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La mia paura è che pensi ancora al suo ex

di Giovy897

Riferimento alla lettera: Salve a tutti, sono nuovo e vi scrivo per un dubbio che mi sta tormentando. Sono fidanzato con una ragazza da 6 mesi , io 29 anni lei 35. Esce da una storia importante di 15 anni e lasciata da 3 anni. Il mio dubbio è per quanto riguarda il...
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Data di pubblicazione: 19 Dicembre 2019

L'autore, Giovy897, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

274 commenti

  • 151
    Golem -

    Acqua. Io invece credo che lei dovrebbe parlarne, e sai perchè. Al di là di quel labirinto che è la mente umana, e degli infiniti percorsi usati per trovare “l’uscita”, a mio modesto parere le uniche condizioni oggettive che consentono di trovarla sono quelle della “serenità”. Tutti i “carichi pendenti” -in questo caso di natura sentimentale- presenti EMOTIVAMENTE in quella mente, non consentono di fare previsioni ottimistiche sul rapporto su cui pesano, e il perchè, al netto delle belle letture romantiche che ottimisticamente si possono fare, dovrebbe essere intuitivo. Mi spiace tornare sulla mia storia come riferimento, ma se qualcosa è cambiato in meglio, anzi in “molto meglio”, è successo dopo le “esequie” di quel fantasma che viveva nelle segrete di quel “castello in aria” costruito dalla principessa bionda in età postpuberale, in attesa del principe azzurro dei sogni. Nel caso di Giovy, c’è una donna già 35enne, con un retroterra sentimentale importante che è durato metà della sua vita e checchè se ne dica questo ha lasciato un imprinting che personalmente non credo si potrà cancellare. Poi c’è un ragazzo di 28 anni pieno di leciti dubbi sul futuro della storia. Questi sono i fatti al presente. >>>

  • 152
    Golem -

    >>> Io sono “tranchant” di fronte a questa situazione: o Giovy accetta il pacchetto con tutti i contenuti o è meglio astenersi. Nessuno potrà garantire che lei non torni indietro se si verificasse l’eventualità che possa accadere, non sarebbe la prima volta osservare scelte di una donna incomprensibili agli occhi di un uomo, e prevederlo in questo caso è praticamente impossibile, perchè le dinamiche emotive di lei sono troppo “calde” per essere “toccate” con la razionalità. Quando c’è di mezzo il fuoco dei sentimenti, si sà qual’è il combustibile che lo alimenta; che sia stato “deluso”, “eluso” o “illuso” non importa, importa che un “certo” spirito vive ancora in quel “castello”, con tutte le conseguenze possibili riguardo le sue “apparizioni”.
    Giovy si tormentail inutilmente di fronte al desiderio di leggere il futuro attraverso le “interiora” della “sua” donna, come certi sciamani fanno con quelle di pollo, ma vede solo interiora al presente e “del doman non ha certezza”, e nessuno può dargliela.
    O lo accetta o non lo accetta. Non vi sono alternative, solo speculazioni su quello che potrà accadere, un po’ come “giocare” in borsa, si investe in certe “azioni” e si aspetta. Se sente di “volerla” amare lo faccia e aspetti.

  • 153
    Giovy897 -

    Acqua se lo dici tu mi fido e sono tranquillo , scherzi a parte grazie per il contributo.
    Non ho avuto una storia molto lunga ma ho avuto una storia importante che mi ha portato tanta ma tanta delusione e sofferenza, e con il tempo ho attraversato tutte le fasi, dalla rabbia, all odio , fino all indifferenza e affetto, ma posso garantirvi che quando avevo dentro di me ancora dolore e risentimento nonostante continuassi a dirmi dentro di me che non ci sarei mai tornato con una persona che mi aveva fatto così male, dentro di me in qualche modo speravo che tornasse e in quel caso non so cosa avrei fatto, quello che so per certo cosa farei adesso visto che considero a parole e dentro di me una storia sepolta. Sono tranquillo nel vederla anzi non mi fa nessun effetto, aldilà della durata della storia, ho capito che era sepolta solo nel momento in cui quella persona non aveva più valore “ emotivo “ per me.

