschilista. dico questo perchè i dati da te riportati riferiti all’ OMS non indicano nè un termine temporale nè una fonte precisa di attribuzione. quindi, per quanto mi riguarda, potresti benissimo esserteli inventati tu ! scusami, ma in queste cose bisogna essere metodici e precisi e non si possono dare notizie così… a caxxo ! ….

    “Per non parlare, poi, del numero di donne che si suicidano o muoiono per cause legate al lavoro, ad esempio per via di malattie create da condizioni di lavoro inaccettabili.”

    Bene… quindi confermi la mia tesi secondo la quale in Italia c’è ancora una fortissima discriminazione sociale e professionale a danno delle donne ! costrette ancora – in molti casi – a svolgere lavori dequalificanti, poco dignitosi, o pericolosi per la propria salute e la propria incolumità fisica !

  • 394
    Sentenza -

    E’ inutile che giochi a fare la povera vittima con un pizzico di comicità!

    In questo forum, nn ci sono i poveretti che hai conosciuto nella tua vita!

    Cristo Santo, ma datti una guardata, nn c’è un povero cristo che ti sopporta, e nn perchè tu sia DIVERSA o guardi oltre… ma solo xchè sei una povera sfortunata! Ma lo vuoi capire?!!?
    Ma guardati allo specchio! Domandati perchè! Piangi, urla, sfogati… ma esci da questa dimensione da te creata! Gesù Santooo!!!
    Nn puoi andare avanti così! Nn ci credo!
    All’inizio pensavo tu fossi un troll per scadere le donne, ma sei realtà e questo sta spaventando tutti!

    Cristo! Hai una paura fottuta… hai paura di tutto, hai creato solo scuse, un mondo di scuse e falsità per giustificarti! Vai da uno psicologo, sei ancora in tempo!

    Nn voglio neanche che tu mi ringrazi, fallo e basta!

    HAI SERI E GRAVI PROBLEMI!

  • 395
    poiu -

    oddio una donna diversa dalle altre che paura!!!!! ho i brividi!
    “ci sta spaventando tutti” uuuuuuu mamma mia stai attento che le parole possono uscire dallo schermo e mangiarti!
    ci manca solo il fantasma formaggino e poi mi becco un infarto.

  • 396
    M. -

    Io non ho inventato niente. Sei tu che gonfi la realtà per comodità tua.
    Intanto c’è stata una grossissima polemica sui giornali e telegiornali che hanno pubblicato dati a casaccio, PRIMA della pubblicazione dei dati UFFICIALI dell’ONU (ONU Maria Grazia, l’ONU e non M. per sparare invenzioni, ma L’ONU).
    Alcuni giornalisti se ne sono accorti, sia di “destra” che di “sinistra” ed hanno svelato tutto.

    Qui riporto sia il link (che a te piacciono tanto) di alcuni giornali, sia il link che collega direttamente alla tabella dell’ONU che ha raccolto dati in tutto il mondo legati ad omicidi di donne per mano maschile.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/24/femminicidio-ma-siamo-sicuri/390514/

    E poi c’è questo link che riporta sul sito della Global study on homicide, dati riportati dall’ONU:

    http://www.unodc.org/gsh/en/data.html

    Altro link dal quale prenderò un pezzetto, ma che ti leggerai con calma:

    http://www.notizieprovita.it/filosofia-e-morale/femminicidio-i-dati-allarme-inventato/

  • 397
    M. -

    Spezzone preso dall’ultimo link postato:

    L’ITALIA NON È “UN PAESE PER DONNE”?

    “Ancora una volta occorre consultare i dati. Ebbene, quelli ufficiali delle Nazioni Unite, che prendono in esame il numero di donne assassinate negli anni 2008 e 2010, mettono in luce un fatto quanto meno sorprendente: l’Italia, col suo 23,9% di vittime femminili di omicidi, si colloca in una posizione più favorevole rispetto a tanti Paesi Svizzera (49,1%), il Belgio (41,5%), la (49%), ed in linea con gli Stati Uniti (Cfr. Unodc, Homicide Statistics, 2011).

    Che l’Italia non sia un Paese dalla violenza record; è confermato anche da un confronto fra dati del 2001 e del 2008 delle donne morte per omicidio: nel 2001 l’Italia aveva una percentuale pari allo 0,5 di questi omicidi ogni 100.000 abitanti contro lo 0,6% di Germania, Francia e Svezia e addirittura l’1,8% della Finlandia; nel 2008 l’Italia ha fatto registrare un’analoga percentuale dello 0,5%, la Svezia pure col suo 0,6%, mentre la Germania è salita allo 0,8%, la Francia allo 0,9%, e la Finlandia è calata leggermente, facendo comunque registrare un preoccupante 1,3%: più del doppio del dato italiano. Quanti ritengono che il nostro non sia “un Paese per donne” farebbero dunque bene a dirci sulla base di quali evidenze empiriche lo affermino.”

    “Per non parlare, poi, del numero di donne che si suicidano o muoiono per cause legate al lavoro, ad esempio per via di malattie create da condizioni di lavoro inaccettabili.”

    “Bene… quindi confermi la mia tesi secondo la quale in Italia c’è ancora una fortissima discriminazione sociale e professionale a danno delle donne ! costrette ancora – in molti casi – a svolgere lavori dequalificanti, poco dignitosi, o pericolosi per la propria salute e la propria incolumità fisica !”

