Siamo ragazzE di oggi
Riferimento alla lettera:
Leggo il forum da 3 anni, dal 2011 quindi. Sono intervenuto poche volte, con nick diversi perché sono tecnologicamente disabile. Ho 44 anni, sono di Monza, ho un'azienda di 27 dipendenti e 4 collaboratori in p.iva. Onoro i miei assegni verso la mia ex moglie italiana, vedo le mie gioie...
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Data di pubblicazione: 22 Novembre 2014
L'autore, Roberto Rusconi, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Attualità
667 commenti
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X: tuo nonno era saggio e ironico, uomini così dovrebbero essere immortali per insegnarci molte cose. X, è vero che sei stato nelle forze dell’ordine? Se è così, a maggior ragione trovo in te la possibilità di trovare un interlocutore capace di stimolare dibattiti interessanti. Ho un’alta stima delle forze dell’ordine.
Di Kid non preoccuparti, è una delusione, è un ciula, sembra Mastrota quando fa la pubblicità alle pentole.
Carlo: ammetto di non aver creato l’azienda. L’ha tirata su papà buonanima. L’ho portata a fatturare il 400% in un periodo in cui in Brianza chiude un capannone a settimana. E onestamente. Con fatica. Non è facile, perché gli slovacchi ed i rumeni (esporto quasi il 60% del mio prodotto) quando devono pagare fanno un po’ finta di non aver capito bene..
DY: bene, ci siamo capiti finalmente…
Maria Grazia: qual è il problema nell’ammettere che ho preso dei granchi dalle donne? Maria Grazia, tu non hai capito una cosa. Il Rusconi non si nasconde dietro ad una biro, credevi di farmi arrabbiare o cosa? Certo che sono arrabbiato. E ora che ti ho tolto il revolver di mano, hai qualcosa di nuovo e di più intelligente da dire? Perché la tua era una sparata tanto per, non farmi sbadigliare con queste psicocazzate da 4 soldi, dì qualcosa di nuovo. Te saludi.
Kid,
“una sfera importantissima di cui ancora si sa poco è quella emotiva che per le donne è il motore del loro essere nel bene e nel male .” – concordo, e davvero tanto! ci sono sul tema stupende descrizioni poetiche ma quasi nessun vero studio serio.
buona serata!
Mr x,
al di là di tutte le accuse di mio eccessivo romanticismo, concordo TOTALMENTE con il detto di tuo nonno: “la donna che paghi subito è quella che paghi meno.”
per me persino molti matrimoni e molte convivenze non sono altro che acquisti di sesso e famiglia diluiti nel tempo da parte del maschio oppure adeguamenti reciproci, che si possono fregiare per convenzione o vanità dell’etichetta “Amore”.
resta, però, da mettere ben in chiaro che il sesso lo puoi tranquillamente comprare, nei modi più svariati, escort incluse, ma il sentimento, che è instabile e volatile, non si può comprare MAI. ognuno fa le sue scelte e decide per sé, basta che sia consapevole di cosa cerca e di cosa trova, compromessi vari inclusi.
“resta, però, da mettere ben in chiaro che il sesso lo puoi tranquillamente comprare, nei modi più svariati, escort incluse, ma il sentimento, che è instabile e volatile, non si può comprare MAI. ognuno fa le sue scelte e decide per sé, basta che sia consapevole di cosa cerca e di cosa trova, compromessi vari inclusi.”
Purtroppo rossana moltissimi uomini che si sposano non sono consapevoli che per la loro gentil donzella, quell’ unione altro non è che una MARCHETTA dalla durata indeterminata. Queste cosiddette signore e signorine perbene paventano ai loro uomini un improbabile e romantico sentimento che altro non è se non un piano ben collaudato che garantisca loro protezione e sostentamento vita natural durante, possibilmente senza doversi alzare presto al mattino per andare a lavorare. Nulla da dire su queste “unioni”. Ciò che contesto è appunto la mancanza di consapevolezza da parte di quelli che poi diventeranno mariti o ex mariti sfruttati e spremuti fino all’ osso. Se non con i soldi, comunque sulle pretese morali.
