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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

14.073 commenti

Pagine: 1 90 91 92 93 94 282

  • 4551
    gatto -

    fermarsi chiedersi chi è e che cosa sta cercando, deve assolutamente mettersi in discussione, ma purtroppo per noi è la cosa piu’ difficile da accettare e fare,e finchè scappera’ in questo modo da chi avrebbe voluto darti una mano, da chi ti ama, da chi ti vuole bene, non arrivera’ mai ad un dunque.
    Luna grazie mille per le piacevoli chiacchere, e per le tue parole di conforto e riflessione, è un piacere averti incontrato in questo forum, ma non potevo incontrare una come te nella vita reale, .AZZ!
    Ciao

  • 4552
    lucaCT -

    I giorni passano, tutto anche se apparentemente sembra fermo cambia, si sta trasformando. Coltivo nuove amicizie,elimino quelle nocive, rafforzo quelle più importanti, mi preparo il terreno per le nuove sfide sul lavoro, pianifico con metodo lo studio. Le ultime botte e le ultime scaramuccie della mia storia sono li, ancora dietro l’angolo, sento qualcosa di subdolo strisciare nel sottobosco delle mie relazioni sociali ma il nemico, se esiste, per adesso è celato dal velo della sorpresa, io mi alleno, picchio ogni giorno il mio sacco con sempre maggiore rabbia, e per non farlo spostare, aggiungo sempre più sabbia. Sento il profumo del cambiamento in arrivo, ma presto sento il nemico finale avvicinarsi, e io, del mio istinto, ho imparato a fidarmi. C’è puzza di complotto alle mie spalle, c’è la mia ex che aleggia ancora nella mia vita, addestrata da me stesso al culto dell’odio e della vendetta adesso anche lei chiama le sue ragioni. Chi o cosa sia questo nemico finale, che sento di dover affrontare prima di voltare pagina a tutto campo non lo capisco però, il mio ragionamento, il mio pensiero, non arriva a formare congetture plausibili. Lo sento e basta. Durante questo periodo attraverso la forza cieca di una rabbia che non ha sentito ragioni ho smosso, ho calpestato, e con le mie grida ho richiamato troppe attenzioni attorno a me. Per me, che di solito, nella vita, adotto strategie più raccolte, io che mi mimetizzo, che colpisco spesso i miei nemici con rapidità lavorando nell’ombra, mi sento esposto, troppo visibile. Unica cosa da fare in questo periodo, raccogliere le forze, cambiare schemi di pensiero, prepararsi, la lotta presto deve iniziare. Il futuro è appannato, non riesco più a vedere dove tutto questo mi sta portando. Il rapporto con la ragazza che sto frequentando adesso, rispetta i rigidi canoni della freddezza che mi sono imposto, e fredda pure lei, calcolatrice quanto me, mi aiuta ogni volta che la vedo a ricordarmi chi sono. I sentimenti che provo adesso, sono rabbia che diminuisce, sostituita da un rancore lucido e raziocinante, paura, tensione, autodeterminaione, consapevolezza, sensibilità elevata all’ennesima potenza rispetto al mondo che mi circonda. Sto cercando la mia arena e la mia sfida, non tarderà ad arrivare e io sarò pronto. La mia ex ha provato a colpirmi ancora, da lontano, in modi sempre più subdoli, attrvaerso terze persone scelte non a caso, getta ancora la sua ombra nella mia esistenza, e io mi meraviglio sempre di più, è possibile allora, diventare nemici, che l’amore si possa trasformare in odio, e la concreta prova della sua inesistenza o nel migliore dei casi, della sua relatività, inconsistenza. Quali allora i valori e le credenze a cui aggrapparsi per non cedere? semplice, bisognerà costruirle da capo. Inventarle se necessario. Ridare un senso a tutto quanto. Costruisco ogni giorno, una nuova identità, realtà.

  • 4553
    lucaCT -

    Se c’è un motivo per non cedere io lo sto cercando. Quello che sò è che non voglio, istintivamente coltivare maggiore odio per la mia ex. Vorrei liberarmi di lei, della macchia che oggi mi appare indelebile, lasciata all’interno della mia mente. Lei non c’è, da giorni ormai, eppure, la sua presenza mi assilla. Ogni notte sogno cimiteri, lei che scappa, scene confuse, spesso mi sveglio e mi manca il respiro, l’aria, quelle che una volta erano notti di piacevole riposo sono diventate notti di incubi, pensieri ripetuti, nel mio film in bianco e nero cara Luna, il colore della paura è nitido e sovrasta tutto. Le mie giornate sono estremi, che da una ingiustificata allegria passano ad un estremo tedio, accidia, un continuo rincorrere luci e ombre di cui non riesco a imprigionare un significato. Nella mia vita, inaspettatamente, improvvisamente, è entrato il male, parola che uso per descrivere brevemente, un esercito di cattivi pensieri che marcia, disciplinato, alla conquista del mio equilibrio precario. Vorrei avere la possibilità di azzerare la mia memoria, e cancellando ogni ricordo, continuare ad andare avanti. A volte, come oggi, cado in un apatia testarda, genero pensieri negativi e so di farlo, ma come in una sorta di complesso masochismo non riesco a fare a meno di farmi del male. Che cosa sta succedendo? non ricordo che l’elaboraione del lutto, dovuto ad una perdita, fosse così doloroso e destrutturante. Vorrei colpire con decisione il cancro che mi sta divorando la mente, eleminarlo, e tornare a respirare. In fondo so che posso farlo, ma è come se prendessi volutamente tempo, prima di distruggere l’ultimo sentimento (l’odio) che seppur negativo, rappresenta pur sempre un tipo di rapporto rispetto al nulla, con il mio amore passato. Riprendersi significa dimenticare e cominciare a vivere veramente, e dimenticare per vivere significa superare, andare oltre, e forse io non sono ancora pronto per farlo. E’ come se pensassi, che con l’ultima goccia della mia storia, andrà via l’ultima vana illusione di potere ancora credere, avere fede, che esista quel sentimento chiamato amore e che in esso, io possa trovare il mio compimento. Voltando pagina ci saranno altre cose, che mi stuzzicheranno, altre forme di amore diverso, più consapevole, non idealizzato, però mi ero affezionato a idealizzare, era bello vivere pensando di stare accanto ad una gioia, a un amorino, peccato. La dolcezza è finita, adesso c’è solo spazio per crescere e per lottare, dove prenderò queste forze ancora nn lo so, e a volte ho paura di cadere a terra e morire, senza alcun apparente motivo. Ha odiato e amato scriveranno di me sulla mia tomba, senza mai comprendere, fino alla fine, il perchè dell’uno e dell’altro. Adesso vado, ho un cane da fare uscire, qui piove da 2 giorni, e lei è così piccola che se l’avessi fatta uscire con queste pozzanghere ci sarebbe annegata dentro. Ciao Luna, un bacino, ciao Gatto, ciao Guerriero, cercate di stare bene.

  • 4554
    sanchez -

    …parole bellissime!
    Complimenti!
    Mi ritrovo nella tua stessa barca.. con gli stessi fantasmi, con le stesse paure…
    Sperando nella nostra rivincita!!

  • 4555
    Raganella3 -

    bah…ma quanto siete complicati ragà 🙂
    tutti questi fiumi di parole per dire semplicemente che state voltando pagina…:D

  • 4556
    Luna -

    LUNA: ciao 🙂
    credo si chiami convalescenza, sai? o, come dico, io, periodo di inventario… cosa tenere, cosa buttare… quando si fanno le… pulizie di questo tipo “in casa” è naturale che ci sia confusione.

    E spesso il nostro cervello elabora sogni terribili o pieni di cose, come minestroni, che in realtà servono a scaricare via immagini, sensazioni e informazioni in esubero. Come una specie di pulitura del disco…
    a me almeno succede… non sarò mica l’unica? 😉

    …è vero, è difficile staccarsi dalle idealizzazioni… anche perché, chiudendo con il passato, si teme di perdere una parte di sè… ma se si fa… tutto il percorso di convalescenza non avviene. Si può persino recuperare qualche pezzo di sè.
    Si può scoprire che quello da cui si ha avuto la sensazione di essere stati cacciati non era proprio il paradiso…

    Non ho capito bene la faccenda di lei che “trama”.
    comunque sia lei dovrà lasciarti in pace, Luca. Perché se tu lo vorrai, se tu vuoi, dirai che non vuoi più sentir parlare di lei (e potrà sembrarti impossibile… ma non per rabbia, persino per noia, semplicemente perché nella tua nuova vita non ci sarà più spazio per lei, ma non per rabbia, non perché avrai perso della cose, ma perché avrai ricchezze nuove da vivere), e le persone intelligenti e sensibili di cui ti circonderai avranno rispetto di questo.
    E non ti servirà arrabbiarti, nel dirlo. Ti basterà essere serio, fermo, nella tua verità. Quando l’avrai raggiunta, quando ti sarà chiara, sarà così ferma, che non avrai probabilmente neanche bisogno di dirtela, la saprai e basta.

    @I giorni passano, tutto anche se apparentemente sembra fermo cambia, si sta trasformando. Coltivo nuove amicizie,elimino quelle nocive, rafforzo quelle più importanti, mi preparo il terreno per le nuove sfide sul lavoro, pianifico con metodo lo studio.

    conosco eccome questa sensazione.
    è quell’investimento di energie di cui a suo tempo ti parlavo. Non ricordo se esattamente in questi termini.
    E comunque la dolcezza tornerà. Anzi, direi proprio che non è morta. Magari un po’ addormentata. Ma alla fine io credo che si è quel che si è. Per qualcuno purtroppo, per altri per fortuna.
    Tienti il tuo bene.

