Ho deciso di rinunciare ad avere figli
di
eglevittoria
Riferimento alla lettera:
Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014.
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Golem, credo che io te , almeno su certi argomenti, parliamo due lingue completamente diverse.
Non ci comprendiamo proprio, sembra un dato di fatto.
Tu continui a sostenere che io mi scandalizzo di fronte ad un tradimento. Che non accetto il fatto “che come si è permessa ?”
Noooooooooooo. Non è questo il punto Golem
Insisti con questa storia delle cause.
Tu sei convinto che io sia talmente sicuro del mio modo di vivere che non accetto che un’altra persona possa vivere diversamente.
Sei un’altra volta fuori strada Golem. Quante volte te l’ho scritta questa frase ?
Sempre !
Io per natura sono una persona che difficilmente si fida degli altri. Tant’è che anche con mia moglie non mi fidavo. Ed erano gli altri a farmi notare che “lei era chiara come il sole” e che forse dovevo abbassare un po’ la guardia.
Sono proprio il contrario di quello che pensi.
Ma ci sta, lo capisco, non mi conosci.
Il fatto che lei possa aver pensato che con Giampaolo non ci cavo un ragno dal buco, è comunque un qualcosa che ha nascosto.
Ma lo capisci o no che con me rideva e scherzava fino a qualche giorno prima. Contenta e felice perchè per esempio avevamo acquistato una casa ?
Io non mi scandalizzo perchè una persona tradisce, perchè una persona uccide.
Io mi sono scandalizzato perchè lei ha agito contrariamente al suo modo di essere. A tutto ciò che aveva dimostrato negli anni a me, ai suoi genitori, ai suoi amici ecc. ecc.
E’ il suo comportamento che mi ha colpito. Il suo di LEI. Perchè non te lo aspetti.
Perchè per anni abbiamo parlato e parlato e parlato di certe cose.
Tu la fai troppo facile Golem. Per te una cosa succede punto.
Tu tendi a giustificare sempre troppo tutto. E a volte non si deve.
Esiste il giusto e lo sbagliato. Te l’ho sempre detto. E noi siamo anche in grado di stabilirlo quando una cosa è giusta è sbagliata.
Non sempre possono esserci solo semplici punti di vista.
Mia moglie ha covato dentro ? Ha sbagliato !
Mia moglie se ne è andata senza discutere ? Ha sbagliato !
Senza se e senza ma
Non c’è un punto di vista che può far dire che lei abbia agito nel giusto.
Tempo fa dopo la separazione ho frequentato una donna senza nessun coivolgimento. Lei ci credeva. Io l’ho anche tradita.
Ho sbagliato io ! Senza se e senza ma.
La colpa è mia non sua.
E se qualcuno mi dice che ho sbagliato HA RAGIONE !….
perseguita da chi, per convinzione personale, decide di assumersi fino in fondo gli effetti che derivano dalla concretizzazione del rischio che si corre in tutti i rapporti sessuali non protetti (figli), oppure dovrebbero evitare di avere rapporti chi, decidendo di assumersi il rischio di diventare genitori, scansano, però, le conseguenze?
Tenendo sempre conto che chi viene sacrificato è chi non c’entra nulla.
Chi farebbe più “danni”? Chi uccide o chi fa nascere?
….Tua moglie domani esce di casa perchè ha covato dentro un’insoddisfazione sessuale con te ?
Te lo ha mai detto chiaramente ?
Avete mai discusso per questo ?
Ti ha mai detto che per lei era importante e che ciò poteva allontanarti da te ?
Diceva di amarti e non ha discusso con te per queste cose e se ne è andata di punto in bianco rinfacciandotele ?
HA SBAGLIATO LEI ! E’ LEI NEL TORTO !
Non te lo ha detto perchè altrimenti tu l’avresti picchiata ?
ALLORA HAI SBAGLIATO TU E HA RAGIONE LEI !
A volte nella vita esistono delle realtà ben definite. Che non possono essere accantonate solo in nome di un punto di vista.
Vorrei che tu riuscissi a capire questo.
Ormai non tornerei più con mia moglie. Non mi interesserebbe più. Se guardo alla mia storia preferirei non averla mai iniziata. Non rinnego il mio Amore per lei. Ma sicuramente potrei rinnegare lei.
Per come si è comportata.
Per come HA FALSATO, per come e’ stata BUGIARDA, per la sua CATTIVERIA, per le sue ACCUSE INFONDATE, per la sua OMERTA’, per il suo voler uscire PULITA a tutti i costi pur di non ammettere le sue gravi colpe.
Per aver rinnegato SE STESSA.
Ciao M.
Credo che nella risposta data a Golem sia anche contemplato ciò che avrei potuto rispondere anche a te.
Rossana, come al solito sono d’accordo con te. Ha una logica e un senso ciò che dici.
Giampaolo, mi permetto di dirti che le tue rispettabili idee e ipotesi su quanto è accaduto, sono SOLO TUE, anche se io e mille altre persone potranno essere d’accordo con queste. Qui NESSUNO ti ha MAI detto che tua moglie, secondo quanto hai descritto della vicenda, non abbia sbagliato. Ma questo a cosa ti serve? Non sarebbe più utile capire il perchè secondo te HA SBAGLIATO? Lei ha sbagliato? Bene ma la stessa donna NON pensa di aver sbagliato, altrimenti, come mi è capitato di vedere in casi analoghi al tuo, sarebbe tornata con la coda tra le gambe chiedendoti perdono.
Quando ti ho fatto l’esempio dell’evasione, la tua obiezione del perchè non ti ha comunicato la sua intenzione, non avrebbe logica nel momento in cui, PER UN QUALUNQUE MOTIVO (che, c...., a questo punto pagherei di tasca mia per conoscerlo) lei ha ritenuto che quella casa fosse diventata una prigione e tu, tuo malgrado, il carceriere.
Giampaolo, lei ha sbagliato a non parlarti, ma EVIDENTEMENTE ha ritenuto che quello fosse l’unico sistema per cercare di STARE BENE, dal momento che, altrettanto evidentemente, NON stava bene con te. Il perchè, mi verrebbe da dire, se non lo sai tu, men che mai noi, MA E’ CERTO che lei lo sa. E’ per questo che ti ho consigliato di chiederglielo se ti fosse possibile. Dopo sei anni potrebbe anche farlo. Tu capiresti il perchè del SUO ERRORE, e noi lo confermeremmo eventualmente, ma conoscendone le ragioni, e senza giudicarle se vuoi. Con uno solo dei “testimoni” questo non è possibile.
Scommetti che ai suoi amici lei avrà detto di te le stesse cose che dici tu di lei?
BUGIARDA, OMERTOSA, CATTIVA, ma chiaramente intenzionata a risolvere un problema, SUO, che non la faceva più stare bene CON TE.
Guagliò, guarda che qui non c’è nessuno che parteggia per chi abbandona, o non ricambia (per quanto mi riguarda) ma se per quest’ultimo caso si può capire che non sia mai scattato “l’amour”, laddove si suppone che questo ci sia stato tra voi, come hai sempre detto, capire cosa lo ha interrotto in quella testa lo riterrei importante. Il modo è quasi irrilevante, se non per il personale livello di “orgogliosità”. Anche se, permettimi di dirti anche questo, quell’odioso comportamento che hai subito, potrebbe persino essere l’effetto “uguale e contrario” a quello che lei HA RITENUTO DI PERCEPIRE su sè stessa da te. Chi può dirlo.
Giampaolo, ultima domanda. Secondo te è possibile che tua moglie non ti abbia parlato perchè ha ritenuto che sia difficile parlare con te? Ciao
“ancora una volta, sensibilità e opinioni differiscono parecchio nei due sessi (Golem escluso, come sempre!).”
ne convengo rossana. ed è ancora più INTERESSANTE che donne anche molto diverse tra loro ( come me e te ) siano però della stessa opinione su molti temi, come quello dell’ aborto, proprio in virtù del loro essere donne…
per quanta riguarda golem, mi ricorda molto quei personaggi dei film che in inglese vengono definiti “good guys” ( cioè ragazzi buoni, amici fidati, alleati, gli eroi buoni ), che nella trama sono sempre dalla parte delle donne quando si tratta di difenderle dal cattivo o dal bruto di turno, e che ti conquistano con la loro forza – saper lottare andando controcorrente – unita alla loro sensibilità e simpatia 🙂
un caro saluto anche a te e all’ amica che ci segue rispondendo in privato !
“credo che questo comportamento derivi da un retaggio culturale bigotto e puritano che nel nostro paese è dominante.”
mrx
non ti riempire la bocca ( anzi la tastiera ) di parole dette a vanvera. che tu sei l’ ignoranza e il bigottismo fatti a persona, e l’ ho dimostri in tutti i post in cui intervieni ! hai pure tirato fuori la cazzata che saresti d’ accordo con l’ aborto ( per atteggiarti a uomo “moderno” e progredito ) ma ormai sappiamo tutti chi sei. perciò evita certe pagliacciate e torna a riemarginarti le ferite per tutti i torti che hai subìto dalle donne, con cui ce l’ hai a morte. prendi esempio ( SE NELLA TUA LIMITATEZZA TI E’ POSSIBILE ) da persone come golem, come giampaolo e come M., che ( pur avendo visioni diverse ) sono in grado di sostenere una discussione in modo civile senza prevaricare e offendere come fai tu. questo è uno di quei thread dove ancora si discute civilmente, e – se non cambi atteggiamento – la tua presenza qui è fuori luogo.
Giampaolo,
io le persone che credono di essere Toro Seduto e mandano segnali di fumo, anziché PARLARE, non le ho mai tollerate.
Anch’io, come te, preferisco che mi si vomiti addosso di tutto, ma almeno che si parli. Poi si può discutere finché vuoi, ma almeno si discute.
Sinceramente di persone che covano, appunto, e che non parlano, ce ne sono fin troppe.
Inizio seriamente a credere che personaggi del genere abbiano seri squilibri mentali che purtroppo, e daje, riversano le conseguenze dei loro fai e disfa, (mentali eh, perché sia mai che usino la lingua) sugli altri.
L’unica cosa che puoi fare per te stesso, visto che il passato non si cambia, e le cicatrici restano, è cercare di raccogliere quanti più cocci possibili e andare avanti.
Ma che fine ha fatto la tua ex?
Golem arrivo! Solo un po’ di tempo.
Mr X, ciao,
È curioso come tu riesca a definire l’aborto come un grande PROGRESSO di CIVILTÀ
Per una semplice questione:
il termine PROGRESSO significa cammino, andare avanti, progredire.
Il termine CIViILTÀ deriva da una parola latina che significa cittadino.
Tanti cittadini messi insieme fanno una civiltà.
Ma qual è la condizione necessaria, qual è quell’evento che DOPO che si è verificato, permette di acquistare la qualifica di CITTADINO?