Ho una mia teoria sul matrimonio: la donna che ti ama davvero, NON LO PRETENDE. la sposa che va all’ altare non è molto diversa dalla prostituta, se non per il fatto che a differenza della prostituta COSTA TANTO, SCEGLIE UN SOLO CLIENTE, E NON METTE SUL PIATTO IL “VIZIO”, ma le sue PRESUNTE virtù.
Siete voi che ci vedete la boria e la spocchia quando per me è una cosa normale . Inoltre, il discorso è nato in risposta a chi tagliava e cuciva sul mio essere single quando questo modus vivendi è sempre più diffuso a livello mondiale . Tanto che ogni critica in merito davvero mi fa sorridere . Onestamente penso che al giorno d’oggi entrare in una relazione monogamica ed esclusiva deve avere una grande contropartita . Nel senso che dall’ altra parte ci deve essere una donna ed una persona ( le due cose spesso non coincidono) che davvero ne vale la pena . Infatti, cosa manca oggi ad un uomo? Il sesso, la compagnia ? No di certo se dedica un pizzico di tempo ai rapporti interpersonali e a sé stesso . Visto che qualcuno mi ha ripreso per non parlare di me stesso quello che posso dire è che sono una persona molto profonda e sensibile, amante di tutto ciò che è emozionale . Ho amicizie varie e disparate anche in ambienti prettamente artistici ed è un piacere per me approfondire ed imparare da chiunque sia capace di andare oltre in senso lato . In realtà nella vita il mio lavoro compete quella che potremmo chiamare la sfera razionale e del ragionamento, pertanto necessito di una sorta di compensazione per staccare e godermi ciò che è più sensoriale ed emozionale, la parte viva della vita . In essa rientra anche lo scambio con il mondo femminile, apprezzo la leggerezza delle donne ma sfuggo dalla loro complessità ed incoerenza . Le donne hanno due difetti : Pensano troppo e quando parlano troppo poco . Mi piace fare in modo che non pensino e si godano il momento . Sono contento così, già una relazione rovinerebbe tutto in questo senso . Non sono impegato ma non sono solo, esistono anche altre opzioni.
“Maria Grazia: qual è il problema nell’ammettere che ho preso dei granchi dalle donne?”
Roberto Rusconi, il problema è che si evince chiaramente la tua rabbia, la tua acidità e la tua frustrazione, che ti impediscono di valutare le donne di ogni età in maniera serena e lucida.
“credevi di farmi arrabbiare o cosa?”
mai creduto e mai voluto !
“ti ho tolto il revolver di mano”
tesoruccio mi spiace ma non mi hai tolto niente ! la mariolina ha un arsenale infinito 😀
“Perché la tua era una sparata tanto per”
quando dici come stanno le cose la gente si incazza. Lo capisco…
“non farmi sbadigliare con queste psicocazzate da 4 soldi, dì qualcosa di nuovo”
dolente per la tua noia. Ma non sono qui per divertire e intrattenere. saluti.
ahh !… queste ragazze di oggi ! 😀
https://www.youtube.com/watch?v=amdaFc7O7G8
Rossana, io ho fatto una serie di esperienze e un mucchio di cazzat3 nella mia vita, ma ho sempre imparato dai miei errori e adesso so chi sono e cosa voglio e cosa non voglio….e sicuramente non voglio mettermi con una di queste donne, descritte bene da Roberto e che infestano anche questo forum.
Roberto si, è passato molto tempo da quando non ho più la divisa, 15 anni…ero giovane, ingenuo, ci credevo….ma ti posso assicurare che è un ambiente orrendo.
MG fai pure come te pare.. figurati a me che me ne viene.