    GATTO: …non sapevo la cosa del disordine eccetera (che fa un po’ parte del concetto della pillola della felicità dall’esterno, dell’accudimento da parte degli altri, eccetera) però, vedi, Gatto, forse hai incontrato una persona che non è capace di essere felice. E con questo non voglio dire che avresti dovuto fare di più per insegnarglielo, per entrare dentro il suo cuore, o il suo modo di vedere la vita e i sentimenti… sto dicendo una cosa più dura: sto dicendo che non potevi fare niente, per questa sua incapacità, e che ti saresti consumato nel tentare di darle qualcosa che non sa darsi da sola. L’incontro con la superficialità è deleterio per chi non è superficiale, perché la persona non superficiale tende sempre a misurare le persone attraverso il suo metro. A non riuscire a capire certe impermeabilità. Ma si impara, sai, a distinguere…

  • 4557
    Luna -

    Ci sono persone che sembrano e anche sono, certo, dei cuccioli, ma che non crescono mai, come dei bonsai emotivi, affettivi, relazionali, che non diventeranno mai veri alberi. E che arrivano spesso a dire che è colpa degli altri, che non li hanno annaffiati abbastanza, rinvasati quando era necessario, non hanno garantito loro un sole costante.
    Apparentemente hanno tutto degli alberi veri, così che uno dice: potenzialmente sarebbero stati dei compagni fantastici… sì, ma non lo sono stati. Non lo sono stati perché, quando il tempo passa, dopo il distacco, ci si rende conto che prendevano molto più di quanto davano. e la fregatura è che mentre loro avevano sempre bisogno di mille attenzioni, rassicurazioni, chi avevano vicino (che magari era abituato a consolarsi, a darsi forza da solo fin da bambino) si accontentava di dieci. Senza neppure rendersene conto. Spesso hanno sofferto nella vita quanto coloro che li hanno amati, solo che questi bonsai non diventeranno mai alberi finché continueranno a dare all’esterno la responsabilità completa del loro benessere. Riuscendo a fare molte delle cose che fanno quasi per interposta persona. Cioè, se tu mi sproni io posso, se tu mi nutri io vivo, se tu… se tu… se tu…
    Per loro che l’altra persona abbia bisogno di nutrirsi a sua volta, di spronarsi a sua volta (figuriamoci poi di essere spronato) è alto tradimento. Come se la mamma li avesse abbandonati al supermercato per andare a divertirsi. Non fanno differenza tra un abbandono dovuto a motivi superficiali o profondi. La mamma non può stare male. La mamma è la mamma.
    Queste pagine sono piene piene piene di persone che hanno sofferto perché hanno incontrato bonsai scambiandoli per alberi, e che, quando vengono lasciati, si sentono a pezzi, traditi, non capiscono cosa sia successo. Si chiedono dove hanno sbagliato. E magari hanno anche sbagliato, perché c’è sempre una divisione di responsabilità. Ma se incontrate un bonsai affettivo (non me ne vogliano, per la metafora, i veri coltivatori di bonsai!!! ndr) state attenti: mai, e dico mai, potrete curare delle ferite che lui non voglia curarsi da solo. Mai potreste essere per lui o lei la pillola della felicità che esige voi siate.
    Mentre vi parlerà di coppia starà parlando di se stesso, perché tutto è proiettato all’io, non al noi. E chi sarà proiettato tantissimo al noi e al tu non capirà come mai non sia mai riuscito a rassicurare o a rendere qualcuno che, magari, gli avrà solo gridato piangendo: è colpa tua! io volevo solo essere felice! Ma tu non mi hai resa felice!

  • 4558
    Luna -

    Luca, ti ho chiamato Luna, non sono niente niente autoreferenziale, ah???

    errore ortografico 😉

    Raganella: ognuno dà voce alla sua voce a modo suo 🙂
    se tutti la pensassero come te (oggi) non esisterebbero i libri, nè i film, nè le canzoni.
    saltando subito alle conclusioni “Giulietta e Romeo” sarebbe: “due che xe morti” (per sbajo)” 😉

  • 4559
    lucaCT -

    raganella scusa se non tutti abbiamo il cervello di un cricieto. Si siamo complessi.

  • 4560
    lucaCT -

    Lo avevo capito che mi avevi chiamato Luna invece che Luca, è mi è piaciuto, non sò perchè.
    Che bello, Luna, finalmente, dopo tanti post, tante domande e tante risposte, condivido pienamente quello che dici, la tua estrema sensibilità ha colto l’essenza di una situazione complessa. Ovviamente, tra i bonsai affettivi e la persona capace di autogestire la propria vita, c’è una vasta gamma di varietà, che rende ancora più difficile la classificazione, ma nella frase che hai scritto nell’ultimo post: è colpa tua! io volevo solo essere felice! Ma tu non mi hai resa felice! , ci siamo finalmente incontrati, e hai dato voce e sembianza fisica a quella vigliaccheria di cui tanto ho parlato ultimamente. Si vigliaccheria. Quella di accusare qualcuno della nostra infelicità, di cui siamo gli unici garanti e responsabili, e poi abbandonare la persona accusata, lasciandola con decine di sensi di colpa assurdi, e un gran vuoto interiore: Non c’è l’ho fatta, ho fallito, non ho saputo proteggere il mio bonsai. Adesso che partendo da un discorso diverso e opposto, le nostre tesi si sono incontrate in un punto specifico mi sento più vicino a te. Ma resta ancora, un incolmabile distanza. Tu reagisci a tutto questo, usando un giusto equilibrio di responsabilità, dici, è tizio non il mondo che mi ha fatto questo, quindi nel mondo può ancora esserci qualcuno che non è un bonsai, che è diverso eccetera eccetera. Io invece, più fifone di te, più danneggiato forse, dico, è vero, il mondo è grande ed è stata tizia a farmi questo, potrebbe esserci qualcuna diversa, che non è un bonsai, ma. Ed è in questo ma che la nostra diversità si manifesta, e si condensa. Ma io devo, a me stesso, una promessa a cui con onore non posso più tirarmi indietro, io ndevo a me stesso di evitare tutto ciò nel futuro, io non posso, cosciente dei miei limiti subire di nuovo tutto questo perchè so, con matematica certezza, che ne morirei. Per istinto di sopravvivenza devo razionalizzare e pian piano eliminare, dalla mia psiche, ogni forma di inclinazione amorosa, almeno fino a come adesso io ho vissuto l’amore che poi coincide in fondo, con l’amore. Ho dato ecco, non ho più qualcosa da dare, ne pretendo di prendere, io mi voglio punire, perchè così impari che in questo mondo l’ingenuità costa parecchio, più della carne nelle macellerie, più del sangue e degli ideali. Consacrare me stesso a me stesso e in un certo senso alla materialità delle cose, per fuggire da una immaterialità che mi ha deluso, mi ha rovinato, mi ha distrutto. Non voglio rendermi mai più così debole, dare il potere ad un altra persona di gioare così con la mia vita, l’unica fottutissima vita che ho, e nessuno mi restituirà questi giorni, settimane, mesi, passati a piangere lacrime amare, che sanno di sconfitta e di rabbia. No, la mia anima non è più sul mercato, la domanda non è affidabile, il prezzo è troppo basso, io voglio vivere per Dio, voglio vivere.

  • 4561
    maya -

    se non fosse per tutti questi fiumi di parole io starei ancora qui a disperarmi, invece grazie a voi ho preso visione della realtà e anche se ancora nn ci ho messo una pietra sopra, vedo le cose in modo diverso: continuavo a tartassarlo,continuavo a sperare in un suo ritorno,continuavo a sognare che tornasse da me dicendomi che nn poteva vivere senza di me. Ora penso invece a rifarmi una vita senza di lui, a vivere le mie giornate guardandomi intorno e non con la faccia per terra, è che si vive in un mondo dove queste cose capitano anche senza volerlo, anche se abbiamo fatto di tuuto per evitarlo e bisogna essere più che fortunati per riuscire a dimenticare il passato senza che questo ti trascini in un vortice di confronti perchè nessuno sarà come il mio ex ma qualcuno potrebbe essere migliore di lui, e se la fortuna, il fato o il destino si accorgono che esisto devono fare in modo che se mi ricapiterà d’innamorarmi dovrà essere per sempre, è un utopia lo so ma bisogna credere in qualcosa e nn posso vivere ancorata al passato oppure con la speranza di…
    La vita che abbiamo è una sola e dobbiamo vivera in pieno anche con i dolori e le sofferenze ma viverla per capire perchè esistiamo altrimenti non avrebbe senzo parlare di noi

  • 4562
    gatto -

    Quanto è dura!
    Cerco di nascondere i miei ricordi, i miei sentimenti, di capire i motivi, di comprendere che la persona che ho amato non era quell’essere celestiale che avevo costruito nella mia mente, di guardare avanti senza voltarmi, ma non è per nulla facile.
    Non rimpiango nulla di cio’ che ho fatto per lei, e soprattutto so beneissimo di non aver avuto “colpe” che abbiano causato la fine della nostra storia, eppure il mio cervello non smette piu’ di cercare, di capire, di analizzare la nostra storia, non vuole darsi pace.
    Probabilmente è proprio cosi’, lei era un “bonsai affettivo” con un bisogno infinito di amore da parter mia, che appena stacco la spina per un secondo, scoppia il disastro.
    Un bonsai che dovevas crescere, che doveva compiere un cammino, ma perchè non farlo insieme quel cammino? Ovvio, deve metterci del suo, perchè se non è lei per prima a volerlo fare, a mettersi in discussione, è tutto tempo perso.
    Avrei dato l’anima per poterla aiutare, ed invece, non ha voluto nemmeno parlarne, ha preferito scasppare dicendo che non avrebbe mai funzionato in un fututo tra noi 2, causa i miei gesti e modi, “siamo troppo diversi”. Mah?!
    Oggi è la giornata dei fantasmi, dove tutto ti torna alla mente ed hai voglia di farti un gran male ricordandoti i bei momenti, i luoghi, i gesti, le parole, l’amore.
    Che ti abbia lanciato addosso tanta m…. non mi interessa, non mi interessa come mi ha trattato, come mi ha ferito, avrei solo quell’irrazionale e stupida voglia di vederla, parlarle e stringerla a me per trasmetterle il mio amore profondo nei suoi confronti. Non ho voglia di razionalizzare le mie emozioni, non ho piu’ voglia di star male, di dormire 2 ore ogni notte, di piangerla, di capire per cercare un motivo, non ho piu’ voglia di niente.
    Vorrei solo fosse tutto come prima.
    Poi mi asciugo le lacrime, e torno in me, lei non c’è piu’, mi ha trattato come fossi un calzino usato,gettato via con disprezzo. Faccio un nodo al cuore, cerco di allontanare i ricodi, mio dico che arrivera’ anche per me il momento di star bene, un respiro profondo e si riparte a lottare con la vita di tutti i giorni.
    Sono sicuro, arrivera’ anche per me e potro’ riprendere a costruire i miei sogni.
    Grazie Luna, Lucact, e tutti voi
    un abbraccio

