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Siamo ragazzE di oggi

di Roberto Rusconi

Riferimento alla lettera: Leggo il forum da 3 anni, dal 2011 quindi. Sono intervenuto poche volte, con nick diversi perché sono tecnologicamente disabile. Ho 44 anni, sono di Monza, ho un'azienda di 27 dipendenti e 4 collaboratori in p.iva. Onoro i miei assegni verso la mia ex moglie italiana, vedo le mie gioie...
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Data di pubblicazione: 22 Novembre 2014

L'autore, Roberto Rusconi, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Attualità

667 commenti

  • 26
    Roberto Rusconi -

    Cassandra è come la Cassandra della mitologia. Un’invasata.

    Chi ha detto che uccidere o far violenza sulle donne sia giusto? O anche solo che una donna sia una proprietà? Ho la mia casa, le mie auto, quelle sono proprietà. Non è una proprietà un cane (che è un amico), figuriamoci una donna che è un essere umano. Magari stronza e spesso da mandare affankulo, ma non le ritengo oggetti. Però tu sei invasata e tiri fuori sto discorso per puro gusto di polemica. Bevi di meno.

    COMUNQUE SONO CAPACE ANCHE IO DI SCRIVERE IN STAMPATELLO CAPITO?

  • 27
    TheMatrixx -

    @cassandra
    Brava.Vedi.Che.Non.Capite.Una.Mazza?
    Ti dico 1 cosa,amore:potevo essere il 180esimo,perche la mia dolce fatina,sai cosa?Mi ha mollato incapace di trovare una giustificazione,incapace.E lasciamo stare che stavo realizzando 1 progetto richiestomi da lei,in lacrime.Tesoro…l’inverno arriverà…e questo vi fa incazzare,neh neh….(Si sto scendendo al tuo livello mentale) oh se arriverà…e questo già vi rode a 30….e a 40..?Sole?A parte i disturbati mentali,signore,non siete capaci a tenervi un uomo…NON NE SIETE.E chi ne è capace,non è solo una gran donna.E’ una gran persona.3% tesoro probabilmente.Non ci arrivi eh?Certo che Voi siete un parto del nostro maschilismo e machismo (non serviva un genio per arrivarci amore) e certo che il tema di questa lettera non ti arriva nel profondo della materia grigia,il succo è semplice,luce dei miei occhi:non si va da nessuna parte così,ma sei de coccio?
    Ma…ma…c’e un ma….vedi,mia rosa del deserto, in tutto questo noi uomini vi freghiamo di nuovo (eh, si mia rugiada del mattino,difendo gli uomini adesso)
    E sai perchè?Per voi arriva l’inverno molto presto…a 30 anni inizia la fretta..principe,figli,casa,lavoro..31..32..35…40…ops…ma ci sono quelle str@nze di 20..guarda come si vestono..si atteggiano..provocano…in codice le chiamate Put…anelle…(sorry,mia cucciola)..e…beh..quelle si filano gli uomini 20-30-40-50 enni….
    Ci arrivi adesso,mio fiorellino?Vi parte il chip.Fonde.
    Comprendi adesso quello che significa la lettera?Che non si puo’ costruire niente.Niente se e niente ma.Colpa nostra o vostra non cambia la sostanza,nato prima l’uovo o la gallina?(non rifletterci,ti prego)
    @mr x
    grazie
    P.s
    Ce ne poteva stare un 181esimo,altro mese la ragazza di un mio amico ha partorito una bellissima bambina, gliela ha data in braccio e gli ha detto:tieni,è tua,io son già 5 mesi che ho un amante e vado a stare da lui appena esco dall’ospedale.

  • 28
    Andrea_The_Original -

    Oggi per curiosità ho contato a grandi linee quante donne e quanti uomini erano presenti in un programma che ho sul cellulare volto a conoscere gente in zona. 100 uomini contro 20 donne. Un rapporto di 5 a 1.
    Non si può proprio competere.
    Una tizia che avevo conosciuto mi ha candidamente ammesso che sta frequentando uno, ma niente di serio per ora, solo qualche pom..no.
    Che desolazione osservare il tramonto della Donna e l’avanzare imperante della donnicciola.