È la NASCITA. Se non nasci non puoi essere cittadino, perché non c’è quel DOPO di cui ho detto prima. Senza cittadini non si può fare una civiltà.
Una civiltà fatta da “cittadini” morti esiste, ma solo nei film degli zombie, ma anche loro non sono totalmente morti, conservano uno spicchio di vita.
E se progresso significa cammino, tra un vivo ed un morto chi è che è in grado di camminare?
Sono i vivi o sono i morti che camminano in avanti, progrediscono, accompagnati dalla loro civiltà?
Alla luce di questa operazione di recupero del vero significato delle parole (che spesso si ignora o si dimentica) sei ancora convinto di poter definire LOGICAMENTE l’aborto che significa “venir meno nel nascere” ( dal verbo latino: AB-ORIOR, , dove il termine ORIOR significa “nascere” è ab è la particella grammaticale che indica la negazione della parola al fronte dal quale è posta) un PROGRESSO di CIVILTÀ?
Tieni conto che tutta questa mia ricostruzione non è una operazione religiosa, filosofica, moralista, maschilista, ecc,ma solo ed esclusivamente grammaticale, ETIMOLOGICA. E chiunque è in grado di leggere e scrivere e conosce la grammatica italiana, può farla senza problemi, ma spesso la pigrizia e superficialità giocano male
Golem, mi scrivi che mia moglie non ritiene di aver sbagliato ?
Golem, mia moglie si è nascosta. Ha negato l’evidenza, ha negato l’esistenza della persona che stava frequentando in una relazione parallela alle mie spalle.
Sostenendo che non era vero nonostante le prove. Nonostante io le facessi da scudo tacendo. E usando il mio scudo per continuare a ferire me.
Come lo chiami questo Golem ?
Ritieni che un colpevole sbaglia solo quando lui stesso ammette di aver sbagliato ?
Che lui non pensa, o meglio non ammette la colpa, non vuol dire assolutamente nulla.
Non cancella la colpa. Anzi paradossalmente la ingigantisce.
Agli amici ha provato a dire le stesse cose che io ho detto di lei. Solo che è stata stroncata ! Perchè la gente che ci conosce ha capito come sono andate le cose.
Tu mi chiedi ancora se io ho chiesto a lei il perchè del suo gesto.
Guarda che lei mi ha risposto. Ma al di là della questione figlio non ha fatto altro che arrampicarsi sugli specchi dicendo cose non vere oppure cose normali.
Ma possibile che non riesci a capire che una donna quando decide di chiudere con un uomo ti butta solo fango addosso pur di andarsene ?
Guarda Golem che io mi ci gioco i cosiddetti che se tua moglie perdesse la testa per un altro uomo ti direbbe una marea di cattiverie e bugie sul tuo conto che tu neanche te lo immagini.
I difetti ce li abbiamo tutti. Perchè nessuno è esente da difetti. E anche tu ne avrai. Ed io sono sicuro al 1000×1000 che se si verificasse quella ipotesi tua moglie prenderebbe i tuoi comuni difetti e li ingigantirebbe all’eccesso pur di far vedere che il tuo modo di fare o di essere l’abbia in qualche modo fatta soffrire o ferita.
Sull’altro post ti ho invitato a leggere una lettera di questo forum. Lo hai fatto ?
E praticamente un fac-simile di come finisce qualsiasi storia tra un uomo o una donna in cui la donna perde la testa per un altro uomo.
Ti cancella Golem. Per lei non sei mai esistito. E ti accusa, ti fa del male, ti dice cose assurde ed insensate.
E’ classico !
Allora tu mio dirai: “ma Giampaolo se lo sai perchè te la prendi ?”
Perchè non me lo aspettavo da lei. Mi sono fidato. Ho creduto in lei come a nessun altro.
E’ questo che mi ha fatto male capisci Golem ?
Mi chiedi se mia moglie non ha parlato con me perchè ha pensato sia difficile parlare con me.
Io non ho mai morso nessuno Golem. Non ho mai usato una parola pesante ne irriguardosa, nè alzato la voce….
…E ci ha anche provato a dire una cosa del genere.
Dicendo l’ennesima cazzata. Perchè chiunque riesce a parlare con me.
Ho le mie idee, cerco di portarle a termine. Dico la mia.
Ma mi sembra di rispettare tutto e tutti.
E anzi, come avete potuto notare, accuso, ed eventualmente aggredisco solo chi aggredisce.
“ne convengo rossana. ed è ancora più INTERESSANTE che donne anche molto diverse tra loro ( come me e te ) siano però della stessa opinione su molti temi, come quello dell’ aborto, proprio in virtù del loro essere donne…”
I dati che ho riportato, e che ho recuperato dal rapporto annuale fatto dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, disponibile sul sito del Ministero della Sanità, dicono CHIARAMENTE ed INEQUIVOCABILMENTE che le donne che, in virtù proprio del loro essere donne (MG uso la tua stessa frase, anche se errata nel principio) decidono di riconoscere il valore della vita e non lo scavalcano con altre questioni.
Queste donne sono 5 VOLTE di più di quelle che, per motivazioni loro, negano la vita.
Per ogni no ci sono 5 sì.
E sono donne anche loro, eh.
MG faccio uno strappo alla mia regola,
più volte hai sottolineato di batterti per la donna, per emanciparla da “oggetto” a persona, ed hai sottolineando più volte il suo diritto alla autodeterminazione, e quindi il suo diritto nel gestirsi, in maniera non dipendente da altri, le proprie vicende di vita.
Allora faccio a che a te la stessa identica domanda che ho fatto a Golem e a Rossana:
come vivi, come vivete voi donne, il fatto che dal 91º giorno in poi di gravidanza, la donna non possa più decidere del SUO CORPO e della SUA VITA (tranne che in casi limitatissimi e ben definiti) ma sia costretta a subire tutte le vicende della gravidanza, e poi, se vuole, della vita del proprio figlio?
Perché una donna povera, sola, senza nessuna voglia, senza nessuna capacità materna, ad un certo punto, nel giro di sole 24 ore (dal giorno 90 al giorno 91) si ritrova a dover subire questa negazione della propria autodeterminazione?
Il diritto all’autodeterminazione è un diritto che merita di essere rispettato SEMPRE oppure è un diritto a tempo, con una scadenza come lo yogurt?
Non ti fa strano questa cosa?
“Tant’è che anche con mia moglie non mi fidavo”
giampaolo, ho come l’ impressione che l’ atteggiamento che avevi nei riguardi di tua moglie, possa aver fatto scattare in lei una sorta di insofferenza nei tuoi confronti… può essere ? lascia perdere chi ti dice che se una donna decide di chiudere, è perchè è subentrato necessariamente un ALTRO. noi donne siamo molto sensibili a certi aspetti, come la complicità e la fiducia in un rapporto, e se capiamo che mancano queste cose da parte dell’ altro, rimaniamo profondamente deluse.
“Ma lo capisci o no che con me rideva e scherzava fino a qualche giorno prima. Contenta e felice perchè per esempio avevamo acquistato una casa ?”
forse tua moglie cercava semplicemente DI FAR FUNZIONARE LE COSE, di non appesantire la situazione con quelle che lei magari riteneva inutili polemiche. ma subito dopo evidentemente si sarà resa conto che c’erano fattori irrisolvibili nel vostro rapporto.
“Secondo te è possibile che tua moglie non ti abbia parlato perchè ha ritenuto che sia difficile parlare con te?”
giampaolo, anch’ io – come golem – non escluderei questa possibilità, e mi chiederei se il tuo atteggiamento, le tue idee, il tuo modo di essere, non possano in qualche modo aver indotto tua moglie a pensare che sarebbe stato difficile, per lei, farti accettare certe verità.
“Per come HA FALSATO, per come e’ stata BUGIARDA, per la sua CATTIVERIA, per le sue ACCUSE INFONDATE, per la sua OMERTA’, per il suo voler uscire PULITA a tutti i costi pur di non ammettere le sue gravi colpe.
Per aver rinnegato SE STESSA.”
gli stessi identici comportamenti del mio ex quando ha deciso di chiudere definitivamente, il famoso “bandito” con cui sono “stata” cinque anni… e nonostante i rapporti che avevamo con queste rispettive persone fossero completamente diversi. è il tipico comportamento delle persone che ( per un motivo o per un altro ) hanno smesso di amarci. o che non ci hanno mai amato.
alla fine comunque, nonostante tutte le bieche macchinazioni di lui per cercare di farmi passare per quella che era in torto, i nostri amici in comune mi avevano riconosciuto pienamente la mia onestà e la mia buonafede, e il fatto che fossi stata trattata in maniera ingiusta da questa persona.
un saluto.
“Tenendo sempre conto che chi viene sacrificato è chi non c’entra nulla.
Chi farebbe più “danni”? Chi uccide o chi fa nascere?”
M.
chi viene “sacrificato” non è necessariamente chi “non viene fatto nascere”. Come ho già detto fino alla nausea, se il nascere presuppone un’ esistenza fatta solo di sofferenze e di privazioni, a quel punto colui che “ti sopprime” ti sta offrendo UN ATTO D’ AMORE, e non il contrario !
colui che fa più danni è colui che ti mette al mondo ben sapendo che non potrà dedicarti l’ amore, la cura, le attenzioni e il supporto materiale che meriti. oppure ben sapendo che non potrai condurre una vita normale e serena.
https://www.youtube.com/watch?v=WO8ImSgFAyE
ma cosa vuoi? Non parlavo con te….e poi sono gli altri che la aggrediscono, mah….lo vedi che ti scavi la fossa da sola.
maria grazia, ti ho fatto quella domanda perché sono rimasto colpito da quei piedi, hai dei piedi bellissimi e ben curati, complimenti.
Perché non metti altre foto dei tuoi piedi? Puoi farne alcune da sopra, mostrando il dorso e le dita, altre mostrando la pianta.
“Ho le mie idee, cerco di portarle a termine. Dico la mia.
Ma mi sembra di rispettare tutto e tutti.” Eppure non è bastato Giampaolo, perché la gente cambia e fa quello che vuole, e come vuole. A questo servono le esperienze, a farsi un’idea di una situazione e trarre le conclusioni. E una conclusione come quella che ha tratto lei, nasce dalle sue personali conclusioni frutto delle sue personali esperienze applicate con il suo, personale, metodo.
Tu sei convinto che se mia moglie si innamorasse di un altro mi rimprovererebbe mille difetti di me che ignoro? Io credo di no perché so di averli, e molti più dei suoi, e periodicamente faccio il consuntivo di questi. Ma non per masochismo, ma perché voglio vivere meglio che posso con le persone cui tengo. Ti ricordi quando parlavo di ” adattamento” ? Ecco si tratta di quello, che non è sottomettersi ad una situazione, ma volgerla al proprio vantaggio, attraverso aggiustamenti del proprio comportamento.