    Golem là metafora della borsa è più consona in quanto sono un operatore Finanziario. Per questo aspetto/spero che l azione salga e non crolli.

  • 154
    beetlejuice -

    “E cosa intendete dire quando affermate che sia ancora coinvolta “emotivamente” dal suo ex?”
    Giovy, se dopo ben 15 pagine di commenti poni questa domanda andiamo maluccio..

    Acqua, dov’eri finita?

  • 155
    rossana -

    Giovy,
    concordo con i post 149 e 150, che, se non ricordo male, si allineano abbastanza a tutti gli altri concetti di base esposti da utentesse. rispetto per il passato e per il presente altrui, innanzitutto! una persona è quello che è unitamente a quello che ha vissuto: non è né nata ieri, né vivibile a spicchi o plasmabile a proprio piacimento.

    aggiungo che, così come si può essere emotivamente coinvolti in senso positivo, quando si è stati molto feriti il coinvolgimento si orienta spesso in versione negativa, di risentimento e rancore. purtroppo molto sovente con reazioni altrettanto forti e durature dei residui sentimenti affettuosi. o ci si stacca subito dal soggetto in questione, e del tutto, oppure ci si trascina dentro un lungo e doloroso bisogno di rivalsa, mista ad affetto frustrato.

    questo è quello che, FORSE, lei non vorrà fare, prendendo distanze nette ma ancora aggressive.

  • 156
    Golem -

    Ok Giovy auguri per il tuo investimento allora. Facci sapere però, così vediamo chi aveva visto giusto.

  • 157
    Giovy897 -

    Rossana , io sinceramente delle volte faccio fatica a comprendere il tuo pensiero , ma per il semplice fatto che , esponendoti egregiamente , dici tutto e il contrario di tutto. Non ho capito sinceramente dopo tutti questi commenti “da che parte sei schierata”. Non è una polemica anzi, ti ringrazio per le opinioni fin ora espresse , però devo dire che il tuo pensiero non so dove collocarlo.

    @beet

    Si come ho già detto non chiedevo il senso ma piuttosto qualcosa che potrebbe significare qualcosa di più profondo.
    Cosa mi significa che è “coinvolta emotivamente “ in questo contesto da una terza persona , però allo stesso tempo mi dite vai tranquillo non preoccuparti , per me non ha alcuna logica, è un controsenso

  • 158
    Gabriele -

    Domanda: Può una persona non aver nessun tipo di contatto, o considerazione, per una persona con cui è CRESCIUTA, e con cui ha avuto pure una storia importante?
    Io sono giovane ho 27 anni, ma ho imparato ad approcciare le situazioni cercato di mettermi al posto degli altri. Ho imparato a domandarmi, prima, che cosa farei io al loro posto, o cosa penserei. È più facile di quel pensi. State insieme da sei mesi, e tu stesso dici che si conoscono da 15 anni, che sono cresciuti insieme. Può succedere, che non si frequentino più, ma io credo più a dei periodi di non contatto, Perchè trovo difficile non vedere mai più una persona con cui tanto, presumibilmente, è stato condiviso. Siamo entrambi adulti, ed oltre la storia d’amore c’è la realtà dei fatti, che si accompagna alla sostanza.
    Se tu fossi al posto della tua ragazza, rinunceresti ad un tuo ex, che tale in pratica non è, rinunceresti ad una persona con cui sei cresciuto? Io personalmente lo trovo poco credibile.
    Questo non vuoldire, che questi mesi, non siano stati sinceri o meritino la loro importanza, ma ho semplicemente risposto alla lettera