  • 29
    Esse -

    Roberto, avrai i soldi ma pure un mucchio di rabbia. Come io parlo degli uomini beceri, tu libero di parlare delle donne ma un conto fotografare certe realtá ed un conto tirar fuori un odio pazzesco. Io ho 43 anni e secondo te farei parte del rottame ma non mi ci sento proprio, perche dalla mia ho intelletto e se voglio un uomo per far sesso lo trovo oggi come 20 anni fa e di tutte le eta. Se lo voglio per una storia, la garanzia di insuccesso ci sta sempre, con chiunque perche gli uomini non stanno messi bene con la testa. E accumulano cosi tante frustrazioni che fan paura. Inoltre sei figlio di una donna…ti sarebbe piaciuto sentir parlare di tua madre in ogni fascia di età da un folle, cosi come parli tu di noi? E soprattutto sei padre..e domani se parlassero cosi di tua figlia, stringeresti la mano ai folli giudicanti? Mi diverte sapere di quanti maschi soffrano la superiorità intellettiva e spesso anche emotiva di noi donne.

  • 30
    mr x -

    si con badoo se ti accontenti trombi quanto e quando vuoi, solo che sono delle cesse, ma si sa, la bellezza è soggettiva.

  • 31
    TheMatrixx -

    @esse
    ” Mi diverte sapere di quanti maschi soffrano la superiorità intellettiva e spesso anche emotiva di noi donne”” uomini non stanno messi bene con la testa. E accumulano cosi tante frustrazioni che fan paura”
    Guarda,io rispetto l’intelligenza,ma quello che tu scrivi sopra lo scambi per lo stupore maschile di come le donne riescano a mentire su,praticamente tutto direi,anche il meteo se fuori piove c’e il sole.Anche gli uomini mentono (Nessun santo) ma cavolo voi siete,siete,siete…incredibili.E te credo che sti uomini stan cosi’.
    Punto 2 (scusa roberto se ti rubo la scena)
    Hai risposto pienamente alle problematiche che Roberto ha espresso nella lettera,ti riconosci?(sforzino dai).Leggiti
    Non mi piace polemizzare,e Roberto ha generalizzato,come mai ti senti pungolata?
    Niente principe eh scommetto…Bacio

  • 32
    Clara -

    Esse non ne vale la pena, lasciali parlare tanto gli rimane solo questo, un angolo di forum dove autoconvincersi che le donne sono cattive (tranne le mamme e le sorelle). Questa discussione cadrà’ come molte altre. C’è di meglio in giro per fortuna 🙂

  • 33
    rossana -

    TheMatrixx, Cassandra,
    concordo a grandi linee con la vostra visione della realtà (“Che non si puo’ costruire niente.Niente se e niente ma.Colpa nostra o vostra non cambia la sostanza,nato prima l’uovo o la gallina?”), che è poi quella di parecchi altri nick, soprattutto maschili, più sintetici nelle parole ma che condividono dal più al meno gli stessi concetti.

    forse, dopo l’era della sola sessualità, verrà, come alcuni esperti del settore prevedono, quella del solo sentimento. personalmente, non mi sembra possibile ma voglio sperare di sbagliarmi.

    buona giornata a tutti e due!

  • 34
    Kid -

    La superiorità va dimostrata semmai. Di certo non si desume dai proclami in un forum . Se un best seller sulla dipendenza affettiva ha detto a milioni di donne che si fanno trattare come battone ( chiaro che quando io e Andrea parliamo di ipergamia femminile, gardiamo solo alle cause mentre la dipendenza è l’effetto . Eppure veniamo assaltati da 4 deficienti e dalle forumiste sorde e cieche ) ci sarà stato un motivo o no? La crescita personale non avverrà mai se prima non si conoscono i meccanismi dell’attrazione, ormai dimostrati anche dalla scienza, e secondariamente i propri limiti, dati dalla ignoranza specifica . Non vi lamentate seppoi brancolate nel buio e l’incontro fortunato è come vincere alla lotteria . In altre parole potrebbe non avvenire mai ma purtroppo per voi non vi rendete conto che ne siete corresponsabili molto più di quanto pensiate . E qualora avvenisse siete ormai colme di paranoie che riuscireste a far scappare anche uno con la pazienza di Giobbe . Ignoranza di sé stessi, presunzione, luogo comune, sex and the city e “donna moderna” ed ecco generazioni di donne oggetto, appena sfornate col loro consenso.