Per questo so anche (e vale per me) che se succedesse quello che ho appena detto, e mia moglie dovessi cercarla su ” Chi l’ha visto”, la colpa sarebbe mia, non sua, perché, per quel poco che conosco le donne, e molto mia moglie, quando mollano il colpo e’ perché proprio non ce la fanno più. È successo col portoghese che l’ha presa in giro per sei anni, ed era anche un co......, figurati.
Ripetere sino allo sfinimento che ha sbagliato non ti serve a niente, lo ribadisco io e la logica. Ti servirebbe capire il perché, solo per “tentare” di evitare che, per un evenienza come quella che dovessi eventualmente scoprire come la causa di quell’abbandono, si verificassero gli stessi effetti quando incontrerai la prossima donna della tua vita. Titolo: imparare dalle esperienze. Sottotitolo: Specie quelle negative.
Ciao.
“ma cosa vuoi? Non parlavo con te….e poi sono gli altri che la aggrediscono, mah….lo vedi che ti scavi la fossa da sola.”
mrx
ma stai zitto !!! che sei IPOCRITA E VIGLIACCO. nemmeno io quando scrivo in altri thread mi rivolgo a te ! ma tu non perdi occasione per intervenire attaccandomi, e per rompermi i co....... cos’è ?? tu puoi farlo e gli altri no ?? ma chi c.... pensi di essere il PADRETERNO ? sparisci pagliaccio !
“Il diritto all’autodeterminazione è un diritto che merita di essere rispettato SEMPRE oppure è un diritto a tempo, con una scadenza come lo yogurt?
Non ti fa strano questa cosa?”
M.
L’ autodeterminazione non è mai a scadenza, ma nel nostro mondo fisico è sempre limitata da fattori esterni e contingenti, ed è naturale che sia così. Io per esempio, anche se ho 39 anni, potrei sentirmi tentata a volte di tornare a bazzicare discoteche frequentate da adolescenti, ma è chiaro però che in tale contesto sarei fuori luogo, e di sicuro qualcuno me lo farebbe notare. questo, già deprimerebbe molto, in quel caso, LA MIA SINGOLA VOLONTA’ DI AZIONE. oppure, tornando al discorso gravidanza: a me sarebbe piaciuto sposarmi e avere figli, ma le circostanze della vita non mi hanno portato a questo, perchè mi sono sempre innamorata di uomini inadatti a questo scopo. anche in questo caso la mia autodeterminazione è stata limitata da un ostacolo esterno non da poco, e non ho poturo fare altrimenti se non adattarmi a questa situazione nel migliore dei modi, un pò come giampaolo si è dovuto adattare all’ abbandono ( per lui inspiegabile ) di sua moglie. bene, per me è altrettanto inspiegabile che gli uomini che ho amato non mi hanno a loro volta amato nella stessa misura, ma il fatto che PER ME sia inspiegabile non cambia le cose, perchè rimane una realtà A CUI HO DOVUTO ADEGUARMI.
concludendo, nella nostra società non esiste l’ AUTODETERMINAZIONE IN SENSO ASSOLUTO, ma esiste solo la possibilità ( laddove vige un sistema di governo democratico e liberale ) di favorire il più possibile le scelte dell’ individuo in virtù di un principio di laicità e di libertà.
Maria Grazia:
“..gli stessi identici comportamenti del mio ex quando ha deciso di chiudere definitivamente, il famoso “bandito” con cui sono “stata” cinque anni… e nonostante i rapporti che avevamo con queste rispettive persone fossero completamente diversi. è il tipico comportamento delle persone che ( per un motivo o per un altro ) hanno smesso di amarci. o che non ci hanno mai amato.
alla fine comunque, nonostante tutte le bieche macchinazioni di lui per cercare di farmi passare per quella che era in torto, i nostri amici in comune mi avevano riconosciuto pienamente la mia onestà e la mia buonafede, e il fatto che fossi stata trattata in maniera ingiusta da questa persona…”
Si ok, a questo ci sto !
Ma non fa “scopa” con quanto mi hai scritto prima
Io non ho avuto nessun atteggiamento strano nei confronti di mia moglie.
Ma ammesso e non concesso, poteva anche dirmelo in 20 anni.
Anzi, mi esaltava di fronte agli altri e davanti a me.
Come facevo io del resto. Senza bluffare (io di sicuro)
Non c’era nulla che non funzionava Maria Grazia.
Con lei non ho mai fatto polemica
Se c’è stata qualche polemica è stata nei confronti di fattori esterni: politica, fatti della vita ecc.
Ognuno ha le sue idee Maria Grazia. Io ho le mie e le porto avanti, finchè qualcosa o qualcuno non mi convince che sono sbagliate.
In questo caso sono printo a fare marcia indietro, a chiedere scusa e ad ammettere che pensavo male.
Mi è capitato diverse volte.
Mi pare che io e te ci attacchiamo ci scorniamo, ci diciamo in faccia quello che pensiamo. Ma non mi pare sia così difficile parlare con te.
Anche perchp ti assicuro che dal vivo se discuto non sono nè violento nè aggressivo. Parlo dico la mia, ti ascolto e se è il caso ribatto.
Ma se è altrettatnto il caso ti dò ragione.
Quante volte ho dato ragione a M, Golem, Rossana e a volte anche a te ?
Non mi pare di essere così complicato.
Poi se uno deve abbassare la testa ogni volta bè no. Non sono io quello.
E comunque tranquilla Maria Grazia. I fatti sono che è subentrato un altro. C’era e l’ho scoperto. Anche se lo negava davanti a tutti.
Ed è la stessa persona con cui sta tutt’ora.
Una donna quando fa così è perchè c’è un altro.
MG,
avessi detto che la tua nausea è prodotta da un RAGIONAMENTO avrei capito, ma invece la tua nausea è il frutto di una, come hai detto tu, ripetizione.
Disco rotto che gira.
Come ho già detto a Golem, ma forse non hai letto, nell’atto di uccidere non può esserci amore.
Amore e morte sono tesi ed antitesi. Due cose diametralmente opposte.
Ripeto che si dice FARE L’AMORE. quando si decide di mettere al mondo delle persone, non si dice FARE LA MORTE.
Dire che uccidere è un atto d’amore è una stupidaggine. È fuori dalla logica e dal comune sentire.
Casomai, se vogliamo proprio trovare un sentimento più affine alla morte, sarà il contrario dell’amore, l’odio, sentimento che, per esperienza personale (io sto in mezzo a donne che hanno abortito o che vorrebbero farlo) non è QUASI mai presente.
Qual è l’elemento centrale che c’è nella scelta del genere?
È l’IO, dove l’IO coincide con la DONNA in questione.
La donna incinta è fatta di un TU (figlio) ed un IO (madre). L’IO prevarrà sul TU.
L’IO in greco si chiama EGO.
L’atto che sceglie l’IO è un atto EGOISTICO (dal greco EGO = IO).
Se poi attorno a questo ego vogliamo dire che la persona in questione ha la CERTEZZA di come andrà il suo futuro ed avrà altrettanta CERTEZZA di come andrà il futuro della persona che mette da parte, allora questa persona ha poteri di previsione che neanche Nostradamus aveva.
Magari esistono persone migliori di Nostradamus, ma se così non fosse, se le CERTEZZE sul futuro non si possono avere, e se consideriamo (sempre a livello grammaticale e non divino, religioso ecc) il contrario del termine CERTEZZA,ossia DUBBIO, allora il decidere di una vita in base ad un dubbio, che è solo un dubbio, IO per come sono fatto, farei non uno ma cento passi indietro, ma magari al mondo esistono persone certissime, persone che sono in grado di fare profezie, che riescono a fare centro passi oltre il dubbio, e procedere.
Di persone nate male e diventate dignitose (per usare un termine ed un metro di misura che voi attribuite a certe persone ed altre no) anche grazie a famiglie adottive che hanno educato e cresciuto questi bambini, ci sono PER FORTUNA.
Ti faccio un solo nome di un bambino, che ormai bambino non è più, che aveva tutte le carte in regola per essere considerato indegno alla vita: Gianfranco Zeffirelli.
Vai a leggerti la storia della sua vita.
Alle sue spalle aveva quelle che tu, ed altri, definiscono come CERTEZZE DI NON FARCELA.
Eppure…
“come vivi, come vivete voi donne, il fatto che dal 91º giorno in poi di gravidanza, la donna non possa più decidere del SUO CORPO e della SUA VITA (tranne che in casi limitatissimi e ben definiti) ma sia costretta a subire tutte le vicende della gravidanza, e poi, se vuole, della vita del proprio figlio?”
M.
la vivo esattamente come qualsiasi altra circostanza IMPOSTA dell’ esistenza e delle leggi naturali, e a cui sono soggetti anche gli uomini, e non solo le donne. la vivo come vivo la necessità di avere delle responsabilità e dei doveri verso me stessa e verso il resto della comunità ( come ad esempio quello di non recare male ad altri, o di pagare le bollette per tempo per non avere il distacco dell’ utenza ). La vivo con lo stesso senso del dovere con cui vivrei qualsiasi altra scadenza, e cioè: MI E’ CONCESSO UN TEMPO LIMITE PER DECIDERE E AGIRE, TRASCORSO IL QUALE NON POSSO PIU’ TIRARMI INDIETRO. semplicissimo !
“Perché una donna povera, sola, senza nessuna voglia, senza nessuna capacità materna, ad un certo punto, nel giro di sole 24 ore (dal giorno 90 al giorno 91) si ritrova a dover subire questa negazione della propria autodeterminazione?”
il trovarsi nella condizione di non poter allevare un figlio, è diverso che NON VOLER AVERE UN FIGLIO. Non è detto che le due cose coincidano ! Una donna povera e sola ( senza un compagno che si assume le sue responsabilità di marito e di padre ) non è necessariamente INADATTA a fare la madre, ma purtroppo si trova in una condizione tale per cui non potrebbe assolvere dignitosamente e opportunamente a questo ruolo.
nella questione dell’ aborto entrano in gioco fattori che non riguardano solo nei stessi, ma anche LA VITA DI UN ALTRO ESSERE UMANO. quindi in questo, la cosiddetta autodeterminazione è CONDIZIONATA da ciò. l’ aborto – come giustamente dice rossana – è spesso una decisione dolorosa e sofferta per la donna. anzi direi NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI, una decisione da cui molte donne si sottrarrebbero volentieri, se ne avessero l’ opportunità. ma in questi casi, prendono atto della realtà e capiscono che quella è LA DECISIONE PIU’ LOGICA E MIGLIORE sia per la madre che per il bambino che non è ancora in essere. premesso questo, il dover portare avanti in modo obbligato la gravidanza a partire dal 91esimo giorno, non è altro che uno dei tanti aspetti di LIMITAZIONE DELL’ AUTODETERMINAZIONE che queste situazioni comportano !
Adesso puoi (ma anche no) rispondermi con l’insulto, qualificando, ancora una volta i miei scritti come “stronzate/cazzate”, ed i miei discorso come “vuoti”.