  • 4563
    agata R -

    @LUCACT, MAYA, GATTO… Ciao Luna 😉

    Ho letto i vs post nei quali mi ci trovo pienamente… Da ieri sera sera sto molto male, credevo di essere riuscita a trovare il “canale” giusto per poter reagire, ma purtroppo mi rendo conto che la strada è ancora maledettamente lunga.
    Dicono che di passi avanti se ne fanno ogni giorno e che non c’è da allarmarsi se si ha l’impressione di farne anche indietro…. Ciò che mi rimprovero è il fatto di continuare ad amare (anche se non so più se si tratta di amore o della solita dipendenza affettiva) un uomo che mi ha fatto e mi sta facendo ancora soffrire tanto da impazzire…. a volte sono ossessionata da pensieri autolesionistici dai quali non riesco a liberarmene, così mi autodistruggo sempre più, mi annichilisco tanto da non riuscire a vedere nulla di buono di me….. ho delle figlie da crescere che stanno vivendo momenti difficili con me… non riesco a trattenere le lacrime, il nervosismo… e se penso che tutto qs è a causa di una persona che credevo mi amasse davvero, mi viene una rabbia!!! Non riesco a darmi pace… voglio impormi di amare chi mi ama e non chi non mi ama più e non riesco a capacitarmi dell’idea che il cervello e il cuore siano così incoerenti con la realtà….Lui ha scelto di iniziare una nuova vita con un’altra donna, ha scelto, in primis, di staccarsi dalla sua “vecchia” vita, dalla sua famiglia… Dio mio quanto dolore, quanto tempo impiegato per farlo tornare indietro, a convincerlo che avremmo potuto ritentare.. partendo da zero… e invece niente, tutto sembra che gli sia scivolato via, tutto sembra che sia servito solo ad alimentare il suo narcisismo… basta ragazzi/e sofferenti!! Basta che vadano a quel paese e che si cuociano nel loro brodo (come disse una volta Luna)…. noi alla mattina ci guardiamo allo specchio e ci vediamo puliti nella ns coscienza, loro non so…. forse per loro adesso è troppo presto rendersi conto di ciò che hanno gettato via, perchè sono così presi dalla novità che è come se avessero la vista annebbiata e gli occhi a forma di cuoricino, un domani non si sa…..solo il domani darà loro la risposta, se sarà positiva, per loro ovviamente, vorrà dire che è giusto che è accaduto tutto ciò….
    Un abbraccio a tutti

  • 4564
    maya -

    dopo 2 mesi l’ho rivisto:carregiate opposte i nostri sguardi si sono incrociati ma nessuno dei 2 ha salutato, mi è sembrato che il tempo si fosse fermato quando sono ritornata in me circa 2 secondi dopo stavo tamponando un altra macchina.
    La verità e che sono felice di averlo visto ma nn è stato un trauma come l’avevo pensato so di provare ancora qualcosa per lui il mio cuore andava a mille ma non mi sono messa a piangere o a commiserarmi ho solo pensato peccato che non sei più mio
    passerà anche questo

  • 4565
    Luna -

    AGATA R: credo che ciò che sto per dirti non ti piacerà, e spero di non darti un dolore, ma… non sono ipocrita e quindi voglio dirti che in un’altra lettera una donna parla del fatto che, dopo che lei e il suo nuovo compagno avevano lasciato le rispettive famiglie, lui è tornato indietro, sapendo di non amare la moglie (e dicendolo alla moglie) e per non fare soffrire i figli, ma che nessuno, in sintesi, è felice.
    Queste storie, la sua e la tua, naturalmente sono diverse, non sono due punti di vista sulla stessa storia, non c’entrano nulla,se non per il tema, ma come ho detto a lei che queste rivoluzioni possono capitare, purtroppo (anche se, certo, sarebbe meglio per tutti se non avvenissero mai), e che sta anche nel modo in cui le persone le gestiscono, lo dico a te.
    A me dispiace infinitamente per il tuo dolore, ma io credo che se tu fossi rimasta ancora nel calderone del limbo, se tu avessi letto anche solo un po’ negli occhi di lui il fatto che era lì, ma si chiedeva se non avrebbe voluto essere da un’altra parte, quel dolore lì ti avrebbe macerata dentro, e ti avrebbe davvero impedito di vivere. La sua confusione avrebbe continuato a travolgerti, Agata. se non come una tempesta come una goccia che batte sulla testa ogni giorno, come una tortura.
    Avresti combattuto, certo, perché sei combattiva, ma ti avrebbe tolto ogni giorno la voglia di vivere nel presente, l’amore per te stessa, l’autostima e la fiducia in te stessa e negli altri.
    Ti avrebbe invecchiato l’anima e il cuore.
    Perché tu, Agata, avresti voluto vicino un lui che ti ama e ti rende felice, non un lui indeciso, apatico, o che sorride solo con la bocca. Lo so, lo so che il punto non è questo, che il punto è che tutto ciò non sarebbe mai dovuto succedere. Ma purtroppo è successo.
    Vedi, lo so che lei mie sembrano sterili razionalizzazioni, ma non lo sono. Non sto dicendo che a te ora queste parole possano dire veramente qualcosa. Ma il punto è che alle volte quel dover voltare pagina che sembra solo una morte di un qualcosa è sul serio in realtà una rinascita. Ma capirlo mentre ancora si è nella disperazione del lutto non è così automatico, è ovvio. Adesso il tuo dolore è immenso, acuto, concentrato in una disperazione che sembra insostenibile. Anzi, mi dirai, non sembra: è insostenibile. E non si tratta di non sentire il dolore, non si tratta di “IMPORSI” di amare qualcuno che ci ama invece di qualcuno che non ci ama. Il fatto è che quel muscolo, quello del tuo benessere, si è atrofizzato, a forza di vivere nel malessere. Gli esseri umani hanno una capacità incredibile di adattamento di fronte una nuova realtà, e un’infinità di risorse, che neanche sanno di avere, alle volte. Una volta che individuano una realtà da cui ripartire le energie si mettono in moto in una direzione, e allora il corpo e l’anima cominciano a lavorare verso una ricostruzione. Il punto è forse, a parte il naturale dolore che provi per la separazione e il resto, che le tue energie sino a poco tempo fa

  • 4566
    Luna -

    erano tutte concentrate in un’altra direzione, opposta a quella di cui avresti bisogno oggi.
    A parte questo

    @a volte sono ossessionata da pensieri autolesionistici dai quali non riesco a liberarmene, così mi autodistruggo sempre più, mi annichilisco tanto da non riuscire a vedere nulla di buono di me….

    questa è la cosa che mi preoccupa di più nella tua lettera, sono sincera, quel tuo accenno all’autolesionismo e alla autodistruzione. Questo tuo cercare o trovare (anche se non c’è) un nemico dentro di te.
    Non avresti potuto fare di più di quello che hai fatto, e anzi hai fatto anche troppo. Le persone intorno ti hanno fatto male (che siano “cattivi” o no non importa, perché alle volte gli interessi degli altri non collimano con i nostri, e quindi ciò provoca dolore… e questo lo dico in generale), e questo è un dato di fatto, ma proprio per questo dovresti prenderti più cura di te.
    Parole, parole, parole…
    Il fatto è forse che è vero che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, e che tra dirsi le cose o viverle pure. Tra dirsi “sto qua, ferma, e fuori c’è il sole. Ma io sto male, e che mi importa del sole” e uscire fuori e piano piano sentire di nuovo il calore del sole sulla pelle. Tra dirsi che si è una bella persona (lo sei) e piena di cose belle e buone (le hai) e riscoprirsi una persone bella e piena di cose belle e buona attrabervo le cose che si fanno (per sè, innanzitutto) e che mettono in moto le energie in un’altra direzione, lontana dall’elucubrazione e dall’annichilimento dovuto al continuo ripercorrere sempre gli stessi fatti, sempre la stessa desolazione che dà un presente che non avremmo voluto. Ma quella è solo una parte del presente, che non puoi cambiare. E allora io spero, di tutto cuore, che tu riesca a lavorare in modo positivo intanto sulle piccole altre cose del presente, a distoglierti anche dalla te stessa abbandonata stando con te stessa e basta. Lo so che non riesco a spiegarmi bene, ma da qualche parte bisogna pur cominciare (ricominciare) e spero che tu riesca a trovare delle piccole cose che non hanno nulla a che vedere con lui nelle quali ritrovare te. Quella che sei, e che si vuol bene, al di là di tutto questo.

    LUCA: @Tu reagisci a tutto questo, usando un giusto equilibrio di responsabilità, dici, è tizio non il mondo che mi ha fatto questo, quindi nel mondo può ancora esserci qualcuno che non è un bonsai, che è diverso eccetera eccetera. Io invece, più fifone di te, più danneggiato forse…

    Luca, quel giusto equilibrio di responsabilità ho dovuto scoprirlo e trovarlo perché altrimenti, come individuo, “sarei morta”. So cosa sia lo squilibrio di responsabilità e cosa significhi essere ed esserne danneggiati. Non sono più corraggiosa di te, è che la spinta a vivere è stata più forte. E non riesco a concepire una vita… in cui aggirarmi automutilandomi delle cose più vere di me. Che avevo rischiato di perdere. Se dovessi girare mutilandomi allora tanto valeva che non scoprissi delle cose che prima ignoravo. Potevo restare a farmi ammazzare. cmq sia, e lo ripeto a scanso di equivoci, dico a voi le cose che dico a me stessa, per non dimenticarle. Perché sono ancora in viaggio e non voglio perdere le cose che ho capito, anche facendomi male.

    Luca, Gatto, Maya, Agata e gli altri, anch’io ringrazio voi. Bacini 🙂

  • 4567
    Raganella3 -

    @ Luna :”ognuno dà voce alla sua voce a modo suo 🙂
    se tutti la pensassero come te (oggi) non esisterebbero i libri, nè i film, nè le canzoni.
    saltando subito alle conclusioni “Giulietta e Romeo” sarebbe: “due che xe morti” (per sbajo)” ;)”

    Sì Luna ok ma la vita, quella di tutti i giorni, non è nè in un libro nè in un film nè in una canzone…
    la vita dovrebbe essere un po’ piu’ concreta, almeno secondo me.
    E così l’amore che, secondo me, è molto piu’ semplice di quello che l’uomo pensi…a volte ci facciamo tante pippe mentali inutili e ci perdiamo in fiumi di parole che non fanno altro che confonderci ulteriormente.
    Questo è quello che penso oggi, dopo mesi in cui anch’io mi sono lasciata prendere dai pensieri e dalle lunghe riflessioni…
    Alla fine sono arrivata alla conclusione che la vita è quella che abbiamo davanti gli occhi ogni giorno e che dobbiamo prenderla per come viene, senza tante elucubrazioni mentali sul come potrebbe essere, sul come è stato il passato e su come sarà il futuro.
    Sì, vi potrà sembrare a tutti banale quello che sto dicendo ma…io la penso così.