  • 35
    Roberto Rusconi -

    Esse, meno male che sono io quello pieno di rabbia.. la vita non è una gara, sei convinta di essere più intellettuale di me? Va bene, non siamo alle olimpiadi di matematica, è palese che hai la sindrome della prima della classe, e chi sono io per darti dei dispiaceri? Sei tu la più brava, OK? Quanto a mia figlia, so benissimo che cosa vogliono i ragazzi da lei, e so benissimo che tipo di ragazza non voglio diventi! Questo non vuol dire che la tratto da talebano, ma la signorina sa che deve comportarsi bene altrimenti con me passa delle brutte mezz’ore.. si chiama edueducazione dei figli questa. Certo che ho avuto una madre, come gli uomini che assumi folli ne hanno avuta una. Chissà, magari se le madri educassero meglio i propri figli, saremmo meno folli…

  • 36
    mr x -

    Ma sta Clara chi sarà?….chissà, chissà, io un’idea ce l’ho.

  • 37
    TheMatrixx -

    @rossana
    Lo spero.Ma purtroppo non sara’ cosi’.
    Stanno cercando di introdurre la sessualità già nelle scuole a livello europeo,parliamo di bimbi di 9-10 anni.In Svezia è obbligatorio già a livello di Asilo per gli insegnanti ad usare un aggettivo neutro,non piu’ lui/lei per non offendere e non condizionare una presunta omossessualità in germe dei bambini….in Francia bambini di 10 anni portati a Museo del Sesso dalle scuole..quà non è esser bacchettoni,quà le famiglie non esisteranno piu’.Ok,è l’evoluzione della società, cari Roberto e Esse,noi ci siamo di mezzo,non è questione di uovo o gallina.L’ho già detto,il futuro per chi nasce oggi sarà una società individualista,di single.Meglio, peggio?Chi lo sa.Esagero?Penso di no.
    Esse ha risposto alla grande alla mia provocazione,aspettavo proprio risposte di quel genere:uomini,non rompeteci le scatole,adesso è il nostro momento,tocca a noi.Ci sta.Difatti vedo tanti uomini e ragazzi rammoliti, o quelli che si credono Alfa non si rendono conto che è solamente piu’ facile.Lo accetto, ma cerco di vedere un po’ piu in la’,aldila’ delle difficolta’ oggettive del giorno d’oggi.
    Viaggiando e vivendo un po’ in giro per L’Europa, ho visto in certi paesi matrimoni finire per minicazzate cosmiche, da restare di stucco, metaforicamente se si brucia la lampadina di casa non si cambia la lampadina,si cambia casa….

  • 38
    cassandra -

    Curioso che basti fare copia e incolla girando al femminile la lettera di matrix, e qualcuno non se ne accorga.

    Perfetta la tua sintesi:

    “E’ un po timido ma in 1 (aridaje) anno e’ uscito con 16 tipe. Risultato: vogliono solo tromb@re…Curioso che vogliano solo trombare con uno che approccia con più di una donna al mese. E per fortuna è un pò timido, sennò ci voleva la sala d’aspetto. Digli di provare con una un pò timida come lei.”

    A golem…: ma mi “rifacci” il piacere.

  • 39
    glosstar -

    @solitudine

    “Mica lo diresti che mangio terra e polvere per lavorare. ;)”

    Davvero bella la tua metafora.

  • 40
    LL456 -

    come ha detto qualcuno in precedenza è un problema globale non al femminile o al maschile. La questione è più seria di quello che pensate. A mio parere è inutile lamentarsi e addossare le colpe sempre agli altri. Ci sono stronzi e stronze, ci sono tanti cervelli fritti dai social, quello che le poche persone sane di mente possono fare e continuare a cercare( se vogliono un rapporto serio) e tralasciare le solite donnette o i soliti omuncoli privi di intelletto.

  • 41
    TheMatrixx -

    @misterx
    Clara?E Cassandra?Solito copia incolla vuoti di risposte al tema delle lettere con polemiche sui commenti invece che i temi?Oh poi è un po’ che non si vede,sai chi no?Quindi o principe o altro nick..la solita 7+11

  • 42
    glosstar -

    Divertente l’analisi antropologica fatta da Roberto nella sua lettera. Credo tuttavia che quanto descritto non sia un problema di genere ma piuttosto una questione psico-sociale causata dall’endemica immaturita che affligge entrambi i sessi. Immaturita che si palesa nelle lettere e nei commenti di questo forum che, della realta estena, e’ solo la vetrina digitale.