  • 159
    Acqua -

    Giovi, non dico che devi stare tranquillo (il futuro non è mai certo), ma devi cercare di smetterla di tormentati con questi dubbi perché non serve, anzi è controproducente per te e per la vostra relazione. Concordo con Golem sulla sulla questione della “serena accettazione” della situazione, mentre non del tutto sulla necessità di svelare del tutto il proprio passato. Questo non per un fatto di convenienza o pigrizia,ma perché la comprensione di alcune dinamiche emotive risulta di difficile interpretazione anche per il soggetto che le prova, figuriamoci per l’interlocutore ne ascolta la spiegazione Io ad esempio trovo strano che tu ti stupisca della freddezza della tua ragazza verso l’ex perché per me è più apprezzabile che lei abbia deciso di tagliare tutti i ponti con lui, piuttosto che lasciargli aperti dei possibili “vani di vane speranze” di un ricongiunginento. Per lei è stato difficile e doloroso, ma necessario (io non ne sarei stata capace):probabilmente lei si era resa conto che agendo diversamente (ovvero offrendo a lui una spalla su cui piangere ed un appoggio durante un periodo difficile) avrebbe compromesso il suo equilibrio interiore mantenendo un legame di affetto che aveva deciso di troncare.

  • 160
    Golem -

    Giò: “Cosa mi significa che è “coinvolta emotivamente “ in questo contesto da una terza persona , però allo stesso tempo mi dite vai tranquillo non preoccuparti , per me non ha alcuna logica, è un controsenso…”
    Infatti lo è Giovy, non so più come spiegarlo, quando una donna è presa emotivamente da un altro uomo, per il secondo uomo non c’è il posto che questo vorrebbe che ci fosse in quell’emotività. Questo dovresti saperlo. Lei potrà dirti che c’è perchè il suo cuore ama le vastità, ma un uomo che la amasse la vuole tutta quella vastità e non trovarsi in una multiproprietà.
    Comunque sei onesto, dici quello che pensi, e oggi mi hai dimostrato che hai grandi capacità di analisi confermando una mia convinzione. Avrai successo nella vita, mi auguro anche in questo rapporto cui tieni.

  • 161
    Giovy897 -

    Acqua ,

    Allora forse non è chiaro quello che dall inizio volevo far capire.
    Trovo giusto il tuo ragionamento , ma allo stesso tempo convieni con me, nel senso dare appoggio al suo ex in questa situazione non è solo questione di dare “vane speranze “ a lui, ma più che altro come hai anche detto tu non rompere il “suo “equilibrio che con tanta fatica è riuscita a crearsi. Quindi concordi anche tu sul fatto che , contro la mia posizione , dargli un appoggio in quella situazione non avrebbe solo creato vane speranze in lui ma anche e soprattutto distruggere le sicurezze che lei si era creata. Ergo “ ho paura che se ti sono accanto mi coinvolgo e distruggo tutto quello che in questi anni mi sono costruita allontanandomi da te”, segno evidente di confusione anche dentro di se, e in questo mi collego a Rossana, il raziocinio prevale sul sentimento.
    E qui torno al punto di partenza , nel senso che se “ho sepolto “ questa maledetta storia non ho problemi , non dico a darti tranquillamente un appoggio , ma a concederti una telefonata di sfogo come lui chiedeva ( dalla mail che ho letto). E poi ripeto lei non è che non parla del suo passato solo con me, ma anche con la sua famiglia. Cioè è proprio un rifiuto che lei si impone.

  • 162
    Acqua -

    Ciao Beetle, in realtà ci sono sempre stata, ma non avevo molta voglia di intervenire perché occupata a “sedimentare le mie emozioni negative”. La storia di Giovy mi ha colpito perché anch’io ho avuto un vissuto simile alla sua ragazza (fidanzamento all’ età di 16 anni,
    durato 11 anni, anche se con finale molto diverso) . Sono incuriosita dalle “sliding doors” ovvero le diverse scelte e/o circostanze esterne casuali che possono far variare in un istante tutti i nostri “solidi” progetti di vita.