  • 4568
    Luna -

    RAGANELLA: parlando di libri e di canzoni ecc intendevo dire che ci sono sensibilità diverse, modi di esprimersi diversi, esigenze diverse. La vita non starà tutta nelle canzoni e nei libri e nei film (e potremmo discorrere per giorni sui diversi generi, messaggi, livelli ecc ecc di canzoni, libri e film,ma non è ciò di cui sto parlando), ma le canzoni, i libri e i film sono stati scritti da persone, se non erro. L’esempio era quindi per dire che ci sono persone che hanno esigenza di esprimere la loro visione della vita, o di ciò che hanno dentro, in un modo diverso da altre. Perlomeno in certi momenti nella vita. Non significa che chi lo fa in modo diverso sia meno sensibile, può aver scelto un veicolo diverso per dare voce alle proprie emozioni.
    Comunque sia un forum, ma soprattutto una lettera come questa, è di per sé un territorio in cui le persone si sfogano, ciascuna a suo modo.
    Quando una persona apre il suo cuore, in un momento di dolore (e la sofferenza, la paura e il disorientamento sono tra le cose più concrete che ci siano, perché le provi e basta, non è che te la stai inventando facendoti una pippa mentale) e dice quello che sente, sentirsi dire che è complicato perché eprime a proprio modo i suoi pensieri o le sue difficoltà del momento non è il massimo della vita.
    Magari, persone che qui scrivono pagine e pagine nella vita si esprimono poco, e invece qui, grazie all’anonimato, tirano fuori quello che hanno dentro.
    Ovviamente rispetto il tuo pensiero, però non vedo nessuno, in queste pagine, che stia complicando il pane, per il gusto di farlo. Poi, certo, ci sono anche troppi pensieri in circolo, alle volte. Nel senso che alle volte i pensieri prendono il sopravvento sull’ascolto delle sensazioni. Perché i pensieri sono la razionalizzazione di un dolore percepito come troppo forte.Ma cercare una chiave per entrare nel marasma dei pensieri non è farsi le pippe. E’ semmai un modo per tornare a sentire la pancia.
    La vita è quella che hai davanti agli occhi, ma se la vedi appannata, o con mezzo occhio chiuso, forse hai bisogno di confrontare il tuo sguardo…
    Io vedo persone che, presa una tranvata in faccia (un abbandono è concreto, qualcuno ti lascia) cercano di capire cosa sia successo.Anzi, cosa sta succedendo dentro di loro. Spesso sono costretti a parlare da soli, perché non è stato concesso loro un confronto.E anche se le proiezioni possono essere passate o future, o legate ad un’altra persona che si sta facendo magari allegramente i caz suoi, lo stato d’animo che esprimono è assolutamente presente.

    E molto, troppo spesso, chi scrive se la sta prendendo con se stesso.
    Anche tu a suo tempo hai avuto bisogno di darti delle risposte. Ora, probabilmente, hai aggiunto nuovamente un equilibrio, proprio perchè ti sei data quelle risposte. Ma non credo che allora, quando la tranvata era calda, te la saresti cavata con un’alzata di spalle.
    Soprattutto la prima grande tranvata della vita (si spera l’unica) è difficile da rielaborare immediatamente con tanta lucidità. E meglio, forse, perderci un po’ di riflessione in più che in meno, per andare poi avanti più leggeri…
    Credo anche che spesso si verifichi un percorso per cui uno parla parla parla, sviscera sviscera sviscera, poi si nausea anche di quello, e passa oltre. Ma sono dei passaggi che ciascuno vive con i propri tempi.

  • 4569
    Luna -

    …dici che sei arrivata alle tue conclusioni dopo mesi e mesi, appunto, non dopo due giorni, quindi forse ognuno hai i suoi tempi.
    sei stata anche tu tra coloro che scrivevano fiumi di parole (e non mesi fa, settimane fa) e comunque e sempre quando una persona esprime il proprio dolore o i propri pensieri in un certo modo, in un forum, evidentemente ha bisogno di farlo come lo fa. Soprattutto quando il suo post è molto intimo.
    (e comunque io ho trovato le lettere di Luca e Gatto molto intense, e mi sono arrivate più le sensazioni, le emozioni che delle pippe mentali).
    Se poi ti riferivi ai miei post chilometrici… bhe, so che ti sembrerà incredibile 🙂 ma sono una persona piuttosto concreta 🙂 una cosa non eclude l’altra 🙂 🙂

    baci 🙂

  • 4570
    Raganella3 -

    @ Luna Leggo un tono un po’ risentito nelle tue parole.
    Non avercela con me, io non volevo giudicare nessuno: ho semplicemente detto che a volte si vede la realtà piu’ complicata di quello che è. Poi a volte leggo su questo forum dei toni melodrammatici, alla fine ci si prende troppo sul serio…sarebbe bene avere un po’ di distacco: una persona che va via dalla nostra vita è sì un dolore ma NON è la fine del mondo. Voglio dire: la nostra felicità non deve dipendere da un altro ma dobbiamo costruirla da soli e cercando ciò che ci fa stare bene.

    Probabilmente hai ragione tu: io ho superato quella fase in cui ci si abbandona al dolore e all’amarezza e sono in quella fase in cui cominci a fartene una ragione e vai avanti.
    Forse è per questo che ora trovo difficoltà a leggere le storie che si scrivono qui…perchè io sono in una fase diversa dove cominci a maturare il distacco e a capire che quella persona non era nel tuo destino e che ciò che ti manca ora è soltanto l’amore in sè, piu’ che quella persona.
    Sbagli a dire che io mi sono data delle risposte: in realtà i dubbi che avevo ce li ho ancora. E nessuno me li ha tolti.
    In realtà ho deciso semplicemente di smettere di farmi domande e di andare avanti e basta.
    A volte la risposta ce la da’ la vita stessa quando, nel continuo fluire dei giorni, ci invita a vivere e a continuare i nostri progetti.
    Comunque hai ragione, probabilmente la mia presenza qui ormai è fuori luogo…questo forum nasce per chi si sfoga e si dispera della propria infelicità…
    Io ho passato quella fase…sì, ancora ho qualche momento di nostalgia ma ormai capita raramente. Predomina la prospettiva, il guardare lontano e oltre il passato.
    Tempo fa, ho aperto un nuovo forum che ho intitolato “dopo la fine, l’inizio”, proprio perchè volevo aprire una nuova pagina e condividere riflessioni positive. Sentire le storie di chi dopo aver concluso una storia, va avanti e come va avanti. Cosa succede DOPO.
    In realtà quel forum ha avuto poco successo…ho notato che molti preferiscono stare a lamentarsi delle proprie sventure o a struggersi per un ritorno, piuttosto che impegnarsi a ricostruire una vita.
    Proprio per questo mi sento fuori luogo qui, probabilmente non è piu’ il mio posto.
    In questo momento della mia vita ho bisogno di leggere testimonianze positive, percorsi di vita, orizzonti nuovi…
    qui mi sembra tutto così immobile.
    L’abbandono…e poi? in questo sito non esiste il poi.
    Non giudico nessuno, che nessuno si senta toccato da queste parole…ognuno è libero di vivere il proprio dolore.
    Soltanto dico che non è piu’ il mio posto e ciò che sento e posso scrivere non è piu’ in linea con l’atmosfera generale.

    Un abbraccio a tutti e buona vita.

  • 4571
    Raganella3 -

    Ps. questo post che ho appena scritto voleva essere un saluto.
    Un saluto doveroso perchè comunque per qualche tempo vi ho letto e avete fatto parte anche della mia vita…siete stati dei compagni di traversata : Luna, Suny, Anna, Guerriero, Ant062 e altri che ora non ricordo…

    Ho preferito scrivere piuttosto che eclissarmi da qui come hanno fatto altri che sono spariti da un giorno all’altro senza neanche una parola. Probabilmente perchè quando si guarisce dalle pene d’amore, ci si sente superiori e si snobbano siti come questo. .. è un errore.
    Alla fine siamo un po’ tutti sulla stessa barca. Sarebbe anche bello che chi guarisce ritornasse qui a dire cose positive, invece che usare questo sito solo nei momenti di rabbia e tristezza.:)
    Dunque, cari amici di lettere al direttore, un grande saluto a tutti.
    Un giorno magari tornerò a raccontarvi il mio “dopo” che adesso sto costruendo giorno per giorno.

  • 4572
    lucact -

    Per Gatto) Gatto ascolta, ti capisco gioia ma devi cercare anche di arrabbiarti un pò, mettici un po di energia presa da rabbia e rancore che se presi a piccole dosi non fanno male a nessuno a volte. Al primo posto adesso devi mettere il tuo benessere e il tuo percorso di recupero, che va affrontato si gradualmente, ma se non ci metti un pò di grinta iniziale non te ne esci più. Usa la forza ti direbbe un maestro yoda di guerre stellari, in sintesi, arrabbiati. Se proprio vuoi farti del male, quando guardi il passato cerca di vedere le cose brutte, non quelle belle, quelle belle riservale per un domani, quando potrai rivederle senza stare male.
    Per Raganella) Quanto vorrei non sprecare più parole per qualcuno che non mi caga più, però purtroppo il dolore va elaborato, se non si vuole evitare che del marcio ti resti sempre addosso a vita.
    Per Luna) Ciao, ti voglio chiedere un consiglio. Dato che mi sembri la più lucida per adesso qui dentro. Perchè secondo te la mia ex ha chiamato la donna che sto frequentando adesso per chiederle come sto e non per esempio un amico comune? non riesco a decifrare questa sua scelta. E poi un altra cosa, provo terribili sensi di colpa per averle detto cose orribili per sms dopo l’ultimo suo squillo, perchè trovavo ipocrita uno squillo dopo tante assenze e abbandoni, e soprattutto perchè lei mi ha allontanato categoricamente dalla sua vita, dice lei, per paura di non essere ferma nella sua decisione vedendomi (premetto che io non sono il tipo che perseguita nessuno, il mio piccolo tentativo di tornare da lei, spinto più da orgoglio maschile che altro, è durato una settimana in cui tra l’altro lei ha fatto sesso con me 2 volte, sesso che sapeva molto d’amore più che semplice sesso). Insomma perchè una che prima ti allontana con brutalità poi tempo 3 giorni, chiama la tipa con cui esci, ti fa gli squilli e invece di rispondere con indifferenza ai tuoi sms “cattivi” controbatte continuamente. Non lo so, questo suo modo di fare mi ha fatto male e mi ha ricatapultato cento passi indietro nel mio percorso di recupero.
    Quanto mi piacerebbe ragazzi, uscire fuori pure dall’odio o dalla rabbia che mi lega a lei, vorrei non provare più niente. Riguardo le mie idee sull’amore, per adesso restano invariate. Amare per poi soffrire o soffrire per non amare più? sempre soffrire è, con la differenza che il male invece che qualcun altro c’è lo facciamo noi, in fondo preferibile. Il problema è sco....? condividere un letto o dei momenti con qualcuno? bo, mi sembrano cose rimediabili anche senza ricadere in questa trappola mortale. Un bacino a tutti, vi voglio bene.