    Viviamo in un mondo di infanti — maschi e femmine — imprigionati in un corpo adulto. Individui disfunzionali, fragili nell’intimo che chiedono amore ma sono incapaci di darne perche la capacita di amare ovvero dare, appartiene alla fase matura dell’evoluzione umana, e fintanto che non la si raggiunge – tappa impossibile per alcuni — e’ il vuoto interiore da cui deriva il bisogno spasmodico di essere emozionalmente riempiti.

    Il risultato e’ sotto in nostri occchi. Bambini insicuri travestiti da adulti che vivono di stereotipi e autocommisarazione. Maschi e femmne che autoassoltisi dalla responsabilita per il fallimento della propra evoluzione personale, maledicono gli altri per non averli riempiti di un amore incondizionato come solo un genitore puo fare. Esseri fragili che invece di analizzare i propri limiti, i propri errori — fatto naturale nell’adulto, ma impossibile nel bambino — attribuiscono agli altri il fallimento di relazioni viziate da aspettative immaginarie che nessun partner potrebbe mai soddisfare, specialmente se altrettanto infantile e quindi affetto dal medesimo morbo. (continua)

  • 43
    glosstar -

    L’adulto tutto questo lo sa bene come altrettanto bene sa di essere l’unico responsabile del proprio appagamento, e della propria felicita. Pertanto come un rapace si va a cercare entrambe, e in corso d’opera, riconosce i propri errori e modifica comportamenti errati. Il bambino invece e’ un essere impaurito che si affida al genitore per entrambe le cose, arrivando persino a odiarlo se amore, appagamento e felicita non gli vengono somministrate (o smettono di essere somministrate).

    E allora eccoci qui nel forum dei cuori infranti (o infanti per meglio dire) a condannare gli altri per le “malefatte subite” rifiutando la semplice equazione onori = oneri che in parole semplici si declina in “ognuno e’ responsabile della propria felicita”. Oppure a ululare alla luna il proprio disappunto per la natura cattiva della controparte sempre poco accogliente a volte anche anaffettiva, rifiutando l’idea che in un mondo che cambia, cambiano tanto gli uomini che le donne. E la sopravvivenza non e’ nel restare fermi a invocare modelli obsoleti ma nella capacita di abbracciare il cambiamento. E’ Darwinismo lo so, ma l’adattamento e’ l’unica cosa che ha consentito la sopravvivenza del genere umano fino a oggi e chi non si adegua, uomo o donna che sia, soccombe.

    Tutto il “resto e’ noia”, avrebbe detto Califano.

    p.s. Lungi dal voler insultare alcuno, la mia e’ solo una personale lettura della realta circostante.

  • 44
    Golem -

    Scassandra. Sai fare solo copia e incolla. Ma sei bravissima.

  • 45
    rossana -

    Cassandra,
    “Curioso che basti fare copia e incolla girando al femminile la lettera di matrix, e qualcuno non se ne accorga.” – è proprio per questo che ho apprezzato entrambi i post: avete descritto, più o meno con gli stessi termini, lo stesso fenomeno di realtà attuale in ambito di rapporto di coppia, considerandolo da entrambi gli opposti punti di vista e convergendo su una sintesi a grandi linee condivisa.

    —

    Mr x,
    credo di sapere anch’io chi è Clara. se non mi sbaglio, si tratta di persona più che corretta e affidabile.

  • 46
    rossana -

    Kid,
    se ti riferisci al libro “Donne che amano troppo”, ti faccio presente che è stato stampato per la prima volta nel 1985, e che, pertanto, si riferiva a generazioni di donne educate intorno agli anni 1960-1965. i metodi educativi al femminile sono cambiati alquanto negli ultimi trent’anni, a mio avviso portando spesso le donne quasi all’estremo opposto.