C’è da notare che dopo aver definito i miei pensieri vuoti, non ti sei assunta l’onere ed onore di riempire questo vuoto, con TUE argomentazioni PIÙ ALTE, PIÙ RIEMPITIVE delle mie.
Spessore di argomentazioni che QUANTO MENO dovrebbero evitare copia-incolla da youtube e Facebook (collegamenti che non guardo mai) e quelle ripetizioni che ti creano nausea, e che non sono altro che frasi fatte, facilmente smontabili usando le regole della etimologia e della logica.
Etimologia e logica, e non in nome di dogmi, religione, morale, etica, filosofia, storia, matematica, misoginia, “italiottismo”, bigottismo, ma semplice etimologia e logica.
Se tu riuscirai a controbattere alle argomentazioni di quelle persone che hanno influito sulla costruzione del mio pensiero in materia di aborto, come Norberto Bobbio, Pier Paolo Pasolini, Gustavo Zagrebelsky, il Papa, Kant, Hobbes, Giovanni Reale, la Corte Costituzionale, e tanti altri, e se tu riuscirai a far risalire la costruzione del TUO pensiero in materia (che può LEGITTIMAMENTE essere opposto al mio) riportando anche pensieri di persone altrettanto autorevoli rispetto a quelli che ti ho appena detto, e con “riportando” non intendo copia ed incolla, ma un contributo che ti hanno dato per permetterti di creare un percorso argomentativo, dialettico e logico, allora io sarò ben felice di ascoltarlo e di ragionarci sopra insieme a te e a tutti gli altri.
Se invece sei più affine al l’insulto, alla nausea, al disco rotto, a copia-incolla, allora mi spiace, ma siamo non su due mondi differenti, ma su due galassie che non si incontreranno mai.
Golem, arriverò!
mariolino
ti ringrazio dei tuoi gentilissimi apprezzamenti, ma la copertina del mio profilo fb ha unicamente un significato scherzoso, e non mi interessa promuovermi pubblicando altre foto come quelle che dici tu ( richiesta, peraltro, fattami già da altre persone ). un caro saluto:)
“C’è da notare che dopo aver definito i miei pensieri vuoti, non ti sei assunta l’onere ed onore di riempire questo vuoto, con TUE argomentazioni PIÙ ALTE, PIÙ RIEMPITIVE delle mie”
no M. non è così ! solo che a differenza di te, io non ho tirato in ballo grandi filosofi e pansatori ( perchè francamente lo ritengo inutilmente pomposo quanto inconsistente ai fini di dimostrare un principio ) ma mi sono basata su un semplice e puro ragionamento LOGICO: se un bambino nascendo potrà essere appagato, felice e amato dai suoi genitori, è bene che nasca. altrimenti è bene che non nasca. LOGICO, SEMPLICE, LINEARE !
i dogmi lasciamoli a chi campa di teorie astratte e non si trova a doversi confrontare con la VITA VERA !
“Se poi attorno a questo ego vogliamo dire che la persona in questione ha la CERTEZZA di come andrà il suo futuro ed avrà altrettanta CERTEZZA di come andrà il futuro della persona che mette da parte, allora questa persona ha poteri di previsione che neanche Nostradamus aveva.”
Non è questo il punto M. ! quando si decide di mettere al mondo un figlio ( cioè una creaturina innocente CHE NON HA CHIESTO DI NASCERE ) si deve disporre di CERTEZZE ! non di ipotetiche prospettive di miglioramento ! e se al momento ci si trova in una condizione di assoluta precarietà ( sia dal punto di vista materiale che da quello sentimentale ) è palese che non ci sono i presupposti per pensare di affrontare una nuova nascita ! dobbiamo accettarlo e mettere il benessere del bimbo ( che in questo caso NON NASCERA’ PER OVVI MOTIVI ) prima di ogni cosa, rinunciando a soddisfare il nostro desiderio ( egoistico in questo caso ) di diventare genitori.
Golem,
non ti sarà sfuggito il tuo chiamare “nemica” la ragione.
Nemica con la quale la Natura si ritrova a fare i conti quando questa ragione non le permette di giungere a compimento.
Nemica, quindi qualcosa di negativa. Non tutta la ragione è nemica della Natura, ma solo quella parte di ragione che ostacola la Natura. In questo caso quella ragione che è nemica (e quindi negativa) e ostacolo della Natura, è l’aborto.
Quindi, consapevolmente o no, indichi l’aborto come nemico e negativo. Ma allora perché bisogna perseguire un qualcosa di negativo?
Credo che entrambi possiamo pacificamente definire le regole morali come freni inibitori della coscienza, sono le linee di demarcazione della coscienza.
Giustamente dici che le regole morali servono per una convivenza civile, la civitas, civiltà.
in merito al significato della parola civiltà, ho già detto prima a mrx, ossia che civiltà deriva da cittadino e per essere cittadini è necessario nascere.
Quindi, a rigor di logica, nelle regole morali condivise nella nostra civiltà (fatta da cittadini che in quanto tali sono VIVI) la morte provocata non può essere una regola morale.
e’ per questo che quando vediamo chi taglia teste, chi bombarda, chi seppellisce bambini vivi, proviamo un moto di disgusto, ed è per questo che di fronte ad un suicidio proviamo dispiacere, quindi, in sostanza, proviamo qualcosa di negativo.
Anche di fronte agli omicidi dell’Isis c’è chi li giustifica, c’è chi ritrova delle motivazioni per renderli accettabili e quindi praticabili.
Ma mi ripeto: perché seguire la negazione, il negativo?
Le motivazioni che si danno per giustificare l’aborto sono essenzialmente 3:
1. volontà
2. condizione sociale
3. condizione economica
Che le ultime 2 condizioni non possano trovare nell’uccisione di chi non può opporsi, credo che sia palese.
Per quanto riguarda la volontà, che non è altro che la manifestazione della propria coscienza, abbiamo detto che deve necessariamente svilupparsi all’interno dei paletti della moralità (moralità-civiltà-cittadino-vita) e qui la coppia moralità-uccisione non c’è.
In fin dei conti è una questione di coscienza.
Se una persona fa una certa cosa convinta di essere nel giusto, a questo punto non avrà rimpianti, rimorsi.
Può dormire sonni tranquilli perché la coscienza non andrà mai a bussargli alla porta per chiedere il conto.
Per esperienza personale, legata a ciò che faccio, devo dire che PURTROPPO per chi è chiamato a fare certi…
conti con la propria coscienza, la devastazione è enorme, lo spazio vuoto che certi atti lasciano, e non mi riferisco allo spazio vuoto lasciato nella pancia, ma a quel cratere esistenziale enorme che si viene a creare, è inutile negarlo, non c’è nulla che potrà mai colmarlo.
E quando la propria coscienza ti viene a cercare, forse è il caso di farsi due domande e rivedere la modalità e le motivazioni di certe decisioni.
Nessuna pro aborto ha commentato i dati relativi alle nascite ed aborti che ho riportato, che sinceramente a me confortano, proprio perché chi lascia vivere sono 5 volte superiori di chi insegue il proprio egoismo, nel senso che ho spiegato a MG.
un’altra cosa: visto che anche tu sei amante della filosofia e riesci a cogliere quanto sia stata fondamentale per creare l’ossatura dei principi occidentali, cosa ne pensi della frase di MG “io non ho tirato in ballo grandi filosofi e pansatori ( perchè francamente lo ritengo inutilmente pomposo quanto inconsistente ai fini di dimostrare un principio”?
Magari prova a spiegarglielo tu che i principi discendono proprio dalla filosofia. Il sistema logico, anche.
MG, questa tua frase segna, come immaginavo e speravo, quella differenza di galassie che c’è tra me e te, quindi io mi fermo qui.
più che la filosofia io ho sempre trovato pomposa ed inconsistente l’ignoranza, ossia la comodità dell’ignorare.
Però, a volte, il non sapere fa vivere meglio.
“i dogmi lasciamoli a chi campa di teorie astratte e non si trova a doversi confrontare con la VITA VERA !”
Lasciamo credere che i dogmi siano TEORIE ASTRATTE avulse dalla VITA VERA.
Non sveliamo che il termine dogma significa “decisione” e che tu, che tu lo voglia o no, anche tu, come tutti, sei sottoposta a tutte quelle decisioni (dogmi) che sfuggono al controllo umano, pur vivendo una VITA VERA, e non come me che sono stato accostato ad un dio, e quindi vivo nell’alto del cieli.
Continua ad ignorare.
Ciao a tutti.
Giampaolo,
anche io ho dovuto subire una cosa simile alla tua.
Barzellette, sorrisi, slanci sul futuro, poi, DA UN GIORNO ALL’ALTRO, salta fuori un nuovo lui, parallelo a me.
Lo scopro, inizia la negazione della verità da parte di lei, ed il periodo più buio per me, non tanto per quello che è successo 8tradimenti e menzogne, sai che originalità), ma per altre questioni.
Fatto sta che lei non si è mai pentita di nulla, se non a parole finte, sta benissimo, è felicissima e non pagherà mai nulla per la sua inutile e zozza vigliaccheria e bassezza.
Io, dopo essere riuscito a risalire con lentezza e con molto dolore e problemi, problemi legati anche a certi farmaci, sono cambiato moltissimo, in meglio. Meglio per me.
Ho capito che esistono persone spregevoli, e credimi, si comportano tutti in modo UGUALE!!!!
Osservando queste persone ho capito come NON VOLEVO ESSERE!!!!! Mi sono giurato a me stesso che, costi quel che costi, non sarò mai come loro, non vomiterò mai le mie responsabilità sugli altri.
Lei l’ho dimenticata e l’ho rilegata nel girone che merita, ed io vado avanti per la mia strada, senza più illusioni, ma in modo deciso.
Le motivazioni che portano certa gente a comportarsi come ha fatto tua moglie, la mia ex e tanti altri, non le so. Le ho cercate, maniacalmente, senza successo, ma ormai non me ne frega più niente.
Indietro non si torna, molte cose non le capirai mai, quindi fai pace con te stesso. Perdonarsi è fondamentale. Io mi sono QUASI perdonato del tutto, ma conta che io sono sempre stato severissimo con me stesso.
Mettiti l’anima in pace.
Non puoi fare altro se non costruirti di nuovo.
Va bene, maria grazia.
Ciao e un bacio ai tuoi meravigliosi piedini!