In effetti è vero, se gli uomini si impegnano poco è anche perché sono poche le donne in grado di stimolare un certo impegno..
mrx non preoccuparti ! neanche a noi “donnette del forum” passa per l’ anticamera del cervello di accoppiarci con un soggetto come te, e che tra l’ altro ha pure la vocazione dello sbirro ! no no ! non ci siamo 😀 continua a IMPARARE dalle tue CAZZATE 😉
la teoria del nonno sara’ valida in eterno,per tutte le generazioni 🙂 grande uomo saggio!
ciao a tutti/e comunque :))
Maria Grazia,
nei primi contatti anche fra noi era corsa un po’ di zizzania ma è stato in seguito piacevole scoprire sempre maggiori affinità, pur nella diversità.
anch’io sono capace di ricredermi e di valorizzare chi è in grado di farmi intravedere pregi che ammiro… stessa esperienza, con modalità diverse, è successa con Sarah. scusate entrambe se è stato quasi indispensabile vantarmene esplicitamente…
“Nulla da dire su queste “unioni”.” – infatti! in amore, non a tutti è dato toccare il cielo con un dito: la maggioranza delle persone finisce con l’accontentarsi di quanto è a portata di mano. molti, pur aspirando, come quasi tutti, alla luna, accettano poi di buon grado di rincorrere lucciole o di apprezzare la luminosità di temporanei lampioni.
perché non rivestire queste relazioni, per sé e per vanità, di bellezza e di grandezza nell’unico caso al mondo in cui questo è possibile? ecco perchè sempre ribadisco che solo l’interessato, nel suo INTIMO, può essere in grado di valutare un amore o un rapporto di coppia!
la vita è fatta di compromessi: fra i desideri e le aspettative che avevamo a 6-8 anni e la realtà che siamo poi riusciti a mettere insieme anche soltanto a 28 di solito c’è una bella differenza. nulla è da disprezzare, anche perché è difficilissimo riuscire in tutti gli aspetti della vita. chi è più portato per il lavoro, spesso trae da esso le sue maggiori gratificazioni ma mantiene in secondo piano la vita di famiglia; ad altri accade esattamente il contrario.
gran parte della propria sorte è determinata dagli incontri che abbiamo la fortuna o la sfortuna di trovare sulla nostra strada fin dalla nascita. parecchi di questi sono determinanti per il nostro futuro. la consapevolezza dovrebbe essere raggiunta con la maturità, anche se a volte non la si ha nemmeno in vecchiaia.
mi dispiace di esprimermi come un grillo parlante. le poche sicurezze che ho faticosamente acquisito negli anni m’impediscono di fare altrimenti…
“nei primi contatti anche fra noi era corsa un po’ di zizzania ma è stato in seguito piacevole scoprire sempre maggiori affinità, pur nella diversità.”
idem per me rossana ! il nostro scontro poi divenuto confronto è stata per me un’ esperienza forumistica davvero interessante e istruttiva 🙂
“la vita è fatta di compromessi: fra i desideri e le aspettative che avevamo a 6-8 anni e la realtà che siamo poi riusciti a mettere insieme anche soltanto a 28 di solito c’è una bella differenza. nulla è da disprezzare, anche perché è difficilissimo riuscire in tutti gli aspetti della vita. chi è più portato per il lavoro, spesso trae da esso le sue maggiori gratificazioni ma mantiene in secondo piano la vita di famiglia; ad altri accade esattamente il contrario.”
già ! e aggiungo che a complicare il tutto c’è il fatto che molti presunti “bisogni” che abbiamo non ci appartengono realmente, ma sono indotti dall’ esterno: aspettative dei genitori o dei coniugi, cultura imperante, manipolazioni di sorta…
“mi dispiace di esprimermi come un grillo parlante. le poche sicurezze che ho faticosamente acquisito negli anni m’impediscono di fare altrimenti…”
tutti noi rossana abbiamo fatto una grande fatica a raggiungere quelle POCHE sicurezze che abbiamo, in termini sia pratici che personali ed esistenziali. Ti assicuro che qui sono ALTRI i grilli parlanti 😉
un abbraccio
@ golem.
