Ho deciso di rinunciare ad avere figli
di
eglevittoria
Riferimento alla lettera:
Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014.
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Golem,
senza nulla togliere agli cittadini del Regno Unito (in gioventù ho vissuto sia a Londra che a Parigi, e, pur amando molto la lingua e le attitudini di vita francesi, in una visione d’insieme preferisco gli inglesi ai francesi), puntalizzo qui di seguito (per un ripasso utile e significativo) la progressione del diritto al voto femminile anteriore al 1920 rilevata da http://it.wikipedia.org/wiki/Suffragio_femminile:
1838 = Pitcairn, isole
1881 = Man, isola
1893 = Cook, isole, e Nuova Zelanda
1902 = Australia
1906 = Finlandia
1909 = Albania
1913 = Norvegia
1915 = Islanda e Danimarca
1917 = Canada
1918 = Estonia, Georgia, Germania, Kirghizistan, Lettonia, Lituania, Polonia, REGNO UNITO, Irlanda, Russia e Ungheria
1919 = Belgio, Bielorussia, Paesi Bassi, Lussemburgo, Svezia e Ucraina
1920 = Repubblica Ceca e Stati Uniti
pochi sanno, però, che le donne italiane d’inizio secolo XIX, senza eccessivi strepiti, non erano da meno di tutte le altre suffragette del mondo. riporto a chiarimento dell’affermazione una parte della presentazione del libro “Donne e diritti. Dalla sentenza Mortara del 1906 alla prima avvocata italiana” (curatore: N. Sbano):
“… Si sa che nel 1945-46 il Governo Bonomi estese il diritto di voto e di elettorato passivo alle donne; si sa meno che il diritto di voto fu riconosciuto, istanti dieci maestre di Senigallia, nel 1906 da una sentenza – poi annullata in Cassazione – della Corte di Appello di Ancona, allora presieduta da Lodovico Mortara; è ancor meno noto che il caso ha voluto che nel 1919 Mortara sia stato il guardasigilli che fece approvare la legge che riconobbe la capacità giuridica delle donne.”
se avessi il libro a disposizione, trascriverei molto volentieri i nomi delle 10 MAESTRE di Senigallia che per prime si occuparono seriamente del problema. puntualizzo, comunque, per amore del vero, che le italiane non sono entrate soltanto ieri l’altro in politica…
cordialità.
—
Maria Grazia,
mi sento un “muro”, che ignora gli aggiornamenti della condizione femminile negli stati nordici del bengodi. mi piacerebbe molto che tu o altri mi illuminaste in merito…
un caro saluto.
ciao rossana
in merito al quesito che tu poni, come sempre preferisco riportare alcuni link, e il relativo titolo principale dell’ articolo cui si riferiscono, per completezza e per sintetizzazione. certa che in essi vi sia illustrato il quadro OGGETTIVO della situazione nella sua globalità. un caro saluto anche a te!
http://www.amnesty.it/scandinavia_stupro_protezione_donne.html
Paesi scandinavi: aumentare la protezione delle donne dallo stupro!
http://www.senonoraquando.eu/?p=14314
Padri a casa per un anno L’Inghilterra approva la maternità condivisa
http://donne.manageritalia.it/2012/05/29/svezia-un-paese-amico-delle-donne/
Svezia, un paese amico delle donne
http://www.dolceattesa.rcs.it/2011/07/olanda-paese-di-mamme-lavoratrici/
Olanda, Paese di mamme lavoratrici
http://www.svizzera.cc/la-condizione-femminile-in-svizzera.html
La condizione femminile in Svizzera
“la Svizzera si è mostrata all’avanguardia rispetto ad altre nazioni, quando nel 1999 ha eletto un Presidente donna”
http://www.wired.it/economia/lavoro/2014/03/22/disparita-salariale/
La Germania? Tra i peggiori paesi per disparità salariale uomini e donne. Meglio l’Italia
Da questa mia ricerca, sembrerebbe che tra i paesi nordici, il più “ostile” alle donne sia la Germania.
Ma non dobbiamo però dimenticare che il dato si riferisce a una differenza di salario tra uomini e donne IN QUEL PAESE. quindi, i salari delle donne tedesche restano comunque di gran lunga più alti di quelli delle donne italiane, perchè i salari italiani sono GLOBALMENTE tra i più bassi del mondo.
Buongiorno Rossana. Ti ringrazio per le notizie che hai fornito, di cui in parte ignoravo l’esistenza. Mi colpisce molto, ad esempio, che l’Albania abbia consentito il voto alle donne prima del Regno Unito. Tuttavia, considerando la Storia dell’emancipazione femminile nei due Paesi citati, possiamo ipotizzare che le condizioni economiche, oltre che quelle socio-culturali, possano aver fatto si che lo stesso diritto acquisito abbia consentito a quella fetta di società di potersi emancipare effettivamente. Quindi non basta riconoscere un diritto perché questo si applichi: bisogna volerlo.
Quando invito Giampaolo a prendere atto della nuova condizione della donna ( italiana, in questo caso) lo faccio perché per esperienza personale constato che non esiste un’altra strada se non quella di accettare l’evidenza del fatto che non è possibile fare a meno di vivere l’esperienza di una vita in comune con una compagna, senza assecondarne le aspirazioni. Questo aspetto della relazione giova a lei ma anche al compagno della vita. È naturale che alla base di questo progetto vi dovranno essere tutti gli indicatori sentimentali che chiamiamo amore. In mancanza di queste prerogative, e anche se si fosse in nuona fede, e’ inevitabile che emergeranno solo gli “egoismi” di parte, che prima o poi sveleranno il vero valore di quel rapporto.
Riconoscere il vero amore in una storia sentimentale e’ come essere illuminati dalla” luce” della Fede. Non capita a tutti.
Un caro saluto.
Giampaolo, una persona umorale e’ inevitabilmente una rompiballe, almeno per me. La variabilità del comportamento spiazza sempre l’interlocutore. Quindi mi sembra che gli aggettivi che abbiamo usato io e te siano sinonimi dello stesso problema che sembra affligerti. Ciao
Giampaolo,
riferisci, come me, un’opinione: opinabile, perchè non può essere supportata da fatti ma deve necessariamente restare un’impressione soggettiva. quella che per me e per te può essere considerata aggressività a forza 10, per altri può non arrivare nemmeno a 6. molto dipende dalla sensibilità a determinati fattori e dai diversi ambienti di frequentazione.
quanto al “lasciarsi dondolare”, per me significava cercare di coniugare il più possibile la razionalità con l’emotività. se ci si mette in società, anche soltanto a livello commerciale con amici e/o parenti, non è mai esente una quota più o meno elevata di rischio. altrettanto, e parecchio di più, succede ovviamente quando s’instaura un rapporto di coppia. ci vuole coraggio! e molto più coraggio della prima volta in un SECONDO serio tentativo!!!
non opporre resistenze mentali, come fa anche Maria Grazia: nella vita succede spesso che possa cambiare in una frazione di secondo tutto quello che si è prima ritenuto verità inoppugnabile per decenni.
—
Maria Grazia,
“ecco perchè ti ritengo non adatto A ME” – a mio avviso, questa battuta te la potevi risparmiare. sappiamo ormai tutti, da mesi, che non ritieni Giampaolo un uomo da prendere in considerazione. non mi sembra il caso di ribadirlo, quasi fossi la sola donna libera e appetibile al mondo.
con tali atteggiamenti (10 gradini più sopra, non solo di Giampaolo, ma di tutti gli altri, Golem escluso) mi sembra inevitabile che, a seguito di provocazioni belle e buone, ricominci il can can delle polemiche, che formano la TUA personale battaglia e che rendono difficile, in media, lasciarti continuare a predicare al vento… vivi e lascia vivere, se ti riesce!
No Golem, non ho detto che siano tutte “psicolabili” (non ho neanche usato questo termine)
Sono aggressive, umorali e soggette a repentini cambiamenti: Lo ripeterò fino alla noia !
Non TUTTE ma TANTE, TROPPE…..MOLTE !!!!
E non lo dico io, lo sostengono tantissime persone (non TUTTE ma….TANTE!!!), sia uomini che donne, giovani e meno giovani.
GIURO GOLEM !!!!
Se incontro una donna che mi piace, faccio sempre come hai detto tu, lascio scorrere le cose naturalmente, come mi hai suggerito tu.
Ma quando vedo cose “già viste”, neanche scappo, ma altrettanto “naturalmente” mi allontano. Non lo faccio neanche apposta credimi. Però faccio presente il perchè. Lo dico chiaramente. Non lancio segnali di stampo “femminile”
Perdonami Maria Grazia, ma io proprio la donna aggressiva e umorale non la sopporto.
E’ più forte di me.
Eppure sono una persona molto tranquilla, difficilmente mi arrabbio e lascio libero spazio.
A me piace molto la donna che veste femminile e in tacchi, figuriamoci. Potrei solo esserne geloso null’altro.
Ci sone cose di questa società che non mi vanno giù. A molte mi sono adattato. Altre mi piacciono. Alcune non le sopporto. E non è detto che mi ci debbo adattare.
Ma non credo proprio siano quelle che pensi.
Mi vedi intriso di vecchie immagini e concezioni ?
Certo, posso dirti che mi affascina più una Hasselblad 6×6 piuttosto che una fotocamera digitale, un impianto stereo analogico con casse acustiche piuttosto che un mp3, un’immagine di un borgo antico piuttosto che una via cittadina caotica, una casa in pietra incerta piuttosto che intonacata, un camino acceso piuttosto che un forno a microonde, Gigi Riva a Mario Balotelli.