  • 4573
    gatto -

    Raganella,
    concordo pienamente con Luna.
    Ho vissuto il mio rapporto nel modo piu’ semplice possibile, essendo me stesso, donando amore e senza nascondermi dietro a pensieri o gesti costruiti per un fine.
    Mi sono esposto, ho aperto la mia anima alla persona che ho amato, ma purtroppo bisogna essere in un due a far cio’.
    Solo ora mi sono reso conto di aver commesso degli errori, non nel modo in cui mi sono proposto, ma nel giudizio dell’altra persona. Ho fatto si che l’enorme voglia di amare mi annebbiasse la capacita’ di giudicare obbiettivamente la persona con cui stavo. Un rapporto completamente sbilanciato, io davo e lei si nutriva del mio amore.
    Io ero felice, perchè nel momento in cui riesci a far star bene l’altra persona

  • 4574
    gatto -

    ti senti appagato, ma appena ti fermi un attimo…
    Mai fatte, seghe mentali, sono sempre stato me stesso, senza nascondermi dietro nulla.
    Ovvio, quando finisce una storia a cui tenevi, ti metti in discussione, pensi e ripensi e probabilmente il dolore, il non volere accettare la ralta’ ti porta a fare dei bei viaggi con la mente, ma penso sia tutto normale in fondo.
    Raganella sarebbe bello che ragionassimo tutti allo stesso modo, ma non è cosi’, ognuno ha i suoi pensieri, i suoi sentimenti, le sue reazioni, che come nel mio caso, coincidevano ad un livello teorico ma nella pratica erano distanti anni luci. Quindi non si tratta di seghe mentali, si tratta di capire la persona che hai difronte, per quanto possibile, di conoscerla.
    Raganella, non sono venuto su questo forum per piangere e lamentarmi(non nascondo che è il dolore per la perdita che mi ha portato qui)ma per capire, per confrontarmi, per ampliare il modo di ragionare e vedere le cose da un punto di vista differente.
    Non sono qui per piangere e lamentarmi della mia condizione, ma per confrontarmi con persone che ho trovato interessanti e stimolanti per i loro ragionamenti, per capire come ognuno di noi interpreta e reagisce in modi diversi alle medesime situazioni. Sicuramente non posso dire di aver superato la fine della mia storia, ma la sto rielaborando guardandomi nel frattempo avanti e lasciandomi tutto alle spalle in maniera intelligente, senza “sputare” sul passato rinnegandolo, ma cercando di capire gli errori di entrambi.
    Vero, c’è chi ancora porta dentro di se molto rancore e lo manifesta con le sue parole, ma non c’è nulla di male, è anche quello un modo di reagire che con il tempo mutera’, a mio parere. Dici che non si parla del dopo? Secondo me sbagli, questo è l’inizio del dopo, stiamo voltando pagina, ognuno con i suoi tempi e i suoi modi, ma è un inizio.
    In questo momento non mi sto lagnando, non sto piangendo, ma mi confronto con persone piacevoli che hanno voglia di mettersi in gioco. Certo, c’è anche chi scrive solo per parlare e raccontare la propira storia, ma è normale, e comunque credo che passati i primi brutti momenti poi si passa ad interagire con le altre persone per approfondire i propri pensieri.
    Luna, Guerriero, Lucact e tu stessa, siete persone valide, ognuna con il proprio passato, esperienze, emozioni e ragionamenti con il quale piace confrontarmi e capire. Qui non si piange solo, si espone, si consiglia, si confronta.
    Lucact, ti rangrazio, ci sto mettendo anche della sana rabbia, ma come sai a volte la testa a voglia di farsi dei bei tuffi nel passato e torturarsi per bene fino a quando non ti scorrono le lacrime a fiumi, poi riprendi il controllo e via, si avanti, un pizzico di rabbia, tanto ragionamento e autocritica, stima in te stesso e pensare positivo.
    Ciao tutti

  • 4575
    Agata R -

    @LUNA: …. no, cara, non mi hanno fatto male le tue parole, assolutamente…. sono a pezzi ma, fortunatamente, ancora molto razionale….già in altri commenti ho espresso il mio dolore così come la mia grande voglia di rinascere, perchè ho ancora tanto da dare e desiderio di ricevere. Ciò che fa tremendamente male e l’accettare il fatto che LUI, non mi ami più, punto… tutto il resto: le bugie, i tradimenti, la nuova relazione, il fatto di considerarmi incapace di dargli passioni (?) (anche se sottoinea sempre che io non ho colpe) sono da considerarsi solo come delle conseguenze a questa originaria situazione, appunto, che non mi ama più…. Forse ricordi le volte in cui ho scritto di come in qs anno si è comportato con me (mi cercava in tutti i sensi), forse è stata qs lunga agonia (della quale lui sapeva già come sarebbe finita… che ingenua io!!)a ridurmi in qs stato….. Ieri poi, quindi situazione fresca fresca, ci siamo visti per le figlie, ci siamo isolati per discutere su un suo comportamento che non mi è piaciuto… cosa è successo? dopo un po’ mi abbraccia, mi bacia…. ero in trans, ci credi??? Non sono riuscita a respingerlo… in trans!!! Ho sentito i brividi in tutto il corpo!! Maledizione…. E così è successo per due volte, in occasioni nelle quali ci ritrovavamo soli…. Fa niente, non è successo niente, mi sono detta ieri sera tra me e me..non è cambiato niente, la ns storia è finita comunque.
    Grazie per le tue parole, Luna…

    @RAGANELLA, hai ragione a dire che ad un certo punto bisogna avere la forza di dire BASTA! Tu ne sei fuori e mi fa piacere, spero di seguirti a breve…. La tua lettera dopo la fine, l’inizio, ha un titolo eccezionale, voglio seguirti, voglio trovare anche io un appiglio che mi proietti nel futuro, nella mia nuova vita, la mia prima, indimenticabile, eccezionale vita ha chiuso il suo sipario…. atto II si rinizia..
    Un abbraccio

  • 4576
    lucaCT -

    Ragazzi se posso darvi un consiglio, forse stupido,ma secondo me molto positivo, cercate di sfogarvi un pò con lo sport. Io per esempio faccio kung fu, ogni volta che faccio un combattimento mi sfogo di tutta la tensione e la rabbia che è possibile sputare fuori, secondo me dovreste provare. Qualcosa di aggressivo comunque. No a sport da checche. Tipo che ne so, lasciate perdere il ping pong

  • 4577
    lucaCT -

    Onestamente Raganellsa, per come te ne sei andata, avresti fatto una figura migliore ad esclissarti senza nemmeno salutare. Mi sa che stai male invece, al contrario di quello che dici, addirittura provi quasi fastidio a senitre certe cose, perchè secondo me non hai superato un bel nulla e fai finta di aver superato, o non avresti queste reazioni e leggeresti tranquillamente di tutto. Comunque, sono mediocri le persone che sputano nel piatto dove hanno mangiato, eclissati che è meglio, ravanella.

  • 4578
    ANNA -

    Anche io vivo lo stesso stato d’ animo di Raganella…
    Ho metabolizzato e superato il mio dolore…nn ho risposte certe ma poi mi chiedo : chi le ha?
    Ho letto mille libri, fatto cento domande a me e a chi avrebbe dovuto offrirmi riscontri…nn c’e’ una ricetta per vivere…
    Io mi muovo fiera perche’ ho fatto del mio meglio con tutte le persone cui ho voluto bene e che ho amato.
    Sono in pace.
    Per questo nn scrivo piu’ molto. Nn ho piu’ tanto da dire.
    Vi leggo, pero’, e, a molti di voi, penso spesso…
    Se “cadrete” e lo scriverete qui, saro’ felice di condividere con voi i vostri dubbi e le paure.
    So cosa siano e nn lo dimentichero’ mai.
    Di mio, del mio presente, nn ho piu’ nulla da raccontare…me lo sto costruendo…da sola e con coraggio…
    Auguratemi solo buona fortuna, come io lo auguro a Voi…
    Un bacione a tutti…
    P.s. Suny e Marghe, a voi un abbraccio speciale.

  • 4579
    Luna -

    Raganella: Il mio non era un tono risentito 🙂 a me sembra di aver usato un tono assertivo e il riferimento a Giulietta e Romeo, poi, era spiritoso (in dialetto apposta) 🙂 certo, mancano i toni di voce e lo sguardo, quando si scrive, quindi è possibile fraintedere. Sono andata un po’ in protezione – non nei miei confronti – ma di chi aveva espresso il proprio stato d’animo con spontaneità 🙂 ma perché penso che in un forum, e appunto sotto una lettera come questa (che non si chiama “Ho vinto l’enalotto e so’ contento” o “Caccia e pesca: che ne pensate?” o “ragazzi, che figata”… è chiaro che catalizzi persone che stanno male…) sia naturale anche sviscerare il proprio stato d’animo senza preoccuparsi del come lo si fa. (poi certo, se uno insulta tutti è un altro discorso, ma non era di questo che si stava parlando). Il senso è anche quello 🙂
    Non ho mai detto che la tua presenza è fuori luogo qui :O non mi è neanche passata per la testa una cosa del genere :O la mia riflessione sul fatto che probabilmente ti rapportavi a quanto avevi letto con uno stato d’animo su un’altra lughezza d’onda non era negativa, semmai positiva, nei tuoi confronti. Contenta per te se è così.
    Però non sono assolutamente d’accordo con te sull’immobilità di questo forum. in realtà c’è un grosso via vai (è naturale, quando uno non sente più il bisogno di un forum come questo se ne va, e passa magari, come alcuni fanno, una tantum, giusto per dire “sto bene, ragazzi!” 🙂 o per dare consigli agli altri, se ne ha voglia, in massima libertà, che il bello è questo – e io vedo sfilare tante fasi diverse, con ricadute certo, ma anche prese di coscienza che hanno i loro tempi.
    Non vedo persone che si sfogano in maniera sterile, ma che cercano un confronto (cosa che è già un’espressione di voglia di uscire da uno stato d’animo, perché altrimenti). Se leggi con attenzione, inoltre, vedrai che proprio le lettere a cui hai fatto riferimento, rispetto a quelle precedenti, esprimevano tutto fuorché immobilità.
    Forse sei rimasta male perché la tua lettera non ha avuto successo, ma forse non ha avuto successo un po’ perché tutti erano già abituati a trovarsi qui e poi perché è abbastanza logico che tra fine e inizio non vi sia un taglio netto, ma un processo con varie sfumature.
    Testimonianze positive io ne ho viste, comunque 🙂