M.
per quanto mi riguarda ignorare circostanze OGGETTIVAMENTE OSTILI nelle quali far nascere un bambino, significa essere avulsi dalla realtà, qualsiasi siano i principi, i dogmi o le filosofie alle quali ci si appella. ecco perchè non mi sono dilungata sul discorso dei filosofi e dei pensatori, perchè in questo caso lo ritengo inutile. come ritengo inutile commentare dati numerici e statistici se parliamo di aborto. per me il fatto che le donne che partoriscono superino di gran lunga quelle che abortiscono, non significa nulla. La decisione di abortire non è una questione “numerica” e statistica, ma un qualcosa che tocca la volontà e la coscienza della singola persona direttamente coinvolta in queste vicende, ed ogni donna, in questo caso, deve guardare unicamente ALLA SUA PERSONALE SITUAZIONE E IN CHE MISURA E’ IN GRADO DI OFFRIRE UN FUTURO SERENO AL NASCITURO. le donne che decidono di non abortire sono la maggioranza, ma NON E’ DETTO CHE SIANO NEL GIUSTO. come dico sempre, un comportamento comune ai più, non è necessariamente è un comportamento corretto.non dico questo per incitare all’ aborto, ma per invitare le donne che non sono nelle condizioni di poter allevare un figlio, a usare validi metodi contraccettivi o ( quando l’ “incidente” sia già avvenuto ) di limitare il danno astendendosi dal mettere al mondo una futura persona INFELICE , che accuserà sua madre proprio di averlo fatto/a nascere ! se avessi deciso di avere figli nonostante la mia condizione di donna single e con una situazione lavorativa precaria, so bene che i miei figli non me lo avrebbero perdonato, e la loro voglia di vivere sarebbe stata INQUINATA da un perenne senso di inferiorità, risentimento verso il “destino avverso” e di inadeguatezza rispetto ai loro coetanei, che invece godono di maggiori privilegi e sono affrancati dalla presenza DI ENTRAMBI i genitori. Io non posso permettere che mio figlio/a si sentano umiliati perchè io non posso dare loro quello che ricevono gli altri bambini. Non posso permettere che la loro infanzia e adolescenza sia caratterizzata dalle rinunce e dalle sofferenze ! MAI AVREI PERMESSO CHE I MIEI FIGLI PATISSERO TUTTO QUESTO per motivi di cui loro non sono stati e non sarebbero mai stati responsabili ! a me importa di questo ! dei vari principi filosofici sul valore della vita non mi frega nulla ! IO RAGIONO DA MADRE !
semmai avrò dei figli, non dovrà mancargli nulla, dovranno essere bambini allegri e spensierati e avere anche l’ affetto DEL PADRE !
M.
anch’ io sono SOLLEVATA di distinguermi dal tuo pensiero, perchè non ho interesse alcuno ad accomunarmi a chi vive con il paraocchi e non vuole sentire ragioni ! rimani pure nelle tue galassie ! a me interessa unicamente la felicità delle creature che metterò ( O NON METTERO’ ) al mondo !!
“mariolino – 3 settembre 2014 22:05
Va bene, maria grazia.
Ciao e un bacio ai tuoi meravigliosi piedini!”
🙂
Giampaolo,
fino a poco tempo fa ritenevo che la fine di una relazione rivelasse a nudo il tipo di LEGAME in cui era consistita. adesso, invece, sono più propensa a pensare che il modo in cui una delle due persone mette fine all’unione denoti piuttosto il tipo di PERSONA con cui si ha a che fare.
poco importa se è sempre stata come si sta dimostrando e non ha dato modo di conoscerla davvero, oppure se così è diventata nel tempo: quella adesso è, e con quella si deve fare i conti, quasi sempre, purtroppo, a modo suo.
in tal senso mi ritengo fortunata di aver potuto concludere le mie storie in attitudini civili e vicendevolmente comprensive, tanto da potere conservare un buon ricordo delle persone che mi sono state compagne.
quando qualcuno, uomo o donna, si allontana per seguire un altro partner, riconsegnandoti a te stesso, già era lontano/a da tempo, con la mente e con il cuore, per cui è sì un bene cercare di comprenderne le ragioni (soprattutto per evitare di ricascare in seguito negli stessi eventuali errori) ma nello stesso tempo è quasi sempre del tutto inutile ai fini di ricompattare l’unione.
NON ho mai chiesto all’uomo che mi ha dichiarato amore per poi ritrarsi perchè l’ha fatto. ne immagino le ragioni ma mi sembra che chiedergliele sarebbe dargli più importanza di quella che merita…
apprezza, se puoi, il benessere e la serenità che hai avuto e lascia perdere tutto il resto.
un caro saluto.
—
Mr x,
“Per quanto riguarda gli aborti, è vero che sono calati, ma solo perchè sono calate anche le gravidanze, è una conseguenza fisiologica, non un cambio di mentalità” – giusta osservazione! peccato, avrei preferito che non fosse così!
ci siamo già trovati allineati sul tema in un altro thread. forse il tuo concetto deriva da esperienze dirette, come il mio…
cordialità
—
Maria Grazia,
sto imparando da te a distinguere “a muzzo” l’inclinazione degli uomini nei confronti delle donne. pensa, persino l’uomo che sto coccolando ha qualche sfumatura che lo rivela non del tutto esente da pregiudizi!
tu, però, pur portando avanti le battaglie che ritieni giuste, secondo me, dovresti in ogni essere umano cercare il punto d’incontro piuttosto che quello di contrasto. le relazioni umane normali e relativamente superficiali non possono quasi mai avere accordi su tutto. siamo esseri complessi ed è quasi scontato che sia così, anche se sul momento gli scontri possono far arrabbiare (o patire) non poco…
un abbraccio.
rossana
che tu ci creda o no, sono sempre più incline a trovare PUNTI DI INCONTRO che non PUNTI DI CONTRASTO con le persone con cui mi rapporto, con gli uomini in particolare ( desiderando io relazioni UMANE OLTRE CHE SESSUALI ). è chiaro però che se certe mie attitudini e certi miei comportamenti sono incompatibili con il modo di essere e di pensare dell’ altro, è meglio capirlo subito, per il bene di entrambi ! Le relazioni con l’ altro sesso devono essere un qualcosa attraverso cui l’ essere umano si realizza, esprimendo la sua VERA personalità e condividendo con l’ altro esperienze AUTENTICHE, e non un qualcosa per il quale dobbiamo in qualche modo REPRIMERCI e operare delle forzature su noi stessi. in quest’ ultimo caso non parliamo più di attrazione e sentimenti spontanei, ma di FINZIONE E COSTRIZIONE, e – a mio modesto avviso – non è su questo che si devono basare le relazioni umane ( sia di amore/passione che di amicizia ). per quanto riguarda i pregiudizi – di qualsiasi tipo – verso le donne, penso siano qualcosa di profondamente radicato nella nostra cultura italiana e che siano difficilmente estirpabili dal pensiero collettivo. queste convinzioni si riflettono poi, purtroppo, anche nelle relazioni interpersonali tra i due sessi. Ci sono donne che si adattano meglio a questa situazione e la sopportano, e donne che ( come me ) proprio non ci riescono.
se invece parliamo di semplice confronto in un forum, io rispetto solo chi mi rispetta ! è semplicissimo !
un abbraccio anche a te!
M.,
“i dati sono questi, riferiti al 2011:
Numero di aborti: 111.415
Numero aborti con RU486: 11.268
Numero nascite: 556.000 circa
Quindi, abbiamo avuto 122.683 aborti e 556.000 nascite.”
Grazie per questo approfondimento d’indagine, che stavo cercando di appurare in rete, non avendo più seguito da decenni, se non a grandi linee, gli argomenti relativi a concepimenti e affini. La percentuale macro di 5 donne di buona volontà contro 1 neghittosa mi fa piacere ma non cambia la mia visione d’insieme.
Temo che ti si potrebbe scrivere QUALSIASI ragionamento, dal più dotto al più superficiale, senza spostare la tua sensibilità, che apprezzo ma non condivido del tutto, di una infinitesima unità di pensiero.
Secondo me, la possibilità d’abortire entro i 90 giorni nei modi, relativamente facili, previsti da una legge, deriva da una richiesta di massa di dare alle donne una possibilità di fare quanto comunque farebbero ugualmente in modo meno pericoloso per la loro salute quando non per la loro stessa vita, mentre il divieto di abortire dal 91 giorno in avanti dà ragione al principio, sacrosanto, di non fare del male a un insieme di cellule che già hanno dato origine a una creatura maggiormente strutturata che può patire, più di prima, dolore fisico e/o psichico. Non so e non m’interessa d’indagare a che punto è arrivata e quanto è affidabile la scienza medica nell’ipotizzare il momento in cui l’embrione, che mi sembra cosa diversa dal feto, acquisisce quel tipo di sensibilizzazione.
Credo che l’aborto, come la prostituzione, non piaccia a nessuno ma temo, anche, che, come la seconda, sia sempre esistito, per lo meno nei casi in cui le donne sono state in grado di accedervi e hanno avuto il CORAGGIO della DISPERAZIONE di sottoporvicisi, nelle condizioni in cui l’hanno fatto in passato. Questa constatazione dovrebbe darti un’idea della difficoltà con cui esse sono state in grado di esprimere la loro volontà sulla loro vita e su quella che immaginavano possibile per un loro nascituro.
Sono esistite donne che hanno superato l’oscurantismo storico degli uomini per mettere in luce le loro intuizioni o costruzioni filosofiche ma non sono ritenute abbastanza importanti perché citarne il nome possa essere di un qualche rilievo. Mi sa la gran massa di esse non è stata fino a qualche tempo fa molto versata in pensieri quanto piuttosto trascinata da millenni a elemosinare le attenzioni di un maschio per poter sopravvivere e far sopravvivere i suoi cuccioli. …
… Se ti sconcerta il potere di una donna, che, non accettando PIU’ di essere soltanto femmina, ha acquisito il parziale diritto di disporre di sè, spero sia stato altrettanto sconcertato dalle leggi a cui è stata sottoposta per l’intera esistenza della civilissima Roma antica, quando, moglie, concubina o schiava, era tenuta a deporre il/la NEONATO/A “ai piedi” dell’uomo che l’aveva ingravidata per avere il SUO responso di vita o di morte, variabile per sesso.
Anche se non lo ritieni pertinente, gli uomini non uccidono più con la clava per un nonnulla ma si minacciano a vicenda con la bomba atomica. Non vivono più di soli istinti ma continuano a esercitare i peggiori (dal 1820 al 1945, 59 milioni di uomini sono stati uccisi in guerre e altri conflitti mortali – J.D. Carty e F.J. Ebling “The natural history of aggression. Prologue and epilogue”). Il « progresso » non si può fermare, in nessun senso. Se disponessimo dei dati sugli aborti clandestini potremmo vedere nello stesso periodo di tempo, chi ha ucciso di più, con ragioni maggiormente condivisibili e chi lo ha fatto su esseri più “affamati” di vita di altri. Un’idea più ampia si potrebbe avere con qualche dato sulla mortalità infantile in India e in Africa ma non mi sembra il caso, visto che è sul principio, e sull’invitare le donne a rispettarlo, che sembri fondare il tuo sentire.
In una causa LEGALE spesso la spunta il più intelligente, più preparato e dialetticamente più bravo. In questo caso la legge è chiara. E con la mia scarsa formazione scolastica non provo nemmeno a metterla in discussione con te, anche perché continuo a ritenere che nel tuo inconscio persista l’idea di un Dio. Scusa se non demordo da questa supposizione.