Se vuoi posso continuare in tantissimi altri campi.
Ma non è un problema, la questione l’abbiamo già chiusa da tempo !
Un saluto.
“ecco perchè ti ritengo non adatto A ME” – a mio avviso, questa battuta te la potevi risparmiare. sappiamo ormai tutti, da mesi, che non ritieni Giampaolo un uomo da prendere in considerazione. non mi sembra il caso di ribadirlo, quasi fossi la sola donna libera e appetibile al mondo.”
“con tali atteggiamenti (10 gradini più sopra, non solo di Giampaolo, ma di tutti gli altri, Golem escluso) mi sembra inevitabile che, a seguito di provocazioni belle e buone, ricominci il can can delle polemiche, che formano la TUA personale battaglia e che rendono difficile, in media, lasciarti continuare a predicare al vento… vivi e lascia vivere, se ti riesce!”
rossana
evidentemente non avevi letto il resto del mio commento se ti esprimi con queste parole… altro non so che dirti. questa tua difesa a oltranza di giampaolo ( anche laddove non ce ne bisogno ) è alquanto fuori luogo, e sembrerebbe denotare un tuo interesse “particolare” per giampaolo. se vuoi, cara rossana, sarai tu a confermare o a smentire….
“A me piace molto la donna che veste femminile e in tacchi, figuriamoci. Potrei solo esserne geloso null’altro.
Ci sone cose di questa società che non mi vanno giù. A molte mi sono adattato. Altre mi piacciono. Alcune non le sopporto. E non è detto che mi ci debbo adattare.
Ma non credo proprio siano quelle che pensi.”
giampaolo
QUI NON SI TRATTA DI QUELLO CHE PIACE A TE, O A QUALCHE ALTRO UOMO, ma della situazione di una ragazza cresciuta in una grande città che all’ improvviso si trova a vivere in un paesino con regole arcaiche circa la figura femminile. è normale che cerchi di adattarsi alla nuova situazione per non essere “lapidata”. come è normale che le donne di oggi, specie nelle grandi città, si adattino a una società più frenetica e più “aggressiva” allo scopo di sopravvivere. certo, ognuno di noi può scegliere di non adattarsi. ma la maggior parte delle volte CI SIAMO COSTRETTI. pochi a questo mondo possono permettersi il lusso di estraniarsi da tutto ciò che non gli va e di rifugiarsi in un mondo tutto loro, disgiunto da quello REALE. se tu sei tra questi, meglio per te !
Giampaolo, per quanto riguarda la nostalgia delle ” belle ” cose di una volta con me sfondi una porta aperta. Amo anch’io le macchine fotografiche analogiche, gli orologi meccanici e le moto vintage (saprai che ne ho una del ’70: una Ducati scrambler e una Vespa dell’80) e quando volo lo faccio su un aereo a pistoni del 1939: un North American Texan T6, anche se potrei portare un jet super assistito dall’elettonica. Ma non è la stessa cosa come avere sotto il sedere la mia moto o un apparecchio come il vecchio, splendido T6. Ma questo non vale con le donne, ovviamente. Loro, come noi, cambiano in ragione di altri cambiamenti che riguardano le nostre società. Ma mi chiedo se quelle altre donne che citi, e che dichiarano che le loro colleghe sono umorali e insofferenti come lamenti tu, lo siano a loro volta, e se, come invece mi sembra di intuire, non lo fossero, perché non provi con loro?
Comunque Giampa, più ti leggo e più sono sicuro che troverai quella che cerchi, perché di donne, anche relativamente giovani, che amano quel genere di cose che hai citato c’è ne sono eccome. Mia moglie e’ così, ma anche mia figlia che ha solo 21 anni. E vuoi che non ci sia una bella 40/50enne con una visione “Classic ” della vita che sta aspettando un uomo che ne condivida i gusti? Aivoglia.
Credici Giampa, e vivi sereno godendoti la tua età e la vita, quella sicurezza che ne deriverà sarà l’ingrediente segreto che farà scattare l’interesse verso di te di una di queste amanti del “vintage”. Promesso.
Ciao Rossana
Perdonami anche tu. Lo sostengo da mesi su questo forum. E mi scuso se insisto.
Ma ciò che scrivo riguardo l’aggressività di MOLTE (non TUTTE) donne, non è una mia opinione ma “un’impressione generale”.
Cosa vuol dire “impressione generale” riguardo questa cosa ?
Vuol dire che nell’arco della mia vita, escludendo i miei anni da bambino e adolescente, ogni volta che mi è capitato di affrontare una questione riguardante i lati caratteriali della donna di oggi, non dico SPESSO ma QUASI SEMPRE, ho riscontrato nei discorsi affrontati una tendenza generale a porre l’accento sull’aggressività e l’instabilità emotiva o umorale.
E’ storia di qualche minuto fa. Ho preso il caffè con una collega. Subito dopo ho incontrato un’altra collega che, conoscendola bene, ha esaltato le sue qualità di donna affabile e gentile. “Niente a che fare” mi ha detto “con tante altre mie colleghe che sembrano state morse da una tarantola”
Parole non mie e recentissime, dette da una donna e non da un uomo.
Ora, visto che “dati di fatto” in genere ne esistono ben pochi, visto che a volte si discute anche di dati numerici, perchè devo dire che la questione “aggressività femminile” sia solo una mia opinione personale quando da anni e anni sento quasi sempre parlare di questa cosa dalla bocca di una moltitudine di persone di entrambi i sessi ?
Golem, non ho mai parlato di non assecondare eventuali aspirazioni.
Ho solo rimarcato sempre e comunque le stesse cose: aggressività e instabilità emotiva e umorale.
Sembro un disco rotto. Ma proprio non mi riesce di dire altro se non lo penso. Io non scappo da una donna perchè non voglio assecondare le sue aspirazioni.
Scappo se è aggressiva e se è instabile. Eventualmente se proprio non ci vado d’accordo alias abbiamo gusti ed interessi diversi.
Giampaolo, ma non è che tu sei…troppo buono? Mi spiego meglio. Per quel poco che ho capito della ” femminilità, quand’anche questa si esprimesse con la grazia e l’eleganza di alcune donne che abbiamo potuto osservare su questi forum, per quel che mi consta, tutte ma dico tutte, gradiscono un maschio che appaia sicuro di se’, appagato e indipendente. Forse ricorderai che descrivendo in altre circostanze il mio atteggiamento adolescenziale, piuttosto ingenuo e romantico, mi rendevo conto, ( come raccontavo del povero Leopardi a Roma) che le ragazze preferivano “sperimentare” i primi approcci sessuali con degli scombinati privi di scrupoli. Ora, alla mia età, mi sono spiegato da dove arrivassero quelle “scelte”, ma allora mi sentivo stupido e frustrato, e non potevo neppure appellarmi ad un’eventuale carenza estetica, giacché venivo considerato un bel ragazzo.
Il fatto e’ che anche in possesso di grandi qualità umane, intellettuali e persino fisiche, se la femmina non percepisce (inconsciamente) il maschio come uno sicuro di se’, non c’è trippa per gatti, credimi. Ormai tutto il globo terraqueo conosce la storia di mia moglie, che da femmina ha ” gareggiato” ( parole sue) per avere le attenzioni di un personaggio che secondo il mio punto di vista avrebbe dovuto pagare le donne per frequentarle, invece si permetteva pure il lusso di fare il gallo nel pollaio. Non cercare di capire il perché, visto che io stesso che mi sto occupando del fenomeno non ho ancora le idee chiare, ma il bello e’ che neppure lei è stata capace di dire cosa diavolo l’attraesse di un elemento del genere. Ma lo sapeva bene il suo istinto, e non si preoccupava neppure di comunicarclo alla ragione. Ma sai cos’aveva in realtà ? Era simpatico, caciarone, sfrontato, ma soprattutto “sembrava” di poter fare a meno…delle donne. Va a capire. A sentire loro le attenzioni sono fondamentali in un rapporto, ed è vero, ma nelle fasi iniziali il fascino di un uomo risiede nella sua…irragiungibilita.
Ora, questo che dico non è oro colato, intendiamoci, ma tornando alla mia giovinezza, dal momento in cui ho smesso di fare l’involontario zerbino e’ avvenuto il miracolo. E non più tardi di una settimana fa, in vacanza dalle mie parti, tre di quelle ragazze, oggi cinquantenni, sapendo che ero sul posto hanno voluto reincontrarmi, nonostante mia moglie! Come te lo spieghi? Semplice: non mi hanno mai fatto “capitolare” dopo la mia ” metamorfosi”.
Non c’è da capire, ma da adeguarsi. Bye
Giampaolo,
sai che la penso come te. tuttavia, non è possibile imporre un pensiero. così come Maria Grazia non può sempre convincere chi legge i suoi post che gli uomini sono, dal più al meno, tutti simili a quelli che ha incontrato lei o altre donne di sua conoscenza aventi gli stessi gusti e le stesse caratteristiche caratteriali.
se non ci sono fatti o formule matematiche, almeno in percentuale, sia pur dipendenti da studi più o meno seri e più o meno mirati a dimostrare questa o quella teoria, non si può che abbozzare e accettare che si tratti di impressioni, più o meno soggettive, a seconda dei vissuti nostri e di altre persone a noi per questo verso affini.
almeno io la vedo come una necessità di mediazione, senza per questo rinunciare alla mia sensazione in merito.