  • 4580
    Luna -

    Sul fatto che ad un certo punto si volti pagina sono assolutamente d’accordo, e credo, da parte mia, di avere sempre veicolato un messaggio positivo, nel quale credo. Come credoche qui venga ripetutamente veicolato il messaggio che invece di prendersela con gli ex, o con se stessi (quando si è stati accusati di avere ogni responsabilità) sia importante recuperare una sana individualità, investire le energie in modo positivo e propositivo, lavorare sulla propria autostima. Perché il vero voltare pagina è sicuramente anche una decisione presa attraverso la volontà,ma nasce soprattutto dall’ascoltarse le proprie emozioni, anche nel guardare con maggiore obiettività quanto è successo, altrimenti si rischia di andare avanti verso una nuova vita, sì, ma con ancora rancori, rimpianti, sensi di colpa. Quello è sterile, non ascoltare certi segnali che l’istinto ci da. Ci sono domande che – nel momento in cui vengono – hanno bisogno di una risposta per riassestare l’equilibrio 🙂
    Una cosa, scusami, neanch’io la comprendo bene, perché non comprendo come mai nel momento di salutare, a differenza di tutti gli altri che se ne sono andati davvero portando la loro sensazione di serenità, o davvero un messaggio affettuoso e positivo, anche senza dire nulla, ma senza giudizio, tu abbia sentito il bisogno di usare un certo sarcasmo (poi edulcorato in seconda battuta) e di dire agli altri che si lamentano “piuttosto che impegnarsi nel costruire una nuova vita”. Te lo dico con serenità, perché tra l’altro sono capitata qui quando la mia fase acuta era già passata, la mia vita era già in ricostruzione e mi ero anche data delle risposte che considero importanti per me stessa… (pur essendo, come dico sempre, ancora in viaggio) ma… mi chiedo… come mai a me, allora, non dà fastidio che gli altri si cerchino a modo loro o che abbiano bisogno di lamentarsi?
    Forse perché avevi bisogno di dirti che tu ora sei diversa 🙂 🙂 🙂
    credo che anche questa sia una fase 🙂
    un abbraccio ciao 🙂 🙂

  • 4581
    Raganella3 -

    @ LucaCT Onestamente Raganellsa, per come te ne sei andata, avresti fatto una figura migliore ad esclissarti senza nemmeno salutare. … Comunque, sono mediocri le persone che sputano nel piatto dove hanno mangiato, eclissati che è meglio, ravanella

    Carissimo LucaCT, prima di accusare una persona di mediocrità faresti bene a misurare le parole…anche in altri tuoi interventi ho letto una certa aggressività. Rileggi mai quello che scrivi? Poi il mio nickname è Raganella, non Ravanella. Ti pregherei di non storpiarlo, grazie.
    Non mi sembra di sputare in nessun piatto, ho semplicemente detto che in questo periodo mi sento distaccata dalle atmosfere di questo sito e da ciò che leggo.
    Ne è riprova che scrivo due parole dicendo che secondo me a volte si è un po’ complicati e saltate su tutti offesi come chissà cosa avessi detto.
    No, non sto male, caro LucaCT. Semplicemente ognuno reagisce come si sente e magari mi puo’ dar fastidio leggere alcune cose. Ho diritto ad esprimere questo fastidio? penso di sì.
    Ho sempre usato toni pacati e non ho mai offeso nessuno.
    Al contrario di te, Luca, che ora sei avvelenato con le donne e non fai distinzioni nei tuoi ragionamenti. Mi spieghi perchè le mie parole ti hanno tanto toccato? bah…

    @Luna
    vale lo stesso discorso che ho fatto prima: ognuno qui esprime la sua opinione e se io sento di dire che secondo me qui alcuni si lamentano invece che essere costruttivi, penso di avere tutto il diritto di dirlo.
    E’ bene che ci sia qualcuno che scuote ogni tanto, qualcuno che invece di offrirti la spalla su cui piangere, ti strattona e ti dice “ancora??? ma tirati su!vivi!”.
    A suo tempo, con me l’hanno fatto e ho apprezzato queste persone che anche brutalmente mi spingevano a vivere e a riprendere in mano la mia vita.
    Questo voleva essere il senso del mio dire”siete complicati” cioè scuotere un po’, niente di piu’.
    Se poi su questo sito sono ammesse soltanto le persone che offrono la spalla e piangono insieme a chi piange…allora ditelo.
    Io non giudico nessuno e chi intravede giudizi nelle mie parole quando invece voglio soltanto scuotere un po’ gli animi, allora sbaglia.
    Non voglio dare lezioni a nessuno. Però anche voi date il giusto peso a quello che si scrive e non saltate subito su a conclusioni sbagliate.
    ANNA, ad esempio, ha letto nel giusto modo le mie parole e ha capito che non c’era proprio niente di recriminatorio nè superiorità verso nessuno.

  • 4582
    tina -

    Ultimamente ho un pò l’abitudine di infilarmi nelle “discussioni” che leggo, tipo prezzemolo :))
    Però penso che, soprattutto in qst caso ne valga la pena. Quello che dice Luna sull’impossibilità di cogliere fino in fondo le sfumature dei nostri toni quando scriviamo è una cosa che anch’io spesso sento come un limite espressivo. sì usiamo le faccine e i punti d’espressione, però un sorriso o un’ammicatina quanto sarebbero utili come veicolo di affetto che, sono sicura, lega noi tutti che qui o altrove, ultimamente chiacchieravamo ogni giorno.
    Cara Raganella, sono contenta di questa tua fase molto positiva che ti permette di guardare avanti con un ottimismo. Però………devo essere sincera, ci sono rimasta un pò male anch’io nel leggere le tue parole. E non perchè io mi senta colpita nel mio amor proprio da queste parole (non sono nella fase a cui ti riferivi). Ci sono rimasta male proprio perchè quelle parole sono uscite dalla tua tastiera. La definirei una piccola…delusione. Momentanea, certo, perchè cmq mi sono sforzata di guardare la cosa con gli occhi di chi un pò ti conosce (nel senso che ho ripescato alla mente i tuoi interventi precedenti) e di chi, forse te ne eri accorta :-)), ti si è anche affezionata… Però devo dire, con tutta onestà, che condivido completamente quello che ha scritto Luna. In più, vorrei anche sottolineare una cosa. Le persone che ora scrivono delle loro pene, non lo fanno mica da tanto poi…(senza considerare il solito discorso che ognuno ha i suoi tempi). Mentre altre, di cui non faccio il nome sennò potrei sembrare di parte :))), scrivono non solo senza lamentarsi, senza cercare aiuto o senza parlare dei loro problemi (tanto che io pensavo che questa persona avrebbe dovuto chiamarsi…sole, perchè sembra l’unica che problemi non ne ha e perchè illumina con ogni suo post chi legge, anche quando non è destinatario diretto delle sue parole!!). In ogni caso ti devo dire una cosa. A me piaceva molto leggerti e spero che, magari in relazione ad altri argomenti, continuerai a farlo. Cmq ti auguro di cuore di continuare a ricostruire la tua vita e ti abbraccio affettuosamente. tina.

  • 4583
    tina -

    Ehm…signorina lei sai chi…poi le faccio avere le coordinate del mio conto bancario per riscuotere la mia ricompensa :))))))

  • 4584
    Luna -

    AGATA: ti dirò ciò che penso realmente… che è poi quello che faccio sempre 😉
    ti dirò che il comportamento di tuo marito mi sembra quello di uno che lancia bombe a mano contro chi ora non può difendersi.
    Non dico che i suoi gesti di affetto non siano sinceri, o che non possano manifestare un dubbio… ma il punto è questo: lui, nei tuoi confronti, non può più permettersi di giocare con i dubbi, neanche quelli che può fare venire a te, perché così facendo ti ammazza dentro.
    Ad un certo punto uno deve anche avere le palle non solo di prendere una decisione chiara, ma anche di avere il rispetto di lasciare che una persona, a cui ha detto “è finita, vivo conun’altra, fatti la tua vita” possa davvero farsi la sua vita.
    Deve lasciarla in pace, e abbracci e baci, che ti mandano in tilt, non sono sicuramente un modo per lasciarti lo spazio interiore per poter voltare pagina. Certo che è meglio per te vedere che ti vuole bene e che non ti ha rinnegato, ma, mi spiace, è suo dovere o togliersi dalle scatole (cosa che non può fare anche per via delle figlie, certo) o essere una presenza matura e consapevole, non uno che ancora una volta ti confonde. Ha fatto una scelta? bene, che la faccia con maturità, rendendosi conto che tu sei l’anello debole di questa catena (debole non è nel senso che tu sei una persona debole, perché non lo sei per niente, ma perché sei comunque colei che è stata lesa da questa situazione e che se la sta cavando da sola. Lui non se la sta cavando da solo, ancora una volta).
    perchè sei sempre tu a dover avere le palle, agata?
    tu ad averle avute nel sostenere e sostenerlo una lunga crisi, combattendo per il vostro amore, anche se stavi male anche tu, tu nel non tirare testate contro il muro e cercare di essere una buona madre mentre il mondo ti crolla in testa, tu nel cercare di non essere la ex moglie che spacca tutto (queste ultime due cose, ovviamente, servono a te, in primo luogo, te l’ho sempre detto, però voglio dire che tu le palle le hai), tu nel dirti, mentre la tua vita di prima non c’è più, che avrai la forza per tirarti in piedi e ricominciare a vivere (certo che ce la farai!).
    Quello che sto dicendo non è che lui non possa abbracciarti o baciarti, ma che deve anche prendersi la responsabilità del fatto che deve rispettare la tua fragilità adesso.
    Che deve essere diretto, non indiretto.
    Perché tu hai diritto che lo sia.

    LUCA: scusa, vado di frettissima, ma non mi servono molte parole per dirti quello che penso (che poi si lega a quello che ho detto ad agata): la tua ex si comporta così perché non “ha le palle”. Perché tu non avresti bisogno di farti tanti conti senza l’oste se lei invece di chiamare terze persone (vuoi che ti dica che ha chiamato la donna che frequenti invece che un amico perché è gelosa? certo, può darsi, però rimane il fatto che avrebbe dovuto essere diretta, con te), fare squilli e queste menate, lei fosse diretta. Che chiami te e dica quel che ha da dire. Che ti mandi un fax o un piccione

  • 4585
    Luna -

    viaggiatore, ma tutte queste stupidaggini che mi racconti sanno troppo di lancio la pietra e poi nascondo la mano, o gioco con l’ambiguità.
    Ha fatto una scelta, se n’è andata. Vuole ritirare la sua scelta? (e a te decidere a quel punto), che lo faccia.
    Ma non si gioca con l’ambiguità in queste cose. Perché una telefonata alla persona che frequenti può essere gelosia d’amore come segnare il territorio.