Impeccabile la tua risposta al tizio “ossessionato da una ragazza”. Nello specifico, la mitizzazione dell’oggetto d’amore e’ causata da “io” infantile che fugge da una realta che causa ansia insostenibile e scatena nel tizio un forte senso di inadeguatezza. Il processo di maturazione gli imporrebbe di procurarsi il cibo come fanno gli adulti (cioe, abbordare la ragazza, anche maldestramente) ma lui paralizzato dalla paura di un possibile rifiuto, rinuncia a crescere, e accetta la nevrosi del suo infantile immobilismo.
Espando ora su quanto scritto nel mio precedente post. Paura, insicurezza, solitudine, sofferenza, infelicita sono stati d’animo tipici nei bambini che incapaci di sopravvivere autonomamente alle difficolta, necessitano della costante assistenza dei genitori. Non a caso questi stati sono anche il malessere che affligge le societa ricche, dove infanti fintamente adulti, invece di affrontare il proprio limite evolutivo, accusano gli altri di non amarli e di abbandonarli.
Come gia scrissi in un’altro post, l’evoluzione umana avviene in 3 fasi: bambino (impaurito e dipendente), adulto (sicuro e autosufficiente) e genitore (capace di amore e dedizione). Tutti nasciamo bambini, molti arrivano alla fase adulta, e meno a quella genitoriale. Il passaggio attraverso ognuna delle 3 le fasi e pero condizione indispensabile alla maturazione emotiva e necessaria alla costruzione di relazioni autentiche e appaganti, siano amicali o amorose.
Nel bambino la non autosufficienza gli causa ansia e paura croniche. Incapace di dominare l’ambiente, il bambino e’ fragile, insicuro, bisognoso di protezione, vive nella totale dipendenza e pretende dedizione assoluta. E’ come un bicchiere vuoto che deve essere riempito, non ha amore da dare anzi ne e affamato. (continua)
In natura gli animali insegnano ai cuccioli i comportamenti atti alla sopravvivenza, per poi abbandonarli affinche diventino adulti. Anche tra gli umani, l’autonomia nel procurarsi il cibo e nel sopravvivere pone fine alla paura cronica del bambino e lo traforma in adulto autosufficiente. L’adulto, diventato un predatore indipendente, domina il territorio, si sente sicuro, e prende. L’adulto non ha bisogno di approvazione altrui, non ha aspettative ma accetta la realta e vi si adatta, non gli interessa il possesso ma l’uso. E’ un bicchiere pieno di amore, ma solo per se stesso.
La presenza di cuccioli — non necessariamente prole, ma esseri indifesi – attiva nell’adulto la dedizione tipica del genitore che si dedica anche alla sopravvivenza degli altri. Il genitore domina l’ambiente, sa difendersi dai pericoli, e’ sicuro di se al punto di saper assistere, proteggere e amare gli altri. Dei 3 soggetti, e’ l’unico capace di dare amore, accettazione, stima, compassione, dedizione. Il genitore e’ un bicchiere pieno e traboccante di amore.
Fatta l’analisi psicologica, resta la vita di tutti giorni dove diventare adulti implica lottare per sopravvivere alle difficolta. Ma come si fa a diventare adulti in un Paese, dove uomini e donne, diplomati o laureati, occupati o disoccupati, sono ancora figli conviventi nella famiglia di origine perche i primi a impedire lo sviluppo emotivo sono proprio quei genitori disposti a tenerseli in casa fino a 50 anni? E quand’anche sposati o conviventi, passati dalla-mamma-alla-moglie o dalla-mamma-al-marito, mai hanno lottato un giorno nella loro vita perche sempre imboccati col cucchiaio d’argento?