—
Maria Grazia,
grazie per i link, che leggerò.
non sto “difendendo” Giampaolo, che non ha affatto bisogno delle mie parole a suo favore. ho evidenziato la tua “presa di posizione”, a mio avviso del tutto superflua, per far comprendere, a chi non fosse abbastanza attento, le ragioni per la continuazione all’infinito della bagarre fra te e il resto del mondo, Golem escluso.
ma ora, non avendo alcun interesse a moderare alcunchè, me ne scuso e mi limiterò a leggerti, se e quando mi sembrerà d’interesse farlo.
superfluo aggiungere che Giampaolo deve avere più o meno l’età di mio figlio e che io ho già un coetaneo da amare e coccolare in moodo speciale, anche senza esserne ricambiata più di tanto…
—
Golem,
hai notato che gli stati più piccoli (o meglio alcune isole di dimensioni ridotte) sembrano essere stati i più sensibili alle esigenze di voto femminili?
c’è da chidersene la ragione…
—
buona serata a tutti!
Golem, la “nostalgia per le belle cose di una volta” stavolta non era riferita alle donne, bensi all’immagine e concezioni di cui mi vede “intriso” Maria Grazia.
Quindi non era un paragone tra le belle cose di una volta e le donne.
Mi chiedi perchè “non ci provo” con queste colleghe teoricamente “non umorali”
Perchè quel tipo di donne sono già state “prese”.
E come già scrivevo tempo fa a Maria Grazia, un uomo quando trova una donna che vale, non se la lascia sfuggire. E se la tiene ben stretta per quel che può.
Maria Grazia, infatti non ci si può estraniare da tutto. Come avrai letto sul mio post ho scritto che mi sono adattato a diverse cose.
Ad alcune però proprio non ci riesco.
Come te, mi pare, del resto
E come penso quasi tutti noi.
Giampaolo,
non dare troppo retta a Maria Grazia. come già scritto: non è depositaria di nessuna Bibbia laica. ha le sue sensazioni, come tutti: punto!
—
Golem,
se seguo ancora un po’ i tuoi ragionamenti in ambito amoroso, va a finire che, oltre a essere superata e maschilista (etichette che rifiuto), non sono nemmeno più donna! 🙂
a me i maschi alfa NON sono mai interessati, anche se ne ho avuto uno forse più che alfa (fra l’altro, colto come una margheritina in un prato). nè ho mai sbavato per nessuno, nemmeno a 14-15 anni, per i cantanti al momento più in voga, che pur mi piacevano MA non sensualmente… forse, ero abbastanza forte di mio in generale, da non sentire la necessità di ombre protettive…
ti invito, una volta ancora (scusami se insisto) a considerare l’amore nei vari momenti di un’esistenza. ti posso assicurare che, cambiando le stagioni, cambiano più cose di quante se ne possano immaginare nel cercare e vivere una relazione di coppia.
secondo me, non è l’alfa o l’omega che conta: una persona ti piace o non ti piace, e basta, senza spesso conoscerne tutte le motivazioni. altrimenti, non ci potrebbe essere nè mistero, nè attrazione, nè amore…
—
un caro saluto a tutti!
Infatti, Giam, ho usato il termine “Classic” per definire un tipo di gusti come i tuoi, e i miei in fondo. Ma per me e’ quasi inevitabile, essendo io stesso “vintage”. Però, riprendendo quello che diceva Rossana, se MG ti ha collocato in un ambito che sembra infastidirti, qual’e il problema? MG ha i suoi gusti, come tu hai i tuoi, io miei e il mondo i propri, e logicamente non si può piacere a tutti. Non è successo neanche a Gesù Cristo, e neppure a Suo Padre a quanto pare.
Giampaolo, non solo non devi accettare le cose che proprio non digerisci di certe donne o della vita in generale, NON DEVI. Questa e’ la condizione fondamentale per trovare la persona giusta per te, perché adattarsi, come sostenevo, non deve significare accontentarsi, ma trovare il modo migliore per realizzarsi, a prescindere dalle condizioni nelle quali ci troviamo. Ma perché si possa riuscirci, la prima cosa da fare e’ avere fiducia in se’ stessi, non dimenticando però che nella vita molte delle cose che ci capitano, anche importanti, anzi, le più importanti, accadono per caso. Ciao.
Rossana, in effetti è una riflessione pertinente. Mi vien da pensare che le comunità più piccole possano riferirsi più al valore della persona che non al genere di appartenenza. Forse anche per usufruire di una più vasta scelta di competenze che le piccole dimensioni della comunità evidentemente non può sprecare. Però è un tema interessante che a mio avviso andrebbe chiesto a un antropologo o a un sociologo. Comunque se esiste un collegamento di causa effetto per quello che sottolinei, è sicuro che nella scelta di far votare le donne c’è al fondo di questa decisione una ” convenienza” che in altri ambiti più grandi emerge più tardi. Anche in questo caso le leggi “dell’economia” posso spiegare molte cose apparentante inspiegabili. Un saluto.
“Giampaolo, ma non è che tu sei…troppo buono?”
Golem, per quel poco che ho potuto conoscere di giampaolo, più che troppo buono direi che è troppo teso a trovare il rapporto “perfetto”, è troppo fermo sulle sue posizioni. come tu giustamente dici, le relazioni devono nascere in modo spontaneo, senza all’ inizio stare a fare troppe congetture e senza pretendere troppe garanzie, perchè è del tutto inutile. Una persona se è giusta per noi lo si vedrà con il tempo. Tutto quello che possiamo fare, all’ inizio, è dare per scontato che abbiamo un 50% di possibilità ( di “riuscire” come di “non riuscire” ). comunque anch’ io golem sono del tuo stesso avviso: qualsiasi donna ( dovendo scegliere ) tra un uomo tenero, romantico e molto emotivo e un uomo un pò “rude” e indipendente, dal fascino “dannato”, sceglierà SEMPRE quest’ ultimo, perchè è proprio nell’ indole femminile apprezzare maggiormente questo genere di uomini.
rossana, non è che io sono in lotta con il resto del mondo tranne che con golem. è solo che lui con me si pone sempre in maniera assolutamente corretta e rispettosa, pur a volte non condividendo nè i miei modi nè le mie opinioni. non vedo quindi per quale ragione dovrei avere a che ridire con golem !
“Giampaolo deve avere più o meno l’età di mio figlio e che io ho già un coetaneo da amare e coccolare in modo speciale, anche senza esserne ricambiata più di tanto…”
rossana, se può “consolarti”.. anche il mio ultimo fidanzato avrebbe potuto essere mio figlio. anche se, alla fine della storia, si è più che altro rivelato un GRAN FIGLIO DI BUONA DONNA ! ma questa è un’ altra storia… l’ amore e l’ affinità umana non hanno età, e secondo me tu e giampaolo non dovreste escludere a priori l’ idea di una frequentazione. mi sembra che siate in perfetta sintonia. o almeno questa è la mia impressione… inoltre rossana mi sembra che tu meriti di meglio di uno che “non ti ricambia più di tanto”, pur riconoscendo io ( al contrario di golem ) una valenza anche agli amori non del tutto reciproci.
Infatti Ross, ho aggiunto di non prendere per oro colato quella formula. Ma permettimi di dirti che se tu non ti riconosci in quelle descrizioni, i motivi per cui può piacerti un uomo avranno pur sempre a che fare con un ” carisma” di quest’ultimo, un motivo di “distinzione” da altri che ti lasciano indifferente. Per quanto ci si voglia allontanare da quella che chiamerei la dittatura degli istinti, se ci piace una pesona che ANCORA non conosciamo bene, qualcuno mi dovrà dire da dove arrivano quelle indicazioni POSITIVE che fanno scattare la molla, che potrà trasformare quel ” mi piace ” in amore o in un’illusione d’amore. Ciao.
mariagrazia! ciao, si indimenticabile 😀
un saluto ciao 😉
signora rossana salve,finalmente posso dire una cosa,esistono donne con sale in zucca,non lo grido forte pero’ 🙂 ma di voi non dubito!!
un saluto agli Uomini ,giampaolo,golem,ciao
Dottor…
a questo punto come faccio a non omaggiarti di questa perla:
https://www.youtube.com/watch?v=XL6VTqhfRos
😀 😀 😀
Dottor,
allora… anche con lei esiste una “perfetta sintonia”? 🙂
grazie per l’indiretto consenso!
Maria Grazia,
“pur riconoscendo io ( al contrario di golem ) una valenza anche agli amori non del tutto reciproci.” – ammiro la fermezza delle tue opinioni, questa inclusa.
hai ragione anche nell’affermare che l’amore non tiene conto dell’età. tuttavia, credo che, al di là di carisma o meno (a qualsiasi occhio innamorato il/la partner appare come il/la migliore di tutti/e gli altri/e, per lo meno finchè dura l’innamoramento), a me sembra importante nella coppia una relativa PARITA’ mentale, non tanto come sintonia di fondo ma piuttosto come equilibrio di esperienze emotive.
da quanto sopra può derivare o meno la possibilità di essere compresi. sono convinta di sapere cosa fa per me in questa mia stagione. non certo un giovane, dopo aver avuto due ricchissime relazioni con persone parecchio più avanti negli anni di me…
un caro saluto.