    Vedi perchè dico che sarebbe stato meglio, per te, rispondere in modo diretto, distaccato, freddo ma non volgare? Perchè adesso non avresti sensi di colpa. Avresti espresso il tuo stato d’animo, anche la rabbia e il tuo diritto di essere lasciato in pace (in quel momento) in modo sacrosanto, e se una ci rimane male pazienza. La civiltà ha questo di buono, è diretta ma non occorre avere i sensi di colpa.
    A me comunque pare una cosa assolutamente fuori luogo che lei abbia chiamato la persona che frequenti.
    qualsiasi sia stata la ragione per cui lo ha fatto. Visto che aveva altre persone da chiamare il fatto stesso che ti abbia messo nelle condizioni di stare a chiederti perché lo ha fatto non mi piace.

    Sai, Luca, io credo che se la gente imparasse ad essere un po’ più diretta molti problemi non esisterebbero. E le persone, troppo spesso, non sarebbero costrette a fare i conti senza l’oste e a struggersi o incazz… nel buio della loro stanza cercando di interpretare cosa sta dietro le azioni e le parole di chi non è diretto.
    Poi, certo, dipende anche da come vi siete lasciati, da cosa le hai detto tu, eccetera eccetera… però questo mio pensiero sul fatto di essere diretti rimane. e anche il fatto che chi lascia poi torni indietro quando ha le idee chiare, o che inviti a bere un caffè, ma che non faccia ste cazzate trasversali.

    Non dico che ci sia malafede per forza, ma immaturità senza dubbio.

  • 4586
    lucaCT -

    Grazie Luna. Apprezzo il tuo pensiero sul consiglio che ti avevo chiesto. E’ brutta purtroppo la mancanza di palle nella vita, soprattutto nei sentimenti. Anche io vado di fretta quindi scusa per la breve risposta, spero che stai bene e che tutto ti va per il meglio. Io comunque, se ti interessa saperlo, in questi giorni sto molto bene e soprattutto, la mia posizione rispetto ai sentimenti si è un pò mitigata, spero che passando la rabbia tutto si sistemi. Un bacino Luna, ciao.
    Per Ravanella) Che tristezza che sei…

  • 4587
    Giusy -

    ….l’ abbandono e il poi?Questo spazio bianco dove molti di noi hanno scritto, scrivono e scriveranno non è immobile. Quando si soffre ci si sente in una sabbia mobile e il nostro scrivere è il riflesso di questa nostra condizione.Il nostro mondo si ferma ma in realtà la”Terra”continua il suo moto e così abbiamo bisogno di “ritmi “uguali ai nostri, di qualcuno che sia nella nostra situazione e che abbia il nostro stesso “passo” o stia vivendo la nostra apparente immobilità. Quando l’ incantesimo si rompe bisogna fermarsi, sviscerare tutto quel dolore che sembra infinito e lancinante, porsi domande, riflettere e credetemi tutto ciò non è immobilità ma siamo noi che cominciamo a girare su noi stessi guardando quel pianeta che ormai non fa più parte della nostra galassia ma che pur allontandosi sta lì a ricordarci il vissuto.Non è semplice accettare che quel pianeta che consideravi parte del tuo mondo ora è la causa del tuo dolore, della tua immobilità…così passano i giorni, i mesi , si moltiplicano le lettere e tu che apparentemente sembri immobile in realtà stai camminando seppur a piccoli passi verso una vita diversa che prima ti sembrava impossibile.In questo viaggio quei pianeti che avevano quasi il tuo ritmo pian piano si allontanano, prendono altre vie e così non scrivono più…non scrivono materialmente ma stanno scrivendo la loro vita nella quotidianità.Io in questo spazio bianco ho dato sfogo al mio dolore, ho incontrato pianeti che come me erano immobili, intrappolati ma ad un certo punto dopo aver detto tutto,letto ,condiviso ma più che altro vissuto tutte le sfaccettature che comprende un abbandono, una perdita, la fine di un amore spontaneamente scatta un meccanismo…stai guarendo non nel senso di un altro amore ma sei in piedi e cominci a camminare sulle tue gambe senza “stampelle”.Ad un certo punto ti rendi conto che hai scritto tutto quello che pensavi,tutto quello che avevi dentro e ti sembra di non aver niente altro da dire…ma credetemi non è così,semplicemente ora sai sia con la mente ma soprattutto col cuore che quella vita che hai cercato a tutti i costi di tenere ancorata a te ora ha preso il largo per sempre ma tu sei in viaggio con bagagli diversi ,forse in compagnia di te stessa o con gente nuova e con la consapevolezza di aver vissuto un amore, di aver donato, di aver ricevuto…I perchè non saranno tutti risolti, il passato tornerà a visitarti,la nostalgia a volte farà capolino ma tu sei in viaggio….il viaggio della quotidianità.Forse la meta non l’ abbiamo prefissata,forse ci sembra nebulosa, forse pensiamo che non esista…Quando si ama si ha l’ impressione o forse si vive come la Luna(scusa Luna per l’ omonimia)ossia di luce riflessa ma possiamo essere pianeti come il Sole e brillare della nostra luce,di tutta quella bellezza che c’ è in noi e che un cuore scavato dal dolore è consapevole di possedere.La forza la troverete in voi ,avrà tempi e volti diversi…il poi esiste come esiste il prima e l’ ora…

  • 4588
    IVANO -

    Ho bisogno di un consiglio…aiutatemi!
    Sono un ragazzo di 28 anni e da 6 sono fidanzato con una ragazza della mia stessa età.
    Siamo sempre stati affiatati e abbiamo sempre progettato il ns futuro insieme. Due mesi fa, a seguti di un trasferimento per lavoro, lei ha cominciato a soffrire della lontananza al punto che mentre quando ci vedevamo (tutti i weeh end) stavamo da Dio negli altri giirni al telefono la sentivo distaccata, fredda senza interesse….ho provato a parlarle e lei mi ha rassicurato che non c’è assolutamente niente e che mi ama….nonostante questo continua questa sua trascuratezza nei miei confronti durante la settimana che è via e che improvvismante scompare quando il week end torna da me e tutto sembra essere di nuovo perfetto….io ho paura di perderla e che Lei si stia abituando al mio distacco al punto da non mancargli quando è lonbtana da me…..secondo voi sono io paranoico o no?

  • 4589
    Raganella3 -

    @ LucaCT Per Ravanella) Che tristezza che sei…

    Che tristezza che sei TU Luca!
    …io ti ho argomentato civilmente una risposta e tu controbatti sputando un altro giudizio sulla mia persona.
    Ti commenti da solo. A questo punto non mi interessa neanche piu’ avere un dialogo con te e questa è l’ultima volta che rispondo alle tue provocazioni perchè non ne vale proprio la pena.

    @ Luna sono d’accordo con te quando dici che la gente dovrebbe imparare ad essere piu’ diretta ma soprattutto piu’ chiara. Si eviterebbero tanti malintesi e certamente parlarsi guardandosi negli occhi è cosa migliore che venire a sapere le cose per vie indirette e spesso poco veritiere.

  • 4590
    ANNA -

    Brava, Luna. Brava!
    Essere diretti, dire la verita’con civilta’…no scenate, no insulti, no penosi psicodrammi…UOMINI e DONNE corretti, forti, consapevoli.
    Nn so se l’ ho gia’ detto, ma io ho lasciato tutto al mio caro ex per la banale ragione che “barattare” il mio dolore con degli euro, mi pareva volgare.
    Mi ha tolto “cose” che nn hanno prezzo e nn volevo lasciargli il senso di aver, in qualche modo, “ripagato” il suo danno.
    No vendetta, di nessun tipo.
    Passati due anni…NN ME NE SONO MAI PENTITA.
    L’ ho detto anche ieri…nn avere sensi di colpa e’ MERAVIGLIOSO.

  • 4591
    SUNY -

    Raganella io mi sono sentita colpita dalle tue parole..
    e quando Luna scrive ” Sono andata un po’ in protezione – non nei miei confronti – ma di chi aveva espresso il proprio stato d’animo con spontaneità :)” so che si riferisce anche a me..
    Raganella nel tuo scrivere “ho notato che molti preferiscono stare a lamentarsi delle proprie sventure o a struggersi per un ritorno, piuttosto che impegnarsi a ricostruire una vita” io mi sento presa in esame..
    perchè è da Giugno che scrivo qui, tra alti e bassi ho sempre cercato di andare avanti, di guardare oltre e Dio solo sa quanto io mia sia impegnata a darmi una scossa, a pensare un po’ al mio bene!
    Poi come tutti sapete Lui torna..e io ancora lo amo, i miei sentimenti (anche se ho cercato di tenerli nascosti sotto rabbia e delusione, ho cercato di far finta, inconsciamente, che non ci fossero più) sono ancora forti..
    da qui i conflitti miei interni, il metterlo alla prova, osservarlo, il prendermi tempo..ma soprattottutto non decidere, come voi ben sapete..e sono trascorsi piu’ di due mesi..
    Ecco Raganella, quello che mi sneto di dirti è che io per prima vorrei avere la forza di chiudere la porta, alzarmi una mattina e sentire che di lui non m’interessa niente..
    ma questa sarebbe la realtà che vorrei potermi raccontare, sarebbe quello che vorrei ma non quello che è..
    Sonia farebbe violenza a se stessa se facesse finta di non provare piu’ niente, o se pur ammettendo di provarlo, ignorarasse del tutto i suoi sentimnti in virtu’ del principio che bisogna andare avanti e pensare a noi stessi..
    Perchè alcune volte pensare a noi stessi è anche non andare avanti ma fermarsi ad ascoltare (Luna insegna :-)!) e non credo questo significhi stare fermi a lamentarsi..
    ma solo cercare di comprendersi senza forzarsi a prendere decisioni che per adesso non sentiamo..
    E se questo, nel mio caso, significherà trascorrere del tempo con lui, riviverlo..non penso sarà un mio passo indietro ma solo un dare una possibilità a me, non a lui..
    Poi potrebbe succedere che solo dopo poche settimane vi scriva che mi sono accorta che non c’era piu’ niente da salvare..o magari che inizia qualcosa di ancora migliore..
    Sono solo ipotesi, ma in entrambi i casi non credo significhi “non andare avanti”..
    Questo è solo il mio pensiero..ti saluto e ti ringrazio per i consigli di questi mesi..e se cambierai idea..noi siamo qui!
    Un abbraccio

    Anna..io non credo tu ci abbandonerai davvero..so che ogni tanto avrai ancora da dire la tua..o forse lo spero..
    perchè sapere che tu ci leggi senza partecipare attivamente ti rende cmq troppo invisibile..
    Con affetto, Suny

  • 4592
    Raganella3 -

    @ Suny ribadisco anche a te che il mio post voleva essere soltanto un modo per scuotere un po’ gli animi perchè a volte, anche inconsciamente, si tende a non voler andare avanti.
    Mi spiego: ognuno ci mette la buona volontà, continua la propria vita ma poi dentro di sè ha come la tendenza a non voler dimenticare e magari neanche se ne accorge. Però di solito gli altri, che sono esterni alla situazione, ci sono utili proprio perchè vedono ciò che noi non vogliamo – o non riusciamo – a vedere.
    Se tu hai deciso di trascorrere un po’ di tempo con il tuo ex e di valutare bene il suo ritorno, non stai tornando indietro ma stai facendo una scelta consapevole.
    Te lo dissi anch’io tempo fa, ti consigliai di frequentarlo per un po’ di tempo e vedere cosa succede, piuttosto che stare in te stessa con i tuoi dubbi e le tue parole.
    Le scelte bisogna viverle, più che tanto pensarle e in questi mesi i miei post volevano suggerirti proprio questo.
    Se tu senti ancora qualcosa è ovvio che non puoi ignorare quello che senti.
    Ovviamente anche lui mi sembra che abbia fatto tanti passi verso di te e che abbia compreso i suoi errori…forse questo periodo di pausa è stato utile ad entrambi per capire meglio i vostri obiettivi e le vostre necessità.
    E come hai detto tu stessa, se stavolta si riparte con le giuste premesse si può creare qualcosa di ancora migliore rispetto a prima.