    Già, peccato che in Italia muoiano sul lavoro più uomini che donne……

    E per finire, ecco un link che riporta ad un video fatto per scherzo, per dimostrare che non tutte le vittime di violenza sono uguali. Invito tutti a guardarlo.
    http://video.ilmessaggero.it/mondo/ecco_perch_c_la_violenza_contro_gli_uomini_non_viene_denunciata-33257.shtml

  • 398
    harry -

    Ecco la definizione di Maria Grazia, mitomane, come qualcun altro sul forum le ha scritto:

    “Mitomania

    Tendenza a mentire e ad accettare come realtà, in modo più o meno volontario e cosciente, i prodotti della propria fantasia. Nel bambino normale, entro certi limiti, il fenomeno è frequente come alterazione della realtà dovuta soprattutto al prevalere dell’immaginazione, o all’inesperienza, o al desiderio di evitare un castigo. Nell’adulto, e talora anche nel bambino, ha invece significato patologico, come espressione di una personalità anomala, generalmente isterica, che, mediante la falsificazione della realtà e con racconti fantastici, cerca di attirare su di sé l’attenzione di quanti lo circondano allo scopo di soddisfare l’esagerata vanità e il bisogno di stima (pseudologia fantastica). Mentre alcuni di questi soggetti sanno perfettamente di abbandonare il terreno della realtà, altri al contrario non hanno piena consapevolezza delle proprie menzogne.”

    Come molti le hanno scritto ha un problema e dovrebbe farsi curare.

  • 399
    maria grazia -

    evito di rispondere alle assurde accuse di mitomania, o di essere una poveretta senza speranza che vive in suo mondo creato per sfuggire alla realtà, e passo a controbattere alle tesi di M.

    posto innanzitutto questo sunto che ho trovato sempre in rete, e di cui riporto un pezzo:

    http://autori.fanpage.it/la-violenza-sulle-donne/

    “La violenza sulle donne
    Una donna italiana su tre subisce violenze. È ora di fare qualcosa.

    La violenza sulle donne.
    Venerdi 25 novembre si è celebrata nel mondo la “Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne”, un evento importante a cui ha aderito la quasi totalità dei paesi. Tra questi l’Italia che, assieme ad altri stati europei, ha firmato all’inizio del 2011 una Convenzione che li obbliga giuridicamente a proteggere e prevenire le vittime di aggressioni, perseguendo i colpevoli con punizioni esemplari. Tuttavia, come fa notare Amnesty International, le nazioni impegnate nella lotta alla violenza sono ancora poche, e la strada per la tutela definitiva dei diritti delle donne sembra ancora lontana.

    Secondo i dati ISTAT (Istituto nazionale di statistica), soltanto nel nostro paese, sono circa 100 le donne che ogni anno anno vengono uccise dal marito, e più di 700 mila quelle che hanno subito violenza ripetuta dal partner. Le rilevazioni indicano inoltre che sono le giovani dai 16 ai 24 anni (16,3%) e dai 24 ai 25 anni (7,9%) a presentare i tassi più alti di violenza subita. Insomma, in Italia almeno una donna su tre, tra le intervistate, ha subito chi più, chi meno, un’aggressione.

    Una piaga dunque, che ci vede coinvolti più di quanto crediamo. Sì perchè a subire i traumi maggiori sono non solo le donne (che si trovano spesso a dover tenere nascosti i soprusi), ma anche i bambini, spettatori ignari di violenze nei confronti di madri o sorelle (si calcola che nel 63% dei casi l’aggressione sia stata compiuta in presenza dei figli). Gli adulti del futuro rischiano in questo modo di crescere in modo erroneo, convinti magari che la violenza, sia essa fisica o verbale, sia l’unica arma per imporsi sull’altro.”

    come potete vedere i dati sono molto recenti, in quanto riferiti al 2011.
    per il resto, non sto a riportare altri articoli, perchè chiunque voglia fare una ricerca similare basta che digiti su google le frasi : violenza sulle donne in Italia o condizione delle donne in Italia per farsi un’ idea precisa, MA SOPRATUTTO OBIETTIVA, sull’ argomento, aldilà delle fesserie di maschi incattiviti.

  • 400
    maria grazia -

    invito infine le donne che leggono questo forum a fare lo stesso “esperimento” che ho fatto io ( e che hanno fatto molte altre donne di mia conoscenza, con il medesimo risultato.. ), cioè quello di sviluppare specifiche competenze tecniche in lavori molto qualificati, o tipicamente maschili. e poi, sempre come ho fatto io, di proporsi presso aziende per svolgere mansioni attinenti a questi lavori ( che prevedono normalmente una paga più alta dei lavori ritenuti tipicamente femminili ), per poi raccontare qui le vostre esperienze. vediamo se ricevete lo stesso NON-RISCONTRO che ho ricevuto io, oppure se, come dice Sentenza, il mio è solo il caso estremo di una donna incredibilmente sfortunata e in preda a turbe mentali ! …
    voglio puntualizzare che nello svolgere queste mansioni per cui mi sono proposta, l’ essere di un sesso piuttosto che di un altro, NON AVREBBE IN REALTA’ COMPORTATO ALCUNA DIFFERENZA SULLA QUALITA’ FINALE DEL LAVORO SVOLTO !

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