Golem,
peccato che tu non sia interessato all’opinione di M. sulla storia che stai sviscerando. a me sarebbe piaciuto molto conoscere il suo punto di vista “al maschile”.
riprendo con piacere questa tua temporanea conclusione: ” “femmina universale”, che ha “perso tempo” verso uno che non la voleva, come la dolce Valinda o la gladiatoria MG. Perso tempo lo dico io naturalmente, e lo dico perchè sono un maschio, per loro non è stato tempo perso, e mai lo sarà, e hanno le loro buone ragioni per pensarlo, che però un maschio non capirà mai.” per puntualizzare quanto segue, sperando sempre possa esserti di un qualche aiuto nella comprensione che cerchi e scusandomi se per caso mi sto ripetendo:
1) un uomo per atavica consuetudine vive proiettato all’esterno, alla conquista del mondo, mentre una donna, chiusa e reclusa per millenni, ha imparato a vivere anche proiettata all’interno di sè, alla conquista del solo bene che davvero le interessa. se non ce l’ha a portata di mano o non lo può avere per qualsivoglia ragione, può accettare il primo che passa e cucirgli addosso le sue aspettative, può restare annichilita da questa irrimediabile assenza oppure decidere inconsciamente di crearsi un suo sentimento vitale. potrà sembrare assurdo ma è possibile che, fino a ieri, le donne abbiano vissuto più così che non nella cruda realtà.
2) in giovane età, mentre un uomo è attratto fin da subito dalla sensualità, una donna può innamorarsi più facilmente dell’amore, calandolo su un uomo che sembra adatto al ruolo e interpretandolo come immagina debba essere o come ha appreso da letture romantiche, che abbondano, al contrario delle descrizioni in positivo della quotidianità. e l’amore provato, di qualsiasi natura sia formato, non si dovrebbe rinnegare mai, come invece in linea di massima tendono a fare facilissimamente gli uomini!
buon pomeriggio!
Golem
Quando ho letto il tuo post n. 559 istintivamente ho sorriso.
Già, perchè nella mia vita sono sempre stato un “irraggiungibile”.
E questo forse affascinava le donne che mi sono state accanto.
Quindi non mi stai dicendo nulla di nuovo.
Ho avuto decine e decine di brevi relazioni ed avventure da dopo l’adolescenza fino a che ho incontrato la mia futura moglie.
Diciamo quindi che, mi sono adeguato anche in questo.
Però come ripeto ci si può adeguare a tante cose, ma non a tutto.
A una donna aggressiva e volubile non mi adeguo proprio. Se sono tutte così…pace !
Ciao anche a te Dottor !!!
domande sparse, più o meno disinteressate…
1) oltre ad amori basati su “attrazione + amicizia”, possono esistere amori basati su “attrazione + gratitudine”?
2) in un rapporto amoroso è più importante il carisma dell’uomo o quello della donna?
3) è vero che in un’armoniosa relazione di coppia l’uomo dev’essere superiore, almeno in un qualche aspetto, rispetto alla donna?
ringrazio fin d’ora chi vorrà rispondere, anche non a tutte e tre.
buon pomeriggio!
“e l’amore provato, di qualsiasi natura sia formato, non si dovrebbe rinnegare mai, come invece in linea di massima tendono a fare facilissimamente gli uomini!”
condivido in pieno rossana ! io ho amato moltissimo il mio pirata di anni fa, e non rinnegherò mai quel sentimento, anche se si è concluso nel peggiore dei modi, anche se dal quel rapporto ho ricavato molto dolore, anche se mi rendo conto – col senno di poi – di aver sprecato accanto a lui gli anni più “proficui” per crearsi una famiglia. quando giampaolo dice che il VERO AMORE NON FINISCE mai, dice una “mezza verità”. in realtà però sarebbe più esatto dire che se abbiamo amato veramente una persona, a prescindere dall’ epilogo che ha avuto quel rapporto, NON RINNEGHEREMO MAI quel sentimento che abbiamo provato per quella persona.
Rossana certo che sono interessato all’ opinione di M, non mi pare di aver detto il contrario. Sono interessato all’opinione di tutti quelli che vogliono contribuire a farmi comprendere questo singolare aspetto della femminilità, come peraltro si è visto sui diversi forum ai quali ho partecipato.
Ho letto le tue ipotesi, e non le escludo, ma le intravedo solo come corollario al famoso istinto che una volta che ha individuato il maschio “ideale” (in quel momento) fa di tutto perché quella femmina cerchi di assicurarselo. Cosa questa meno rilevante nel sesso maschile, per motivi che ho spiegato piu volte e che possiamo anche osservare nella pratica…quotidiana.
Tuttavia, se certi comportamenti “conservativi” dovessero dipendere dalle ipotesi che citi, nel momento in cui certe condizioni non sono più presenti, seppure lentamente si dovrebbero presentare situazioni differenti riguardo al comportamento conservativo di cui accennavo. Invece vediamo, anche su questo combattuto forum, donne di vario temperamento, carattere ed età che hanno vissuto l’esperienza di non essere ricambiate e accettare questa condizione, provando persino nostalgia nel momento in cui anche l’ultima speranza si è spenta. Come ho detto più volte, a fianco a me dorme una donna che me lo ha mostrato.
Al di la dell’ eventuale inutilità di questo tipo di rapporti, che resta sempre una mia opinione seppure argomentata, il fenomeno e’ comunque evidente, e come ho già detto e’ principalmente femminile. Come sai io distinguo tra femmina e donna, come faccio tra maschio e uomo, e pur riconoscendo che le due ” identità” frequentemente si sovrappongono, quando l’istinto grida la ragione abbassa la testa. Il caso di Valinda parla chiaro, quello di mia moglie pure, probabilmente anche quello di MG e se andiamo a cercare nei thread, anche quelli più antichi, troveremmo decine di casi, per la quasi totalità appannaggio delle donne. Se leggessimo le risposte dei partecipanti ” sobri” alle discussioni, anche questi, per la quasi totalità, si chiedono cosa ci sta a fare una donna con uno che non la vuole né mai la vorra’.
Naturalmente ognuno può far valere i propri sentimenti come meglio crede, anche sprecarli, impiegarli o dedicarli, se si preferisce, per chi non li ricambia, e sentirsi comunque appagati, ciò non toglie che sono semi che non fioriranno mai, perché manca la…terra dove poterli piantare
Se M ha delle opinioni sono qui. Buon pomeriggio anche a te.
Giampaolo, a dopo per la replica
1) oltre ad amori basati su “attrazione + amicizia”, possono esistere amori basati su “attrazione + gratitudine”?
La gratitudine rossana è senz’ altro un sentimento nobile e apprezzabile. ma poi perchè un rapporto regga nel tempo ci vogliono anche altre cose ( desiderio, passione, sintonia reciproca, somiglianza di vedute ).
2) in un rapporto amoroso è più importante il carisma dell’uomo o quello della donna?
domanda interessante… non saprei. dipende dai singoli casi, da storia a storia, da quello che una persona cerca in quel momento. generalmente però in un uomo si cerca il carisma, in una donna si cercano la bellezza e la dolcezza, in linea di massima.
3) è vero che in un’armoniosa relazione di coppia l’uomo dev’essere superiore, almeno in un qualche aspetto, rispetto alla donna?
no. non è fondamentale, se c’è VERO AMORE.
Ciao a tutti.
Rossana,
ho perso un pezzo della conversazione.
La mia opinione riguardo a cosa?
Dimmi e ti risponderò.
Saluti a tutti
sì, Golem, ma… mi sembra che M. ti abbia chiesto un sunto e che tu gli abbia risposto che hai “scritto tutto su uno o più thread, che non identifichi più facilmente”…
capisco che possa essere noioso ripetersi, anche se, secondo me, a lungo andare può anche diventare utile, nelle modifiche quasi impercettibili che via via si vengono a realizzare, sia nella mente che nelle parole. accennare all’evento parzialmente sembra utile quasi soltanto per ribadire la tua più che rispettabile opinione.
scusa l’intrusione. e, se ci riesci, relativizza almeno un pochino questo “maschio ideale a fini genetici”, che in una donna ultraquarantenne non fa più grande effetto, non destando più forti richiami ormonali/riproduttivi. forse è per questo che viene a diminuire in esse la capacità d’amare oltre che la voglia sfrenata dei vent’anni di fare l’amore?
quanto ai “semi che non fioriranno mai, perché manca la…terra dove poterli piantare”, sembra che per gli uomini esista soltanto tutto quello che è fisico e/o concreto mentre per le donne potrebbe essere di ben maggiore importanza quello che può crescere e maturare all’interno. tutto quanto avviene all’esterno di noi, ora c’è e fra qualche minuto potrebbe essere totalmente travolto; quello, invece, che si porta dentro, che ha costituito una colonna di crescita o di gratificazione emotiva, noi soltanto, volendo, lo possiamo distruggere…
a presto!
MG, molto bello, romantico e ammirevole quello che dici ma intanto tu stessa hai usato il termine “sprecato” riguardo alla possibilità di realizzarti nel modo che hai spiegato.
È evidente che la figura di colei che immola se’ stessa per un amore come quelli di cui abbiamo discusso, appare più ” simpatica ” di chi si ” protegge “, un po’ come succede nel confronto tra il generoso e l’avaro, il secondo sarà sempre più antipatico del primo, anche se questo col suo comportamento finisce in mezzo a una strada.
Ma la vita non è sogno e romanticismo, ma maledetta realtà, con la quale si faranno sempre i conti quando gli eventi ti ” svegliano “, a volte anche bruscamente, come insegna il caso di Valinda. E’ quando si fa il consuntivo di un amore non ricambiato che vorrei sapere qual’e’ il risultato finale, se non un pugno di mosche, anche se…bianche.