Mi limito a citarti Gesù, quando ha affermato che l’uomo non è stato fatto per il sabato ma il sabato per l’uomo, a cui Kant ha fatto eco ribadendo che l’uomo non è stato fatto per la morale ma la morale per l’uomo. Da parte mia, poi, credo fermamente che in ognuno di noi esista una capacità di distinguere il bene dal male in base alla propria coscienza, che ha visioni soggettive in relazione a personali conoscenze ed esperienze. Per alcune donne un aborto può diventare devastante, se indotto da terzi oppure se così giudicato dalla religione in cui credono con fede. Può lasciare invece altre abbastanza tranquille, pur essendo negazione di vita, se messo in atto di propria scelta, in base a propri ponderati convincimenti.
risposta esaustiva sul tema, spero… ciao!
Buongiorno a tutti. Eccomi M.
Ti riporto questa dichiarazione di Elvira Bonetti del 1971, anni di fuoco per il
dibattito sull’aborto e per le rivendicazioni femministe in Italia, edito da De Donato (Bari) dal titolo La sfida femminile – maternità e aborto:
“E’ importante notare come, indipendentemente dalle strutture sociali,
dai modi culturali e dalle tradizioni etico religiose nelle quali la donna si è svolta anche nel corso dei secoli, l’aborto è sempre stata l’unica soluzione che ha permesso alla donna di rifiutare a posteriori
una maternità non voluta. Ciò dimostra in un certo senso che l’aborto è altrettanto naturale quanto la stessa maternità, giacché esso ne è un aspetto complementare. Si tratta di vedere l’aborto non più come qualcosa di paragonabile all’omicidio premeditato e quindi vietabile, punibile e peccaminoso, ma come un fenomeno che deve essere istituzionalizzato perchè diventi uno strumento di diritto concreto della donna. Il divieto d’aborto è l’ultimo anello della sottomissione giuridico-politica della donna in quelle società che assegnano all’universo femminile una sola funzione: quella della procreazione.”
La posizione chiaramente abortista, quindi opinabile, comunica però un dettaglio che sembra essere stato frainteso, quello che l’aborto è una pratica più antica e consolitata di quello che si poteva pensare. Naturalmente con i mezzi e le tecniche che i tempi consentivano.
Il dibattito tra le due “fazioni” è pressochè inconciliabile M, poichè non intravede una soluzione che “accontenti”, seppure parzialmente, entrambe le ideologie. I novanta giorni sono una soluzione cerchiobottistica che ha cercato di dare una risposta a quelle istanze che ormai non potevano più essere ignorate, e con le quali, come sostenevo quando a suo tempo parlavo della “donna nuova”, bisognerà fare i conti.
I tre punti che citi sono valutati e valutabili solo dalla donna, la quale ha la prerogativa di possedere la prelazione sul valore che quella maternità porta con sè, in quanto protagonista diretta, essendo la parte maschile protagonista indiretto dello “sviluppo” di quell’embrione. Per assurdo oggi sappiamo che una femmina attraverso la manipolazione genetica potrebbe persino autofecondarsi per partenogenesi, cosa che in natura già accade, mentre è impossibile a livello maschile, ovviamente. I suoi giudizi su questo valore sono quindi “cassazione” dal punto di vista della natura, molto meno dal punto di vista sociale, e in questo senso non possiamo non>
>>> tenere presente il ruolo gregario che la figura femminile ha svolto sino a pochi anni fa, e quanto questa sua mancanza di “autorità” nel merito indirizzi le ideologie (non le filosofie ) nella direzione di un controllo dell’identità di un soggetto “sociale”, in funzione della “salvaguardia” di una società eminentemente patriarcale come la nostra.
Il ragionamento che proponi circa il parallelismo tra amore e vita è filologicamente inattaccabile. Ma la filologia è una pratica teorica che cozza (sempre) contro la “pragma”, che non è altro che l’applicazione delle teorie alla pratica. E questa purtroppo è quella con cui in realtà ci confrontiamo, e che è condizionata non già dalle alate parole dei filosofi, ma dalla tangibile necessità di vivere “fisicamente” prima che ideologicamente.
Se il tema dell’aborto porta con sè il peso del valore della vita “in nuce”, considerando che questa è tale per l’uomo solo quando è cosciente, potremmo riconoscere nella diminuzione esponenziale delle nascite in proporzione alla ricchezza economica, degli “aborti virtuali”. Anche se non è frutto di una riflesssione come quella che stiamo conducendo sul forum, il motivo per il quale i miei nonni hanno fatto sei figli, i miei genitoi due e io una, sono legati a due fattori principali: gli anticoncezionali e l’economia. Contrariamente a quello che si pensa, le famiglie patriarcali e rurali dell’Italia prebellica, (la maggioranza della popolazione) vedevano nel numero dei figli un patrimonio di forza lavoro, e non una semplice benedizione del cielo. Le condizioni nelle quali queste creature avrebbero vissuto erano irrilevanti, e la morte di uno o più bambini era accettata come un evento probabile. Tanto che molti padri si “sforzavano” di non affezionarsi per evitare continui dolori in quel senso.
Come possiamo osservare la discussione su questo delicato tema spesso non tiene conto che una madre, che per qualche motivo si trova intrappolata in una gravidanza “non desiderata”, non può dimenticare le condizioni con le quali dovrà confrontarsi quel figlio, e non posso escludere che il gesto di non farlo nascere non si possa assimilare ad una atto d’amore, anche se non filologicamente ortodosso. Una vita è soprattutto un progetto di vita che qualcuno deve fare al posto del nascituro. Con tutti i limiti che l’animo umano possiede.
Un’ultima cosa. Questo è un dibattito che dovrebbe essere condotto solo dalle donne, perchè “un’eschimese non può sapere come si deve vivere all’equatore”.
Nell’ultimo post per M. non sono riuscita a includere questa “coda”, di scarso rilievo in linea generale ma, a mio avviso, necessaria per completare il puzzle dal mio punto di vista.
Fino alla metà del ‘900, era bene (e talvolta inevitabile) mettere al mondo molti figli perché una buona parte finiva con il perdersi per strada a tutte le età; perché c’era bisogno di braccia-lavoro nei campi e nell’industria per poter trarre il minimo sostentamento in famiglia ma soprattutto, forse, perchè era sentita la necessità che qualcuno dei figli potesse restare a prendersi cura dei genitori anziani o che portasse avanti un casato. Oggi la situazione si presenta quasi all’opposto…
Mi sorprende che, avendo dimostrato una particolare sensibilità per l’anima, lo spirito, la psiche che dir si voglia (radici cristiane pure le mie in tal senso), tu sia più coinvolto dalla vita materiale che da quella emotiva. Ho in casa un libro sulla storia della felicità, che non ho mai avuto voglia di leggere più di tanto, essendo tendenzialmente infelice, ma mi sa che prima o poi lo dovrò fare, almeno per comprendere la cronistoria dell’aspirazione nei tempi al benessere e alla serenità…
Anche a me piace discutere a ruota persa, magari arrampicandomi sugli specchi nell’intento di convincere qualche giovane mente, ma poi, a un certo punto, è quasi inevitabile ricadere sul 1+1 che fa 2, e non 3!
Comunque, a parte tutto il resto, sempre al singolo miro e credo, se in purezza di cuore! Gli errori restano errori ma andrebbero prevenuti, cosa che non sempre è umanamente possibile… E’ bello avere principi saldi e sarebbe ancora più bello poterli conservare intatti fino alla fine del proprio percorso esistenziale!
Cordialità.
PS: incoraggiata dalla chiosa di Golem, che ho appena letto, oso anch’io: “Se gli uomini restassero incinti, potresti avere un aborto anche dal barbiere” (Daniele Luttazzi) – pensiero-freddura rilevato da una rapida scorsa in rete…
“Questo è un dibattito che dovrebbe essere condotto solo dalle donne, perchè “un’eschimese non può sapere come si deve vivere all’equatore”.”
@M.
Concludendo il suo bellissimo post con questa massima, golem ha mantenuto sino alla fine uno stile impeccabile, consono alla sua personalità e alla sua scrittura. io esprimerò lo stesso concetto, in maniera però molto meno elegante: NON SI PUO’ FARE I FROCI COL CULO DEGLI ALTRI !
Hahahahaha. M.G. sei fantastica! Io ho scritto due pagine e tu in due righe una sintesi straordinariamente efficace, che mi alleggerisce almeno un pò lo spirito dal peso del delicato tema che stiamo discutendo.
In questo senso inviterei tutti ad essere meno permalosi, anche in presenza di stili non ritenuti adeguati, ai quali, se si desidera, si può replicare con il proprio, ottenendo gli stessi risultati del primo. In fondo quello che conta sono gli argomenti, a prescindere da come questi vengono espressi. E mi permetto di dire anche che questo forum, non mancando di ottime intelligenze, è ricco di “vita” proprio per le esperienze e le idee che vi leggiamo e anche, perchè no, per come vengono raccontate. Per questo penso che nessuno vorrebbe farlo “abortire” per un semplice… vaffanculo. “Invito” ormai sdoganato anche dall’Accademia della Crusca a tutti i livelli espressivi e culturali. Da decenni.
Un saluto a tutti.
P.S. Io non ho ancora posto domande sull’argomento, ma ne avrei una, per tutti, già immaginando qual’è la posizione femminile, che però vorrei sentire in maniera articolata. La domanda è questa: Qual’è la vostra posizione di fronte ad una gravidanza dovuta ad uno “stupro pilotato”?. Diciamo che una specie di amico/collega che, con l’inganno e sfruttando la sua presunta posizione di fiducia, approfitta di una donna dopo averla ammorbidita con l’alcol e la “violenta”, mettendola incinta? Uomini e donne, come vedete questa situazione?
Ciao Golem
Si sono fermamente convinto che se anche a tua moglie capitasse di innamorarsi di un altro ti accuserebbe di mille difetti. Che tu ignori o meno non è importante. Ti ingigantirebbe quelli che hai e ne inventerebbe altri, che magari fino a qualche tempo prima venivano considerati come tuoi pregi.
Che tu faccia un consuntivo cosa cambia ?
Sapessi in quante situazioni mi sono adattato con mia moglie. Eppure è andata come è andata.
Resto un po’ allibito (ma non troppo) quando ti leggo sostenere che se a tua moglie dovesse accadere una cosa del genere, la colpa sarebbe tua ma non sua.
E questo perché pensi che quando le donne mollano il colpo è perché non ce la fanno più.
Quindi se una donna “non ce la fa più”, a tuo parere, è automaticamente colpa del proprio compagno.
Hai una “venerazione” estrema delle donne. Ti invidio credimi !
Quasi fossero delle Dee. Il “Dio Donna” !!!!