  • 163
    Giovy897 -

    a distanza di quasi 4 anni. E questo è un ragionamento che avrei accettato se la storia fosse conclusa da poco tempo, avrei capito come sto cercando di farlo adesso. Ma ripeto sono 3 anni e quesì 7 mesi con me , e mi ritrovo a “vedere” che la figura del suo ex non è totalmente offuscata , ma che in alcuni atteggiamenti, è presente più di una semplice ombra, ma che a parole a quanto dice lei, è meno di un fantasma che non esiste. Poi ho scoperto che un appoggio non glielo diede neanche quando lui affrontó un altro lutto subito dopo una rottura anni fa , e lei più o meno gli disse le stesse cose, “non posso starti vicino, non sono la persona che può farlo ecc ecc” , ma tornó lei dai lui dopo 7 mesi. Ho scoperto un sacco di cose , vergognosamente leggendo le loro mail, ma che in un certo senso mi fanno pensare. Ho anche letto che lei aveva sentito che lui si stava sentendo con un altra persona e glielo aveva fatto notare con un po’ di fastidio. Ora devo ammettere che scrivendo non sono molto bravo a raccontare le cose ma più o meno credo si capisca il senso.

  • 164
    Giovy897 -

    Acqua , non so se devo o meno apprezzare il fatto che lei abbia deciso di tagliare tutti i ponti , come credo mi converrebbe pensare, ma è proprio questo che mi fa pensare, è per davvero non dare vane speranze a lui o più per me stessa? E se è per se stessa non mi conviene pensarlo, perché lei ha trovato tante scuse diverse per defilarsi nel dargli un appoggio, dal “ non ti sono vicina per il tuo bene” “non ti sono vicina perché ho voluto essere egoista e pensare al mio bene “ fino ad arrivare ad un suo momento no e quindi non poteva stargli accanto, fino a dire che a me non andava bene. Gabriele in certo senso ha ragione, perché è quello che avrei fatto io se fossi “stato tranquillo “. Dopo 15 anni l avrei certamente aiutato , come minimo chiamato per sincerarmi delle sue condizioni , a prescindere da tutto, siamo umani, e se questo non accade per me, c è qualcosa di profondo dietro che non vuoi assolutamente che esca fuori.

  • 165
    Suzanne -

    Golem, mi spieghi dove sta il parallelismo con la tua storia? Una relazione di 15 anni con una persona con cui ci si doveva sposare al confronto col ricordo di un’avventura di tre o quattro episodi passionali? Ma dai, ti rendi conto che sei fuori tema?

  • 166
    Golem -

    Suzy, mi sorprende che tu non la noti, o non voglia notarla, quando è chiaro che in entrambe i casi c’è un “fantasma” che continua a vivere nella parte del cervello emotivo (l’amigdala se ti fa piacere saperlo) di una lei. E se non per l’intensità, per la durata quello lusitano è “vissuto” pure più di 15 anni in quell'”amigdala” prima dell’intervento dei ghostbusters. Sfido chiunque a dimostrare che si possa realizzare un rapporto equilibrato e possibilmente duraturo con un “peso” del genere dentro, anche se frutto di infantili illusioni. Fosse quello del genere “della rosa che non colsi” che quello “della rosa che mi punse”.
    Si dice che la min.... non vuole pensieri, e manco l’amore li gradisce. Che poi ci sia chi ama crogiolarsi nei “dolori delle giovani Werthere” dell’ammore -anche se non è il caso del soggetto in questione, ma che per alcuni dà quel spessore epico alla vita amorosa- è un’altro paio di maniche. Ma se non si “abbandona” definitivamente il famoso “Hotel California” (“allegorizzo” attingendo al tuo campo) non si va da nessuna parte Suzy. Si resta a “giocare” come infanti nel mondo di Suzie Wong. O di Amèlie, che è meraviglioso per antonomasia.
    Ipse dixit.

  • 167
    rossana -

    Giovy,
    è vero: prendo raramente posizione sui problemi altrui. di solito preferisco offrire una visione con la massima ampiezza di cui sono capace perché sia l’interessato a collocarsi con la sua identità e potenzialità, non con le mie. manca il suono dell’altra campana, e non è questione di poco conto.

    non amo gli assoluti e le massime sicurezze: non ne ho per me e tanto meno per gli altri. di fronte a un problema, non essendo una psicologa e non conoscendo chi lo pone, preferisco la linea morbida, mentre così non è con gli amici e i parenti che incontro di persona.