    senza contare che la Norwood era specializzata in problemi di “dipendenza eccessiva”, osservati nel corso di terapie di coppia per casi numerosi e invalidanti ma non propriamente riferiti a condizioni psico-emotive mediamente sane. almeno così lo ricordo, avendolo letto un paio di volte anni fa…

    personalmente ritengo più aderente a una realtà culturale “meno malata” ma non meno deleteria quanto nel 2004 afferma Giovanna Ponzio: “Il fatto che fin da bambine abbiano interiorizzato come “qualità” femminili il “sopportare”, il saper tacere, l’abnegazione, la disponibilità totale e la responsabilità del buon andamento della relazione, può produrre già di per sé un’assimetria di coppia in quanto codifica che da tali “virtù” ci sia qualcuno che ne trae vantaggio”. ci sono ancora donne educate così? quasi certamente sì, nei ceti economicamente e moralmente più dissestati (come quelli ben noti alla Norwood, coinvolti in situazioni di alcolismo e di tossicodipendenza) e ovunque una figlia, in modo più o meno manifesto, sia stata considerata fin dalla nascita di serie B. questo non farà di lei una nevrotica ma di certo nemmeno una donna sicura di sé e del valore della sua identità sessuale.

    come peraltro rincalza anche Vittoria Tola, nel 2002, a proposito di donne abusate che evitano di denunciare: “… convinta di essere colpevole. Colpevole di essere una cattiva moglie, una cattiva madre, una figlia inadeguata, una donna incapace.”

    se invece non era a questo che ti riferivi, mi scuso: la lingua batte dove il dente (ancora) duole…

    buona serata!

    PS: entrambi i brani citati sono stati rilevati dal saggio “Ginocidio” di Daniela Danna.

  • 47
    Feanor92 -

    @glosstar il tuo discorso e tanto affascinante quanto vero. Tendenzialmente credo che tutti noi siamo passati in tutte le fasi che hai menzionato specie l’autocommiserazione e spalare merda sui partner che ci hanno inflitto una dura lezione. Ci sono infinite situazioni da affrontare, ma l’importante e farne tesoro e andare avanti in modo sano con la consapevolezza di bastarci da soli dico bene?

  • 48
    Golem -

    “Bambini insicuri travestiti da adulti che vivono di stereotipi e autocommiserazione.”

    Glosstar, un ulteriore esempio lo potrai leggere nel forum “Ossessionato da una ragazza”.
    Mi spiace tu non sia intervenuto in un lungo e sofferto dibattito che ha toccato proprio i punti di cui parli, letti attraverso un certo tipo di relazione “sentimentale”.
    La deresponsabilizzazione è una costante della nostra attuale società, ma non tutti se ne rendono conto, essendo stati “allevati” come polli da spennare dal sistema, per cui non si hanno termini di paragone tra ciò che’ si dovrebbe volere VERAMENTE e ciò che’ si pensa di volere imbottiti come si è di falsi miti.
    Il NON conoscersi realmente porta inevitabilmente ad una serie di aberrazioni relazionali, per quello che si pensa di essere e probabilmente non si è, o quello che si pensa di vedere nell’altro, anche se quel quid non esiste in quell’altro. La maggior parte delle relazioni, spesso in buona fede, sono vissute con un partner che non è quello che è ma quello che vorremmo che fosse. Si “ama” l’idea dell’amore che ci provoca quel partner più che il partner.
    E il bello che a volte alcune di queste storie durano tutta la vita, sia come coppia che persino nel ricordo di chi è stato lasciato malvolentieri. Tra le illusioni del “sistema” e le più o meno romantiche aspirazioni all’amore trascendentale, si finisce per vivere un film che non è la realtà. Realtà che NON tutti possono o VOGLIONO sopportare. Risultato? Solitudine, frustrazione e dissociazione della propria identità. E qui ce n’è a volontà di questi esempi.

  • 49
    TheMatrixx -

    @glosstar
    Quoto al 1000%
    @rossana
    ti apprezzo,sai?

  • 50
    Andrea_The_Original -

    Glosstar, interventi da standing ovation. Tutto giusto, solo un appunto su: “E la sopravvivenza non e’ nel restare fermi a invocare modelli obsoleti ma nella capacita di abbracciare il cambiamento.”
    E l’evoluzione cosa porterà? “Famiglie” iper allargate con 10 padri e 10 madri?
    La mia non è polemica, è solo per capirsi..
    In un mondo in cui si invoca la parità tra i sessi ma in cui è palese un’asimmetria del potere sessuale, non riesco a immaginare un futuro in cui gli uomini non saranno sempre più deboli e superflui.
    Che sia quello l’ultimo step evolutivo?

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