A questo punto sono quasi certo che tua moglie, o una qualsiasi altra donna che ti fosse accanto, non ti abbandonerà mai.
Perché, da quello che scrivi sei incredibilmente adattabile al mondo femminile. Tanto da non calcolare nemmeno la probabilità che in una eventuale situazione di abbandono da parte di tua moglie (o di un’altra donna) la colpa non possa essere la sua.
Quasi mezzo secolo di vita ed è la prima volta che mi capita di sentire un uomo ragionare in questo modo.
D’altra parte sei l’unico che non ha avuto mai a che ridire con Maria Grazia. Perché tu non dai mai colpe al genere femminile.
Non sono accuse ben inteso Golem. Ma pensieri che vengono automatici leggendo ciò che scrivi.
Mi pare, d’altronde, di non essere l’unico che, nel tempo, da questo forum, ti ha fatto notare cose simili a quelle che ti sto dicendo.
M., sono invece totalmente d’accordo con quanto scrivi nel tuo post n. 724. C’è poco da dire su quanto esponi
E anche se amaramente, devo dar ragione anche a Rossana, in merito a quanto scrive nel suo post n. 729.
Mi chiedo solo come si può apprezzare il benessere e la serenità che ho avuto. Quale benessere e quale serenità Rossana se con certi comportamenti queste cose sono state totalmente spazzate via ?
Golem,
“Un’ultima cosa. Questo è un dibattito che dovrebbe essere condotto solo dalle donne, perchè “un’eschimese non può sapere come si deve vivere all’equatore”.
Io credo che rilegare il tema nascite-aborto solo alle donne, escludendo l’uomo, solo perché è la donna che partorirà, lo trovo un po’ uno scarica barile.
Sia che si proceda per una via che per un’altra, l’uomo è chiamato dalla propria moglie o compagna a costruire la strada che prenderà il bambino. A volte influenza la donna in senso negativo e a volte positivo.
Quindi non è mai una questione solo femminile, anche perché se tu escludi l’intera categoria dell’uomo perché non è toccato dal parto, allora dobbiamo escludere anche la categoria di donne che non hanno mai concepito, ma occuparci SOLO delle mamme, anche se a tempo.
Invece vedi bene che a questo dibattito tocca uomini, donne, padri, madri e chi non è né padre né madre.
Se non sbaglio tu hai una figlia. Credo che tua moglie, ai tempi, ti abbia reso partecipe nell’assunzione di una decisione, proprio perché tua figlia, anche quando era solo un embrione, era metà di te, uomo.
Quindi rilegare la questione aborto solo alle mamma (e non tutte le donne) non è corretto, anche perché l’uomo condividerà tutto ciò che deriverà da una scelta. Anche su di lui peserà il sì o il no.
Tutti noi, nel momento i cui siamo stati concepiti, ci siamo trovati nel limbo, questo proprio perché l’aborto ha alle spalle una storia millenaria.
Per questi motivi io non considero l’aborto una questione solo femminile. Tutti noi partecipiamo. Partecipiamo da mariti, compagni, fratelli, soccorritori, psicologi, anche solo da semplici cittadini che pagano le tasse del SSN nelle cui spese rientrano anche quelle dell’aborto.
Quindi, in un modo o nell’altro, tocca tutti.
Che la filologia sia lontana dalla pragmatica, è vero, ma fino ad un certo punto.
Per definizione non esiste cosa più pragmatica del pragmatica stessa. La filologia è la spiegazione degli eventi. La filologia risponde alla domanda PERCHE’, mentre la filosofia ti dice il PERCHE’ DI QUEL PERCHE’ e non un altro.
Se noi immaginiamo una retta, avremo da una parte la FILOSOFIA, dall’altra avremo la PRATICITA’ (e non pragmatismo, perché il pragmatismo è una corrente filosofica, e quindi ci ricondurrebbe al punto di partenza), al centro sta la FILOLOGIA che, a questo punto, sta più vicino alla praticità, di quanto non lo sia la filosofia.
Per quanto riguarda la condizione dei…
maria grazia
“se il nascere presuppone un’ esistenza fatta solo di sofferenze e di privazioni, a quel punto colui che “ti sopprime” ti sta offrendo UN ATTO D’ AMORE, e non il contrario !”
Sopprimere una persona che è ancora nel ventre della madre sarebbe un atto d’amore e sopprimerla quando ne è uscita sarebbe un omicidio? Ma che ragionamento è?
Allora anche uccidere un barbone sarebbe un atto d’amore.
bambini usati in età precoce come forza lavoro, era per la cultura dell’epoca, una cosa normale.
Le condizioni dei nostri nonni era vissuta come normale. Il maschio lavorava nei campi e la femmina tesseva.
Questa visione ha iniziato a cambiare (in Italia) grazie ad una politica legislativa rivolta alla tutela dell’infanzia, e più in generale, del minore. Se i nostri bisnonni e chi prima di loro, avessero usato la storia della disponibilità economica per decidere chi nasceva e chi no, probabilmente adesso l’Italia sarebbe abitata solo da qualche migliaio di persone, e di sicuro per migliorare una condizione umana, come fatto per i bambini italiani, è necessario che questi bambini vengano al mondo. Molti bambini nati in povertà o dopo molti altri fratelli venivano dati in adozione a chi non poteva avere figli o a chi poteva occuparsene.
Il progresso, parola che piace molto, è fatto dalle persone NATE. Non ci sarà mai un PROGRESSO rivolto agli abortiti, perché non esistono.
Se abbiamo detto che le motivazioni che portano all’aborto sono 3:
1. condizione sociale
2. condizione economica
3. volontà
Nello scritto che mi hai riportato, le prime due condizioni, più quella religiosa, vengono giudicate INDIPENDENTI all’aborto, cioè alla fine della fiera aborto e le 2 condizioni non possono essere la reale motivazione.
E allora a questo punto non rimane che la VOLONTA’.E visto che, pur dicendo che non esiste qualcosa di più grande del valore della vita, ma in realtà non è per tutti così, perché c’è chi piega i DIRITTI ALTRUI a propria immagine e somiglianza e volontà, e sono dotati di ferree certezze sul futuro, e brillanti capacità nel prevedere distruzione e carestia per i propri figli il cui volto non vedranno mai, io tutti questi super poteri non ce li ho.Sono un tipo più semplice e meno dotato.
Io sono sempre a favore della vita e sto dalla parte di chi non è nella condizione di poter decidere per se stesso, e quindi si trova in una posizione in cui è incapace di proteggersi, e visto che di fronte alle mie incertezze e a ciò in cui credo, io faccio un passo indietro e non uno in avanti.Se poi l’ABORTO PER MANO UMANA è qualcosa di assolutamente naturale, assolutamente in linea con la morale di una civiltà, allora chi decide di farlo, sicuramente non avrà rimorsi, pesi, rimpianti, e tutto quello che si attacca alla coscienza personale.Le cose fisiologiche, naturali,non portano a moti di coscienza. Quando si va in bagno alla mattina, poi si è a posto con se stessi
Golem
In merito alla tua domanda del post n. 737 ti rispondo subito.
C’è di mezzo l’inganno.
Il tuo collega sta “ingannando” quella donna.
Il tuo collega è nel torto perché inganna.
Chi inganna è sempre nel torto.
Ciao Giampaolo, comincio da te. Venerare le donne mi sembra eccessivo. Cerco di capirle, visto che mi piacciono. Naturalmente non sono arrivato a questo punto per grazia ricevuta, ma attraverso le esperienze tipiche del maschio italiano, allevato come sappiamo e adorato da tutta la parte femminile della mia grande famiglia, quindi viziato. Viziato anche dalla relativa facilità di rapporti che una certa immeritata avvenenza giovanile mi ha concesso. Ma anche nei rapporti più superficiali con le donne, dovuti soprattuto all’inesperienza e all’immaturità, la mia sensibilità mi portava a stare meglio con loro che con i maschi. Mi sono lureato con tre ragazze perchè si sono dimostrate più efficienti e affidabili dei maschi, e io non avevo tempo da perdere visto che lavoravo mentre studiavo. Questo non vuol dire che sono una fighetta, anzi sono piuttosto maschile nelle mie manifestazioni di virilità classica. Come sai ho fatto calcio, rugby e sono anche pilota aeronautico se può servire, e non di aeroplanini da 8o cavalli. Quindi non capisco cosa vuoi dire quando in mezzo secolo non hai mai incontrato uomini così. Perchè, come devono essere gli uomini? C’è un prototipo?
Mia moglie sono certo che non mi rimprovererebbe più di quello che mi rimprovera oggi se si innamorasse di un’altro, e sono certo anche che se succedesse sarei il primo a saperlo. Mi devi scusare se mi sento così sicuro, ma non puoi pensare che quello che è successo a te, che conosciamo a metà, sia il ritratto della “donna”. Anzi, ti consiglio proprio di non pensarlo, e di considerare le persone come tali, altrimenti a luogo comune ti verrà risposto con luogo comune.
Giampaolo, con mia moglie oggi ho una tale e fortunata intesa che una variazione, anche minima, del suo comportamento non mi sfuggirebbe, e a lei di me ancora di più. Come sai io e lei siamo “amici”, e pochi immaginano quanto. Io nel mezzo secolo di cui parli, invece, non ho mai trovato un uomo così intelligente, spiritoso e colto come lei, e starci insieme non è mai noioso. E che fortuna ho ad essere un maschio per queste ragioni! Caso mai è capitato a me di perdere la trebisonda durante la crisi di qualche anno fa, non lei, lei è sempre stata coerente, compreso il patetico ricordo di quell’idiota di cui si era innamorata senza esito, che non trova strano, come capita a me. Ed è per capire il perchè sono entrato in questi forum. Ma qui si tratta di differenze maschio/femmina: due mondi diversi e non compatibili se non a…letto.>
Estremamente interessante notare che quando un adulto, maturo e responsabile, si forma un concetto su un dato argomento non lo si può più smuovere nemmeno con le cannonate…
Seguire una discussione per iscritto è quasi come leggere un libro: si assume quello che già è parte del proprio mondo mentale oppure in sovrappiù quello che era prima ignoto e che si è pronti a incamerare.
Forse è anche per queste differenziazioni di schemi pietrificati che nascono e s’ingigantiscono conflitti ben più seri di quelli da forum!
Buona serata a tutti!
>> E perchè dovrei bacchettare MG? Cosa mi ha fatto? Ha le sue idee, le esprime in maniera pirotecnica, a volte attacca in modo “inurbano” secondo alcuni, ma mica dice cazzate,anzi, personalmente preferisco una persona che non nasconde quello che è piuttosto che una “elegantemente” ipocrita. Ma questo non significa che se dicesse delle cose che non condivido non replichi adeguatamente. Ma non mi offendo se uno o una ha delle idee che non coincidono con le mie. Io mi tengo la mia opinione e continuo a vivere. Mica si può piacere a tutti, che dici.