A ben guardare, in Italia sono piu adulti i ragazzini di 14 anni che sopravvivono lavando vetri ai semafori o vendendo fiori nei ristoranti. Comodo poi ritrovarsi a 50 anni, e scrivere roba del tipo “voi donne siete, voi uomini fate…” incolpando la maestra che ci ha bocciato, invece di riconoscere che non abbiamo neppure aperto il libro per fare i compiti.
E’ nostro il compito diventare adulti prima, e genitori poi…e non mi riferisco certo all’aspetto biologico.
glosstar
davvero interessante la tua disanima, che condivido in tutto e per tutto, specie nella parte finale:
“Ma come si fa a diventare adulti in un Paese, dove uomini e donne, diplomati o laureati, occupati o disoccupati, sono ancora figli conviventi nella famiglia di origine perchè i primi a impedire lo sviluppo emotivo sono proprio quei genitori disposti a tenerseli in casa fino a 50 anni?”
Grazie Glosstar, ho apprezzato anch’io le tue considerazioni al riguardo. Hai correttamente parlato dell’amore genitoriale come, forse, l’unica forma di relazione che potrebbe fregiarsi di quel termine, e di cui ricordo di aver accennato tempo fa, che in realtà e’ spesso abusivamente utilizzato in molte manifestazioni di natura emotiva legate all’attrazione sessuale, di cui molto si è trattato mesi fa su queste pagine, con un acceso dibattito che ha spaccato in due fazioni i partecipanti alla discussione.
Il caso di quel ragazzo è emblematico di come un bisogno venialmente egoistico viene scambiato per amore. Ma anche se quello è un caso limite paradossale, molti altri gli assomigliano per la mitizzazione dell’oggetto “dell’amore”, più somigliante al bisogno del riferimento genitoriale nel partner che non ad una visione oggettiva dello stesso come individuo. Cosa possibile a tutte le età se non si è vissuto quel passaggio dal “mito” al reale al momento giusto.
È stato un dibattito acceso e combattuto, al quale, leggendo le tue considerazioni, mi sarebbe piaciuto avessi potuto partecipare. Ma vedrai che ci sarà un’altra occasione.
Ciao
Glosstar,
“passaggio attraverso ognuna delle 3 le fasi e pero condizione indispensabile alla maturazione emotiva e necessaria alla costruzione di relazioni autentiche e appaganti, siano amicali o amorose.” – come non concordare… anche se, non è che dando botte in testa a chi ancora non è emotivamente abbastanza maturo lo si renda improvvisamente capace di esserlo. a mio avviso, gli si fa soltanto del male, facendogli presente che NON è come dovrebbe essere, in base a parametri assoluti, da applicarsi a soggetti di cui poco o niente si sa (a volte nemmeno l’età).
a torto o a ragione, ognuno ha i suoi tempi di maturazione e passa attraverso molteplici fasi di scoperta di sé, anche attraverso temporanee relazioni amorose con il prossimo. non mi sembra giusto uniformarle tutte a schemi standard quando invece gli esseri umani sono tanto diversi fra loro e possono aver bisogno di abbeverarsi via via alle fonti più adatte alla loro crescita. chi può sapere, e giudicare, le ragioni per cui ci si lascia coinvolgere in un certo tipo di scelta sentimentale? se questa è positiva per chi la desidera, le ragioni per opporvicisi sono oggettive o soggettive? nessuna esperienza avviene per caso: fa sempre parte del proprio percorso evolutivo.
i punti interrogativi servono soltanto a evitare affermazioni perentorie, trattandosi unicamente di dubbi suffragati da opinioni personali.
buon pomeriggio!