  • 4593
    ANNA -

    Vedi che mi conosci bene, Suny! Gia’ fatto…
    la “correttezza” e’ un argomento che mi smobilita sempre :-))))),
    bacio a te

  • 4594
    Luna -

    RAGANELLA: ciao 🙂
    dici:
    @Semplicemente ognuno reagisce come si sente e magari mi puo’ dar fastidio leggere alcune cose. Ho diritto ad esprimere questo fastidio? penso di sì.

    sì, ma ciò dimostra che le conclusioni che alcuni hanno tratto non erano poi così sbagliate, sulla diversa lunghezza d’onda ecc e, appunto, sul fastidio che esulava dai discorsi che gli altri stavano facendo per loro stessi, e magari aiutandosi l’uno con l’altro. A suo tempo Marghe aveva scritto, se non sbaglio, sintetizzando, che non reggeva più il fatto di leggere storie di sofferenza, per esempio. Nelle sue parole c’era appunto l’espressione del suo stato d’animo, sacrosanto, ma non un giudizio sulle fasi degli altri.
    Dire invece alle persone che sono complicate, mentre si stanno esprimendo, o che alcune di loro non fanno niente per riprendere in mano la loro vita, e che per questo non ti senti più agio in questo forum, non è una semplice espressione di un tuo stato d’animo. Che tu la giri o la volti rimane un giudizio. E generalizzato.
    Poi ciò non significa che tu non possa giudicare, qui è tutto un incrocio di opinioni, a volte anche in netto contrasto, però è chiaro che ciò ti espone anche alla reazione di chi si sente colpito, per il modo in cui si esprime (“complicato”) o per il modo in cui gestisce le sue fasi. Facendo il meglio che può, sempre. E confrontandosi, sempre, perché altrimenti non sarebbe qui.
    Onestamente io credo (ovviamente posso sbagliarmi) che la sensazione di fastidio momentanea e la tua fase che stai vivendo siano state più forti dell’intento filantropico di dare una scossa agli altri. Non che questo indichi una malafede, naturalmente! ma forse ti sei lasciata un po’ trasportare dallo stato d’animo e lo hai un po’ sparato. Sai che sono la prima ad aver sempre apprezzato i tuoi interventi, di grande sensibilità, e per esempio una tua frase “ricostruisciti la tua città” per me è veramente GRANDISSIMA 🙂 Ciò non toglie che tu possa pensare, dire e consigliare ciò che vuoi ovviamente 🙂
    Sul fatto del dare una scossa sono d’accordo. Però la scossa è una faccenda seria quando si parla con persone in uno stato di fragilità emotiva. La scossa e l’empatia vanno a braccetto, o altrimenti resta solo una sberla. Qui non vedo solo spalle su cui piangere (la mia spesso, credo sia piuttosto scomoda, perché non le mando a dire, e ringrazio chiunque mi abbia fatto entrare e dire il mio punto di vista) nè questo mi pare una specie di “refugium pecatorum” in cui si sentono solo lamentele e in cui gli altri rispondono “hai ragione, tu tapino!!!”. … direi che qui dentro insomma gli scontri dialettici (non meramente dialettici, ma per esprimere dei concetti e sensazioni vissuti come importanti) non mancano! 😉
    Il punto è che forse, nel dare la scossa che dici, non sei stata, come si dice, assertiva, perché il giudizio non lo è.

  • 4595
    Luna -

    Dire “alcuni qui non prendono in mano la loro vita…” non è assertivo, perché è un giudizio generalizzato, non motivato in modo specifico. Assertivo è parlare con una persona, direttamente, uno ad uno, e dire: “secondo me tu non stai prendendo in mano la tua vita perché quando dici così…”.
    e comunque dire: potresti prendere in mano la tua vita facendo così, secondo me… è già diverso… Penso, sai… magari sbaglio… 🙂 Questo per dirti che forse il vero problema non sta tanto in quello che hai espresso (e quindi non c’entra con la libertà di stato d’animo, pensiero o espressione) ma nel come lo hai espresso. Credo che se un malinteso c’è stato è nato da questo.

    TINA: quella persona ti ringrazia per il tuo intervento e per aver espresso la tua opinione. Per il bonifico dice che devi aspettare il prossimo stipendio. Va bene, sennò, al posto di moneta sonante, se ti gira un abbonamento ad una rivista che un giorno le hanno estorto al telefono mentre era distratta dal lavoro? 😉 Intanto si chiede se continuerà a parlare in terza persona per il resto dell’anno (bhe, tanto mancano pochi giorni 😉
    problemi quella persona che hai citato li ha, perché tutti li abbiamo 🙂 e ne ha avuti (e ci ha lavorato su) perché altrimenti non potrebbe comprendere quelli degli altri, a livello empatico, intendo, non in senso assoluto 🙂 o portare il proprio punto di vista per cercare un utile confronto e di dare, se può, un contributo.

    LUCA: certo che mi interessa, che domande 🙂 altrimenti non mi sarei “arrabbiata” con te, arrivando a dirti che mi veniva quasi voglia di metterti la testa sotto l’acqua gelata! (“metti il sedere nell’acqua gelata e prova a calmarti un po’” sarebbe stato un po’ troppo acceso e confidenziale, anche se comunque detto affettuosamente!). A parte gli scherzi, sono contenta di sapere che stai meglio. Quando la bufera si posa è un po’ è più facile ascoltarsi e guardare le cose (le persone, le situazioni) in modo più obiettivo 🙂
    Alle volte ascoltarsi un attimo – sul serio – prima di agire merita più che agire e poi pentirsi della propria eccessiva veemenza 🙂 se sei chiaro con te stesso (di pancia, non di testa di rancore di paura, potrai esserlo anche con gli altri, e tenere fede ad una posizione che ti faccia sentire più sereno, che sia andare o restare. Il tuo problema in questo momento non è con il mondo, o con un sesso in generale, o con un sentimento in generale, ma è con una persona, o meglio, con il tuo rapporto con questa persona… un file alla volta e vedrai che andrà tutto bene 😀 un bacio

    SUNY: sono contenta che l’ascoltarti stia dando i suoi frutti 🙂 no, non c’è fretta 🙂 ti mando un abbraccione gigante 🙂

    ANNA: sì, non essersi… autogenerati dei sensi di colpa penso faccia molto la differenza 🙂 spesso dei sensi di colpa nascono dal fatto di aver agito contro se stessi pensando di vendicarsi di qualcun altro, ma non funziona così 🙂

    Un bacione a tutti 🙂

  • 4596
    Raganella3 -

    ok Luna hai ragione: probabilmente ho detto in modo un po’ brutale le mie opinioni ma hai capito anche tu che ero in buona fede e il mio intento NON era ferire nessuno.
    Forse avrò anche generalizzato e sarò stata un po’ affrettata nel dichiarare il mio pensiero: non ho problemi ad ammetterlo e io per prima sono sempre disponibile a mettermi in discussione.
    E però una reazione come quella di LucaCT alle mie parole non è per niente assertiva, come dici tu. E’ un giudizio bello e buono sulla mia persona. Lui Mi ha accusato di mediocrità. Lì però nessuno di voi si è esposto per dirgli che ha sbagliato e che si può mostrare il proprio disaccordo senza dover offendere… tutti quanti vi siete soffermati soltanto sulle mie parole.
    Consentimi, Luna ma dire “siete complicati” sarà pure un giudizio ma NON è un’offesa e non è sullo stesso piano di dire “sei mediocre”.
    Dunque, su questo sito qualcuno ha la libertà di offendere un’altra persona senza che nessuno lo inviti a moderare i toni mentre se Raganella3 vi dice “ragà siete complicati” si scatena il finimondo…mah…resto molto perplessa.

  • 4597
    lucaCT -

    Il siete complicati, come dici tu, nel contesto del discorso in cui era scritto e al discorso a cui si riferiva, era offensivo tanto quanto il sei mediocre.

  • 4598
    guerrirero -

    IVANO ociooooooooooooooo, prendila di forza, appoggiala ad un muro, e guardandola in faccia dille ” c’è un altro??”, e continua sin quando nn tira fuori la verità.Poi agisci di conseguenza

  • 4599
    lucaCT -

    Ogni tanto ho paura del mio odio ragazzi. Sto calmo per giorni e giorni poi da qualche parte del mio cervello, qualcosa che ho alimentato inconsapevolmente esce fuori e se avessi davanti la mia ex in quei momenti credi che la distruggerei solo con la tensione emotiva che sarei in grado di trasmetterle. Mi fanno schifo le persone vigliacche, provo per tutti coloro che gestiscono in modo subdolo le relazioni con gli altri, volontariamente o involontariamente, una repulsione incredibile. Un odio radicato e lucido. ODIO

  • 4600
    Raganella3 -

    Ho consultato il Vocabolario Devoto – Oli.

    Complicato: Che presenta difficoltà di comprensione e di soluzione. Dicesi di persona o carattere difficile a contentarsi.

    Mediocre: Che presenta un’evidente inferiorità nei confronti della media sul piano qualitativo, quantitativo, della capacità e dell’efficienza. Dicesi di persona che ha limitate attitudini e capacità.

    A quanto dice il vocabolario le due definizioni NON sono sullo stesso piano e la seconda definizione offende in modo evidente le capacità intellettive del soggetto a cui viene riferita.
    Sicchè è inutile che ti arrampichi sugli specchi, Luca. La tua è un’offesa bella e buona.
    Mentre il mio può essere un giudizio, magari anche fastidioso per chi lo riceve ma non ha proprio nulla di offensivo.

Pagine: 1 90 91 92 93 94 282

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