    tendo a giudicare soltanto me stessa e a scegliere in modo netto solo quanto mi riguarda direttamente.

    fra l’altro, di recente mi sono trovata, con piacevole gratificazione, affiancata nel modo un po’ ostico di esprimermi a un’altra utentessa, forse un bot, di cui mi piace la dolcezza e la poesia.

    cerchi un responso deciso? già ce l’hai: se sei innamorato e hai superato il breve periodo in cui avviene l’attaccamento al partner, per me non puoi che continuare fino in fondo, qualsiasi esso sia. per quanto riguarda la donna che ti sta creando inquietudine: “di doman non v’è certezza”, per nessuno!

    il contributo, affine al mio modo di essere, VUOLE porsi sull’analisi, non sulla soluzione.

  • 168
    beetlejuice -

    Giovy, sono d’accordo con quanto espresso da acqua e fossi in te leggerei con attenzione la sintesi di golem nel commento 160. La vicenda che ti riguarda sta tutta li. Questo non significa ovviamente che una compagna non possa voler bene ad altre persone, ma il dubbio “ama me o (anche) l’altro?” è già tutt’altra faccenda (ammesso che si possano amare più persone contemporaneamente).
    A me sembra che tu stia, come dire, rigirando il cucchiaio nella minestra, in attesa di una rassicurazione che non puoi trovare qui, ma solo nei comportamenti di lei e nel vostro rapporto, che potrai veder crescere o meno. Quando e se avrai raggiunto l’importanza che aveva l’ex sicuramente vedrai in lei la differenza, mentre ora il vostro legame non lo senti solido, anche se la tua compagna sta cercando di muoversi nella vostra direzione. Ti stai assumendo un certo margine di rischio, per parlare da analista, superiore a quello di un rapporto che inizia senza terzi incomodo.
    Senti che ne vale la pena per la persona che hai di fronte? Resta. Altrimenti chiudi.

  • 169
    Giovy897 -

    Acqua , come è stato il tuo finale, se posso? Dici di avere avuto una storia molto simile alla mia compagna

  • 170
    Giovy897 -

    Rossana,
    Ovviamente non era una polemica , ma solo un accorgimento in quanto so bene che nessuno può dare certezze assolute solo leggendo qualche commento in un forum.

    @Beetle
    Io cerco sempre , di natura , e in tutti gli ambiti di essere il più obiettivo possibile anche trattandosi di me e la mia storia. Da subito ho detto che non cercavo rassicurazioni , ne le pretendo, perché è logico che non siete voi che dovete darmele ma i comportamenti di lei che ripeto mi ha dato a parole ma non sempre nei suoi atteggiamenti. Poi Golem e Acqua stanno dicendo cose differenti quindi non saprei a cosa ti riferisci. Da un punto di vista esterno se io fossi un utente obiettivamente direi che non è possibile amare due persone , ne tantomeno essere tranquillo dicendo e affermando che la propria compagna sia emotivamente coinvolta da una terza persona, ne sinceramente mi sentirei di dire che non potrebbe mai tornare nel suo passato essendo palesemente ancora coinvolta e qui mi sento di dire che Golem ha ragione. Ma forse da un punto di vista femminile è diverso. Però allo stesso modo mi chiedo se anche una donna accetterebbe che il suo compagno provasse emozioni verso un altra persona, sia in negativo o positivo.

  • 171
    Giovy897 -

    Sinceramente non credo, per questo io mi sento anormale in questo perché ho deciso di rischiare come è palese. Con quel margine di rischio che ho deciso di accettare conscio del fatto che è un investimento ad alto rischio senza garanzie, e le mancanza di garanzie in questo caso non è tanto come si comporta con me, ma verso l altro. Ad unisono tutti avete detto che è ancora coinvolta , pochi si sono espressi su come potrebbe evolversi in quanto è difficile , però tutti dobbiamo ammettere che non si può escludere a priori che non possa ritornare nel suo passato fino a quando non lo accetta realmente e si senta serena. Tutto questo va a mio discapito, ma nel mio lavoro come nella vita ho imparato che come prima cosa sono da valutare i rischi prima che i benefici al momento che si voglia compiere un azione, e poi fare un bilancio tra rischio/rendimento e capire se è conviene oppure no. Ormai ci sono dentro e quindi non mi resta altro che aspettare e vedere come si evolve il tutto. Se poi voi, che in questo caso siete “analisti”, ad unisono pensate che non potrebbe tornare al passato, in questo caso beh, è un operazione free risk per me. ?