Rossana: per me sono tre no. Il carisma, se esiste, serve all’inizio nella fase di fascinazione. Poi quasi sempre si scopre che era un’illusione anche quello, utile a supportare la validita’ della scelta amorosa quando ancora non si sa niente di quel soggetto che ci sta affascinando. Maschio o femmina che sia. Se vogliamo chiamarla stima e conseguente ammirazione, allora se ne può parlare.
Giampaolo, a leggere di te sembra non mancarti niente per piacere a decine di donne, come pare sia successo. Eppure qualcosa ci dev’essere che non fa quagliare le cose. Dovresti essere così bravo e sincero da dirci cosa ti rimproverava tua moglie e eventualmente le altre donne delle tue seppure fugaci storie. Così sembri veramente la vittima di una macumba, vista la fame di uomini da “amare” che osservo tra le mie conoscenze e non solo.
Saluti a tutti.
Rossana, “cerco” di rispondere alle tue domande. Dal mio punto di vista ovviamente. In questo caso esiste eccome un punto di vista !
1)credo di si.
2)Non mi è mai capitato di notare il “carisma” in una donna. Forse grande femminilità, estrema attrazione, ma carisma mai.
Forse una come Rita Levi Montalcini ? Ma no, forse la vedo come una grande donna, ma anche li non vedo il “carisma”
Forse per una donna può essere importante il carisma in un uomo.
3) Si si…forse come forza fisica. Alemno in quella si. Ma come eventuale “protezione” !!!
Certo Maria Grazia, un vero amore non si rinnega. Ma, parlo per me, forse potrei rinnegare lei, per il modo in cui si è comportata.
“scusa l’intrusione. e, se ci riesci, relativizza almeno un pochino questo “maschio ideale a fini genetici”, che in una donna ultraquarantenne non fa più grande effetto, non destando più forti richiami ormonali/riproduttivi. forse è per questo che viene a diminuire in esse la capacità d’amare oltre che la voglia sfrenata dei vent’anni di fare l’amore?”
Rossana, forse sarò un caso a parte… ma io non sto avvertendo questo scemare del desiderio erotico con l’ avanzare dell’ età. anzi per me sta succedendo l’ esatto contrario. Lo stesso dicasi per la VOGLIA DI AMARE. ma forse dipende anche dal fatto che negli anni passati facevo una vita più turbolenta e frenetica e non ho avuto modo di dedicarmi troppo all’ amore. boh…
“quanto ai “semi che non fioriranno mai, perché manca la…terra dove poterli piantare”, sembra che per gli uomini esista soltanto tutto quello che è fisico e/o concreto ”
credo che sia tipico delle culture occidentali, più che del “maschio”, concepire l’ esistenza di qualcosa solo in virtù dei risultati materiali che questa cosa può dare. Non a caso, per definire un rapporto che giunge ad un matrimonio o ad una figliolanza, si usa il termine “concretizzare”. come se le storie che portano ad altro o che vengono vissute fuori canoni classici fossero quasi inesistenti. In realtà, qualunque sentimento da noi provato ( sia positivo che negativo ) emana delle vibrazioni, delle energie ( che possono essere appunto positive o negative ) che con il tempo creano intorno a noi delle vere e proprie “tele” invisibili, le quali possono persino influire sulle nostre azioni e circostanze esterne ! tutte le scelte che noi facciamo e tutte le sensazioni che noi proviamo producono all’ esterno UN QUALCHE RISULTATO, in un modo o in un altro. ecco perchè dico che quando si vive un rapporto con una persona che amiamo, NON E’ MAI TEMPO PERSO, quand’ anche questa persona non ci ricambiasse nella stessa misura.
golem
Quando ho usato il termine “sprecato”, riferito al tempo dedicato al mio rapporto passato, l’ ho utilizzato riferito all’ ottica di sposarsi e di costruirsi una famiglia, per semplificare. Ma sarebbe stato più corretto dire:”sprecato per quello che io perseguivo per me stessa in quel momento”.
Rossana, cerco di sintetizzare la vicenda che mi ha portato su queste pagine per M, come mi hai chiesto, ma prima vorrei dirti che non sono affatto sicuro che un’ultra quarantenne, maschio o femmina, non sia guidato dall’istinto sessuale, seppure la spinta ormonale che fa “perdere la testa” si è affievolità con gli anni. Sono convinto che molti degli “ultra” di cui parli, e che si sono beccati un’infatuazione “fuori stagine”, sarebbero pronti a dirti come inaspettatamente si sono risvegliati gli istinti in quell’occasione. Io lo ripeterò sino allo sfinimento, lo possiamo vestire come vogliamo e struggerci di passione romantica sino allo spasimo, ma il mandante di tutto quello che discutiamo su questi forum è sempre il sesso. Una piccolissima digressione sull’argomento. La scorsa settimana ero presso la famiglia un’amico a Salerno, e una sera si è aggiunta una giovane donna sui 40, separata e loro amica, che sta facendo un filo spietato ad un terzo comune amico rimasto vedovo da circa un anno, dal quale però ha ricevuto solo quello che possiamo immaginare, a fronte dell'”offerta” sessuale di lei, fatta, a suo dire, nella speranza che il rapporto decollasse. Cosa che non è avenuta nè mai avverrà. Lei parlava di amore deluso, di affinità sprecate per la miopia di lui e quant’altro si può estrarre dalla fantasia femminile. Io l’ho riportata coi piedi per terra dicendole quello che penso al riguardo, e a un certo punto le ho fatto una domanda provocatoria quanto paradossale. “Ma se tu hai così bisogno di amore, di compagnia e di condividere certe passioni, perche non convivi con un’amica che ha a sua volta queste necessità, visto che il sesso appare un “sottoprodotto” di questo meraviglioso sogno che vuoi realizzare?”. Un attimo di riflessione e esordisce con: “Eh, vabbuò, che centra: a me mi piaccion l’uommene”.
Cosa ci sia “dietro” questa risposta non credo sia il caso di spiegarlo. Ma è quello che lei e la maggior parte delle donne in quelle condizioni mette “sopra” quel desiderio, che copre la vera ragione che la spinge ad insistere pur essendo respinta, e nel migliore dei casi ad essere “usata” col suo beneplacito.
Non voglio incensare la figura di MG e creare altri equivoci sull’argomento, ma la sua visione aapparentemente libertina nei rapporti con l’altro sesso, che poi, come ha spiegato in più occasioni, è diventata anche una passione sentimentale, mi sembra molto più onesta, o quantomeno più “realistica” delle relazioni sessuali>>>
>>> poi, se scatta l’innamoramento, con le famose componenti istintuali sdoganate dalla morale e che chiamiamo amore, va benissimo. Io so di essere innamorato di mia moglie, come mai di nessun altra, ma il fatto di sapere, per quanto mi riguarda, da dove arriva realmente quell’attrazione e che scopi reconditi si prefigge, non rende meno bello il rapporto umano che si è creato. Perchè quello che lo rende diverso dalla maggior parte dei rapporti che ho avuto modo di conoscere, è il fatto che io e lei siamo diventati IL MIGLIOR AMICO UNO DELL’ALTRA. Ecco perchè consigliavo all’innamorata respinta di stare con UN’AMICA. Ma lei voleva il maschio, poi l’uomo e, se era fortunata, anche l’amico. Ed è PERFETTAMENTE NATURALE, ma è sesso, anche se riempiamo la storia di romanticismo e struggimento kareniniano.
Dopo questa NON inutile premessa, cerco di riassumere la mia vicenda.
Colpo di fulmine durante una crociera, dove lei lavorava nel corpo di ballo. Lei libera io “vedovo” di una fidanzata morta in un incidente stradale alcuni mesi prima. Ci parliamo come ci conoscessimo da sempre e, prima ancora di innamorarci, ci diciamo tutto. Io di sicuro, compresa la passione per la ragazza scomparsa. Lei delle sue tre storie, la prima delle quali, a vent’anni, con un portoghese, che è stato il primo partner sessuale. Durata pochi mesi mi disse, ed era plausibile, considerando il suo lavoro itinerante. Nessun altro dettaglio.
Secondo quanto sosteneva, l’ultima storia era la più imporante delle tre, ma lui non dava notizie di sè da oltre otto mesi, quindi la considerava finita. Era libera, quanto lo ero io, e due mesi dopo, finito il contratto, me la vado a prendere a Tolone e la porto da me, cominciando a vivere insieme, bene. Dopo due anni ci sposiamo e dopo altri due nasce nostra figlia. Il rapporto scorre bene ma senza quelle passioni che amiamo noi mediterranei. L’educazione vittoriana ha i suoi prezzi, e io “ob torto collo” li accetto, un pò per non turbare il suo equilibrio e un pò per non rischiare di scoprire quello che cominciava a farsi largo nella mia mente, e cioè che fossi sì il suo uomo, stante le ottime cose che relizzavamo insieme, ma non esattamente il maschio della sua vita, cosa che lei si affrettava a smentire.
Un giorno, al massimo della crisi mi ricordo di certi suoi diari, e li apro vigliaccamente. Lì scopro che quei “pochi mesi” erano stati oltre sei anni di tentativi, di gare con altre donne e di mortificazioni continue, dietro un personaggio >>>
M.,
meglio così: niente di particolarmente importante!
ciao, buona serata!