Tu forse non ti accorgi di quanto sei “assolutista” (in buona fede intendiamoci, che però è persino più “grave” nel rapporto con gli altri) nella visione delle cose. Ti ho suggerito l’ipotesi che per tua moglie fosse difficile “parlare” con te, perchè a volte parti da presupposti che per la tua visuale sembano assurdi, come quella che un uomo è strano che possa trovarsi d’accordo con una donna. Ma non trovi invece che sia strano che questo non debba succedere? Uomini e donne, lo ripeto, non maschi e femmine, questi non andranno mai d’accordo, non serve, è sufficiente che svolgano il compito che gli ha assegnato la natura. Per andare d’accordo bisogna rivolgersi gli uni alle altre da uomini o da donne. Differenza abissale tra i due “momenti”. Bye
M. possiamo passare le notti a disquisire sull’argomento, cavillare su dettagli minuti, argomentare dottamente su tracce filosofiche e non che possano dimostrare o smentire che l’embrione sia o meno un essere umano, sta di fatto che chi vorrà abortire per i mille, anzi milioni, di motivi che non potremo mai ascoltare, lo farà. E questa evidenza va accettata come un dato di fatto, perchè è cosi da sempre. Se vogliamo considerarlo un omicidio facciamolo, ma come sai anche quelli classici, nonostante le leggi divine ed umane li condannino, avvengono, a milioni nel mondo, e non con gli scrupoli e i drammi che posso immaginare in una donna. E’ del tutto inutile filosofeggiare su qualcosa che avviene in tutte le civiltà e culture di questo mondo. Una legge punitiva farà solo sentire ancora più in colpa chi sarà costretta ad abortire, ma non eliminerà l’aborto.
Quando dicevo che a mio avviso le decisioni in merito dovrebbero essere solo della donna, è perchè mi aspetto che l’eventuale gravidanza non desiderata non vede la presenza di un partner, che se presente ovviamente dirà la sua. Ma se questo non c’è, nessun Solone in Parlamento può sostituire la coscienza di quella donna.
Alfredo,
devi capire che chi la pensa come te e me non sono abbastanza progressisti. Dobbiamo evolverci.
Golem,
ti riferisci a tutti quei figli fatti dopo aver deciso CONSAPEVOLMENTE di ubriacarsi talmente tanto fino a non capire che c.... (l’italiano è lingua volgare e l’Accademia della Crusca permette linguaggi pesanti) si andava a fare, ma soprattutto senza accorgersi di prendere un c....?
Beh non so. Se una donna beve talmente tanto da non rendersi neanche conto di farsi infradiciare la fi.. a più non posso, ed un uomo che sperma in giro senza rendersene conto, io propongo di scaricare giù nel cesso il malefico ammasso di cellule, proprio come si fa con un stronzo, e poi tirare l’acqua, perché un po’ di educazione non guasta mai.
Adesso non è che in seguito ad una sana sco.... e sborrata due persone debbano vedere la loro vita rovinata da un cancro di bambino che si azzarda a mettersi di traverso nel proseguimento della vita di due persone.
La gente ha da fare, deve vivere, divertirsi, mica ha tempo per fare i bigotti. E poi, comunque, una volta fatto il guaio si può sempre compiere l’atto d’amore più grande che ci sia al mondo. Vuoi mica togliere la possibilità alle persone di sco.... e compere atti amorosi? Pillolina oppure un’aspirapolvere in mezzo alle gambe, un po’ di pazienza per meno di un’ora e poi viaaaaa, verso altre chiavate libere da costrizioni mentali e fisiche, tipo preservativi o cose simili. Tanto mica si uccide nessuno con l’aborto. In fondo è un po’ come tagliarsi le unghie. Le cellule sono uguali.
E poi fa nulla delle conseguenze fisiche e psichiche che l’aborto comporta sulla donna, tipo il triplo di mortalità della madre in caso di parto, sterilità, depressioni, suicidi.
In fondo l’aborto è solo una questione di donne. c.... loro.
Noi uomini non dobbiamo pensarci. Sono fatti loro, e poi è meglio usare il corpo della donna solo come mezzo da coito, vederlo anche come custode della vita, è ormai una cosa da bigotti e fuori moda.
L’Accademia della Crusca scuserebbe i toni che ho usato, ma Golem…..preferisco altre formule.
“Hahahahaha. M.G. sei fantastica! Io ho scritto due pagine e tu in due righe una sintesi straordinariamente efficace”
anche questo evidentemente fa parte della mia VENA ISTRIONICA golem 🙂
un abbraccio !
“D’altra parte sei l’unico che non ha avuto mai a che ridire con Maria Grazia. Perché tu non dai mai colpe al genere femminile.”
giampaolo, sei fuori strada… non di rado io e golem abbiamo avuto idee molto divergenti, per esempio sugli amori non ricambiati. ma con lui, non so perchè, il confronto non assume mai il tono della polemica. golem non cerca mai di prevaricare nessuno, illustrando sempre in toni pacati e rispettosi il suo pensiero. evidentemente voi altri utenti – sopratutto maschili – deficitate di questa capacità, e non potete fare a meno ( il più delle volte ) di tentare di imporre con forza e con toni accesi la vostra opinione. a mio avviso però il modo più adeguato di porsi in una discussione è quello di golem ( con tutto il rispetto per te, per M., e per tutti gli altri utenti uomini ). ecco perchè io non ho mai a che dire con lui, anche quando non ci troviamo d’ accordo.
“Allora anche uccidere un barbone sarebbe un atto d’amore.”
Alfonso, dipende !… se il barbone HA SCELTO LUI di vivere così è un conto. ma se si è trovato in quella condizione suo malgrado, magari dopo aver perso tutto quello che si era costruito, il suo stato d’ animo potrebbe portarlo a desiderare la morte, piuttosto che continuare a condurre un’ esistenza per lui atroce. paradossalmente, molti aspiranti suicidi danno addosso a chi cerca di sottrarli alla morte, e si sentono invece solidali con chi comprende questa loro decisione. significa, caro Alfonso, che l’ idea di “atto d’ amore” è tutto sommato soggettiva, e può diversificare in ognuno di noi a seconda della propria esperienza personale. Quando Moana Pozzi ( la famosa ex attrice porno deceduta per un cancro nel 1994 ) scoprì di essere malata gravemente, implorò suo marito di praticarle l’ eutanasia una volta che fosse diventata un “vegetale”. Questa donna pose la sua richiesta come si chiede un ATTO D’ AMORE E DI ALTRUISMO, e al suo posto io avrei fatto ai miei cari la stessa identica richiesta.
Come sono sicura che molti figli infelici cresciuti in famiglie con seri problemi, avrebbero senz’ altro preferito non nascere.
M. ora ho poco tempo, ma risponderò.
Giampaolo, forse non sono riuscito a spiegarmi. La storia è che una ragazza, fidandosi della relativa sicurezza che le veniva dal frequentare un collega che conosceva, tratta in inganno da questo viene “violentata” mentre si trova in uno stato di alterazione per aver bevuto con lui amichevolmente. Questo ne approfitta e contro la volontà della ragazza ha con questa rapporti sessuali durante i quali la ragazza resta incinta. Che si fa con quell’embrione? Deve nascere, non deve nascere, è un’omicidio. Cosa farebe un uomo che si trovasse in quella situazione?
“Qual’è la vostra posizione di fronte ad una gravidanza dovuta ad uno “stupro pilotato”?. Diciamo che una specie di amico/collega che, con l’inganno e sfruttando la sua presunta posizione di fiducia, approfitta di una donna dopo averla ammorbidita con l’alcol e la “violenta”, mettendola incinta? Uomini e donne, come vedete questa situazione?”
golem
prima ho tralasciato di rispondere a questa tua domanda. Direi che il gesto di questo tuo amico/collega è senza dubbio discutibile, mi sembra strano però che la controparte fosse ubriaca e stordita al punto da non rendersi conto minimamente di ciò che stava succedendo. Bisognerebbe valutare anche questo aspetto, secondo me…. di norma, una persona talmente ubriaca da non essere padrona delle sue azioni ( e quindi tale da essere totalmente in balìa dell’ altro ) non è nemmeno in condizioni di praticare un rapporto sessuale, perchè fisicamente sta talmente male da non riuscire a reggersi in piedi, e probabilmente ha anche un continuo stimolo a vomitare. mi viene il dubbio ( E’ SOLO UN’ IPOTESI OVVIAMENTE ) che anche questa donna possa aver agito con leggerezza.
“La gente ha da fare, deve vivere, divertirsi, mica ha tempo per fare i bigotti. E poi, comunque, una volta fatto il guaio si può sempre compiere l’atto d’amore più grande che ci sia al mondo. Vuoi mica togliere la possibilità alle persone di sco.... e compere atti amorosi? ”
scusa M. ma questa ironia da quattro soldi te la potresti anche risparmiare. Il mio discorso sugli atti d’ amore era su di un livello molto più elevato e mi pare di aver illustrato con argomentazioni adeguate ( come da tua richiesta ) il mio punto di vista. è inutile che poi vi meravigliate che noi FEMMINE DEL FORUM non abbiamo mai da ridire con golem.
Giampaolo,
secondo me, hai due strade soltanto:
1) salvare il salvabile, perchè hai pur avuto parecchi anni sereni, che avrebbero potuto essere molto più futili o solitari, oppure molto più tormentati, ad esempio, dalla nascita di un figlio che ti venisse imposto (capita purtroppo più spesso di quanto si immagini);
2) dimenticare tutto e ripartire da zero ma, possibilmente, con la stessa apertura mentale sui rapporti di coppia che avevi a vent’anni.
te lo suggerisce una che, come sai, ha impiegato moltissimi anni a lasciarsi alle spalle un amore, per mancanza di fiducia in se stessa e negli uomini in genere. quelli sì che sono stati davvero ANNI SPRECATI!
dalla rabbia e dalla delusione non nasce niente di buono: bisogna sforzarsi a ristabilire se stessi e i propri orizzonti in proiezioni di positività, altrimenti non si troverà altro che la negatività che ci portiamo dentro.
un abbraccio.
—
Alfonso,
se hai sofferto per colpa di una donna, non hai idea di quanto ti comprendo. mi dispiace: a volte si fanno pessimi incontri!
cordialità.
—
Golem,
non so rispondere in modo concreto alla tua domanda, che per me ha troppi aspetti astratti.
credo che dipenda dall’inclinanzione alla maternità della donna in questione, dal tipo di supporto che può ricevere o meno da chi l’ha messa in uno dei più difficili impasse che si possano vivere al femminile ma che dipenda, soprattutto, da come “sente” la vita che sta prendendo corpo in lei. questo, a mio avviso, resta il punto fondamentale. non c’è sacrificio che non si possa fare, se si desidera farlo; così come non c’è peso, leggero come una piuma, che non si percepisca come un macigno, se non si è disposti a farsene carico…
un caro saluto.