  • 172
    Suzanne -

    Una persona con cui si è cresciuti, che si ha amato per 15 anni e con cui si progettava un futuro non sarà mai un fantasma da cancellare con quattro teorie sulle pulsioni sessuali. Sarà sempre una persona che ha contribuito a determinare la nostra identità e che ci ha accompagnati per un pezzo fondamentale di vita. Quando il rancore sarà superato, forse mai del tutto, ci sarà modo per serbare il bello del passato pur essendo liberi di andare avanti per la propria strada.

  • 173
    Acqua -

    Giovy, l’andamento dei sentimenti non è mai lineare e prevedibile, mentre la direzione imposta dalla razionalità è nota e orientata verso mete raggiungibili.
    Quindi è positivo che lei abbia deciso di prendere in mano le redini e lasciarsi alle spalle un progetto fallito, sia che lo abbia fatto per lui, sia che lo abbia fatto per sé stessa. Non puoi pretendere tuttavia che avvenga un'”allineamento” automatico anche sul piano emotivo: come ho già detto non tutti riescono a soffocare i turbamenti/emozioni/ ricordi evocati da persone che hanno rivestito un ruolo fondamentale nel loro passato. Tre anni possono essere insufficienti per elaborare il lutto interiore e riuscire a trattarle con amorevole e disinteressato distacco. A te possono sembrare un’infinità. Il tempo necessario dipende dalla capacità personale di “metabolizzare” il risentimento e la delusione e per lei questo processo richiede un allontonamento fisico e netto dalla “fonte emotiva”. Inoltre è una questione di Amore accettare che la persona Amata possa non appartenerci del tutto. Come tu stesso hai affermato “siamo umani” ovvero fatti di corpo e anima. Un condensato di elementi finiti ed infiniti, a tratti sfuggenti e in contrasto fra loro.

  • 174
    Acqua -

    Giovy, il mio finale è stato “naturalmente” il matrimonio (e tre figli). Durante il fidanzamento ho avuto diversi dubbi e ripensamenti, ma ad un certo punto mi sono resa conto che, per come sono fatta, non sarei mai riuscita ad affrontare un distacco, in assenza di forti motivazioni che potessero giustificare una tale scelta radicale. Le conseguenze emotive sarebbero state troppo pesanti da affontare, sia per me che per lui.

  • 175
    Giovy897 -

    Acqua capisco perfettamente, quindi diciamo che è stata una scelta non del tutto forzata ma pensata anche durante il fidanzamento, seppur sofferta perché un distacco è sempre doloroso per tutti. Posso presumere che già c erano altri problemi prima del matrimonio e i figli, quindi alla fine per quanto dolorosa, forse e dico forse anche “inevitabile”. Invece la mia paura , cara Acqua , è che in un certo senso lei lo ha mollato per “ripicca” non accettando di rimandare di un anno il matrimonio. Perché lei stessa non mi ha mai parlato di altri problemi , o che stava insieme per abitudine dopo 15 anni ma c era ancora tanto. Lei d altronte è una tipa molto testarda , quindi se sommo tutto la mia paura in un certo senso sia giustificata in gran parte, quasi per dire “ti mollo perché tu mi hai distrutto il mio sogno non perché non ti amo o non sono felice con te “.

    @Suzy
    Sono d accordo sul fatto che dopo 15 anni ormai è una parte di te, e io lo accetto e infatti è proprio per questo che io trovo strano il voler a tutti i costi rinnegarlo quasi come se per lei non sia contato nulla, e dopo 15 anni ti affezioni anche ad un cane, se poi ci metti che ha vissuto tutte le prime esperienze con lui , cresciuti negli anni più importanti>>

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