Rossana,
“oltre ad amori basati su “attrazione + amicizia”, possono esistere amori basati su “attrazione + gratitudine”?
Amore, amicizia e gratitudine sono sentimenti ben distinti.
Se la gratitudine può camminare a braccetto con l’amicizia, l’amore non può farlo. L’attrazione rappresenta quella tensione che noi proviamo verso una persona e che va a toccare tutto ciò che concerne la sfera erotica, il desiderio erotico. A mio parere l’eros non c’entra con l’amicizia né con la gratitudine. Così come l’attrazione non dà garanzia di far nascere l’amore. Quindi la mia risposta alla tua prima domanda è no.
Seconda domanda: se per carisma intendiamo la capacità di affascinare, di ammaliare, è importante all’inizio, perché lo ricollego all’attrazione sessuale. Attrazione sessuale che, inevitabilmente, negli anni cala, per poi scomparire. Quindi a questa tua domanda non rispondo né sì, né no, ma solo un DIPENDE dall’età dell’amore.
Terza domanda: per istinto, per cultura, per tradizione, l’uomo deve superare la donna nella capacità di trasmettere sicurezza. La donna, nell’uomo, ricerca la sicurezza, la forza, la protezione, il senso di dominio.
Dominio sano, intendo, ossia quel dominio che ti trasmette piacere nel pensare di appartenere alla persona verso la quale proviamo attrazione, eros. Non necessariamente amore.
Quindi ti rispondo sì
No Rossana, dimmi.
Stavo aspettando un tuo chiarimento 🙂
>>> che oggi a Roma definirebbero un “coatto” e a Milano un “tamarro”. Bugiardo, millantatore, megalomane, ma come tale simpatico, strafottente e caciarone. Fisicamente è inutile parlarne, perchè quando una donna è presa da un maschio, come dice Rossana in suo ultimo post, di meglio non ce n’è. Comunque, per la curiosità femminile e non: il gemello di Benigni lui, lei la sorella di Sharon Stone. Mi astengo dal dettagliare le mediocrità e le volgarita che ha propinato alla sua pretendente, che tuttavia non le ha mai considerate tali, anche quando l’ha trattata come una prostituta d’albergo. Questo tormentato rapporto a senso unico, era intervallato da le altre due storie, ma si riproponeva ogni volta che queste terminavano. Anche con l’ultimo fidanzato prima di me la storia si è interrotta una prima volta perchè in mente c’era sempre l’irragiungibile lusitano. Ma fatto ultimo tentativo di farlo suo, una volta recatasi in Portogallo, al quinto anno di tentavi, e trovatolo completamente “fatto” di eroina e prodotti affini, si “rassegna”, non senza sensi di colpa per non averlo potuto aiutare.Il suo triste destino si compie con diversi passaggi nelle galere locali, per furti e affari improbabili che la sua presunzione, corroborata dal fanatismo delle sue fans, gli aveva consigliato. Come ho avuto modo di dire in altre occasioni, l’unica “femmina” che non ha abboccato alle sue fandonie è stata la Vita, che gli ha fatto sapere chi era veramente.
Questo ultimo tentativo avveniva due anni prima di conoscere me, ma pare non è bastato per farle capire con chi avesse a che fare. Fatto sta che due giorni pima di sbarcare a Tolone, dove io l’avrei presa per cominciare la vita che stiamo facendo da oltre vent’anni, la nave si ferma a Lisbona, e io leggo che lei lo aspettava al porto; non lo trova e lo cerca al telefono, no reply anche lì, e poi, presso l’abitazione di una comune amica, non fa altro che parlare di lui, di come sta cosa fa e che si deve sposare ma non si sa se potrà fare a meno dell’eroina. Della NOSTRA storia, solo due parole, “I talk about Golem”. Naturalmente ha conservato foto, e periodicamente era informata del destino di quel personaggio. Sino ad alcuni anni fa.
Ho avuto modo di definire questa relazione come “canina”, per la dedizione che ho potuto leggere su quelle pagine rubate alla privacy di lei. Relazione che trascende qualunque logica e che A ME, spiega il perchè si possa passare la vita con l’UOMO, ma rimpiangere, per l’istinto MASCHIO.
M.
Cosa ne pensi della storia che golem ci ha riportato su sua moglie e il suo ex “boyfriend” portoghese ?
Golem,
ho capito. Grazie per il racconto.
Nel racconto che mi hai fatto c’è una cosa che mi ha colpito: il tempo. La tua attuale moglie ha impiegato pochissimo tempo, un paio di giorni, dal passare dalla ricerca di questa persona, all’inizio del viaggio (di vita) con te.
Adesso ti racconto una cosa.
Anch’io sono stato uno di quelli da tira e molla, ossia, per anni ho avuto una relazione con una ragazza, senza mai, per scelta mia, fare il passo che avrebbe concesso a questa relazione di passare da mera relazione, a relazione importante, di quelle che se va bene, dura per sempre.
Questa situazione è andata aventi 5 anni e mezzo.
Poi, arriva un altro uomo che si prende questa ragazza in questione.
Ebbene, questa ragazza, anche mesi dopo aver iniziato la sua nuova relazione, mi rimproverava di averle permesso di allontanarsi da me, di non aver fatto quel passo in più. Si dispiaceva quando veniva a sapere che io facevo, con la mia nuova ragazza, ciò che io non avevo fatto con lei, per esempio un viaggio a Parigi. Oppure, dopo avermi detto che amava il suo fidanzato, alla mia richiesta “ci stai a incontrarmi ancora?”, mi aveva risposto che era confusa, che ci doveva pensare e di non dire nulla a nessuno di questo suo stato.
Ovviamente non sono mai andato da lei.
Ora questa mia ex ragazza è ancora fidanzata con lo stesso ragazzo, non mi ha mai cercato.
Io credo che la donna sia soggetta, più dell’uomo, ad essere attratta da ciò che sono riuscite ad afferrare per un attimo, senza però riuscire a trattenerlo.
Una cosa incompiuta ti dà modo di rimarginarci sopra, di pensarci.
Tu a che conclusione sei arrivato dopo aver letto i diari di tua moglie, e dopo aver saputo cos’ha fatto due giorni prima del tuo arrivo da lei per portarla con te?
E questa mia ex ragazza ha chiuso la relazione con me ed ha iniziato la nuova relazione a tempi record.
Io credo che, ad un certo punto, alcune donne siano disposte a scegliere un uomo in grado di trasmettere a loro sicurezza a lungo termine, dare a loro quella sicurezza nel costruire qualcosa con loro, sicurezza nel permettere a loro di crescere come donne, diventando magari mamme e mogli (o compagne), sconfiggono la visione di stare in solitudine. Si sentono tranquille insomma.
E sicuramente una base sentimentale da parte della donna c’è nello scegliere l’uomo sicuro, ma l’uomo che le è sfuggito rappresenterà sempre il pensiero “e se le cose fossero andate in maniera diversa, chissà come sarei ora”.
Le passioni a metà sono come le mezze sigarette.
Ne hai fumata solo mezza, ma sai che qualcosa, che ti piaceva, dalla quale dipendevi, hai lasciato indietro.
Le cose incompiute di danno la possibilità di fantasticare sulla fine che avrebbero potuto avere.
Forse è da qui che nasce quel legame, quell’inseguire chi ci è vicino,ma non si lascia prendere completamente
M.
io forse sono un caso un pò atipico di “relazioni mancate”, perchè pur avendo amato moltissimo questo ragazzo che non mi contraccambiava come avrei voluto ( anche questa mia storia è durata pressappoco cinque anni ) non ho più sentito alcuna nostalgia di lui ( se per nostalgia intendiamo la voglia di starci di nuovo assieme ) e non mi chiedo come sarebbe andata se anche lui si fosse innamorato come me. sono anzi sicura che è stato meglio così, perchè in quel caso lui si sarebbe rivelato un uomo inaffidabile anche nella famiglia e nel legame coniugale, ma al tempo stesso maschilista e possessivo, perdendo tutto quel fascino che me lo aveva fatto amare. sono anche convinta che se domani stesso mi presentassi a lui chiedendogli di fare l’ amore, lui accetterebbe. perchè è una persona con una morale “atipica”, senza freni, ma devo anche dire che tra noi c’era qualcosa di “viscerale”, di “cameratesco”, che andava oltre l’ attrazione uomo-donna. eppure, per quanto lui sia un uomo esteticamente bellissimo e con il quale ho condiviso anni intensi, ora come ora lo vedo solo come una “macchietta” del mio passato sulla quale non tornerei.
Maria Grazia,
in ciò che ho scritto a Golem ho risposto indirettamente anche a te.
Ci sono persone che possono trattarti anche come una pezza da pavimento, ma ti marchiano a fuoco.
Il come una persona che alla tua vista valga meno di niente, riesca ad affascinare un’altra persona, non so spiegarlo.
Forse è proprio questo il carisma al quale facevo riferimento nella risposta data a Rossana.
L’essere affascinati da certi uomini o donne.
Ci sono persone che sanno appagare le nostre aspettative sul futuro, che ci permettono di costruire qualcosa insieme, ed altre, invece, che con te non costruiscono nulla, ma che, vai a capire il perché, sono riusciti a stuzzicare qualcosa di recondito che c’è in te. E questo ci mette nella condizione di subirne il fascino, ed una persona che ci affascina ci gira come vuole.
Non c’è ragione che tenga.
Le scelte RAGIONATE non si riescono a fare nei confronti di queste persone.
Le scelte RAGIONATE si fanno con altri tipi di persone.