@andrea (post 50)
“ E l’evoluzione cosa porterà? Famiglie iper allargate con 10 padri e 10 madri? … In un mondo in cui si invoca la parità tra i sessi ma in cui è palese un’asimmetria del potere sessuale, non riesco a immaginare un futuro in cui gli uomini non saranno sempre più deboli e superflui. ”
Sono davvero poche le specie animali monogame. Spesso il maschio e’ solo un seme utile alla riproduzione, donato il quale sparisce ed e’ la femmina a occuparsi della nutrizione, protezione, e crescita dei cuccioli. Nel mondo animale, la struttura “famiglia” e’ virtualmente assente e quando presente e’ di tipo allargata dove e’ il gruppo di femmine a prendersi cura della prole.
Alla sua comparsa sul Pianeta il genere umano non faceva differenza. Poco piu che animali, maschi e femmine si accoppiavano seguendo la naturale inclinazione alla promiscuita. Rimasta incinta, dopo 9 mesi, la femmina partoriva ed era alquanto difficile stabilire la paternita del nuovo nato. Ben lungi il prendersi cura di una qualsiasi prole e men che meno quella altrui, il maschio se ne andava esattamente come avviene tra gli animali. In un mondo ostile era pero necessario trovare una struttura sociale che proteggesse e perpetuasse la specie. Fu quindi inventata la “famiglia mononucleare” dove in cambio della protezione dell’uomo veniva imposta alla donna subalternita e monogamia, monogamia peraltro valida solo per lei.(continua)
La famiglia non e quindi una caratteristica innata nel genere umano ma una costruzione sociale, in cui la donna, suo malgrado e’ rimasta imprigionata per secoli. Il progresso l’ha portata alla consapevolezza del suo ruolo sociale che va oltre quello di madre e sposa assegnatole dall’uomo e da decenni rivendica parita di opportunita. L’uomo al contrario ha assistito immobile alla costante erosione della propria supremazia di genere e oggi si trova impreparato e impaurito di fronte al cambiamento. Nei casi peggiori, vorrebbe persino tornare a modelli obsoleti che relegano la donna tra pentole e fornelli.
Vedi Andrea non sono dire quale tipo di famiglia avremo nel prossimo secolo, o anche se ce ne sara una. Credo tuttavia che il futuro della specie passi necessariamente attraverso l’accettazione del cambiamento in corso e la costruzione di un modello di relazionale uomo-donna che sottolinei e esalti le differenze di genere, garantendo pero a entrambi parita di opportunita.
“Sì, secondo me la donna e l’uomo, sono destinati a rimanere assolutamente differenti. E contrariamente a molti io credo che sia necessario mantenerle se non addirittura esaltarle queste differenze. Perché proprio da questo scontro incontro, tra un uomo e una donna, che si muove l’universo intero. All’universo non gliene importa niente dei popoli e delle nazioni, l’universo sa soltanto che senza due corpi differenti, e due pensieri differenti, non c’è futuro.” — Secondo me la donna, Giorgio Gaber
https://www.youtube.com/watch?v=ppd9WumDk6M
@rossana.
Le fasi bambino-adulto-genitore sono la parte inderogabile del processo evolutivo di ogni individuo e quando questo non si completa, abbiamo la nevrosi (individui biologicamente adulti che interpretano la vita come bambini). Sono d’accordo che esperienze personali, luoghi e incontri hanno un impatto su tale evoluzione e rappresentano il palcoscenico in cui essa si compie.