Con questo non voglio escludere la presenza di un sentimento forte e sincero in una donna che decide di costruire il suo porto sicuro nelle braccia di un altro uomo, ma………a parer mio, certe ombre non ci abbandonano mai.
mariagrazia!
ho apprezzato molto la tua perla!! 😀 😀
non mi stanchero’ mai di vederlo quel CAPOLAVORO! un abbraccio ciao
signora rossana
salve,io e lei siamo sempre stati in sintonia,infatti l ho sempre apprezzata sin dall inizio,soprattutto quando mi disse che anche lei ha fatto i suoi errori in “gioventu”..poi ho capito che non avevo di fronte una gallina immatura viziata,che oggi ne fanno parte molte da 30 in su…quindi ho solo pensieri positivi su di lei!! un saluto affettuoso ,salve 😀
Ciao Golem
Rispondo al tuo post n. 578, dopo aver letto tutti gli altri post che si sono susseguiti. Che sono davvero interessanti, e spiegano il succo di certe questioni.
Sono molto d’accordo soprattutto su quanto scrivete tu e M. Anche con Maria Grazia in parte.
Cmq no, non credo di essere vittima di nessuna macumba.
É vero, ho avuto decine e decine di brevi relazioni e avventure prina di mia moglie. Anche qualche storia più lunga in realtà. Mi chiedi perché non si sia mai “quagliato”.
Sostanzialmente credo perché fondamentalmente, prima di mia moglie, non sono mai riuscito ad instaurare un vero rapporto che andasse oltre il sesso.
Un po’ quello che spiegate voi negli ultimi post. Maschio Vs Uomo.
Le donne han sempre cercato me più che io loro. Andavo quasi sempre a colpo sicuro.
Ma oltre il sesso non riuscivo a vedere. Mi son sempre mancate le altre cose. E se l’attrazione da parte mia spesso continuava mi accorgevo che bene o male tendevo a scappare da un rapporto che alla fine vedevo come una prigione.
Mi sentivo sempre incatenato. E probabilmente le donne mi hanno visto sempre così. Come l’uomo sfuggente. Credo sia vero cio.
Finché ho incontrato mia moglie. Con la quale ho visto per prima volta qualcosa di diverso. La possibilità di vivere insieme e condividere tutto.
Mi chiedi cosa mi ha rimproverato mia moglie. Ma l’ho spiegato più volte.
Mentalmente sono “scappato” per l’ennesima volta. Ma stavolta non da lei. Ma dall’idea di un cambio di vita alla quale non ero pronto. Da compagno a genitore. Da vita di coppia a vita di famiglia.
Credo che alla fine come sostieni anche tu e, mi pare anche M., anche lei in futuro potrebbe pensare a me come qualcosa che non é riuscita a legare a se.
O forse no.
A lei però avevo dato davvero molte altre sicurezze.
E stavo facendo il possibile per darle anche l’ennesima.
Maria Grazia,
“forse sarò un caso a parte… ma io non sto avvertendo questo scemare del desiderio erotico con l’ avanzare dell’ età. anzi per me sta succedendo l’ esatto contrario. Lo stesso dicasi per la VOGLIA DI AMARE. ma forse dipende anche dal fatto che negli anni passati facevo una vita più turbolenta e frenetica e non ho avuto modo di dedicarmi troppo all’ amore. boh…” – forse, in tal senso, sono un caso più che a parte anch’io… commento, comunque, centratissimo, in tutti gli aspetti, anche se non sono pochi in realtà gli uomini che lamentano un calo di desiderio nelle loro compagne, in particolare dopo una maternità.
mi dispiacerebbe perdere del tutto i contatti con te perché ti sono MOLTO GRATA. Golem è riuscito per mesi a far traballare il mio faticoso equilibrio d’insieme e, se tu non fossi stata qui, con i tuoi contributi alla discussione che ci vede contrapposti, credo che sarebbe riuscito ad atterrarmi psichicamente. anche Valinda mi è stata preziosa ma in questo periodo, messa in crisi anche lei, ha, come me, minori sicurezze di te, che sei stata il vero sostegno contro la “barbarie maschile”. Golem, in tutta la sua delicatezza, un paio di volte almeno non si è nemmeno reso conto di ferirmi nel profondo, senza dubbio per un mio eccesso di sensibilità, che ha immediatamente attizzato le mie autodifese. so bene che non era nelle sue intenzioni e non gliene voglio, ma la tua presenza e la tua essenza femminile sono state comunque preziose.
GRAZIE!
—
Giampaolo,
condivido il tuo concetto di “mezza verità”. anzi, è quello che finora definisce meglio una sensazione, che non avrei saputo sintetizzare in modo così chiaro e così netto.
si può non amare più a tutto tondo ma conservare per sempre la traccia di un sentimento tanto profondo da non poter mai essere cancellato del tutto. gli impulsi ormonali si disperdono nel tempo; le sensazioni emotive, che ci differenziano dagli animali, per fortuna in alcuni casi permangono, spesso anche oltre la morte fisica dei soggetti che ne hanno, a torto o a ragione, beneficiato.
non dimenticherò la nostra (forse temporanea) sintonia d’insieme, ma soprattutto non dimenticherò questa tua conclusione, dolce e amara nello stesso tempo.
>>> che ho già accennato in un post precedente. Tra le altre c’è una ragazza, oggi donna matura e madre di due figli, che da ragazzina si prese una cotta per me, anche in ragione della differenza notevole di età che esiste tra noi: 17 anni. Trascurando il fatto che da giovane era bellissima e oggi ancora molto attraente, quella segreta passione maturata verso me e mai concretizzata, neppure con un bacetto nonostante la sua “chiara” e più volte dichiarata disponibilita’, fa si che a distanza di decenni, ogni qual volta ci ritroviamo nel nostro paese di origine, si informi della mia presenza per venirmi a trovare. Cosa che non è mancata neppure quest’anno, quando si è presentata poche ore prima della partenza per incontrarmi.
Non ho bisogno di chiederle il perchè, sapendo, oggi, che la fantasia che ha messo in movimento nei miei confronti le ha creato un film su quello che “poteva essere e non fu”, migliore di quello che ha vissuto col fallimento del matrimonio e le difficoltà che la vita le ha riservato.
Io la lascerò per sempre con questa illusione, che in fondo le dà una consolazione al fatto che, nel suo caso, sia stata solo la sfortuna ad impedire di realizzare quel suo desiderio, sapendo che se per qualunque motivo quel desiderio a suo tempo si fosse concretizzato, tutti quelle fantasie adolescenziali si sarebbero infrante. Come lo sarebbe stato per mia moglie se avesse fatto capitolare il suo campione, e per le mille altre che avessero raggiunto l’obiettivo, vedendolo “scadere” così al livello di “comune mortale”, mentre perdeva in quel modo il suo fascino legato SOLO all’irragiungibilità e a NIENT’ALTRO che quella.
Mi chiedi cosa ho pensato quando ho scoperto la “verità” su quella storia di mia moglie? Al momento mi sono veramente incazzato, mettendo sul piatto della bilancia quello che avevo fatto io per lei a fronte di certe sue “freddezze” nei miei confronti, contro il “niente” dell’altro ricambiato da lei con quella disponibilità “canina” di cui ho accennato. Ma ormai mi sono spiegato i motivi, come hai letto, e mi rendo conto che non è neppure colpa “sua” se quella attrazione ha avuto quegli sviluppi assurdi.
Ti dico invece cosa le avrei detto se della cosa avessi saputo al momento della nostra conoscenza. Le avrei consigliato di non mollare, perchè se nonostante altri rapporti poi lo cercava sempre, era quello il MASCHIO della sua vita. Se sarebbe diventato anche L’UOMO della sua vita non lo sapremo mai. Per il momento lo faccio io. Ciao.
M.,
in qualche modo intuivo che un tuo parere sul “caso Golem” avrebbe potuto essermi d’aiuto, e così è stato!
più che d’accordo sul concetto della “mezza sigaretta” ma, soprattutto, condivisione piena su: “vai a capire il perché, sono riusciti a stuzzicare qualcosa di recondito che c’è in te. E questo ci mette nella condizione di subirne il fascino, ed una persona che ci affascina ci gira come vuole.” anche se questo non fa che confermare che sia dell’innamoramento che dell’amore non sarà mai possibile capire molto razionalmente. nessuna certezza, in nessun senso: nemmeno opinabili statistiche, che esistono sulla sessualità ma non sul sentimento. ci hanno provato in tanti, lungo i secoli, senza venirne del tutto a capo se non in modo parziale e soggettivo!
molto interessante la storia che hai raccontato, che rappresenta per me un tassello alla comprensione di un fenomeno che mi ha coinvolta “a fine corsa” e che sembra essere più frequente nelle donne ma che è presente anche in parecchi uomini, più restii a lamentarsene.
grazie per la speciale attenzione ai miei interessi e per il contributo.