glosstar
mi associo al tuo intervento e penso anch’ io che la famiglia tradizionale così come noi la intendiamo, altro non sia che una costruzione sociale per motivi di comodo e di sopravvivenza a un mondo ostile. I sostenitori della cultura patriarcale promuovono ostinatamente l’ amore esclusivo e monogamico, teso al totale controllo dell’ altro. ma è ovvio che si tratta di una condizione di “cattività”, che va contro natura. E più ci si libera da condizioni pratiche disagiate, più si è liberi di seguire i propri istinti e il proprio reale volere. Ecco perchè si è sempre temuto e si continua a temere la liberazione della donna da una condizione di subordinazione, continuando a frapporle mille ostacoli nel suo cammino verso l’ autorealizzazione. L’ uomo si è reso conto che l’ unico mezzo che ha davvero a disposizione per assoggettare la donna al suo pieno controllo è la supremazia economica, e di conseguenza le pari opportunità specie in campo economico e lavorativo, sono viste con il fumo negli occhi da chi cerca una compagna per la vita per la costruzione di una famiglia. La donna indipendente, MENTALMENTE MATURA, consapevole e volitiva stimola ed eccita l’ uomo, ma al tempo stesso egli ne è TERRORIZZATO. e quindi, passata la fase iniziale di seduzione, tenderà ad umiliare e allontanare questo genere di donna, sostituendola con figure più “gestibili” e più scontate.
“Le fasi bambino-adulto-genitore sono la parte inderogabile del processo evolutivo di ogni individuo e quando questo non si completa, abbiamo la nevrosi”
Molte persone che hanno subìto violenze e traumi nell’ infanzia o nell’ adolescenza, non sono poi in grado di compiere tale percorso, e questo si ripercuoterà inevitabilmente sul resto della loro esistenza e sulle relazione umane ( specie quelle sentimentali ); a meno che l’ individuo interessato non sia disposto a compiere un grande sforzo per rielaborare il suo trascorso e giungere così a un ritrovato EQUILIBRIO.
Glosstar, mi dispiace davvero che tu sia comparso da poco, visto che hai riportato, anche meglio di me, molti concetti che riguardano la nascita della” relazione” maschio/ femmina e poi uomo/donna dopo l’avvento della società che ne ha moralizzato i ruoli. Dentro quest’ultimo contenitore si è sviluppato il concetto di “amore” secondo le varie culture, e quella occidentale nel caso specifico, che tuttavia basa pur sempre le fondamenta sull’antichissimo richiamo sessuale comandato dall’ eterno e immutabile istinto. Il dibattito e’ stato “sanguinoso”, senza vincitori né vinti, ma quello che leggo in quello che dici mi conferma almeno che non avevo visto male.
Un cordiale saluto.
Glosstar,
aggiungo un dato alla tua perfetta escursione del travaso dall’animalità all’umanità dei rapporti uomo-donna: pare che soltanto il 3% delle specie animali collabori nel crescere la prole.
quanto invece all’immaturità emotiva (che ha vari livelli), non mi risulta che sia considerata necessariamente nevrosi e spero che qualcuno più esperto di me in materia possa chiarire il dubbio.
buona serata!
Glosstar sono interessanti i tuoi approfondimenti etologici, riferendosi a questi, in natura ci sono molteplici strutture famigliari. Noi dovremmo rifarci a quelle più complesse, come ad esempio alla coppia alfa che ha diritto di riprodursi e tutto il branco che provvede al sostentamento come accade tra i lupi, oppure società a carattere matriarcale come le iene nelle quali la femmina è più grossa e forte del maschio. Oppure a forme ancora più articolate come tra i primati. In ogni caso sono sempre i più forti e abili ad avere i maggiori privilegi e la gestione del gruppo.
Il parallelismo con il regno animale va bene, sappiamo però che non osserviamo sostanziali variazioni di ruoli nelle varie specie. Il leone continua a fare la sua parte, la leonessa altrettanto.
La nostra evoluzione invece sta forse portando la femmina ad essere più “forte” del maschio. Tutto è legato al sesso, avendone la gestione e andando via via scomparendo i freni sociali in nome della parità ha acquisito molta più forza. Tale parità è in realtà, a mio avviso, ancora un concetto fumoso e arbitrario. Se una donna ad esempio può essere libera di fare sesso quanto e con chi vuole, la stessa cosa dovrebbe valere anche per l’uomo. Ed è così, ma sulla carta, perché essendo il sesso nelle mani delle donne, l’uomo in realtà non ha la stessa libertà di scelta e si crea un bel paradosso.
Detto questo, il tuo discorso sulla famiglia mononucleare non è del tutto corretto. Sia il maschio che la femmina hanno interesse che sia mantenuta la monogamia. Perché è vero che il maschio tenderebbe ad andarsene in giro a fecondare altre femmine ma è anche vero che troverebbe un altro maschio ad impedirgli di fecondare la propria.
Ad esempio poco si sa che “una volta” era si punita l’adultera con la reclusione, ma anche il suo amante.>>>
>>> Non credo che il modello patriarcale fosse quello corretto, ma credo che nemmeno la situazione attuale sia la più idonea. Tutti noi abbiamo davanti agli occhi coppie anziane che sono state insieme per una vita e in molti casi si sono anche amate, è evidente. Non dobbiamo sempre malignamente credere che duraturo equivalga a costrizione. Sappiamo invece che abbiamo a che fare con eserciti di single e con coppie che si separano continuamente. Pensa solo a tutte le ultra quarantenni single che paiono impazzite e che identificano nell’uomo il fautore di tutti i loro mali. Se sentimentalmente hanno “fallito”, non è a causa loro, ma dell’uomo. Credo che la libertà sia una gran bella cosa, ma che ci voglia anche un’educazione sentimentale e di coppia. Un pò come se si facesse scegliere ad un bambino tra 5 ore di lezione o di ricreazione. E sentimentalmente siamo diventati in realtà molto infantili, come bambini vogliamo solo il meglio scartando ciò che non ci piace.
Comunque la si guardi l’uomo è impreparato a questa evoluzione. E’ cambiato, si è “femminilizzato”, ma poco si parla di questione maschile, perché è ancora legato a concetti quali orgoglio e cavalleria, che vuole la donna debole e da proteggere.
MG.”L’ uomo si è reso conto che l’ unico mezzo che ha davvero a disposizione per assoggettare la donna al suo pieno controllo è la supremazia economica”
Non è la sola verità. L’uomo sa che il potere esercita e probabilmente continuerà ad esercitare per molto tempo una forte attrattiva sulle donne. Più potere, maggiori ipotetiche possibilità di scelta. Anche in questo caso è presente una relazione di causa – effetto.
In realtà anche le donne di potere e sono sempre in numero crescente, tendono a far loro i comportamenti maschili, scegliendo in molti casi uomini più giovani e belli.
Bene, Andrea. Quoto . Abbiamo lo stesso punto di vista, che si potrebbe ulteriormente sviluppare . Il modello monogamico ( patriarcale? Bon è detto ) ha altri ed innumerevoli vantaggi , ma basti pensare ai doveri scaturenti dal matrimonio e garantiti dal sistema giuridico, attraverso il quale la comunità stessa si interpone tra le vicende personali dei due coniugi ( strano ,eh? )al fine di garantire la stabilità sociale della comunità con la costrizione al rispetto delle regole ( in altre culture anche la punizione corporale ) . E a chiudere il cerchio la religione che propone il premio post mortem al bravo marito , moglie e genitore . È un sistema geniale non posso che ammirarne l’arguzia che diviene anche artistica dal punto di vista della psicologia di coppia raffinatezza unica col concetto della preservazione della verginità fino al matrimonio . Il mondo animale in confronto è davvero la favoletta per i bambini . Ma attenzione che moltissime persone hanno attitudine monogamica ( mi ci metto io per primo pur vivendo giocoforza in modo opposto perché non ho la la contropartita intesa anche in termini di dedizione ed affidabilità nel tempo ) come tantissime altre non possono fare a meno della promiscuità. Pensiamo alle grandi epidemie della storia come la peste . Chi garantisce meglio la specie ? Coloro, uomini e donne, che chiamiamo oggi traditori seriali tanto da disintossicarli dal sesso , o chi è monogamo?