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Golem,
FINALMENTE ieri sera sono riuscita a ristabilire DEL TUTTO la mia serenità, dopo il terremoto che hai involontariamente provocato, e ravvivato per mesi, nella mia esistenza psico-emotiva. avevo iniziato il rapporto amichevole con te nella speranza di poterti essere d’aiuto e mi sono ritrovata, invece, ad essere io ad averne bisogno. poco male: sono revisioni che di tanto in tanto non possono che essere utili!
confronto serrato, il nostro, che, a mio avviso, si conclude alla pari, nel senso che ti lascio ben volentieri il tuo pensiero in merito, senza per questo abbandonare il mio. solo che adesso, SICURA della tua non predominanza su quanto sento e penso, posso ritenerlo definitivamente concluso (nonostante le tue elevate capacità d’espressione, la certezza quasi assoluta con cui sostieni la tua tesi e la frequenza con cui la ribadisci).
a torto o a ragione, non accetto di mettere sullo stesso piano avarizia e generosità di emozioni con la stessa falsariga facente capo al denaro. per me, non sono affatto la stessa cosa! ma soprattutto, al di là della metafisica e della possibile differenza di indole fra maschio e femmina, che possono essere più o meno accettate, concludo in miei tormentosi dubbi con una visione pragmatica, che forse può essere condivisa anche da una logica al maschile: …
Maria Grazia,
evidentemente quel tuo ex ragazzo non ti avrà marchiata con sufficiente forza.
Non è riuscito a lasciare una traccia di sé nei tuoi pensieri. Ci sarà stata una bella scorpacciata, ma nessun ultimo boccone lasciato nel piatto in grado di stuzzicare la tua acquolina.
Rossana,
non devi ringraziarmi di nulla. A me piace confrontarmi con te, soprattutto perché hai più esperienza di me, più saggezza e più pacatezza. Cose che apprezzo e che ancora non ho.
Giampaolo,
perché non te la sei sentita di chiudere il tuo cerchio personale (intendo uomo-compagno/marito-padre) attraverso la tua ex moglie?
Mi spiace se ogni tanto vi riporto su questioni già affrontate, ma non leggo il forum in modo continuativo, e quindi qualche pezzo di storia, lo lascio per strada.
Golem,
e se i sentimenti servissero per appagare lo spirito, ed il sesso per appagare il corpo?
Io non vedo i sentimenti come la maschera da far indossare al sesso, ma li concepisco come due binari distinti.
Il corpo corre verso l’atto sessuale e la riproduzione.
I sentimenti corrono verso lo spirito, e lo elevano.
A volte questi due binari si incrociano. A volte no.
Cara Rossana, non ho mai preteso di predominare su niente nè su qualcuno, sono quanto di meno competitivo ci possa essere nei rapporti umani, forse perchè a questo punto della mia vita non sento il bisogno di dimostrare più niente a nessuno. Quello che scrivo serve solo a trovare un equilibrio su un aspetto che mi ha destabilizzato, per “ignoranza” indiretta. Come Giampaolo, anch’io non ho dovuto “sbattermi” per avere relazioni sessuali, e questo mi ha impedito di approfondire certi aspetti che attengono al “desiderio” mio e delle donne che mi frequentavano.
Il rapporto epistolare con te mi è stato e mi è utilissimo, quanto quello con altri partecipanti di questi forum, e voglio rassicurarti sul fatto che non ho voluto infrangere le certezze di nessuno, men che meno le tue che rispetto attraverso la persona che sei. Qualunque equilibrio si raggiunga, per avere il benessere fisico e psichico che tutti cerchiamo, rientra nelle scelte personali e soggettive che NESSUNO porta mai contestare, se non chi E’ INSICURO di quanto sostiene, cercando consensi che ne estinguano l’insicurezza attraverso gli altri. A me non interessa questo, ma non per superbia, ma solo perchè sono certo delle mie riflessioni e delle conclusioni alle quali sono giunto. Ancora di più ne sono sicuro per la mia condizione di “maschilità”, che in ragione del diverso approccio al rapporto sentimental-sessuale rispetto a quello femminile, mi impedisce di fare voli pindarici su sensazioni che ormai so bene da dove arrivano e con quale “linguaggio” si esprimono.
Ovviamente mi dispiace che possa averti fatto soffrire, ma hai capito bene che non era mia intenzione, ma solo la conseguenza dell’esposizione delle mie ragioni così come le hai lette, motivazioni comprese; più rivolte a ME stesso che non alla platea di cui leggo volentieri i commenti. Per questo ogni tanto ti mando un bacio, come in questo momento.
Giampaolo. Come per me, credo che questi dialoghi possano servirti ad allargare il panorama di quelle che sono le sfumature delle varie personalità, e di come gli stessi episodi che accadono nelle nostre vite possano essere letti in maniera completamente diversa dalle persone, partner compresi.
Vi sono episodi della nostra vita per i quali rimpiangiamo di esserci comportati un certo modo, che riteniamo sbagliati per le conseguenze che finiamo per pagare. Ma è un esercizio inutile, poichè quel comportamento nasce da NOI, e prima o poi si sarebbe manifestato, producendo lo stesso effetto. Ciao
scusa Golem se intervengo così direttamente sulla tua vicenda personale, ma secondo me non c’entra nulla tutta quanta la spiegazione che ti sei dato, istinti e compagnia bella, le donne in un dato modo ecc, e tutta quanta la tua “analisi logica” che hai voluto apporre a questa vicenda di tua moglie del suo passato. la spiegazione è molto più semplice, era una questione mentale, non di istinto (se era pure brutto il tizio, ti prego dai..ma quale attrazione istintiva..non ci credo proprio), di una “sfida” che tua moglie non è riuscita a vincere.. lei così bella, abituata sicuramente a molti corteggiatori.. per cui non si spiegava mentalmente come mai proprio questa specie di scarafaggio, (da come lo hai descritto) seppur simpatico e attraente forse nella personalità, non scegliesse lei tra le altre! e ha continuato a provarci per anni, fra una storia e l’altra per questo, perché non se ne capacitava. a me non è mai capitata una cosa simile perché io sono poco attraente, non sono molto bella, per cui non ho mai avuto stuoli di uomini ai miei piedi, e non mi è mai balenato per la testa di convincere uno che non mi voleva mettendomi in competizione con altre, sapevo che avrei perso perché loro vincevano sulla bellezza nei miei confronti. tua moglie no, non si capacitava, aveva sicuro uomini che le cadevano ai piedi e che teneva bene a bada, come hai detto tu stesso che con altri riusciva benissimo e riesce tutt’ora a tener testa, ma poi incontra sto tizio qui, che tutto sommato le suscita simpatia, e forse pure tenerezza, non so, lo trova magari interessante come personalità (seppure montata, finta, inventata da tale soggetto) e non si capacita come mai non lo conquista! ed ecco l’inseguimento durato anni! dai, Golem, è solo questo, mi pare strano che un uomo intelligente come te si perda in questo pagliaio mentale che da solo ti sei costruito per giustificare questa sciocchezza. ho un’amica, molto bella, molti uomini ai suoi piedi. potrebbe scegliere chi vuole, ce ne sono pure belli! e lei chi insegue? quello che non la vuole! allora?? è tutto molto semplice, niente istinto solo una questione di orgoglio penso, una cosa mentale. nient’altro. magari anche un po’ di apprezzamento per quest’uomo non so, riguardo appunto la simpatia, la spacconeria e quant’altro, ci sta. i ciarlatani possono pure trasmettere questo, simpatia appunto.
ma non ci vedo affatto tutta questa costruzione mentale che ti sei fatto tu per giustificare tua moglie.
segue messaggio 597 per Golem
…: finchè una relazione fra due esseri umani, unilaterale o condivisa che sia, darà più piacere che dolore, di qualsiasi qualità fisico-emotiva si tratti, a mio avviso, sarebbe stupido annullarla in base a principi e aspettative astratti; se, invece, questa dovesse dare riscontri anche di poco sbilanciati in senso opposto, chi sarebbe così stupido da continuare a portarla avanti? sempre se ci si ritiene adulti, sentimentalmente vaccinati e sani di mente…
l’uomo che da anni mi sforzo di sostenere a distanza, come faccio saltuariamente con altre persone più o meno in difficoltà, a me affini, è particolare soltanto per avermi fatto provare per la seconda volta (senza alcun merito) un innamoramento e avermi espresso amore, purtroppo per me, più fisico che emotivo, in una stagione in cui tutte le vigne all’intorno già sono da tempo spoglie. non gli ho mai chiesto perchè si sia poi ritratto…
se anche la mia fosse soltanto gratitudine, chi e cosa mi può impedire di sentirla e definirla amore? libera, per altro, come sono, di guardarmi intorno, senza nemmeno avergli nascosto i tentativi fatti per trovare un IMPROBABILE compagno “tutto per me”, che non ho smesso di mettere a segno, se e quando capita. da lui non mi attendo più quasi niente, anche se in fondo in fondo resta l’ombra piumata di una vaghissima speranza. non fa parte anche questo di adeguarsi, non soltanto al mondo che ci circonda, ma anche alle reali possibilità che la sorte offre? è sempre vero che si ha quello che si merita? chi, poi, è davvero in grado di saperlo con certezza?
il nostro indagare su diversi sentieri è stato un piacere, sofferto per me e forse anche per te, ma pur sempre un piacere della mente, raro a trovarsi e a potersi condividere.
un caro saluto.
PS: se fossi stata la donna di cui hai riferito l’episodio, ti avrei risposto che la tua era una domanda fuori dal mondo: come puoi affiancare, anche solo mentalmente e emotivamente, l’ “amicizia” fra uomo e donna a quella fra due persone dello stesso sesso? sempre che di amicizia vera si possa trattare, forse anche più rara dell’amore…
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grazie a chi ha risposto alle mie tre domande, che hanno evidenziato, una volta ancora, una sia pur relativa differenza fra concetti maschili e femminili e, com’è logico che sia, fra i diversi temperamenti.
buon pomeriggio a tutti!